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	<title>Piemonte &#8211; Girovagate</title>
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	<title>Piemonte &#8211; Girovagate</title>
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		<title>5 brevi itinerari per una gita di primavera in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2016 17:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[State cercando una meta per un bel weekend di primavera o trascorrere 4-5 giorni di vacanza? In questo post trovate 5 idee, o meglio, 5 itinerari tutti italiani! Il Ricetto di Candelo, Biella e Oropa Sapete cos&#8217;è un&#160;Ricetto? E&#8217; un&#8217;area fortificata e protetta costituita da varie unità strutturali (chiamate cellule) che nel Medioevo veniva costruita all&#8217;interno dei paesi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Alta-Pusteria-1.jpg" alt="" class="wp-image-5273" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Alta-Pusteria-1.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Alta-Pusteria-1-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Alta-Pusteria-1-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Alta-Pusteria-1-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Dolomiti di Sesto</figcaption></figure>



<p>State cercando una meta per un bel <strong>weekend di primavera</strong> o trascorrere 4-5 giorni di vacanza? In questo post trovate 5 idee, o meglio, 5 itinerari tutti italiani!</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>5 itinerari in Italia per una gita di primavera</h2><nav><ul><li class=""><a href="#il-ricetto-di-candelo-biella-e-oropa">Il Ricetto di Candelo, Biella e Oropa</a></li><li class=""><a href="#da-plan-de-corones-alla-val-pusteria">Da Plan de Corones alla Val Pusteria</a></li><li class=""><a href="#bocca-di-magra-ameglia-e-montemarcello">Bocca di Magra, Ameglia e Montemarcello</a></li><li class=""><a href="#i">Il Cilento, da Paestum ad Agropoli e Acciaroli</a></li><li class=""><a href="#l">La Valle d&#8217;Itria: da Locorotondo a Polignano sul mare passando da Alberobello</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-ricetto-di-candelo-biella-e-oropa">Il Ricetto di Candelo, Biella e Oropa</h2>



<p>Sapete cos&#8217;è un&nbsp;<em>Ricetto</em>? E&#8217; un&#8217;area fortificata e protetta costituita da varie unità strutturali (chiamate cellule) che nel Medioevo veniva costruita all&#8217;interno dei paesi piemontesi e del centro Europa per conservarci vino, grano e altri prodotti agricoli; all&#8217;occorrenza serviva anche come riparo e protezione contro gli attacchi (il nome deriva dal latino receptum = rifugio).</p>



<p>Il&nbsp;<strong>Ricetto di Candelo</strong>, nei pressi di Biella, risale al 988 ed è uno dei meglio conservati d&#8217;Europa! Passeggiare tra le rue, le antiche vie disposte a maglia che intersecano la zona circondata dalle mura, è un&#8217;esperienza particolarissima, specialmente se vi affidate alle spiegazioni di una guida. Adesso alcune delle strutture ospitano botteghe artigianali e locande dove rifocillarsi prima di ripartire alla scoperta di altre mete interessanti del territorio biellese.</p>



<p>In primis&nbsp;<strong><a href="https://www.girovagate.com/2013/04/Immagini-di-biellastoria-fotografie-per-raccontare-Biella-provincia.html">Biella</a></strong>&nbsp;stessa, cittadina sottovalutata, nota quasi esclusivamente per il suo passato tessile. Qui potete visitare il Piazzo, lo zona alta raggiungibile con la storica funicolare del 1885 partendo dal Piano, la zona bassa.</p>



<p>Altre tappe che vi consiglio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il castello sul Bric di Zumaglia.<br></li>



<li>Il <strong>Santuario di Oropa</strong>, uno dei più importanti e belli dell&#8217;intero arco alpino (a quota 1200 metri sul livello del mare) ad appena 20 minuti dal centro di Biella.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="800" height="600" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Ricetto-di-Candelo.jpg" alt="" class="wp-image-5272" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Ricetto-di-Candelo.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Ricetto-di-Candelo-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Ricetto-di-Candelo-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Ricetto-di-Candelo-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ricetto di Candelo</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="da-plan-de-corones-alla-val-pusteria">Da Plan de Corones alla Val Pusteria</h2>



<p>La&nbsp;<strong>Val Pusteria</strong>&nbsp;è famosa soprattutto grazie alle Tre Cime di Lavaredo e alla perla delle Dolomiti, il&nbsp;<strong>lago di Braies,</strong>&nbsp;tuttavia riesce ancora a stupire per la presenza di luoghi incontaminati come la Val di Marebbe, il parco naturale di Fanes-Sennes-Braies e l&#8217;area delle Dolomiti di Sesto.</p>



<p>Il giro che vi consiglio, adatto per un weekend lungo, parte da&nbsp;<strong>Brunico</strong>, città medievale con un bel centro storico, un castello risalente al XIII secolo (il nucleo originario, fondato su un colle dal vescovo di Bressanone) e una cabinovia che la collega a Plan de Corones, crocevia sciistico e uno dei migliori punti panoramici sulle Dolomiti. A seguire potete fermarvi a&nbsp;<strong>Villabassa</strong>,&nbsp;<strong>Dobbiaco&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>San Candido</strong>&nbsp;da cui partono numerosi sentieri verso le&nbsp;<a href="https://www.girovagate.com/2013/04/La-Meridiana-delle-Dolomiti-di-Sesto-paese-Sexten.html">Dolomiti di Sesto</a>.</p>



<p>Un giro in&nbsp;<strong>Tirolo</strong>&nbsp;non può dirsi completo se una visita delle sue bellezze non è accompagnata da un&nbsp;<strong>itinerario gastronomico</strong>! A tavola si apprezzano soprattutto i prodotti dell&#8217;agricoltura di montagna e quindi non stupitevi ad esempio se le mele compariranno in molti dei loro piatti tipici, ovviamente insieme alle varie tipologie di formaggio di malga e allo speck!</p>



<p>Per assaggiare le specialità della tradizione tirolese e andare a colpo sicuro potete recarvi nelle&nbsp;<em>Tiroler Wirtshaus</em>&nbsp;o nei rifugi alpini, che tra uno una birra&nbsp;<em>Zillertal&nbsp;</em>e l&#8217;altra propongono menù con i&nbsp;<a href="https://www.girovagate.com/2011/11/canederli-consigli-ristoranti-dove.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2011/11/canederli-consigli-ristoranti-dove.html">Knödel</a>&nbsp;(che a differenza dei canederli trentini vengono serviti generalmente con burro fuso e formaggio), la zuppa d&#8217;orzo con carne affumicata e gli&nbsp;<em>Spinatsespatzle</em>, cioè degli gnocchetti di pasta con spinaci.</p>



<p>Tra i secondi piatti di carne vi consiglio il&nbsp;<em>Pilzgulash&nbsp;</em>(gulasch e funghi) o il classico&nbsp;<em>Tiroler Gröstl</em>, una padellata di carne di maiale, patate, prosciutto, cavolo, spezie e cipolle. Come avrete intuito quella tirolese non può essere definita una cucina leggera, al contrario, è gustosa e sostanziosa!</p>



<p>Quindi scegliete bene i vostri piatti e cercate di lasciarvi un po&#8217; di spazio per il dolce, magari un&nbsp;<em>Kaiserschmarrn&nbsp;</em>(frittata dolce) o una fetta di Strudel con panna.<br>In ogni caso basterà un sorso della loro grappa aromatizzata, lo&nbsp;<em>Schnaps</em>, per digerire in poco tempo ed essere pronti a ripartire in cammino.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="800" height="545" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Lago-di-Braies.jpg" alt="" class="wp-image-5269" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Lago-di-Braies.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Lago-di-Braies-300x204.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Lago-di-Braies-768x523.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Lago di Braies</figcaption></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="bocca-di-magra-ameglia-e-montemarcello">Bocca di Magra, Ameglia e Montemarcello</h2>



<p>All’estremità orientale della Riviera ligure di Levante la foce del fiume Magra ha modellato un territorio completamente diverso da quello caratterizzato dalle insenature e dalle scogliere a picco sul mare delle vicine Cinque Terre.</p>



<p><strong>Bocca di Magra</strong>&nbsp;è il centro di un&#8217;area verde protetta alle spalle dalle Alpi Apuane e dai rilievi liguri e compresa all&#8217;interno del Parco naturale fluviale Montemarcello-Magra. Potete stabilire la vostra base in questo tranquillo paese, un tempo abitato solo da pescatori, che nella prima metà del &#8216;900 ha attratto scrittori e poeti grazie ai suoi incantevoli scorci, e seguire un itinerario che tocchi le seguenti tappe:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il&nbsp;<u><b><a href="https://www.girovagate.com/2013/09/monastero-di-s-croce-bocca-di-magra-ritiro-spirituale.html">Monastero di Santa Croce del Corvo</a></b></u>&nbsp;ed il suo parco che dal promontorio scende fino al mare.<br></li>



<li><b><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/06/Montemarcello-borgo-color-pastello-val-di-magra-la-spezia.html">Montemarcello</a></u></b>, un paese dai colori pastello tipici dei borghi marinari ma situato a 300 metri di altitudine. Da non perdere il panorama sulla costa che abbraccia la Versilia e il golfo di La Spezia.<br></li>



<li>Il<b>&nbsp;<u><a href="https://www.girovagate.com/2013/06/Punta-Corvo-una-spiaggia-selvaggia-sentiero-suggestivo-3d.html">sentiero di Punta </a><a href="http://www.girovagate.com/2013/06/Punta-Corvo-una-spiaggia-selvaggia-sentiero-suggestivo-3d.html" target="_blank" rel="noopener">Corvo</a></u></b>&nbsp;che parte da Montemarcello e termina in una bellissima spiaggia nera attraversando il bosco.<br></li>



<li><b><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/06/ameglia-borgo-da-vedere-nella-provincia-la-spezia-liguria.html">Ameglia</a></u></b>, borgo collinare che si sviluppa concentricamente intorno al castello.</li>
</ul>



<p>&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="551" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Bocca-di-Magra.jpg" alt="" class="wp-image-5276" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Bocca-di-Magra.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Bocca-di-Magra-300x207.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Bocca-di-Magra-768x529.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Bocca di Magra</figcaption></figure>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="i">Il Cilento, da Paestum ad Agropoli e Acciaroli</h2>



<p>Passando oltre la Costiera Amalfitana si giunge nel&nbsp;<strong>Cilento</strong>, il cugino meno celebre e per questo più prodigo di sorprese. Il sud della Campania è un mix appassionato e appassionante di storia millenaria, borghi caratteristici, natura selvaggia, piatti tradizionali e un mare cristallino.</p>



<p>Per una gita primaverile potreste scegliere come noi di fare di&nbsp;<strong><a href="http://www.girovagate.com/2015/04/torchiara-borgo-da-vedere-verde-cilento.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Torchiara</a></strong>&nbsp;la vostra base e dopo aver visitato questo piccolo comune seguendo il percorso dolce &#8220;Greenway&#8221;, spostarvi nel cuore del parco nazionale del Cilento.</p>



<p>Nel raggio di 30 km troverete:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><u><a href="https://www.girovagate.com/2015/03/paestum-meta-imperdibile-cilento-cilentoinside.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2015/03/paestum-meta-imperdibile-cilento-cilentoinside.html">Paestum</a></u></strong>, sito archeologico di incredibile bellezza fondata nel VII secolo a.C. dai coloni greci di Sibari. Nell&#8217;ampia area delle rovine resterete senza fiato dinanzi ai templi di Hera, Nettuno e Cerere.</li>



<li><strong>Agropoli</strong>, borgo del VI secolo ricavato nella roccia che sorge intorno ad un castello.</li>



<li><strong>Castellabate</strong>, balzato alla ribalta nazionale grazie ai due film interpretati da Claudio Bisio e Siani, &#8220;Benvenuti al Sud&#8221; e &#8220;Benvenuti al Nord&#8221;.</li>



<li><strong>Velia</strong>, altro tesoro archeologico con reperti dell&#8217;era della Magna Grecia.</li>



<li>Acciaroli, borgo marinaro dal porticciolo affascinante che sembra abbia ispirato addirittura Hemingway per &#8220;Il vecchio e il mare&#8221;.</li>



<li>Se avete un altro giorno a disposizione potreste andare a visitare la magnifica&nbsp;<strong>Certosa di Padula</strong>&nbsp;(a poco più di 100 km da Torchiara).</li>
</ul>



<p></p>



<p>Durante il soggiorno non perdete l&#8217;occasione di assaggiare i&nbsp;<a href="https://www.girovagate.com/2015/03/piatti-tipici-cucina-cilento-dove-mangiare.html">piatti tipici della cucina cilentana</a>, dagli scialatielli alle lagane e ceci!</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Castellabate.jpg" alt="" class="wp-image-5282" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Castellabate.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Castellabate-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Castellabate-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Castellabate-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Castellabate</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="l">La Valle d&#8217;Itria: da Locorotondo a Polignano sul mare passando da Alberobello</h2>



<p>Chi non conosce&nbsp;<strong>Alberobello</strong>? Scontato consigliarla per un weekend&#8230; io aggiungo altre 2-3 destinazioni nei suoi dintorni che rendono 3-5 giorni la durata perfetta di una visita della Valle d&#8217;Itria. Alberobello non ha bisogno di presentazioni: patrimonio nell&#8217;Unesco dal 1996, capitale dei trulli (se ne contano più di 1500!).</p>



<p>Un&#8217;esperienza unica che vi consiglio di provare è&nbsp;<a href="https://www.girovagate.com/2014/11/dormire-trullo-chiusa-chietri-.html">dormire in un trullo</a>&nbsp;(cliccando sul link leggerete il racconto di Sara) e scegliere proprio Alberobello come base:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>a 8 km si trova&nbsp;<b><u><a href="https://www.girovagate.com/2015/01/scoperta-valle-ditria-locorotondo.html">Locorotondo</a></u></b>, così chiamato per la disposizione concentrica delle case. Un paese deliziosamente scenografico in cui verrete abbagliati dal candore delle mura a calce, al pari della più famosa <b>Alberobello</b>.<br></li>



<li><b>Ostuni</b>&nbsp;(in provincia di Brindisi), la città bianca, a 27 km dalla sua cugina barese.<br></li>



<li>Ultima tappa del giro pugliese, non per unicità e bellezza,&nbsp;<b>Polignano a mare</b>. Si cambia provincia (Bari, come Alberobello da cui dista circa 30 km) ma l&#8217;emozione che vi donerà non sarà meno grande: disteso su una scogliera alta 25 metri che si getta in un mare incredibilmente trasparente, Polignano a mare possiede il fascino del mito. Sopra le tranquille case del nucleo medievale abbarbicate sulla roccia, sotto le grotte scavate dall&#8217;impetuoso moto ondoso. La quiete e la tempesta separate da pochi metri.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Ostuni-01.jpg" alt="" class="wp-image-5285" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Ostuni-01.jpg 600w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/03/Ostuni-01-225x300.jpg 225w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>In cerca di altri spunti?</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>50 idee weekend di primavera</strong> nel <a href="https://www.girovagate.com/2012/03/50-idee-weekend-gita-di-primavera-nord.html">Nord</a>, <a href="https://www.girovagate.com/2012/03/50-idee-weekend-gita-di-primavera.html">Centro</a> e <a href="https://www.girovagate.com/2012/04/idee-weekend-gita-primavera-sud.html">Sud Italia</a>!</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2015/03/come2italy-perche-visitare-italia-expo2015.html"><strong>#Come2Italy</strong>, un hashtag per parlare delle bellezze del Paese più bello del mondo</a>.</li>
</ul>



