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	<title>Portogallo &#8211; Girovagate</title>
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	<description>idee di viaggio</description>
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	<title>Portogallo &#8211; Girovagate</title>
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	<item>
		<title>In visita a Cabo da Roca: perché andare al punto più a ovest d&#8217;Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2017 10:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
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					<description><![CDATA[Cabo da Roca, il punto più occidentale dell'Europa continentale: le impressioni della mia visita e un po' di informazioni utili per organizzare l'escursione da Lisbona!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Cabo da Roca</strong>, il punto più occidentale dell&#8217;Europa continentale. La guida cartacea della Lonely Planet sul Portogallo lo menziona appena eppure secondo me è un luogo imperdibile se anche voi siete attratti dal fascino della scoperta dell&#8217;ignoto che simboleggia e se avete qualche giorno da poter dedicare ai dintorni di Lisbona. Qui trovate le impressioni della mia visita e un po&#8217; di informazioni utili per organizzare questa escursione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxWowLMpCnhLLD4XqWD1U89pNrXndOluAZ2kZcYhutjS7FFVFVk67wJZmlgHYHrezEKfIoj8ZIeKUHRQcjarksfXyc9paVhJyZyo6k63sLSOHCswVFU8izIwumJkql18NOPxAr2fohL04/s1600/Cabo+da+Roca_04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxWowLMpCnhLLD4XqWD1U89pNrXndOluAZ2kZcYhutjS7FFVFVk67wJZmlgHYHrezEKfIoj8ZIeKUHRQcjarksfXyc9paVhJyZyo6k63sLSOHCswVFU8izIwumJkql18NOPxAr2fohL04/s640/Cabo+da+Roca_04.jpg" alt="cabo da roca tramonto portogallo"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">Qui&#8230; dove la terra finisce e comincia il mare</h2>



<p>&#8220;<em>Aqui&#8230; onde a terra se acaba e o mar começa</em>&#8221; (L. Camões).</p>



<p>Non ho difficoltà ad ammetterlo, prima del viaggio in Portogallo per me <strong>Luis Vaz de Camões</strong> era un perfetto sconosciuto. Niente sapevo della sua vita avventurosa che gli ispirò Os Lusiadas, l&#8217;opera più famosa, un poema epico che narra il viaggio in India dell’esploratore suo connazionale e quasi contemporaneo Vasco de Gama, né che fosse uno dei maggiori autori della letteratura lusitana.</p>



<p>Non avrei quindi immaginato che ci avrebbe accompagnato nei giorni trascorsi a <strong>Lisbona</strong> e dintorni. Una presenza discreta che nella capitale si era materializzata ogni qual volta ci imbattessimo in qualunque cosa che avesse a che fare con l&#8217;<strong>Età d&#8217;Oro</strong>, la fase storica a cavallo della scoperta dell’America, il periodo più fiorente del Portogallo grazie a navigatori del calibro di Fernao de Magalhaes (Magellano) &#8211; il primo a circumnavigare il globo &#8211; Pedro Alvares Cabral &#8211; scopritore del Brasile &#8211; Diogo de Silves &#8211; scopritore delle Azzorre &#8211; o Vasco de Gama &#8211; colui che aprì la rotta&nbsp; verso le Indie passando dal Capo di Buona Speranza &#8211; e grazie ai poeti che decantarono le loro imprese, mescolando realtà e leggenda.</p>



<p>Camões fu il più eminente di questi ultimi, al punto da meritare un posto accanto ai grandi protagonisti di quell’era nel monumentale Pedrao dos Scobrimimentos, sul lungofiume del Tago nel quartiere di Belem.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">→ <a href="https://www.girovagate.com/2013/01/Aveiro-venezia-del-portogallo-ovos-moles-e-moliceiros.html"><strong>Aveiro</strong>, la piccola Venezia del Portogallo</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cabo da Roca, il punto più occidentale del continente europeo</h2>



<p>Le sue parole scolpite sul pilone di roccia a pochi passi dallo strapiombo, sono perfettamente adatte a descrivere il mitico periodo delle conquiste e il luogo che a mio parere più le rappresenta: Cabo da Roca, <em>Ponta mais ocidental do continente europeu.</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="640" height="474" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/11/Cabo-da-Roca_01.jpg" alt="" class="wp-image-6820" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/11/Cabo-da-Roca_01.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/11/Cabo-da-Roca_01-300x222.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Io e Sara a Cabo da Roca in una foto di <em>qualche</em> anno fa..</figcaption></figure>



<p>&#8220;Qui, dove la terra finisce e il mare comincia&#8221; è una frase semplice che racchiude in sé l&#8217;essenza dell’avventura e identifica quell&#8217;istinto naturale dell’uomo di andare là dove si nasconde l’ignoto. </p>



<p>Oltre la scogliera che si getta a picco nell’oceano Atlantico da un’altezza di circa 150 metri, c’è solo il mare.&nbsp;</p>



<p>Dall&#8217;altra parte, l’America.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="640" height="426" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/11/Cabo-da-Roca_03.jpg" alt="" class="wp-image-6821" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/11/Cabo-da-Roca_03.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/11/Cabo-da-Roca_03-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/matte0ne/10378095833/sizes/l" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mat&#8217;s eye</a> su Flickr</figcaption></figure>



<p>Chi arriva fin qua, nell’estremità più a ovest del Vecchio Continente, non trova molto di più di questa sorta di stele, di un faro tuttora attivo e di un piccolo ufficio turistico che rilascia il facsimile di una pergamena in cui la Camara Municipal de Sintra attesta che siete stati a Cabo da Roca.&nbsp;</p>



<p>Nonostante questo, non si rimane delusi. O almeno io e Sara non ne siamo rimasti.&nbsp;</p>



<p>Spesso l&#8217;oceano è agitato, le onde si schiantano con fragore contro le rocce ed il vento non dà tregua, contribuendo a rendere un po&#8217; più selvaggio un paesaggio costiero bellissimo, reso più docile dalla presenza di turisti che giungono in massa a bordo di grossi pullman che includono questa tappa nel giro delle attrazioni intono a Lisbona, poco prima o poco dopo la visita immancabile a Sintra e al suo patrimonio Unesco, il Palacio Nacional ed il fiabesco Palacio da Pena</p>



<p>Ma è l’immaginazione più che la vista, a riempire il cuore di soddisfazione per essersi spinti fino qua.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8"><em>Un consiglio? Andateci la sera, poco prima del tramonto. Troverete molti meno gruppi organizzati e vi godrete un tramonto che potrebbe essere fantastico.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Informazioni utili</h2>



<p>Cabo da Roca si trova a poco più di 10 km da Sintra e 40 km da Lisbona. Se avete una giornata a disposizione e vi spostate<strong> in auto</strong>, potete seguire un percorso ad anello partendo da Lisbona con sosta a Estoril, Cascais e <strong>praia do Guincho</strong>, splendida spiaggia paradiso dei windsurfer dove il vento soffia sempre fortissimo e la sabbia copre quasi interamente la carreggiata.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="640" height="467" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/11/Cabo-da-Roca_02.jpg" alt="" class="wp-image-6822" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/11/Cabo-da-Roca_02.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/11/Cabo-da-Roca_02-300x219.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il vento è una presenza costante a Cabo da Roca</figcaption></figure>



<p>Dopo aver contemplato l’orizzonte a Cabo da Roca e magari aver percorso uno dei <strong>sentieri del Parco Naturale di Sintra-Cascais</strong> che partono dal Faro, seguono il margine delle scogliere e scendono in alcuni punti fino al mare, non dimenticatevi di lasciarvi un&#8217;intera giornata per visitare<strong> Sintra</strong>.</p>



<p>Se invece non scegliete di noleggiare un auto, potreste prendere in considerazione l&#8217;idea di vedere <strong>Cabo da Roca e Sintra in un&#8217;unica giornata</strong>: Cabo da Roca e Sintra sono collegate dall&#8217;<strong>autobus 403 </strong>(direzione Cascais se andate verso la costa) mentre Sinta è ben collegata da bus e treni in partenza dalla capitale grazie alla <strong>stazione di Rossio</strong>.</p>



<p>Per chi ama pedalare non tralascerei l&#8217;ipotesi di<strong> andare a Cabo da Roca in bicicletta</strong>!&nbsp;</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">→ <a href="http://www.girovagate.com/2015/06/lisbona-in-bicicletta-fino-cascais-itinerario-facile.html">Qui trovate il nostro itinerario in bici da Lisbona fino a Praia do Guincho</a>.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri articolo sul Portogallo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2009/02/langolo-piu-dolce-di-lisbona.html">L&#8217;angolo più dolce di Lisbona: le <strong>pasteis de Belem</strong> all&#8217;Antiga Confeitaria!</a></li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2013/01/Aveiro-venezia-del-portogallo-ovos-moles-e-moliceiros.html"><strong>Aveiro</strong>, la piccola Venezia del Portogallo</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2012/10/i-palheiros-le-casette-a-strisce-color-pastello-a-Costa-Nova-Portogallo.html">I <strong>Palheiros</strong>, le casette a strisce color pastello a Costa Nova</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2012/11/il-gallo-e-il-mercato-di-Barcelos-in-Portogallo_14.html">Il &#8220;mitico&#8221; mercato di <strong>Barcelos</strong>, la leggenda del gallo e&#8230; la storia di un viaggio</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2012/01/scalinata-bom-jesus-monte-braga.html">La scalinata del santuario di Bom Jesus do Monte a Braga</a>.</li>
</ul>



