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	<title>Lombardia &#8211; Girovagate</title>
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	<title>Lombardia &#8211; Girovagate</title>
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		<title>Rafting sul Ticino, un’emozione per tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2015 14:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[a contatto con la natura]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[Scendere in raft sul Ticino è un'esperienza adatta a tutti che all'attività sportiva unisce l'osservazione della natura e la visita alla Centrale idroelettrica Ludovico il Moro]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ho fatto <strong>rafting sul Ticino</strong> e sono ancora viva per raccontarvelo! Scherzi a parte, il <strong>rafting</strong>, disciplina sportiva a tutti gli effetti che prende il nome dal raft, il gommone inaffondabile e autosvuotante utilizzato per la discesa, può essere un’esperienza per tutti, grandi e piccini e persino, come è capitato durante il mio #raftingsulticino, per quadrupedi!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXRuHOJT1vwIaqZOHAPZBb_Gt4jHWXY9wonD4jOPxU6lsOVMT9Fpg6jNdpO8cackPUUdzhzMrLVSEX5DARaccY-7oXMBKQwVdBHS4UWrhHt6RxpugluPbQhpaJyCiD37Zafvdh0RYr5DQ/s1600/RaftingsulTicino_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXRuHOJT1vwIaqZOHAPZBb_Gt4jHWXY9wonD4jOPxU6lsOVMT9Fpg6jNdpO8cackPUUdzhzMrLVSEX5DARaccY-7oXMBKQwVdBHS4UWrhHt6RxpugluPbQhpaJyCiD37Zafvdh0RYr5DQ/s400/RaftingsulTicino_01.jpg" alt="rafting ticino"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">Rafting nel Parco del Ticino</h2>



<p><strong>Dove, quindi, approcciarsi a questa disciplina?</strong> Nel cuore del <strong>Parco del Ticino</strong>, dove dal 2003 opera l’associazione sportiva <strong><a href="http://www.aqquarafting.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AqQua</a></strong>.</p>



<p>Il Ticino è un fiume navigabile per 40 km dal lago sino alla sua confluenza nel Po al ponte della Becca, dopo Pavia.<strong> I percorsi che AqQua propone si snodano da Magenta sino a Bereguardo, lungo una delle tratte del fiume più intatte e lontane da strade e costruzioni umane</strong>.</p>



<p>Scendere in raft su un fiume come il Ticino, oltre ad essere un&#8217;attività perfetta per le famiglie ed i bambini, è anche l’ideale per tutti coloro che desiderano abbinare un’attività sportiva all’<strong>osservazione naturalistica</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiW_vQDhNDBC22w_PFJVWI91lyzKUx7kyS4K0SjZzDp0-VMqRiiCmcRAQb8_FtWY-L6FCkRzDHNrHqFmODq1NQeXGJ4OK0AmcMmXtnF_oZ5mDMtc0h1y3LEgP4wJod599buYrQjnP-aO_c/s1600/RaftingsulTicino_03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiW_vQDhNDBC22w_PFJVWI91lyzKUx7kyS4K0SjZzDp0-VMqRiiCmcRAQb8_FtWY-L6FCkRzDHNrHqFmODq1NQeXGJ4OK0AmcMmXtnF_oZ5mDMtc0h1y3LEgP4wJod599buYrQjnP-aO_c/s400/RaftingsulTicino_03.jpg" alt="rafting ticino"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">La biodiversità del Parco del Ticino</h2>



<p>Accompagnata da Alberto, Presidente di AqQua e istruttore della Federazione Italiana Rafting, dopo una debita formazione e vestizione (AqQua fornisce tutta l’attrezzatura necessaria per la discesa), sono partita alla scoperta delle biodiversità presenti nel Parco del Ticino, uno dei più estesi d’Italia (snodandosi tra il Piemonte e la Lombardia). </p>



<p>Sono <strong>oltre 2400 le specie del regno animale presenti in quest’area</strong>, prevalentemente volatili e pesci, e oltre 1100 le specie del regno vegetale.</p>



<p>Alberto, tra un comando di pagaia e l’altro, ci ha spiegato come il fiume cambi significativamente il suo aspetto a seconda delle zone e delle piene e come la stessa ora rigogliosa natura assuma colori totalmente differenti nelle diverse stagioni. </p>



<p>Diversamente da altri grandi fiumi del Nord Italia con ogni piena i detriti e la ghiaia trasportati dall’acqua rimodellano i confini del Ticino e la stessa acqua del fiume cambia in profondità temperatura e trasparenza, soprattutto dopo le grandi piene.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZ9bVPgBS3uiyQ_ppglO5MIJL6g1A4Tuf4UADvZfdZWnhsbSbIhS1efWlme9p0qy-iPNBPYvg9YQSy5R5TD_SAFuGm6Y3rpDJ3x1u4Pfbl0StmkuNPM3JCZFdGSLEvXIuoNkM9_ubROrk/s1600/RaftingsulTicino_02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZ9bVPgBS3uiyQ_ppglO5MIJL6g1A4Tuf4UADvZfdZWnhsbSbIhS1efWlme9p0qy-iPNBPYvg9YQSy5R5TD_SAFuGm6Y3rpDJ3x1u4Pfbl0StmkuNPM3JCZFdGSLEvXIuoNkM9_ubROrk/s400/RaftingsulTicino_02.jpg" alt="rafting ticino"/></a></figure>



<p></p>



<p>Già l’acqua…in questa parte del Ticino è così limpida ed invitante che non ho resistito e ci ho pure fatto il bagno, ma con giubbotto di sicurezza e caschetto, perché la <strong>sicurezza </strong>per gli amici di AqQua viene prima di tutto!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Architettura industriale al Parco del Ticino</h2>



<p>Potrei elencarvi altri 100 motivi per visitare questa bellissima zona alle porte di Milano, ma lascio a voi il piacere della scoperta, dandovi solo un ultimo consiglio: il Parco del Ticino è meta ideale anche gli appassionati di <strong>architettura industriale</strong>.</p>



<p>Nei pressi della sede di AqQua si trova, infatti, la <strong>centrale idroelettrica Ludovico il Moro</strong>, costruita agli inizi del ‘900 dall’architetto Moretti in stile liberty. Al suo interno sono conservati il bancone di comando originale, due turbine di eccitazione dinamica e il gruppo 1 che ha funzionato fino al febbraio 2003 per ben 99 anni.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC5J8Ox432Y-SbqDfjhBRYnMEKdlIrqvfNtD226navxvv8m09HPP9LgtZhFJ6OcJoKDxexvZ1oNFUjHCJvmll9AU75Rn-C7LhpyfLSXCVTUPC6l36LKiSrdUilgSBEzHVasEKNx_sa_y4/s1600/RaftingsulTicino_04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC5J8Ox432Y-SbqDfjhBRYnMEKdlIrqvfNtD226navxvv8m09HPP9LgtZhFJ6OcJoKDxexvZ1oNFUjHCJvmll9AU75Rn-C7LhpyfLSXCVTUPC6l36LKiSrdUilgSBEzHVasEKNx_sa_y4/s400/RaftingsulTicino_04.jpg" alt="rafting ticino"/></a></figure>



<p></p>



<p>Grazie a visite guidate, periodicamente organizzate da personale Enel, è possibile capire il processo di produzione dell’energia idroelettrica: la centrale utilizza parte delle acque del Ticino che, tramite il “Naviglio Sforzesco”, vengono convogliate nel bacino di carico. </p>



<p>Passando attraverso condotte forzate e sfruttando un dislivello di 18 metri, l’acqua aziona le turbine (ecco la trasformazione dell’energia cinetica in energia elettrica per mezzo dell’alternatore) per poi essere restituita al fiume.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Informazioni utili</strong></h2>



<p>www.raftingsulticino.it<br>info@raftingsulticino.it<br>Tel.+39 349 55 600 78</p>