<p></p>



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<p></p>
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			</item>
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		<title>Visitare la Val Ossola: Vogogna, il Medioevo senza tempo</title>
		<link>https://girovagate.com/2014/07/visitare-la-val-ossola-vogogna-il-medioevo-senza-tempo.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 11:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Città e borghi da scoprire]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Esattamente a metà dell&#8217;asse sud-est/nord-ovest che incontra idealmente il lago Maggiore e il confine svizzero se ne sta Vogogna, un piccolo paese che non arriva a 1800 abitanti della provincia di Verbania-Cusio-Ossola. Lo abbiamo conosciuto in un piovigginoso fine settimana di fine giugno, come ce ne sono stati tanti in questa bizzarra estate, e ce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCj06njvxYkMswfel1n5BiaxcXF59jx1kJwLV65zmZLCDbvHthbAYyimel4EarkIpMy-Pg_tv2GeAUl5zWsULB6PLKHKE0sS0xF90bsnLB41mg02eeWlm964xCKXiOLXLLTwQIfsHrlI4/s1600/Vogogna+07.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="vogogna becomingossola medioevo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCj06njvxYkMswfel1n5BiaxcXF59jx1kJwLV65zmZLCDbvHthbAYyimel4EarkIpMy-Pg_tv2GeAUl5zWsULB6PLKHKE0sS0xF90bsnLB41mg02eeWlm964xCKXiOLXLLTwQIfsHrlI4/s16000/Vogogna+07.jpg" title="Il castello di Vogogna" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">
Esattamente a metà dell&#8217;asse sud-est/nord-ovest che incontra idealmente il lago Maggiore e il confine svizzero se ne sta <b>Vogogna</b>, un piccolo paese che non arriva a 1800 abitanti della provincia di Verbania-Cusio-Ossola. Lo abbiamo conosciuto in un piovigginoso fine settimana di fine giugno, come ce ne sono stati tanti in questa bizzarra estate, e ce ne siamo subito innamorati!</div>
</div>
<p><a name='more'></a></p>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
P<span style="text-align: justify;">er una volta arrivo quasi a dire che quei nuvoloni che casualmente lasciavano sfuggire qualche raggio di sole di tanto in tanto non ci hanno rovinato la visita ma l&#8217;hanno impreziosita&#8230; esaltando l&#8217;aspetto medievale del centro storico e donandogli quell&#8217;aura di mistero che non guasta mai.</span><br />
<span style="text-align: justify;"><br /></span></p>
<h2>
<span style="text-align: justify;">VOGOGNA TRA I BORGHI PIU&#8217; BELLI D&#8217;ITALIA</span></h2>
</div>
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</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOPwr8xu-_F5rSgED2oaFeVXasfGy9OiLDjN8Shzjm-NMmOUFDuXd5XGEkr9BG1-wQR-O2kVSTDIka2kNS4mLPtz-iPn_TDhbHUKWpC4AQYV_pUoPBqzADWQqM2KPQmbUPkpB997Np4i0/s1600/Vogogna+02.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="vogogna becomingossola medioevo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOPwr8xu-_F5rSgED2oaFeVXasfGy9OiLDjN8Shzjm-NMmOUFDuXd5XGEkr9BG1-wQR-O2kVSTDIka2kNS4mLPtz-iPn_TDhbHUKWpC4AQYV_pUoPBqzADWQqM2KPQmbUPkpB997Np4i0/s16000/Vogogna+02.jpg" /></a></div>
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</div>
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Il nucleo di Vogogna, che fa parte con merito del club dei &#8220;<b>Borghi più belli d&#8217;Italia</b>&#8221; dell&#8217;ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e delle <b>Bandiere Arancioni del Touring Club Italia</b>, è un intrico di stradine acciottolate e casette dal tetto lastricato in pietra (dette beole o piode) che dalla sommità della rocca appaiono accuratamente disposte l&#8217;una sulle altre.&nbsp;</div>
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</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCLzNE51mcv94vhkF1483mCq6iCpgRQu7NlIoMNK7LXTCBVv1sgJdb45hCVgNt8j2ZL3r9vTbXsI2kURKSASJ5e5wlMEDshzPJIyWVS_rUzmLMrYZYVx6Q5kOM-MwcBS9c8LFF_wzshek/s1600/Vogogna+12.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="vogogna becomingossola medioevo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCLzNE51mcv94vhkF1483mCq6iCpgRQu7NlIoMNK7LXTCBVv1sgJdb45hCVgNt8j2ZL3r9vTbXsI2kURKSASJ5e5wlMEDshzPJIyWVS_rUzmLMrYZYVx6Q5kOM-MwcBS9c8LFF_wzshek/s16000/Vogogna+12.jpg" /></a><br />
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</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Un luogo dove ogni angolo ha una sua storia da raccontare.</div>
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</p>
<h2>
VOGOGNA, CENNI STORICI</h2>
<p></div>
<div style="text-align: justify;">
Un tempo, nel Medioevo appunto, di qui passava la<b> via Francigena</b> che consentiva di oltrepassare le Alpi; immagino i pellegrini sostare all&#8217;interno delle mura erette per volere di Giovanni Visconti nella metà del XIV secolo, soffermarsi sotto gli archi del porticato del Palazzo Pretorio in cui si svolgeva il mercato e riprendere il cammino verso nord addentrandosi nel fitto bosco della <b>Valgrande</b>; una zona verde che ancora oggi non cede il passo all&#8217;urbanizzazione e può vantare il titolo di area selvaggia più estesa d&#8217;Europa, protetta dal parco nazionale istituito nel 1992.</div>
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</p>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpR8Rvlatzy0gYB5G8n8xwFnjN3VG2WNJT0vAXSfc0ohOtyUFBCkS8L5YOCPbe3xlNFUhagCvJCt-1QjlMTWt41DPjU4VE7WZRvKb_Lr3OVcxvPU8rkiXwTIQDzHzh3OB9-BpETF-pKUU/s1600/Vogogna+08.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="vogogna becomingossola medioevo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpR8Rvlatzy0gYB5G8n8xwFnjN3VG2WNJT0vAXSfc0ohOtyUFBCkS8L5YOCPbe3xlNFUhagCvJCt-1QjlMTWt41DPjU4VE7WZRvKb_Lr3OVcxvPU8rkiXwTIQDzHzh3OB9-BpETF-pKUU/s16000/Vogogna+08.jpg" /></a></p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
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</div>
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</div>
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</p>
<h2>
UN BORGO, TANTE STORIE</h2>
<p>
Un tempo, si parla ancora del Medioevo, i <b>marmi rosati estratti dalle vicine cave di Candoglia</b> venivano trasportate dal fiume Toce (che scorre a fianco del monte Orsetto su cui è appollaiata la Rocca) verso Milano seguendo il corso delle acque attraverso il lago Maggiore prima, il fiume Ticino e il Naviglio Grande poi. Gian Galeazzo Visconti, predecessore di Giovanni, sollevò il trasporto del materiale necessario per la costruzione del Duomo da ogni tipo di gabella coniando la sigla <b>A.U.F.A</b> (Ad Usum Fabricae Ambrosium) che nei secoli è rimasta nel lessico popolare (&#8220;a ufo&#8221; = gratis): nacque così nel 1387 la <b>Veneranda Fabbrica del Duomo</b> che ancora oggi lo rifornisce in esclusiva per ricambi dovuti all&#8217;usura del tempo o a danneggiamenti.</div>
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</div>
<div style="text-align: justify;">
Storie. Tante storie. Come quella, divenuta leggenda, del <b>tesoro nascosto nella Villa Biraghi Lossetti</b> a ogni dipartita della proprietaria e andato perduto in quanto ella&#8230; morì in viaggio! O, ancora, la storia dell&#8217;affresco della <b>Madonna del Latte</b>, una delle tante raffigurazioni della Santa Vergine con un solo seno, che nel 1494 fu protagonista di un miracolo (colpito da un sasso, l&#8217;opera iniziò a sanguinare) che portò alla costruzione di un bellissimo Santuario a Re, nell&#8217;attigua Val di Vigezzo.</div>
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</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiud-_YmsTVWApSIRQI8bXDqvfnx8ZEngDXnk0FzKTcjfa004pMuXSFPH7BdC-W8ZPG-JbWjlQmn4tswVKCY7uo2pCatrZlp7hJGPTCwOClRxh0wbV8HESEHRfdkIWCgE8aqhZoAC00-XE/s1600/Vogogna+16.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="vogogna becomingossola medioevo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiud-_YmsTVWApSIRQI8bXDqvfnx8ZEngDXnk0FzKTcjfa004pMuXSFPH7BdC-W8ZPG-JbWjlQmn4tswVKCY7uo2pCatrZlp7hJGPTCwOClRxh0wbV8HESEHRfdkIWCgE8aqhZoAC00-XE/s16000/Vogogna+16.jpg" /></a></div>
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</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h2>
COSA VEDERE A VOGOGNA</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p>Per conoscere al meglio il borgo e visitare i principali luoghi di interesse vi consiglio di non perdervi l&#8217;esperienza &#8220;<u><a href="http://www.becomingossola.com/it/esperienze/storia/visita-borgo-medievale-vogogna" rel="nofollow noopener" target="_blank">Il Medioevo senza tempo</a></u>&#8220;, organizzata dai ragazzi di <b>BecomingOssola</b>.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Di cosa si tratta? Di una visita guidata di Vogogna (costo: 9 €) articolata in tre fasi all&#8217;interno de:&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<ul>
<li>il Castello Visconteo e la sua Rocca</li>
<li>la Villa Biraghi</li>
<li>il borgo medievale</li>
</ul>
<div style="text-align: justify;">
</p>
<h3>
<span style="font-size: large;">Il castello</span></h3>
<p>
Il <b>castello </b>è senza dubbio l&#8217;edificio che più ci ha impressionato. La vista dalla torre abbraccia tutto il paese e regala alcuni scorci molto carini&#8230;</div>
<div style="text-align: justify;">
<br />
Ci si arriva prendendo un comodo ascensore o percorrendo una breve scalinata che inizia proprio ai piedi del Palazzo Pretorio. Venne fatto costruire nel 1348 dal vescovo e signore di Novara Giovanni Visconti anche se la rocca esisteva già da almeno 5 secoli, forse integrata in un sistema di avvistamento o forse addirittura baluardo difensivo.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">
</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-dFkUcXOTngPqwL_z9cSOeyxdJbfa62Ujtr89bIcRH0ssCUHcZMmNLY_U28I5Ypb0EaXJXvl5igMqlb4ZqAjotjxEb1osWmQAEd9uMFDfXlXSANVZpwdIqgRkerMNibGtIFgHU6HPpn8/s1600/Vogogna+09.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="vogogna becomingossola medioevo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-dFkUcXOTngPqwL_z9cSOeyxdJbfa62Ujtr89bIcRH0ssCUHcZMmNLY_U28I5Ypb0EaXJXvl5igMqlb4ZqAjotjxEb1osWmQAEd9uMFDfXlXSANVZpwdIqgRkerMNibGtIFgHU6HPpn8/s16000/Vogogna+09.jpg" /></a><span style="text-align: justify;">&nbsp;</span></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlSw2AyjLixcwv4mnLYaXYuWlPHzreR_Kj32oEYJXsQP2524qBcYhiZBGWWUzwO5Chtbdz8y0vzy6Zfst6wDj8hODUowEn5Bt81RCL_Y9Eb3ltj-4kt0hXoTebe_7lpG4Vy33MIl09Xnc/s1600/Vogogna+10.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="vogogna becomingossola medioevo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlSw2AyjLixcwv4mnLYaXYuWlPHzreR_Kj32oEYJXsQP2524qBcYhiZBGWWUzwO5Chtbdz8y0vzy6Zfst6wDj8hODUowEn5Bt81RCL_Y9Eb3ltj-4kt0hXoTebe_7lpG4Vy33MIl09Xnc/s16000/Vogogna+10.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
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<div style="text-align: center;">
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
</p>
<h3>
<span style="font-size: large;">Il Palazzo Pretorio</span></h3>
<p>
Dello stesso anno è il palazzo, oggi sede delle riunioni del consiglio comunale e dell&#8217;ufficio turistico, edificato sul modello del broletto lombardo.<br />
Al suo interno si trova il <b>Mascherone Celtico</b>, una scultura in pietra ollare risalente al III secolo a.C., all&#8217;Età del Ferro, che dovrebbe rappresentare un dio silvestre o un eroe celtico, inserita come elemento decorativo in una fontana del 1753 fino a quando non venne sostituita da una copia e posta all&#8217;interno del <b>Pretorio</b>, dove si trova attualmente.</div>
<div style="text-align: justify;">
</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
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<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCiETmXbc05FeTAIIuSoMxDclVoU8eudHqduhvOG6VrD9Dmht7xGwoT_gCuJa5gY-ShE9720iNb3Pn1UWFrHklljlD7W_E6pRFajuFGKj051Vcgu1qyYATmpirG6w08bF3UtxDezWeoNs/s1600/Vogogna+15.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="vogogna becomingossola medioevo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCiETmXbc05FeTAIIuSoMxDclVoU8eudHqduhvOG6VrD9Dmht7xGwoT_gCuJa5gY-ShE9720iNb3Pn1UWFrHklljlD7W_E6pRFajuFGKj051Vcgu1qyYATmpirG6w08bF3UtxDezWeoNs/s16000/Vogogna+15.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
</p>
<h3>
<span style="font-size: large;">Villa Biraghi Lossetti</span></h3>
<p>
Infine, da non perdere è anche la visita a <b>villa Biraghi Lossetti</b>, di fianco alla chiesa di Santa Marta. Costruita nel 1650, oggi ospita la sede del Parco Nazionale della Val Grande.</div>
<div style="text-align: justify;">
</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiANsAJsvecvCLBesB9YWKP9eXNtxvcXupBKHcsdylH_McexTzSLZhZELq034WcWNOUGY1_KL86G-leDx9dWSP2l-9RBsDnuqWerudq0p9xbfl2LaARz3MKDllWzXaJqlWdQbvSBPlsAaY/s1600/Vogogna+04.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="vogogna becomingossola medioevo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiANsAJsvecvCLBesB9YWKP9eXNtxvcXupBKHcsdylH_McexTzSLZhZELq034WcWNOUGY1_KL86G-leDx9dWSP2l-9RBsDnuqWerudq0p9xbfl2LaARz3MKDllWzXaJqlWdQbvSBPlsAaY/s16000/Vogogna+04.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
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<div style="clear: both; text-align: center;">
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Per altre informazioni vi rimando al sito <u>becomingossola.com</u>, che raccoglie questa e altre esperienze che potete provare per visitare la poco conosciuta Val Ossola, come &#8220;Cappuccetto rosso nel bosco&#8221; dedicato alle famiglie, o<span style="font-family: inherit;"> &#8220;Uno chalet, la pioggia e il bosco&#8221; al parco <u><a href="http://www.yolkipalki.it/it/index.php" rel="nofollow noopener" target="_blank">Yolki Palki Camp</a></u> in Val Bognanco.</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;"></span><br />
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			</item>
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		<title>L&#8217;Orrido di Sant&#8217;Anna, angolo selvaggio della Val Cannobina</title>
		<link>https://girovagate.com/2014/07/lorrido-di-santanna-angolo-selvaggio-della-val-cannobina.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2014/07/lorrido-di-santanna-angolo-selvaggio-della-val-cannobina.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2014 11:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bike e trekking]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/lorrido-di-santanna-angolo-selvaggio-della-val-cannobina/</guid>

