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	<title>ristoranti pizzerie e trattorie &#8211; Girovagate</title>
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	<title>ristoranti pizzerie e trattorie &#8211; Girovagate</title>
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		<title>Dove mangiare la pizza a Napoli? Alla pizzeria Gaetano Genovesi!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2019 10:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti pizzerie e trattorie]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel nostro ultimo soggiorno a Napoli siamo stati finalmente a mangiare alla pizzeria Gaetano Genovesi, al quartiere collinare del Vomero. E per la prima volta ho provato la pizza fritta napoletana! E&#8217; stata una cena in cui non ci siamo fatti mancare niente: pizza tradizionale, frittatina napoletana, graffette&#8230; una vera esperienza culinaria! Premessa: se dico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;">
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Nel nostro ultimo soggiorno a Napoli siamo stati finalmente a mangiare alla <b><u><a href="http://www.pizzeriagaetanogenovesi.it/" target="_blank" rel="noopener">pizzeria Gaetano Genovesi</a></u></b>, al quartiere collinare del Vomero. E per la prima volta ho provato la pizza fritta napoletana! E&#8217; stata una cena in cui non ci siamo fatti mancare niente: pizza tradizionale, frittatina napoletana, graffette&#8230; una vera esperienza culinaria!</div>
<p><a name='more'></a></p>
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Premessa:<b> se dico &#8220;Napoli&#8221;, qual è la prima cosa che vi viene in mente?</b> A me, la pizza! E non solo: il Vesuvio, i quartieri spagnoli, piazza del Plebiscito, le sfogliatelle, Maradona&#8230; Ovvio? Scontato? Può darsi, ma <b>io non riesco a immaginarmi una visita nella città partenopea senza gustarmi (almeno) una pizza!</b> Così come non concepisco una gita nel Mugello senza assaggiare il tortello di patate o una passeggiata nel centro storico di Firenze senza soffermarmi in piazza della Signoria o davanti al Duomo.</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiz_ARYrjurH-nxGV82Ed1mdChYjveK1f9EjcPdGgLeynV_KEwh1UmUYfFA1nEiEVTs8J6MmNybZcwGLe3im6J5c6omRbr4-lneUl4CI9iCn8twDmbQUnFUZEZiCF9mqkcw-mYAl2vxkazp/s1600/Pizzeria+Genovesi+02.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="pizzeria gaetano genovesi napoli" border="0" data-original-height="800" data-original-width="909" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiz_ARYrjurH-nxGV82Ed1mdChYjveK1f9EjcPdGgLeynV_KEwh1UmUYfFA1nEiEVTs8J6MmNybZcwGLe3im6J5c6omRbr4-lneUl4CI9iCn8twDmbQUnFUZEZiCF9mqkcw-mYAl2vxkazp/s16000/Pizzeria+Genovesi+02.jpg" /></a></div>
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In un vecchia intervista <b>Massimo Troisi</b> sfotteva bonariamente, con la sua consueta ironia, chi associava alla sua città i soliti stereotipi, dicendo che a Napoli c&#8217;è sempre il sole e infatti a casa aveva un impermeabile che non aveva mai usato! &#8220;<i>Tutti i napoletani suonano il mandolino e mangiano solo pizza e spaghetti. E proprio vietato mangiare altro a Napoli!</i>&#8220;.</div>
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<br />
Quanto ho adorato Troisi&#8230; i suoi film li vedo ogni volta con un misto di nostalgia e romanticismo. </div>
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Chiaramente aveva ragione. Napoli è un mondo tutto da esplorare. Napoli non è solo pizza.<br />
La pizza però è soprattutto Napoli!</div>
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Ogni volta che passo da questa bellissima città trovo sempre nuove cose da vedere e nuovi spunti per la visita successiva. Sì, perché <b>Napoli non ti basta mai</b>. <b>Come la pizza, non ti stanca mai</b>.</div>
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Avevo un gran desiderio di assaggiare una delle pizze migliori di Napoli (e quindi del mondo) e grazie al consiglio di un mio carissimo amico &#8211; che definire esperto in materia è persino riduttivo, provenendo da una famiglia di pizzaioli e avendo lui stesso lavorato in quell&#8217;ambiente per anni &#8211; io e Sara siamo andati alla pizzeria di Gaetano Genovesi, in via Manzoni 26/i. La zona è quella del <b>panoramicissimo Vomero</b>, a 15 minuti di macchina dal Maschio Angioino.</p>
</div>
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Trovare un parcheggio gratuito lassù è un&#8217;impresa, specialmente nei giorni non feriali, tanto che i garage (con le loro tariffe orarie un po&#8217; eccessive) sono una soluzione purtroppo quasi inevitabile, ma&#8230; entri dentro la pizzeria, vedi il maestro pizzaiolo che prepara e sforna una pizza dopo l&#8217;altra, e il sorriso ti spunta sulle labbra in automatico!<br />
Poi ti portano i primi antipasti e quello che vorresti è semplicemente avere questa pizzeria sotto casa, per poterne abusare a piacimento quando lo desideri!</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhG2UiQWCov2zLdISLltDRAAvngBcUq6uhHCgyeg0iLKSW9rh2Nq4M1pKtBl-4gR3Cx-2puhwYQlFSqVWEyeNjjWvPa9BqofLHRfWkTQdDngST4bkKQEFBGKPKDWmw0lRtHzOaAgx67DWgg/s1600/Pizzeria+Genovesi+09.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="pizzeria gaetano genovesi napoli" border="0" data-original-height="1204" data-original-width="800" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhG2UiQWCov2zLdISLltDRAAvngBcUq6uhHCgyeg0iLKSW9rh2Nq4M1pKtBl-4gR3Cx-2puhwYQlFSqVWEyeNjjWvPa9BqofLHRfWkTQdDngST4bkKQEFBGKPKDWmw0lRtHzOaAgx67DWgg/s16000/Pizzeria+Genovesi+09.jpg" /></a></div>
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Come avrete capito, <b>le mie altissime aspettative non sono andate deluse</b>. <b>La pizza di Gaetano Genovesi è sicuramente una delle più buone che abbia mai mangiato!</b> Le recensioni sul web confermano che negli ultimi anni è salito nell&#8217;Olimpo dei pizzaioli napoletani ed effettivamente non posso che annuire anch&#8217;io alla domanda:&#8221;<i>Ti è piaciuta la pizza di Genovesi?</i>&#8220;.</div>
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PIZZERIA GENOVESI: LA TRADIZIONE NAPOLETANA</h2>
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Gaetano Genovesi è figlio d&#8217;arte: suo padre Antonio è stato un ambasciatore della pizza a Napoli e poi nel lontano Oriente finché nel 1977 non aprì nella sua città la pizzeria in cui poi è subentrato Gaetano nei primi anni &#8217;90, dopo aver concluso un percorso di formazione iniziato a 14 anni a fianco del papà e poi in altre pizzerie della città (quella gavetta che è sempre alla base del successo) e aver conseguito nel 1989 il riconoscimento di &#8220;pizzaiolo di Napoli&#8221;.</div>
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Il segreto del successo della pizzeria di Gaetano Genovesi è in realtà una formula molto semplice: <b>impasto leggero e digeribile</b> ed <b>ingredienti di qualità</b>! L&#8217;olio Evo (extra vergine di oliva), il pomodoro San Marzano DOP, la mozzarella di bufala e fior di latte di Agerola sono elementi fondamentali come la maestria nella lavorazione dell&#8217;impasto e il rispetto della tradizione della verace pizza napoletana, che vuole un cornicione soffice e morbido al punto giusto e sottile al centro. Il risultato? Una pizza gustosa che si scoglie in bocca <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60b.png" alt="😋" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1tF-eOUyBhENhU2kf213M0yxyjHB2vicKu5t-utWkb6p_UugyB-QP4QjI3cJ0IyXYRqclDxIOdERy-caxy6oUU8TNW9mKisfreSeldnaaO3YGe-7Y1roG0OIZtd5TJwi_gS_nHzt97iXD/s1600/Pizzeria+Genovesi+06.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="pizzeria gaetano genovesi napoli" border="0" data-original-height="610" data-original-width="800" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1tF-eOUyBhENhU2kf213M0yxyjHB2vicKu5t-utWkb6p_UugyB-QP4QjI3cJ0IyXYRqclDxIOdERy-caxy6oUU8TNW9mKisfreSeldnaaO3YGe-7Y1roG0OIZtd5TJwi_gS_nHzt97iXD/s16000/Pizzeria+Genovesi+06.jpg" /></a></div>
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Il locale dispone di tre salette ubicate su due piani per un&#8217;ottantina di coperti in totale, in un ambiente semplice e familiare. Non vengono prese prenotazioni quindi il consiglio è di non andarci nell&#8217;ora di maggior affluenza&#8230; in ogni caso<b> la fila fuori scorre abbastanza velocemente</b>, tra un assaggio omaggio della pizzeria e una chiacchierata, e una volta che verrete chiamati dal ragazzo che annota i nomi nella lista di attesa, il tempo che trascorrerà dall&#8217;ordine all&#8217;arrivo al tavolo sarà breve. Eh già perché si lavora alacremente dietro al banco del pizzaiolo! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f604.png" alt="😄" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhivGBT0jTo7zperjm5rdIUkKqFZfiUM9gXdv-7nzh2RYTlPeie6kMNMTTkeB-XoVk0gmsGoydW8rx-hUVPfg8WOxDO_L7KVlKirB8g3vtrqIOO0a1wuM7lqkzx9Zshyphenhyphen1WA0B1y948CyTZP/s1600/IMG-20190316-WA0231-01.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="pizzeria gaetano genovesi napoli" border="0" data-original-height="1002" data-original-width="1570" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhivGBT0jTo7zperjm5rdIUkKqFZfiUM9gXdv-7nzh2RYTlPeie6kMNMTTkeB-XoVk0gmsGoydW8rx-hUVPfg8WOxDO_L7KVlKirB8g3vtrqIOO0a1wuM7lqkzx9Zshyphenhyphen1WA0B1y948CyTZP/s16000/IMG-20190316-WA0231-01.jpeg" /></a></div>
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Potete verificarlo andando a salutare Gaetano (è molto social, non vi negherà un selfie! Questi sono i suoi profili <u><a href="https://www.facebook.com/pizzeriagaetanogenovesi/" target="_blank" rel="noopener">facebook</a></u> e <u><a href="https://www.instagram.com/gaetanogenovesimaestro/" target="_blank" rel="noopener">instagram</a></u>) e i suoi due figli, Francesco e Antonio, che hanno deciso di seguire le orme del padre e del nonno e lavorano con lui fianco a fianco nella stesura dell&#8217;impasto, nel condimento e nell&#8217;infornatura della pizza (cotta ovviamente nel forno a legna!) Oppure potete vederli all&#8217;opera attraverso lo schermo TV presente nella sala al piano terra.</div>
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I prezzi? Medio-alti ma adeguati alla qualità col risultato finale di un rapporto assolutamente soddisfacente.</div>
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PIZZERIA GENOVESI: GLI ANTIPASTI</h2>
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La pizzeria di Gaetano Genovesi è anche un&#8217;ottima friggitoria e se siete una buona forchetta come il sottoscritto vi consiglio di iniziare la cena o il pranzo con un antipastino&#8230; nel menù sono presenti le crocchè di patate, gli arancini di riso, la frittatina di pasta, i fiori di zucca ripieni di ricotta, le bruschette al pomodoro, le montanare fritte e al forno mignon e gli angioletti con rucola, pomodorini e formaggio! Ah, oltre ai &#8220;fritti e sfizi&#8221; ci sono anche diversi tipi di rotolini (ve ne indico solo due: fior di latte, prosciutto cotto, olio e Parmigiano; provola di Agerola, melanzane, olio e Parmigiano).</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiEPqRJmDZPiLu7LrK1k1nQiv18MdJ_dm7T68QqlL11IvPwgpkaolKeVP525mEWrP29a3Y6SpV_wcJPoVWSc1J60QLsgS5rOXKWzAbWSRhKn4NCHDQjyKpipRbkzBZuDgU-Ccp83Ml61zeI/s1600/Pizzeria+Genovesi+11.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="pizzeria gaetano genovesi napoli" border="0" data-original-height="800" data-original-width="800" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiEPqRJmDZPiLu7LrK1k1nQiv18MdJ_dm7T68QqlL11IvPwgpkaolKeVP525mEWrP29a3Y6SpV_wcJPoVWSc1J60QLsgS5rOXKWzAbWSRhKn4NCHDQjyKpipRbkzBZuDgU-Ccp83Ml61zeI/s16000/Pizzeria+Genovesi+11.jpg" /></a></div>
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Noi abbiamo fatto un multi-assaggio con <b>montanarina con polpetta e montanarina alla genovese</b> (sono pizzette fritte gustosissime), <b>frittatina napoletana</b>, <b>crocchè</b> e un po&#8217; di <b>angioletti con pomodorini, rucola e Parmigiano</b> (piatto leggero e delizioso!).</div>
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PIZZERIA GENOVESI: LE PIZZE</h2>
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<span style="font-size: large;"></span></div>
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Ed eccoci al clou della serata! Sua maestà la pizza <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.<br />
Il momento più bello e più difficile allo stesso tempo&#8230; nel menù ci sono infatti ben 40 pizze DOP riccamente condite (prezzo tra gli 8/10 €), 14 pizze classiche e 4 calzoni al forno!</div>
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</div>
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La mia curiosità di provare la pizza dedicata al mio caro amico <u><b><a href="http://www.viaggiatorilowcost.it/" target="_blank" rel="noopener">Nicola Spina di Viaggiatori Low Cost</a></b></u> era tantissima, quindi al contrario di Sara, non ho avuto nessun dubbio su cosa ordinare. L&#8217;omaggio di Gaetano al nostro comune amico è una montanara dalla doppia cottura (prima fritta e poi al forno) con pomodorini gialli, fior di latte dei monti lattari, ricotta di bufala, speck, basilico e granella di nocciola! Una goduria per il palato!</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjp3Rbjw3rNEVEeiF8ru9ZIJbOyE41tDYGz0CWlvCDz2p5M0THq0ZykQ7JhuXgzO9ju22Lp-gi1kJ4slppFredfAZtae8HKRfuxZga4240GkAEPrwLhrBLOUv3D0HEkoJP7LZ6YWoMEE6-K/s1600/Pizzeria+Genovesi+04.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Nicola Spina della pizzeria gaetano genovesi a Napoli" border="0" data-original-height="568" data-original-width="800" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjp3Rbjw3rNEVEeiF8ru9ZIJbOyE41tDYGz0CWlvCDz2p5M0THq0ZykQ7JhuXgzO9ju22Lp-gi1kJ4slppFredfAZtae8HKRfuxZga4240GkAEPrwLhrBLOUv3D0HEkoJP7LZ6YWoMEE6-K/s16000/Pizzeria+Genovesi+04.jpg" /></a></div>
<p></div>
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Sara invece si è tuffata su una &#8220;<b>Lasagna pistacchiata</b>&#8221; che presenta un alto cornicione ripieno di ricotta e carne macinata con al centro mozzarella fior di latte, ricotta e gocce di pistacchio, funghi porcini, olio evo e Parmigiano!&nbsp;</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNB9Ld94J_QmecaK8sb9VPG8WYJa3nSmhf85gn2lKbQutMDPib3tmk1aiNJlH44X3aC8PILwMEsb8OP8cZ3SkhjHKQ8gZKnXqu40Gp_Ly1D0aRFtkyssdzInX3feI19ANGhXemCXgFF7rf/s1600/Pizzeria+Genovesi+03.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="pizzeria gaetano genovesi napoli" border="0" data-original-height="472" data-original-width="800" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNB9Ld94J_QmecaK8sb9VPG8WYJa3nSmhf85gn2lKbQutMDPib3tmk1aiNJlH44X3aC8PILwMEsb8OP8cZ3SkhjHKQ8gZKnXqu40Gp_Ly1D0aRFtkyssdzInX3feI19ANGhXemCXgFF7rf/s16000/Pizzeria+Genovesi+03.jpg" /></a></div>
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Tra le tante pizze che hanno attirato la mia attenzione ci sono la <b>&#8220;Pistacchio&#8221;</b>, con provola, crema di pistacchio, mortadella, olio evo e Parmigiano e la <b>pizza &#8220;Pacchetelle&#8221;</b> con pomodoro San Marzano a pacchetelle (= i filetti di pomodoro) e mozzarella di bufala di Agerola.<br />
Anche quando tornerò saprò già cosa ordinare!</div>
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PIZZERIA GENOVESI: I DOLCI</h2>
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<span style="font-size: large;"></span></div>
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&#8220;<i>Ancora non eravate sazi?</i>&#8220;<br />
Beh&#8230; sì! Sono sincero, le fritture e la pizza erano abbondanti oltre che buonissime!<br />
Ma l&#8217;ospitalità e l&#8217;insistenza di Gaetano ci hanno convinto ad assaggiare anche uno dei loro dolci. Come si fa a dire di no agli <b>angioletti con nutella</b> e alla <b>montanarine al pistacchio</b>? Mission Impossible.</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitxhuIQ61CeFEnWjfwhEr8x1ncZOUJWvbq8rhriNqqQJ13rQO-Ke1iTtoWqvXAQFMtVOlr2god2KLRbMrSoE7wBJfMzu73NWyl47A3wzRFaFnloYqRIWk6tbvcGtZYxEBrs61ncv8ktKnQ/s1600/Pizzeria+Genovesi+07.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="pizzeria gaetano genovesi napoli" border="0" data-original-height="501" data-original-width="800" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitxhuIQ61CeFEnWjfwhEr8x1ncZOUJWvbq8rhriNqqQJ13rQO-Ke1iTtoWqvXAQFMtVOlr2god2KLRbMrSoE7wBJfMzu73NWyl47A3wzRFaFnloYqRIWk6tbvcGtZYxEBrs61ncv8ktKnQ/s16000/Pizzeria+Genovesi+07.jpg" /></a></div>
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</div>
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Altri dolci nel menù sono il &#8220;Pistacchiato&#8221; e il &#8220;Cestino con nutella e graffe calde&#8221;, un&#8217;altra libidine a cui non credo di poter resistere la prossima volta.</div>
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</div>
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A conclusione di questa lauta cena ci è stato offerto un amaro e così, felici e soddisfatti, abbiamo fatto una passeggiata a piedi fino a uno stupendo <b>belvedere di Napoli</b>, degna conclusa di una serata da leccarsi le dita.</div>
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</div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjU9uXOgNEx8mKRzVSUeGUqb7dR50JHuNmzaZNbA9r87jcL0HQ3wno_6niagV8RviDIkSA1nkUr7vZZztY62_4EiI9EtS5QyjfbjhS58brf7RJzTjAiHDQGl7v0HlbABCSjIl_xbbpx12p/s1600/Pizzeria+Genovesi+10.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="panorama vomero napoli" border="0" data-original-height="450" data-original-width="800" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjU9uXOgNEx8mKRzVSUeGUqb7dR50JHuNmzaZNbA9r87jcL0HQ3wno_6niagV8RviDIkSA1nkUr7vZZztY62_4EiI9EtS5QyjfbjhS58brf7RJzTjAiHDQGl7v0HlbABCSjIl_xbbpx12p/s16000/Pizzeria+Genovesi+10.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Pizzeria Gaetano Genovesi,<br />
Via Manzoni 26/i, Napoli.<br />
Tel. 081.7146634.<br />
Chiusura settimanale: lunedì.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Un grazie di cuore per l&#8217;accoglienza a Gaetano Genovesi e famiglia e al mio amico Nicola Spina per la dritta!</p>
<div style="-webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: transparent; color: black; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 16px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; margin: 0px; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;">
<div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; margin: 0px;">
<span style="font-family: inherit;"><span style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: small; line-height: 21px;">Ti piace il blog? Seguilo su</span><span style="background-color: #fafbfe; color: #333333; font-size: small; line-height: 21px;">&nbsp;</span><span style="font-family: &quot;times new roman&quot;; font-size: small;"><b style="background-color: #fafbfe; color: #333333; line-height: 21px;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" rel="nofollow noopener" style="color: #ff9900;" target="_blank"><u><span style="color: red;"><span style="color: blue;"><span style="color: red;"><span style="color: blue;">Facebook</span></span></span></span></u></a><span style="color: blue;">&nbsp;</span></b><span style="background-color: #fafbfe; color: blue; line-height: 21px;">,&nbsp;<a href="http://feeds.feedburner.com/~r/IDEEDiVIAGGIO/~6/3" rel="nofollow noopener" style="color: #ff9900;" target="_blank"><u><b><span style="color: blue;">via&nbsp;</span><span style="color: blue;">Feed</span></b></u></a>&nbsp;e su&nbsp;<a href="https://twitter.com/#%21/girovagate" rel="nofollow noopener" style="color: #ff9900;" target="_blank"><u><b><span style="color: blue;">Twitter</span></b></u></a>!</span></span></span></div>
</div>
<p></div>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Mangiare a Prato: fantasia e qualità all&#8217;Enosteria Mangia</title>
		<link>https://girovagate.com/2016/04/mangiare-a-prato-fantasia-e-qualita-allenosteria-mangia.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 16:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ristoranti pizzerie e trattorie]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Siete in cerca di un buon ristorante a Prato? Recentemente siamo stati all&#8217;Enosteria Mangia in occasione di #SaporidiPrato e ve lo consigliamo per una cena di qualità in un ambiente carino ma informale!&#160; Non dico niente che chi la frequenti un po&#8217; già non sappia: per chi non ci abita Prato è uno spauracchio! Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<i>Siete in cerca di un <b>buon ristorante a Prato</b>? Recentemente siamo stati all&#8217;<b>Enosteria Mangia</b> in occasione di #SaporidiPrato e ve lo consigliamo per una cena di qualità in un ambiente carino ma informale!&nbsp;</i><br />
<i><br /></i></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQyJw6gTLNsvqWwViaK1z50nJwDME1g5FqpyQnA4XMccIYplRRViwg9RJobOuYxTPTcm0XG0myl8SQJ1L1K3-KuM0MZokDXTgq-DjWKWySCjpF408AedfnZL1BoPhnxDkf6wWvmO_lPqAY/s1600/Enosteria+Mangia+03.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" alt="enosteria mangia ristorante prato" border="0" height="339" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQyJw6gTLNsvqWwViaK1z50nJwDME1g5FqpyQnA4XMccIYplRRViwg9RJobOuYxTPTcm0XG0myl8SQJ1L1K3-KuM0MZokDXTgq-DjWKWySCjpF408AedfnZL1BoPhnxDkf6wWvmO_lPqAY/s640/Enosteria+Mangia+03.jpg" width="640" /></a></div>
<p><a name='more'></a></p>
<div style="text-align: justify;">
Non dico niente che chi la frequenti un po&#8217; già non sappia: per chi non ci abita <b>Prato </b>è uno spauracchio! Il centro storico è piccolo ma grazioso, ci sono diversi locali di tendenza, alcuni originali e anche piacevoli per trascorrere una serata tra amici, però c&#8217;è una grande nube minacciosa che incombe sulla città&#8230; la viabilità! Tra le zone a traffico limitato, i sensi unici che per raggiungere una via distante 100 metri in linea d&#8217;aria ti costringono a percorrere chilometri su chilometri ed il parcheggio che è un miraggio si ha la sensazione netta di trovarsi all&#8217;interno di un labirinto!</div>
<div style="text-align: justify;">
Quando abbiamo ricevuto l&#8217;invito a cena per <b>#SaporidiPrato</b> &#8211; &#8220;un tour gastronomico diffuso alla scoperta delle eccellenze di Prato&#8221; &#8211; e ho saputo che il ristorante scelto si trovava fuori dal centro, ho tirato un sospiro di sollievo, lo ammetto&#8230; &#8220;Via Ferrucci, ottimo!&#8221;. Una contrada di Viale della Repubblica, in una zona facilmente accessibile, vicino al Centro per l&#8217;Arte Contemporanea Pecci.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">
La posizione del ristorante non la metto sullo stesso piano della qualità del cibo (o del prezzo), però per me è importante.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h3>
<b>IL MENU&#8217;, PRODOTTI TIPICI CON UN TOCCO DI FANTASIA</b></h3>
</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Andiamo subito al punto: &#8220;<i>come si mangia al Mangia?</i>&#8220;.</div>
<div style="text-align: justify;">
Bene! La nostra esperienza è stata assolutamente positiva: abbiamo assaggiato diversi piatti e i sapori erano buoni, alcuni abbinamenti sono stati per me una novità e mi sono piaciuti. L&#8217;utilizzo di <b>prodotti stagionali</b> a mio parere è una scelta vincente.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjO0cL0XHQq3i2uVccvK5D60IAvv2LJMCxZJU8wk-d8Ah0dtuxs0CnLiyuV_LBF9arqnnbZc3iTVYmXl2i8G-NaavWhGhS2mtOis7K6cytdjLCzi66ZCfWhtB20vXCWfzOmuEnwET2_1l1h/s1600/Enosteria+Mangia+07.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="enosteria mangia ristorante prato" border="0" height="465" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjO0cL0XHQq3i2uVccvK5D60IAvv2LJMCxZJU8wk-d8Ah0dtuxs0CnLiyuV_LBF9arqnnbZc3iTVYmXl2i8G-NaavWhGhS2mtOis7K6cytdjLCzi66ZCfWhtB20vXCWfzOmuEnwET2_1l1h/s640/Enosteria+Mangia+07.jpg" width="640" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Il personale l&#8217;ho trovato molto simpatico e allegro e ci siamo subito sentiti a nostro agio, non come se fosse la prima volta che capitavamo nel locale.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Il menù presenta varie possibilità di scelta tra diverse soluzioni:</div>
<div style="text-align: justify;">
</p>
<ul>
<li>&#8220;<b>Il banco gastronomia</b>&#8220;, indicato per chi va un po&#8217; di fretta e si siede all&#8217;ampio bancone di fronte all&#8217;ingresso. Dalla bufala di 500 grammi servita con prosciutto crudo e coccoli alla selezione di quattro tipi di salumi o quattro tipi di formaggi (Mimolette, Pecorino di Pienza, Stilton, Brie), dalla schiacciata di farina macinata a pietra con affettati alla burrata con pomodorini e all&#8217;insalata di carpaccio.</li>
<li>&#8220;<b>I panini gourmet</b>&#8220;, con carne selezionata ed esclusivamente di manzo.</li>
<li>&#8220;<b>La cucina</b>&#8220;, con antipasti, primi e secondi di carne e di pesce.</li>
<li>&#8220;<b>La pizzeria</b>&#8221; e la specialità &#8220;La ciabattina&#8221; (la mia preferita).</li>
</ul>
</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h3>
<b>UN ANTIPASTINO PER INIZIARE? (E UN DOLCINO PER FINIRE?!)</b></h3>
</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Noi abbiamo assaggiato solo due antipasti &#8211; un <b>tortino di carciofi e formaggio</b> e un <b>crostone con prosciutto nazionale affumicato tipo Praga e tartufo nero</b> &#8211; quindi non so dirvi niente sul resto del menù se non che è molto ricco (7-8 antipasti di cui tre &#8220;crudi&#8221; da 8 a 14 €, 5-6 primi da 10 a 12 €, 3 secondi di pesce e 5-6 di carne da 13 a 18 €) e che quando ritorneremo probabilmente ci toglieremo qualche curiosità&#8230;. il Tortello ripieno di burrata, pomodoro San Marzano e scaglie di Parmigiano delle Vacche Rosse e la Tagliata di tonno in crosta di erbette aromatiche e sale rosa sono i piatti che hanno attirato di più la nostra attenzione.</div>
<div style="text-align: justify;">
</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipyu_00e8CwakfByBTep1NM2QcJJV5HrwA70Dw6SAzZ0bvHFlRkef0EZ8C5_-EiM9wEauBsG9WO8Rqx5ZTRXiQYgphKOL5RfwxiBhZiIPDaqa5WxhOwk9_27xy_547ZGFcPA6QX0JDDQYJ/s1600/Enosteria+Mangia+10.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="enosteria mangia ristorante prato" border="0" height="500" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipyu_00e8CwakfByBTep1NM2QcJJV5HrwA70Dw6SAzZ0bvHFlRkef0EZ8C5_-EiM9wEauBsG9WO8Rqx5ZTRXiQYgphKOL5RfwxiBhZiIPDaqa5WxhOwk9_27xy_547ZGFcPA6QX0JDDQYJ/s640/Enosteria+Mangia+10.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Crostone con prosciutto affumicato e tartufo nero</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="text-align: justify;">
I dolci?</div>
<div style="text-align: justify;">
Noi abbiamo assaggiato una <b>pera Williams cotta col Moscato</b> e accompagnata dal gelato (buonissima!) ma anche gli altri in lista erano molto invitanti e tutti fatti in casa, dal cheescake con lamponi e cioccolato alla sbriciolata di sfoglia caramellata con chantilly e scaglie di cioccolato!</div>
<div style="text-align: justify;">
</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCAkC_h82QgDjKnpDlWSZR9f3AMmxRnCo-GuhNO80K6fX4YSTMrCAjBPKFMd7DXVt7_nLjzPeS_bGh4zwEFd9peTQbkJKsbChColE70Jq9oiK7xZmcLfhITYG6rnVEIfZV3aHGCDkNZO52/s1600/Enosteria+Mangia+04.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="enosteria mangia ristorante prato" border="0" height="384" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCAkC_h82QgDjKnpDlWSZR9f3AMmxRnCo-GuhNO80K6fX4YSTMrCAjBPKFMd7DXVt7_nLjzPeS_bGh4zwEFd9peTQbkJKsbChColE70Jq9oiK7xZmcLfhITYG6rnVEIfZV3aHGCDkNZO52/s640/Enosteria+Mangia+04.jpg" width="640" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h3>
<b>HAMBURGER SI&#8217;, MA DI QUALITA&#8217;</b></h3>
</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Piccola premessa: gli hamburger mi piacciono ma rappresentano per me una soluzione adatta per quando ho i minuti abbastanza contati. Ultimamente mi sto rendendo conto che quello che ho appena espresso è un concetto un po&#8217; datato, legato all&#8217;immagine convenzionale di fast food&#8230; ecco, fate tabula rasa di tutto ciò: i <b>panini gourmet</b> non hanno niente a che vedere con i prodotti preconfezionati, le carni surgelate e le patatine prefritte.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Tra i quattro hamburger (ognuno del peso di 200 grammi) abbiamo mangiato il &#8220;<b>Blue Stilton manzo</b>&#8220;, con cuore di formaggio Stilton, spinacini in foglia e composta di pere e con patatine fritte. Decisamente un buon hamburger e un accostamento inusuale (per me). Solo il prezzo mi lascia un po&#8217; titubante (18 €, gli altri partono da 15 €) soprattutto in considerazione degli altri prezzi del menù che sono nella media di un ristorante di buon livello come questo.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLqqqHuC11tfwxMATgX1oKs1-KyC50Vjdqw3ELNx34lJlmnU7Embeku2o23FAanoqA9wjVCOcJ4CbsrbrLLVs6Uppvs8el-1T3KxlLlLFSrlah9bXjO9V88XJ1KYbE5ciAtb13s7h8VME4/s1600/Enosteria+Mangia+02.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="enosteria mangia ristorante prato" border="0" height="425" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLqqqHuC11tfwxMATgX1oKs1-KyC50Vjdqw3ELNx34lJlmnU7Embeku2o23FAanoqA9wjVCOcJ4CbsrbrLLVs6Uppvs8el-1T3KxlLlLFSrlah9bXjO9V88XJ1KYbE5ciAtb13s7h8VME4/s640/Enosteria+Mangia+02.jpg" width="640" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h3>
<b>LE PIZZE E LA CIABATTINA</b></h3>
</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Il top! A mio parere vale la pena andare all&#8217;Enosteria Mangia per assaggiare una delle sue &#8220;<b>Ciabattine</b>&#8220;! Che cosa sono?</div>
<div style="text-align: justify;">
Sono delle pizze fatte con la pasta della tipica ciabatta toscana, con l&#8217;impasto lievitato a lungo nella <strike><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bigoncia" rel="nofollow noopener" target="_blank">bigoncia</a></strike>, servite su un lungo tagliere e disponibili anche con l&#8217;impasto ai 5 cereali.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">
Nel menù ci sono le pizze tonde, classiche nel formato (non sono pizze alte alla napoletana, sono più sottili e senza cornicione) ma dal condimento speciale con prodotti selezionati &#8211; accanto alla Margherita e al Calzone ci sono ad esempio la Cisternina con cipolle di Tropea, capperi di Salina e scaglie di grana o la Napoli-Parma con mozzarella dop bufala di Paestum, pomodoro San Marzano candito e crudo di Parma stagionato 18 mesi &#8211; e le ciabattine in 14 &#8220;Espressioni di gusto&#8221;!</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEibidCT6f5jUoBkgFVqn3xMZJaDFVDcpnMhCkYtP8IrHQTHwkw1ROk8BihdifKem1ebrzXivQff6JeT3N0EudHjYVteaNfuVdqg5iDGq5ihCXvN2FL8f_IvlzJ-HSeMh6LO5eGPEDlJMrcu/s1600/Enosteria+Mangia+01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="enosteria mangia ristorante prato" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEibidCT6f5jUoBkgFVqn3xMZJaDFVDcpnMhCkYtP8IrHQTHwkw1ROk8BihdifKem1ebrzXivQff6JeT3N0EudHjYVteaNfuVdqg5iDGq5ihCXvN2FL8f_IvlzJ-HSeMh6LO5eGPEDlJMrcu/s640/Enosteria+Mangia+01.jpg" width="640" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Ve ne scrivo solo alcune, le altre le trovate nel menù sul sito:</div>
<div style="text-align: justify;">
</p>
<ul>
<li>mozzarella fiordilatte, salmone Sockeye (Alaska) selezione Jolanda de Colò e riccioli di burro della Normandia</li>
<li>passata di San Marzano, dop burrata pugliese e pomodori essiccati bianca con burrata affumicata, fichi e salame</li>
</ul>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Da provare.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h3>
<b>UN AMBIENTE ORIGINALE</b></h3>
</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Il nome Enosteria sottolinea l&#8217;attenzione verso i vini e in effetti la carta dei vini è piuttosto fornita con rossi, bianchi e vini da dessert. L&#8217;ambiente si sviluppa in diversi grandi spazi per un totale di 150 coperti: noi abbiamo cenato a pianterreno ma al primo piano c&#8217;è un&#8217;ampia sala davvero molto carina anche se in generale è tutto il ristorante ad essere arredato con gusto e una evidente attenzione verso i particolari.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Ci siamo andati un giovedì sera e non immaginavo di trovare così tanti clienti&#8230; nel fine settimana dicono che occorra prenotare, soprattutto in estate quando una sala del ristorante è trasformata in Temporary Store per la vendita di oggetti e mobili. Con la stagione buona però vengono allestiti dei tavoli anche nello spazio esterno.</div>
<div style="text-align: justify;">
</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgzwziCgplCz3bh98wAZKpAPIqO7JgRlZXTRRQ9BYhnhKJ3M_5EoSl1OuclhFzNwBH2ypVdyXMIpAKNYVIVKwiTTb9qMC8LYOoUBtrBQ_3v1Rzok-ndDQBSb0GgU0fabSyO-Rgw3OmIBXc_/s1600/Enosteria+Mangia+11.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="enosteria mangia ristorante prato" border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgzwziCgplCz3bh98wAZKpAPIqO7JgRlZXTRRQ9BYhnhKJ3M_5EoSl1OuclhFzNwBH2ypVdyXMIpAKNYVIVKwiTTb9qMC8LYOoUBtrBQ_3v1Rzok-ndDQBSb0GgU0fabSyO-Rgw3OmIBXc_/s640/Enosteria+Mangia+11.jpg" width="640" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
</div>
<h3 style="text-align: justify;">
<b>INFORMAZIONI UTILI</b></h3>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Enosteria Mangia, via Ferrucci 173, Prato</div>
<div style="text-align: justify;">
Tel.:+39 0574572917.</div>
<div style="text-align: justify;">
Aperto solo a cena dalle 19:30 alle 24 con l&#8217;esclusione del lunedì.</div>
<div style="text-align: justify;">
Altre informazioni le trovate sul sito <u><a href="http://www.mangiaprato.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">www.mangiaprato.it</a></u> mentre per #SaporidiPrato vi rimando alla <u><a href="http://www.gazzettadipistoia.it/archives/27396" rel="nofollow noopener" target="_blank">Gazzetta di Pistoia</a></u> dell&#8217;ideatore dell&#8217;iniziativa <b>Armando Alibrandi</b>, che dopo averci fatto scoprire &#8220;<i>il cibo a km 30</i>&#8221; (da casa nostra) alla rassegna gastronomica <b><u><a href="http://www.girovagate.com/2014/05/10-piatti-tipici-pistoia-ristoranti-dove-mangiarli.html" target="_blank">La Toscana in Bocca</a></u></b> (prossima data 22-25 aprile 2016) ci ha fatto assaporare &#8220;<i>il cibo a km 10</i>&#8221; <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
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<div style="text-align: justify;">
</div>
<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2014/05/10-piatti-tipici-pistoia-ristoranti-dove-mangiarli.html"><b>10 piatti tipici pistoiesi</b> (e i ristoranti dove mangiarli)!</a></u></li>
<li><span style="background-color: #fafbfe; color: black; font-family: &quot;times new roman&quot;; font-size: 15px; line-height: 21px;"><b><a href="https://www.girovagate.com/2015/04/pistoia-sotterranea-e-vista-dalla-torre.html">Pistoia Up&amp;Down&#8230; dai sotterranei alla cima del campanile</a></b>.</span></li>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2014/10/cosa-vedere-pistoia-itinerario-storico-artistico.html"><b>Cosa vedere a Pistoia?</b> Un itinerario storico-artistico alla scoperta dei suoi capolavori</a></u>.</li>
</ul>
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		<title>Lo street food e i piatti tipici di Palermo: quali sono e dove mangiarli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2015 09:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Dove mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti pizzerie e trattorie]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo Street Food, patrimonio culinario e culturale siciliano, e i piatti tipici di Palermo!  Quali sono e dove mangiarli, scopri tutto in questo articolo dedicato alla cucina tradizionale palermitana]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo <strong>Street Food</strong>, patrimonio culinario e culturale siciliano, e i <strong>piatti tipici di Palermo</strong>!  Quali sono e dove mangiarli, scoprilo qui!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBrzb2XINL3lIcF3wTdChLN5tJFrJIFXklrgKMAeF0Up7sbxlDQx4_riakUSIRjMzJ4bZSp6GmO-KyepSfG9OeDfY5oiKVCIg1bfkby4Y-kv0MAp0yEuNhTdqyxWhJtcSgbPnF_F6OXM4/s1600/sfincione_02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBrzb2XINL3lIcF3wTdChLN5tJFrJIFXklrgKMAeF0Up7sbxlDQx4_riakUSIRjMzJ4bZSp6GmO-KyepSfG9OeDfY5oiKVCIg1bfkby4Y-kv0MAp0yEuNhTdqyxWhJtcSgbPnF_F6OXM4/s16000/sfincione_02.jpg" alt="sfincione palermo street food"/></a></figure>