<p><em>Testo di Arianna The Travel Planner, personal assistant tutto fare 24 ore su 24 con l&#8217;hobby della scrittura, vive di viaggi e musica, il suo rimedio contro la banalità del quotidiano.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Perché andare in vacanza a Tremosine sul Garda</title>
		<link>https://girovagate.com/2014/05/perche-andare-in-vacanza-a-tremosine-sul-garda.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2014 21:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8230;e poi scopri ancora una volta che la tua bistrattata, maltrattata, bellissima Italia ti sorprende come nessun altro Paese al mondo&#8230; oggi parliamo di Tremosine sul Garda! &#8220;I soprannomi hanno tutti un fondamento di verità&#8220;. Così mi disse il titolare del ristorante Il Matto quando gli chiesi perché lo chiamassero così (dopo cinque minuti capii quanto la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><i>&#8230;e poi scopri ancora una volta che la tua bistrattata, </i><i>maltrattata, </i><i>bellissima Italia ti sorprende come nessun altro </i><i>Paese al mondo&#8230; </i><i>oggi parliamo di <b>Tremosine sul Garda</b>!</i></span></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhak7I7XJJINwUPTMF0ipmv9bGIF2gs-WKapKUikIG2WCQyiTTpeJ_pRUCmoGgaP8s1n0PLYuksPySD8kykY86RoW7CgM622yVuIoMWOOuMeFF9Ln0unyflj-FDpELcTjt24VDcd9SE31g/s1600/Tremosine+31.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhak7I7XJJINwUPTMF0ipmv9bGIF2gs-WKapKUikIG2WCQyiTTpeJ_pRUCmoGgaP8s1n0PLYuksPySD8kykY86RoW7CgM622yVuIoMWOOuMeFF9Ln0unyflj-FDpELcTjt24VDcd9SE31g/s640/Tremosine+31.jpg" alt="panorama Tremosine Garda" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">&#8220;<i>I soprannomi hanno tutti un fondamento di verità</i>&#8220;. Così mi disse il titolare del ristorante Il Matto quando gli chiesi perché lo chiamassero così (dopo cinque minuti capii quanto la mia domanda fosse superflua, ma questa è un&#8217;altra storia!). <b>Tremosine è il Paradiso del Garda</b>: lo intuisci appena intravedi gli speroni di granito che emergono dal lago mentre percorri la strada litoranea e attraversi una dopo l&#8217;altra le spettacolari gallerie scavate nella roccia. Ne hai la piena consapevolezza quando davanti ai tuoi occhi si schiude un panorama come quello della foto in alto.</div>
<div style="text-align: justify;"><a name="more"></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Tremosine (mi raccomando, con l&#8217;accento sulla &#8220;o&#8221;) ci ha colpito fin dal nostro arrivo all&#8217;<b>hotel Pineta Campi</b>. Da una località sul Garda ti aspetteresti di trovarla a un passo dall&#8217;acqua, ma Tremosine è troppo speciale per omologarsi alla banalità. Delle sue 18 frazioni solamente una, Campione, si trova sul lago, a 68 metri sul livello del mare. Le altre sono collocate a una quota superiore, distribuite su un territorio che tocca i 1974 con la vetta del monte Tremalzo e si estende per 72 kmq. Uno dei comuni più grandi della provincia di Brescia con la media di abitanti più bassa (in tutto sono poco oltre i 2100) ma soprattutto uno dei <b>borghi più belli d&#8217;Italia</b>.</div>
<div style="text-align: justify;">
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQ5ZSMxbTAaxE0_IxF3QQMjeKKj7131KKnfMPqjrwwRFfA4TJriTvvA_nSq0Leli__zpmDwarOj1_sLSsFTxjR7qLAg8Ccwddrt50j68ZWX3B5ePXIginwB3A-SiK2xhs3nKnrpvHFmUE/s1600/Tremosine+30.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQ5ZSMxbTAaxE0_IxF3QQMjeKKj7131KKnfMPqjrwwRFfA4TJriTvvA_nSq0Leli__zpmDwarOj1_sLSsFTxjR7qLAg8Ccwddrt50j68ZWX3B5ePXIginwB3A-SiK2xhs3nKnrpvHFmUE/s640/Tremosine+30.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Pieve</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjqWQpiDAD6osxTIA4KGV55XwIwcgwAqdYhMbM_-ImvmhIMCcjs37o6v1RxpheM6ytm0mPt860WAsRZLSYMrf_f-Rxx9Q5Cl9b6or_ZSbpqLyII9_VDsH2_K5zIyjGZMy2Lj9BJ4nnrx8E/s1600/Tremosine+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjqWQpiDAD6osxTIA4KGV55XwIwcgwAqdYhMbM_-ImvmhIMCcjs37o6v1RxpheM6ytm0mPt860WAsRZLSYMrf_f-Rxx9Q5Cl9b6or_ZSbpqLyII9_VDsH2_K5zIyjGZMy2Lj9BJ4nnrx8E/s640/Tremosine+01.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">hotel Pineta Campi</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiH7F9N9N3BoAWHj_sAv4CKtTcl3v9Tr6uarMvmwcEmjLsi0wYo0NAlMBDwsVJ9IwBXzSJ3rwQAVDB49NLNMSyKaAfE1Xofx4YzU6D9B7ZJQGnvdD3yKb5Q5Fy3ZJUQ4ZYo2LltXu_Vp5Y/s1600/Tremosine+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiH7F9N9N3BoAWHj_sAv4CKtTcl3v9Tr6uarMvmwcEmjLsi0wYo0NAlMBDwsVJ9IwBXzSJ3rwQAVDB49NLNMSyKaAfE1Xofx4YzU6D9B7ZJQGnvdD3yKb5Q5Fy3ZJUQ4ZYo2LltXu_Vp5Y/s640/Tremosine+02.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">colazione all&#8217;hotel Pineta Campi</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Le motivazioni per cui sventola la bandiera arancione sono numerose e nel corso del fine settimana della nostra permanenza abbiamo avuto modo di scoprirne così tante che ad elencarle tutte in uno solo post si corre il rischio che possano oscurarsi l&#8217;un l&#8217;altra&#8230; ecco quindi una selezione delle bellezze che abbiamo avuto la fortuna di vedere e di&#8230; godere!</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Prendo spunto dal nome del blog tour a cui siamo stati invitati dalla <u><a href="http://www.infotremosine.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Proloco</a></u> locale, <b>#TremosineWhatElse</b>, per mostrarvele e farvi una domanda: perché andare a Tremosine?</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">PANORAMI DA BRIVIDO</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il comune sparso (*) di Tremosine, all&#8217;interno del parco naturale del Garda, è una <b>terrazza naturale </b>che si affaccia sul lago. Mentre salivamo in auto verso Campi, la frazione in cui si trova l&#8217;hotel Pineta, mi stavo chiedendo se non avessi impostato un indirizzo sbagliato sul navigatore: la strada si snodava lungo un percorso tortuoso in continua ascesa e di tanto in tanto si apriva su uno scenario mozzafiato. La tentazione di fermarsi sul margine esterno della carreggiata e riempirsi gli occhi con quelle vedute era tanta ma abbiamo resistito&#8230; Arrivati a destinazione, la terrazza dell&#8217;hotel ha ripagato con gli interessi la nostra rinuncia.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPt_ylImchMLu-nOSlgWBAK5Mf1r1zhLeLJtnWUggHdM_jVyKaTJOGQgcw8Ys86T7znPoT5ycoqa9AkuFN9D4K4nKv9AbSoaqPAtQYH8AvqLVS0oVxV_5B8g3vqkXO8tsOizFP8pEwmfM/s1600/Tremosine+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPt_ylImchMLu-nOSlgWBAK5Mf1r1zhLeLJtnWUggHdM_jVyKaTJOGQgcw8Ys86T7znPoT5ycoqa9AkuFN9D4K4nKv9AbSoaqPAtQYH8AvqLVS0oVxV_5B8g3vqkXO8tsOizFP8pEwmfM/s640/Tremosine+05.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Il giorno dopo la nostra prima tappa è stata la famosa <b>Terrazza del brivido</b>! Se volete regalarvi un&#8217;emozione unica, basta andare all&#8217;<b>hotel Paradiso</b> a Pieve. La sua terrazza è sospesa nel vuoto da un&#8217;altezza di 350 metri e il panorama che offre è incomparabile.</p>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjs8wwNpqMYokZFIRY5PfgUWtMefL-50-WGKqI8c-G_FVSSh-ZO_j-dbi_a1xy5BSkzWrjHTGfBzWwmzcjaQEtq9mrsxmztiWxyiZPSxJ9E_4IdY1gAzJ2-DkqfOkYhSDlszNlynpdAfqs/s1600/Tremosine+43.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjs8wwNpqMYokZFIRY5PfgUWtMefL-50-WGKqI8c-G_FVSSh-ZO_j-dbi_a1xy5BSkzWrjHTGfBzWwmzcjaQEtq9mrsxmztiWxyiZPSxJ9E_4IdY1gAzJ2-DkqfOkYhSDlszNlynpdAfqs/s640/Tremosine+43.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjF_frMNI5OMwiekeqssi3Hu8VoqdXoBL9Gi8k01iZV583ijPU998Nf_fAcro1dbUXcwRr0rf2AmKwqTdUxKIcxA0ibYmA2-LGHlWif90LwNTdIAv8ugRKwkBa-Mww-6pSwgfEdsz2jWC8/s1600/Tremosine+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjF_frMNI5OMwiekeqssi3Hu8VoqdXoBL9Gi8k01iZV583ijPU998Nf_fAcro1dbUXcwRr0rf2AmKwqTdUxKIcxA0ibYmA2-LGHlWif90LwNTdIAv8ugRKwkBa-Mww-6pSwgfEdsz2jWC8/s640/Tremosine+04.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a><br />
<a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhaos9Pz1gRQN4krfKJImHvXvTH_VIxp3PTdj2ki85BXQYxlUXlnhHPnrINXJxohAZY2gkT5bABg7m9DuV3JgH82vICTIymL9Voqs6zqoRzgsc9a-BST-kulyOdy9QoaIQNWKd9fMb9-tw/s1600/Tremosine+50.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhaos9Pz1gRQN4krfKJImHvXvTH_VIxp3PTdj2ki85BXQYxlUXlnhHPnrINXJxohAZY2gkT5bABg7m9DuV3JgH82vICTIymL9Voqs6zqoRzgsc9a-BST-kulyOdy9QoaIQNWKd9fMb9-tw/s640/Tremosine+50.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p>E non mancate di fare un aperitivo nel centro di Pieve, da dove il panorama non è meno suggestivo.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhh5SioPCLyhsgteyDO827a73rE6791KjY2zexdd7gIKlz3J4m0RpxNAggXMtN31IXn0Sh7UmkAPc0Xs66ZOCB7yfROM6qv0jTDnf_6Gzk-r5cRJRHETqFMXh3vGRf6deoivsCJI9X5IRA/s1600/Tremosine+18.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhh5SioPCLyhsgteyDO827a73rE6791KjY2zexdd7gIKlz3J4m0RpxNAggXMtN31IXn0Sh7UmkAPc0Xs66ZOCB7yfROM6qv0jTDnf_6Gzk-r5cRJRHETqFMXh3vGRf6deoivsCJI9X5IRA/s640/Tremosine+18.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<h2 style="text-align: justify;">ITINERARI TRA STORIA E NATURA</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Se amate il trekking e l&#8217;attività sportiva nel territorio di Tremosine non vi annoierete di certo! Dalla chiesetta di San Marco a Pregasio parte un <b>vecchio sentiero panoramico</b> abbastanza ripido ma di medio-bassa difficoltà che dal paesino (quota 474 metri s.l.m) scende fino a Campione. Noi abbiamo avuto la fortuna di percorrerlo con la guida alpina Vincenzo Dalò che ci ha spiegato che quella mulattiera che attraversa campi di ulivi e in alcuni tratti è scavata nella roccia era un tempo l&#8217;unica via di collegamento con il lago e che durante la prima guerra mondiale il cibo e le merci giungevano a Pregasio grazie a una teleferica militare. Il sentiero passa da Lo ed è tracciato con i segni del CAI col numero 267.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1FlOQ-jOvCPPf5FXtYngc_3eb3OHty8qef-ghrGIWa8StcPKJ471Omr0L6QNuMdZX57N0egiQv9zXUHWyIJU-Eg1YqarKz5UluyAtync_HLREdpHFbI1MGoP3DmzuJ72AMk1WDpgiNlM/s1600/Tremosine+42.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1FlOQ-jOvCPPf5FXtYngc_3eb3OHty8qef-ghrGIWa8StcPKJ471Omr0L6QNuMdZX57N0egiQv9zXUHWyIJU-Eg1YqarKz5UluyAtync_HLREdpHFbI1MGoP3DmzuJ72AMk1WDpgiNlM/s640/Tremosine+42.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
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<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidxkpRk8N1l4NQBgKx_XLaoUra-KdndyOglE5MoVXCDBVMUBFx0EyK7hkNIsJ_SYbGbFKxq83FyCMhVdg-X9VDIFbqnzN32wUaMs1Hw5A10kUO3_toV-e7H-uGNYzMDc5iRzcw3H5rHz0/s1600/Tremosine+39.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidxkpRk8N1l4NQBgKx_XLaoUra-KdndyOglE5MoVXCDBVMUBFx0EyK7hkNIsJ_SYbGbFKxq83FyCMhVdg-X9VDIFbqnzN32wUaMs1Hw5A10kUO3_toV-e7H-uGNYzMDc5iRzcw3H5rHz0/s640/Tremosine+39.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Un altro percorso che profuma di storia, anche questo legato alla Grande Guerra, lo abbiamo percorso con una guida specializzata il giorno dopo, partendo dal <b>rifugio degli alpini </b>di Pieve di Tremosine a <b>Passo Nota</b> verso il cimitero di guerra 1915-18. Noi abbiamo fatto un breve giro ma sono tanti i sentieri che permettono di esplorare la <b>Valle di Bondo</b> e imbattersi nei resti delle trincea in muratura costruite dagli alpini.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4QAdaVxUe5tX1NvhDFqNIQXlpKjMGfSxyBeBzGxgvnILJ_OE_XaPQx-NLg781z0V9qO7_V2yQeoSg5CqHgSszHqSAc2YWnbOkO5vqvCMoX2IDRONyOQzR1LdmRHEaW9LSYsFswhj-iqI/s1600/Tremosine+20.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4QAdaVxUe5tX1NvhDFqNIQXlpKjMGfSxyBeBzGxgvnILJ_OE_XaPQx-NLg781z0V9qO7_V2yQeoSg5CqHgSszHqSAc2YWnbOkO5vqvCMoX2IDRONyOQzR1LdmRHEaW9LSYsFswhj-iqI/s640/Tremosine+20.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUogm4OHvCSkQLvivdmacKzGfMjCjInMneklnS49ZdxAWC7KzRhphsxbTSqS6SJ6oKEutjYA-B3cw4PvI9eIFXwz-2AVVN3_3tiB4P-bLB6QdFbPnONhobtLccZEFbN4_RdkbazY8ipZI/s1600/Tremosine+24.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUogm4OHvCSkQLvivdmacKzGfMjCjInMneklnS49ZdxAWC7KzRhphsxbTSqS6SJ6oKEutjYA-B3cw4PvI9eIFXwz-2AVVN3_3tiB4P-bLB6QdFbPnONhobtLccZEFbN4_RdkbazY8ipZI/s640/Tremosine+24.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsJjUTwTQMCSj3i_xojWnKLe5VMuRsDJD5O7agWgc6fCEqOZi7gkjviKEuxuK3lPYpNTFqyrjXwJdlcfXLR2iP_034latEbwPfJEcxGftagYVUJ9eAcxj_QjywqeIn7uRZ5OZsGMfhmUA/s1600/Tremosine+27.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsJjUTwTQMCSj3i_xojWnKLe5VMuRsDJD5O7agWgc6fCEqOZi7gkjviKEuxuK3lPYpNTFqyrjXwJdlcfXLR2iP_034latEbwPfJEcxGftagYVUJ9eAcxj_QjywqeIn7uRZ5OZsGMfhmUA/s640/Tremosine+27.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_PWaRNDOT-iHqyK7ZdHElJOqdXytXSmolEwReZr3WJILPXsJjz9s_GWwALbvYw3q4ueui-RGuQnWGs_bw8l0zWVq31YnP5V2GOhv1Fv-1Q1QVSAcUtHACc0540GO47tJaM1aK2kzgEV0/s1600/Tremosine+26.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_PWaRNDOT-iHqyK7ZdHElJOqdXytXSmolEwReZr3WJILPXsJjz9s_GWwALbvYw3q4ueui-RGuQnWGs_bw8l0zWVq31YnP5V2GOhv1Fv-1Q1QVSAcUtHACc0540GO47tJaM1aK2kzgEV0/s640/Tremosine+26.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
</div>
<h2 style="text-align: justify;">SAPORI E PIATTI TIPICI</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Oltre a deliziarci con i piatti della cucina dell&#8217;<b>hotel Pineta Campi </b>(la foto qui sotto è di un carpaccio con  scaglie di Garda stagionato e tartufo e non vi dico quanto era buono!)</div>
<div style="text-align: justify;">
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<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtwy_R70BHP_Oou_sNuWGyB6LHnzOtROML0Yi32vwxw254jNytYcor8frkCMg44WTJztBTxFgP_0tpc32Lp5Q16p1qfsfcp9LyYKadfGLi7qxqpLfcYVRj0udVfUUgywXvBykmeMH7cOY/s1600/Tremosine+51.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtwy_R70BHP_Oou_sNuWGyB6LHnzOtROML0Yi32vwxw254jNytYcor8frkCMg44WTJztBTxFgP_0tpc32Lp5Q16p1qfsfcp9LyYKadfGLi7qxqpLfcYVRj0udVfUUgywXvBykmeMH7cOY/s640/Tremosine+51.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
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<div style="text-align: justify;">e del ristorante La Forra, consigliatissimo se vi piace il pesce di lago e non solo (in senso orario a partire da destra in alto: risotto alla trota Fario del fiume S.Michele e porcini del passo Tremalzo, bigoli con le sarde di lago, Lavarello o Coregone alla griglia, dolce)</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
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<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj45Me91xjSBVyudqlldxWmDHioeqwPyEM0niAJ2O0veeirDAxkhpiDwUnkF6Uw_T6Dt8HwiVrrMpuHc3Eq4vW6ahi0_zmxPRemyyzWtnS4GY3qwxgnezG4f7lwh-Hus0S3-MpcmZkqbcs/s1600/Tremosine+44.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj45Me91xjSBVyudqlldxWmDHioeqwPyEM0niAJ2O0veeirDAxkhpiDwUnkF6Uw_T6Dt8HwiVrrMpuHc3Eq4vW6ahi0_zmxPRemyyzWtnS4GY3qwxgnezG4f7lwh-Hus0S3-MpcmZkqbcs/s640/Tremosine+44.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">al rifugio degli alpini abbiamo assistito alla preparazione dello <b>spiedino di Tremosine</b>!</div>
<div style="text-align: justify;">Non ho la ricetta ma solo la <i>sequenza magica</i>: patata, costina di maiale, coniglio, coppa di maiale, pollo e poi di nuovo patata, costina di maiale ecc e una foglia di salvia tra un ingrediente e l&#8217;altro. La &#8220;morte sua&#8221;? Insieme a un piatto di polenta concia.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPdJ0n9j8Cy4GW4oiX1LGyMOnolR3chZQYtdeKyZMO-JY0IJOWGEvzUdFjSKtKwwHp2N9qyoKn7eiZ9HwAFfWjZYTV6DwdQCRQX2Sjr2AkVUDYB4eelK7XoktnhxjGO9lDGd5mf0CTYiY/s1600/Tremosine+46.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiPdJ0n9j8Cy4GW4oiX1LGyMOnolR3chZQYtdeKyZMO-JY0IJOWGEvzUdFjSKtKwwHp2N9qyoKn7eiZ9HwAFfWjZYTV6DwdQCRQX2Sjr2AkVUDYB4eelK7XoktnhxjGO9lDGd5mf0CTYiY/s640/Tremosine+46.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYyfAfSzWdO5a-fWHjMCgfqhyphenhyphenrsxfzRXJ5zzdCb2WhrTA-iAe6-pdsGKhhyK7daB0TqvHZJO0R6OJT6lHoPI883SBDtQp6ko4-fYF7snh-FLcuH14sVwT6EIzZc_3i8365QzlBNrZWI1w/s1600/Tremosine+47.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYyfAfSzWdO5a-fWHjMCgfqhyphenhyphenrsxfzRXJ5zzdCb2WhrTA-iAe6-pdsGKhhyK7daB0TqvHZJO0R6OJT6lHoPI883SBDtQp6ko4-fYF7snh-FLcuH14sVwT6EIzZc_3i8365QzlBNrZWI1w/s640/Tremosine+47.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgKlBbVxe8otuvVkIun-h4-eGM86p4a_Sb4pZiT9o_la1v0nZM9PsybuJHPRsYWRErJYeGL7cVUWFeaejy1FJmEcFgpmxEioaGAGujAaVz6XZiBOz4www95D4u_coN6xnGY3tfn5FkiWxc/s1600/Tremosine+29.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgKlBbVxe8otuvVkIun-h4-eGM86p4a_Sb4pZiT9o_la1v0nZM9PsybuJHPRsYWRErJYeGL7cVUWFeaejy1FJmEcFgpmxEioaGAGujAaVz6XZiBOz4www95D4u_coN6xnGY3tfn5FkiWxc/s640/Tremosine+29.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
A proposito di polenta concia&#8230; quella che abbiamo assaggiato alla <b>cooperativa caseificio di Alpe del Garda</b> era davvero squisita! Merito del formaggio di Tremosine, ottenuto dalle mucche del parco dell&#8217;Alto Garda bresciano? Ho qualche sospetto che sia così. Tutti i prodotti derivati dal latte di montagna di bovine di razza bruna era obiettivamente superlativo, dallo yogurt al gelato fior di latte.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfQzMxc9Caa9CyOrUQFwefx0jr8FRU7syJUCrQTIwLh71TCt_7RBQSsNdr7fJWYtIB3qSQtxufejfnHV1osAxRbVhxDvY4cbTe09bUKRNm74ljBKMUS3YrV4dX44fSE97urjdncrSwy4E/s1600/Tremosine+36.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfQzMxc9Caa9CyOrUQFwefx0jr8FRU7syJUCrQTIwLh71TCt_7RBQSsNdr7fJWYtIB3qSQtxufejfnHV1osAxRbVhxDvY4cbTe09bUKRNm74ljBKMUS3YrV4dX44fSE97urjdncrSwy4E/s640/Tremosine+36.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7HV1XDQJww07HqOYYuml_HJUW2JP5zGDktjjF4BIuDfsuk8STNuk4P4E2eTvxBg8XXILJ2H4Ao80uFmavDKyntrbmZhxghbUb5xwrdZb0voJooo1pp_ITOs68edaV6-sMQZxlklLQ6u4/s1600/Tremosine+12.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7HV1XDQJww07HqOYYuml_HJUW2JP5zGDktjjF4BIuDfsuk8STNuk4P4E2eTvxBg8XXILJ2H4Ao80uFmavDKyntrbmZhxghbUb5xwrdZb0voJooo1pp_ITOs68edaV6-sMQZxlklLQ6u4/s640/Tremosine+12.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9gffd4LhfkV5eVHjj09LwgnvCEAvWMTn9OIBhUgJdZZ1LUmg-n0JeXA6mntIEDZLPAhuqzl7rueSu6IRHNbmbX1Rs7hiwBAgKif1f5rvD8QJhJTDtZeI9p2YZ3sfkfWQIOlQCbT6FZ2U/s1600/Tremosine+16.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9gffd4LhfkV5eVHjj09LwgnvCEAvWMTn9OIBhUgJdZZ1LUmg-n0JeXA6mntIEDZLPAhuqzl7rueSu6IRHNbmbX1Rs7hiwBAgKif1f5rvD8QJhJTDtZeI9p2YZ3sfkfWQIOlQCbT6FZ2U/s640/Tremosine+16.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMtLy9nokJmZTpP6_mglEF2Vw1ZJrpQrhLHOu_pklWZJWWItQIZWshIOPBwfeKvvBRpf3oELr5pE2JYDW7goQWWyPXI60EZOZGYEOtzouZih2MV1g2hDq56GWZjhU3fGAUThNimNuBBNI/s1600/Tremosine+45.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMtLy9nokJmZTpP6_mglEF2Vw1ZJrpQrhLHOu_pklWZJWWItQIZWshIOPBwfeKvvBRpf3oELr5pE2JYDW7goQWWyPXI60EZOZGYEOtzouZih2MV1g2hDq56GWZjhU3fGAUThNimNuBBNI/s640/Tremosine+45.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Che dire poi del formaggio stagionato <b>&#8220;Garda&#8221; Tremosine</b>? Il mix tra materia prima, ambiente e lavoro dell&#8217;uomo è da urlo!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZCmWbGQXsAFLfCzoRPrad5eBE2pI54h73cbq_V7IxIEqnsu3pd-NiYiM9nFg3MAVisUH2jtVtDDgvIos3LX0ONuiK2k5UBLrey55MvqId7IvimGIU0JNTeVcHg6AgNMxXjjyvwmLwQSs/s1600/Alpe+del+Garda+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZCmWbGQXsAFLfCzoRPrad5eBE2pI54h73cbq_V7IxIEqnsu3pd-NiYiM9nFg3MAVisUH2jtVtDDgvIos3LX0ONuiK2k5UBLrey55MvqId7IvimGIU0JNTeVcHg6AgNMxXjjyvwmLwQSs/s640/Alpe+del+Garda+01.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguxzKvPJ5_Ak52ZPt9BKwzQsDHGPvtXmr-Ii_FW0nSFwHKGSgl5eaJ3RStD8pMacTaDLaTrHyUDLToAxsxTInHha2Weu18qeeKoLkjRG_4xJCbwq84f6dxBkaeQb5MviV4UCRsSbc8Abw/s1600/Tremosine+15.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguxzKvPJ5_Ak52ZPt9BKwzQsDHGPvtXmr-Ii_FW0nSFwHKGSgl5eaJ3RStD8pMacTaDLaTrHyUDLToAxsxTInHha2Weu18qeeKoLkjRG_4xJCbwq84f6dxBkaeQb5MviV4UCRsSbc8Abw/s640/Tremosine+15.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<h2 style="text-align: justify;">PASSEGGIATE A CAVALLO</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ok, ci sono degli elementi che mi inducono a pensare che non potrò mai darmi all&#8217;Ippica (nonostante qualcuno mi raccomandi di farlo)&#8230; non ho esattamente il fisico di un fantino, ma grazie all&#8217;escursione organizzata dalla <b>scuderia dell&#8217;agriturismo Nai</b> ho scoperto che mi piace andare a cavallo!<br />
I cavalli sono così mansueti e disciplinati che procedono da soli e spesso la presenza della guida è quasi superflua: un semplice comando, una <i>bottarella </i>sulla chiappa o una tirata delle redini e la passeggiata diventa un&#8217;occasione per godersi la natura di questo spicchio del territorio di Tremosine.</p>
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<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnSJ7IZ3uOIEwLV8SUhhKQn5WjsOQQDlSyr3O3gopW-xSMjNHy2KEVOB6cvdvNpjTiNTK-O3e1j2qgub68NTz6RZOhjIDeobcLLbTeWnmkXmgHYumLl9X3LM8wEgc9ZQF04vdk6wA5ApM/s1600/Tremosine+33.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnSJ7IZ3uOIEwLV8SUhhKQn5WjsOQQDlSyr3O3gopW-xSMjNHy2KEVOB6cvdvNpjTiNTK-O3e1j2qgub68NTz6RZOhjIDeobcLLbTeWnmkXmgHYumLl9X3LM8wEgc9ZQF04vdk6wA5ApM/s640/Tremosine+33.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" height="480" border="0" /></a></div>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">RELAX E GITE IN BARCA</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Sapevate che il Garda è noto per essere la <b>miglior palestra velica del mondo</b>? A Campione esiste addirittura l&#8217;<b>università della vela</b>! E la possibilità di cimentarsi con il Kitesurf, il windsurf o la <b>barca a vela</b>. Noi abbiamo scelto quest&#8217;ultima opzione e abbiamo fatto un bellissimo giro sul lago, baciati pure dal sole!</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg193ALtXKRFUv6CihNLslmCBFtUlQX3Rhocbpun_yQ1oFev-XG4TZ_cM893kDNDQVqqZQueZ_H2mMmkPCeH3_J-MAsVXlO7uc1ptG9YrguiauyYwCwEpwFCpl5WloJW0OSsCNpVdbnL-g/s1600/Tremosine+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg193ALtXKRFUv6CihNLslmCBFtUlQX3Rhocbpun_yQ1oFev-XG4TZ_cM893kDNDQVqqZQueZ_H2mMmkPCeH3_J-MAsVXlO7uc1ptG9YrguiauyYwCwEpwFCpl5WloJW0OSsCNpVdbnL-g/s640/Tremosine+06.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjW8k6PzjQbSIBafAf2fgrpGcM3Ni3xCFFLEPPvCslyK4QMsfEPoHScXGBf5RTeH_qtVaqjaQgKHK0poqmLqZ-a-rRSmpNuBjbjpqjN_CONJyVRxk1E8lwG6ABTVqORBdSfnPgSiG_crxo/s1600/Tremosine+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjW8k6PzjQbSIBafAf2fgrpGcM3Ni3xCFFLEPPvCslyK4QMsfEPoHScXGBf5RTeH_qtVaqjaQgKHK0poqmLqZ-a-rRSmpNuBjbjpqjN_CONJyVRxk1E8lwG6ABTVqORBdSfnPgSiG_crxo/s640/Tremosine+07.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuIJ2eCg6-0xrofvWL4nWxThZu9Hf40cyqgK2zHug88zhAlswEvCSNXyszg9UGTQ0nY4lOSc1sHymS_lTjkwMork_8iSykzJjI5jU0mzYNbK_OIV4fufotoEqgQmyS6uAZ1b1QZ3XKXSs/s1600/Tremosine+08.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuIJ2eCg6-0xrofvWL4nWxThZu9Hf40cyqgK2zHug88zhAlswEvCSNXyszg9UGTQ0nY4lOSc1sHymS_lTjkwMork_8iSykzJjI5jU0mzYNbK_OIV4fufotoEqgQmyS6uAZ1b1QZ3XKXSs/s640/Tremosine+08.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhzBeipjDUKWoFcpXkZp9bWDCWuHxiQqkdBTuLLEkALzUkxGEheiaE7uy7geZ-pRIDBsR3SPaRtlbkvC2ph9ejixU6mPl37t_T_HC3QB_r8XuqkvGHkmOtT-m5pfr3UICMX7oo30blWNCI/s1600/Tremosine+11.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhzBeipjDUKWoFcpXkZp9bWDCWuHxiQqkdBTuLLEkALzUkxGEheiaE7uy7geZ-pRIDBsR3SPaRtlbkvC2ph9ejixU6mPl37t_T_HC3QB_r8XuqkvGHkmOtT-m5pfr3UICMX7oo30blWNCI/s640/Tremosine+11.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<h2 style="text-align: justify;">LA FORRA</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;escursione in barca sul lago di Garda, di fronte a Campione, dà la possibilità di ammirare la strada litoranea scavata nella roccia. Uno dei tesori di Tremosine è la <b>Strada della Forra</b>, definita da Winston Churchill durante la sua visita &#8220;<b>l&#8217;ottava meraviglia del mondo</b>&#8220;.<br />
La realizzazione delle gallerie scavate attraverso le pareti della montagna, in corrispondenza delle spaccature generate dal torrente Brasa, fu davvero un&#8217;opera eccezionale per i mezzi dell&#8217;epoca: era il 1913 e grazie alla Strada della Forra l&#8217;entroterra ebbe finalmente un collegamento diretto con il porto sul lago.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUe_6DtA_niR496A0lRcJzf2xPqGZs1xqyInw2qbJkO1DyjLrOchF1eZSlzfwYBF1JJyHbZSrGfsJKHsFqxmrG9-3FPETUvNswl2tgL8Iwhr0RrqlAukSmVTpxlkyS3-jqyQvrIDPeKi8/s1600/Tremosine+37.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUe_6DtA_niR496A0lRcJzf2xPqGZs1xqyInw2qbJkO1DyjLrOchF1eZSlzfwYBF1JJyHbZSrGfsJKHsFqxmrG9-3FPETUvNswl2tgL8Iwhr0RrqlAukSmVTpxlkyS3-jqyQvrIDPeKi8/s640/Tremosine+37.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" height="480" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhY_a_SziaFA0pydnyvUE5r2wND9j-yNkX-Jpkr9kRUnmekmmqlXbVZoWcMAvhQuIiNVwB7VMXGSeZxqmj5UDDpyATaWj1CfVqSXuhiMK4X5P8lWaveFlNVZDt0o0oHX4n-kxBKbscSQi0/s1600/Tremosine+14.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhY_a_SziaFA0pydnyvUE5r2wND9j-yNkX-Jpkr9kRUnmekmmqlXbVZoWcMAvhQuIiNVwB7VMXGSeZxqmj5UDDpyATaWj1CfVqSXuhiMK4X5P8lWaveFlNVZDt0o0oHX4n-kxBKbscSQi0/s640/Tremosine+14.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhByLJKyM2LsgUSJFv6xBpVF5nzcLk7YamQ2ZhDEG5GS0kr-vGDZgOpDMUm16V51uQyya85EjjdrfSVTxxtRTLW8WEu30ZJZfluiRGo35xJqzIP5XaEcHtFeYW0m1Di_MaJG93XlPmSX_E/s1600/Tremosine+19.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhByLJKyM2LsgUSJFv6xBpVF5nzcLk7YamQ2ZhDEG5GS0kr-vGDZgOpDMUm16V51uQyya85EjjdrfSVTxxtRTLW8WEu30ZJZfluiRGo35xJqzIP5XaEcHtFeYW0m1Di_MaJG93XlPmSX_E/s640/Tremosine+19.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">la Forra illuminata di notte: uno spettacolo imperdibile!</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="text-align: justify;"><b> </b></div>
<h2 style="text-align: justify;">TREMOSINE&#8230; WHAT ELSE?</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Beh, mi sembra che ne abbiate abbastanza per programmare una bella vacanza all&#8217;insegna&#8230; di quel che preferite! Se amate lo <b>sport </b>in particolare, potete anche dedicarvi alla mountain bike, al tennis (lo sapevate che a Tremosine ci sono ben 72 campi da tennis?), al<b> Canyoning</b> o al <b>Nordic Walking</b>. Per queste due ultime discipline vi consiglio di rivolgervi a Hans, una divertente e appassionata guida esperta in questo genere di attività sportive. Con lui abbiamo fatto una breve lezione di Nordic Walking e camminato per un breve sentiero nella Val di Bondo.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgm-5HtpRiiTmUPm2b7FG0mIo2-EBmgzRb6XPihipG_oHM98ZRiPlOM8v0MbcVHxx_2YBNi5CSUXl-hS4FW16yUAk7eOyL_hZq6CuOEMyS4yZEy4RM21HBhuDZgumNmLXdi9dUR5BVlaQI/s1600/Tremosine+22.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgm-5HtpRiiTmUPm2b7FG0mIo2-EBmgzRb6XPihipG_oHM98ZRiPlOM8v0MbcVHxx_2YBNi5CSUXl-hS4FW16yUAk7eOyL_hZq6CuOEMyS4yZEy4RM21HBhuDZgumNmLXdi9dUR5BVlaQI/s640/Tremosine+22.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" height="480" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhM8nLDHcvka-0vM3nl2U7muw1-cTG_9oSYQlWjyrvesavK3SUXLhWU6JwCXPugdIpFwYnk90x99SzfGa6wSCp-qXfExtmOijn6ZNbd5u08HkCVqKVo_DicbJLBO23ky3cwxL2qCle4AsA/s1600/Tremosine+23.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhM8nLDHcvka-0vM3nl2U7muw1-cTG_9oSYQlWjyrvesavK3SUXLhWU6JwCXPugdIpFwYnk90x99SzfGa6wSCp-qXfExtmOijn6ZNbd5u08HkCVqKVo_DicbJLBO23ky3cwxL2qCle4AsA/s640/Tremosine+23.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" border="0" /></a></div>
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRiziY_C7LeVIib91siw4mIgvKPgqqTDz8KDt1gEwfK3zqgtytO_A9NoIPmjice0VRwq7Un_bODK_100DgZThup5BJ1TQzhmlESSBvAFZ51zoPdXRh7OMQSvNbSSSF09uR0_r7JbFGLXY/s1600/Tremosine+49.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRiziY_C7LeVIib91siw4mIgvKPgqqTDz8KDt1gEwfK3zqgtytO_A9NoIPmjice0VRwq7Un_bODK_100DgZThup5BJ1TQzhmlESSBvAFZ51zoPdXRh7OMQSvNbSSSF09uR0_r7JbFGLXY/s640/Tremosine+49.jpg" alt="tremosine garda tremosinewhatelse" width="640" height="480" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">il rifugio degli alpini a Passo Nota</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="text-align: justify;">Dimenticavo! Se alloggerete all&#8217;hotel Pineta Campi riceverete gratuitamente la <b>Tremosine Welcome Card</b>, grazie alla quale potrete avere alcune agevolazioni come ad esempio un&#8217;escursione guidata (e gratuita) con piccola degustazione di prodotti tipici. Altre info le trovate su <u>infotremosine.it</u>!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">(*) si utilizza questo termine quando il nome del comune è riferito al suo intero territorio e non a un centro abitato specifico</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h3 style="text-align: justify;">INFORMAZIONI UTILI</h3>
<div style="text-align: justify;">
Hotel Pineta Campi,<br />
via Campi 2, Voltino di Tremosine<br />
www.hotelpinetacampi.comRistorante La Forra<br />
via Benaco 24, Pieve di Tremosine,<br />
www.laforra.com</p>
<div></div>
<p>Per andare a cavallo:</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Agriturismo Nai<br />
Localita&#8217; Nai Via Vassacler 50, Tremosine (BS)<br />
www.agriturismonai.itPer praticare la vela:<br />
www.vccampione.org<br />
www.kitecampione.it<br />
www.gardakitesurf.it<br />
www.tendersurf.it/</p>
<p>Cooperativa Caseifico Alpe del Garda<br />
www.alpedelgarda.com</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2014/05/perche-andare-in-vacanza-a-tremosine-sul-garda.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa vedere a Cremona: il museo del violino e l&#8217;arte liutaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2014 13:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città e borghi da scoprire]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8230;continua la visita di Roberta Zennaro a Cremona nell&#8217;ambito dell&#8217;Educational Tour #3fiumi Pochi passi ci separano da Piazza Marconi e dal Palazzo dell&#8217;Arte, allestito per ospitare il Museo del Violino e l&#8217;Auditorium, musica per gli occhi e soprattutto per le orecchie. Frutto di un progetto per la riscoperta di un luogo centrale in città, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>&#8230;continua la visita di Roberta Zennaro a <strong>Cremona</strong></em> <em>nell&#8217;ambito dell&#8217;Educational Tour #3fiumi</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiE7ov8dbIvGtjsURT4Z5JzjYRgUObUuspTJ9l0tb54mvym6OczHRxpmRg4_qEN02Qld4XEr0qZKstyCQegFy34YdnanWZv6tFIBbNkH7CucqMDOoQn4McQ3CjD4bvUvnrDVvo_0fnzJL4/s1600/violino+Cremona+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiE7ov8dbIvGtjsURT4Z5JzjYRgUObUuspTJ9l0tb54mvym6OczHRxpmRg4_qEN02Qld4XEr0qZKstyCQegFy34YdnanWZv6tFIBbNkH7CucqMDOoQn4McQ3CjD4bvUvnrDVvo_0fnzJL4/s16000/violino+Cremona+01.jpg" alt="violino cremona"/></a></figure>