<p></p>



<p>(Foto in alto tratta dall&#8217;album di <a href="https://www.flickr.com/photos/carla_beans/16094058519/sizes/c/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carla Cometto</a> su Flickr)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lisbona in bicicletta: un facile itinerario lungo il Tago fino a Praia do Guincho</title>
		<link>https://girovagate.com/2015/06/lisbona-in-bicicletta-un-facile-itinerario-lungo-il-tago-fino-a-cascais.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2015 19:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bike e trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
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					<description><![CDATA[Lisbona: un percorso tematico in bici suddiviso in 5 tappe che costeggiano il fiume Tago fino a raggiungere la praia do Guincho, sull'oceano Atlantico]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un <strong>percorso tematico in bici</strong> suddiviso in 5 tappe che costeggiano il fiume Tago, dalla periferia orientale a quella occidentale di <strong>Lisbona</strong>, per proseguire nei dintorni della città fino a raggiungere Cascais e la praia do Guincho, sull&#8217;oceano Atlantico.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-Vkf-xWzS4bkOw6bK1py0oAO5MpaJVwK6MQ0K0VgrUSldqGKkue5w5e4lcfBBdmn-KxKf83tBbefiVLguBSRJOK5ZbdvN7dBW6IM_OSyyWKxmalY1CPaG7Omv5MzchZITDaJOcJHEalc/s1600/Lisbona_03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-Vkf-xWzS4bkOw6bK1py0oAO5MpaJVwK6MQ0K0VgrUSldqGKkue5w5e4lcfBBdmn-KxKf83tBbefiVLguBSRJOK5ZbdvN7dBW6IM_OSyyWKxmalY1CPaG7Omv5MzchZITDaJOcJHEalc/s640/Lisbona_03.jpg" alt="torre belem lisbona"/></a></figure>



<p><strong>Lisbona </strong>e tutto il Portogallo li ho adorati fin dal primo istante in cui io e Sara ci abbiamo messo piede e ancora oggi quando ripenso al nostro lungo viaggio in terra lusitana non posso fare a meno di ricadere nel dolce limbo della <em>saudade</em>, sospeso tra il desiderio di tornarci nuovamente e la volontà di non contaminare un ricordo diventato col tempo &#8220;il prototipo del mio viaggio ideale&#8221;. Perché?!?!</p>



<p>Forse perché è stato<strong> il nostro primo lungo on-the-road dall&#8217;Italia</strong> (da Firenze alla punta estrema del continente europeo, 28 giorni in giro per la penisola iberica) o forse, più probabilmente, perché più di ogni altro quel viaggio battuto dal vento, tra ostelli, campeggi e alloggi a basso costo, aveva il <strong>sapore della libertà</strong>. </p>



<p>Un fragile canovaccio preparato a casa prima della partenza, itinerari decisi giorno per giorno e tanta, tantissima voglia di battere nuove strade.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Il nostro itinerario in bicicletta</h3><nav><ul><li class=""><a href="#lisbona-in-bicicletta">Lisbona in bicicletta</a><ul><li class=""><a href="#un-percorso-fino-alloceano">Un percorso fino all&#8217;oceano</a></li><li class=""><a href="#litinerario-in-breve">L&#8217;itinerario in breve</a></li></ul></li><li class=""><a href="#dall-oceanario-al-monumento-alle-scoperte">Dall&#8217;Oceanario al Monumento alle scoperte</a><ul><li class=""><a href="#l-oceanario-di-lisbona">L&#8217;Oceanario di Lisbona</a></li><li class=""><a href="#il-monumento-alle-scoperte">Il Monumento alle scoperte</a></li><li class=""><a href="#visita-al-monastero-dos-jeronimos">Visita al Monastero dos Jeronimos</a></li><li class=""><a href="#la-torre-di-belem">La Torre di Belem</a></li></ul></li><li class=""><a href="#la-bocca-dellinferno">Verso la Bocca dell&#8217;inferno!</a></li><li class=""><a href="#il-profumo-delloceano-alla-praia-do-guincho">Il profumo dell&#8217;oceano alla praia do Guincho</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="lisbona-in-bicicletta">Lisbona in bicicletta</h2>



<p>E quale mezzo meglio dell&#8217;auto e della <strong>bicicletta </strong>per vivere al meglio questa esperienza? </p>



<p>A Lisbona le due ruote non sono esattamente l&#8217;ideale per muoversi, a meno che non siate un po&#8217; allenati ai saliscendi&#8230;. come Roma e <a href="https://www.girovagate.com/2012/08/due-giorni-ad-amman-cosa-vedere-nella.html"><u>Amman</u></a> anche la capitale portoghese è adagiata su sette colli e per una volta conviene dar retta a quello che tutti consigliano: calzare delle buone scarpe e salire sugli storici electricos, i tram gialli che attraversano Lisbona (imperdibili il n° 28 che passa per l&#8217;Alfama, Graça, Baixa, Chiado e il Barrio alto e il n° 12 che compie un tragitto più corto)!</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">Al contrario, la bicicletta è perfetta per visitare la parte bassa della città nei pressi del fiume Tejo, il sobborgo di Belém e la prima periferia fino a Cascais.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="un-percorso-fino-alloceano">Un percorso fino all&#8217;oceano</h3>



<p>Questo è un semplice itinerario sul tema &#8220;oceano&#8221; che secondo me è assolutamente adatto anche per coloro che hanno una scarsa preparazione atletica e non sono abituati a pedalare per troppe ore di seguito. </p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1AWT8NHhbUvXIcpmN1ptqypLaSoE&#038;ehbc=2E312F" width="800" height="600"></iframe>



<p>Noi per la verità lo abbiamo fatto al contrario, partendo da Cascais utilizzando le biciclette che il municipio mette a noleggio gratuitamente e arrivando fino al ponte &#8220;25 Abril&#8221;; ma ovviamente potete seguirlo nella direzione che preferite o percorrerlo solo parzialmente (tra i negozi che noleggiano biciclette vi segnalo Bikeiberia in Largo do Corpo Santo 5, a 500 metri in linea retta da Praça Do Comercio).</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="litinerario-in-breve"><strong>L&#8217;itinerario</strong> in breve</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Oceanario → Monumento delle scoperte (14,5 km)</li>



<li>Monumento delle scoperte → Monastero dos Jeronimos (0,5 km)</li>



<li>Monastero dos Jeronimos → Torre di Belem (1 km)</li>



<li>Torre di Belem → Boca do Inferno (22,5 km)</li>



<li>Boca do Inferno → Praia do Guincho (8 km)</li>
</ul>



<p></p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2017/11/in-visita-a-cabo-da-roca-perche-andare-al-punto-piu-a-ovest-deuropa.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2017/11/in-visita-a-cabo-da-roca-perche-andare-al-punto-piu-a-ovest-deuropa.html">Cabo da Roca: visita al punto più occidentale d&#8217;Europa</a></strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="dall-oceanario-al-monumento-alle-scoperte"><strong>Dall&#8217;Oceanario al Monumento alle scoperte</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="l-oceanario-di-lisbona">L&#8217;Oceanario di Lisbona</h3>



<p>La prima tappa è l&#8217;<strong><u><a href="http://www.oceanario.pt/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oceanário de Lisboa</a></u></strong>, sulla sponda nord-est del Tejo all&#8217;interno del Parque das Nações. Come l&#8217;intera zona venne costruito per l&#8217;Expo 98 che si tenne a Lisbona e quando venne aperto era l&#8217;acquario più grande d&#8217;Europa. </p>



<p><strong>Il quartiere rappresenta la parte moderna della città</strong> e ospita alcuni interessanti edifici che gli amanti dell&#8217;architettura non dovrebbero perdersi, come ad esempio il <strong>Pavilhão de Portugal</strong> (dopo 17 anni il suo destino è ancora incerto, però questa è un&#8217;altra storia) ma l&#8217;attrazione principale rimane l&#8217;Oceanario, particolarmente indicato per le famiglie e quelli a cui piacciono le specie marine che abitano negli oceani.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRTdON3-P1c39VR_2nXpKwxxkz5tVg_A63lNYUtElhkA-GUTzhiDQOX3MzKqW-D058AzWX9o3QqR4wI3Ja-Ugj9bEV5y2TcgjTbe1Q5u5o8DNJwNcYHB15DvS8S_KDNNmurkr450Hg3io/s1600/Lisbona_06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRTdON3-P1c39VR_2nXpKwxxkz5tVg_A63lNYUtElhkA-GUTzhiDQOX3MzKqW-D058AzWX9o3QqR4wI3Ja-Ugj9bEV5y2TcgjTbe1Q5u5o8DNJwNcYHB15DvS8S_KDNNmurkr450Hg3io/s1600/Lisbona_06.jpg" alt="oceanario lisbona"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-monumento-alle-scoperte">Il Monumento alle scoperte</h3>



<p>Dai Jardins da Água di fronte all&#8217;Oceanario imboccate l&#8217;Almaneda dos Oceanos e poi la Cintura do Porto: inizia la strada ciclabile che costeggia il fiume Tejo (strada N6); dopo 14,5 km dalla partenza incontrerete il <strong>Padrão dos Descobrimentos</strong>!</p>



<p>Questo monumento che nella forma ricorda una Caravella venne costruito nel 1960 per commemorare i 500 anni dalla morte del principe Enrico il Navigatore, l&#8217;uomo che dette un grandissimo impulso all&#8217;era portoghese della navigazione e delle scoperte. Un&#8217;opera simbolica dalle grandi dimensioni (si può fare a meno di visitare le sale espositive interne, secondo me, ma non di salire sulla terrazza panoramica posta in cima) che raffigura 27 personaggi legati all&#8217;<strong>Età d&#8217;oro delle Esplorazioni</strong>, da Enrico il navigatore che guarda verso l&#8217;oceano ai più celebri navigatori dell&#8217;epoca, Vasco de Gama, Ferdinando Magellano, Bartolomeo Diaz…<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-Vkf-xWzS4bkOw6bK1py0oAO5MpaJVwK6MQ0K0VgrUSldqGKkue5w5e4lcfBBdmn-KxKf83tBbefiVLguBSRJOK5ZbdvN7dBW6IM_OSyyWKxmalY1CPaG7Omv5MzchZITDaJOcJHEalc/s1600/Lisbona_03.jpg" target="_blank" rel="noopener"></a></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjX9aBb2IquYNBXh_w8q9ziZtW6HkJ1eKNLtOeRqXmcw_eXs7NaxR2PvJAVSHaR7AVXIbLHUCLSqn_oAp9VO76-v_XXezCnpsNuVKSyxZqJJLUMi_e-Xf36IxU66ZJRL408hKq2zlx7WXQ/s1600/Lisbona_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjX9aBb2IquYNBXh_w8q9ziZtW6HkJ1eKNLtOeRqXmcw_eXs7NaxR2PvJAVSHaR7AVXIbLHUCLSqn_oAp9VO76-v_XXezCnpsNuVKSyxZqJJLUMi_e-Xf36IxU66ZJRL408hKq2zlx7WXQ/s1600/Lisbona_01.jpg" alt="monumento scoperte lisbona"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="visita-al-monastero-dos-jeronimos"><strong>Visita al Monastero dos Jeronimos</strong></h3>



