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	<title>Arte e Cultura &#8211; Girovagate</title>
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	<title>Arte e Cultura &#8211; Girovagate</title>
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		<title>Visita a Palazzo Pandolfini &#124; Firenze insolita con Guido Tour Sharing!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 18:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
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					<description><![CDATA[Chissà quante volte avrò camminato per via San Gallo e il mio sguardo si sarà imbattuto in quel portone. A Firenze lo straordinario diventa quasi ordinario e in ogni angolo di strada la &#8220;densità di bellezza&#8221; raggiunge livelli altissimi tanto che non di rado succede che si vedano palazzi, edifici storici o monumenti che hanno [&#8230;]]]></description>
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<figure class="gb-block-image gb-block-image-1596d298"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1200" height="672" class="gb-image gb-image-1596d298" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2019/12/Palazzo-Pandolfini-copertina-1200-1.jpg" alt="" title="Palazzo Pandolfini - copertina 1200" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2019/12/Palazzo-Pandolfini-copertina-1200-1.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2019/12/Palazzo-Pandolfini-copertina-1200-1-300x168.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2019/12/Palazzo-Pandolfini-copertina-1200-1-1024x573.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2019/12/Palazzo-Pandolfini-copertina-1200-1-768x430.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p>Chissà quante volte avrò camminato per via San Gallo e il mio sguardo si sarà imbattuto in quel portone. A <strong>Firenze</strong> lo straordinario diventa quasi ordinario e in ogni angolo di strada la &#8220;densità di bellezza&#8221; raggiunge livelli altissimi tanto che non di rado succede che si vedano palazzi, edifici storici o monumenti che hanno un aspetto familiare ma di cui non si sa praticamente niente&#8230; In un soleggiato pomeriggio di fine settembre uno di quegli incontri distratti ha finalmente trovato una risposta grazie a un&#8217;interessante <strong>visita guidata con Guido Tour Sharing</strong> al <strong>Palazzo Pandolfini</strong>!</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete in questo articolo?</h3><nav><ul><li class=""><a href="#cose-guido-tour-sharing">Cos&#8217;è Guido Tour Sharing?</a></li><li class=""><a href="#palazzo-pandolfini-cenni-storici">Palazzo Pandolfini: cenni storici</a><ul><li class=""><a href="#lunica-architettura-progettata-da-raffaello-a-firenze">L&#8217;unica architettura progettata da Raffaello a Firenze</a></li><li class=""><a href="#il-giardino-di-palazzo-pandolfini">Il giardino di Palazzo Pandolfini</a></li></ul></li><li class=""><a href="#eleonora-pandolfini-e-guido-tour-sharing">Eleonora Pandolfini e Guido Tour Sharing</a></li><li class=""><a href="#la-visita-al-palazzo-pandolfini-e-al-giardino">La visita al Palazzo Pandolfini e al giardino</a><ul><li class=""><a href="#alcuni-dettagli-della-visita">Alcuni dettagli della visita</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<p>Quel portone, al n° 74 di via San Gallo, è l&#8217;accesso alla dimora privata del conte Pandolfini, che gentilmente, in alcune sporadiche occasioni durante l&#8217;anno (ad esempio per la Settimana della cultura e la Giornata nazionale dell&#8217;ADSI, l&#8217;associazione delle dimore storiche italiane) apre i battenti e acconsente di <strong>visitare alcune sale del prestigioso palazzo ed il suo splendido giardino</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUQNY4a2N2U8TlGdcZiavygNlweKteq30j-3lIQnpfY3Er-_q75OsoQcmtndyWdjhnezIMqEmm8cs_gcNDxeULE40GhbJxxYO0E6uw9ozeATsB0TUJCLi1gYB83qUsMufJ5mxYkCfYkSeU/s1600/Palazzo+Pandolfini+by+selecru+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUQNY4a2N2U8TlGdcZiavygNlweKteq30j-3lIQnpfY3Er-_q75OsoQcmtndyWdjhnezIMqEmm8cs_gcNDxeULE40GhbJxxYO0E6uw9ozeATsB0TUJCLi1gYB83qUsMufJ5mxYkCfYkSeU/s16000/Palazzo+Pandolfini+by+selecru+01.jpg" alt="Palazzo Pandolfini Firenze"/></a></figure>