					<description><![CDATA[Sulle pagine del vocabolario Treccani (o, se preferite, su Wikipedia) si leggono due definizioni di &#8220;orrido&#8221;: 1) dal latino horrĭdus, che incute un senso di orrore, di ribrezzo, di spavento perché brutto, selvaggio, pauroso (detto soprattutto di luoghi) 2) luogo dirupato, là dove un torrente è costretto a superare con una forra rocce resistenti, tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtqd0TyhMINu3oT01tEDqT93V5DLuYhx014sMgqaWyVp3Ro7oeH6sRzBnQ9SdlC6m_QnP0lUkaft_VglsB-L4LKiCeMsO_Rhkclep974_Au_fTuQJBy3LxrJ9aw9V_XrFWDuX9OSoU8J4/s1600/Orrido+Sant&#039;Anna+08.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="orrido san anna val cannobina" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtqd0TyhMINu3oT01tEDqT93V5DLuYhx014sMgqaWyVp3Ro7oeH6sRzBnQ9SdlC6m_QnP0lUkaft_VglsB-L4LKiCeMsO_Rhkclep974_Au_fTuQJBy3LxrJ9aw9V_XrFWDuX9OSoU8J4/s16000/Orrido+Sant'Anna+08.jpg" title="L'Orrido di Sant'Anna" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<p>Sulle pagine del vocabolario Treccani (o, se preferite, su Wikipedia) si leggono due definizioni di &#8220;orrido&#8221;: 1) dal latino <i>horrĭdus</i>, che incute un senso di orrore, di ribrezzo, di spavento perché brutto, selvaggio, pauroso (detto soprattutto di luoghi) 2) luogo dirupato, là dove un torrente è costretto a superare con una forra rocce resistenti, tra le quali le acque precipitano con fragore. Dopo aver visto un tratto dell&#8217;<b>Orrido di Sant&#8217;Anna</b> non ho dubbi che quella più adatta sia la seconda spiegazione&#8230; perché come ha esclamato una nostra amica dopo aver visto la foto &#8220;<i>per essere orrido è proprio bellino, eh?</i>&#8220;.<br />
<a name='more'></a></p>
<h2>Il MUSEO DEL CONTRABBANDO DI LUNECCO</h2>
<p>
Non so, forse eravamo nelle migliori condizioni psico-fisiche prima della visita di questo luogo e forse il cielo ci aveva dato una mano richiamando un bel gruppetto di nuvole a stazionare sopra il campanile di Sant&#8217;Anna e rilasciando una leggera pioggerella che rendeva l&#8217;atmosfera ancor più cupa: siamo arrivati alla chiesetta sul dirupo nel primo pomeriggio dopo aver ascoltato le storie di un ex contrabbandiere di tabacco (ma anche caffè e zucchero) al <b>museo del contrabbando di Lunecco</b> e dopo aver pranzato divinamente alla <b>trattoria &#8220;da Ornella e Vinicio&#8221;</b> che si trova lì vicino.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">In due parole la nostra fantasia stava ancora galoppando verso scenari avventurosi di un dopo guerra in zone di confine, quando giovani ragazzotti dal cervello sveglio e la gamba agile si muovevano nella notte con una sacca in spalla di <i>appena </i>30 Kg per portare dalla Svizzera prodotti vietati dallo Stato italiano. Il nostro stomaco invece era pago e rilassato, deciso a sottrarre quel poco di lucidità che rimane nella fase digestiva.</p>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhLTIcbndTLB2B-3c_N7Rd7S2ONDrrmKz70tcyLbDNzh5CkUF_5Und7rLmsi0YaTSafLNHe4mBpGoqK7ZRRRGoUyEFZfWlAq10iyIjeQDYsLMlkqkf5KKsi9EzxB8xZL7SvkelYgsUWKw/s1600/Orrido+Sant&#039;Anna+07.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="orrido san anna val cannobina" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhhLTIcbndTLB2B-3c_N7Rd7S2ONDrrmKz70tcyLbDNzh5CkUF_5Und7rLmsi0YaTSafLNHe4mBpGoqK7ZRRRGoUyEFZfWlAq10iyIjeQDYsLMlkqkf5KKsi9EzxB8xZL7SvkelYgsUWKw/s16000/Orrido+Sant'Anna+07.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<h2 style="text-align: justify;">LA STORIA DEL PONTE DELL&#8217;AVOSTANA</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p>Questo era il nostro status, con la mente assorta in ardue operazioni, quando abbiamo fatto la conoscenza dell&#8217;Orrido di Sant&#8217;Anna. Mi colpisce subito lo <b>scenario medieval-fantasy</b>, degno di un film come &#8220;Ladyhawke&#8221;: una chiesa (intitolata a Sant&#8217;Anna, appunto) su uno sperone di roccia che fino al 1855 era collegato al resto della Valle Cannobina dal <b>ponte dell&#8217;Avostana</b>, costruito nel XII secolo.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Un torrente che scorre sotto i due ponti, quello antico e quello più recente (per così dire, quasi 160 anni di vita) sul quale transita la strada che conduce al Lago Maggiore, più precisamente a Cannobio, distante tre chilometri.</p>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMBDHNFXomuEnZaUVeIdBnLrXv-wOJ2WbWvfbIGv3WwYMT-_bYKlpFyakyD1w9PpHcRj3J3h87ego0TQwzH8jSXw-iDDcOVpaPTsxijItbhSdp7blwzMWw3oDkYp4SeOwpOB8Jebb0xmo/s1600/Orrido+Sant&#039;Anna+03.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="orrido san anna val cannobina" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMBDHNFXomuEnZaUVeIdBnLrXv-wOJ2WbWvfbIGv3WwYMT-_bYKlpFyakyD1w9PpHcRj3J3h87ego0TQwzH8jSXw-iDDcOVpaPTsxijItbhSdp7blwzMWw3oDkYp4SeOwpOB8Jebb0xmo/s16000/Orrido+Sant'Anna+03.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7MvnbZxyyIYGHTixyRl3UsfnTmQ9e_iY0z9sqTU3fXj0GsTUG2RlfaO2yqMAX2lTk3xgYjmYVqdoIiiVWjNYaYC0KrsFHF7VULVItEj34Feuom1sj00oAxQcM_a3UkNbCNT7SAS1BmOU/s1600/Orrido+Sant&#039;Anna+02.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="orrido san anna val cannobina" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7MvnbZxyyIYGHTixyRl3UsfnTmQ9e_iY0z9sqTU3fXj0GsTUG2RlfaO2yqMAX2lTk3xgYjmYVqdoIiiVWjNYaYC0KrsFHF7VULVItEj34Feuom1sj00oAxQcM_a3UkNbCNT7SAS1BmOU/s16000/Orrido+Sant'Anna+02.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<p>Camminiamo intorno all&#8217;edificio, osserviamo il ponte <i>a dorso d&#8217;asino</i>, &#8220;una sfida per chi soffre di vertigini&#8221; penso, con lo sguardo rivolto a un immaginario parapetto, e dal ristorante semi-nascosto tra la radura facciamo qualche foto al corso d&#8217;acqua che scorre impetuoso più in basso.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_FwSS_2Ps9E6pRuSmpDDPa9IvhRrtkoK5r5N4hPopyNaqHtgRpi76EPpxgZCBpuGaRCU1Uq92KNGKL8U0lXq5dHoCEqQGdAec07aeF_srKSP3Y6boYwPjZnBE5A4c96aqsxa2KiXU3tU/s1600/Orrido+Sant&#039;Anna+04.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="orrido san anna val cannobina" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_FwSS_2Ps9E6pRuSmpDDPa9IvhRrtkoK5r5N4hPopyNaqHtgRpi76EPpxgZCBpuGaRCU1Uq92KNGKL8U0lXq5dHoCEqQGdAec07aeF_srKSP3Y6boYwPjZnBE5A4c96aqsxa2KiXU3tU/s16000/Orrido+Sant'Anna+04.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8NY4zSCNIcroSOtR7uxiBkaj3ySU5zPH6WbHobDSX3EXwpBVtI1-ozV0kAkG6xqzvJDDtriCzeYM3Txd3xtAo8t_yUx2QSHzBKq76DEctjkkTaM-ruBcFkgF6wswpEcfaWE-cD76HjeE/s1600/Orrido+Sant&#039;Anna+05.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="orrido san anna val cannobina" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8NY4zSCNIcroSOtR7uxiBkaj3ySU5zPH6WbHobDSX3EXwpBVtI1-ozV0kAkG6xqzvJDDtriCzeYM3Txd3xtAo8t_yUx2QSHzBKq76DEctjkkTaM-ruBcFkgF6wswpEcfaWE-cD76HjeE/s16000/Orrido+Sant'Anna+05.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
</div>
<h2 style="clear: both; text-align: justify;">L&#8217;ORRIDO DI SANT&#8217;ANNA</h2>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<p>La natura ha plasmato un territorio di roccia, acqua e foresta per trasformarlo nei secoli (che dico? Millenni!) in un&#8217;opera che a qualcuno potrà anche incutere terrore, ma ad altri ispira invece armonia e meraviglia. Sento lo scroscio delle cascatelle in lontananza e non fatico a pensare che questo luogo in estate sia meta di <b>escursioni subacquee</b> (la profondità del torrente cannobino arriva anche a 25 metri!) o semplicemente di una fuga refrigerante dalla calura.</p>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhevE2AfC40NMwFMWXQ1qAEOwuIWRV2ShxRy5JYIFiy0FBcZOB1ELhOo3iQz1ofg54y3gyw2tySQt-gBjir77nRC5cScGDJUGvttKy-9W-YlIupQYNufyl9yy43nCUgjWgh-CP4xTGz2ro/s1600/Orrido+Sant&#039;Anna+06.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="orrido san anna val cannobina" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhevE2AfC40NMwFMWXQ1qAEOwuIWRV2ShxRy5JYIFiy0FBcZOB1ELhOo3iQz1ofg54y3gyw2tySQt-gBjir77nRC5cScGDJUGvttKy-9W-YlIupQYNufyl9yy43nCUgjWgh-CP4xTGz2ro/s16000/Orrido+Sant'Anna+06.jpg" /></a></div>
<p>
Dall&#8217;ingresso della chiesa un sentiero ci porta al livello del torrente, qualche decina di metri sotto il livello della strada. Che spettacolo! Lo specchio limpido riflette i due costoloni di pietra uniti da quei due sottili archi, poi nient&#8217;altro che il verde dell&#8217;acqua e quello della vegetazione che ricopre i rilievi montuosi sullo sfondo.</p>
<div style="text-align: center;">
<br />
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgebwN8uwGmHTRNRlJXex01bu6mKaWbM9Al912ww1fldZ52rzZrF1L5UZ6nO8MxSEmHr5oVggKkJuOZTemahKoW3SvTG7H2G1i6sCPyCYjLLjfZblTK2Rb8aJYSFRzn235cpRX0JDK-zmc/s1600/Orrido+Sant&#039;Anna+01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="orrido san anna val cannobina" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgebwN8uwGmHTRNRlJXex01bu6mKaWbM9Al912ww1fldZ52rzZrF1L5UZ6nO8MxSEmHr5oVggKkJuOZTemahKoW3SvTG7H2G1i6sCPyCYjLLjfZblTK2Rb8aJYSFRzn235cpRX0JDK-zmc/s16000/Orrido+Sant'Anna+01.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p>Proprio da qui passa un <b>percorso ciclo-pedonale</b> che segue il fiume fino alla foce, passando dalla<b> fonte dell&#8217;acqua Carlina</b> nella Valle di San Carlo (nota dal 1867 per le sue proprietà terapeutiche e indicata soprattutto per problemi intestinali; fruibile gratuitamente) poco prima del centro abitato, dal Lido e dal lungolago per ricongiungersi e chiudere l&#8217;anello al parcheggio accanto alla chiesa di Sant&#8217;Anna.</p>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKBc9wIXWaC2HlUbO_u23iAVJUF_h9TEEDjS92PpNX6zxdyfOwp1HAu808hcKUJu18OJxTaPNiSgTVvhCFZHQpvnLCu_MOkTL2WiuiwgbXVGXpwhhAAnwy73NsbCX2uwysYC9rDeC_ctc/s1600/Acqua+Carlina+02.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="fonte acqua carlina val cannobina" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKBc9wIXWaC2HlUbO_u23iAVJUF_h9TEEDjS92PpNX6zxdyfOwp1HAu808hcKUJu18OJxTaPNiSgTVvhCFZHQpvnLCu_MOkTL2WiuiwgbXVGXpwhhAAnwy73NsbCX2uwysYC9rDeC_ctc/s16000/Acqua+Carlina+02.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<p>L&#8217;alternativa a una passeggiata a piedi o in bicicletta su tutto l&#8217;itinerario è rappresentata in estate dal <b>Summer City Bus</b> (1 corsa = 1 euro), un servizio di shuttle con 17 fermate che costeggia buona parte del percorso ciclabile, dal piazzale Lido all&#8217;Orrido passando il Ponte Traffiume e la Valle Romantica prima e la piana Traffiume-Asilo e il Ponte sul Cannobino dopo.</p>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfw92UQVVHd_y3AwPblg3hT02VlQOnavg5ubKfcQbHN2Bamgt-PhKW05LjgE7HtRfJmFfl2p3I8QJmeIemqRAU6xiSbqbHCTIjSNs0TuSRvTM12B0ExctDCi-3MSwMVTPIy6z5qw8_3pA/s1600/Orrido+Sant&#039;Anna+09.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="summer city bus val cannobina" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfw92UQVVHd_y3AwPblg3hT02VlQOnavg5ubKfcQbHN2Bamgt-PhKW05LjgE7HtRfJmFfl2p3I8QJmeIemqRAU6xiSbqbHCTIjSNs0TuSRvTM12B0ExctDCi-3MSwMVTPIy6z5qw8_3pA/s16000/Orrido+Sant'Anna+09.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<p>Altre informazioni su:<br />
www.becomingossola.com<br />
www.cannobio4you.it</p>
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		<title>Rafting in Valsesia con Emozione3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2014 10:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[a contatto con la natura]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Rafting sulle acque del fiume Sesia a Campertogno (Vercelli), un'esperienza adrenalinica adatta a tutti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4HRY_4ARNN5z7kzrKyPqrmgliUZmHUGlNPeBZ4ffq4fq77Fh7WrLXNy8ChB7sm8axhszn-2jYQlpHPIuccZwBo2HA2XFcdD0ip_0vQfssOLdTLBYMZymMwE3XmA2qpeEBM_9iL_MuOi8/s1600/Img_7387.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4HRY_4ARNN5z7kzrKyPqrmgliUZmHUGlNPeBZ4ffq4fq77Fh7WrLXNy8ChB7sm8axhszn-2jYQlpHPIuccZwBo2HA2XFcdD0ip_0vQfssOLdTLBYMZymMwE3XmA2qpeEBM_9iL_MuOi8/s1600/Img_7387.jpg" alt="rafting emozione3 valsesia"/></a></figure>



<p>Se mi avessero detto che un giorno avrei fatto<strong> rafting su un fiume di montagna</strong> non ci avrei creduto, ed invece è successo, e oltretutto mi sono anche divertita molto. Ho provato questa avventura totalmente nuova grazie al <strong>cofanetto Sport e Sfide di <u><a href="http://www.emozione3.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emozione3</a></u></strong>, che mi ha portato a Campertogno (Vercelli) a fare rafting per la prima volta, sulle acque del <strong>fiume Sesia</strong>.</p>



<p>Il centro sportivo <strong>Eddyline</strong> si trova proprio sulle rive del fiume, ed è un posto piacevole e ben organizzato. A me e agli altri del mio gruppo è stata fornita l&#8217;attrezzatura per il rafting (muta, giacca impermeabile, giubbotto salvagente e casco) e siamo stati preparati dal nostro istruttore sulle regole di base del rafting, su come pagaiare e manovrare il gommone e su come affrontare situazioni comuni come le cadute in acqua.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj56uHMDv3lVQRU1HoGN6WJCsD6CFFk_gWb4ay2CAaE4lU8aQF8r89YB1xn3Nh9r3SzlCS3J3dB5VGnRi-L644d6LWbDFywlaJIiOejVvMt_rdKEVFl3uK2lrQ7v2uJBjGzFFzFGZzhsgg/s1600/Img_7469.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj56uHMDv3lVQRU1HoGN6WJCsD6CFFk_gWb4ay2CAaE4lU8aQF8r89YB1xn3Nh9r3SzlCS3J3dB5VGnRi-L644d6LWbDFywlaJIiOejVvMt_rdKEVFl3uK2lrQ7v2uJBjGzFFzFGZzhsgg/s1600/Img_7469.jpg" alt="rafting emozione3 valsesia"/></a></figure>



<p>Una volta istruiti a dovere siamo saliti su un pulmino che ci ha portati poco distante dal centro sportivo, in un punto perfetto per iniziare la discesa del fiume. Dopo un tuffo nell&#8217;acqua gelida ma pulitissima del Sesia siamo finalmente entrati nel vivo e abbiamo iniziato il rafting vero e proprio.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnsA8hVtbOnRTjg790PP6FQZko6qHQgQR-x953vBkzm1sAJGzpO0nFUq7Cxq25TZ269Un8IBmKCu40JFfSdgiOoK3GKQsAj7J8hVfvSHGTskeTBgi-tXN3xmqa47-TLLmyKFATQlULbcY/s1600/Img_7396.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnsA8hVtbOnRTjg790PP6FQZko6qHQgQR-x953vBkzm1sAJGzpO0nFUq7Cxq25TZ269Un8IBmKCu40JFfSdgiOoK3GKQsAj7J8hVfvSHGTskeTBgi-tXN3xmqa47-TLLmyKFATQlULbcY/s1600/Img_7396.jpg" alt="rafting emozione3 valsesia"/></a></figure>



