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	<title>Idee per un weekend &#8211; Girovagate</title>
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	<title>Idee per un weekend &#8211; Girovagate</title>
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		<title>7 cose da non perdere sui colli parmensi da Sala Baganza a Torrechiara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2022 13:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[In un weekend di fine autunno siamo stati in un territorio dove il fascino della storia, i sapori della buona tavola e la leggiadria della natura si uniscono magnificamente per deliziare il viaggiatore. I Colli Parmensi ci hanno accolto ricoperti da un soffice manto nevoso come se il nostro programma non si prospettasse già intrigante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj5XQndJ5hCRAYhtF7zWa_FGfxHVSENnHNlGBZ-snu-R0GvL79anL5wKaIqz8UbNhaP694n7EQvyxocdPTdMZNYpER4EHZ2UIKjrJ_zk662NN6EX_AFP71B8M_mlgGvntEJV1t-33WSAr28FAaZ-LZfSxipaNAWgvF4jFYzYN3l0ASeeb3LS0U5ialV=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj5XQndJ5hCRAYhtF7zWa_FGfxHVSENnHNlGBZ-snu-R0GvL79anL5wKaIqz8UbNhaP694n7EQvyxocdPTdMZNYpER4EHZ2UIKjrJ_zk662NN6EX_AFP71B8M_mlgGvntEJV1t-33WSAr28FAaZ-LZfSxipaNAWgvF4jFYzYN3l0ASeeb3LS0U5ialV=s16000" alt="Castello di Torrechiara" title="Castello di Torrechiara"/></a></figure>



<p>In un weekend di fine autunno siamo stati in un territorio dove il fascino della storia, i sapori della buona tavola e la leggiadria della natura si uniscono magnificamente per deliziare il viaggiatore. I <strong>Colli Parmensi</strong> ci hanno accolto ricoperti da un soffice manto nevoso come se il nostro programma non si prospettasse già intrigante così com&#8217;era e immersi in uno scenario da film (poi capirete quanto l&#8217;affermazione non sia una delle solite frasi fatte) abbiamo seguito un itinerario che ci ha portato a scoprire <strong>castelli</strong>, <strong>borghi</strong>, <strong>musei </strong>e piccole <strong>aziende locali</strong> che con il loro lavoro rappresentano il miglior biglietto da visita della Val Baganza e Val Parma.<a></a></p>



<p><strong>&#8220;Un lucchetto è nunc et semper! Piccoli luoghi insoliti sui colli di Parma per viaggiatori curiosi!&#8221;</strong> è il titolo dell&#8217;itinerario esperienziale che abbiamo fatto insieme a <strong>Trame d&#8217;Italia</strong>, un portale che si propone di valorizzare e far conoscere quell&#8217;Italia che non sta sotto i riflettori ma ha tanto, tantissimo da raccontare!</p>



<p>Entrerò presto nel dettaglio delle nostre due giornate e vi mostrerò tutto nel prossimo articolo che immagino sarà difficile da contenere in poche migliaia di parole (<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />) ma nel frattempo ecco quali sono le <strong>7 imperdibili esperienze</strong> che potreste vivere anche voi prenotando questo tour, che comprende visite private e guide professionali personali, sui Colli Parmensi nelle località di <strong>Sala Baganza</strong>, <strong>Calestano</strong>, <strong>Tre Rii</strong>, <strong>Torrechiara</strong>, <strong>Sasso</strong> e <strong>Cedogno</strong>!</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>7 cose da fare sui colli parmensi</h2><nav><ul><li class=""><a href="#scoprire-la-storia-damore-di-pier-maria-rossi-e-bianca-pellegrini-al-castello-di-torrechiara">1. Scoprire la storia d&#8217;amore di Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini al Castello di Torrechiara</a></li><li class=""><a href="#ammirare-gli-affreschi-della-sala-dell-apoteosi-e-della-rocca-sanvitale-a-sala-baganza">2. Ammirare gli affreschi della Sala dell&#8217;Apoteosi e della Rocca Sanvitale a Sala Baganza</a></li><li class=""><a href="#seguire-le-orme-dei-pellegrini-fino-alla-pieve-romanica-di-sasso">3. Seguire le orme dei pellegrini fino alla Pieve romanica di Sasso</a></li><li class=""><a href="#passeggiare-sotto-i-portici-di-calestano-e-visitare-il-tartufo-nero-di-fragno">4. Passeggiare sotto i portici di Calestano e visitare il tartufo nero di Fragno</a></li><li class=""><a href="#dormire-nel-borgo-del-castello">5. Dormire nel borgo del Castello</a></li><li class=""><a href="#scovare-il-lucchetto-piu-antico-dellunico-museo-al-mondo-a-esso-dedicato">6. Scovare il lucchetto più antico dell&#8217;unico museo al mondo a esso dedicato!</a></li><li class=""><a href="#assaporare-i-sapori-tipici-del-territorio">7. Assaporare i sapori tipici del territorio</a></li></ul></nav></div>



<p>Prima di iniziare forse dovrei spiegare meglio quel titolo &#8220;Un lucchetto è NUNC ET SEMPER&#8221;, così misterioso ed enigmatico! La seconda parte della frase sarà presto svelata, per quella relativa al lucchetto (o meglio, ai lucchetti) invece dovrete arrivare fino in fondo nella lettura! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="scoprire-la-storia-damore-di-pier-maria-rossi-e-bianca-pellegrini-al-castello-di-torrechiara">1. Scoprire la storia d&#8217;amore di Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini al Castello di Torrechiara</h2>



<p>Questo meraviglioso castello, tra i più scenografici dei <strong>Castelli del Ducato di Parma e Piacenza</strong> &#8211; tanto da essere stato il set di parecchi film tra cui <strong>Ladyhawke </strong>con Michelle Pfeiffer e Rutger Hauer &#8211; venne fatto costruire dal conte</p>



<p><strong>Pier Maria II Rossi</strong> in appena 12 anni (impresa che appare ancor oggi eccezionale, soprattutto in Italia) nel 1448, per controllare i suoi possedimenti e i domini appena conquistati in battaglia contro Piacenza. L&#8217;aspetto strategico non fu però il solo: il castello divenne sede della corte del nobile condottiere e il luogo d&#8217;incontro con <strong>Bianca Pellegrini</strong>, dama al servizio della duchessa Bianca Maria Visconti&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEijLHcO1Y9IDvGyY5NVH_Lz4eVxyayexDS9I9mSgaDafFixTDRtwjC1yFmCGyZr5tLzhwVT3tWKGkBFeQD5lVwXzCQj--elSaoq2YtaPrXH8MaPqEXrZxuyhtBiaWHzmidPwIK21zApnPYW9CVnHoSXgacfCNAEc4Tz5w7-6koWf-8KjteKJCammRDg=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEijLHcO1Y9IDvGyY5NVH_Lz4eVxyayexDS9I9mSgaDafFixTDRtwjC1yFmCGyZr5tLzhwVT3tWKGkBFeQD5lVwXzCQj--elSaoq2YtaPrXH8MaPqEXrZxuyhtBiaWHzmidPwIK21zApnPYW9CVnHoSXgacfCNAEc4Tz5w7-6koWf-8KjteKJCammRDg=s16000" alt="Castello di Torrechiara" title="Castello di Torrechiara"/></a></figure>



<p>Ambedue nobili e con un&#8217;educazione umanistica alle spalle, si conobbero alla corte viscontea di Milano e si innamorarono perdutamente. Nonostante fossero tutti e due sposati, lei con Melchiorre Arluno e lui con Antonia Torelli (che nel corso del matrimonio diede alla luce ben 11 figli) portarono avanti la loro relazione extra-coniugale senza troppo nasconderlo fino alla morte di Bianca. L&#8217;apoteosi del loro nido d&#8217;amore è la <strong>Camera peregrina d&#8217;Oro</strong> che il conte volle dedicare all&#8217;amata commissionando all’artista Benedetto Bembo gli affreschi che avrebbero raffigurato le fasi della loro storia.</p>



<p>In una lunetta troviamo Pier Maria e Bianca all&#8217;interno di un baldacchino nel momento in cui il dardo di Cupido colpisce i due amanti condannandoli alla passione imperitura, mentre un&#8217;altra scena, che ricalca lo schema dell&#8217;amor cortese, ritrae lo scambio reciproco dei doni della fedeltà: la spada e l&#8217;alloro.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh1DP4zmvynD11wKDEQ2-yf39O7eBRaHhi0qI_fiOLkZXG5A-B7mpjIkjOfXP4v1VWB8_KbUaVeSDgRRtpfqxzMyzOG6ZZ33nWmAJEB2rWOTU83QWhOnrfFUAqPF91tg3aSPp5ZhhDT4x5cmw6iX7yOtRqeBjW1fKVKUpbVs3ija575bmZRO_oVA6Lx=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh1DP4zmvynD11wKDEQ2-yf39O7eBRaHhi0qI_fiOLkZXG5A-B7mpjIkjOfXP4v1VWB8_KbUaVeSDgRRtpfqxzMyzOG6ZZ33nWmAJEB2rWOTU83QWhOnrfFUAqPF91tg3aSPp5ZhhDT4x5cmw6iX7yOtRqeBjW1fKVKUpbVs3ija575bmZRO_oVA6Lx=s16000" alt="Castello di Torrechiara" title="Castello di Torrechiara"/></a></figure>



<p>La sala è completamente coperta da formelle che originariamente erano rivestite da foglie d&#8217;oro zecchino ed una di queste reca scolpita una lettera &#8220;M&#8221; in stile gotico, come l&#8217;iniziale del secondo nome di entrambi, in cui è intrecciato il motto latino &#8220;<strong>Nunc et Semper</strong>&#8221; (ora e per sempre). In una seconda formella è inciso il loro voto d&#8217;amore con due cuori e il motto &#8220;<strong>Digne et in eternum</strong>&#8221; (meritatamente e in eterno).</p>



<p>Un storia romantica, travolgente, meno tragica di altre come quella tra Paolo e Francesca e forse per questo meno nota. Qui però finisce la cronaca ed entra in campo la leggenda: si narra che l&#8217;amore tra Pier Maria e Bianca continui tuttora a pervadere le sale del castello, dove ogni notte di luna piena si aggira il fantasma del conte alla ricerca dell&#8217;amata ripetendo il motto &#8220;Nunc et semper&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="ammirare-gli-affreschi-della-sala-dell-apoteosi-e-della-rocca-sanvitale-a-sala-baganza">2. Ammirare gli affreschi della Sala dell&#8217;Apoteosi e della Rocca Sanvitale a Sala Baganza</h2>



<p>La <strong>Rocca Sanvitale</strong> a Sala Baganza era un&#8217;antica residenza di caccia e nel corso dei secoli ha visto avvicendarsi la famiglia Sanvitale (che vi rimase per oltre tre secoli e mezzo), i Farnese e i Borbone. A Giberto IV Sanvitale e soprattutto alla moglie Barbara Sanseverino si debbono gli affreschi della <strong>Sala dell&#8217;Eneide</strong> e della <strong>Sala di Ercole</strong> con le sue proverbiali fatiche oltre che la decorazione di altre sale tra cui il Gabinetto dei Busti e dei Cesari, la Sala della Fama e delle Capriate, con scene mitologiche e di caccia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiwO6px4Ybiqt-MhEOidQzodSiYysBL0o0xZHOG8Y9maLw0eDOtB5F_KvxS3dlItD_MI1cJ5DGqjTMFZR_qvmxU3hL1p5376BNwP5Buqc0guQAwe7IEFVsJP9ttfW5Tk-Bv4Yij7Csb43zW_fuGM_37WA45FCBYFKqrcCfO_soOTFwA6ue_GXqCNg8c=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiwO6px4Ybiqt-MhEOidQzodSiYysBL0o0xZHOG8Y9maLw0eDOtB5F_KvxS3dlItD_MI1cJ5DGqjTMFZR_qvmxU3hL1p5376BNwP5Buqc0guQAwe7IEFVsJP9ttfW5Tk-Bv4Yij7Csb43zW_fuGM_37WA45FCBYFKqrcCfO_soOTFwA6ue_GXqCNg8c=s16000" alt="Rocca Sanvitale Sala Baganza" title="Rocca Sanvitale a Sala Baganza"/></a></figure>



<p>Nel periodo dei Farnese vennero apportate delle &#8220;modifiche&#8221; ad alcuni affreschi, coprendo le nudità dei putti e sostituendo alcune immagini pagane con icone cattoliche ma soprattutto il duca Antonio a dare il contributo più sostanzioso, trasformando la Rocca nella sua dimora e affidando al pittore fiorentino <strong>Sebastiano Galeotti</strong>, che all&#8217;epoca godeva di una fama internazionale, il compito di affrescare i soffitti di alcune sale e in particolare della <strong>Sala dell&#8217;Apoteosi</strong>, il padiglione privato del duca che si trova nella Cortaccia, l&#8217;antica corte all&#8217;esterno dell&#8217;edificio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhn9e4X8vxpjNMZCPI7Oie1ql6H3eKM1bx3uFW1gEPdStDTLkQ0Y8xYWCuxk3S37z1vSw8plmn-V1yUFiPhOCFuLTbObey4opF928pg9OJ6VprLnTx4gfZS8tJpVniZtSjeBeERx1_s14gluQ5KXupPObRiOwdAZ7CUDJF_bvmIgoTUwvHtLJa5FV1O=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhn9e4X8vxpjNMZCPI7Oie1ql6H3eKM1bx3uFW1gEPdStDTLkQ0Y8xYWCuxk3S37z1vSw8plmn-V1yUFiPhOCFuLTbObey4opF928pg9OJ6VprLnTx4gfZS8tJpVniZtSjeBeERx1_s14gluQ5KXupPObRiOwdAZ7CUDJF_bvmIgoTUwvHtLJa5FV1O=s16000" alt="Sala Apoteosi Sala Baganza" title="La Sala dell'Apoteosi"/></a></figure>



<p>Quest&#8217;ultima, recentemente restaurata dalla famiglia Merusi che ne è l&#8217;attuale proprietaria, è stata la prima tappa del nostro tour. Un fantastico inizio!</p>



<p>Di fronte alla bellezza della Sala dell&#8217;Apoteosi non si può che rimanere estasiati. Nella visita, che viene svolta insieme a una guida della Rocca, viene svelato il simbolismo e l&#8217;allegoria che raffigura ed esalta la casata dei Farnese, collocati tra gli dei dell&#8217;Olimpo (quando si dice l&#8217;autostima!) e in particolare il buon governo di Antonio!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="seguire-le-orme-dei-pellegrini-fino-alla-pieve-romanica-di-sasso">3. Seguire le orme dei pellegrini fino alla Pieve romanica di Sasso</h2>



<p>La <strong>Pieve di Santa Maria Assunta</strong> meglio conosciuta come Pieve di Sasso (piccola frazione del comune di Neviano degli Arduini) non è visitabile al suo interno, a meno che non ci andiate quando viene, non frequentemente, officiata la messa. In realtà è piuttosto spoglia, come ci ha spiegato la guida che ci ha accompagnato fin qua&#8230; e allora perché arrivare fin quassù?</p>



<p>Il motivo è semplice, perché è un luogo veramente affascinante!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjFTRode_wFAtMn_aMReDe_MvRd-S0lmZejPJGOcVWl-vOK9YOT7CMtUuYu2tqDe7ScSDjH0Yefd8ykRnajPy6Aub6UASBBb-7IPqAJmlxyRmjy2tC4p9BMDFShR4-UT_izsO4zoiZRYi73K-E6jlTBoxcZwo4U_LFF9NkcGfursG-l-jriAr7-gxQU=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjFTRode_wFAtMn_aMReDe_MvRd-S0lmZejPJGOcVWl-vOK9YOT7CMtUuYu2tqDe7ScSDjH0Yefd8ykRnajPy6Aub6UASBBb-7IPqAJmlxyRmjy2tC4p9BMDFShR4-UT_izsO4zoiZRYi73K-E6jlTBoxcZwo4U_LFF9NkcGfursG-l-jriAr7-gxQU=s16000" alt="Pieve di Sasso" title="Pieve di Sasso"/></a></figure>



<p>Costruita al termine dell&#8217;Alto Medioevo, poco dopo l&#8217;anno Mille, <strong>la Pieve era collocata lungo il percorso dei pellegrini che si dirigevano all&#8217;Abbazia di Linari</strong> nel comune di Barberino Tavarnelle (FI) in Toscana, e che qui si fermavano per una sosta o per trascorrere la notte.</p>



<p>Avete presente l&#8217;atmosfera medieval-fantasy di King Arthur o della popolarissima saga del Signore degli Anelli, per non citare ancora Ladyhawke? Vi sembrerà di esserci catapultati dentro. La chiesetta si trova su un&#8217;altura in mezzo al bosco, &#8220;fuori dalla civiltà&#8221;.</p>



<p>Percorrendo un breve sentiero si arriva anche ad un fantastico punto panoramico!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhmihcnRf33gSWWX8cCcubxXbZot4dBEYhtu8VJIrC8LE5dBMCRAnYYCexB4rvXEJooIWGbr3QeviwL2b2uEERDpzg3URbwtZ-KrP0aplZQGOjzQM-f4enir0yq4UIfHlECZ8eRtztyvigmtdcXzRhol1YmUfpGz5Z7mbbBkCNvw3l2i1Uc1i7pB_5Z=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhmihcnRf33gSWWX8cCcubxXbZot4dBEYhtu8VJIrC8LE5dBMCRAnYYCexB4rvXEJooIWGbr3QeviwL2b2uEERDpzg3URbwtZ-KrP0aplZQGOjzQM-f4enir0yq4UIfHlECZ8eRtztyvigmtdcXzRhol1YmUfpGz5Z7mbbBkCNvw3l2i1Uc1i7pB_5Z=s16000" alt="Pieve di Sasso panorama" title="Pievo di Sasso, panorama"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="passeggiare-sotto-i-portici-di-calestano-e-visitare-il-tartufo-nero-di-fragno">4. Passeggiare sotto i portici di Calestano e visitare il tartufo nero di Fragno</h2>



<p>Il borgo di <strong>Calestano</strong>, Calistan per gli amici nel dialetto parmigiano, racchiude nel suo territorio un&#8217;eccellenza gastronomica che interesserà gli amanti della buona cucina: il tartufo nero!</p>



<p>A lui è dedicato il <strong>Museo del tartufo di Fragno</strong>, dal nome di una sua frazione, predisposto dalla Pro Loco nelle Vecchie Carceri. Lì potete scoprire le caratteristiche organolettiche del tartufo nero uncinato IGP, qual è il suo ambiente naturale, gli strumenti del mestiere utilizzati dai tartufai, ecc..</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiKO36USHWZlmPfAT9aOMZ1J8O31Co8MLrjnrO6Ip7N2hJzBllcdHBOhZxCfOxUmqzrGWyHHOTPAusYOX45O85jSOaM5ZZVCWHbqatxjr9E8RBtGRe1v_EN1mQoT-b3RnwS1ooNYm0Xna1RoZFISw6feXfGyN06sbnLc5oDR7PE82gti-Ac3hcfMluA=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiKO36USHWZlmPfAT9aOMZ1J8O31Co8MLrjnrO6Ip7N2hJzBllcdHBOhZxCfOxUmqzrGWyHHOTPAusYOX45O85jSOaM5ZZVCWHbqatxjr9E8RBtGRe1v_EN1mQoT-b3RnwS1ooNYm0Xna1RoZFISw6feXfGyN06sbnLc5oDR7PE82gti-Ac3hcfMluA=s16000" alt="museo tartufo nero fragno calestano" title="Museo del tartufo nero di Fragno"/></a></figure>



<p>Un prodotto di pregio valorizzato da oltre 3 decenni dalla Fiera nazionale del tartufo di Fragno e che da pochi anni trova spazio anche in questo piccolo museo.</p>



<p>Del nostro giro a Calestano vi parlerò nel prossimo articolo, intanto vi anticipo (anche perché l&#8217;ho spoilerato nel titolo qua sopra! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />) che è l&#8217;unico paese dei Colli Parmensi ad essere dotato di un porticato! Carinissimo per giunta.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjEsDGdI2rDN8YEiETScCSpCcW6WLSq653ydYw3xbFYuS2_j7oc2HbkFLFOZ5Hq7AAuPGEeBe0DFmXaq8IdCw4AaMeszyo1jdwMOmYD10l71qKofe-hYb3hGdanTChot_FoL2ZG6D29dpTygoktRMpdWKjWvlyOfThtj3xpEVyUnN9AtU54ZgyPo3-J=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjEsDGdI2rDN8YEiETScCSpCcW6WLSq653ydYw3xbFYuS2_j7oc2HbkFLFOZ5Hq7AAuPGEeBe0DFmXaq8IdCw4AaMeszyo1jdwMOmYD10l71qKofe-hYb3hGdanTChot_FoL2ZG6D29dpTygoktRMpdWKjWvlyOfThtj3xpEVyUnN9AtU54ZgyPo3-J=s16000" alt="Calestano portici" title="I Portici di Calestano"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="dormire-nel-borgo-del-castello">5. Dormire nel borgo del Castello</h2>



<p>Il castello di Torrechiara è meraviglioso e quando lo vedi spuntare da lontano, in posizione dominante sul paesaggio circostante, un brivido sale su per la pelle. Il paese di Torrechiara è ubicato poco più sotto, ma proprio <strong>dentro la cerchia delle sue mura c&#8217;è il delizioso borgo del castello</strong>!</p>



<p>In una delle due viuzze lastricate che separano le tre file di edifici in pietra si trova il <strong>B&amp;B la Locanda del Castello</strong>, distante appena 50 metri dal portone del maniero quattrocentesco.</p>



<p>Risvegliarsi in questo luogo da favola è stata una piacevolissima sensazione. Un&#8217;emozione stupenda, così come uscir fuori, alzare gli occhi al cielo e scorgere le torri.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj30_U61xNKTZosY0zXKOXrRo2FMwkyUbNEx3DexDo1cd-FiHP6ewBSASZGPq49jZUDSueWFribvHhGTSfcfG7092U2L_xAtJJQ_WgmkpH_moL040LUww9rpw4zy5eg0OoAwev6LYVAJfPi5aOvdtV8FzCtcbxSmG_S1mkpH7FxNzpGrHT0AAQTr558=s1677" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj30_U61xNKTZosY0zXKOXrRo2FMwkyUbNEx3DexDo1cd-FiHP6ewBSASZGPq49jZUDSueWFribvHhGTSfcfG7092U2L_xAtJJQ_WgmkpH_moL040LUww9rpw4zy5eg0OoAwev6LYVAJfPi5aOvdtV8FzCtcbxSmG_S1mkpH7FxNzpGrHT0AAQTr558=s16000" alt="Locanda del Castello Torrechiara" title="Locanda del Castello di Torrechiara"/></a></figure>



<p>E della colazione con il prosciutto di Parma ne vogliamo parlare? <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p>Ok, la prossima volta, promesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="scovare-il-lucchetto-piu-antico-dellunico-museo-al-mondo-a-esso-dedicato">6. Scovare il lucchetto più antico dell&#8217;unico museo al mondo a esso dedicato!</h2>



<p>Avete mai pensato a quanti tipi di lucchetto esistono al mondo?</p>



<p>Al <strong>Museo storico dei lucchetti di Cedogno</strong>, l&#8217;unico esistente nell&#8217;intero pianeta, è esposta la collezione di Vittorio Cavalli, frutto della passione e di ricerche che vanno avanti dal 1943! Il 98enne proprietario ed il figlio mostrano con orgoglio circa <strong>10000 lucchetti</strong> (diecimila, sì, avete letto bene!) provenienti dall&#8217;Europa, dall&#8217;Asia, dall&#8217;Africa, di ogni forma e funzionamento!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj--hsfAx4SguemoPcQHJuq8QswvaKLYcNvL_u3U07bQXgkL0bXqZmMFD_URRXIMkX4pYdcQTKLJAeyGObuQ4I8lvWIm4QmINVfIDr8M5QLA0TzobsT618udcnBH12nI0OV-P4MMPyIjOTc9jWZXiBw8wZxIelFxVu7LiZOxN9-NGqvsUeloe4YoldZ=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj--hsfAx4SguemoPcQHJuq8QswvaKLYcNvL_u3U07bQXgkL0bXqZmMFD_URRXIMkX4pYdcQTKLJAeyGObuQ4I8lvWIm4QmINVfIDr8M5QLA0TzobsT618udcnBH12nI0OV-P4MMPyIjOTc9jWZXiBw8wZxIelFxVu7LiZOxN9-NGqvsUeloe4YoldZ=s16000" alt="Museo storico lucchetto Cedogno" title="Museo storico del lucchetto"/></a></figure>



<p>I più vecchi risalgono al XIV° secolo, sta a voi riuscire a individuare il più datato! Sarà iraniano? Russo? O Italiano?&#8230;</p>



<p>Ce ne sono alcuni a forma di animale, altri con serrature a combinazione, a tamburo dentato, a segreto svitabile (alcuni sono davvero dei rompicapi! Senza la chiave o la combinazione un lucchetto è davvero &#8220;Nunc et Semper&#8221; <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />) o a molla trasversale, i più diffusi.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="assaporare-i-sapori-tipici-del-territorio">7. Assaporare i sapori tipici del territorio</h2>



<p>Se Parma è la capitale gastronomica dell&#8217;Italia un motivo ci sarà: <strong>prosciutto crudo di Langhirano stagionato a 30 mesi, culatello, formaggio parmigiano, salame di Felino</strong>&#8230; potrei andare ancora avanti con le prelibatezze che abbiamo mangiato nel nostro weekend alla <strong>Salumeria Merusi 1876</strong> di Sala Baganza, alle mitiche <strong>Cantine Carra di Casatico</strong> o al ristorante <strong>Mulino Casa di Sforza</strong> a Basilicanuova.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEggyzCZn66bYOu73-twnItYg6Lz639_Kq7jsq3ybbm1N3qNhpnQNrjjNURPw25pukuckrRNQ-6thsyPgIxVujeZc7JQxnNyO7mnUlZ4Bk1hI4qXkAECNGtw3LSFGMYzmTVXs5DgbWw6YSFipD9lspGHq7wYeH5eg5dTj2LZoeoqzU3FoC-ypiMYOXs5=s1415" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEggyzCZn66bYOu73-twnItYg6Lz639_Kq7jsq3ybbm1N3qNhpnQNrjjNURPw25pukuckrRNQ-6thsyPgIxVujeZc7JQxnNyO7mnUlZ4Bk1hI4qXkAECNGtw3LSFGMYzmTVXs5DgbWw6YSFipD9lspGHq7wYeH5eg5dTj2LZoeoqzU3FoC-ypiMYOXs5=s16000" alt="Salumeria Merusi 1876" title="Salumeria Merusi 1876"/></a></figure>



<p>E come non citare i tortelli alle erbette, alla zucca o a base di patata, la torta fritta o il sidro e l&#8217;idromele (<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60b.png" alt="😋" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />) ricavati dalle mele della Val Baganza e Val Parma dell&#8217;azienda agricola Tre Rii!?!?</p>



<p>Ci sarà modo di approfondire anche questo argomento <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiy-Qa8yFT__6B6UnjHSBvxi8xSbaNmZoWVvwn4irXaalR5cMuNzI6X_alt51wO92zgZ9OoESEBDd3CPtXI2DoSXNffh3JbXcgwO4AXPILyUpUFx1ScDbZGeUymR4IsMK-OG9Ur9clISLtgkX1cvRi5WPx1z-EJSOpP02q-2jOk5dK9QRm36UPtmBx8=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiy-Qa8yFT__6B6UnjHSBvxi8xSbaNmZoWVvwn4irXaalR5cMuNzI6X_alt51wO92zgZ9OoESEBDd3CPtXI2DoSXNffh3JbXcgwO4AXPILyUpUFx1ScDbZGeUymR4IsMK-OG9Ur9clISLtgkX1cvRi5WPx1z-EJSOpP02q-2jOk5dK9QRm36UPtmBx8=s16000" alt="Piatti tipici colli parmensi"/></a></figure>



<p>Vi aspetto nel prossimo articolo dedicato al tour &#8220;Un lucchetto è Nunc et Semper&#8221;</p>



<p>Post in collaborazione con l&#8217;Associazione Italiana Travel Blogger.</p>
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		<title>Perché il noleggio di una barca è l&#8217;ideale per un weekend sul Lago di Garda</title>
		<link>https://girovagate.com/2021/12/perche-il-noleggio-di-una-barca-e-lideale-per-un-weekend-sul-lago-di-garda.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2021 10:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[Cerniera fra tre regioni italiane, Lombardia, il Veneto e Trentino-Alto-Adige, il Lago di Garda è il lago più grande d&#8217;Italia. I suoi 370 chilometri quadrati si estendono tra paesaggi montuosi, colline, città colorate e spiaggette deliziose, rendendolo un luogo ideale per una pausa dal tran tran quotidiano. Tantissimi turisti lo scelgono per le loro vacanze, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgS2i2scxybLV3s5V9DUH9uPhfV2LiPjkyVjyJgCiRb7FMrngR0WT-ykU8vTeQ1UlfbuYjpbeHq4WbryEypipdOWwNhgyUhvPQeaMLuysDWaE7SKuDp7WWy2iz9qq7NMw2uEeJXRI4ONXM/s1280/Lago_di_Garda_-_Sirmione_2.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Sirmione sul Lago di Garda" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgS2i2scxybLV3s5V9DUH9uPhfV2LiPjkyVjyJgCiRb7FMrngR0WT-ykU8vTeQ1UlfbuYjpbeHq4WbryEypipdOWwNhgyUhvPQeaMLuysDWaE7SKuDp7WWy2iz9qq7NMw2uEeJXRI4ONXM/s16000/Lago_di_Garda_-_Sirmione_2.jpg" alt="Lago Garda Sirmione noleggio barca" border="0" data-original-height="802" data-original-width="1280" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Cerniera fra tre regioni italiane, Lombardia, il Veneto e Trentino-Alto-Adige, il <b>Lago di Garda</b> è il lago più grande d&#8217;Italia. I suoi 370 chilometri quadrati si estendono tra paesaggi montuosi, colline, città colorate e spiaggette deliziose, rendendolo un luogo ideale per una pausa dal tran tran quotidiano. Tantissimi turisti lo scelgono per le loro vacanze, proprio per la sua capacità di rilassare l’animo e regalare giornate a contatto con la natura. Per aggiungere un tocco in più alla vostra fuga sul lago, oggi vi propongo un piano per esplorarlo da un punto di vista alternativo: <b>un weekend sul Lago di Garda a bordo di una barca</b>. <a name="more"></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ma andiamo a scoprire subito come!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h3 style="text-align: justify;">Come organizzare un weekend Lago di Garda</h3>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Proprio per la sua grande estensione, il Lago di Garda offre una moltitudine di proposte turistiche: città da esplorare, passeggiate lungolago, trekking in montagne e relax su deliziose spiaggette. Ma non è tutto. In particolare la zona più settentrionale del lago, propone uno dei più incredibili palcoscenici velici d&#8217;Italia.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Volendo provare un&#8217;esperienza in barca, soprattutto in estate per evitare il traffico cittadino, è possibile valutare tra le diverse <u><a href="https://www.nautal.it/noleggio-barche-lago-di-garda" target="_blank" rel="noopener">proposte di noleggio barche sul Lago di Garda</a></u>. Soluzioni <b>sia per gli esperti di navigazione che per chi non ha la patente nautica</b>, soluzioni per chi prevede un&#8217;avventura a vela e per chi invece preferisce rilassarsi sul ponte di una barca a motore. In prospettiva vediamo solo vantaggi!</div>
<div style="text-align: justify;">Se un weekend in barca sul Lago di Garda vi tenta almeno un po&#8217;, ecco alcune tappe che proprio non dovreste perdere.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Isola del Garda</b>, anche nota come <b>Isola Borghese</b>. Si tratta della più grande tra le isole del lago, situata a 200 metri dalla costa ed appartenente a San Felice del Benaco. Tra l&#8217;incantevole giardino e la splendida Villa Ferrari in stile neogotico veneziano del Novecento, è senza dubbio un luogo da non mancare. Sull&#8217;isola soggiornarono un tempo personaggi di spicco come Dante, Sant’Antonio da Padova e San Francesco d’Assisi, regalandole una grande importanza storica.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Salò e Torri del Benaco</b>. Riprendiamo la via del lago per arrivare a Salò, sempre sulla sponda lombarda, luogo in cui poter ormeggiare per concedersi un pranzo in riva al lago a base di prodotti tipici della zona. Se invece si sposta lo sguardo verso la riva opposta, ecco che si intravede Torri del Benaco, un paese dalle caratteristiche di un borgo, da cui svetta alto il Castello Scaligero.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Punta San Vigilio</b>. Se desiderate fare un bagno, potrete attraccare a Punta San Vigilio, per godere di un tratto di costa che nulla ha da invidiare a quelle marittime. Qui la riva presenta qualche scoglio, pertanto consigliamo di fare attenzione sia in fase di ormeggio che se volete fare una passeggiata in riva al lago. Da non mancare in zona, le incantevoli limonaie situate vicino al porto.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Sirmione e Jamaica Beach</b>. Tappa d&#8217;obbligo quando si arriva a Sirmione sono le Grotte di Catullo ed il Museo Archeologico, che ospita le rovine di un&#8217;antica villa romana. Segue senza dubbio il Castello Scaligero di Sirmione, risalente al XIII secolo, che affacciato sul lago da vita ad uno scenario surreale. Storia a parte, Sirmione è anche sinonimo di una splendida passeggiata lungolago, di un centro storico romantico e di spiagge in cui rilassarvi, tra cui la Spiaggia del Prete e Jamaica Beach, situata in punta alla penisola.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUAtFTHvluRt9fnvOud-3TeGEE98tGY_EbHwTDMZTitIP7MFKXy0xQDOaUHwemdIob_esguKVGcQzxDAZahWhCjhOiERRW9vYo1mZqMUPaGzPohGQfDTyMDoHCHsZ8sANr_7XSQmvyylU/s1200/Lago+di+Garda+in+barca.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Lago di Garda in barca" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUAtFTHvluRt9fnvOud-3TeGEE98tGY_EbHwTDMZTitIP7MFKXy0xQDOaUHwemdIob_esguKVGcQzxDAZahWhCjhOiERRW9vYo1mZqMUPaGzPohGQfDTyMDoHCHsZ8sANr_7XSQmvyylU/s16000/Lago+di+Garda+in+barca.jpeg" alt="Lago di Garda in barca" border="0" data-original-height="900" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<h3 style="text-align: justify;">Cosa è indispensabile per una gita in barca</h3>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Abbiamo la barca e abbiamo anche pianificato le soste. Adesso non resta che prepararsi per partire. Attenzione però, perché quando si va in barca è sempre bene attrezzarsi per evitare ogni possibile inconveniente. Ecco quindi una piccola lista con alcuni equipaggiamenti indispensabili alla buona riuscita del tour.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li><b>Scarpette di gomma</b>: più che per la barca, queste sono indispensabili per evitare di ferirsi i piedi mentre si cammina in riva al lago. Per il tempo a bordo invece, meglio prevedere un paio di scarpe con suola bianca, piatta e morbida, che vi garantisca un ottimo grip.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>Il costume</b>: essenziale per le gite estive. Non rimpiangerete il mare e potrete godervi tuffi e nuotate persino tra i cigni dell’Isola del Garda.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>Il cappello</b>: un copricapo aiuta a proteggersi dal vento e dal caldo eccessivo. Va indossato durante le ore più calde della giornata per evitare malori.</li>
</ul>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li><b>La dry bag</b>: i movimenti ondosi dell’imbarcazione possono portare a spruzzi di acqua a bordo. È bene quindi proteggere smartphone e portafoglio all’interno di una comoda busta impermeabile che li terrà all’asciutto.</li>
</ul>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li><b>Tanta acqua</b>: è importante, infine, portare con sé delle bottiglie di acqua naturale per idratare il corpo esposto al sole e al vento.</li>
</ul>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h3 style="text-align: justify;">Consigli per un weekend sul Lago di Garda</h3>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Qualsiasi sia il paese, la spiaggia, l’isola che sceglierete di visitare sul lago, non dimenticate di godere semplicemente di ogni momento. Non abbiate fretta di vedere il più possibile. Rallentate il tempo e cercate di vivere il presente con tutti i sensi attivi.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il consiglio ideale? <b>Scegliere poche mete e gustarle sino in fondo</b>. In questo modo, potrete dissolvere lo stress, tornare a respirare e sentire attraverso la pelle la bellezza di un luogo unico.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: right;"><span style="background-color: white; color: #222222; text-align: start;"><i>*nell&#8217;articolo sono presenti servizi in collaborazione con aziende del settore* </i></span></div>
<div style="text-align: right;"><span style="background-color: white; color: #222222; text-align: start;"><i> </i></span></div>
<div><span style="background-color: white; color: #222222; text-align: start;"><span style="font-family: inherit;"> </span></span></div>
<div><span style="background-color: white; color: #222222; text-align: start;"><span style="font-family: inherit;">Testo di Mr Joshua</span></span></div>
<div><span style="background-color: white; color: #222222; text-align: start;"><span style="font-family: inherit;"> </span></span></div>
<div><span style="background-color: white; color: #222222; text-align: start;"><span style="font-family: inherit;"><b> </b></span></span></div>
<div><span style="background-color: white; color: #222222; text-align: start;"><span style="font-family: inherit;"><b>Ti potrebbero anche interessare:</b></span></span></div>
<div><span style="background-color: white; color: #222222; text-align: start;"><span style="font-family: inherit;"> </span></span></div>
<div style="text-align: start;"><span style="color: #222222; font-family: inherit;"><span style="background-color: white;">→ <u><a href="https://www.girovagate.com/2011/11/sirmione-5-cose-da-sapere-visitare.html">5 cose da sapere prima di visitare <b>Sirmione</b></a></u>.</span></span></div>
<div style="text-align: start;"><span style="color: #222222; font-size: x-small;"><span style="background-color: white;"><i> </i></span></span></div>
<div style="text-align: start;"><span style="background-color: white; color: #222222;">→ <u><a href="https://www.girovagate.com/2014/05/perche-andare-in-vacanza-tremosine-garda-tremosinewhatelse.html">Perché andare in vacanza a <b>Tremosine sul Garda</b></a></u>.</span></div>
<div style="text-align: start;"></div>
<div style="text-align: start;"><span style="background-color: white; color: #222222;"> </span></div>
<div style="text-align: start;"><span style="background-color: white; color: #222222;">(La seconda foto è stata realizzata da <u><a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:IMG_7149_Castelmezzano-Volo-Angelo_01.jpg" target="_blank" rel="noopener">Carlo Zeuli</a></u>)</span></div>
<div style="text-align: start;"><span style="background-color: white; color: #222222;"> </span></div>
</div>
</div>
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		<title>Cosa vedere ad Asciano, borgo medievale delle Crete Senesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 08:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Città e borghi da scoprire]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida completa su Asciano e tutto quel che c'è da vedere! Monumenti, chiese, musei e palazzi del borgo medievale nelle Crete Senesi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrIEvHl15ZRa7stBz4ffhPKp48TY8gbCAlNLOEOzqe-BW7u9msx0GddhzaBLJ5BJvfozmI1xKnB9ezTjwjpsP3odM17G2ZuEKp7YVC6I3lkolUzAfvYd0DlmA5e_x5gtXvCwZLIKlgQVI/s1200/Asciano+cosa+vedere.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrIEvHl15ZRa7stBz4ffhPKp48TY8gbCAlNLOEOzqe-BW7u9msx0GddhzaBLJ5BJvfozmI1xKnB9ezTjwjpsP3odM17G2ZuEKp7YVC6I3lkolUzAfvYd0DlmA5e_x5gtXvCwZLIKlgQVI/s16000/Asciano+cosa+vedere.jpg" alt="Cosa vedere ad Asciano" title="Cosa vedere ad Asciano"/></a></figure>



<p>Conoscete il paese di <strong>Asciano</strong>? Si trova a 30 km a sud-est di Siena, al centro della provincia, ha circa 7000 abitanti ed è il comune più esteso delle <strong>Crete Senesi</strong> ma soprattutto è un posto da vedere e assaporare in tutta tranquillità, nei giusti tempi che permettono di apprezzarne tutte le sfaccettature. Tanti passano da qua senza soffermarsi, ignorando quale sbaglio stanno commettendo&#8230; ma voi siete avvisati e non avete scuse! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<a></a></p>



<p>La visita nel centro storico è una delle <a href="https://www.girovagate.com/2021/11/10-cose-da-non-perdere-ad-Asciano-nelle-Crete-Senesi.html">10 cose da non perdere nel territorio di Asciano</a>, se non avete ancora letto l&#8217;articolo vi consiglio di farlo!</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><nav><ul><li class=""><a href="#asciano-cenni-storici">Asciano: cenni storici</a></li><li class=""><a href="#asciano-il-paese-del-garbo">Asciano, il paese del garbo</a></li><li class=""><a href="#itinerario-a-piedi-per-asciano">Itinerario a piedi per Asciano</a><ul><li class=""><a href="#la-porta-senese">La Porta Senese</a></li><li class=""><a href="#la-torre-e-la-fontana-della-mencia">La Torre e la Fontana della Mencia</a></li><li class=""><a href="#piazza-del-grano">Piazza del Grano</a></li><li class=""><a href="#la-panca-dei-prodotti-genuini-locali">La panca dei prodotti genuini locali</a></li><li class=""><a href="#il-ponte-del-garbo">Il Ponte del Garbo</a></li></ul></li><li class=""><a href="#le-chiese-di-asciano">Le chiese di Asciano</a><ul><li class=""><a href="#la-chiesa-di-sant-agostino">La Chiesa di Sant&#8217;Agostino</a></li><li class=""><a href="#la-basilica-di-sant-agata">La Basilica di Sant&#8217;Agata</a></li><li class=""><a href="#la-chiesa-di-san-francesco">La chiesa di San Francesco</a></li><li class=""><a href="#la-pieve-di-sant-ippolito">La Pieve di Sant&#8217;Ippolito</a></li><li class=""><a href="#pinturicchio-e-raffaello-celati">Pinturicchio e Raffaello celati?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#i-musei-civici-di-asciano">I musei di Asciano</a><ul><li class=""><a href="#museo-di-palazzo-corboli">Museo di Palazzo Corboli</a><ul><li class=""><a href="#coserano-i-tumuli">Cos&#8217;erano i tumuli?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#il-museo-cassioli">Il Museo Cassioli</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="asciano-cenni-storici">Asciano: cenni storici</h2>



<p>Asciano è un bel <strong>borgo medievale con un passato etrusco</strong> testimoniato dai numerosi reperti rinvenuti e conservati al museo di Palazzo Corboli, di cui vi parlerò più avanti. Cominciamo con una domanda: sapete qual è l&#8217;<strong>origine del suo nome</strong>?</p>



<p>L&#8217;ipotesi più accreditata poggia le sue fondamenta nell&#8217;alto Medioevo, quando si diffuse la leggenda secondo la quale venne fondata da <strong>Ascanio</strong> (o Aschio), uno dei due figli di Remo (l&#8217;altro, Senio o Seno, dette origine a Siena) in fuga insieme al fratello dallo zio Romolo, che sarebbe stato intenzionato a ucciderli così come aveva fatto col gemello.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMWEPL21M9QWjOFuxXeJUvj6TlHOMPo68L3XeGjwjpkWtRt3ALV-HVSRR_227uSjKWPls8lP879ZT584If-eXEWg9HDBkBQR8NBQAypzaeCDlBFWyGIr2_Fp0dwxyho7f2C466wOW98D8/s1200/Museo+Palazzo+Corboli+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMWEPL21M9QWjOFuxXeJUvj6TlHOMPo68L3XeGjwjpkWtRt3ALV-HVSRR_227uSjKWPls8lP879ZT584If-eXEWg9HDBkBQR8NBQAypzaeCDlBFWyGIr2_Fp0dwxyho7f2C466wOW98D8/s16000/Museo+Palazzo+Corboli+03.jpg" alt="Carro etrusco museo palazzo Corboli" title="Carro Etrusco esposto al Museo Palazzo Corboli"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Un rarissimo calesse etrusco in mostra al Museo Palazzo Corboli</figcaption></figure>



