Ecco il suo diario di un pomeriggio in teatro (se cliccate sulle immagini presenti nel post potete vedere il suo video girato a Madrid)
Le parole della Fracci mi sono venute in mente non appena ho messo piede nel TEATRO MUÑOZ SECA di Madrid, dove da qui a pochi minuti si svolgerà uno spettacolo di flamenco. L’odore del legno è irresistibile per me che su un palcoscenico simile, anche se meno prestigioso, ho trascorso la mia infanzia e gran parte dell’adolescenza. Quanti ricordi! Quante emozioni in questa città dai tanti volti e dalle mille sfumature, dove lo stile spagnoleggiante si mescola con nuovi modi di vivere. Dal Santiago Bernabeu (ci sono stata in mattinata) al teatro, passando per i vicoli surreali e suggestivi con il naso all’insù, e attraversando le piazze, in cui si evince ancora una forte tradizione cattolica.
Adesso però sono qui, ad un passo dal palcoscenico, ansiosa di vedere e di ascoltare il battito dei piedi dei ballerini e lo svolazzare dei ventagli delle ballerine del Ballett Flamenco de Madrid.
Qualche ora dopo, leggo che il flamenco è il nome di uno stile musicale, di una tecnica di pittura e di una danza dell’Andalusia. Fortemente influenzato dal popolo nomade dei Gitani, esso affonda le sue radici nella cultura musicale dei Mori e degli Ebrei. Oggi fa parte della tradizione spagnola. Dunque, chi va a Madrid o in altre zone della Spagna non può assolutamente perdere uno spettacolo di flamenco, perché è un’esperienza che vale la pena di vivere!