<p></p>



<p>La <strong>cucina palermitana</strong> è un viaggio attraverso sapori e culture diversissime tra loro. Un viaggio sorprendente, ricco di colori, di semplicità e di tradizione secolari e spesso anche di calorie e zucchero! Ma sempre all&#8217;insegna della genuinità e dell&#8217;economicità. Un vero &#8220;viaggio nel viaggio&#8221; a cui non potete rinunciare se vi trovate a <strong>Palermo</strong>.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#i-dolci-siciliani-una-tradizione-dalle-origini-antiche">I dolci siciliani, una tradizione dalle origini antiche</a><ul><li class=""><a href="#la-cassata-siciliana">La cassata siciliana</a></li><li class=""><a href="#i-dolci-palermitani">Il cannolo siciliano</a></li><li class=""><a href="#la-sfince-o-sfincia">La sfince (o sfincia)</a></li><li class=""><a href="#la-frutta-martorana">La frutta Martorana</a></li></ul></li><li class=""><a href="#il-cibo-da-strada-palermitano">Il cibo da strada palermitano</a><ul><li class=""><a href="#frittula-stigghiole-quarumaru-pane-ca-meusa">Frittula, stigghiole, quarumaru, pane ca meusa&#8230;</a></li><li class=""><a href="#crocche-panelle-e-pastelle">Crocché, panelle e pastelle!</a></li><li class=""><a href="#lo-sfincione">Lo Sfincione</a></li></ul></li><li class=""><a href="#piatti-tipici-palermitani">Piatti tipici palermitani</a><ul><li class=""><a href="#la-caponata">La caponata</a></li><li class=""><a href="#la-pasta-chi-sardi">La pasta chî sardi</a></li><li class=""><a href="#la-pasta-alla-norma">La pasta alla norma</a></li><li class=""><a href="#la-pasta-con-lanciova-e-gli-involtini-di-melanzane">La pasta con l&#8217;anciova e gli involtini di melanzane </a></li><li class=""><a href="#fuori-palermo">Il purpo e il cicireddu</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="i-dolci-siciliani-una-tradizione-dalle-origini-antiche">I dolci siciliani, una tradizione dalle origini antiche</h2>