<p>Le radici di Asciano in realtà sono ben più antiche, risalgono al VII° secolo a.C. periodo dei primi insediamenti degli <strong>Etruschi </strong>lungo il fiume Asso, anche se è nell&#8217;era medievale, prima con i <strong>Longobardi </strong>e poi con i conti Scialenghi e la famiglia Cacciaconti, che il borgo fiorì nel commercio grazie alla vendita di prodotti agricoli, vino, olio ed anche cuoio e ceramica.</p>



<p>L&#8217;aspetto, o per meglio dire l&#8217;impianto medievale di allora, è praticamente quello attuale, rimasto inalterato durante le contese tra Siena e Firenze e il dominio dell&#8217;una o dell&#8217;altra; lo stesso non si può dire purtroppo degli edifici o della cinta muraria, pesantemente debilitati o distrutti dai tedeschi in ritirata nel 1944.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNwkefSG5oix5ACp1-tSsEmZ-nBfZ003d8qNJPdP6LrJAhaDR4uudbWWaBwW7xpGWCbNg57DV2WOmY4ccKEj22GTcppq8bcXCwcVev7CBP_g9TBNRtS2VUaleWLSMGHWvrvLDg2NUCGiY/s1200/Asciano+cosa+vedere+01+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNwkefSG5oix5ACp1-tSsEmZ-nBfZ003d8qNJPdP6LrJAhaDR4uudbWWaBwW7xpGWCbNg57DV2WOmY4ccKEj22GTcppq8bcXCwcVev7CBP_g9TBNRtS2VUaleWLSMGHWvrvLDg2NUCGiY/s16000/Asciano+cosa+vedere+01+%25281%2529.jpg" alt="Asciano cosa vedere" title="Scorci di Asciano con la Torre della Mencia"/></a></figure>



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<p>A tal proposito gli ascianesi amano ricordare un aneddoto che vede come protagonista il partigiano <strong>Piero Papini</strong> che poco prima dell&#8217;accensione delle mine collocate dai tedeschi nei luoghi strategici del paese &#8211; in modo che le esplosioni potessero ostacolare l&#8217;avanzata degli americani &#8211; passò in bicicletta davanti alle postazioni nemiche e col suo zappino cercò di tagliare le micce&#8230; con la Porta Masini il tentativo andò a vuoto ma ci riuscì con la basilica di Sant&#8217;Agata che grazie a lui è ancora in piedi!</p>



<p>Una lastra commemorativa dedicata al coraggioso cittadino e al suo gesto eroico è collocata davanti alla chiesa.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="asciano-il-paese-del-garbo">Asciano, il paese del garbo</h2>



<p>In provincia di Siena Asciano è noto anche per essere &#8220;<strong>il paese del garbo</strong>&#8220;, un appellativo che le venne attribuito per il valore e la fedeltà ai senesi durante la battaglia di Montaperti del 1260: l&#8217;esercito ghibellino fiorentino minacciava la Repubblica e la guelfa Siena chiese aiuto ai borghi che ne facevano parte.</p>



<p>I &#8220;<strong>garbati ascianesi</strong>&#8221; si distinsero nello scontro e il paese si meritò quel soprannome che menziona anche Giosuè Carducci in un suo componimento &#8220;Mi accorgo di essere mal fatto e mal piallato e mi converria passar per Asciano a pigliar quel buon garbo che mi manca&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="itinerario-a-piedi-per-asciano">Itinerario a piedi per Asciano</h2>



<p>Per agevolare la visita ad Asciano ho segnato nella mappa qui sotto le cose da vedere <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1491pJkqVwZ5ewTpbXJJXqjSxDblMf5A7&#038;ehbc=2E312F" width="800" height="600"></iframe>



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<h3 class="wp-block-heading" id="la-porta-senese">La Porta Senese</h3>



<p>Potete iniziare il vostro giro dalla Porta Senese o del Bianchi (famiglia ascianese), unica superstite della cinta muraria della fine del &#8216;300 e passeggiare per Corso Matteotti, la principale del centro storico, su cui si affacciano molte attività commerciali e non ultimo Palazzo Corboli, sede del più importante museo di Asciano.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh20e3P4HkpbiB2Rvrh1Z4IISAN9xD-rjz7J2VugKqo_xF-38gca2xjKonfSiL0fKTMcMZ7g37HhhZ735_rJcqZl1qP9lWXQOwM5e5VLETcFdZm_zqXIwVlmr9I9XwuC27unOIeiYhyphenhyphenbKk/s1705/Porta+Senese+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh20e3P4HkpbiB2Rvrh1Z4IISAN9xD-rjz7J2VugKqo_xF-38gca2xjKonfSiL0fKTMcMZ7g37HhhZ735_rJcqZl1qP9lWXQOwM5e5VLETcFdZm_zqXIwVlmr9I9XwuC27unOIeiYhyphenhyphenbKk/s16000/Porta+Senese+Asciano.jpg" alt="Porta Senese Asciano" title="Porta Senese"/></a></figure>



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<h3 class="wp-block-heading" id="la-torre-e-la-fontana-della-mencia">La Torre e la Fontana della Mencia</h3>



<p>Nella stessa via si trova anche la <strong>Torre della Mencia</strong> del 1537, ben visibile con il suo grande orologio tutt&#8217;ora funzionante (il vecchio ingranaggio è conservato al museo Cassioli) e la fontana con la testa della figura mitologica dei Gorgoni ai suoi piedi, che le dà il nome: un tempo posto di incontro e ancora adesso luogo del cuore degli ascianesi, a cui li lega una l<strong>eggenda secondo cui ogni ascianese che beveva l&#8217;acqua dalla fontana, una volta andato via dal paese vi avrebbe fatto ritorno</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhi5wfhr8a-N1Kg9FbBOGmZqVD5BGix1hklBFOOKBakneuQlFS7Ue5yrLJBmpvlYez3niGsr1zPoLMA-ghGh0xdRnB_0vfGDxzpEzz6vQHwhW-_LwT1ZLx2F9Opa97DRhwSFCQ6v3yGLig/s1200/Fontana+della+Mencia.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhi5wfhr8a-N1Kg9FbBOGmZqVD5BGix1hklBFOOKBakneuQlFS7Ue5yrLJBmpvlYez3niGsr1zPoLMA-ghGh0xdRnB_0vfGDxzpEzz6vQHwhW-_LwT1ZLx2F9Opa97DRhwSFCQ6v3yGLig/s16000/Fontana+della+Mencia.jpg" alt="fontana della mencia Asciano" title="La Fontana della Mencia"/></a></figure>



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<p>Dalla tradizione che vuole i &#8220;Menciaioli&#8221; festeggiare insieme la rimpatriata con un gran tavolata conviviale nasce la &#8220;<strong>Cena del Menciaiolo</strong>&#8221; organizzata dalla <strong><a href="http://info.prolocoasciano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pro Loco Asciano</a></strong> per i suoi soci all&#8217;interno delle bellissime Scuderie del Duca, un edificio della seconda metà del XIX° che come suggerisce il nome inizialmente era adibito a scuderia della famiglia Bianchi.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="piazza-del-grano">Piazza del Grano</h3>



<p>La piazza principale di Asciano era il centro dell&#8217;attività produttiva non solo del paese ma dell&#8217;intero territorio senese ed un tempo si chiamava &#8220;piazza di mercatale&#8221; a sottolineare che qui si tenevano i mercati.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGKWNLwTtAaDa_j5Y_oqYDpNZdQHYSILJVNy8CLjH3kNWu2qI2jqW1h5bDq2P7cB5alkHws6d3otr0l28NkP29iLEtZU65dEKz9YEY-QW2KbjTRO9cZQ2aUsSerh2ZVi58r1I0vSmzMqY/s1754/Fontana+di+piazza+del+Grano+.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGKWNLwTtAaDa_j5Y_oqYDpNZdQHYSILJVNy8CLjH3kNWu2qI2jqW1h5bDq2P7cB5alkHws6d3otr0l28NkP29iLEtZU65dEKz9YEY-QW2KbjTRO9cZQ2aUsSerh2ZVi58r1I0vSmzMqY/s16000/Fontana+di+piazza+del+Grano+.jpg" alt="Fontana piazza del grano Asciano" title="Fontana in piazza del grano"/></a></figure>



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<p>Al margine si trova una splendida <strong>fontana del XV° secolo</strong> dello scultore Antonio Ghini, riccamente decorata, che tra gli altri riporta scolpito lo stemma di Asciano, una zampa di leone che afferra un&#8217;ascia.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-panca-dei-prodotti-genuini-locali">La panca dei prodotti genuini locali</h3>



<p>Al di fuori della chiesa di Sant&#8217;Agostino, ai piedi della scalinata, è stato collocato un piccolo <strong>monumento dedicato alle prodotti genuini locali</strong>: una panca con sopra del pane casereccio e vari tipi di formaggio&#8230; tutto in travertino! Opera dello scultore ascianese Dario Ruffini. Un&#8217;altra installazione simile, ma con dei libri sopra, si trova vicino alla biblioteca comunale.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjvPUa6a3pUHKtz-KZ3kxlI_oe3UqY5Z8aasQBDgDqrQcWL8mOhqnI5sgs0AAQEhkkULYyNu4izW35MBSFNq0nlvaHjazzzOheJdgIsg6RcPDD58yBux0u8f86KfxTs7JV1FUSVZ8WOiE/s1200/Panchina+prodotti+genuini+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjvPUa6a3pUHKtz-KZ3kxlI_oe3UqY5Z8aasQBDgDqrQcWL8mOhqnI5sgs0AAQEhkkULYyNu4izW35MBSFNq0nlvaHjazzzOheJdgIsg6RcPDD58yBux0u8f86KfxTs7JV1FUSVZ8WOiE/s16000/Panchina+prodotti+genuini+Asciano.jpg" alt="Panchina prodotti genuini Asciano" title="La panca dei prodotti genuini"/></a></figure>



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<h3 class="wp-block-heading" id="il-ponte-del-garbo">Il Ponte del Garbo</h3>



<p>A conclusione di questa primo capitolo su tutto quello che potete vedere ad Asciano non potevo non citare il <strong>Ponte del Garbo</strong>, secondo la tradizione ribattezzato così dopo la battaglia di Montaperti.</p>



<p>Lo trovate poco prima di entrare nel paese, con il suo unico arco semicircolare sotto il quale scorre l&#8217;Ombrone e sormontato da un&#8217;edicola dedicata alla Vergine Maria.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="le-chiese-di-asciano">Le chiese di Asciano</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-chiesa-di-sant-agostino">La Chiesa di Sant&#8217;Agostino</h3>



<p>Proseguendo la camminata su Corso Matteotti troverete la <strong>Chiesa di San Bernardino</strong> che apparteneva alla Commenda dei Cavalieri di Malta e la <strong>chiesa tardo gotica di Sant&#8217;Agostino</strong> che in origine custodiva un piccolo crocifisso in legno policromato opera di <strong>Giovanni Pisano</strong> e un polittico con la Madonna delle Grazie di Matteo di Giovanni, parte del quale è conservata insieme al crocifisso al Palazzo Corboli.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7hpND0ZS8MTw8AyS1y7Q6-IK439NT-bpXCGJ8jESb79bXcCJim_NsiG9vwB-Xko51AMieA-_wkudk5wWrYip6EpXbCbUxRd-T84NTvqpuUXi38crAELsjmLtwVZkZCnYqhPHNXkKPUlM/s1200/Chiesa+Sant%2527Agostino+Asciano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7hpND0ZS8MTw8AyS1y7Q6-IK439NT-bpXCGJ8jESb79bXcCJim_NsiG9vwB-Xko51AMieA-_wkudk5wWrYip6EpXbCbUxRd-T84NTvqpuUXi38crAELsjmLtwVZkZCnYqhPHNXkKPUlM/s16000/Chiesa+Sant%2527Agostino+Asciano+01.jpg" alt="Chiesa sant'agostino Asciano" title="Chiesa di Sant'Agostino"/></a></figure>



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<h3 class="wp-block-heading" id="la-basilica-di-sant-agata">La Basilica di Sant&#8217;Agata</h3>



<p>La visita continua nella piazza della basilica che si apre verso la chiesa più bella e importante di Asciano, risalente al secolo XI°.</p>



<p>La Collegiata &#8211; elevata al rango di Basilica nel 1991 &#8211; è da sempre legata al nome e al culto di <strong>Sant&#8217;Agata</strong> e questo potrebbe suonare un po&#8217; strano: perché una martire catanese viene venerata in Toscana? Il motivo sembra legato a un forte incendio avvenuto nei primi anni del Mille quando un frate pregò per la salvezza del borgo (poi avvenuta) su una reliquia della santa da lui stesso portata ad Asciano.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivk978sBom1Lx2MAgOqP3ToBD5hWuONK003SNM6O_wsBbFz-BZBNlvESiTwdD8DAfTyYTpqjvFU3xe8CaGJi35kS9E-TApyTl8WX4PdFfjACE6M3K6fAJ6LayVOdaMaP2of_Vdqvesv9o/s1200/Basilica+di+Sant%2527Agata+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivk978sBom1Lx2MAgOqP3ToBD5hWuONK003SNM6O_wsBbFz-BZBNlvESiTwdD8DAfTyYTpqjvFU3xe8CaGJi35kS9E-TApyTl8WX4PdFfjACE6M3K6fAJ6LayVOdaMaP2of_Vdqvesv9o/s16000/Basilica+di+Sant%2527Agata+Asciano.jpg" alt="Basilica Sant'Agata Asciano" title="La Basilica di Sant'Agata"/></a></figure>



<p></p>



<p>Ai piedi della grande scalinata costruita nell&#8217;Ottocento si può ammirare la facciata romanica con influenze gotiche ed al suo interno sono custoditi un <strong>fonte battesimale in pietra</strong> antecedente alla realizzazione della basilica, la <strong>statua della Madonna di Loreto</strong> che è il simbolo della Via Lauretana (sulla sua importanza e la sua nascita vi rimando al post:&#8221;<strong><u><a href="https://www.girovagate.com/2021/11/10-cose-da-non-perdere-ad-Asciano-nelle-Crete-Senesi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">10 cose da non perdere nel territorio di Asciano</a></u></strong>&#8220;) e il <strong>santissimo crocifisso in legno</strong> del &#8216;400 al centro delle celebrazioni del <strong>Settembre Ascianese</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYfHMAGglBM5lFFQKSwBFy7cwdsAUGYIAgLsicXQCyJIpesTwZS-1wpSndgOG_Xon7OTXg12ML3_uflhmR9jCM1ca-jm7RoToTNCtbGjZx2dnrnaWc4UR1M-DLHNKsw10ohJgLgN0svDw/s1200/Chiesa+sant%2527agata.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYfHMAGglBM5lFFQKSwBFy7cwdsAUGYIAgLsicXQCyJIpesTwZS-1wpSndgOG_Xon7OTXg12ML3_uflhmR9jCM1ca-jm7RoToTNCtbGjZx2dnrnaWc4UR1M-DLHNKsw10ohJgLgN0svDw/s16000/Chiesa+sant%2527agata.jpg" alt="Basilica Sant'Agata Asciano" title="La Basilica di Sant'Agata"/></a></figure>



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<p>Appena entrati, sul lato destro, potete vedere le <strong>7 bandiere delle contrade di Asciano</strong>, che per tradizione si sfidano nell&#8217;annuale <strong>Palio dei Ciuchi</strong> nella seconda domenica di settembre.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-chiesa-di-san-francesco">La chiesa di San Francesco</h3>



<p>Nota agli ascianesi come <strong>chiesa di San Lorenzo</strong>, fa parte di un complesso del XII° secolo che fino al 1800 costituiva un convento appena fuori dal centro storico, in cima a un colle conosciuto come &#8220;il Prato&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdrdALZZxYCmFaNGHX1VNjwTahA7WPDjuoAXQNRAQ3_a7gsrLQz2HKKHcqn3bmBvYisPf-9Pmt62MWKhw7Szpy92MOuoamMSPK8LnSpSg1p0T-2EyAHD5mEobeUcSN7wDCWftWSdltZOc/s1200/Chiesa+San+Francesco+Asciano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdrdALZZxYCmFaNGHX1VNjwTahA7WPDjuoAXQNRAQ3_a7gsrLQz2HKKHcqn3bmBvYisPf-9Pmt62MWKhw7Szpy92MOuoamMSPK8LnSpSg1p0T-2EyAHD5mEobeUcSN7wDCWftWSdltZOc/s16000/Chiesa+San+Francesco+Asciano+02.jpg" alt="Chiesa San Francesco Asciano" title="Chiesa di San Francesco"/></a></figure>



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<p>Non fatevi ingannare dal suo aspetto austero! Come ogni edificio francescano la facciata esterna, sobria a simboleggiare la povertà materiale, stride con gli interni ricchi di dipinti, specchio dell&#8217;animo umano.</p>



<p>Come altre chiese ascianesi molte delle sue opere sono esposte al museo di Palazzo Corboli, quel che rimane è comunque meritevole di una visita (anzi a esser sinceri è la chiesa di Asciano che personalmente mi ha colpito di più) e per farla dovrete contattare l&#8217;<strong>ufficio informazioni turistiche</strong> in Corso Matteotti, in quanto normalmente l&#8217;edificio è chiuso al pubblico e viene utilizzato solo per concerti.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjP_jlMLA3VkF1bW-egyoB9Y85vzYYFwqelTql1t1eNizOi9leI2FHKORdvi7-YCw2YGneT19hK9J_KWMrtOlNcNgEV_hU25YSOQXN8DJqiws0UBNQqtILxvlHJsxMFu72ESE5D3EHYB0A/s1428/Chiesa+San+Francesco+Asciano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjP_jlMLA3VkF1bW-egyoB9Y85vzYYFwqelTql1t1eNizOi9leI2FHKORdvi7-YCw2YGneT19hK9J_KWMrtOlNcNgEV_hU25YSOQXN8DJqiws0UBNQqtILxvlHJsxMFu72ESE5D3EHYB0A/s16000/Chiesa+San+Francesco+Asciano+01.jpg" alt="Chiesa San Francesco Asciano" title="La chiesa di San Francesco"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZI76BQN13j-eAvIX3vw7jAmY6-RtteQ5llcDPlfLiQviBfTH1WRRXto_p2GeqOjGiU013e8fbGYkZoL-7A57nRPLGOFskroI8RYSe597wjE1GAXKfNfs5P8i6CJR8ZFdnnGc0AXJ3TjM/s1200/Chiesa+San+Francesco+Asciano+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZI76BQN13j-eAvIX3vw7jAmY6-RtteQ5llcDPlfLiQviBfTH1WRRXto_p2GeqOjGiU013e8fbGYkZoL-7A57nRPLGOFskroI8RYSe597wjE1GAXKfNfs5P8i6CJR8ZFdnnGc0AXJ3TjM/s16000/Chiesa+San+Francesco+Asciano+04.jpg" alt="Chiesa San Francesco Asciano"/></a></figure>



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<p>Degli affreschi che coprivano tutte le pareti ne sono visibili una parte grazie a recenti restauri ma sono la <strong>pala in terracotta policroma dei Della Robbia</strong> e gli altari barocchi a stupire più di ogni altra opera.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-pieve-di-sant-ippolito">La Pieve di Sant&#8217;Ippolito</h3>



<p>La chiesa più antica di Asciano cela una storia affascinante e intrisa di mistero&#8230; un &#8220;giallo storico&#8221; che ruota intorno a un affresco in cui la Madonna col bambino potrebbe essere stata eseguita dal Pinturicchio e il giovane Sant&#8217;Ippolito da&#8230; Raffaello!!!</p>



<p>Ma andiamo per ordine: ci allontaniamo ancor di più dal centro storico e percorriamo il <strong>percorso n° 2 del Crete Senesi Life Park</strong> denominato &#8220;<strong>la via dei mulini</strong>&#8220;. In epoca medievale l&#8217;attività molitoria era fiorente, grazie alle abilità di ingegneria idraulica dei frati (sì, proprio loro!) del convento cistercense che si trovava in piazza del Grano, che seppero convogliare le acque del fiume Bestina nei mulini, oggi in parte ristrutturati ad abitazioni o ridotti a ruderi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2jp5g_urs54xR8NdNKAe_ArSaXfdmy_k_R3IMgB945GnQ0C1gl3RRfmDdgw38t7SkQHDqGGsFwNbRVsxUBjFiEb0HgjKeCbAEE5yw84HvAKrUlBrl11uVt2uL_bzjMiFH59QYtgCMKGA/s1200/Sentiero+dei+Mulini+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2jp5g_urs54xR8NdNKAe_ArSaXfdmy_k_R3IMgB945GnQ0C1gl3RRfmDdgw38t7SkQHDqGGsFwNbRVsxUBjFiEb0HgjKeCbAEE5yw84HvAKrUlBrl11uVt2uL_bzjMiFH59QYtgCMKGA/s16000/Sentiero+dei+Mulini+Asciano.jpg" alt="Sentiero Mulini Asciano" title="Il sentiero dei Mulini"/></a></figure>



<p>Le prime notizie sulla chiesa risalgono a un documento del 715 in cui si parla di una contesa dell&#8217;anno precedente tra le diocesi di Siena e Arezzo su a chi spettasse la giurisdizione ma la sua costruzione è databile intorno al IV°-V° secolo ed inizialmente aveva tre navate invece dell&#8217;unica adesso presente.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="pinturicchio-e-raffaello-celati">Pinturicchio e Raffaello celati?</h3>



<p>Il suo tesoro è rappresentato dal bellissimo affresco attribuito a Giacomo Pacchiarotti, in fondo sulla parete dietro l&#8217;altare, che raffigura la <strong>Madonna col bambino e i santi Pietro, Paolo, Cassiano e Ippolito</strong> ed è proprio quest&#8217;ultimo a incuriosire subito lo spettatore. Il suo sguardo rivolto allo spettatore suggerisce che sia un autoritratto ed è solo uno dei tantissimi elementi che conducono a delle conclusioni stupefacenti!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEyfjPuKQQyBgCvze1abHj0CkiQfF1Rie3ikiJBLmM98WkgkyYiO2H0X42Udi8GkrgA2hla_R2yTO24uLZWKfojAQLJJWGC074JSWnjQfMLuU_J0pA3RIFDQkP0usqWNR9IEOiP9b5Uc4/s1200/Pieve+Sant%2527Ippolito+Asciano+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEyfjPuKQQyBgCvze1abHj0CkiQfF1Rie3ikiJBLmM98WkgkyYiO2H0X42Udi8GkrgA2hla_R2yTO24uLZWKfojAQLJJWGC074JSWnjQfMLuU_J0pA3RIFDQkP0usqWNR9IEOiP9b5Uc4/s16000/Pieve+Sant%2527Ippolito+Asciano+%25281%2529.jpg" alt="Pieve Sant'Ippolito Asciano" title="L'affresco nella pieve di Sant'Ippolito"/></a></figure>



<p>Innanzitutto è chiara la presenza di più mani ad aver realizzato l&#8217;affresco: la figura della Madonna è molto più aggraziata rispetto a quelle dei santi, il tratto e la tipologia dell&#8217;opera sembrano quelli di <strong>Pinturicchio</strong>, inoltre <strong>il volto adolescenziali di Sant&#8217;Ippolito assomigliano molto al giovane Raffaello</strong>!</p>



<p>Comparando e sovrapponendo i tratti somatici con quelli di un autoritratto del pittore urbinate esposto ad Oxford è evidente come essi coincidano!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHsxB8XZMBImaz0dyQSyrkCJEMpw4Zbb3p9r8QzSigceIjvDmIvz8pF7mmZC0H7TsnIkr68qNSJOAXsWQG2WLKy03hPbuoolcY8MAOa1V2cZBHiKVcfck-B-M6Dsx6hQLMbY0Hr_YAgQk/s1200/Chiesa+di+Sant%2527Ippolito+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHsxB8XZMBImaz0dyQSyrkCJEMpw4Zbb3p9r8QzSigceIjvDmIvz8pF7mmZC0H7TsnIkr68qNSJOAXsWQG2WLKy03hPbuoolcY8MAOa1V2cZBHiKVcfck-B-M6Dsx6hQLMbY0Hr_YAgQk/s16000/Chiesa+di+Sant%2527Ippolito+Asciano.jpg" alt="Raffaello pieve sant'ippolito Asciano" title="Autoritratto di Raffaello vs Sant'Ippolito"/></a></figure>



<p><strong>Quindi Raffaello e Pinturicchio sarebbero stati ad Asciano? Sì, è altamente verosimile.</strong> Asciano si trova sulla strada che Pinturicchio e la sua compagnia di pittori, tra cui il giovane Raffaello, percorrevano dalle Marche in direzione di Siena ai primi del 1500 per compiere gli affreschi della libreria del Duomo commissionati dal cardinal Piccolomini ed è probabile che, tra le numerose opere realizzate in occasione del Giubileo lungo la <strong>strada Lauretana</strong> il Vaticano abbia assegnato anche questo lavoro.</p>



<p>Gli indizi non finiscono qui!</p>



<p>Lo storico <strong>Divo Savelli</strong> scoprì casualmente grazie a un fascio di luce dalla finestrella sulla facciata che illuminava Sant&#8217;Ippolito che sul suo colletto c&#8217;era una scritta: si vedono chiaramente lettere &#8220;R&#8221;, &#8220;A&#8221;, &#8220;P&#8221; ed anche &#8220;H&#8221; e &#8220;V&#8221;, cioè Raphael Urbinas. La sua firma?</p>



<p><strong>Raffaello all&#8217;età di 17 anni era già un Magister quindi poteva firmare i suoi lavori</strong>&#8230;</p>



<p>L&#8217;autoritratto non potrebbe essere un ritratto di Raffaello eseguito da altri pittori? No, la postura è proprio quella tipica del pittore che ritrae sé stesso&#8230; inoltre, sebbene la Sovrintendenza sia rimasta sempre sulle sue rigide posizioni nonostante le molte evidenze (anche l&#8217;attribuzione al Pacchiarotti e alla scuola umbra è frutto di un equivoco storico secondo il Savelli) ci sono molte dichiarazioni autorevoli, ahinoi non ufficiali, che avvallano questa che è più di un&#8217;ipotesi e che lo stesso critico d&#8217;arte Vittorio Sgarbi ha definito &#8220;plausibile e convincente&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguTqUDP3KQEuAucyN_WOTRrgOs3MRT229-bOWZ1Vhb6R-tPzdHLzSh8Gl63TpWnZdVGmTm3pRh-zlSV6Nk14coTtPvoRvDzG-6BLEQJcF3CW21x4ON-CyUg0uzYhaH3y0CDPMl8J4xE0g/s1200/Pieve+Sant%2527Ippolito.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguTqUDP3KQEuAucyN_WOTRrgOs3MRT229-bOWZ1Vhb6R-tPzdHLzSh8Gl63TpWnZdVGmTm3pRh-zlSV6Nk14coTtPvoRvDzG-6BLEQJcF3CW21x4ON-CyUg0uzYhaH3y0CDPMl8J4xE0g/s16000/Pieve+Sant%2527Ippolito.jpg" alt="Chiesa Sant'Ippolito Asciano"/></a></figure>



<p>Il dibattito sul Raffello e sul Pinturicchio (se non lui un pittore della sua scuola) celati va avanti da trent&#8217;anni. Rimane per adesso un affascinante mistero.</p>



<p><strong>Attenzione! La Pieve, in località Sant&#8217;Ippolito, è di proprietà privata ed è accessibile su prenotazione all&#8217;ufficio turistico di Asciano ogni seconda domenica del mese</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="i-musei-civici-di-asciano">I musei di Asciano</h2>



<p>Last but not least di questo elenco di cose imperdibili da fare ad Asciano e dintorni è la visita ai musei civici! Un capitolo che meriterebbe molto più spazio per&nbsp; la qualità delle opere e per l&#8217;impegno delle persone che ruotano intorno a queste due belle realtà ascianesi, tra cui l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/ARCAasciano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione Ricerche Culturali Asciano</a> (ARCA) che ci ha accompagnato nella visita alle chiese e ai musei.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="museo-di-palazzo-corboli">Museo di Palazzo Corboli</h3>



<p>Il <strong>Museo archeologico e di arte sacra </strong>è stato allestito nelle sale di <strong>Palazzo Corboli</strong>, una casa-torre medievale del &#8216;200 diventata un casamento che negli anni &#8217;80 ospitava 7 famiglie.</p>



<p>Del magnifico palazzo appartenuto alla famiglia di mercanti Bandinelli si possono vedere:</p>



<p>→ le<strong> ceramiche medievali e le maioliche arcaiche </strong>finemente decorate che sono state ritrovate in un pozzo di butto (la discarica medievale);</p>



<p>→ i resti di un antico <strong>muro in pisé</strong> (una tecnica che utilizzava terra asciutta compattata);</p>



<p>→ gli splendidi affreschi, in particolar modo i<strong> cicli allegorici nella Sala di Aristotele e nella Sala delle Stagioni realizzati da Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero</strong>, dei dipinti veramente particolari come lo è ad esempio la <strong>Ruota di Barlaam </strong>circondata da otto cerchi dove vengono illustrati episodi del mondo buddista in chiave cristiana.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiALGy6j-lbnHs6X-sIn2e8-ayuZpCwtXQ4Wlz6ZV5_P5D4c6TP3o8FY5r_vQdfK7ATRs0LpJ-c9t4ebU4nOeusxVVaPIthlAYrCVdVUC9OZtQGpGjy1G9Hvt-jBKhz9zdH4OSAKnAt1T8/s1715/Museo+Palazzo+Corboli+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiALGy6j-lbnHs6X-sIn2e8-ayuZpCwtXQ4Wlz6ZV5_P5D4c6TP3o8FY5r_vQdfK7ATRs0LpJ-c9t4ebU4nOeusxVVaPIthlAYrCVdVUC9OZtQGpGjy1G9Hvt-jBKhz9zdH4OSAKnAt1T8/s16000/Museo+Palazzo+Corboli+02.jpg" alt="Museo Arte Sacra Palazzo Corboli" title="Museo d'Arte Sacra"/></a></figure>



<p>In alto il Barlaam, in basso a destra le Statue dell&#8217;Annunciazione</p>



<p>Nell&#8217;ampia collezione di opere d&#8217;arte sacra dei massimi artisti senesi del periodo XIII°-XVII° secolo, tra cui Giovanni Pisano, Segna di Bonaventura e Ambrogio Lorenzetti figurano anche alcuni capolavori come <strong>le statue dell&#8217;Annunciazione di Francesco di Valdambrino</strong> e <strong>&#8220;La natività della Vergine&#8221; di Maestro dell&#8217;osservanza</strong> della metà del XV° secolo, commissionate per la Collegiata di Sant&#8217;Agata.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXbqa7C_FoTaNGtUOFAlGMAWcVNAhJtVdKsHhyQWeylNFX4bw-VodN6Bu_j_Eyhyphenhyphenfr11l-316-anwo-q5XF3iWcNif5cA0CLGDJO6ajDgBmHpoCKGUHqV5UtPMNRVJy-4VwjpNlyOKHBM/s1200/Museo+Palazzo+Corboli+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXbqa7C_FoTaNGtUOFAlGMAWcVNAhJtVdKsHhyQWeylNFX4bw-VodN6Bu_j_Eyhyphenhyphenfr11l-316-anwo-q5XF3iWcNif5cA0CLGDJO6ajDgBmHpoCKGUHqV5UtPMNRVJy-4VwjpNlyOKHBM/s16000/Museo+Palazzo+Corboli+01.jpg" alt="Museo Arte Sacra Asciano" title="Museo d'Arte Sacra Palazzo Corboli"/></a><figcaption class="wp-element-caption">A destra La Natività della Vergine</figcaption></figure>



<p>Il secondo e terzo piano del palazzo ospitano la <strong>sezione archeologica</strong> con i ritrovamenti degli insediamenti etruschi del <strong>Tumulo del Molinello</strong> e della <strong>necropoli di Poggio Pinci</strong>, tra cui contenitori di unguenti, medicamenti e profumi, reperti in travertino e alabastro e un <strong>rarissimo carro etrusco</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgaNoelOqBTONR7fIq18cxdbu8mK7qqOSXkuHFojLUV6BuE7BsffxRL8yyAxGyfVvBVfsJ6phf_8biNoE9h5G38u-07JX2VR2nL2mX2FRP4aSaJDKmo2wm23yGbnRf8Bs3IjfACtWIvq6k/s1200/Museo+Archeologico+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgaNoelOqBTONR7fIq18cxdbu8mK7qqOSXkuHFojLUV6BuE7BsffxRL8yyAxGyfVvBVfsJ6phf_8biNoE9h5G38u-07JX2VR2nL2mX2FRP4aSaJDKmo2wm23yGbnRf8Bs3IjfACtWIvq6k/s16000/Museo+Archeologico+Asciano.jpg" alt="Museo Archeologico Palazzo Corboli Asciano" title="Museo Archeologico Palazzo Corboli"/></a></figure>



<h4 class="wp-block-heading" id="coserano-i-tumuli">Cos&#8217;erano i&nbsp;<strong>tumuli</strong>?</h4>



<p>Collinette di terra create artificialmente e ricoperte di pietre, di forma generalmente circolare del diametro che poteva arrivare fino a una trentina di metri, inizialmente poste sopra le sepolture e poi contenti all&#8217;interno delle <strong>camere funerarie con urne e contenitori per le ceneri</strong>.</p>



<p>Una curiosità: al Molinello sono state recuperati i corredi funerari della famiglia dei <strong>Marcni</strong>, databili tra il VII° e il VI° secolo a.C. Sapevate che gli Etruschi scrivevano tra destra verso sinistra e senza spazi per separare le parole? E che il loro alfabeto era una variazione di quello greco ed è il primo di un popolo italico?</p>



<p>Museo Archeologico e d&#8217;Arte Sacra</p>



<p>Corso Matteotti 122, Asciano</p>



<p>palazzocorboli@musenesi.org</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-museo-cassioli">Il Museo Cassioli</h3>



<p>L&#8217;<strong>unica sede museale della provincia di Siena interamente dedicata alla pittura senese dell&#8221;800</strong> è nata nel 1991 per volontà dell&#8217;ultimo discendente della famiglia Cassioli che destinò tutto l&#8217;Atelier di famiglia al Comune di Asciano. <strong>La maggior parte delle opere esposte sono della mano dell&#8217;ascianese Amos Cassioli (morto nel 1891) e del figlio Giuseppe</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjW7OT8g852rh26OC3uXNUjRIUC8rKaLSjUL-Qgb7ilfS_PieOKHfbSJ7v41HIJWuXoKCqFrqqRSGZHW1MOeM_1zK3D4w-xVvKgpV798T52FEKKLhKkRnAXi2cXcD_eHVKy3Y-KYroQmFw/s1200/Museo+Cassioli+Asciano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjW7OT8g852rh26OC3uXNUjRIUC8rKaLSjUL-Qgb7ilfS_PieOKHfbSJ7v41HIJWuXoKCqFrqqRSGZHW1MOeM_1zK3D4w-xVvKgpV798T52FEKKLhKkRnAXi2cXcD_eHVKy3Y-KYroQmFw/s16000/Museo+Cassioli+Asciano+02.jpg" alt="Museo Cassioli Asciano" title="Museo Cassioli"/></a></figure>



<p><strong>Amos Cassioli</strong> fu un grande ritrattista classico e storico ma non solo. Affrescò tra le altre la Sala del Risorgimento nel Palazzo Pubblico di Siena e realizzò la Battaglia di Legnano al Palazzo Pitti di Firenze!</p>



<p>Tra i lavori più celebri di <strong>Giuseppe Cassioli </strong>ci sono invece il progetto della porta bronzea del Duomo di Santa Maria del Fiore di Firenze e la cupola di San Luca a Bologna! Pittore, scultore e artista a tutto tondo, realizzò anche la <strong>medaglia olimpica</strong> che è stata assegnata agli atleti vincitori delle varie discipline dalle Olimpiadi di Amsterdam del 1928 fino a Sidney 2000.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOo0igiYsThIPv8FjBtRS9C5bkz6bgV5HTOwR8qQ49ePX2o7_DUygvCIMBLh1UUMJp7omb_CRQsz3KIJO5HxxUJIgqm79jZxTCn5GpdyB44Co8xCHceutt6QW4j258cx50po60DoN7e6M/s1200/Museo+Cassioli+Asciano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOo0igiYsThIPv8FjBtRS9C5bkz6bgV5HTOwR8qQ49ePX2o7_DUygvCIMBLh1UUMJp7omb_CRQsz3KIJO5HxxUJIgqm79jZxTCn5GpdyB44Co8xCHceutt6QW4j258cx50po60DoN7e6M/s16000/Museo+Cassioli+Asciano+01.jpg" alt="Museo Cassioli Asciano" title="La medaglia olimpica realizzata da Giuseppe Cassioli"/></a></figure>



<p>Proprio ai <strong>Giochi Olimpici</strong> è dedicata una parte dell&#8217;allestimento del museo, per omaggiare il 90° anniversario delle Olimpiadi del 1928 che utilizzarono per prime le medaglie di Giuseppe Cassioli: nella mostra si trovano il prototipo e il conio originale e tante interessanti teche, documenti originali, video e pannelli sulle varie fasi della realizzazione di una medaglia.</p>



<p>Museo Cassioli</p>



<p>Via Fiume 8, Asciano</p>



<p>museocassioli@museisenesi.org</p>



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<p>Un ringraziamento speciale alla Pro Loco di Asciano che ci ha invitato per la presentazione del portale <strong><a href="http://info.prolocoasciano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://info.prolocoasciano.it/</a></strong> ed ha organizzato il nostro soggiorno ad Asciano!</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>10 cose da non perdere ad Asciano nelle Crete Senesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2021 14:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
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		<category><![CDATA[Città e borghi da scoprire]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa non perdere ad Asciano nel cuore delle Crete Senesi? Tutto quello che dovreste vedere e fare in un viaggio in questo angolo di Toscana]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWcVx-ZLbaemjEGG9_D0dNiC2ldkwdiFqrgA69399bvhLiw1xf7OHjTSpsjOMGi4rZgv99SA8jurAq7vZuCXr47-bvmqgsNW4nsJ643IC_b_nyrsGmNr-meCgNc82_DzrGg3wtDrqN5iM/s1500/Agriturismo+Baccoleno.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWcVx-ZLbaemjEGG9_D0dNiC2ldkwdiFqrgA69399bvhLiw1xf7OHjTSpsjOMGi4rZgv99SA8jurAq7vZuCXr47-bvmqgsNW4nsJ643IC_b_nyrsGmNr-meCgNc82_DzrGg3wtDrqN5iM/s16000/Agriturismo+Baccoleno.jpg" alt="Agriturismo Baccoleno Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Baccoleno, Asciano, Crete Senesi"/></a></figure>



<p><strong>Cosa fare ad Asciano nelle Crete Senesi</strong>? In questo articolo scoprirete quello che senza alcuna enfasi definirei un angolo di paradiso grazie ai suoi stupendi paesaggi, noti in tutto il mondo e a tesori meno conosciuti ma ugualmente meritevoli di essere inseriti in un <strong>itinerario di viaggio</strong>. Un viaggio che come minimo preveda 2/3 giorni e può essere tranquillamente esteso a una settimana, per assaporare coi tempi giusti un territorio che di bellezza ne possiede in abbondanza <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>10 cose da vedere (o fare) ad Asciano</h2><nav><ul><li class=""><a href="#1-i-sentieri-del-life-park-crete-senesi">1. I sentieri del Life Park Crete Senesi</a><ul><li class=""><a href="#perche-le-crete-senesi-si-chiamano-cosi">Perché le Crete Senesi si chiamano così?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#2-labbazia-di-monte-oliveto-maggiore">2. L&#8217;Abbazia di Monte Oliveto Maggiore</a></li><li class=""><a href="#3-dormire-nelle-crete-senesi">3. Dormire nelle Crete Senesi</a></li><li class=""><a href="#4-la-via-lauretana-senese">4. La Via Lauretana Senese</a></li><li class=""><a href="#5-visitare-asciano">5. Visitare Asciano</a><ul><li class=""><a href="#cosa-vedere-ad-asciano">Cosa vedere ad Asciano?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#6-lagriturismo-baccoleno">6. L&#8217;agriturismo Baccoleno</a></li><li class=""><a href="#7-il-sito-transitorio">7. Il sito transitorio</a></li><li class=""><a href="#8-i-calanchi-e-le-biancane-di-chiusure">8. I calanchi e le biancane di Chiusure</a></li><li class=""><a href="#9-il-tesoro-nascosto-delle-crete-senesi">9. Il tesoro nascosto delle Crete Senesi</a><ul><li class=""><a href="#avete-mai-fatto-una-caccia-al-tartufo">Avete mai fatto una caccia al tartufo?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#10-dove-mangiare-ad-asciano">10. Dove mangiare ad Asciano</a><ul><li class=""><a href="#locanda-amordivino">Locanda Amordivino</a></li><li class=""><a href="#osteria-pizzeria-la-terrazza">Osteria pizzeria la Terrazza</a></li><li class=""><a href="#ristorante-pizzeria-langolo-dello-sfizio">Ristorante pizzeria L&#8217;angolo dello sfizio</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=17HLF4Dg--R9VdHiwc49rNqswelfGXTWm&#038;ehbc=2E312F" width="800" height="600"></iframe>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="1-i-sentieri-del-life-park-crete-senesi">1. I sentieri del Life Park Crete Senesi</h2>



<p>Non c&#8217;è niente di meglio di una completa immersione negli straordinari scenari delle Crete Senesi per iniziare la scoperta dei tesori di Asciano, così ricco di bellezza da stordire! E così abbiamo fatto noi appena arrivati. </p>



<p>Il <strong>Crete Senesi Life Park </strong>è un progetto di valorizzazione del <strong>turismo lento</strong> promosso dal Comune che comprende al momento <strong>quattro percorsi segnalati</strong> che abbracciano tutto il territorio ascianese.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDzyh3wLn265-MyWqe3AcAlTboN7WuvhHI4YoFQRwf9ffA3YNkjhwknI4BDlUl8V0hLe-6yTLyA2tz1o4RHElxH_77NgOz-nTO5weYrCatiB0ZY2fGfQkRhsqlEak0XFVarwoqRDf5hDMy/s1200/Crete+Senesi+Life+Park.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDzyh3wLn265-MyWqe3AcAlTboN7WuvhHI4YoFQRwf9ffA3YNkjhwknI4BDlUl8V0hLe-6yTLyA2tz1o4RHElxH_77NgOz-nTO5weYrCatiB0ZY2fGfQkRhsqlEak0XFVarwoqRDf5hDMy/s16000/Crete+Senesi+Life+Park.jpg" alt="Crete Senesi Life Park" title="sentiero 1 del Crete Senesi Life Park"/></a></figure>



<p>Noi abbiamo fatto il <strong>sentiero n°1 a piedi</strong>, in compagnia di alcuni volontari della Pro Loco, che hanno avuto modo di mettere alla prova la loro pazienza nelle nostre continue pause fotografiche <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. D&#8217;altra parte dei soggetti così non capitano tutti i giorni!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimRIYyD0i-_R87z5MHjxfYiWABWhsbMhgsmyuTHwbbEJ3-JLw58685svlve51APmTtQiMPHPDIKRj-wCZ295G4dLEeWQwOgyEe6eyk1LDCMLkGkSf8XX3dQlpuVm3cx_DCEasiturAAJI/s1200/Crete+Senesi+Lauretana+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimRIYyD0i-_R87z5MHjxfYiWABWhsbMhgsmyuTHwbbEJ3-JLw58685svlve51APmTtQiMPHPDIKRj-wCZ295G4dLEeWQwOgyEe6eyk1LDCMLkGkSf8XX3dQlpuVm3cx_DCEasiturAAJI/s16000/Crete+Senesi+Lauretana+03.jpg" alt="Crete Senesi Life Park" title="Crete Senesi Life Park"/></a></figure>



