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	<title>Africa &#8211; Girovagate</title>
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	<description>idee di viaggio</description>
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	<title>Africa &#8211; Girovagate</title>
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		<title>10 cose da sapere prima di una vacanza in Egitto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 17:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Egitto]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa è necessario fare e cosa è meglio sapere prima di una vacanza in Egitto? Ci vuole il visto per andare sul Mar Rosso? E per il Sinai? E' meglio farsi un'assicurazione? Dove fare il cambio? E' sicuro pagare con le carte? A queste ed altre domande troverete la risposta in questo articolo!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Cosa è necessario fare e cosa è meglio sapere prima di una vacanza in Egitto</strong>? Ci vuole il visto per andare sul Mar Rosso o nel Sinai? E per il Cairo? E&#8217; meglio farsi un&#8217;assicurazione? Dove fare il cambio? E&#8217; sicuro pagare con le carte? A queste ed altre domande troverete la risposta in questo articolo!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgiQqvskzJ3aaJO5RjWpTNaDG6YTzgs2IK7ujQaoYmzHSlj3C2IsuRJPPd14P1q2tIySd2v23R8xNuCR1flEOOqWVv1r7gjr0XyGdrtb8HuTj5ZpB9BsNaeuZj7puURXsFsWp4_-yl7FoOjoUDZ8YS_Hr6jfWkxM_8CJUYhQl7OLWce5_H53iJw6aG1V8Q/s1200/Giza01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1200" height="958" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/12/Giza01.jpg" alt="Piramidi Egitto Giza" class="wp-image-82" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/12/Giza01.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/12/Giza01-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/12/Giza01-768x613.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/12/Giza01-1024x817.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></figure>



<p></p>



<p><strong>L&#8217;Egitto è un Paese unico e straordinario</strong>, ed in quanto a fascino, beh, non ha niente da invidiare a nessuno! Chiunque desidera andarci però sarebbe opportuno avesse ben chiaro alcuni aspetti che potrebbero influire sulla qualità della vacanza. In questo articolo andrò ad esporre<strong> 10 cose che, secondo me, è meglio sapere prima di un viaggio in Egitto</strong>. </p>



<p>10 consigli che sono il frutto della mia esperienza di 5 viaggi fatti nell&#8217;arco di circa 20 anni in diverse aeree, dalle Piramidi al Cairo, dal Mar Rosso alla Crociera sul Nilo fino al più recente nella penisola del Sinai!</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#10-cose-da-sapere-per-organizzare-un-viaggio-in-egitto">10 cose da sapere per organizzare un viaggio in Egitto</a><ul><li class=""><a href="#1-visto-e-documenti-per-lingresso">1. Visto e documenti per l&#8217;ingresso</a></li><li class=""><a href="#2-visto-per-il-sinai">2. Visto per il Sinai</a></li><li class=""><a href="#3-assicurazione-di-viaggio">3. Assicurazione di viaggio</a></li><li class=""><a href="#4-attenzione-a-quello-che-bevete-e-mangiate">4. Attenzione a quello che bevete e mangiate</a></li><li class=""><a href="#5-mancia-e-contrattazione">5. Mancia e contrattazione </a></li><li class=""><a href="#6-contanti-o-cashless">6. Contanti o cashless?</a></li><li class=""><a href="#7-escursioni">7. Escursioni</a></li><li class=""><a href="#8-come-spostarsi-in-egitto">8. Come spostarsi in Egitto</a></li><li class=""><a href="#9-internet-e-sim-card">9. Internet e Sim Card</a></li><li class=""><a href="#10-cosa-mettere-in-valigia">10. Cosa mettere in valigia</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="10-cose-da-sapere-per-organizzare-un-viaggio-in-egitto">10 cose da sapere per organizzare un viaggio in Egitto</h2>



<h3 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-e9f9dc1b2ec1f15c986d9461ce636c9b" id="1-visto-e-documenti-per-lingresso">1. Visto e documenti per l&#8217;ingresso</h3>



<p>Per entrare in Egitto occorrono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>passaporto oppure carta d&#8217;identità valida per l&#8217;espatrio</strong>, entrambe con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di arrivo in Egitto.</li>



<li>Il <strong>visto </strong>(non obbligatorio per il Sinai; ne parlo nel paragrafo successivo).</li>
</ul>



<p></p>



<p>Il modo più semplice, che eviterà eventuali problemini all&#8217;aeroporto (di cui vi parlerò dopo) è richiedere il <strong><u><a href="https://visti.it/egitto" target="_blank" rel="noopener">visto turistico per l’Egitto</a></u></strong> tramite un&#8217;agenzia specializzata che ve lo spedirà via e-mail in formato PDF.</p>



<p>Vi basterà compilare il modulo con i vostri dati (nome, cognome, e-mail, numero telefonico del cellulare, indirizzo completo di casa), il luogo e la data di partenza e quelli di arrivo più i riferimenti del primo pernottamento (tipo di alloggio, indirizzo e numero telefonico), oltre che rispondere ad alcune facili domande del tipo &#8220;sei mai stato espulso dall&#8217;Egitto o da un altro Paese da parte del Dipartimento per l&#8217;Immigrazione?&#8221;.</p>



<p><strong>Tale visto elettronico, che dovrete stampare e portare con voi, viene rilasciato ai turisti che si trattengano per un periodo massimo di 30 giorni consecutivi</strong>. Per altre finalità o per un lasso temporale superiore è necessario rivolgersi al Consolato d&#8217;Egitto.</p>



<p><strong>Lo riceverete via mail in una decina di giorni</strong> per cui fate richiesta con ampio anticipo! Se i vostri tempi sono stretti potete comunque inoltrare una richiesta urgente però tenete presente che in questo caso la media di consegna (a volte può essere superiore) è di 5 giorni ed il supplemento da pagare è di 17,5 €.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHIEznt9ll1Jlf3yRdGw7QHgShCMMfCOxEk0v4VEudAW1UntGAj6IAaPv8uWHLRaqeOsRBdC8q7NZH3Q2en6_ed_r3OFzadAeaNXQEnYS5ETSnPSXKpyuwtwSjAyZAkAaUnP-HeP0tWkaoeZHY0V5p-PeES4ko5SKfx3YqsC-CFmwNM6id9NSVngLPvAc/s1200/Piramidi%20Giza.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHIEznt9ll1Jlf3yRdGw7QHgShCMMfCOxEk0v4VEudAW1UntGAj6IAaPv8uWHLRaqeOsRBdC8q7NZH3Q2en6_ed_r3OFzadAeaNXQEnYS5ETSnPSXKpyuwtwSjAyZAkAaUnP-HeP0tWkaoeZHY0V5p-PeES4ko5SKfx3YqsC-CFmwNM6id9NSVngLPvAc/s16000/Piramidi%20Giza.jpg" alt="piramidi Giza interno"/></a></figure>



<p></p>



<p class="has-white-background-color has-background"><strong>Nota n°1:</strong> potete fare il visto anche in aeroporto, prima del controllo passaporti, ma in tale evenienza non è affatto improbabile che l&#8217;addetto al rilascio allo sportello della banca vi chieda una mancia (pratica comunissima in Egitto per qualsiasi tipo di controllo, acquisto, servizio) e vi faccia delle storie sul documento&#8230; Sia il passaporto che la carta d&#8217;identità devono essere in buono stato, oltre che con validità residua di 6 mesi come scritto sopra.&nbsp;</p>



<p><strong>Per la carta d&#8217;identità non è accettato il cedolino di proroga né il rinnovo con il timbro sul retro! In sintesi deve recare la scritta: scadenza xx-xx-xxxx</strong>.</p>



<p>Per evitare situazioni potenzialmente spiacevoli e imbarazzanti il mio consiglio è di fare il visto elettronico prima della partenza.</p>



<p class="has-white-background-color has-background"><strong>Nota n°2</strong>: il passaporto deve avere almeno due pagine vuote per il timbro di ingresso e di uscita e l&#8217;applicazione del visto. Sembrano particolari di secondo piano ma è bene starci attenti se non volete rischiare di essere respinti.</p>



<p><strong>Chi arriva in un aeroporto egiziano senza il visto e solo con la carta d&#8217;identità deve obbligatoriamente avere con sé due fototessere, altrimenti non ve lo rilasciano!</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-9bce45894320b5e478d8cb4b60b12dfa" id="2-visto-per-il-sinai">2. Visto per il Sinai</h3>



<p><strong>Il visto elettronico di cui ho appena parlato è valido per tutto l&#8217;Egitto eccetto che per la penisola del Sinai</strong>. Chi vuol trascorrere una vacanza a Sharm El Sheik e rimane nel Sinai (parco di Ras Mohamed, Monte Sinai e monastero di Santa Caterina, Dahab, ecc..), non è obbligato a fare il visto in ingresso per l&#8217;Egitto ma solo il <strong>Sinai Only Visa</strong> che è <strong>gratuito</strong>.</p>



<p>Vale però lo stesso discorso fatto in precedenza: chi ha la carta d&#8217;identità deve portare con sé due fotografie in formato tessera.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjT8SMcENJ22h_WNs3jonVcCL1i5nt1XCOCPdQCeEXpbTqYlywVcgiGF5O4J2xBG3jeXi0_FSiYzsU5CKfHrOnnWUGJge-pQPmXa-8t981jrYslG019Z_XE2pdCXhqO3c-3lh5TZJZZxI551gX_wWKo40xLS_2WyDyUwhBUpMg6UCHWIeW0IfrI708JGOY/s1499/Monte%20Sinai%20Egitto%2001.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjT8SMcENJ22h_WNs3jonVcCL1i5nt1XCOCPdQCeEXpbTqYlywVcgiGF5O4J2xBG3jeXi0_FSiYzsU5CKfHrOnnWUGJge-pQPmXa-8t981jrYslG019Z_XE2pdCXhqO3c-3lh5TZJZZxI551gX_wWKo40xLS_2WyDyUwhBUpMg6UCHWIeW0IfrI708JGOY/s16000/Monte%20Sinai%20Egitto%2001.jpg" alt="Egitto Monte Sinai"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-32c77d9b95e2b3260be377e5cfe4e8a3" id="3-assicurazione-di-viaggio">3. Assicurazione di viaggio</h3>



<p>Se questo non è il primo articolo che leggete sul blog queste parole non vi risulteranno nuove: <strong>ogni volta che vi recate all&#8217;estero fate un&#8217;assicurazione di viaggio</strong>!!</p>



<p>Non dico che questo valga a maggior ragione per l&#8217;Egitto ma chi viaggia sa benissimo che gli imprevisti (smarrimento di bagagli, cancellazione di voli, infortuni) e le piccole disavventure sono dietro l&#8217;angolo per cui è irragionevole (o meglio, un po&#8217; incosciente) partire senza copertura assicurativa.</p>



<p>Tanto più che <strong>il sistema sanitario egiziano è privato e anche un trasferimento in ambulanza o un&#8217;ospedalizzazione può costare abbastanza</strong>&#8230;</p>



<p>Noi da anni ci affidiamo ad <strong><u><a href="https://heymondo.it/?utm_medium=Afiliado&amp;utm_source=GIROVAGATE&amp;utm_campaign=PRINCIPAL&amp;cod_descuento=GIROVAGATE&amp;ag_campaign=INPUT&amp;agencia=cc153b08071a338243fc4ef296a5ded9d34e" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Heymondo</a></u> </strong>che oltretutto dispone di una APP semplice e pratica che permette di contattare l&#8217;assistenza h24 / 7 giorni su 7 utilizzando la rete WIFI.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgvyP1yRtk4jg62KUGuv3NaoZWjx3nhohyy9QAe08Exb1hJUC_Hm4s9DaESe6hPEWc0QCQe1i0Mm-IlFv2XzIWCfr1WBjvz-ebCpE2K1Iy_t-laLfDPfucnJIm5DrhwdR5HVlpx8geG71ivjy9rhyphenhyphenqLeIaLwEIaRuroFfnw8sYYtco7JsrZVu6NgzCDY5M/s1200/Egitto%2003.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgvyP1yRtk4jg62KUGuv3NaoZWjx3nhohyy9QAe08Exb1hJUC_Hm4s9DaESe6hPEWc0QCQe1i0Mm-IlFv2XzIWCfr1WBjvz-ebCpE2K1Iy_t-laLfDPfucnJIm5DrhwdR5HVlpx8geG71ivjy9rhyphenhyphenqLeIaLwEIaRuroFfnw8sYYtco7JsrZVu6NgzCDY5M/s16000/Egitto%2003.jpg" alt="Egitto cosa sapere prima del viaggio"/></a></figure>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8"><strong><u><a href="https://heymondo.it/?utm_medium=Afiliado&amp;utm_source=GIROVAGATE&amp;utm_campaign=PRINCIPAL&amp;cod_descuento=GIROVAGATE&amp;ag_campaign=INPUT&amp;agencia=cc153b08071a338243fc4ef296a5ded9d34e" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Per i lettori di Girovagate c&#8217;è uno sconto del 10%</a></u></strong> su dei prezzi che sono già competitivi e permettono di scegliere tra diverse opzioni!</p>



<p>Ad esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>un massimale illimitato per spese di trasporto e rimpatrio sanitario e di 1 milione di euro per le spese sanitarie.</li>



<li>Copertura per il COVID-19 totale.</li>
</ul>



<p>Fare un preventivo è gratuito, pensateci e partite tranquilli.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-8f1c7035d04990e97329d92dcda77f3c" id="4-attenzione-a-quello-che-bevete-e-mangiate">4. Attenzione a quello che bevete e mangiate</h3>



<p>La cosiddetta <strong>Maledizione di Tutankhamon</strong> non perdona!! Lo dico per esperienza personale, purtroppo. La prima volta che sono stato in Egitto evidentemente non prestai particolare attenzione alle bevande perché le volte successive non ho mai avuto alcun tipo di problemi, osservando alcune semplici regole:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>non bere mai l&#8217;acqua del rubinetto</strong> <strong>ma solo l&#8217;acqua minerale dalle bottiglie sigillate e non aggiungere il ghiaccio!</strong></li>



<li>Sbucciate la frutta e la verdura e lavatela con acqua imbottigliata e sigillata.</li>



<li>Se proprio non avete con voi dell&#8217;acqua in bottiglia bollite l&#8217;acqua del rubinetto (1 minuto a 100°, poi ovviamente lasciatela freddare) oppure aggiungetele dell&#8217;<a href="https://www.amuchina.it/alimenti-e-oggetti/amuchina-soluzione-disinfettante-concentrata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Amuchina</a> nelle quantità consigliate.&nbsp;</li>



<li><strong>Niente latte né latticini non pastorizzati</strong>.</li>



<li><strong>Non mangiare la carne e il pesce poco cotti o addirittura crudi</strong>.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCIVNpO6cuvSpuNXR2BVwG3GfefWV4rKEGFYqNurBuNGh1JTWpm0_23NlfdxdCIHUVuWl8-Y87lTd90rJA96T11Zd9mk0j-3MN9LV04g4rO8lm1-CSc4k9MhJksw_5wd7I3GsM1YGWm7CBC82DOMiTh8ysndgAlSHXpatKvL-7lq02GUsrY9BRLMldvvA/s1200/Egitto%2001.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCIVNpO6cuvSpuNXR2BVwG3GfefWV4rKEGFYqNurBuNGh1JTWpm0_23NlfdxdCIHUVuWl8-Y87lTd90rJA96T11Zd9mk0j-3MN9LV04g4rO8lm1-CSc4k9MhJksw_5wd7I3GsM1YGWm7CBC82DOMiTh8ysndgAlSHXpatKvL-7lq02GUsrY9BRLMldvvA/s16000/Egitto%2001.jpg" alt="mango Egitto" title="Il mango è un frutto sempre più coltivato in Egitto"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Il mango egiziano (buonissimo!) è un frutto sempre più coltivato in Egitto</figcaption></figure>



<p>Non riguarda l&#8217;alimentazione, ma <strong>non lavatevi mai i denti con l&#8217;acqua del rubinetto</strong> e lavatevi sempre le mani prima dei pasti.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#fbcba6"> ➞ Prenota qui un&#8217;<strong><a href="https://www.civitatis.com/it/il-cairo/tour-egitto-8-giorni/?aid=103000" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/il-cairo/tour-egitto-8-giorni/?aid=103000" target="_blank" rel="noopener">Offerta all-inclusive: tour dell&#8217;Egitto in 8 giorni!</a></strong> (Voto 8,3/10 su 1970 clienti che hanno acquistato con Civitatis)</p>



<h3 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-4a640821f06d8637c2d56036f6b65e73" id="5-mancia-e-contrattazione">5. Mancia e contrattazione&nbsp;</h3>



<p><strong>La mancia e la contrattazione dei prezzi sono parte integrante della cultura egiziana</strong>, specialmente nel campo del turismo. Non c&#8217;è luogo in cui non vi chiederanno la mancia per un servizio o anche quello che pensavate fosse solamente un consiglio. E&#8217; prassi comune, le rilasciano anche gli egiziani.</p>



<p>Vi chiederanno la mancia anche nei siti turistici, all&#8217;ingresso dei siti archeologici e dei musei!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFqlN4mzlAesmy5BIiuOYpUNqbXKO2OlnI1ZHXNZjiZZqPTSiGfbEQuulzlC_1kWXWw_Llkk85Dj38OUfzkWhKPg9N0tsEBdaWNs0TE-UsO6muY3gekyRLh3VgzEIwNvpa8k-9B8VcYFnDR6h9MaPpBDpLSMdC7EldsnxeEPz1h-CpgQ4EEbyYOTAbGp4/s1200/Biglietto%20ingresso%20Egitto.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFqlN4mzlAesmy5BIiuOYpUNqbXKO2OlnI1ZHXNZjiZZqPTSiGfbEQuulzlC_1kWXWw_Llkk85Dj38OUfzkWhKPg9N0tsEBdaWNs0TE-UsO6muY3gekyRLh3VgzEIwNvpa8k-9B8VcYFnDR6h9MaPpBDpLSMdC7EldsnxeEPz1h-CpgQ4EEbyYOTAbGp4/s16000/Biglietto%20ingresso%20Egitto.jpg" alt="biglietto ingresso sito archeologico Egitto"/></a></figure>



<p></p>



<p>Nei ristoranti non c&#8217;è una regola ma una cifra ragionevole è calcolare il 5/10% del conto (15% se siete stati particolarmente bene).&nbsp;</p>



<p>Il mio consiglio è di <strong>dare la mancia in lire egiziane</strong>: così l&#8217;impressione sarà che l&#8217;avrete lasciata più sostanziosa rispetto a un&#8217;equivalente in euro &#8211; un euro al cambio attuale vale circa 3300 lire &#8211; ed anche gli egiziani saranno più contenti perché le banche non cambiano monete di 0,50/1/2 euro in valuta locale!&nbsp;</p>



<p>Nei suq e nei bazar così come in ogni piccolo negozio il prezzo esposto di solito è solo indicativo&#8230; contrattare è la normalità per cui non esitate e &#8220;state al gioco&#8221;!</p>



<p class="has-background" style="background-color:#fbcba6">➞ Prenotate qui una <a href="https://www.civitatis.com/it/luxor/crociera-nilo-luxor-assuan/?aid=103000" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/luxor/crociera-nilo-luxor-assuan/?aid=103000" rel="noreferrer noopener"><strong>Crociera sul Nilo da Luxor ad Assuan</strong>! 4 notti, pensione completa, ingressi e mance incluse!</a> </p>



<h3 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-3c105767cb04eeb4d41150dc531c7b3a" id="6-contanti-o-cashless">6. Contanti o cashless?</h3>



<p>La moneta ufficiale è la lira egiziana chiamata anche sterlina egiziana ed abbreviata con L.E., LE o EGP (Egyptian Pound) ed a maggio 2026 il cambio è il seguente:</p>



<p><strong>1 euro = 62 LE</strong></p>



<p>L&#8217;Egitto è uno dei Paesi in cui ho più utilizzato i contanti, sia euro che lire egiziane. In molti posti non è possibile pagare con la carta di credito o debito quindi <strong>è bene avere con sé del cash</strong>. In ogni caso prima di partire controllate se la vostra carta è abilitata al pagamento fuori dall&#8217;Europa.</p>



<p><strong>Gli euro sono accettati ovunque ma ovviamente pagare in moneta locale vi farà risparmiare</strong>, senza contare il discorso sulle mance fatto sopra!</p>



<p>Però attenzione: in Italia non è possibile cambiare euro in lire egiziane né viceversa.&nbsp;</p>



<p>Dove acquistare le lire egiziane allora?</p>



<p>Non in aeroporto! Negli uffici di cambio in città o al limite in hotel, badando sempre al tasso di cambio ufficiale.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-23d69ff8028d2446704efdd1427fb158" id="7-escursioni">7. Escursioni</h3>



<p><strong>State attenti alle fregature</strong>&#8230; pagare meno non significa avere lo stesso servizio e a volte sono i dettagli, che poi tanto dettagli non sono, a fare la differenza.&nbsp;</p>



<p>Vi faccio un esempio: l&#8217;ultima volta che siamo stati in Egitto, più esattamente nella penisola del Sinai, abbiamo fatto l&#8217;<strong>escursione al Monte Sinai</strong>, laddove secondo la Bibbia Mosè ricevette da Dio le Tavole dei 10 comandamenti, e abbiamo visitato il Monastero di Santa Caterina.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEheVSUJugGvFf7ElXYV6bXcWYHkHH4Yt8SvIu3r1KcsFjo2yEkxgJWJ-pipQdSUbOfJXYrRat9TDoeC5qaOeNbwfdkYjsCuKAnl_bspja97BfffgHNu3C7jkx6XdBTqe1AShLWID4qcspBZAd_lWMkFKcsQJ_RxMshK5GgvFKehhqRkWeDTRrUrYhafHBo/s1200/Monte%20Sinai%20Egitto%2006.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEheVSUJugGvFf7ElXYV6bXcWYHkHH4Yt8SvIu3r1KcsFjo2yEkxgJWJ-pipQdSUbOfJXYrRat9TDoeC5qaOeNbwfdkYjsCuKAnl_bspja97BfffgHNu3C7jkx6XdBTqe1AShLWID4qcspBZAd_lWMkFKcsQJ_RxMshK5GgvFKehhqRkWeDTRrUrYhafHBo/s16000/Monte%20Sinai%20Egitto%2006.jpg" alt="escursione monte Sinai Egitto"/></a></figure>



<p></p>



<p>Un&#8217;esperienza assolutamente incredibile!! <strong>Il trekking di notte per arrivare all&#8217;alba in vetta è emozionante (e faticosa)</strong> così come il panorama al sorgere del sole, con la luce che infiamma le montagne e poi abbaglia il cielo.</p>



<p>I turisti che decidono di fare questa scarpinata sono numerosi, specialmente in alta stagione, così come le proposte delle agenzie turistiche e dei tanti ragazzi che sulle spiagge di Sharm El Sheik e Dahab vendono le escursioni nel deserto in quad, le &#8220;cammellate&#8221;, lo snorkeling al parco di Ras Mohammed e altre attività.</p>



<p><strong>La camminata è abbastanza impegnativa e se non siete allenati togliete pure quell'&#8221;abbastanza&#8221;</strong>. Il percorso è lungo 5 km e ci sono 800 metri di dislivello e 750 gradoni di pietra finali che nessun cammello può risparmiarvi nel caso decideste di montarci sopra per risparmiare le forze.&nbsp;</p>



<p><strong>→</strong> Ma eccoci al punto che volevo focalizzare qua: l&#8217;accesso al percorso apre intorno alle 1:30 di notte ed è in quell&#8217;orario che quasi tutti i pullman e piccoli mezzi arrivano al punto di partenza. <strong>Il nostro gruppo è stato il primo a varcare l&#8217;ingresso e a fare da apripista mentre alcuni hanno iniziato il trekking mezzora dopo</strong>. I più atletici hanno compiuto l&#8217;ascesa senza problemi arrivando con anticipo sulla cima del monte e piazzandosi in prima fila per assistere allo spettacolo dell&#8217;alba, ma di quella carovana di turisti una buona parte non è arrivata in tempo&#8230;&nbsp;</p>



<p>in sintesi, è fondamentale partire il prima possibile per giungere in vetta in tempo per godersi questa meraviglia.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjw4XvdyKZVEwLYgNJx5e3_2eH_o0Y3HYqfw8OgizSA4MNc6H-y5QmB3cOErs4MKMWESd_toWK3uBs2pSZ46MB_kEA0zOoUNvCFiE2nJJgxWxx20OSbFUQPLR9QgeEgG06S0vIO_u8-hwrgoQPuMU0p7jBVNMsYtx88tZ-nWnPcEICpZ_Hx21y0YDUxKqA/s1200/Monte%20Sinai%20Egitto%2003.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjw4XvdyKZVEwLYgNJx5e3_2eH_o0Y3HYqfw8OgizSA4MNc6H-y5QmB3cOErs4MKMWESd_toWK3uBs2pSZ46MB_kEA0zOoUNvCFiE2nJJgxWxx20OSbFUQPLR9QgeEgG06S0vIO_u8-hwrgoQPuMU0p7jBVNMsYtx88tZ-nWnPcEICpZ_Hx21y0YDUxKqA/s16000/Monte%20Sinai%20Egitto%2003.jpg" alt="alba Monte Sinai Egitto"/></a></figure>