<p>La nostra visita è stata una specie di anteprima di un tour che presto potrete prenotare sul sito <a href="https://www.iloveguido.it/guido/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.iloveguido.it</strong></a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cose-guido-tour-sharing">Cos&#8217;è Guido Tour Sharing?</h2>



<p>E&#8217; un progetto di <strong>turismo collaborativo</strong> che si basa su alcuni semplici principi:<strong> partecipare a un tour studiato da un guida professionista appassionata, vivere un&#8217;esperienza in compagnia, abbattere i costi!</strong></p>



<p>L&#8217;idea si ispira a una strategia di acquisto che nacque in Cina (se siete curiosi <a href="http://blog.iloveguido.it/tour-sharing-siate-furbi-condividete-i-vostri-tour-culturali" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>leggete →qui</u>!</a>) di nome <em>tuanguu</em> che si può riassumere banalmente nel concetto &#8220;<strong>più partecipanti meno spesa</strong>&#8220;.</p>



<p>In sintesi la possiamo schematizzare così:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>scelta del tour tra quelli offerti sul sito di <strong><a href="https://www.iloveguido.it/guido/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guido Tour Sharing</a></strong>. E&#8217; possibile aggiungersi a un gruppo già formato oppure crearne uno nuovo.</li>



<li>Partecipazione insieme ad altre persone. <strong>Ogni tour parte quando verranno raggiunti almeno 5 partecipanti e il prezzo sarà tanto più basso quanto è più grande il gruppo!!</strong></li>



<li><strong>C</strong><strong>ondivisione della propria scelta in modo che gli amici sappiano del tour e possano aggiungersi al gruppo</strong>.</li>



<li>Visita guidata! L&#8217;esperienza si conclude con un &#8220;<strong>momento taverna</strong>&#8220;, in altre parole un&#8217;appendice conviviale in cui scambiarsi le opinioni sul tour o semplicemente farsi una chiacchierata davanti a un caffè o un bicchiere di vino! I Love Guido oltre a farvi scoprire storie e angoli meno conosciuti di una città rappresenta anche un&#8217;occasione di socialità <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</li>
</ul>



<p>Tutto chiaro?</p>



<p>Spero di sì. Per dubbi o domande non esitate a lasciare un commento o <a href="mailto:girovagate@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scrivermi una mail</a>.</p>



<p>Ma torniamo alla visita e iniziamo con alcuni cenni storici sulla famiglia Pandolfini e sul palazzo…</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhbdNa7UvetZWWhXj0TrtAWsEVhTXvHgpMcCkZ6Y4DMmRsnP-Qf6mJ7P9LZuGrtADyz3A5zaoCWYxbJboY9QsHuwYy-wdHQ7A4nmHDHTxM0TbIQiJcTLf4XjzzyxiSy5XVkhnAJ8ntkhWB/s1600/Palazzo+Pandolfini+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhbdNa7UvetZWWhXj0TrtAWsEVhTXvHgpMcCkZ6Y4DMmRsnP-Qf6mJ7P9LZuGrtADyz3A5zaoCWYxbJboY9QsHuwYy-wdHQ7A4nmHDHTxM0TbIQiJcTLf4XjzzyxiSy5XVkhnAJ8ntkhWB/s16000/Palazzo+Pandolfini+02.jpg" alt="Palazzo Pandolfini Firenze"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="palazzo-pandolfini-cenni-storici">Palazzo Pandolfini: cenni storici</h2>



<p>Facciamo un balzo temporale alla Firenze di fine XV secolo. Via San Gallo già esisteva da un paio di secoli, era la continuazione del cardo romano che intersecava il decumano in piazza della Repubblica ed era collocata in un&#8217;area periferica della città seppur all&#8217;interno della seconda cerchia comunale, detta anche Mura di Arnolfo.&nbsp;</p>



<p>E&#8217; difficile da credere ma laddove oggi sorge il Palazzo Pandolfini un tempo il terreno era in prevalenza agricolo oppure occupato da istituti religiosi, chiese, ospizi e ospedali come lo spedale di Bonifazio (attualmente una delle sedi della Questura) che accoglieva poveri e invalidi.&nbsp;</p>