<p>L&#8217;itinerario si svolge su strade sterrate e non presente difficoltà. Ha inizio nel borgo di Asciano per giungere a circa 500 metri di altitudine alla <strong>Torre di Montalceto</strong>, una torre di avvistamento medievale del XV che spunta dal bosco di lecceti e che in vetta regala un colpo d&#8217;occhio magnifico!</p>



<p>In gran parte è pianeggiante con leggeri saliscendi e una salita più impegnativa finale con un dislivello di circa 250 metri della lunghezza di 2,5 chilometri sugli <strong>8,7 km totali di cammin</strong>o.</p>



<p>La durata si aggira sulle 2/2h e 30&#8242; ma aggiungete almeno un&#8217;ora se colti dalla sindrome di Stendhal vi incantate di fronte ai panorami delle Crete Senesi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWQ5sYXl_fhuSmpcMhpHyx_uw3nx_Bm8luulbcfbcHXXSMPDlWWGkIP_EzupZB7R068sIUK80RyPl0IfpfmuQmn7sE2FUudO7tZfgPO59Um0yuKlOoeVhrPe766s26lX4FIanp9FZuhek/s1200/Life+Park+Crete+Senesi+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWQ5sYXl_fhuSmpcMhpHyx_uw3nx_Bm8luulbcfbcHXXSMPDlWWGkIP_EzupZB7R068sIUK80RyPl0IfpfmuQmn7sE2FUudO7tZfgPO59Um0yuKlOoeVhrPe766s26lX4FIanp9FZuhek/s16000/Life+Park+Crete+Senesi+01.jpg" alt="Crete Senesi Life Park" title="Crete Senesi Life Park"/></a></figure>



<p>A proposito</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="perche-le-crete-senesi-si-chiamano-cosi"><strong>Perché le Crete Senesi si chiamano così?</strong></h3>



<p>In Toscana si usa il termine &#8220;creta&#8221; per indicare l&#8217;argilla, che insieme ai solfati di calcio (prevalentemente gesso) e al salgemma tinge di sfumature grigie e gialle un paesaggio sempre diverso, composto da colline sinuose, da profondi solchi che prendono il nome di <strong>calanchi</strong> e dalle caratteristiche <strong>biancane</strong>, candide collinette a forma di cupola che devono il loro coloro alla presenza del solfato di sodio. <strong>Una mutevolezza che cangia al cambio delle stagioni</strong>, dal verde dell&#8217;erba in primavera al giallo-oro del grano in estate, dal grigio-sabbia del terreno in autunno al bianco della neve, che solitamente non manca mai il suo appuntamento in inverno.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="2-labbazia-di-monte-oliveto-maggiore">2. L&#8217;Abbazia di Monte Oliveto Maggiore</h2>



<p>Quanti di voi sanno che questa meravigliosa <strong>abbazia benedettina</strong> si trova a Chiusure, nel comune di Asciano? Ma soprattutto, in quanti non la conoscono o non l&#8217;hanno mai visitata?</p>



<p>A questi ultimi in particolar modo mi rivolgo, raccomandando loro di colmare questa grave lacuna <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. <strong>Monte Oliveto Maggiore è un complesso monastico dalla bellezza sfolgorante e merita da solo un viaggio nelle Crete Senesi!</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRNUit1RbNyG617gaqdJ2ELPgpdYT4hEBJ3VKugVNdHj25oGH01H_tE80PQkJyyJYPErC8uiH5F3UNJwyy2KKRL7O_WhijmAWRoj2F4p2HjAQXoAgNaeBrJf5KwxS6M8Tp70y6vfg8aro/s1200/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRNUit1RbNyG617gaqdJ2ELPgpdYT4hEBJ3VKugVNdHj25oGH01H_tE80PQkJyyJYPErC8uiH5F3UNJwyy2KKRL7O_WhijmAWRoj2F4p2HjAQXoAgNaeBrJf5KwxS6M8Tp70y6vfg8aro/s16000/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+01.jpg" alt="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano" title="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano"/></a></figure>



<p>Cosa mi ha colpito di più della visita? Tutto! </p>



<p>Dalla magnificenza della chiesa all&#8217;ubicazione dell&#8217;abbazia in mezzo al <strong>silenzio del bosco</strong>, dalla splendida <strong>biblioteca </strong>al <strong>Chiostro Grande</strong>, uno dei più belli al mondo, con lo straordinario ciclo di affreschi delle storie di San Benedetto realizzato dai pittori Luca Signorelli e Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. Come vedete sto usando superlativi a iosa ma vi assicuro senza esagerazione.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEazrw3KHya3au_YjnO-jnrzAUpFDkWV1ATMsCyccnrqpOJn56IKHOPcL5tg0juco7PU3C6Douk7j6VG_PlnP1ZDjKYnxtrW_8QNwaPs-a3wEG1pxIIIqyMFN8IJCHAN8qX_6ymPe2gJc/s1840/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+20.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEazrw3KHya3au_YjnO-jnrzAUpFDkWV1ATMsCyccnrqpOJn56IKHOPcL5tg0juco7PU3C6Douk7j6VG_PlnP1ZDjKYnxtrW_8QNwaPs-a3wEG1pxIIIqyMFN8IJCHAN8qX_6ymPe2gJc/s16000/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+20.jpg" alt="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano" title="Chiostro Grande  - Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpqBD_wPE6YBWMJqsUknjtJWodiM46rDhNQcJPOw3fyvyYHiTyk7Isqic4hMOkwPVJO75feXjauvw_PNHuYDwibIkbGznRFNCGiSZc4Tn2TgRnU9RhJdsB6htusUqnN6rhsyd6Ua274ck/s1200/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+21+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpqBD_wPE6YBWMJqsUknjtJWodiM46rDhNQcJPOw3fyvyYHiTyk7Isqic4hMOkwPVJO75feXjauvw_PNHuYDwibIkbGznRFNCGiSZc4Tn2TgRnU9RhJdsB6htusUqnN6rhsyd6Ua274ck/s16000/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+21+%25281%2529.jpg" alt="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano" title="Abbazia Monte Oliveto Maggiore"/></a></figure>



<p>Nell&#8217;articolo che le dedicherò vi parlerò anche della <strong>cantina storica</strong> e del vino che viene prodotto dall&#8217;azienda agricola ininterrottamente dalla metà del 1300, e non mancherò di &#8220;annoiarvi&#8221; con la sua storia!</p>



<p>In breve, venne fondata da tre nobili senesi che scelsero il monte Oliveto per ritirarsi in eremitaggio nel 1319 e che in pochi anni riuscirono a dar vita a una congregazione che nel giro di un paio di secoli aveva sotto di sé ben 82 monasteri! Oggi ne conta una trentina, sparsi tra l&#8217;Italia e quattro continenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="3-dormire-nelle-crete-senesi">3. Dormire nelle Crete Senesi</h2>



<p>Può sembrare banale ma purtroppo non lo è affatto, perché per molti le Crete Senesi rappresentano la classica gita dalla mattina alla sera e così facendo si perdono gran parte delle sue attrazioni. <strong>Un soggiorno di almeno 2/3 giorni è il minimo</strong> per poter spuntare tutte le 10 voci elencate in questo articolo (non una di meno&#8230; non è che ho scritto &#8220;imperdibili&#8221; a caso!!) e <strong>un alloggio all&#8217;interno del territorio è imprescindibile se volete davvero godervi un&#8217;esperienza a tutto tondo nelle Crete Senesi</strong>.</p>



<p>La motivazione è semplicissima: svegliarsi al mattino circondati da questi paesaggi non ha prezzo!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJhtRI00axUdnVRzszyV2MxxaqYNX5h3ysgMOXsH7YnxIeCC2fOMN_-FdL-dwaUNzCMWxManqUNDd-fSvLBahlN_5Cgq6FtIlCfkGqK-QIk4AF1NAImMhnmFaaYjR22Xcl7bPcsZ9G3LU/s1200/Agriturismo+Casanova+Crete+Senesi+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJhtRI00axUdnVRzszyV2MxxaqYNX5h3ysgMOXsH7YnxIeCC2fOMN_-FdL-dwaUNzCMWxManqUNDd-fSvLBahlN_5Cgq6FtIlCfkGqK-QIk4AF1NAImMhnmFaaYjR22Xcl7bPcsZ9G3LU/s16000/Agriturismo+Casanova+Crete+Senesi+01.jpg" alt="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<p>Noi abbiamo avuto il piacere di dormire per due notti all&#8217;<strong><u><a href="https://www.booking.com/hotel/it/bed-and-breakfast-casanova.en.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">agriturismo Casanova</a></u></strong> e siamo stati non bene ma benissimo! Prestissimo vi parlerò più dettagliatamente, in un articolo dedicato,  del nostro soggiorno, delle magnifiche colazioni e dei sonni ristoratori, di quel che produce l&#8217;azienda agricola e dell&#8217;allevamento di vacche chianine, della <strong>PastAsciano</strong> e dell&#8217;accoglienza e simpatia del proprietario Bartolo e di sua moglie Vicky, due persone veramente squisite.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://www.booking.com/hotel/it/bed-and-breakfast-casanova.en.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" data-type="link" data-id="https://www.booking.com/hotel/it/bed-and-breakfast-casanova.en.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" target="_blank" rel="noopener"><strong>Clicca qui per prenotare all&#8217;agriturismo Casanova</strong></a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5kil2RiQ0NgsyVVbrggPYBEWENEguyhPdLVoSG9UkPfbPE68BLGYVtCHv8_f9SEgcybEKKoO9HRICDOXuuBG6lXVh3i9W2beWIwqezbbvoeepjP6q47T7dST9QePAAMpQCd-mFvBiFJA/s1200/Agriturismo+Casanova+Crete+Senesi+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5kil2RiQ0NgsyVVbrggPYBEWENEguyhPdLVoSG9UkPfbPE68BLGYVtCHv8_f9SEgcybEKKoO9HRICDOXuuBG6lXVh3i9W2beWIwqezbbvoeepjP6q47T7dST9QePAAMpQCd-mFvBiFJA/s16000/Agriturismo+Casanova+Crete+Senesi+03.jpg" alt="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<p>Non è un caso se storicamente Asciano viene chiamato &#8220;il paese del Garbo&#8221; per la cordialità e i modi gentili dei suoi abitanti!</p>



<p>Intanto vi lascio queste due foto del tramonto e dell&#8217;alba, che nonostante qualche nuvola di troppo sono stati indimenticabili.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNEt53_qADpmuCQ_vRpFHfXNwmZveJF_E3beNmOHjyyEW9nh045GRNj8o_vSVoATLMC0i8t5c48IfgVMyQAU8N74HcGbDZrI2cJTP_Jz1d0TG7NwRH0DP-dwXq6dS9OTDJoVcGi40Ki90/s1200/Agriturismo+Casanova+Asciano+Crete+Senesi+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNEt53_qADpmuCQ_vRpFHfXNwmZveJF_E3beNmOHjyyEW9nh045GRNj8o_vSVoATLMC0i8t5c48IfgVMyQAU8N74HcGbDZrI2cJTP_Jz1d0TG7NwRH0DP-dwXq6dS9OTDJoVcGi40Ki90/s16000/Agriturismo+Casanova+Asciano+Crete+Senesi+01.jpg" alt="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLAytQlqmyLi1TEmnw33J2qwk5kGMzVQNEwReRdmbtcJdfiY97IKYc1NhPGRvkKI6l8nlhcpnpESQRFlUJofcXEz-2-NIqHvg5__C0vd8icUJcKmOvgUnnQeXBcMYDSi8wPbdTlL1StuE/s1200/Agriturismo+casanova+Crete+Senesi+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLAytQlqmyLi1TEmnw33J2qwk5kGMzVQNEwReRdmbtcJdfiY97IKYc1NhPGRvkKI6l8nlhcpnpESQRFlUJofcXEz-2-NIqHvg5__C0vd8icUJcKmOvgUnnQeXBcMYDSi8wPbdTlL1StuE/s16000/Agriturismo+casanova+Crete+Senesi+04.jpg" alt="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="4-la-via-lauretana-senese">4. La Via Lauretana Senese</h2>



<p>Questa antica via che in epoca etrusco-romano collegava Siena a Cortona passando per Asciano conobbe il suo periodo di maggior splendore nel Rinascimento, da quando Papa Alessandro VI inaugurò il Giubileo di Mezzo Millennio alla vigilia del Natale del 1499 promuovendo i pellegrinaggi verso i luoghi santi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgo3OE-yEXzKpESYYHvxOWmBZrLe4oMrviByHwsaaBRJJgF9qiiJYmYl6GnT-U4G96Fk-gcI7T_pxmNKN3PoTSzI9Hwm9L5mTeiTylTULN85YljM28VUpDrr8uiW3Fyzbrywq2VrB-XXyo/s1200/Crete+Senesi+Lauretana+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgo3OE-yEXzKpESYYHvxOWmBZrLe4oMrviByHwsaaBRJJgF9qiiJYmYl6GnT-U4G96Fk-gcI7T_pxmNKN3PoTSzI9Hwm9L5mTeiTylTULN85YljM28VUpDrr8uiW3Fyzbrywq2VrB-XXyo/s16000/Crete+Senesi+Lauretana+01.jpg" alt="Crete Senesi via Lauretana" title="Crete Senesi via Lauretana"/></a></figure>



<p>Lungo l&#8217;itinerario della <strong>Lauretana senese, una delle vie che conducevano al Santuario della Madonna di Loreto</strong>, crebbero le raffigurazioni della Vergine all&#8217;interno di chiese e tabernacoli, per accompagnare i pellegrini nel loro viaggio spirituale durante le soste, e per questo viene chiamata anche la Strada degli Artisti.</p>



<p>Al di là della sua importanza storica e artistica<strong> la Lauretana è una vetrina che si affaccia su paesaggi spettacolari ed è senza dubbio tra le strade più belle che abbia mai percorso!</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhS_uYkpO4FPOElvHqa5cQZYEsIdSsh9Xfo4MPdFHoC1z-ZuE-gkuqIs7Ok-CKX2dSLY5FwWtVBNCOaKOFi6DD_wBPy0Dqpvsv-b2RZUnhn-GQTVyOK9TCnMmv-DCCLlrVdLAE4WVd-J2U/s1200/Crete+Senesi+Asciano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhS_uYkpO4FPOElvHqa5cQZYEsIdSsh9Xfo4MPdFHoC1z-ZuE-gkuqIs7Ok-CKX2dSLY5FwWtVBNCOaKOFi6DD_wBPy0Dqpvsv-b2RZUnhn-GQTVyOK9TCnMmv-DCCLlrVdLAE4WVd-J2U/s16000/Crete+Senesi+Asciano+01.jpg" alt="Crete Senesi Asciano" title="Crete Senesi Asciano"/></a></figure>



<p>Il tratto che inizia ad Arbia (a 9 km da Siena) per proseguire per quasi 18 km fino ad Asciano lo troverete indicato come strada provinciale SP438 e presenta numerosi punti panoramici, alcuni con piccole rientranze sulla strada e <strong>segnalati da Google Maps</strong> con i nomi &#8220;Biancane di Leonina&#8221;, &#8220;Crete Senesi panoramic point&#8221; e &#8220;Panorama sulle Crete&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhT3ee0sRrZCurtoY_f_ARM4xTG5nNeJo9vvJe0cf1bEOPAO1sIVn3JLj54y4IhpvghxGL-wDarVhFQPAhobQNc5JwDPoCcOBuvK664PgPKQyMONxR5B32J4MLZRe6rvNkQGMCFK6618Jk/s1200/Crete+Senesi+Lauretana+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhT3ee0sRrZCurtoY_f_ARM4xTG5nNeJo9vvJe0cf1bEOPAO1sIVn3JLj54y4IhpvghxGL-wDarVhFQPAhobQNc5JwDPoCcOBuvK664PgPKQyMONxR5B32J4MLZRe6rvNkQGMCFK6618Jk/s16000/Crete+Senesi+Lauretana+02.jpg" alt="Crete Senesi via Lauretana" title="Crete Senesi via Lauretana"/></a></figure>



<p>Un dolce saliscendi sulle morbide colline delle Crete che regala panorami stupendi!</p>



<p>→ <a href="https://www.google.com/maps/dir/Asciano,+53041+SI/Arbia,+53041+SI/@43.2798089,11.4486754,12.74z/data=!4m14!4m13!1m5!1m1!1s0x132bd857c037d1b7:0x416dd9d8909c1a7d!2m2!1d11.5606307!2d43.2339704!1m5!1m1!1s0x132bd474e4e959c1:0x9e5c08534678e8f4!2m2!1d11.4097857!2d43.2926277!3e0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">link a Google Maps</a></p>



<p><strong>Chi è alla guida però faccia attenzione e non si distragga!</strong> La provinciale è trafficata e spesso si trovano incauti automobilisti che lasciano il loro mezzo ai margini della carreggiata per poter scattare qualche foto&#8230; Per questo motivo vi raccomando di sostare laddove non siete d&#8217;intralcio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="5-visitare-asciano">5. Visitare Asciano</h2>



<p>Il comune più esteso ma soprattutto <strong>il cuore delle Crete Senesi è Asciano</strong>, un bel borgo di stampo medievale che non dovreste &#8211; o meglio non dovete! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> &#8211; assolutamente trascurare nel vostro viaggio nelle Crete Senesi.</p>



<p>Di cose da vedere e da fare ce ne sono così tante che mentre le scrivevo ho deciso che avrebbero decisamente meritato un articolo tutto loro!</p>



<p>Eccolo qua!!!</p>



<p>→ <strong><u><a href="https://www.girovagate.com/2021/11/cosa-vedere-ad-asciano.html">Cosa vedere ad Asciano, borgo medievale delle Crete Senesi</a></u></strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgf-l24LA08hSgWaSdFClJiqxFIu9QEcBDh-4nViKI_W0Df5Qjh1Rwb14wMbgGQpYOs8BGveOql2UwOhcfhG1HIWl9EiNISxVUB_4d8Q3a_dJM6A_tKpY7YIj5yoUgGtoBTJIZD2dsTOZc/s1200/Asciano+cosa+vedere+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgf-l24LA08hSgWaSdFClJiqxFIu9QEcBDh-4nViKI_W0Df5Qjh1Rwb14wMbgGQpYOs8BGveOql2UwOhcfhG1HIWl9EiNISxVUB_4d8Q3a_dJM6A_tKpY7YIj5yoUgGtoBTJIZD2dsTOZc/s16000/Asciano+cosa+vedere+01.jpg" alt="Asciano centro storico" title="Asciano centro storico"/></a></figure>



<p>In sintesi (per un approfondimento vi rimando all&#8217;altro articolo):</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-ad-asciano">Cosa vedere ad Asciano?</h3>



<p>→ La <strong>Basilica (o Collegiata) di Sant&#8217;Agata</strong></p>



<p>→ La <strong>chiesa di San Francesco</strong> (San Lorenzo per gli ascianesi)</p>



<p>→ La <strong>chiesa di Sant&#8217;Agostino</strong> e la panca di travertino con i prodotti genuini locali&#8230;</p>



<p>→ La <strong>pieve di Sant&#8217;Ippolito</strong> con il mistero dell&#8217;affresco realizzato da Pinturicchio e l&#8217;autoritratto di Raffaello.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOKer6zH6AscdgR3LH8su9WzicBoA4oldSK3Jde3nJJ_z9uHswzbHpz76wh1H3lNIquUGZxS5z2uUgGW6FjSITdU7if5itfY6A45uZQV30m94IqqAQ2yDXbGcCmhl23SBREkmLPF3Szdo/s1200/Chiesa+Sant%2527Ippolito+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOKer6zH6AscdgR3LH8su9WzicBoA4oldSK3Jde3nJJ_z9uHswzbHpz76wh1H3lNIquUGZxS5z2uUgGW6FjSITdU7if5itfY6A45uZQV30m94IqqAQ2yDXbGcCmhl23SBREkmLPF3Szdo/s16000/Chiesa+Sant%2527Ippolito+Asciano.jpg" alt="Pieve Sant'Ippolito Asciano" title="Pieve Sant'Ippolito Asciano"/></a></figure>



<p>→ La <strong>Fontana della Mencia</strong> e la sua leggenda.</p>



<p>→ Il <strong>Museo di Palazzo Corboli</strong> ovvero due musei in uno!</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>Museo archeologico e di arte sacra</strong>, dove ammirare i reperti della necropoli etrusca e alcuni capolavori dell&#8217;arte senese, tra cui opere di Giovanni Pisano, Segna di Bonaventura, Francesco di Valdambrino e tanti altri. Ah, un quotidiano che forse avete sentito qualche volta nominare, il londinese<strong> Daily Telegraph</strong> (uno dei più famosi e prestigiosi al mondo!) lo ha definito &#8220;uno dei più belli tra i piccoli musei d&#8217;Italia&#8221;</li>



<li>Il <strong>Museo Cassioli</strong>, unico in tutta la provincia a essere interamente dedicato alla pittura senese dell&#8217;Ottocento. Al momento è inoltre allestita un&#8217;interessantissima mostra sulle medaglie olimpiche in omaggio ad Giuseppe Cassioli (gran parte delle opere esposte nel museo sono opera del padre Amos, ascianese doc), colui che ha realizzato le medaglie assegnate ai vincitori delle varie discipline dei Giochi Olimpici da Amsterdam 1928 a Sidney 2000.</li>
</ul>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="6-lagriturismo-baccoleno">6. L&#8217;agriturismo Baccoleno</h2>



<p>Forse il nome non vi dirà molto (o forse sì, se possedete un account Instagram) ma sicuramente l&#8217;avrete visto almeno una volta, con il suo <strong>viale di cipressi a serpentina</strong>! In pochissimi anni questa immagine è divenuta così famosa da diventare non solo una delle <strong>icone delle Crete Senesi </strong>ma dell&#8217;intera Toscana!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCRZM_DvVluOKaWVvd7Qox7dffiYbXMD4eg1FTtZGS1xcsGUjYjuM5oASJjva5ds9dc10g-5efH_GPHjk6hFchxslICuxeG-irRdPBMh_YrAzL22l0e0jyzSJWIsBkWBho7L97CMeT3_E/s1200/Agriturismo+Baccoleno+Asciano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCRZM_DvVluOKaWVvd7Qox7dffiYbXMD4eg1FTtZGS1xcsGUjYjuM5oASJjva5ds9dc10g-5efH_GPHjk6hFchxslICuxeG-irRdPBMh_YrAzL22l0e0jyzSJWIsBkWBho7L97CMeT3_E/s16000/Agriturismo+Baccoleno+Asciano+02.jpg" alt="Agriturismo Baccoleno Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Baccoleno Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<p>Non a caso quest&#8217;anno è stato premiato con il &#8220;Garbo d&#8217;oro&#8221; all&#8217;annuale &#8220;Cena del Menciaiolo&#8221;, durante la quale c&#8217;è stata la presentazione del nuovo portale <strong><a href="http://info.prolocoasciano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://info.prolocoasciano.it/</a></strong>.</p>



<p>Non vi sbagliate però: <strong>l&#8217;agriturismo Baccoleno si trova ad Asciano</strong> e non in altre zone della regione&#8230;!!!</p>



<p>Ricordatevelo e cercate di non confondervi specialmente se siete in presenza di un ascianese che come ogni buon toscano va fiero del suo territorio! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p>Noi ci siamo andati al <strong>tramonto </strong>(non eravamo i soli, c&#8217;era un piccolo esercito di fotografi nel tentativo di immortalare uno scatto memorabile) e nonostante una coltre di nubi abbia smorzato decisamente lo spettacolo la sua bellezza ci ha ugualmente emozionato.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnfxnPDNZx8Lh6M9RcRhAY-_DnxUOqJZvWR13P3xCHbc6A6wQ9EktCAhRT97B6992NQ_qMgV5RnIdoyOB-xtneftAZr5AowUe5iVk0FnkIyIhOmvO5JqtumoS6pnbatUBs_kQL7_s-dzg/s1500/Agriturismo+Baccoleno+Asciano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnfxnPDNZx8Lh6M9RcRhAY-_DnxUOqJZvWR13P3xCHbc6A6wQ9EktCAhRT97B6992NQ_qMgV5RnIdoyOB-xtneftAZr5AowUe5iVk0FnkIyIhOmvO5JqtumoS6pnbatUBs_kQL7_s-dzg/s16000/Agriturismo+Baccoleno+Asciano+01.jpg" alt="Agriturismo Baccoleno Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Baccoleno Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="7-il-sito-transitorio">7. Il sito transitorio</h2>



<p>Sulla strada di Leonina, nel bel mezzo delle <strong>favolose colline delle Crete Senesi che qui tanto somigliano alle dune di un deserto di sabbia,</strong> dal 1993 si trova il <strong>Site Transitoire</strong>, scultura in pietra del francese Jean Paul Philippe.</p>



<p>L&#8217;opera moderna è formata da tre parti che raffigurano un uomo sdraiato (una pietra disposta orizzontalmente), seduto (una sorta di semplice trono in travertino) e in piedi (una gigantesca finestra stilizzata) che al di là del significato metafisico riescono a far catturare tutta l&#8217;attenzione sull&#8217;ambiente circostante.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTFACjR-5YTk4_4LCWIEwY5YzAQeqw8teFmiMNU6Iu1HXMSPANhVksDTBtAV2eJY4cjSe42nS80IfIbNIoWom_l-vxbSnE1FmodkzAlBKyuOI0n7X_mAV2SYli3vP8L0rxpCZo2RMqYpk/s1200/Crete+Senesi+Leonina+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTFACjR-5YTk4_4LCWIEwY5YzAQeqw8teFmiMNU6Iu1HXMSPANhVksDTBtAV2eJY4cjSe42nS80IfIbNIoWom_l-vxbSnE1FmodkzAlBKyuOI0n7X_mAV2SYli3vP8L0rxpCZo2RMqYpk/s16000/Crete+Senesi+Leonina+01.jpg" alt="Crete Senesi Asciano Leonina" title="Crete Senesi Asciano Leonina"/></a></figure>



<p>Non me ne voglia l&#8217;artista d&#8217;oltralpe, ma collocate in un altro luogo quelle tre monumentali installazioni perderebbero tutto il loro fascino, lì invece <strong>esaltano le Crete e le Crete le risaltano in un binomio perfetto che trova alle luci dell&#8217;alba o del tramonto il suo momento topico!</strong></p>



<p>Potete arrivarci parcheggiando a pochi chilometri e proseguendo a piedi o dal bivio con la Lauretana SP48 o dal paesino di Micigliano <strong>percorrendo una strada sterrata che attraversa un paesaggio lunare, silenzioso, quasi mistico, sporadicamente interrotto da un cipresso solitario</strong>.</p>



<p>Un&#8217;esperienza indimenticabile se avete la fortuna di incappare in un tramonto come questo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV7WqMOeNPxYQ6pK2LRSCSItfGwELZ0IepB3426_cgQKeulFKN7DrRrK9ua0o-4QcsjGNTf6mBSnIhF8S8aDAl126JRsuqyqNzZaifWsLe7vdmNkqvGw7NA_tNne8nZXTCbANAKcMwZoI/s1200/Sito+Transitorio+al+tramonto+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV7WqMOeNPxYQ6pK2LRSCSItfGwELZ0IepB3426_cgQKeulFKN7DrRrK9ua0o-4QcsjGNTf6mBSnIhF8S8aDAl126JRsuqyqNzZaifWsLe7vdmNkqvGw7NA_tNne8nZXTCbANAKcMwZoI/s16000/Sito+Transitorio+al+tramonto+02.jpg" alt="tramonto al Sito Transitorio Asciano" title="tramonto al Sito Transitorio Asciano"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwzYy_Ro3z86TGu8u-1p0AqUO68evMpLxGcG-7c-e2hl6BPXteiqke5rfwKQUS4Z95SdzJiDCH65sVY2ra4JJXV860TYjVvfvs8tfQOLRGiryOGvG_7wTtOiV4SaifKx_CPP4K1VpWpA8/s1200/Sito+Transitorio+al+tramonto+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwzYy_Ro3z86TGu8u-1p0AqUO68evMpLxGcG-7c-e2hl6BPXteiqke5rfwKQUS4Z95SdzJiDCH65sVY2ra4JJXV860TYjVvfvs8tfQOLRGiryOGvG_7wTtOiV4SaifKx_CPP4K1VpWpA8/s16000/Sito+Transitorio+al+tramonto+01.jpg" alt="tramonto al Sito Transitorio Asciano" title="tramonto al Sito Transitorio Asciano"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="8-i-calanchi-e-le-biancane-di-chiusure">8. I calanchi e le biancane di Chiusure</h2>



<p>Il paesaggio quasi surreale che somiglia a deserto di dune di terra o come altri lo definiscono, un oceano con le onde d&#8217;argilla in cui qua e là si inseriscono piccoli boschetti, non è l&#8217;unico delle Crete.</p>



<p>La piccola frazione di <strong>Chiusure</strong>, appollaiata in cima a un colle dal quale si osserva dall&#8217;alto l&#8217;Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, è il punto migliore dove ammirare i <strong>Calanchi </strong>e le <strong>Biancane </strong>di cui vi parlavo all&#8217;inizio, due formazioni morfologiche del terreno che hanno avuto origine nel Pliocene, approssimativamente tra i 5 e i 2,5 milioni di anni fa, quando tutta l&#8217;area delle Crete era sommersa da un mare tropicale popolato da svariati tipi di conchiglie che col ritirarsi delle acque e col passare del tempo si sono sedimentate e nel loro stato fossile sono andate a comporre il terreno argilloso attuale.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtW2V5XYfn9uAzn2LWVwgwqcGqfFny3ZJgY7Qp0zY_zEvMKNBBa1ZnMBWYJaZAGJ8VUaD9cCF-kLZSPb8po1iRme6-yylNg9DH9mURaZZKXeHwvEkvl8B6wMr9fa2TnOeXH3HFCHHxUMg/s1200/Calanchi+Chiusure+Crete+Senesi+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtW2V5XYfn9uAzn2LWVwgwqcGqfFny3ZJgY7Qp0zY_zEvMKNBBa1ZnMBWYJaZAGJ8VUaD9cCF-kLZSPb8po1iRme6-yylNg9DH9mURaZZKXeHwvEkvl8B6wMr9fa2TnOeXH3HFCHHxUMg/s16000/Calanchi+Chiusure+Crete+Senesi+02.jpg" alt="Calanchi Chiusure Crete Senesi" title="Calanchi Chiusure Crete Senesi"/></a></figure>



<p><strong>Prima di raggiungere l&#8217;abbazia (o al ritorno) soffermatevi sulle soste pedonali della strada del pecorile per vedere questo scorcio dei calanchi e del borgo di Chiusure</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_2XO1CV7PswLl_0goGbX1XsJNY80LctaKTZGb_-Cb-H2jopYLFu3l5HfgS6zOJXBe42gen4bhgOu-mXJVsmsJjWFqCBKmJQwzvMhfva9L0wd0MK76ZG-DWkOiVD3zOheNmmQyqWey-1c/s1499/Chiusure+Calanchi.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_2XO1CV7PswLl_0goGbX1XsJNY80LctaKTZGb_-Cb-H2jopYLFu3l5HfgS6zOJXBe42gen4bhgOu-mXJVsmsJjWFqCBKmJQwzvMhfva9L0wd0MK76ZG-DWkOiVD3zOheNmmQyqWey-1c/s16000/Chiusure+Calanchi.jpg" alt="Calanchi Chiusure Crete Senesi" title="Calanchi Chiusure Crete Senesi"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="9-il-tesoro-nascosto-delle-crete-senesi">9. Il tesoro nascosto delle Crete Senesi</h2>



<p>Alle Crete Senesi non manca proprio niente, nemmeno il tartufo! E che tartufo! Di qualità eccelsa.</p>



<p>L&#8217;intero territorio è una delle cinque aeree tartufigene identificate della Toscana e quello che si trova qui, denominato &#8220;<strong>Tartufo bianco delle Crete Senesi</strong>&#8220;, è tra i più pregiati in assoluto grazie alla sua pasta intensa color marrone chiaro che presenta venature omogenee e ad altre caratteristiche organolettiche.</p>



<p>Tra le esperienze che potete fare ad Asciano &#8211; il cuore delle Crete Senesi anche per quanto concerne i tartufi, con oltre <strong>300 ettari di tartufaie nell&#8217;area comunale</strong> &#8211; la più particolari è l&#8217;escursione con i <strong>tartufai dell&#8217;Associazione del Garbo</strong>, un gruppo di appassionati di Asciano che si occupano delle tartufaie curandone la manutenzione e promuovono e valorizzano il prezioso tubero attraverso mostre, eventi e <strong>su richiesta organizzando tour</strong> che comprendono la ricerca del tartufo con i cani e l&#8217;assaggio in ristorante.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjy-WbxfBgpJ96jpZ9CpS9IM6utv9LGOhcu5_9TxrBGDHL_G1gy1Hoe4ACjfAkz7gT5zSBtnpmCJkb4EO12NOlH2Xq5dlvHeQBhlHMwN7_7_sYz9NEea3HtiESVwlFCDT6QaegpXJTaHlc/s1200/Tartufai+del+Garbo+Asciano+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjy-WbxfBgpJ96jpZ9CpS9IM6utv9LGOhcu5_9TxrBGDHL_G1gy1Hoe4ACjfAkz7gT5zSBtnpmCJkb4EO12NOlH2Xq5dlvHeQBhlHMwN7_7_sYz9NEea3HtiESVwlFCDT6QaegpXJTaHlc/s16000/Tartufai+del+Garbo+Asciano+%25281%2529.jpg" alt="Tartufai del Garbo Asciano" title="Tartufai del Garbo Asciano"/></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="avete-mai-fatto-una-caccia-al-tartufo">Avete mai fatto una caccia al tartufo?</h3>



<p>Con il presidente dell&#8217;associazione e le sue cagnoline da tartufo Zaira e Bianca ci siamo addentrati in una tartufaia e abbiamo appreso che:</p>



<p>→ il tartufo bianco cresce in molte zone del mondo (anche in Iran!) ma ognuno è diverso dall&#8217;altro. <strong>Quello di Asciano non ha niente o poco da invidiare ad altri tartufi più blasonati</strong>.</p>



<p>→ <strong>Il tartufo bianco non si impianta</strong> e non è possibile riprodurlo! Occorre quindi mantenere il suo habitat naturale per garantirgli le condizioni migliori per la nascita.</p>



<p>→ I fondivalle delle Crete, dove nascono le pioppete e altri alberi come il gattero (o gattice = il pioppo bianco) o il salice sono ambienti ideale per il tartufo bianco che va in <strong>simbiosi </strong>con queste specie arboree.</p>



<p>→ <strong>Come si riconosce un tartufo di valore?</strong> E&#8217; liscio, Non deve avere spigolature ma una forma rotondeggiante e ciò dipende dal terreno soffice in cui cresce. Poi ovviamente il peso determina il prezzo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSMUeGFsQRz-6vwm7gCrwtPE50v_9gv7krBA2t6_2larDVxt682C-_7gH0e2zUKOk68OBxNVBVySmvYYrcxD1P-B4nJXkp3tCrob1AuclFnoE9YmWfUYX62c6uygDDn3SArkxxFjbbxek/s1200/Tartufai+del+Garbo+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSMUeGFsQRz-6vwm7gCrwtPE50v_9gv7krBA2t6_2larDVxt682C-_7gH0e2zUKOk68OBxNVBVySmvYYrcxD1P-B4nJXkp3tCrob1AuclFnoE9YmWfUYX62c6uygDDn3SArkxxFjbbxek/s16000/Tartufai+del+Garbo+Asciano.jpg" alt="Tartufo Bianco Crete Senesi Asciano" title="Tartufo Bianco Crete Senesi Asciano"/></a></figure>



<p>→ Le migliori razze di cane da tartufo sono il lagotto romagnolo e il bracco, dotati di un olfatto finissimo e particolarmente adatto per il tartufo.</p>



<p>→ Lo strumento del tartufaio è il <strong>vanghino</strong> o vanghella, dalle forme diverse e più o meno appuntite per penetrare tra i sassi e nel terreno, ma il mezzo migliore per &#8220;cavare&#8221; il tartufo appena trovato sono le mani, così si elimina il rischio di rovinarlo inavvertitamente!</p>



<p>→ Qual è il periodo migliore per la ricerca dei tartufi? In teoria novembre. La siccità estiva e le poche piogge influiscono molto sul periodo della raccolta.</p>



<p>→ Il tartufaio è in grado di capire a prima vista la storia del tartufo, com&#8217;è cresciuto e in quali condizioni.</p>



<p>Se anche voi siete affascinati da questo mondo e deliziati dal suo sapore unico non potete perdervi la <strong>Mostra Mercato del Tartufo Bianco</strong> che si tiene ad Asciano nei giorni dell&#8217;Immacolata (8 dicembre): è l&#8217;occasione per acquistarlo, assaggiarlo, degustarlo con diverse combinazioni di altri prodotti e partecipare alle visite in tartufaia o ai laboratori nel centro storico della cittadina.</p>



<p>Al momento in cui vi scrivo purtroppo (causa Covid-19) non c&#8217;è ancora l&#8217;ufficialità della manifestazione ma aggiornerò il post appena ci sarà la notizia ufficiale.</p>



<p><strong><u><a href="https://www.facebook.com/tartufaidelgarbo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazioni Tartufai del Garbo</a></u></strong></p>



<p>via Bruno Torpigliani 88, Asciano</p>



<p>Tel. 3394674014.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="10-dove-mangiare-ad-asciano">10. Dove mangiare ad Asciano</h2>



<p>Come recita quel detto &#8220;Non si conosce a fondo un posto se non se ne assaggiano i sapori!&#8221;.</p>



<p>In realtà non sono sicuro di averlo letto, ascoltato o di essermelo inventato <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ma in fondo non è così importante perché siamo tutti d&#8217;accordo sul significato e poi&#8230; conoscete quel detto che dice che in Toscana si mangia bene ovunque?</p>



<p>Ad Asciano non faticherete a trovare dei ristorantini dove si mangia da Dio spendendo il giusto, io vi segnalo quelli dove siamo stati noi:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="locanda-amordivino">Locanda Amordivino</h3>



<p>Indovinate dove si trova? In corso Matteotti (al n° 128)! Da fuori non è appariscente ma dentro è <strong>un posto di quelli dove vorresti tornare e tornare ancora in compagnia di amici.</strong></p>



<p>Specialità: la ciccia!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgo7xWovGm-WwFBFDT-p9gA54PTTdzse8-NfEGhIRbqVNPbw4-NwXZXlNyYjpWtZfbPSb6Cf9GH0oPSsevmXytISTfMp_eQFCdo_VEVWOFK-gcjbnRDZUuI8v58vUo__aLrzjxBYOR8RfY/s1200/Amordivino+Asciano+.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgo7xWovGm-WwFBFDT-p9gA54PTTdzse8-NfEGhIRbqVNPbw4-NwXZXlNyYjpWtZfbPSb6Cf9GH0oPSsevmXytISTfMp_eQFCdo_VEVWOFK-gcjbnRDZUuI8v58vUo__aLrzjxBYOR8RfY/s16000/Amordivino+Asciano+.jpg" alt="Ristorante Amordivino Asciano" title="bistecca - Ristorante Amordivino"/></a></figure>



<p>La <strong>bistecca alla fiorentina</strong> che abbiamo mangiato, cotta sulla brace del camino, era tenerissima e ottima così come gli altri assaggi di carne e i <strong>tagliolini nel canestrato</strong> (insaporiti in una forma, cava, di formaggio a marchio dop con stagionatura di 12 mesi) fatti con la pasta di grani antichi selezionati &#8220;Cappelli&#8221; del Consorzio locale PastAsciano.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDNcuGHjoiSAVDN0hxNpbPH3eDVFOKQcI0QcPbbiNKQQFdp5T6vo1gyRwT0uk3zVUymdVD9zYm_86KMqQomg1A4a3tq-nr-aEBCZ1Hva1anXSkqjzmeYxx1EwscgNXUA_lryAPvNkVRzY/s1200/Ristorante+Amordivino+Asciano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDNcuGHjoiSAVDN0hxNpbPH3eDVFOKQcI0QcPbbiNKQQFdp5T6vo1gyRwT0uk3zVUymdVD9zYm_86KMqQomg1A4a3tq-nr-aEBCZ1Hva1anXSkqjzmeYxx1EwscgNXUA_lryAPvNkVRzY/s16000/Ristorante+Amordivino+Asciano+02.jpg" alt="Ristorante AmorDivino Asciano" title="Ristorante AmorDivino Asciano"/></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="osteria-pizzeria-la-terrazza">Osteria pizzeria la Terrazza</h3>



<p>Per il pranzo dopo la visita all&#8217;abbazia di Monte Oliveto siamo andati in questo localino informale di Chiusure (in via delle Piazze 3) che dispone di una<strong> vista stupenda sui Calanchi e sulla stessa abbazia</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyTYsmrSBxrF9lEcFOjiTPF2SWVa5RpBH_cdr1uY6h4466z5AytF0HiUscsKqAp6anz2k1zq8GezxtrD6RQRjgBbAZuvaJ-iXWMNNo5eQnPrNdCxNPeqjNtxYqt-KlJZpaApzE0kFlfnU/s1498/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+21.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyTYsmrSBxrF9lEcFOjiTPF2SWVa5RpBH_cdr1uY6h4466z5AytF0HiUscsKqAp6anz2k1zq8GezxtrD6RQRjgBbAZuvaJ-iXWMNNo5eQnPrNdCxNPeqjNtxYqt-KlJZpaApzE0kFlfnU/s16000/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+21.jpg" alt="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano" title="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano"/></a></figure>



<p>Nella buona stagione mangiare in terrazza è un obbligo, altrimenti ci sono le sale interne e pazienza se non ci sarà il panorama ad allietarvi il pasto, ci penseranno i piatti di questa <strong>cucina toscana con contaminazioni sarde</strong>!</p>



<p>Dopo un antipasto di affettati misti e pecorino abbiamo gustato i ravoli burro e salvia e a seguire un maialino arrosto con patate, per terminare con un pezzetto di crostata!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkKHjGtFATyGm-tYJzsyUi6xznVAhv92Y59sRM5yA1_gNsaH0HShzsoTHTET2xQPTF948tKQetDxiH9zvqvLmWM_ErnXTU4_cFxXNne7gW1LaYxT9gNQgVN5EvKrc9_FI7fqcSRxj9Z6s/s1890/Osteria+La+Terrazza+Chiusure.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkKHjGtFATyGm-tYJzsyUi6xznVAhv92Y59sRM5yA1_gNsaH0HShzsoTHTET2xQPTF948tKQetDxiH9zvqvLmWM_ErnXTU4_cFxXNne7gW1LaYxT9gNQgVN5EvKrc9_FI7fqcSRxj9Z6s/s16000/Osteria+La+Terrazza+Chiusure.jpg" alt="Osteria la Terrazza Chiusure Asciano"/></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="ristorante-pizzeria-langolo-dello-sfizio">Ristorante pizzeria L&#8217;angolo dello sfizio</h3>



<p>Per l&#8217;ultimo pranzo siamo tornati nel centro storico di Asciano in Corso Matteotti 35.</p>