<p>La chiesa più bella di Lisbona si trova qui, nel quartiere di <strong>Belem</strong>. </p>



<p>Questa è l&#8217;unica tappa che si discosta dal nostro itinerario lungo il fiume o lungo l&#8217;oceano, ma è solo una leggera deviazione, <strong>ad appena 500 metri dal Monumento delle Scoperte</strong> che si affaccia direttamente sull&#8217;acqua. Insieme alla Torre di Belem il <strong>Monastero dos Jeronimos</strong> è patrimonio dell&#8217;Unesco ed è una meta da evidenziare col circoletto rosso, non solo per l&#8217;imponenza architettonica del monastero, costruito in onore di Vasco de Gama dopo la sua scoperta della rotta per l&#8217;India, ma anche per la bellezza del chiostro e dei giardini che circondano l&#8217;edificio. </p>



<p>Se non vi accontentate di questi buoni motivi, nel presbiterio trovate le tombe (in stile manuelino come tutto il monastero) del poeta navigatore<strong> Luís de Camões</strong> (<em>Os Lusíadas</em> è un poema epico che per i portoghesi ha la stessa valenza della Divina Commedia per noi italiani) e del navigatore <strong>Vasco de Gama</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiEuWjOzEIAFtbaUJTpv8SCuDfNv6FWzN2K7icr-sM4raFZpts2vSzhpKTM7r4nBhiiQO1N4fSMd8fRSMxabpscpJYyaKr-VAmkWPfmVc9hmELzJfVN-xkMEtvtI8x6tMKSUIgb3FZ0i5Q/s1600/Lisbona_04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiEuWjOzEIAFtbaUJTpv8SCuDfNv6FWzN2K7icr-sM4raFZpts2vSzhpKTM7r4nBhiiQO1N4fSMd8fRSMxabpscpJYyaKr-VAmkWPfmVc9hmELzJfVN-xkMEtvtI8x6tMKSUIgb3FZ0i5Q/s640/Lisbona_04.jpg" alt="monastero dos jeronimos lisbona"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-torre-di-belem"><strong>La Torre di Belem</strong></h3>



<p>Non c&#8217;è bisogno di presentazioni per il simbolo di Lisbona. </p>



<p>A meno di un chilometro dal Monastero, la candida torre che un tempo sorgeva al largo della costa (mentre il Monastero fu costruito sul fiume nel punto dal quale le imbarcazioni salpavano verso l&#8217;oceano) adesso si raggiunge grazie a un piccolo ponte lungo pochi metri. </p>



<p>Originariamente era una fortezza difensiva e di avvistamento, adesso la &#8220;bianca torre degli scacchi&#8221; è il monumento più fotografato del Portogallo (foto in alto).</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-bocca-dellinferno"><strong>Verso la Bocca dell&#8217;inferno!</strong></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnSq7hMF4Y8XW55YNfh7STKqjyU1UGpKVeozmahIvADaaTyz1UNmr7xxVARVe8KQrLPtj0e_YgIqi7NQA_64iyiGF4QTDtFqmcM-zkYyz0RXWdPOMqxt3t-7Vaj08fTEfZ_7FlBdjIfnA/s1600/Boca_do_Inferno_02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnSq7hMF4Y8XW55YNfh7STKqjyU1UGpKVeozmahIvADaaTyz1UNmr7xxVARVe8KQrLPtj0e_YgIqi7NQA_64iyiGF4QTDtFqmcM-zkYyz0RXWdPOMqxt3t-7Vaj08fTEfZ_7FlBdjIfnA/s640/Boca_do_Inferno_02.jpg" alt="boca inferno cascais"/></a></figure>



<p>Dalla Torre in Avendida Brasilia si riprende la N6 in direzione ovest. L&#8217;estuario del Tejo si allarga sempre di più fino ad abbracciare l&#8217;oceano e dopo pochi chilometri si abbandona Lisbona per avventurarsi nella prima periferia. </p>



<p>Un litorale basso e roccioso si alterna a sporadiche insenature sabbiose, sempre più frequenti andando avanti, con una sola presenza costante: il vento. Passiamo oltre l&#8217;Estoril per raggiungere dopo una manciata di chilometri l&#8217;elegante <strong>Cascais</strong>. Ma non è questa la tappa del nostro itinerario&#8230; passate la nota località turistica (una visita comunque la merita il suo piccolo centro storico e la famosa piazza lastricata del municipio con i suoi motivi &#8220;a onde&#8221;) e appena fuori dal centro troverete la<strong> Boca do Inferno</strong>. Totale km percorsi: 22,5.</p>



<p>Il sito deve il suo nome al rumore che l&#8217;acqua dell&#8217;oceano provoca quando penetra nelle profonde spaccature che caratterizzano la massiccia scogliera occupa la costa per un lungo tratto. <strong>Se il mare è agitato lo spettacolo è garantito!</strong> </p>



<p>Altrimenti avrete comunque degli scenari fotogenici, anfratti e piccole caverne in cui emergono acque cristalline.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinIocwXPLbtksonMQS0NV14L4jPUyIKat5E86icuygDlUMbE2VpLHKUYs4meni1E0sEG7ILjoAlBYSaFxmX-EhQozVfF1i7fOzIBRLbLkpMDWvvyUMdG7ockRe7x3eqix0WpKxg1AB8S8/s1600/Boca_do_Inferno_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinIocwXPLbtksonMQS0NV14L4jPUyIKat5E86icuygDlUMbE2VpLHKUYs4meni1E0sEG7ILjoAlBYSaFxmX-EhQozVfF1i7fOzIBRLbLkpMDWvvyUMdG7ockRe7x3eqix0WpKxg1AB8S8/s640/Boca_do_Inferno_01.jpg" alt=""/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-profumo-delloceano-alla-praia-do-guincho"><strong>Il profumo dell&#8217;oceano alla praia do Guincho</strong></h2>



<p>Ultima tappa, la <strong>praia do Guincho</strong>, la più selvaggia e la più rinomata dei dintorni di Lisbona. </p>



<p>Se proseguite sulla strada lungo l&#8217;oceano sono appena altri 8 chilometri, un ultimo sforzo che verrà ripagato da questa ampia distesa di sabbia eletta a spiaggia prediletta dai surfisti! </p>



<p>Le sue enormi dune, perennemente spazzate dal vento, inondano di sabbia la strada e troverete dei punti in cui l&#8217;asfalto sarà completamente coperto da una sottile patina dorata.&nbsp;</p>



<p>Un consiglio? Ve ne do due:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>andateci al mattino presto, prima che arrivi la gente ed inizi a popolarsi di turisti e soprattutto di lisboeti;</li>