<p>Pochi passi ci separano da Piazza Marconi e dal Palazzo dell&#8217;Arte, allestito per ospitare il <strong>Museo del Violino </strong>e l&#8217;<strong>Auditorium</strong>, musica per gli occhi e soprattutto per le orecchie. Frutto di un progetto per la riscoperta di un luogo centrale in città, il Palazzo intende diventare un reale luogo d&#8217;incontro per cremonesi e visitatori. </p>



<p>Razionale sia all&#8217;esterno, realizzato in mattoni, sia all&#8217;interno con molte parti in legno per esaltarne l&#8217;acustica, è preceduto da un colonnato in pietra chiara. Il prato verde è decorato con una grande scultura raffigurante appunto un violino, e piccoli alberi di acero ai lati per ricordare proprio uno dei materiali costruttivi del violino, il legno d&#8217;acero.</p>



<p>Entriamo con curiosità assieme a centinaia di visitatori, provenienti da ogni parte del mondo, a ricordarci che <strong>Cremona è la capitale mondiale della liuteria</strong>, oggi applicata nei quattro strumenti principali: viola, violino, violoncello, contrabbasso. Le prime sale del museo illustrano la storia di questa nobilissima e antica arte, sviluppatasi dai tempi antichi (le origini del violino sono in Asia) sino ai giorni nostri.</p>



<p>Vi sono postazioni interattive per la riproduzione del suono e una ricostruzione enorme, in legno, della cassa di un violino che ne riproduce l&#8217;acustica. Un grande mappamondo mostra la diffusione della liuteria, nel tempo e nello spazio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/05/violino-Cremona-03.jpg" alt="" class="wp-image-6320" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/05/violino-Cremona-03.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/05/violino-Cremona-03-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/05/violino-Cremona-03-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p>Un artigiano liutaio è all&#8217;opera in una saletta dove forgia il legno pezzo per pezzo. Un&#8217;ampia sala del museo è dedicata a una collezione impressionante di <strong>violini degli Amati</strong> (Antonio, Girolamo e Nicolò), di <strong>Antonio Stradivari </strong>e <strong>Giuseppe Guarneri</strong>. massimi esponenti della scuola cremonese dal Cinquecento al Settecento.</p>



<p>Mi colpisce l&#8217;origine dei violini segnata su alcune etichette, faccio volare l&#8217;immaginazione e penso che, prima di arrivare qui, essi siano stati in mano ad appassionati i cui nomi ricordano a volte la triste storia recente degli Ebrei. Chissà se questi violini sono stati impacchettati sotto il braccio durante fughe e spostamenti forzati per essere poi suonati, forse, per ricordare la propria storia passata. I pezzi esposti sono mantenuti in teche di cristallo e hanno un valore inestimabile. Il <strong>Lady Blunt di Stradivari</strong> è stato battuto da Christie&#8217;s a quasi 16 milioni di dollari.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="418" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/05/violino-Cremona-04.jpg" alt="" class="wp-image-6319" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/05/violino-Cremona-04.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/05/violino-Cremona-04-300x196.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">statua di Stradivari | foto di Nicholas &#8220;Lord Gordon&#8221; su Flickr</figcaption></figure>



<p>Alcuni violini sono stupendamente decorati, ciascuno è un pezzo unico, sia nell&#8217;arco e nelle corde (le parti molli che vengono suonate) sia nel manico e nella cassa di legno, le parti dure che trasmettono il suono. Il legno è ricavato da<strong> acero dei Balcani </strong>e <strong>abete rosso della Val di Fiemme</strong>. </p>



<p>Il primo è un legno duro, adatto a sostenere lo sforzo meccanico dello strumento (le corde producono e trasmettono una pressione pari a 50 kg); il secondo è un legno tenero, adatto a far vibrare e diffondere le onde sonore. Gli alberi sono selezionati da boschi specifici e stagionati almeno 15 anni, prima di essere utilizzati dal liutaio. </p>



<p>L&#8217;archetto dovrebbe essere di legno di Pernambuco (Brasile) oggi in estinzione, perciò è costruito soprattutto in fibra di carbonio dall&#8217;ottima elasticità. </p>



<p>Il crine dell&#8217;arco è ricavato dai cavalli maschi della Mongolia. E ci sarebbero mille altre cose da raccontare, la liuteria ha una specifica terminologia, ogni parte ha una funzione specifica e un nome, a volte comprensibile (es. manico, tastiera, effe, pirolo), altre volte più astruso (es. bottone, cordiera, ponticello). </p>



<p>Ancor oggi vi sono quasi <strong>150 botteghe attive di liuteria</strong>, per un lavoro di costruzione dello strumento che dura alcuni mesi. Nulla a che vedere con la produzione industriale, che è in grado di produrre un violino in pochi minuti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="554" height="640" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/05/violino-Cremona-02.jpg" alt="" class="wp-image-6318" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/05/violino-Cremona-02.jpg 554w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/05/violino-Cremona-02-260x300.jpg 260w" sizes="auto, (max-width: 554px) 100vw, 554px" /><figcaption class="wp-element-caption">foto di Maestro Liutaio a Cremona Valerio Ferron su Flickr</figcaption></figure>



<p>La <strong>Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona</strong> è la fucina in cui oggi vengono formati liutai provenienti da tutto il mondo. Infine siamo letteralmente rapiti durante la breve audizione giornaliera che si tiene in tarda mattinata al museo, l&#8217;occasione di tenere in esercizio nientepopodimeno che uno Stradivari, nel nostro caso il Vesuvius,dal <strong>maestro Mosconi</strong> che suona Bach e poi Verdi. </p>



<p>Ogni giorno gli strumenti hanno bisogno di essere suonati per quindici minuti. Nulla potrebbe essere più vivo e attuale di uno strumento di oltre 300 anni il quale, nelle mani sapienti dei due maestri, Mosconi appunto e <strong>De Lorenzi</strong>, sprigiona tutta la sua carica e sensualità.</p>