<p><strong>Un locale alla mano dalle porzioni abbondanti e dai sapori squisiti</strong>! Io e Sara non abbiamo ordinato l&#8217;antipastone dello sfizio che di tutto di più (crostini misti, schiacciatine, affettati ecc&#8230;) che i nostri commensali hanno mostrato di gradire molto, ma ci siamo consolati con delle super <strong>pappardelle al cinghiale fatte con la PastAsciano</strong> e dei buonissimi <strong>pici al ragù toscano</strong>, all&#8217;insegna della miglior tradizione senese.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkxwYnjTiTOVvWStMknEYbOol5y1xlTr7j3qElCSmtoyg9CL7eHQ7JoSXEBYnMWM21RIeO5TYZcGNUujX8rLBXYyFH694eJ3KOdgbZZ3JLalxRMkRtF9WKp94TlQS7U3x7Wrr_w9S_gHY/s1200/Angolo+dello+sfizio+ristorante+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkxwYnjTiTOVvWStMknEYbOol5y1xlTr7j3qElCSmtoyg9CL7eHQ7JoSXEBYnMWM21RIeO5TYZcGNUujX8rLBXYyFH694eJ3KOdgbZZ3JLalxRMkRtF9WKp94TlQS7U3x7Wrr_w9S_gHY/s16000/Angolo+dello+sfizio+ristorante+Asciano.jpg" alt="Angolo dello sfizio Asciano ristorante" title="Pici e Pappardelle all'Angolo dello Sfizio"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtMfXSyFJJb4WgCEd3Z6vcOBjqzC2epjsFrM8eB6MZgi7LncI-22BWqwTZksFCTapoIris7SuGyA2IL2ouIUP-Fkxw9qf-hOODF85On-iHoWZ_8PCfC7JDH5MKhLjoYBg5myzQFjkaDNg/s1200/Angolo+dello+sfizio+ristorante+Asciano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtMfXSyFJJb4WgCEd3Z6vcOBjqzC2epjsFrM8eB6MZgi7LncI-22BWqwTZksFCTapoIris7SuGyA2IL2ouIUP-Fkxw9qf-hOODF85On-iHoWZ_8PCfC7JDH5MKhLjoYBg5myzQFjkaDNg/s16000/Angolo+dello+sfizio+ristorante+Asciano+02.jpg" alt="Angolo dello sfizio Asciano" title="Antipastone - Angolo dello sfizio Asciano"/></a></figure>



<p>Un ringraziamento speciale alla Pro Loco di Asciano che ci ha invitato per la presentazione del portale&nbsp;<strong><a href="http://info.prolocoasciano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://info.prolocoasciano.it/</a></strong>&nbsp;ed ha organizzato il nostro soggiorno ad Asciano!</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>5 consigli per visitare Firenze come un fiorentino (&#8220;like a local&#8221;)</title>
		<link>https://girovagate.com/2021/09/5-consigli-per-visitare-firenze-come-un-fiorentino-like-a-local.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 09:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Città e borghi da scoprire]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Era da molto che avevo intenzione di scrivere questo articolo, un po&#8217; diverso dai soliti, e avrebbe dovuto chiamarsi &#8220;Tutto quello che avreste voluto sapere su Firenze e non avete mai osato chiedere! Ma su Firenze si sono riversati fiumi di inchiostro e milioni di pagine web (se digitate il suo nome su Google escono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizWgh6XIHDYCS3zZAaf3DeADYU0dWoMwET6YSZmsnWJn0D-jEWN62hJHk8wpCdmOWc0uvhQEeJNnp3YNXIcZRBfWpENOlKMCO120gZQlpyBECqW8Jg7DmmbV6U4MQMn2_0Kv0Jo88pwjs/s1200/Panorama+Piazzale+Michelangelo+notte.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Firenze panorama Piazzale Michelangelo notte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizWgh6XIHDYCS3zZAaf3DeADYU0dWoMwET6YSZmsnWJn0D-jEWN62hJHk8wpCdmOWc0uvhQEeJNnp3YNXIcZRBfWpENOlKMCO120gZQlpyBECqW8Jg7DmmbV6U4MQMn2_0Kv0Jo88pwjs/s16000/Panorama+Piazzale+Michelangelo+notte.jpeg" alt="Firenze panorama Piazzale Michelangelo notte" border="0" data-original-height="554" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Era da molto che avevo intenzione di scrivere questo articolo, un po&#8217; diverso dai soliti, e avrebbe dovuto chiamarsi &#8220;Tutto quello che avreste voluto sapere su Firenze e non avete mai osato chiedere!</div>
<div style="text-align: justify;">Ma su <b>Firenze </b>si sono riversati fiumi di inchiostro e milioni di pagine web (se digitate il suo nome su Google escono fuori 179.000.000 di risultati!)&#8230; meglio volare basso, ridimensionare un po&#8217; questo titolo altisonante e trasformarlo in &#8220;<b>5 consigli per visitare Firenze laic e local</b>&#8220;&#8230;ops, come un fiorentino! Sottotiolo: <b>cose che qualcuno sa già ma che la maggior parte dei (non) fiorentini ignora <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></b>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">FIRENZE A PIEDI</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Innanzitutto, <b>Firenze si visita a piedi</b>! Primo perché &#8220;Firenze l&#8217;è piccina e la si gira bene&#8221;, i parcheggi non sono tanti e più sono vicini al centro storico più ovviamente sono cari! Inoltre lo sport preferito dal fiorentino &#8211; dopo i&#8217;calcio (o i&#8217;carcio&#8221;), cioè la Fiorentina, c&#8217;è solo la Fiorentina! &#8211; è <b>camminare in centro</b>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjN6J7SJfp2zZlsLqGv9MDSsHvCwqI9nf-w52H_rSZSHH0XF6QTfZkNYyeZIxkXsHOABtCfge0WfuQF22G7MZYtM-hzdXkf-7fH4o7e-CJrjqR_zHvQMxF2H_ho6dfxci_cXBnVTwPrK34/s1200/Firenze+lungarni.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Firenze lungarno Soderini" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjN6J7SJfp2zZlsLqGv9MDSsHvCwqI9nf-w52H_rSZSHH0XF6QTfZkNYyeZIxkXsHOABtCfge0WfuQF22G7MZYtM-hzdXkf-7fH4o7e-CJrjqR_zHvQMxF2H_ho6dfxci_cXBnVTwPrK34/s16000/Firenze+lungarni.jpg" alt="Firenze lungarno Soderini" border="0" data-original-height="558" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Una delle cose più belle da fare a Firenze è passeggiare sui Lungarni</span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Firenze Santa Maria Novella, la stazione centrale, si trova a 800 metri da piazza di Santa Maria del Fiore (per tutti i fiorentini piazza del Duomo), il cuore della città! Molte delle bellezze più note stanno lì a due passi, dagli Uffizi al Ponte Vecchio, ecc..</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsUWVSWcYdK8U54ea6l3qSmFwQnmsqBcf7IvoAMKS7pSfc4gW3F-zGrYfR1jSDHACqDRdFtaBGwpSs3kTDCCd60yZUKDFoR9RB_WEMxqqWANVuTkoiSdHemfVSL7oYFoThb7AFXD4Jiho/s1200/Firenze+piazza+Duomo+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Piazza Duomo Firenze" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsUWVSWcYdK8U54ea6l3qSmFwQnmsqBcf7IvoAMKS7pSfc4gW3F-zGrYfR1jSDHACqDRdFtaBGwpSs3kTDCCd60yZUKDFoR9RB_WEMxqqWANVuTkoiSdHemfVSL7oYFoThb7AFXD4Jiho/s16000/Firenze+piazza+Duomo+01.jpg" alt="Piazza Duomo Firenze" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="724" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Quindi se potete lasciate l&#8217;auto a casa e prendete il treno!</b> Per trovare i prezzi migliori, ordinati per prezzo, per durata o miglior rapporto tra i due, vi consiglio di provare <u><a href="https://www.omio.it/treni/roma/firenze" target="_blank" rel="noopener">Omio</a></u>: l&#8217;ho scoperto da poco ed è utilissimo, basta selezionare il punto di partenza, di arrivo e la data e vi elencherà tutte le soluzioni per i treni o gli autobus!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">FIRENZE DEL CUORE</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">A tutti quelli che vengono in città dico di non perdersi <b>piazza della Santissima Annunziata</b>. Uno dei posti a cui i fiorentini sono più affezionati. Uno dei miei preferiti. Ci si arriva ad esempio da piazza Duomo percorrendo via dei Servi oppure da piazza San Marco seguendo via Battisti. Sulla piazza si affacciano la Basilica della Santissima Annunziata, disegnata dal Leon battista Alberti e costruita dal Michelozzo.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Non solo, la Loggia dei Servi di Santa Maria, Palazzo Budini Gattai e lo <b>Spedale degli Innocenti.</b> Ognuno avrebbe decine di storie da raccontarci (conoscete la storia della finestra aperta sulla piazza?), ma qui mi voglio soffermare sull&#8217;Ospedale dei bambini abbandonati, un simbolo della città, poco noto ai forestieri.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikjs6tw3WW5gZEjgM-y71qpZ15HUW8MTRRPe7pSZysjWSybYFEoquxSqhWDKwkGgi5C2Bmd-opYuP07vaJ26T_2ji4Sm9Nfnp14EhAye7NRx7F7zOMeE7jntOgsDlgTCg28ElRA0WMCGQ/s1200/Spedale+degli+Innocenti+Firenze+.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Spedale degli Innocenti Firenze" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikjs6tw3WW5gZEjgM-y71qpZ15HUW8MTRRPe7pSZysjWSybYFEoquxSqhWDKwkGgi5C2Bmd-opYuP07vaJ26T_2ji4Sm9Nfnp14EhAye7NRx7F7zOMeE7jntOgsDlgTCg28ElRA0WMCGQ/s16000/Spedale+degli+Innocenti+Firenze+.jpg" alt="Spedale degli Innocenti Firenze" border="0" data-original-height="728" data-original-width="1200" /></a></div>
<p><span style="font-size: x-small;">Spedale degli Innocenti</span></p>
</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;edificio venne realizzato da Filippo Brunnelleschi (sì, quello della cupola del Duomo) ed è stato il primo brefotrofio d&#8217;Europa e probabilmente del mondo. Fino al 1875 ha accolto i trovatelli lasciati sul cuscino adagiato sulla &#8220;pila&#8221;, un&#8217;acquasantiera in pietra collocata all&#8217;inizio all&#8217;esterno, sotto il loggiato, e successivamente dietro la grata ferrata che si può ancora vedere sulla sinistra, guardando il porticato.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Al centro della piazza si erge la statua equestre di Ferdinando I dei Medici, opera del Giambologna. Ad essa sono legati alcuni aneddoti, come quello dell&#8217;alveare in bassorilievo sul retro del piedistallo. Sulla targa è scritto &#8220;Maiestate Tantum&#8221; e sotto sono rappresentate delle api operaie (il popolo) disposte intorno all&#8217;ape regina (il Granduca) su cerchi concentrici sfalsati.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf7SaUtLfDkMvB-rWR5R8QFwPH0DOxOTxdRsKSjOmmIZY4pWtEu5VCHxVls1vBIspeUxChPELGaJVqQJm7GKOmNuy_3bbsG5uPXkKhX9twXnLR_cv6AIdKlMHsh5H2PjPmi_t_veHwir0/s1200/Piazza+Santissima+Annunziata+Firenze.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Piazza Santissima Annunziata Firenze" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf7SaUtLfDkMvB-rWR5R8QFwPH0DOxOTxdRsKSjOmmIZY4pWtEu5VCHxVls1vBIspeUxChPELGaJVqQJm7GKOmNuy_3bbsG5uPXkKhX9twXnLR_cv6AIdKlMHsh5H2PjPmi_t_veHwir0/s16000/Piazza+Santissima+Annunziata+Firenze.jpeg" alt="Piazza Santissima Annunziata Firenze" border="0" data-original-height="725" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Piazza Santissima Annunziata</span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Piccola parentesi: un tempo la piazza era uno dei luoghi d&#8217;incontro della città, ad esempio qui veniva festeggiata la festa della SS Annunziata che coincideva con il <u><a href="https://www.girovagate.com/2010/03/il-25-marzo-firenze-si-festeggia-il.html" target="_blank" rel="noopener">capodanno fiorentino</a></u> (25 marzo). Le famiglie si intrattenevano a chiacchierare intorno alla statua e spesso erano presenti delle bancarelle nella piazza.</div>
<div style="text-align: justify;">Quando i bambini chiedevano ai genitori un regalo, questi ultimi rispondevano che avrebbero soddisfatto i loro desideri se fossero riusciti a contare il numero delle api presenti nella targa. Impresa che il più delle volte falliva.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">FIRENZE DA CARTOLINA</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Chissà in quanti vi avranno detto che il più bel panorama di Firenze lo si può ammirare da <b>Piazzale Michelangelo</b>!</div>
<div style="text-align: justify;">Oh, intendiamoci bene, hanno ragione! Dalla terrazza più bella del mondo si gode di una visuale unica. A poche centinaia di metri, molto meno conosciuta a giudicare dai pochi turisti presenti di solito, ma altrettanto meritevole, è la vista dal sagrato di fronte alla <b>Basilica di San Miniato a Monte</b>! Tra l&#8217;altro recentemente inserita tra i patrimoni dell&#8217;<b>Unesco</b> insieme allo stesso piazzale, alle Rampe e ai <u><a href="https://www.girovagate.com/2018/05/giardini-piu-belli-di-firenze.html" target="_blank" rel="noopener">giardini dell&#8217;Iris e delle Rose</a></u>, che avendo tempo vi consiglio di visitare tutti!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivCdZG0SQsJloL8_7AVp7GFYsHoVXhtSMiQC6UiRY2q1TdKuRuS4jh_3D-n8tr7XaRMAI-RX3ZB0IUhKDkD9fM755hgdh8Of4c914iWGM_UEsYzwHjmetxOEgHyQNZWASZ8jMNqe4GsEw/s1200/Panorama+Firenze+San+Miniato+a+Monte.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Panorama Basilica San Miniato a Monte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivCdZG0SQsJloL8_7AVp7GFYsHoVXhtSMiQC6UiRY2q1TdKuRuS4jh_3D-n8tr7XaRMAI-RX3ZB0IUhKDkD9fM755hgdh8Of4c914iWGM_UEsYzwHjmetxOEgHyQNZWASZ8jMNqe4GsEw/s16000/Panorama+Firenze+San+Miniato+a+Monte.jpg" alt="Panorama Basilica San Miniato a Monte" border="0" data-original-height="798" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Appena più in basso dell&#8217;ingresso della chiesa &#8211; assolutamente da visitare! &#8211; si trova il <b>Cimitero Monumentale delle Porte Sante</b>, dove riposano Carlo Collodi (il fiorentino Carlo Lorenzini, autore di Pinocchio), Vasco Pratolini, Gaetano Salvemini, Frederick Stibbert e altri importanti personaggi.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhk0nE61exhxpWxiROUEIvLSsmH1Gb4T76ipklpWBoUHaB6O5SjH96UpjLD-T2QgItFsLMI2OL_W0jKpfMMkPN7o8Qw4MTM4sNMOf7NPL-pA_zgdCDXbyrEsJiOW2c-9iuxVy4NJ0bip6A/s1200/Firenze+panorama+San+Miniato+Monte.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Panorama Basilica San Miniato a Monte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhk0nE61exhxpWxiROUEIvLSsmH1Gb4T76ipklpWBoUHaB6O5SjH96UpjLD-T2QgItFsLMI2OL_W0jKpfMMkPN7o8Qw4MTM4sNMOf7NPL-pA_zgdCDXbyrEsJiOW2c-9iuxVy4NJ0bip6A/s16000/Firenze+panorama+San+Miniato+Monte.jpg" alt="Panorama Basilica San Miniato a Monte" border="0" data-original-height="781" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Se non avete un vostro mezzo con cui recarvi al piazzale e da lì <b>raggiungere San Miniato a Monte</b>, siete davanti a tre possibili soluzioni:</div>
<div style="text-align: justify;">
<ol>
<li>arrivarci a piedi (impresa possibilissima, ma occorre avere una mattina o un pomeriggio a disposizione) passando dal Ponte Vecchio e dirigendosi verso il quartiere di San Niccolò e poi sulle Rampe;</li>
<li>fare un giro turistico sul bus rosso;</li>
<li>prendere il bus n° 12 o 13 che partono dalla stazione di Santa Maria Novella e giungono a destinazione (seguendo due itinerari opposti) in circa 40 minuti.</li>
</ol>
</div>
<div style="text-align: justify;">Oh un v&#8217;avevo detto che Firenze si gira tutta a piedi? Eh sì, a i&#8217;Piazzale s&#8217;arriva (anche) a piedi, icché ci vole!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Portate pazienza, noi siamo fatti così: schietti e talvolta contraddittori, bastian-contrario per definizione, ottimisti o catastrofisti a seconda della direzione del vento, spesso generosi, sempre polemici, amanti della battuta, cultori del bello e per questo perdutamente innamorati della nostra città, la PIU&#8217; BELLA del mondo (a nostro parere, quindi oggettivamente parlando).</div>
<div style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;è tutto sbagliato, l&#8217;è tutto da rifare!&#8221; direbbe qualcuno annuendo dall&#8217;alto constatando &#8220;in che peste&#8221; (= brutta situazione) si è cacciato il nostro Paese.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ma adesso basta cincischiare (=tergiversare)! Lo stomaco brontola e allora:</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">FIRENZE GOLOSA</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Se parliamo di cucina il nome di Firenze è indissolubilmente legato a quello della <b>bistecca </b>(noi chiamiamo così o al massimo &#8220;bistecca alla fiorentina&#8221; quella che in Italia chiamano la &#8220;fiorentina&#8221;, tutto chiaro?). Ma ci sono molte altre specialità tipiche che andrebbero assaggiate se soggiornate in città: le <b>crespelle alla fiorentina</b>, la <b>pappa al pomodoro</b>, la <b>ribollita</b>, il <b>lampredotto</b>&#8230; Oppure la <b>schiacciata all&#8217;olio</b>!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;">
<blockquote style="background: #ffffff; border-radius: 3px; border: 0px; box-shadow: rgba(0, 0, 0, 0.5) 0px 0px 1px 0px, rgba(0, 0, 0, 0.15) 0px 1px 10px 0px; margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0px; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/B-yxDXsh3ro/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="13">
<div style="padding: 16px;">
<div style="align-items: center; display: flex; flex-direction: row;">
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div>
<div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;">
<div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 100px;"></div>
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</div>
</div>
<div style="padding: 19% 0px;"></div>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0px; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0px 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/B-yxDXsh3ro/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Panificiopasticceriapugi (@pugifirenze)</a></p>
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</blockquote>
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<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Icchell&#8217;è? (=cos&#8217;è?) E&#8217; una variante di quella che a livello nazionale è conosciuta generalmente come focaccia. Non esiste uno standard unico, ci sono ottime schiacciate che sono croccanti, altre invece sono soffici, alte o basse. L&#8217;importante è che vengano usate materie prime docche (=di qualità in senso lato, DOCG ) in primis l&#8217;olio extra vergine di Firenze, che ovviamente noi abbiamo la presunzione che sia il migliore di tutti. Tanti ottimi forni si trovano fuori del centro, ma in piazza San Marco ne trovate uno storico che prepara due tipi di schiacciate all&#8217;olio favolose, il forno del Pugi!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Una tappa imperdibile anche se da anni diventata parecchio turistica per la <b>schiacciata ripiena</b> (con prosciutto crudo e pecorino toscano, con la finocchiona e i carciofini o con decine di altre combinazioni) è l&#8217;Antico Vinaio in via dei Neri. Preparatevi a una lunga coda!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;"><b>FIRENZE DI NOTTE</b></h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;ultimo consiglio non è su di un posto da vedere, un monumento, un museo o una chiesa da visitare, ce ne sono così tanti &#8220;da perderci i&#8217;capo!&#8221; (=da impazzire).</div>
<div style="text-align: justify;">Ecco, proprio perché di cose da fare e da vedere ce ne sono in abbondanza, dedicate a Firenze qualche giorno&#8230; Tre sono proprio il minimo ma almeno potrete visitare con calma alcuni luoghi irrinunciabili come il Palazzo Vecchio, la Basilica di San Lorenzo e le Cappelle Medicee, Palazzo Pitti e il giardino di Boboli e infilare nel programma qualcuna delle chicche che vi ho consigliato → <u><a href="https://www.girovagate.com/2018/07/5-viste-panoramiche-di-firenze-da-scorci-imperdibili.html">in questo post</a></u>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Firenze non è una città da mordi e fuggi!</b></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Una delle cose che mi piace di più è camminare con Sara sul Ponte Vecchio o in piazza della Signoria quando sono deserte, al mattino presto o di notte!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyeRHSNh2nRUNo8u54Tpe-l55ZGpPRegh0GilVeBxw5UItz2p7pJ7npEGQjwhv71gUDzwQjz8TGaZgU1FnDLgcOorryynTRh62qu2x_LO_cQBEVglyYKnCggkC9C3iezgD2h9b2KBNtbM/s1200/1604433266452-01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="piazza della signoria firenze notte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyeRHSNh2nRUNo8u54Tpe-l55ZGpPRegh0GilVeBxw5UItz2p7pJ7npEGQjwhv71gUDzwQjz8TGaZgU1FnDLgcOorryynTRh62qu2x_LO_cQBEVglyYKnCggkC9C3iezgD2h9b2KBNtbM/s16000/1604433266452-01.jpg" alt="piazza della signoria firenze notte" border="0" data-original-height="767" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbCLT3j2AFB6e7etKp1iEdFJqmON7TrtyRukVmZjkiUYyN2lUuajbc11JkGYKXLNkrCs1_H1FTG_5DvpSj6Z1e8f973yW_OEW_udHm7mH4RSNtS3BQRjYnKDfhbgojo_CctRo-MIz8wnY/s1200/Firenze+di+notte.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Firenze di notte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbCLT3j2AFB6e7etKp1iEdFJqmON7TrtyRukVmZjkiUYyN2lUuajbc11JkGYKXLNkrCs1_H1FTG_5DvpSj6Z1e8f973yW_OEW_udHm7mH4RSNtS3BQRjYnKDfhbgojo_CctRo-MIz8wnY/s16000/Firenze+di+notte.jpg" alt="Firenze di notte" border="0" data-original-height="840" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgk-dfy3eCZTJSu2Jml94ZB9U33bJtcnmD8hJ7LuW1jS5mfwDLB5Xy9BaHJk11V29cYWmdnlD9wxu4KU21XWe6CeA1f9mBkrOgWoo89GBXodc_mFgUPfNt_ROpNYooiY82m05lweZW6NXU/s1200/Ponte+Vecchio+Firenze+di+notte.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Ponte Vecchio Firenze di notte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgk-dfy3eCZTJSu2Jml94ZB9U33bJtcnmD8hJ7LuW1jS5mfwDLB5Xy9BaHJk11V29cYWmdnlD9wxu4KU21XWe6CeA1f9mBkrOgWoo89GBXodc_mFgUPfNt_ROpNYooiY82m05lweZW6NXU/s16000/Ponte+Vecchio+Firenze+di+notte.jpg" alt="Ponte Vecchio Firenze di notte" border="0" data-original-height="554" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Se andate a Firenze dalla mattina alla sera vi perdereste il fascino notturno della città illuminata solo dalle luci dei lampioni, dei monumenti e&#8230; della luna! </b></div>
<div style="text-align: justify;">Se in questo articolo ci sono tante fotografie scattate di notte un motivo doveva esserci! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ah, Firenze di giorno è così ↴↴</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjechGt3ssOk_sNrNZA9zR4Jzgh7J2Cw3KMotKpKl48In9dxsJToJBlOmjQj6K8n9GKm57z8JKCt2WPYjY3qU4q0pg0LFCmQD6n-wjhDrgyweRr4KlsTHGVGRdtR8KYOiwkuIIW-4uSEqk/s1200/Firenze+piazza+Duomo+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Firenze Piazza Duomo" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjechGt3ssOk_sNrNZA9zR4Jzgh7J2Cw3KMotKpKl48In9dxsJToJBlOmjQj6K8n9GKm57z8JKCt2WPYjY3qU4q0pg0LFCmQD6n-wjhDrgyweRr4KlsTHGVGRdtR8KYOiwkuIIW-4uSEqk/s16000/Firenze+piazza+Duomo+02.jpg" alt="Firenze Piazza Duomo" border="0" data-original-height="635" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: right;">
<div><i>&#8220;nell&#8217;articolo sono presenti contenuti prodotti </i></div>
<div><i>in collaborazione con aziende del settore&#8221;</i></div>
<p><span style="color: #500050;"><i> </i></span></p>
</div>
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		<title>Escursione trekking a Pianosa con bagno e visita al paese</title>
		<link>https://girovagate.com/2021/09/escursione-trekking-a-pianosa-con-bagno-e-visita-al-paese.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Sep 2021 17:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[Bike e trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Mare e spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[La nostra esperienza a Pianosa in un bellissimo trekking sulla costa sud-ovest con le guide ambientali di Azimut-Treks! ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxzyQPu0CxvdzW6STl8Xv_Tg1Ox5WB7lr7RGviCgh0geciB9Fk3iKJLOGgWUYDfpv-CO-hw_tHpANoiBOrwnFaLuP1TeDSSxHnaMpnFdJ6bhe_G7F8nqEtf-vkXjGHf_t0X-uk7h7NmnAU/s1200/Pianosa+-+Cala+Bruciato+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxzyQPu0CxvdzW6STl8Xv_Tg1Ox5WB7lr7RGviCgh0geciB9Fk3iKJLOGgWUYDfpv-CO-hw_tHpANoiBOrwnFaLuP1TeDSSxHnaMpnFdJ6bhe_G7F8nqEtf-vkXjGHf_t0X-uk7h7NmnAU/s16000/Pianosa+-+Cala+Bruciato+04.jpg" alt="Pianosa Cala Bruciato trekking" title="Pianosa Cala Bruciato trekking"/></a></figure>



<p></p>



<p>Un piccolo paradiso quasi disabitato, incontaminato e selvaggio! Questa è Pianosa, la quinta isola per estensione dell&#8217;<strong>arcipelago toscano</strong>, raggiungibile dalla terraferma in poco più di due ore di traghetto eppure sconosciuta a molti fino a pochi anni fa.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#pianosa-ieri-e-oggi">Pianosa ieri e oggi</a></li><li class=""><a href="#pianosa-area-protetta">Pianosa area protetta</a><ul><li class=""><a href="#come-visitare-linterno-dellisola">Come visitare l&#8217;interno dell&#8217;isola</a></li></ul></li><li class=""><a href="#trekking-sulla-costa-sud-di-pianosa">Trekking sulla costa sud di Pianosa</a><ul><li class=""><a href="#informazioni-pratiche">Informazioni pratiche</a></li><li class=""><a href="#la-costa-e-lentroterra-di-pianosa">La costa e l&#8217;entroterra di Pianosa</a></li><li class=""><a href="#la-storia-di-pianosa">La storia di Pianosa</a></li></ul></li><li class=""><a href="#azimuth-treks">Azimuth-Treks </a><ul><li class=""><a href="#trekking-a-pianosa-con-azimut-treks">Trekking a Pianosa con Azimut-Treks</a></li></ul></li><li class=""><a href="#un-bagno-a-cala-giovanna">Un bagno a Cala Giovanna</a></li><li class=""><a href="#visita-al-paese">Visita al Paese</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="pianosa-ieri-e-oggi">Pianosa ieri e oggi</h2>



<p>Il motivo è legato alle vicissitudini storiche che nel corso dei secoli l&#8217;hanno messa in disparte, relegata a <strong>colonia penale agricola</strong> dopo l&#8217;unità d&#8217;Italia, a prigione per i dissidenti politici oppositori del fascismo (come Sandro Pertini negli anni 1931-35) e poi a <strong>carcere di massima sicurezza</strong> dal generale Carlo Alberto dalla Chiesa fino alla chiusura definitiva nel 1998.</p>



<p class="has-white-background-color has-background">La successiva apertura dell&#8217;isola al turismo è avvenuta a piccole dosi, a numero chiuso o come va di moda dire adesso &#8220;contingentato&#8221;. A Pianosa possono sbarcare <strong>ogni giorno solo 400 persone al massimo</strong>! </p>



<p>Una volta arrivati qua occorre aver ben chiare le regole che vigono ferree: <strong>sull&#8217;isola non è permesso muoversi autonomamente eccetto che all&#8217;interno di un perimetro ben definito; a meno di unirvi a un gruppo accompagnato da una guida ambientale autorizzata per una delle attività outdoor</strong> (trekking, mountain bike, kayak o gita in carrozza) consentite dall&#8217;Ente Parco. </p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsOFjR1KnKVEdg4NKdZvVfQpHdXvnYNmAgMbQ8isSQO-L3Mb_3yU0Uy99MCKDvZskecmdbGt7Luw5WrJqoMZQWtI_SIWWFuBCXNBqL8pOD_MRmreWbhj8o_sipN9Ope0BaWpnEm6xRUii7/s1200/Pianosa+-+Cala+Giocanna.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsOFjR1KnKVEdg4NKdZvVfQpHdXvnYNmAgMbQ8isSQO-L3Mb_3yU0Uy99MCKDvZskecmdbGt7Luw5WrJqoMZQWtI_SIWWFuBCXNBqL8pOD_MRmreWbhj8o_sipN9Ope0BaWpnEm6xRUii7/s16000/Pianosa+-+Cala+Giocanna.jpg" alt="Pianosa Cala Giovanna" title="Pianosa Cala Giovanna"/></a></figure>



<p></p>



<p>Questo è proprio quello che abbiamo fatto noi, scegliendo di partecipare a un trekking lungo la costa sud-ovest e nell&#8217;entroterra con <strong>Azimut-Treks</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="pianosa-area-protetta">Pianosa area protetta</h2>



<p>Prima di parlarvi più dettagliatamente della storia di Pianosa, del paese disabitato, del penitenziario e soprattutto della camminata che ci ha portato a scoprire degli <strong>scorci fantastici con un mare cristallino</strong>, è necessario fare una premessa e rispondere ad alcune domande che immagino vi siate posti: <strong>Pianosa fa parte del Parco Nazionale Nazionale dell&#8217;Arcipelago Toscano ed è un&#8217;area interamente protetta</strong> &#8211; la più grande d&#8217;Europa! &#8211; insieme ad altre 7 isole (il 100% delle isole minori dell&#8217;arcipelago, come Montecristo, il 50% dell&#8217;Elba ecc.). </p>



<p><strong>Ne consegue che non è possibile farci il bagno eccezion fatta per la caraibica Cala Giovanna.</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCtC5iz4912WyXoHgL8KNncSbcerj50cTORvCljBBVV3Gkq5glJWn1odol7QDiLCmIHHbBM8afWeOjUGbX7vggRFUQLCbOug_bFB6Xn68QVOoBif4sZmhul-EnTP0ii3QUrLO08kNlb7bj/s1200/Pianosa+-+Cala+Bruciato+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCtC5iz4912WyXoHgL8KNncSbcerj50cTORvCljBBVV3Gkq5glJWn1odol7QDiLCmIHHbBM8afWeOjUGbX7vggRFUQLCbOug_bFB6Xn68QVOoBif4sZmhul-EnTP0ii3QUrLO08kNlb7bj/s16000/Pianosa+-+Cala+Bruciato+01.jpg" alt="Pianosa Cala Bruciato trekking" title="Pianosa Cala Bruciato trekking"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Cala del Bruciato</figcaption></figure>



<p>E nelle altre cale spettacolari che vedete nelle foto?&nbsp;</p>



<p>No, purtroppo per loro c&#8217;è il divieto di balneazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="come-visitare-linterno-dellisola">Come visitare l&#8217;interno dell&#8217;isola</h3>



<p>Per lo stesso motivo &#8211; territorio incluso nell&#8217;area protetta &#8211; <strong>non è possibile avventurarsi da soli all&#8217;interno dell&#8217;isola</strong>. Si può circolare liberamente nell&#8217;ex abitato vicino al porto, separato fisicamente dal muro voluto da Carlo Albero della Chiesa (quello grigio), che delimita la colonia carceraria ormai dismessa. </p>



<p>Oltre quello è obbligatorio essere <strong>accompagnati da una guida ambientale autorizzata</strong> (l&#8217;ho già scritto sopra ma è fondamentale averlo chiaro) che potrà recarvi in visita lungo alcuni tratti di costa e all&#8217;interno, seguendo rigorosamente i percorsi autorizzati dall&#8217;Ente del Parco. </p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhW-DbcNmwrw4Sng29bfjTqo6DIj5d2H95LxcRiA-Ei2WW9U9q7dm8JIo_i-48Q1BJPocSmnb_nlNugoQVAL7rpl7nd85rkixe7kl_uKe76y4WUVLqr68hz1wjUpaor6MjnoJVY6_Xo5wUL/s1200/Pianosa+-+Trekking+Azimut+Treks+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhW-DbcNmwrw4Sng29bfjTqo6DIj5d2H95LxcRiA-Ei2WW9U9q7dm8JIo_i-48Q1BJPocSmnb_nlNugoQVAL7rpl7nd85rkixe7kl_uKe76y4WUVLqr68hz1wjUpaor6MjnoJVY6_Xo5wUL/s16000/Pianosa+-+Trekking+Azimut+Treks+03.jpg" alt="Pianosa trekking Azimut Treks" title="Pianosa trekking Azimut Treks"/></a></figure>



<p></p>



<p>Ed eccoci alla domande delle 100 pistole, che mi sono posto prima di partire: <strong>vale la pena fare un&#8217;escursione a Pianosa?&nbsp;</strong></p>



<p><strong>Non ci sono dubbi, assolutamente sì!!! </strong>Con il tempo a disposizione potete tranquillamente farvi uno o più bagni a Cala Giovanna, partecipare a un&#8217;escursione e visitare il paesello!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="trekking-sulla-costa-sud-di-pianosa">Trekking sulla costa sud di Pianosa</h2>



<p>Come vi immaginate che sia Pianosa dal punto di vista morfologico? Non ci vuole un genio per intuire dal nome che l&#8217;isola è <strong>completamente piatta</strong>, con un&#8217;altitudine massima che raggiunge i 26 metri sul livello del mare e coste rocciose interrotte da alcune straordinarie insenature.&nbsp;</p>



<p>Il trekking di conseguenza è facile e al di là di qualche leggera pendenza è tutto in piano ed è <strong>il modo migliore a mio parere per godersi l&#8217;isola</strong>, passo dopo passo, attraversando un ambiente selvaggio dove la macchia mediterranea la fa da padrone e decora il paesaggio con piante di lentisco, cisto marino, ginepro, rosmarino, finocchio di mare, teucrio arbustivo e tante altre varietà che a primavera tinge di giallo, rosa e celeste la vegetazione.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicAKkBO6-34Hp0Vgr-a3ZgGCI9c5HUdtKaivI_Z95iv4Om8xhM9Yxk7gHRtxlH4SheXkU6ySoymjhLEhNywsLpyC0ukzgZkBZhTflQZ96SpDmh5nh3FtDO5h8uSvvndNx4oNQ7ImHW251k/s1200/Pianosa+-+trekking+Azimut+Treks+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicAKkBO6-34Hp0Vgr-a3ZgGCI9c5HUdtKaivI_Z95iv4Om8xhM9Yxk7gHRtxlH4SheXkU6ySoymjhLEhNywsLpyC0ukzgZkBZhTflQZ96SpDmh5nh3FtDO5h8uSvvndNx4oNQ7ImHW251k/s16000/Pianosa+-+trekking+Azimut+Treks+01.jpg" alt="Pianosa trekking Azimut Treks" title="Pianosa trekking Azimut Treks"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il cammino che abbiamo fatto noi con <strong><u><a href="http://www.azimut-treks.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Azimut-Treks</a></u></strong> compie un anello&nbsp; che si sviluppa a sud lungo la costa ovest (in senso orario o antiorario), della durata di poco più di due ore per un totale di circa 6 km. Sei chilometri su sentieri sterrati che si affacciano su scorci di mare da sogno, e ritorna verso la partenza passando nella zona dell&#8217;ex carcere e delle coltivazioni!</p>



<p>Un percorso bello, impreziosito dalle spiegazioni della nostra simpatica (e preparatissima!) guida <strong>Giulio Cuccioli</strong>, un vero appassionato di quest&#8217;isola e in generale della natura e del trekking, che ci ha parlato delle rocce, degli strati di fossili marini e della loro origine sedimentaria, della <strong>posidonia oceanica</strong> che si trova in abbondanza in alcune calette e di quanto questa pianta acquatica sia una cartina tornasole della salute del mare pianosino, dove la concentrazione di praterie di posidonia è la più alta del Mediterraneo!&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJxwqSvk6e_9xVwU2gjS4o24ywrtmpqduwvwx4-px2gcR5x7RmdkqnErm3QTGvayoIpf8RnVLrC6MhDiosV-sOmzhcmYK56l1BHAujawLf0lcv-vYJ57n3iFbsFHzJK7AenSmQ76GtPPTP/s1200/Pianosa+-+fossili.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJxwqSvk6e_9xVwU2gjS4o24ywrtmpqduwvwx4-px2gcR5x7RmdkqnErm3QTGvayoIpf8RnVLrC6MhDiosV-sOmzhcmYK56l1BHAujawLf0lcv-vYJ57n3iFbsFHzJK7AenSmQ76GtPPTP/s16000/Pianosa+-+fossili.jpg" alt="Pianosa fossile trekking Azimut Treks" title="Pianosa fossile trekking Azimut Treks"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh023JHKFSMIr8vf__giZ0FXGDw195mjPtOaA7Er4B2gfTxoaXpB5J6zmpErhV8SZ0hGi6lKOHXSkvXLU0gNRfGyJ0v4nL5ugc-lTw3xaNI35Gh2zTSWjvh9mES6_zCAReVxBTPeyhBhRSJ/s1200/Pianosa+08+-+posidonia.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh023JHKFSMIr8vf__giZ0FXGDw195mjPtOaA7Er4B2gfTxoaXpB5J6zmpErhV8SZ0hGi6lKOHXSkvXLU0gNRfGyJ0v4nL5ugc-lTw3xaNI35Gh2zTSWjvh9mES6_zCAReVxBTPeyhBhRSJ/s16000/Pianosa+08+-+posidonia.jpg" alt="Pianosa posidonia trekking Azimut Treks" title="Pianosa posidonia trekking Azimut Treks"/></a></figure>



<p></p>



<p>Per più di 150 anni Pianosa ha vissuto in uno stato di isolamento dovuto alla presenza dell&#8217;istituto penitenziario e ciò ha indirettamente preservato l&#8217;ambiente terrestre e marino. Dall&#8217;istituzione del carcere ad esempio è <strong>vietata la pesca</strong> e di questo potete rendervene conto nuotando nelle acque cristalline e ricche di pesci di Cala Giovanna o facendo uno snorkeling a Cala dei Turchi (altra attività consentita dall&#8217;Ente Parco, accompagnati ovviamente da una guida).</p>



<p>Prima di continuare col racconto della nostra esperienza, apro una breve parentesi:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="informazioni-pratiche">Informazioni pratiche</h3>



<p>Pianosa è collegata alla terraferma grazie a due compagnie di traghetti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Toremar</strong>, che effettua il servizio solo il martedì con partenza da Piombino alle 8:20 (arrivo alle 11:10) e ritorno alle 14:20 (arrivo alle 17) al costo di 50 € A/R</li>



<li><strong>Acquavision</strong>, attiva sulla linea Piombino-Elba-Pianosa ogni sabato e domenica con partenza da Piombino alle 8:30, scalo a Marina di Campo e arrivo a Pianosa alle 10:45 e ritorno alle 16:30 (arrivo alle 18:45) al costo di 40 € A/R</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2GCF2t5Cdz2nc_abVBMgfxvos3WxXbLZZYWJ90yWAQBAYKf_S5vSCdZuswquN8YP51xMwlxGBZN5mhihmSVwIp1L3bQoPUqY3IKdq2lSW78Be7sCkyN3hc7YH-0FKF5Df3JMt55YVQosT/s1200/Acquavision+Pianosa+traghetto.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2GCF2t5Cdz2nc_abVBMgfxvos3WxXbLZZYWJ90yWAQBAYKf_S5vSCdZuswquN8YP51xMwlxGBZN5mhihmSVwIp1L3bQoPUqY3IKdq2lSW78Be7sCkyN3hc7YH-0FKF5Df3JMt55YVQosT/s16000/Acquavision+Pianosa+traghetto.jpg" alt="Pianosa acquavision traghetti" title="Pianosa Acquavision traghetti"/></a></figure>



<p></p>



<p>I prezzi indicati NON sono comprensivi del biglietto di ingresso al Parco (8 €), del trekking prenotabile in loco o sul sito del Parco (10 €) e della visita al paese (6 €), per cui il prezzo finale per tutti questi servizi è di 64 €.</p>



<p class="has-white-background-color has-background"><strong>Con Azimut-Treks il prezzo è di 65 € e dopo aver prenotato sul loro sito non avrete nient&#8217;altro da fare che seguire i loro consigli </strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p>A Pianosa c&#8217;è il bar/ristoro &#8220;Da Brunello&#8221; che prepara alcuni piatti espressi (qualche esempio del menù del giorno: linguine cozze e vongole 14 €, orzo con tonno e pomodori 11 €, cous cous di verdure 10 €, fritto misto di pesce con patate 16 €, girello al forno 14 €, varie insalatone da 9 a 11 €, contorni e dolci a 4 €).</p>



<p>E&#8217; presente un solo alloggio con 10 camere, l&#8217;hotel Milena e oltre alla mostra fotografica gratuita sulla storia dell&#8217;isola (non perdetevela) ci sono il Museo delle Scienze Geologiche e Archeologiche e le Catacambe di epoca romana.</p>



<p><strong>Regola importante</strong>: per una scelta ben ponderata (la nave per il ritiro della spazzatura passa solo il martedì) non ci sono contenitori per i rifiuti per cui ognuno è tenuto a portarseli dietro!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-costa-e-lentroterra-di-pianosa">La costa e l&#8217;entroterra di Pianosa</h3>



<p>Una delle tappe della camminata è <strong>Punta Secca</strong>, alla cui estremità si trova un vecchio faro. In lontananza l&#8217;isolotto della Scola.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1G9pLn8wVpLhFOMIf_v1AvfJrjQx0GOpG4I5jb7HBF2E3O9ktQwvZq1BiqfIwJa9V6_GfpLwhaJuIDxZFApuIlNYI8aEBPA4EZEfABkb-0fAZd-6bjafURSN78c-H7rjdYYNhkhhEQr-m/s1200/Pianosa+-+Punta+Secca.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1G9pLn8wVpLhFOMIf_v1AvfJrjQx0GOpG4I5jb7HBF2E3O9ktQwvZq1BiqfIwJa9V6_GfpLwhaJuIDxZFApuIlNYI8aEBPA4EZEfABkb-0fAZd-6bjafURSN78c-H7rjdYYNhkhhEQr-m/s16000/Pianosa+-+Punta+Secca.jpg" alt="Pianosa Punta Secca trekking Azimut Treks" title="Pianosa Punta Secca trekking Azimut Treks"/></a></figure>



<p></p>



<p>Questa è una delle insenature più belle di tutta l&#8217;isola, <strong>Cala del Bruciato</strong>! Sullo sfondo si vede chiaramente l&#8217;isola di Montecristo.</p>



<p>Detto in tutta franchezza, non so davvero come abbia fatto a non tuffarmi!! Non è meravigliosa?</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgii73DUYqRO7SZELUDLE5dAJEsxZkAtzhacS5xETorHCoo4BRIkKpdBe6IsgC7hotebd_ZvwslxxP2-iuSq5oI48S7OkpyIizuiByYRQI9rKPztiZiyaaQRNBfZDFKRKK-72doV0ycHSZy/s1200/Pianosa+-+Cala+Bruciato+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgii73DUYqRO7SZELUDLE5dAJEsxZkAtzhacS5xETorHCoo4BRIkKpdBe6IsgC7hotebd_ZvwslxxP2-iuSq5oI48S7OkpyIizuiByYRQI9rKPztiZiyaaQRNBfZDFKRKK-72doV0ycHSZy/s16000/Pianosa+-+Cala+Bruciato+03.jpg" alt="Pianosa Cala Bruciato Trekking" title="Pianosa Cala Bruciato Trekking"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPVJeURojb3-ndiEwofxqRNIwY87-9oAqBcFt5xHOU6K_QcbyaKiCG5fEp8zH6ZLrGZoHfQpiVhBQ38iHStubP02kaLne5bEqaVCig_04nfXhGBB6pkVjVR023Mq1NMGZerbbzxKP8BJn6/s1200/Pianosa+-+Cala+Bruciato+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPVJeURojb3-ndiEwofxqRNIwY87-9oAqBcFt5xHOU6K_QcbyaKiCG5fEp8zH6ZLrGZoHfQpiVhBQ38iHStubP02kaLne5bEqaVCig_04nfXhGBB6pkVjVR023Mq1NMGZerbbzxKP8BJn6/s16000/Pianosa+-+Cala+Bruciato+02.jpg" alt="Pianosa Cala Bruciato Trekking" title="Pianosa Cala Bruciato Trekking"/></a></figure>