<li>andateci al tramonto, quando tra voi e il sole che si immerge nell&#8217;oceano ci saranno solamente una massa infinita d&#8217;acqua e una miriade di colori.</li>
</ol>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="426" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/06/Praia_do_Guincho.jpg" alt="" class="wp-image-6826" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/06/Praia_do_Guincho.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/06/Praia_do_Guincho-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/gustty/361990697/sizes/z/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>Gustty</u></a> su Flickr</figcaption></figure>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri articoli sul Portogallo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2009/02/langolo-piu-dolce-di-lisbona.html">L&#8217;angolo più dolce di Lisbona: <strong>le pasteis de Belem all&#8217;Antiga Confeitaria</strong></a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2013/01/Aveiro-venezia-del-portogallo-ovos-moles-e-moliceiros.html"><strong>Aveiro</strong>, la piccola Venezia del Portogallo</a>.</li>
</ul>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dolce Aveiro, la piccola Venezia del Portogallo</title>
		<link>https://girovagate.com/2013/01/dolce-aveiro-la-piccola-venezia-del-portogallo.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 17:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
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					<description><![CDATA[Aveiro, nella provincia centro-settentrionale di Le Beiras, non è esattamente una meta turistica. In generale si può affermare che tutta questa regione del Portogallo compresa tra il Douro e l&#8217;Estremadura non sia molto pubblicizzata, eppure i paesaggi che abbiamo visto nel percorso dalla frontiera spagnola di Vilar Formoso fino all&#8217;Oceano Atlantico li ricordo come i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtx71puIqigcyz3iGUPvxPiEi4rIBrqoy5QgFnH3KeEOFRP9CCF8dnx0I1sfUdekSRCLt7a3QVuGifUrn-rN4oBt61HTrPPgPMCJfg-COeLlyQeZlj44_bmlrZ3j1cvg_L1lwJai_j7jk/s1600/Aveiro+moliceiro+03.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="moliceiros Aveiro" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtx71puIqigcyz3iGUPvxPiEi4rIBrqoy5QgFnH3KeEOFRP9CCF8dnx0I1sfUdekSRCLt7a3QVuGifUrn-rN4oBt61HTrPPgPMCJfg-COeLlyQeZlj44_bmlrZ3j1cvg_L1lwJai_j7jk/s16000/Aveiro+moliceiro+03.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="color: black;"><b>Aveiro</b>, nella provincia centro-settentrionale di Le Beiras, non è esattamente una meta turistica. In generale si può affermare che tutta questa regione del <b>Portogallo</b> compresa tra il Douro e l&#8217;Estremadura non sia molto pubblicizzata, eppure i paesaggi che abbiamo visto nel percorso dalla frontiera spagnola di Vilar Formoso fino all&#8217;Oceano Atlantico li ricordo come i più belli del Paese lusitano.</span><br />
<a name='more'></a>Territori collinari e montani coperti da ulivi e vigneti in cui ogni tanto emerge un villaggio, adagiato nella valle o <span style="color: black;">abbarbicato su un pendio. Avvicinandosi alla costa lo scenario si trasforma, e nella distesa lagunare del Ria (un tempo palude insalubre, oggi riserva naturale) compare la cittadina di Aveiro. La <b>Venezia del Portogallo</b>.</span></p>
<p>Intendiamoci&#8230; il paragone è un po&#8217; azzardato! Ma la<span style="color: black;"> rete di canali</span> che attraversa la città, i ponticelli ad arco e le pittoresche barche dalla forma allungata che somigliano alle gondole non rendono poi così peregrino questo accostamento.</div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_PBUGbgIkdfDaqXowUr2Qhe74eOY33wBQNz7t9v8dUeNwZJh5OKeHXJxr-S77DQgYnTAdslIOmCe-byPFzWshen9lSTJvXcAiv2SCuOMUwv2OrUknIy0Mg07yoBBFvYADSqjgvZWe5Pc/s1600/Aveiro+moliceiro.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="imbarcazioni Aveiro" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_PBUGbgIkdfDaqXowUr2Qhe74eOY33wBQNz7t9v8dUeNwZJh5OKeHXJxr-S77DQgYnTAdslIOmCe-byPFzWshen9lSTJvXcAiv2SCuOMUwv2OrUknIy0Mg07yoBBFvYADSqjgvZWe5Pc/s16000/Aveiro+moliceiro.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/ondasderuido/7475959412/sizes/m/in/photostream/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><u>OndasDeRuid</u></a>o su Flickr</td>
<td style="text-align: center;"></td>
<td style="text-align: center;"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
Queste imbarcazioni di legno di pino, dipinte con colori accesi e decorate sulla prua ricurva dagli stessi proprietari con scene di vita quotidiana (spesso sono raffigurate donne procaci o sirene) si chiamano <b><em>Moliceiros</em></b>. Quelle che fanno bella mostra di sè lungo i canali vengono utilizzate per giri turistici, proprio come le loro &#8220;cugine&#8221; veneziane. Nella laguna invece i pescatori continuano a impiegarle per raccogliere le alghe (<i>molico </i>in portoghese).</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZJwdVZRR-SuZn_ihFKP5tvFKOwExFKVW2Pe1wSDl_rhOlmzz8yut5GFVd239DW8akTPm4IxAoq6YceSwsw5v5esU2yDFsxD_XrGMGQ2uEGaJQvV8_JhcaU0Fev_6YPcTpSw9P3EdximY/s1600/Aveiro+moliceiros.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Aveiro Venezia Portogallo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZJwdVZRR-SuZn_ihFKP5tvFKOwExFKVW2Pe1wSDl_rhOlmzz8yut5GFVd239DW8akTPm4IxAoq6YceSwsw5v5esU2yDFsxD_XrGMGQ2uEGaJQvV8_JhcaU0Fev_6YPcTpSw9P3EdximY/s16000/Aveiro+moliceiros.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/xisbe/39617045/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><u>xisbe</u></a> su Flickr</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
Ad Aveiro siamo legati da dolci ricordi. La nostra prima tappa in Portogallo, l&#8217;impatto con un popolo generoso e accogliente, le prime architetture barocche e la prima visita&#8230; alla stazione per ammirare gli <b>azulejos </b>(*)! In qualunque città portoghese andate in visita, non dimenticatevi di farci un salto!</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
E poi, gli <b>ovos moles</b>! Il dolce tipico di questa regione. Crema a base di tuorlo d&#8217;uovo e zucchero racchiusa da una sottile ostia a forma di conchiglia, pesce, botte o altro che sia legato all&#8217;ambiente marinaro di Aveiro. Li trovate in tutte le pasticcerie confezionati in piccoli barili di legno o venduti sfusi nelle classiche scatole di cartone. Per usare un&#8217;analogia, gli ovos moles stanno ad Aveiro come le <strong><span style="color: black;"><u><a href="http://www.girovagate.com/2009/02/langolo-piu-dolce-di-lisbona.html" target="_blank">pasteis de nata di Belem</a></u></span></strong> stanno a Lisbona.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Non sapete cosa sono le paste di Belem?&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Andate subito a leggervi →&#8221;<u><a href="https://www.girovagate.com/2009/02/langolo-piu-dolce-di-lisbona.html"><b>L&#8217;angolo più dolce di Lisbona: le pastelarias dell&#8217;Antiga Confeitaria</b>!</a></u>&#8220;.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6QRoAZ2317_W8HPO6zYopGi9GKww3y18giVMRDEk2j33KDFc878t4G6gNvr19Tpia7syTnnBuulSJj8USmai-EFA8EJzIkdK3DvNlFe5K9_XKi0A9cF0pAepf630f6r6EqivHVAA6w0E/s1600/Aveiro+ovos+moles.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Aveiro ovos moles" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6QRoAZ2317_W8HPO6zYopGi9GKww3y18giVMRDEk2j33KDFc878t4G6gNvr19Tpia7syTnnBuulSJj8USmai-EFA8EJzIkdK3DvNlFe5K9_XKi0A9cF0pAepf630f6r6EqivHVAA6w0E/s16000/Aveiro+ovos+moles.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/nocas/3858889040/sizes/m/in/photostream/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><u>nocas</u></a> su Flickr</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
Cosa vi<span style="font-family: inherit;">sitare nei dintorni:</span></div>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: inherit;"><b><u><a href="https://www.girovagate.com/2012/10/i-palheiros-le-casette-a-strisce-color-pastello-a-Costa-Nova-Portogallo.html">Le case a strisce colorate di Costa Nova do Prado</a></u></b>.</span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-family: inherit;">Coimbra, la capitale medievale del Portogallo</span></li>
</ul>
</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;">(*) piastrelle di ceramiche decorate con motivi in cui solitamente predomina l&#8217;azzurro</span><br />
<span style="font-family: inherit;"></span><br />
<span style="font-family: inherit;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;">(Foto in alto di <a href="http://www.flickr.com/photos/xisbe/39617045/sizes/m/in/photostream/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><u>xisbe</u></a> su Flickr) </span><br />
<span style="font-family: inherit;"></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<div>
<div>
<div>
<div>
<div style="margin-bottom: 0cm;">
<span style="font-family: inherit;"><span style="color: blue;">Ti piace il blog? Seguilo su</span> <b><a href="https://www.facebook.com/girovagate?ref=hl" rel="nofollow noopener" target="_blank"><u><span style="color: red;"><span style="color: blue;"><span style="color: red;"><span style="color: blue;">Facebook</span></span></span></span></u></a><span style="color: blue;"> </span></b><span style="color: blue;"><span style="color: blue;">, </span><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/IDEEDiVIAGGIO/~6/3" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">via </span><span style="color: blue;">Feed</span></b></u></a><span style="color: blue;"> e su <a href="https://twitter.com/#%21/girovagate" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">Twitter</span></b></u></a>!</span></span></span></div>
</div>
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</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;"></span></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Il mercato di Barcelos, la leggenda del gallo e&#8230; la storia di un viaggio</title>
		<link>https://girovagate.com/2012/11/il-mercato-di-barcelos-la-leggenda-del-gallo-e-la-storia-di-un-viaggio.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 16:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
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					<description><![CDATA[Barcelos è una ridente cittadina del nord del Portogallo che sorge sul Rio Cavado&#8230;. Ma dove? Ma quando? Ma che stai a dì?&#8230; Scusate, mi ricompongo un attimo. Barcelos è sì un borgo medievale che si trova nel Minhho, la regione più settentrionale del Portogallo, molto vicina al confine con la Galizia, ma&#8230; la definizione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4AIAxumym28UA0LiQzUR98kxey7PuDSht1KWy4nc63-770p9MY87FtaZLb5ndrrn4jUSpzQkX_R5s2ofDJRVlb2KGIYDhzfCJw0bEfKJxBaqReC13-O6gu2ltwC-PGbYzqOCpQcYNZhA/s1600/Barcelos+-+galletti.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="gallo Barcelos Portogallo" border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4AIAxumym28UA0LiQzUR98kxey7PuDSht1KWy4nc63-770p9MY87FtaZLb5ndrrn4jUSpzQkX_R5s2ofDJRVlb2KGIYDhzfCJw0bEfKJxBaqReC13-O6gu2ltwC-PGbYzqOCpQcYNZhA/s400/Barcelos+-+galletti.jpg" width="400" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">
<b>Barcelos</b> è una ridente cittadina del nord del <a href="https://www.girovagate.com/search/label/Portogallo" target="_blank"><u>Portogallo </u></a>che sorge sul Rio Cavado&#8230;. <i>Ma dove? Ma quando? Ma che stai a dì?</i>&#8230; Scusate, mi ricompongo un attimo. Barcelos è sì un borgo medievale che si trova nel <b>Minhho</b>, la regione più settentrionale del Portogallo, molto vicina al confine con la Galizia, ma&#8230; la definizione che si legge ancora sulle guide della Lonely Planet non credo le calzi proprio a pennello! Sarà perché la nostra esperienza, molto &#8220;particolare&#8221;, non mi ha fatto innamorare di questo paesino semi-sperduto che di ridente non ha nemmeno il suo <b>famosissimo gallo</b>! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f615.png" alt="😕" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br />
<a name='more'></a><br />
Eh sì, lo devo ammettere. Sono stato parecchio scottato da Barcelos. Tutto nacque dai racconti di due nostri amici che, appena tornati da un viaggio in Portogallo, come prima cosa ci parlarono dell&#8217;incredibile <b>mercato di Barcelos</b>.<br />
Detto da loro &#8211; che hanno girato mezzo mondo e sarebbero partiti nel giro di poche settimane per un trekking nel Nepal &#8211; assumeva quasi l&#8217;importanza di un certificato di garanzia. Un bollino d.o.p. su un prodotto di sicura qualità!</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLGiZjBGi_gvP5Jl0e3y4DNXVagLE-PjB37orpHYqblFTATaK6ruW-l56kVPT2aPif8RdRB1RWnSSh20CfasIaFWXmxJBCHRZ-fDcFVggqbgiC4dA8Lbjv4ThqmoBR3hUZqp2lUYC__1A/s1600/Barcelos+-+galo.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="gallo Barcelos Portogallo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLGiZjBGi_gvP5Jl0e3y4DNXVagLE-PjB37orpHYqblFTATaK6ruW-l56kVPT2aPif8RdRB1RWnSSh20CfasIaFWXmxJBCHRZ-fDcFVggqbgiC4dA8Lbjv4ThqmoBR3hUZqp2lUYC__1A/s640/Barcelos+-+galo.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;"><span style="background-color: transparent; color: black; display: inline; float: none; font-family: &quot;times new roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; text-align: center; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;">foto di </span><a href="http://www.flickr.com/photos/eriwst/2486511418/sizes/z/in/photostream/" rel="nofollow noopener" style="-webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: transparent; color: #0066cc; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: center; text-decoration: underline; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;" target="_blank">eriwst</a></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: justify;">In quei giorni io e Sara stavamo programmando un <b>giro del Portogallo in auto</b>. Dall&#8217;Italia&#8230; con varie tappe in <a href="http://girovagate.blogspot.it/search/label/Spagna" target="_blank" rel="noopener"><u>Spagna</u></a> all&#8217;andata e al ritorno. Un itinerario lungo un mese che ci avrebbe portato a scoprire una terra che ci è rimasta nel cuore.</div>
<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: justify;">
Però questa Barcelos proprio non si incastrava molto bene&#8230; O meglio, il Minho era già previsto che rientrasse nei nostri piani (come perdersi Braga e il <b><u><a href="https://www.girovagate.com/2012/01/scalinata-bom-jesus-monte-braga.html" target="_blank">Santuario Bom Jesus do Monte</a></u></b>, oppure Porto?) ma se uno pensa di andare a Barcelos non può non andarci di <b>giovedì</b>. In quell&#8217;unico giorno della settimana, dalle 7 alle 18, si tiene infatti la <b>Feira de Barcelos</b>, il più grande mercato del Portogallo.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
&#8220;<i>Chissà come sarà!</i>&#8221; A me francamente non interessano moltissimo i mercati, ma, ehm, le donne (sto scherzando eh! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f607.png" alt="😇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />) si sa che sono molto più attratte da questi <i>affreschi di vita quotidiana</i> rispetto a noi uomini rudi e poco sensibili&#8230; Quindi partiamo in direzione della penisola iberica e decidiamo il &#8220;da farsi&#8221; direttamente in loco, dato che il programma era molto flessibile. </div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZ2IbSmAjo3O9xvJi6FwTobSqaxrILdix2eRMFHtBK2-qSpGlSoQBjq-fEjyGUfldL9gGZFK46mzwWoSF_UaNEP8tzY6LazYbcYChEw9FrXYeIEjraEbT9z1Hdx5u6uLmJzSqMQCCHzLE/s1600/Barcelos+-+mercato+01.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="mercato Barcelos Portogallo" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZ2IbSmAjo3O9xvJi6FwTobSqaxrILdix2eRMFHtBK2-qSpGlSoQBjq-fEjyGUfldL9gGZFK46mzwWoSF_UaNEP8tzY6LazYbcYChEw9FrXYeIEjraEbT9z1Hdx5u6uLmJzSqMQCCHzLE/s640/Barcelos+-+mercato+01.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;"><span style="background-color: transparent; color: black; display: inline; float: none; font-family: &quot;times new roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; text-align: center; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;">foto di </span><a href="http://www.flickr.com/photos/micampe/38189020/sizes/z/in/photostream/" rel="nofollow noopener" style="-webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: transparent; color: #0066cc; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: center; text-decoration: underline; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;" target="_blank"><u>micampe</u></a></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: justify;">Per farla breve &#8211; anche se ormai è tardi &#8211; una volta giunti nella splendida <u><span style="color: orange;"><a href="https://www.girovagate.com/2016/05/cosa-fare-assolutamente-a-salamanca-in-un-weekend.html" target="_blank"><b>Salamanca</b></a></span></u> decidiamo che la meta successiva sia l&#8217;<u><a href="https://www.blogger.com/www./girovagate.com/2012/10/i-palheiros-le-casette-a-strisce-color-pastello-a-Costa-Nova-Portogallo.html" target="_blank"><b>Aveiro</b></a></u> (nel centro-nord). Sarebbe stato molto più semplice da lì proseguire verso nord, poi scendere fino in Algarve e infine attraversare l&#8217;Andalusia per tornare a casa. E invece no! Con una mossa astutissima, percorriamo la costa, facciamo i nostri bei giri (<u><b><a href="https://www.girovagate.com/2009/02/langolo-piu-dolce-di-lisbona.html" target="_blank">Lisbona</a></b></u>, Fatima, Albufeira&#8230;) e poi svoltiamo! Curva ad U e via, verso il Nord&#8230;.</div>