<p>Su uno di quei terreni, di proprietà del convento dei frati di Montesenario, si trovavano una casa e un orto che il fiorentino <strong>Giannozzo Pandolfini</strong>, vescovo di Troia, prese in affitto nel 1494: 20 anni dopo, grazie all&#8217;amicizia con papa Leone X, anch&#8217;egli fiorentino della famiglia dei Medici, il vescovo ottenne l&#8217;affrancamento del bene e fece iniziare i lavori di costruzione del palazzo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEix37EnOfsiyJCBZG1dJtqqJjJs_Ih1FjZ3cAC87KYsUkcKFutdAlVnmq7bpOgAbn5nS5U41qH5PtKOo5kqN0aMaiOv9FVv_d2OBdVeWiG6YjjZobYOX_E9GAfJVigIUjctUD_H71eR7q4j/s1600/Palazzo+Pandolfini+09.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEix37EnOfsiyJCBZG1dJtqqJjJs_Ih1FjZ3cAC87KYsUkcKFutdAlVnmq7bpOgAbn5nS5U41qH5PtKOo5kqN0aMaiOv9FVv_d2OBdVeWiG6YjjZobYOX_E9GAfJVigIUjctUD_H71eR7q4j/s16000/Palazzo+Pandolfini+09.jpg" alt="Palazzo Pandolfini Firenze"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="lunica-architettura-progettata-da-raffaello-a-firenze">L&#8217;unica architettura progettata da Raffaello a Firenze</h3>



<p>L&#8217;autore del progetto fu un amico di Giannozzo, nientemeno che<strong> Raffaello Sanzio</strong>!<br>Sebbene i lavori vennero portati avanti dal suo assistente, l&#8217;architetto Gian Francesco da Sangallo, la mano dell&#8217;artista urbinate è evidente così come l&#8217;intenzione di dare un&#8217;impronta in stile romano, che si manifesta ad esempio nelle finestre di tipo guelfo (o crociato) e dalla presenza di iscrizioni latine; un tentativo che però non ebbe un seguito a causa del ben noto orgoglio fiorentino e della sua congenita ritrosia ad accettare qualsiasi ingerenza esterna su&#8230; tutto!</p>



<p>Il progetto venne eseguito fedelmente anche dopo la morte di Raffaello e il risultato viene considerato uno dei migliori esempi di architettura tardo rinascimentale e la più importante da lui partorita.</p>



<p>Il Palazzo &#8211; <strong>la prima residenza signorile costruita in quella parte di città</strong> &#8211; fu portato a termine da Ferdinando Pandolfini, nipote di Giannozzo, che fece apportare un lungo fregio sul cornicione in cui si ringraziavano, oltre allo zio, i due Papa fiorentini dei Medici, Papa Leone X e papa Clemente VII, amici personali di Giannozzo.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhidno9mWtxetxc1dexgdc_wzsCZqBE2tGttCzmfhzNeXcIDJFQ9bDPAS4-KdAwdMqG-9wbdDpOjQzNjSv3Eulwpmd67ZwLB0KftNQ4tQ1sRV8QE1Z07SESfMHcW6l68MXMNoFbCd0JdX58/s1600/Palazzo+Pandolfini+08.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhidno9mWtxetxc1dexgdc_wzsCZqBE2tGttCzmfhzNeXcIDJFQ9bDPAS4-KdAwdMqG-9wbdDpOjQzNjSv3Eulwpmd67ZwLB0KftNQ4tQ1sRV8QE1Z07SESfMHcW6l68MXMNoFbCd0JdX58/s16000/Palazzo+Pandolfini+08.jpg" alt="Palazzo Pandolfini Firenze"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-giardino-di-palazzo-pandolfini">Il giardino di Palazzo Pandolfini</h3>