<p></p>



<p>Gli <strong>orti biologici</strong> del presidio dalla Casa di reclusione di Porto Azzurro. Attualmente ci lavorano per buona condotta 23 detenuti</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwNSoK-NbDKIq_8Cq9TK0SlBYUJSBtvyTnStEGNs7pGvMMjEowYmeD23Ns2T-KjuzOhaECiSNuNTEQKexJVXR615cHK9WekMSI-NIQb8N9tH_lRjIOnpsCUuOeSNPNA8HVQmBi4PReA4zw/s1200/Pianosa+-+orti+.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwNSoK-NbDKIq_8Cq9TK0SlBYUJSBtvyTnStEGNs7pGvMMjEowYmeD23Ns2T-KjuzOhaECiSNuNTEQKexJVXR615cHK9WekMSI-NIQb8N9tH_lRjIOnpsCUuOeSNPNA8HVQmBi4PReA4zw/s16000/Pianosa+-+orti+.jpg" alt="Pianosa orti biologici" title="Pianosa orti biologici"/></a></figure>



<p></p>



<p>Durante il trekking c&#8217;è spazio anche per conoscere un po&#8217; di storia&#8230;</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-storia-di-pianosa">La storia di Pianosa</h3>



<p>Tralasciando alcune testimonianze del Paleolitico e dell&#8217;Età del rame facciamo un balzo temporale al periodo romano, quando l&#8217;isola era nota col nome di Planasia e divenne terra d&#8217;esilio per Agrippa Postumo, nipote dell&#8217;imperatore Augusto, che qui morì nel 14 d.C. lasciando ai posteri la <strong>Villa di Agrippa</strong> (conosciuta anche come i Bagni di Agrippa) di cui rimangono, visitabili, i resti dell&#8217;impianto termale, del piccolo teatro e un peristilio.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHlwstA0cKd3GA-DrpDhFzxNXx7Qo36AeX-0KbjrMXC7-VAW3-xrTKBWvmebjKiYDDVZp87ktA-O3gCLBVuzzbD4VjIqn0MKIDipeVzpN3z_H_t6yFnvYAyKTAtae2qzfk8ochiPtq3cS-/s1200/Pianosa+-+spiagge+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHlwstA0cKd3GA-DrpDhFzxNXx7Qo36AeX-0KbjrMXC7-VAW3-xrTKBWvmebjKiYDDVZp87ktA-O3gCLBVuzzbD4VjIqn0MKIDipeVzpN3z_H_t6yFnvYAyKTAtae2qzfk8ochiPtq3cS-/s16000/Pianosa+-+spiagge+02.jpg" alt="Pianosa trekking azimut treks" title="Pianosa trekking azimut treks"/></a></figure>



<p></p>



<p>Nei secoli divenne oggetto del desiderio di Genova e Pisa (col prevalere di quest&#8217;ultima), dei pirati turchi (che la depredarono) e anche di <strong>Napoleone</strong>, che la conquistò dopo appena una settimana di esilio all&#8217;Elba. </p>



<p>E così si giunge al 1856 quando nacque la colonia penale agricola ad opera del Granducato di Toscana, una <strong>realtà riabilitativa</strong> in cui il lavoro era il mezzo per riconquistare la società! I carcerati venivano pagati e coi soldi messi da parte al termine della pena potevano rifarsi una vita. In poche decine di anni i detenuti raggiunsero quasi un migliaio di unità e dal 1884 a questi si aggiunsero i carcerati da ogni parte d&#8217;Italia malati di tubercolosi&#8230; </p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLg8-9vQinWkil3XSXpA9WNdHJqC1Ij1zXPc7jt_mjZFlyZg2Vpp9jS-0mC9P5orC7NJOv92mxSLVx5bnuthpN1gzq4KRWsb3AbLfDwEp9xjO0w12GEnDVqtbXZvElSMbU5NhVAKVIwyKy/s1200/Pianosa+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLg8-9vQinWkil3XSXpA9WNdHJqC1Ij1zXPc7jt_mjZFlyZg2Vpp9jS-0mC9P5orC7NJOv92mxSLVx5bnuthpN1gzq4KRWsb3AbLfDwEp9xjO0w12GEnDVqtbXZvElSMbU5NhVAKVIwyKy/s16000/Pianosa+03.jpg" alt="Pianosa trekking azimut treks" title="Pianosa trekking azimut treks"/></a></figure>



<p></p>



<p>Finché negli anni &#8217;70 la Casa Penale di Pianosa non fu trasformata in <strong>super carcere per i terroristi prima e per i boss mafiosi poi</strong>, condannati all&#8217;articolo 41 bis, il cosiddetto &#8220;carcere duro&#8221;, <strong>il più duro che sia mai esistito in Italia</strong>.</p>



<p>Ed eccoci praticamente ai giorni nostri: nel 1998 il carcere chiuse definitivamente, rimase solo come presidio della casa di reclusione di Porto Azzurro sull&#8217;isola d&#8217;Elba.</p>



<p>Con la chiusura del carcere non solo i detenuti lasciarono l&#8217;isola. Se ne andarono le guardie e i loro familiari oltre ai pochi civili che erano rimasti. Di Pianosa se ne occupavano in qualche modo i carcerati e tutti coloro che ruotavano intorno al penitenziario, che si prendevano cura del paese, del porticciolo e della terra, sempre coltivata dalla metà dell&#8217;Ottocento.</p>



<p><strong>Oggi Pianosa è praticamente disabitata e i suoi edifici abbandonati. La decadenza ha un suo fascino ma si stringe un po&#8217; il cuore nel vedere la mostra fotografica&nbsp;allestita dall'&#8221;Associazione per la difesa dell&#8217;isola di Pianosa&#8221;</strong>: gli anziani in piazza, i bambini che giocano, le persone in abito da festa&#8230; testimonianze ormai dissolte dal tempo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUEMPRqgBvnji8um5Tbi4AL3xkVDjLPRZh_0IbXUI1sxw7KpCAQu4rLOcqAoh-xELtx1kf52eiuBhw1_3lPHF53uUN1XxZz8tB0re6_23rM9mYQkjPGhMIM0d5Gmc7LyCq1LZjCqVD5vrY/s1200/Pianosa+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUEMPRqgBvnji8um5Tbi4AL3xkVDjLPRZh_0IbXUI1sxw7KpCAQu4rLOcqAoh-xELtx1kf52eiuBhw1_3lPHF53uUN1XxZz8tB0re6_23rM9mYQkjPGhMIM0d5Gmc7LyCq1LZjCqVD5vrY/s16000/Pianosa+07.jpg" alt="Pianosa trekking azimut treks" title="Pianosa trekking azimut treks"/></a></figure>



<p></p>



<p>Fortunatamente negli ultimi anni qualcosa sta cambiando e sono iniziate le opere di ristrutturazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="azimuth-treks">Azimuth-Treks </h2>



<p>Era da tanto tempo che io e Sara stavamo pensando di visitare Pianosa e appena abbiamo conosciuto Azimut-Treks abbiamo capito che era giunto il momento! Giulio, Federico e Angela, sono l&#8217;anima, il cervello e non ultimo le gambe ad accompagnare e organizzare le tante escursioni che vengono fatte in Toscana in ogni stagione!</p>



<p>Il Parco di San Rossore, le isole dell&#8217;arcipelago toscano, la Garfagnana, l&#8217;Appennino, sono solo alcuni dei loro trekking!</p>



<p>Azimut-treks inoltre fa parte di <strong>Trekkilandia </strong>(<a href="http://www.trekkilandia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.trekkilandia.it</a>), una rete di 9 guide indipendenti che organizzano viaggi trekking e viaggi a piedi in italia e nel mondo.</p>



<p>Insieme offrono più di 70 partenze in tutti i periodi e per tutti i livello di difficoltà! Si definiscono artigiani del viaggio perché i loro prodotti turistici, viaggi a piedi o trekking, sono il riflesso delle loro personalità e del loro sguardo sul mondo in quanto gestiti in toto direttamente da loro stesi, dalle singole guide.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="trekking-a-pianosa-con-azimut-treks">Trekking a Pianosa con Azimut-Treks</h3>



<p>Dal momento dell&#8217;iscrizione (<a href="https://www.azimut-treks.it/visitare-pianosa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui trovate le informazioni per il prossimo trekking speciale in programma il 31 ottobre</a> in due modalità: costa nord oppure il classico costa sud + Cala Giovanna e visita al paese)&nbsp; nella vostra casella di posta vi arriverà una mail dettagliatissima con:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>i riferimenti della guida.</li>



<li>La descrizione del programma.</li>



<li>Gli orari e i punti di ritrovo e rientro a Piombino (con tanto di immagine di Google Maps).</li>



<li>Parcheggi a pagamento e gratuiti per l&#8217;auto.</li>



<li>Cosa portare.</li>



<li>Come vestirsi.</li>



<li>Altre informazioni (servizi igienici nel traghetto e a Pianosa, meteo&#8230;)</li>
</ul>



<p>In sostanza, tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla giornata e anche di più!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="un-bagno-a-cala-giovanna">Un bagno a Cala Giovanna</h2>



<p>L&#8217;unica spiaggia in un cui poter accedere liberamente e fare una bella nuotata o stare a mollo si trova a 700 metri dal porto, è la più ampia dell&#8217;isola ed ha&#8230; <strong>colori caraibici</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrf89yASrANoReMXC9sSUylq4T0aZHe6de1Iv1DgjyqK796xdoS5fzcKfFGrwy5RYUWM7xc0rA6mQbp_S3AHju7IlZ4gE_EOW97qjeAVrfkclZyQMTMJefH0PTnj6n1wQJD9eApaP-Hec/s1200/Pianosa+-+Cala+Giovanna+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrf89yASrANoReMXC9sSUylq4T0aZHe6de1Iv1DgjyqK796xdoS5fzcKfFGrwy5RYUWM7xc0rA6mQbp_S3AHju7IlZ4gE_EOW97qjeAVrfkclZyQMTMJefH0PTnj6n1wQJD9eApaP-Hec/s16000/Pianosa+-+Cala+Giovanna+06.jpg" alt="Pianosa Cala Giovanna" title="Pianosa Cala Giovanna"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLg1yYWdVM9bqU1KAcyTmF0QHzv0oPX34mLKpk6BYNEFxTFCAc3HQ-iaX5DRSdqVhyphenhyphenyRxpFRAc5w5YcCY_YaRkU7BUsVqi2Qsf1W4GD8jFjEvqlm4KMtNZx2eEV5qRQCphJ6-CiYyTu3WG/s1200/Pianosa+-+Cala+Giovanna+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLg1yYWdVM9bqU1KAcyTmF0QHzv0oPX34mLKpk6BYNEFxTFCAc3HQ-iaX5DRSdqVhyphenhyphenyRxpFRAc5w5YcCY_YaRkU7BUsVqi2Qsf1W4GD8jFjEvqlm4KMtNZx2eEV5qRQCphJ6-CiYyTu3WG/s16000/Pianosa+-+Cala+Giovanna+04.jpg" alt="Pianosa Cala Giovanna" title="Pianosa Cala Giovanna"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfOdxlJob_EVsk2oVQ2cqsMKQcXttDXT37gKoR_fp_fg8jpnibKvThlHxNMSH-KD4c23ggG0Hkw-p3IOLg47c2lFzOCWbHNpScrMsQCES2WUDkB1xNma6gdJXhTZKpexL_HgoezAiYEuZT/s1200/Pianosa+-+Cala+Giovanna+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfOdxlJob_EVsk2oVQ2cqsMKQcXttDXT37gKoR_fp_fg8jpnibKvThlHxNMSH-KD4c23ggG0Hkw-p3IOLg47c2lFzOCWbHNpScrMsQCES2WUDkB1xNma6gdJXhTZKpexL_HgoezAiYEuZT/s16000/Pianosa+-+Cala+Giovanna+05.jpg" alt="Pianosa Cala Giovanna" title="Pianosa Cala Giovanna"/></a></figure>



<p></p>



<p>Sabbia quasi bianca, sottile, acqua trasparente e uno splendido scenario che fa da contorno, dal Forte Teglia fino all&#8217;obelisco che indica il punto degli scavi archeologici dei Bagni di Agrippa (limite invalicabile) passando con lo sguardo dal monte Capanne sull&#8217;isola d&#8217;Elba, che si staglia proprio al centro della visuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="visita-al-paese">Visita al Paese</h2>



<p>Nel pomeriggio, dopo l&#8217;ultimo bagno abbiamo partecipato alla visita del paese abbandonato, della durata di circa un&#8217;ora.&nbsp;</p>



<p>Una breve camminata con altri scorci da fotografia, ma stavolta non sulla costa&#8230;&nbsp; mura merlate, resti romani e diversi begli edifici da ristrutturare ma ancora dotati di fascino.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdyAB9wZpkrcBVFW6jPXEP-TwueB9pqU4DzItO6nodY3FqhhEqeYexPsEK5CAlKx9KjT2aJqHN6bauqRDAIW-9mOPXGZ8KSFRJQDJiUBbSFVlzSVe3QHzWN3hL_azk6Xl8mR29acKAqy-X/s1200/Pianosa+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdyAB9wZpkrcBVFW6jPXEP-TwueB9pqU4DzItO6nodY3FqhhEqeYexPsEK5CAlKx9KjT2aJqHN6bauqRDAIW-9mOPXGZ8KSFRJQDJiUBbSFVlzSVe3QHzWN3hL_azk6Xl8mR29acKAqy-X/s16000/Pianosa+06.jpg" alt="Pianosa azimut treks" title="Pianosa azimut treks"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwY8eLQp1pklEI8httSt0jvj11FG5G0rPVpLQkhb6Uv87UJOI5TiRL_KU59ZCZP3gpCFzjcOekX39E2RlW6m5gm1aaPuKed2j9mG2Q-6rKZ5DmPeQdc7dPZwTWDudDSyQ2p_TJod94A08/s1200/Pianosa+10.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwY8eLQp1pklEI8httSt0jvj11FG5G0rPVpLQkhb6Uv87UJOI5TiRL_KU59ZCZP3gpCFzjcOekX39E2RlW6m5gm1aaPuKed2j9mG2Q-6rKZ5DmPeQdc7dPZwTWDudDSyQ2p_TJod94A08/s16000/Pianosa+10.jpg" alt="Pianosa porticciolo visita paese" title="Pianosa porticciolo visita paese"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjaRUGVdQYjEVWTf_f3fv1xOX5Hn7q-lvlyRGO9kKec5jFQgYRawqLHb4L78_bpIcJFZE3oLGGFK7YU-gn-_qwfGXC-M9icRrIpVuvp1TzMRyB-ZBYI0pRtvdgrHU3xt0KpHtRm0yE5_nie/s1200/Pianosa+07+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjaRUGVdQYjEVWTf_f3fv1xOX5Hn7q-lvlyRGO9kKec5jFQgYRawqLHb4L78_bpIcJFZE3oLGGFK7YU-gn-_qwfGXC-M9icRrIpVuvp1TzMRyB-ZBYI0pRtvdgrHU3xt0KpHtRm0yE5_nie/s16000/Pianosa+07+%25281%2529.jpg" alt="Pianosa azimut treks" title="Pianosa azimut treks"/></a></figure>



<p></p>



<p>Abbiamo visto&nbsp;<strong>la casa del Direttore e quelle dell&#8217;Agronomo, dei funzionari amministrativi e dei dipendenti del carcere</strong>, con le loro differenti architetture che riflettevano la scala gerarchica del potere e il grazioso&nbsp;<strong>porticciolo&nbsp;</strong>interno, fino al 1973 il principale di Pianosa, su sui si affacciano la&nbsp;<strong>Specola</strong>, un edificio costruito sui resti di un castello e che prima dell&#8217;istituzione del carcere era abitato dal medico e la&nbsp;<strong>Darsena di Augusto</strong>&nbsp;dove si dice sbarcò l&#8217;imperatore in visita al nipote Agrippa!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5NXYmuZDb3oGnVQ6J3WlXKqfLOoCiDUFh2V0ARxUbismElq1ys84DS5YdbXxmxJuQ4x4oDKLyXeh40R8Dh9QT6B4H0R5VQKTvp1vPVreV_u2ftblkcnhOCUTZ6Lubl182MDrFUou39Pk4/s1200/Pianosa+-+porticciolo+03+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5NXYmuZDb3oGnVQ6J3WlXKqfLOoCiDUFh2V0ARxUbismElq1ys84DS5YdbXxmxJuQ4x4oDKLyXeh40R8Dh9QT6B4H0R5VQKTvp1vPVreV_u2ftblkcnhOCUTZ6Lubl182MDrFUou39Pk4/s16000/Pianosa+-+porticciolo+03+%25281%2529.jpg" alt="Pianosa porticciolo" title="Pianosa porticciolo"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjy4FObkO8A8iK5M5d_hhayHmDwlfHJXQ58t_soAWoTAlAK5gsYcNLuxlbt06DTPKlE8ecKjC0zg2wjBo4lBkeWXLI3FkxRRsR7CikmVHW16Akjfdk_GffFpv1lvK5_vaUPeYAGzVedrDRJ/s1200/Pianosa+-+porticciolo+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjy4FObkO8A8iK5M5d_hhayHmDwlfHJXQ58t_soAWoTAlAK5gsYcNLuxlbt06DTPKlE8ecKjC0zg2wjBo4lBkeWXLI3FkxRRsR7CikmVHW16Akjfdk_GffFpv1lvK5_vaUPeYAGzVedrDRJ/s16000/Pianosa+-+porticciolo+01.jpg" alt="Pianosa azimut treks porticciolo" title="Pianosa azimut treks porticciolo"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9hjJBEs_VvHIOaUa3SO16FTSXz19TCsxPdENZJ3qIFVsB_FxBHx9gU666yj4uI0NWyzjKD92GV_GcNR5tlO-ufk2ZogbrZWOvoe_TZYA4tIswiEKrChvVhEaSMVWzrJSnKcrafDY0rH3J/s1200/Pianosa+-+Porticciolo+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9hjJBEs_VvHIOaUa3SO16FTSXz19TCsxPdENZJ3qIFVsB_FxBHx9gU666yj4uI0NWyzjKD92GV_GcNR5tlO-ufk2ZogbrZWOvoe_TZYA4tIswiEKrChvVhEaSMVWzrJSnKcrafDY0rH3J/s16000/Pianosa+-+Porticciolo+02.jpg" alt="Pianosa azimut treks porticciolo" title="Pianosa azimut treks porticciolo"/></a></figure>



<p></p>



<p>Spero di avervi incuriosito,&nbsp;</p>



<p>adesso non vi resta che andare a Pianosa! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p>Grazie a Giulio Cuccioli e ad Azimut-Treks per l&#8217;invito e la visita! Ci rivediamo presto ragazzi!!</p>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