<div style="text-align: justify;">
<br />
Ed eccoci a Barcelos.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il paese a cui si deve il <b>simbolo del Paese</b>. Quel galo de Barcelos&nbsp;che vi trovate anche nei pantaloni (scusate, ormai il post ha preso questa piega) e che vi sognate pure la notte da quante volte lo avete visto durante la giornata! Statue, dipinti, azulejos, portachiavi, tovaglie, sottobicchieri e gadgets vari. Il&nbsp;galletto nero con la cresta rossa ed una serie di cuori stampati sul corpo si trasforma in un&#8217;ossessione.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Perché? Sveliamo la <b>leggenda</b>: XIV secolo. Un pellegrino in cammino per Santiago de Compostela si ferma in una locanda di Barcelos per trascorrervi la notte. Purtroppo l&#8217;ignaro viandante viene ingiustamente accusato di furto (altre storie parlano di omicidio) e sommariamente condannato a morte. Tutto sembra ormai perduto ed al mercante sembrano vane le preghiere alla Madonna e le suppliche di clemenza quando chiede di farsi portare dal giudice per un ultimo disperato appello mentre questi sta mangiando. Ed ecco il colpo di scena: il gallo, disteso sul piatto, si alza e proclama l&#8217;innocenza del mercante! O forse canta dietro suo incitamento&#8230;. circolano versioni diverse sulla leggenda! In ogni caso il mercante viene liberato e da&nbsp;allora il <b>galo di Barcelos</b> diventa il simbolo del Portogallo!</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglbIiJsLhegiMWcQqZ5xuCpEP8VgViNMg-GRWU433_cgkbWntauzW1tQCCch2YckvpaZfN0zbckDuVxLL7z4pyoogK5nPUf89aZIakK1S7yr_Y94IyYk7oeFdVfRTf7uDMHhw8mGtAP9I/s1600/Barcelos+-+mercato+02.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mercato Barcelos Portogallo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglbIiJsLhegiMWcQqZ5xuCpEP8VgViNMg-GRWU433_cgkbWntauzW1tQCCch2YckvpaZfN0zbckDuVxLL7z4pyoogK5nPUf89aZIakK1S7yr_Y94IyYk7oeFdVfRTf7uDMHhw8mGtAP9I/s640/Barcelos+-+mercato+02.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;"><span style="background-color: transparent; color: black; display: inline; float: none; font-family: &quot;times new roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; text-align: center; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;">foto di </span><a href="http://www.flickr.com/photos/mitrika/5298013466/sizes/z/in/photostream/" rel="nofollow noopener" style="-webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: transparent; color: #0066cc; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: center; text-decoration: underline; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;" target="_blank"><u>Mi Mitrika</u></a></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: justify;">Se volete vedere il <b>Crucifiz O Senhor do Galo</b>, una croce in pietra del XIV secolo che raffigura l&#8217;amato protagonista di questo post, allora andate al Museu Arqueologico. Si dice che la croce sia stata commissionata dallo stesso mercante della leggenda.</div>
<div style="text-align: justify;">
Oltre a questo e a qualche igreja (chiesa), il <i>ridente </i>paesino non ha molto da offrire.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Già, e il mercato? La famosa <b>Feira de Barcelos</b>?</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Sicuramente è un ampio mercato con tanti oggetti dell&#8217;artigianato locale, in particolare le statuette e gli oggetti in ceramica (la <b>louca de Barcelos</b>, a pallini gialli) per i quali la zona è rinomata in tutto il Paese. Si ha la sensazione di essere trasportati indietro di qualche decina di anni ad uno dei nostri mercati, quando tutto era più ruspante e genuino. E&#8217; anche vero che il mercato è diventato molto turistico e se arrivate la mattina presto potete osservare decine di pullman che si svuotano nelle stradine adiacenti a&nbsp;<b>Campo da Repubblica</b>, il teatro della Feira.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
Il meglio che offre il mercato sono la biancheria ricamata a mano, le ceste di vimini intrecciate a mano e soprattutto pollame e frutta in quantità industriale. Quindi&#8230; se vi capita l&#8217;occasione, andateci, ma non è di strada FORSE non vale la pena di farsi metà Portogallo in auto per andarlo a vedere!!!!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">P.S. ai miei due cari amici, nonostante tutto&nbsp;voglio ancora più bene, ma è curioso come le nostre conversazioni abbiano improvvisamente cambiato argomenti dopo quell&#8217;estate&#8230; <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f61c.png" alt="😜" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
Ti potrebbero anche interessare:</div>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2012/01/scalinata-bom-jesus-monte-braga.html">La scalinata del <b>Santuario di Bom Jesus do Monte</b> vicino a Braga</a></u>.</li>
</ul>
<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2009/02/langolo-piu-dolce-di-lisbona.html">L&#8217;angolo più dolce di Lisbona: le <b>paste di Belem</b> all&#8217;Antiga Cafeitaria</a></u>.</li>
</ul>
<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2012/10/i-palheiros-le-casette-a-strisce-color-pastello-a-Costa-Nova-Portogallo.html">I <b>Palheiros</b>, le casette a strisce color pastello a Costa Nova in Portogallo!</a></u></li>
</ul>
<ul>
</ul>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<br /><span style="font-size: x-small;"><br />
(Foto in alto tratta dall&#8217;album di <a href="http://www.flickr.com/photos/jsome1/7133645381/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><u>Jsome1</u></a> su Flickr)</span></p>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2012/11/il-mercato-di-barcelos-la-leggenda-del-gallo-e-la-storia-di-un-viaggio.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>I Palheiros, le casette a strisce color pastello a Costa Nova in Portogallo!</title>
		<link>https://girovagate.com/2012/10/i-palheiros-le-casette-a-strisce-color-pastello-a-costa-nova-in-portogallo.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2012 10:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mio primo impatto con l&#8217;Oceano Atlantico è stato a Costa Nova do Prado, una piccola località balneare a una decina di chilometri da Aveiro. Mi ricordo una lunga distesa di sabbia, qualche sparuto ombrellone chiuso e tante, tante, tante tende da spiaggia&#8230; un chiaro segnale che presagiva come sarebbero state le nostre vacanze portoghesi: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuapcwD3lGw9W8GorCLcVgZqzEszucJT1-_hYDKmVT2QfuBdLFBuYN5uYmyQ5-7ZQPlPo9s_aJ_SapLdKRDNScoxsabrkUMeuCQo-SKG8QBCdNeHa_Kg9Zml2dti1RVEmyb90wv1MJYv4/s1600/Una+cartolina+da..+Aveiro.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Aveiro Costa Nova palheiros" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuapcwD3lGw9W8GorCLcVgZqzEszucJT1-_hYDKmVT2QfuBdLFBuYN5uYmyQ5-7ZQPlPo9s_aJ_SapLdKRDNScoxsabrkUMeuCQo-SKG8QBCdNeHa_Kg9Zml2dti1RVEmyb90wv1MJYv4/s16000/Una+cartolina+da..+Aveiro.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">
Il mio primo impatto con l&#8217;Oceano Atlantico è stato a <b>Costa Nova do Prado</b>, una piccola località balneare a una decina di chilometri da <b>Aveiro</b>. Mi ricordo una lunga distesa di sabbia, qualche sparuto ombrellone chiuso e tante, tante, tante tende da spiaggia&#8230; un chiaro segnale che presagiva come sarebbero state le nostre <b>vacanze portoghesi</b>: ventose! (E indimenticabili). La temperatura dell&#8217;acqua non era propriamente un invito a fare un tuffo ma d&#8217;altra parte non eravamo giunti fin lì per fare il bagno. Il motivo principale erano le <b>palheiros</b>, le caratteristiche casette a strisce verticali oppure orizzontali color pastello!</div>
<p><a name='more'></a></p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: left;">
</div>
<p>Costa Nova do Prado ha dei buoni ristoranti di pesce ed anche delle pasticcerie che sfornano delle deliziose <b>pasteis de nata</b> (non la fine del mondo come&nbsp;<a href="http://www.girovagate.com/2009/02/langolo-piu-dolce-di-lisbona.html" target="_blank"><u>le paste di Belem</u></a>,<br />
 ma quasi!) però i turisti che arrivano fin qui lo fanno soprattutto per<br />
 fare surf ed ammirare il colpo d&#8217;occhio le abitazioni locali disposte, le<br />
une di fianco alle altre, sul lungomare.</div>
<div style="text-align: justify;"><b>Case di legno con la facciata a strisce verticali</b> bianche e verdi, bianche e gialle, bianche e rosse o bianche e blu!</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHXdv15KG34jPG2thEnqTbPdf0YzNVdbHX9yL0paYpnhszuiTgcFwZ_zgHvoZ-GpOCuDQH6_GtilChcq_6vdbt6B8b6Hepcn5vsyQInT9lu7twMtEn5awJjVTOoslGkHdIhJT_S6cDfwE/s1600/Palheiros+Costa+Nova.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="palheiros costa nova portogallo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHXdv15KG34jPG2thEnqTbPdf0YzNVdbHX9yL0paYpnhszuiTgcFwZ_zgHvoZ-GpOCuDQH6_GtilChcq_6vdbt6B8b6Hepcn5vsyQInT9lu7twMtEn5awJjVTOoslGkHdIhJT_S6cDfwE/s16000/Palheiros+Costa+Nova.jpg" title="Palheiros, Costa Nova" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Foto di <u><a href="https://www.flickr.com/photos/alessandrogrussu/8725086675/sizes/c/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Viaggiatore fantasma</a></u> su Flickr</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Il loro nome è “<b>palheiros</b>”, cioè pagliai, perché fino a un paio di secoli fa venivano costruite dai pescatori con paglia e canne per essere utilizzate come magazzino per le reti e il materiale per la pesca.<br />
Poi il paese si trasformò in località turistica balneare e comparvero le strisce verticali a coprire le assi orizzontali di legno&#8230; adesso dei semplici capanni non è rimasto più niente: ogni dettaglio delle casette è curatissimo e dalle finestre si intravedono stanze arredate con gusto in stile anni &#8217;60.</p>
<p>Costa Nova do Prado si affaccia sul litorale centro-settentrionale del <a href="http://www.girovagate.blogspot.it/search/label/Portogallo" target="_blank" rel="noopener"><u>Portogallo</u></a>, a 75 km a sud di Porto e 250 km a nord di Lisbona.</p>
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQexVK_VnTbQL-vb6hNRrYjSJFAzAIo0b1WXDyqV3TSEJXEq9yVxZJlS0hRvEEpjmcQkjfpBK4ZA105ZWBj5VUplcYsz9bx-cPLUz4yNVJuhoAFzlRG3hrxz45BEqNxAInZYiDO275Fbs/s1600/Palheiros+02.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Aveiro Costa Nova palheiros" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQexVK_VnTbQL-vb6hNRrYjSJFAzAIo0b1WXDyqV3TSEJXEq9yVxZJlS0hRvEEpjmcQkjfpBK4ZA105ZWBj5VUplcYsz9bx-cPLUz4yNVJuhoAFzlRG3hrxz45BEqNxAInZYiDO275Fbs/s16000/Palheiros+02.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">foto di&nbsp;<a href="http://www.flickr.com/photos/christian_parreira/7002103867/sizes/z/in/photostream/" rel="nofollow noopener" target="_blank">christian.parreira</a>&nbsp;su Flickr</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Da qui in meno di 15 minuti potete andare ad <u><a href="https://www.girovagate.com/2013/01/Aveiro-venezia-del-portogallo-ovos-moles-e-moliceiros.html">Aveiro, la piccola Venezia del Portogallo</a></u>!&nbsp;</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b><br /></b></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>Altri luoghi da non perdere in Portogallo:</b></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li><span style="font-family: inherit;"><a href="https://www.girovagate.com/2012/01/scalinata-bom-jesus-monte-braga.html" target="_blank">La scalinata del <b>santuario Bom Jesus do Monte</b> a Braga</a>.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family: inherit;"><a href="https://www.girovagate.com/2009/11/algarve-la-regione-delleterna-primavera.html" target="_blank"><b>Algarve</b>, la regione dell&#8217;eterna primavera</a>.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family: inherit;"><a href="https://www.girovagate.com/2009/02/langolo-piu-dolce-di-lisbona.html" target="_blank">L&#8217;angolo più dolce di Lisbona: le <b>paste di Belem</b> all&#8217;Antiga Cafeitaria</a>.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><a href="https://www.girovagate.com/2009/06/lisbona-vestita-festa-in-onore-dei-suoi.html" target="_blank"><span style="font-family: inherit;"><b>Le Festas da Cidade di Lisbona</b></span></a></li>
</ul>
</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;"><span style="color: blue;"><br /></span></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;"><span style="color: blue;">Ti piace il blog? Seguilo su</span> <b><a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noopener"><u><span style="color: red;"><span style="color: blue;"><span style="color: red;"><span style="color: blue;">Facebook</span></span></span></span></u></a><span style="color: blue;"> </span></b><span style="color: blue;"><span style="color: blue;">, </span><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/IDEEDiVIAGGIO/~6/3" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">via </span><span style="color: blue;">Feed</span></b></u></a><span style="color: blue;"> e su <a href="https://twitter.com/#%21/girovagate" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">Twitter</span></b></u></a>!</span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;"></span></div>
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		<item>
		<title>Da non perdere in Portogallo: la scalinata del santuario Bom Jesus do Monte a Braga</title>
		<link>https://girovagate.com/2012/01/da-non-perdere-in-portogallo-la-scalinata-del-santuario-bom-jesus-do-monte-a-braga.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 17:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno dei luoghi più belli che potete visitare in Portogallo è il Santuario Bom Jesus do Monte a Braga. O meglio, l&#8217;Escadaria, l&#8217;imponente e scenografica scalinata che conduce alla chiesa dopo un percorso a zig zag di circa 450 scalini. Il panorama che si gode dal sagrato dell&#8217;igreia (chiesa in portoghese) è impagabile, a meno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" title="scalinata di Bom Jesus do Monte a Braga" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjexvv90BRe8AphAHH-KBnq_bbIwBthXd460o4HkUSpjV5bH4bnGk6Ijga97MWseZgyxFxpsC6wRFP4tLTNQYsPouKUc_Z-Sa9HYLUevQlhaxLKqe15I32fonjyzWlY4TUTT58lw-UZB58/s640/Braga+-+Bom+Jesus+do+Monte_06.jpg" alt="Scalinata Braga" width="640" height="480" border="0" /></div>
<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: justify;">Uno dei luoghi più belli che potete visitare in <b>Portogallo </b>è il <b>Santuario Bom Jesus do Monte a Braga</b>. O meglio, l&#8217;<i><b>Escadaria</b></i>, l&#8217;imponente e scenografica scalinata che conduce alla chiesa dopo un percorso a zig zag di circa 450 scalini.</div>
<p><a name="more"></a></p>
<div style="text-align: justify;">Il panorama che si gode dal sagrato dell&#8217;<i>igreia </i>(chiesa in portoghese) è impagabile, a meno che non vi capiti una giornata nuvolosa che blocchi la visuale&#8230; come in parte è successo a noi <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f641.png" alt="🙁" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></div>
<div style="text-align: justify;">Foschia in piena estate, può capitare anche questo nel <b>Minho</b>, la regione più a nord del Portogallo che prende il nome dal fiume che delimita il confine con la Spagna.</p>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Nella parte meridionale si trovano Guimaraes e <b>Braga</b>, due città<br />
assolutamente da non perdere! A pochi km da quest&#8217;ultima si trova il<br />
Monte Espinho, dove da un&#8217;altezza di 116 metri rispetto alla base della<br />
scalinata si trova il santuario.</div>
<div style="text-align: justify;">La forma attuale della chiesa di Bom Jesus venne assunta agli inizi del XIX secolo, ma l&#8217;origine del santuario si fa risalire al XIV secolo, molto prima della costruzione della splendida scalinata voluta dall&#8217;arcivescovo di Braga nel 1722.</div>
<div style="text-align: justify;">Se arrivate a Braga con mezzi pubblici potete raggiungere il santuario con il <b>bus </b>che parte dal centro città, se invece disponete di un mezzo vostro spero proprio che nel corso di questi ultimi anni la segnaletica sia stata migliorata&#8230; anche senza navigatore potete comunque ricorrere alla gentilezza portuguesa <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il bus porta alla base della scalinata e per arrivare in cima avete due possibilità:</div>