<p>Mi spiace molto che nel museo sia vietato tassativamente fotografare, ma è un&#8217;ottima maniera per stimolare il ricordo di ciò che abbiamo visto e ascoltato.<br>La sera facciamo il bis di grandissima musica tornando al Museo del Violino per assistere a un concerto vero e proprio all&#8217;<strong>Auditorium Giovanni Arvedi</strong>. </p>



<p>Durante il Festival Stradivari, che termina a metà ottobre vi si tengono importanti concerti serali. Stasera l&#8217;Auditorium ospita il progetto Antiruggine, nella figura di Mario Brunello, violoncellista, e Andrea Lucchesini, pianista, che ci intrattengono con le sonate per pianoforte e violoncello di Beethoven. </p>



<p>Per intrattenimento intendo un modo per me sconosciuto di raccontare la musica classica. Ciascun brano ci viene infatti spiegato come fosse una composizione da scoprire insieme, punto per punto, con una didattica precisa ma comprensibile ed un elevatissimo grado di coinvolgimento del pubblico. Così facendo noi riusciamo a capire come un&#8217;opera d&#8217;arte musicale è nata e come essa può essere interpretata. La musica classica prende vita e rimane impressa in noi con grande attualità e naturalezza.</p>



<p>All&#8217;uscita dal concerto il centro di Cremona è pieno di vita, è sabato sera e per una volta vi sono tanti locali affollati e gente in giro, durante la settimana ciò accade di rado. Ci aspetta una lunga camminata per rientrare all&#8217;albergo, ripassiamo in Piazza del Comune dove l&#8217;ultimo spettacolo ci viene dato dal <a href="https://www.girovagate.com/2014/04/cosa-vedere-cremona-passeggio-centro-storico.html">Duomo e da tutti gli edifici</a> illuminati, meravigliosamente chiari e “puliti”. Cremona ci ha colpito in tutti i sensi!!</p>



<p>(Foto in alto di <a href="https://www.flickr.com/photos/valerio-ferron/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maestro Liutaio a Cremona Valerio Ferron</a> su Flickr)</p>



<p>Testo e foto di Roberta Zennaro</p>



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</ul>



<p></p>
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		<title>Cosa vedere a Cremona in un giorno: itinerario nel centro storico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 18:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Città e borghi da scoprire]]></category>
		<category><![CDATA[Bike e trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa vedere nel centro storico di Cremona: un breve itinerario a piedi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNaf0E_GFM1N_eq_uDEBUeniPRl0RDKpSYCSL8wEUsFEr8ld0eMZ1tcrimGUO7zNTFcHACZHxV4K630oG8ibj4S-mNcZE5i_hk3-GDG2cTCU68cvJZ51tsPs0A5JZSgVEHFhOfTCnO82s/s1600/Cremona+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNaf0E_GFM1N_eq_uDEBUeniPRl0RDKpSYCSL8wEUsFEr8ld0eMZ1tcrimGUO7zNTFcHACZHxV4K630oG8ibj4S-mNcZE5i_hk3-GDG2cTCU68cvJZ51tsPs0A5JZSgVEHFhOfTCnO82s/s16000/Cremona+01.jpg" alt="cremona piazza comunale"/></a></figure>



<p><strong>Cremona</strong>&nbsp;è assieme a Mantova il principale capoluogo della bassa lombarda. Dopo diverse visite mordi e fuggi ho il piacere di visitarla perbene, in compagnia di operatori turistici, blogger e giornalisti che si occupano di&nbsp;<strong>cicloturismo</strong>. Una visita guidata di mezza giornata è il modo migliore per conoscerne il piccolo centro storico, è incentrata sulla stupenda piazza medievale ma ci porta oltre sino a&nbsp;<strong>Piazza Marconi</strong>, di stampo fascista e quindi molto moderna, ma a suo modo affascinante.</p>



<p>E dal settembre 2014 è possibile visitare il <strong>Museo del Violino</strong>! </p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa vedere a Cremona</h3><nav><ul><li class=""><a href="#cremona-e-stradivari">Cremona e Stradivari</a></li><li class=""><a href="#cremona-il-centro-storico">Cosa vedere nel centro storico di Cremona</a><ul><li class=""><a href="#piazza-del-comune">Piazza del Comune</a></li><li class=""><a href="#il-torrazzo">Il Torrazzo</a></li><li class=""><a href="#la-cattedrale">La Cattedrale</a></li><li class=""><a href="#il-battistero">Il Battistero</a></li><li class=""><a href="#il-palazzo-comunale">Il Palazzo Comunale</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="cremona-e-stradivari">Cremona e Stradivari</h2>



<p><strong>Stradivari</strong>&nbsp;ne è stato l&#8217;interprete più illustre, ma&nbsp;<strong>il binomio Cremona-violino è ormai secolare</strong>. L&#8217;arte della liuteria è viva e vitale ancor oggi, riempie d&#8217;orgoglio i Cremonesi e attira migliaia di appassionati da tutto il mondo. Un altro ottimo motivo per visitare questa bellissima città è la sua&nbsp;<strong>ricchezza gastronomica</strong>, con i prodotti del territorio come salumi, formaggi tipici e dolci, ma anche le prelibatezze che possiamo assaggiare in antiche trattorie e moderni ristoranti.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2014/05/cremona-e-musica-il-museo-del-violino-e-larte-liutaria.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2014/05/cremona-e-musica-il-museo-del-violino-e-larte-liutaria.html">Visita al museo del Violino di Cremona</a>.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-c91a36f3"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="427" class="gb-image gb-image-c91a36f3" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-06.jpg" alt="" title="Cremona 06" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-06.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-06-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-53f71aec gb-headline-text">Foto di&nbsp;<a href="https://www.flickr.com/photos/mazanto/12305712114/sizes/z/in/photostream/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">jean louis mazieres</a>&nbsp;su Flickr</figcaption>
</figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cremona-il-centro-storico">Cosa vedere nel centro storico di Cremona</h2>



<p>La nostra passeggiata nel centro storico di Cremona inizia da&nbsp;<strong>Piazza Libertà</strong>, già in&nbsp;<strong>Corso Matteotti</strong>&nbsp;vi sono palazzi antichi col caratteristico ingresso ad arco e piccoli cortili, curatissimi, con una bella alternanza cromatica tra il color mattone e il giallo.&nbsp;<strong>Via Solferino</strong>&nbsp;è ricca di botteghe tutte da guardare, un paio di metri sotto l&#8217;attuale livello della strada vediamo attraverso una vetrata un tratto del&nbsp;<strong>selciato romano</strong>, traccia dell&#8217;antica origine della città.&nbsp;</p>



<p>La fondazione di Cremona è fatta risalire al 218 a.C. sulle sponde del fiume Po (ora distante quasi tre chilometri dal centro), una via di comunicazione essenziale che vi facilitò le attività commerciali, il trasporto delle merci sino al mare Adriatico e da qui a Costantinopoli e lidi più lontani. Da subito Cremona fece da avamposto per l&#8217;espansione romana verso nord e, in epoche successive, da ostacolo alla discesa dei Barbari.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="427" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-03.jpg" alt="" class="wp-image-6325" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-03.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-03-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Piazza del Comune | foto di&nbsp;<a href="https://www.flickr.com/photos/mazanto/12305300485/sizes/z/in/photostream/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">jean louis mazieres</a>&nbsp;su Flickr</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="piazza-del-comune">Piazza del Comune</h3>



<p>Piccole vie si aprono sui due lati, portano ad altre piazzette in un semplice dedalo dove però non ci si perde. Tutte le strade portano in&nbsp;<strong>Piazza del Comune</strong>, l&#8217;anima della città, con gli edifici di culto sulla nostra sinistra e gli edifici civili sulla nostra destra. Il sabato mattina c&#8217;è un movimento particolare dovuto al mercato che la riempie di colori e profumi particolari, anche nelle strade limitrofe.&nbsp;</p>



<p>Vi sono banchetti di gastronomia, fiori e piante, abbigliamento e prodotti per la casa. E naturalmente c&#8217;è la folla di persone che si trovano qui per fare compere e incontrarsi, passeggiando o pedalando. Il terreno pianeggiante è un reale vantaggio per chi vuole girare in bicicletta.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="427" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-02.jpg" alt="" class="wp-image-6326" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-02.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-02-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto di&nbsp;<a href="https://www.flickr.com/photos/terzocchio/3296419490/sizes/z/in/photostream/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Candido33</a>&nbsp;su Flickr</figcaption></figure>



<p>L&#8217;impianto medievale della piazza rispecchia il periodo d&#8217;oro in cui Cremona si sviluppò, seguito dal lungo dominio visconteo. In un secolo, dal 1107 al 1206, furono costruiti la&nbsp;<strong>Cattedrale</strong>, il&nbsp;<strong>Battistero</strong>&nbsp;e il&nbsp;<strong>Palazzo comunale</strong>. La convivenza tra potere politico e religioso e la comunicazione tra i suoi massimi rappresentanti furono alla base del buon governo di Cremona e delle città medievali in generale.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-torrazzo">Il Torrazzo</h3>



<p>Spicca nella piazza il Torrazzo&nbsp;a pianta quadrata. Alto ben 112 metri è&nbsp;<strong>la torre campanaria più alta d&#8217;Europa</strong>, una costruzione massiccia e solida alla base, più aperta e quasi leggiadra sulla cima che si raggiunge salendo i suoi 502 gradini. Nel 1583, subito dopo la riforma gregoriana del 1582, vi fu collocato uno straordinario&nbsp;<strong>orologio astronomico</strong>&nbsp;ad opera di due ingegneri cremonesi di nome Divizioli (padre e figlio). Misura le ore, i giorni e i mesi, le fasi lunari e solari, le eclissi e gli emisferi, i segni zodiacali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="428" height="640" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-07-1.jpg" alt="" class="wp-image-6327" style="width:428px;height:auto" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-07-1.jpg 428w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-07-1-201x300.jpg 201w" sizes="auto, (max-width: 428px) 100vw, 428px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto di&nbsp;<a href="https://www.flickr.com/photos/13748147@N02/5589700128/sizes/z/in/photostream/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mazzaq-Mauro Mazzacurati</a>&nbsp;su Flickr</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-cattedrale">La Cattedrale</h3>



<p>La&nbsp;<strong>Cattedrale</strong>, dedicata alla Vergine Assunta, è un&#8217;espressione notevole del romanico lombardo, mi colpisce per la leggerezza delle forme e la luce che emana con i suoi colori chiari dati dal marmo, dalle loggette e dal rosone posti sulla facciata. Iniziata nel 1107 ma di fatto costruita dal 1117, dopo un terremoto, fu terminata tra il 1400 e il 1500. Le proporzioni al suo interno sono impressionanti: 90 metri di lunghezza, 40 metri d&#8217;altezza.&nbsp;</p>



<p>La sua ricchezza principale sono le decorazioni scultoree e gli&nbsp;<strong>affreschi</strong>, eseguiti soprattutto dal 1300 al 1500, tanto che oggi è definita anche la “Cappella Sistina del Nord Italia”. Spiccano il ciclo di affreschi collocati lungo tutta la navata principale, opera di Boccaccino, Romanino e Pordenone;<strong>&nbsp;la grande croce&nbsp;</strong>del 1478, un&#8217;opera preziosissima di oreficeria con oltre 100 statuine in argento realizzate a mano, arricchite con pietre preziose, la&nbsp;<strong>Cantoria</strong>&nbsp;del 1700, intagliata in legno.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="427" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-05.jpg" alt="" class="wp-image-6328" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-05.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-05-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">&#8216;interno della Cattedrale | &nbsp;foto di&nbsp;<a href="https://www.flickr.com/photos/mazanto/12305777283/sizes/z/in/photostream/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">jean louis muzieres</a>&nbsp;su Flickr</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-battistero">Il Battistero</h3>



<p>L&#8217;altro gioiello del romanico è il&nbsp;<strong>Battistero</strong>&nbsp;ottagonale, iniziato nel 1167, rivestito di marmo dal lato della Cattedrale e in mattoni dal lato opposto. Le vie d&#8217;acqua erano essenziali per il trasporto delle merci più pregiate, inclusi i materiali da costruzione come il marmo, mentre le fondamenta e le case si costruirono in legno e mattoni (l&#8217;argilla era il materiale più facilmente reperibile).&nbsp;</p>



<p>L&#8217;interno del Battistero è altrettanto affascinante, per quanto semplice e quasi spoglio. La cupola in mattoni è alta 34 metri e ha un&#8217;acustica perfetta, tanto che la studiò persino Filippo Brunelleschi prima di costruire il Battistero di Firenze.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="427" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-04.jpg" alt="" class="wp-image-6329" style="width:850px;height:auto" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-04.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-04-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto di&nbsp;<a href="https://www.flickr.com/photos/mazanto/12305560903/sizes/z/in/photostream/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">jean louis mazieres</a>&nbsp;su Flickr</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-palazzo-comunale">Il Palazzo Comunale</h3>



<p><strong>Palazzo Comunale</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Loggia dei Militi</strong>, al lato opposto, sono sempre edifici medievali, costruiti in mattoni a partire dal Duecento, è piacevole passeggiare sotto il portico della Loggia con le sue decorazioni e l&#8217;affollamento del sabato. Oltre la piazza ci sono altri angoli interessanti da scoprire a passeggio: palazzi, chiese, piazze e giardini.&nbsp;</p>



<p>C&#8217;è il bellissimo&nbsp;<strong>Museo Ala Ponzone</strong>&nbsp;con la preziosa&nbsp;<strong>Pinacoteca</strong>&nbsp;dedicata soprattutto all&#8217;arte medievale e alla scuola cremonese, dove si tengono anche esposizioni temporanee. Fino a pochi anni fa qui era ospitata la collezione di liuteria, ora esposta al Museo del Violino.</p>



<p>I “confini” della città vecchia sono nelle cinque porte antiche, che seguono le direttrici di uscita verso le città a cui Cremona è stata legata nel corso della storia, e da queste prendono il nome: Porta Roma, Porta Venezia, Porta Milano, più Porta Po e Porta Mosa il cui nome deriva da uno stagno preesistente. Oggi l&#8217;acqua non scorre in centro ma la campagna ne è intrisa, traendone fertilità e ricchezza.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="427" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-08.jpg" alt="" class="wp-image-6330" style="width:850px;height:auto" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-08.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/04/Cremona-08-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sotto la Loggia dei Militi | foto di&nbsp;<a href="https://www.flickr.com/photos/mazanto/12305721554/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">jean louis mazieres</a>&nbsp;su Flickr</figcaption></figure>



<p>Testo di Roberta Zennaro.<br></p>



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<li><a href="https://www.girovagate.com/2013/11/villaggio-operaio-crespi-adda-villa-carlotta-spino-adda.html">Ville, cascine e città murate nel Cremonese:&nbsp;<strong>Villa Crespi e Spino d&#8217;Adda</strong></a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2013/10/in-bicicletta-lungo-adda-da-lodi-a-pizzighettone.html">In bicicletta lungo l&#8217;Adda. Prima parte:&nbsp;<strong>da Lodi a Pizzighettone</strong></a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2013/11/in-bicicletta-lungo-adda-pizzighettone-cremona.html">In bicicletta lungo l&#8217;Adda. Seconda parte:&nbsp;<strong>da Pizzighettone a Cremona</strong></a>.</li>
</ul>