<p></p>



<p>Per andare sul sicuro potreste scegliere i tour di <a href="https://www.civitatis.com/it/egitto/?aid=103000" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Civitatis</strong></a>. Costano di più rispetto a quelli che trovate in loco ma avrete la garanzia di fare l&#8217;escursione &#8220;come si deve&#8221;.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#fbcba6">Sul loro sito trovate ben 121 attività su 9 destinazioni, dalla&nbsp;<a href="https://www.civitatis.com/it/assuan/giro-barca-nilo/?aid=103000" target="_blank" rel="noopener">Gita in barca sul Nilo</a>&nbsp;alla <a href="https://www.civitatis.com/it/giza/cena-spettacolo-piramidi-giza/?aid=103000" target="_blank" rel="noopener">cena e spettacolo alle Piramidi di Giza</a> fino all&#8217;<strong><u><a href="https://www.civitatis.com/it/sharm-el-sheikh/monte-sinai-santa-caterina/?aid=103000" target="_blank" rel="noopener">escursione al Monte Sinai e al Monastero di Santa Caterina</a></u></strong> che abbiamo fatto noi!</p>



<p>Potrei parlarvi anche della nostra esperienza a Ras Mohammed e all&#8217;isola bianca, in questo caso acquistata in un negozio a Sharm e negativa, ma mi sono dilungato anche troppo e spero abbiate capito che mai come in questo caso <strong>non vale la pena risparmiare su un&#8217;attività a discapito della qualità</strong>.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-24f7aefb7c2e6dc0d43572c21839a724" id="8-come-spostarsi-in-egitto">8. Come spostarsi in Egitto</h3>



<p>A chi ha deciso di viaggiare in Egitto in autonomia, senza affidarsi a un viaggio organizzato, consiglio di non noleggiare un&#8217;auto: <strong>gli egiziani sono dei guidatori spericolati per i nostri canoni e nelle città, una su tutte Il Cairo, il traffico è allucinante</strong>, i semafori spesso non sono rispettati e mille occhi potrebbero non bastare per evitare il motorino che vi taglia la strada o i pedoni che attraversano in qualsiasi punto.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMC8eegvX7q2yQzgQ2wsugk0wit-1gBNU2G6fl6ISXNRAJgLyt5EaPsR6MV0oko8ORsWCk7Mknt84R4hkp3KUpIuO1veJh7s5oWbUwwUCJ78qJ_iBM9c8JgaH_FwL-Yizkjsk5TA1wLn1uZg0nbOGXvuGs5lH_szTegz5rj8xYs0zjA9GqelPcZqxtfvU/s1200/Monte%20Sinai%20Egitto%2005.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMC8eegvX7q2yQzgQ2wsugk0wit-1gBNU2G6fl6ISXNRAJgLyt5EaPsR6MV0oko8ORsWCk7Mknt84R4hkp3KUpIuO1veJh7s5oWbUwwUCJ78qJ_iBM9c8JgaH_FwL-Yizkjsk5TA1wLn1uZg0nbOGXvuGs5lH_szTegz5rj8xYs0zjA9GqelPcZqxtfvU/s16000/Monte%20Sinai%20Egitto%2005.jpg" alt="cammelli Sinai Egitto"/></a></figure>



<p></p>



<p>I cammelli possono andar bene per le escursioni&nbsp;ma non per le lunghe distanze <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f604.png" alt="😄" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p><strong>I taxi sono economici e si trovano dappertutto</strong> anche se in quanto a spericolatezza sono i numeri uno (anche in abilità a essere sinceri!), <strong>però contrattate il prezzo prima di salire a bordo</strong>!! Può succedere che si fermino per comprare delle bottigliette d&#8217;acqua per loro e per voi, sembra che siano un omaggio ma è solo un pretesto per chiedervi altri soldi.</p>



<p>Molto utilizzato è Uber! L&#8217;App è intuitiva e immediata ma mi raccomando di non usare i dati del vostro roaming o le corse diverranno molto salate! Il consiglio è di acquistare una scheda SIM egiziana (leggi il punto successivo).</p>



<p>Noi a volte ci siamo spostati anche con auto private e abbiamo avuto delle esperienze positive ma fate attenzione, meglio non sfidare la fortuna!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigIkNoT6r1qhfx4g_JxmYg0p2-h35xcrx9vXMNVfe0ad5Zajk5KR6WjMeZRGrOlMLfXAOBI6Esu5U2c2b9gO5llJRRldLw25XWwgsUpF6d6jSjeoRwtAKyDkLGF8FocEfDlY8lK_13uJZD2NiMfG4uwiSe09xpSWAobue0EpPlpRywPYu91grwoPvzfR4/s1200/Egitto%2002.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigIkNoT6r1qhfx4g_JxmYg0p2-h35xcrx9vXMNVfe0ad5Zajk5KR6WjMeZRGrOlMLfXAOBI6Esu5U2c2b9gO5llJRRldLw25XWwgsUpF6d6jSjeoRwtAKyDkLGF8FocEfDlY8lK_13uJZD2NiMfG4uwiSe09xpSWAobue0EpPlpRywPYu91grwoPvzfR4/s16000/Egitto%2002.jpg" alt="Egitto escursioni"/></a></figure>



<p></p>



<p>Nelle grandi città, Il Cairo e Alessandria, c&#8217;è la metropolitana che però non arriva ovunque. Tenderei a evitare gli autobus e preferire i treni e per i lunghi spostamenti i voli interni che se acquistati in anticipo sono generalmente economici.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-ff20563eb8f67a621e20f2823bbfaecf" id="9-internet-e-sim-card">9. Internet e Sim Card</h3>



<p>In Egitto ovviamente non possiamo usufruire del roaming internazionale per cui il costo delle chiamate e navigare in internet varia a seconda del vostro operatore (Tim, Vodafone, Wind-Tre, Iliad) ed è piuttosto dispendioso. Al momento in cui vi sto scrivendo (dicembre 2023), si va dai 2 Gigabyte della Tim per 10 giorni con una spesa di 30 euro allo 0,99 €/Mb (Megabyte) di Iliad.</p>



<p><strong>Utilizzare le wi-fi in giro è abbastanza limitante e spesso al di fuori degli hotel internet non sempre è presente e stabile.</strong></p>



<p>Potete valutare l&#8217;acquisto di una eSim (Sim virtuale) ma a mio parere la soluzione migliore è <strong>acquistare una Sim di uno degli operatori locali</strong>: Orange, Vodafone ed Etisalat garantiscono una copertura ampia e offrono connessioni affidabili, con prezzi che si aggirano sugli 8/10 euro per una decina di Gb + un pacchetto di minuti per le chiamate internazionali. Tenete presente che in Egitto non ci sono blocchi su WhatsApp.</p>



<p>Attivare le sim egiziane è semplice, ci sono le istruzioni in inglese, altrimenti troverete sicuramente qualcuno che potrà aiutarvi con una piccola mancia.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-841d805a810f328cff9c8568117020da" id="10-cosa-mettere-in-valigia">10. Cosa mettere in valigia</h3>



<p>Al di là dell&#8217;abbigliamento leggero (anche in inverno le temperature minime non scendono sotto i 13°-15°) e degli accessori che a mio parere non dovrebbero mai mancare quando si è in viaggio come una cintura porta soldi da mettere sotto i pantaloni, nella valigia per un viaggio in Egitto vi consiglio di mettere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>fotocopia del passaporto</strong> (una copia digitale è sempre bene averla a disposizione sul telefono o nella mail)</li>



<li>medicinali di base (Enterogermina, Imodium, ecc..)</li>



<li>Amuchina, igienizzanti per le mani e salviette umide per il viso</li>



<li>repellenti per insetti</li>



<li>crema solare</li>



<li>una borraccia per l&#8217;acqua</li>



<li>un cappellino</li>



<li>gli occhiali da sole (ovviamente)</li>



<li>abiti a maniche lunghe e pantaloni lunghi nel caso decidiate di visitare moschee e luoghi di culto</li>



<li>se avete posto in valigia e andate nel Mar Rosso, la vostra maschera</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHn4nvlCOeI8ZGDtpiLOwOKmz_iT7lhBzfV28PnWAVNgy68EGG9JCqLQipdC1u7hw0S0fvMemTffw2vAgqr8YdCW352d6Hdhq0S1Jui8tPzzd3-p_4n51K3XPySKbKepw07U4HjEUqmGrC9-bPYRbdhX-WRK3uq7qquLI_sj4nXezxVq4wBwVE11ul48Y/s1200/Mar%20Rosso%2001.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHn4nvlCOeI8ZGDtpiLOwOKmz_iT7lhBzfV28PnWAVNgy68EGG9JCqLQipdC1u7hw0S0fvMemTffw2vAgqr8YdCW352d6Hdhq0S1Jui8tPzzd3-p_4n51K3XPySKbKepw07U4HjEUqmGrC9-bPYRbdhX-WRK3uq7qquLI_sj4nXezxVq4wBwVE11ul48Y/s16000/Mar%20Rosso%2001.jpg" alt="snorkeling Mar Rosso Egitto"/></a></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>scarpe da trekking se pensate di fare escursioni come quella al monte Sinai!</li>



<li><strong>Rispetto per la cultura locale</strong>! Non occupa spazio in valigia ed è alla base della buona convivenza <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Ricordatevi, soprattutto nelle località meno turistiche,&nbsp;che siete in un Paese di religione islamica.</li>
</ul>



<p>Non occorrono adattatori per la corrente perché le prese che vengono usate in Egitto sono di tipo C, simili a quelle italiane, e la corrente è a 220 Volts.&nbsp;</p>



<p>Spero che questo lungo articolo possa aiutare qualcuno, in special modo chi non ha mai messo piede in questo Paese meraviglioso.&nbsp;<br><strong>Se secondo voi ci sono altre cose da sapere prima di partire per l&#8217;Egitto vi chiedo di lasciare un commento!</strong></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Ti potrebbe interessare anche:</strong></p>



<p>→&nbsp;<strong><u><a href="https://girovagate.com/2012/03/snorkelling-abu-dabab-escursione-mar.html">Un&#8217;escursione da non perdere ad Abu Dabbab!</a></u></strong></p>


<div class="gb-container gb-container-ec70e41b">

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</div>


<p class="has-text-align-right">*nell&#8217;articolo sono presenti servizi in collaborazione con aziende del settore*</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2023/12/10-cose-da-sapere-prima-di-una-vacanza-in-egitto.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Piccola guida per un viaggio in Tanzania: cosa vedere e fare</title>
		<link>https://girovagate.com/2020/12/piccola-guida-per-un-viaggio-in-tanzania-cosa-vedere-e-fare.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2020 10:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piccole guide]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Tanzania]]></category>
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					<description><![CDATA[La Tanzania è un Paese dell’Africa centro orientale noto soprattutto perché qui si possono fare bellissimi safari in luoghi naturali incontaminati, ma non solo! Chi non ha mai sentito parlare del Kilimangiaro, dei fenicotteri del lago Natron o delle stupende spiagge di Zanzibar? Prima di partire ricordatevi che per un viaggio in Tanzania serve un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgvmkGGtakEySTPCNYY2Rt90lEzdFUdjTYkPxVG7zzlxGKJhqm-W5wTc_X3E5AQnLPqbWWa8LhNXvRpFWCR-tqNjbqn2TtgMNzMRqc38eP9rb9V9GItrG8-tGz7Krr9YwpH_S1ftiYvc6U/s960/Leone+-+Pixabay.webp" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Leoni safari Tanzania" border="0" data-original-height="640" data-original-width="960" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgvmkGGtakEySTPCNYY2Rt90lEzdFUdjTYkPxVG7zzlxGKJhqm-W5wTc_X3E5AQnLPqbWWa8LhNXvRpFWCR-tqNjbqn2TtgMNzMRqc38eP9rb9V9GItrG8-tGz7Krr9YwpH_S1ftiYvc6U/s16000/Leone+-+Pixabay.webp" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">La <b>Tanzania </b>è un Paese dell’Africa centro orientale noto soprattutto perché qui si possono fare bellissimi <b>safari</b> in luoghi naturali incontaminati, ma non solo! Chi non ha mai sentito parlare del Kilimangiaro, dei fenicotteri del lago Natron o delle <b>stupende spiagge di Zanzibar</b>? Prima di partire ricordatevi che per un viaggio in Tanzania serve un “visto Tanzania”, che può essere&nbsp;<a href="https://visti.it/" style="text-decoration-line: underline;" title="Richiesta visto online" target="_blank" rel="noopener">richiesto facilmente online</a>&nbsp;e che è sufficiente anche per visitare Zanzibar.&nbsp;<span><a name='more'></a></span></div>
<div style="text-align: justify;"></p>
<h2>COSA FARE IN TANZANIA: I SAFARI!</h2>
<p></div>
<div style="text-align: justify;"><b>La Tanzania è una destinazione perfetta per chi desidera fare un safari</b>.<br />I parchi naturali e le aree protette dove è possibile vivere questa esperienza incredibile &#8211; che vi rimarrà impressa nel cuore e nella mente per tutta la vita &#8211; sono numerosi e tra tutti il <b>Parco nazionale dei Sergenti</b> è probabilmente il più famoso.<br />Questo non senza motivo: qui si possono vedere tutti gli animali che appartengono ai cosiddetti “Big Five”: l’elefante, il leone, il leopardo, il rinoceronte e il bufalo!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhI-sIzqCm69iVmmGtwf55S0MiObowygGAUnWEkfMOCzbxm_FPliqkBi3Be0YtFi37Dw1wegyEue0wci4RUJXPthS8MBqcT0-Ya2R9rGAc-SN7AGhlh0aU3kIzHPe6ct7fL_bzm4U640cw/s800/Elefanti+-+Pixabay.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Elefanti safari Tanzania" border="0" data-original-height="533" data-original-width="800" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhI-sIzqCm69iVmmGtwf55S0MiObowygGAUnWEkfMOCzbxm_FPliqkBi3Be0YtFi37Dw1wegyEue0wci4RUJXPthS8MBqcT0-Ya2R9rGAc-SN7AGhlh0aU3kIzHPe6ct7fL_bzm4U640cw/s16000/Elefanti+-+Pixabay.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Un altro parco ideale per fare safari in Tanzania è il <b>Cratere di Ngorongoro</b>, definito una delle meraviglie del mondo dalla Lonely Planet, ma sono i parchi nazionali, ben 17, a fare per così dire la parte del leone <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</div>
<div style="text-align: justify;">Nel sud del Paese se ne trovano diversi tra i più estesi, non solo della Tanzania ma dell’intero pianeta: la <b>Riserva faunistica del Selous</b> e il parco nazionale più grande della Tanzania, il <b>Ruaha National Park</b>, oltre 20.000 km²! Più o meno quanto la Toscana!</div>
<div style="text-align: justify;">Questo parco ospita una quantità enorme di animali selvatici tra cui leoni, elefanti, cani selvatici, leopardi, ghepardi, giraffe, sciacalli, zebre e grandi branchi di bufali.</p>
</div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1EcqTbMRUIk5bsQGRYfPE6fL6TDe_NXQ8inQXPd3Ls_6rW9Rzh6Pz-3XmvTEAzZOL9gzmFvcw2Gsuc3Ug95gnhRyK-U5NpKjfUOrQ09zIQQP0xxtyI8_GSQBZaTVP9Y4UF2jpl87nr-w/s800/Ippopotamo+-+Pixabay.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ippopotamo safari tanzania" border="0" data-original-height="533" data-original-width="800" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1EcqTbMRUIk5bsQGRYfPE6fL6TDe_NXQ8inQXPd3Ls_6rW9Rzh6Pz-3XmvTEAzZOL9gzmFvcw2Gsuc3Ug95gnhRyK-U5NpKjfUOrQ09zIQQP0xxtyI8_GSQBZaTVP9Y4UF2jpl87nr-w/s16000/Ippopotamo+-+Pixabay.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">La parte settentrionale della Tanzania oltre al <b><u><a href="https://www.girovagate.com/2009/01/lo-spettacolo-rischio-dei-fenicotteri.html">lago salino Natron</a></u></b>, habitat naturale di centinaia di migliaia di fenicotteri rosa e minori, ospita il piccolo ma interessante (per la presenza di vari ecosistemi) <b>Parco nazionale del lago Manyara</b> dove si&nbsp; possono avvistare gli elefanti, i babbuini e varie specie di uccelli.<br />Nel nord-est del Paese sono situati anche i parchi nazionale di Arusha, del Kilimangiaro, di Mkomazi e dello Tsavo,</div>
<div style="text-align: justify;"></p>
<h2>COSA VEDERE IN TANZANIA:LE CITTA’</h2>
<p></div>
<div style="text-align: justify;">Anche se la Tanzania è nota soprattutto per i safari, vi sono anche alcune città che meritano una visita. Su tutte <b>Arusha</b>, conosciuta come la capitale dei safari in quanto viene spesso scelta come punto di partenza verso i parchi nazionali tanzaniani.</div>
<div style="text-align: justify;">Altra città molto interessante è <b>Dar es Salaam</b>, la più grande della Tanzania, metropoli multiculturale dal fascino esotico da oltre quattro milioni di abitanti dove si mescolano il tradizionale mercato di pesce e i grattacieli, le spiagge paradisiache e i locali alla moda.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj06a_6qNPdgY1Wxy8Xhyphenhyphen1-ZastWVVnSfC6gpCKN6gGRy9t3FlwTL-mh_2pRiAQKqVwFIcnIk9JWB86MRrj9cMtwIsACqO8jXTlSlqccIoc2sK2WAhKatSrbfHUczUuKs9_Ecre4wwLjpQ/s1196/Stone+Town+-+Zanzibar.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Stone Town Zanzibar" border="0" data-original-height="1196" data-original-width="800" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj06a_6qNPdgY1Wxy8Xhyphenhyphen1-ZastWVVnSfC6gpCKN6gGRy9t3FlwTL-mh_2pRiAQKqVwFIcnIk9JWB86MRrj9cMtwIsACqO8jXTlSlqccIoc2sK2WAhKatSrbfHUczUuKs9_Ecre4wwLjpQ/s16000/Stone+Town+-+Zanzibar.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p>Da Dar es Salaam a Zanzibar il passo è breve! Solo 90 km di Oceano Indiano le separano. Se siete giunti fin qui non potete perdervi una visita al centro storico di <b>Stone Town</b>, la capitale dell’isola di Zanzibar!&nbsp;<br />Le sua maggiori attrazioni sono Prison Island, i giardini di Forodhani, il forte arabo e la cattedrale cristiana di San Giuseppe (St. Joseph’s Cathedral).</div>
<div style="text-align: justify;"></p>
<h2>UN PARADISO DI NOME ZANZIBAR</h2>
</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCdjlTuQSpzH-EnmiZ24Mw6qzAXt-kc9rE2YZ39VyjAuKalAIe4Gl-bEjqKJZTBXfl_E9e8lhOOmQwuXRfhyBiK6HV4efd9hQx7JN-_X3cZz0DIWHpGqFsCB6rgEMooGIrfgMduuPcRmM/s800/spiagge+-+Zanzibar.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="spiagge Zanzibar" border="0" data-original-height="570" data-original-width="800" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCdjlTuQSpzH-EnmiZ24Mw6qzAXt-kc9rE2YZ39VyjAuKalAIe4Gl-bEjqKJZTBXfl_E9e8lhOOmQwuXRfhyBiK6HV4efd9hQx7JN-_X3cZz0DIWHpGqFsCB6rgEMooGIrfgMduuPcRmM/s16000/spiagge+-+Zanzibar.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Se amate le <b>spiagge di sabbia bianca</b> bagnate da acqua cristallina, allora Zanzibar è la meta che fa per voi! Nungwi, Nakupenda, Uroa, Jambiani, Matemwe giusto per fare qualche nome, sono un vero paradiso!</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<p>Da non perdere infine è l’escursione a <b><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/08/escursione-prison-island-tartarughe-giganti-viaggio-zanzibar.html">Prison Island</a></u></b>, anche chiamata Changuu. Questa piccolissima isola appartenente all’arcipelago di Zanzibar (raggiungibile in una decina di minuti di motoscafo da Stone Town), un tempo carcere per gli schiavi, è famosa per le centenarie tartarughe giganti di Aldabra, seconde per dimensioni solo a quelle delle isole Galapagos.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSpRK9OKBvw7o3o4Nr4uwGl7D5pxT560-KZiSGeQlWmsIc-QQsgO7GbXLTtLU3q4c-0WtyQbAoc9kh7C3kpK8Y9v0Dpume5ASE62lprYeldWjG_xGhP2oh-7rEmI45vTDn95tdSF7L1Zw/s800/Spiagge+-+Zanzibar.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Spiagge bianche Zanzibar" border="0" data-original-height="443" data-original-width="800" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSpRK9OKBvw7o3o4Nr4uwGl7D5pxT560-KZiSGeQlWmsIc-QQsgO7GbXLTtLU3q4c-0WtyQbAoc9kh7C3kpK8Y9v0Dpume5ASE62lprYeldWjG_xGhP2oh-7rEmI45vTDn95tdSF7L1Zw/s16000/Spiagge+-+Zanzibar.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<p>I viaggiatori che desiderano visitare Zanzibar, possono farlo con il visto per la Tanzania, <b>non è necessario richiedere un visto specifico per recarsi alle isole dell’arcipelago</b>.</p>
</div>
<h2 style="text-align: justify;">VISTO TANZANIA</h2>
<div style="text-align: justify;">Tutti&nbsp; coloro che sognano di fare un viaggio in Tanzania, per un safari o rilassarsi su una delle bellissime spiagge di Zanzibar, devono richiedere un <a href="https://visti.it/tanzania" style="text-decoration-line: underline;" title="Visto Tanzania" target="_blank" rel="noopener">visto per la Tanzania</a>.&nbsp;<br />La procedura è semplice e veloce! Il “visto Tanzania” può essere richiesto facilmente online, basta soddisfare alcuni banali requisiti<br />→ Il vostro passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi all’arrivo in Tanzania e almeno una pagina vuota.<br />→&nbsp;Dovete avere già acquistato un biglietto A/R per la Tanzania (o almeno per un viaggio di transito).<br />→&nbsp;Dovete aver prenotato almeno un&nbsp; pernottamento in Tanzania<br />→ Dovete accedere in Tanzania da uno dei seguenti aeroporti: Julius Nyerere (Dar es Salaam), Kilimangiaro (Kilimangiaro), Mwanza (lago Victoria), Abeid Amani Karume (Zanzibar Town). Oppure attraverso i valici di frontiera di Namanga (dal Kenya) o di Tunduma (dallo Zambia).</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"><b>Il visto consente di recarsi una volta in Tanzania, per un soggiorno di massimo 30 giorni e in questo arco di tempo gli spostamenti tra la terraferma (Tanzania) e Zanzibar sono illimitati e consentiti con il solo “visto Tanzania”</b>.&nbsp;</p>
<p></p>
<div style="text-align: right;">*nell&#8217;articolo sono presenti servizi in collaborazione con aziende del settore*</div>
<div style="text-align: right;"></div>
<div style="text-align: justify;">(Le foto dei safari sono di <u><a href="https://pixabay.com/it/users/mariamichelle-165491/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Mariamichelle</a></u>)</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Su Zanzibar leggi anche:</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/09/escursione--zanzibar-per-vedere-delfini-kizimkazi.html">All&#8217;inseguimento dei delfini&#8230; gita in barca a <b>Kizimkazi</b>, Zanzibar</a></u>.</li>
</ul>
<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/07/quali-escursioni-fare-a-zanzibar.html">Quali <b>escursioni</b> fare a Zanzibar?</a></u></li>
</ul>
<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/08/escursione-prison-island-tartarughe-giganti-viaggio-zanzibar.html">Escursione a&nbsp;<b>Prison Island</b>&nbsp;e alle tartarughe giganti</a></u>.</li>
</ul>
<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/07/10-cose-da-sapere-prima-di-andare-a-Zanzibar-informazioni-utili.html">10 cose che è meglio sapere prima di un viaggio a <b>Zanzibar</b></a></u>.</li>
</ul>
<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/07/laguna-blu-lingua-di-sabbia-escursioni-piu-belle-da-fare-zanzibar.html">La <b>Laguna Blu</b> e l&#8217;<b>isola che non c&#8217;è</b>: una delle più belle escursioni da fare a Zanzibar</a></u>.</li>
</ul>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2020/12/piccola-guida-per-un-viaggio-in-tanzania-cosa-vedere-e-fare.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa vedere ad Hammamet: la Medina e Dar Sebastian</title>
		<link>https://girovagate.com/2016/05/hammamet-non-solo-mare-la-medina-e-dar-sebastian.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2016/05/hammamet-non-solo-mare-la-medina-e-dar-sebastian.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2016 09:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Hammamet non è solo mare! Cosa vedere nella città tunisina, dalla Medina alla Kasbah fino a Dar Sebastian]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em><strong>Hammamet&nbsp;</strong>richiama alla mente lunghe spiagge di sabbia dorata e un turismo low cost che per anni ha visto gli italiani in prima fila. Dopo un comprensibile calo provocato dai noti atti terroristici adesso la curva delle prenotazioni sta risalendo, favorita da un&nbsp;<u><a href="http://www.girovagate.com/2016/05/la-tunisia-paese-sicuro-informazioni-utili.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clima rasserenato</a></u>&nbsp;che si avverte su tutta la costa tunisina e dall’immutata bellezza delle località, spesso prese erroneamente in considerazione solo per il mare.</em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKDO48-LTnO9USFdNS4oNxWI3tNI2G5BXhkHdVsNKe4JLG-6WN4XqoUmzanMXFYHtjLLRokPzlb-wNG0OkZp2M9X6auw3w40Z3u5cpgRqGzD0iRoRJy63uL17pAQK5HpZtvekcTAct6DRM/s1600/Hammamet+36.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKDO48-LTnO9USFdNS4oNxWI3tNI2G5BXhkHdVsNKe4JLG-6WN4XqoUmzanMXFYHtjLLRokPzlb-wNG0OkZp2M9X6auw3w40Z3u5cpgRqGzD0iRoRJy63uL17pAQK5HpZtvekcTAct6DRM/s16000/Hammamet+36.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il nostro viaggio in <strong>Tunisia</strong> è stato caratterizzato da una sequela di sorprese in positivo. Come ho scritto, a <a href="http://www.girovagate.com/2016/05/Cartagine-sito-unesco-da-vedere-nei-dintorni-di-tunisi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cartagine</a> mi aspettavo di trovare sassi e cartelloni didascalici riempiti di fiumi di parole, invece mi ha stupito con i suoi resti di età romana; il museo del Bardo me lo avevano descritto come una meraviglia e i suoi mosaici si sono rivelati all’altezza della fama; sulla <strong>Medina di Hammamet </strong>invece non avevo nessuna aspettativa da disilludere o confermare. Semplicemente non avevo idea che fosse così bella.<br><br>Sapete cosa trovate scritto riguardo Hammamet sul sito più cliccato e consultato della rete? “I<em>n Italia è nota principalmente perché nel 1994 vi si rifugiò Bettino Craxi</em>” [Wikipedia]… Una frase inserita in una descrizione di appena 10 righe in cui è scritto il nome in caratteri arabi e viene stancamente fornita qualche altra nozione.</p>