<p>Fenici, Greci, Romani, Arabi, Normanni, Borboni&#8230; Il capoluogo siciliano ha vissuto lunghi periodi di colonizzazione, di decadenza, di magnificenza. Come i monumenti e gli stili architettonici, anche i piatti tipici non potevano non risentire di questa <em>contaminazione storica</em> e in molti caso sono il risultato dell&#8217;incontro di materie prime e abitudini differenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-cassata-siciliana">La cassata siciliana</h3>



<p>Un esempio emblematico è rappresentato dalla<strong> cassata siciliana</strong>, la cui origine risale intorno al IX-X secolo ad opera degli Arabi, proprio nel quartiere dell&#8217;ex cittadella sede dell&#8217;Emiro, <strong>la Kalsa</strong>: le mandorle, la vaniglia e la cannella, ingredienti cardine della cucina saracena, vennero abbinati alla ricotta locale, ottenuta da tempo immemore dal latte di pecora. Successivamente furono gli Spagnoli ad aggiungere il pan di Spagna, i Normanni a sostituire l&#8217;impasto tra farina di mandorle e zucchero al posto della pasta frolla e infine gli Angioini e gli Aragonesi a introdurre i canditi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/cassata_siciliana.jpg" alt="" class="wp-image-7678" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/cassata_siciliana.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/cassata_siciliana-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/cassata_siciliana-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/cassata_siciliana-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">La cassata del Bar Marocco in via Vittoria Emanuele 494</figcaption></figure>



<p>Una bontà, che presto si diffuse in tutta l&#8217;isola, che a Palermo potete scoprire in una delle sue massime espressioni alla pasticceria Oscar 1965 in via Migliaccio 39, a detta dei palermitani una delle migliori della città.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-dolci-palermitani"><strong>Il cannolo siciliano</strong></h3>



<p>Rimanendo in tema di dolci, come non provare il classico <strong>cannolo siciliano</strong>, la cialda di pasta fritta ripiena di ricotta di pecora (e frammenti di cioccolato o scorze d&#8217;arancia)?</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/Dolci-siciliani-01.jpg" alt="" class="wp-image-7679" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/Dolci-siciliani-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/Dolci-siciliani-01-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/Dolci-siciliani-01-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/Dolci-siciliani-01-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il classico cannolo siciliano</figcaption></figure>



<p>Io vi consiglio di assaggiare quelli del maestro dolciario che trovate al mercato U Capu, accanto al panificio Putano (altro indirizzo da tener ben presente quando si parla di prelibatezze). Divini, altro aggettivo non mi viene in mente per descriverli, sono anche quelli del <a href="https://www.facebook.com/pages/Bar-Touring/150857838286994" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Bar Touring</strong></a> in via Lincoln 15, praticamente di fronte all&#8217;Orto Botanico.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-sfince-o-sfincia">La sfince (o sfincia)</h3>



<p>Lì potete togliervi delle gran belle (e buone) soddisfazioni addentando le specialità tipiche della gastronomia siciliana, a partire dalle irrinunciabili e morbidissimi <strong>sfinci </strong>(o sfince di San Giuseppe), dolci fritti coperte di crema di ricotta e gocce di cioccolato o pistacchi tritati!</p>



<p>Esulano dal tema dolciario (anche se esiste la versione ripiena di cioccolato!), ma lì potete mangiare delle ottime <strong>arancine</strong>, che loro chiamano &#8220;bombe&#8221; non a caso, ossia le polpette di riso giallo con zafferano ripiene di ragù, di burro, di prosciutto e mozzarella, di piselli, di funghi o anche, come scrivevo sopra, di cioccolato. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="426" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/street_food_04.jpg" alt="" class="wp-image-7680" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/street_food_04.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/street_food_04-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Una arancina al ragù di carne</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-frutta-martorana">La frutta Martorana</h3>



<p>Sui banchi del mercato troverete anche un altro classico della pasticceria palermitana: la <strong>frutta Martorana</strong> cioè biscotti di pasta di mandorle che prendono il nome dal convento della Martorana che nel periodo normanno creò la pasta reale, un impasto di farina di mandorle, albume d&#8217;uovo e zucchero che in superficie mostra una colorazione di un rosso, giallo o verde acceso.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhycY3KpEIYzDJGOILANV-XXYPyvF5AgACpgGn5Pn-Hh-BLHTz5PN_qILuq-7DpU-7xDGob6D_Ycld_qo9hzlmzo5L78nteMq9E9ysoPPyD42_dv935sAXfJ_h6PLnidMPtDF4BhCDyq4E/s1600/martorana_02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhycY3KpEIYzDJGOILANV-XXYPyvF5AgACpgGn5Pn-Hh-BLHTz5PN_qILuq-7DpU-7xDGob6D_Ycld_qo9hzlmzo5L78nteMq9E9ysoPPyD42_dv935sAXfJ_h6PLnidMPtDF4BhCDyq4E/s640/martorana_02.jpg" alt="palermo frutta martorana"/></a></figure>



<p></p>



<p>Un&#8217;altra pasticceria che merita una sosta a costo di allontanarsi dal vostro itinerario di visita della città è la <a href="https://www.facebook.com/pasticceriacappello" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pasticceria Cappello</a> in via Colonna Rotta 68, famosa per aver dato vista alla torta Setteveli che da oltre 50 anni delizia i palati dei palermitani e non solo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-cibo-da-strada-palermitano"><strong>Il cibo da strada palermitano</strong></h2>



<p>Il capoluogo siciliano è anche e soprattutto uno dei maggiori rappresentanti del &#8220;cibo da strada&#8221;, lo <strong>street food</strong> di cui si riempiono la bocca tante città nell&#8217;ultimo decennio qui lo hanno scoperto già agli inizi del millennio&#8230; scorso!&nbsp;</p>



<p>Come ho scritto nel post &#8220;<a href="http://www.girovagate.com/2014/12/visitare-palermo-in-bicicletta-sicilying.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Visitare Palermo in bicicletta</a>&#8221; i mercati rionali nacquero intorno all&#8217;anno 1000, durante la dominazione araba, ed è lì che potete trovare a buon prezzo pesce, frutta, verdura e cibo &#8220;take away&#8221;, da assaporare camminando tra una bancarella e un&#8217;altra mentre i venditori <em>jittano lu bannu</em> (gridano, attirano l&#8217;attenzione dei compratori con le loro &#8220;abbanniate&#8221;).&nbsp;</p>



<p>Capo, Vucciria, Ballarò e Borgo Vecchio sono i quattro principali mercati storici all&#8217;aperto, il vero cuore pulsante della città!&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="frittula-stigghiole-quarumaru-pane-ca-meusa">Frittula, stigghiole, quarumaru, pane ca meusa&#8230;</h3>



<p>Tra pescivendoli, macellai, panettieri e ortolani troverete i venditori di <em><strong>frittula</strong></em>, avanzi di carni e cartilagini animali fritti nella nello strutto (<em>saimi</em>) e serviti in un foglio di carta oleata o in mezzo a un panino, e di <strong><em>stigghiole</em> </strong>(le budella di vitello), di <strong><em>quarumaru</em> </strong>(frattaglie) e dei <strong><em>pani ca meusa</em></strong> (panino con la milza ma non solo, anche <em>preumi</em>, polmoni, e <em>scannaruzzatu</em>, trachea di vitello) serviti schietti (senza alcuna aggiunta) o maritati (con il formaggio caciovavallo).&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="426" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/street_food_01.jpg" alt="" class="wp-image-7681" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/street_food_01.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/street_food_01-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Venditore di frittula</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="crocche-panelle-e-pastelle">Crocché, panelle e pastelle!</h3>



<p>Non farete fatica a imbattervi in qualche friggitoria ambulante e allora sarà impossibile resistere alle <strong>crocchè</strong> di patate (chiamate <em>cazzilli</em>; immagino che avrete già capito a cosa assomigliano), alle <strong>panelle </strong>(schiacciatine di farina di ceci fritta) e alle <strong>pastelle</strong> (farina di ceci, lievito e sale) con i cardi, i carciofi o i cavolfiori.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmIWol-970jVlgwLB_hpfrDnXN0VM0Wn300inwijuw4F-_WXEr-YnZuWbUoqFauHXEYtY-CVOOOzlAzCKCb2AfWBZ5EUJc4BubJa57GRpE5tdufloxPc-7tWG52yGwPRWDzRPvkonvBkk/s1600/street_food_05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmIWol-970jVlgwLB_hpfrDnXN0VM0Wn300inwijuw4F-_WXEr-YnZuWbUoqFauHXEYtY-CVOOOzlAzCKCb2AfWBZ5EUJc4BubJa57GRpE5tdufloxPc-7tWG52yGwPRWDzRPvkonvBkk/s640/street_food_05.jpg" alt="palermo street food"/></a></figure>



<p></p>



<p>Alcuni indirizzi storici? La <a href="http://www.anticafocacceria.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">focacceria di San Francesco</a> in via Paternostro 58, Porta Carbone in via Cala 62 e Franco U Vastiddaro in via Vittorio Emanuele 102.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="lo-sfincione">Lo Sfincione</h3>



<p>Stavo per dimenticare lo <strong>sfincione</strong>!</p>



<p>Una semplice focaccia morbida con pomodoro, cipolla, acciuga, caciocavallo, origano e un filo d&#8217;olio. Le trovate a un euro o poco più dai venditori ambulanti di sfinciuni, che si muovono da una via all&#8217;altra di Palermo a bordo di un ape (<em>lapina </em>in palermitano).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgg4_s4HqKNiLVrm6ia9TjJ2ayQvV0AA2C8ImqqRtoRc9nPR-uh4q39fNtI7G5qkAdjvtY9jWi4Pzqby_Da91dkRIjuDQozZb5MSiyJBldlkDcxhat4VCvKx1DXcSW4YtIAPqg1SEssIuc/s1600/sfincione_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgg4_s4HqKNiLVrm6ia9TjJ2ayQvV0AA2C8ImqqRtoRc9nPR-uh4q39fNtI7G5qkAdjvtY9jWi4Pzqby_Da91dkRIjuDQozZb5MSiyJBldlkDcxhat4VCvKx1DXcSW4YtIAPqg1SEssIuc/s640/sfincione_01.jpg" alt="sfincione palermo street food"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="piatti-tipici-palermitani"><strong>Piatti tipici palermitani</strong></h2>



<p>Il pesce e le verdure, utilizzate insieme a olive, capperi ed erbe selvatiche sono due degli elementi principali della cucina palermitana. Le melanzane in particolare sono usate in molti piatti, dalle quaglie (melanzane tagliate) alle <strong>caponate</strong>, fritture in salsa agrodolce con pomodoro, olive, capperi, sedano e pinoli.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-caponata">La caponata</h3>



<p>All&#8217;osteria Mercede in via Pignatelli Aragona 52, un locale giovane che attinge dalla tradizione per proporre piatti con nuovi abbinamenti, abbiamo apprezzato la <strong>caponata di tonno e melanzane</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAlyGVjGxaaOcFJJ1fJik8DLEqvLdkixp7fw1IYMxdqi5GAQzGrasWaO16HqjaKT785PkcG_dzQcgSqBX3bEo8A6AI9e98vI0EW1qwtgX2FQcWRBVTWFmzQei_B6CyPM8C0a_s_geeftU/s1600/osteria_mercede_02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAlyGVjGxaaOcFJJ1fJik8DLEqvLdkixp7fw1IYMxdqi5GAQzGrasWaO16HqjaKT785PkcG_dzQcgSqBX3bEo8A6AI9e98vI0EW1qwtgX2FQcWRBVTWFmzQei_B6CyPM8C0a_s_geeftU/s640/osteria_mercede_02.jpg" alt="palermo caponata"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-pasta-chi-sardi">La pasta chî sardi</h3>



<p>Un primo piatto che non potete non assaggiare è la <strong><em>pasta chî sardi</em></strong>, con le sarde (un pesce azzurro della famiglia delle acciughe), finocchietto selvatico, &nbsp;uva passa e pinoli.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcLGIkztAJNW7fMHdpTgvAoDxplv5s0pCwpfte2118PgjpFsSzKrqbsO02c0RTUgZjMKL5r2payH4Xdp1c_tyUQK6Ri08X_dIndBM6J6PZeP_P-sur4GCvLENDjWbH9YtCSOtjYGKN5hc/s1600/Ferro_di_Cavallo_02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcLGIkztAJNW7fMHdpTgvAoDxplv5s0pCwpfte2118PgjpFsSzKrqbsO02c0RTUgZjMKL5r2payH4Xdp1c_tyUQK6Ri08X_dIndBM6J6PZeP_P-sur4GCvLENDjWbH9YtCSOtjYGKN5hc/s640/Ferro_di_Cavallo_02.jpg" alt="palermo trattoria ferro cavallo"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-pasta-alla-norma">La pasta alla norma</h3>



<p>Tipicamente siciliano, è un classico che troverete anche a Palermo: la <strong>pasta alla Norma</strong>, con pomodoro e peperoncino, melanzane fritte e ricotta salata grattugiata.</p>



<p>A noi consigliarono di mangiarla alla trattoria <a href="http://www.ferrodicavallopalermo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ferro di Cavallo</a> e io non posso che confermare e approvare questo suggerimento. Il locale è alla buona, con grandi tovaglie di carta su cui è stampato il menù, tavolini all&#8217;aperto sopra il marciapiede e una grande coda soprattutto nei weekend (prenotare è quasi un obbligo).</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-pasta-con-lanciova-e-gli-involtini-di-melanzane">La pasta con l&#8217;anciova e gli involtini di melanzane </h3>



<p>Quando siamo andati al Ferro di Cavallo erano le 19:30 e ci hanno fatto tornare un&#8217;ora dopo (ne abbiamo approfittato per fare un giro nella vicina Vucciria per vedere le friggitorie in opera di sera) ma sarebbe valsa la pena anche aspettare per mangiare i loro <strong>involtini di melenzane</strong> e la <strong>pasta con l&#8217;anciova</strong>, un piatto tipico palermitano con le acciughe e la mollica di pane.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="426" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/Ferro_di_Cavallo_04.jpg" alt="" class="wp-image-7682" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/Ferro_di_Cavallo_04.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/Ferro_di_Cavallo_04-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Pasta con l&#8217;anciova  </figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="426" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/Ferro_di_Cavallo_03.jpg" alt="" class="wp-image-7683" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/Ferro_di_Cavallo_03.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/07/Ferro_di_Cavallo_03-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Involtini di melanzane</figcaption></figure>



<p>Per la cronaca, abbiamo mangiato anche una frittura di mare e concluso la cena con sfince e cannolo siciliano!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlKaHKFy482WGztAWSN9fTzSJ7tpxDplySiLPmk2GkrKEqFrFGs6m9HFKbLetIDtDdfVE9JKXjnlXfS337RAOkkM6ZB5DD39EYmUpIHKG0TYwuNp67sJoSj7tH5QA9FauZWy6O-EnwzhE/s1600/Ferro_di_Cavallo_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlKaHKFy482WGztAWSN9fTzSJ7tpxDplySiLPmk2GkrKEqFrFGs6m9HFKbLetIDtDdfVE9JKXjnlXfS337RAOkkM6ZB5DD39EYmUpIHKG0TYwuNp67sJoSj7tH5QA9FauZWy6O-EnwzhE/s640/Ferro_di_Cavallo_01.jpg" alt="palermo trattoria ferro cavallo"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="fuori-palermo"><strong>Il purpo</strong> e il cicireddu</h3>



<p>Per ultimo, ma non in ordine di importanza, vi segnalo il <strong><em>purpo</em></strong>, il polpo fresco bollito. Trovate i purpari nel quartiere di Vucciria e soprattutto nei dintorni di Palermo, sul mare: a Mondello, Sferracavallo e Romagnolo, ad esempio. </p>



<p>Nelle loro bancarelle ambulanti trovate i polpi insieme al <strong>cicireddu </strong>(pesce azzurro di piccole dimensioni, fritto), alle ostriche e cozze, che potete consumare anche a crudo insieme a una spruzzata di limone e prezzemolo. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkY9HUyVd_I5BC-Alp_CClZvgJ8e4p-3f7wxwnLTpL8-8m-CUE7mS7XSULGjkPtoq7Fe1xzJsjwxZFsE_jnUAKlTIUK9JcMXtioeGdLAqbWS5yl-QW-qGJ_-3L2t8RFsnV4drRLIBFwPI/s1600/Vucciria_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkY9HUyVd_I5BC-Alp_CClZvgJ8e4p-3f7wxwnLTpL8-8m-CUE7mS7XSULGjkPtoq7Fe1xzJsjwxZFsE_jnUAKlTIUK9JcMXtioeGdLAqbWS5yl-QW-qGJ_-3L2t8RFsnV4drRLIBFwPI/s640/Vucciria_01.jpg" alt="palermo vucciria"/></a></figure>