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</div>


<p></p>
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		<title>Alla scoperta di Capannoli, bellezza pisana: cosa vedere nel comune della Valdera</title>
		<link>https://girovagate.com/2021/08/alla-scoperta-di-capannoli-bellezza-pisana-cosa-vedere-nel-comune-della-valdera.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 22:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Città e borghi da scoprire]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Ormai non dovrei più stupirmi ma ogni volta che ne scopro un pezzettino nuovo la Toscana riesce a sorprendermi. Stavolta il nostro girovagare ci ha portato a Capannoli, in quel di Pisa, o per essere più precisi nell&#8217;alta Valdera. Non ne avete mai sentito parlare? Bè, nemmeno io ne sapevo molto prima della nostra visita! [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJcDEjFZRjwrtOVx0OxtD2fUV5No0r07HbMLoXzPrKh8xvpe3nF2vy5imdFCLD_ohhM-1FALb_UXLg4QnQZOE64VkFK2msd6hb4PmrScccs09M8vTO4dd4yTkF3-WzIba5XFt9enoJ5PU/s1200/Capannoli+cosa+vedere.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Capannoli cosa vedere" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJcDEjFZRjwrtOVx0OxtD2fUV5No0r07HbMLoXzPrKh8xvpe3nF2vy5imdFCLD_ohhM-1FALb_UXLg4QnQZOE64VkFK2msd6hb4PmrScccs09M8vTO4dd4yTkF3-WzIba5XFt9enoJ5PU/s16000/Capannoli+cosa+vedere.jpg" alt="Capannoli cosa vedere" border="0" data-original-height="779" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ormai non dovrei più stupirmi ma ogni volta che ne scopro un pezzettino nuovo la Toscana riesce a sorprendermi. Stavolta il nostro girovagare ci ha portato a <b>Capannoli</b>, in quel di Pisa, o per essere più precisi nell&#8217;<b>alta Valdera</b>. Non ne avete mai sentito parlare? Bè, nemmeno io ne sapevo molto prima della nostra visita! Adesso è giunto il momento anche per voi di rimediare e colmare questa lacuna <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Sì perché di motivi per arrivare qua, a 35 km da Pisa, 40 da Lucca e 80 da Firenze, ce ne sono più di uno e non vi lasceranno indifferenti, ne sono sicuro!<a name="more"></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Se siete anche voi toscani vi sarà capitato di passarci e aver notato il soave <b>paesaggio collinare disseminato di vigne, ulivi, alberi da frutto e boschi</b>, che conferiscono alla campagna varie tonalità di verde che in estate si alternano al giallo intenso dei campi di grano e di girasoli.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Oppure potreste aver percorso la Strada del vino delle Colline Pisane che attraversa il territorio comunale! Se al contrario non siete pratici della zona allora date un&#8217;occhiata alla mappa qui sotto dove sono segnati i punti di interesse che andrò ad approfondire in questo e nel prossimo articolo.</div>
<div></div>
<div style="text-align: center;"><iframe src="https://www.google.com/maps/d/u/1/embed?mid=11rcDALTBRMg9SZLPe0jfI7WPkY0LBft2" width="640" height="480"></iframe></div>
<div></div>
<div style="text-align: justify;">Per semplicità ho suddiviso le cose da vedere nel comune di Capannoli in 3 capitoli + 1</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">→ <b>Alle radici della storia: il borgo etrusco Santo Pietro Belvedere</b></div>
<div style="text-align: justify;">→ <b>In volo sulla Toscana: l&#8217;Aviosuperficie Valdera</b></div>
<div style="text-align: justify;">→ <b>Le chiese di Capannoli e i musei di Villa Baciocchi</b></div>
<div style="text-align: justify;">+</div>
<div style="text-align: justify;">→ <b>Un&#8217;eccellenza di livello mondiale: lo studio PPG</b></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">IL BORGO ETRUSCO SANTO PIETRO BELVEDERE</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Iniziamo la visita da Santo Pietro, così chiamata dai suoi abitanti che omettono quel &#8220;Belvedere&#8221; che francamente è tutt&#8217;altro che trascurabile! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></div>
<div style="text-align: justify;">Questa frazione di circa 1200 anime è posta su un&#8217;altura di 150 metri e presenta la struttura urbanistica del classico borgo castellano medievale. Le sue origini però sono molto più antiche e risalgono al tempo degli Etruschi, sebbene la prova diretta sia stata scoperta solamente nel 2018 quando sono stati rinvenuti dei reperti, ora esposti nel <b>Museo archeologico di Capannoli</b> (vedi capitolo 5).</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Come la vicina Peccioli, anche <b>Santo Pietro Belvedere</b> era abitato fin dal IV°-III° secolo a.C. per una serie di caratteristiche: la vicinanza al fiume Era e la posizione sopraelevata e strategica che ne facevano un buon crocevia tra Volterra (collegata con la via del sale), Lucca, Pisa e la stessa Firenze. Dopo gli Etruschi ci furono i Romani e infine i <b>Longobardi </b>che edificarono tre cinta murarie (una rarità per i borghi toscani, peccato sia rimasto in piedi ben poco oltre a qualche porzione delle prime mura in laterizi del 1260) e a cui si devono la pianta attuale e il nome (le prime tracce di &#8220;Capannule&#8221;, derivata da &#8220;capanne, sono dell&#8217;839).</div>
<div style="text-align: justify;">Il periodo tra l&#8217;XI° e il XII° secolo fu il più fiorente e quello in cui nacquero i principali edifici religiosi del territorio tra cui la <b>Chiesa dei santi Pietro e Paolo</b>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8Sp4nvFH3ObpapTC6rPCL5hTuJTgjZNaWJMHh1HFPxe0YhzshEhAFsHeeAH4ZGEr60SlzkB0v_xxU9ZagYtil6OCV2aRQisxXVZktIOAhGRgdZxpwo6dvuEBqhVg-ZJJIziG1WSltF_I/s1200/Santo+Pietro+Belvedere+cosa+vedere.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Santo Pietro Belvedere cosa vedere" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8Sp4nvFH3ObpapTC6rPCL5hTuJTgjZNaWJMHh1HFPxe0YhzshEhAFsHeeAH4ZGEr60SlzkB0v_xxU9ZagYtil6OCV2aRQisxXVZktIOAhGRgdZxpwo6dvuEBqhVg-ZJJIziG1WSltF_I/s16000/Santo+Pietro+Belvedere+cosa+vedere.jpg" alt="Santo Pietro Belvedere cosa vedere" border="0" data-original-height="779" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">La chiesa dei santi Pietro e Paolo, il Campanile </span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">e la vista dal punto più alto del parco della Castellina</span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Mentre saliamo a piedi verso la piazzetta principale la nostra attenzione è catturata da una marginella, uno dei tanti piccoli tabernacoli davanti ai quali in passato ci si fermava per una preghiera e che, grazie a un progetto di rivalorizzazione del sindaco di Capannoli, sono state restaurati e abbelliti dai disegni dei bambini.</div>
<div style="text-align: justify;">Ed eccoci in <b>piazza Belvedere</b>, il cuore della vita paesana, dove si svolgono feste e spettacoli (come il Festival itinerante con musica folk e teatro di strada a cui abbiamo assistito la prima sera). Qui sono esposte le installazioni artistiche &#8220;<b>Equilibri in Natura</b>&#8221; create dall&#8217;azienda Naturaliter, presenti anche al Parco di Villa Baciocchi a Capannoli, a Lajatico e a Riccione.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbYtJCIvTvRTfRjPzeWa-6arthMHdWtHnSe6ri2Uu1TSy3wfsWtSD80jWdzmAQI7T56wCZS-161oS-NbayaC8VDfu45e2o8z-fMoj7I1YIoycmD6Xapuy6_X689A8r4ISZj28pGfnvuPE/s1200/Santo+Pietro+Belvedere+cosa+vedere+%25283%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Santo Pietro Belvedere cosa vedere" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbYtJCIvTvRTfRjPzeWa-6arthMHdWtHnSe6ri2Uu1TSy3wfsWtSD80jWdzmAQI7T56wCZS-161oS-NbayaC8VDfu45e2o8z-fMoj7I1YIoycmD6Xapuy6_X689A8r4ISZj28pGfnvuPE/s16000/Santo+Pietro+Belvedere+cosa+vedere+%25283%2529.jpg" alt="Santo Pietro Belvedere cosa vedere" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="668" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Equilibri in Natura</span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Anche la chiesa dei SS Pietro e Paolo è del 1260, nonostante quel che vediamo oggi sia il frutto di diverse ristrutturazioni e di medievale rimanga solo la base del Campanile che nel 1881 venne eretta dal Bellincioni. Con un piccolo sforzo di fantasia possiamo immaginarci come fosse Santo Pietro nel Medioevo e accostarla a San Gimignano, che oggi mostra con orgoglio le sue 13 case-torri patrimonio dell&#8217;Unesco (le uniche sopravvissute, in origine erano 72!); un paragone forse non troppo azzardato.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h3 style="text-align: justify;">La Torre del Bellincioni</h3>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">E&#8217; il simbolo del paese, direi quasi antropomorfizzato dai santopietrini che a questa torre vogliono un bene dell&#8217;anima! E non solo perché il campanile scandiva fino a non molti anni fa l&#8217;incedere della giornata con i suoi rintocchi onnipresenti giorno e notte (a quelli canonici di ogni ora si aggiungevano quello per ogni quarto, i due per la mezzora e i tre per la tre-quarti, con in più la ripetizione del suono delle campane al minuto &#8220;03&#8221; di ogni ora!!). Nonostante vari terremoti la torre resistette fino al 1790 quando fu necessaria un&#8217;imponente ristrutturazione di cui si occupò l&#8217;architetto-ingegnere e sindaco di Peccioli <b>Luigi Bellincioni</b>, lo stesso a cui si deve gran parte dei restauri delle torri campanarie del Pisano (Peccioli, Pontedera, ecc..).</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Al di là dei numerosi rintocchi (i santopietrini le volevano davvero bene se si pensa a tutto lo scampanio che doveva esserci!! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />) la peculiarità del Campanile è la presenza di ben <b>sette campane</b> in bronzo, un&#8217;unicità per la provincia pisana. Il belvedere di cui si gode da vari punti panoramici deve essere superlativo da lassù, purtroppo la torre è chiusa al pubblico.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhV2FwPEs5DKzVvOUzCtMV3f3hn9lVj5ywkYTXuwdFOdO25nHBQvr5JC6PcXYdc9NUL3OZalfVRwmazyvfzUKe6zglXHXWoC9-eeeY76c_pIy9SM3TPvnu7dNFTsy1iq2VqwmJ3XgyR8VM/s1200/Santo+Pietro+Belvedere+terrazza+panoramica.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Santo Pietro Belvedere cosa vedere" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhV2FwPEs5DKzVvOUzCtMV3f3hn9lVj5ywkYTXuwdFOdO25nHBQvr5JC6PcXYdc9NUL3OZalfVRwmazyvfzUKe6zglXHXWoC9-eeeY76c_pIy9SM3TPvnu7dNFTsy1iq2VqwmJ3XgyR8VM/s16000/Santo+Pietro+Belvedere+terrazza+panoramica.jpg" alt="Santo Pietro Belvedere cosa vedere" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="960" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<h3 style="text-align: justify;">Cos&#8217;altro vedere a Santo Pietro Belvedere?</h3>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Senza dubbio una bella passeggiata qui non deve prescindere da una visita al <b>Parco della Castellina</b> (vi si accede dalla piazza principale), il punto più elevato e più fresco, forse il luogo dell&#8217;acropoli etrusca.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">A un centinaio di metri troverete il T<b>empietto degli innamorati</b>, perfetto per la celebrazione delle unioni civili e per un bello scatto, così come la <b>terrazza panoramica</b> lì vicino che farà impazzire gli appassionati di Instagram (anche noi abbiamo fatto incetta di foto!).</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4wGvOqKmLImson2eVa8Rg1Yqh9oHXHI5kUV1Dt0rm0S_BTTjZJy4JtCZHmFKvNV1PciPk1ObctVE6idNo8oJya9WNx8CPNUqFLewF31i396MwDiNpg6lUXShGNsboHimBc2aVuyBxiqk/s1200/Santo+Pietro+Belvedere+cosa+vedere+%25282%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Santo Pietro Belvedere cosa vedere" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4wGvOqKmLImson2eVa8Rg1Yqh9oHXHI5kUV1Dt0rm0S_BTTjZJy4JtCZHmFKvNV1PciPk1ObctVE6idNo8oJya9WNx8CPNUqFLewF31i396MwDiNpg6lUXShGNsboHimBc2aVuyBxiqk/s16000/Santo+Pietro+Belvedere+cosa+vedere+%25282%2529.jpg" alt="Santo Pietro Belvedere cosa vedere" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="705" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Il Tempietto degli innamorati</span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="background-color: #fce5cd;"><b>La curiosità</b>: Santo Pietro Belvedere ha una pianta a chiocciola. Perfettamente in linea con il comune di Capannoli, territorio famoso per le chiocciole!</span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">A meno di 4 km dal centro di Capannoli si trova:</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">L&#8217;AVIOSUPERFICIE VALDERA</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Senza ombra di dubbio l&#8217;emozione più grande del nostro soggiorno a Capannoli è stata il <b>volo in ultraleggero</b>!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEig4hSqFrLsk4Qn5cWNttR0767mOOj2RjZg0b8VZUaQWs8mkbjrteuW6uRbcPLGdm33wWBtuBctbihkk8qsCvrO8zpaPwy0m_gPgPfir_GWQIgCap2zvKQXBdLXK-5J59J72bW58PlH5GQ/s1200/Volo+Ultraleggero+Aviosuperficie+Capannoli.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Volo Ultraleggero Aviosuperficie Capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEig4hSqFrLsk4Qn5cWNttR0767mOOj2RjZg0b8VZUaQWs8mkbjrteuW6uRbcPLGdm33wWBtuBctbihkk8qsCvrO8zpaPwy0m_gPgPfir_GWQIgCap2zvKQXBdLXK-5J59J72bW58PlH5GQ/s16000/Volo+Ultraleggero+Aviosuperficie+Capannoli.jpg" alt="Volo Ultraleggero Aviosuperficie Capannoli" border="0" data-original-height="800" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Chi ci segue sa benissimo che non siamo nuovi a voli di ogni tipo, anche pindarici (!), e che ci attrae qualsiasi esperienza adrenalinica all&#8217;interno dei confini della massima sicurezza, per cui quando l&#8217;associazione dei commercianti e degli artigiani di Capannoli e Santo Pietro Belvedere ci ha invitato per un blog tour e come prima attività ci ha proposto di salire in cielo a bordo di uno dei piccoli aeromobili dell&#8217;<b><u><a href="http://www.aeroclubdipisa.it/" target="_blank" rel="noopener">Aero Club di Pisa &#8220;Federico Citti&#8221;</a></u></b>, il nostro entusiasmo è schizzato in alto, ben più della quota alla quale avremmo sorvolato i paesaggi eccezionali della Valdera e dintorni!!!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Penso che non esiterò ad entrare più nei dettagli in un prossimo articolo, ma adesso, per non allungare troppo questa lettura mi limiterò ad alcuni punti essenziali di questa che personalmente era una delle &#8220;<b><u><a href="https://www.girovagate.com/2015/01/100-viaggi-da-fare-prima-di-morire.html" target="_blank" rel="noopener">100 cose da fare una volta nella vita</a></u></b>&#8220;!</div>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li><b>Paura di volare su un ultraleggero? </b><br />
Ok, posso capirlo&#8230; quando ci si trova davanti a questo veicolo dalle dimensioni ridotte qualche dubbio può venire ma al di là delle statistiche, che storicamente non hanno mai convinto (ahimè) gli scettici, quello che possiamo dirvi è che passata la botta iniziale di eccitazione al decollo, i brividi continuano ma non per la strizza bensì per le emozioni nel vedere&#8230; quel che si vede!<br />
<b>La vista dall&#8217;alto è assolutamente straordinaria!!! </b>Tenete presente che gli ultraleggeri possono volare a una quota compresa tra i 600 e i 1000 piedi, cioè tra i 180 e i 300 metri circa!</li>
</ul>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCac05t3Pbx9BrMnhlE10j8FkOQfkprEb1Svkvq-PgltupqQIEQb8hlFUPAHNbKLEMSFoBrc33TnrxCv5cHIoy4OINSikhYuw6e7BL2KMSr_bgHuHZItNc9yClvpDvmNDprXZ9U38DKw4/s1200/Volo+Ultraleggero+Aviosuperficie+Capannoli+%25282%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Volo Ultraleggero Aviosuperficie Capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCac05t3Pbx9BrMnhlE10j8FkOQfkprEb1Svkvq-PgltupqQIEQb8hlFUPAHNbKLEMSFoBrc33TnrxCv5cHIoy4OINSikhYuw6e7BL2KMSr_bgHuHZItNc9yClvpDvmNDprXZ9U38DKw4/s16000/Volo+Ultraleggero+Aviosuperficie+Capannoli+%25282%2529.jpg" alt="Volo Ultraleggero Aviosuperficie Capannoli" border="0" data-original-height="800" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<ul>
<li>I panorami non sono da cartolina, di più! E <b>volare sulla Toscana è un surplus</b>, ehm, orgasmico! In un&#8217;ora, letteralmente e fisicamente volata via, abbiamo sorvolato, in ordine sparso, su <b>San Gimignano</b> (roteandoci sopra! Un&#8217;emozione indimenticabile), <b>Volterra</b>, il <b>lago di Santa Luce</b>, il <b>Teatro del Silenzio di Lajatico</b>, la costa toscana tra Cecina e le spiagge bianche di Vada!</li>
</ul>
</div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOqRLnz-aV-eXdNG-VCfrb1XyD1UuBzuyReh6UmExwX-GViCRduigW1rBq2I2qUI4qVKqYZQN4V0eRuwKwTqOiz5uoWpaCvwaTNPGC7YdTYlv2QqZA6-HW_A8sEzTxNwTXQIf9UhW9eJk/s1108/San+Gimignano+vista+da+ultraleggero.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="San Gimignano vista da ultraleggero" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOqRLnz-aV-eXdNG-VCfrb1XyD1UuBzuyReh6UmExwX-GViCRduigW1rBq2I2qUI4qVKqYZQN4V0eRuwKwTqOiz5uoWpaCvwaTNPGC7YdTYlv2QqZA6-HW_A8sEzTxNwTXQIf9UhW9eJk/s16000/San+Gimignano+vista+da+ultraleggero.jpg" alt="San Gimignano vista da ultraleggero" border="0" data-original-height="1108" data-original-width="887" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">L&#8217;inconfondibile San Gimignano</span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Così scritte sembra quasi un freddo elenco ma vi assicuro che le emozioni a ogni singolo avvistamento subivano un picco.</div>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li><b>Turbolenze? Vuoti d&#8217;aria? </b><br />
Pochi e di debole intensità tanto che i video che abbiamo realizzato sono stati fatti tutti a mano libera, senza stabilizzatori. Noi abbiamo volato alle 9 (io, Alessandro) e alle 10 (Sara) del mattino, cosa raccomandabile in estate quando le temperature si innalzano presto e possono rendere più instabile il volo, scaldando l&#8217;aria e provocando i noti sobbalzi.</li>
</ul>
<ul>
<li><b>Un volo in ultraleggero costerà un occhio della testa!? </b><br />
Falso! Il prezzo di un&#8217;ora è di circa 120 euro, e tenete presente che un&#8217;ora è tanta roba&#8230; 30/40 minuti sono sufficienti per volare su San Gimignano e Volterra, tanto per fare un esempio! Il costo al minuto è di circa 2 euro, per cui fate voi il conto se alla fine non può essere una spesa giusta e accessibilissima per provare (o regalare) un&#8217;esperienza unica e originale!</li>
</ul>
</div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC5kYLBugRNMNMDcn8IAdu3Ec1h4grqKhPwiGPaTB9gct96lvCQOzj7NT7L4wiszajjYJkBhz39kK2KKoXZu2qqQrOU5Oaf-LY4-M2OtbmuWrU-hmqV7MEeeTZKlRQRO9uvfLVIH4I3BQ/s1200/Volo+Ultraleggero+Aviosuperficie+Capannoli+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Volo Ultraleggero Aviosuperficie Capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC5kYLBugRNMNMDcn8IAdu3Ec1h4grqKhPwiGPaTB9gct96lvCQOzj7NT7L4wiszajjYJkBhz39kK2KKoXZu2qqQrOU5Oaf-LY4-M2OtbmuWrU-hmqV7MEeeTZKlRQRO9uvfLVIH4I3BQ/s16000/Volo+Ultraleggero+Aviosuperficie+Capannoli+%25281%2529.jpg" alt="Volo Ultraleggero Aviosuperficie Capannoli" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Sull&#8217;ultraleggero ci sono solo due posti, un per il pilota e uno per te!</div>
<div style="text-align: justify;">Grazie alla professionalità e alla simpatia del personale di volo e di terra la nostra esperienza è stata rilassante oltre che emozionante, come ho detto più volte. Un ossimoro che ben esprime la sensazione di tranquillità e galvanizzazione che si prova durante il volo.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Per informazioni o prenotazioni vi lascio il numero di telefono: 3495418066 (linea volo) e 0587608124 (segreteria) e la mail aeroclubpisavaldera@gmail.com.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;Aeroclub si trova all&#8217;Aviosuperficie Valdera nello Stradone Ricciardi s.n.c. a Capannoli (PI) ed effettua anche voli in deltaplano e corsi di Volo da Diporto, Volo Sportivo, Volo Libero, Modellismo e per guidare il drone!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: left;">LE CHIESE DI CAPANNOLI E I MUSEI DI VILLA BACIOCCHI</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h3 style="text-align: justify;">L&#8217;Abbazia di San Bartolomeo</h3>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">La chiesa più importante del territorio di Capannoli è senza dubbio quella dedicata a <b>San Bartolomeo</b>, costruita nel 1390 dopo che un&#8217;inondazione danneggiò in modo irreparabile la Pieve che si trovava vicino al fiume Era.</div>
<div style="text-align: justify;">Gli abitanti di Capannoli, Strada e Solaia, che in quel tempo erano tre comunità distinte, portavano i bambini a battezzarsi nella pieve che rappresentava  il loro riferimento, decisero quindi di ricostruirla insieme laddove si trova adesso, prendendo i materiali del vecchio edificio. Come fosse lo sappiamo grazie ai disegni del 1700 realizzati dal Mariti, con un&#8217;unica navata e il campanile a vela. L&#8217;aspetto attuale lo si deve a un rinnovamento del 1800.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9UQl-ZHzpgLupBXTlo-6l4Yerdzh9NbuUm_jpkz7ioxnJQfhMfcPTozTCNGzd2jFeKcHuP0d303Xptte0PhzdfSfqq59djNjt0pEIVjHRv3J3TQ0-lwS6Tg16SjWj_wzaR6d2Wo4rJKQ/s1200/Chiesa+Abbazia+San+Bartolomeo+Capannoli.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Chiesa Abbazia San Bartolomeo Capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9UQl-ZHzpgLupBXTlo-6l4Yerdzh9NbuUm_jpkz7ioxnJQfhMfcPTozTCNGzd2jFeKcHuP0d303Xptte0PhzdfSfqq59djNjt0pEIVjHRv3J3TQ0-lwS6Tg16SjWj_wzaR6d2Wo4rJKQ/s16000/Chiesa+Abbazia+San+Bartolomeo+Capannoli.jpg" alt="Chiesa Abbazia San Bartolomeo Capannoli" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Le sue opere di maggior valore sono un pulpito dell&#8221;800 dove veniva annunciato il vangelo, un crocifisso in legno del &#8216;600 e la raffigurazione del Martirio di San Bartolomeo e due quadri provenienti dagli Uffizi.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="background-color: #fce5cd;"><b>Una curiosità</b>: non ci sono monaci, non ci sono altri edifici oltre la chiesa. Allora perché si parla di <b>Abbazia di San Bartolomeo</b>? La storia narra che il titolo di &#8220;abate&#8221; venne comprato  nel 1631 dal pievano, per sè e i successori da Papa Urbano VIII!</span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h3 style="text-align: justify;">La chiesa della SS Annunziata</h3>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Fuori dal centro abitato di Capannoli si trova invece questa <b>chiesa barocca</b>, graziosa esternamente e dotata di un bel loggiato e assolutamente splendida all&#8217;interno!</div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjluKPGT349OEmAX4O5lkquQeHHQRSYQckYEDKpokTU74tTP8cGYErtHy9dX-AW3NuJDvqxp9DmQtKjVgT5g4DnURLsgoc3o3mlzinjgX3st4tTG1Ny92_FJBCX8W6atL-U0GoHN11LE1E/s1200/Chiesa+santissima+Annunziata+Capannoli.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Chiesa Santissima Annunziata Capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjluKPGT349OEmAX4O5lkquQeHHQRSYQckYEDKpokTU74tTP8cGYErtHy9dX-AW3NuJDvqxp9DmQtKjVgT5g4DnURLsgoc3o3mlzinjgX3st4tTG1Ny92_FJBCX8W6atL-U0GoHN11LE1E/s16000/Chiesa+santissima+Annunziata+Capannoli.jpg" alt="Chiesa Santissima Annunziata Capannoli" border="0" data-original-height="800" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Anche in questo caso come testimonianza del passato abbiamo i disegni del Mariti di fine &#8216;700 mentre oggi si mostra in tutta la sua magnificenza in virtù delle diverse decorazioni con stucchi, gli intagli dell&#8217;altare in legno policromato che presenta ai lati due statue che raffigurano l&#8217;Annunciazione, o meglio, due manichini in legno che per l&#8217;usanza dell&#8217;epoca erano vestiti con abiti di pregio.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJkZ70W7X_YS3TC6GtpkDMWlLLAgpA_pb_jCkfapG4ppCepL6d59EkZ_fpgCX42gQdrtZnPrj8S6cEmZbDQeTccp0WQaL4WPkBWGwxkWjPolDYbMprI-oD8OHjBvKJBSQbYgE4Am1L_Ro/s1200/Chiesa+santissima+Annunziata+Capannoli+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Chiesa Santissima Annunziata Capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJkZ70W7X_YS3TC6GtpkDMWlLLAgpA_pb_jCkfapG4ppCepL6d59EkZ_fpgCX42gQdrtZnPrj8S6cEmZbDQeTccp0WQaL4WPkBWGwxkWjPolDYbMprI-oD8OHjBvKJBSQbYgE4Am1L_Ro/s16000/Chiesa+santissima+Annunziata+Capannoli+%25281%2529.jpg" alt="Chiesa Santissima Annunziata Capannoli" border="0" data-original-height="787" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Non c&#8217;è da stupirsi se tanti capannolesi (e non solo) desiderano sposarsi qui!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h3 style="text-align: justify;">Il Museo zoologico di Villa Baciocchi</h3>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Uno degli edifici storici più belli e importanti del comune di Capannoli è la settecentesca <b>Villa Baciocchi</b>, costruita sui resti di un&#8217;antica rocca medievale e acquistata nel 1833 dai marchesi Baciocchi che ne fecero la loro residenza estiva affidandone il restauro &#8211; indovinate? &#8211;  al Bellincioni.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrk8w8gSuKMurHigjNWGFb1Sil01E4KIE9W3FRn3oQh8D8KXGeV41eQmzvrI1Qsya4n40owcg-4dCLRK9zf6thWn1rxbv3UhEFWegYn2O-NdxKlaX00pC8RA8l_IJ5iLYmNs0nbXVckXU/s1200/Musei+Capannoli+Villa+Baciocchi.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Musei Capannoli Villa Baciocchi" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrk8w8gSuKMurHigjNWGFb1Sil01E4KIE9W3FRn3oQh8D8KXGeV41eQmzvrI1Qsya4n40owcg-4dCLRK9zf6thWn1rxbv3UhEFWegYn2O-NdxKlaX00pC8RA8l_IJ5iLYmNs0nbXVckXU/s16000/Musei+Capannoli+Villa+Baciocchi.jpg" alt="Musei Capannoli Villa Baciocchi" border="0" data-original-height="787" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">L&#8217;ingresso di Villa Baciocchi</span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Al piano terra è possibile visitare le pitture murali che riproducono le proprietà di famiglie e la sala totalmente affrescata sulla sinistra rispetto all&#8217;ingresso, mentre sul lato opposto è stato allestito il <u><b><a href="https://www.museivillabaciocchi.it/museo-zoologico/" target="_blank" rel="noopener">Museo Zoologico </a></b></u>che accoglie più di 400 specie animali da ogni latitudine!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtnjXhv5hCn2bIv1lYf6hO47gAnULvaODKzRxdlfBg2hUe5GYhVtcVKy02MlvymNhJHZKr3Ci6mOA2odcDekhqF2df1nhX1l8JAmmt3AYyKsUyrld8Bdwu3eYIxSv-GQaW5zTQ28K56oY/s1200/Museo+zoologico+Capannoli+Villa+Baciocchi+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Museo zoologico Capannoli Villa Baciocchi" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtnjXhv5hCn2bIv1lYf6hO47gAnULvaODKzRxdlfBg2hUe5GYhVtcVKy02MlvymNhJHZKr3Ci6mOA2odcDekhqF2df1nhX1l8JAmmt3AYyKsUyrld8Bdwu3eYIxSv-GQaW5zTQ28K56oY/s16000/Museo+zoologico+Capannoli+Villa+Baciocchi+%25281%2529.jpg" alt="Museo zoologico Capannoli Villa Baciocchi" border="0" data-original-height="800" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Come sottolineato più volte dalla nostra guida tutti gli animali esposti, <b>tassidermizzati</b>, sono stati <b>reperiti in maniera etica</b>, provenienti per morte da cause naturali da zoo, centri di recupero e parchi naturali. Alcuni sono abbastanza rari per cui anche storicamente importanti.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>A questo punto forse vi chiederete: cos&#8217;è la tassidermia?</b></div>
<div style="text-align: justify;">E&#8217; una tecnica di conservazione degli animali deceduti che prevede diversi passaggi tra cui la scuoiatura, la conciatura (la pelle deve essere privata dei grassi e delle parti decomponibili) e il rivestimento di un modellino dell&#8217;animale a grandezza naturale realizzato in poliuretano.</div>
<div style="text-align: justify;">Tutto questo potete apprenderlo nel &#8220;laboratorio&#8221;, una delle cinque sale del museo. Nelle altre invece sono esposti stabilmente <b>130 ambienti naturali con oltre 1400 esemplari di fauna</b> e tanti tantissimi <b>diorami</b>, che sono scene di rappresentazione della vita degli animali o delle azioni che possono compiere. Alcuni, ma vorrei dire quasi tutti, sono bellissimi e hanno come protagonisti tigri, orsi, rettili, donnole e anche creature marine (persino meduse, difficilissime da tassidermizzare).</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCMB_U2LtA8MfD_Pj9A32nsEuvU95f3ZZTbO-boKoF0gxJnZdu16eHYxNGsg_ZX7KT1yjJV2JgMgwIKAgLdIRB6joHZJzn5c7Z8ldjGBkjBXOBc98iw8pGDXl9gjS7l0TdqIhDY9u9kTY/s1200/Museo+zoologico+Capannoli+Villa+Baciocchi.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Museo zoologico Capannoli Villa Baciocchi" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCMB_U2LtA8MfD_Pj9A32nsEuvU95f3ZZTbO-boKoF0gxJnZdu16eHYxNGsg_ZX7KT1yjJV2JgMgwIKAgLdIRB6joHZJzn5c7Z8ldjGBkjBXOBc98iw8pGDXl9gjS7l0TdqIhDY9u9kTY/s16000/Museo+zoologico+Capannoli+Villa+Baciocchi.jpg" alt="Museo zoologico Capannoli Villa Baciocchi" border="0" data-original-height="800" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Un museo veramente interessante che oltre al suo scopo principale, didattico, ha un&#8217;importanza scientifica in quanto permette di conservare il patrimonio genetico di specie estinte o purtroppo in via di estinzione.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="background-color: #fce5cd;"><b>Una curiosità</b>: gli animali africani provengono dallo Zoo di Pistoia e tra questi c&#8217;è l&#8217;ippopotamo <b>Gildo</b>, un riproduttore doc per il ripopolamento della sua specie, morto per cause naturali all&#8217;età di 38 anni.</span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h3 style="text-align: justify;">Il Museo archeologico di Capannoli</h3>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il centro di documentazione della Valdera è diventato un <u><b><a href="https://www.museivillabaciocchi.it/museo-archeologico/" target="_blank" rel="noopener">Museo Archeologico</a></b></u> che ospita reperti come ceramiche, monete e frammenti di lapidi ritrovati in scavi del territorio a cui si aggiungono due ricostruzioni in scala o a grandezza naturale di una capanna del neolitico e di epoca etrusca.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh28kMRexOS1y0pvb7P_JHsE-YMCo7RQCwHcHZchhCfMCvocMPUxgm12grwqm7Bl8g9mdS20Cl6G03D1pz6cZ2YH0yI_AhOhR6zor0Ywo_qg0SWXO-4ElQdV7DAWoBQEM7VMgCDM7FVb_M/s1200/Museo+archeologico+Capannoli+Villa+Baciocchi.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Museo archeologico Capannoli Villa Baciocchi" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh28kMRexOS1y0pvb7P_JHsE-YMCo7RQCwHcHZchhCfMCvocMPUxgm12grwqm7Bl8g9mdS20Cl6G03D1pz6cZ2YH0yI_AhOhR6zor0Ywo_qg0SWXO-4ElQdV7DAWoBQEM7VMgCDM7FVb_M/s16000/Museo+archeologico+Capannoli+Villa+Baciocchi.jpg" alt="Museo archeologico Capannoli Villa Baciocchi" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Seguendo un percorso che si snoda in cinque sale collocate al primo piano di Villa Baciocchi, si attraversa la preistoria della Valdera, il <b>periodo etrusco</b> suddiviso tra gli insediamenti e la necropoli, il periodo romano e infine il Medioevo.</div>
<div style="text-align: justify;">Consigliata caldamente la prenotazione di una visita guidata senza la quale difficilmente si riuscirebbe a comprendere il grande lavoro che sta dietro l&#8217;allestimento del museo e il valore e il significato dei ritrovamenti esposti!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9yIFqDSlzVcDvQsSgc12qbfXdsJ-QQZoPoMf1HVicVcGb22BYT6NlnLiDK3G5p8fktQFNjZj5xC3ZyGTuwSyIkWLsZvv8sq3isBBdRjJSL6SvqxVVImxCwgQmliH7HitoPadxq2-Xg8A/s1200/Museo+archeologico+Capannoli+Villa+Baciocchi+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Museo archeologico Capannoli Villa Baciocchi" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9yIFqDSlzVcDvQsSgc12qbfXdsJ-QQZoPoMf1HVicVcGb22BYT6NlnLiDK3G5p8fktQFNjZj5xC3ZyGTuwSyIkWLsZvv8sq3isBBdRjJSL6SvqxVVImxCwgQmliH7HitoPadxq2-Xg8A/s16000/Museo+archeologico+Capannoli+Villa+Baciocchi+%25281%2529.jpg" alt="Museo archeologico Capannoli Villa Baciocchi" border="0" data-original-height="1024" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Per informazioni scrivete a info@museivillabaciocchi.it o telefonate allo 0587607035.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il biglietto di 3 euro consente l&#8217;ingresso a entrambi i musei.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">LO STUDIO PPG</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ve lo scrivo a livello di curiosità ma per me e Sara è stata un&#8217;esperienza fighissima che non ci scorderemo mai. A Santo Pietro Belvedere siamo stati ospiti nelle sale dello <b>Studio di registrazione PPG di Pier Paolo Guerrini</b>, musicista, compositore, ex tastierista degli Homo Sapiens, ingegnere del suono e stretto <b>collaboratore di Andrea Bocelli</b> fin dagli esordi!!</div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdH82CONqW0TRlcOIvQYe73Hp_ovrPHqBqRmN7hc5wsR-fYR50QEC3lzAxijqQDTiSEzcHMWkFPurAWCxA-RX_hw7Yhd0OwoVhr_zqr7t2pVGtWAjhODJqi0aVymx_9HlbqXfw-ZkEqh4/s1200/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere+%25282%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Studio PPG Santo Pietro Belvedere" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdH82CONqW0TRlcOIvQYe73Hp_ovrPHqBqRmN7hc5wsR-fYR50QEC3lzAxijqQDTiSEzcHMWkFPurAWCxA-RX_hw7Yhd0OwoVhr_zqr7t2pVGtWAjhODJqi0aVymx_9HlbqXfw-ZkEqh4/s16000/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere+%25282%2529.jpg" alt="Studio PPG Santo Pietro Belvedere" border="0" data-original-height="800" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Non eravamo mai stati in uno studio di registrazione, tanto meno in uno di importanza internazionale, dove sono venuti il produttore dei Pink Floyd, Tony Renis, i Gipsy Kings, i 2Cellos&#8230; e dove, oltre ai dischi di Bocelli, <b>è stato realizzata la versione di Perfect con Ed Sheeran e Bocelli</b>! Ascoltare gli aneddoti su Miserere (di cui nello studio è presente la prima bozza del testo), su Bocelli e sulla produzione di Perfect, avendo il privilegio di sentire la registrazione della voce di Ed Sheeran realizzata per il singolo, è stata un&#8217;emozione vera.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmtoU4qCGERWQYtX4U-2t3qHx0neT3J7Siwf2380DGXAHd54md-damoY_hzusLsZde526U9jrtpdW53QRbbZMXyApuppdutapSIt_JnBAbKcQe3ad6D_al0zV2kOFUGwasqU7zvANPOkY/s1200/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Studio PPG Santo Pietro Belvedere" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmtoU4qCGERWQYtX4U-2t3qHx0neT3J7Siwf2380DGXAHd54md-damoY_hzusLsZde526U9jrtpdW53QRbbZMXyApuppdutapSIt_JnBAbKcQe3ad6D_al0zV2kOFUGwasqU7zvANPOkY/s16000/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere.jpg" alt="Studio PPG Santo Pietro Belvedere" border="0" data-original-height="800" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Sapevo che dopo la composizione dei brani c&#8217;è un lungo e complesso lavoro di mixaggio, supervisione degli arrangiamenti e ingegneristica del suono ma non avevo idea che per un disco di Bocelli ci possono volere anche anni per cercare le giuste sonorità&#8230; ovviamente parliamo degli artisti di un certo livello!</div>
<div style="text-align: justify;">Grazie di nuovo a #ViviCapannoli per questa esperienza unica <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgyBNgjfRAGLPJNlzXgvWZEB7OHO5tcH9d35Lc4gaVHwVtyOeMf07r6u4UqOt09QGq-bHoaEp-aLqfDDx9lJCprpSZ-lBuPJWj9BiJ-7-37uw69sjDSs8Ld8Xr2pvq9qADWnXdIhz_eTXo/s1200/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Studio PPG Santo Pietro Belvedere" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgyBNgjfRAGLPJNlzXgvWZEB7OHO5tcH9d35Lc4gaVHwVtyOeMf07r6u4UqOt09QGq-bHoaEp-aLqfDDx9lJCprpSZ-lBuPJWj9BiJ-7-37uw69sjDSs8Ld8Xr2pvq9qADWnXdIhz_eTXo/s16000/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere+%25281%2529.jpg" alt="Studio PPG Santo Pietro Belvedere" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Pier Paolo Guerrini ci ha parlato anche di un progetto che sta curando da un po&#8217; di tempo, <b>Sound6D</b>, un sistema innovativo di ripresa microfonica che permette di catturare il suono in un modo talmente reale che sembra sia proprio lì accanto a te!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Grazie a un particolare device <b>Spherison </b>con due altoparlanti e ad una serie di percorsi musicali esperienziali realizzati, ci sono musicoterapeuti e studiosi delle università di Bicocca e Pavia (alcune tesi sull&#8217;argomento sono già uscite) e non ultimo lo scienziato <b>Federico Faggini</b>, l&#8217;inventore il primo microprocessore, del touchpad del touchscreen, che hanno manifestato interesse e per questo sistema.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgex2ix08bBy8vE_MxGgX3iclzNnTGwGN_TfP9xdGtwIoBOqOeBKZ47AW_dfVnQplPnrfiotYZnElGytmFJnR3yWYO42zcZxYNMtcfsyL85UAhd90olCx830-qop9AOzwR2pb2h9c66m_M/s1200/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere+%25283%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Studio PPG Santo Pietro Belvedere" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgex2ix08bBy8vE_MxGgX3iclzNnTGwGN_TfP9xdGtwIoBOqOeBKZ47AW_dfVnQplPnrfiotYZnElGytmFJnR3yWYO42zcZxYNMtcfsyL85UAhd90olCx830-qop9AOzwR2pb2h9c66m_M/s16000/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere+%25283%2529.jpg" alt="Studio PPG Santo Pietro Belvedere" border="0" data-original-height="800" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il suono riesce a sollecitare alcune zone non raggiungibili e chissà che presto non si senta parlare del Sound6D come strumento medicale, ad esempio di supporto terapeutico per i bambini autistici&#8230; questo detto con tutte le precauzioni e le scaramanzie del caso!</div>
<div style="text-align: justify;">Sarebbe un risultato straordinario e per questo facciamo a Pier Paolo un enorme in bocca al lupo!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><b>Altri articoli sulla provincia di Pisa: </b></span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">→ <u><a href="https://www.girovagate.com/2019/06/cosa-vedere-a-lari-il-castello-dei-vicari-e-il-centro-storico.html"><b>Cosa vedere a Lari</b>: il castello dei Vicari e il centro storico</a></u></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">→ <u><a href="https://www.girovagate.com/2018/05/camminamento-sulle-mura-di-pisa.html">Il <b>camminamento sulle Mura di Pisa</b>: informazioni utili per la visita</a></u></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">→ <u><a href="https://www.girovagate.com/2019/06/la-luminara-di-san-ranieri-pisa-giugno-pisano.html">La <b>Luminara di Ranieri a Pisa</b>, evento imperdibile del giugno pisano</a></u></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">→ <u><a href="https://www.girovagate.com/2020/06/10-sentieri-trekking-bellissimi-e-facili-in-Toscana.html"><b>10 trekking bellissimi e facili in Toscana</b></a></u></div>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2021/08/alla-scoperta-di-capannoli-bellezza-pisana-cosa-vedere-nel-comune-della-valdera.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Dove dormire nel Mugello: all&#8217;agriturismo Stazione di Monta a Vicchio</title>
		<link>https://girovagate.com/2020/07/dove-dormire-nel-mugello-allagriturismo-stazione-di-monta-a-vicchio.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 15:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel e Bed and Breakfast]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La Toscana è paesaggio magico dove tutto è gentile intorno, tutto è antico e nuovo&#8221;. Non so se quel toscanaccio di Curzio Malaparte avesse in mente il Mugello quando ha scritto quella frase ma ho sempre pensato che calzasse a pennello a questo territorio dove andiamo spesso e di cui ogni volta riusciamo a svelare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLe6u5PzEI2faPW6cJO_dNOoWEj4wi5A8C0_DaB_Mj9qZq_jf02-VR_qLpW39oARVWVDZ7GEmFMMlNtpFd_AFB1Mbn_q5xNHSuCPJzcmjCOs8J-1DoW9h647t2XtwZ606BboJVQZuQgC0H/s1600/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Mugello.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Agriturismo Stazione di Monta" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLe6u5PzEI2faPW6cJO_dNOoWEj4wi5A8C0_DaB_Mj9qZq_jf02-VR_qLpW39oARVWVDZ7GEmFMMlNtpFd_AFB1Mbn_q5xNHSuCPJzcmjCOs8J-1DoW9h647t2XtwZ606BboJVQZuQgC0H/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Mugello.jpg" alt="agriturismo stazione di monta mugello" border="0" data-original-height="708" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">&#8220;La Toscana è paesaggio magico dove tutto è gentile intorno, tutto è antico e nuovo&#8221;.</div>
<div style="text-align: justify;">Non so se quel toscanaccio di Curzio Malaparte avesse in mente il <b>Mugello </b>quando ha scritto quella frase ma ho sempre pensato che calzasse a pennello a questo territorio dove andiamo spesso e di cui ogni volta riusciamo a svelare un pezzetto di più. Per noi che abitiamo nella Piana fiorentina il Mugello rappresenta quella meta buona per tutte le occasioni, così vicina eppure non così tanto da non avere il sapore della scampagnata.</div>
<div style="text-align: justify;">Non a caso l&#8217;abbiamo scelta come <b>prima destinazione per un weekend fuori casa dal termine del lockdown</b>, e in tutta sincerità non potevamo incorrere in miglior decisione! Nel contesto rurale e genuino dell&#8217;<b>agriturismo Stazione di Monta a Rupecanina</b>, comune di Vicchio del Mugello.<br />
<a name="more"></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><b>Voi cosa cercate in un agriturismo? </b></span><br />
Prima di riflettere sulla risposta vi dico la mia: immersione totale nella natura, ambiente confortevole ma informale, cucina casereccia con i prodotti del luogo!</div>
<div style="text-align: justify;">In sintesi, possibilmente, <b>mi devo sentire come a casa mia</b>&#8230; e poi: aria salutare di campagna, pappa buona e nessuno stress cittadino o pseudo tale!</div>
<div style="text-align: justify;">In questo il Mugello è l&#8217;ideale essendo un territorio piuttosto incontaminato, molto vario, coperto di fitti boschi di faggi, querce e castagni, vallate coltivate a grano e girasoli (in estate è un&#8217;esplosione di giallo intenso!), morbidi rilievi che presentano filari di viti e oliveti. Una piccola Toscana nella Toscana <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidv5vUlWJXnuGu4uPih-VQi5oYnvt3n0JuFsn_LMwzS-71SSa6hPCzWf10v6Ce9QX_tpjqy_mutLk_pOmj0JsY9bH9dIxiWnsoltqRinsamJHD8OZmdhTCtGU2FHPQGUEx-WTzwojvS_QJ/s1600/Mugello+Vicchio+campi+di+girasoli.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Nel mugello non è raro trovare campi di girasoli!" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidv5vUlWJXnuGu4uPih-VQi5oYnvt3n0JuFsn_LMwzS-71SSa6hPCzWf10v6Ce9QX_tpjqy_mutLk_pOmj0JsY9bH9dIxiWnsoltqRinsamJHD8OZmdhTCtGU2FHPQGUEx-WTzwojvS_QJ/s16000/Mugello+Vicchio+campi+di+girasoli.jpg" alt="campo girasoli mugello" border="0" data-original-height="502" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h1>L&#8217;AGRITURISMO STAZIONE DI MONTA</h1>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Un chilometro in linea d&#8217;aria, esattamente due percorrendo la strada, è la distanza da piazza Giotto, nel centro del paese di Vicchio. <b>Arrivare sulla collinetta di Rupecanina è semplicissimo</b>: per chi proviene dal paese basta seguire la Traversa la Mugello SP 551 e svoltate a sinistra nella strada della località Mulinuccio in direzione di località Casole. Dopo 600 metri, alla biforcazione, imboccate sulla sinistra la strada che inizia a salire e dopo altri 550 metri sarete all&#8217;agriturismo, in una posizione panoramicissima sul paesaggio circostante!</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrRVp01ghJIMemJWcsTL9XNENUMFlQILJyoa1PtIFa9T1Cq9kePx7kPIIbr7SnzI9iNEpH3rsfo27f-C6TuSL0tyyvH_X5qpEbjV_iD2XvtvJudgbXqUBIfjp6st_HM5Ggc03UOeD4EwFz/s1600/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Rupecanina+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Agriturismo Stazione di Monta" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrRVp01ghJIMemJWcsTL9XNENUMFlQILJyoa1PtIFa9T1Cq9kePx7kPIIbr7SnzI9iNEpH3rsfo27f-C6TuSL0tyyvH_X5qpEbjV_iD2XvtvJudgbXqUBIfjp6st_HM5Ggc03UOeD4EwFz/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Rupecanina+03.jpg" alt="agriturismo stazione di monta rupecanina mugello" border="0" data-original-height="527" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Noi ci siamo arrivati in una sera di fine giugno, all&#8217;ora di cena, &#8220;leggermente&#8221; in ritardo rispetto ai nostri programmi a causa di un&#8217;escursione fantastica alla cascata di Moraduccio, una delle tante perle di questa terra e in particolare dell&#8217;alto Mugello.<br />
Silvia, la padrona di casa insieme al marito Sandro, ci ha accolto come due vecchi amici, sgridandoci bonariamente e simpaticamente perché all&#8217;ora di cena non potevamo certo visitare il loro orto e gli animali della loro allegra fattoria&#8230; ci saremmo rifatti il giorno dopo, intanto, per farci perdonare, non potevamo fare altro che affidarci completamente a loro e <b>gustare la cucina mugellana all&#8217;aria aperta</b>, al calar del sole <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60b.png" alt="😋" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. E farci raccontare, tra un piatto e l&#8217;altro, la storia del casolare, che poi non è solo la loro attività ma il loro nido, la loro abitazione.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnqq7ufZO8oLYwSU0IqguSsyP5nlRKDARBsojcmj5wx-hJzfCrg8A73KVUBeCI8zayHVeOvlCA0mB5ZIXc1SMRoST9ygvq3fPirGW3pjWnusKsUk5HZrDt1ZqZRf2gIyPIysWY7uuf3U8f/s1600/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+gnocchetti+farro+%252810%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Agriturismo Stazione di Monta" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnqq7ufZO8oLYwSU0IqguSsyP5nlRKDARBsojcmj5wx-hJzfCrg8A73KVUBeCI8zayHVeOvlCA0mB5ZIXc1SMRoST9ygvq3fPirGW3pjWnusKsUk5HZrDt1ZqZRf2gIyPIysWY7uuf3U8f/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+gnocchetti+farro+%252810%2529.jpg" alt="agriturismo stazione di monta Rupecanina" border="0" data-original-height="446" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Il punto di forza sta proprio in questo: non sono solamente gli <b>scenari idilliac</b>i che avvolgono il casolare, non sono le camere confortevoli, né gli ottimi tortelli di patate o il maialino arrosto (notevole veramente!) le attrattive principali.<br />
E&#8217; quell&#8217;abbraccio forte, che in tempo di covid-19 dobbiamo purtroppo sopprimere ma che noi abbiamo avvertito lo stesso durante il soggiorno attraverso mille particolari, dalla risata che nasce spontanea dopo uno scambio di frasi all&#8217;amore che si sente mentre affondi i denti nella fragranza di quei fiori di zucca colti poche ore prima, dalla discrezione e dalla pace che regala una panchina con vista Mugello al via vai dei piccoli anatroccoli che scorrazzano liberamente nel giardino e non possono non sollevarti le estremità della bocca fino alle orecchie.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3mFdfPpj9416CKLv8rtmZ1xOyf2TEC0nB2RoDfyIqTuQIeDWP3mGjRaA_96VR3jNWD4AibPUvIYrlZSdKylT9Y6KTNr5JzsVzxO2dAgq_s-wJYWwCpsKqIzS_Z16HlaIkZ_sBSqohaRIX/s1600/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Mugello+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Il paesaggi in cui è immerso l'agriturismo" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3mFdfPpj9416CKLv8rtmZ1xOyf2TEC0nB2RoDfyIqTuQIeDWP3mGjRaA_96VR3jNWD4AibPUvIYrlZSdKylT9Y6KTNr5JzsVzxO2dAgq_s-wJYWwCpsKqIzS_Z16HlaIkZ_sBSqohaRIX/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Mugello+04.jpg" alt="agriturismo stazione di monta mugello" border="0" data-original-height="1002" data-original-width="800" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Il Mugello visto da Rupecanina</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h1>LE CAMERE DELL&#8217;AGRITURISMO</h1>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Come si intuisce dal nome, qui, fino a non tanti anni fa, era attiva una stazione di monta equina, dove cavalli e stalloni venivano portati per la riproduzione. L&#8217;edificio principale in pietra è stato preservato e ristrutturato con materiali assolutamente conformi a quelli della struttura originaria e ne è stato ricavato un ristorante al piano terra e quattro camere con bagno (&#8220;Primavera&#8221;, &#8220;Estate&#8221;, &#8220;Autunno&#8221; e &#8220;Inverno&#8221;) al primo piano, tutto in stile rustico, con le travi del soffitto a vista e gli arredi più adatti al tipo di ambiente, tradizionale toscano.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkZY4nDSkg3_Hd3rplooYeW6kKNlK04O_BHJ5zcMJbVfEMB7Mnbly9pI0i-z6jPzQcDFuGWDjnSkgNTufsA4qD6uUCRvb61lXpyYyusYM21hyphenhyphenchvoKzQq-2OY_ZOpoTgk8tTop9NyaxqZj/s1600/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+camera+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="La nostra camera" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkZY4nDSkg3_Hd3rplooYeW6kKNlK04O_BHJ5zcMJbVfEMB7Mnbly9pI0i-z6jPzQcDFuGWDjnSkgNTufsA4qD6uUCRvb61lXpyYyusYM21hyphenhyphenchvoKzQq-2OY_ZOpoTgk8tTop9NyaxqZj/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+camera+02.jpg" alt="agriturismo stazione di monta rupecanina camera" border="0" data-original-height="533" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Gli stalletti di fianco, restaurati con cura certosina, ospitano altre due camere matrimoniali con bagno a cui sono stati dati i nomi &#8220;Girasole&#8221; (dotata di bagno per disabili) e &#8220;Grano&#8221; e una singola con bagno, &#8220;Olivo&#8221;.</div>
<div style="text-align: justify;">A completare questo quadretto bucolico ci sono il fienile antistante e il grande orto che scende sul leggero declivio che inizia appena fuori il recinto, i cui frutti vanno direttamente sulla tavola e deliziano il palato degli ospiti dell&#8217;agriturismo!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Noi abbiamo dormito nella camera &#8220;Grano&#8221;, che come le altre dispone di una magnifica visuale sul giardino, TV, bagno privato con doccia, bidet e set di cortesia e in più un tavolino con sedie nella piccola area privata davanti all&#8217;ingresso della camera!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgK0XDfhZdnct0GvwoNp7QUGeTL9xDzePqOe_Z60Z-M1B2EeOu8obPH-KeRsuyiCOT3s7wkQi3JMQyQfOB-owdlaVaUxaFR1JyibKsr8FMmLLkNhOJDwjCzOwNNwvtmQjHic0c1zmVf-zQ/s800/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Mugello+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="La nostra camera" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgK0XDfhZdnct0GvwoNp7QUGeTL9xDzePqOe_Z60Z-M1B2EeOu8obPH-KeRsuyiCOT3s7wkQi3JMQyQfOB-owdlaVaUxaFR1JyibKsr8FMmLLkNhOJDwjCzOwNNwvtmQjHic0c1zmVf-zQ/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Mugello+02.jpg" alt="agriturismo stazione di monta rupecanina" border="0" data-original-height="618" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ecco la nostra camera, non è un incanto?</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZVbd3x-RqAdXYFYX7U3TbpZGh_m8C3WU_Ru6hnUjBSJ17mID8yiGRJx9HMeGgduKstotMEDowOM-b6kWioOmhyphenhyphenI12Ck-AwOL77rk3Fzw-Liq_gVNXxwwbGlJ9HoGJaInpYLPe6UMCT_IF/s1600/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Mugello+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="La nostra camera" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZVbd3x-RqAdXYFYX7U3TbpZGh_m8C3WU_Ru6hnUjBSJ17mID8yiGRJx9HMeGgduKstotMEDowOM-b6kWioOmhyphenhyphenI12Ck-AwOL77rk3Fzw-Liq_gVNXxwwbGlJ9HoGJaInpYLPe6UMCT_IF/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Mugello+01.jpg" alt="agriturismo stazione di monta camera" border="0" data-original-height="1027" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">I prezzi sono onestissimi, come potete controllare voi stessi su <u><a href="https://www.booking.com/hotel/it/agriturismo-stazione-di-monta.it.html?aid=1240283;all_sr_blocks=130006601_266098413_1_33_0;checkin=2020-07-30;checkout=2020-08-02;dest_id=-132206;dest_type=city;dist=0;group_adults=1;group_children=0;hapos=1;highlighted_blocks=130006601_266098413_1_33_0;hpos=1;no_rooms=1;req_adults=1;req_children=0;room1=A;sb_price_type=total;sr_order=popularity;sr_pri_blocks=130006601_266098413_1_33_0__18300;srepoch=1595871113;srpvid=47f47b4465ee005c;type=total;ucfs=1&amp;#hotelTmpl" target="_blank" rel="nofollow noopener">Booking</a></u> o sul sito <u><a href="http://www.agriturismostazionedimonta.com/it/" target="_blank" rel="noopener">www.agriturismostazionedimonta.com/it/</a></u> a partire da 60 € a camera con letto matrimoniale.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<h2>Cosa cambia con le norme anti-Covid-19?</h2>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Inutile nascondersi dietro un dito, è la domanda che ci stiamo ponendo tutti da qualche mese&#8230; Noi siamo attenti al capitolo prevenzione, per la sicurezza nostra e soprattutto di quella di coloro che ci stanno accanto a partire dai nostri cari (non dico che siamo paranoici ma frequentando spesso i nostri genitori che sono abbastanza anziani cerchiamo di adottare ogni giusta precauzione) e per questo che ci sentiamo di rassicurarvi anche su questo aspetto: Silvia e Sandro oltre a essere due persone squisite hanno tre splendidi figli, due ragazzi e una bambina (una piccola donna anzi!) che danno una mano nelle tante attività. <b>I clienti vengono accolti nella loro casa e diventano delle persone di famiglia</b>, per questo adottano tutte le misure necessarie per proteggere la salute degli ospiti.</div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBPRJFnCSrkkuqsCCZuHScZ-IayYUQCBm5NzaTaL92L7hJY_JZX0Kj-9S1I265XYsASIdBW3L-4bXyO02sJeSZlSxfNX9D165KPq_nk5IdluA0omBKD_hNfE_rgOio8KCPZ5upyJEtJ6E/s963/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+camera+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Camere dell'agriturismo" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBPRJFnCSrkkuqsCCZuHScZ-IayYUQCBm5NzaTaL92L7hJY_JZX0Kj-9S1I265XYsASIdBW3L-4bXyO02sJeSZlSxfNX9D165KPq_nk5IdluA0omBKD_hNfE_rgOio8KCPZ5upyJEtJ6E/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+camera+03.jpg" alt="agriturismo stazione di monta rupecanina" border="0" data-original-height="963" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Tutte le pulizie degli ambienti sono state intensificate, tutto viene sanificato prima e dopo l&#8217;utilizzo </b>(dalle camere ai tavoli del ristorante) dopo essere stato ben arieggiato. Inoltre le lenzuola, le coperte, gli asciugamani ecc.. sono lavate in una lavatrice a parte.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<h1>IL RISTORANTE DELL&#8217;AGRITURISMO</h1>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ciliegina sulla torta, anzi direi proprio una ciliegiona, è il ristorante che resta aperto la sera dal venerdì alla domenica e a pranzo e negli altri giorni solo su prenotazione (per gruppi, ma telefonate sempre per chiedere, noi abbiamo pranzato la domenica ed era tutto praticamente pieno però due posticini ce li hanno scovati, ben distanziati dagli altri).</div>
<div style="text-align: justify;"><b><br />
Il menù è strettamente legato ai prodotti del territorio</b> e quindi alle stagioni, ma ci sono ovviamente dei piatti che nel Mugello non possono mancare in nessun mese dell&#8217;anno&#8230;. chiaramente mi riferisco ai mitici tortelli di patate!</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-KSCttRS8GyKBMtU3rLl_a6CwMn4Zam4dBwlGuCAsc3fqRJE7oIcAfSad7Y33xjzU0yh__I5GD4QVKv9YnY0uG1gzN3rJrUd_vlH1asWMhJAy0_VRqcc7ZPcdMo96GlnLSahWyy0DEelQ/s1600/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+tortello+di+patate+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Tortelli di patate" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-KSCttRS8GyKBMtU3rLl_a6CwMn4Zam4dBwlGuCAsc3fqRJE7oIcAfSad7Y33xjzU0yh__I5GD4QVKv9YnY0uG1gzN3rJrUd_vlH1asWMhJAy0_VRqcc7ZPcdMo96GlnLSahWyy0DEelQ/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+tortello+di+patate+02.jpg" alt="agriturismo tortelli di patate mugello rupecanina" border="0" data-original-height="546" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Non di solo tortello vive però il Mugello, al contrario, la cucina di Sandro (è lui che si prende cura della terra e dei fornelli) è davvero varia e succulenta e propone ad esempio <b>tagliatelle fatte in casa con funghi</b> o sugo di papero, cinghiale o coniglio (a seconda del periodo), <b>gnocchetti di farro </b>(deliziosi anche quelli!), linguine con pomodorini, olive nere e finocchio selvatico (in estate) o al ragù bianco di maiale e porri (in inverno), pici, ribollita e, come variazione dell&#8217;istituzionale tortello di patate mugellani, di cui però io non mi stancherò mai, il &#8220;<b>tortello del pastore</b>&#8220;, ripieno di formaggio pecorino toscano e conditi con burro e salvia (è la versione, squisita, che abbiamo assaggiato noi) o con salsa al tartufo.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghRa7RNgaURB3LGoUcOpEnI45bkhp1CUvpXXuCcm_5OYWMGF0XCaBuaG593gtfqS6sFeeVXAdk9nxSvLSoa9TXhQSwomrnL00O1u6kl-EOsgS-tgDOlTLdpZJXNCN3OfK5sgQECwrxj_br/s1600/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+tagliatelle+ai+funghi.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Tagliatelle fatte in casa" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghRa7RNgaURB3LGoUcOpEnI45bkhp1CUvpXXuCcm_5OYWMGF0XCaBuaG593gtfqS6sFeeVXAdk9nxSvLSoa9TXhQSwomrnL00O1u6kl-EOsgS-tgDOlTLdpZJXNCN3OfK5sgQECwrxj_br/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+tagliatelle+ai+funghi.jpg" alt="agriturismo stazione di monta tagliatelle funghi" border="0" data-original-height="688" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPZYT8NcZqwMr6iI9mv4nr72Co5qaIrHlsrnCVb0R1tYiZ8B9qhQaGY8QHRrDM1fts7z0IVhRKGbPMIDI-9lxZnY6mmiQxRc0nMpP2hp5o5VuNUBfBQcOF7hIkRmjWCPykAIydETSSKS3X/s1600/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Mugello+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Gnocchetti al farro" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPZYT8NcZqwMr6iI9mv4nr72Co5qaIrHlsrnCVb0R1tYiZ8B9qhQaGY8QHRrDM1fts7z0IVhRKGbPMIDI-9lxZnY6mmiQxRc0nMpP2hp5o5VuNUBfBQcOF7hIkRmjWCPykAIydETSSKS3X/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Mugello+01.jpg" alt="agriturismo stazione di monta gnocchetti farro" border="0" data-original-height="514" data-original-width="800" /></a></div>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Tra i secondi da provare assolutamente il<b> maialino al forno</b> e lo <b>spiedino di carne</b>, ma anche qui si spazia dalla grigliata di carne al fritto misto, dalla tagliata di manzo al peposo e al coniglio in porchetta. Su richiesta vengono anche realizzate pietanze senza glutine e menù vegetariani.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCW-nQpLavH_6n99L3J6GY4CJ08R0YbtyR4IwT__hdP0pwzGdp1TTz5ZPvRln3rZQH9W3sTDaCglxJR5iSik9_fTJIPAdnyzMzwZlvm7Od3aaVc_r193ByJdvRYOvoOYKU89J8ySqrvJ8Y/s1600/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+spiedino+carne.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Spiedino di carne" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCW-nQpLavH_6n99L3J6GY4CJ08R0YbtyR4IwT__hdP0pwzGdp1TTz5ZPvRln3rZQH9W3sTDaCglxJR5iSik9_fTJIPAdnyzMzwZlvm7Od3aaVc_r193ByJdvRYOvoOYKU89J8ySqrvJ8Y/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+spiedino+carne.jpg" alt="agriturismo stazione di monta spiedino carne" border="0" data-original-height="533" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">La sera del nostro arrivo abbiamo provato subito l&#8217;eccellente <b>tortello di patate con sugo di cinghiale</b> e il maialino al forno mentre il giorno dopo a pranzo, dopo un antipasto tipico toscano io ho optato per le tagliatelle ai funghi mentre Sara ha scelto gli gnocchetti al farro e poi ci siamo suddivisi una porzione di spiedino con contorno dei<b> fiori di zucca fritti</b> che poche ore prima avevamo visto sul camioncino nelle cassette, appena colti, ancora bagnati dalla rugiada del mattino!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEji5zJc8i4bBbi0ffhvDGiTebPEXL3bhhvnw3jH1-SMQSbl0PzalPHR6t4sAEP20xxKCtedSfNXugcgSm9yfez_95s_XsPSoTq2p27qtQmpZXSsZp7-ulKTqvBhEof53aHBYaGriJDt7t0/s800/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+antipasto+toscano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Antipasto toscano" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEji5zJc8i4bBbi0ffhvDGiTebPEXL3bhhvnw3jH1-SMQSbl0PzalPHR6t4sAEP20xxKCtedSfNXugcgSm9yfez_95s_XsPSoTq2p27qtQmpZXSsZp7-ulKTqvBhEof53aHBYaGriJDt7t0/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+antipasto+toscano.jpg" alt="agriturismo stazione di monta rupecanina" border="0" data-original-height="681" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwHHIGQF02FztilXkQGLsjvhdWuFvoko20D4hKkVHHoaDGjQ3ChUsQ4IyGu7Lpucg__ZkwelLC2K_l2LPokgnUnAuJdNsT7zpp5S46HILdqReb_ddHfhswi2OJzaOrgbx-pbgZTG7p_yg/s800/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Rupecanina+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Silvia con fiori di zucchine freschi" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwHHIGQF02FztilXkQGLsjvhdWuFvoko20D4hKkVHHoaDGjQ3ChUsQ4IyGu7Lpucg__ZkwelLC2K_l2LPokgnUnAuJdNsT7zpp5S46HILdqReb_ddHfhswi2OJzaOrgbx-pbgZTG7p_yg/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Rupecanina+02.jpg" alt="agriturismo stazione monta vicchio" border="0" data-original-height="533" data-original-width="800" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="text-align: justify;">Dulcis in fundo, i <b>dolci fatti in casa</b>! Buonissimi ma su tutti la crema di mascarpone con albicocche candite servita nel coccio, creazione di Silvia, mi ha conquistato <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60b.png" alt="😋" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> e merita la coccarda di piatto più buono.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJt9q6jy9Orsjr1ET9BigJeAazVlNYkl_plneWpJQLF8HPfJDADON2Aes4NNJOLVIqVikzzAis12ikel2f2Bz0Nk4y4eBfwqEb0yg_LSPhBpC9CQWG45j_fm00UvxsK_dakyug4uJmf7s/s1331/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+dolce.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Un dolce strepitoso!" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJt9q6jy9Orsjr1ET9BigJeAazVlNYkl_plneWpJQLF8HPfJDADON2Aes4NNJOLVIqVikzzAis12ikel2f2Bz0Nk4y4eBfwqEb0yg_LSPhBpC9CQWG45j_fm00UvxsK_dakyug4uJmf7s/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+dolce.jpg" alt="agriturismo stazione di monta Mugello" border="0" data-original-height="1331" data-original-width="774" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Abbiamo cenato e pranzato all&#8217;aperto, nel giardino &#8211; accanto all&#8217;aia che ospita i polli, i conigli e le anatre &#8211; con un magnifico panorama davanti e gli anatroccoli che sembrava giocassero a nascondino. Al tramonto e poi sotto le stelle di sera, sotto un tendone che contribuiva ad aumentare l&#8217;ombra degli alberi di giorno. Che dire, la location è splendida ma anche la sala per le stagioni più fredde è carina.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEC_FAkZiA2-oShoVpemwaObwRhkBYgqaCzrDxetUvMmqeeWx2-u1yBRcOW7A4OZjqN1LXNc-OQhdwq1EYHvQdnWJc0SmyaYE4ApuGCsxpS0Ajr8hlPQRMoPIZdiVNEzzzrpqtgItzgSce/s1600/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+ristorante.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Agriturismo Stazione di Monta" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEC_FAkZiA2-oShoVpemwaObwRhkBYgqaCzrDxetUvMmqeeWx2-u1yBRcOW7A4OZjqN1LXNc-OQhdwq1EYHvQdnWJc0SmyaYE4ApuGCsxpS0Ajr8hlPQRMoPIZdiVNEzzzrpqtgItzgSce/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+ristorante.jpg" alt="ristorante agriturismo stazione di monta" border="0" data-original-height="533" data-original-width="800" /></a></div>
</div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjiJ4Ao8H1WSJwXiNUojsBdPOzlDmla0henKPSRkzQEkpjgFn26p4mB5g6kI1hv30QeEMi74zZhZKp3nW-h8ToUpe4eJwCFuEiiy4ZTJL7JJTUklS4k-aGu8729DNZSwcpZzro3-iQvfyY/s800/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Mugello+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Agriturismo Stazione di Monta" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjiJ4Ao8H1WSJwXiNUojsBdPOzlDmla0henKPSRkzQEkpjgFn26p4mB5g6kI1hv30QeEMi74zZhZKp3nW-h8ToUpe4eJwCFuEiiy4ZTJL7JJTUklS4k-aGu8729DNZSwcpZzro3-iQvfyY/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Mugello+05.jpg" alt="agriturismo stazione di monta rupecanina" border="0" data-original-height="572" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0incKyCPXfa9iJE3sjsbVIp5jqqHYms4q1oYQixhmhFSKzEiXKJu2zQBJdxFNQLxOJ_LGTrAoyPU6a1oFz62UTiWXIvbf343WcuMAAmxAFc-KBeT6cg8fFNRchpv8q2M6VC0AFh2rNuw/s800/ristorante+Agriturismo+Stazione+di+Monta+Rupecanina+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Agriturismo Stazione di Monta" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0incKyCPXfa9iJE3sjsbVIp5jqqHYms4q1oYQixhmhFSKzEiXKJu2zQBJdxFNQLxOJ_LGTrAoyPU6a1oFz62UTiWXIvbf343WcuMAAmxAFc-KBeT6cg8fFNRchpv8q2M6VC0AFh2rNuw/s16000/ristorante+Agriturismo+Stazione+di+Monta+Rupecanina+01.jpg" alt="agriturismo stazione di monta vicchio" border="0" data-original-height="560" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0rQLs4gqS0MbvH-LJ3uwOw7MnozAaGgrA6KsimMwqymcf_2pAM6vP-TCKNnIbcXxOcbmw_B1ACHMD_9BW50So4lHEj9f1UNvuI9o0CjDGVURIHpUi-2L299uNanKLIWTlzGZxSU0H1Q1r/s1600/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Mugello+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Agriturismo Stazione di Monta" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0rQLs4gqS0MbvH-LJ3uwOw7MnozAaGgrA6KsimMwqymcf_2pAM6vP-TCKNnIbcXxOcbmw_B1ACHMD_9BW50So4lHEj9f1UNvuI9o0CjDGVURIHpUi-2L299uNanKLIWTlzGZxSU0H1Q1r/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Mugello+03.jpg" alt="agriturismo stazione di monta mugello" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<h1 style="text-align: justify;">&#8230;E LA COLAZIONE?</h1>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Già dimenticavo il primo pasto del giorno, quello del risveglio! Le <b>marmellate di frutta fatte in casa </b>sono letteralmente uno spettacolo, so che tutti questi elogi potrebbero sembrare eccessivi ma chi mi segue da tempo sa che non mi sbilancio mai se non sono convinto di quel che dico&#8230; le marmellatine sono semplicemente deliziose!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgr4Cnd1MihHcuTOTGMvmM1Fx0uSKnJ2NQWavsT1t2XVqxfJpV3Rj95y5qB-k9VtXDkPvHCIai5KEuF10cXm_dbfqOoowlbdJ3w2njErJpLq_0dx5t_evFZPDY3vJcf4xKLhwssq6HtE0s/s800/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+colazione.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="La colazione all'agriturismo" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgr4Cnd1MihHcuTOTGMvmM1Fx0uSKnJ2NQWavsT1t2XVqxfJpV3Rj95y5qB-k9VtXDkPvHCIai5KEuF10cXm_dbfqOoowlbdJ3w2njErJpLq_0dx5t_evFZPDY3vJcf4xKLhwssq6HtE0s/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+colazione.jpg" alt="stazione di monta rupecanina" border="0" data-original-height="584" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Da spalmare sul pane, col burro, o sulle brioche per i più golosi (ehm&#8230; presente!). La colazione è soprattutto dolce, con caffè/cappuccino/té serviti con miele, yogurt e ciò che ho già menzionato, ma se volete del salato non avete che da chiedere e sicuramente si spaccheranno in quattro per accontentarvi.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<h2>DALL&#8217;ORTO ALLA TAVOLA</h2>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">La vera passione di Sandro, insieme alla famiglia, è la terra! Come ho scritto sopra, l&#8217;agriturismo è collocato su una collinetta e il terreno del versante che si affaccia verso Vicchio è stato <b>coltivato con zucchine, insalata, pomodori, baccelli, erbe aromatiche, cetrioli</b> ecc..</div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcZd_2UKB3cT9xcEi5aD69pVLKcOkGuGRv7wqBnlBWblSYVhyphenhyphenfBK3LxT-CzLc9ShQx0kn98KFOlg547dALLVKGDkU6c4QhLlvLekDdL4ZGW3MBZzLMUS5Nw_CfXFtquasEQFswhS1_kBA/s800/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+orto.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="L'orto dell'agriturismo" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcZd_2UKB3cT9xcEi5aD69pVLKcOkGuGRv7wqBnlBWblSYVhyphenhyphenfBK3LxT-CzLc9ShQx0kn98KFOlg547dALLVKGDkU6c4QhLlvLekDdL4ZGW3MBZzLMUS5Nw_CfXFtquasEQFswhS1_kBA/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+-+orto.jpg" alt="agriturismo stazione di monta mugello" border="0" data-original-height="533" data-original-width="800" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Un appezzamento coltivato che potete visitare in una delle tante <b>attività quotidiane gratuite che l&#8217;agriturismo consente di fare ai suoi ospiti</b>, come ad esempio raccogliere le uova, le verdure e gli ortaggi di stagione o dare da mangiare agli animali dell&#8217;aia.</div>
<div style="text-align: justify;">Un modo genuino per entrare in contatto con la campagna e apprezzarla ancora di più.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">I proprietari inoltre posseggono un campo coltivato a Villore, sempre all&#8217;interno del comune di Vicchio, dove vengono prodotte anche patate bianche mugellane e il marrone IGP.</div>
<div style="text-align: justify;">
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2YwnkR0Ev3aQGil7R_g-Ry5YYbrzFgKp9xwREg05WFWeZ8m0D1PKBPF62cBBVvwLXeijmBTrOXkWJOrKS-REbqLvayKKLN-zp3mBWlct4CLgfY-D3IO4j8r-EBNSMYNGcwbV9g8mq-Jbh/s1600/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Rupecanina+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Fiori di zucca appena colti" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2YwnkR0Ev3aQGil7R_g-Ry5YYbrzFgKp9xwREg05WFWeZ8m0D1PKBPF62cBBVvwLXeijmBTrOXkWJOrKS-REbqLvayKKLN-zp3mBWlct4CLgfY-D3IO4j8r-EBNSMYNGcwbV9g8mq-Jbh/s16000/Agriturismo+Stazione+di+Monta+Rupecanina+01.jpg" alt="agriturismo rupecanina mugello fiori zucca" border="0" data-original-height="449" data-original-width="800" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">fiori di zucchina appena colti</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<h2>COSA FARE NEI DINTORNI?</h2>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Non mi soffermo sulla possibilità di rilassarsi in un ambiente collinare di indubbia bellezza perché le cose da fare sono così tante che il momento della pace e della rigenerazione lo confinerei al dopo cena e alle ore più calde del giorno&#8230; (Ah, a 10&#8242; di auto c&#8217;è il Centro Piscine del Mugello di Borgo San Lorenzo).</div>
<div style="text-align: justify;">Solo per citare alcuni spunti, potreste:</div>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li>percorrere a piedi uno dei tre <b>Sentieri dei Pittori</b> (anche tutti e tre volendo!) che attraversano il comune di Vicchio passando tra l&#8217;altro davanti alla casa di Giotto e di Beato Angelico. Quest&#8217;ultima in particolare è distante dall&#8217;agriturismo qualche chilometro! Per altre informazioni vi consiglio di leggere il mio articolo → <u><b><a href="https://www.girovagate.com/2020/06/10-sentieri-trekking-bellissimi-e-facili-in-Toscana.html">10 sentieri imperdibili in Toscana</a></b></u>.</li>
</ul>
<ul>
<li>Visitare il borgo di <b>Scarperia</b>, tra i più belli d&#8217;Italia! Da non perdere il Palazzo dei Vicari e il <u><a href="https://www.mugellotoscana.it/it/conoscere/i-musei-del-mugello/museo-dei-ferri-taglienti.html" target="_blank" rel="noopener">Museo dei Ferri Taglienti</a></u>.</li>
</ul>
<ul>
<li>Fare un salto all&#8217;<b>Autodromo del Mugello</b>: ne approfitto anzi per ricordare agli appassionati di automobilismo che dall&#8217;11 al 13 settembre 2020 <b>per la prima volta nella storia si svolgerà il Gran Premio del Mugello nell&#8217;ambito della Formula 1 World Championship</b>!</li>
</ul>
<ul>
<li>Fare un&#8217;escursione alla bellissima <b>Badia di Moscheta</b> nella Valle dell&#8217;Inferno.</li>
</ul>
<ul>
<li>Tuffarvi nelle acque sotto la <b>cascata di Moraduccio</b> nel comune di Firenzuola.</li>
</ul>
<ul>
<li>Visitare il <b><u><a href="https://www.mugellotoscana.it/it/natura/giogo-casaglia-park.html" target="_blank" rel="noopener">Parco Giogo Casaglia</a></u></b> e il Museo di Casa d&#8217;Erci.</li>
</ul>
<div>e tanto altro ancora. Prima o poi mi deciderò a scrivere un articolo su tutto quello vale la pena di vedere e fare nel Mugello!</div>
<div>
<div></div>
<div>Un ringraziamento di cuore a <u><a href="https://www.instagram.com/toomuchtuscany/" target="_blank" rel="noopener">Valentina Dainelli</a></u> e a Silvia e Sandro per il gentile invito, spero di rivedervi al più presto!</div>
</div>
<div></div>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2020/07/dove-dormire-nel-mugello-allagriturismo-stazione-di-monta-a-vicchio.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>10 sentieri trekking bellissimi e facili in Toscana</title>
		<link>https://girovagate.com/2020/06/10-sentieri-trekking-bellissimi-e-facili-in-toscana.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2020 10:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[Bike e trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/10-sentieri-trekking-bellissimi-e-facili-in-toscana/</guid>