<p>Discendere in fiume su un gommone pagaiando come una disperata e affrontare le rapide è stata una bella <strong>scarica di adrenalina</strong>, e non avrei mai pensato che mi sarebbe piaciuto così tanto. Non sono un tipo particolarmente sportivo, soprattutto quando si tratta di sport potenzialmente pericolosi, ma mi sono sorpresa di me stessa: mi sono divertita un sacco nonostante un po&#8217; di paura, e spero di rifarlo presto!</p>



<p>E questa è la dimostrazione che è <strong>un&#8217;attività alla portata di tutti</strong>: non c&#8217;è bisogno di essere degli atleti e non importa avere esperienza, basta sapere nuotare e affidarsi ad un centro sportivo con istruttori esperti e affidabili per potersi godere un&#8217;avventura di rafting.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiApmOsnYuUSvo-wCoHsXF2Kl4LtNci5saXZcDSc43Q_YR9oEtJKL-i4rj7k-l3-hSiH-GRvnowIpVqZyMzBUdMZzzwo2uUute66pH_Sr-4ZkI8n284ahNmKPVwTpKXm9P17_YVz2Pbkds/s1600/Img_7484.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiApmOsnYuUSvo-wCoHsXF2Kl4LtNci5saXZcDSc43Q_YR9oEtJKL-i4rj7k-l3-hSiH-GRvnowIpVqZyMzBUdMZzzwo2uUute66pH_Sr-4ZkI8n284ahNmKPVwTpKXm9P17_YVz2Pbkds/s1600/Img_7484.jpg" alt="rafting emozione3 valsesia"/></a></figure>



<p>Il rafting non è stato solo adrenalina e impegno fisico, è stata anche un&#8217;occasione per ammirare il<strong> paesaggio della Valsesia dal fiume</strong>, una valle molto bella che non conoscevo e che vorrei scoprire presto. Versanti boscosi, paesini tranquilli e tante occasioni per fare attività a contatto con la natura.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlKkUpWkSn7C9YIIVNGyFKY2t30wBKpydurdab2ot26FW9QgIYny0_khi9OQkQQ_qCczQ4ZvphwfkXrM9DjmqJBFS6-d4P6TnO69yESmNA2xvBug7oHA1t1yFQNyR1X5DAFDcHVGyBzT0/s1600/Img_7378.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlKkUpWkSn7C9YIIVNGyFKY2t30wBKpydurdab2ot26FW9QgIYny0_khi9OQkQQ_qCczQ4ZvphwfkXrM9DjmqJBFS6-d4P6TnO69yESmNA2xvBug7oHA1t1yFQNyR1X5DAFDcHVGyBzT0/s1600/Img_7378.jpg" alt="rafting emozione3 valsesia"/></a></figure>



<p>Dopo circa 2 ore di avventura sul gommone siamo sbarcati a riva, rimontati sul pulmino e riportati al centro Eddyline, dove ci siamo fatti la doccia e cambiati negli spogliatoi. E siccome il rafting è faticoso mette parecchia fame, così ci siamo spostati di pochi metri, al <strong>camping Il Gatto e La Volpe</strong>, per un meritato pranzo a base di polenta concia, salamelle e torta casalinga. </p>



<p>Purtroppo era già ora di tornare a casa, ma così stanca e a pancia piena avrei pisolato volentieri all&#8217;ombra degli alberi del campeggio.</p>



<p>Visto che il rafting mi è piaciuto un sacco e mi sono piacevolmente sorpresa di me stessa, penso che ripeterò presto l&#8217;esperienza: nel cofanetto Sport e Sfide di Emozione3 ci sono tante scelte diverse, anche un&#8217;esperienza di hydrospeed sempre qui a Campertogno, con Eddyline, che mi piacerebbe molto provare, e magari è l&#8217;occasione buona per fermarmi qualche giorno da queste parti.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNV_bvRB-VsO9cys2WKK5m_B1Tvnd1TJoA9FR_WVZJSmpwOGXhM9DG6w_dG6wufanF2YpBTA4MA8zbvoYknYymK5fAqg5so8JtXO6oYnkj1CCP66j2arHPr6m3ey7rwyces5fo_V5HC2Y/s1600/Img_7282.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNV_bvRB-VsO9cys2WKK5m_B1Tvnd1TJoA9FR_WVZJSmpwOGXhM9DG6w_dG6wufanF2YpBTA4MA8zbvoYknYymK5fAqg5so8JtXO6oYnkj1CCP66j2arHPr6m3ey7rwyces5fo_V5HC2Y/s1600/Img_7282.jpg" alt="rafting emozione3 valsesia"/></a></figure>



<p>Testo e foto di <strong>Claudia Vannucci</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri articoli sul Piemonte:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
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</ul>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2014/07/rafting-in-valsesia-con-emozione3.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>In segway o con la pedalata assistita a Saluzzo, un marchesato in movimento</title>
		<link>https://girovagate.com/2014/06/in-segway-o-con-la-pedalata-assistita-a-saluzzo-un-marchesato-in-movimento.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 07:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Il miglior modo per visitare Saluzzo? Sulle due ruote! Tutti i b&#038;b e gli hotel hanno bici elettriche che offrono gratuitamente agli ospiti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFYCct2WU_5zQ4O7kFOoPuTHNyDSVrqbMj7Se2ojXEBLZsM8xVMWX3yASGzpARIxBorxzEZjl22yL9CO-lWWwi9ctZIsKUv-arUXf6W1DgJX1QXl2lv48lNjW5jsCel9d0lx0aEST0o18/s1600/saluzzo+segway.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFYCct2WU_5zQ4O7kFOoPuTHNyDSVrqbMj7Se2ojXEBLZsM8xVMWX3yASGzpARIxBorxzEZjl22yL9CO-lWWwi9ctZIsKUv-arUXf6W1DgJX1QXl2lv48lNjW5jsCel9d0lx0aEST0o18/s1600/saluzzo+segway.jpg" alt="segway saluzzo openbike"/></a></figure>



<p><strong>Saluzzo </strong>è un paesino piccolo, ma ha tanto da offrire al visitatore: arte, storia, cultura, buon cibo e storie da raccontare. <a href="https://www.girovagate.com/2014/05/saluzzo-openbike-blogtour-la-scatenata.html">Ve ne ho parlato la scorsa settimana nel mio post&nbsp;dedicato alla Saluzzo che non mi aspettavo</a>. Oggi invece voglio raccontarvi di <strong>come mi sono spostata per Saluzzo e per i suoi dintorni</strong>, le valli e la campagna che costituivano lo scheletro di un marchesato piccolo ma potente, stretto tra i regni di Francia e Savoia, crocevia di idee, stili e culture diverse.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete nell&#8217;articolo</h3><nav><ul><li class=""><a href="#spostarsi-a-saluzzo">Spostarsi a Saluzzo</a></li><li class=""><a href="#castellar">Castellar</a><ul><li class=""><a href="#la-festa-degli-spaventapasseri">La festa degli spaventapasseri</a></li><li class=""><a href="#il-giardino-del-castello">Il giardino del castello</a></li></ul></li><li class=""><a href="#l-abbazia-di-staffarda">L&#8217;Abbazia di Staffarda</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="spostarsi-a-saluzzo">Spostarsi a Saluzzo</h2>



<p>Non amo gli spostamenti in auto di nessun genere, ma mi piacciono praticamente tutte le alternative intelligenti alla macchina privata, e qui a Saluzzo ho trovato un territorio organizzato e pronto ad offrire valide alternative ai visitatori di ogni tipo.</p>



<p>Appena arrivata il mio b&amp;b Briatore mi ha messo a disposizione una <strong>bicicletta a pedalata assistita</strong> per percorrere senza fatica i 5 minuti di strada di collina che separano la struttura dal borgo: era la prima volta per me su una bici elettrica, ma ci ho messo pochi secondi a prendere confidenza col mezzo. </p>



<p>Alla fine l&#8217;ho usata tantissimo, perché anche se la distanza era minima sono pigra e preferivo farla in bici piuttosto che a piedi. </p>



<p class="has-background" style="background-color:#fbcba6"><strong>Tutti i b&amp;b e gli hotel a Saluzzo hanno bici elettriche da offrire gratuitamente agli ospiti</strong>, quindi approfittatene!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhH_n0L836G8hoao-H0WaMM07zAZR0frdHXaWGX9lSnBNt-QxEh3d30MQ7zszPYEy0ZXSLyB44qUGH-8M0PS_t9eU7HV1Qw2xUi9MUhQbxJiiN5xgduzqoWM6HuiAjg-bkkK_8HyXj9sxU/s1600/saluzzo-openbike.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhH_n0L836G8hoao-H0WaMM07zAZR0frdHXaWGX9lSnBNt-QxEh3d30MQ7zszPYEy0ZXSLyB44qUGH-8M0PS_t9eU7HV1Qw2xUi9MUhQbxJiiN5xgduzqoWM6HuiAjg-bkkK_8HyXj9sxU/s1600/saluzzo-openbike.jpg" alt="saluzzo segway openbike"/></a></figure>



<p>Le bici elettriche hanno un&#8217;autonomia che mi ha sorpreso: io e gli altri blogger le abbiamo utilizzate per seguire <strong>La Scatenata</strong>, la corsa di biciclette d&#8217;epoca che si è svolta nel territorio saluzzese, raggiungendo il paese di Castellar, e anche il giorno successivo per raggiungere l&#8217;<strong>abbazia di Staffarda</strong>, a circa 15 km da Saluzzo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="castellar">Castellar</h2>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjcHoG4oAHMSzLnea2hJOaMZwDW9UzNXmeqj4FokDkbC5_aOh5Lh_Zqa6aStCjgF4YQHkpvXnV6ApZTWRSHhm-j7RnsLmWADxWfImLSc1mvZovd4-kFKqDm0HOjdqvZ_Lil5vmCATeOWwY/s1600/castellar-saluzzo.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjcHoG4oAHMSzLnea2hJOaMZwDW9UzNXmeqj4FokDkbC5_aOh5Lh_Zqa6aStCjgF4YQHkpvXnV6ApZTWRSHhm-j7RnsLmWADxWfImLSc1mvZovd4-kFKqDm0HOjdqvZ_Lil5vmCATeOWwY/s1600/castellar-saluzzo.jpg" alt="saluzzo abbazia staffarda"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-festa-degli-spaventapasseri">La festa degli spaventapasseri</h3>



<p>A Castellar ho scoperto la bella tradizione della<strong> festa degli Spaventapasseri</strong>, creature fantasiose create dai bambini che decorano le case, le vie e i campi intorno al paese, e ho raggiunto il castello che si trova in cima alla collina. </p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-giardino-del-castello">Il giardino del castello</h3>



<p><strong>Il castello fu costruito dai Marchesi di Saluzzo</strong>, ed ha un <strong>giardino bellissimo</strong> da cui si gode di un panorama che ti strappa un sorriso; oggi è privato ma viene aperto in occasioni speciali e si può visitare su prenotazione (www.comune.castellar.cn.it/archivio/pagine/Il_Castello.html).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpsXlmvBHPKL8EnyVs0GwKQOMdmuqpVnHtX0k0Sqq3fQD2swpH_QJzQIyTf6rShLmhrDQCfhjNeUaPZW0ZKcpnjbjq5hnfbMDgJsfv3vozaeLqAVPKRkf36fjWMC-QVdeFJJ_uWZFfP-g/s1600/castellar-spaventapasseri.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpsXlmvBHPKL8EnyVs0GwKQOMdmuqpVnHtX0k0Sqq3fQD2swpH_QJzQIyTf6rShLmhrDQCfhjNeUaPZW0ZKcpnjbjq5hnfbMDgJsfv3vozaeLqAVPKRkf36fjWMC-QVdeFJJ_uWZFfP-g/s1600/castellar-spaventapasseri.jpg" alt="saluzzo spaventapasseri"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="l-abbazia-di-staffarda">L&#8217;Abbazia di Staffarda</h2>



<p>Ma a Saluzzo non ho usato solo la bicicletta a pedalata assistita: mi sono presa una cotta per il <strong>segway</strong>. I segway in questione ce li ha forniti On-Way, per me era la prima volta ma dal momento in cui ci sono salita sopra non volevo più scendere. Paolo di On-Way ci ha portati in giro per la campagna di Saluzzo, lungo le rive del Po e attraverso campi di grano e frutteti, fino a raggiungere l&#8217;<strong>abbazia di Staffarda</strong>.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;abbazia è bellissima: un complesso cistercense del XII secolo ancora ben conservato che abbiamo visitato con la nostra guida <em>Cristina Carli</em>.</p>



<p>C&#8217;è tanto da vedere, e vi consiglio di farlo con una guida turistica perché altrimenti è difficile comprendere tutti gli aspetti di questo luogo: <strong>l&#8217;architettura romanica, l&#8217;arte gotica che vi si è aggiunta, persino la colonia di pipistrelli che vive qui, protetta e al sicuro in un locale di servizio del monastero</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlURDzQ16ZPNWFGK0sksZmeiYpIi1Ca5F5MDqjHVzaUNdlxgOpPuoWQbRh-vfdao8TlzTL1B7-VZDVuL82QRmTTIQNx46Gsy4ZUzvjKWKiu41Z9HxBHHPbqOKirQlIkxBvAVy8s-lJ0r0/s1600/abbazia-staffarda.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlURDzQ16ZPNWFGK0sksZmeiYpIi1Ca5F5MDqjHVzaUNdlxgOpPuoWQbRh-vfdao8TlzTL1B7-VZDVuL82QRmTTIQNx46Gsy4ZUzvjKWKiu41Z9HxBHHPbqOKirQlIkxBvAVy8s-lJ0r0/s1600/abbazia-staffarda.jpg" alt="abbazia staffarda saluzzo"/></a></figure>



<p>Tra biciclette elettriche e segway Saluzzo è un marchesato che si può visitare comodamente in lungo e in largo, a bassa velocità e a basso impatto ambientale, diventando un territorio davvero alla portata di tutti, anche di chi non vuole o non può usare la macchina o non se la sente di pedalare in salita con una bici normale.</p>



<p>Testo e foto di Claudia Vannucci.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa vedere e cosa fare a Saluzzo: cultura, storia e buon cibo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2014 13:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa vedere e cosa fare a Saluzzo, un piccolo paese della provincia di Cuneo ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4u_qMa1y1CRjKIxFJVouZUcg8cYiKiFYe3Je4AwAWnWS7ghvZZ4wrSLNBWMKhr8RGjl7b8eiK0VivLU1Hyord0XovnJRyXxaN0w_HBD8FkmxqT7DsucoHRehQN9bJ7iYuPYdv9pKJvoc/s1600/collage.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4u_qMa1y1CRjKIxFJVouZUcg8cYiKiFYe3Je4AwAWnWS7ghvZZ4wrSLNBWMKhr8RGjl7b8eiK0VivLU1Hyord0XovnJRyXxaN0w_HBD8FkmxqT7DsucoHRehQN9bJ7iYuPYdv9pKJvoc/s16000/collage.jpg" alt="saluzzo piemonte"/></a></figure>



<p>Lo scorso weekend l&#8217;ho passato a <strong>Saluzzo</strong>, grazie al blogtour organizzato da  DigitaSaluzzo, in mezzo a una campagna verde e tranquilla, in ottima compagnia e alla scoperta delle storie di un luogo che non mi aspettavo così ricco di arte, cultura, tradizioni e influenze lontane. </p>



<p>Prima di partire non mi sono documentata, sapevo che avremmo avuto modo di conoscere la zona di Saluzzo in modo approfondito con una guida turistica, e non ho voluto guastarmi la sorpresa. </p>