<p></p>



<p>Per non perdersi quest&#8217;ultima specialità, e anche gli indirizzi più fuori mano che ho segnalato sopra (penso alla pasticceria Cappello) potete prendere un&#8217;<a href="https://it.fireflycarrental.com/Car-Hire-Palermo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">automobile a noleggio a Palermo con Firefly</a> e completare questo tour gastronomico facendo il pieno di bellezza andando a <strong>Monreale</strong> (imperdibile il suo Duomo) e alla <a href="http://www.girovagate.com/2010/05/il-mare-trasparente-di-mondello-la.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>spiaggia di Mondello</strong></a>, separata da Palermo dal promontorio del Monte Pellegrino.</p>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

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</div>


<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri articoli su Palermo:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2014/12/visitare-palermo-in-bicicletta-sicilying.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2014/12/visitare-palermo-in-bicicletta-sicilying.html"><strong>Un giro in bicicletta a Palermo</strong> con la guida di Sicilying (1^ parte)</a></li>



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</ul>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2015/07/lo-street-food-e-i-piatti-tipici-di-palermo-quali-sono-e-dove-mangiarli.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il parco vulcanico di Timanfaya: l&#8217;inferno è a Lanzarote, ed è bellissimo!</title>
		<link>https://girovagate.com/2014/10/il-parco-vulcanico-di-timanfaya-linferno-e-a-lanzarote-ed-e-bellissimo.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2014 15:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti pizzerie e trattorie]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Il paesaggio lunare del parque nacional de Timanfaya è senza dubbio l&#8217;immagine più forte e vivida che conservo del mio breve (troppo breve) viaggio alle isole Canarie. Non può essere altrimenti quando i primi scenari che ti trovi di fronte, dopo appena 15 minuti dallo sbarco in aeroporto, sono distese di lava solidificata che assomigliano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a style="-webkit-text-stroke-width: 0px; color: #0066cc; font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: 16px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; margin-left: 1em; margin-right: 1em; orphans: 2; text-align: center; text-decoration: underline; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhyEHnCZ4yyRovMYVen6h65fHVFz4ywy5V6bUUEDGaxCrOEtVrxYwA6hDMpYpoLihYfcBSrkNf5IppHkVFae-YfGeIMZAY3ecYv2194AKoc9T1X_yXYgr4XrfXYRA3V0G5wrg4P4sRTGtw/s1600/Timanfaya+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="cursor: move;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhyEHnCZ4yyRovMYVen6h65fHVFz4ywy5V6bUUEDGaxCrOEtVrxYwA6hDMpYpoLihYfcBSrkNf5IppHkVFae-YfGeIMZAY3ecYv2194AKoc9T1X_yXYgr4XrfXYRA3V0G5wrg4P4sRTGtw/s16000/Timanfaya+02.jpg" alt="parco timanfaya lanzarote canarie" border="0" /></a>Il paesaggio lunare del <b>parque nacional de Timanfaya</b> è senza dubbio l&#8217;immagine più forte e vivida che conservo del mio breve (troppo breve) viaggio alle <b>isole Canarie</b>. Non può essere altrimenti quando i primi scenari che ti trovi di fronte, dopo appena 15 minuti dallo sbarco in aeroporto, sono distese di lava solidificata che assomigliano a campi di terreno vangato e coni vulcanici che si elevano dalla superficie pianeggiante per centinaia di metri.</div>
<p><a name="more"></a></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="-webkit-text-stroke-width: 0px; color: #0066cc; font-family: &#039;Times New Roman&#039;; font-size: 16px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; margin-left: 1em; margin-right: 1em; orphans: 2; text-align: center; text-decoration: underline; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgujiKdwY1n-C_UZKbRUlF7tce4vLjK4wph6cYwo6jKQ4EUakjRH9cg2cRBddrNk2LTnNvqlzCuUHfmNcRIHGMDI7FMf7UMCNh-MIAh7PWiF3tJShnCDFWhFuY9GP61ZwR5L_H_LcWQJ5k/s1600/08.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" style="cursor: move;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgujiKdwY1n-C_UZKbRUlF7tce4vLjK4wph6cYwo6jKQ4EUakjRH9cg2cRBddrNk2LTnNvqlzCuUHfmNcRIHGMDI7FMf7UMCNh-MIAh7PWiF3tJShnCDFWhFuY9GP61ZwR5L_H_LcWQJ5k/s16000/08.jpg" alt="parco timanfaya lanzarote canarie" border="0" /></a><b></b><i></i><u></u></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Lanzarote</b> è un&#8217;isola particolare, che non ti lascia indifferente. Ti prende e ti scuote lo stomaco, poi ti accarezza dolcemente. E&#8217;, insieme, il nero e il rosso scuro della sua terra e il celeste del suo mare. E&#8217; un territorio aspro e selvaggio orlato da spiagge meravigliose&#8230; Un posto unico che ti spaventa e ti conquista. E <b>Timanfaya</b> è il suo cuore pulsante.</div>
<h2 style="text-align: justify;">IL PARCO NAZIONALE DI TIMANFAYA</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il parco è una <b>riserva della biosfera riconosciuta dall&#8217;Unesco</b>, in altre parole protegge e conserva l&#8217;ecosistema e la sua biodiversità attraverso l&#8217;utilizzo sostenibile delle risorse naturali. Se avete letto il precedente post sul <u><a href="http://www.girovagate.com/2014/10/jameos-del-agua-grotta-vulcanica-lanzarote.html" target="_blank" rel="noopener">Jameos del Agua</a></u> non potrà non venirvi in mente <i>César Manrique</i>, l&#8217;uomo che ha cambiato il volto di Lanzarote negli ultimi 40 anni attraverso opere invasive coraggiose ma perfettamente integrate nel territorio.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrwzJmsCzIkT6Y_iSoi_EHRRxDNuVIldcbP3MOH61P0WYyE2I8EhM9yZRBmcXkWGCu7K-L79nNgaehDOWz4jKNvlm9ZFGzk8tuYY2T6Yj9s3DiuLZC7QrPvscM1eQbP6bOkVCp1Qm4O50/s1600/Timanfaya+12.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrwzJmsCzIkT6Y_iSoi_EHRRxDNuVIldcbP3MOH61P0WYyE2I8EhM9yZRBmcXkWGCu7K-L79nNgaehDOWz4jKNvlm9ZFGzk8tuYY2T6Yj9s3DiuLZC7QrPvscM1eQbP6bOkVCp1Qm4O50/s16000/Timanfaya+12.jpg" alt="parco timanfaya lanzarote canarie" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il primo approccio a Timanfaya avviene proprio in una sua struttura, il <b>ristorante panoramico</b> collocato sull&#8217;altura dell&#8217;Islote de Hilario.<br />
All&#8217;esterno vengono eseguiti una serie di esperimenti che mostrano al pubblico quale sia la natura del terreno che stanno calpestando: scavando con la pala una buca profonda una decina di centimetri e afferrando una manciata di terra si capisce immediatamente come mai la zona centrale del parco prenda il nome di <b>Montañas del Fuego</b>&#8230; 4 km più sotto scorre la lava!Ad appena 10 metri di profondità la temperatura raggiunge i 600° ma già poco oltre i 10 cm si toccano i 100°!</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxYOEuku8FYLjLR8YruIPMR6W73sNKUy3lYAh-f9DtlRJPgdLwP5rPXOQgfxsckCzg0j8Hx-_8cfZ0i33CFiYWAV_pGuO_Ewi5jtCL1Ea-_t2H8Xo0-7ZqoUe1S23i-MOlmaGK_VdqJb4/s1600/Timanfaya+09.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxYOEuku8FYLjLR8YruIPMR6W73sNKUy3lYAh-f9DtlRJPgdLwP5rPXOQgfxsckCzg0j8Hx-_8cfZ0i33CFiYWAV_pGuO_Ewi5jtCL1Ea-_t2H8Xo0-7ZqoUe1S23i-MOlmaGK_VdqJb4/s16000/Timanfaya+09.jpg" alt="parco timanfaya lanzarote canarie" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Per gli increduli c&#8217;è un&#8217;altra piccola dimostrazione che consiste nel versare mezzo secchio d&#8217;acqua in un buco del diametro di una ventina di centimetri. Un paio di secondi e una colonna di vapore simile a un geyser viene espulsa con violenza verso l&#8217;alto, per la gioia dei fotografi.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEie19ydAsxi5Ikh4uyUOcBXR9cJUw658cQ7YTsEWTX3Ja-yLavJ8CTRxYC0QallIQg34clkbW2GvV1r8HxhBFVwAX0t1YKNbJ6X7ysepUX_TCJwws-6BGDvL2Cjx-Q4JV0AQ4U7k7TcrqI/s1600/Timanfaya+10.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEie19ydAsxi5Ikh4uyUOcBXR9cJUw658cQ7YTsEWTX3Ja-yLavJ8CTRxYC0QallIQg34clkbW2GvV1r8HxhBFVwAX0t1YKNbJ6X7ysepUX_TCJwws-6BGDvL2Cjx-Q4JV0AQ4U7k7TcrqI/s16000/Timanfaya+10.jpg" alt="parco timanfaya lanzarote canarie" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">LA RUTA DE LOS VOLCANES</h2>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">La parte più interessante della visita però è il <b>giro in pullman</b> nel parco lungo la <b>Ruta de los Volcanes</b>, un percorso asfaltato di 14 km all&#8217;interno di uno scenario che porta indietro agli albori del tempo&#8230; 50 (e rotti) chilometri quadrati di deserto, di zolle di lava solidificata, di paesaggi desolati dalle tonalità che spaziano dal nero al grigio e dal marrone al rosso.La vegetazione all&#8217;apparenza è pari quasi a zero se si eccettuano le centinaia di specie di licheni che coprono le rocce con un velo sottile.</p>
</div>
<div style="clear: both; text-align: center;"> <a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLt-AzAxfddRgPWjd9BLlQ699yRaAMB8yNs07WX_UXHarYFUGaKFXccjH5C2CxMyc7xugwPuEMrlK7cKhoQK9j5KBm5CgHJB4qXH-yopEWUHdDFmX3gTGzpir6docIA-yAItA5V4cG9YM/s1600/Timanfaya+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLt-AzAxfddRgPWjd9BLlQ699yRaAMB8yNs07WX_UXHarYFUGaKFXccjH5C2CxMyc7xugwPuEMrlK7cKhoQK9j5KBm5CgHJB4qXH-yopEWUHdDFmX3gTGzpir6docIA-yAItA5V4cG9YM/s16000/Timanfaya+06.jpg" alt="parco timanfaya lanzarote canarie" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_41ldYvjZjoueJgCeuHTHQw-yD2NtH-sO_6AjoP85WfK_xLpziJ0iPepsCStlaan1lfEGMstaCZZMN4GxAYZWhYlBW3GCbbj4RH8rDhENTOgxIj87HqyMTpnFPv2TJ3Kec67KkjyeZkI/s1600/Timanfaya+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_41ldYvjZjoueJgCeuHTHQw-yD2NtH-sO_6AjoP85WfK_xLpziJ0iPepsCStlaan1lfEGMstaCZZMN4GxAYZWhYlBW3GCbbj4RH8rDhENTOgxIj87HqyMTpnFPv2TJ3Kec67KkjyeZkI/s16000/Timanfaya+04.jpg" alt="parco timanfaya lanzarote canarie" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">A bordo del pullman passiamo accanto a grandi crateri e vediamo in lontananza alcuni dei 36 vulcani che punteggiano il parco, mentre la guida ci racconta l&#8217;origine di tutto ciò, un&#8217;eruzione di inaudita potenza che ebbe inizio il 1° settembre del 1730 e si protrasse per 6 lunghissimi anni distruggendo oltre 50 centri abitati, tra villaggi e piccole cittadine, e devastando un quarto del territorio di Lanzarote.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjKNuArLeTzObTk83gcH6jjwsgpXQK5C_aKp2KeyD_1zM83LPrl6406jjv1MgrkupBvhyDGh3QilT1xXylnjuXAU0UOfA_Ow9WO9l-HbPYBePtdPeM5W1vZfEbrAvjItyC_sDGe0nWPlA/s1600/Timanfaya+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjKNuArLeTzObTk83gcH6jjwsgpXQK5C_aKp2KeyD_1zM83LPrl6406jjv1MgrkupBvhyDGh3QilT1xXylnjuXAU0UOfA_Ow9WO9l-HbPYBePtdPeM5W1vZfEbrAvjItyC_sDGe0nWPlA/s16000/Timanfaya+07.jpg" alt="parco timanfaya lanzarote canarie" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Quasi al termine della corsa una musica si sostituisce alla voce della guida. E&#8217; la colonna sonora di &#8220;<b>2001 Odissea nello spazio</b>&#8220;, il capolavoro di <i>Stanley Kubrick</i>. Alcune scene del film furono girate qui e non si fatica a comprenderlo; nessun set poteva essere più appropriato di questo.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">La gita dura una mezz&#8217;ora, durante la quale nessuno può scendere dal pullman. Un vero peccato&#8230; nemmeno una sosta per fare qualche scatto. Il parco è protetto in modo maniacale, forse anche per questo mantiene intatto il suo fascino.<br />
Ai turisti non è consentito mettere piede sulle rocce laviche, nemmeno su quelle di tipo <i>Pahoehoe</i> (le più resistenti e meno pericolose, che reggerebbero al peso delle persone, almeno in teoria), nè tantomeno di avventurarsi nel parco.A meno che non riusciate a prenotare (con molto anticipo!) una delle escursioni organizzate dalle <u><a href="https://www.reservasparquesnacionales.es/real/ParquesNac/usu/html/listado-actividades-oapn.aspx?cen=6" target="_blank" rel="nofollow noopener">Reservas Parques Nacionales</a></u>, come ad esempio la <b>Ruta del Litoral </b>che si snoda su un percorso trekking di media difficoltà della durata di 3 ore, insieme a un guida specializzata.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1yOKif0b5FLXYPTqXRMDU8rpQrMhyphenhyphenMW2isgZcesWxtlnY8_lWJClaUutOuzIlJYW4qaO7tVStpz-BjQxQwtVn9zWJlVfoouBbdhD55_ATfoj27HxmU40c-12FKAdVOhjrr913eY5qewg/s1600/Timanfaya+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1yOKif0b5FLXYPTqXRMDU8rpQrMhyphenhyphenMW2isgZcesWxtlnY8_lWJClaUutOuzIlJYW4qaO7tVStpz-BjQxQwtVn9zWJlVfoouBbdhD55_ATfoj27HxmU40c-12FKAdVOhjrr913eY5qewg/s16000/Timanfaya+05.jpg" alt="parco timanfaya lanzarote canarie" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Un altro piacevole modo, più alla portata di tutti, che consente di esplorare una parte del parco di Timanfaya è la <b>passeggiata a dorso di cammello</b> che parte nelle vicinanze del centro visitatori Mancha Blanca a Tinajo, sulla carretera de Yaiza.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">IL RISTORANTE EL DIABLO</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Prima o dopo il giro in pullman potete anche pranzare al <b>restaurante El Diablo</b> progettato da Manrique. La sua forma circolare e le vetrate trasparenti permettono di avere una vista sul parco a 180° mentre siete a tavola. La sua specialità? La carne cotta sulla brace del vulcano!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjakpcTnqXFy7SEJ75P88DyFDZzzFlowlldjUZ5NXPc53UYNyxIY9Im_FB9X5BgyxtT0j_7QtkSljEiYLoST30BmjV5J_UI5TsedR8WGBbLHkbxXNkIBL4pc6BBxkCe1pJNj4FkPw5xlHo/s1600/Timanfaya+08.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjakpcTnqXFy7SEJ75P88DyFDZzzFlowlldjUZ5NXPc53UYNyxIY9Im_FB9X5BgyxtT0j_7QtkSljEiYLoST30BmjV5J_UI5TsedR8WGBbLHkbxXNkIBL4pc6BBxkCe1pJNj4FkPw5xlHo/s16000/Timanfaya+08.jpg" alt="parco timanfaya lanzarote canarie" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiYYqO9tjCyUu-1BYB5KxrUtFf_s-ZwUIXj37A0VJ3vmNdrBTE_MrzD9MUEBEKazdUZSATPqtZwT0ehbudhx3Z1ItZvhTAda7EZbw-913v4rg64a4m_KDzhVKaEbZyDVREzw1CCNOg6CE/s1600/Timanfaya+11.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiYYqO9tjCyUu-1BYB5KxrUtFf_s-ZwUIXj37A0VJ3vmNdrBTE_MrzD9MUEBEKazdUZSATPqtZwT0ehbudhx3Z1ItZvhTAda7EZbw-913v4rg64a4m_KDzhVKaEbZyDVREzw1CCNOg6CE/s16000/Timanfaya+11.jpg" alt="parco timanfaya lanzarote canarie" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Altre informazioni le trova<span style="font-family: inherit;">te sul sito ufficiale del parco www.mma.es e sul sito del <u><a href="http://www.turismodecanarias.com/isole-canarie-spagna/viaggi-di-vacanze/luoghi-interessanti/isola-lanzarote/parque-nacional-timanfaya-montanas-fuego-parco-nazionale-montagne/index.html" target="_blank" rel="nofollow noopener">turismo delle Isole Canarie</a></u>.</span><br />
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<li><span style="font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/10/experienceibizatrip-altra-faccia-ibiza-isola-trasgressione.html">#ExperienceIbizaTrip: l&#8217;altra faccia dell&#8217;isola della trasgressione</a></u>.</span></li>
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			</item>
		<item>
		<title>Le grotte vulcaniche del Jameos del Agua a Lanzarote, meraviglia naturale e&#8230; ristorante!</title>
		<link>https://girovagate.com/2014/10/le-grotte-vulcaniche-del-jameos-del-agua-a-lanzarote-meraviglia-naturale-e-ristorante.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 20:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti pizzerie e trattorie]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Il racconto del mio recente viaggio alle Canarie inizia dalla prima delle due mete che ho visitato, Lanzarote, l&#8217;isola dai paesaggi lunari! In particolare, con una delle sue maggiori attrazioni, il Jameos del Agua. Un milione di anni fa, o forse due&#8230; (no, questa è un&#8217;altra storia, non occorre andare così indietro nel tempo). Cinquemila [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;">
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<i><span style="font-size: medium;">Il racconto del mio recente viaggio alle <b>Canarie</b> inizia dalla prima delle due mete che ho visitato, <b>Lanzarote</b>, l&#8217;isola dai paesaggi lunari! In particolare, con una delle sue maggiori attrazioni, il <b>Jameos del Agua</b>.</span></i></div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQAVwh8DRfsd6EJhgh5rArlxEKZlcfdXbzDqWxh1AVIQGwf0hkaeyKK3GygLhViVBMPx5RqlOk-_zZTu1PAWqr86uPveMVEbC_40qZ-3N7UYUXMS53GyJtMn2g9A42d40QH5L8We_fX40/s1600/Jameos+de+Agua+04.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="jameos agua lanzarote" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjQAVwh8DRfsd6EJhgh5rArlxEKZlcfdXbzDqWxh1AVIQGwf0hkaeyKK3GygLhViVBMPx5RqlOk-_zZTu1PAWqr86uPveMVEbC_40qZ-3N7UYUXMS53GyJtMn2g9A42d40QH5L8We_fX40/s16000/Jameos+de+Agua+04.jpg" /></a></div>
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Un milione di anni fa, o forse due&#8230; (no, questa è un&#8217;altra storia, non occorre andare così indietro nel tempo). Cinquemila anni fa, cioè geologicamente parlando &#8220;l&#8217;altro ieri&#8221;, l&#8217;eruzione del <b>vulcano la Corona</b>, nel nord dell&#8217;isola di Lanzarote, provocò la formazione di una serie di calanchi e la successiva solidificazione della lava portò alla formazione di un enorme tunnel sotterraneo. Le acque dell&#8217;oceano si infiltrarono al suo interno e nacque così il <b>Jameos del Agua</b>, una spettacolare&nbsp;<b>grotta vulcanica </b>con un laghetto azzurro al centro.</div>
<p><a name='more'></a></p>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
Una bellezza naturale che l&#8217;uomo, o per meglio dire, <b>Cesar Manrique</b> &#8211; un artista fantasioso che ha trasformato il volto di quest&#8217;isola dell&#8217;arcipelago delle Canarie &#8211; ha plasmato e adattato all&#8217;installazione di un bar-ristorante, una piscina, un giardino botanico, un&#8217;auditorium per concerti e un museo.</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXCKJ-tkf3vOZf_cn7QYP17MV_6xa7oYcjQ9tqF4NVGYBqLhIsbLGIyKUZZXtHM4l2eCio6XM7Ixsk8rU88mREU7gTl-bJJWSptBkWEoHTJCKKuMzKaivfrPdxMZY7GZeeoxIv6pRsF1c/s1600/Jameos+de+Agua+01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="jameos agua lanzarote" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXCKJ-tkf3vOZf_cn7QYP17MV_6xa7oYcjQ9tqF4NVGYBqLhIsbLGIyKUZZXtHM4l2eCio6XM7Ixsk8rU88mREU7gTl-bJJWSptBkWEoHTJCKKuMzKaivfrPdxMZY7GZeeoxIv6pRsF1c/s16000/Jameos+de+Agua+01.jpg" /></a></div>
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Il progetto è indubbiamente ardito e probabilmente in altre aree del mondo non sarebbe stato mai realizzato per il timore che l&#8217;intervento umano rischiasse di compromettere il delicato equilibrio ambientale; ma il risultato finale, almeno agli occhi di un visitatore che viene catapultato in questa <b>realtà a metà tra il capolavoro naturale e quello artificiale</b>, è da togliere letteralmente il fiato.</div>
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I <i>Jameos</i>, cioè i grandi fori generati in alcuni punti della grotta dal crollo del soffitto, sono tre, di differenti dimensioni, ed è attraverso il &#8220;chico&#8221; che si accede al ristorante, scendendo su dei gradini scavati nella roccia fino alla base della caverna, una decina di metri sotto un gigantesco tendone che ripara dal sole.</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAQGg7zdPXPe23SXFnN2mpJ4Fnv_OxZPZ8waCRFYs8Ml6bZU3gSyjodVOJMEXQIET40hwevER7zLvHffbiJSA2hIOWLM1ogyR2sdiJehj0d-7tw7oquaLZqQqvV1F4avyv9nXSbntbWmc/s1600/Jameos+de+Agua+03.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="jameos agua lanzarote" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAQGg7zdPXPe23SXFnN2mpJ4Fnv_OxZPZ8waCRFYs8Ml6bZU3gSyjodVOJMEXQIET40hwevER7zLvHffbiJSA2hIOWLM1ogyR2sdiJehj0d-7tw7oquaLZqQqvV1F4avyv9nXSbntbWmc/s16000/Jameos+de+Agua+03.jpg" /></a></div>
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Poco distante dalla terrazza del ristorante, sotto la volta di una caverna, si trova invece il laghetto.&nbsp;</div>
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La tentazione di tuffarsi è tanta, ma è solo l&#8217;impulso di un secondo: lo specchio d&#8217;acqua trasparente mostra un&#8217;infinita di puntini bianchi disposti sul fondo che altro non sono che dei piccolissimi <b>granchi albini e ciechi</b>, confidenzialmente chiamati i &#8220;jameiti&#8221;, che rappresentano una specie unica al mondo!</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