<p>Tutto qui? E’ davvero questa Hammamet? Una nota località turistica a sud-est di Cap Bon (lo sperone che si protende nel Mediterraneo separando il golfo di Tunisi dal golfo di Hammamet) che ha accolto gli ultimi anni d’esilio di un politico italiano travolto da Tangentopoli?<br>Ma nemmeno per sogno!</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#il-panorama-dalla-kasbah">Il panorama dalla Kasbah</a></li><li class=""><a href="#la-medina-di-hammamet">La Medina di Hammamet</a></li><li class=""><a href="#il-cimitero-di-hammamet-sul-mare">Il cimitero di Hammamet, sul mare</a><ul><li class=""><a href="#la-tomba-di-craxi">La tomba di Craxi</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-nei-dintorni-di-hammamet">Cosa vedere nei dintorni di Hammamet</a><ul><li class=""><a href="#dar-sebastian">Dar Sebastian</a></li></ul></li><li class=""><a href="#dove-mangiare-ad-hammamet">Dove mangiare ad Hammamet</a></li><li class=""><a href="#informazioni-utili">Informazioni utili</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-panorama-dalla-kasbah"><strong>Il panorama dalla Kasbah</strong></h2>



<p>La <strong>Kasbah</strong> (il forte difensivo) è stata la prima meta della nostra visita nel centro di Hammamet. Una buona scelta, fatta casualmente, non tanto perché la fortezza dalla pareti color ocra racchiuda chissà quali tesori, anzi… al suo interno oltre ad alcuni cannoni non c’è molto altro. </p>



<p>La vista dall’alto del camminamento sopra le mura al contrario è notevole e si può osservare tutta la città, dalla candide ed eleganti abitazioni che si affacciano direttamente sul mare alle case più povere e più distanti dal centro, dai reticoli della Medina fino dalla spiaggia cittadina sulla quale decine di barche sembrano concedersi un po’ di riposo in attesa di riprendere il largo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0-9WMYz1YZCQ2qbZVYn7NeFXb4MO7FPFvvXUg5pvVrnq3ouSBocXecu4_z5wbdE6AdCgKmcGCp4XYNybSWCC1luKGreHwfc2D_dQwggUoU0jzPICM9J7RwAy4iqqNPu8KiFBuQfOjAuDc/s1600/Hammamet+24.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0-9WMYz1YZCQ2qbZVYn7NeFXb4MO7FPFvvXUg5pvVrnq3ouSBocXecu4_z5wbdE6AdCgKmcGCp4XYNybSWCC1luKGreHwfc2D_dQwggUoU0jzPICM9J7RwAy4iqqNPu8KiFBuQfOjAuDc/s16000/Hammamet+24.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfR50nnrQEDzeSnDSAKFivWdFJPuJQqwpEy2qdGQHHMJEBWJTuYE4GLkIO1N8eNUt2Nmo4IPuZe639OVCvL1sp98HVuWVjf_lgDwsc8qHD8aDACvuBdaXeWE2OskwpsJ84wp8CTsgLSMhA/s1600/Hammamet+22.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfR50nnrQEDzeSnDSAKFivWdFJPuJQqwpEy2qdGQHHMJEBWJTuYE4GLkIO1N8eNUt2Nmo4IPuZe639OVCvL1sp98HVuWVjf_lgDwsc8qHD8aDACvuBdaXeWE2OskwpsJ84wp8CTsgLSMhA/s16000/Hammamet+22.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiY_w3Lyk3TdB2USG3k9kPLM8qz5LvnHAVCnOROlMvmHJ_ewYOhd-XXWAjdT44w2rsRcd8yDJp4LRHvQbEF5qRAcWbI1i3rpkkFMwojsKM9wjJj47ygXaByBWhOMlOvOSoz-2Z20G5dU474/s1600/Hammamet+15.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiY_w3Lyk3TdB2USG3k9kPLM8qz5LvnHAVCnOROlMvmHJ_ewYOhd-XXWAjdT44w2rsRcd8yDJp4LRHvQbEF5qRAcWbI1i3rpkkFMwojsKM9wjJj47ygXaByBWhOMlOvOSoz-2Z20G5dU474/s16000/Hammamet+15.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEip6Dv0EQFzIH1JzTpb9DbW2DCiDIaAIIIqrzl1pEsDNbvOfynUlttCQiVXbin0FBHkjAvFUZX3KbdfZPhDulTs8yrOvuS-5osgLJB5H0q5Qyk5NvBpmBYM6OGMCXQQGQxNd8bQjpqDdg4l/s1600/Hammamet+31.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEip6Dv0EQFzIH1JzTpb9DbW2DCiDIaAIIIqrzl1pEsDNbvOfynUlttCQiVXbin0FBHkjAvFUZX3KbdfZPhDulTs8yrOvuS-5osgLJB5H0q5Qyk5NvBpmBYM6OGMCXQQGQxNd8bQjpqDdg4l/s16000/Hammamet+31.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-medina-di-hammamet"><strong>La Medina di Hammamet</strong></h2>



<p>Nella Medina di Hammamet non si perde neanche un bambino&#8230;<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Come il centro di Bologna cantato da Dalla, anche nella Medina di Hammamet ci si orienta facilmente. Niente a che vedere con il dedalo di quella di Tunisi, affascinante quanto si vuole ma assolutamente caotica e dispersiva.</p>



<p>Dalla torre coronata della Kasbah ci appare come un quadrato di 200 metri di lato e con lo sguardo si abbracciano tutte le sue<strong> case color panna, le inferriate azzurre alle finestre, i tendoni che coprono i souk</strong>. Per la prima volta Hammamet venne menzionata nel XII secolo ma la testimonianza che già esisteva sono le mura che la circondano, erette nel X secolo per proteggere le abitazioni del nucleo originario dalle incursioni dei pirati e tra le poche ancora rimaste in piedi (e ben conservate) in tutta la Tunisia.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiifwO19g_OGb1cyG0zN-5_vzauxVaxjlS_s7b22SbUK9L3EhEKp4NEyQ-nMX7uPEpyYOt8o-Q0erIuugQiY09nTlQ0li2JQD5js8qpWyAbnrfUyCV28hA23mmzAzdUxPZ9dfpvmPF1iEen/s1600/Hammamet+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiifwO19g_OGb1cyG0zN-5_vzauxVaxjlS_s7b22SbUK9L3EhEKp4NEyQ-nMX7uPEpyYOt8o-Q0erIuugQiY09nTlQ0li2JQD5js8qpWyAbnrfUyCV28hA23mmzAzdUxPZ9dfpvmPF1iEen/s16000/Hammamet+02.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<p></p>



<p>Nel XV secolo la Medina venne ricostruita dalla dinastia berbera degli Hafsidi ma la notorietà arrivò solamente alla fine degli anni Venti, grazie alla frequentazione di artisti e scrittori di fama come Oscar Wilde, Paul Klee, Gustave Flaubert e soprattutto grazie al miliardario rumeno&nbsp;<strong>George Sebastian</strong>&nbsp;che costruì ad Hammamet “la villa più bella del mondo” (così venne definita dall’architetto americano Frank Lloyd Wright) dando il via a un turismo d’elite che ebbe tra i maggiori protagonisti Winston Churchill, Sophia Loren, il duca di Windsor, Francois Mitterand.</p>



<p>All’interno della Medina si accede attraverso la <strong>porta Bab el-souk</strong> e subito si incontrano, oltre alla Kasbah come dicevo, la <strong>Grande Moschea</strong> e i <strong>bagni turchi</strong>, al mattino frequentati dagli uomini e al pomeriggio dalle donne. Proprio a questi ultimi è legata l’origine del nome della città: Hammamet in arabo è il plurale di “hammam”. </p>



<p>Nel II secolo d.C. a Popput (6,5 km da Hammamet) i Romani avevano costruito una piccola località termale della quale oggi non rimane praticamente niente (le rovine del sito accolgono solo pochi frammenti di mosaici dei pavimenti e qualche traccia delle opere di canalizzazione e raccolta dell’acqua).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgClavgLA_xuyMlE9NSLcMEA-BA4DsbTyyTVDsIF1itVHsqDhL-Xoui0DDGC7q81TyX-4ja50ZO1LEoyzKvqKGnHDDSo1GcZOTv_ey-FRXqVpDyItoLFEi3ejwRyaRh7mL5cZg7wbs4dFA7/s1600/Hammamet+33.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgClavgLA_xuyMlE9NSLcMEA-BA4DsbTyyTVDsIF1itVHsqDhL-Xoui0DDGC7q81TyX-4ja50ZO1LEoyzKvqKGnHDDSo1GcZOTv_ey-FRXqVpDyItoLFEi3ejwRyaRh7mL5cZg7wbs4dFA7/s16000/Hammamet+33.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<p></p>



<p>Girovagando per i vicoli ci siamo imbattuti in qualche bottega di artigiano, in negozi che vendono tappeti e souvenir (in maggioranza), in porte antiche riccamente lavorate o dal forte contrasto cromatico, decorate ognuna in modo diverso. </p>



<p class="has-text-align-left">Poco o niente ricorda il passato di una città che fino a un secolo fa campava quasi esclusivamente grazie alla pesca e agli agrumeti, l’atmosfera è tranquilla e regna il silenzio. Un altra dimensione rispetto alle vicine e rumorose <strong>Ave Habib Bourguiba</strong> e <strong>Ave de la Repubblique</strong>, le due vie principali del centro, dove convergono suoni e voci.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgF71aOR4bYmlS8IDUaBtyUzwepL4bnpC4Dmji4ovXqr3SJCRkr7Iw3m_knit7F90DVTo6lVVjsb9CgICjXmtWoi73KJe-E1xTVfX8nDhRFmEtzFw174DK3BcU2Eg27pnlKtxcEdJuK-ep5/s1600/Hammamet+35.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgF71aOR4bYmlS8IDUaBtyUzwepL4bnpC4Dmji4ovXqr3SJCRkr7Iw3m_knit7F90DVTo6lVVjsb9CgICjXmtWoi73KJe-E1xTVfX8nDhRFmEtzFw174DK3BcU2Eg27pnlKtxcEdJuK-ep5/s16000/Hammamet+35.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjjPNQsGykKPnh8pVv1LvAUHL3Q6OvnYxeLZnEAtEh8mdbPDrG3e2Tdu9kRfhDmo6S5xRAeSekTUoCHIReDEq7hHavBcegWv-lODsEtmmL6nLIQzWKljb6RLmfrl3KVbi6sRV9JU9B2cCCj/s1600/Hammamet+34.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjjPNQsGykKPnh8pVv1LvAUHL3Q6OvnYxeLZnEAtEh8mdbPDrG3e2Tdu9kRfhDmo6S5xRAeSekTUoCHIReDEq7hHavBcegWv-lODsEtmmL6nLIQzWKljb6RLmfrl3KVbi6sRV9JU9B2cCCj/s16000/Hammamet+34.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHX2IxGqvPbBpk5Bqk5R4zxN8S4eoNKQRVD6lXfjR4-anqjwx3aQrAVgUrZjdRN07iNGJL6j0sL2L8A69ndiHhRy8nD6yTu5oXhQaI48Qvi4uPBH4_p4MeHazCC_gGJBesg7wZX2vj4_Y5/s1600/Hammamet+38.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHX2IxGqvPbBpk5Bqk5R4zxN8S4eoNKQRVD6lXfjR4-anqjwx3aQrAVgUrZjdRN07iNGJL6j0sL2L8A69ndiHhRy8nD6yTu5oXhQaI48Qvi4uPBH4_p4MeHazCC_gGJBesg7wZX2vj4_Y5/s16000/Hammamet+38.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



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<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4qlg1ABR3bpDlln_QVY6299JwnxTyN-YLdVY4Ny2Bz80p1J260O7rZAsG2Qtde0RQxF5axt_OAGHZFpxLo6XTl5UfKhZrj5AqIGOmwN8lgTdEOkdXGLrmOhjaHfBQZ4HYjXLiw2mfbADe/s1600/Hammamet+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4qlg1ABR3bpDlln_QVY6299JwnxTyN-YLdVY4Ny2Bz80p1J260O7rZAsG2Qtde0RQxF5axt_OAGHZFpxLo6XTl5UfKhZrj5AqIGOmwN8lgTdEOkdXGLrmOhjaHfBQZ4HYjXLiw2mfbADe/s16000/Hammamet+01.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



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<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-cimitero-di-hammamet-sul-mare">Il cimitero di Hammamet, sul mare</h2>



<p>Camminando sulla passeggiata che separa il mare dal cimitero di Hammamet (un muricciolo alto sì e no un metro segna il confine tra la spiaggia selvaggia battuta dalle onde e quella disseminata di migliaia di tombe) e poi per le viuzze a cielo aperto della Medina ho scoperto una città che regala attimi di silenzio e di pura poesia: sulle panchine decorate che fissano il punto di incontro tra il cielo e l’acqua, dall’alto della fortezza che da un angolo della Medina si eleva a ridosso del litorale, nelle pittoresche stradine, velate dolcemente da un tocco di celeste.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZ1IqsCVg6rNNPGl8XElUHSvKmRZ55Y1x2nIMfl-mSgPQ66lfIDPAzpBjn-4V_M0QKjehHRXBkdq03_-06HsJer1CLcUOG7YQ0p5EoF71SzmOMA8U81Hv7aW0jE27hjXcMqffVz_sO7Wqc/s1600/Hammamet+16.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZ1IqsCVg6rNNPGl8XElUHSvKmRZ55Y1x2nIMfl-mSgPQ66lfIDPAzpBjn-4V_M0QKjehHRXBkdq03_-06HsJer1CLcUOG7YQ0p5EoF71SzmOMA8U81Hv7aW0jE27hjXcMqffVz_sO7Wqc/s16000/Hammamet+16.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjinQ1Ngs00XUzPlU42zl1T_XZBd_Wbw8JZ_P6hfM70MBziHRSlK2YVtlBkTuaUhS64Obe3ZEOWOZCFUUmEBVbfxau5SD6hjAuH1wTugdrtDhLDhJCEMwUrf7D-ZVhphiYece9DViEPRY8P/s1600/Hammamet+10.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjinQ1Ngs00XUzPlU42zl1T_XZBd_Wbw8JZ_P6hfM70MBziHRSlK2YVtlBkTuaUhS64Obe3ZEOWOZCFUUmEBVbfxau5SD6hjAuH1wTugdrtDhLDhJCEMwUrf7D-ZVhphiYece9DViEPRY8P/s16000/Hammamet+10.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgyiO4qgUhgUy7PxYvz9HkU9wG7evuVZJD4ubHYHIK61Q1o6lOt1n50L7fTfLIYQQEUNJwjluA94d0XCvFSg1YFooWg_OcGv7yK2G2DEETfUoDqMkrhecGIx0mV5RKTezDaSKo-njXnc_Ks/s1600/Hammamet+27.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgyiO4qgUhgUy7PxYvz9HkU9wG7evuVZJD4ubHYHIK61Q1o6lOt1n50L7fTfLIYQQEUNJwjluA94d0XCvFSg1YFooWg_OcGv7yK2G2DEETfUoDqMkrhecGIx0mV5RKTezDaSKo-njXnc_Ks/s16000/Hammamet+27.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-tomba-di-craxi">La tomba di Craxi</h3>



<p>Ci siamo passati davanti senza cercarla e,,,  le ho fatto una foto. Si trova nel piccolo cimitero&nbsp;accanto alle mura, non in quello sul mare</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="800" height="600" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/05/Hammamet-tomba-Craxi.jpg" alt="" class="wp-image-8643" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/05/Hammamet-tomba-Craxi.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/05/Hammamet-tomba-Craxi-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/05/Hammamet-tomba-Craxi-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/05/Hammamet-tomba-Craxi-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-nei-dintorni-di-hammamet">Cosa vedere nei dintorni di Hammamet</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="dar-sebastian"><strong>Dar Sebastian</strong></h3>



<p>A pochi km dal centro di Hammamet, sulla strada diretta a Yasmine Hammamet – il centro più moderno e turistico di Hammamet, con una spiaggia lunga 4 km, hotel e centri commerciali, una Marina per l’attracco di oltre 700 imbarcazioni, 2 Casinò, campi da golf e numerosi centri wellness – si trova la villa di cui parlavo poco fa.</p>



<p>Adesso è di proprietà dello Stato, che ha acquistato&nbsp;<strong>Dar Sebastian</strong>&nbsp;e lo ha trasformato in un<strong>&nbsp;Centro Culturale Internazionale</strong>&nbsp;in cui vanno in scena spettacoli teatrali e concerti di musica araba.La villa è in stile Art Decò, con una netta prevalenza del colore bianco che amplifica luce e dimensioni, e al pian terreno presenta alcune grandi sale che espongono quadri e una splendida piscina in marmo di Carrara. Al primo piano invece ci sono le camere che prima della vendita della villa ospitarono tra gli altri anche Winston Churchill, che a Dar Sebastian scrisse le sue memorie.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFc2ix7BUKBAko6ZmQe9VieTrPJ4JJmuVix1KbEQL8C-VJ7UdPKKMVUofWZoM4Nuiyp0LuIy8_9hAZSFky1Zu6ZXjQCcnl4FbjQ949SZQ3GUJVIUCAcoyHo20OmrW3aI0Yutbk7ZqYQd8M/s1600/Hammamet+07.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFc2ix7BUKBAko6ZmQe9VieTrPJ4JJmuVix1KbEQL8C-VJ7UdPKKMVUofWZoM4Nuiyp0LuIy8_9hAZSFky1Zu6ZXjQCcnl4FbjQ949SZQ3GUJVIUCAcoyHo20OmrW3aI0Yutbk7ZqYQd8M/s16000/Hammamet+07.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKAttEZVuFHhXZSKSyfOSFE3_gBYikoOZIqNIh3PtMVcXT7JUYc-GB0WB1npFjRw33bVNGK4mDb1ubhl9PvoZ4mDB7ePPHBQBTdXgLCcGdSZqgq9ggatI3v1Ao3a_rbGLlzrOAXwmv8i1y/s1600/Hammamet+06.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKAttEZVuFHhXZSKSyfOSFE3_gBYikoOZIqNIh3PtMVcXT7JUYc-GB0WB1npFjRw33bVNGK4mDb1ubhl9PvoZ4mDB7ePPHBQBTdXgLCcGdSZqgq9ggatI3v1Ao3a_rbGLlzrOAXwmv8i1y/s16000/Hammamet+06.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhXtX0_RClGlSGZmYGMP_KHxMtk9cs2OZdIz3LgNtMSQtpSnT8rQbFr9fkeszJLlICJcXcBls636bRjkzGrIIyXuiLtnpU4K34v1E4U8J80VclVI9vfaPi4672gZXnLMjV2ULrltMSVDGW/s1600/Hammamet+09.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhXtX0_RClGlSGZmYGMP_KHxMtk9cs2OZdIz3LgNtMSQtpSnT8rQbFr9fkeszJLlICJcXcBls636bRjkzGrIIyXuiLtnpU4K34v1E4U8J80VclVI9vfaPi4672gZXnLMjV2ULrltMSVDGW/s16000/Hammamet+09.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-mangiare-ad-hammamet">Dove mangiare ad Hammamet</h2>



<p>A pranzo siamo stati al ristorante <strong>Chez Achour</strong> in Rue Ali Belouare, a 50 metri dal mare e 300 metri dalla Medina. Un locale storico (aperto dal 1963) con due belle sale interne e un’ampio giardino dove i tavoli sono riparati dai rami degli alberi. </p>



<p>Abbiamo mangiato dell’ottimo pesce e fatto alcuni assaggi della cucina tipica tunisina, dolcetti compresi. Si tratta di uno dei ristoranti più conosciuti di Hammamet, con servizio (e prezzi) sopra la media. La nostra esperienza è stata positiva, lo consiglio per un’occasione speciale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgy-V8Uz0tmK5o36VvZJ8Zoc-Y1kMepgkkNZmvKdga18NwggiCdYhn5iht9XaPB8AFD7hAqRF2qKclfSIgLDrm4Md8qWYp2qniNTkeZAckvT0sWQbdiytzJqxfcdbRiav_W9O6LJU3tZC0r/s1600/Hammamet+04.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgy-V8Uz0tmK5o36VvZJ8Zoc-Y1kMepgkkNZmvKdga18NwggiCdYhn5iht9XaPB8AFD7hAqRF2qKclfSIgLDrm4Md8qWYp2qniNTkeZAckvT0sWQbdiytzJqxfcdbRiav_W9O6LJU3tZC0r/s16000/Hammamet+04.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiw-4bpE2-Uz0sE3Z8gSO7H_5JfwkpoQZYLkLIQ21JYYRwYN05wT6D-dnV2IRzWd_H_YrQg59jpQwX-Frwc5qgGgV_q3Z5V8DS03eQ3h2KZ6viDt8DvcR7YHrG-5xZPgoDutwzJXxQFXdIL/s1600/Hammamet+30.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiw-4bpE2-Uz0sE3Z8gSO7H_5JfwkpoQZYLkLIQ21JYYRwYN05wT6D-dnV2IRzWd_H_YrQg59jpQwX-Frwc5qgGgV_q3Z5V8DS03eQ3h2KZ6viDt8DvcR7YHrG-5xZPgoDutwzJXxQFXdIL/s16000/Hammamet+30.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhK_bFBqREdG79G4QJNaZ-lwB8Y5Wdh38H_GjkRajS4QACUZGfHveXoL0MqcsLhGByyrIp9LfLadYouBrFkuTj5uZr-PcmeumXgw4F1bNhOpiebQRRfFApFtpl7lpW06uBrfsAaeVMpa4KR/s1600/Hammamet+03.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhK_bFBqREdG79G4QJNaZ-lwB8Y5Wdh38H_GjkRajS4QACUZGfHveXoL0MqcsLhGByyrIp9LfLadYouBrFkuTj5uZr-PcmeumXgw4F1bNhOpiebQRRfFApFtpl7lpW06uBrfsAaeVMpa4KR/s16000/Hammamet+03.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="informazioni-utili"><strong>Informazioni utili</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Hammamet si trova a 65 km da Tunisi (in auto o pullman ci si arriva in circa 50′) e 77 km (1h e 10′) dall’aeroporto internazionale di Tunisi-Cartagine. Dall’Italia potete arrivare a Tunisi con la compagnia <strong><a href="http://www.tunisair.com/site/publish/content/default.asp?lang=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tunisair</a></strong> partendo da Bologna, Milano, Napoli, Roma, Palermo e Venezia.</li>