<p></p>



<p>(Foto in alto di&nbsp;<a href="https://www.flickr.com/photos/mazanto/12305550603/sizes/z/in/photostream/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">jean louis mazieres&nbsp;</a>su Flickr)</p>
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					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2014/04/cosa-vedere-a-cremona-a-passeggio-per-il-centro-storico.html/feed</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Vai oltre, scopri l&#8217;Oltrepò Mantovano!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2014 15:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[a contatto con la natura]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[La primavera è la stagione migliore per visitare l’Oltrepò Mantovano:&#160;una splendida (e attrezzata) meta per cicloturisti e non solo! Prendi una terra attraversata da un fiume maestoso. Ovunque, per quanto si volga lo sguardo, si vedranno i segni della cultura che il rapporto più che millenario tra acqua e uomo ha creato. Questo è in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: large;"><i><span style="font-family: inherit;">La primavera è la stagione migliore per visitare </span></i><span style="font-family: inherit;"><i>l’<b>Oltrepò Mantovano</b>:&nbsp;</i><i>una splendida (e attrezzata) meta </i></span><i><span style="font-family: inherit;">per cicloturisti e non solo!</span></i></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: large;"><i><span style="font-family: inherit;"><br /></span></i></span></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWlvys__CGlirmoewba1WYLXDacnSVO7atvbtrlDhQU3I5zGTOZbevfHo1qJyslGkn0vuqpMHAmxR4Q97BKVFxIQA3uYzpfgZzIH4i-ZS5AhY1MKnReCXdDaLT6K8XChInJWUN6XqdUEg/s1600/Ciclabilit%C3%A0_D.Longfils5_Archivio+foto+Consorzio+agrituristico+mantovano.JPG" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-family: inherit;"><img decoding="async" alt="oltrepò mantovano" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWlvys__CGlirmoewba1WYLXDacnSVO7atvbtrlDhQU3I5zGTOZbevfHo1qJyslGkn0vuqpMHAmxR4Q97BKVFxIQA3uYzpfgZzIH4i-ZS5AhY1MKnReCXdDaLT6K8XChInJWUN6XqdUEg/s16000/Ciclabilit%C3%A0_D.Longfils5_Archivio+foto+Consorzio+agrituristico+mantovano.JPG" title="oltrepò mantovano" /></span></a></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;">Prendi una terra attraversata da un fiume maestoso. Ovunque, per quanto si volga lo sguardo, si vedranno i segni della cultura che il rapporto più che millenario tra acqua e uomo ha creato. Questo è in estrema sintesi l’<b><a href="http://www.oltrepomantovano.eu/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Oltrepò Mantovano</a></b>, l’unica parte di Lombardia a sud del Grande Fiume Po, tra Emilia e Veneto. Un ambiente unico, che richiama un <b>turismo lento e leggero</b>, oltre i soliti schemi, in grado di sorprendere piacevolmente oltre ogni previsione.&nbsp;</span></div>
<p><a name='more'></a><span style="font-family: inherit;"><br /></span><br />
</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5X4H5qp7MSzZF48CDe5jyfubPghCUZ4UtOo6upNYyGXQBUSa5h1i8gCxsHrs_rSZC0vWkcFmiM6clFSu7fTRi9qHmbQcqu7D9Y5oS9iJeE6ufnz5Cbzs9tgqS-B8aG4YAuH9DL9R-ZS4/s1600/Paludi+G.Benatti+s.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-family: inherit;"><img decoding="async" alt="oltrepò mantovano" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5X4H5qp7MSzZF48CDe5jyfubPghCUZ4UtOo6upNYyGXQBUSa5h1i8gCxsHrs_rSZC0vWkcFmiM6clFSu7fTRi9qHmbQcqu7D9Y5oS9iJeE6ufnz5Cbzs9tgqS-B8aG4YAuH9DL9R-ZS4/s16000/Paludi+G.Benatti+s.jpg" title="oltrepò mantovano" /></span></a></div>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUPnpexrtVsWuMUX5v3M5Hf3wkmTfcTFRdcBO3dg8dHRtWi_Iv7S8r3Q5bjElcxn0wGkJ-no_F5YsH_atZfCtfFTqxO-0jyWLgHiJwJlCpzT_5p_MP4D8HEaHGXyWOR5GN4pPhB9F2CSM/s1600/Strati+tra+terra+e+cielo_Chiara+Tellini_Archivio+PLIS+Foce+Secchia.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-family: inherit;"><img decoding="async" alt="oltrepò mantovano" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUPnpexrtVsWuMUX5v3M5Hf3wkmTfcTFRdcBO3dg8dHRtWi_Iv7S8r3Q5bjElcxn0wGkJ-no_F5YsH_atZfCtfFTqxO-0jyWLgHiJwJlCpzT_5p_MP4D8HEaHGXyWOR5GN4pPhB9F2CSM/s16000/Strati+tra+terra+e+cielo_Chiara+Tellini_Archivio+PLIS+Foce+Secchia.jpg" title="oltrepò mantovano" /></span></a></div>
<div style="text-align: center;">
<span style="font-family: inherit;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<h3><span style="font-family: inherit;"><b>8 AREE PROTETTE, 270 KM PER CICLOTURISTI</b></span></h3>
<p><span style="font-family: inherit;"><br /></span><br />
<span style="font-family: inherit;">L’Oltrepò Mantovano racchiude più di 9000 ettari di territorio tutelato, articolati in otto aree protette (comprese all’interno di un <u><b><a href="http://www.sipom.eu/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Sistema Parchi</a></b></u> certificato dal 2008 con la <b>Carta Europea del Turismo Sostenibile</b>) dove si possono trovare fino a 300 specie di animali diverse.&nbsp;</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;"><br /></span><br />
</p>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: center;">
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiEFGT0ZbIDudxCUJ5gtNvtLOt3G4wp8ztRkCIt61NfzbFrbPJ3AXqIMW1YunEgG2XjKmOhBKnmeOoGQX4WwUtBavlAeEobBpawrRawsOILk7sbZTvsJBizoU2q1YVXLTH71AylgJKS8D8/s1600/SIPOM+Fraticello+Fabrizio+Franchi+RGB_Archivio+iconografico+R.n.Isola+Boscone+s.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-family: inherit;"><img decoding="async" alt="oltrepò mantovano" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiEFGT0ZbIDudxCUJ5gtNvtLOt3G4wp8ztRkCIt61NfzbFrbPJ3AXqIMW1YunEgG2XjKmOhBKnmeOoGQX4WwUtBavlAeEobBpawrRawsOILk7sbZTvsJBizoU2q1YVXLTH71AylgJKS8D8/s16000/SIPOM+Fraticello+Fabrizio+Franchi+RGB_Archivio+iconografico+R.n.Isola+Boscone+s.jpg" title="oltrepò mantovano" /></span></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<span style="font-family: inherit;"><br /></span></div>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;">Esplorare l’Oltrepò fino a perdersi è facile e piacevole, soprattutto in sella alla bicicletta. Fiore all’occhiello del territorio è, infatti, la <b>Ciclovia dei Parchi</b>: oltre 270 km di percorsi dedicati ai cicloturisti con una rete di servizi come meccanici, punti di informazione, aree di sosta ma anche noleggio gratuito di biciclette, presso una ventina di “punti bici” attivati in agriturismi, aziende agricole, alberghi e osterie.&nbsp;</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;"><br /></span><br />
</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiynydeB8sbalxms5AAblnc5j5wnOQbGb1qx8ItREockXQJwVSD8OKreY4abysgVXR6bBMKcTg8C7DZYQeYdgyzj9lTuFi3CjcPLyFrn2oCPNFrEhe4EX7-oTyAAsDMw7eQFakisCdrcTg/s1600/Ciclabilit%C3%A0_D.Longfils6_Archivio+foto+Consorzio+agrituristico+mantovano+small.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-family: inherit;"><img decoding="async" alt="oltrepò mantovano" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiynydeB8sbalxms5AAblnc5j5wnOQbGb1qx8ItREockXQJwVSD8OKreY4abysgVXR6bBMKcTg8C7DZYQeYdgyzj9lTuFi3CjcPLyFrn2oCPNFrEhe4EX7-oTyAAsDMw7eQFakisCdrcTg/s16000/Ciclabilit%C3%A0_D.Longfils6_Archivio+foto+Consorzio+agrituristico+mantovano+small.jpg" title="oltrepò mantovano" /></span></a><br />
<span style="font-family: inherit;"><br /></span></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h3>
<span style="font-family: inherit;"><b>VILLE, MONASTERI, PIEVI</b></span></h3>
<p><span style="font-family: inherit;"><br /></span><br />
<span style="font-family: inherit;">Ma l’Oltrepò Mantovano non è solo paesaggio naturale. Il territorio è puntellato di piccoli comuni ricchi di abbazie, pievi e corti rurali, dove fare esperienze di storia e cultura.&nbsp;</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;">Se il complesso monumentale del <b>Monastero di San Benedetto Po</b> non ha bisogno di presentazioni, potreste restare piacevolmente stupiti davanti al <b>Palazzo Ducale di Revere</b>, agli affreschi della <b>Villa Vescovile di Quingentole</b> o alle particolari proposte museali, come il <b>Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po</b>, il <b>Museo del Tartufo di Borgofranco sul Po</b> e il <b>Museo della Seconda Guerra Mondiale del Fiume Po di Felonica</b>.</span><br />
<span style="font-family: inherit;"><br /></span><br />
</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_8NqQlKxm8D1le5_AXPd8izLvWd3ohInE0fMn6BR-yg3Ow9EyWIexkUGrwQ4dIVX12Vy5VE8rmbqTgy8fDx1tGlpTBl10qmgbtALAArv69uSNy89iKLp8rBLyGRuOKrt6aQILE96mh-g/s1600/san+benedetto+po_abbazia.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-family: inherit;"><img decoding="async" alt="oltrepò mantovano" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_8NqQlKxm8D1le5_AXPd8izLvWd3ohInE0fMn6BR-yg3Ow9EyWIexkUGrwQ4dIVX12Vy5VE8rmbqTgy8fDx1tGlpTBl10qmgbtALAArv69uSNy89iKLp8rBLyGRuOKrt6aQILE96mh-g/s16000/san+benedetto+po_abbazia.jpg" title="oltrepò mantovano" /></span></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="font-family: inherit;"><span style="font-size: 13px;">Il Monastero di San Benedetto Po</span></p>
<p></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>
<b>&#8230;E LA CUCINA TIPICA MANTOVANA</b></h3>
<p>
Per non parlare della cucina. Un ottimo modo per rinfrancarsi dalle fatiche quotidiane è sedersi a tavola e gustare le prelibatezze che questa terra, resa incredibilmente fertile dalla vicinanza del fiume, dona ai suoi abitanti. <b>Zucche, risi e tartufi bianchi</b> prelibati, uniti ai pesci d’acqua dolce e alle innumerevoli elaborazioni culinarie che gli uomini dell’Oltrepò hanno inventato nei secoli: i tortelli di zucca, gli agnoli, il Parmigiano Reggiano, il Salame Mantovano, il Lambrusco Mantovano D.O.C.</p>
<p>L’Oltrepò ha molti rinomati ristoranti dove poter apprezzare la <b>cucina tradizionale mantovana</b> ma i prodotti tipici si possono acquistare con facilità anche direttamente dai produttori, durante i mercati contadini o le tante feste paesane che spesso esaltano le specialità locali. Un’occasione unica per portarsi a casa il gusto dell’Oltrepò Mantovano.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;">
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h3>
<b><span style="font-family: inherit;">INFORMAZIONI UTILI</span></b></h3>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;">IAT &#8211; Informazione Accoglienza Turistica di San Benedetto Po e dell’Oltrepò Mantovano</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;">Piazza Folengo, 22 – &nbsp;46027 San Benedetto Po (MN)</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;">Tel. 0376 623036</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;">Fax &nbsp;0376 623021</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;"><span style="font-family: inherit;">Mail: <u><a href="mailto:iat@oltrepomantovano.eu" rel="nofollow" target="_blank">iat@oltrepomantovano.eu</a></u></span></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;"><span style="font-family: inherit;"></span><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<h3>
<b><span style="font-family: inherit;">L&#8217;OLTREPÒ IN RETE</span></b></h3>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<b><span style="font-family: inherit;"><span style="font-family: inherit;"></span><br /></span></b></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;"><span style="font-family: inherit;"><u><a href="http://www.oltrepomantovano.eu/" rel="nofollow noopener" target="_blank">www.oltrepomantovano.eu</a></u> (Consorzio Oltrepò Mantovano)</span></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;"><span style="font-family: inherit;"><u><a href="http://www.sipom.eu/" rel="nofollow noopener" target="_blank">www.sipom.eu</a></u> (Ciclovia dei Parchi dell’Oltrepò Mantovano)</span></span><br />
<span style="font-family: inherit;"><span style="font-family: inherit;"></p>
<p></span><br />
<span style="font-family: inherit;">(Foto tratte dall&#8217;Archivio Sistema Parchi Oltrepò Mantovano).</span></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;"><span style="font-family: inherit;"></span><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;"><span style="font-family: inherit;"><span style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: 15px; line-height: 21px;">Ti piace il blog? Seguilo su&nbsp;</span><b style="background-color: #fafbfe; color: #333333; font-size: 15px; line-height: 21px;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><span style="color: red;"><span style="color: blue;"><span style="color: red;"><span style="color: blue;">Facebook</span></span></span></span></u></a><span style="color: blue;">&nbsp;</span></b><span style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: 15px; line-height: 21px;">,&nbsp;<a href="http://feeds.feedburner.com/~r/IDEEDiVIAGGIO/~6/3" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">via&nbsp;</span><span style="color: blue;">Feed</span></b></u></a>&nbsp;e su&nbsp;<a href="https://twitter.com/girovagate" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">Twitter</span></b></u></a>!</span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;"></span></div>
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		<title>4 motivi per scegliere Sirmione del Garda per un weekend a tutto relax!</title>
		<link>https://girovagate.com/2014/01/4-motivi-per-scegliere-sirmione-del-garda-per-un-weekend-a-tutto-relax.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2014 12:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il castello che emerge dalle acque del lago di Garda è la prima immagine e quella che rimane più impressa dopo una visita a Sirmione, ma non è certamente l&#8217;unica. La stretta penisola a cui si accede solo attraverso il ponticello della fortezza è la meta perfetta per chi è alla ricerca di un luogo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgduJ1CuIcv38vBUtH2SkQPwABB1Tqlkz9JEqY5F35jlq3UsdsUSO7X6FR8YNGkxmXmXN-ncAdD4ApsDFE4o_hKazXMWAnYjQWa4Az9ekliZflkNpLPk2Dgh-mX8pCNBRnrCSYTXnySK_Y/s1600/Sirmione+06.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="sirmione castello" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgduJ1CuIcv38vBUtH2SkQPwABB1Tqlkz9JEqY5F35jlq3UsdsUSO7X6FR8YNGkxmXmXN-ncAdD4ApsDFE4o_hKazXMWAnYjQWa4Az9ekliZflkNpLPk2Dgh-mX8pCNBRnrCSYTXnySK_Y/s16000/Sirmione+06.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
Il castello che emerge dalle acque del <b>lago di Garda</b> è la prima immagine e quella che rimane più impressa dopo una visita a <b>Sirmione</b>, ma non è certamente l&#8217;unica. La stretta penisola a cui si accede solo attraverso il ponticello della fortezza è la meta perfetta per chi è alla ricerca di un luogo dove estraniarsi dal mondo e dedicarsi un po&#8217; a se stessi.</div>
<p><a name='more'></a></p>
<div style="text-align: justify;">
Un desiderio la cui realizzazione a volte diventa un&#8217;ardua impresa. Il lavoro, lo stress causato dalle problematiche di tutti i giorni, i tanti impegni che spesso si accavallano, questa vita che sempre di più scivola via e sembra correre lontano&#8230; &#8220;Per arrivare dove?&#8221; mi chiedo a volte. Non lo sappiamo nemmeno noi.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Un weekend a nervi distesi non sarà la panacea dei nostri mali da <i>Homo Sapiens Sapiens </i>ma può essere il rimedio giusto per uscire dal nostro frenetico ritmo quotidiano. Basta individuare la meta giusta e porsi come unico obiettivo &#8220;<b>trattarsi bene</b>&#8220;.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
La perla del lago di Garda rappresenta in questo senso l&#8217;identikit ideale. Controllate la vostra agenda e individuate un fine settimana libero, lontano dai periodi di eccessivo afflusso di turisti (questi mesi invernali post natalizi secondo me vanno benissimo!), scegliete uno degli Hotel 4 stelle a Sirmione&nbsp;(<u><a href="http://www.expedia.it/Sirmione-Lago-Di-Garda-Hotel.0-n6049490-0.Guida-Viaggi-Filtro-Hotel" rel="nofollow noopener" target="_blank">qui</a></u>) e preparatevi a rilassarvi.</div>
<div style="text-align: justify;">
</p>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiM14RMpItOxmUZR2viUL4bH966uWXd1EqJqZ8wo88LZtC3zqoUePBp2fLF8tkW6sY1sOfTkCY0KmapKpBWqVZF37czBHiMaD_ktdDjlPQhS9fXn9n-tPDv6mboQT7JlsORCiqZ0FLwcM4/s1600/Sirmione+05.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="sirmione rocca scaligera" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiM14RMpItOxmUZR2viUL4bH966uWXd1EqJqZ8wo88LZtC3zqoUePBp2fLF8tkW6sY1sOfTkCY0KmapKpBWqVZF37czBHiMaD_ktdDjlPQhS9fXn9n-tPDv6mboQT7JlsORCiqZ0FLwcM4/s16000/Sirmione+05.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Prima di partire leggetevi le &#8220;<u><a href="http://www.girovagate.com/2011/11/sirmione-5-cose-da-sapere-visitare.html" target="_blank">5 cose da sapere prima di visitare Sirmione</a></u>&#8221; e cercate di non tralasciare nessuno di questi quattro piccoli suggerimenti:</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<h2 style="text-align: justify;"><b>UNA ROMANTICA PASSEGGIATA SUL LUNGOLAGO</b></h2>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Sirmione è splendida, in ogni stagione. Illuminata dal sole della primavera o coperta dalle nuvole dell&#8217;autunno che giocano a nascondino con le torri merlate del castello. Le vie della cittadina sono però spesso invase dai turisti e non sono raccomandabili per il conseguimento del vostro obiettivo (vi ricordate? Relax!).&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Nessun problema, basta dirigersi verso il <b>lungolago</b>: a destra del ponte d&#8217;accesso inizia una passeggiata tra le mura della Rocca Scaligera che attraversa il percorso &#8220;<b>Kiss&#8230;please</b>&#8221; e giunge al Lido delle Bionde. Gli scorci che ammirerete saranno da cartolina.</div>
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</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglsYbGTZl1JJhbrplj84PaoDiXrhIaqoHiqw62g9K0VJdteFhGpXgMoiyjwG130x1P9NkIpdFVHAz6FHx3h6FamfciIBHM6RJL_Q5VCazkciMOcwHGt37o1uOhjDKGt9Lf29zGnxFx8iw/s1600/Sirmione+01.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="sirmione lungolago" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglsYbGTZl1JJhbrplj84PaoDiXrhIaqoHiqw62g9K0VJdteFhGpXgMoiyjwG130x1P9NkIpdFVHAz6FHx3h6FamfciIBHM6RJL_Q5VCazkciMOcwHGt37o1uOhjDKGt9Lf29zGnxFx8iw/s16000/Sirmione+01.jpg" /></a></td>
</tr>
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<td style="text-align: center;"><span style="font-size: small; text-align: justify;">foto di&nbsp;</span><u style="font-size: medium; text-align: justify;"><a href="http://www.flickr.com/photos/motumboe/2527157883/sizes/z/in/photostream/" rel="nofollow noopener" target="_blank">motumboe</a></u><span style="font-size: small; text-align: justify;">&nbsp;su Flickr</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: justify;">
<b>IL PANORAMA DALLA ROCCA SCALIGERA</b></div>
</div>
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</div>
<div style="text-align: justify;">
Un ponte levatoio permette di entrare dentro il castello, il simbolo e l&#8217;attrazione principale di Sirmione. Fu Mastino I della Scala a farlo erigere nel XIII secolo direttamente sul lago, a poca distanza dalla sponda, ed è proprio il continuo incontro tra le costruzioni massicce della fortezza e l&#8217;acqua a rendere così suggestivi gli scenari.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
Nonostante non sia molto grande la Rocca Scaligera è maestosa ed è ancora più bella se la guardate dalla <b>Torre del Mastio</b>, raggiungibile dopo un&#8217;ascesa di 146 scalini. Inutile dire che il panorama da lassù è imperdibile.</div>
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</div>
<div style="text-align: center;">
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
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<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4mvJEYGPcRVXLGeH0Ev4AZT4ZYbgHu4DCvKkfhintSkeRvFClEIu8EVXBf2OmrbtsGiT4VAf9ovkeqG91eFVfS4EH1DMs3kuT4Na6NLGAdH2z-uay0dI1LG5E8WYuIX_fVcNSxZsC4vI/s1600/Sirmione+04.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Sirmione castello" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4mvJEYGPcRVXLGeH0Ev4AZT4ZYbgHu4DCvKkfhintSkeRvFClEIu8EVXBf2OmrbtsGiT4VAf9ovkeqG91eFVfS4EH1DMs3kuT4Na6NLGAdH2z-uay0dI1LG5E8WYuIX_fVcNSxZsC4vI/s16000/Sirmione+04.jpg" /></a></td>
</tr>
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<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Foto&nbsp;<span><span style="text-align: justify;">di&nbsp;</span><u style="text-align: justify;"><a href="http://www.flickr.com/photos/cjnzja/1331579301/sizes/z/in/photostream/" rel="nofollow noopener" target="_blank">cjnzja</a></u><span style="text-align: justify;">&nbsp;su Flickr</span></span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;"><b><br /></b></div>
<h2 style="text-align: justify;"><b>UNA VISITA ALLE GROTTE DI CATULLO</b></h2>
<div style="text-align: justify;">
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<div style="text-align: justify;">
Sirmione affonda le sue origini nel periodo romano e le Grotte sono la testimonianza più evidente. Il sito archeologico si trova all&#8217;estremità della penisola, dalla parte opposta rispetto all&#8217;ingresso in città, ed è circondato dall&#8217;acqua su tre lati. Il patrizio che scelse questa posizione per costruire la sua villa aveva decisamente buon gusto!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
Le rovine datate I secolo a.C. sono indubbiamente rese più affascinanti dal paesaggio circostante. Che fosse o meno il <b>poeta Catullo</b> (come sembrerebbero confermare le testimonianze), poco importa, anche se non è difficile comprendere come questa bellezza possa aver ispirato i suoi versi d&#8217;amore per Lesbia.</div>
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<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
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<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEic-hFDBF86UoYpNGRqcoN7DUPz16M6p96mCz_kPEFqI6ouuDiiSinicGqFGQ8kjraEh5kJo7lPRHA5yL4-gG4T2MvusR4rSRHAE4EZLF6YShZaE79VLHoJP_9kWAU7fpmHymgREaw8qaY/s1600/Sirmione+02.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="sirmione grotte catullo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEic-hFDBF86UoYpNGRqcoN7DUPz16M6p96mCz_kPEFqI6ouuDiiSinicGqFGQ8kjraEh5kJo7lPRHA5yL4-gG4T2MvusR4rSRHAE4EZLF6YShZaE79VLHoJP_9kWAU7fpmHymgREaw8qaY/s16000/Sirmione+02.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-align: justify;">Le Grotte di Catullo | foto di&nbsp;</span><u style="text-align: justify;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jweiss3/9133765699/sizes/z/in/photostream/" rel="nofollow noopener" target="_blank">john weiss</a></u><span style="text-align: justify;">&nbsp;su Flickr</span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: justify;"><b><br /></b></div>
<h2 style="text-align: justify;"><b>LE TERME DI SIRMIONE</b></h2>
</div>
<p></p>
<div style="text-align: justify;">
Le acque sulfuree delle <u><a href="http://www.gogoterme.com/terme-di-sirmione.html" target="_blank" rel="noopener">Terme di Sirmione</a></u>, che sgorgano dalle viscere della terra sottostante il lago, erano ben conosciute dai Romani, ma è nell&#8217;Ottocento che vennero studiate le sue proprietà curative e costruiti i primi stabilimenti termali. Ovvio che se uniamo le sorgenti e il clima mite di cui gode Sirmione tutto l&#8217;anno al contesto del lago di Garda ne esca fuori una miscela esplosiva!&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Fin dagli inizi del secolo scorso la località era frequentata da letterati e artisti, adesso ci sono due centri termali (le Terme Virgilio e Catullo), il centro benessere Acquaria e tre alberghi termali, agognate mete di tutti coloro che ricercano quell&#8217;obiettivo che ci eravamo prefissati all&#8217;inizio del post.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIGseuHReOaZGA9wLcjvj0TmTQOJ3EWcBVMMyhuPiBCMIuPNZo6DeahExABxJQubw2JVHQuptDcF0xeF2nYNvY_AkNXq4AXt4Mz93mWaW0azozb-ADpl2UWD5UXelxK2V1ePU4aGJwjHg/s1600/Sirmione+03.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="terme sirmione" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIGseuHReOaZGA9wLcjvj0TmTQOJ3EWcBVMMyhuPiBCMIuPNZo6DeahExABxJQubw2JVHQuptDcF0xeF2nYNvY_AkNXq4AXt4Mz93mWaW0azozb-ADpl2UWD5UXelxK2V1ePU4aGJwjHg/s16000/Sirmione+03.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-align: start;">Centro benessere termale Acquaria | foto di&nbsp;</span><u style="text-align: start;"><a href="http://www.flickr.com/photos/109856302@N02/11068532515/sizes/z/in/photostream/" rel="nofollow noopener" target="_blank">whatelse77</a></u><span style="text-align: start;">&nbsp;su Flickr</span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
(Foto in alto di <u><a href="http://www.flickr.com/photos/8810882@N03/2098338549/sizes/z/in/photostream/" rel="nofollow noopener" target="_blank">trinchetto</a></u> su Flickr)</div>
</div>
<p></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Cosa vedere a Crema: piccola guida alla città del cremonese!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2013 17:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Città e borghi da scoprire]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[Natura e cultura,&#160;la nostra intensa giornata alla scoperta della provincia di Cremona non è ancora finita perché a metà pomeriggio arriviamo nella bellissima&#160;Crema. Come la sorella maggiore, Crema prende il nome dagli&#160;antichi Celti, che la colonizzarono in posizione dominante su un rilievo collinare. Dallo stesso toponimo, che significa proprio collina, derivano per esempio&#160;Carnia, Carinzia e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9_aAZQmBUX5UbkDzsUfxBSQM4ShICHtfSr6wJ3R_QdE89ab84pwcXVZIyChSbiQh-gzPdB3pVKK09eYDbyqhPcRTJRh9Fim1IRmm18b3JqNaBAPZSU1CwzKbHXZcFXXmzyF40i56H3ak/s1600/Crema+01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Crema cosa vedere" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9_aAZQmBUX5UbkDzsUfxBSQM4ShICHtfSr6wJ3R_QdE89ab84pwcXVZIyChSbiQh-gzPdB3pVKK09eYDbyqhPcRTJRh9Fim1IRmm18b3JqNaBAPZSU1CwzKbHXZcFXXmzyF40i56H3ak/s16000/Crema+01.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">
<b>Natura e cultura,</b>&nbsp;la nostra intensa giornata alla scoperta della provincia di Cremona non è ancora finita perché a metà pomeriggio arriviamo nella bellissima&nbsp;<b>Crema</b>. Come la sorella maggiore, Crema prende il nome dagli&nbsp;<b>antichi Celti</b>, che la colonizzarono in posizione dominante su un rilievo collinare. Dallo stesso toponimo, che significa proprio collina, derivano per esempio<b>&nbsp;Carnia, Carinzia e Cremlino</b>.</div>