<ol style="text-align: justify;">
<li>farsi tutti gli scalini a piedi&#8230;. una vera Via Crucis (in tutti i sensi!)</li>
<li><b>prendere la funicolare</b><b> </b>del 1882 (con un paio di euro si acquistano i biglietti di andata e ritorno)</li>
</ol>
<div style="text-align: justify;">In realtà c&#8217;è anche una terza possibilità, ma solo per coloro che sono &#8220;motorizzati&#8221;: c&#8217;è infatti anche una stradina tutta curve che porta fino al parco in mezzo al quale è collocato il santuario.</div>
<div style="text-align: justify;">Un <b>consiglio</b>? Se non avete problemi di salute ed i tempi ristretti, <b><br />
fatevi la scalinata a piedi</b>! Solo così potete apprezzare la bellezza di<br />
questa lunghissima scalinata in stile barocco!</div>
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="http://www.flickr.com/photos/dmitry_shakin/2836343537/sizes/z/in/photostream/" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-TrE_pLOz-ZvDNB2n3U5qJYwWLUWaGdJrLY12o3iU1vKCZ030z7UjTAGETtOfrxmakzrqL_S_6eXNcY36jc4QMAldlBxuu4VXasahRZ5rO92IMBoI_cj1LKsEKmxkvHNumkPdqLnU4rg/s640/Braga+-+Bom+Jesus+do+Monte_02.jpg" width="640" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/dmitry_shakin/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Dmitry Shakin</a></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: justify;">Come detto in precedenza la scalinata riproduce il percorso della <b>Via Crucis</b> e nella prima parte ad ogni rampa di scale si trova una cappella: si comincia con la cappella dell&#8217;Agonia di Cristo nel giardino e la cappella dell&#8217;Ultima Cena e si prosegue con la cappella del Bacio di Giuda, quella delle Tenebre e su su verso l&#8217;alto fino alle cappelle della Crocefissione e di Simone il Cireneo.</div>
<div style="text-align: justify;">
Da qui in poi le rampe si fanno più corte e ravvicinate e prendono il nome di <b>Scala dei Cinque Sensi</b>, così chiamate dalle cinque fontane che rappresentano la vista, l&#8217;udito, l&#8217;olfatto, il gusto ed il tatto. Ai piedi di questa si trova la Fontana delle Cinque Ferite di Cristo, che per il pellegrino che percorre sulle ginocchia l&#8217;Escadaria simboleggia la purificazione dello spirito.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;">
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="http://www.flickr.com/photos/ericdeperic/26344225/sizes/z/in/photostream/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjB-cAl1ZYFSyQLLzCnp3eBoYDgx4NevnvsRGD0FkU-13_B1JsupNUN_tFgoPiZnYb3fRlsbB2fzryBYNtqr7Sg8dpnaoFuZJLl5RZXOV0sirg-s_EqZozgtJyYjyTBfJNNWyQZBxKLA28/s640/Braga+-+Bom+Jesus+do+Monte_05.jpg" width="640" height="480" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">foto di ericdeperic</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>Dopo questo secondo tratto (ognuno costruito in periodi diversi) si affronta l&#8217;ultimo, la <b>Scala delle Tre Virtù</b>, la carità, la fede e la speranza. Anche queste raffigurate in statue e fontane che accompagnano il fedele alla Fontana del Pellicano e al sagrato del santuario.</p>
<p>La chiesa cattolica, non molto grande, presenta tre navate molto alte, riccamente affrescate e colme di sculture rococò, così come mi è capitato di vedere in altre città portoghesi.<br />
Da non perdere la <b>Crocefissione </b>posta sopra l&#8217;altare maggiore e la scultura in legno della Madonna con sette pugnali conficcati nel petto.</p>
</div>
</div>
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="http://www.flickr.com/photos/youngdoo/3761186651/sizes/z/in/photostream/" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqvzRZOjgfFjkdm6Iq9YqtPkX1jD0w8aiKODvgYwrIQxbnTcpP3EAmeCBuSxnXd2VKIakOdgX2eUENdJQnqJQDtoPSeXeHwiIO8zPoNL4R5HTXPnLeMFqzm4Waq6mJHV5z8k0cCykk3PU/s640/Braga+-+Bom+Jesus+do+Monte_04.jpg" width="640" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">foto di youngdoo</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="text-align: justify;">La </span><b style="text-align: justify;">statua del Bom Jesus</b><span style="text-align: justify;">, a cui è dedicato il santuario, si trova invece in una delle altre quattro cappelle.</span></p>
<div style="text-align: justify;">
(foto in alto tratta dall&#8217;album su Flickr di <u>Camila Masiero</u>)</div>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Algarve, la regione dell&#8217;eterna Primavera</title>
		<link>https://girovagate.com/2009/11/algarve-la-regione-delleterna-primavera.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 23:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[idee per una vacanza]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
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					<description><![CDATA[Se non siete amanti delle mete affollate e vi piace passare le vostre vacanze in assoluto relax questa probabilmente è una meta ottimale per un viaggio invernale: l&#8217;Algarve&#160;nel sud del Portogallo! Il suo nome è di chiara origine araba e il suo clima non tradisce queste sue origini&#8230; l&#8217;Algarve infatti è considerata la regione dell&#8217;eterna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;">
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjjPAEpc-z8tigGLl0HyYVeKNqqI62oqZoX83oHIlnBcYgzXXStoTnaAQwPMn0Z3913hvznuLNB6H7z4ubBby9bupWeJLA9xvMgMcxbrouylt380O1Wopfnl0fzPggTvJF5pj5Q9V_KMT4/s1600/Algarve+02.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Algarve Portogallo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjjPAEpc-z8tigGLl0HyYVeKNqqI62oqZoX83oHIlnBcYgzXXStoTnaAQwPMn0Z3913hvznuLNB6H7z4ubBby9bupWeJLA9xvMgMcxbrouylt380O1Wopfnl0fzPggTvJF5pj5Q9V_KMT4/s640/Algarve+02.jpg" width="640" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">
Se non siete amanti delle mete affollate e vi piace passare le vostre vacanze in assoluto relax questa probabilmente è una meta ottimale per un viaggio invernale: l&#8217;<span style="font-weight: bold;">Algarve</span><b>&nbsp;n</b><b>el sud del Portogallo!</b></div>
</div>
<p><a name='more'></a><span style="color: black;"><br /></span><br />
<span style="color: black;">Il suo nome è di chiara origine araba e il suo clima non tradisce queste sue origini&#8230; l&#8217;Algarve infatti è considerata la regione dell&#8217;eterna primavera grazie a inverni miti durante i quali la temperatura scende raramente sotto i 15° centigradi (mentre d&#8217;estate sale raramente sopra i 2526).</span><br />
<span style="color: black;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="color: black;">Le sue città più importanti sono <span style="font-weight: bold;">Faro</span>, <span style="font-weight: bold;">Vilamoura</span> (sede di un prestigioso Casinò) e <span style="font-weight: bold;">Albufeira</span>, costellate da spiagge scenografiche, colline ondulate, giardini sempre in fiore e villette di inglesi e francesi che fuggono dalla calura insopportabile delle grandi città d&#8217;estate nonché dalla nebbia e dalla pioggia invernali.&nbsp;</span><br />
<span style="color: black;">Ovviamente le sue calette la rendono una meta particolarmente ambita e rinomata (nonché adatta a tutte le tasche) durante il periodo estivo ma posso assicurarvi che anche in inverno un viaggio in Algarve ha il suo fascino.</span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkX-KrOeGkRDsK9JqFtqnVm4JqVgXgBMBSGnzrTvPnKmA6SpZhNqY1au2Fj_xDkMv2_RumLTvBfEiHQG7KMSjJA3GdCf0UtMb73l3KXLHQRapgcP-axwaOTZxXemog8c8GohPYRwzEz8c/s1600/Algarve+-+Albufeira+01.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Algarve Portogallo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkX-KrOeGkRDsK9JqFtqnVm4JqVgXgBMBSGnzrTvPnKmA6SpZhNqY1au2Fj_xDkMv2_RumLTvBfEiHQG7KMSjJA3GdCf0UtMb73l3KXLHQRapgcP-axwaOTZxXemog8c8GohPYRwzEz8c/s640/Algarve+-+Albufeira+01.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Albufeira | foto di <u><a href="https://www.flickr.com/photos/seiho/3635252328/sizes/z/" rel="nofollow noopener" target="_blank">S. Hoya</a></u> su Flickr</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: justify;">
L&#8217;aeroporto di Faro è pronto ad accogliere i turisti che vogliono passare una settimana di relax facendo escursioni nell&#8217;entroterra e visitando la <span style="font-weight: bold;">Vila Velha</span> (ossia la città vecchia) di Albufeira, con le sue viuzze strette. La costa è piena di paesaggi incantevoli che vale assolutamente la pena visitare mentre l&#8217;entroterra è ricco di villaggi dal grande valore storico che aspettano solamente di essere esplorati. Le città di Faro e Vilamoura offrono anche esse molte meraviglie. Soprattuto Faro, capoluogo dell&#8217;Algarve, con le sue cattedrali, le mura Arabe e il Parco Naturale di Ria Formosa.</div>
<p>
<span style="color: black;">Non va affatto sottovalutato, in ultimo, il <span style="font-weight: bold;">turismo enogastronomico</span> che offre la regione, in Algarve si producono molte varietà di ottimi vini e la cucina locale è varia e gustosa, assolutamente da provare.</span><br />
Partire per l&#8217;Algarve durante il periodo invernale è oltretutto ancora più economico specialmente approfittando delle offerte di questo periodo.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQh5Z9mUh4B0FvDqChVfIkEdt23jCrexe5C3T51xY-gn4lzrTLcmKMk57_8DJ_45AnhurMUtaoHMAsofFPr_61dRe_mp5tq23mmHEo7d4ywQ5vmRtYRLdCN8mkd3pz3dfZJNgvmuhg1mM/s1600/Algarve+01.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Algarve Portogallo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQh5Z9mUh4B0FvDqChVfIkEdt23jCrexe5C3T51xY-gn4lzrTLcmKMk57_8DJ_45AnhurMUtaoHMAsofFPr_61dRe_mp5tq23mmHEo7d4ywQ5vmRtYRLdCN8mkd3pz3dfZJNgvmuhg1mM/s640/Algarve+01.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">foto di <u><a href="https://www.flickr.com/photos/lapidim/82925570/sizes/z/" rel="nofollow noopener" target="_blank">lapidim</a></u> su Flickr</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>L&#8217;unico problema sono in realtà i voli, Faro è dotata di un grande e moderno aeroporto ma non ci sono voli low cost e quindi una volo andata e ritorno ha comunque un prezzo difficilmente inferiore ai duecento euro. Il prezzo del volo è però bilanciato dal costo della vita, piuttosto buono, nella regione, il che significa che con circa 600€ vi potrete permettere una splendida settimana di visita in Algarve.</p>
<p>In collaborazione con: <a href="http://www.ilviaggiolastminute.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Viaggi lastminute</a>.</p>
<p>(Foto in alto di &nbsp;su Flickr)</div>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Lisbona vestita a festa in onore dei suoi tre santi</title>
		<link>https://girovagate.com/2009/06/lisbona-vestita-a-festa-in-onore-dei-suoi-tre-santi.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 17:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiamano &#8220;Festas da Cidade&#8221; i festeggiamenti che Lisbona dedica ai suoi tre santi patroni: Sant&#8217;Antonio&#160;(13 giugno), San Giovanni (Sao Joao, 23 giugno) e San Pietro (San Pedro, 25 giugno &#8211; 1 luglio). Il mese di giugno è quindi l&#8217;ideale per vedere la capitale lusitana nel pieno delle sue tradizionali celebrazioni che uniscono la forte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a href="http://farm2.static.flickr.com/1134/540791884_e22cae9822_b.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="" border="0" src="http://farm2.static.flickr.com/1134/540791884_e22cae9822_b.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 358px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 240px;" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">Si chiamano &#8220;<span style="font-style: italic; font-weight: bold;">Festas da Cidade</span>&#8221; i festeggiamenti che <span style="font-weight: bold;">Lisbona </span>dedica ai suoi tre santi patroni: <span style="font-weight: bold;">Sant&#8217;Antonio</span>&nbsp;(13 giugno), <b>San Giovanni</b> (<span>Sao Joao</span>, 23 giugno) e <b>San Pietro</b> (<span>San Pedro</span>, 25 giugno &#8211; 1 luglio). Il mese di giugno è quindi l&#8217;ideale per vedere la capitale lusitana nel pieno delle sue tradizionali celebrazioni che uniscono la forte religiosità cattolica al folklore e il costume tipicamente portoghese.</div>
<div style="text-align: justify;">
Si comincia la sera del <span style="font-weight: bold;">12 giugno</span> con la festa in onore di Sant&#8217;Antonio, la più bella, la più sentita. Il santo è il più amato dai lisboeti ed in generale da tutti i portoghesi nonostante sia forte il rammarico che sia conosciuto in tutto il mondo come <span style="font-style: italic;">Sant&#8217;Antonio da Padova</span>&#8230; ma Antonio nacque a Lisbona (nel 1195) e lì crebbe e si unì all&#8217;ordine dei francescani nel 1220.<br />
<a name='more'></a><br />
<a href="http://farm2.static.flickr.com/1186/1040460744_6d29865d3f_b.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="" border="0" src="http://farm2.static.flickr.com/1186/1040460744_6d29865d3f_b.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 319px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 240px;" /></a>La <span style="font-weight: bold;">chiesa di Santo Antonio a Sè</span> sorse nel luogo dove presumibilmente è nato ed attira turisti e coppie di sposi che lasciano fiori al Santo perché la tradizione vuole che porti fortuna. Della chiesa originale sopravvive solo la cripta e la sacrestia, il resto è stato ricostruito dopo il devastante terremoto che rase al suolo Lisbona nel 1755. Nella chiesetta c&#8217;è anche un <i>azulejo </i>(tipica opera portoghese formata da piastrelle in ceramica bianca con disegni di colore azzurro) che raffigura la visita di Papa Giovanna Paolo II nel 1982.</p>
<p><a href="http://farm4.static.flickr.com/3016/2788274107_6e8c88ba17_b.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="" border="0" src="http://farm4.static.flickr.com/3016/2788274107_6e8c88ba17_b.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 357px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 240px;" /></a>Santo Antonio à Sè si trova nel quartiere dell&#8217;<span style="font-weight: bold;">Alfama</span>, il più caratteristico, con le sue viuzze pittoresche in salita, dove si respira il clima autentico della città. Lì si svolgono le celebrazioni per l&#8217;anniversario della morte del Santo (avvenuta nel 1231 a Padova, dove trascorse gli ultimi mesi della sua esistenza) con processioni in costume lungo l&#8217;Avenida de la Libertade: gli abitanti dell&#8217;Alfama addobbano le stradine e offrono posti a sedere alle centinaia di turisti accorsi per assistere ai festeggiamenti.<br />
Santo Antonio è noto per la sua capacità di convertire gli eretici e di predicare agli animali, per questo nelle statue e nei dipinti viene spesso raffigurato con il bambin Gesù in braccio, seduto sopra la Bibbia oppure mentre parla con i pesci allo stesso modo in cui San Francesco parlava con gli uccelli.</p>
<p>La festa di Santo Antonio segna l&#8217;inizio delle &#8220;<span style="font-weight: bold;">Festas dos Santos Populares</span>&#8221; (festa dei santi del popolo) e in tutta la città si svolgono eventi, concerti e proiezioni all&#8217;aperto.<br />
Tra le tante iniziative sono in programma il <span style="font-weight: bold;">Festival del Fado</span> (la tradizionale danza portoghese) al castello di San Jorge ogni venerdi e sabato e il<span style="font-weight: bold;"> Festival Africa</span> alla Torre di Belem.</p>
<p>(Foto by Flickr <a href="http://www.flickr.com/photos/drcursor/" rel="nofollow noopener" target="_blank">drcursor</a>, <a href="http://www.flickr.com/photos/72636446@N00/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Butchokoyd</a> e <a href="http://www.flickr.com/photos/montuno/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Montuno</a>)</div>
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			</item>
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		<title>L&#8217;angolo più dolce di Lisbona: le paste di Belem all&#8217;Antiga Confeitaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 15:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
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					<description><![CDATA[L'Antica Confeitaria de Belem, la pasticceria più famosa di Lisbona e di tutto il Portogallo per le pasteis de nata]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUoV6vQtglGzdCg71SejZiq1egVvB_D90FR5K_Z4TpMHg2KUKnx0tuhyYNXuycdlT9928hPgPSKwkYDNJnMxPpN_lTy1100oSPBsV1O7svnTRFR4BnsQBFPjUC9kW1cqSYL6XjUFF9wXRV/s1600/pasteis+de+Belem.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUoV6vQtglGzdCg71SejZiq1egVvB_D90FR5K_Z4TpMHg2KUKnx0tuhyYNXuycdlT9928hPgPSKwkYDNJnMxPpN_lTy1100oSPBsV1O7svnTRFR4BnsQBFPjUC9kW1cqSYL6XjUFF9wXRV/s640/pasteis+de+Belem.jpg" alt=""/></a></figure>