<li>Altre informazioni potete trovarle sul <strong><a href="http://www.tunisiaturismo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito ufficiale del turismo tunisino</a></strong>.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNRwqtn5ENZNhMNzI7vl6x3obD_h6XBBBgX0aBdBW1lzrCp3ySh8H_dDeswnKqDvM_UqwN0Fdrn8Kd_QWCnUWAhIOL3pddLLcKzIPJcUIUQMkUGsrTbI0PwpqWs59MhIvAvVMuFdYQU8_I/s1600/Hammamet+18.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNRwqtn5ENZNhMNzI7vl6x3obD_h6XBBBgX0aBdBW1lzrCp3ySh8H_dDeswnKqDvM_UqwN0Fdrn8Kd_QWCnUWAhIOL3pddLLcKzIPJcUIUQMkUGsrTbI0PwpqWs59MhIvAvVMuFdYQU8_I/s16000/Hammamet+18.jpg" alt="hammamet cosa vedere"/></a></figure>



<p></p>



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<p class="has-medium-font-size">Altri post sulla Tunisia</p>



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<li><a href="https://www.girovagate.com/2016/05/la-tunisia-paese-sicuro-informazioni-utili.html">…ma <strong>la Tunisia è un Paese sicuro?</strong> Riflessioni e informazioni utili</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2016/05/Cartagine-sito-unesco-da-vedere-nei-dintorni-di-tunisi.html">In visita al sito archeologico di <strong>Cartagine</strong>, patrimonio Unesco</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2015/06/tunisiaiocivado-visita-museo-bardo-tunisi-dopo-attentato.html">Al <strong>Museo del Bardo</strong> un anno dopo l’attentato</a>.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Cartagine, sito archeologico patrimonio Unesco da vedere vicino a Tunisi</title>
		<link>https://girovagate.com/2016/05/cartagine-sito-archeologico-patrimonio-unesco-da-vedere-vicino-a-tunisi.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2016 15:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
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					<description><![CDATA[In visita all&#8217;antica Cartagine &#8211; o di quel che rimane della città che fece tremare Roma &#8211; e agli splendidi resti romani delle Terme Antonine, entrambi parte del patrimonio mondiale dell&#8217;Unesco. Rimangono solo rovine sulla collina di Byrsa, dove nell&#8217;814 a.C. i coloni fenici fondarono Cartagine; le rovine di alcune ville e il Museo Nazionale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><i><span style="font-size: large;">In visita all&#8217;antica <b>Cartagine </b>&#8211; o di quel che rimane della città che fece tremare Roma &#8211; e agli splendidi resti romani delle <b>Terme Antonine</b>, entrambi parte del patrimonio mondiale dell&#8217;Unesco</span>.</i><i><br />
</i></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitm8UwG_M1T-A0Kf3wHF4i2W37t_-OdGbxs-otfT5jpSaAZWBV7pxZn5RJoITPeW1J6Qeyx3wzU1FfbqVc0NWQPq1UPNZQPZy0t8pNFSuAglx74PkVOfY0NOAS16mCujylfGB3YoQfAdaZ/s1600/Cartagine+30.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitm8UwG_M1T-A0Kf3wHF4i2W37t_-OdGbxs-otfT5jpSaAZWBV7pxZn5RJoITPeW1J6Qeyx3wzU1FfbqVc0NWQPq1UPNZQPZy0t8pNFSuAglx74PkVOfY0NOAS16mCujylfGB3YoQfAdaZ/s16000/Cartagine+30.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Rimangono solo rovine sulla collina di Byrsa, dove nell&#8217;814 a.C. i coloni fenici fondarono Cartagine; le rovine di alcune ville e il<b> Museo Nazionale</b>.</div>
<div style="text-align: justify;">Dalla sua nascita in pochi secoli i Punici (da Phoeni = Fenici d&#8217;Occidente) l&#8217;avevano portata ad essere la città più potente del Mediterraneo attraverso il commercio e inevitabilmente a rappresentare una minaccia per Roma.</div>
<div style="text-align: justify;">Catone aveva sentenziato:&#8221;Chartago delenda est&#8221;, Cartagine è troppo pericolosa e deve essere distrutta. Così avvenne e ancora oggi questa frase è ancorata nell&#8217;immaginario comune, tramandata nel tempo insieme alla gloria dell&#8217;antica Roma.</div>
<p><a name="more"></a></p>
<div style="text-align: justify;">Tutti hanno studiato a scuola le tre guerre puniche (la prima avviata nel 264 a.C., l&#8217;ultima conclusa nel 146 a.C.) e la mitica traversata delle Alpi con gli elefanti compiuta da Annibale per scontrarsi con l&#8217;esercito romano in Italia. Tutti sanno che Cartagine ne uscì sconfitta, anzi, letteralmente annientata: la città venne rasa al suolo, incendiata più volte e nei solchi dell&#8217;aratro passato sulle ceneri venne gettato il sale in modo che non potesse più nascerci niente.</p>
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSvbrW8alKSAFPOKlxFX8FlQ5meneCoavr-t3vKsiQow_o7rOaqttC67aQhg8LWCqrmPoLHJc47Q6lnybnfClCFoMz3Z4M2II6MsWqAuX6nLMiRGo3A-HSMjRNfmqJf2eutqIsaix4hROl/s1600/Cartagine+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSvbrW8alKSAFPOKlxFX8FlQ5meneCoavr-t3vKsiQow_o7rOaqttC67aQhg8LWCqrmPoLHJc47Q6lnybnfClCFoMz3Z4M2II6MsWqAuX6nLMiRGo3A-HSMjRNfmqJf2eutqIsaix4hROl/s16000/Cartagine+04.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Rovine sulla collina di Byrsa</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Pochi al contrario conoscono la storia di Cartagine post-distruzione. Il suo &#8220;day after&#8221;&#8230;.</div>
<div style="text-align: justify;">I Romani vollero ricostruirla e ai piedi della stessa collina che si affacciava sul mare venne edificata con lo stesso nome (<i>KartHadasch</i> in origine significava &#8220;la città nuova&#8221;) una città sul modello romano suddivisa in cardi e decumani, che ben presto occupò una superficie di 300 ettari e divenne la terza per dimensioni dell&#8217;impero romano dopo Alessandria d&#8217;Egitto e la stessa Roma.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Nel periodo di maggior splendore Cartagine era popolata da 300.000 abitanti e si era dotata di alcuni grandi edifici: la Basilica sede del proconsole che vantava una sala colonnata di 40&#215;83 metri e alta più di 30 metri, l&#8217;<b>Anfiteatro</b> che poteva contenere oltre 40.000 persone (tra i più capienti dell&#8217;Impero) e le <b>Terme di Antonino</b>, anch&#8217;esse enormi e impressionanti e terze solamente dopo le terme di Caracalla e di Diocleziano a Roma.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: left;"><b>COSA RESTA OGGI DELLA CARTAGINE PUNICA E ROMANA?</b></h2>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Non resta moltissimo ma nemmeno quel poco di cui avevo sentito parlare&#8230; in effetti i Romani non hanno lasciato molte tracce dell&#8217;odiata rivale nè i Vandali e successivamente la dominazione araba hanno risparmiato la Cartagine romana. Però c&#8217;è abbastanza per convincere ad andarci!<br />
Da Tunisi il sito inserito nel 1979 tra i beni protetti dall&#8217;Unesco dista circa 17 km ed è senza dubbio un&#8217;escursione interessante per cui è necessaria almeno mezza giornata.</p>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Ho parlato di sito al singolare ma in realtà non c&#8217;è un unico posto da visitare bensì varie aree archeologiche distanti tra loro diversi chilometri ed il punto di partenza, imprescindibile, non può che essere la <b>collina di Byrsa</b>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Come ho scritto all&#8217;inizio, in cima si trovano i ruderi di un quartiere composto da strade, botteghe e abitazioni puniche di forma rettangolare del III-II secolo a.C. portate alla luce nel Novecento, con cisterne collocate al piano inferiore che raccoglievano l&#8217;acqua piovana e un sistema di fognature ancora ben visibile.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5744N0u-LphclQk3W8oB8iHiVmIz7VB2bl8rweJm-OHrjt0KCAGoLl5opQqBvw3GdP4LlRbbiyZMg0seA5MjIBBc56YwvKfBzfSchYbTKs0zzrHXseaGJHErWeMJkWr08vFresG-7i9hz/s1600/Cartagine+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5744N0u-LphclQk3W8oB8iHiVmIz7VB2bl8rweJm-OHrjt0KCAGoLl5opQqBvw3GdP4LlRbbiyZMg0seA5MjIBBc56YwvKfBzfSchYbTKs0zzrHXseaGJHErWeMJkWr08vFresG-7i9hz/s16000/Cartagine+03.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Quella che fu l&#8217;acropoli cartaginese nel periodo punico venne rimpiazzata da una urbs romana e il modello della pianta di quest&#8217;ultima potete osservarlo sulla terrazza panoramica che si affaccia proprio sulle rovine, a metà strada tra il museo e la zona costiera dove sorgevano i due porti, purtroppo andati quasi completamente distrutti (a Salammbo rimangono solo le due lagune prive di ogni costruzione)&#8230;</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgq7j1AmmfcycP-uDNnEhAUwaZ2I5BPdPl37_T4peaXhrT9GGO-alqdckCh_ujYdgoHbPGuVrrmb9vjpDnFYV58vWWM4g36bAo6DjDYjsWKFhqVCTIzkt-y6cxxG9IWIfn-5p6f-1yTUyeX/s1600/Cartagine+15.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgq7j1AmmfcycP-uDNnEhAUwaZ2I5BPdPl37_T4peaXhrT9GGO-alqdckCh_ujYdgoHbPGuVrrmb9vjpDnFYV58vWWM4g36bAo6DjDYjsWKFhqVCTIzkt-y6cxxG9IWIfn-5p6f-1yTUyeX/s16000/Cartagine+15.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p>Già, Cartagine creò la sua fortuna sul traffico marittimo e l&#8217;organizzazione militare e <b>i suoi due porti divennero celebri e osannati come un capolavoro dell&#8217;ingegneria</b>:</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li>quello rettangolare per il commercio, un autentico porto di mare che ogni giorno assisteva a un incredibile viavai di navi in ingresso e in partenza verso le mete più disparate e lontane del mondo allora conosciuto;</li>
</ul>
<ul>
<li>e quello militare di forma cicolare che poteva contenere circa 220 triremi, riparate da una struttura che impedisse a chi proveniva da fuori di individuarle.</li>
</ul>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7yCXG88cNBHX3DqvVtsxqV26RONDW2QHSqE3tVGzlEYEnWKO69sOaq4PWr-UUjOpA9ASRyNfKKl-aD5mGs8bIZ7RFmaYT3QKAnfcr87KvUaSDfzzotfE0KJ1n5mzr_b_oeiyNmCRBQzo1/s1600/Cartagine+12.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7yCXG88cNBHX3DqvVtsxqV26RONDW2QHSqE3tVGzlEYEnWKO69sOaq4PWr-UUjOpA9ASRyNfKKl-aD5mGs8bIZ7RFmaYT3QKAnfcr87KvUaSDfzzotfE0KJ1n5mzr_b_oeiyNmCRBQzo1/s16000/Cartagine+12.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Sulla sommità della collina di Byrsa adesso si trova la <b>cattedrale di San Luigi</b>, costruita nel 1890 per volontà del cardinale Lavigerie ma non più luogo di culto dal 1964. Oggi è utilizzata per concerti di musica classica e spettacoli.</p>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGvrO0R0j3TQO0bGy1jnG1ZThf0xU3y8FzSSgl5U-PH_AYIkYUCMx67frD_RQNz9rZLze9vdq5vuTypnrXJ488Wv7oEpvizqErwFazMqFMQuGfC5quaL8TLdzaAqg83yADvp6vbgchrFao/s1600/Cartagine+14.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGvrO0R0j3TQO0bGy1jnG1ZThf0xU3y8FzSSgl5U-PH_AYIkYUCMx67frD_RQNz9rZLze9vdq5vuTypnrXJ488Wv7oEpvizqErwFazMqFMQuGfC5quaL8TLdzaAqg83yADvp6vbgchrFao/s16000/Cartagine+14.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLFdq_NBy0a_LIBiRriQN8f8bVLQGAsF9JYv9fMyHNgFbHUm5D7WYDLJKRNu_c98inghDAgF6KLmuB6t9x4bSdjtaI3gCAovOPd1l9DTXwSG4AQw9vQB083o1V8qKwCUUGMUMjVry9oPp-/s1600/Cartagine+11.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLFdq_NBy0a_LIBiRriQN8f8bVLQGAsF9JYv9fMyHNgFbHUm5D7WYDLJKRNu_c98inghDAgF6KLmuB6t9x4bSdjtaI3gCAovOPd1l9DTXwSG4AQw9vQB083o1V8qKwCUUGMUMjVry9oPp-/s16000/Cartagine+11.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">La cattedrale di San Luigi dal parco del Museo Nazionale di Cartagine</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Di fianco, il <b>Museo Nazionale di Cartagine</b>. Piccolo ma molto interessante, il museo è disposto su due piani e conserva reperti del periodo punico, romano, bizantino e arabo. Di età punica sono i vasi e le brocche in terracotta, le maschere funerarie, i gioielli in avorio, le monete fenicie e i sarcofagi. Di epoca romana sono invece i mosaici (uno, gigantesco, è collocato in mezzo al pianterreno), le anfore usate nei trasporti marini come contenitori delle merci nella stiva e le grandi sculture tra cui due alte statue raffiguranti la Vittoria.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCWl-efSypsmAJ7HLfktCK6ltwBi5MFNlIbXT1fvyyqDCOBakvSqjTxAUGKreEqeqIzf8Ca0uVdwSYTKrqVUrP2AhaARD5IydKgWl0R-IC9NnNYcAXSX1L-FO7I0ibFWJHLHkWXUChIkZb/s1600/Cartagine+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCWl-efSypsmAJ7HLfktCK6ltwBi5MFNlIbXT1fvyyqDCOBakvSqjTxAUGKreEqeqIzf8Ca0uVdwSYTKrqVUrP2AhaARD5IydKgWl0R-IC9NnNYcAXSX1L-FO7I0ibFWJHLHkWXUChIkZb/s16000/Cartagine+06.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4G4RvyLDfv_59nXLr-P4bN0A5kZID81wrz4Xy8yZ7tE1SHw7V5vMqaohGvh3hlxvoxMWVtVnA_Cm93auKX1-4CjxuPQj76UkWCu7ITuHot0XSdKhqF1IHZ1l-gN6tpC6kAN-KSLF0o7Dw/s1600/Cartagine+17.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4G4RvyLDfv_59nXLr-P4bN0A5kZID81wrz4Xy8yZ7tE1SHw7V5vMqaohGvh3hlxvoxMWVtVnA_Cm93auKX1-4CjxuPQj76UkWCu7ITuHot0XSdKhqF1IHZ1l-gN6tpC6kAN-KSLF0o7Dw/s16000/Cartagine+17.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
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<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1TzYmjadBdb7jvGucrORPkRr5jUYDhvZwNMMEvqMSWhjufW7diTHlVEP5l0Ukeuj80dsfi3sFdqxSme81nCncdCCaii79cc1bLkLDZ_AiQALoIA_PqrD5vkO-a3HCCQL8L-z9rWtTmGlS/s1600/Cartagine+31.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1TzYmjadBdb7jvGucrORPkRr5jUYDhvZwNMMEvqMSWhjufW7diTHlVEP5l0Ukeuj80dsfi3sFdqxSme81nCncdCCaii79cc1bLkLDZ_AiQALoIA_PqrD5vkO-a3HCCQL8L-z9rWtTmGlS/s16000/Cartagine+31.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<h2><b>LE TERME DI ANTONINO</b></h2>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Tra Byrsa e Tunisi si trovano altri siti minori &#8211; in particolare nel quartiere di Salammbo oltre alle lagune menzionate sono custodite le <b>rovine di Tophet</b>, il santuario dedicato alle divinità cartaginesi di Tanit e Baal Hammon &#8211; ma se avete poco tempo a disposizione e dovete fare una scelta tra le aree archeologiche allora vi suggerisco di non perdervi assolutamente le T<b>erme di Antonino</b>!</div>
<div style="text-align: justify;">Il parco archeologico delle terme è il più esteso ed il più spettacolare dei siti cartaginesi. Da Byrsa occorre spostarsi di qualche chilometro in direzione nord fino alla collina di Bordj Djedid: qui si accede al parco, una struttura che poteva ospitare migliaia di persone al giorno e oggi coperto in gran parte da palme di dattero e altra vegetazione. Le Terme di Antonino si raggiungono a piedi in pochi minuti dall&#8217;ingresso dopo aver attraversato alcuni resti di strade e abitazioni della Cartagine romana.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAae9V8EFbCiNbGSQcrjk8WAZUfzMsQ3EHGYuvxsUx3CFuV93_2f71-XVJAXDQ2QwpctyCwmP0wmufQ3PG9w75KuiYbOpc1usrF8UY6qjBTymtM4Wp9rPxPqc2lypD6Brh4L0jMJeKQXSx/s1600/Cartagine+18.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAae9V8EFbCiNbGSQcrjk8WAZUfzMsQ3EHGYuvxsUx3CFuV93_2f71-XVJAXDQ2QwpctyCwmP0wmufQ3PG9w75KuiYbOpc1usrF8UY6qjBTymtM4Wp9rPxPqc2lypD6Brh4L0jMJeKQXSx/s16000/Cartagine+18.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixf7kAA_-Vf-nVlOWuvVdN4G5nw3QZCBvY_p2O-FQ9sZHTVKYOySMfCB15K34G-xebVNUtIV023yDQ_Muofng2bGVRf9VLYY-Cp16TD3ePfQl0RpIcSyuYuQyl0Haiy6kI04cRy9NWHcEC/s1600/Cartagine+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixf7kAA_-Vf-nVlOWuvVdN4G5nw3QZCBvY_p2O-FQ9sZHTVKYOySMfCB15K34G-xebVNUtIV023yDQ_Muofng2bGVRf9VLYY-Cp16TD3ePfQl0RpIcSyuYuQyl0Haiy6kI04cRy9NWHcEC/s16000/Cartagine+07.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Lo scenario che appare davanti agli occhi è esattamente quello raffigurato in foto, una sorta di labirinto scoperto che un tempo era ubicato al piano inferiore, sotto le terme vere e proprie. Le più grandi terme d&#8217;Africa erano composte da decine di sale di forma esagonale o ottagonale coperte ciascuna da una cupola e furono utilizzate fino al 439, quando vennero distrutte dall&#8217;incursione dei Vandali.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQTwUPvxIaalrJzDeGsot0iUzLWKeULhnm7PK7QykO4EiX0HdD5SSZA_bSv2n-YT-R1f8FNqx7LUGyunHRBIjhYjHtNmxBZmDnOk8Mvganku4q5r-kd0VEql43B67OuRt0hyphenhyphenXSJWtyDfuc/s1600/Cartagine+08.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQTwUPvxIaalrJzDeGsot0iUzLWKeULhnm7PK7QykO4EiX0HdD5SSZA_bSv2n-YT-R1f8FNqx7LUGyunHRBIjhYjHtNmxBZmDnOk8Mvganku4q5r-kd0VEql43B67OuRt0hyphenhyphenXSJWtyDfuc/s16000/Cartagine+08.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4l1wXGaBR_FUWhzWC6kJBkFeUeqandH1DgNDk8Oa-0-uZV6a-WJGPRk6A6SQh9ojUYwvbcvTS9N4FJwyW_nt2TjYXZrFVvhoUyiSszc6dBEbik0EFEol1n9BDm9NeWNntVlhEH1bf_qDs/s1600/Cartagine+10.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4l1wXGaBR_FUWhzWC6kJBkFeUeqandH1DgNDk8Oa-0-uZV6a-WJGPRk6A6SQh9ojUYwvbcvTS9N4FJwyW_nt2TjYXZrFVvhoUyiSszc6dBEbik0EFEol1n9BDm9NeWNntVlhEH1bf_qDs/s16000/Cartagine+10.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAiX5Sa_XJWUqkizLAXq5nYEN3ksgB_Yn-iiXStn8ySKU25ZybAV5w3dHKZdZB7uU8o7cNDxqfazdR4cWZtsOhCc8YUKxra8iAVlJN9jr6XidWUu6Rdiyb_4wBLy3A_YZD_rbH_Nd1ASAf/s1600/Cartagine+24.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAiX5Sa_XJWUqkizLAXq5nYEN3ksgB_Yn-iiXStn8ySKU25ZybAV5w3dHKZdZB7uU8o7cNDxqfazdR4cWZtsOhCc8YUKxra8iAVlJN9jr6XidWUu6Rdiyb_4wBLy3A_YZD_rbH_Nd1ASAf/s16000/Cartagine+24.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhn2R9BMu0RjZyWh0l-GJBGsPJj7JB4cChxo11xfHUWDW5ll2LPuUMEBrHPUzInSoHJgWaIj3-SAWPH2s8TtCzUb1QIzorRs4_lZD1s4PuO14zhFdd6OGGIsLcVj962saAAvQMFPabsYDG9/s1600/Cartagine+25.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhn2R9BMu0RjZyWh0l-GJBGsPJj7JB4cChxo11xfHUWDW5ll2LPuUMEBrHPUzInSoHJgWaIj3-SAWPH2s8TtCzUb1QIzorRs4_lZD1s4PuO14zhFdd6OGGIsLcVj962saAAvQMFPabsYDG9/s16000/Cartagine+25.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p>La colonna di 30 metri che svetta sull&#8217;intera area col suo massiccio capitello ben in vista era una delle otto colonne di arenaria che sorreggeva un <i>frigidarium </i>di 1000 metri quadrati! Una struttura che doveva lasciare a bocca aperta e che ancora oggi stupisce per le notevoli dimensioni.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEuY75myCk5J0pDcvj70uwe0ceeXE94yD-2lQcbStIXVi8bEi_oZHTI8n3DmZV6MG5wQajT0LiGZpZxV6wVrdit6wdq1q9ddeY63679h0aIYrs0ZnKp5vtX43xz_G2IruGyLiZHvzD9maJ/s1600/Cartagine+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEuY75myCk5J0pDcvj70uwe0ceeXE94yD-2lQcbStIXVi8bEi_oZHTI8n3DmZV6MG5wQajT0LiGZpZxV6wVrdit6wdq1q9ddeY63679h0aIYrs0ZnKp5vtX43xz_G2IruGyLiZHvzD9maJ/s16000/Cartagine+01.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0jxbfOW7sUFsrk19lySFs9b8Z2xsiyUVF3TQ07iB5neDFwLWO0lkWOwufjgraagsb1fy7VaI7OvDLxqZOAx0UPcpQp-u_s5wNXFNYGXkuz9pY-qRRHpxElAk6BTwcJMWQWfnfuWUE8ACp/s1600/Cartagine+20.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0jxbfOW7sUFsrk19lySFs9b8Z2xsiyUVF3TQ07iB5neDFwLWO0lkWOwufjgraagsb1fy7VaI7OvDLxqZOAx0UPcpQp-u_s5wNXFNYGXkuz9pY-qRRHpxElAk6BTwcJMWQWfnfuWUE8ACp/s16000/Cartagine+20.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Prossima tappa tunisi<span style="font-family: inherit;">na: Hammamet!</span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ecco qui il post! → <u><b><a href="https://www.girovagate.com/2016/05/hammamet-non-solo-mare-medina-e-dar-sebastian.html">Hammamet, non solo mare! Visita alla Medina e a Dar Sebastian.</a></b></u></p>
<p><span style="font-family: inherit;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;">Altri post sulla Tunisia:</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<ul style="font-family: inherit;">
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2016/05/la-tunisia-paese-sicuro-informazioni-utili.html">&#8230;ma <b>la Tunisia è un Paese sicuro?</b> Riflessioni e informazioni utili</a></u>.</li>
</ul>
<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2016/05/hammamet-non-solo-mare-medina-e-dar-sebastian.html">Hammamet non solo mare: la Medina e Dar Sebastian</a></u>.</li>
</ul>
<ul style="font-family: inherit;">
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2015/06/tunisiaiocivado-visita-museo-bardo-tunisi-dopo-attentato.html">Al <b>Museo del Bardo</b> un anno dopo l&#8217;attentato</a></u>.</li>
</ul>
</div>
<div></div>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2016/05/cartagine-sito-archeologico-patrimonio-unesco-da-vedere-vicino-a-tunisi.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8230;ma la Tunisia è un Paese sicuro? Riflessioni e informazioni utili</title>
		<link>https://girovagate.com/2016/05/ma-la-tunisia-e-un-paese-sicuro-riflessioni-e-informazioni-utili.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2016 16:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Com&#8217;è la situazione in Tunisia?&#8220;. Inutile nascondersi dietro un dito, la prima domanda che tutti mi hanno fatto al ritorno da tre giorni vissuti tra Tunisi e Hammamet non è stata &#8220;Ti è piaciuta la Tunisia?&#8221; ma, comprensibilmente, se avessi avvertito un clima di pericolo e di insicurezza. Prima di addentrarmi in una serie di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhMoF6DL3-LvbtlV1LZgoMdjoCTeyXzYtPGhbkhii64IRQsEJjzUg22fKYxwHbj0oQLhq3XcA0oj_h6nRQWbTsVAI4jNfGBIEH1NIJSlbn5Qefyig8PW50NA_48zauOKFyLEjkK9D7PoWT/s1600/Sidi+Bou+Said+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhMoF6DL3-LvbtlV1LZgoMdjoCTeyXzYtPGhbkhii64IRQsEJjzUg22fKYxwHbj0oQLhq3XcA0oj_h6nRQWbTsVAI4jNfGBIEH1NIJSlbn5Qefyig8PW50NA_48zauOKFyLEjkK9D7PoWT/s16000/Sidi+Bou+Said+05.jpg" alt="Sidi Bou Said discover Tunisia" border="0" /></a></div>
<p>&#8220;<i>Com&#8217;è la situazione in Tunisia?</i>&#8220;. Inutile nascondersi dietro un dito, la prima domanda che tutti mi hanno fatto al ritorno da tre giorni vissuti <b>tra Tunisi e Hammamet</b> non è stata &#8220;<i>Ti è piaciuta la Tunisia?</i>&#8221; ma, comprensibilmente, se avessi avvertito un clima di pericolo e di insicurezza. Prima di addentrarmi in una serie di considerazioni che sono il frutto di quel che hanno osservato i miei occhi e ascoltato le mie orecchie, volendo concentrare in poche parole il succo delle mie risposte a quei due quesiti posso serenamente affermare che:<br />
<a name="more"></a></p>
<ol>
<li>il Governo tunisino ha alzato l&#8217;attenzione ai massimi livelli dispiegando forze militari praticamente ovunque per garantire la sicurezza ai cittadini e ai turisti.</li>
<li>Sì, quel poco che ho visto della <b>Tunisia </b>mi è piaciuto moltissimo, ben oltre le mie aspettative!</li>
</ol>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p>A metà del mese di aprile io e Sara abbiamo partecipato al megatour (*) &#8220;Scopri il fascino della Tunisia&#8221; organizzato dall&#8217;<b><u><a href="http://www.tunisiaturismo.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Ente del Turismo tunisino</a></u></b> e dalla compagnia aerea <a href="http://www.tunisair.com/site/publish/content/default.asp?lang=it" target="_blank" rel="nofollow noopener"><b>Tunisair</b></a>. E&#8217; stato un viaggio sui generis per noi, poco abituati a muoverci insieme ad altre 180 persone&#8230; Sara era già stata a Tunisi, esattamente un anno prima in occasione della riapertura del <b><u><a href="https://www.girovagate.com/2015/06/tunisiaiocivado-visita-museo-bardo-tunisi-dopo-attentato.html" target="_blank" rel="noopener">museo del Bardo</a></u></b> a un mese dall&#8217;attentato terroristico, per me invece era la prima volta in questo Paese.</p>
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjdVys9qkm51QAOdi7zv8AvU56ibBYfFaTzLMqhZzOwzJpjCxFTBM7mCZ40az8zuaSJkUgwV2_Z71zCkaQg2F1zsDRyP4DdKrF3FCcWXZ-1qny8yDTy-wT1eijYF6oH68uhNMYWfjJD959T/s1600/Museo+Bardo+Tunisi+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjdVys9qkm51QAOdi7zv8AvU56ibBYfFaTzLMqhZzOwzJpjCxFTBM7mCZ40az8zuaSJkUgwV2_Z71zCkaQg2F1zsDRyP4DdKrF3FCcWXZ-1qny8yDTy-wT1eijYF6oH68uhNMYWfjJD959T/s16000/Museo+Bardo+Tunisi+01.jpg" alt="museo Bardo Tunisi discover Tunisia" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Museo del Bardo | per non dimenticare</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Dubbi se partire oppure no o timori che potesse succedere qualcosa non ne avevamo per una serie di motivi: chi ama viaggiare, chi ritiene che il viaggio rappresenti un aspetto fondamentale e imprescindibile della propria esistenza, chi del viaggio non può fare a meno come dell&#8217;aria che respira e lo sente come un&#8217;esigenza, sa benissimo che purtroppo dovrà imparare a convivere con il rischio di possibili attacchi terroristici in una buona fetta di questo mondo.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><br />
&#8220;<i>Ok, ma la Tunisia è un Paese particolarmente a rischio, non è meglio andare altrove?</i>&#8220;.</span></p>
<p>Beh, io non credo sia rischiosa più di altre nazioni europee! <b>Non mi sento meno in pericolo a Roma, a Parigi (dove siamo stati a gennaio), a Londra o a Bruxelles</b>, giusto per fare qualche facile esempio. Con questo non voglio dire che ogni angolo del pianeta viva le stesse condizioni di sicurezza precaria: in Siria, in Nigeria, in Somalia al momento eviterei di andarci&#8230; Però, nonostante il messaggio dei nostri media sia spesso distorto e superficiale, in Tunisia il clima generale è di tutt&#8217;altro genere!</p>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsKDbtxas5RSjMovtYnDegPgZiyNSyw5TgXXO-0YcHuQi5qk2-E9V2I0NvIa8SKWdecB-4aSqbYHUbYJ7qExpfEvjuXlmvSM8FoVRy1snhauSdJcxh1lFA8GSg0XkwcrrJoCg4irWGbZKx/s1600/Tunisi_07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsKDbtxas5RSjMovtYnDegPgZiyNSyw5TgXXO-0YcHuQi5qk2-E9V2I0NvIa8SKWdecB-4aSqbYHUbYJ7qExpfEvjuXlmvSM8FoVRy1snhauSdJcxh1lFA8GSg0XkwcrrJoCg4irWGbZKx/s16000/Tunisi_07.jpg" alt="medina Tunisi discover Tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p>I 20 giorni che mi sono preso al ritorno per capire meglio l&#8217;<i>affaire tunisino</i>, per scrivere mail a chi ritenevo che potesse aiutarmi a comprendere, per ricercare in rete notizie che andassero più in profondità e confermassero o smentissero le mie impressioni, sono serviti (spero) a delineare meglio il quadro.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Forse la montagna ha partorito il topolino, sicuramente non dirò niente che potrà spostare il vostro giudizio, ma con altrettanta sicurezza posso scrivere che<b> io e Sara abbiamo fatto bene ad andare in Tunisia e ci torneremo</b>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Non ai confini con la Libia, che secondo le dichiarazioni del presidente <i>Beji Caid Essebsi</i> sono nel mirino del movimento terroristico di Al Qaida nel Maghreb Islamico, ma nella regione di Tunisi, Djerba e sulla costa di Monastir e Hammamet, magari partecipando a viaggi organizzati da Tour Operator che hanno ripreso (o mai interrotto) i loro tour anche alle oasi di montagna tra Tozeur e Douz, tra la catena dell&#8217;Atlante e il deserto del Sahara.</div>