<p><a name='more'></a><br />
Il nucleo storico di Crema è racchiuso all&#8217;interno di una cinta muraria e condivide questo privilegio con altre due cittadine.&nbsp;<b>Crema, Soncino e Pizzighettone</b>&nbsp;sono le tre città murate e castellate del Cremonese. Non visiteremo&nbsp;<b>Soncino&nbsp;</b>e ciò da un lato mi spiace, dall&#8217;altro lato mi incuriosisce. Nella mia personale ricerca dei luoghi di culto e della spiritualità, che ebbero le sue prime manifestazioni nella religione ebraica, vengo a sapere infatti che&nbsp;<b>Soncino e Sabbioneta</b>, al posto di altre città più grandi, furono scelte come sede di una forte comunità ebraica dedita per secoli ai commerci. Questa, prima di disperdersi o spostarsi in città come Milano, vi ha lasciato interessanti&nbsp;<b>sinagoghe&nbsp;</b>che spero di visitare prestissimo.<o:p></o:p></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Ma torniamo a Crema. Sono di parte in questo,&nbsp;<b>Crema</b>&nbsp;appartenne dal 1440 al 1797, quindi per oltre 300 anni, alla&nbsp;<b>Repubblica di Venezia</b>. Erano gli anni del massimo splendore e poi del declino della Serenissima, culminato con il disgraziato trattato di&nbsp;<b>Campoformido</b>&nbsp;del 1797 che diede campo libero ai Francesi. I&nbsp; Veneziani diedero a Crema l&#8217;attuale solida e intatta cinta muraria, in sostituzione delle mura medievali viscontee, e le conferirono il ruolo di caposaldo del potere, estremità occidentale di un dominio che più che per terra, a ovest, era esteso per mare, a est. I signorotti cremaschi ne approfittarono per abbellire la città con palazzi nobiliari, che oggi vediamo ancora vivi e curati, chiese ed edifici civili come il&nbsp;<b>Teatro di San Domenico</b>&nbsp;con i chiostri domenicani, di fronte al quale c&#8217;è la casa che probabilmente diede i natali all&#8217;Innominato di manzoniana memoria. Il centro storico è fatto anche di antiche piazze e vie strette, come via dei Grossinari e dei Calzolari, la Strinceta e Piazza della Frutta.<o:p></o:p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigT4PlUcapDXzWArkwlBUkGBz7tp0ZYnWADAy-Lw-TRT2W_fpwI7MBbHEozHmQjjAKPFy4_Fqtou1A0ndy_Q1vV0yrkYwYl0PiQTY1p_TqUj568hT-GGxiV6xSNUc-rulLWTN2XJPTrW0/s1600/Crema+02.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Crema centro storico" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigT4PlUcapDXzWArkwlBUkGBz7tp0ZYnWADAy-Lw-TRT2W_fpwI7MBbHEozHmQjjAKPFy4_Fqtou1A0ndy_Q1vV0yrkYwYl0PiQTY1p_TqUj568hT-GGxiV6xSNUc-rulLWTN2XJPTrW0/s1600/Crema+02.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_SFi5D-YiVLeKfvbieYTob_Zbw6Ndcc-kWCviJKSb2SzjaU_W9EOIXkFt717Tc5wcpBelZMxvhTir36YE954xWZODussVYXaOfHhnCA6eJGDTkQMEQ-otOKiB0rikZQ5IW-t05s5FuAo/s1600/Crema+03.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Crema centro storico" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_SFi5D-YiVLeKfvbieYTob_Zbw6Ndcc-kWCviJKSb2SzjaU_W9EOIXkFt717Tc5wcpBelZMxvhTir36YE954xWZODussVYXaOfHhnCA6eJGDTkQMEQ-otOKiB0rikZQ5IW-t05s5FuAo/s1600/Crema+03.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
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Alla&nbsp;<b>piazza del Duomo&nbsp;</b>si accede da quattro vie incrociate, che conducono alle porte di uscita dalla città e che anticamente erano le vie dei commerci, di merci e di meretricio, un lavoro riconosciuto dall&#8217;abito (una cappa gialla) che caratterizzava le prostitute e che era ben accetto dagli abitanti di Crema. Il <b>Duomo </b>fu costruito a partire dal 1200 ed è caratterizzato da una facciata asimmetrica. Purtroppo non ne visitiamo l&#8217;interno accontentandoci di passeggiare nella piazza. I segni della dominazione veneziana sono ben presenti a partire dal&nbsp;<b>Palazzo del Comune </b>(1521 – 1525), il&nbsp;<b>Torrazzo</b>, i portici e gli stemmi (in parte distrutti dai Francesi al loro arrivo) e soprattutto un leone alato che ai Francesi in qualche modo è sopravvissuto.<o:p></o:p></p>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgufikPZLGhXPqLRmYu-bTnO_7oOwFlqJ3Vk9sQhZtZKBccfK8ewuSTy05ZruBRg6J2atnKTzpBls1gVRy5UYcOpXvjWgJcCec-vi_h1nSf0iKOPRQly7fV1sTPiY3Qo4xichYNvUPNEAM/s1600/Crema+02.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="crema cosa vedere" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgufikPZLGhXPqLRmYu-bTnO_7oOwFlqJ3Vk9sQhZtZKBccfK8ewuSTy05ZruBRg6J2atnKTzpBls1gVRy5UYcOpXvjWgJcCec-vi_h1nSf0iKOPRQly7fV1sTPiY3Qo4xichYNvUPNEAM/s1600/Crema+02.jpg" /></a></div>
<p></div>
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Infine quello che oggi è il&nbsp;<b>Museo Civico</b>, l&#8217;ex&nbsp;<b>Convento di Sant&#8217;Agostino</b>, diventa un percorso storico attraverso i secoli che descrive i tanti popoli passati nella bassa lombarda, con i loro lasciti tangibili o meno, a parte i Francesi che al loro arrivo lo adibirono subito a&#8230; caserma. Vi sono le&nbsp;<b>piroghe preistoriche</b>&nbsp;e le terrecotte, i quadri della scuola lombarda dal Trecento in poi, gli affreschi alle pareti (notevoli le opere di&nbsp;<b>Giovanni Pietro da Cemmo</b>&nbsp;nel&nbsp;<b>refettorio</b>, completamente affrescato) e i&nbsp;<b>chiostri</b>, oggi riportati a nuova vita nel corso di frequenti eventi. La musica occupa uno spazio di riguardo: se Cremona è la città del violino che continua a perpetrare&nbsp;<b>l&#8217;arte della liuteria</b>, Crema si è specializzata&nbsp;<b>nell&#8217;arte organaria</b>.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9pwDekMRmrtZsfa1O4KFjI-rS7Nn05eMFz8vy2bBMt5oflgTpGiFSqKVLYq7jxIC560R1Wvs8JsKb8V6ekidG1jv_BedMGOp4BPfAkCR9jgnJKQPXrqzdqsNNMjsVmaKpCQq_x9YVhoI/s1600/Crema,+Museo+Civico,+piroga+monossile+di+epoca+preistorica.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="museo civico crema" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9pwDekMRmrtZsfa1O4KFjI-rS7Nn05eMFz8vy2bBMt5oflgTpGiFSqKVLYq7jxIC560R1Wvs8JsKb8V6ekidG1jv_BedMGOp4BPfAkCR9jgnJKQPXrqzdqsNNMjsVmaKpCQq_x9YVhoI/s1600/Crema,+Museo+Civico,+piroga+monossile+di+epoca+preistorica.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxBy0HEjSMWobRd1QUbsexJV-p5LO-vp6uMPYzFNbUp2hfjIGwHAlJNlfE5mWXsVug2hPl_b6O69UcdWqDg7Zzt_oKFbw-R2KM7MQSgo9d0pTm4Qm30pqRtWmkdpVwolkLKCbvAZImgrA/s1600/Crema+05.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="museo civico crema" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxBy0HEjSMWobRd1QUbsexJV-p5LO-vp6uMPYzFNbUp2hfjIGwHAlJNlfE5mWXsVug2hPl_b6O69UcdWqDg7Zzt_oKFbw-R2KM7MQSgo9d0pTm4Qm30pqRtWmkdpVwolkLKCbvAZImgrA/s1600/Crema+05.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<p>Il museo è uno spazio vivo e fruibile da tutti, anche se ai piani superiori vi si respira l&#8217;aria vecchia dei musei d&#8217;altri tempi, che perso<span style="font-family: inherit;">nalmente mi è cara ma non so se possa essere gradita ai più.</p>
<p></span></p>
<div style="background-color: #fafbfe; color: #333333; font-size: 15px; line-height: 21px;">
<span style="font-family: inherit;"><span face="&quot;trebuchet ms&quot; , sans-serif" style="background-color: white; color: #222222;">Testo e foto di&nbsp;</span><u style="background-color: white; color: #222222;"><a href="http://www.gamberettarossa.it/" target="_blank" rel="noopener">Roberta Zennaro</a></u><span face="&quot;trebuchet ms&quot; , sans-serif" style="background-color: white; color: #222222;">.</span></span></div>
<p><span style="font-family: inherit;"></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;"><br /></span></div>
<p>
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</span></p>
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<li><span style="font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/11/museo-acqua-casale-cremasco.html">Il museo dell&#8217;acqua di <b>Casale Cremasco</b></a></u>.</span></li>
</ul>
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<li><span style="font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/11/villaggio-operaio-crespi-adda-villa-carlotta-spino-adda.html">Ville, cascine e città murate nel Cremonese: <b>Villa Crespi e Spino d&#8217;Adda</b></a></u>.</span></li>
</ul>
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<li><span style="font-family: inherit;"><u><a href="http://www.gamberettarossa.it/it/2013/11/07/la-citta-vista-dallalto-il-torrazzo-di-cremona/" target="_blank" rel="noopener">La città vista dall&#8217;alto:<b> il Torrazzo di Cremona</b></a></u>.<span style="color: #333333;">&nbsp;(Sul blog Gamberettta Rossa).</span></span></li>
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<li><span style="font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/10/in-bicicletta-lungo-adda-da-lodi-a-pizzighettone.html"><span>In bicicletta lungo l&#8217;Adda. Prima parte:&nbsp;</span><b>da Lodi a Pizzighettone</b></a></u><span style="text-decoration: none;">.</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: black; font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/11/in-bicicletta-lungo-adda-pizzighettone-cremona.html"><span>In bicicletta lungo l&#8217;Adda. Seconda parte:&nbsp;</span><b>da Pizzighettone a Cremona</b></a></u><span style="text-decoration: none;">.</span></span></li>
</ul>
<div></div>
<p><span style="font-family: inherit;"><span face="&quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: 15px; line-height: 21px;">Ti piace il blog? Seguilo su&nbsp;</span><b style="background-color: #fafbfe; color: #333333; font-size: 15px; line-height: 21px;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><span style="color: red;"><span style="color: blue;"><span style="color: red;"><span style="color: blue;">Facebook</span></span></span></span></u></a><span style="color: blue;">&nbsp;</span></b><span face="&quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: 15px; line-height: 21px;">,&nbsp;<a href="http://feeds.feedburner.com/~r/IDEEDiVIAGGIO/~6/3" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">via&nbsp;</span><span style="color: blue;">Feed</span></b></u></a>&nbsp;e su&nbsp;<a href="https://twitter.com/girovagate" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">Twitter</span></b></u></a>!</span></span></p>
</div>
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			</item>
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		<title>Alla scoperta del Cremonese: il museo dell&#8217;acqua di Casale Cremasco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 17:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[Di acqua e di terra, così vive l&#8217;agricoltura, e un interessante progetto è il nuovo Museo dell&#8217;Acqua che da due anni, presso il depuratore di Casale Cremasco, mostra i diversi ambienti naturali che si trovano in questo caso sulle sponde del fiume Serio, a breve distanza dai fiumi Adda e Oglio. La storia della canalizzazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;">
<div style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<p><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7gIvaHd0sc-3LupHVa464PmQVtztRAOlzfZHrLQ69xugb8dO330dDf_XloiNjj8zgX9IzWvSQvc43hlRJD6OyKF6BjrtilLethWfAsByK7gcWldK9gjJa9wrV9K37GWDSs_FhN8AUl5A/s1600/Museo+dell&#039;Acqua+Casale+Cremasco+01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="museo acqua casale cremasco" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7gIvaHd0sc-3LupHVa464PmQVtztRAOlzfZHrLQ69xugb8dO330dDf_XloiNjj8zgX9IzWvSQvc43hlRJD6OyKF6BjrtilLethWfAsByK7gcWldK9gjJa9wrV9K37GWDSs_FhN8AUl5A/s16000/Museo+dell'Acqua+Casale+Cremasco+01.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">
<b>Di acqua e di terra</b>, così vive l&#8217;agricoltura, e un<br />
interessante progetto è il nuovo <b>Museo dell&#8217;Acqua</b> che da due anni,<br />
presso il depuratore di <b>Casale Cremasco</b>, mostra i diversi ambienti<br />
naturali che si trovano in questo caso sulle sponde del fiume<b> Serio</b>, a<br />
breve distanza dai fiumi <b>Adda e Oglio</b>.<br />
<a name='more'></a><o:p></o:p></div>
<div style="text-align: justify;">
<br />
La storia della canalizzazione dei fiumi ha origini antiche:<br />
risale all&#8217;epoca medievale, quando dominavano la <b>cultura monastica</b>, in<br />
particolare <b>benedettina e cistercense</b>. La prima diga fu costruita nel<br />
1360 per sbarrare il flusso d&#8217;acqua, convogliarla alla roggia appositamente<br />
costruita e farne alzare il livello. Così facendo si otteneva una scorta idrica<br />
artificiale utile a irrigare i campi e dare un raccolto ulteriore, con cui<br />
nutrire gli animali da reddito nei mesi invernali. Con la <b>marcita</b> si<br />
ottenevano due tagli in più, rendendo disponibile più erba verde nei mesi<br />
caldi, più fieno nei mesi freddi (da ottobre ad aprile). Tale modello è durato<br />
immutato sino agli anni Settanta, quando il <b>mais </b>è via via diventato la <b>coltura<br />
dominante </b>ed ha trasformato definitivamente la produzione agricola padana. <o:p></o:p></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVRUEC50S7NjQcTWFOpN9brcn-9Jq6T9HwHXfbhfkfHpXqBxGy4it5nY1zhzuUh-NQzf_gajtu82pqSdGef6IxJhQw-HeFGIOL5UcuMcrNKzUqSle2iLjIF1Q9aep22ZfNrjItrqrlzaA/s1600/Museo+dell&#039;Acqua+Casale+Cremasco.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="museo acqua casale cremasco" border="0" height="282,5" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVRUEC50S7NjQcTWFOpN9brcn-9Jq6T9HwHXfbhfkfHpXqBxGy4it5nY1zhzuUh-NQzf_gajtu82pqSdGef6IxJhQw-HeFGIOL5UcuMcrNKzUqSle2iLjIF1Q9aep22ZfNrjItrqrlzaA/s400/Museo+dell'Acqua+Casale+Cremasco.jpg" width="425" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Foto di Roberta Zennaro</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Il Museo dell&#8217;Acqua ha essenzialmente funzione ludico –<br />
didattica ed è stato attrezzato per le visite da parte delle scolaresche: i <b>percorsi<br />
multimediali </b>messi a punto sono un&#8217;ottima maniera per imparare giocando e<br />
avvicinare i bam<span style="font-family: inherit;">bini alla conoscenza del proprio territorio naturale. Il <b>bosco<br />
didattico </b>diventerà un piccolo orto botanico e vedrà crescere gli alberi<br />
delle diverse specie autoctone. Infine, grazie alla disponibilità d&#8217;acqua sono<br />
stati riprodotti un piccolo stagno e un mulino ad acqua.<br />
</span></p>
<div style="background-color: #fafbfe; font-size: 15px; line-height: 21px;">
<span style="font-family: inherit;"><br /></span></div>
<div style="background-color: #fafbfe; font-size: 15px; line-height: 21px;">
<span style="font-family: inherit;"><span face="'Trebuchet MS', sans-serif" style="background-color: white;">Testo e foto di&nbsp;</span><u style="background-color: white;"><a href="http://gamberettarossa.wordpress.com/" rel="nofollow noopener" style="text-decoration: none;" target="_blank">Roberta Zennaro</a></u><span face="'Trebuchet MS', sans-serif" style="background-color: white;">.</span></span></div>
<p><span style="font-family: inherit;"><br />
<span face="'Trebuchet MS', Trebuchet, sans-serif" style="background-color: #fafbfe; font-size: 15px; line-height: 21px;">Altre informazioni su&nbsp;</span><a href="http://www.parcodelserio.it/ecoturismo/museo-dell-acqua/" rel="nofollow noopener" style="font-size: 15px; line-height: 21px; text-decoration: none;" target="_blank">www.isoleforeste.mapslow.eu/it</a><span face="'Trebuchet MS', Trebuchet, sans-serif" style="background-color: #fafbfe; font-size: 15px; line-height: 21px;">&nbsp;da cui è stata </span><span face="'Trebuchet MS', Trebuchet, sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: #333333; font-size: 15px; line-height: 21px;">tratta la foto in alto.</span><br />
<span face="'Trebuchet MS', Trebuchet, sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: #333333; font-size: 15px; line-height: 21px;"><br /></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;"><br />
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<p></span></p>
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<div><span style="font-family: inherit;"><br /></span></div>
<div>
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<div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Ville, cascine e città murate nel Cremonese: Villa Crespi e Spino d&#8217;Adda</title>
		<link>https://girovagate.com/2013/11/ville-cascine-e-citta-murate-nel-cremonese-villa-crespi-e-spino-dadda.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2013 16:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tessuto produttivo cremonese è indubbiamente agricolo, ma nel Novecento vi si è sviluppato un altro fiorente “tessuto”, quando dall&#8217;Inghilterra la Rivoluzione Industriale del Settecento si diffuse nell&#8217;Europa centrale (Germania, Francia, Belgio) e arrivò in Italia alla fine dell&#8217;800 soffiando con venti impetuosi, che cambiarono per sempre il nostro modo di produrre e di vivere. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQAl4DacAoX0WQXMUpu3nLpQM-4H_5_0BPBcYrAi_pIerl7FUovE9vWahd1V17Q-3XNRNd5dxRI5JT30FFHkskamgFSeA6r2A7egFF4typV79xDH0is9Hpj1_8eKBWplGcEq0KxsO6RsE/s1600/Villaggio+operaio+Villa+Crespi+03.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="villaggio operaio crespi adda" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQAl4DacAoX0WQXMUpu3nLpQM-4H_5_0BPBcYrAi_pIerl7FUovE9vWahd1V17Q-3XNRNd5dxRI5JT30FFHkskamgFSeA6r2A7egFF4typV79xDH0is9Hpj1_8eKBWplGcEq0KxsO6RsE/s1600/Villaggio+operaio+Villa+Crespi+03.jpg" /></a></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<b>Il tessuto produttivo</b> <b>cremonese</b> è indubbiamente<br />
agricolo, ma nel Novecento vi si è sviluppato un altro fiorente “tessuto”,<br />
quando dall&#8217;Inghilterra la <b>Rivoluzione Industriale</b> del Settecento si<br />
diffuse nell&#8217;Europa centrale (Germania, Francia, Belgio) e<b> </b>arrivò in<br />
Italia alla fine dell&#8217;800 soffiando con venti impetuosi, che cambiarono per<br />
sempre il nostro modo di produrre e di vivere. <b>L&#8217;industria tessile</b>, che<br />
fino all&#8217;Ottocento utilizzava il telaio ed era essenzialmente un&#8217;attività<br />
manuale, artigianale o scarsamente meccanizzata, diventò un&#8217;industria: aveva<br />
bisogno di spazi e mani abili, di fonti d&#8217;energia idraulica e termica.<br />
<br />
<a name='more'></a>Industria con luci e ombre: si sviluppò e richiamò tante persone che vivevano<br />
di agricoltura, provocando il progressivo spopolamento delle campagne e problemi<br />
sociali quali la depressione e l&#8217;alcolismo. Ma diede finalmente la possibilità<br />
di lavorare anche alle donne, fino ad allora impegnate soprattutto in attività<br />
casalinghe e familiari.</p>
<p>Il lavoro femminile divenne un valore pur tra mille<br />
difficoltà legate, per esempio, allo sfruttamento di donne giovanissime e in<br />
gravidanza, o al lavoro notturno. Donne e bambini lavoravano di più, erano<br />
pagati di meno. La meccanizzazione agricola, arrivata in un secondo momento, ha<br />
portato all&#8217;aspetto attuale delle nostre campagne: agricoltura, allevamento e<br />
trasformazione che convivono fianco a fianco, spesso in conflitto ma<br />
necessariamente interdipendenti. Oggi l&#8217;industria tessile si svolge in Paesi<br />
lontani, dove si ricercano solo il profitto e la redditività. In generale con<br />
la crisi del modello industriale stiamo assistendo al passaggio inverso, che ci<br />
fa riscoprire il valore della terra e le possibilità di impiego che questa<br />
offre. <b>Archeologia industriale</b> e recupero di fabbricati dismessi sono<br />
una maniera per avvicinarci all&#8217;industria com&#8217;era, e come non sarà più. Almeno<br />
da noi. <o:p></o:p></p>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSBmiAWTtWtZ4bBXb174MjF6LY0kL3demaOQjOG1SGSEWs6xtukSCJN5bJ2-pCiFvPHS37ocINFEBvhMx7ogal8UFcDmA9bH-B2AfJ72SkbxFSe3Ptva12n1nElzOW2wl5vrNVr8czN4M/s1600/Villaggio+operaio+Villa+Crespi+01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="villaggio operaio Crespi Adda" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSBmiAWTtWtZ4bBXb174MjF6LY0kL3demaOQjOG1SGSEWs6xtukSCJN5bJ2-pCiFvPHS37ocINFEBvhMx7ogal8UFcDmA9bH-B2AfJ72SkbxFSe3Ptva12n1nElzOW2wl5vrNVr8czN4M/s400/Villaggio+operaio+Villa+Crespi+01.jpg" height="319" width="425" /></a></p>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Per conoscere com&#8217;era la produzione industriale nel<br />
Novecento, andiamo alla scoperta della <b>provincia di Cremona</b> proprio da dove la<br />
tessitura è diventata un&#8217;attività industriale: io uscirò da questa visita non<br />
solo colpita dalla grandezza dell&#8217;opera, ma dai forti messaggi sociali che i<br />
suoi costruttori seppero promuovere, sante parole oggi in gran parte gettate al<br />
vento. Il <b>Villaggio Operaio Crespi a Crespi d&#8217;Adda</b> è un cotonificio che<br />
fu fondato dall&#8217;omonima famiglia di imprenditori illuminati, Cristoforo,<br />
Benigno e Silvio Crespi, padre e figli, nativi di Busto Arsizio in provincia di<br />
Varese che costruirono qui, alla confluenza dell&#8217;Adda col Serio, il loro impero<br />
basato sul cotone. La materia prima arrivava da terre più calde come Egitto,<br />
Russia, Cina, India, nulla di nuovo sotto il sole.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Oggi Villa Crespi è anche <b>Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO</b>.<br />
In Italia si possono visitare anche il <b>villaggio Leumann </b>di Torino e il <b>villaggio<br />
Rossi </b>di Valdagno. I villaggi operai sorsero per avvicinare le maestranze<br />
ai luoghi di lavoro, ospitavano operai e impiegati, in questo caso 4000 persone<br />
più le famiglie, offrivano i servizi sociali e pubblici per tutte le età della<br />
vita. Vi erano quindi la scuola e la biblioteca, la chiesa e posto di primo<br />
soccorso, il lavatoio e il cimitero, tutto come in una piccola città. Il luogo<br />
di lavoro si identificava col lavoro stesso, la qualità della vita coincideva<br />
con la qualità del lavoro, soprattutto in assenza di risposte concrete dello<br />
Stato alla richiesta di adeguati servizi sociali. L&#8217;imprenditore illuminato<br />
aveva il merito di accudire e sostenere i suoi dipendenti, la qualità della<br />
vita e del lavoro, la <b>produttività </b>insomma, miglioravano, almeno nelle<br />
loro intenzioni.</p>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJaYAFIp697mfeJSBgcvAgRSJER_sk9Jd74VPx3UcikV9Vpp_Mp7CwQWC6OmAHlk1ys1cu5kyGPCW7Oq1yV2L3_Bw8RNZ1WYcSkxi1tH57NDEcAeKvALMY0PNUEABITvp06WZUclPQbbg/s1600/Villaggio+operaio+Villa+Crespi+04.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="villaggio operaio Crespi Adda" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJaYAFIp697mfeJSBgcvAgRSJER_sk9Jd74VPx3UcikV9Vpp_Mp7CwQWC6OmAHlk1ys1cu5kyGPCW7Oq1yV2L3_Bw8RNZ1WYcSkxi1tH57NDEcAeKvALMY0PNUEABITvp06WZUclPQbbg/s400/Villaggio+operaio+Villa+Crespi+04.jpg" height="319" width="425" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<p>Oggi passeggiando per le strade del Villaggio Crespi sembra di<br />
essere nei <b>sobborghi di una cittadina inglese</b>: a parte il sontuoso<br />
ingresso in <b>ferro battuto</b>, ogni edificio ha una funzionalità precisa,<br />
un&#8217;armonia di forme e colori (il tricolore della bandiera italiana è una<br />
costante), un fazzoletto di terra da coltivare. Peccato che a 10 anni dalla<br />
chiusura della struttura, 400 persone o poco più siano rimaste ad abitare qui,<br />
in attesa di nuovi investimenti e della conversione del complesso. Noi<br />
torneremo a vederlo, chissà che le porte dello stabilimento oggi chiuse si<br />
aprano, e che il vuoto all&#8217;interno degli edifici produttivi si riempia di vita<br />
com&#8217;era una volta. Speriamo bene.<o:p></o:p></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
<b>Tessuto agricolo:</b> un tempo era anche un modello<br />
abitativo, fatto di grandi edifici per famiglie numerose con lo spazio per<br />
vivere e per lavorare, con il fienile e la stalla, il locale per gli attrezzi e<br />
l&#8217;aia. Le <b>Cascine</b> sono state il nucleo attorno al quale la famiglia,<br />
uomini e donne, bambini e vecchi, indistintamente praticavano le attività agricole<br />
e l&#8217;allevamento, coltivando soprattutto i <b>cereali </b>che davano da mangiare<br />
al bestiame e alle persone ma anche <b>ortaggi, alberi da frutto, vigneti</b>.<br />
Costruite in <b>mattoni cotti</b>, il materiale più comodo e leggero da<br />
produrre in loco, le cascine punteggiano il paesaggio della pianura padana<br />
anche se molte hanno rischiato di andare in rovina. La regione Lombardia ha<br />
deciso di recuperarne alcune, con un restauro intelligente grazie al quale oggi<br />
possiamo visitarle e utilizzarle per molte attività.</p>
<div style="text-align: center;">
<iframe loading="lazy" allowfullscreen="" frameborder="0" height="239" src="//www.youtube.com/embed/kXm_4CkiIq8?rel=0" width="425"></iframe></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<p>Noi visitiamo <b>Villa<br />
Carlotta a Spino d&#8217;Adda</b>, recentemente restaurata, dove spiccano i materiali<br />
costruttivi utilizzati un secolo fa per la sua costruzione: legno e ferro<br />
accanto al tradizionale mattone. Il corpo centrale è adibito a <b>biblioteca e<br />
cucina</b> per le frequenti sagre, di cui approfittiamo noi stessi all&#8217;ora di<br />
pranzo. Assaggiamo alcune specialità lombarde come le salamelle con la polenta,<br />
lo stracotto d&#8217;asina, la trippa e i pizzoccheri. Tra i dolci io vado sul<br />
sicuro, sono una grande estimatrice del <b>castagnaccio </b>o, come lo chiamano<br />
qui, <b>patona</b>. Ma provo anche la <b>sbrisolosa</b>, che non ha bisogno di<br />
presentazioni, la <b>spongarda</b> e la <b>torta bertolina</b>, con chicchi<br />
d&#8217;uva fragola nell&#8217;impasto. Al <b>torrone</b> penseremo più tardi.<o:p></o:p></div>
<div style="text-align: justify;">
<br />
Altre informazioni su&nbsp;<a href="http://www.isoleforeste.mapslow.eu/it/resource/poi/comune-di-spino-dadda-riqualificazione-della-casci/" rel="nofollow noopener" target="_blank">/www.isoleforeste.mapslow.eu/it</a></p>
</div>
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		<title>In bicicletta lungo l&#8217;Adda. Seconda parte: da Pizzighettone a Cremona</title>
		<link>https://girovagate.com/2013/11/in-bicicletta-lungo-ladda-seconda-parte-da-pizzighettone-a-cremona.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2013 21:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Bike e trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/in-bicicletta-lungo-ladda-seconda-parte-da-pizzighettone-a-cremona/</guid>