<p>L<strong>&#8216;Antiga Confeitaria de Belèm</strong> si trova nel quartiere omonimo e periferico di <strong>Lisbona</strong>. Per trovarlo non ci sono molte indicazioni ma se lo chiedete tutti vi sanno indicare dov&#8217;è e comunque arrivati nei pressi basta guardare da dove provengono tutte quelle persone che hanno una scatolina bianca in mano&#8230;</p>



<p>La pasticceria è nata nel 1837 ed è famosa (a ragione!!!) in tutto il Portogallo per le<strong> pasteis de nata</strong>, budini di pasta sfoglia alla crema spolverati da cannella e zucchero a velo. </p>



<p>Il dolce fu ideato dai monaci geronimiti (quelli del vicino Monastero) e si trova in tutto il Portogallo, ma se volete gustare l&#8217;originale dovrete andare nel cuore di Belem!<br><br>Tutta la bellezza di Belem si trova nel giro di poche centinaia di metri: a poca distanza potete ammirare l&#8217;imponente <strong>Mosteiro Dos Jeronimos</strong> e raggiungere il bel giardino della Torre di Belem, proprio di fronte al simbolo della città. Qualche passo ancora e sarete al cospetto del Monumento alle scoperte.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="308" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2009/02/pasteis-de-Belem-02.jpg" alt="" class="wp-image-6837" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2009/02/pasteis-de-Belem-02.jpg 500w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2009/02/pasteis-de-Belem-02-300x185.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/goulao/3287697327/sizes/m/in/photostream/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>José Goulão</u></a> su Flickr</figcaption></figure>