<p>Il giardino venne abbellito con fiori, piante ornamentali, alberi d&#8217;arancio e con delle statue e una fontana con giochi d’acqua, dono di Leone X, tanto per cambiare <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p>All&#8217;inizio dell&#8217;Ottocento aveva ancora il tipico stile del giardino all&#8217;italiana e presumibilmente fu Eleonora Pandolfini, proprietaria dal 1806, a trasformarlo in un parco &#8220;romantico&#8221; all&#8217;inglese &#8211; come andava di moda nel periodo &#8211; famoso nella metà di quel secolo per la presenza di alcune piante rare come ad esempio alcune specie di cinerarie.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdmdwumHFaENBluBfowUw3IKlRgaj8QOo_iQB6o_OKf3B3hlWdeT-uUuEVjTF5La67GdpbyXi9-EqR8YY2D5nxHD_WMMxL89fuysvVRkraNBtSBWR__t-cTRFD3P4_dAP6OQ0SUyIrdUIW/s1600/Palazzo+Pandolfini+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdmdwumHFaENBluBfowUw3IKlRgaj8QOo_iQB6o_OKf3B3hlWdeT-uUuEVjTF5La67GdpbyXi9-EqR8YY2D5nxHD_WMMxL89fuysvVRkraNBtSBWR__t-cTRFD3P4_dAP6OQ0SUyIrdUIW/s16000/Palazzo+Pandolfini+05.jpg" alt="Giardino Palazzo Pandolfini Firenze"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="eleonora-pandolfini-e-guido-tour-sharing">Eleonora Pandolfini e Guido Tour Sharing</h2>



<p>Già, Eleonora&#8230; il Manzoni avrebbe detto:&#8221;chi era costei?&#8221;.<br>A onor del vero Alessandro Manzoni conosceva benissimo <strong>Eleonora Nencini Pandolfini</strong>, figlia di Agnolo e salvatrice della casata grazie all&#8217;adozione del nipote Alessio alla fine del &#8216;700. Il Manzoni, così come Giacomo Leopardi e Ugo Foscolo, era uno dei frequentatori del circolo letterario che la nobildonna aveva creato e che divenne un lustro e un punto di riferimento per i letterati e artisti dell&#8217;epoca.</p>



<p>Eleonora non era esattamente il prototipo della donna della sua era&#8230; la sua vivacità, non solo intellettuale, dette scandalo nella bigotta società dell&#8217;Ottocento dove le donne dovevano occuparsi esclusivamente dei figli e potevano prendere la parola solo per assecondare il marito ma mai e poi mai per poter esprimere una propria opinione!</p>



<p>Fu una donna in avanti coi tempi, una donna moderna e non priva di fascino, tanto che si innamorò di lei, non ricambiato, anche <strong>Ugo Foscolo</strong> che fu da lei ispirato per dare forma a una delle tre divinità del poemetto &#8220;<strong>Le Grazie</strong>&#8220;, opera purtroppo rimasta incompiuta ma che ugualmente ha consegnato Eleonora alla storia letteraria insieme al romanzo &#8220;Ultime lettere di Jacopo Ortis&#8221;, in cui le vengono indirizzate alcune missive.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgyHSITewXNnvqR-Cnzq_H8cGe-91XpIv6xeubIxN43Frl3NaEaIUCdFbWFgRlkQHgB7NqHPU4gwr9mOKiX3wCuxgl5OsCAVOntvWV-06hv7cji9oMzqcGdppCYIfbWhLOQa3QGqEePvR2d/s1600/Palazzo+Pandolfini+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgyHSITewXNnvqR-Cnzq_H8cGe-91XpIv6xeubIxN43Frl3NaEaIUCdFbWFgRlkQHgB7NqHPU4gwr9mOKiX3wCuxgl5OsCAVOntvWV-06hv7cji9oMzqcGdppCYIfbWhLOQa3QGqEePvR2d/s16000/Palazzo+Pandolfini+03.jpg" alt="Palazzo Pandolfini Firenze"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-visita-al-palazzo-pandolfini-e-al-giardino">La visita al Palazzo Pandolfini e al giardino</h2>



<p>Per queste motivazioni la visita ideata da Guido Tour Sharing è stata dedicata alla sua figura e intitolata:&#8221;<strong>Eleonora, la Grazia di Palazzo Pandolfini di Firenze</strong>&#8220;.</p>