					<description><![CDATA[A un tratto scorgo delle rotaie tra l&#8217;erba spelacchiata, poi una strada ferrata intrecciata e l&#8217;edificio della stazione, col nome Pizzighettone scritto in blu. Il fiume Adda si mostra alla nostra destra, attraversiamo il ponte e vediamo le vecchie case colorate da dove siamo arrivati, la borgata di Gera, specchiarsi nel fiume. Entriamo nell&#8217;antica città [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjygIUYau8L37F6CKEXqCgNLznGsL79RyC_VZUjfz2Z0g0iatJSFmEsaKUbcWXbfsXAs7ZCRwGNJfWoMxW_FdgirUqJHF9l2AXz4YIqsAsYvmcOx6hv9mSJJQVuR0SANUpasiyUAtMsrFc/s1600/Crotta+d&#039;Adda+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjygIUYau8L37F6CKEXqCgNLznGsL79RyC_VZUjfz2Z0g0iatJSFmEsaKUbcWXbfsXAs7ZCRwGNJfWoMxW_FdgirUqJHF9l2AXz4YIqsAsYvmcOx6hv9mSJJQVuR0SANUpasiyUAtMsrFc/s400/Crotta+d'Adda+05.jpg" alt="pizzighettone bike tour"/></a></figure>