<div style="text-align: justify;">
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiICcdXKUSfhCIdGWdY4B7EqtFHxpXLEYs94ENqBEVu-DeOnvzqIBun3eXkEOG-NOF32SQz-STnSAoYSlk8gwKvE2UrT8xSEdZfHwYaXeIONDmlUc_svTHCZjIk4lJSzVCHwtvmoBundB9M/s1600/Sidi+Bou+Said+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiICcdXKUSfhCIdGWdY4B7EqtFHxpXLEYs94ENqBEVu-DeOnvzqIBun3eXkEOG-NOF32SQz-STnSAoYSlk8gwKvE2UrT8xSEdZfHwYaXeIONDmlUc_svTHCZjIk4lJSzVCHwtvmoBundB9M/s16000/Sidi+Bou+Said+01.jpg" alt="sidi bou said discover tunisia" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Sidi Bou Said</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Parlando della nostra esperienza diretta abbiamo constatato che le parole del direttore generale dell&#8217;<i>office national du Tourisme tunisien</i> non erano vuote (Simonetta nel suo <u><a href="http://sullestradedelmondo.blogspot.it/2016/04/tunisia.html" target="_blank" rel="noopener">blog</a></u> ha sintetizzato egregiamente il suo intervento nel corso della conferenza stampa tenuta nel corso del megatour): <b>le misure anti-terrorismo adottate dalle autorità sono evidenti</b> e i controlli di sicurezza in città e nel resto del Paese sono frequenti.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Sulle strade i posti di blocco sono inferiori, per numero, solo ai taxi (ne ho notati una quantità spropositata! In alcuni momenti della giornata formavano un&#8217;onda gialla in mezzo al traffico),<b> i musei e i luoghi più turistici sono presidiati da forze dell&#8217;ordine così come le spiagge e gli hotel</b>, che hanno installato metal detector all&#8217;ingresso.</div>
<div style="text-align: justify;">Una presenza militare costante che personalmente non mi ha infastidito, tutt&#8217;altro, mi ha trasmesso una certa tranquillità. Come ha scritto Claudia nel suo <u><a href="http://bussoladiario.com/2016/04/prime-riflessioni-sul-viaggio-in-tunisia.html" target="_blank" rel="noopener">blog</a></u>, ci sono molti più agenti armati di mitra nella metropolitana di Roma!</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCIB4MLTnjqw5ng33ZOOX7x1tspD5ZKQ_s8Z01kuXvi43_Q-jW4y3hZ-wZM6_kv-CIRJW6jdOmyQ2FeJDK-VCFUjx2f4kGGMbioPsGrtYgmZ4Qi-bdfcXmD5yMRvTw0PIvO8CehZPD6Ymq/s1600/Tunisi+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCIB4MLTnjqw5ng33ZOOX7x1tspD5ZKQ_s8Z01kuXvi43_Q-jW4y3hZ-wZM6_kv-CIRJW6jdOmyQ2FeJDK-VCFUjx2f4kGGMbioPsGrtYgmZ4Qi-bdfcXmD5yMRvTw0PIvO8CehZPD6Ymq/s16000/Tunisi+04.jpg" alt="museo bardo tunisi discover tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p>Il museo del Bardo (straordinario!) è ovviamente blindato e lo stesso dicasi del perimetro della Medina di Tunisi, ma questo non ha impedito a me e Sara di percorrerla liberamente in lungo e in largo, a costo di perderci nel dedalo dei suq&#8230; Che dire poi di Sidi Bou Said, Hammamet e del sito archeologico di Cartagine? Affascinanti e incredibilmente tranquilli.</p>
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjITcif6yDuZAXdk-rObwNs7FIKc5z0actKmzYadAsNyUQiafTKGd5OE1tVtq8eJFgNMyt-iEJviTE0P9F4_SlXv3fMc8BYebN9VpIzPZYuyvMawZ_WrSFXDcA_nVmxmD-s2QhcHppxlB8e/s1600/Cartagine+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjITcif6yDuZAXdk-rObwNs7FIKc5z0actKmzYadAsNyUQiafTKGd5OE1tVtq8eJFgNMyt-iEJviTE0P9F4_SlXv3fMc8BYebN9VpIzPZYuyvMawZ_WrSFXDcA_nVmxmD-s2QhcHppxlB8e/s16000/Cartagine+01.jpg" alt="terme antonino cartagine discover tunisia" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Il parco archeologico delle Terme di Antonino | Cartagine, patrimonio Unesco</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2><b>PERCHE&#8217; ANDARE IN TUNISIA?</b></h2>
<ul>
<li>Perché saremmo ipocriti a professare che con le singole azioni possiamo riuscire a cambiare il mondo &#8211; &#8220;<i>siamo fautori del nostro destino!</i>&#8221; &#8211; se poi non ci crediamo veramente. I terroristi vogliono condizionare la nostra vita e farci vivere nella paura?<br />
Mostriamo con i fatti che noi andiamo avanti, che la nostra determinazione è più forte. Siamo sempre bravi a riempirci la bocca di parole, a dire che non dobbiamo cambiare la nostra vita per darla vinta a quelli dell&#8217;Isis&#8230; La Tunisia si è schierata e questo suo essere <i>troppo </i>occidentale, <i>troppo </i>tollerante verso le minoranze e troppo rispettoso verso i diritti delle donne lo ha pagato a caro prezzo. Noi possiamo dimostrare solidarietà a un popolo da sempre vicino alla nostra storia e cultura semplicemente <b>tornando a visitarla</b>.</li>
</ul>
<div></div>
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiggFofvFj7GhTKwnLjp0Yss8YucKRDTfCp5fB5L7en8pR_jEJqr2K71dYvRnsR_XwlHZ6m_e9jr3zGBBRn1nSLTe1bFiMHCwbIeKJjPWKgrpjRMBcbgPT4nnVyEIKdF-SWSQBQLoy7jpEC/s1600/Tunisia+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiggFofvFj7GhTKwnLjp0Yss8YucKRDTfCp5fB5L7en8pR_jEJqr2K71dYvRnsR_XwlHZ6m_e9jr3zGBBRn1nSLTe1bFiMHCwbIeKJjPWKgrpjRMBcbgPT4nnVyEIKdF-SWSQBQLoy7jpEC/s16000/Tunisia+01.jpg" alt="tunisi discover tunisia" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Tunisi dall&#8217;alto</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<ul>
<li>Perché <b>la Tunisia ha innalzato il livello di allerta terrorismo in tutto il Paese</b> soprattutto nei punti più sensibili! Questo non significa che è garantita la sicurezza al 100%, nessuno può farlo in nessun posto del mondo ovviamente&#8230; ma che il territorio è protetto e quindi anche i turisti e gli abitanti. Potrebbe essere diversamente in un Paese in cui il turismo rappresenta una percentuale rilevante del Pil?</li>
</ul>
<ul>
<li>Perché <b>la Tunisia è vicina</b>: da Bologna ci abbiamo impiegato 1h e 15&#8242; di volo (in realtà 15&#8242; perché esiste un fuso orario di 1h! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />), quindi a Tunisi e/o Sidi Bou Said potete andarci anche per un weekend! E a differenza degli altri stati africani, qui non esiste nemmeno il problema della dissenteria&#8230;</li>
</ul>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgA6K3YCeGrirKfGo-Jhh_qSurOHuHwbiqp8O9jDMDBkigSCLF4bvpZAn3xHfUzx4aqN5338gQzQQoVbiRboBob36w75dB8h7IB6PLLyRFlGz5Q9xOcpSC3YNjyEZaoGh4sQtmiJo_McuNb/s1600/Tunisi+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgA6K3YCeGrirKfGo-Jhh_qSurOHuHwbiqp8O9jDMDBkigSCLF4bvpZAn3xHfUzx4aqN5338gQzQQoVbiRboBob36w75dB8h7IB6PLLyRFlGz5Q9xOcpSC3YNjyEZaoGh4sQtmiJo_McuNb/s16000/Tunisi+03.jpg" alt="medina tunisi discover tunisia" border="0" /></a></div>
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPcFRg5bWvfuAxdAclVK8qskj-aWiP27SOve65Ohfeb9R67dOBF_I-JU0YSShVViCuVDdu4L_OH2fUfUIn2B3t9ylyEsLQ_gMRNaSAtTCnJX3jc-EsyTRnLCkI3R8KKrsDLSOnZKdU-5mo/s1600/Tunisi_06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPcFRg5bWvfuAxdAclVK8qskj-aWiP27SOve65Ohfeb9R67dOBF_I-JU0YSShVViCuVDdu4L_OH2fUfUIn2B3t9ylyEsLQ_gMRNaSAtTCnJX3jc-EsyTRnLCkI3R8KKrsDLSOnZKdU-5mo/s16000/Tunisi_06.jpg" alt="medina tunisi discover tunisia" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Medina di Tunisi</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<ul>
<li>Perché <b>la Tunisia è economica</b> (rispetto a quelli italiano i prezzi dei ristoranti e il costo della vita sono molto più bassi) e i voli per raggiungerla non mancano: oltre a Bologna Tunisair collega la Tunisia a Milano, Venezia, Roma, Napoli e Palermo. Al momento ci sono voli A/R da/per Roma e Venezia diretti a Tunisi a 159 € tasse incluse.</li>
</ul>
<ul>
<li>Perché la Tunisia è&#8230;. splendida! Per dare spazio a quest&#8217;ultima motivazione però dovrete aspettare i prossimi post! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Oltre all&#8217;accoglienza di un popolo abbiamo scoperto un Paese che regala tantissima bellezza. <b>Un Paese di bianco, di sole e d&#8217;azzurro</b>!</li>
</ul>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjId0_2cxWbki39kEv9FtTIc4zRF5MbLKTPLlMxg8n-0PFkpHgk5Fw4FsJj4waWjXhvRncEjfMW_TJrBFaGQ_idsoBFXoNwUlGMoNORAUlup04vfSk7BtB8aj5RiYmUB1gU-j6HL5R_6Qre/s1600/Sidi+Bou+Said+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjId0_2cxWbki39kEv9FtTIc4zRF5MbLKTPLlMxg8n-0PFkpHgk5Fw4FsJj4waWjXhvRncEjfMW_TJrBFaGQ_idsoBFXoNwUlGMoNORAUlup04vfSk7BtB8aj5RiYmUB1gU-j6HL5R_6Qre/s16000/Sidi+Bou+Said+04.jpg" alt="sidi bou said discover tunisia" border="0" /></a></div>
<p><i style="font-weight: normal;">&#8220;Conosco delle barche che si dimenticano di partire… hanno paura del mare a furia di invecchiare.&#8221;</i></p>
<div><span style="font-weight: normal;">(*) un viaggio stampa/educational a cui hanno partecipato agenti di viaggio, giornalisti e blogger</span></div>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Perché andare a Reunion, l&#8217;isola patrimonio dell&#8217;Unesco</title>
		<link>https://girovagate.com/2016/02/perche-andare-a-reunion-lisola-patrimonio-dellunesco.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 16:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli di Viaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[Sognavo un viaggio che mi emozionasse e mi sorprendesse senza sosta, una meta lontana, esotica, alternativa, che mi conquistasse con la sua bellezza selvaggia e sapesse donarmi adrenalina e rilassamento totale, scalate in cima a un vulcano e tranquille nuotate tra barriere coralline e acque turchesi. L&#8217;ho cercato e l&#8217;ho trovato, in mezzo all&#8217;Oceano Indiano: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><br />
Sognavo un viaggio che mi emozionasse e mi sorprendesse senza sosta, una meta lontana, esotica, alternativa, che mi conquistasse con la sua bellezza selvaggia e sapesse donarmi adrenalina e rilassamento totale, scalate in cima a un vulcano e tranquille nuotate tra barriere coralline e acque turchesi.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><br />
L&#8217;ho cercato e l&#8217;ho trovato, in mezzo all&#8217;Oceano Indiano: <b>Réunion, l&#8217;île intense</b>!</span></div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgzG1d2L5xFQJq3Vj-q8oondpswp6C-3tH8j7EIWl2DO0494m40RW-YMpWk7MjKDSrFmKww7Ou2p-secfz3Xdg781JNTQp1Mv2BAoZUM_timRHncJdWbwPEknQ4iByJwnb3r8Gp_KtNgoR9/s1600/Reunion+Cascade+Niagara%252C+Sainte-Suzanne.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="reunion ile intense" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgzG1d2L5xFQJq3Vj-q8oondpswp6C-3tH8j7EIWl2DO0494m40RW-YMpWk7MjKDSrFmKww7Ou2p-secfz3Xdg781JNTQp1Mv2BAoZUM_timRHncJdWbwPEknQ4iByJwnb3r8Gp_KtNgoR9/s16000/Reunion+Cascade+Niagara%252C+Sainte-Suzanne.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgL_yuONI_32TVaZqKwfdNw-J2XfhA51Pm0Gs-N7bK-0HhgJyA5l48wg29pCjbNnIth6tB4NLiVgaMD15K3g2mfqW64sLjU1rjNBhVpNmEP9xiR0ey9p8eaE1cWxqAfsCkbBGR4gTex24Mt/s1600/Helico+takamaka+-+%25C2%25A9+IRT+-+Serge+Gelabert.JPG" target="_blank" rel="noopener"></a></div>
<p></p>
<div style="text-align: justify;">
L&#8217;<u><a href="http://track.adform.net/C/?bn=11451013" rel="nofollow noopener" target="_blank">isola della Réunion</a></u> è stranamente una destinazione poco conosciuta e poco frequentata dagli italiani. Ci sono alcuni tour operator che l&#8217;hanno inserita tra le loro offerte, spesso in abbinamento con la vicina Mauritius (a 45&#8242; di volo), ci sono voli diretti per Saint Denis de la Réunion da Parigi (11h di volo, adesso 697 € A/R a maggio con Air France da Orly e Air Austral da Charles de Gaulle; dall&#8217;Italia si raggiunge facendo scalo a Mauritius) e un panorama di soluzioni che non dico siano adatte a tutte le tasche ma quasi, però di turisti ne ho trovati pochissimi e sinceramente il motivo ancora mi sfugge. Forse poca pubblicità? <br />
<a name='more'></a></div>
<div style="text-align: justify;">E&#8217; un&#8217;ipotesi plausibile. L&#8217;isola della Réunion ha tante di quelle opportunità da stuzzicare diversi palati, è un <b>dipartimento francese in terra d&#8217;Africa</b>, con i comfort, la tecnologia e molto dello stile di vita europeo inseriti in un contesto che mantiene quasi intatta la sua tipicità, la sua natura rigogliosa. Come direbbero i miei amici, è &#8220;tanta roba&#8221;, e i miei 10 giorni laggiù sono trascorsi in un battito d&#8217;ali tra un&#8217;escursione e l&#8217;altra, in mezzo alla <b>foresta pluviale </b>inseguendo sentieri che portavano a incredibili cascate e immerso tra i <b>paesaggi mozzafiato</b> del suo vulcano attivo.&nbsp;</div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Tanta avventura, vi assicuro alla portata di tutti, e un po&#8217; di relax: nemmeno un irrequieto come me poteva rimanere imperturbabile dinanzi al fascino di un&#8217;isola tropicale! <b>Spiagge di sabbia bianca e nera</b>, differenti da quelle classiche con la palma da cocco che si protende verso il mare, come ci sono in altre isole dell&#8217;Oceano Indiano, ma nondimeno meravigliose, bagnate da acque calde e trasparenti.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiTmPfZ9gbv10B47-2JcKL73n9KhgM5jFjrKNr4uF2DhgnAIz9i4V9kvihxu_WaEs8UGiuXPJN3CPimSVoFEgQSw1M1YdGi5EX2lt-g15fxEwRXQv3_7tn-EK8rmjN3nuASXPcuMwHVcAZ3/s1600/Reunion+Les+coraux+de+Saint-Leu.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="reunion ile intense" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiTmPfZ9gbv10B47-2JcKL73n9KhgM5jFjrKNr4uF2DhgnAIz9i4V9kvihxu_WaEs8UGiuXPJN3CPimSVoFEgQSw1M1YdGi5EX2lt-g15fxEwRXQv3_7tn-EK8rmjN3nuASXPcuMwHVcAZ3/s16000/Reunion+Les+coraux+de+Saint-Leu.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Les coraux de Saint-Leu | foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/manufrakass/1805581135/sizes/l" rel="nofollow noopener" target="_blank">manufrakass</a> su Flickr</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<h2 style="text-align: justify;"><b>UN&#8217;ISOLA DA VIVERE INTENSAMENTE, PATRIMONIO NATURALE DELL&#8217;UNESCO</b></h2>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
I 207 km di coste regalano spiagge indimenticabili (dalle bianchissime <b>Boucan Canot</b> e <b>Lagon de l&#8217;Hermitage</b> a quelle laviche di sabbia nera che esaltano il colore turchese dell&#8217;acqua) tra le più belle dell&#8217;Oceano Indiano. Ma chi approda qui non può non fare i conti con la strapotenza della sua natura. L&#8217;<u><a href="http://track.adform.net/C/?bn=11451014" rel="nofollow noopener" target="_blank">isola della Réunion</a></u> è il <b>paradiso delle attività all&#8217;aria aperta</b>! Se ne contano più di 70, dal surf al canyoning, dal parapendio alla speleologia fino agli sport più estremi; una delle più praticate è il <b>trekking</b>, grazie soprattutto ai paesaggi eccezionali del <b>Piton de La Fournaise</b>, uno dei vulcani più attivi del pianeta! Il suo massiccio occupa il 40% dell&#8217;isola e in media le eruzioni si verificano ogni 9 mesi, ma questo non impedisce che si possano compiere delle escursioni durante tutto il corso dell&#8217;anno.</div>
<div style="text-align: justify;">
Lo scenario lunare del <b>Plaine des Sables</b> da solo vale il prezzo del biglietto aereo, credetemi!</div>
<div style="text-align: justify;">
</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwwQLul8GVKRD3MLF_9BQtWEl7AyVH9f9MN6AbbBDryd4uH_6QnIOexft2RwctliUb44UN4kkLpfGlG17AV2Eu4Oow8BQogqTmo2yXs7gySeZvB6v93YpyDAMSIOPAfqmCGNYn4t145bbo/s1600/Volcan+%25C3%25A9ruption+ao%25C3%25BBt+2015+%25C2%25A9+IRT_-Richard+Bouhet.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="reunion ile intense" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwwQLul8GVKRD3MLF_9BQtWEl7AyVH9f9MN6AbbBDryd4uH_6QnIOexft2RwctliUb44UN4kkLpfGlG17AV2Eu4Oow8BQogqTmo2yXs7gySeZvB6v93YpyDAMSIOPAfqmCGNYn4t145bbo/s16000/Volcan+%25C3%25A9ruption+ao%25C3%25BBt+2015+%25C2%25A9+IRT_-Richard+Bouhet.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Altre centinaia di km di sentieri attraversano le pendici dell&#8217;altro vulcano, il Piton des Neiges, che rappresenta la vetta più alta di tutta l&#8217;isola ed è circondata da tre enormi caldere selvagge. Altri itinerari conducono invece a un&#8217;altra risorsa dell&#8217;isola, le cascate! Alcune sono davvero straordinarie, in particolare Le Voile de la Mariée vi lascerà senza fiato, sia che ci arriviate a piedi che in un&#8217;escursione in elicottero.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgL_yuONI_32TVaZqKwfdNw-J2XfhA51Pm0Gs-N7bK-0HhgJyA5l48wg29pCjbNnIth6tB4NLiVgaMD15K3g2mfqW64sLjU1rjNBhVpNmEP9xiR0ey9p8eaE1cWxqAfsCkbBGR4gTex24Mt/s1600/Helico+takamaka+-+%25C2%25A9+IRT+-+Serge+Gelabert.JPG" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="reunion ile intense" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgL_yuONI_32TVaZqKwfdNw-J2XfhA51Pm0Gs-N7bK-0HhgJyA5l48wg29pCjbNnIth6tB4NLiVgaMD15K3g2mfqW64sLjU1rjNBhVpNmEP9xiR0ey9p8eaE1cWxqAfsCkbBGR4gTex24Mt/s16000/Helico+takamaka+-+%25C2%25A9+IRT+-+Serge+Gelabert.JPG" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Tornando sul mare, altre attività assolutamente imperdibili sono lo <b>snorkeling lungo la barriera corallina</b> sulla costa occidentale (25 km di lunghezza complessiva), le immersioni alle grotte sottomarine del villaggio di Étang–Salé (con profondità variabile da 3 a circa 50 metri) e il <b>whale watching</b>: da giugno a ottobre le rotte dei cetacei passano vicino all&#8217;isola della Réunion ed è possibile vedere delfini, capodogli, balenottere e megattere!&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Le 22 specie di cetacei che nuotano in queste acque contribuiscono all&#8217;immensa ricchezza di biodiversità dell&#8217;isola della Réunion il cui 40% del territorio è stato inserito nel 2010 nel Patrimonio naturale mondiale dell&#8217;Unesco.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiZdlI9eKIIfSmYJDCMOvsXD-rl1DsLO8YRyQ75IJajrUwZiu0nyAN_CkRTylUYSqR7kRgm70ZcSP6vAgK3p64-vmg1NKxP3O_4SEJCxeOzzFLurs_GX7EzX28MtGVlO7Mb3dlPnHKpfRUC/s1600/Baleine+%25C3%25A0+bosse+Cap+la+Houssaye+Saint+Paul+%25C2%25A9+IRT+Sebastien+Conejero.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="reunion ile intense" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiZdlI9eKIIfSmYJDCMOvsXD-rl1DsLO8YRyQ75IJajrUwZiu0nyAN_CkRTylUYSqR7kRgm70ZcSP6vAgK3p64-vmg1NKxP3O_4SEJCxeOzzFLurs_GX7EzX28MtGVlO7Mb3dlPnHKpfRUC/s16000/Baleine+%25C3%25A0+bosse+Cap+la+Houssaye+Saint+Paul+%25C2%25A9+IRT+Sebastien+Conejero.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<h2 style="text-align: justify;">
UN PEZZETTO DI FRANCIA AL TROPICO DEL CAPRICORNO</h2>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
L&#8217;isola della&nbsp;Réunion&nbsp;si trova nell&#8217;emisfero australe, appena sotto il Tropico del Capricorno, a circa 700 km dalle coste del Madagascar, ma è un <b><u><a href="http://track.adform.net/C/?bn=11451015" rel="nofollow noopener" target="_blank">Dipartimento d&#8217;Oltremare Francese</a></u></b> dal 1946 e un possedimento francese quasi dalla sua scoperta. Potete lasciare quindi il passaporto a casa (a meno che non facciate scalo in un Paese dov&#8217;è obbligatorio) e viaggiare solamente con la carta d&#8217;identità valida per l&#8217;espatrio.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjRVVqKV155OU3fvLsCg_JpilAT3VxAGqp2_JBz3cGk4mLteyd_s55uuLAVPDwsykevRdUB29tkzl_jrYyfJwx5ZaLNUqLVwre1Ne6HE07SWFiEnY7PCj8NOLB7Vn4yIGRVBSJRKFzeS-hd/s1600/Reunion+Rivi%25C3%25A8re+du+M%25C3%25A2t+les+Bas.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="reunion ile intense" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjRVVqKV155OU3fvLsCg_JpilAT3VxAGqp2_JBz3cGk4mLteyd_s55uuLAVPDwsykevRdUB29tkzl_jrYyfJwx5ZaLNUqLVwre1Ne6HE07SWFiEnY7PCj8NOLB7Vn4yIGRVBSJRKFzeS-hd/s16000/Reunion+Rivi%25C3%25A8re+du+M%25C3%25A2t+les+Bas.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Rivière du Mât les Bas | foto di <u><a href="https://www.flickr.com/photos/38737012@N04/4789794786/sizes/l" rel="nofollow noopener" target="_blank">Erwan Deverre</a></u></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
Geograficamente siamo in Africa, ma per molti aspetti, non solo quello amministrativo, l&#8217;impronta francese è evidente. La rete stradale è ottima e per guidare è sufficiente la patente italiana internazionale; <b>igiene, assistenza e strutture sanitarie sono al livello degli standard (elevati) francesi</b>; mai visto in vita mai tante farmacie come nel capoluogo Saint-Denis (nota come la Parigi dell&#8217;Oceano Indiano)! Inoltre, come potete verificare sul sito della Farnesina Viaggiaresicuri, non&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">
occorre nessuna vaccinazione.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Le differenze con Mauritius (inevitabile il paragone data la vicinanza) sono marcate:</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<ul>
<li>meno spiagge (anche se bellissime, come ho scritto sopra) ma molta più varietà di paesaggi, specialmente montani.</li>
<li>Più ricchezza economica della popolazione, pochissima criminalità.</li>
</ul>
<div></div>
<div style="text-align: justify;">
Sebbene il territorio non sia così vasto ci sono ben <b>200 diversi microclimi</b>! Questo è dovuto alla sua conformazione: l&#8217;isola della Réunion è una grande montagna vulcanica che dal fondo dell&#8217;oceano si innalza per 7.500 metri! &#8220;Solamente&#8221; 3000 metri emergono (la vetta più alta, il Piton des Neiges, misura 3.069 metri) e tra foresta pluviale, vulcani (2), gole, deserti, distese di canna da zucchero e piantagioni di vaniglia, le temperature e le condizioni climatiche non possono ovviamente essere uniformi.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: center;">
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjvKiZH97Nc5a-SAcJsrWpwIya8JbOp-Y37jwZl-E9znA6N7tBfuZP8hKhmEa7SXrU59tFqlU4ntaW4lXKnhes3Uwu7hntD023XpGQpyEjCTUq5JA6xCooubAKsCyKkqngnRl76O_3pqsEo/s1600/Vue+de+Mafate+%25C2%25A9+IRT+L.+Ghighi+Rechte.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="reunion ile intense" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjvKiZH97Nc5a-SAcJsrWpwIya8JbOp-Y37jwZl-E9znA6N7tBfuZP8hKhmEa7SXrU59tFqlU4ntaW4lXKnhes3Uwu7hntD023XpGQpyEjCTUq5JA6xCooubAKsCyKkqngnRl76O_3pqsEo/s16000/Vue+de+Mafate+%25C2%25A9+IRT+L.+Ghighi+Rechte.jpg" /></a></div>
<p></div>
<div style="text-align: justify;">
In linea di massima si può dire che le stagioni sono due, quella secca da aprile/maggio a settembre/ottobre e quella piovosa nel resto dell&#8217;anno, con temperatura massime a livello del mare sempre comprese tra i 25° e 34° che fanno di <b>Réunion una meta praticamente visitabile tutto l&#8217;anno</b>. Il periodo migliore per andarci? Probabilmente i mesi di maggio e giugno.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<h3 style="text-align: justify;">
<b>INFORMAZIONI UTILI</b></h3>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Il mondo scoprì l&#8217;isola della Réunion solo nel 1513 grazie al navigatore ed esploratore portoghese Pedro de Mascarenhas che battezzò con il suo nome (isole Mascarene) l&#8217;arcipelago ad est del Madagascar formato, oltre all&#8217;isola della Réunion, da Mauritius, Rodrigues e alcune isolette minori.</div>
<div style="text-align: justify;">
La sua estensione di 2.512 kmq, per darvi un&#8217;idea meno di 1/10 della Sicilia (25.700 Kmq circa), e la sua forma quasi circolare insieme alle buonissime condizioni delle strade urbane ed extra-urbane rende qualsiasi punto dell&#8217;isola facilmente raggiungibile. E&#8217; consigliabile quindi <b>noleggiare un&#8217;auto e scegliere una base fissa, al massimo due</b>, e girovagare per tutta l&#8217;isola!</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: x-small;"><span style="text-align: center;">(Foto in alto: Cascade Niagara, Sainte-Suzanne, foto di&nbsp;</span><u style="text-align: center;"><a href="https://www.flickr.com/photos/38737012@N04/4789723708/sizes/l" rel="nofollow noopener" target="_blank">Erwan Deverre</a></u><span style="text-align: center;">&nbsp;su Flickr)</span><br />
<span style="text-align: center;"><a href="https://www.girovagate.com/2011/09/mare-autunno-amorgos-cicladi-grecia.html"></a></span><br />
<span style="text-align: center;"><br /></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small; text-align: center;">Testo di <i><u><a href="http://www.girovagate.com/2011/09/mare-autunno-amorgos-cicladi-grecia.html" target="_blank">Mr Joshua</a></u></i>.</span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2016/02/perche-andare-a-reunion-lisola-patrimonio-dellunesco.html/feed</wfw:commentRss>
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		<title>Visita al museo del Bardo di Tunisi dopo l&#8217;attentato</title>
		<link>https://girovagate.com/2015/06/visita-museo-bardo-tunisi-dopo-attentato.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2015 14:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Visita al museo del Bardo 30 giorni da quel terribile 18 marzo 2015. La nostra esperienza, le nostre sensazioni sulla sicurezza di un Paese che vive anche grazie al turismo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>30 giorni da quel terribile 18 marzo 2015 Sara è andata al museo del Bardo di Tunisi. Ecco il racconto della sua esperienza e le sue sensazioni sulla sicurezza di un Paese che vive anche grazie al turismo.</em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6PFrlyUVsMO_nq7dOIy7vAKfwuigs5MbTNuOmcpZ6j4iyhDi78Dk3o8qi1I0aW1aAj3V-n5GVUkA4G7wrAz1daCBYA_Uih0ynNpAcsaV0FGufKbjY3TzrRDc5Dg39rCPC-wQgIDbpzUs/s1600/Museo_Bardo_Tunisi_13.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6PFrlyUVsMO_nq7dOIy7vAKfwuigs5MbTNuOmcpZ6j4iyhDi78Dk3o8qi1I0aW1aAj3V-n5GVUkA4G7wrAz1daCBYA_Uih0ynNpAcsaV0FGufKbjY3TzrRDc5Dg39rCPC-wQgIDbpzUs/s400/Museo_Bardo_Tunisi_13.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<p></p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete in questo articolo</h3><nav><ul><li class=""><a href="#un-mese-dopo-lattentato">Un mese dopo l&#8217;attentato</a></li><li class=""><a href="#sicurezza-in-tunisia">Sicurezza in Tunisia</a></li><li class=""><a href="#non-smettiamo-di-viaggiare">Non smettiamo di viaggiare!</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-al-museo-del-bardo">Cosa vedere al museo del Bardo</a></li><li class=""><a href="#informazioni-utili">Informazioni utili</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="un-mese-dopo-lattentato">Un mese dopo l&#8217;attentato</h2>