<p>In effetti non mi aspettavo che un piccolo paese della provincia di <strong>Cuneo </strong>avesse così tanto da raccontare ad un viaggiatore, specialmente a chi come me ama il <strong>turismo culturale</strong>.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Cosa vedere e cosa fare a Saluzzo</h2><nav><ul><li class=""><a href="#dove-dormire-a-saluzzo">Dove dormire a Saluzzo</a></li><li class=""><a href="#tour-a-piedi-di-saluzzo">Tour a piedi di Saluzzo</a><ul><li class=""><a href="#la-chiesa-di-san-giovanni">La chiesa di San Giovanni</a></li><li class=""><a href="#il-museo-casa-cavassa">Il museo Casa Cavassa</a></li></ul></li><li class=""><a href="#la-castiglia">La Castiglia</a><ul><li class=""><a href="#il-museo-della-civilta-cavalleresca">Il museo della civiltà cavalleresca</a></li><li class=""><a href="#il-museo-della-memoria-carceraria">Il museo della memoria carceraria</a></li></ul></li><li class=""><a href="#dove-mangiare-a-saluzzo">Dove mangiare a Saluzzo</a><ul><li class=""><a href="#la-taverna-dei-porti-scur">La taverna dei Porti Scur</a></li><li class=""><a href="#la-birreria-baladin">La birreria Baladin</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-dormire-a-saluzzo">Dove dormire a Saluzzo</h2>



<p>Ho soggiornato al <strong>B&amp;B Briatore</strong>, che non ha niente a che vedere con quel Briatore lì, ma è gestito da una signora dolcissima, gentile e accogliente che mi ha fatto sentire un&#8217;ospite di famiglia. Si trova in una zona verde e tranquilla a 15 minuti a piedi dal centro di Saluzzo, oppure 5 minuti di bicicletta elettrica. </p>



<p><strong>Il B&amp;B infatti mi ha dato a disposizione una bici a pedalata assistita che mi ha permesso di muovermi su e giù per Saluzzo (e anche oltre!) in totale autonomia e senza fatica.</strong></p>



<p>Altri di noi hanno dormito nel complesso del Resort San Giovanni, un ex convento domenicano restaurato con cura che oggi accoglie gli ospiti anche nel suo ristorante ipogeo. La prima sera abbiamo cenato proprio qui, in questa bellissima sala con volte di pietra naturale, e mangiando i piatti della tradizione piemontese.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBznNEjPi6jCe5Ol2wJxaQ-bt7qCSx5T3wRL0j5M18lvkT7IkA2Ki443LfbRaDy9UEa2niLVes_NwneirWQl7Pb73tLMQ9zdpEgGzkXhEhKt2Vm2kj0BPXr8Prf3pNn440BtHMXKaxyss/s1600/saluzzo-san-giovanni-ristorante.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBznNEjPi6jCe5Ol2wJxaQ-bt7qCSx5T3wRL0j5M18lvkT7IkA2Ki443LfbRaDy9UEa2niLVes_NwneirWQl7Pb73tLMQ9zdpEgGzkXhEhKt2Vm2kj0BPXr8Prf3pNn440BtHMXKaxyss/s16000/saluzzo-san-giovanni-ristorante.jpg" alt="saluzzo piemonte"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="tour-a-piedi-di-saluzzo">Tour a piedi di Saluzzo</h2>



<p>Il secondo giorno abbiamo veramente scoperto la storia lunga e affascinante di Saluzzo, grazie al <strong>tour a piedi </strong>con la nostra guida turistica, <em>Cristina Carli</em> (è bravissima, davvero!).</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-chiesa-di-san-giovanni">La chiesa di San Giovanni</h3>



<p>Siamo partiti dalla <strong>chiesa di San Giovanni</strong>, un piccolo capolavoro del gotico italiano che nasconde una cappella tutta francese. </p>



<p>Qui è sepolto il marchese Ludovico II di Saluzzo, tra i ricami fiammeggianti degli archi gotici francesi, testimonianza di un legame culturale antico e duraturo con la Francia.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTGVkH6Iocssd6a1s44cWFkbNomzlshgMVdgDKPzBn2ZIQw0St1FSUYVUJ2clAVtCSxN0fzlDfUe2Kp1BjhyBE-aYt6U_XL06EUx95CAdlTCz7Lr7QZM4IqR6ZSExtryrF8fQW_FwaHuI/s1600/saluzzo-san-giovanni.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTGVkH6Iocssd6a1s44cWFkbNomzlshgMVdgDKPzBn2ZIQw0St1FSUYVUJ2clAVtCSxN0fzlDfUe2Kp1BjhyBE-aYt6U_XL06EUx95CAdlTCz7Lr7QZM4IqR6ZSExtryrF8fQW_FwaHuI/s16000/saluzzo-san-giovanni.jpg" alt="saluzzo san giovanni"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-museo-casa-cavassa">Il museo Casa Cavassa</h3>



<p>Abbiamo incontrato i palazzi rinascimentali che si affacciano sul corso e che raccontano una storia di ricchezza, commercio e nobiltà, e siamo finiti al museo civico di <strong>Casa Cavassa</strong>, sintesi della storia di questo marchesato piccolo ma potente, un fazzoletto di terra stretto tra la Francia e i Savoia dove circolavano liberamente non solo i soldi, ma anche le idee, le fedi religiose e le correnti artistiche.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3EhvnuwzrRkJn9SFFvJ-Aw_twuT5LELrZgr8J09d-X9VtKg1s7g2MTysQtc80ZrxfTUTwN3MyNy37vj20Rqk4myFl6ZM4BvBx1al2SKZ7CDierDgi8t88FbJ2cdtUzzjdwgFlE3Xpiuw/s1600/saluzzo-casa-cavassa.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3EhvnuwzrRkJn9SFFvJ-Aw_twuT5LELrZgr8J09d-X9VtKg1s7g2MTysQtc80ZrxfTUTwN3MyNy37vj20Rqk4myFl6ZM4BvBx1al2SKZ7CDierDgi8t88FbJ2cdtUzzjdwgFlE3Xpiuw/s16000/saluzzo-casa-cavassa.jpg" alt="saluzzo casa cavassa"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-castiglia">La Castiglia</h2>



<p>Il terzo giorno lo abbiamo dedicato alla visita della <strong>Castiglia</strong>: una grande fortezza di mattoni rossi, un tempo dimora dei signori di Saluzzo, poi abbandonata e riconvertita in carcere nell&#8217;800, ha accolto i detenuti fino al 1992. </p>



<p>Oggi la Castiglia si può visitare e ospita due musei insoliti e di nicchia, che mi sono piaciuti molto. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="570" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/06/saluzzo-castiglia.jpg" alt="" class="wp-image-6698" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/06/saluzzo-castiglia.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/06/saluzzo-castiglia-300x214.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/06/saluzzo-castiglia-768x547.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Castiglia</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-museo-della-civilta-cavalleresca">Il museo della civiltà cavalleresca</h3>



<p>Il primo è dedicato alla<strong> Civiltà Cavalleresca</strong>, raccontata in modo interattivo attraverso ricostruzioni, filmati e sale tematiche dedicate ai cavalieri e alle dame che hanno vissuto nel marchesato di Saluzzo e che sono diventati nel tempo protagonisti di leggende, novelle e opere d&#8217;arte.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-museo-della-memoria-carceraria">Il museo della memoria carceraria</h3>



<p>Il secondo è il <strong>Museo della Memoria Carceraria</strong>, che racconta la lunga storia della Castiglia come luogo di reclusione, ma soprattutto ricorda le storie di coloro che sono stati incarcerati qui. Nei secoli queste tra queste mura spesse sono passati Valedesi perseguitati, prigionieri risorgimentali, antifascisti, e tanti disgraziati e poveracci comuni che hanno vissuto in tempi molto duri. È un museo impegnativo dal punto di vista emotivo, racconta storie di giustizia e di ingiustizia, di malattie, torture, suicidi, noia, isolamento e solitudine.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjqXlqNB1WD958OBSbRt7RuRt6BzfMoaQbiHBgbaYvGgjR3sW0auqAulGly1JgqfzD7qo_ntFE8fh8n64K4qq-fAKXYasjR5qbxyQzVo0En2PaMNRauzhk85b0zvHKTPyGghH9DEeAE4sM/s1600/saluzzo-museo-memoria-carceraria.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjqXlqNB1WD958OBSbRt7RuRt6BzfMoaQbiHBgbaYvGgjR3sW0auqAulGly1JgqfzD7qo_ntFE8fh8n64K4qq-fAKXYasjR5qbxyQzVo0En2PaMNRauzhk85b0zvHKTPyGghH9DEeAE4sM/s16000/saluzzo-museo-memoria-carceraria.jpg" alt="saluzzo museo memoria carceraria"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-mangiare-a-saluzzo">Dove mangiare a Saluzzo</h2>



<p>Ma a Saluzzo non si viene soltanto per la cultura e la storia: <strong>qui si mangia benissimo</strong>! </p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-taverna-dei-porti-scur">La taverna dei Porti Scur</h3>



<p>Il Piemonte non delude mai, soprattutto a tavola, e anche Saluzzo me lo ha confermato. Ho scoperto che questo è il paradiso del vitello tonnato, mangiato non solo al Resort San Giovanni, ma anche alla <strong>Taverna dei Porti Scur</strong>, insieme ai maltagliati alla salsiccia di Bra (una nuova piacevole conoscenza).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/06/vitello-tonnato.jpg" alt="" class="wp-image-6699" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/06/vitello-tonnato.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/06/vitello-tonnato-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/06/vitello-tonnato-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2014/06/vitello-tonnato-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPe8I8VQJa9WQ10zlfRyVlXAV-WKWbO7V201WB03_L_X0cLMn-NsOG5JGzzxs7isY6OrUr-k_JbmsoU6Zwjs3Zt76JwLAqHAbElDz-h1I2ZuMDHj5uTc5Yxq_gVyauv93iRYhrsSEUoUA/s1600/vitello-tonnato.jpg" target="_blank" rel="noopener"></a><br>Vitello tonnato alla Taverna dei Porti Scur</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-birreria-baladin">La birreria Baladin</h3>



<p>Menzione d&#8217;onore per la <strong>birreria artigianale Baladin</strong>, dove insieme alle birre ottime ho mangiato le patate fritte (le fatate!) più buone del mondo e uno stinco di maiale cotto nella birra notevole. Saluzzo è circondata da frutteti, e la frutta l&#8217;ho mangiata in tanti dolcini squisiti e anche in un sidro di mele servito in provetta al ristorante dell&#8217;Abbazia di Staffarda. Ma di questo ve ne parlerò nel prossimo post!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidWyo9ZrZUVXArQgQPrDlDiLpenPaWPJZ04PIiBZSldzlMlhhY1DuWDLFACnkILg0UiOA1ghx-iF0TA6MZz60ytMO8wWf7Lx7paB-8Ce9116UXH9gXnnPly0h-DuCX6VvjrUGZgIFWMjc/s1600/saluzzo-frutta.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidWyo9ZrZUVXArQgQPrDlDiLpenPaWPJZ04PIiBZSldzlMlhhY1DuWDLFACnkILg0UiOA1ghx-iF0TA6MZz60ytMO8wWf7Lx7paB-8Ce9116UXH9gXnnPly0h-DuCX6VvjrUGZgIFWMjc/s16000/saluzzo-frutta.jpg" alt="saluzzo piemonte"/></a></figure>



<p>Testo e foto di Claudia Vannucci.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri articoli sul Piemonte</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2013/09/cosa-fare-Torino-museo-del-cinema-balcone-panoramico-Mole.html">I motivi per cui merita andare al <strong>museo del cinema di Torino</strong></a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2013/08/dove-vedere-le-marmotte-parco-nazionale-gran-paradiso-versante-piemonte.html">Incontro ravvicinato con le marmotte al <strong>Parco Nazionale del Gran Paradiso</strong></a>.</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Luci su Saluzzo: al via La Scatenata e #openbike!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2014 10:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Bike e trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;&#8230;per portare un po’ più lontano i sapori, gli odori, i colori&#160;e la bellezza di Saluzzo, abbiamo deciso di invitare sei blogger.&#160;Sei narratori girovaghi che tra il 30 maggio e il primo giugnoapproderanno a Saluzzo e ce la racconteranno con l’occhio attento&#160;e affamato del navigatore.&#8221; (Dal www.digitasaluzzo.eu).&#160;Per noi sarà presente Claudia Vannucci! Girovagate mi manda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>&#8220;&#8230;per portare un po’ più lontano i sapori, gli odori, i colori&nbsp;</em><em>e la bellezza di <strong>Saluzzo</strong>, abbiamo deciso di invitare sei blogger.&nbsp;</em><em>Sei narratori girovaghi che tra il 30 maggio e il primo giugno</em><em>approderanno a Saluzzo e ce la racconteranno con l’occhio attento&nbsp;</em><em>e affamato del navigatore.&#8221; (Dal www.digitasaluzzo.eu).&nbsp;</em><em>Per noi sarà presente Claudia Vannucci!</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter is-resized"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_Acd5rVPNK6VuFtxLdhp3wFrU-aih_ssI3sowWzkfAv7ZP3_ZpcG6Z4GaRgejWS4zdENZay1LTk5NESQfXd7QWXArx9Stk_nEzyQDa61Wtlui3O56DPPfh1PCp9zx6W37bG5andIY0jI/s1600/Saluzzo.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_Acd5rVPNK6VuFtxLdhp3wFrU-aih_ssI3sowWzkfAv7ZP3_ZpcG6Z4GaRgejWS4zdENZay1LTk5NESQfXd7QWXArx9Stk_nEzyQDa61Wtlui3O56DPPfh1PCp9zx6W37bG5andIY0jI/s1600/Saluzzo.jpg" alt="saluzzo openbike" style="width:640px;height:auto"/></a></figure>



<p>Girovagate mi manda a <strong>Saluzzo</strong>, in provincia di Cuneo, in qualità di inviata dal futuro per documentare <strong><a href="https://www.facebook.com/laScatenataValPo/" target="_blank" rel="noopener">La Scatenata</a></strong>, corsa di biciclette d&#8217;epoca in costume vintage. Dal futuro perché mi sposterò a bordo di mezzi tecnologici e assai poco vintage come <strong>segway e biciclette elettriche</strong>, e anche se per me la bici è rigorosamente a propulsione umana, non vedo l&#8217;ora di provare la &#8220;biga del 2000&#8221;!</p>



<p>Ma a Saluzzo non inseguirò soltanto i ciclisti vintage a bordo di un segway: sono molto curiosa di scoprire il paese e di visitare il <strong>Museo della Memoria Carceraria</strong>. Troverò pane per i miei denti per quanto riguarda storia, arte e cultura: <strong>DigitaSaluzzo</strong> mi porterà a visitare castelli, abbazie e case della memoria, e non mi sono documentata troppo per non guastarmi la sorpresa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilS-86MIl4TSPQNsuQE-XHqfa06IXI_B7fPkhENEsMb_fqLsq-SOc-uw7bemlha-3XOmRed9PTx2sktqPBUiP7eKA4rgJf0zJto0T2WEQks9bRhON7QslADDhIdvP5yXRMM-XUVkDdSwU/s1600/openbike.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilS-86MIl4TSPQNsuQE-XHqfa06IXI_B7fPkhENEsMb_fqLsq-SOc-uw7bemlha-3XOmRed9PTx2sktqPBUiP7eKA4rgJf0zJto0T2WEQks9bRhON7QslADDhIdvP5yXRMM-XUVkDdSwU/s1600/openbike.jpg" alt="saluzzo openbike"/></a></figure>



<p>Ho promesso ad Alessandro che mangerò tutto il possibile per dovere di cronaca: oltre a ristoranti tipici e una <strong>birreria artigianale</strong> mi aspetta anche un mercatino di prodotti tipici piemontesi, dove dovrò darmi un contegno altrimenti mi servirà un carretto per tornare a Firenze.</p>



<p>Durante questo fine settimana a Saluzzo sarò in ottima compagnia e potrete seguire me e gli altri bloggers in diretta sui social network con l&#8217;hashtag <strong>#openbike</strong>.</p>



<p>Chi è <strong>Claudia Vannucci</strong>?</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3yzMPeueAwKGMCpmAdnc2Srlsf0PGifWYqh2dkjIuheNhoER-5CViocIbzFF3AYdcDyFFHLnutAnpvvzB_QeMTtmvbodEIQuwNCM5U8tJfD7x8VXvBxwgJ7-FKFJg3COXqwD9AK-QEZk/s1600/Claudia+Vannucci+foto.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3yzMPeueAwKGMCpmAdnc2Srlsf0PGifWYqh2dkjIuheNhoER-5CViocIbzFF3AYdcDyFFHLnutAnpvvzB_QeMTtmvbodEIQuwNCM5U8tJfD7x8VXvBxwgJ7-FKFJg3COXqwD9AK-QEZk/s1600/Claudia+Vannucci+foto.jpg" alt="claudia vannucci"/></a></figure>