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No, diventare la preda di quei minuscoli animaletti (o più probabilmente la causa della loro estinzione) non è la mia ambizione&#8230; mi limito quindi a scattare un centinaio di foto, abbagliato dalla bellezza dell&#8217;antro del vulcano illuminato da alcune luci ben piazzate sui lati.</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCOMYWCwRBUsaaLYkAKjNQmO0cW06-qnKtptcuZT89E1pQUlWNe7ENPyvkm8umbkHq3oM3N6kOJMKmQenoMAjkmciCXcjKgetTeODjbClQUcIUaPKCVn9cUOjcAFRfIp4iEinVkDTDcQA/s1600/Jameos+de+Agua+08.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="jameos agua lanzarote" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCOMYWCwRBUsaaLYkAKjNQmO0cW06-qnKtptcuZT89E1pQUlWNe7ENPyvkm8umbkHq3oM3N6kOJMKmQenoMAjkmciCXcjKgetTeODjbClQUcIUaPKCVn9cUOjcAFRfIp4iEinVkDTDcQA/s16000/Jameos+de+Agua+08.jpg" /></a></div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuJR5gEfTsKCmtfM7zi1-bGqsJtENaQr8LSvcnol2onukm5PuHAQYYiBDc1wyOQ_rX3u6m9b3ibCJo8UK6UrIXF6aZZ0oAbeemUgpmLwsJmiRm1Cn8DcTT5ix3hrXOVKvqN7DBnV9kBKE/s1600/Jameos+de+Agua+17.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="jameos agua lanzarote" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuJR5gEfTsKCmtfM7zi1-bGqsJtENaQr8LSvcnol2onukm5PuHAQYYiBDc1wyOQ_rX3u6m9b3ibCJo8UK6UrIXF6aZZ0oAbeemUgpmLwsJmiRm1Cn8DcTT5ix3hrXOVKvqN7DBnV9kBKE/s16000/Jameos+de+Agua+17.jpg" /></a></div>
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Un sentiero di un centinaio di metri collega la &#8220;sala ristorante&#8221; alla pista da ballo, con bar annesso, proprio sotto il jameo grande.&nbsp;</div>
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Quando arriviamo è quasi ora di cena, ma la curiosità di vedere tutta la struttura ha il sopravvento, così proseguiamo la visita e passiamo di fianco ai musicisti che allietano gli spettatori disposti in circolo intorno alla pista e i commensali dell&#8217;altro jameo attraverso un sistema di filodiffusione (potenza della tecnologia!).</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQ1tq9oRr-J4kutNN56YTWBNCs3227hsGAulkNIOwb94dS_5WTd7NeZ6YRhr7BMzQcRin36Za1mn8Aa7WeWwDF0O-9puHjenkls5tG9gcLNucVQP6ZPzibR-2x51tKxxeuoYnyy18GQhc/s1600/Jameos+de+Agua+13.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="jameos agua lanzarote" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQ1tq9oRr-J4kutNN56YTWBNCs3227hsGAulkNIOwb94dS_5WTd7NeZ6YRhr7BMzQcRin36Za1mn8Aa7WeWwDF0O-9puHjenkls5tG9gcLNucVQP6ZPzibR-2x51tKxxeuoYnyy18GQhc/s16000/Jameos+de+Agua+13.jpg" /></a></div>
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Passando dalla grande apertura si torna in superficie, dove ci attende un&#8217;altra sorpresa: una <b>piscina</b> coronata da palme che assomiglia molto al set di un film. Dicono che fino a qualche anno fa qui si poteva fare il bagno (ok, la mia è una fissa) e che ci fossero pure le tartarughe&#8230; adesso c&#8217;è il divieto di balneazione e un giardino di piante tropicali.</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwJX578xs6_oknd3tcoxU4IzqWSqkNhu0Hok6BqjJs0hidg00k0T5LbgDUZ0RyhJqzllFjGQcZDK8GdkFgxgfg2HFb92bvVgyI7b0-Pqf5y5EyXlOYp7KcytjvYNtMGKRy8NnAD3jHdls/s1600/Jameos+de+Agua+15.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="jameos agua lanzarote" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwJX578xs6_oknd3tcoxU4IzqWSqkNhu0Hok6BqjJs0hidg00k0T5LbgDUZ0RyhJqzllFjGQcZDK8GdkFgxgfg2HFb92bvVgyI7b0-Pqf5y5EyXlOYp7KcytjvYNtMGKRy8NnAD3jHdls/s16000/Jameos+de+Agua+15.jpg" /></a></div>
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Salendo di nuovo si arriva in una nuova grotta, all&#8217;interno della quale è stato creato un auditorium di 600 posti dall&#8217;eccellente acustica.&nbsp;</div>
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Si sale ancora di qualche metro ed eccoci alla terrazza che consente di godersi la vista della piscina dall&#8217;alto. Non solo, da lì si accede alla <b>Casa de los vulcanos</b>,&nbsp;un museo che racconta la storia geologica dell&#8217;isola e la nascita della cavità vulcanica che si trova proprio esattamente sotto.</div>
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Cosa dire! E&#8217; un posto davvero particolare che vale la pena visitare. Il biglietto d&#8217;ingresso è di 8 euro (orario 10-18:30, martedì e sabato anche dalle 19 alle 2 di notte) ma se ci andate il martedì o il sabato sera potete cenare con menù fisso (tre portate: antipasto, piatto di carne o pesce, dolce) e assistere all&#8217;esibizione di cantanti o ballerini al prezzo di 30 €, che considerando l&#8217;incredibile scenario mi sembra assolutamente&nbsp;</div>
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<p></p>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjaSStWxJ3Z_E0oU5oo3b-yB7gfytWgVJP3qztU1TTa8X1Lv8IPvJGwub9wMRPfNRcw8sDJT_QQ2KTVh6IVm1hQfSLucCOHvqxPIdzkicre5u918NG_4bRDiTIAb_1AEcgruYpJY1XpPw0/s1600/Jameos+de+Agua+12.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="jameos agua lanzarote" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjaSStWxJ3Z_E0oU5oo3b-yB7gfytWgVJP3qztU1TTa8X1Lv8IPvJGwub9wMRPfNRcw8sDJT_QQ2KTVh6IVm1hQfSLucCOHvqxPIdzkicre5u918NG_4bRDiTIAb_1AEcgruYpJY1XpPw0/s16000/Jameos+de+Agua+12.jpg" /></a></div>
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Altre informazioni su <u><a href="http://www.turismodecanarias.com/isole-canarie-spagna/ufficio-turismo/isola-di-lanzarote/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Lanzarote</a></u>&nbsp;potete trovarle sul sito delle Islas Canarias.</div>
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<div><span style="font-size: large;"><b><br /></b></span></div>
<div><span style="font-size: large;"><b>Altri articoli sulle isole spagnole:</b></span></div>
<div></p>
<ul>
<li><u><b><a href="https://www.girovagate.com/2018/08/5-cose-imperdibili-e-insolite-da-fare-a-Ibiza.html">5 cose imperdibili (e insolite) da fare a Ibiza</a></b></u>.</li>
</ul>
<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/10/ricette-ristorante-es-ventall-sant-antoni-ibiza.html">Le ricette di&nbsp;<b>quattro piatti tipici di Ibiza</b>!</a></u></li>
</ul>
<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/10/experienceibizatrip-altra-faccia-ibiza-isola-trasgressione.html">Quattro giorni alla scoperta dell&#8217;altra faccia di&nbsp;<b>Ibiza</b>!</a></u></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2015/09/gran-canaria-non-solo-mare.html"><b>Gran Canaria</b>, non solo mare!</a></u></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2015/07/gran-canaria-cosa-vedere_10.html"><b>Gran Canaria</b>, un continente in miniatura.</a></u></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2015/04/5-cose-da-fare-a-lanzarote-canarie.html">5 esperienze fighissime da fare a&nbsp;<b>Lanzarote</b>!</a></u></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2014/10/jameos-del-agua-grotta-vulcanica-lanzarote.html">Le grotte vulcaniche del&nbsp;<b>Jameos del Agua</b>&nbsp;a Lanzarote, meraviglia naturale e&#8230;. ristorante!</a></u></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2014/10/parco-vulcanico-timanfaya-paesaggi-vulcanici-lanzarote.html">Il parco vulcanico di&nbsp;<b>Timanfaya</b>: l&#8217;inferno è a Lanzarote ed è bellissimo!</a></u></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-family: inherit;"><a href="https://www.girovagate.com/2015/01/lisla-de-lobos-fuerteventura-isola-vulcanica-deserta.html">L&#8217;<b>Isla de Lobos a Fuerteventura</b>, il fascino di un&#8217;isola vulcanica deserta</a>.</span></li>
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<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;"><span face="&quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: 15px; line-height: 21px;"><br /></span></span></div>
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<span style="font-family: inherit;"><span face="&quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: 15px; line-height: 21px;">Ti piace il blog? Seguilo su</span><span face="&quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: #333333; font-size: 15px; line-height: 21px;">&nbsp;</span><b style="background-color: #fafbfe; color: #333333; font-size: 15px; line-height: 21px;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><span style="color: red;"><span style="color: blue;"><span style="color: red;"><span style="color: blue;">Facebook</span></span></span></span></u></a><span style="color: blue;">&nbsp;</span></b><span face="&quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: 15px; line-height: 21px;">,&nbsp;<a href="http://feeds.feedburner.com/~r/IDEEDiVIAGGIO/~6/3" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">via&nbsp;</span><span style="color: blue;">Feed</span></b></u></a>&nbsp;e su&nbsp;<a href="https://twitter.com/#%21/girovagate" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">Twitter</span></b></u></a>!/</span></span></div>
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		<title>La cucina tipica toscana al ristorante Vecchia Firenze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2014 12:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti pizzerie e trattorie]]></category>
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					<description><![CDATA[Un bel ristorante nel centro di Firenze dove mangiare una buona bistecca a un giusto prezzo. Facile a dirsi! Eppure non è così difficile come si potrebbe pensare. Noi ad esempio abbiamo scoperto un posticino che ha soddisfatto tutti i requisiti sopra enunciati soprattutto &#8211; la cosa più importante &#8211; il nostro palato! Borgo Albizi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEwdie6OpO_2Sb5A9gmGK9PS38sqm1NQvf1wNGBW-7ZIyWRU8n8wDfwQAMmXwcpEOVpkx2a-YFw0rOpiWW8_8VBe2ga4g2Tir-SGKUKm3QDxUJ-c9xH0L2OfbStRcI9M8p5buqsgBM1Ls/s1600/Bistecca+01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="bistecca ristorante vecchia firenze" border="0" height="300" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEwdie6OpO_2Sb5A9gmGK9PS38sqm1NQvf1wNGBW-7ZIyWRU8n8wDfwQAMmXwcpEOVpkx2a-YFw0rOpiWW8_8VBe2ga4g2Tir-SGKUKm3QDxUJ-c9xH0L2OfbStRcI9M8p5buqsgBM1Ls/s400/Bistecca+01.jpg" width="400" /></a></div>
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Un bel ristorante nel <b>centro di Firenze</b> dove mangiare una <b>buona bistecca</b> a un giusto prezzo. Facile a dirsi! Eppure non è così difficile come si potrebbe pensare. Noi ad esempio abbiamo scoperto un posticino che ha soddisfatto tutti i requisiti sopra enunciati soprattutto &#8211; la cosa più importante &#8211; il nostro palato!</div>
<p><a name='more'></a></p>
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<b>Borgo Albizi </b>non è certamente uno dei quartieri della città che conosco o frequento di meno ma al <b>ristorante Vecchia Firenze </b>non c&#8217;eravamo mai stati. Forse a causa del pregiudizio a cui velatamente facevo riferimento all&#8217;inizio? Non lo so, quel che è certo è che quando ho visto su <b>PoinX</b> il coupon &#8220;<i>Menù toscano per due completo di antipasto della casa, Fiorentina da 1 kg per due, contorno, calice di vino, acqua e caffè a 39 € (invece di 91 €)</i>&#8221; ho pensato subito che fosse giunta l&#8217;ora di provare e approfittare della <u><a href="http://www.girovagate.com/2014/02/gift-card-poinx-san-valentino.html" target="_blank">promozione di San Valentino</a></u> di cui ho parlato qualche giorno fa.</div>
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Vecchia Firenze si trova all&#8217;interno di una <b>residenza del XIV secolo</b>, ufficialmente Palazzo Valori-Altoviti ma noto con il nome di <i>Palazzo dei visacci</i>. Un appellativo dato nientepopodimeno che da <u><a href="http://www.girovagate.com/2013/03/da-non-perdere-a-firenze-visita-al-corridoio-vasariano.html" target="_blank">Giorgio Vasari</a></u>, che con un&#8217;ironia tutta toscana aveva battezzato così la facciata adornata di 15 volti scolpiti in bassorilievo di altrettanto personaggi illustri fiorentini dell&#8217;epoca (sono rappresentati Dante, Lorenzo il Magnifico, Petrarca e anche Guicciardini, che abitò in quell&#8217;edificio) dallo sguardo severo.</div>
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Un ristorante all&#8217;interno di un <b>palazzo storico</b> quindi. Un ristorante con una sala dove, secondo la tradizione, venne ordita la trama della famosa <b>Congiura dei Pazzi</b> del 1478 ai danni della famiglia dei Medici in cui perse la vita Giuliano e fu gravemente ferito Lorenzo.</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxj3SpOqImSrFMJRAYLe9TlcY5Y5U8uoh4-JIFfWQUTsnAUEoB-8vMDjqnMwHgyqEYnT_1HrTWR3x5h2ODq1XeFt554SNvLep9ihplUDnnFM2ASwyenMqBBTHiXFrPrEStVf8r3eMG9BM/s1600/Vecchia+Firenze+01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="ristorante vecchia firenze" border="0" height="300" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxj3SpOqImSrFMJRAYLe9TlcY5Y5U8uoh4-JIFfWQUTsnAUEoB-8vMDjqnMwHgyqEYnT_1HrTWR3x5h2ODq1XeFt554SNvLep9ihplUDnnFM2ASwyenMqBBTHiXFrPrEStVf8r3eMG9BM/s400/Vecchia+Firenze+01.jpg" width="400" /></a></div>
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Proprio in quella sala io e la mia compagna abbiamo cenato la <b>sera di San Valentino</b>! Già al momento della prenotazione chi aveva risposto al telefono mi aveva dato un&#8217;ottima impressione: &#8220;<i>Quando volete venire? Il 14 febbraio? A San Valentino! Ma certo, vi aspettiamo!</i>&#8221; e nel corso della serata abbiamo avuto la conferma di un approccio con la clientela schietto e genuino, incentrato sempre sulla gentilezza e sulla ricerca di un contatto umano come di solito accade nelle trattorie o nei locali a conduzione familiare.</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgC8RoA9-_QwNJ65mr9TwGG7Sulv2Oyf-OareYM9yZgEEFCUvZR5Rk_AP0mXcpdV5luzmwWJTXLJWH5fDoVYGUFomunpH_hHnD3A7RAgCdFePf8uv0PuYNKPLZUeJHf7NkPi8TetzF_TT8/s1600/Vecchia+Firenze+02.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ristorante vecchia firenze" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgC8RoA9-_QwNJ65mr9TwGG7Sulv2Oyf-OareYM9yZgEEFCUvZR5Rk_AP0mXcpdV5luzmwWJTXLJWH5fDoVYGUFomunpH_hHnD3A7RAgCdFePf8uv0PuYNKPLZUeJHf7NkPi8TetzF_TT8/s400/Vecchia+Firenze+02.jpg" width="400" /></a></div>
<p>
Ma andiamo al punto più importante, il cibo! Come antipasto ci hanno servito un <b>tagliere con affettati toscani </b>(prosciutto crudo, finocchiona e salame; buoni a mio giudizio) e <b>crostini misti</b> (una decina per due, non indimenticabili eccetto quello di fegatini). Poi nell&#8217;attesa del piatto forte, la fiorentina (ah, a Firenze è semplicemente &#8220;<b>la bistecca</b>&#8220;!) non abbiamo saputo resistere alla tentazione di ordinare un primo fuori menù-coupon&#8230;. così abbiamo dato anche un&#8217;occhiata ai prezzi. Sorpresa: primi piatti da 8 a 12 euro, dolci a 3,5 € e non solo carne ma anche pizze tra i 7 e i 9 euro. Non male per essere un locale in pieno centro storico!</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNvJObrSNn85sAhmyv9rgcdm1dPF-sqERBHES0eINkIqwsbYUukdWyLYJ8boeZKyQsaedEDNFKhHkmwoZj__7GuRQM4hyphenhyphen9QvJzIN3Ml7ch1asMC3TEpAepD_1Rrv_C8Gf7EMRAsZkPlHo/s1600/Vecchia+Firenze+04.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ristorante vecchia firenze" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNvJObrSNn85sAhmyv9rgcdm1dPF-sqERBHES0eINkIqwsbYUukdWyLYJ8boeZKyQsaedEDNFKhHkmwoZj__7GuRQM4hyphenhyphen9QvJzIN3Ml7ch1asMC3TEpAepD_1Rrv_C8Gf7EMRAsZkPlHo/s400/Vecchia+Firenze+04.jpg" width="400" /></a></div>
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La nostra scelta è caduta sulle <b>Crepes Vecchia Firenze</b> e sinceramente non penso che avremmo potuto fare di meglio! Questa pasta simile alle crespelle e sommersa dalla besciamella è arrivata fumante in una pirofila di terracotta, ma nel giro di pochi minuti l&#8217;avevamo già fatta fuori&#8230;</div>
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Dopo è stato il turno della bistecca, e anche qui non siamo rimasti delusi. Ovviamente trattasi di <b>fiorentina cotta al sangue</b>! Tenerissima e saporosa.&nbsp;</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQToFgRJV3pGj02SdK164rYxuR19d5NdFJfHtMRKxAvres4qk1dTwixlJfr6cKjLUulJSW1tw90Sn8pNfCyGMnX-jv4QNsBuMeXaQQhadS3f4sJSVaDM_hqb89ot9iqBQ_l8OCa2JlySs/s1600/Vecchia+Firenze+03.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="ristorante vecchia firenze" border="0" height="300" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQToFgRJV3pGj02SdK164rYxuR19d5NdFJfHtMRKxAvres4qk1dTwixlJfr6cKjLUulJSW1tw90Sn8pNfCyGMnX-jv4QNsBuMeXaQQhadS3f4sJSVaDM_hqb89ot9iqBQ_l8OCa2JlySs/s400/Vecchia+Firenze+03.jpg" width="400" /></a></div>
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Per finire abbiamo ordinato anche un dolce, una specie di cheese cake con fragole e bignè che prometteva dall&#8217;aspetto qualcosina in più&#8230; Nel complesso, la mia compagna che è anche insegnante di scuola primaria non ha dubbi: voto alto! E io sono d&#8217;accordo.</p>
<p>Con il coupon il rapporto qualità-prezzo diventa ancora più invitante.</p></div>
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L&#8217;unico aspetto che mi ha lasciato un po&#8217; perplesso è la decorazione delle volte. Per dare un tocco di novità, i proprietari dell&#8217;attuale ristorante hanno deciso qualche anno fa di affidare al maestro <b>Alfio Rapisardi</b> la realizzazione di una serie di affreschi a muro in tutte le sale. Sinceramente, a me il risultato non entusiasma, però in questo campo si sà che i giudizi sono ancora più soggettivi e discutibili di quelli in ambito culinario!</div>
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Dimenticavo: il locale dispone di molte sale e salette ed anche quando è abbastanza affollato potete trovare il vostro angolo di intimità. Come abbiamo fato noi <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></div>
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Il ristorante Vecchia Firenze si trova a Firenze, Borgo Albizi 18/76R.</div>
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</ul>
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<span style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-family: &quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif; font-size: 15px; line-height: 21px;">Ti piace il blog? Seguilo su</span><span style="background-color: #fafbfe; color: #333333; font-family: &quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif; font-size: 15px; line-height: 21px;">&nbsp;</span><b style="background-color: #fafbfe; color: #333333; font-family: 'Trebuchet MS', Trebuchet, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 21px;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><span style="color: red;"><span style="color: blue;"><span style="color: red;"><span style="color: blue;">Facebook</span></span></span></span></u></a><span style="color: blue;">&nbsp;</span></b><span style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-family: &quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif; font-size: 15px; line-height: 21px;">,&nbsp;<a href="http://feeds.feedburner.com/~r/IDEEDiVIAGGIO/~6/3" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">via&nbsp;</span><span style="color: blue;">Feed</span></b></u></a>&nbsp;e su&nbsp;<a href="https://twitter.com/#%21/girovagate" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">Twitter</span></b></u></a>!</span></div>
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		<title>Dove mangiare (bene) a Bocca di Magra: tre ristoranti da segnare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2014 10:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Dove mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti pizzerie e trattorie]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando ripenso al nostro weekend a Bocca di Magra sono tante le immagini che riemergono dalla memoria: i due splendidi borghi di Ameglia e Montemarcello, il Monastero di Santa Croce, la spiaggia nera di Punta Corvo. Ma non sono le sole. C&#8217;è un altro aspetto che mi ha lasciato una traccia indelebile. Un ricordo dolce&#8230; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKL9kEaEJWnVMcnQbPWT8OuZ2yEZROUZcdT9f74chkPU5HJEmvTVhOyG1F9RMJ5_4a8qyxkChX86R9XW2y4P955vEEJDi3ODtLj_70yk0mzEIFAyFGIm58EgG3xra3vL1xqLSWPe9FjrZL/s1600/BoccadiMagra+109.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ristoranti Bocca Magra" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKL9kEaEJWnVMcnQbPWT8OuZ2yEZROUZcdT9f74chkPU5HJEmvTVhOyG1F9RMJ5_4a8qyxkChX86R9XW2y4P955vEEJDi3ODtLj_70yk0mzEIFAyFGIm58EgG3xra3vL1xqLSWPe9FjrZL/s16000/BoccadiMagra+109.jpg" /></a></div>