<p>La visita al museo nazionale del Bardo di Tunisi, a un mese esatto dal tragico attentato in cui persero la vita 20 persone, era il cardine intorno al quale ruotava il nostro breve tour in terra tunisina. Era l&#8217;appuntamento più atteso, il più desiderato ma anche quello che mi creava un po&#8217; d&#8217;angoscia.</p>



<p>Ogni giorno, potrei quasi dire ogni minuto, veniamo bombardati da immagini di violenza, da notizie cruente provenienti da luoghi che percepiamo spesso come lontani ma che in realtà si trovano dietro l&#8217;uscio di casa. Stragi, atti terroristici, guerre combattute spesso nel nome di un Dio tirato in ballo a sproposito, per giustificare ciò che la ragione e il cuore non potranno mai avallare. Siamo così assuefatti da non farci quasi più caso.</p>



<p>In tanti abbiamo abbiano visto ad esempio i video amatoriali dei turisti durante l&#8217;attacco dell&#8217;Isis o le <strong>immagini delle teche e delle pareti perforate dai proiettili</strong> al museo del Bardo; vederli dal vivo, a 10 cm dal naso, è però tutt&#8217;altra cosa che attraverso lo schermo della TV o il dispay del tablet e confesso che un po&#8217; questa cosa mi turbava, quasi avessi dovuto toccare con mano quel sopruso.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyjRjuy7cwwSvX01_rMbDIQv8vqfZGT02ulK0pBpKBlirYKYVuGTd6tY5dJoo4SBntr9p7Avz67TOyP5d4TsI2q5vr2GPEVTsrZ_FuC9YphVZtN5bvU81D-AyLjRa_YhGznXKJ-ADrGmM/s1600/Tunisi_museo_Bardo_07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyjRjuy7cwwSvX01_rMbDIQv8vqfZGT02ulK0pBpKBlirYKYVuGTd6tY5dJoo4SBntr9p7Avz67TOyP5d4TsI2q5vr2GPEVTsrZ_FuC9YphVZtN5bvU81D-AyLjRa_YhGznXKJ-ADrGmM/s400/Tunisi_museo_Bardo_07.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<p></p>



<p>Mentre il pullman ci stava portando al museo, nel quartiere del Bardo nella prima periferia di Tunisi, ripensavo a quei poveri malcapitati che ignari di quello che aveva riservato loro il destino si trovavano in quelle sale in cui la furia insensata e omicida aveva colpito; mi guardavo intorno e vedevo più poliziotti che turisti pronti a entrare per ammirare il più importante museo del Paese. &#8220;<em>Ecco, il terrorismo l&#8217;ha avuta vinta</em>&#8221; è il pensiero che si è materializzato per qualche secondo. </p>



<p>Ma solo per qualche secondo, fino a quando non ho visto lapide in memoria dei turisti uccisi&#8221;, prima di essere soppiantato da un&#8217;ondata di altri sentimenti: rivalsa, sdegno, rabbia, ribellione&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXmy5PROaMJ4uupwYX2hgA5KQ6ch6Vd1YgPYS8_0TGTV1B-c74T3UQUi0lIsYHuNTQNoZeF7b4h1vvRqb5B2-4ytrm9okD7K5bQzlBjWl2Wpeh3MFDtu855Qxd1McpXotLYx2_yXqpOEw/s1600/Museo_Bardo_Tunisi_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXmy5PROaMJ4uupwYX2hgA5KQ6ch6Vd1YgPYS8_0TGTV1B-c74T3UQUi0lIsYHuNTQNoZeF7b4h1vvRqb5B2-4ytrm9okD7K5bQzlBjWl2Wpeh3MFDtu855Qxd1McpXotLYx2_yXqpOEw/s400/Museo_Bardo_Tunisi_01.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<p></p>



<p>Sensazioni che avevo provato e vissuto anche il giorno prima passeggiando nella Medina di Tunisi. Anche lì il rumore assordante della poca presenza dei turisti sovrastava le voci e i suoni provenienti dai suq. </p>



<p>Anche lì i tunisini, non solo i commercianti che riconoscono al volo gli italiani in vacanza, ci avevano ripetuto la frase che al museo e nei giorni successivi avrei sentito più e più volte:&#8221;<em><strong>La Tunisia ha bisogno di voi</strong></em>&#8220;.</p>



<p>Mi hanno raccontato che la paura che aveva attanagliato i tunisini dopo l&#8217;attentato era svanita dopo i primi attimi di comprensibile panico.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="sicurezza-in-tunisia">Sicurezza in Tunisia</h2>



<p>Questo Paese si vanta con orgoglio di aver acceso la miccia che ha dato inizio alla <strong>primavera araba</strong>, di aver dato vita a una rivoluzione popolare che ha condotto al rovesciamento del potere ed ha contagiato con il suo messaggio di democrazia il nord Africa e il Medio Oriente. &#8220;<em>Contro il terrorismo ci sono leggi severe che dopo il drammatico episodio del Bardo sono state inasprite e rafforzate</em>&#8221; perché <strong>la Tunisia vive di turismo</strong>. </p>



<p>In effetti è così&#8230; il 20% delle entrate è rappresentato dai turisti, in larghissima parte italiani e francesi.</p>



<p>Per anni il pericolo più grande che si correva a Tunisi era di essere vittime di un procacciatore di clienti che lavora per un venditore di tappeti&#8230; tutti sono sicuri che che di nuovo tornerà ad essere così se ognuno contribuirà a diffondere il messaggio che Tunisi e l&#8217;intera Tunisia sono sicuri.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjxjaa-eDeAnRJOgYZ_4x819gRdkhggmtPGHtm1EjWln0tPeC8e_1vzclATC2QJnZ5ZrowA43PoBvIOYNcpxqx87yti7lzZmvQsjGuzMwNwHXcV9a8-ucdwp0WXgEEtMhcKbei5HO51I7c/s1600/Museo_Bardo_Tunisi_17.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjxjaa-eDeAnRJOgYZ_4x819gRdkhggmtPGHtm1EjWln0tPeC8e_1vzclATC2QJnZ5ZrowA43PoBvIOYNcpxqx87yti7lzZmvQsjGuzMwNwHXcV9a8-ucdwp0WXgEEtMhcKbei5HO51I7c/s400/Museo_Bardo_Tunisi_17.jpg" alt="suq tunisi"/></a></figure>



<p></p>



<p>Io, nel mio piccolo e per quel che può valere, non posso che confermarlo. Lungi da me fare discorsi politici o sulle misure di sicurezza. </p>



<p>Quello che posso dire è solo ciò che mi hanno riferito e soprattutto quello che ho provato in prima persona. <strong>Io e i miei compagni di viaggio non abbiamo mai avvertito nessun pericolo; non solo al museo del Bardo che adesso e per qualche mese ancora vivrà sotto scorta&#8230; a Tunisi e Sidi Bou Said</strong> (un villaggio incantevole di cui vi parlerò presto) abbiamo camminato per le strade e i vicoli in completa tranquillità, visitato le moschee e i bazar, parlato con la gente del posto.</p>



<p>E cosa ci hanno detto? Che loro non si faranno intimorire dai gruppi jihadisti legati all&#8217;AQMI (l&#8217;Al Qaeda di questa zona d&#8217;Africa) e dall&#8217;Isis! Ma che hanno bisogno del nostro sostegno. &#8220;<em><strong>Non abbandonateci</strong></em>&#8220;.</p>



<p>Come accade spesso in queste situazioni la massa dei turisti ha seguito l&#8217;ondata emozionale post attentato e nelle prime settimane ci sono state migliaia di prenotazioni annullate e, cosa ancor più grave, la cancellazione dello scalo a Tunisi da parte di due grosse compagnie di crociera; però piano piano le cose stanno tornando alla normalità.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgExO0AZ4R2-iMTvo2Twaq6S9BUcUwp_-BpUaV80HTuehb7phrbuOcV8tyjPVYl6UVDCH1ulajJebwvK5I3Ln_u-wAZjwCWcV8DYyL4ELncqWBbdrRQ0g0rj-kb0vcIYPGn40FrFfzpZBo/s1600/Museo_Bardo_Tunisi_15.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgExO0AZ4R2-iMTvo2Twaq6S9BUcUwp_-BpUaV80HTuehb7phrbuOcV8tyjPVYl6UVDCH1ulajJebwvK5I3Ln_u-wAZjwCWcV8DYyL4ELncqWBbdrRQ0g0rj-kb0vcIYPGn40FrFfzpZBo/s400/Museo_Bardo_Tunisi_15.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="non-smettiamo-di-viaggiare"><strong>Non smettiamo di viaggiare!</strong></h2>



<p>Non smettiamo di viaggiare! Non pieghiamoci alla strategia del terrore e dell&#8217;isolamento culturale dei terroristi. Andiamo a Tunisi e visitiamo quel capolavoro del <a href="http://www.bardomuseum.tn/index.php?lang=en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">museo del Bardo</a>!</p>



<p>Solo lì troverete <strong>la più grande collezione di mosaici romani al mondo </strong>(appartenenti alle ville che i ricchi cittadini romani avevano fatto costruire nel nord Africa) e la più grande collezione di reperti provenienti dai siti tunisini, dall&#8217;età preistorica fino ai giorni d&#8217;oggi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhltjhW_udPg2r5crugUmV7pKcuSErcbz1iMWc5e3EGgIXDsmJX76V_pBc4HHoHlKR3_PROILBBZsVeT3mGWXfdBxpE_IA8Fx3d2BTWa5Po8WottiMPCA6DYnWq70Eu3XkX0B21EmRKvDo/s1600/Museo_Bardo_Tunisi_16.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhltjhW_udPg2r5crugUmV7pKcuSErcbz1iMWc5e3EGgIXDsmJX76V_pBc4HHoHlKR3_PROILBBZsVeT3mGWXfdBxpE_IA8Fx3d2BTWa5Po8WottiMPCA6DYnWq70Eu3XkX0B21EmRKvDo/s400/Museo_Bardo_Tunisi_16.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYktqcEHGa7B-M6nqNI2nF0MmsGyEUQJzFx2HfFRB1gpS6fA0DOr1KSvzRnQlrFMazqglydUHgn6clm1BlxadVRmImdd7JqdnxOHjK01n3g9S6goEWR_TMwdOQwma9kdo2fRZBuw2W9v4/s1600/Museo_Bardo_Tunisi_12.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYktqcEHGa7B-M6nqNI2nF0MmsGyEUQJzFx2HfFRB1gpS6fA0DOr1KSvzRnQlrFMazqglydUHgn6clm1BlxadVRmImdd7JqdnxOHjK01n3g9S6goEWR_TMwdOQwma9kdo2fRZBuw2W9v4/s400/Museo_Bardo_Tunisi_12.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-al-museo-del-bardo"><strong>Cosa vedere al museo del Bardo</strong></h2>