<p>Noi, accompagnati dalla guida Mariagrazie Brancone, abbiamo ascoltato con interesse aneddoti e storie di questa donna straordinaria, che molti ricordano solamente per la costruzione del giardino d&#8217;inverno sul lato del muro di cinta di via Salvestrina.</p>



<p>La nostra visita si è svolta solo in alcune sale del Palazzo accessibili dall&#8217;atrio al piano terra ed esternamente nel giardino e sulla terrazza esterna al primo piano che si affaccia su via San Gallo, ma in altre occasioni è possibile vedere anche il salone rosso e la sala Stibbert.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6jiPsIFfUOgypHTrxa927z-tQJQRxlG4jwaMAk2e7xiKCGvHznadFOAAquQWc3Ge4TcQE6gvef9pVAUe8O6XgUuNHZuw87jRvMX1Mmf7sKV7c7HNsPFrRZq7znHEWwJ6X2bGkI9V9KTdA/s1600/Palazzo+Pandolfini+by+selecru+-+salone+rosso.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6jiPsIFfUOgypHTrxa927z-tQJQRxlG4jwaMAk2e7xiKCGvHznadFOAAquQWc3Ge4TcQE6gvef9pVAUe8O6XgUuNHZuw87jRvMX1Mmf7sKV7c7HNsPFrRZq7znHEWwJ6X2bGkI9V9KTdA/s16000/Palazzo+Pandolfini+by+selecru+-+salone+rosso.jpg" alt="Palazzo Pandolfini Firenze salone rosso"/></a></figure>



<p>Il salone rosso</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgaLxNxNmIEKXqC5oXXrtuk9TeGVdDoIyRVRR5LsGJzciwUL3b02cg38SxEzVrMfJrBl01bhCUimHi1On54UNdT__B-ij39BRXtHrzbsiMypVn7HHU1P8t_diNJtp2wIzIfLry8tBnXlIXz/s1600/Palazzo+Pandolfini+by+selecru+-+sala+Stibbert.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgaLxNxNmIEKXqC5oXXrtuk9TeGVdDoIyRVRR5LsGJzciwUL3b02cg38SxEzVrMfJrBl01bhCUimHi1On54UNdT__B-ij39BRXtHrzbsiMypVn7HHU1P8t_diNJtp2wIzIfLry8tBnXlIXz/s16000/Palazzo+Pandolfini+by+selecru+-+sala+Stibbert.jpg" alt="Palazzo Pandolfini Firenze Sala Stibbert"/></a></figure>



<p>La Sala Stibbert</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="alcuni-dettagli-della-visita">Alcuni dettagli della visita</h3>



<p>Un ritratto di papa Leone X dipinto da Raffaello che sostituì la presenza del pontefice in un banchetto di nozze al quale non potè partecipare</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhbnMCBbP9lrqe5Tcx2uIFC0f19qEnq2XxF47orL-pzr8sqN4C_4JkBWgMESZZkXaTpyDgFrbpJWF1zGHP3VR2EmluY_l3V08DrHyRoOjdRORily6uP_b3fYWMDsDITev5qGdUk-47TLyxo/s1600/Palazzo+Pandolfini+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhbnMCBbP9lrqe5Tcx2uIFC0f19qEnq2XxF47orL-pzr8sqN4C_4JkBWgMESZZkXaTpyDgFrbpJWF1zGHP3VR2EmluY_l3V08DrHyRoOjdRORily6uP_b3fYWMDsDITev5qGdUk-47TLyxo/s16000/Palazzo+Pandolfini+06.jpg" alt="Palazzo Pandolfini Firenze"/></a></figure>



<p>L&#8217;atrio monumentale</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjqlrP-kHa303vfBsQcGfhUyjuAmVPoPuE9tjEcwbpyGvv0OPBLJGruEEv-1wTQv1xG8ORJ0HLbSbR-HY2TMGj04OilyZsoxTLm4m_NjH4EHlXyXZuc5Hf1jd7FvoeAIqwmRRVooJ1iibLg/s1600/Palazzo+Pandolfini+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjqlrP-kHa303vfBsQcGfhUyjuAmVPoPuE9tjEcwbpyGvv0OPBLJGruEEv-1wTQv1xG8ORJ0HLbSbR-HY2TMGj04OilyZsoxTLm4m_NjH4EHlXyXZuc5Hf1jd7FvoeAIqwmRRVooJ1iibLg/s16000/Palazzo+Pandolfini+04.jpg" alt="Palazzo Pandolfini Firenze"/></a></figure>