<p>Con questo post inauguro la collaborazione con Girovagate, quindi mi presento brevemente ai lettori che ancora non mi conoscono. Mi chiamo Claudia, sono livornese ma vivo nella mia amata Firenze da una vita ormai: qui faccio la guida turistica di Firenze e provincia, mi sposto ogni giorno in bicicletta e come immaginerete mi piace viaggiare e raccontare i miei viaggi. Potete leggermi anche sul mio blog personale <a href="http://viaggiverdeacido.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Viaggi Verde Acido</a> dove do molto spazio alle mie passioni che seguo anche in viaggio: l&#8217;architettura, il rock and roll, la bici, i piccoli musei insoliti, i luoghi da brivido come cimiteri e ossari.<br>Quando Alessandro mi ha chiamata a bordo ho accettato molto volentieri, quindi eccomi qui, nei panni di inviata per Girovagate e pronta a partire per il Piemonte.</p>



<p>(Foto in alto di <a href="https://www.flickr.com/photos/lucky_tam/6271457365/sizes/z/in/photostream/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luck&#8217;Tam</a> su Flickr)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Pont Canavese torna lo spettacolo della Transumanza: il ritorno in paese delle mandrie</title>
		<link>https://girovagate.com/2013/09/a-pont-canavese-torna-lo-spettacolo-della-transumanza-il-ritorno-in-paese-delle-mandrie.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 14:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[a contatto con la natura]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[La grande festa della Transumanza animerà le strade di Pont Canavese&#160;il 4 e 5 ottobre 2014!&#160; Per scoprire di cosa si tratta continua a leggere… La transumanza, è una danza, ch&#8217;ebbe origine sull&#8217;isola di Ponza&#8230;..no! Quella è la paranza, storia di pesci, donne e latitanza&#8230; Qui si parla del grande ritorno delle mandrie e delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: large;"><i>La grande <b>festa della Transumanza</b> animerà le strade </i><i>di <b>Pont Canavese</b>&nbsp;</i><i>il 4 e 5 ottobre 2014!&nbsp;</i></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<i><span style="font-size: large;">Per scoprire di cosa si tratta continua a leggere…</span></i></div>
<div style="text-align: justify;">
<i><span style="font-size: large;"><br /></span></i></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhzRJXONjYY_cgCX7tZEDXU3sE9yOz16NbT_A4e9vikkV8fmKf9LsW7Z0Y41lq_MSJ6_-wxNfeKQIhRlSXKwR4rrs5ZuqYVzT4IdohckqLH6a3f2gMzO_-UJE6Umynyk6A4q-O0kJHhbu8/s1600/Transumanza+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="transumanza pont canavese" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhzRJXONjYY_cgCX7tZEDXU3sE9yOz16NbT_A4e9vikkV8fmKf9LsW7Z0Y41lq_MSJ6_-wxNfeKQIhRlSXKwR4rrs5ZuqYVzT4IdohckqLH6a3f2gMzO_-UJE6Umynyk6A4q-O0kJHhbu8/s16000/Transumanza+01.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
La <b>transumanza</b>,<i> è una danza, ch&#8217;ebbe origine sull&#8217;isola di Ponza</i>&#8230;..no! Quella è la paranza, storia di pesci, donne e latitanza&#8230; Qui si parla del <b>grande ritorno delle mandrie e delle greggi dagli alpeggi estivi</b>! Un rituale che si protrae dalla notte dei tempi e si ripete nella sua immutevole forma ogni anno, accompagnato in molte località da una festa che si scatena al passaggio delle vacche e delle capre.</div>
<p><a name='more'></a></p>
<div style="text-align: justify;">
Grazie al blog tour <u><a href="http://www.girovagate.com/2013/08/5-giorni-a-Torino-Gran-Paradiso-piemontese-ecanavese-lamiatorino.html" target="_blank">#ècanavese</a></u> &#8211; organizzato da <u><a href="http://www.turismotorino.org/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Turismo Torino</a></u> in collaborazione tra gli altri con il <u><a href="http://www.latransumanza.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Comitato La Tramia</a></u> &#8211; ho scoperto un mondo a me completamente sconosciuto, fatto di persone che definire entusiaste appare quasi offensivo nei confronti del loro appassionato lavoro di divulgazione e valorizzazione delle tradizioni del territorio. Un impegno, quello del gruppo &#8220;La Tramia&#8221; di <b>Pont Canavese</b>, che non conosce soste durante l&#8217;anno e si prodiga attraverso attività didattiche mirate ad avvicinare i bambini al fenomeno della migrazione stagionale del bestiame e alla vita dei <b>margari</b>, coloro che accudiscono, mungono e seguono le decine di mandrie che a maggio salgono in quota alla ricerca dei pascoli più rigogliosi ed a ottobre ridiscendono in paese lucidate a festa con grandi campanacci decorati al collo.</div>
<p></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWwv2lizGoSxBhuX3ugQWuwlFLo8kaGuCTQ_OTpIEz13hGGIpvpaj6KNdi3AYpi3s6QgbmDKw-DbbkpVjzCwugO6WwQXWFPO7J1syBIQYaXLZAJc23xv0DvayWmW7oQDuMTmNKCp_da-o/s1600/Transumanza+15.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="transumanza pont canavese" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWwv2lizGoSxBhuX3ugQWuwlFLo8kaGuCTQ_OTpIEz13hGGIpvpaj6KNdi3AYpi3s6QgbmDKw-DbbkpVjzCwugO6WwQXWFPO7J1syBIQYaXLZAJc23xv0DvayWmW7oQDuMTmNKCp_da-o/s16000/Transumanza+15.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Foto tratta dal video &#8220;La Transumanza&#8221;</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: justify;">
Nel <b>Canavese </b>&#8211; l&#8217;area che si estende tra la Val d&#8217;Aosta a Torino e comprende il versante piemontese del Parco del Gran Paradiso &#8211; l&#8217;evento della fine della Transumanza esploderà&nbsp;<b>il primo fine settimana di ottobre </b>passando dal centro abitato di <b>Pont Canavese</b>, tra le Valli dell&#8217;Orco e di Soana. &#8220;Esploderà?&#8221; Sì, le strade saranno occupate da una carovana interminabile di bestiame e margari che sfileranno e rallegreranno l&#8217;atmosfera con il fragore del dondolio dei campanacci.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
Nella scorsa edizione furono ben 1700 le pecore delle greggi e centinaia le vacche che attraversarono il paese!</div>
<p></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgP-D8x7QqdIHDcM4T5Rr14GE79_5xo1S9xcFwf3x_DK3-jrshmag-V3ndLiGLe884GVuR7SFBgZLibAv9TumFZXgq36x-eiA4-2RZ0ebaVGsO0oDgJ5gVzzfm_8vcmvOorojyyV0ZiKo/s1600/Nivolet+01.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="transumanza pont canavese" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgP-D8x7QqdIHDcM4T5Rr14GE79_5xo1S9xcFwf3x_DK3-jrshmag-V3ndLiGLe884GVuR7SFBgZLibAv9TumFZXgq36x-eiA4-2RZ0ebaVGsO0oDgJ5gVzzfm_8vcmvOorojyyV0ZiKo/s16000/Nivolet+01.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Piero, un margaro incontrato sull&#8217;altipiano del Nivolet</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
Coloro che si recheranno nel weekend a Pont Canavese troveranno esposti i <b>prodotti tipici della transumanza</b>, i formaggi prodotti dai margari con il latte delle vacche portate ai pascoli del Parco del Gran Paradiso, della vallata di Ribordone e delle alte valli dell&#8217;Orco e della Soana: i tomini, le ricotte fresche, il formaggio blu di capra, lo yogurt, il burro&#8230; tutte eccellenze con le &#8220;e&#8221; maiuscola che abbiamo avuto l&#8217;opportunità di assaggiare andando a trovare a borgata Pianceresea il<b> margaro Aldo</b>, direttamente a casa sua!</div>
<p></p>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8VCGD3Fhg-yFxxTzYUmH50YNue1AucCj87HdY7Q-004ItXV9oxUw4mHlNTINFiIutycJXmXOi7gTd7WbsAU2iUkaEEP-xW1p7eQaXaYW0V_oVl2kHjB-GWSODSq_o8IsEsciPQxo8d1c/s1600/Transumanza+12.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="transumanza pont canavese" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8VCGD3Fhg-yFxxTzYUmH50YNue1AucCj87HdY7Q-004ItXV9oxUw4mHlNTINFiIutycJXmXOi7gTd7WbsAU2iUkaEEP-xW1p7eQaXaYW0V_oVl2kHjB-GWSODSq_o8IsEsciPQxo8d1c/s16000/Transumanza+12.jpg" /></a></div>
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</div>
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La sera prima avevamo fatto la sua conoscenza attraverso un filmato realizzato dai ragazzi della Tramia (Giovanni, Fulvio e Alessandra sono i primi nomi che mi vengono in mente) nel quale si vedevano alcune scene della gran sfilata della Transumanza del 2012 ed al contempo veniva raccontata la dura <b>vita del margaro</b>, una vita fatta di tanti sacrifici, lunghi mesi trascorsi in altura e una quantità di compiti da svolgere che certamente non lasciano del tempo libero per annoiarsi.&nbsp;</div>
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Protagonista del video era lo stesso Aldo che il giorno dopo ci avrebbe ospitato a pranzo e poco prima ci avrebbe mostrato in prima persona come mungere le vacche, dove viene lavorato il latte e conservato il formaggio.</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9R_jQrRe3vgMkTrVnpmz5SuTM-yBO616M3CC0mprrj3R3CRPq7PDeSL9CqcfSusyd3h7C3q5VQuJhVmGSD7fdhSYrL4MKuuNetuZUXBWtKg2KhMt479tAIyvlbWEWv-Wdjz8nhREjLKM/s1600/Transumanza+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="transumanza pont canavese" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9R_jQrRe3vgMkTrVnpmz5SuTM-yBO616M3CC0mprrj3R3CRPq7PDeSL9CqcfSusyd3h7C3q5VQuJhVmGSD7fdhSYrL4MKuuNetuZUXBWtKg2KhMt479tAIyvlbWEWv-Wdjz8nhREjLKM/s16000/Transumanza+06.jpg" /></a></div>
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Prima di lasciare spazio a qualche fotografia, vi segnalo il sito dove potete trovare preziose informazioni circa i giorni della festa (5-6 ottobre): <u>www.latransumanza.it</u>.&nbsp;</div>
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A Pont Canavese per l&#8217;occasione saranno organizzate visite guidate, escursioni e attività ludiche per i bambini.</div>
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Potreste anche approfittarne per visitare le bellezze nascoste del paese (la <b>Torre Tellaria</b> e la <b>Torre Fernanda</b>, la <b>chiesa di San Costanzo</b> e la <b>Pieve di Santa Maria in Doblazio</b>) o assaggiare le prelibatezze di alcuni Maestri del Gusto del territorio (impossibile non fare un salto alla <b>pasticceria Perotti,&nbsp;</b>&nbsp;alla <b>Salumeria-Gastronomia Boetto </b>o al <b>ristorante dell&#8217;albergo Bevagna</b>). Tutto questo sarà oggetto di un prossimo post&#8230;&nbsp;</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfVjDq5nOQDqGZ2r2ISWr2_sM84m7V815NOpkBCvYr6xSp7DNfJlG22DT_5cDW8gd7jZ6oQurMZMzokiEAWFc20pC_uxfFrcWP8hs2WW_2Sob3FAaRx-xUDpom5gRzYn-Jz8daQhFMJrk/s1600/Transumanza+07.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="transumanza pont canavese" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfVjDq5nOQDqGZ2r2ISWr2_sM84m7V815NOpkBCvYr6xSp7DNfJlG22DT_5cDW8gd7jZ6oQurMZMzokiEAWFc20pC_uxfFrcWP8hs2WW_2Sob3FAaRx-xUDpom5gRzYn-Jz8daQhFMJrk/s16000/Transumanza+07.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPEs24jEBk7gFM036eUgWacbXGj8dMy74u7_A8SDCJx1o-g-mvCbkepBSJcEwfpqOTW4lY9KaZyr4QHuFoqh6gyfA5XXFmwKjOqtN-Az-XXAiiEONEB0QA71GUge2IavEqb61dEwPgBLc/s1600/Transumanza+11.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="transumanza pont canavese" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPEs24jEBk7gFM036eUgWacbXGj8dMy74u7_A8SDCJx1o-g-mvCbkepBSJcEwfpqOTW4lY9KaZyr4QHuFoqh6gyfA5XXFmwKjOqtN-Az-XXAiiEONEB0QA71GUge2IavEqb61dEwPgBLc/s16000/Transumanza+11.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhT5SkXyGSttFO30NMQ5lUZDYb6ZMzYz6nVnuL1f1yLNq9q2vTNeXC2N0ZDjwI6umFPd3gFBABDvv9PXzRADO96Kl-1EJzTxYI7ZfAozB_33QR7XkPjfy3Hl5UI4UwyMCGiJznFe6JtlAc/s1600/Transumanza+10.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="transumanza pont canavese" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhT5SkXyGSttFO30NMQ5lUZDYb6ZMzYz6nVnuL1f1yLNq9q2vTNeXC2N0ZDjwI6umFPd3gFBABDvv9PXzRADO96Kl-1EJzTxYI7ZfAozB_33QR7XkPjfy3Hl5UI4UwyMCGiJznFe6JtlAc/s16000/Transumanza+10.jpg" /></a></div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixDiUabXkPb8f4ZxpVWZS6zkYh83m0x-g-w75T-Bb754rO9zv-V7dPoFOkjksHNXqIKpAeWlxYA5GZCiwPFb5-gm9ET5hyphenhyphen8VoQTsjY3LXRobnQpog8Sa1qlo2e3-t0YgwpbLfb6RMYO2g/s1600/Transumanza+08.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="transumanza pont canavese" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixDiUabXkPb8f4ZxpVWZS6zkYh83m0x-g-w75T-Bb754rO9zv-V7dPoFOkjksHNXqIKpAeWlxYA5GZCiwPFb5-gm9ET5hyphenhyphen8VoQTsjY3LXRobnQpog8Sa1qlo2e3-t0YgwpbLfb6RMYO2g/s16000/Transumanza+08.jpg" /></a></div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYPtPftXyz1K7_XwBY9bVvEe1NJ3naBcv_QZlf60wNrIyf6Z3yMy3x1sEIjLS_nVBGxVoCzflRGLRE0Pj1tmdXbQFpsKVxMYq9mKn-y4kNvC3xhGWbf06u2T3KHGTGOBXB2_Fsrgx0Bv8/s1600/Transumanza+13.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="transumanza pont canavese" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYPtPftXyz1K7_XwBY9bVvEe1NJ3naBcv_QZlf60wNrIyf6Z3yMy3x1sEIjLS_nVBGxVoCzflRGLRE0Pj1tmdXbQFpsKVxMYq9mKn-y4kNvC3xhGWbf06u2T3KHGTGOBXB2_Fsrgx0Bv8/s16000/Transumanza+13.jpg" /></a></div>
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<div style="text-align: justify;">
Se anche voi volete contribuire al progetto di crowdfunding per La Transumanza cliccate&nbsp;<u><a href="http://www.eppela.com/ita/projects/514/la-transumanza-il-ritorno-delle-mandrie-dallalpeggio" rel="nofollow noopener" target="_blank">qui</a></u>&nbsp;e lasciate una piccola donazione.&nbsp;</div>
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<div><span style="font-size: medium;"><b>In cerca di altre idee per un viaggio in Piemonte?</b></span></div>
<div><span style="font-size: medium;">Leggete anche:</span></p>
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<ul>
<li><span style="color: #333333;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/08/dove-vedere-le-marmotte-parco-nazionale-gran-paradiso-versante-piemonte.html">Incontro ravvicinato con le marmotte al&nbsp;<b>Parco Nazionale del Gran Paradiso</b></a></u>.</span></li>
</ul>
<ul>