<p>Un&#8217;attrazione da non perdere non solo per quel che custodisce ma anche per la bellezza dell&#8217;edificio, risalente alla seconda metà del XIX secolo, inizialmente adibito a dimora governativa e trasformato in museo nel 1888 dopo varie ristrutturazioni: le sue sale sono riccamente ornate da motivi geometrici e decorazioni di influenza moresca, turca, persiana ed anche italiana e sono suddivise in due parti, il <strong>Grande Palazzo</strong> e il <strong>Piccolo Palazzo</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAWLic8BUGO93OfRQAR8lcbh9RHXqbAYyYQUzGVCzjK3nntfcPnbfJVEaA2BA1s963VNGxUhRytzipMY5OZRYyttxZmYvvQ4fvnKrJ3Z9KhE7kS1weHSG7vjFxPv-58x7ynLzgeadxvLw/s1600/Bardo_museo_Tunisi_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAWLic8BUGO93OfRQAR8lcbh9RHXqbAYyYQUzGVCzjK3nntfcPnbfJVEaA2BA1s963VNGxUhRytzipMY5OZRYyttxZmYvvQ4fvnKrJ3Z9KhE7kS1weHSG7vjFxPv-58x7ynLzgeadxvLw/s400/Bardo_museo_Tunisi_01.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTe4khIz5unDyPD76p1utg64J9ipzO2Kz6eoAfy-YDQVQz2rpZFisz_FWQgY2FJ_smoDGhdeQ0vAYolEWFH-MkNQGvZJlWrnqfGZLHAjCwsKwqetSpUPpaSQ6bSxkG9-YPXtYrRrFDq4c/s1600/Museo_Bardo_Tunisi_03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTe4khIz5unDyPD76p1utg64J9ipzO2Kz6eoAfy-YDQVQz2rpZFisz_FWQgY2FJ_smoDGhdeQ0vAYolEWFH-MkNQGvZJlWrnqfGZLHAjCwsKwqetSpUPpaSQ6bSxkG9-YPXtYrRrFDq4c/s400/Museo_Bardo_Tunisi_03.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFajX0sD6IXXUcr7yYu8H-KxsbLBc9GdZfrJBMsJIRb0zBXacWFnn8r2z6Y1LZjGqw-4wJn6rx6tkYpI5vAS1SN6jSPadfTRZRSGUshz3FgCs36bPhZTkZlfnWuib3fr9YFaLPUwK7saw/s1600/Museo_Bardo_Tunisi_02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFajX0sD6IXXUcr7yYu8H-KxsbLBc9GdZfrJBMsJIRb0zBXacWFnn8r2z6Y1LZjGqw-4wJn6rx6tkYpI5vAS1SN6jSPadfTRZRSGUshz3FgCs36bPhZTkZlfnWuib3fr9YFaLPUwK7saw/s400/Museo_Bardo_Tunisi_02.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi65_2c7Kk9-d84i42P-eCZ9hUAQK2NJL14hFteUADf28CL4scHJY9xWy_dUFIJbm9G8C18HCFgDnUKuC18h2rfa7tVVqcm9q0-nkUdizYQbLaJ7KWNy7GUTJqo-T55StRZPJtT9s5VS8Q/s1600/Museo_Bardo_Tunisi_05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi65_2c7Kk9-d84i42P-eCZ9hUAQK2NJL14hFteUADf28CL4scHJY9xWy_dUFIJbm9G8C18HCFgDnUKuC18h2rfa7tVVqcm9q0-nkUdizYQbLaJ7KWNy7GUTJqo-T55StRZPJtT9s5VS8Q/s400/Museo_Bardo_Tunisi_05.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<p></p>



<p>Quest&#8217;ultimo ospita alcune bellissime sale, a partire dalla<strong>&nbsp;sala di Sousse</strong>, dove si svolgevano le feste, che presenta un soffitto in legno colorato a fondo oro e un pavimento a mosaico di 140 mq di una villa appartenente a un allevatore di cavalli di Sousse, o la&nbsp;<strong>sala Oudna</strong>&nbsp;che in origine era la sala da pranzo del palazzo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0uTk75_asU80kaPAyg2I0PfozFyjLSO2IdDxj9leeMPjhewmDOcb1_j2mAQjHEsfvHqQtHIl-0Ut2djKAN9z0EHU75Bs2mcVf5MN9Nh7OpO2oMLAUSsNKi3Ov4zItZt_Dg5XvtN1qgUU/s1600/Museo_Bardo_Tunisi_04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0uTk75_asU80kaPAyg2I0PfozFyjLSO2IdDxj9leeMPjhewmDOcb1_j2mAQjHEsfvHqQtHIl-0Ut2djKAN9z0EHU75Bs2mcVf5MN9Nh7OpO2oMLAUSsNKi3Ov4zItZt_Dg5XvtN1qgUU/s400/Museo_Bardo_Tunisi_04.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiRBaljbYXd8XWpLjrkUAxozCm_kL0oAL4AtQTSaEWjNIbLC2uxodt4zGXcV2qxgW5R-uUO_ZXQ3fBS7rkyFuXlA2aRZLqkcNo-A-0o_MO0Q60yDrnLUWKoshw9bByFjsSh_WmxBve1tM/s1600/Museo_Bardo_Tunisi_10.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiRBaljbYXd8XWpLjrkUAxozCm_kL0oAL4AtQTSaEWjNIbLC2uxodt4zGXcV2qxgW5R-uUO_ZXQ3fBS7rkyFuXlA2aRZLqkcNo-A-0o_MO0Q60yDrnLUWKoshw9bByFjsSh_WmxBve1tM/s400/Museo_Bardo_Tunisi_10.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0squizqvJOWHJJ14Yqpk_wPuENLGGOod5iuMLt8_NDAiCZIsnJ52M_UUwgVpEcMD82IDZjiOxxIQ1s1TsQNKFS4-yCwY_UQAvcKtzd_ZfCluq5z5PWJAYwtg2tK0CnqUPwO1bxNLU488/s1600/AdobePhotoshopExpress_4fcc3fa1c5c8420db32f2b540a47d42e.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0squizqvJOWHJJ14Yqpk_wPuENLGGOod5iuMLt8_NDAiCZIsnJ52M_UUwgVpEcMD82IDZjiOxxIQ1s1TsQNKFS4-yCwY_UQAvcKtzd_ZfCluq5z5PWJAYwtg2tK0CnqUPwO1bxNLU488/s400/AdobePhotoshopExpress_4fcc3fa1c5c8420db32f2b540a47d42e.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7cZUlXG1l_HMtPJXvA_6iuCyUYH4K5soziVFsefB2SSBIA8lcL5liNW43zdGpfU-l53ZRxaVr-_36A4x2NH10vk_EOZhUX6U3lSKGcJ88asNvrLEtOQAvDAMsE9-KEJGfKCbCKN1UmMI/s1600/Museo_Bardo_Tunisi_11.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7cZUlXG1l_HMtPJXvA_6iuCyUYH4K5soziVFsefB2SSBIA8lcL5liNW43zdGpfU-l53ZRxaVr-_36A4x2NH10vk_EOZhUX6U3lSKGcJ88asNvrLEtOQAvDAMsE9-KEJGfKCbCKN1UmMI/s400/Museo_Bardo_Tunisi_11.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il museo dispone di circa quaranta sale suddivise in sei dipartimenti (preistorico, cartaginese, romano, cristiano, islamico più quello che ospita il <strong>tesoro di Mahdia</strong>, con marmi e bronzi greci) su tre piani, ma non vi annoierò con una descrizione didascalica delle varie sezioni. </p>



<p>La bellezza risiede nel quadro d&#8217;insieme più che nelle singolarità, anche se ci sono alcuni mosaici che colpiscono più di altri: oltre al pavimento della sala di Sousse nominato in precedenza, meritano una sosta prolungata i <strong>mosaici di Dougga</strong> in cui viene raffigurato il trionfo di Nettuno, il <strong>mosaico di Althiburos</strong> con 25 diversi tipi di imbarcazioni raffigurate e il <strong>mosaico del Signor Julius</strong>, che mostra la villa e i possedimenti del ricco romano e scene di vita contadina dai campi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgilgl0-zGGuPWp9zDcCdx4u8yU0xBiXfuef-RGYg-wVJoxKBuXz4QYo2HfUgktlUm7f2mcBGWs26WsIUeYA-SvfR6E53-mYVQLe8evBQznjz9Y_mF6-FPJLFh4_nJojYXw6-x2c2vmIxU/s1600/Museo_Bardo_Tunisi_07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgilgl0-zGGuPWp9zDcCdx4u8yU0xBiXfuef-RGYg-wVJoxKBuXz4QYo2HfUgktlUm7f2mcBGWs26WsIUeYA-SvfR6E53-mYVQLe8evBQznjz9Y_mF6-FPJLFh4_nJojYXw6-x2c2vmIxU/s400/Museo_Bardo_Tunisi_07.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjMzNuqTuqA_sql3ZKDZvzg2TlYs_6_HCxRexQyEQsLOY1vf6cLRxbzV_9vGrl6iSOBPoZuwvhUNc4MfWJLgYYR3IJ6q6bqvgj3ALLhj2mchbk2XFdkFqXOQwZS1x_0ZPD72uvL7P8dPbU/s1600/Museo_Bardo_Tunisi_14.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjMzNuqTuqA_sql3ZKDZvzg2TlYs_6_HCxRexQyEQsLOY1vf6cLRxbzV_9vGrl6iSOBPoZuwvhUNc4MfWJLgYYR3IJ6q6bqvgj3ALLhj2mchbk2XFdkFqXOQwZS1x_0ZPD72uvL7P8dPbU/s400/Museo_Bardo_Tunisi_14.jpg" alt="museo bardo tunisi"/></a></figure>



<p></p>



<p>Non andare al Bardo significherebbe perdersi tutto questo, lasciarsi avvinghiare dalla paura, darla vinta ai terroristi. Per questo tutti noi dobbiamo dire &#8220;no&#8221; con forza e rispondere all&#8217;invito che ci stanno mandando dall&#8217;altra sponda del Mediterraneo con #TunisiaIoCiVado! </p>



<p>Io e Alessandro ci stiamo organizzando per tornarci presto.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="informazioni-utili"><strong>Informazioni utili</strong></h2>



<p>Il museo del Bardo si trova a 4 km a ovest del centro di Tunisi e si raggiunge facilmente in autobus, tram o taxi o tramite la linea 4 della metropolitana leggera.</p>



<p>Foto di <a href="https://twitter.com/avventurosara" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sara</a>, testo di Alessandro &amp; Sara.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>In Sudan: il souk di Omdurman presso la capitale Khartoum</title>
		<link>https://girovagate.com/2014/10/in-sudan-il-souk-di-omdurman-presso-la-capitale-khartoum.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 21:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Sudan]]></category>
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					<description><![CDATA[A quasi 40 km a nord di Khartoum, sulla sponda occidentale del Nilo, si trova la cittadina di Omdurman sede di un grande souq quotidiano, dove si può acquistare davvero di tutto e c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta. Si possono fare effettivamente acquisti di ogni genere: alimentari, mobili, prodotti vari (nella parte scoperta) o souvenir [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLNDPYbhFEX8W1xHlgeH2ixSMc70-XfJIDsJGGywQR8_BykWYcQX_RedJNBbRDUTpa1PD4UG_0GeJ35AX8VYVuRzhXWtbp9dB472BwdjrTTJmyFl8GRZ1ig5sIyeldVN1gdVe6IGOligc/s1600/imm016.JPG" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLNDPYbhFEX8W1xHlgeH2ixSMc70-XfJIDsJGGywQR8_BykWYcQX_RedJNBbRDUTpa1PD4UG_0GeJ35AX8VYVuRzhXWtbp9dB472BwdjrTTJmyFl8GRZ1ig5sIyeldVN1gdVe6IGOligc/s16000/imm016.JPG" alt="souk Omdurman Sudan"/></a></figure>



<p>A quasi 40 km a nord di <strong>Khartoum</strong>, sulla sponda occidentale del Nilo, si trova la cittadina di <strong>Omdurman</strong> sede di un grande <strong>souq</strong> quotidiano, dove si può acquistare davvero di tutto e c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>



<p>Si possono fare effettivamente acquisti di ogni genere: alimentari, mobili, prodotti vari (nella parte scoperta) o souvenir (principalmente nella parte coperta), in zone ben distinte per settori merceologici.</p>



<p>Arriviamo alle 14, visitiamo il souk in un&#8217;ora e mezza e abbiamo la conferma che questo mercato è pieno di ogni mercanzia. Quante foto!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkzL8DtO4ao_8l0WlYUnMO3orZhVvcS8QYUruNAjaJgHksHDsloie7q8-Sctlxeg09ZS1_0GSDfIr22dsGXsdkxgZJfVdajVXIAbnfw0Rfk-V2RD87o7V-UFmYeuUcD_0EhUcn5HwWmCs/s1600/imm004.JPG" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkzL8DtO4ao_8l0WlYUnMO3orZhVvcS8QYUruNAjaJgHksHDsloie7q8-Sctlxeg09ZS1_0GSDfIr22dsGXsdkxgZJfVdajVXIAbnfw0Rfk-V2RD87o7V-UFmYeuUcD_0EhUcn5HwWmCs/s16000/imm004.JPG" alt="souk Omdurman Sudan"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHeUjJhYKcLf1twdDSppJm-KWhyphenhyphennuHx0zsyXdEHxSSYDGzAvUIn4sK6WNyRYPCxHhyBChGWcpF4C8_Qz4lFss0mhz86o1Mp3ZEmFNYK5mRJ3qTj615WPOKLmyaqal8I0vlB6_c5YJug9Q/s1600/imm007.JPG" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHeUjJhYKcLf1twdDSppJm-KWhyphenhyphennuHx0zsyXdEHxSSYDGzAvUIn4sK6WNyRYPCxHhyBChGWcpF4C8_Qz4lFss0mhz86o1Mp3ZEmFNYK5mRJ3qTj615WPOKLmyaqal8I0vlB6_c5YJug9Q/s16000/imm007.JPG" alt="souk Omdurman Sudan"/></a></figure>



<p>Più esteso dei nostri centri commerciali, Omdurman è quasi una città, vi sono anche moschee e banche.</p>



<p>Stranamente vediamo qualche turista occidentale, poi prendiamo un tè da una grossa signora che ci sorride sotto il velo colorato.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3fNMikn9ljR01DgcaS5VPd07UjQLAR64ARqhhaIYL_qK4UBN0dF-BpYXIFS3Jh_TpiJQhBgY6cUdVdTU5DiAUvVUMcvgdSdolP7xY850v2Z4brOIlucCC2ShOrDgTphOFVL0GGMdqh7A/s1600/Sudan+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3fNMikn9ljR01DgcaS5VPd07UjQLAR64ARqhhaIYL_qK4UBN0dF-BpYXIFS3Jh_TpiJQhBgY6cUdVdTU5DiAUvVUMcvgdSdolP7xY850v2Z4brOIlucCC2ShOrDgTphOFVL0GGMdqh7A/s16000/Sudan+01.jpg" alt="souk Omdurman Sudan"/></a></figure>



<p>Sulle 16,30 ci portiamo alla tomba (<em>qubba</em>) di <em>Sheikh Hammad al Nil</em> venerato dai <strong>dervisci danzanti</strong>.</p>



<p>La nostra visita si svolge di venerdì, il giorno dei dervisci, e non ci lasciamo sfuggire questa opportunità. Niente a che vedere con gli spettacoli dei dervisci rotanti che si vedono in <a href="https://www.girovagate.com/2013/09/konya-dervisci-rotanti-e-mausoleo-mevlana-viaggio-in-turchia.html">Turchia</a>, belli ma molto turistici. Qui tutto è autentico e sentito e anche noi turisti ci mescoliamo in silenzio ai sudanesi, senza essere notati.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjP8bbl0-5a22SzYvIHyKK62iWhF1bfuNiOKk30DnkJ938iAv3S-bRDoPp9nvZaTFXQuNjx0LSzgsDM5X9WmIzA_qOeB6-lo6RI0FvMZk-WQvB5-z4QvLq88mA0f7ofCSourWqhwfWIU58/s1600/imm028.JPG" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjP8bbl0-5a22SzYvIHyKK62iWhF1bfuNiOKk30DnkJ938iAv3S-bRDoPp9nvZaTFXQuNjx0LSzgsDM5X9WmIzA_qOeB6-lo6RI0FvMZk-WQvB5-z4QvLq88mA0f7ofCSourWqhwfWIU58/s16000/imm028.JPG" alt="souk Omdurman Sudan"/></a></figure>



<p>Per due ore abbondanti i dervisci cantano e ballano, vestiti con una tunica bianca e verde, prima in piccoli gruppi poi con altri adepti, sempre più numerosi.</p>



<p>Non c&#8217;è ostentazione né l&#8217;estasi finale, ma tutta la spiritualità di un&#8217;antica cerimonia. Vale davvero la pena assistervi, fin oltre le 18:30 poi, quando il sole tramonta, rientriamo a Khartoum stanchi ma contenti. Se capitate qui di venerdì non perdetevi assolutamente questa visita!</p>