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Quando ripenso al nostro weekend a <b>Bocca di Magra</b> sono tante le <u><a href="http://www.girovagate.com/2013/05/10-fotografie-bocca-di-magra-la-spezia-da-scoprire.html" target="_blank">immagini</a></u> che riemergono dalla memoria: i due splendidi borghi di <u><a href="http://www.girovagate.com/2013/06/ameglia-borgo-da-vedere-nella-provincia-la-spezia-liguria.html" target="_blank">Ameglia</a></u> e <u><a href="http://www.girovagate.com/2013/06/Montemarcello-borgo-color-pastello-val-di-magra-la-spezia.html" target="_blank">Montemarcello</a></u>, il <u><a href="http://www.girovagate.com/2013/09/monastero-di-s-croce-bocca-di-magra-ritiro-spirituale.html" target="_blank">Monastero di Santa Croce</a></u>, la <u><a href="http://www.girovagate.com/2013/06/Punta-Corvo-una-spiaggia-selvaggia-sentiero-suggestivo-3d.html" target="_blank">spiaggia nera di Punta Corvo</a></u>. Ma non sono le sole. C&#8217;è un altro aspetto che mi ha lasciato una traccia indelebile. Un ricordo dolce&#8230; e anche un po&#8217; salato! I piatti deliziosi della sua <b>cucina</b>!<br />
<a name='more'></a><br />
Bocca di Magra è terra di confine e anche la sua gastronomia non poteva non essere il risultato dell&#8217;incontro tra la tradizione spezzina e quella dell&#8217;alta Toscana. Quindi focaccia ligure e <b>testaroli della Lunigiana al pesto</b> (cosa sono? Sottili dischi di acqua e farina simili a piadine, tagliati a quadretti e cotti prima su &#8220;testi&#8221; di terracotta e poi in acqua bollente), <b>spaghetti allo scoglio</b> e fritture di pesce, <b>pane di farina di castagna</b> e ottimo&nbsp;<b>pescato</b> cucinato come si deve&#8230; in sostanza, se siete in cerca della cucina marinara che solo un borgo di pescatori può offrire, e non vi dispiace qualche &#8220;contaminazione di terra&#8221;, i ristoranti della zona fanno al caso vostro.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8-uh5FjF4j_3u32gnFt7SqwrI6tRHar5fFN28kby2-RBKsCvlqniPbf_rcxZp13wW6ZN2sFhXlDMhJqRZSMUu3RVJJ2fdU9wVtfwU29lJ_4f8qw8uLqmvbR17f6V5TGHncwUCqmvRju8/s1600/BoccadiMagra+059.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ristoranti Bocca Magra" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8-uh5FjF4j_3u32gnFt7SqwrI6tRHar5fFN28kby2-RBKsCvlqniPbf_rcxZp13wW6ZN2sFhXlDMhJqRZSMUu3RVJJ2fdU9wVtfwU29lJ_4f8qw8uLqmvbR17f6V5TGHncwUCqmvRju8/s16000/BoccadiMagra+059.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Testaroli al pesto | Antipasteria Archetto</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Noi siamo stati in tre locali, uno diverso dall&#8217;altro ma ognuno consigliabile. Non vi sarà difficile trovarli, si trovano tutti nella centralissima via Fabbricotti, la via dello struscio!</p>
<h2><b>RISTORANTE LA CAPANNINA DA CICCIO</b></h2>
<p>
Un&#8217;istituzione di Bocca di Magra da oltre 60 anni! Come quasi tutte le strutture alberghiere, i negozi e le attività di questo lembo orientale della Liguria anche i ristoranti sono a conduzione familiare. Lo si capisce immediatamente dai piccoli &#8220;insignificanti&#8221; particolari che invece fanno spesso la differenza, come la volontà di instaurare un rapporto col cliente che si traduce nella cura con cui viene seguito o quel gusto un po&#8217; retrò nell&#8217;arredo.</p>
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<div style="clear: both; text-align: center;">
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<a href="http://www.flickr.com/photos/67553796@N07/8895531548/" title="Ristorante Capannina Ciccio di Alessandro Bertini | www.girovagate.com, su Flickr" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Ristorante Capannina Ciccio" src="https://farm9.staticflickr.com/8419/8895531548_07a3115533.jpg" /></a><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/67553796@N07/8895530036/" title="Ristorante Capannina Ciccio di Alessandro Bertini | www.girovagate.com, su Flickr" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Ristorante Capannina Ciccio" src="https://farm8.staticflickr.com/7431/8895530036_c0e9dc20d1.jpg" /></a></p>
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La famiglia Guelfi oltre a una passione per l&#8217;arte che le è valsa la frequentazione di letterati e scultori propone un menù equamente diviso tra specialità di terra e di mare. Noi abbiamo scelto la seconda opzione, iniziando con un abbondante antipasto misto a base di cozze, scampi, calamari e vongole, proseguendo con un risotto alla marinara o dei ravioli agli scampi e concludendo con un ottimo pesce al sale.</div>
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Già&#8230;. abbiamo trovato lo spazio anche per un dolcino (alla fine siamo usciti dal ristorante rotolando!).</p>
</div>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/67553796@N07/8895528882/" title="Ristorante Capannina Ciccio di Alessandro Bertini | www.girovagate.com, su Flickr" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Ristorante Capannina Ciccio" src="https://farm4.staticflickr.com/3775/8895528882_50f3f0658a.jpg" /></a></div>
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<a href="http://www.flickr.com/photos/67553796@N07/8894907879/" title="Ristorante Capannina Ciccio di Alessandro Bertini | www.girovagate.com, su Flickr" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Ristorante Capannina Ciccio" src="https://farm9.staticflickr.com/8551/8894907879_ef04cd5443.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
<a href="http://www.flickr.com/photos/67553796@N07/8895529026/" title="Ristorante Capannina Ciccio di Alessandro Bertini | www.girovagate.com, su Flickr" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Ristorante Capannina Ciccio" src="https://farm8.staticflickr.com/7411/8895529026_60de7ff2e8.jpg" /></a><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/67553796@N07/8894905445/" title="Ristorante Capannina Ciccio di Alessandro Bertini | www.girovagate.com, su Flickr" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Ristorante Capannina Ciccio" src="https://farm4.staticflickr.com/3783/8894905445_5583c91d52.jpg" /></a></div>
</div>
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<br />
I punti di forza sono l&#8217;ampia scelta del menù, la cortesia e la bellissima terrazza panoramica. I prezzi sono forse un po&#8217; sopra la media ma a mio parere la qualità dei piatti li giustifica.</p>
<p>Il ristorante Capannina da Ciccio lo trovate in via Fabbricotti 71.<br />
www.ristoranteciccio.it/capanninaitaliano.</p>
<h2><b>RISTORANTE LA PARANZA</b></h2>
<p>
Un ambiente più intimo, rustico e informale, per una cucina casereccia. La Paranza ha subito attirato le nostre simpatie con il suo <b>pane-focaccia alla genovese</b> caldo caldo, poi ci ha definitivamente conquistato con uno degli <b>spaghetti allo scoglio</b>&nbsp;più buoni che abbia mai mangiato. Ottima anche la <b>frittura di calamari e gamberi</b>, gustosa e per niente intrisa di olio come a volte mi è capitato di assaggiare.</div>
<div style="text-align: justify;">
Ok anche i prezzi! Li trovate su Facebook cercando &#8220;La Paranza ristorante/caffetteria&#8221;.</p>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXlJEjF9651Q98yV_8penBuWrctoH4NvQlbLqN1dB0-jeprN0bmcZ6ctq6dPH73J0VeoiVp-QquZ3eKux6wyiDEvo_MiJlJUFuQ4IFNRb-cqngyVPBNhyphenhyphenhOHirNpXWPe5K4hsz0uF7evc/s1600/BoccadiMagra+023.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ristorante Paranza Bocca Magra" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXlJEjF9651Q98yV_8penBuWrctoH4NvQlbLqN1dB0-jeprN0bmcZ6ctq6dPH73J0VeoiVp-QquZ3eKux6wyiDEvo_MiJlJUFuQ4IFNRb-cqngyVPBNhyphenhyphenhOHirNpXWPe5K4hsz0uF7evc/s16000/BoccadiMagra+023.jpg" /></a></div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjojoOHnubzrRQu1WyMF-QDkRlGpPbuGPoHOEhlb-BR_n7Cls1jknXiiaeWZy2K1IIp_OwiNZluI7JefoN9ZPGlPwOzgU0txuyCMLNxNqpLAqyHaAiOD04UuT4BG24ChjpzRFdzEuwJPYE/s1600/BoccadiMagra+024.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ristorante Paranza Bocca Magra" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjojoOHnubzrRQu1WyMF-QDkRlGpPbuGPoHOEhlb-BR_n7Cls1jknXiiaeWZy2K1IIp_OwiNZluI7JefoN9ZPGlPwOzgU0txuyCMLNxNqpLAqyHaAiOD04UuT4BG24ChjpzRFdzEuwJPYE/s16000/BoccadiMagra+024.jpg" /></a></p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifqZgp_DCJ4xuNDdhAIIo3x28maQhOpy3J3oPSWj-qNYVsUw9VgMwknSflaiDXW_9YrnHMc_76Sv_7VkMzu92UzFkqnndrkSvsC4WMzwbIok9KUMmqxkGc1NR4P6eqY9pVmK6mivS4rUQ/s1600/BoccadiMagra+022.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Paranza ristorante Bocca Magra" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifqZgp_DCJ4xuNDdhAIIo3x28maQhOpy3J3oPSWj-qNYVsUw9VgMwknSflaiDXW_9YrnHMc_76Sv_7VkMzu92UzFkqnndrkSvsC4WMzwbIok9KUMmqxkGc1NR4P6eqY9pVmK6mivS4rUQ/s16000/BoccadiMagra+022.jpg" /></a></div>
<p></div>
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</div>
<p>Il ristorante La Paranza si trova in via Fabbricotti 238.</p>
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</div>
<h2><b>L&#8217;ANTIPASTERIA ARCHETTO</b></h2>
<p>
All&#8217;interno dell&#8217;hotel 3 stelle con piscina <b>7 Archi</b> (è stata la nostra base nel weekend a Bocca di Magra, ve la consiglio per la comodità e i prezzi modici! L&#8217;indirizzo è via Fabbricotti 242 | www.hotelsettearchi.com) c&#8217;è un angolo riservato ai prodotti tipici della Val di Magra provenienti dalle aziende locali a Km 0.</div>
<div style="text-align: justify;">
Ogni sera è possibile cenare o scegliere il particolarissimo <b>aperitivo a buffet</b>, in realtà una cena esclusivamente a base di antipasti. Qui per la prima volta ho assaggiato i testaroli al pesto di cui parlavo prima, a dir la verità non mi hanno entusiasmato, gli altri invece erano molto gustosi e originali, in una parola li definirei sfiziosi!</p>
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<span></span><span></span></p>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJi7pYnRLVRZkBd7OrlAZ3t5K5dNbdqBDBGuLE_Icqg08UKAzMAmLWZiFlizYiYGw8ZxqiMPY1zJQ7XZpQqZwuvjnLt-vi669AHMeUcf_J4ln0Jom2MKLsk-wVKNEWQqY3huEzEJKhx4M/s1600/BoccadiMagra+056.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ristoranti Bocca Magra" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJi7pYnRLVRZkBd7OrlAZ3t5K5dNbdqBDBGuLE_Icqg08UKAzMAmLWZiFlizYiYGw8ZxqiMPY1zJQ7XZpQqZwuvjnLt-vi669AHMeUcf_J4ln0Jom2MKLsk-wVKNEWQqY3huEzEJKhx4M/s16000/BoccadiMagra+056.jpg" /></a></div>
<p><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjz5sNNErN3pa9lEnuOwbcYN9u_4YB9WTeA2G_XcbZ3XKhaWeysGwUFUV4cQx1yHRHDqcHgppdFcdvZs1N5W5sfDQdzTlnk0ae0xOXdGKbRNImatVVIZhHKLK3hfwOq4-YXlrpyecoah8/s1600/BoccadiMagra+057.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ristoranti Bocca Magra" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgjz5sNNErN3pa9lEnuOwbcYN9u_4YB9WTeA2G_XcbZ3XKhaWeysGwUFUV4cQx1yHRHDqcHgppdFcdvZs1N5W5sfDQdzTlnk0ae0xOXdGKbRNImatVVIZhHKLK3hfwOq4-YXlrpyecoah8/s16000/BoccadiMagra+057.jpg" /></a><br />
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSLkfWm_vz3qyPZ_y1dsWyzVgXjMgIPKOBGdxpZYt8jPe0fTMB_eZiUcpL8vZ86ruMPQ5cTwf2AHWdnhzYyluFYzMc_DVBfyfn_E55EayACbbBG7Fm2TIfjMFlMf_aA26koHLsJa-PCfk/s1600/BoccadiMagra+058.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ristoranti Bocca Magra" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSLkfWm_vz3qyPZ_y1dsWyzVgXjMgIPKOBGdxpZYt8jPe0fTMB_eZiUcpL8vZ86ruMPQ5cTwf2AHWdnhzYyluFYzMc_DVBfyfn_E55EayACbbBG7Fm2TIfjMFlMf_aA26koHLsJa-PCfk/s16000/BoccadiMagra+058.jpg" /></a><br />
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhThIpSntGSTGNg3Swvo9w8wk4MmKqbHPsU4nlqnaIPy-C34zRQkWHx2S-bI2DDliJNomxHbTBeNN3wb4x6f_ZNQKPRrUFdQPdQiu77TPpdNCUU9BmVtcc4YDJPjDiJZgLm92DpdSfM2S0/s1600/BoccadiMagra+060.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ristoranti Bocca Magra" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhThIpSntGSTGNg3Swvo9w8wk4MmKqbHPsU4nlqnaIPy-C34zRQkWHx2S-bI2DDliJNomxHbTBeNN3wb4x6f_ZNQKPRrUFdQPdQiu77TPpdNCUU9BmVtcc4YDJPjDiJZgLm92DpdSfM2S0/s16000/BoccadiMagra+060.jpg" /></a></p>
</div>
<p>Altre foto di Bocca di Magra potete vederle nell&#8217;<u><a href="http://www.flickr.com/photos/67553796@N07/sets/72157633819369699/" rel="nofollow noopener" target="_blank">album</a></u> su Flickr.</p>
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<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/09/monastero-di-s-croce-bocca-di-magra-ritiro-spirituale.html">Visita al <b>Monastero di Santa Croce</b></a></u>.</li>
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<li style="border: none; color: #333333; margin: 0px 0px 0.25em; padding: 0.25em 0px;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/06/Montemarcello-borgo-color-pastello-val-di-magra-la-spezia.html"><b>Montemarcello</b>, un borgo color pastello della Val di Magra</a></u>.</li>
</ul>
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		<title>Le ricette del ristorante Es Ventall di 4 piatti tipici di Ibiza!</title>
		<link>https://girovagate.com/2013/10/le-ricette-del-ristorante-es-ventall-di-4-piatti-tipici-di-ibiza.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2013/10/le-ricette-del-ristorante-es-ventall-di-4-piatti-tipici-di-ibiza.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2013 11:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti pizzerie e trattorie]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Ensalada payesa, bullit de peix (pesce in umido). arroz a banda (riso a parte), flaò (il dolce tipico di Ibiza): 4 piatti ibizenchi illustrati dallo chef del restaurante Es Ventall San Antonio è la seconda città di Ibiza per popolazione ed una delle mete maggiormente prese d&#8217;assalto dal turismo low cost, soprattutto quello inglese, presente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;"><i><span style="font-size: medium;">Ensalada payesa, bullit de peix (pesce in umido). arroz a banda (riso a parte), flaò (il dolce tipico di Ibiza): 4 piatti ibizenchi illustrati dallo chef del <b>restaurante Es Ventall</b></span></i></div>
</div>
<h3 style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwD6BE1mJZdEBNrhkFnTwJrFGCTxWtzNvDLvF8Qcwf_WpiKrwGeshOE9XvLbK9qy8KuSMAqdi5VmgSwCkc2FZgYXrBvcKfWwKoO5e6W63atvLEtu4_ithnBKOS4cuDH-5lo_Hpxy059lg/s1600/Es+Ventall.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ristorante Ibiza Es Ventall" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwD6BE1mJZdEBNrhkFnTwJrFGCTxWtzNvDLvF8Qcwf_WpiKrwGeshOE9XvLbK9qy8KuSMAqdi5VmgSwCkc2FZgYXrBvcKfWwKoO5e6W63atvLEtu4_ithnBKOS4cuDH-5lo_Hpxy059lg/s16000/Es+Ventall.jpg" /></a></h3>
<p><a name='more'></a></p>
<div style="text-align: justify;">
<b>San Antonio</b> è la seconda città di <b>Ibiza </b>per popolazione ed una delle mete maggiormente prese d&#8217;assalto dal turismo low cost, soprattutto quello inglese, presente in modo massiccio ed inconfondibile.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Facendo due passi in paese si scoprono le vie interne pennellate di bianco, i negozi di prodotti tipici e i locali che si animano di notte. Poi, arrivati sulla passeggiata lungomare de Ses Fonts e de la Mar, ecco comparire decine di negozi, ragazzi tatuati e ragazze dall&#8217;abbigliamento improbabile, alte palme, chiringuitos e casottini che noleggiano scooter d&#8217;acqua o vendono escursioni.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">E s&#8217;Arenal, la spiaggia cittadina, carina ma niente in confronto alla bellezza di quelle che si trovano appena usciti dal centro abitato: Calò des Moro, Cala Graciò e soprattutto Cala Salada, nota per le acque trasparenti e turchesi.</p>
</div>
<div style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcaP9OkrIv0MZaq6U1DaN_4YCA2zniQcBGWptXu3OXXe4bkEzn_o78-39KOgFTOcGyMc2ckQq7GiGZoVHBngkz4mSmnBh3F2ZYAPDYwbmHW6m3T5KtvrzR3weuA62y-Ihwxpp1CY5XPRw/s1600/Es+Ventall+05.jpg" style="-webkit-text-stroke-width: 0px; color: #0066cc; font-size: 16px; font-variant-east-asian: normal; font-variant-numeric: normal; margin-left: 16px; margin-right: 16px; text-align: justify;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Sant Antoni Ibiza" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcaP9OkrIv0MZaq6U1DaN_4YCA2zniQcBGWptXu3OXXe4bkEzn_o78-39KOgFTOcGyMc2ckQq7GiGZoVHBngkz4mSmnBh3F2ZYAPDYwbmHW6m3T5KtvrzR3weuA62y-Ihwxpp1CY5XPRw/s16000/Es+Ventall+05.jpg" /></a></div>
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<h2 style="text-align: left;">DOVE MANGIARE A IBIZA: IL RESTAURANTE ES VENTALL</h2>
<div style="text-align: left;"></div>
<div style="text-align: justify;">
Sant Antoni de Portmany però ha in serbo anche un&#8217;altra sorpresa. Un ristorante di qualità dove immergersi nella <b>tradizione ibizenca</b>. Il restaurante <b>Es Ventall</b>! In realtà il giovane (e bravissimo) chef <i>Josè Miguel </i>affianca ai piatti della cucina isolana altri di matrice mediterranea a cui ha dato un tocco di innovazione. Ma a noi ha dedicato un&#8217;intera mattinata per mostrare <b>quattro ricette tipiche</b>, illustrandoci le materie prime utilizzate e le varie fasi di preparazione, passo dopo passo.</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhu6JUKeONKAoOADlOwglD50Av_xlup4Wvrnaqy8v3FLouLYE71SSpvjw9Rycq8bzkNWXiBgxq6wAnS9U_hMnQF33QKz-Gh15vmgrporFlSk2aseCBMqIc0Jd4y63lYpArtgUyDIfdEErw/s1600/Es+Ventall+01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ristorante Sant Antoni Es Ventall" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhu6JUKeONKAoOADlOwglD50Av_xlup4Wvrnaqy8v3FLouLYE71SSpvjw9Rycq8bzkNWXiBgxq6wAnS9U_hMnQF33QKz-Gh15vmgrporFlSk2aseCBMqIc0Jd4y63lYpArtgUyDIfdEErw/s16000/Es+Ventall+01.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqA9Zx42mofL6oyUVBCWFMriJ963Rd1tpzzSUUsu4Z0hWskFHfszxqGyj4yhpg1cxrBiLfR3lVTJ63WyVTE7zb59neQo7P6uGjsp_C4b-rr-Ov2ZoPbvXChqQzTupeCEIe8WkC3x0P9S4/s1600/Es+Ventall+06.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ristorante Ibiza Es Ventall" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqA9Zx42mofL6oyUVBCWFMriJ963Rd1tpzzSUUsu4Z0hWskFHfszxqGyj4yhpg1cxrBiLfR3lVTJ63WyVTE7zb59neQo7P6uGjsp_C4b-rr-Ov2ZoPbvXChqQzTupeCEIe8WkC3x0P9S4/s16000/Es+Ventall+06.jpg" /></a></p>
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Io purtroppo non posso dire di essere un asso tra i fornelli&#8230; sono decisamente più a mio agio nella veste di commensale! Ma per coloro che si dilettano in cucina e vogliono provare a cimentarsi in qualcosa di diverso, ho pensato, per una volta, di scrivere le ricette che ci ha passato Jose Miguèl.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Sperando almeno di incuriosire qualcuno e di invogliarlo quando andrà a Ibiza a passare all&#8217;Es Ventall per assaggiare questi piatti che a me sono piaciuti davvero tanto!</div>
<div style="text-align: justify;">
Iniziamo con l'&#8221;antipasto&#8221;:</div>
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<h2 style="text-align: justify;"><b>L&#8217;ENSALADA PAYESA</b></h2>
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L&#8217;insalata contadina o insalata di Ibiza è così facile da preparare che quasi quasi ci provo anch&#8217;io <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Gli <b>ingredienti </b>(per 4 persone) sono: 8 patate, 2 pomodori, 2 peperoni verdi (o rossi), 2 pomodori, 2 uova sode, 2 spicchi d&#8217;aglio (o cipolla), olio d&#8217;oliva, sale e pepe.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
<b>Preparazione</b>: lessare le patate fino a quando non diventano morbide, colarle, pelarle e spezzettarle. Collocarle in un&#8217;insalatiera e aggiungere uova sode, peperoni e pomodori, tutti tagliati a pezzi irregolari. Tagliare la cipolla alla julienne e mescolare con gli altri ingredienti. Condire con olio, sale e pepe e lasciare raffreddare.&nbsp;</div>
</div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5f9ADean_fOAMwORnPZP4eTQJ_Tb4G2cUUXCh7dr0yH9qKMRqBurceJ96v2AKZ70DABxWDzhCxU9ORf9USKrlf8JmO-3bO1wUz_6AEuOHQQbQIrR3ZqCIVefkCwz8gHfgomcR-p2KKjc/s1600/Es+Ventall+07.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ensalada payesa Ibiza" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5f9ADean_fOAMwORnPZP4eTQJ_Tb4G2cUUXCh7dr0yH9qKMRqBurceJ96v2AKZ70DABxWDzhCxU9ORf9USKrlf8JmO-3bO1wUz_6AEuOHQQbQIrR3ZqCIVefkCwz8gHfgomcR-p2KKjc/s16000/Es+Ventall+07.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNQ-TdNV5d6zeOy-i9aREyZx2Ty_f0w8SWRipVQhposvBQslXXJwmdhkTg0qvwpHKUp3gvnqBDF8R8hSA4HFNrQOzOi4M1aZygxW2oxReNGyOCmuoPg7k3s3Fw6pwVSZBs3gKw-6JfFQI/s1600/Es+Ventall+08.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="ensalada payesa Ibiza" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNQ-TdNV5d6zeOy-i9aREyZx2Ty_f0w8SWRipVQhposvBQslXXJwmdhkTg0qvwpHKUp3gvnqBDF8R8hSA4HFNrQOzOi4M1aZygxW2oxReNGyOCmuoPg7k3s3Fw6pwVSZBs3gKw-6JfFQI/s16000/Es+Ventall+08.jpg" /></a></div>
<p></p>
<h2 style="text-align: left;"><b>IL BULLIT DE PEIX</b></h2>
<p></p>