<li style="border: none; color: #333333; margin: 0px 0px 0.25em; padding: 0.25em 0px; text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/08/mongolfiera-di-torino-il-panorama-piu-bello-con-turin-eye.html">La&nbsp;<b>mongolfiera vincolata</b>&nbsp;più grande d&#8217;Italia si trova a Torino! Noi ci siamo saliti su!</a></u></span></li>
</ul>
</div>
<div>
<ul>
<li style="border: none; color: #333333; margin: 0px 0px 0.25em; padding: 0.25em 0px; text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/09/cosa-fare-Torino-museo-del-cinema-balcone-panoramico-Mole.html">Da non perdere assolutamente a Torino: il&nbsp;<b>museo del cinema</b>&nbsp;e il panorama dall&#8217;alto della Mole</a></u>.</span></li>
</ul>
<ul>
<li style="border: none; color: #333333; margin: 0px 0px 0.25em; padding: 0.25em 0px; text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/09/mac-bun-hamburger-slow-fast-food-torino.html"><b>M**Bun</b>, hamburger di qualità allo slow fast food di Torino</a></u>.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><u style="color: #333333;"><a href="https://www.girovagate.com/2014/06/segway-pedalata-assistita-saluzzo.html">In segway o con la bici elettrica alla scoperta del Marchesato di&nbsp;<b>Saluzzo</b>!</a></u></li>
</ul>
</div>
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<ul>
<li><u style="color: #333333;"><a href="https://www.girovagate.com/2014/07/rafting-in-valsesia-con-emozione3.html"><b>Rafting in Valsesia</b> con Emozione3</a></u><span style="color: #333333;">.</span></li>
</ul>
<div><span style="color: #333333;"><br /></span></div>
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<span style="font-family: inherit;"><span face="&quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: 15px; line-height: 21px;">Ti piace il blog? Seguilo su&nbsp;</span><b style="background-color: #fafbfe; color: #333333; font-size: 15px; line-height: 21px;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><span style="color: red;"><span style="color: blue;"><span style="color: red;"><span style="color: blue;">Facebook</span></span></span></span></u></a><span style="color: blue;">&nbsp;</span></b><span face="&quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: 15px; line-height: 21px;">,&nbsp;<a href="http://feeds.feedburner.com/~r/IDEEDiVIAGGIO/~6/3" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">via&nbsp;</span><span style="color: blue;">Feed</span></b></u></a>&nbsp;e su&nbsp;<a href="https://twitter.com/girovagate" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">Twitter</span></b></u></a>!</span></span></div>
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]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2013/09/a-pont-canavese-torna-lo-spettacolo-della-transumanza-il-ritorno-in-paese-delle-mandrie.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Mac Bun, hamburger di qualità allo slow fast food di Torino</title>
		<link>https://girovagate.com/2013/09/mac-bun-hamburger-di-qualita-allo-slow-fast-food-di-torino.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2013 14:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti pizzerie e trattorie]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[M**Bun, la prima e unica agri-hamburgheria slow fast food di tradizione piemontese. Slow è la cura dedicata ad ogni prodotto Fast è il tempo di preparazione delle ricette Food è la continua ricerca della qualità. Con questa semplice formula il M**Bun, o Mac Bun (da leggersi M A C e non all&#8217;inglese &#8220;Mc&#8221;! Mac con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: large;"><i>M**Bun, la prima e unica agri-hamburgheria </i><i>slow fast food di tradizione piemontese.</i></span></div>
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<span style="font-size: large;"><i><br /></i></span></div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhR5rrraiz7J2Ka8K_c0Cpn6H9F2xIAQzrGF23N3LcIcJsY26ZRZJShLz8I4v3RoZ63ei-rLvN-faeY8eQ45dHvw-aw_eeAow0UINITv6MIN3kd9-xN8IEFz8pPM46kGefd2XhDAlg69TYT/s1600/Mac+Bun+04.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhR5rrraiz7J2Ka8K_c0Cpn6H9F2xIAQzrGF23N3LcIcJsY26ZRZJShLz8I4v3RoZ63ei-rLvN-faeY8eQ45dHvw-aw_eeAow0UINITv6MIN3kd9-xN8IEFz8pPM46kGefd2XhDAlg69TYT/s16000/Mac+Bun+04.jpg" /></a></div>
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<b><br /></b></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
<b>Slow</b> è la cura dedicata ad ogni prodotto</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"><b><br /></b></div>
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<b>Fast</b> è il tempo di preparazione delle ricette</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"><b><br /></b></div>
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<b>Food</b> è la continua ricerca della qualità.</div>
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Con questa semplice formula il <b>M**Bun</b>, o Mac Bun (da leggersi M A C e non all&#8217;inglese &#8220;Mc&#8221;! <i>Mac </i>con la &#8220;a&#8221; in piemontese significa &#8220;solo&#8221; e <i>Bun </i>&#8220;buono&#8221;) ha conquistato Torino e&#8230; anche noi! Nel nostro soggiorno piemontese (<u><a href="http://www.girovagate.com/2013/08/5-giorni-a-Torino-Gran-Paradiso-piemontese-ecanavese-lamiatorino.html" target="_blank">link</a></u>) non potevamo non fare una sosta pranzo allo slow fast food di via Rattazzi 4 &#8211; a poche centinaia di metri dal nostro <u><a href="http://www.hotelgenio.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">hotel Genio</a></u> Best Western &#8211; uno dei tre M**Bun insieme all&#8217;altro di corso Siccardi 8/A e a quello di Rivoli (TO) in corso Susa 22/E, il primogenito.</div>
<p><a name='more'></a></p>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
La storia della prima <b>agrihamburgeria </b>al 100% piemontese inizia nel 2009 con l&#8217;apertura del primo piccolo locale nella provincia torinese, ed è subito un successo. L&#8217;idea di abbinare prodotti di qualità della gastronomia regionale al concetto di fast food piace a tutti coloro che amano i pasti veloci, vuoi per mancanza di quel paio d&#8217;ore di tempo che richiede un ristorante, vuoi per una questione prettamente economica, senza rinunciare a mangiar bene.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
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<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMqOE-b5boYYKH3kmv2MpKHtJ79oOofkKwLAxfQJPGn0exz2ez0A8KhvIwZynGlOMBp-uDcyQUOyt1wx7mnNjXSd1ZJ-tkZ0uZYxH1jQ_Xjw3XOPzFH6wdJ70uZxlq5ZoVm_cDnppqRmvh/s1600/Mac+Bun+11.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Mac Bun slow fast food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMqOE-b5boYYKH3kmv2MpKHtJ79oOofkKwLAxfQJPGn0exz2ez0A8KhvIwZynGlOMBp-uDcyQUOyt1wx7mnNjXSd1ZJ-tkZ0uZYxH1jQ_Xjw3XOPzFH6wdJ70uZxlq5ZoVm_cDnppqRmvh/s16000/Mac+Bun+11.jpg" /></a></div>
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Non nascondiamoci dietro un dito: tutti siamo stati clienti di McDonald o catene similari e molti continuano ad andarci soprattutto perché con pochi euro si riesce a fare un pasto completo.</div>
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Ecco, da M**Bun spendendo poco di più (*) potete anche concedervi un <b>cibo a km 0</b>! <b>Carne di fassone</b>, una razza di bovino tipica piemontese, ben cotta oppure <b>cruda </b>come la tradizione locale tramanda da sempre. Oppure una delle cinque ricette di <b>robiola al forno</b> (al naturale, rucola e pomodorini, con peperoncino, con pere, al tartufo).</div>
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<div style="text-align: justify;">
Noi abbiamo assaggiato uno dei piatti del menù (rigorosamente in dialetto piemontese!), un panino e il consigliatissimo<b> tris di carne cruda</b>, un assaggio della <i>piemunteisa </i>(olio, sale e limone), <i>franseisa </i>(olio, sale, senape, capperi e acciughe) e <i>mediterranea </i>(olio, sale, pomodorini secchi, olive e peperoncino).</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjK2_5hu1h_uTDLGkVbP69to_mHB4MxZAPNDpzptjG0a4slW1-7icO2YlVdg3wjgbWhspLLIjhvFvcYFdvsdF2Rt9uqJkNaSQHqFJ7h-TRZ8m2cgAfvR0uk7fifFzBF-IdtZeRsHMZCZ27a/s1600/Mac+Bun+05.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjK2_5hu1h_uTDLGkVbP69to_mHB4MxZAPNDpzptjG0a4slW1-7icO2YlVdg3wjgbWhspLLIjhvFvcYFdvsdF2Rt9uqJkNaSQHqFJ7h-TRZ8m2cgAfvR0uk7fifFzBF-IdtZeRsHMZCZ27a/s16000/Mac+Bun+05.jpg" /></a></div>
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E se Sara ha apprezzato in particolare quest&#8217;ultimo, la mia preferenza devo dire che è andata di un&#8217;incollatura allo <i>Spatuss </i>(=spaccone), un <b>hamburger di fassone</b> al 100% servito in piatto con patatine fritte ed l&#8217;ort. Non le french fries surgelate ma patate tagliate larghe e sottili come le chips! Buonissime!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
Andate di fretta oppure amate il classico panino? Ce ne sono 9 diversi, dal <i>Chiel </i>(hamburger 70% bovino e 30% suino più insalata e pomodoro) al <i>Pulastr </i>(hamburger di pollo con insalata e pomodoro), dal vegetariano <i>Mach del Ort </i>(melanzane alla parmigiana) al <i>Can Caud</i> (la versione piemontese dell&#8217;hot dog). Oppure preferite il <i>Sensa Cognisiun</i>, un hamburger di fassone al 100% con insalata, pomodoro e bagna caoda? In ogni caso <b>il pane è fresco, fragrante, buono</b>. E per i celiachi c&#8217;è la possibilità di accompagnare gli hamburger con il <b>pane senza glutine</b>.</div>
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Tutto in linea con la filosofia M**Bun, la stessa che punta sulla genuinità delle carni prelevate dalle aziende agricole del territorio ed allo stesso tempo pone l&#8217;attenzione sulla raccolta differenziata ed utilizza piatti, bicchieri e posate al 100% riciclabili.</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKJQccDRkfN-KY3_xf9i7hLG6qTYj2hCIpXVN5GX8sA2KrhAolojGfKQlEeAjcpePvg71bPTJ0nQONI8jsM2TxBqI_0YnKBlf59zk6Nu60BDzVrF3RzJci_qK3chNnMvjC8S_QBEb1x-9D/s1600/Mac+Bun+06.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKJQccDRkfN-KY3_xf9i7hLG6qTYj2hCIpXVN5GX8sA2KrhAolojGfKQlEeAjcpePvg71bPTJ0nQONI8jsM2TxBqI_0YnKBlf59zk6Nu60BDzVrF3RzJci_qK3chNnMvjC8S_QBEb1x-9D/s16000/Mac+Bun+06.jpg" /></a></div>
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Per quanto riguarda le bevande non potete andare al M**Bun senza assaggiare la <b>Molecola</b>, una cola che è davvero molto buona e differisce dalla collega più famosa per essere un po&#8217; meno gassata. Per il resto ha un sapore molto simile ed è&#8230; italiana!&nbsp;</div>
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C&#8217;è inoltre una vastissima gamma di scelta, dalla <b>birra artigianale</b> M**biunda e M**rusa al tè al limone o pesca, dal chinotto e dalla gazzosa per finire col vino rosso o bianco.</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGt4CgfSkwGdvZkYIJIBkfERQOcxh4H6Z72eCPBymiyv3PKrBNP-N-lopY_9cdnFcnupatICBvfpy1kJxTr_T0VTWmxE_FMX7t_BX6vZZRhyphenhyphenQcT-Fw9sJ5p0NncNzPBznWQTJwvQKhe7ZW/s1600/Mac+Bun+03.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGt4CgfSkwGdvZkYIJIBkfERQOcxh4H6Z72eCPBymiyv3PKrBNP-N-lopY_9cdnFcnupatICBvfpy1kJxTr_T0VTWmxE_FMX7t_BX6vZZRhyphenhyphenQcT-Fw9sJ5p0NncNzPBznWQTJwvQKhe7ZW/s16000/Mac+Bun+03.jpg" /></a></div>
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L&#8217;ambiente del locale in via Rattazzi è molto ben curato, ampi spazi e colori vivaci. Un bel posto insomma dove concedersi una pausa pranzo o cena per chi lavora o per chi, come noi, quando è in visita in una città desidera talvolta ottimizzare i tempi senza per questo privarsi delle gioie del palato.</div>
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I M**Bun sono aperti dalle 12 alle 24 tutti i giorni.</div>
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Altre informazioni le trovate sul sito <u>www.mbun.it</u>.</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEibdc2AU4SqaN-ue16yrqMRrIYRfsVELJ2zwvACoV0USgbOVPeKMcEg4hgSTB0Qc7NXlWvSDBJKqxm9iM16hafXcyfDZz8zDf0kM_3SjHsNbcVPgxfESjwzzKgV4j4T3e3OlHcjSbYSXWiH/s1600/Mac+Bun+02.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEibdc2AU4SqaN-ue16yrqMRrIYRfsVELJ2zwvACoV0USgbOVPeKMcEg4hgSTB0Qc7NXlWvSDBJKqxm9iM16hafXcyfDZz8zDf0kM_3SjHsNbcVPgxfESjwzzKgV4j4T3e3OlHcjSbYSXWiH/s16000/Mac+Bun+02.jpg" /></a></div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhzZ90u6B8H9IfXBnRPyn8yewB3Dg9PgAr2I-q6dWyJudbkAha6YpYABNFsyHgvMmnWl-Cfoj3Y_Ivha96w3D2AizF60HgfmZjq8k9KUBR4is_BNq5hsa0MbCJUKtzAkOVV68oUBgcZ688v/s1600/Mac+Bun+08.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhzZ90u6B8H9IfXBnRPyn8yewB3Dg9PgAr2I-q6dWyJudbkAha6YpYABNFsyHgvMmnWl-Cfoj3Y_Ivha96w3D2AizF60HgfmZjq8k9KUBR4is_BNq5hsa0MbCJUKtzAkOVV68oUBgcZ688v/s16000/Mac+Bun+08.jpg" /></a></div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBTkc-XCLUJQhhOJWLT7r7RQTPYgjd7LxrDNX0BqniFiOoNi5svOCRcOFnaypPIPOgGZs4PRriQ0OaPAKriIBaf21CHx1NiWehdiYZjwKLQ1OYtxY7WdnSrjzu8KallBEmrft-mp8IhyphenhyphenTp/s1600/Mac+Bun+01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBTkc-XCLUJQhhOJWLT7r7RQTPYgjd7LxrDNX0BqniFiOoNi5svOCRcOFnaypPIPOgGZs4PRriQ0OaPAKriIBaf21CHx1NiWehdiYZjwKLQ1OYtxY7WdnSrjzu8KallBEmrft-mp8IhyphenhyphenTp/s16000/Mac+Bun+01.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilCQFvXzMYhJnkYC0wrVj7qT5-fTYJvfkfYd1HaxZGFYd7qGMG6b5YmyJJmUaIzFX5ZAAOVvmK6T2UtpMsCUzEVBagAD1ygbdInF1jp5ar7g8AnZpCUAeF0LrpVGQntEIOLF6yTLPWSFTv/s1600/Mac+Bun+09.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilCQFvXzMYhJnkYC0wrVj7qT5-fTYJvfkfYd1HaxZGFYd7qGMG6b5YmyJJmUaIzFX5ZAAOVvmK6T2UtpMsCUzEVBagAD1ygbdInF1jp5ar7g8AnZpCUAeF0LrpVGQntEIOLF6yTLPWSFTv/s16000/Mac+Bun+09.jpg" /></a></div>
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<div style="text-align: justify;">
(*) i menù completi costano dai 10 ai 12 euro ma un panino con molecola costa al massimo 8,50 e con due euro in più potete ordinare un piatto con contorno di patate o insalata e una bevanda.</p>
<p></div>
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<div><span style="font-size: medium;"><b>Altre cose da vedere o fare a Torino:</b></span></div>