					<description><![CDATA[La Toscana è ricca di sentieri spettacolari con punti di interesse naturalistico o architettonico. Ne abbiamo scelti 10 di difficoltà bassa o medio-bassa]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg03O9gSCIjFFL1nU2r5yUg48z-zAU4v1DddsXTPxTwKabygOv9BtguwlfzYX_mo6_m4jyTN20Ul6R9S6dv0ElHEKj4ZXpmbNUApoZSILFrZH1TgmrX1FvKIMlgoOSR-yJmB3L2t1TO_5o/s1600/Vinci.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg03O9gSCIjFFL1nU2r5yUg48z-zAU4v1DddsXTPxTwKabygOv9BtguwlfzYX_mo6_m4jyTN20Ul6R9S6dv0ElHEKj4ZXpmbNUApoZSILFrZH1TgmrX1FvKIMlgoOSR-yJmB3L2t1TO_5o/s640/Vinci.jpeg" alt="vinci sentiero panorama"/></a></figure>



<p></p>



<p>La <strong>Toscana </strong>è una regione ricca di <strong>sentieri bellissimi</strong> che insieme al beneficio dell&#8217;attività fisica regalano anche il piacere della scoperta. Percorsi ad anello in ambientazioni suggestive, itinerari panoramici che attraversano boschi e fiumi e hanno come meta castelli, cascate o altre meraviglie naturali&#8230; </p>



<p>Noi ne abbiamo scelti 10 dopo un&#8217;attenta selezione: 10 tratte che abbiamo scovato grazie al web o ai consigli di altri appassionati; 10 cammini che abbiamo calpestato passo dopo passo;<strong> 10 escursioni emozionanti</strong> con una caratteristica comune: sono tutti di <strong>difficoltà bassa o medio-bassa</strong>, quindi adatti a tutti!</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>10 sentieri bellissimi e facili</h2><nav><ul><li class=""><a href="#il-sentiero-di-tiziano-terzani">1. Il sentiero di Tiziano Terzani</a></li><li class=""><a href="#lanello-tra-le-balze-del-valdarno">2. L&#8217;anello tra le Balze del Valdarno</a></li><li class=""><a href="#il-sentiero-dei-pittori">3. Il sentiero dei pittori nel Mugello</a></li><li class=""><a href="#il-sentierelsa">4. Il SentierElsa</a></li><li class=""><a href="#verso-il-castello-di-sammezzano">5. Verso il Castello di Sammezzano</a></li><li class=""><a href="#dallisola-santa-al-col-di-favilla">6. Dall&#8217;Isola Santa al Col di Favilla</a></li><li class=""><a href="#il-bosco-delle-fate-a-la-verna">7. Il bosco delle fate a La Verna</a></li><li class=""><a href="#sulle-colline-di-vinci">8. Sulle colline di Vinci</a></li><li class=""><a href="#intorno-alla-villa-di-bellavista">9. Intorno alla Villa di Bellavista</a></li><li class=""><a href="#lungo-lacquedotto-mediceo">10. Lungo l&#8217;acquedotto mediceo</a></li></ul></nav></div>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1rsTsI_FCWgvF8ows3ofhmRukP3qUAjv1&#038;ehbc=2E312F" width="800" height="600"></iframe>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-sentiero-di-tiziano-terzani">1. Il sentiero di Tiziano Terzani</h2>



<p>(provincia di Pistoia)</p>



<p>Il <strong>Sentiero di Terzani</strong> è un breve cammino con leggere pendenze che parte da &#8220;Case Cucciani&#8221; e arriva all'&#8221;Albero con gli occhi&#8221;. </p>



<p>Ci troviamo nel comune di <strong>Orsigna</strong>, sul versante pistoiese dell&#8217;Appennino tosco-emiliano. Qui nacque e tornò spesso il giornalista e scrittore fiorentino <strong>Tiziano Terzani</strong>, affezionatissimo ai posti della sua infanzia tanto che nella sua casa di Orsigna decise di trascorrere gli ultimi anni della sua vita, da solo, quasi da eremita.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgoaI4LiVcpb0Y7c4PrWQpVjTvZ3RvMV2p1u9-Uh7963xpxvPrd1VYScpjc6MWIsr9pmIcB5lJ_sn_h7jhF41qwU1IE5l07T3AgHJ18heD3LFvT0a2rN7ql-QtYJ1SGbRRJeiFY58SLMmk/s1600/Orsigna.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgoaI4LiVcpb0Y7c4PrWQpVjTvZ3RvMV2p1u9-Uh7963xpxvPrd1VYScpjc6MWIsr9pmIcB5lJ_sn_h7jhF41qwU1IE5l07T3AgHJ18heD3LFvT0a2rN7ql-QtYJ1SGbRRJeiFY58SLMmk/s640/Orsigna.jpg" alt="orsigna percorso trekking facile"/></a></figure>



<p></p>



<p>L&#8217;<strong>Albero con gli occhi</strong> è una sua creazione e non esagero nell&#8217;affermare che per i suoi fan rappresenta un luogo mistico, dove radunarsi e leggere dei passi di uno dei suoi libri.</p>



<p>Vi consiglio di parcheggiare nel paese e partire da qui alla volte di Case Cucciani seguendo il sentiero n°5 del CAI e poi da lì proseguire lungo il sentiero Terzani menzionato sopra, disseminato di cartello con citazioni e pensieri dello scrittore. Nella sua totalità si tratta di una passeggiata della lunghezza di 2,50 km e 178 metri di dislivello (sola andata) di difficoltà bassa.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1fnDILY3DOZu1ZLVEbj0PGYe2miirDbY&#038;ehbc=2E312F" width="800" height="600"></iframe>



<p>Se volete rendere ancora più speciale la vostra esperienza vi consiglio di proseguire lungo il sentiero n°5: scoprirete un bosco incantato solcato da un tragitto favoloso con le radici degli alberi che affiorano dal terreno. </p>



<p>Tutti i dettagli li trovate qui:</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8"><strong>→ <a href="https://www.girovagate.com/2017/05/a-orsigna-nei-luoghi-di-terzani-trekking-appennino-pistoiese.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">A Orsigna nei luoghi di Terzani: trekking sull&#8217;appennino pistoiese</a></strong></p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="lanello-tra-le-balze-del-valdarno">2. L&#8217;anello tra le Balze del Valdarno</h2>



<p>(Provincia di Arezzo)</p>



<p>Nel Valdarno si trova un paesaggio completamente inaspettato, una delle meraviglie nascosta della Toscana: le <strong>Balze del Valdarno</strong>! </p>



<p>Sono delle formazioni di argilla, sabbia e ghiaia stratificate, modellate dall&#8217;acqua e dal vento nel corso di milioni di anni fino ad assumere l&#8217;aspetto attuale che ricorda un po&#8217; quelle presenti nei grandi parchi del West americano&#8230; E non scherzo!</p>



<p>Uno dei modi migliori per ammirarle da vicino è seguire un anello che unisce due sentieri:</p>



<p>(1) <strong>Il sentiero delle Fossate</strong> (931 metri)</p>



<p>(2) <strong>Il sentiero dell&#8217;Acqua Zolfina</strong> (1000 metri)</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjE9ip4b9lipLDo-yyi8LTDQwNt7YqsuytDCA78FqqmOI8hBofY7gIhuNYeHpDtED1-Hiqish9JjvDGBcN_wvvN93NrRbBKw6CTWRYt8BeuPPO2lW-5_81gJw_kpksE-m8rgGDf5dMy_-c/s1600/Balze+del+Valdarno+-+anello.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjE9ip4b9lipLDo-yyi8LTDQwNt7YqsuytDCA78FqqmOI8hBofY7gIhuNYeHpDtED1-Hiqish9JjvDGBcN_wvvN93NrRbBKw6CTWRYt8BeuPPO2lW-5_81gJw_kpksE-m8rgGDf5dMy_-c/s640/Balze+del+Valdarno+-+anello.jpg" alt="Balze del Valdarno anello"/></a></figure>



<p></p>



<p>Potete iniziare la camminata dal percorso (1) in via Aretina a Castelfranco di Sopra (in provincia di Arezzo, da non confondere con Castelfranco di sotto nel Pisano!), a pochi passi dall&#8217;edificio delle Poste Italiane, nei cui pressi si trova un parcheggio dove poter lasciare l&#8217;auto.</p>



<p>L&#8217;itinerario è molto scenografico con 13 tappe (panorami, guadi e punti di interesse) nel primo tratto e 14 nel secondo per un totale di circa 2 km e 170 metri di dislivello complessivo (difficoltà bassa) da percorrere lentamente, con gli occhi rivolti all&#8217;ambiente circostante, pronti a fare delle piccole deviazioni come ad esempio alla tappa N° 13 per entrare (con discrezione perché trattasi di proprietà privata, anche se il passaggio è consentito) <strong>nell&#8217;area del podere Castellina</strong> e scendere giù per un viottolo che vi porta direttamente sotto una delle Balze più spettacolari!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfHtsXZuDiSoEl9cvVvDeFAOt_bihbuyhxU6Hnw6dKu5Zf93YBtXkbsitBXqnQ4iB2TlEfbCa9UAPD9XwIxwRkL0DkH1W_80RAKJd33lOwheWBrXHaNDBf_2nssY8i095M7bit0Q2qOZs/s1600/Balze+del+Valdarno.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfHtsXZuDiSoEl9cvVvDeFAOt_bihbuyhxU6Hnw6dKu5Zf93YBtXkbsitBXqnQ4iB2TlEfbCa9UAPD9XwIxwRkL0DkH1W_80RAKJd33lOwheWBrXHaNDBf_2nssY8i095M7bit0Q2qOZs/s640/Balze+del+Valdarno.jpg" alt="balze valdarno anello trekking"/></a></figure>



<p></p>



<p>Impossibile perdersi, i sentieri sono tracciati con il segno del CAI col n° 51!</p>



<p>Per proseguire la giornata vi consiglio di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>andare fino al paesino di <strong>Piantravigne </strong>per ammirare un panorama delle Balze da una posizione sopraelevata e privilegiata! Ci si può arrivare a piedi prendendo il sentiero che indica &#8220;Piantravigne&#8221; che trovate in corrispondenza della tappa n° 19 &#8220;Riguzze&#8221;. La distanza è di circa 2,50 km in leggera salita.</li>



<li>visitare<strong> Castelfranco di Sopra</strong>, inserito tra i borghi più belli d&#8217;Italia</li>
</ul>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-sentiero-dei-pittori">3. Il sentiero dei pittori nel Mugello</h2>



<p>(Provincia di Firenze)</p>



<p><strong>Giotto</strong>, <strong>Cimabue </strong>e <strong>Beato Angelico</strong>, tre grandi pittori che hanno fatto la storia dell&#8217;arte non solo italiana per altrettanti sentieri che si dipanano nel territorio del comune di <strong>Vicchio del Mugello</strong>. </p>



<p>Quello che abbiamo fatto noi è un itinerario ad anello che percorre una parte dell&#8217;anello A (Cimabue) e dell&#8217;Anello B (Giotto) per una lunghezza complessiva di circa 15 km e un dislivello di appena 100 metri.</p>



<p>Chi vuole può seguirlo in parte, fare i tre sentieri separati oppure allungare la camminata dal paese di Vicchio per proseguire verso Moriano, dove si trova la casa natale di Beato Angelico (anello C).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZXHxXCaZEt37w4icVbIOHYix-3VASp2f1tQ9IYtvCHRf1RuIcl54SfzYxWxtiS9oud4eNHT3XHhZ4VEnBWZ0b2buWuMHQRbuX7wXU78G-zDH4oRl6aHkf-lWFozH-Uv3BBU9o5nsVbVI/s1600/Sentiero+dei+pittori_Vicchio.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZXHxXCaZEt37w4icVbIOHYix-3VASp2f1tQ9IYtvCHRf1RuIcl54SfzYxWxtiS9oud4eNHT3XHhZ4VEnBWZ0b2buWuMHQRbuX7wXU78G-zDH4oRl6aHkf-lWFozH-Uv3BBU9o5nsVbVI/s1600/Sentiero+dei+pittori_Vicchio.jpg" alt="Sentiero pittori Vicchio"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il nostro punto di partenza è stata la <strong>Casa natale di Giotto</strong> a <strong>Vespignano</strong>, dove abbiamo parcheggiato l&#8217;auto. </p>



<p>Da lì ci siamo diretti al fondovalle, passando dalla località &#8220;Le Balze&#8221; e raggiungendo così&#8217; la strada provinciale SP551, dove si trova il cartello che indica il ponte di Cimabue a 300 metri. </p>



<p>Da qui inizia il tragitto paesaggisticamente più bello che culmina al ponte di Ragnaia, chiamato &#8220;<strong>Ponte di Cimabue</strong>&#8221; perché secondo la leggenda, documentata anche negli scritti del Vasari e del Ghiberti, lì avvenne il primo incontro tra il maestro e l&#8217;allievo: il giovane pastorello Giotto stava disegnando una pecora su una lastra di pietra e Cimabue ne rimase così colpito da condurlo alla sua scuola di pittura. Così ebbe inizio la luminosa carriera di Giotto.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIeyZzo3QTx-Wtm7bSG_4OuUwHKselnlMbEaKQs3Rp26yfMg2RqQ8SpPh9B928ebmrb34RlDre6IirCCQj73TS9Q9ZKKKIRwTZkErZTdKyBqbVl7_qwis6sAXRnedJZwiLK06MsYKWAl0/s1600/Sentiero+dei+pittori+-+Ponte+di+Cimabue.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIeyZzo3QTx-Wtm7bSG_4OuUwHKselnlMbEaKQs3Rp26yfMg2RqQ8SpPh9B928ebmrb34RlDre6IirCCQj73TS9Q9ZKKKIRwTZkErZTdKyBqbVl7_qwis6sAXRnedJZwiLK06MsYKWAl0/s640/Sentiero+dei+pittori+-+Ponte+di+Cimabue.jpg" alt="ponte di cimabue vicchio"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Il ponte di Cimabue</figcaption></figure>



<p>Passato il ponte si imbocca il sentiero a sinistra che costeggia il torrente Ensa fino al Ponte di Sagginale; attraversatolo, si continua a camminare fino alla SP41 e la si fiancheggia per un breve tratto fino ad arrivare sull&#8217;argine del fiume Elsa. Il sentiero (B) prosegue lungo il corso del fiume fino a Ponte a Vicchio e infine a paese di Vicchio. </p>



<p>Dalla centrale piazza Giotto basta seguire il percorso (A) per tornare alla Casa Natale di Giotto, passando dalla frazione di Pilarciano, dove una targa segnale la dimora estiva di <strong>Giosuè Carducci</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-sentierelsa">4. Il SentierElsa</h2>



<p>(Provincia di Siena)</p>



<p>La cittadina medievale di <strong>Colle Val d&#8217;Elsa</strong> cela un percorso all&#8217;interno del suo parco fluviale che lascia di stucco per la bellezza. E non è un&#8217;esagerazione, credetemi.</p>



<p>L&#8217;itinerario, che segue il corso del fiume Elsa, si chiama proprio &#8220;Il SentierElsa&#8221; e regala cascatelle, piscine naturali e scorci in gradi di far felici non sono i fan sfegatati di Instagram!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgKVrothg98UYZBZr9LQY6J-offZLbArxCip3Vy_CNipO_ltMpcU6PnFsynfz5GKP_JueJsom1nm4rxf-oimnD0ngu-6OzSiO1vPxkUA_Q46qiA8uRpSOXAclJb7FpAvYlMSUeBh4C4hsM/s1600/SentierElsa.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgKVrothg98UYZBZr9LQY6J-offZLbArxCip3Vy_CNipO_ltMpcU6PnFsynfz5GKP_JueJsom1nm4rxf-oimnD0ngu-6OzSiO1vPxkUA_Q46qiA8uRpSOXAclJb7FpAvYlMSUeBh4C4hsM/s640/SentierElsa.jpg" alt="sentierelsa colle val delsa"/></a></figure>



<p></p>



<p>Gli accessi al sentiero sono 6 (Ponte di Spugna, sede ANPIL, Catarelli, Selvamaggio, Gore Rotte e Ponte di San Marziale), noi siamo entrati da quello più a monte del fiume, l&#8217;ingresso al <strong>Ponte di Spugna</strong>, e abbiamo proseguito per tutta la lunghezza del parco fluviale attraversando più volte il corso d&#8217;acqua grazie ai dei grossi pietroni levigati che emergono in superficie e alla presenza di corde laterali che collegano in tutta sicurezza le due sponde.</p>



<p><strong>Il dislivello è appena di 92 metri</strong> e i 3200 metri dal Ponte di Spugna al Ponte di San Marziale si percorrono in assoluto relax in diverse ore, se ci andate in estate&#8230; già, perché trattenersi sulle rive dell&#8217;Elsa per un <strong>picnic </strong>(ci sono alcuni tavoli in legno disseminati qua e là) o <strong>fare un bagno</strong> è una delle attività consentite che prolungheranno con tutta probabilità il vostro soggiorno.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkf_WhHROYm1u-qLg1Bc_0WXnt6icawT8Q1p21y1Bl0aFr5zpMxdzdehmO9sExQroBpnqR8GOX-rLCRuQUNJfPgfMXjDJBtFcUo7esb99aKy1P5XT1sYtlhY1s7w3oRN3zcMveRZaXudY/s1600/SentierElsa+-+percorso.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkf_WhHROYm1u-qLg1Bc_0WXnt6icawT8Q1p21y1Bl0aFr5zpMxdzdehmO9sExQroBpnqR8GOX-rLCRuQUNJfPgfMXjDJBtFcUo7esb99aKy1P5XT1sYtlhY1s7w3oRN3zcMveRZaXudY/s640/SentierElsa+-+percorso.jpg" alt="sentierelsa percorso"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="verso-il-castello-di-sammezzano">5. Verso il Castello di Sammezzano</h2>



<p>(Provincia di Firenze)</p>



<p>Questo autentico capolavoro è probabilmente la meraviglia meno conosciuta della Toscana. Forse perché il castello di Sammezzano, uno dei rari esempi di architettura orientalista e stile eclettico dell&#8217;Ottocento, è <strong>abbandonato da tempo immemore</strong>&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYas-U_ZmQIRmjrH8r4vz0ErHjI6mVA-q0NOyfShnN5te8eHTAeHtGzQY-MptF2SBh_sp3QdEGpGfP9WZT_ilG5axBBTHyf_EDJs_kz3f4q6MJhvjS9u55BuK0e14XOJMJPMtkDjswssM/s1600/Castello+di+Sammezzano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjYas-U_ZmQIRmjrH8r4vz0ErHjI6mVA-q0NOyfShnN5te8eHTAeHtGzQY-MptF2SBh_sp3QdEGpGfP9WZT_ilG5axBBTHyf_EDJs_kz3f4q6MJhvjS9u55BuK0e14XOJMJPMtkDjswssM/s640/Castello+di+Sammezzano.jpg" alt="castello sammezzano trekking"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il suo elevato stato di degrado rischia di compromettere irrimediabilmente le sale riccamente decorate ma proprio durante il lockdown un inaspettato barlume di luce ha improvvisamente inondato di speranza il <strong>comitato Save Sammezzano</strong> che danni lotta per il suo recupero e tutti coloro che lo hanno visto dal vivo in una delle ultime eccezionali visite guidate o ne ha sentito parlare. </p>



<p>Il castello è stato inserito nel programma europeo &#8220;7 Most Endangered&#8221; per il recupero e la salvaguardia del patrimonio culturale più a rischio d&#8217;Europa. Incrociamo la dita!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="950" height="686" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/06/Sentiero-Castello-Sammezzano.jpg" alt="" class="wp-image-7119" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/06/Sentiero-Castello-Sammezzano.jpg 950w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/06/Sentiero-Castello-Sammezzano-300x217.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/06/Sentiero-Castello-Sammezzano-768x555.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px" /></figure>



<p></p>



<p>Per adesso è possibile visitarlo da fuori andando a <strong>Leccio</strong>, nel comune di Reggello (in provincia di Firenze). Poco distante dall&#8217;outlet di lusso The Mall inizia un sentiero che penetra nel fitto bosco che circonda il castello di Sammezzano e in poco più di 2 km e 120 metri di dislivello porta a destinazione. </p>



<p>Lungo il percorso passerete accanto alla <strong>sequoia gemella che con i suoi 54 metri è la più alta d&#8217;Italia</strong> e fa parte del secolare parco delle sequoie di Sammezzano. </p>



<p>La prima venne piantata nel 1851 e insieme ad altre 56 costituisce anche il gruppo di sequoie più numeroso della nostra penisola.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="dallisola-santa-al-col-di-favilla">6. Dall&#8217;Isola Santa al Col di Favilla</h2>



<p>(Provincia di Lucca)</p>



<p><strong>Isola Santa </strong>è uno di quei luoghi incantati dove fa sempre piacere tornare in ogni stagione. </p>



<p>Ci troviamo in <strong>Garfagnana</strong>, nel comune di Careggine, in provincia di Lucca. L&#8217;auto purtroppo dovrete lasciarla in una delle piccole insenature della strada provinciale di Arni SP13 (ad esempio in quello segnato nella mappa) dopo di che potreste dirigervi a piedi fino al Belvedere.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgb4hn-GHvho7f9bf21GLN2ATfv6-w1YYQ5qoMqX5Fsjkz-aynxiLfyQjl6YABTeYBNl7ja_fl9xuUJl6bxy5hfDhKeQdDBCBT-hvACKqLYP23f5qPw3Srytqw2VoUIi7zZr4Ez13KnxIY/s1600/Isola+Santa.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgb4hn-GHvho7f9bf21GLN2ATfv6-w1YYQ5qoMqX5Fsjkz-aynxiLfyQjl6YABTeYBNl7ja_fl9xuUJl6bxy5hfDhKeQdDBCBT-hvACKqLYP23f5qPw3Srytqw2VoUIi7zZr4Ez13KnxIY/s640/Isola+Santa.jpg" alt="Isola Santa trekking"/></a></figure>



<p></p>



<p>Poco prima di quel punto inizia un sentiero sterrato in discesa, facilmente individuabile dalla staccionata che lo delimita, che porta al <strong>borgo di Isola Santa</strong>, a lungo paese abbandonato e da pochi anni in fase di ristrutturazione (una sosta alla Casa del Pescatore è quasi obbligatoria!) con le casette in pietra e i tetti di ardesia.</p>



<p>Un viottolo di circa 1 km costeggia il lago e permette di vedere da vicino, sommersi nel lago, i <strong>resti dell&#8217;antico molino di Mosceta</strong> ed altri edifici risalenti al 1200, ma soprattutto i magnifici riflessi sullo specchio d&#8217;acqua della vegetazione lussureggiante.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1CmF1KxIG9r7BBIXwt8jWaEdO1o5Wq2o&#038;ehbc=2E312F" width="800" height="600"></iframe>



<p></p>



<p>Se un paio di chilometri vi hanno solo stuzzicato la voglia di camminare vi suggerisco di tornare al Belvedere: pochi metri più avanti ci sono le scale che conducono sopra la diga della centrale idroelettrica al cui termine inizia il sentiero CAI n° 9 che porta, tra gli altri, al&nbsp;<strong>Col di Favilla</strong>&nbsp;in 1h e 30&#8242; (se non vi fermate e siete piuttosto allenati&#8230; la difficoltà è medio-bassa ma gli scorci sull&#8217;Isola Santa inducono a una sosta per scattare qualche foto!).</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-bosco-delle-fate-a-la-verna">7. Il bosco delle fate a La Verna</h2>



<p>(Provincia di Arezzo)</p>



<p>Nel parco nazionale delle Foreste Casentinesi ci sono percorsi trekking tra i più belli della regione e uno di questi è quello che attraverso il <strong>Bosco delle Fate</strong>! </p>



<p>Tra quelli menzionati è forse il sentiero più impegnativo, anche se relativamente: se seguite l&#8217;anello basso del classicissimo &#8220;doppio anello del Monte Penna&#8221; dovrete affrontare salite di medio o medio-bassa difficoltà per un dislivello totale di 178 metri e una lunghezza di 6 km.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://www.google.com/maps/place/La+Verna+-+Santuario+Francescano+-+Frati+Minori+Toscana/@43.7072486,11.929206,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x132b9bebcd9a2e1d:0x1b6efa7312e9f088!8m2!3d43.7072447!4d11.9313947" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIYNqGUffGQFOIpFWXYFbgXPt2L2RQyOeAuEIwmvYKEml6plVm4shMt1JRZ5VRQlR9vf1AmR6BCh2hhsuqnoP9S1VSljXyQF2ADQe8fwEj6uBLLF1anfErxZThr0UcKlw4306Zj3RuRRfW/s640/La+Verna+-+anello.jpg" alt="anello basso La Verna"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Anello basso &#8211; mappa tratta dal sito www.vecchievie.it</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Nella mappa è segnato solo l&#8217;anello basso che passa dal<strong> Sacro Santuario di La Verna</strong>&nbsp;e conduce al Bosco delle Fate, ma da lì il sentiero continua fin sotto lo sperone di roccia dove è appollaiato l&#8217;eremo e fa ritorno al punto di partenza per un totale di circa 6 km con 590 metri di dislivello (difficoltà medio-bassa).</p>



<p>Potete lasciare l&#8217;auto al parcheggio del Santuario e imboccare il sentiero CAI n° 53 dopo di che i numeri a cui fare attenzione sono il 50, il 56 e poi di nuovo il 53 che si districa tra i faggi secolari di questo splendido angolo del Casentino.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQ43CmrziezqCEjpTe5KjZbCvmGfJ7MUQzcu4ElRHmZkZ5OhsQMlrpr4r7-gCwfcPG87zu3YqpLlJDIxuyOZWqt5AU6Xlsh_8wlImBTqOzmvFiu1G-m7IOXlylbyNRsZ4UA5igOkoBvS0d/s1600/La+Verna.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQ43CmrziezqCEjpTe5KjZbCvmGfJ7MUQzcu4ElRHmZkZ5OhsQMlrpr4r7-gCwfcPG87zu3YqpLlJDIxuyOZWqt5AU6Xlsh_8wlImBTqOzmvFiu1G-m7IOXlylbyNRsZ4UA5igOkoBvS0d/s640/La+Verna.jpg" alt="La Verna trekking"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="sulle-colline-di-vinci">8. Sulle colline di Vinci</h2>



<p>(Provincia di Firenze)</p>



<p>Il territorio che dette i natali al Genio è ricco di sentieri che abbracciano le colline che circondano la città di Vinci e senza dimenticare la Strada Verde n°14 che conduce dal centro storico alla <strong>casa natale di Leonardo</strong> ad Anchiano, quello che vi segnalo è una <strong>camminata di poco più di 2 km per la sola andata </strong>(collegandosi ad Anchiano si completa l&#8217;anello per un totale di circa 3 km) che ha inizio imboccando via Gremigneto (sulla mappa all&#8217;altezza di via Montalbano 17) e dopo una breve discesa in mezzo ai campi risale in collina in direzione dell&#8217;azienda agricola podere di Gremigneto.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1HJAVXj1-4bcNngafIcSV4UTAB3bBK4Y&#038;ehbc=2E312F" width="800" height="600"></iframe>



<p></p>



<p>Il motivo per cui ve lo consiglio è il&nbsp;<strong>panorama incredibile</strong>&nbsp;che si gode dall&#8217;alto, sulla cittadina di Vinci! Tra vigne e ulivi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJqlLVpVZ5MyOYEoKcFiTBRFiiEKDA2hXdJzzvOTGqmTuF6X_2tFUZTgtKo6t4WN6ljR2GW5NSLRD1NCUap4nAniGBh7ZI6Ku_lDc97Fdfc4Iaot1z47Lj61ZCpkq-rFoxCV_YIuWP9I4/s1600/Vinci+-+panorama.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJqlLVpVZ5MyOYEoKcFiTBRFiiEKDA2hXdJzzvOTGqmTuF6X_2tFUZTgtKo6t4WN6ljR2GW5NSLRD1NCUap4nAniGBh7ZI6Ku_lDc97Fdfc4Iaot1z47Lj61ZCpkq-rFoxCV_YIuWP9I4/s640/Vinci+-+panorama.jpg" alt="vinci sentiero panorama"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="intorno-alla-villa-di-bellavista">9. Intorno alla Villa di Bellavista</h2>



<p>(Provincia di Pistoia)</p>



<p>La villa di Bellavista è uno dei pochi esempi di architettura barocca fiorentina esistenti ed è un vero peccato che non sia visitabile se non durante le aperture eccezionali del <strong>FAI</strong>! </p>



<p>E&#8217; possibile però ammirarla da fuori in tutta la sua imponenza e provare a immaginarsi come fosse all&#8217;apice del suo splendore, quando venne ultimata di costruire nel 1699 e<strong> veniva considerata la villa più bella d&#8217;Italia dopo la Reggia di Caserta</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjVGhQDAEZaZeaDwZOjHIRZm3Apna_ppTDRZrj7GeTjA2TL4z8uEAMX7jRDJRX41_fjPIwH0Te7pxoGVeKVBuLuUgMqKV0x2KlH6BdGVYN5OD1UEHawyqmb3_RVjpKWl5EZw2TF_ZDn8AU/s1600/Villa+di+Bellavista.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjVGhQDAEZaZeaDwZOjHIRZm3Apna_ppTDRZrj7GeTjA2TL4z8uEAMX7jRDJRX41_fjPIwH0Te7pxoGVeKVBuLuUgMqKV0x2KlH6BdGVYN5OD1UEHawyqmb3_RVjpKWl5EZw2TF_ZDn8AU/s640/Villa+di+Bellavista.jpg" alt="villa bellavista borgo a buggiano"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il terreno su cui sorge si trova a&nbsp;<strong>Borgo a Buggiano</strong>, in provincia di Pistoia, e prima di essere acquistato da Francesco Feroni apparteneva a Cosimo III de&#8217; Medici. Dal 1939 è di proprietà del Ministero dell&#8217;Interno e dalla fine del secondo conflitto mondiale ospita l&#8217;Opera Nazionale Assistenza Vigili del Fuoco.</p>



<p>Il sentiero che vi consiglio inizia in via ex campo sportivo 13 a Borgo a Buggiano (nelle cui vicinanze potete lasciare l&#8217;auto) e attraversata la via provinciale lucchese si immerge nella campagna lungo il&nbsp;<strong>percorso pedonale sull&#8217;argine del torrente Cessana</strong>, che fa parte del Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio.</p>



<p>Dopo 850 metri si incrocia via 1° maggio che conduce alle spalle della villa di Bellavista. Sapete come mai si chiama così? Perché il panorama a 360° che si vede dalla collinetta su cui si erge la villa spazia dal Montalbano al Valdarno.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJp7rhqoS6grRVIC9wLtu5BzKdHJuAaENsg9RTlDk8G5IFKTyHpCf_jGCSp5qnbRcXdVuv6k8nt3WhyphenhyphenBfXWC-HIts0MHjmeiuRBiVS_KuIfmNh190FPN-iZpsB61Lr4T0DFtir5FVzM9E/s1600/Villa+di+Bellavista_percorso.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJp7rhqoS6grRVIC9wLtu5BzKdHJuAaENsg9RTlDk8G5IFKTyHpCf_jGCSp5qnbRcXdVuv6k8nt3WhyphenhyphenBfXWC-HIts0MHjmeiuRBiVS_KuIfmNh190FPN-iZpsB61Lr4T0DFtir5FVzM9E/s640/Villa+di+Bellavista_percorso.jpg" alt="Villa bellavista percorso trekking"/></a></figure>



<p></p>



<p>Dopo aver fatto un giro intorno alla villa potete proseguire sul sentiero trekking precedente per poco più di 1 km (non segnato su Google Maps) e attraversando via Livornese di Sopra all&#8217;altezza del n° 65 in località La Pineta procedere sull&#8217;argine del Cessana per altri 2 km.</p>



<p>Il dislivello complessivo è praticamente nullo così come il grado di difficoltà.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="lungo-lacquedotto-mediceo">10. Lungo l&#8217;acquedotto mediceo</h2>



<p>(Provincia di Pisa)</p>



<p>Tra tutti quelli menzionati è il percorso più semplice e&#8230; lineare! 4 km esatti in linea retta è la distanza che separa il n° 40 di via Condotti ad Asciano a all&#8217;inizio di via dei Condotti a Ghezzano.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=18GLOb5tTMByZsZ0QEoBJ_C425RhAMYg&#038;ehbc=2E312F" width="800" height="600"></iframe>



<p></p>



<p>Cosa rende speciale questo tratto di strada bianca, quasi tutta sterrata e coperta dall&#8217;erba?</p>



<p>E&#8217; una pista ciclo-pedonale che si sviluppa di fianco a quel che resta dello scenografico <strong>acquedotto Mediceo</strong>!<br>Distendendosi nella campagna pisano accanto a quest&#8217;opera grandiosa che fu voluta da Cosimo I de&#8217;Medici e fu attiva dal XVII° al XX° secolo!</p>



<p>L&#8217;acquedotto da Asciano continua per qualche chilometro <strong>fino alla Valle delle Fonti, a Pisa</strong>, e conta ben 954 archi equidistanti!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLrENMSMqFGlmhQi_FUXu7pj2NJh0K26-r_IXmmLKn0BEyFMjRZU5ZHC0Y2qUONDn5zGJCsw7QVkIK_Nnah-GMrNa_nSELiGiuF99nCuBie6pcmJCFTHtcrpg1gdsoNpkmOoPCPAT3X4MA/s1600/Acquedotto+Mediceo.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLrENMSMqFGlmhQi_FUXu7pj2NJh0K26-r_IXmmLKn0BEyFMjRZU5ZHC0Y2qUONDn5zGJCsw7QVkIK_Nnah-GMrNa_nSELiGiuF99nCuBie6pcmJCFTHtcrpg1gdsoNpkmOoPCPAT3X4MA/s640/Acquedotto+Mediceo.jpg" alt="acquedotto mediceo Asciano pisa percorso"/></a></figure>