<div style="text-align: justify;">Il pesce in umido è un piatto che si trova nella maggior parte dei ristoranti dell&#8217;isola (ma dicono che pochi lo sappiano fare veramente bene) e che gli ibizenchi preparano per il pranzo della domenica. Il grado di difficoltà è elevato&#8230; ci proviamo lo stesso? Gli <b>ingredienti </b>per 4 persone sono: 1,2 Kg di pesce (cernia, pesce di San Pietro, scorfano), 8 patate, 1 peperone verde, 1 pomodoro, 4 spicchi d&#8217;aglio, prezzemolo tritato, olio d&#8217;oliva, sale, zafferano, salsa alliolì (tipica di Ibiza, la troverete in ogni ristorante! Come si intuisce dalla parola è a base di aglio e olio) e brodo di pesce.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b style="font-weight: bold;">Preparazione</b><b>: </b>soffriggere in un tegame le patate pelate e tagliate a grossi pezzi irregolari, il peperone, il pomodoro e l&#8217;aglio schiacciato. Aggiungere un filo d&#8217;olio, sale e del prezzemolo tritato. Aggiungere lo zafferano e coprire tutto con brodo di pesce. Bollire per 7-8 minuti e aggiungere il pesce tagliato a tranci grandi (salati leggermente in precedenza). Cuocere per altri 7-8 minuti. Alla fine ricoprire con salsa <i>alliolì </i>e servire in un vassoio. Il brodo di pesce non buttatelo! Vi servirà per il risotto a banda (a parte)!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
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<div style="clear: both; text-align: center;">
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</p>
<h2 style="text-align: justify;"><b>L&#8217;ARROZ A BANDA</b></h2>
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</div>
<div style="text-align: justify;">
Contemporaneamente alla preparazione del pesce in umido si lavora al risotto. Gli ingredienti per 4 persone: 500 g di riso arborio, 1 seppia, 1 pomodoro, 1 peperone verde, 2 spicchi d&#8217;aglio, zafferano, olio d&#8217;oliva e il brodo di cottura del bollito naturalmente!&nbsp;</div>
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</div>
<div style="text-align: justify;">
<b>Preparazione</b>: soffriggere in padella pomodoro, peperone e aglio in abbondante olio d&#8217;oliva. Quando l&#8217;aglio raggiunge la doratura aggiungere la seppia, lo zafferano e il riso. Continuare a soffriggere e aggiungere il brodo finchè non sono coperti tutti gli ingredienti. Cuocere per altri 9 minuti a fuoco alto e 6-7 minuti a fuoco lento sino a raggiungere uno strato di riso asciutto e cotto a puntino.</div>
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</div>
</div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
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<h2 style="clear: both; text-align: left;"><b>IL FLAÓ</b></h2>
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Ed eccoci al <b>dolce di Ibiza</b>! Il primo che Josè Miguel ci ha preparato, l&#8217;ultimo che abbiamo mangiato. Come si dice &#8220;dulcis in fundo&#8221;! Il Flaò è la torta che un tempo gli ibizenchi mangiavano a Pasqua, ma oggi si trova nelle pasticcerie e nei ristoranti durate tutto l&#8217;anno. Anche questo non è un piatto semplice.<b>&nbsp;Ingredienti per la pasta</b>: 400 g di farina, 10 g di lievito, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1 uovo, mezzo bicchiere d&#8217;olio e mezzo d&#8217;acqua, succo d&#8217;arancia e scorza di limone (in altre zone dell&#8217;isola viene utilizzato il liquore all&#8217;anice; ognuno ha la sua ricetta!).&nbsp;</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
<b>Ingredienti per il ripieno</b>: 7 uova, 1 mazzo di mentuccia, 500 g di zucchero, 500 g di formaggio fresco di pecora o di capra, scorza di limone.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
<b>Preparazione</b>: iniziare con la base mescolando farina e lievito e aggiungendo poi olio, uovo, succo d&#8217;arancia e scorza di limone. Aggiungere tanta acqua quanto ne serve per avere un impasto che non rimanga attaccato alle dita. Lasciare riposare 15 minuti e poi stendere con un mattarello e metterlo su uno stampo precedentemente unto per evitare che si attacchi.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
Per il ripieno sbattere un uovo e aggiungere il formaggio spezzettato con l&#8217;aiuto di una forchetta, lo zucchero, la scorza di limone e la menta tritata. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare tutto nello stampo e mettere in forno per 40 minuti a 180°C. Lasciare raffreddare e spolverare con lo zucchero.</div>
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Questo è il risultato:</div>
<p></p>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiS7KqGL18ijhrCN33L6Jqb_6LOlMt8CQJo3FOwZOt7TLbEws4Yu4JdmAL6l5wk7IAmf9YanSMeOTQU5yU2nka7eUcf5JvzDTqqpj0FERvDUgLB6krAh1Me7sRJsdDgg1s_ONA5h0CnJYg/s1600/Es+Ventall+13.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="flao ristorante Ibiza Es Ventall" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiS7KqGL18ijhrCN33L6Jqb_6LOlMt8CQJo3FOwZOt7TLbEws4Yu4JdmAL6l5wk7IAmf9YanSMeOTQU5yU2nka7eUcf5JvzDTqqpj0FERvDUgLB6krAh1Me7sRJsdDgg1s_ONA5h0CnJYg/s16000/Es+Ventall+13.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
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<div style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: justify;">
Il sapore? Beh, non si può descrivere, bisogna provarlo! Vi dico solo che è un dolce più buono che bello <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Restaurante Es Ventall</div>
<div style="text-align: justify;">
Sant Antoni</div>
<div style="text-align: justify;">
<u>www.restauranteesventall.com</u></div>
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</div>
<div style="text-align: justify;">
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<div style="text-align: justify;">
</div>
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</ul>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2018/08/5-cose-imperdibili-e-insolite-da-fare-a-Ibiza.html">5 cose imperdibili (e insolite) da fare a <b>Ibiza</b>!</a></u></li>
</ul>
<div style="text-align: justify;"></div>
</div>
<p><span face="&quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: 15px; line-height: 21px;">Ti piace il blog? Seguilo su&nbsp;</span><b style="background-color: #fafbfe; color: #333333; font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;, Trebuchet, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 21px;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><span style="color: red;"><span style="color: blue;"><span style="color: red;"><span style="color: blue;">Facebook</span></span></span></span></u></a><span style="color: blue;">&nbsp;</span></b><span face="&quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: 15px; line-height: 21px;">,&nbsp;<a href="http://feeds.feedburner.com/~r/IDEEDiVIAGGIO/~6/3" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">via&nbsp;</span><span style="color: blue;">Feed</span></b></u></a>&nbsp;e su&nbsp;<a href="https://twitter.com/girovagate" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">Twitter</span></b></u></a>!</span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Mac Bun, hamburger di qualità allo slow fast food di Torino</title>
		<link>https://girovagate.com/2013/09/mac-bun-hamburger-di-qualita-allo-slow-fast-food-di-torino.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2013 14:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti pizzerie e trattorie]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[M**Bun, la prima e unica agri-hamburgheria slow fast food di tradizione piemontese. Slow è la cura dedicata ad ogni prodotto Fast è il tempo di preparazione delle ricette Food è la continua ricerca della qualità. Con questa semplice formula il M**Bun, o Mac Bun (da leggersi M A C e non all&#8217;inglese &#8220;Mc&#8221;! Mac con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: large;"><i>M**Bun, la prima e unica agri-hamburgheria </i><i>slow fast food di tradizione piemontese.</i></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: large;"><i><br /></i></span></div>
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<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhR5rrraiz7J2Ka8K_c0Cpn6H9F2xIAQzrGF23N3LcIcJsY26ZRZJShLz8I4v3RoZ63ei-rLvN-faeY8eQ45dHvw-aw_eeAow0UINITv6MIN3kd9-xN8IEFz8pPM46kGefd2XhDAlg69TYT/s1600/Mac+Bun+04.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhR5rrraiz7J2Ka8K_c0Cpn6H9F2xIAQzrGF23N3LcIcJsY26ZRZJShLz8I4v3RoZ63ei-rLvN-faeY8eQ45dHvw-aw_eeAow0UINITv6MIN3kd9-xN8IEFz8pPM46kGefd2XhDAlg69TYT/s16000/Mac+Bun+04.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
<b><br /></b></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
<b>Slow</b> è la cura dedicata ad ogni prodotto</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"><b><br /></b></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
<b>Fast</b> è il tempo di preparazione delle ricette</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"><b><br /></b></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
<b>Food</b> è la continua ricerca della qualità.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
Con questa semplice formula il <b>M**Bun</b>, o Mac Bun (da leggersi M A C e non all&#8217;inglese &#8220;Mc&#8221;! <i>Mac </i>con la &#8220;a&#8221; in piemontese significa &#8220;solo&#8221; e <i>Bun </i>&#8220;buono&#8221;) ha conquistato Torino e&#8230; anche noi! Nel nostro soggiorno piemontese (<u><a href="http://www.girovagate.com/2013/08/5-giorni-a-Torino-Gran-Paradiso-piemontese-ecanavese-lamiatorino.html" target="_blank">link</a></u>) non potevamo non fare una sosta pranzo allo slow fast food di via Rattazzi 4 &#8211; a poche centinaia di metri dal nostro <u><a href="http://www.hotelgenio.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">hotel Genio</a></u> Best Western &#8211; uno dei tre M**Bun insieme all&#8217;altro di corso Siccardi 8/A e a quello di Rivoli (TO) in corso Susa 22/E, il primogenito.</div>
<p><a name='more'></a></p>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
La storia della prima <b>agrihamburgeria </b>al 100% piemontese inizia nel 2009 con l&#8217;apertura del primo piccolo locale nella provincia torinese, ed è subito un successo. L&#8217;idea di abbinare prodotti di qualità della gastronomia regionale al concetto di fast food piace a tutti coloro che amano i pasti veloci, vuoi per mancanza di quel paio d&#8217;ore di tempo che richiede un ristorante, vuoi per una questione prettamente economica, senza rinunciare a mangiar bene.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">
</div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMqOE-b5boYYKH3kmv2MpKHtJ79oOofkKwLAxfQJPGn0exz2ez0A8KhvIwZynGlOMBp-uDcyQUOyt1wx7mnNjXSd1ZJ-tkZ0uZYxH1jQ_Xjw3XOPzFH6wdJ70uZxlq5ZoVm_cDnppqRmvh/s1600/Mac+Bun+11.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="Mac Bun slow fast food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMqOE-b5boYYKH3kmv2MpKHtJ79oOofkKwLAxfQJPGn0exz2ez0A8KhvIwZynGlOMBp-uDcyQUOyt1wx7mnNjXSd1ZJ-tkZ0uZYxH1jQ_Xjw3XOPzFH6wdJ70uZxlq5ZoVm_cDnppqRmvh/s16000/Mac+Bun+11.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">
Non nascondiamoci dietro un dito: tutti siamo stati clienti di McDonald o catene similari e molti continuano ad andarci soprattutto perché con pochi euro si riesce a fare un pasto completo.</div>
<div style="text-align: justify;">
Ecco, da M**Bun spendendo poco di più (*) potete anche concedervi un <b>cibo a km 0</b>! <b>Carne di fassone</b>, una razza di bovino tipica piemontese, ben cotta oppure <b>cruda </b>come la tradizione locale tramanda da sempre. Oppure una delle cinque ricette di <b>robiola al forno</b> (al naturale, rucola e pomodorini, con peperoncino, con pere, al tartufo).</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Noi abbiamo assaggiato uno dei piatti del menù (rigorosamente in dialetto piemontese!), un panino e il consigliatissimo<b> tris di carne cruda</b>, un assaggio della <i>piemunteisa </i>(olio, sale e limone), <i>franseisa </i>(olio, sale, senape, capperi e acciughe) e <i>mediterranea </i>(olio, sale, pomodorini secchi, olive e peperoncino).</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjK2_5hu1h_uTDLGkVbP69to_mHB4MxZAPNDpzptjG0a4slW1-7icO2YlVdg3wjgbWhspLLIjhvFvcYFdvsdF2Rt9uqJkNaSQHqFJ7h-TRZ8m2cgAfvR0uk7fifFzBF-IdtZeRsHMZCZ27a/s1600/Mac+Bun+05.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjK2_5hu1h_uTDLGkVbP69to_mHB4MxZAPNDpzptjG0a4slW1-7icO2YlVdg3wjgbWhspLLIjhvFvcYFdvsdF2Rt9uqJkNaSQHqFJ7h-TRZ8m2cgAfvR0uk7fifFzBF-IdtZeRsHMZCZ27a/s16000/Mac+Bun+05.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
E se Sara ha apprezzato in particolare quest&#8217;ultimo, la mia preferenza devo dire che è andata di un&#8217;incollatura allo <i>Spatuss </i>(=spaccone), un <b>hamburger di fassone</b> al 100% servito in piatto con patatine fritte ed l&#8217;ort. Non le french fries surgelate ma patate tagliate larghe e sottili come le chips! Buonissime!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
Andate di fretta oppure amate il classico panino? Ce ne sono 9 diversi, dal <i>Chiel </i>(hamburger 70% bovino e 30% suino più insalata e pomodoro) al <i>Pulastr </i>(hamburger di pollo con insalata e pomodoro), dal vegetariano <i>Mach del Ort </i>(melanzane alla parmigiana) al <i>Can Caud</i> (la versione piemontese dell&#8217;hot dog). Oppure preferite il <i>Sensa Cognisiun</i>, un hamburger di fassone al 100% con insalata, pomodoro e bagna caoda? In ogni caso <b>il pane è fresco, fragrante, buono</b>. E per i celiachi c&#8217;è la possibilità di accompagnare gli hamburger con il <b>pane senza glutine</b>.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Tutto in linea con la filosofia M**Bun, la stessa che punta sulla genuinità delle carni prelevate dalle aziende agricole del territorio ed allo stesso tempo pone l&#8217;attenzione sulla raccolta differenziata ed utilizza piatti, bicchieri e posate al 100% riciclabili.</div>
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<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKJQccDRkfN-KY3_xf9i7hLG6qTYj2hCIpXVN5GX8sA2KrhAolojGfKQlEeAjcpePvg71bPTJ0nQONI8jsM2TxBqI_0YnKBlf59zk6Nu60BDzVrF3RzJci_qK3chNnMvjC8S_QBEb1x-9D/s1600/Mac+Bun+06.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKJQccDRkfN-KY3_xf9i7hLG6qTYj2hCIpXVN5GX8sA2KrhAolojGfKQlEeAjcpePvg71bPTJ0nQONI8jsM2TxBqI_0YnKBlf59zk6Nu60BDzVrF3RzJci_qK3chNnMvjC8S_QBEb1x-9D/s16000/Mac+Bun+06.jpg" /></a></div>
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Per quanto riguarda le bevande non potete andare al M**Bun senza assaggiare la <b>Molecola</b>, una cola che è davvero molto buona e differisce dalla collega più famosa per essere un po&#8217; meno gassata. Per il resto ha un sapore molto simile ed è&#8230; italiana!&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
C&#8217;è inoltre una vastissima gamma di scelta, dalla <b>birra artigianale</b> M**biunda e M**rusa al tè al limone o pesca, dal chinotto e dalla gazzosa per finire col vino rosso o bianco.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGt4CgfSkwGdvZkYIJIBkfERQOcxh4H6Z72eCPBymiyv3PKrBNP-N-lopY_9cdnFcnupatICBvfpy1kJxTr_T0VTWmxE_FMX7t_BX6vZZRhyphenhyphenQcT-Fw9sJ5p0NncNzPBznWQTJwvQKhe7ZW/s1600/Mac+Bun+03.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGt4CgfSkwGdvZkYIJIBkfERQOcxh4H6Z72eCPBymiyv3PKrBNP-N-lopY_9cdnFcnupatICBvfpy1kJxTr_T0VTWmxE_FMX7t_BX6vZZRhyphenhyphenQcT-Fw9sJ5p0NncNzPBznWQTJwvQKhe7ZW/s16000/Mac+Bun+03.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
L&#8217;ambiente del locale in via Rattazzi è molto ben curato, ampi spazi e colori vivaci. Un bel posto insomma dove concedersi una pausa pranzo o cena per chi lavora o per chi, come noi, quando è in visita in una città desidera talvolta ottimizzare i tempi senza per questo privarsi delle gioie del palato.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
I M**Bun sono aperti dalle 12 alle 24 tutti i giorni.</div>
<div style="text-align: justify;">
Altre informazioni le trovate sul sito <u>www.mbun.it</u>.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEibdc2AU4SqaN-ue16yrqMRrIYRfsVELJ2zwvACoV0USgbOVPeKMcEg4hgSTB0Qc7NXlWvSDBJKqxm9iM16hafXcyfDZz8zDf0kM_3SjHsNbcVPgxfESjwzzKgV4j4T3e3OlHcjSbYSXWiH/s1600/Mac+Bun+02.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEibdc2AU4SqaN-ue16yrqMRrIYRfsVELJ2zwvACoV0USgbOVPeKMcEg4hgSTB0Qc7NXlWvSDBJKqxm9iM16hafXcyfDZz8zDf0kM_3SjHsNbcVPgxfESjwzzKgV4j4T3e3OlHcjSbYSXWiH/s16000/Mac+Bun+02.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhzZ90u6B8H9IfXBnRPyn8yewB3Dg9PgAr2I-q6dWyJudbkAha6YpYABNFsyHgvMmnWl-Cfoj3Y_Ivha96w3D2AizF60HgfmZjq8k9KUBR4is_BNq5hsa0MbCJUKtzAkOVV68oUBgcZ688v/s1600/Mac+Bun+08.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhzZ90u6B8H9IfXBnRPyn8yewB3Dg9PgAr2I-q6dWyJudbkAha6YpYABNFsyHgvMmnWl-Cfoj3Y_Ivha96w3D2AizF60HgfmZjq8k9KUBR4is_BNq5hsa0MbCJUKtzAkOVV68oUBgcZ688v/s16000/Mac+Bun+08.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBTkc-XCLUJQhhOJWLT7r7RQTPYgjd7LxrDNX0BqniFiOoNi5svOCRcOFnaypPIPOgGZs4PRriQ0OaPAKriIBaf21CHx1NiWehdiYZjwKLQ1OYtxY7WdnSrjzu8KallBEmrft-mp8IhyphenhyphenTp/s1600/Mac+Bun+01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBTkc-XCLUJQhhOJWLT7r7RQTPYgjd7LxrDNX0BqniFiOoNi5svOCRcOFnaypPIPOgGZs4PRriQ0OaPAKriIBaf21CHx1NiWehdiYZjwKLQ1OYtxY7WdnSrjzu8KallBEmrft-mp8IhyphenhyphenTp/s16000/Mac+Bun+01.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilCQFvXzMYhJnkYC0wrVj7qT5-fTYJvfkfYd1HaxZGFYd7qGMG6b5YmyJJmUaIzFX5ZAAOVvmK6T2UtpMsCUzEVBagAD1ygbdInF1jp5ar7g8AnZpCUAeF0LrpVGQntEIOLF6yTLPWSFTv/s1600/Mac+Bun+09.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="mac bun torino slow food" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilCQFvXzMYhJnkYC0wrVj7qT5-fTYJvfkfYd1HaxZGFYd7qGMG6b5YmyJJmUaIzFX5ZAAOVvmK6T2UtpMsCUzEVBagAD1ygbdInF1jp5ar7g8AnZpCUAeF0LrpVGQntEIOLF6yTLPWSFTv/s16000/Mac+Bun+09.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
(*) i menù completi costano dai 10 ai 12 euro ma un panino con molecola costa al massimo 8,50 e con due euro in più potete ordinare un piatto con contorno di patate o insalata e una bevanda.</p>
<p></div>
<div style="text-align: justify;">
<div><span style="font-size: medium;"><b>Altre cose da vedere o fare a Torino:</b></span></div>
<div>
<div>
<ul>
<li><u style="color: #333333; font-family: inherit;"><a href="https://www.girovagate.com/2013/08/mongolfiera-di-torino-il-panorama-piu-bello-con-turin-eye.html">La&nbsp;<b>mongolfiera vincolata</b>&nbsp;più grande d&#8217;Italia si trova a Torino! Noi ci siamo saliti su!</a></u></li>
</ul>
</div>
<div>
<ul>
<li style="border: none; color: #333333; margin: 0px 0px 0.25em; padding: 0.25em 0px; text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2013/09/cosa-fare-Torino-museo-del-cinema-balcone-panoramico-Mole.html">Da non perdere assolutamente a Torino: il&nbsp;<b>museo del cinema</b>&nbsp;e il panorama dall&#8217;alto della Mole</a></u>.</span></li>
</ul>
<div><span style="color: #333333;"><br /></span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<span face="&quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: 15px; line-height: 21px;">Ti piace il blog? Seguilo su&nbsp;</span><b style="background-color: #fafbfe; color: #333333; font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;, Trebuchet, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 21px;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><span style="color: red;"><span style="color: blue;"><span style="color: red;"><span style="color: blue;">Facebook</span></span></span></span></u></a><span style="color: blue;">&nbsp;</span></b><span face="&quot;trebuchet ms&quot; , &quot;trebuchet&quot; , sans-serif" style="background-color: #fafbfe; color: blue; font-size: 15px; line-height: 21px;">,&nbsp;<a href="http://feeds.feedburner.com/~r/IDEEDiVIAGGIO/~6/3" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">via&nbsp;</span><span style="color: blue;">Feed</span></b></u></a>&nbsp;e su&nbsp;<a href="https://twitter.com/girovagate" style="color: #ff9900; text-decoration: none;" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">Twitter</span></b></u></a>!</span></div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2013/09/mac-bun-hamburger-di-qualita-allo-slow-fast-food-di-torino.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
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		<title>Da non perdere a Belgrado: una cena sul Danubio o sulla Sava su una barca-ristorante</title>
		<link>https://girovagate.com/2013/08/da-non-perdere-a-belgrado-una-cena-sul-danubio-o-sulla-sava-su-una-barca-ristorante.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2013/08/da-non-perdere-a-belgrado-una-cena-sul-danubio-o-sulla-sava-su-una-barca-ristorante.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2013 11:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ristoranti pizzerie e trattorie]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/da-non-perdere-a-belgrado-una-cena-sul-danubio-o-sulla-sava-su-una-barca-ristorante/</guid>