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<ul>
<li><u style="color: #333333; font-family: inherit;"><a href="https://www.girovagate.com/2013/08/mongolfiera-di-torino-il-panorama-piu-bello-con-turin-eye.html">La&nbsp;<b>mongolfiera vincolata</b>&nbsp;più grande d&#8217;Italia si trova a Torino! Noi ci siamo saliti su!</a></u></li>
</ul>
</div>
<div>
<ul>
<li style="border: none; color: #333333; margin: 0px 0px 0.25em; padding: 0.25em 0px; text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/09/cosa-fare-Torino-museo-del-cinema-balcone-panoramico-Mole.html">Da non perdere assolutamente a Torino: il&nbsp;<b>museo del cinema</b>&nbsp;e il panorama dall&#8217;alto della Mole</a></u>.</span></li>
</ul>
<div><span style="color: #333333;"><br /></span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<span face="&quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: 15px; line-height: 21px;">Ti piace il blog? Seguilo su&nbsp;</span><b style="background-color: #fafbfe; color: #333333; font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;, Trebuchet, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 21px;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><span style="color: red;"><span style="color: blue;"><span style="color: red;"><span style="color: blue;">Facebook</span></span></span></span></u></a><span style="color: blue;">&nbsp;</span></b><span face="&quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: 15px; line-height: 21px;">,&nbsp;<a href="http://feeds.feedburner.com/~r/IDEEDiVIAGGIO/~6/3" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">via&nbsp;</span><span style="color: blue;">Feed</span></b></u></a>&nbsp;e su&nbsp;<a href="https://twitter.com/girovagate" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">Twitter</span></b></u></a>!</span></div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2013/09/mac-bun-hamburger-di-qualita-allo-slow-fast-food-di-torino.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>I tanti motivi per cui merita andare al museo del cinema di Torino e salire sulla Mole!</title>
		<link>https://girovagate.com/2013/09/i-tanti-motivi-per-cui-merita-andare-al-museo-del-cinema-di-torino-e-salire-sulla-mole.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2013 17:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[Assolutamente banale dirlo e assolutamente imperdibile: se andate a Torino una visita alla Mole Antonelliana&#160;è d&#8217;obbligo! Siete pronti a una sfilza di motivi a sostegno di questa affermazione condita da un bel punto esclamativo? Allora, da dove cominciare&#8230; con 167,5 metri la Mole Antonelliana è uno degli edifici in muratura più alti in Italia (nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnWFYijawRXe00AFRt9ZLIXQYqEnvoREM3rChc_tPx3UVyJTpomq3FYIAEw60HqnZr9VoXNFrS5VAubSo7QvSIRnvdmfHBmhgjZ_um7q0NuLK5bUJUOuudplYepVUlO2FjhBX4Zqw4iRwI/s1600/Mole+16.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Mole Torino museo cinema" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnWFYijawRXe00AFRt9ZLIXQYqEnvoREM3rChc_tPx3UVyJTpomq3FYIAEw60HqnZr9VoXNFrS5VAubSo7QvSIRnvdmfHBmhgjZ_um7q0NuLK5bUJUOuudplYepVUlO2FjhBX4Zqw4iRwI/s640/Mole+16.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
Assolutamente banale dirlo e assolutamente imperdibile: se andate a <b>Torino </b>una visita alla <b>Mole Antonelliana&nbsp;</b>è d&#8217;obbligo! Siete pronti a una sfilza di motivi a sostegno di questa affermazione condita da un bel punto esclamativo?<br />
<a name='more'></a><br />
Allora, da dove cominciare&#8230;</p>
<ul>
<li>con <b>167,5 metri</b> la Mole Antonelliana è uno degli edifici in muratura più alti in Italia (nel 1953 un uragano fece crollare 47 metri di guglia e perse il primato in Europa) e dalla sua <b>Terrazza Panoramica</b> collocata a 85 metri si gode di una magnifica <b>vista a 360° su tutta Torino</b>!</li>
</ul>
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<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXfH-4ZHkSAsfv1WUbUZrnB7Qrx-BEPJypVzsASm8W37UmoVa8ctwdRCN-LZtQJx0ohx-_0_ZLwTU8c1anWKf1o2uV-DNVmT_AkxVwz0YaJSXCFqSrv8XLkmwM-1w9S-IBnx2yWTBrHw17/s1600/Mole+03.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="Mole Torino panorama" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXfH-4ZHkSAsfv1WUbUZrnB7Qrx-BEPJypVzsASm8W37UmoVa8ctwdRCN-LZtQJx0ohx-_0_ZLwTU8c1anWKf1o2uV-DNVmT_AkxVwz0YaJSXCFqSrv8XLkmwM-1w9S-IBnx2yWTBrHw17/s640/Mole+03.jpg" width="640" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUltOtF2q64pF6Twg9ixIMHc6c6hRBov4ipkuQOntlYZJXZu9HOJRCqtXxiKjEDmQW5AOZuXzZpurlZmZDVceAQTQtMrkklYMCdeb2eQo5E6oN1DE5XIsXHpZoYyhWEMPAeteazy7g9fJG/s1600/Mole+07.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="Mole Torino panorama" border="0" height="483" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUltOtF2q64pF6Twg9ixIMHc6c6hRBov4ipkuQOntlYZJXZu9HOJRCqtXxiKjEDmQW5AOZuXzZpurlZmZDVceAQTQtMrkklYMCdeb2eQo5E6oN1DE5XIsXHpZoYyhWEMPAeteazy7g9fJG/s640/Mole+07.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
<ul>
<li>il percorso di salita al tempietto della Mole sulla sommità della cupola &#8211; dove si trova il balcone panoramico &#8211; è un&#8217;esperienza tanto rapida quanto emozionante! In un minuto si attraversano i 5 piani open space del Museo del Cinema, visibili grazie alle <b>pareti trasparenti in cristallo dell&#8217;ascensore panoramico</b></li>
</ul>
<div style="text-align: center;">
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIqD46pGUmgF4YGJbdnfVduwsue8Ri-8D89zC5DvFYwOIb8pSEuIXE7A5ldxMJi4D77azh7GOCjbZis7KNbYrx3kutt48q9Jj-J0ajuAghDahdXQmfD4Tt0lipNFnBleKPLedezrFOhnhm/s1600/Mole+02.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="Mole Torino museo cinema" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIqD46pGUmgF4YGJbdnfVduwsue8Ri-8D89zC5DvFYwOIb8pSEuIXE7A5ldxMJi4D77azh7GOCjbZis7KNbYrx3kutt48q9Jj-J0ajuAghDahdXQmfD4Tt0lipNFnBleKPLedezrFOhnhm/s640/Mole+02.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
<ul>
<li>siete saliti sulla terrazza? Che visuale eh? Bene, adesso prendetevi almeno un paio d&#8217;ore per visitare il <b>Museo Nazionale del Cinema</b>! Un museo davvero sui generis che si sviluppa <b>in verticale</b> lungo un percorso espositivo che parte dal piano 5 &#8220;<b>Archeologia del cinema</b>&#8221; in cui sono custoditi cimeli e apparecchiature risalenti alla fine dell&#8221;800 e vengono mostrati i primi filmati d&#8217;epoca e le tecniche di base della cinematografia dalle scatole ottiche e le lanterne magiche alla successione rapida di immagini. Interessanti e curiose sono le macchine che ti proiettano all&#8217;interno di uno scenario virtuale e permettono di capire come vengono utilizzati gli effetti ottici nella finzione cinematografica</li>
</ul>
<div style="text-align: center;">
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzndFyTsgBkIS6-NgXTY3VGKwL3TfZG0FwcnxJ4E-3z4LWzUfevtz1QypA9Pwt9uS-WMGMkMvLdJsktI4j0vvHM7ncG8eRw6uT2sIO2FFvUApB6S2yZEd_wHkYt3bCca8M7b3zY9euxt-j/s1600/Cinema01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="Mole Torino museo cinema" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzndFyTsgBkIS6-NgXTY3VGKwL3TfZG0FwcnxJ4E-3z4LWzUfevtz1QypA9Pwt9uS-WMGMkMvLdJsktI4j0vvHM7ncG8eRw6uT2sIO2FFvUApB6S2yZEd_wHkYt3bCca8M7b3zY9euxt-j/s640/Cinema01.jpg" width="640" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYrR63Y1b0g72UWbI8xOKOghQ5mlIrm10iiJ5JTvKYXmarA88GoyAIrAPSITe64n_45xNs753WhaSOE6szsC72ayHbDw5-XMbohDauBF2e4bmQvWQKcNboHKWv1SnRn4BVvYAQlswUlCo5/s1600/Mole+12.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="Mole Torino museo cinema" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYrR63Y1b0g72UWbI8xOKOghQ5mlIrm10iiJ5JTvKYXmarA88GoyAIrAPSITe64n_45xNs753WhaSOE6szsC72ayHbDw5-XMbohDauBF2e4bmQvWQKcNboHKWv1SnRn4BVvYAQlswUlCo5/s640/Mole+12.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
<ul>
<li>il fulcro del Museo progettato dallo scenografo francese <i>François Confino</i> (autore anche del Museo Nazionale dell&#8217;Automobile) è &#8220;l&#8217;<b>Aula del Tempio</b>&#8220;, un&#8217;enorme, particolarissima area ricavata sotto la cupola. Procedendo dal centro verso l&#8217;esterno troviamo</li>
</ul>
<ol>
<li>lo spazio attraversato dall&#8217;ascensore panoramico</li>
<li>le poltroncine <i>chaises longues</i> dalle quali oltre ad ammirare l&#8217;interno decorato della cupola si possono vedere tre schermi giganti su cui vengono proiettati filmati di cinema muto e delle migliori sequenze di ballo presenti nel cinema italiano</li>
<li>13 cappelle dedicate ad alcuni generi cinematografici, dall&#8217;horror al western (un saloon con il bancone e la classica vetrata), dalla fantascienza (i mostri di Alien) al cinema dell&#8217;assurdo (a proposito&#8230; sarà quella che da fuori assume l&#8217;aspetto di un frigorifero aperto e all&#8217;interno sembra una sala cinematografica con tanti wc al posto delle poltrone?)</li>
<li>la rampa elicoidale che si dipana lungo le pareti della cupola creando l&#8217;itinerario &#8220;<b>la Macch<b>ina del Cinema</b><span style="font-weight: normal;">&#8220;, dedicato alle mostre temporanee (fino al 15 settembre il protagonista è il regista&nbsp;</span><b>Martin Scorsese</b><span style="font-weight: normal;">&nbsp;con bozzetti, copioni, bozze, scenografie, fotografie sul set e dietro le quinte, costumi e spezzoni di suoi film) e l&#8217;itinerario, all&#8217;ultimo piano, la &#8220;</span><b>Galleria dei Manifesti</b><span style="font-weight: normal;">&#8220;</span></b></li>
</ol>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivB-DUdQbX_o1tzndoHoqfeFc76mhRUK09YzKH-HgaVVHhqhZKAlkasIM9UpQqFOJlhIB15l1FPSC82lTx7ewxrY8jcGdRmcLmktspYhL5Hu8zcwdKnj5WaWXoT7T3VjsOllOCPWzD-6qX/s1600/Cinema07.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="Mole Torino museo cinema" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivB-DUdQbX_o1tzndoHoqfeFc76mhRUK09YzKH-HgaVVHhqhZKAlkasIM9UpQqFOJlhIB15l1FPSC82lTx7ewxrY8jcGdRmcLmktspYhL5Hu8zcwdKnj5WaWXoT7T3VjsOllOCPWzD-6qX/s640/Cinema07.jpg" width="640" /></a></div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEkNqS0Rc-3C0k4tw4iFC_tNs7ty8fmswdGnTqxa-wuxWdpyHQGn0IqaoU3CwNa-_5NXR2b5tXz_iDq3-sNpALio9Z0TbuVbJW0nw-8YlrCpp6vlaUYYy6pdREJUMi6rEddh1bHSJWxLrI/s1600/Cinema09.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="Mole Torino museo cinema" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEkNqS0Rc-3C0k4tw4iFC_tNs7ty8fmswdGnTqxa-wuxWdpyHQGn0IqaoU3CwNa-_5NXR2b5tXz_iDq3-sNpALio9Z0TbuVbJW0nw-8YlrCpp6vlaUYYy6pdREJUMi6rEddh1bHSJWxLrI/s640/Cinema09.jpg" width="640" /></a></div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinfGd8YSZLyjqEmOlHcXhaPfhInnAYAVq1pnPiJkFpECAxtRBcsNMp2voDUYMG1EzY0MuKR_LDT4LTX4OyRmkGN4fmEV7_Z6-nWtHC2av3aTXOkxTfPFSrOrgao2OzCOm1Zxee0YVCOZ-S/s1600/Cinema10.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="Mole Torino museo cinema" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinfGd8YSZLyjqEmOlHcXhaPfhInnAYAVq1pnPiJkFpECAxtRBcsNMp2voDUYMG1EzY0MuKR_LDT4LTX4OyRmkGN4fmEV7_Z6-nWtHC2av3aTXOkxTfPFSrOrgao2OzCOm1Zxee0YVCOZ-S/s640/Cinema10.jpg" width="640" /></a></div>
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<ul>
<li>infine una ragione turistico-storica: la Mole Antonelliana, progettata da Alessandro Antonelli per essere inizialmente la sede della sinagoga della comunità ebraica e completata nel 1889, è indiscutibilmente il&nbsp;<b>simbolo di Torino</b>. Ed è anche raffigurata nella moneta da 2 centesimi! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
</ul>
</div>
<p>Spero che questo piccolo e molto incompleto elenco di ragioni abbia perlomeno stuzzicato la vostra curiosità! Dentro il Museo del Cinema ovviamente c&#8217;è molto di più di quello di cui ho sommariamente parlato, ci sono cimeli di pellicole del cinema italiano degli anni &#8217;70, locandine storiche,<b> maschere e costumi di scena</b> come quelli di Starwars. Da buon fan non potevo rimanere insensibile di fronte alla casco di Lord Vader e a Chubecca!</p>
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</div>
<p><b>CONSIGLI RANDOM</b></p>
<ul>
<li>a intervalli regolari nell&#8217;Aula del Tempio vengono interrotte le proiezioni sui tre schermi per proiettare sullo sfondo della cupola lo <b>spettacolo di <i>Son et Lumière</i></b>! Prendete posto sulle poltroncine e godetevelo!</li>
<li>a seconda dei giorni e dell&#8217;orario, per salire in cima alla Mole occorre un po&#8217; di pazienza. L&#8217;ascensore panoramico ha una capienza limitata (8-10 persone alla volta). Valutate quindi se sia più conveniente visitare prima il Museo del Cinema e poi godersi il panorama. Generalmente l&#8217;ora di pranzo è un buon momento per andare sulla terrazza</li>
<li>dietro la Mole, in via Gaudenzio Ferrari 5, si trova un locale delizioso con una piccola veranda da cui si vede la cupola: <b>Mangio Bin</b>, uno dei 22 ristoranti della provincia che ha aderito al progetto <b>Sapori Torinesi</b> che mira alla valorizzazione dei piatti tipici della tradizione enogastronomica locale. Noi ci siamo stati e abbiamo mangiato molto bene (presto ne parlerò sul blog).</li>
</ul>
<p><b>INFORMAZIONI UTILI</b></p>
<ul>
<li>La Mole Antonelliana si trova in <b>via Montebello 20</b>, a 10 minuti a piedi da piazza Castello e a pochi minuti di distanza da piazza Vittorio Veneto.</li>
<li><b>Orario d&#8217;ingresso</b>: dal martedi alla domenica 9-20 (sabato fino alle 23)</li>
<li><b>Prezzi</b>: Museo+ascensore panoramico 12 € (intero)/9 € (ridotto)/5 € (6-18 anni e gruppi scolastici)/gratuito (fino a 5 anni e <b>Piemonte+Torino Card</b>, consigliatissima). Solo Museo 9 €/7 €/2,50 €, solo ascensore panoramico 6 € (intero)/4 € (ridotto)/gratuito (fino a 5 anni e Piemonte+Torino Card).</li>
</ul>
<p>Altre informazioni su www.museocinema.it e www.turismotorino.org.</p>
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</ul>
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