<p>Testo e foto di <strong>Roberta Zennaro</strong>, coordinatrice di un gruppo &#8220;Nubia Sudan&#8221; di Avventure nel Mondo.</p>
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		<title>In mezzo alle scimmie rosse nella foresta di Jozani a Zanzibar!</title>
		<link>https://girovagate.com/2013/09/in-mezzo-alle-scimmie-rosse-nella-foresta-di-jozani-a-zanzibar.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2013 09:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Tanzania]]></category>
		<category><![CDATA[Zanzibar]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Parco nazionale di Jozani Chwaka Bay protegge l&#8217;unica foresta tropicale di Zanzibar e l&#8217;unica specie di scimmie Red Colubus esistente al mondo! Noi siamo andati a visitarlo nel nostro indimenticabile viaggio nell&#8217;isola di smeraldo.  L&#8217;escursione iniziata al mattino con l&#8217;incontro in mare dei delfini (o sarebbe meglio dire l&#8217;inseguimento?) nel primo pomeriggio è proseguita con la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: justify;"><i><span style="font-size: large; font-weight: normal;">Il </span><span style="font-size: large;"><b>Parco nazionale di Jozani Chwaka Bay</b><span style="font-weight: normal;"> protegge l&#8217;unica foresta tropicale di <b>Zanzibar</b> e l&#8217;unica specie di </span>scimmie Red Colubus <span style="font-weight: normal;">esistente al mondo! Noi siamo andati a visitarlo nel nostro indimenticabile viaggio nell&#8217;isola di smeraldo. </span></span></i></div>
</div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgd2Hgh5wL2ZXShaouPTAQCvmnK3fW_mLhD0eTbXC3p2jeQSARPn9xBJzgBAaUesnzRMtnCGUtiaHGxnXPasjYt7rFoSoF00nOdFLoRl_lOxTtFLry6hTZDcUmpykeK1q4ZxAvNwzSb7IWF/s1600/Jozani+Forest+24.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgd2Hgh5wL2ZXShaouPTAQCvmnK3fW_mLhD0eTbXC3p2jeQSARPn9xBJzgBAaUesnzRMtnCGUtiaHGxnXPasjYt7rFoSoF00nOdFLoRl_lOxTtFLry6hTZDcUmpykeK1q4ZxAvNwzSb7IWF/s16000/Jozani+Forest+24.jpg" alt="scimmie Red Colobus Jozani Zanzibar" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;escursione iniziata al mattino con l&#8217;<b><u><a href="http://www.girovagate.com/2013/09/escursione--zanzibar-per-vedere-delfini-kizimkazi.html" target="_blank" rel="noopener">incontro in mare dei delfini</a></u> </b>(o sarebbe meglio dire l&#8217;inseguimento?) nel primo pomeriggio è proseguita con la <b>visita al parco nazionale Jozani Chwaka Bay</b>, a pochi chilometri di distanza dalla costa di Menay Bay ed in particolare a solo 15&#8242; in pullman da Kizimkazi.<br />
<a name="more"></a><br />
La riserva naturale si trova nella parte centro meridionale di <b>Zanzibar </b>ed è facilmente raggiungibile anche da Stone Town dalla quale la separano appena 35 km. Non ci sono scuse quindi per non addentrarsi nell&#8217;<b>unica foresta tropicale dell&#8217;isola</b>!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Un motivo, anzi, il motivo principale che attira i turisti alla <b>foresta di Jozani</b> sono le <b>scimmie Red Colobus</b>, una specie endemica che vive soltanto qui.</div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUc-zskA3zEYCBezCrr9mNTMvHvO1UwRndmTtRqknLK10lS-ZUe0kGtIEjUpbhpW2AFIlfCSIo1DyuXKmL2vG-cffEDFAnbg8nCDpClIJ0Uu_uyKX1bttk5Y8l_YctWVK-P1FnTLwmCeaN/s1600/Jozani+Forest+12.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUc-zskA3zEYCBezCrr9mNTMvHvO1UwRndmTtRqknLK10lS-ZUe0kGtIEjUpbhpW2AFIlfCSIo1DyuXKmL2vG-cffEDFAnbg8nCDpClIJ0Uu_uyKX1bttk5Y8l_YctWVK-P1FnTLwmCeaN/s16000/Jozani+Forest+12.jpg" alt="scimmie Red Colobus Jozani Zanzibar" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ci avevano detto che incontrarle non era assolutamente difficile perché l&#8217;area protetta dove vivono le scimmiette dalla schiena rossiccia si estende per poche decine di chilometri quadrati ed il loro numero supera i mille esemplari (che ne fa comunque una specie a rischio). In realtà non è esattamente così&#8230; è impossibile non vederle!</div>
<div style="text-align: justify;">Dopo aver lasciato il pullman nell&#8217;area sosta all&#8217;ingresso visitatori attraversiamo la strada che da Kizimkazi porta dritta a Stone Town e fatti pochi passi oltre il &#8220;parcheggio mucche&#8221; (ne abbiamo trovate alcune legate a un albero come fossero cavalli, scheletriche come tutte quelle che abbiamo visto trainare i carretti a Zanzibar) la nostra guida ne avvista una.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidc3HduA0l7WGSyDNIXC6KJqeT_Y_wQ5MPBaRXmjCnX3u_R6s_L4Rz1V0QrVhqq4VzPCN5guKkSqODfBW941tEgtbUdF0SeeUlBnMjO43jsSS_iC4HbaGJMkqNEyKktNcsBgRUgObmOsG9/s1600/Jozani+Forest+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidc3HduA0l7WGSyDNIXC6KJqeT_Y_wQ5MPBaRXmjCnX3u_R6s_L4Rz1V0QrVhqq4VzPCN5guKkSqODfBW941tEgtbUdF0SeeUlBnMjO43jsSS_iC4HbaGJMkqNEyKktNcsBgRUgObmOsG9/s16000/Jozani+Forest+01.jpg" alt="parco naturale foresta Jozani Zanzibar" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">E&#8217; appollaiata a 5-6 metri da terra a gustare il suo pranzo, foglie d&#8217;albero e germogli.</div>
<div style="text-align: justify;">Lì vicino ce ne sono altre, ma ci spostiamo rapidamente in un&#8217;altra direzione, avvisati via cellulare della presenza di un gruppo più grosso. Ci addentriamo in questa fitta boscaglia dove il verde è il colore di gran lunga predominante e in corrispondenza di uno spiazzo coperto qualche metro sopra solo dal fogliame, vediamo <b>tre colobi rossi uno di fianco all&#8217;altro</b>!Sono tutte impegnate a portarsi il cibo alla bocca e mentre le immortalo illudendomi che prima o poi una si metta le zampe sulle orecchie e un&#8217;altra sugli occhi, noto due ragazze intente a raccogliere qualcosa da terra e inserirlo in buste trasparenti. Sono due biologhe inglesi e non mi ci vuole molto per capire che quello che stavano prendendo erano campioni di urine e feci&#8230; una addirittura si sporge con una busta aperta per prendere &#8220;il reperto&#8221; al volo&#8230;. Sono queste le situazioni in cui penso che in fondo il mio lavoro non è poi così malaccio. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLs7IFcdZthpjnhb23pNCnwQk9vB0bdyt_fbarwwFAlsef-GUltva-doQTd3f1iSlYIGxD8quF3oIWZG3tRLuCwUqYe8wiNdDXebUc_2G0zzeRecCrDiLwf0J8acAsws7X-xaxTEZn8GYl/s1600/Jozani+Forest+11.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLs7IFcdZthpjnhb23pNCnwQk9vB0bdyt_fbarwwFAlsef-GUltva-doQTd3f1iSlYIGxD8quF3oIWZG3tRLuCwUqYe8wiNdDXebUc_2G0zzeRecCrDiLwf0J8acAsws7X-xaxTEZn8GYl/s16000/Jozani+Forest+11.jpg" alt="scimmie Red Colobus Jozani Zanzibar" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPkvayGkwHCxD74AkdcHud3EtB46Ei8FEr7XxEjt_eVpZS_zIPlehaTVsASWCKGAqZP6v9NIDp7-j1ue6UHP6Hko-cwpAL9akYwhk1rp_TOLyvk6RmecPXP4q_jwRIIW5mfoAqOthaURkU/s1600/Jozani+Forest+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPkvayGkwHCxD74AkdcHud3EtB46Ei8FEr7XxEjt_eVpZS_zIPlehaTVsASWCKGAqZP6v9NIDp7-j1ue6UHP6Hko-cwpAL9akYwhk1rp_TOLyvk6RmecPXP4q_jwRIIW5mfoAqOthaURkU/s16000/Jozani+Forest+07.jpg" alt="scimmie Red Colobus Jozani Zanzibar" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqGJXu2vGnTOuO21YsJaiLvnabN_umvYSem6GrILjZA_87KnkEUR630NrrROkyN6HPAJ7MD3kfLGmsLHhgPgWx-Iw-BxcjKfBf9LH4Q4ujkqDXNgn4Nc-iJF_TuxYGt8RaLEatw9NvMaXT/s1600/Jozani+Forest+09.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqGJXu2vGnTOuO21YsJaiLvnabN_umvYSem6GrILjZA_87KnkEUR630NrrROkyN6HPAJ7MD3kfLGmsLHhgPgWx-Iw-BxcjKfBf9LH4Q4ujkqDXNgn4Nc-iJF_TuxYGt8RaLEatw9NvMaXT/s16000/Jozani+Forest+09.jpg" alt="scimmie Red Colobus Jozani Zanzibar" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOOkDFGjDH2uARRiHknI9GyP2HOct_xF5ngBfRP8dZjbmEsMO653xEOZiFDqjyFEesPh4V_MtA_-U-f6p7NNJa5V8bMCjgf0HrKUAuL1ef6KblIMdW8ecuhUZz_tNOHmhyphenhyphenbfuFzFGZ787e/s1600/Jozani+Forest+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOOkDFGjDH2uARRiHknI9GyP2HOct_xF5ngBfRP8dZjbmEsMO653xEOZiFDqjyFEesPh4V_MtA_-U-f6p7NNJa5V8bMCjgf0HrKUAuL1ef6KblIMdW8ecuhUZz_tNOHmhyphenhyphenbfuFzFGZ787e/s16000/Jozani+Forest+06.jpg" alt="scimmie Red Colobus Jozani Zanzibar" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Sui rami vicini troviamo altri gruppetti di colobi, quasi tutti con lo stesso<b> manto scuro con qualche sfumatura tendente al rosso</b>, un ventre chiaro e una lunga coda che penzola nel vuoto. Stanno solo qualche metro sopra di noi e non sembrano per niente disturbate dalla nostra presenza. Un paio le troviamo a terra ma è solo un caso: il mattino e la prima parte del pomeriggio i colobi rossi lo trascorrono a mangiare sui rami più alti degli alberi.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBaxEMvsp2neqYTSCeg8LOsUU1Bl8_7YnpBUasdQmcxjqxu_0gxceNdm4yWST-jkgwu4P9vsLpKb03oMi21ROaPsxdRrZRGsPnBv9Z6iP8WS2ROKID0vcs54X-H-csbxBbp4DbH8n05JXu/s1600/Jozani+Forest+10.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBaxEMvsp2neqYTSCeg8LOsUU1Bl8_7YnpBUasdQmcxjqxu_0gxceNdm4yWST-jkgwu4P9vsLpKb03oMi21ROaPsxdRrZRGsPnBv9Z6iP8WS2ROKID0vcs54X-H-csbxBbp4DbH8n05JXu/s16000/Jozani+Forest+10.jpg" alt="scimmie Red Colobus Jozani Zanzibar" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Per noi turisti curiosi questo non rappresenta un problema perché basta spostarsi di qualche metro per individuare altre scimmie ad un&#8217;altezza minore oppure meno nascoste dalla vegetazione.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Avvicinandosi alla strada ne vediamo anche un paio che l&#8217;attraversano di corsa! Un altro colobo con la schiena rossa ce lo troviamo a circa un metro. Per nulla spaventato, in un primo momento ci fissa e poi continua a lisciarsi il pelo.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Io starei ancora delle ore a fissarle e scattare foto, ma il pullman è in partenza ed io e Sara siamo come al solito gli ultimi a salirci sopra.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Felici però di aver visto il simbolo faunistico di Zanzibar nel suo habitat naturale.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgvF4dnL1mtqxYfMj0AL1sI5PJ9OKCrthFANlPz4T-hF5nqapOg5qASWhKdkVFGFPoJd23GvOFjssYhvAucDQcQUdA7gEX4vWyXpOrGoWH34al-23wUzl8ZsN-m9xkW7z8Y1sWetM6417vh/s1600/Jozani+Forest+21.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgvF4dnL1mtqxYfMj0AL1sI5PJ9OKCrthFANlPz4T-hF5nqapOg5qASWhKdkVFGFPoJd23GvOFjssYhvAucDQcQUdA7gEX4vWyXpOrGoWH34al-23wUzl8ZsN-m9xkW7z8Y1sWetM6417vh/s16000/Jozani+Forest+21.jpg" alt="scimmie Red Colobus Jozani Zanzibar" border="0" /></a></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHfN79_T0JUNTvY8bIzPl7Lm7p28hFPnSY55x-CjkAGxAeb5S30y-F7QCAEjbD4gaPIYMXHKcGiBqx8gzUHuq9jOR4_T84FPc6pVym7MvX_Ua2WcEAiSg2THUA8WJFMIUiyLKXPr-EKJ8R/s1600/Jozani+Forest+22.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHfN79_T0JUNTvY8bIzPl7Lm7p28hFPnSY55x-CjkAGxAeb5S30y-F7QCAEjbD4gaPIYMXHKcGiBqx8gzUHuq9jOR4_T84FPc6pVym7MvX_Ua2WcEAiSg2THUA8WJFMIUiyLKXPr-EKJ8R/s16000/Jozani+Forest+22.jpg" alt="scimmie Red Colobus Jozani Zanzibar" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidDUF_1mD6ru-A1LXQl5jO6muCDsEeyTS1AdSeRYaEWyz-rTEccMgXSYeNitwv4LX7dT8QQJDdpR7yCYtHvBqynSNVfSP68u1u8rH8UjnaN0M1qnftnDyZAzOmQzPPQup-TwBJyDHA10p-/s1600/Jozani+Forest+25.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidDUF_1mD6ru-A1LXQl5jO6muCDsEeyTS1AdSeRYaEWyz-rTEccMgXSYeNitwv4LX7dT8QQJDdpR7yCYtHvBqynSNVfSP68u1u8rH8UjnaN0M1qnftnDyZAzOmQzPPQup-TwBJyDHA10p-/s16000/Jozani+Forest+25.jpg" alt="scimmie Red Colobus Jozani Zanzibar" border="0" /></a></div>
</div>
<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: justify;">Altre foto delle scimmie e del nostro viaggio a Zanzibar le trovate su <u><a href="http://www.flickr.com/photos/67553796@N07/sets/72157634749540189/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Flickr</a></u>.<span style="font-size: large;"><b><br />
Altri racconti sulla splendida Zanzibar:</b></span></p>
<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/09/escursione--zanzibar-per-vedere-delfini-kizimkazi.html">All&#8217;inseguimento dei delfini&#8230; <b>gita in barca a Kizimkazi</b>, Zanzibar</a></u>.</li>
</ul>
<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/08/escursione-prison-island-tartarughe-giganti-viaggio-zanzibar.html">Escursione a Prison Island per vedere le <b>tartarughe giganti</b></a></u><span style="text-decoration: none;">.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: black; font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/07/10-cose-da-sapere-prima-di-andare-a-Zanzibar-informazioni-utili.html">10 cose che è meglio sapere prima di andare a Zanzibar</a></u>.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: black; font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/07/quali-escursioni-fare-a-zanzibar.html">Una settimana a Zanzibar: <b>quali escursioni fare?</b></a></u></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: black; font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/07/laguna-blu-lingua-di-sabbia-escursioni-piu-belle-da-fare-zanzibar.html">La <b>Laguna Blu</b> e l&#8217;isola che non c&#8217;è: una delle escursioni più belle da fare a Zanzibar</a></u>.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: black; font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/08/hotel-Myblue-Resort-Nungwi-nord-Zanzibar-recensioni-Tripadvisor.html"><b>Hotel MyBlue Resort a Nungwi</b>: una buona struttura sul mare spettacolare di Zanzibar</a></u>.</span></li>
</ul>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2013/09/in-mezzo-alle-scimmie-rosse-nella-foresta-di-jozani-a-zanzibar.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>All&#8217;inseguimento dei delfini&#8230; gita in barca a Kizimkazi, Zanzibar</title>
		<link>https://girovagate.com/2013/09/allinseguimento-dei-delfini-gita-in-barca-a-kizimkazi-zanzibar.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2013/09/allinseguimento-dei-delfini-gita-in-barca-a-kizimkazi-zanzibar.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2013 14:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Tanzania]]></category>
		<category><![CDATA[Zanzibar]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni volta che si prospetta la possibilità di osservare i delfini nel loro ambiente naturale cerco di coglierla al volo ed anche a Zanzibar appena ho saputo che venivano organizzate delle escursioni per andare a vederli in mare aperto mi sono subito informato su giorni, costi ed orari. Le rotte generalmente battute dai delfini toccano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8an2Z21oAJm7AdCsU8n5cP7SULg82WRQ1J9tZYj3BL4BpY4Z-_R7eCGoapoUHBGdu0BkE8HRusBjkVMFXV85WGqyi9jmwj3McKKoR3zIq4HudP2XKP4tCqKFcBpSpNF1K4zYMRmhhz81s/s1600/Kizimkazi+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8an2Z21oAJm7AdCsU8n5cP7SULg82WRQ1J9tZYj3BL4BpY4Z-_R7eCGoapoUHBGdu0BkE8HRusBjkVMFXV85WGqyi9jmwj3McKKoR3zIq4HudP2XKP4tCqKFcBpSpNF1K4zYMRmhhz81s/s16000/Kizimkazi+06.jpg" alt="delfini Zanzibar Kizimkazi" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Ogni volta che si prospetta la possibilità di <b>osservare i delfini nel loro ambiente naturale</b> cerco di coglierla al volo ed anche a <b>Zanzibar </b>appena ho saputo che venivano organizzate delle <b>escursioni </b>per andare a vederli in mare aperto mi sono subito informato su giorni, costi ed orari. Le rotte generalmente battute dai delfini toccano le coste a nord e a sud dell&#8217;isola, in particolar modo è <b>Menay Bay</b>, all&#8217;estremità meridionale, l&#8217;area maggiormente frequentata dal <i>tursiope truncatus</i>, la specie di delfino più conosciuta e nota anche come delfino dal collo di bottiglia.</div>
<p><a name="more"></a></p>
<h2 style="text-align: left;">ESCURSIONE A KIZIMKAZI</h2>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Partendo da <u><a href="http://www.girovagate.com/2013/08/hotel-Myblue-Resort-Nungwi-nord-Zanzibar-recensioni-Tripadvisor.html" target="_blank" rel="noopener">Nungwi</a></u>, al capo opposto di Zanzibar, il tempo necessario per arrivare a <b>Kizimkazi </b>è di circa un&#8217;ora e mezzo e scartando le opzioni <i>dalla-dalla</i> (economici ma lentissimi!) e taxi (troppo caro) non ci restava che abbandonare l&#8217;idea di muoverci da soli e affidarci all&#8217;escursione organizzata dall&#8217;<u><a href="http://www.booking.com/hotel/tz/my-blue-ora-resort.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1" target="_blank" rel="nofollow noopener">hotel</a></u> o dai <i>beach-boys</i> (se non sapete cosa siano i dalla-dalla o i beach boys vi suggerisco di leggere il <u><a href="https://www.girovagate.com/2013/07/10-cose-da-sapere-prima-di-andare-a-Zanzibar-informazioni-utili.html" target="_blank" rel="noopener">primo post</a></u> scritto sul nostro viaggio a Zanzibar).</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHCnHvp9WUtEVOGnr-y6NRrNBWqr_Zr1hGzfx1zzeIMM0bAUOf1aJD2rkfRD7jyv69HGKveRd6uBa1xEWLZU7Fim6aumZcc2tHgTAyAB3tLfxrXmaw6Rv5JYjwl77TNpD337s9u5pLpYI2/s1600/Kizimkazi+09.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHCnHvp9WUtEVOGnr-y6NRrNBWqr_Zr1hGzfx1zzeIMM0bAUOf1aJD2rkfRD7jyv69HGKveRd6uBa1xEWLZU7Fim6aumZcc2tHgTAyAB3tLfxrXmaw6Rv5JYjwl77TNpD337s9u5pLpYI2/s16000/Kizimkazi+09.jpg" alt="delfini Zanzibar Kizimkazi" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Noi abbiamo scelto la seconda ipotesi (45 $) ma dalle opinioni che abbiamo raccolto da coloro che hanno fatto l&#8217;escursione con l&#8217;hotel 85 $), fra le due non c&#8217;è alcuna differenza se non nel prezzo: entrambe prevedono la partenza al mattino intorno alle 7:30 e rientro alle 18:30, un pranzo a base di pesce, un pullman da 6 a 10 posti a seconda del numero dei partecipanti come mezzo di spostamento, un accompagnatore che parla italiano e soprattutto entrambe sono abbinate alla <u><a href="https://www.girovagate.com/2013/09/scimmie-colobi-rossi-foresta-jozani-zanzibar.html" target="_blank" rel="noopener"><b>visita al parco naturale della foresta di Jozani</b> </a></u>dove vivono le scimmie rosse, il cui ingresso si trova a pochi chilometri dall&#8217;imbarco per i delfini.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjozBOijO759coEKZe-Jp_SmtS9QujdyNndPFBk_JKYK7TfxLyWY_bT7TnL_vXNTnRpwyuD-vCFaEADdI6OBmogyPZZDMczt8xkbaah64g8c00xnAlgfe4pet_9JOFVY5qJhiOjEJf4_jgB/s1600/Kizimkazi+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjozBOijO759coEKZe-Jp_SmtS9QujdyNndPFBk_JKYK7TfxLyWY_bT7TnL_vXNTnRpwyuD-vCFaEADdI6OBmogyPZZDMczt8xkbaah64g8c00xnAlgfe4pet_9JOFVY5qJhiOjEJf4_jgB/s16000/Kizimkazi+01.jpg" alt="delfini Zanzibar Kizimkazi" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Dopo aver tagliato l&#8217;isola a metà da nord a sud, attraversando spogli villaggi di case in fango e paglia, lunghe strade asfaltate e piccole sterrate con dossi che in Occidente sarebbero stati segnalati come colline, giungiamo a Kizimkazi.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">MENAY BAY</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il mare di Menay Bay è una favola azzurra con riflessi cristallini e la spiaggia di un candore che abbaglia lo sguardo.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Un piccolo paradiso, come del resto tutte le spiagge che abbiamo visto a Zanzibar.</div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicL2FVEeFal5MRT5kS4X9fRRF6aHWRdi18qJsXAfzomxLNASlMPriUKdYRnamq8cNA9NsO-kXtOfV7575pydfFT3-XXRQRSRMEWFhxuRl4pUSZ0IQr_5tNFnKg1ZOBOsN_FuuF3cVha7Jf/s1600/Kizimkazi+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicL2FVEeFal5MRT5kS4X9fRRF6aHWRdi18qJsXAfzomxLNASlMPriUKdYRnamq8cNA9NsO-kXtOfV7575pydfFT3-XXRQRSRMEWFhxuRl4pUSZ0IQr_5tNFnKg1ZOBOsN_FuuF3cVha7Jf/s16000/Kizimkazi+02.jpg" alt="delfini Zanzibar Kizimkazi" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Una barca a motore ci aspetta con a bordo un uomo e suo figlio dell&#8217;età di 10 anni. Ci dicono che i delfini ci stanno aspettando indicando con il dito un punto indefinito all&#8217;orizzonte ma in 5 minuti, secondo più secondo meno, siamo già nel punto dove transitano i delfini.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgm-uuh_aRjGohSRPRvXaZkSDQ6QOivFDqOfyWKcy83A71Qi66mhbBpJCU7vDRUAZnCJqXrHBamseMQZ8zk8142G9JNqSlRf-goWhR-tjfLtl5uiwY76vQZilEuOzBiKZGETESirt2ZCc5j/s1600/Kizimkazi+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgm-uuh_aRjGohSRPRvXaZkSDQ6QOivFDqOfyWKcy83A71Qi66mhbBpJCU7vDRUAZnCJqXrHBamseMQZ8zk8142G9JNqSlRf-goWhR-tjfLtl5uiwY76vQZilEuOzBiKZGETESirt2ZCc5j/s16000/Kizimkazi+03.jpg" alt="delfini Zanzibar Kizimkazi" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<h2 style="clear: both; text-align: justify;">ALLA RICERCA DEI DELFINI</h2>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Non siamo soli. Ci sono altre 3-4 barche con 5-6 turisti ciascuna. Con gesti ed urla i barcaioli segnalano gli uni agli altri la presenza dei delfini e <b>tutti insieme si muovono all&#8217;impazzata</b> da una parte all&#8217;altra nel raggio di qualche centinaia di metri. Dobbiamo attendere pochissimo prima di avvistare il primo delfino! E dopo eccone un altro e un altro ancora! Si muovono in gruppi di 2, 3 o 4 e come delle trottole le nostre imbarcazioni solcano il mare al loro inseguimento.</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgvn_no3OsWQ5HMKy46b9hdf1Q1_AHrXF7sAxVwj5oHf0fAuYehiBVtVZZFqzzqtZ66BKoGdZ_FTc0lx7FK-MboDH1fhulnVad1POE-Dy-mWOTEYiI3x2jXoUrqX6WSyaci8aEonbZgW8aa/s1600/Kizimkazi+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgvn_no3OsWQ5HMKy46b9hdf1Q1_AHrXF7sAxVwj5oHf0fAuYehiBVtVZZFqzzqtZ66BKoGdZ_FTc0lx7FK-MboDH1fhulnVad1POE-Dy-mWOTEYiI3x2jXoUrqX6WSyaci8aEonbZgW8aa/s16000/Kizimkazi+04.jpg" alt="delfini Zanzibar Kizimkazi" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Avevo sentito parlare di questo atteggiamento da &#8220;caccia grossa&#8221; e sinceramente ero indeciso se partecipare all&#8217;escursione per questo motivo&#8230;. quando andammo in <b><u><a href="http://www.girovagate.com/2008/12/da-sharm-allisola-di-tiran-in-compagnia.html" target="_blank" rel="noopener">Egitto</a></u></b> ad osservare i delfini facemmo tutt&#8217;altra esperienza: le barche sembravano spostarsi nella stessa direzione dei delfini e loro ci nuotavano a fianco, rallentando e poi accelerando.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">A Menay Bay ne abbiamo visti moltissimi ma l&#8217;impressione è che volessero allontanarsi e non &#8220;<i>stare insieme a noi</i>&#8220;.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Oltre a questo, per dare l&#8217;opportunità di vederli in acqua sotto la superficie, appena eravamo nelle vicinanze di un delfino i barcaioli facevano un cenno alle persone che volevano immergersi. Non sono un esperto, ma non credo che tutto quel baccano ed il continuo tuffarsi in acqua possa invogliare un delfino ad avvicinarsi&#8230;.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixC5u4laVKrYrij0eiVanWJyIz0TxrU4PhDAGE00XyQq2XXBbHmS6EcOenyBk9fYPQW-gJY5LMik_MNYv2o7vHhQCAPrLa_65Zzmq9xzGR28ISgKQBQOyry31shpVdK78EjqkDAYxS96GW/s1600/Kizimkazi+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixC5u4laVKrYrij0eiVanWJyIz0TxrU4PhDAGE00XyQq2XXBbHmS6EcOenyBk9fYPQW-gJY5LMik_MNYv2o7vHhQCAPrLa_65Zzmq9xzGR28ISgKQBQOyry31shpVdK78EjqkDAYxS96GW/s16000/Kizimkazi+05.jpg" alt="delfini Zanzibar Kizimkazi" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0Sdb0-qmB1dHOJPJaQQyLOTpbGEeHxH6zZE8CTDVmw8wvGSgPJbYs7wH4YKTYK0gqOh3Y-h4SULDB9DQv4PNFMoFs3iTwo934mxOVieHGoJ0yjJQXhWrrqEocHWDopUaqon4caJtjn84B/s1600/Kizimkazi+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0Sdb0-qmB1dHOJPJaQQyLOTpbGEeHxH6zZE8CTDVmw8wvGSgPJbYs7wH4YKTYK0gqOh3Y-h4SULDB9DQv4PNFMoFs3iTwo934mxOVieHGoJ0yjJQXhWrrqEocHWDopUaqon4caJtjn84B/s16000/Kizimkazi+07.jpg" alt="delfini Zanzibar Kizimkazi" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5m1wCeLJMS4vBXhuK9uuVGkcEonb2A_WQIqH5k05AGfHjy881ksSP9fnguKUE2A3SO5O1TRC9kRfIzI5Jy6VP8T2ZZoYFjTI3pxcxzVI9nUIb_oBtQoJFqR3K9M_m4zJ0QXRhcprnWaMQ/s1600/Kizimkazi+08.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5m1wCeLJMS4vBXhuK9uuVGkcEonb2A_WQIqH5k05AGfHjy881ksSP9fnguKUE2A3SO5O1TRC9kRfIzI5Jy6VP8T2ZZoYFjTI3pxcxzVI9nUIb_oBtQoJFqR3K9M_m4zJ0QXRhcprnWaMQ/s16000/Kizimkazi+08.jpg" alt="delfini Zanzibar Kizimkazi" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Detto questo, se non avete mai visto i delfini in mare è comunque un&#8217;esperienza da provare.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">In fondo il problema, a parer mio, sono i turisti che con l&#8217;illusione di nuotarci insieme spingono i barcaioli a tallonare quelle povere bestiole.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Dopo una mezzora torniamo sulla spiaggia e ci rilassiamo in attesa del pranzo, a base di aragosta, riso e gamberetti.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Nel pomeriggio andiamo a vedere le<b> <u><a href="https://www.girovagate.com/2013/09/scimmie-colobi-rossi-foresta-jozani-zanzibar.html">scimmie <i>Red Colobus</i></a></u></b>! Ma questo sarà l&#8217;argomento di un altro post (<u><a href="https://www.girovagate.com/2013/09/scimmie-colobi-rossi-foresta-jozani-zanzibar.html" target="">leggi →qui!</a></u>)</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2be0xjbN7XsA9TuqVqzV6FlXbVp_4AsR7VSARM865Gvanak8wfwIIZ-XdK_72jF_1geRHQWyPZwioO74lFTmLJc5uIX0ch3hL1TWjQYHaPjccdEuAoKAVtZdCH-2rvN-0mxLQgzZ2n4BA/s1600/Kizimkazi+10.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2be0xjbN7XsA9TuqVqzV6FlXbVp_4AsR7VSARM865Gvanak8wfwIIZ-XdK_72jF_1geRHQWyPZwioO74lFTmLJc5uIX0ch3hL1TWjQYHaPjccdEuAoKAVtZdCH-2rvN-0mxLQgzZ2n4BA/s16000/Kizimkazi+10.jpg" alt="delfini Zanzibar Kizimkazi" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi87rMjMouQ_l16qSrHVTOITGu_FzxLWZbnvFAv6IIHei9cVuBL-U7cxBcsSDk9og6bJ-66sAu6outY1_Q3U99oQ7o9up10dL70XT3_MgSIchQAKY7xqE4LD6_wT9jNvDDDGD7n-9UrQeEg/s1600/Kizimkazi+11.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi87rMjMouQ_l16qSrHVTOITGu_FzxLWZbnvFAv6IIHei9cVuBL-U7cxBcsSDk9og6bJ-66sAu6outY1_Q3U99oQ7o9up10dL70XT3_MgSIchQAKY7xqE4LD6_wT9jNvDDDGD7n-9UrQeEg/s16000/Kizimkazi+11.jpg" alt="escursione delfini Zanzibar Kizimkazi" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6W1JQyjgo_WB1EhVXdXHZOQK3um0sfo5VDG5KBu4D2ypCyzkvykcI4M8cU0edDc24ehvum_SEZqoVvsSkqiUIJEsXvd36MrSqIPUWjCDhkhyphenhyphenCJ-SW0-EzKWdR2Uk0F0P31lzTh9ZmI4dX/s1600/Kizimkazi+12.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6W1JQyjgo_WB1EhVXdXHZOQK3um0sfo5VDG5KBu4D2ypCyzkvykcI4M8cU0edDc24ehvum_SEZqoVvsSkqiUIJEsXvd36MrSqIPUWjCDhkhyphenhyphenCJ-SW0-EzKWdR2Uk0F0P31lzTh9ZmI4dX/s16000/Kizimkazi+12.jpg" alt="escursione delfini Zanzibar Kizimkazi" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
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<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>Altri racconti sulla splendida Zanzibar:</b></span></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/08/escursione-prison-island-tartarughe-giganti-viaggio-zanzibar.html">Escursione a Prison Island per vedere le <b>tartarughe giganti</b></a></u>.</li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: black; font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/07/10-cose-da-sapere-prima-di-andare-a-Zanzibar-informazioni-utili.html">10 cose che è meglio sapere prima di andare a Zanzibar</a></u>.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: black; font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/07/quali-escursioni-fare-a-zanzibar.html">Una settimana a Zanzibar: <b>quali escursioni fare?</b></a></u></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: black; font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/07/laguna-blu-lingua-di-sabbia-escursioni-piu-belle-da-fare-zanzibar.html">La <b>Laguna Blu</b> e l&#8217;isola che non c&#8217;è: una delle escursioni più belle da fare a Zanzibar</a></u>.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: black; font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/08/hotel-Myblue-Resort-Nungwi-nord-Zanzibar-recensioni-Tripadvisor.html"><b>Hotel MyBlue Resort a Nungwi</b>: una buona struttura sul mare spettacolare di Zanzibar</a></u>.</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
]]></content:encoded>
					
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