<p><strong>Siete curiosi di scoprire quali sono le visite che ha in programma Guido Tour Sharing a Firenze?</strong><br><strong><br></strong>Eccone alcune:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>alla scoperta della spirito burlone fiorentino.</li>



<li>Firenze medievale.</li>



<li>Natalia Goncharova, donna d&#8217;avanguardia a Firenze.</li>



<li>Alla scoperta dell&#8217;Oltrarno.</li>



<li>Sani e salvi, storie di bambini.</li>



<li>Firenze da paura.</li>
</ul>



<p><br><br><a href="https://www.iloveguido.it/guido/ricerca-dove-43-luogo-Firenze" target="_blank" rel="noreferrer noopener">→ Qui</a> le trovate tutte!!!</p>



<p>Cosa aspettate a prenotarne una? <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p>Un ringraziamento speciale alla nostra guida Mariagrazia e a Guido Tour Sharing per aver realizzato questo tour in collaborazione con l&#8217;Associazione Italiana Travel Blogger e averci invitato.<a name="more"></a></p>
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					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2019/12/visita-a-palazzo-pandolfini-firenze-insolita-con-guido-tour-sharing.html/feed</wfw:commentRss>
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		<title>In visita a Castel del Monte, patrimonio Unesco e meraviglia della Puglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jul 2018 16:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Come organizzare una visita a Castel del Monte, la fortezza di Federico II che domina le Murge in Puglia! Cosa vedere, dove dormire e dove mangiare nei dintorni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em><strong>Castel del Monte</strong>, la fortezza di Federico II che domina le Murge, è una meraviglia architettonica che rientra a mio parere tra le cose da vedere almeno una volta nella vita! Lo abbiamo visitato in un weekend intenso e ricco di bellezza che abbiamo dedicato ai tre <strong>siti Unesco della Puglia</strong>, in occasione degli eventi organizzati nell&#8217;ambito dell&#8217;<strong>Unesco Festival Experience</strong>.</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqs9jicuysOi72LBDsGYioA0zd0AyHI-TqdxWasylecNeXjbMWS9o3YGBu_4_x7PUzHRX5ja34p7frX5uGa_Zs0RyPQBFwhTy5Dd0XpV0vniQ6rNlaa3dtu_0mhZkODophyD0UyxipN5A/s1600/Castel+del+Monte+10.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqs9jicuysOi72LBDsGYioA0zd0AyHI-TqdxWasylecNeXjbMWS9o3YGBu_4_x7PUzHRX5ja34p7frX5uGa_Zs0RyPQBFwhTy5Dd0XpV0vniQ6rNlaa3dtu_0mhZkODophyD0UyxipN5A/s16000/Castel+del+Monte+10.jpg" alt="Castel del monte unesco"/></a></figure>



<p></p>



<p>Maestoso, strabiliante, spettacolare&#8230; scegliete voi gli aggettivi da accompagnare a Castel del Monte. Anzi, meglio se si tratta di superlativi! Il rischio in questi casi è di cadere nel banale, e non se lo meriterebbe Castel del Monte, che di &#8220;comune&#8221; e ordinario non ha proprio niente.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete in questo articolo</h3><nav><ul><li class=""><a href="#spostarsi-in-puglia">Come arrivare a Castel del Monte</a></li><li class=""><a href="#castel-del-monte-nellimmaginario-collettivo">Castel del Monte nell&#8217;immaginario collettivo</a></li><li class=""><a href="#castel-del-monte-e-la-rete-dei-patrimoni-unesco-del-sud-italia">Castel del Monte e la rete dei patrimoni UNESCO del sud Italia</a></li><li class=""><a href="#cenni-di-storia">Cenni di storia</a></li><li class=""><a href="#visita-a-castel-del-monte-informazioni-pratiche">Visita a Castel del Monte: informazioni pratiche</a></li><li class=""><a href="#come-arrivare-a-castel-del-monte">Come arrivare a Castel del Monte</a></li><li class=""><a href="#mangiare-nelle-vicinanze">Dove mangiare nei dintorni</a></li><li class=""><a href="#dove-dormire-nelle-vicinanze">Dove dormire nei dintorni</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="spostarsi-in-puglia">Come arrivare a Castel del Monte</h2>