					<description><![CDATA[Uno dei ricordi più belli che ho del nostro viaggio in Serbia è legato alla seconda serata che io e Sara abbiamo trascorso a Belgrado. Eravamo in pieno agosto, di giorno le temperature sforavano ampiamente i 30° ma la sera ci concedevano una tregua. Una bella cenetta romantica in riva al fiume ci stava proprio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;">
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Uno dei ricordi più belli che ho del nostro viaggio in <b>Serbia </b>è legato alla seconda serata che io e Sara abbiamo trascorso a <b>Belgrado</b>. Eravamo in pieno agosto, di giorno le temperature sforavano ampiamente i 30° ma la sera ci concedevano una tregua. Una bella<b> cenetta romantica in riva al fiume</b> ci stava proprio bene quindi&#8230;. Decidemmo allora di provare uno di quei <b>ristoranti sui barconi</b> che avevamo visto il giorno prima, quando avevamo sperimentato la famosa vita notturna della capitale serba, ribattezzata da qualcuno non a caso la &#8220;Barcellona slava&#8221;.</div>
<p><a name='more'></a></p>
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Un gruppetto di ragazzi italiani che avevamo incontrato nel nostro hotel a Stari Grad (in pieno centro) ci avevano consigliato di andare sulla sponda occidentale della Sava, proprio di fronte al <b>parco Kalemagdan </b>che di notte è illuminatissimo e con i suoi riflessi sull&#8217;acqua contribuisce non poco a dare un tocco di fascino al panorama della <i>Belgrado by night</i>.</p>
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L&#8217;idea di cenare in uno <b><i>splav</i></b>, cioè una chiatta o una barca ancorata sulla riva di un fiume trasformata in ristorante, club o locale, ce l&#8217;avevamo fin prima della partenza. Il dubbio che avevamo era di altro genere: quale lungo-fiume scegliere?&nbsp;</div>
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Di splavovi a Belgrado ce ne sono moltissimi! Tenete presente che Belgrado è il punto di confluenza dei fiumi <b>Danubio</b> e <b>Sava</b>: la riva sud del primo e quella est del secondo delimitano l&#8217;area principale della città (con Stari grad, Vracar, Savski Venac, Palilula&#8230;) mentre tra la riva ovest della Sava e quella sud del Danubio (più a ovest rispetto all&#8217;altra zona) c&#8217;è Novi Beograd.</div>
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La più alta concentrazione di barconi-ristorante è (da nord a sud):</div>
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<li style="text-align: justify;">sulla sponda sud del Danubio davanti all&#8217;<b>hotel Jugoslavija</b> (Novi Beograd), uno dei punti i riferimento della città (cerchiato in rossa nella mappa)</li>
<li style="text-align: justify;">sulla sponda ovest della Sava, poco prima che il fiume si getti nel Danubio, <b>passato il ponte Brankov</b> (la linea rossa)</li>
<li style="text-align: justify;">sul fiume Sava a sud di Beograd, nella zona chiamata <b>Ada Ciganlija </b>che ospita&nbsp;la spiaggia che frequentano i belgradesi (fuori mappa)</li>
</ul>
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I locali più alla moda sono quelli sulle acque del Danubio (l&#8217;Acapulco, il Leonardo, l&#8217;Amsterdam, l&#8217;Amfora, il Blaywatch&#8230;) ma noi scegliemmo di andare sulla Sava perchè ci sembrava più adatta ad una serata tranquilla. Qui si trovano una decina di splavovi, la maggior parte dei quali è aperto come ristorante fino alle 23 per poi alzare il volume della musica e mutare in un disco-pub che serve cocktail e tira avanti fino alle prime ore del mattino.</div>
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I prezzi sono più o meno gli stessi, con qualche eccezione verso l&#8217;alto. Con una spesa di 15-20 euro a persona (un po&#8217; più caro dei ristoranti sulla terraferma, ma il panorama dal fiume vale la maggiorazione!) si riesce ad avere una buona cena.</div>
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Noi siamo andati al <b>Diners Club Iternational</b>, un barcone elegante con luci soffuse e una splendida vista!</div>
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Abbiamo ordinato (in due) una zuppa di pesce, una specie di torta salata con all&#8217;interno formaggio e carne (buonissima), carne alla griglia (<i>roštilj</i>) con contorno di patate e una versione serba del gulash.&nbsp;</div>
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Siamo usciti &nbsp;sazi e soddisfatti, pronti a tuffarci di nuovo nella movida belgradese&nbsp;</div>
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