<p></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>In cerca di qualche idea per un weekend in Toscana? Leggete qui:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2019/06/cosa-vedere-a-lari-il-castello-dei-vicari-e-il-centro-storico.html"><strong>Cosa vedere a Lari</strong>: il castello dei Vicari e il centro storico</a>.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
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</ul>



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</ul>
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		<title>Itinerario nella Valtiberina toscana tra borghi medievali e tradizioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 21:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Itinerario nella Valtinerina toscana tra i suoi 3 borghi più famosi: Anghiari, Monterchi e Sansepolcro]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Viaggiare nella <strong>Valtiberina toscana</strong> significa scoprire la parte più a est della Toscana, un territorio di confine dove i borghi medievali incantano per la loro bellezza e i sentieri tra boschi di faggi, castagni e querce ricordano che da qui passarono San Francesco e San Bonaventura. In questo post trovate l&#8217;itinerario che abbiamo fatto all&#8217;inizio di settembre (ripetibile in qualsiasi periodo dell&#8217;anno) tra <strong>Monterchi</strong>, <strong>Anghiari</strong> e <strong>Sansepolcro</strong>. Buona lettura!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-2VpeTmudVzLbVuxGZidS8xK4OSHY8UAbQWSI1zdumr1ziAPHnp4ZnbKkhkAMTllOVVy0xXH_WIfQY1mbmQzznIy3l7dzLoEa6r8X7vZ1nM13ICGTN9u_Au2jqenVBBAfvIm0fjGH4mk/s1600/Valtiberina+toscana+-+copertina.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-2VpeTmudVzLbVuxGZidS8xK4OSHY8UAbQWSI1zdumr1ziAPHnp4ZnbKkhkAMTllOVVy0xXH_WIfQY1mbmQzznIy3l7dzLoEa6r8X7vZ1nM13ICGTN9u_Au2jqenVBBAfvIm0fjGH4mk/s16000/Valtiberina+toscana+-+copertina.jpg" alt="valtiberina toscana itinerario"/></a></figure>



<p></p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#dove-si-trova-la-valtiberina-toscana">Dove si trova la Valtiberina toscana?</a></li><li class=""><a href="#la-mappa-del-nostro-itinerario-nella-valtiberina-toscana">La mappa del nostro itinerario nella Valtiberina toscana</a></li><li class=""><a href="#itinerario-nella-valtiberina-toscana-monterchi">Itinerario nella Valtiberina toscana: Monterchi</a><ul><li class=""><a href="#la-madonna-del-parto">La Madonna del parto</a></li><li class=""><a href="#il-muso-della-madonna-del-parto">Il muso della Madonna del Parto</a></li><li class=""><a href="#il-museo-delle-bilance">Il museo delle Bilance</a></li></ul></li><li class=""><a href="#dove-mangiare-a-monterchi">Dove mangiare a Monterchi</a></li><li class=""><a href="#itinerario-nella-valtiberina-toscana-anghiari">Itinerario nella Valtiberina toscana: Anghiari</a><ul><li class=""><a href="#anghiari-uno-dei-borghi-piu-belli-d-italia">Anghiari, uno dei borghi più belli d&#8217;Italia</a></li></ul></li><li class=""><a href="#il-museo-della-battaglia-e-di-anghiari">Il Museo della Battaglia di Anghiari</a><ul><li class=""><a href="#la-battaglia-di-anghiari-di-leonardo">La Battaglia di Anghiari di Leonardo</a></li><li class=""><a href="#il-catorcio-di-sansepolcro">Il catorcio di Sansepolcro</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-e-fare-ad-anghiari">Cosa vedere e fare ad Anghiari?</a><ul><li class=""><a href="#il-museo-statale-di-palazzo-taglieschi">Il museo statale di Palazzo Taglieschi </a></li><li class=""><a href="#lazienda-storica-busatti">L&#8217;azienda storica Busatti</a></li><li class=""><a href="#da-non-perdere-nel-centro-storico">Da non perdere nel centro storico</a></li></ul></li><li class=""><a href="#dove-mangiare-ad-anghiari">Dove mangiare ad Anghiari</a></li><li class=""><a href="#itinerario-nella-valtiberina-toscana-sansepolcro">Itinerario nella Valtiberina toscana: Sansepolcro</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-san-sepolcro">Cosa vedere a Sansepolcro?</a><ul><li class=""><a href="#il-duomo">Il Duomo</a></li><li class=""><a href="#il-museo-civico">Il Museo Civico</a></li><li class=""><a href="#il-panorama-a-360-dal-campanile-del-duomo-di-sansepolcro">Il panorama a 360° dal campanile del duomo di Sansepolcro</a></li></ul></li><li class=""><a href="#dove-mangiare-a-sansepolcro">Dove mangiare a Sansepolcro?</a></li><li class=""><a href="#laltra-faccia-di-sansepolcro">La riserva naturale dell&#8217;Alpe della Luna</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-si-trova-la-valtiberina-toscana">Dove si trova la Valtiberina toscana?</h2>



<p>La Valtiberina come il nome stesso suggerisce <strong>è la valle formata dal primo percorso del fiume Tevere nell&#8217;area geografica dell&#8217;Italia centrale a cavallo tra la Toscana (provincia di Arezzo) e l&#8217;Umbria (provincia di Perugia)</strong>. </p>



<p>La sua posizione, defilata rispetto alle grandi vie di comunicazione e situata alle soglie dell&#8217;Appennino toscano in una regione montagnosa e rigogliosa, fa della <strong>Valtiberina toscana</strong> una terra di passaggio, nonostante la bellezza indiscussa e l&#8217;ampia gamma di opportunità che si apre di fronte a qualsiasi viaggiatore che giunge fin qui.</p>



<p>Vi piacciono i borghi dove ogni edificio racchiude una storia? Qui non ne mancano. </p>



<p>Così come abbondano i segni indelebili lasciati dalla storia e dai alcuni illustri personaggi come <strong>Leonardo da Vinci</strong>, <strong>Michelangelo Buonarroti</strong> (nato a Caprese), <strong>San Francesco</strong> o <strong>Piero della Francesca</strong> (nato, vissuto e morto a Sansepolcro) l&#8217;artista che più di ogni altro si può dire sia legato alla Valtiberina toscana. </p>



<p>E il buon cibo? Siamo in Toscana, ogni pasto è un&#8217;esperienza multisensoriale! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-mappa-del-nostro-itinerario-nella-valtiberina-toscana">La mappa del nostro itinerario nella Valtiberina toscana</h2>



<p>I comuni che fanno parte della Valtiberina toscana sono sette e nel nostro weekend dal venerdì alla domenica ne abbiamo visitati tre, i più meridionali: <strong>Monterchi</strong>, <strong>Anghiari </strong>e <strong>Sansepolcro</strong>.</p>



<p>I principali punti di interesse dell&#8217;itinerario, che comprendono anche la segnalazione dei ristoranti e dove abbiamo dormito, li trovate in questa mappa:</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1tke4GhqbJqhbFBLzuNKzNf3R82XgRs8O&#038;ehbc=2E312F" width="800" height="600"></iframe>



<p></p>



<p class="has-white-background-color has-background">Quali sono gli altri paesi della Valtiberina toscana? Caprese Michelangelo, Pieve Santo Stefano, Badia Tebalda e Sestino.&nbsp;</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="itinerario-nella-valtiberina-toscana-monterchi">Itinerario nella Valtiberina toscana: Monterchi</h2>



<p>La prima tappa di questo itinerario è Monterchi, un paese piccolo &#8211; le guide cartacee, a cui nonostante l&#8217;era digitale sono sempre affezionato, direbbero &#8220;di 1700 anime&#8221; &#8211; che nonostante ricopra un colle dell&#8217;altezza massima di poco più di 350 metri svetta sul paesaggio circostante della Valtiberina.</p>



<p>La Madonna del parto è il vanto e il motivo di maggior richiamo di questo borgo medievale il cui nome deriva da &#8220;Monte Ercole&#8221; e originariamente sorgeva su un&#8217;isoletta formata dall&#8217;ansa del Tevere, nella valle del Cerfone. Ma&#8230;. non è il solo!<strong> </strong></p>



<p><strong>Monterchi si presta a una piacevole visita tra le sue stradine, le botteghe artigianali e il percorso lungo le mura che regala favolosi scorci</strong> e in un quel post che ho promesso di scrivere poche righe sopra approfondirò i motivi per cui merita trascorrere qua una giornata.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-madonna-del-parto">La Madonna del parto</h3>



<p><strong>Monterchi è famosa per custodire una delle opere più rilevanti di Piero della Francesca</strong>, la Madonna del parto! L&#8217;affresco, datato 1459, è considerato per l&#8217;utilizzo sapiente dei colori, per il simbolismo e la maestria prospettica un vero e proprio capolavoro del Rinascimento.</p>



<p>In un prossimo articolo vi parlerò della sua storia piuttosto insolita e di come sia sopravvissuto fino ai giorni nostri scampando a più di un terremoto, per adesso vi anticipo solamente che la sua destinazione originaria era una parete della chiesa di Santa Maria di Momentana, che divenne nei secoli successivi una<strong> meta di pellegrinaggio per le donne incinta</strong> che arrivavano fino a Monterchi per chiedere la protezione della santa Vergine durante il travaglio. </p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-muso-della-madonna-del-parto">Il muso della Madonna del Parto</h3>



<p>Nel 1911 venne staccato dalla parete per meglio conservarlo e proteggerlo e da allora venne spostato in varie sedi finché nel 1992 trovò la sua collocazione definitiva all&#8217;interno di una ex scuola media, trasformata da allora in museo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnhy-a51-zWpfIjNTCSZoWJ9qwh2g5mxp8hw_9tMw_3EJDgXahFsLDB69S1A8SV63xmlO_NOT-Zz4-vnpYgBn07N57slz7bnerphWfosEmPc537nLDSCvWjyc5Jk7pjQcybSxjrtE4FCM/s1600/Monterchi+-+Madonna+del+Parto+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnhy-a51-zWpfIjNTCSZoWJ9qwh2g5mxp8hw_9tMw_3EJDgXahFsLDB69S1A8SV63xmlO_NOT-Zz4-vnpYgBn07N57slz7bnerphWfosEmPc537nLDSCvWjyc5Jk7pjQcybSxjrtE4FCM/s16000/Monterchi+-+Madonna+del+Parto+01.jpg" alt="madonna del parto piero della francesca"/></a></figure>



<p></p>



<p>Nel <strong><u><a href="http://www.madonnadelparto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">museo civico della Madonna del Parto</a></u></strong>&nbsp;in via della Reglia 1 è possibile ammirare l&#8217;affresco e nelle sale attigue una ricostruzione cronologica della sua storia, dei lavori di restauro e un video su Piero della Francesca e sul significato dell&#8217;opera.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-museo-delle-bilance">Il museo delle Bilance</h3>



<p>Con lo stesso biglietto d&#8217;ingresso (intero a 6,50 €, ridotto a 5 €, gratuito per ragazzi sotto i 14 anni e le donne incinta) si entra gratuitamente anche nel vicino <strong>Museo delle Bilance</strong> in via XX settembre n° 22, una collezione incredibile di più di un centinaio di pezzi tra stadere, bilance di ogni tipo e pesi iniziata negli anni &#8217;60 da Velio Ortolani e diventata oggi uno dei museo più importanti d&#8217;Europa nel suo genere!</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-mangiare-a-monterchi">Dove mangiare a Monterchi</h2>



<p>Dopo la visita ai due musei e al borgo abbiamo cenato al <strong><u><a href="https://it-it.facebook.com/RistoranteSenzaTempo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ristorante Senza Tempo</a></u></strong> &#8211; in via dell&#8217;Ospedale n° 18 a 50 metri dal museo della Madonna del parto &#8211; dove abbiamo cominciato con una serie di antipasti toscani (ottimi i crostini di fegatini e gli affettati!) per concludere con un primo piatto particolare, giusto mix tra innovazione e tradizione, i cappellacci ripieni di pecorino e pere con fonduta di Parmigiano e amaretti! Altre foto nel prossimo articolo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLrEZesx6mAbfumWsaD3KbGtCQDwSdU3ZmYgIo6FHkOz7v_O7R8OKmYqpKvKxJs7IIXYVhXyq901-_5bbNsYIR3L4tvt09h4DOpRmTrkynzF-9cgrGTL-O1OCFMouoTJgyML7vW2AtFB0/s1600/Monterchi+-+ristorante+senza+tempo+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLrEZesx6mAbfumWsaD3KbGtCQDwSdU3ZmYgIo6FHkOz7v_O7R8OKmYqpKvKxJs7IIXYVhXyq901-_5bbNsYIR3L4tvt09h4DOpRmTrkynzF-9cgrGTL-O1OCFMouoTJgyML7vW2AtFB0/s16000/Monterchi+-+ristorante+senza+tempo+02.jpg" alt="monterchi ristorante senza tempo"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="itinerario-nella-valtiberina-toscana-anghiari">Itinerario nella Valtiberina toscana: Anghiari</h2>



<p>Entrando ad Anghiari sul cartello stradale che indica la località si trova scritto &#8220;il paese della battaglia&#8221;. </p>



<p>Ovviamente &#8220;<strong>La battaglia di Anghiari</strong>&#8220;, combattuta il 29 giugno 1440 tra le armate della Repubblica di Firenze alleata con lo Stato della Chiesa e le truppe del Duca di Milano (con la vittoria delle prime). </p>



<p>Molta della sua notorietà la si deve a questo evento che secondo alcuni storici cambiò addirittura le sorti del Rinascimento&#8230; ma Anghiari a onor del vero esisteva già da 700 anni: nell&#8217;VIII secolo i Longobardi costruirono un castello sopra un altopiano roccioso, in posizione privilegiata per il controllo sulla vallata e quattro secoli dopo dentro le mura venne eretto un monastero, la non più esistente Badia di San Bartolomeo su cui è nato il Cassero detto il Conventone, con attorno il centro abitato.</p>



<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BnnsxsXl6Lf/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BnnsxsXl6Lf/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank" rel="noopener"> <div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; 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margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/BnnsxsXl6Lf/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Girovagate (@girovagate)</a></p></div></blockquote>
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<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="anghiari-uno-dei-borghi-piu-belli-d-italia">Anghiari, uno dei borghi più belli d&#8217;Italia</h3>



<p>Anghiari, tra i <strong>borghi più belli d&#8217;Italia</strong> e <strong>Bandiera arancione del Touring Club</strong>, è un&#8217;autentica chicca, il classico posto dove non ti stancheresti mai di camminare, nonostante sia tutto un saliscendi!. </p>



<p>Da piazza Garibaldi fino al Campano, il nomignolo affibbiato alla Torre dell&#8217;Orologio che spunta sopra i tetti in cotto, i vicoli lastricati si intrecciano e mostrano case in pietra e mattoncini a vista, contrafforti (quegli archetti che collegano le pareti delle abitazioni vicine) e scorci deliziosi, spesso abbelliti da fiori e piante.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiE0qpCMowq2dJ1hl0rT_qV9KIw6MA1hZ2uhVvup9lIqrEGA66ZTBk027fSmp6IHr_P8TJNXpy_1K54Dzor5_MeUGric4FXUYJHPMHGgSXniXLz1elTvKK6cyqUGvqeqN1GKQhBA6G11bg/s1600/Anghiari+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiE0qpCMowq2dJ1hl0rT_qV9KIw6MA1hZ2uhVvup9lIqrEGA66ZTBk027fSmp6IHr_P8TJNXpy_1K54Dzor5_MeUGric4FXUYJHPMHGgSXniXLz1elTvKK6cyqUGvqeqN1GKQhBA6G11bg/s16000/Anghiari+07.jpg" alt="anghiari valtiberina toscana"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-05.jpg" alt="" class="wp-image-7561" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-05.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-05-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-05-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-05-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">il panorama da Palazzo Busatti</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-04.jpg" alt="" class="wp-image-7562" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-04.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-04-300x300.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-04-150x150.jpg 150w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-04-768x768.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-04-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">passeggiare sulle strade senza tempo di Anghiari</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-museo-della-battaglia-e-di-anghiari">Il Museo della Battaglia di Anghiari</h2>



<p>Assolutamente da non perdere, specialmente se vi appassiona la battaglia di Anghiari e l&#8217;ancora misteriosa storia che accompagna la <strong>famosa opera di Leonardo da Vinci</strong>, è il museo nel Palazzo del Marzocco in piazza Goffredo Mameli 1.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilpfqaPlUUBVcomFfVkpBS-RLXWSyoOiYN7yNt4jlhH7H1Wf2b9wuX0k9GtyQO5rFTmrQZcuXKuydYmkCwt0ny9HeyGvBcB7atOsSAtzx57lBo3iWqwuyKVT1UP0yjf21_2s_1wu_hd0w/s1600/Anghiari+-+museo+della+battaglia+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilpfqaPlUUBVcomFfVkpBS-RLXWSyoOiYN7yNt4jlhH7H1Wf2b9wuX0k9GtyQO5rFTmrQZcuXKuydYmkCwt0ny9HeyGvBcB7atOsSAtzx57lBo3iWqwuyKVT1UP0yjf21_2s_1wu_hd0w/s16000/Anghiari+-+museo+della+battaglia+01.jpg" alt="anghiari museo battaglia"/></a></figure>



<p></p>



<p>Pochi scontri divennero epici col trascorrere dei secoli più di quella che vide protagoniste, come ho scritto all&#8217;inizio, i Visconti di Milano e la Repubblica fiorentina. </p>



<p>Circolarono da subito leggende sul numero di vittime che nonostante il dispiegamento delle forze &#8211; 1000 le forze ducali contro gli 11000 di quelle alleate che comprendevano anche i Veneziani, i soldati del Papa e migliaia di volontari di Sansepolcro &#8211; furono forse minime&#8230; secondo il Machiavelli un solo morto, per giunta in seguito a una caduta da cavallo! </p>



<p>Altri studi parlerebbero di 70 deceduti, ma al di là di questo aspetto, il significato strategico della vittoria fu eccezionale e quando nel 1503 il gonfaloniere di Firenze per celebrare la Repubblica decise di decorare le grandi pareti del <strong>Salone dei Cinquecento nel Palazzo Vecchio</strong>, a occuparsi della Battaglia di Anghiari su una di queste venne chiamato <strong>Leonardo</strong>.</p>



<p class="has-white-background-color has-background"><em>Per la cronaca, l&#8217;altra parete venne assegnata a Michelangelo che avrebbe dovuto affrescare la vittoria sui pisani nella battaglia di Cascina&#8230; ma il destino evidentemente non volle che due assoluti maestri della pittura, i più grandi di ogni tempo, dessero vita ai colori in due opere l&#8217;una di fronte all&#8217;altra e anche Michelangelo non andò oltre uno schizzo preparatorio. Nonostante questo le due bozze divennero presto famose come &#8220;<strong>la scuola del mondo</strong>&#8220;&#8230;</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNrVBs9HRRDEn7a_gJ-XIdvErGqPdjXn4tE_YQDoZ9l7T3XyNGeM-ICmx4nUMyLYdmSZR05FPvSGUj8szS5SrgnU6i4C00aBr0jWGUoQFSdpCD1q5PMmQv0glWEUtWdYV0YyWxCSZP3Pw/s1600/Anghiari+-+museo+della+battaglia+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNrVBs9HRRDEn7a_gJ-XIdvErGqPdjXn4tE_YQDoZ9l7T3XyNGeM-ICmx4nUMyLYdmSZR05FPvSGUj8szS5SrgnU6i4C00aBr0jWGUoQFSdpCD1q5PMmQv0glWEUtWdYV0YyWxCSZP3Pw/s16000/Anghiari+-+museo+della+battaglia+03.jpg" alt="anghiari museo della battaglia"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-battaglia-di-anghiari-di-leonardo">La Battaglia di Anghiari di Leonardo</h3>



<p>Tornando a Leonardo, i motivi per cui l&#8217;opera non venne mai ultimata non sono tuttora chiari a distanza di 500 anni. Purtroppo <strong>di questo grandioso progetto rimangono solo alcuni disegni del Genio e alcune copie del suo mai ritrovato cartone</strong>, su tutte una realizzata da Rubens. Ciononostante il mito col tempo non ha perso la sua forza, alimentato anche dalla scritta &#8220;Cerca trova&#8221; presente nell&#8217;affresco del Vasari che lo dipinse proprio sulla parete che doveva ospitare il capolavoro leonardesco, che allude alla presenza del dipinto originale sotto a quello esistente.</p>



<p>Il museo della Battaglia e di Anghiari non vi nascondo che mi è piaciuto moltissimo! Non solo viene raccontato l&#8217;episodio storico in ogni suo particolare &#8211; anche con l&#8217;ausilio di un plastico che raffigura la piana della battaglia in &#8220;stile Porta a Porta di Bruno Vespa&#8221;, che indica come vennero disposte le truppe e le loro dinamiche &#8211; ma è possibile vedere nel dettaglio<strong> tutte le riproduzioni digitali in alta definizione dei bozzetti di Leonardo e delle numerose copie</strong> che vennero fatte dagli artisti dell&#8217;epoca che ebbero la possibilità di vedere il dipinto in fase d&#8217;opera o gli schizzi.</p>



<p>Altre informazioni le trovate su <a href="http://www.battaglia.anghiari.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.battaglia.anghiari.it</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-catorcio-di-sansepolcro">Il catorcio di Sansepolcro</h3>



<p>All&#8217;interno del museo è esposto il &#8220;catorcio di Anghiari&#8221;. Che cos&#8217;è, direte voi?</p>



<p>E&#8217; il chiavistello di una porta di Anghiari la cui storia è strettamente legata alla battaglia. La vicenda risale al 29 giorno del 1450, giornata di festa come lo è tutt&#8217;oggi (vi si corre il Palio) in cui Firenze aveva concesso ad Anghiari di fare un mercato esente da gabelle: gli anghiaresi e i biturgensi (gli abitanti di Sansepolcro) si incontrarono in piazza e&#8230; sembra che si scatenò una rissa! </p>



<p>I biturgensi se ne andarono portando via questo catorcio, oggi esposto nel museo. Nel &#8216;600 un letterato di nome Fedrigo Nomi vi scrisse addirittura un poema eroicomico chiamato <strong>Catorceide </strong>che raccontava quello che era accaduto&#8230;!</p>



<p>Il catorcio rimase a Sansepolcro per poco tempo nella Torre di Berta (distrutta dai tedeschi nella 2^ guerra mondiale) ma fu oggetto del contendere per secoli tanto che Firenze lo sequestrò per porre fine alla disputa anche se storicamente la rivalità è rimasta.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7kVvN_-cIL0feQIDsFZPgZYOKjN1veVH11AXXxxmHUUXOhldaNS8a1TF43Tl4LnASQQS7Xv5_qsEOp4CsG6CQcncDfDYa1W0Zym5oiEB90n_SMORzBHrCCcVOy67GAUuA1S4Op7DwWu4/s1600/Anghiari+-+museo+della+battaglia+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7kVvN_-cIL0feQIDsFZPgZYOKjN1veVH11AXXxxmHUUXOhldaNS8a1TF43Tl4LnASQQS7Xv5_qsEOp4CsG6CQcncDfDYa1W0Zym5oiEB90n_SMORzBHrCCcVOy67GAUuA1S4Op7DwWu4/s16000/Anghiari+-+museo+della+battaglia+02.jpg" alt="catorcio di anghiari"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-e-fare-ad-anghiari">Cosa vedere e fare ad Anghiari?</h2>



<p>Oltre a passeggiare per il centro storico e visitare il museo della battaglia e di Anghiari ecco qualche altro spunto per una visita:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-museo-statale-di-palazzo-taglieschi">Il museo statale di Palazzo Taglieschi&nbsp;</h3>



<p>Il palazzo appartenuto alla famiglia anghiarese dei Taglieschi, della fine del XV secolo, custodisce reperti di epoca romana e provenienti da chiese ed edifici storici della Valtiberina come sculture, dipinti, campane, tre tondi della scuola robbiana in terracotta invetriata e alcune statue lignee policrome di pregio come la Madonna Annunziata di Jacopo della Quercia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjrvwLnuNuHiEOvBZevr7iOQIzQDVuBlKsXUvZgDzQI9Ea4dqBjkufk1sMc2WjMs0xFAtR5EdB0YAD-tLCGTOQtHFv_POiZYIVLoDojWzWPx86j4neJIYlk4tcfORbRy9hkY6j8bxUXGfU/s1600/Anghiari+-+museo+palazzo+taglieschi+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjrvwLnuNuHiEOvBZevr7iOQIzQDVuBlKsXUvZgDzQI9Ea4dqBjkufk1sMc2WjMs0xFAtR5EdB0YAD-tLCGTOQtHFv_POiZYIVLoDojWzWPx86j4neJIYlk4tcfORbRy9hkY6j8bxUXGfU/s16000/Anghiari+-+museo+palazzo+taglieschi+01.jpg" alt=""/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="lazienda-storica-busatti">L&#8217;azienda storica Busatti</h3>



<p>Il <strong>negozio storico dell&#8217;<u><a href="https://busatti.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">azienda tessile Busatti</a></u></strong> in via Mazzini 14, un punto di riferimento per la comunità della Valtiberina toscana. La famiglia Busatti, adesso giunta all&#8217;ottava generazione, iniziò l&#8217;attività nel 1842 e nei primi del &#8216;900 contava decine e decine di negozi in tutta Italia! </p>



<p>Oggi è presente con 12 sedi nello Stivale e un crescente commercio verso l&#8217;estero. Nei laboratori sono presenti ancora i macchinari originali del 1914!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7Qh4tGTzNoVkc-uwARPp9NpBVM8V90-k15LsShEDZwzXECpsBK8VdXSQ2VEzNqGm3W5J4-6SX5U654KO2NQAL8z1kNfnwXcLCM4jxtO-rvV07ZgdDSLwbsnb3q8chxw30dTIUFCKmiDE/s1600/Anghiari+-+Busatti+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7Qh4tGTzNoVkc-uwARPp9NpBVM8V90-k15LsShEDZwzXECpsBK8VdXSQ2VEzNqGm3W5J4-6SX5U654KO2NQAL8z1kNfnwXcLCM4jxtO-rvV07ZgdDSLwbsnb3q8chxw30dTIUFCKmiDE/s16000/Anghiari+-+Busatti+01.jpg" alt="anghiari negozio busatti"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-hBMEVFzNHeRUYlx6Qz-NpqweemhImKHEchEN_b_ReOwhwJ-6q_HD73OpvcMeSpAkHWXV-Ct43Z6hbJ2RFLMqudW9C4IAWoN5txe8Sn_8kQYMSmBhljOLf2S8FclgBfP4I467_BVwshA/s1600/Anghiari+-+Busatti+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-hBMEVFzNHeRUYlx6Qz-NpqweemhImKHEchEN_b_ReOwhwJ-6q_HD73OpvcMeSpAkHWXV-Ct43Z6hbJ2RFLMqudW9C4IAWoN5txe8Sn_8kQYMSmBhljOLf2S8FclgBfP4I467_BVwshA/s16000/Anghiari+-+Busatti+03.jpg" alt="anghiari negozio busatti"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkKgfd8k2vB8BCG3_022BPshA1pFYx6Eb741Z9poeB1sxvgIjbtu8VINgfS4TRcu3897CD-o1y9vf6Dl_448DYNHCTa0Ju73XD8RyUvIb9bgZPG1EctjLfyi-AgEO4JffLUY9MJT_1vM4/s1600/Anghiari+-+Busatti+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkKgfd8k2vB8BCG3_022BPshA1pFYx6Eb741Z9poeB1sxvgIjbtu8VINgfS4TRcu3897CD-o1y9vf6Dl_448DYNHCTa0Ju73XD8RyUvIb9bgZPG1EctjLfyi-AgEO4JffLUY9MJT_1vM4/s16000/Anghiari+-+Busatti+02.jpg" alt="anghiari busatti"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="da-non-perdere-nel-centro-storico">Da non perdere nel centro storico</h3>



<p>→ Il <strong>Palazzo Pretorio</strong>. Oggi sede del Municipio un tempo ospitava il Tribunale e nasconde ancora delle &#8220;segrete&#8221; e un affresco del maestro di Piero della Francesca.</p>



<p>→&nbsp;I <strong>giardini del Vicario</strong>.</p>



<p>→&nbsp;Il teatro dei ricomposti.</p>



<p>→&nbsp;La <strong>parrocchiale di Santa Maria delle Grazie</strong>.</p>



<p>→ Il <strong>panorama lungo le mura duecentesche</strong>! Magnifico! In particolare si vede la &#8220;piana della battaglia&#8221; e lo stradone trecentesco (SP43) che collega Anghiari e Sansepolcro, a mio parere una delle strade più belle della Toscana! </p>



<p>Il suo rettilineo di 5 km rappresenta la prima strada antica (1384) progettata così dritta, un caso anomalo dato che la viabilità secondaria preesistente aveva un orientamento completamente diverso e come riferimento il Tevere.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="503" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-02.jpg" alt="" class="wp-image-7559" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-02.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-02-300x236.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">alle spalle di Sara si distende la piana della Battaglia e potete vedere lo stradone (sulla destra)</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="572" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-06-1.jpg" alt="" class="wp-image-7560" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-06-1.jpg 572w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Anghiari-06-1-215x300.jpg 215w" sizes="auto, (max-width: 572px) 100vw, 572px" /><figcaption class="wp-element-caption">Lo Stradone</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-left">→ Il <strong>Tempietto di Santo Stefano</strong> sullo stradone, risalente al VII-VIII secolo.</p>



<p class="has-text-align-left"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-mangiare-ad-anghiari">Dove mangiare ad Anghiari</h2>



<p>All&#8217;azienda agricola <strong><u><a href="http://ortobono.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ortobono</a></u></strong> i proprietari ci hanno allestito un pranzo a base di crostini con pomodorini gialli e rossi, farro, zucca e altri prodotti biologici di loro produzione. </p>



<p>Sono nati nel 1994 e dal 2005 hanno un negozio in via Fermi 18 a S.Leo di Anghiari. </p>



<p>Se volete fare un pranzo come il nostro potete prenotare telefonicamente (solo per piccoli gruppi). Tutti i riferimenti li trovate sul loro sito.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLYNANT50DOHwxgZRa37L6KgmYfCLSbWxMup_8Xe3RMQJy9o8DHIvncXrNERkyPLdf5WJndQ5Lrdojyt8rm8yJ-CRnEP8y5RlM-VU4pcHNoyfTqd5lX2w0tOBFam2hmJAbD_cXnIzBPnI/s1600/Anghiari+-+Ortobono+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLYNANT50DOHwxgZRa37L6KgmYfCLSbWxMup_8Xe3RMQJy9o8DHIvncXrNERkyPLdf5WJndQ5Lrdojyt8rm8yJ-CRnEP8y5RlM-VU4pcHNoyfTqd5lX2w0tOBFam2hmJAbD_cXnIzBPnI/s16000/Anghiari+-+Ortobono+01.jpg" alt="azienda agricola ortobono anghiari"/></a></figure>



<p></p>



<p class="has-white-background-color has-background"><strong>Le tradizioni di Anghiari</strong>: ogni 5 anni si svolge la <strong>Scampanata</strong>, una festa che trae origine nella leggenda e va avanti dal 1626! (La prossima edizione si terrà a maggio 2020). Al contrario ha cadenza annuale il <strong>Palio di Anghiari</strong>, una corsa di 1400 metri senza regole (si possono dare spinte e fare sgambetti) che si ispira alle dispute medievali e ha inizio ogni 29 giugno al calar della sera.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="itinerario-nella-valtiberina-toscana-sansepolcro">Itinerario nella Valtiberina toscana: Sansepolcro</h2>



<p>Sansepolcro è stata l&#8217;ultima tappa del nostro itinerario nella Valtiberina toscana. Un finale pieno di sorprese, considerando anche che siamo arrivati il sabato con l&#8217;esibizione degli sbandieratori e l&#8217;indomani era la giornata del mitico <strong>Palio della Balestra</strong>!</p>



<p>La seconda domenica di settembre a Sansepolcro va in scena il secondo atto annuale di una contesa con Gubbio che si protrae dal XV secolo&#8230; Il primo documento storico che parla di questa <strong>gara tipica medievale con le balestre</strong> è il 1461 e adesso come allora sono la città aretina e quella eugubina che mettono di fronte i loro campioni per una sfida che vede il primo atto a Gubbio nella prima domenica di maggio.</p>



<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BntyweqlJw_/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BntyweqlJw_/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank" rel="noopener"> <div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 100px;"></div> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 60px;"></div></div></div><div style="padding: 19% 0;"></div> <div style="display:block; height:50px; margin:0 auto 12px; width:50px;"><svg width="50px" height="50px" viewBox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div style="padding-top: 8px;"> <div style=" color:#3897f0; 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margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/BntyweqlJw_/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Girovagate (@girovagate)</a></p></div></blockquote>
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<p>Città millenaria (i suoi primi 1000 anni li ha festeggiati nel 2012) Sansepolcro si trova nella valle del Tevere ai piedi dell&#8217;Alpe della Luna, fondata secondo la tradizione dai santi pellegrini Egidio e Arcano che di ritorno dalla Terra Santa decisero di costruire un oratorio per <strong>proteggere alcune reliquie del Santo Sepolcro</strong>. </p>



<p>Nel Cinquecento i Medici fecero erigere delle mura possenti a forma di quadrilatero che rappresenta tuttora il perimetro del centro storico, dentro il quale le vie si sviluppano a griglia intorno alla piazza Torre di Berta (dal nome della fortificazione medievale che venne distrutta nella seconda guerra mondiale).</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-a-san-sepolcro">Cosa vedere a Sansepolcro?</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-duomo">Il Duomo</h3>



<p>Il Duomo che accoglieva al suo interno il polittico della Misericordia di Piero della Francesca &#8211; che adesso potete trovare al museo civico &#8211; è uno degli edifici di maggior importanza del centro cittadino. Il suo campanile e quello della chiesa di San Francesco si elevano sui tetti rossi di Sansepolcro e rappresentano gli elementi immediatamente identificabili delle opere del pittore biturgense che raffigurano i paesaggi della Valtiberina.</p>



<p>Se scegliete questo borgo medievale come meta di un weekend, o meglio, decidete di seguire il nostro itinerario, vi suggerisco di non perdervi queste visite:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-museo-civico">Il Museo Civico</h3>



<p>Il Museo Civico all&#8217;interno del Palazzo della Residenza (secolo XIII-XIV). Sansepolcro è una città d&#8217;arte grazie soprattutto al suo figlio più noto, che qui trascorse gran parte della vita nonostante gli impegni lavorativi lo chiamassero spesso a realizzare opere altrove; il museo civico raccoglie alcuni dei suoi dipinti più importanti, a partire dal già citato <strong>polittico della Misericordia</strong>, un&#8217;opera di 2,70 x 3,30 metri costituita da 23 tavole con la Madonna collocata in posizione centrale con il mantello aperto a simboleggiare l&#8217;atto di protezione, e dalla <strong>Resurrezione</strong>, un&#8217;opera carica di molti significati, sacri e politici, compiuta per essere visibile all&#8217;esterno su una parete dello stesso palazzo che oggi è stato trasformato in museo e successivamente spostata all&#8217;interna.</p>



<p>Nelle 10 sale si trovano anche il &#8220;San Giuliano&#8221; e &#8220;San Ludovico di Tolosa&#8221; sempre di Piero della Francesca, alcune opere di Andrea della Robbia (la &#8220;Natività&#8221; e la &#8220;Madonna col Bambino&#8221;) e Pontormo (&#8220;San Quintino) e per finire, sculture, parimenti sacri e incisioni di altri artisti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="799" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Sansepolcro-museo-civico-02.jpg" alt="" class="wp-image-7563" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Sansepolcro-museo-civico-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Sansepolcro-museo-civico-02-300x300.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Sansepolcro-museo-civico-02-150x150.jpg 150w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Sansepolcro-museo-civico-02-768x767.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Sansepolcro-museo-civico-02-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Resurrezione di Piero della Francesca</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="700" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Sansepolcro-museo-civico-01.jpg" alt="" class="wp-image-7564" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Sansepolcro-museo-civico-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Sansepolcro-museo-civico-01-300x263.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/09/Sansepolcro-museo-civico-01-768x672.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il polittico della Misericordia</figcaption></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-panorama-a-360-dal-campanile-del-duomo-di-sansepolcro">Il panorama a 360° dal campanile del duomo di Sansepolcro</h3>



<p>Io ci sono salito proprio durante l&#8217;inizio della cerimonia del Palio della Balestra, al momento della scampanata&#8230; per fortuna ci sento ancora! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> La visuale dall&#8217;alto dei 40 metri della torre è magnifica!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmHH3vuek4gkIO0IoAMMzBcgr-ty2iLa0Yfr-z4TnCCQF0ddQOTR_XgS2CEWB8OCp7r3r-lkLOWKhd8Yv8nT1ytwcfIHg252h7NQ_qwSfF7Gi9qraOBVCOCXSqtMzz46QlzRphUDJWIv8/s1600/Sansepolcro+-+panorama+dal+campanile+del+duomo.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmHH3vuek4gkIO0IoAMMzBcgr-ty2iLa0Yfr-z4TnCCQF0ddQOTR_XgS2CEWB8OCp7r3r-lkLOWKhd8Yv8nT1ytwcfIHg252h7NQ_qwSfF7Gi9qraOBVCOCXSqtMzz46QlzRphUDJWIv8/s16000/Sansepolcro+-+panorama+dal+campanile+del+duomo.jpg" alt="sansepolcro panorama campanile duomo"/></a></figure>



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<h2 class="wp-block-heading" id="dove-mangiare-a-sansepolcro">Dove mangiare a Sansepolcro?</h2>



<p>Se chiedete agli abitanti del borgo o della zona quali siano i migliori ristoranti sicuramente uscirà fuori il <strong>Ristorante fiorentino</strong>. </p>



<p>Una fama costruita nell&#8217;arco di duecento anni, da quando aprì i battenti nel 1807 dando ospitalità ai viandanti. Da qui sono passati, solo per citarne due, Verdi e Rossini ma l&#8217;elenco dei personaggi illustri è davvero interminabile e l&#8217;ultimo aggiunto in lista è Massimo Cacciari, che era al tavolo accanto al nostro nello splendido salone rinascimentale col soffitto in legno a cassettoni.</p>



<p>La famiglia Uccellini gestisce il &#8220;<a href="http://www.ristorantefiorentino.it/Ristorante.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ristorante fiorentino, la locanda del giglio</a>&#8221; da quattro generazioni offrendo un menù all&#8217;insegna della toscanità. Una menzione speciale alla varietà e abbondanza degli antipasti e dei dolci, presentati questi ultimi su un carrello a due piani (per la delizia dei golosi come me!).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5xfhG-IVi1eAtF56wcTObDPx5mpwjHBQ3ijy2qmNZvTkgm1j4ts239_bYSCQ-AmMQjMGiEucfUERwFU4ZC7TsYL8kA-D4VS-_wo5Vbn-G0G4x1qqYka5EbJXQeqbxbpYp4NGfBvaTjWM/s1600/Sansepolcro+-+ristorante+fiorentino+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5xfhG-IVi1eAtF56wcTObDPx5mpwjHBQ3ijy2qmNZvTkgm1j4ts239_bYSCQ-AmMQjMGiEucfUERwFU4ZC7TsYL8kA-D4VS-_wo5Vbn-G0G4x1qqYka5EbJXQeqbxbpYp4NGfBvaTjWM/s16000/Sansepolcro+-+ristorante+fiorentino+01.jpg" alt="sansepolcro ristorante fiorentino"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHmsLgAI36ZpZl6zSfsRgWTa6SyzAXq2KNLlxWqLG7_jfF1nZ143smc6W0nXTca7LNunyalFxQBXcXeYEZwWClCC98CFInqMkN1wvG1Cd0sRQC7MiaIK_rlfy79eUc_059u343axAiwGw/s1600/Sansepolcro+-+ristorante+fiorentino+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHmsLgAI36ZpZl6zSfsRgWTa6SyzAXq2KNLlxWqLG7_jfF1nZ143smc6W0nXTca7LNunyalFxQBXcXeYEZwWClCC98CFInqMkN1wvG1Cd0sRQC7MiaIK_rlfy79eUc_059u343axAiwGw/s16000/Sansepolcro+-+ristorante+fiorentino+02.jpg" alt="sansepolcro ristorante fiorentino"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="laltra-faccia-di-sansepolcro">La riserva naturale dell&#8217;Alpe della Luna</h2>



<p>Il territorio di Sansepolcro merita di essere visitato non solo per il suo borgo, ricco d&#8217;arte e di storia. </p>



<p>La <strong>riserva naturale regionale dell&#8217;Alpe della Luna</strong> nell&#8217;Appennino toscano brulica di sentieri e luoghi affascinanti, uno su tutti l&#8217;Eremo di Montecasale che tra i suoi ospiti vanta San Bonaventura e San Francesco, che soleva fermarsi qui quando andava a La Verna.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizatGWo-O8QK9v4ET4njZLSt0BLez8ws4CNde6Mm9e_4nGos5VeSWLUWgWv1k1yq3E5ZNbMWF2EdcVnNkOvnXBjkDHzc_mx-ePwWwXNAGWCRNdBgUuSFN9ElJ9cOvB65QAFlRSxYLIE-8/s1600/Valtiberina+toscana+-+Alpe+della+Luna+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizatGWo-O8QK9v4ET4njZLSt0BLez8ws4CNde6Mm9e_4nGos5VeSWLUWgWv1k1yq3E5ZNbMWF2EdcVnNkOvnXBjkDHzc_mx-ePwWwXNAGWCRNdBgUuSFN9ElJ9cOvB65QAFlRSxYLIE-8/s16000/Valtiberina+toscana+-+Alpe+della+Luna+01.jpg" alt="valtiberina trekking alpe della luna"/></a></figure>



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<p>Di questo, di un B&amp;B spettacolare immerso nella natura (&#8220;<strong><a href="https://www.facebook.com/ilpalazzobb/?ref=br_rs" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Palazzo</a></strong>&#8220;) e ideale per scoprire a piedi i boschi e le zone di quest&#8217;angolo della Valtiberina toscana e di una trattoria d&#8217;altri tempi (&#8220;<strong>da Vasco</strong>&#8220;) in cui si mangia benissimo a menù fisso gustando piatti tipici locali vi parlerò nel prossimo articolo!</p>



<p><em>Post realizzato in collaborazione con Insolita Italia.</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Qui potete leggere altri articoli sulla Toscana!</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2018/07/pienza-e-certaldo-itinerari-in-Toscana.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2018/07/pienza-e-certaldo-itinerari-in-Toscana.html"><strong>Pienza e Certaldo</strong>, due itinerari in Toscana tra arte e natura</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2018/05/camminamento-sulle-mura-di-pisa.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2018/05/camminamento-sulle-mura-di-pisa.html">Il&nbsp;<strong>camminamento sulle mura antiche di Pisa</strong>: informazioni utili per la visita!</a></li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2017/10/cosa-vedere-a-cerreto-guidi-villa-medicea.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2017/10/cosa-vedere-a-cerreto-guidi-villa-medicea.html">Cosa vedere a <strong>Cerreto Guidi</strong>? La villa medicea e non solo!</a></li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2017/05/a-orsigna-nei-luoghi-di-terzani-trekking-appennino-pistoiese.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2017/05/a-orsigna-nei-luoghi-di-terzani-trekking-appennino-pistoiese.html">A <strong>Orsigna</strong> nei luoghi cari a Terzani</a></li>
</ul>



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</div>


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