<p>A un tratto scorgo delle rotaie tra l&#8217;erba spelacchiata, poi una strada ferrata intrecciata e l&#8217;edificio della stazione, col nome <strong>Pizzighettone </strong>scritto in blu. Il fiume Adda si mostra alla nostra destra, attraversiamo il ponte e vediamo le vecchie case colorate da dove siamo arrivati, la<strong> borgata di Gera</strong>, specchiarsi nel fiume.</p>



<p>Entriamo nell&#8217;antica città murata che, come <strong>Crema e Soncino</strong>, ha conservato queste importanti opere difensive sino ai giorni nostri. </p>



<p>Le mura hanno dimensioni notevoli: 2 chilometri di lunghezza, 12 metri d&#8217;altezza e oltre 3 metri di larghezza. In pochi minuti siamo all&#8217;estremità opposta, dove ci aspettano i <a href="http://www.gvmpizzighettone.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">volontari per la visita guidata</a>, gli stessi volontari che effettuano la manutenzione delle opere, allestiscono importanti rievocazioni storiche e manifestazioni enogastronomiche durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno. </p>



<p>Le opere sono descritte con ricchi pannelli esplicativi: in un&#8217;oretta, a piedi e in bici, vediamo il meglio di Pizzighettone e scopriamo i vari dominatori che se la sono contesa dal Medioevo in poi, fra i quali i signori di Cremona e Milano, i Veneziani (che vi hanno lasciato due leoni alati a guardia del ponte) ma anche Francesi e Austriaci, ansiosi di controllare questa via di  comunicazione su terra e acqua. </p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHB49nX4_ONBMdOSRTtD2EcuZ7QX1iRNkL0JQGKAPBZ5UsWKY04uznysK4cZtKGZLmfkHz0ZSDZUo-Y_3gntmj50Fe9zoSA5nXNf60nJ-sArRC6TqLc_1wkGWHV_euhGVU7RZqTglwy7c/s1600/Pizzighettone+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHB49nX4_ONBMdOSRTtD2EcuZ7QX1iRNkL0JQGKAPBZ5UsWKY04uznysK4cZtKGZLmfkHz0ZSDZUo-Y_3gntmj50Fe9zoSA5nXNf60nJ-sArRC6TqLc_1wkGWHV_euhGVU7RZqTglwy7c/s400/Pizzighettone+05.jpg" alt="pizzighettone bike tour"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgfMWO3cGpTSZ-YB6DlImReVxcanqkKmZbCCSo8S5NQSNj1prOwrotNixGrm86m5yDbHNRWyBK4utlf69CDoGVK2YBZWZ6s-d9FolOUdIoObLGlsYxSK9TlLVIaB-29cARwp30aUCPO7w4/s1600/Pizzighettone+bike+tour+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgfMWO3cGpTSZ-YB6DlImReVxcanqkKmZbCCSo8S5NQSNj1prOwrotNixGrm86m5yDbHNRWyBK4utlf69CDoGVK2YBZWZ6s-d9FolOUdIoObLGlsYxSK9TlLVIaB-29cARwp30aUCPO7w4/s400/Pizzighettone+bike+tour+07.jpg" alt="pizzighettone bike tour"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKnWx9f-DZM65GgfCNtiarvDWvhKCTsPTkyqF2LeGFeZsiUluRBKN1WOrPOPr1gjRPCXRKgG6UG_ejlINz1FsOnDdcXJO9U_-maFlWE4TZmBANTaI-CVF0Fk1sfjwPlYPq4tcWjz6Sk8w/s1600/Pizzighettone+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKnWx9f-DZM65GgfCNtiarvDWvhKCTsPTkyqF2LeGFeZsiUluRBKN1WOrPOPr1gjRPCXRKgG6UG_ejlINz1FsOnDdcXJO9U_-maFlWE4TZmBANTaI-CVF0Fk1sfjwPlYPq4tcWjz6Sk8w/s400/Pizzighettone+04.jpg" alt="pizzighettone bike tour"/></a></figure>



<p></p>



<p>In realtà l&#8217;uomo ha lasciato testimonianze del suo passaggio anche in epoche molto più antiche, a partire dagli <strong>Etruschi</strong>, come testimoniano le lunghe piroghe collocate nel piccolo <strong>Museo Civico</strong>. Esso ospita anche una sezione di arti, mestieri e tradizioni popolari: lavoro nei campi, trasformazione dei prodotti agricoli, specialità alimentari come <strong>i formaggi e il torrone</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNn9ystVhzteK-bwax6jAn_MHcf3YGt2JDFgqYhDlsDS8iQCQ-E4XMe2sa3g5pCrwf01G7sG64WRCv0eeQFokWdrx72ppd4iP23KrH7PNAVduTWCnsX13izKXgvXKLEw_RKrz_O5i9ujs/s1600/Pizzighettone+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNn9ystVhzteK-bwax6jAn_MHcf3YGt2JDFgqYhDlsDS8iQCQ-E4XMe2sa3g5pCrwf01G7sG64WRCv0eeQFokWdrx72ppd4iP23KrH7PNAVduTWCnsX13izKXgvXKLEw_RKrz_O5i9ujs/s400/Pizzighettone+02.jpg" alt="pizzighettone bike tour"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcwNlT3yj64x4lvrp2VBi4NYatOFadKnp_OShZCVS-7ZRa-xbjjQ1Bnyd5Po-IfkOA2Kwc4xK_1MB06UH69f7OvFEPtEQOcTB-EpCSKADMah9Jd9s1Raojyst7BlVYnMsCnioj2ZKVoGE/s1600/Pizzighettone+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcwNlT3yj64x4lvrp2VBi4NYatOFadKnp_OShZCVS-7ZRa-xbjjQ1Bnyd5Po-IfkOA2Kwc4xK_1MB06UH69f7OvFEPtEQOcTB-EpCSKADMah9Jd9s1Raojyst7BlVYnMsCnioj2ZKVoGE/s400/Pizzighettone+03.jpg" alt="pizzighettone bike tour"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il vecchio <strong>carcere militare austriaco</strong> rappresenta una “spiacevole immersione” in un ambiente angusto e malsano, decisamente punitivo, che fu utilizzato fino a pochi decenni fa; anche il bel René, <strong>Renato Vallanzasca</strong>, fu imprigionato qui. </p>



<p>Rievochiamo parole oggi molto usate quali galera e galeotto, ergastolo, casematte. La chiesa più antica di Pizzighettone è <strong>San Bassiano</strong>, dal classico impianto romanico lombardo, che ospita i resti fossili di ossa di <strong>mammuth</strong>, rinvenuto secoli fa in questa zona, talmente grandi che gli scopritori lo scambiarono per un <strong>drago</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaJgNV5DLkMeqgQP10WM-m7ScI1DcoYiGX2ECfaFBup4hK5Z9Seo5TLTeZzcPXOhEgPkEwHyrvGC3L-3VvD0sd8qZS4F3WviN70MHPFcdBnAPIqoSqJwRuKyYGODciwj0aNq4kysgxFdg/s1600/Carcere+Vallanzasca+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaJgNV5DLkMeqgQP10WM-m7ScI1DcoYiGX2ECfaFBup4hK5Z9Seo5TLTeZzcPXOhEgPkEwHyrvGC3L-3VvD0sd8qZS4F3WviN70MHPFcdBnAPIqoSqJwRuKyYGODciwj0aNq4kysgxFdg/s400/Carcere+Vallanzasca+01.jpg" alt="pizzighettone bike tour"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVKCm4yeL6UFkywk2DFq6NilXLXpe38QkY1ByCBFb1lqZkFl2d5Tu-lVpaRvEckloidDsS4WNxwB_11J-aTLegybF7GNapJuIPxyMBACqd5TG9_BaLrNHpm5xnIHdYdR1sAhUYdIurN1g/s1600/Carcere+Vallanzasca+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVKCm4yeL6UFkywk2DFq6NilXLXpe38QkY1ByCBFb1lqZkFl2d5Tu-lVpaRvEckloidDsS4WNxwB_11J-aTLegybF7GNapJuIPxyMBACqd5TG9_BaLrNHpm5xnIHdYdR1sAhUYdIurN1g/s400/Carcere+Vallanzasca+02.jpg" alt="pizzighettone bike tour"/></a></figure>



<p></p>



<p>Tuttavia ciò che attira di più la mia attenzione è la piccola chiesa di <strong>San Pietro</strong> a Gera, ricoperta di mosaici dorati alla metà del Novecento, che la fanno brillare di luce anche in questa grigia giornata autunnale. Anche le torri antiche fanno bella mostra di sé, oggi sono rimaste in piedi la<strong> torre del Governatore</strong> e la <strong>torre del Guado</strong>. Il <strong>Rivellino del 500 </strong>è un altro importante edificio semicircolare, costruito a difesa del borgo con una forma adatta a far rimbalzare i colpi di cannone.</p>



<p>All&#8217;ora di pranzo siamo abbastanza stanchi da concederci una pausa di relax sulla <strong>motonave Mattei</strong>, che ci mostra un altro modello di turismo slow sempre più utilizzato, sia sull&#8217;Adda sia sul grande fiume Po, compatibile col cicloturismo in quanto le biciclette si possono caricare a bordo. </p>



<p>Tali percorsi sono attivi quasi tutto l&#8217;anno, a esclusione dei freddi mesi invernali, con diverse possibilità che includono piacevoli soste in tranquille location di campagna. Oggi è attivo anche un vero <strong>taxi veneziano</strong>, portato qui per uso turistico, ma francamente non mi auguro di vederlo sfrecciare sul fiume!! </p>



<p>A bordo della motonave ci viene proposta una degustazione di prodotti tipici. Formaggi e salumi sono forniti dal <strong>Caseificio Sociale di Pizzighettone</strong>, che opera con produttori di latte locali certificati, distanti al massimo 4 km dal caseificio, e lo trasforma in formaggi di breve e lunga stagionatura, dal <strong>salva cremasco</strong> alla <strong>raspadura</strong>, dal provolone al grana padano. </p>



<p>Ma il mio piatto preferito è un retaggio lombardo di altri tempi, come la cassoeula evoca la cultura contadina con quei piatti che si preparavano senza fretta e si consumavano in famiglia nelle lunghe (e fredde) serate d&#8217;inverno. </p>



<p>I <strong>Fasulin de l&#8217;occ con le cudeghe</strong> si fanno con una varietà autoctona di fagiolo, oggi protetta, dalla caratteristica occhiatura nera. I fagioli bollono lungamente con le cotiche, la cotenna di maiale, una favola per noi da assaggiare, ovviamente faccio il bis. Per il ponte dei morti Pizzighettone si riunisce attorno agli attivissimi volontari che preparano da mangiare per centinaia di persone, la preparazione degli ingredienti dura molti giorni. </p>



<p>E per finire: biscotti e torrone gelato!! Un pranzo tutt&#8217;altro che frugale. </p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCbseqIcIx9mSuyUVDEeO7tajisFXgDN6jbYf7RAP1DE2yBaX0Rjn5mRd-hr-kAFVNVgzPr8zVwrCDitumikvTv8h8SrVfQgvCanRz5kK5xO3HbhCWvVrgUjtgQ5bMTz4UnXoQjpdTn9s/s1600/Pizzighettone+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCbseqIcIx9mSuyUVDEeO7tajisFXgDN6jbYf7RAP1DE2yBaX0Rjn5mRd-hr-kAFVNVgzPr8zVwrCDitumikvTv8h8SrVfQgvCanRz5kK5xO3HbhCWvVrgUjtgQ5bMTz4UnXoQjpdTn9s/s400/Pizzighettone+06.jpg" alt="pizzighettone bike tour"/></a></figure>



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<p></p>



<p>Un caffè nel bar del centro e via, siamo di nuovo in sella. </p>



<p>Il pomeriggio sarebbe altrettanto lungo del mattino: 25 km di pedalata sino a Cremona da percorrere in bicicletta tra <strong>rogge</strong>, <strong>chiaviche</strong>, <strong>torbiere</strong>. </p>



<p>Ma io non ce la faccio e a metà strada, una volta giunti a <strong>Crotta d&#8217;Adda</strong>, alzo bandiera bianca assieme a un&#8217;altra compagna di pedalate. Per essere partita senza allenamento mi ritengo soddisfatta! </p>



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<p>E mentre salutiamo i prodi compagni che proseguono sulla ciclabile non ci lasciamo sfuggire la visita a <strong>Villa Stanga</strong>, una meravigliosa dimora privata oggi abitata dall&#8217;omonima coraggiosa famiglia che si è assunta una impegnativa missione: tenere la villa operativa sia all&#8217;interno, riccamente arredato con cimeli che raccontano la storia familiare e il tessuto locale fatto di agricoltura e allevamento “imprenditoriale”, sia all&#8217;esterno. </p>



<p>Vediamo l&#8217;attuale giardino d&#8217;ingresso e, sul retro, quello che era in origine l&#8217;accesso al palazzo, oltre al quale si estendono i campi coltivati a cereali, l&#8217;oro giallo della Pianura Padana. Così facendo, gli Stanga mantengono la vocazione agricola per la quale la villa era nata nel Cinquecento.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEH28-OFeL6txsGdeJDrz1YN-O3SuYi82iuLbH3wK30DGQi8BKzWCSfUiUPPuJHMHsj5scFHhCyunU3y39NCjVItBE3yzdiIVU2Wjdrqd4GQvlmOvgDlWX6Ed6SueXcxbSd9RCvJGEJD4/s1600/Crotta+d&#039;Adda+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEH28-OFeL6txsGdeJDrz1YN-O3SuYi82iuLbH3wK30DGQi8BKzWCSfUiUPPuJHMHsj5scFHhCyunU3y39NCjVItBE3yzdiIVU2Wjdrqd4GQvlmOvgDlWX6Ed6SueXcxbSd9RCvJGEJD4/s400/Crotta+d'Adda+02.jpg" alt="pizzighettone bike tour"/></a></figure>



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<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0tFCt8asrGiB1-vymTdpPzhuG75iVQNyKMHkIAwme-veBItmGoxv3yK0TDh6g3KwnBOmfMVFXBXG3BT85EhARF6eUiR6Wqjsvep6ZTczQu5myQBa2PGwUg28RidtHu31dbaHT-L2aHqA/s1600/Crotta+d&#039;Adda+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0tFCt8asrGiB1-vymTdpPzhuG75iVQNyKMHkIAwme-veBItmGoxv3yK0TDh6g3KwnBOmfMVFXBXG3BT85EhARF6eUiR6Wqjsvep6ZTczQu5myQBa2PGwUg28RidtHu31dbaHT-L2aHqA/s400/Crotta+d'Adda+06.jpg" alt="pizzighettone bike tour"/></a></figure>



<p>Pochi minuti in auto ci separano dal capoluogo, pioviggina ma ormai la nostra giornata in bicicletta è compiuta. </p>



<p>Ora che ci hanno anche fornito del materiale informativo su <strong>Isole e Foreste</strong> e sulle mille possibilità di praticare cicloturismo in Lombardia, non vedo l&#8217;ora di ripartire! </p>



<p>Ringrazio di cuore <strong><em>Giordano Nobile</em></strong>, titolare dell&#8217;omonima agenzia viaggi di Cremona, che ha organizzato egregiamente questo viaggio ricco di suggestioni, un viaggio che ha parlato ai nostri occhi e al nostro cuore. Per me che sono zingara per vocazione ma mezza lombarda di sangue, è stata una bellissima scoperta. </p>



<p>E ringrazio i miei nuovi fantastici bloggamici: Emanuela, Ezio, Guido, che spero di ritrovare presto per inforcare nuovamente una bicicletta e pedalare alla scoperta della nostra bella Italia.</p>



<p>Altre informazioni le trovate su&nbsp;<strong>www.isoleforeste.mapslow.eu/it</strong>.</p>



<p>Testo e foto di Roberta Zennaro.</p>
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