<p>Era piena estate quando ci andammo, ma la brezza che soffia sempre nel Paese lusitano non rendeva affatto il clima insopportabile, tutt&#8217;altro, si stava bene a tutte le ore del giorno. </p>



<p>Trovata la pasticceria e messo il naso dentro ci ponemmo subito il quesito: quante acquistarne? </p>



<p>I budini escono caldi caldi e vengono letteralmente presi d&#8217;assalto! Quindi per evitare di rifare la coda come la maggior parte dei clienti ne ordinammo una piccola scorta <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. </p>



<p>Le paste di Belem sono &#8220;un boccone&#8221; (sì, lo so, è solo una scusa per mangiarne più di una!) e vengono inserite e vendute in scatole di cartoncino. </p>



<p>Nella cafetaria si possono comprare anche altri dolcetti ma sono le pasteis a fare la parte del leone: <strong>ne vengono sfornate a ritmi impressionanti, oltre 30.000 il giorno!</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="333" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2009/02/pasteis-de-Belem-03.jpg" alt="" class="wp-image-6838" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2009/02/pasteis-de-Belem-03.jpg 500w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2009/02/pasteis-de-Belem-03-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/filmorris/5056758665/sizes/m/in/photostream/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>Fil Morris</u></a> su Flickr</figcaption></figure>



<p>Una volta riusciti usciti dal locale con il prezioso fagotto, il mio consiglio è quello di fare qualche passo a piedi verso il vicinissimo parco della Torre passeggiando lungo il fiume Tago in direzione del Ponte 25 aprile che si vede in lontananza. </p>



<p>Così come si vede nel video di Raf <strong>&#8220;Infinito&#8221;</strong>&#8230; quella canzone l&#8217;ho nel cuore proprio come mi è rimasto questo dolcissimo ricordo di Belem.</p>



<p></p>
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