<p>Come ho scritto all&#8217;inizio ci troviamo in Puglia, più precisamente nell&#8217;<strong>Alta Murgia</strong>, provincia di Barletta-Andria-Trani. </p>



<p>Se vi muovete in autonomia e non vi affidate a uno dei tanti tour organizzati che toccano alcune delle perle di questa regione, da Castel del Monte ad Alberobello passando per Polignano a mare, Trani, le grotte di Castellane e chi più ne ha più ne metta (fuori dal circuito turistico ci sono chicche altrettanto imperdibili: avete letto il mio post su <strong><a href="http://www.girovagate.com/2018/06/cosa-vedere-a-lucera.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lucera</a></strong>, sui Monti Dauni?) constaterete che arrivare fin qua non è ahimè semplicissimo ma nemmeno un&#8217;impresa tra le più ardue: semplicemente ci vuole l&#8217;auto oppure un po&#8217; di pazienza e prendere più di un mezzo pubblico per raggiungere Foggia (distante 105 km) o Bari (a 55 km).&nbsp;</p>



<p>Su questo punto ci tornerò successivamente, adesso mi premeva dire che Castel del Monte non è collegato benissimo ma, MA,<strong> vale assolutamente la pena giungere fin qua e vederlo</strong>, in tutta la sua possanza.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="800" height="615" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/Castel-del-Monte-04.jpg" alt="" class="wp-image-6651" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/Castel-del-Monte-04.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/Castel-del-Monte-04-300x231.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/Castel-del-Monte-04-768x590.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Castel del Monte illuminato dal bagliore del tramonto</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBtP_t9fzchudEoWNWDpyCDG6pCoThxp3cEx8a3uszy_oHyAwyOW9ioEq2PADNfYkmPhyphenhyphen9kQ6Xf3qXeLtUjOGpOViPsZG8gqkPC8tT-kb3LSQCWbRvUSeJ20-EWxq8dq59C8qE0qz5s3Q/s1600/Castel+del+Monte+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBtP_t9fzchudEoWNWDpyCDG6pCoThxp3cEx8a3uszy_oHyAwyOW9ioEq2PADNfYkmPhyphenhyphen9kQ6Xf3qXeLtUjOGpOViPsZG8gqkPC8tT-kb3LSQCWbRvUSeJ20-EWxq8dq59C8qE0qz5s3Q/s16000/Castel+del+Monte+06.jpg" alt="Castel del monte unesco"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="castel-del-monte-nellimmaginario-collettivo">Castel del Monte nell&#8217;immaginario collettivo</h2>



<p>Io lo conoscevo un po&#8217; <em>per sentito dire</em>, finché lo scorso gennaio non vidi in TV (fatto di per sè inconsueto per me!) la <strong>trasmissione di Alberto Angela &#8220;Meraviglie&#8221;</strong>, un viaggio itinerante tra i tesori italiani che fanno parte della lista <strong>Unesco </strong>dei patrimoni dell&#8217;umanità (Castel del Monte ne fa parte dal 1996!).</p>



<p>Ne rimasi letteralmente affascinato. Tra l&#8217;altro se non mi sbaglio Castel del Monte fu uno dei primissimi siti a essere documentati nella prima puntata: niente avviene per caso a certi livelli&#8230; si voleva colpire il pubblico con un&#8217;ingresso a effetto e cosa poteva esserci di meglio di questa fortezza che &#8220;ricorda una corona imperiale appoggiata sul paesaggio&#8221;, così come l&#8217;ha definita uno dei massimi divulgatori scientifici della nostra televisione?</p>



<p>Quale impressione ho avuto vedendo Castel del Monte dal vivo?</p>



<p>Si rimane impietriti. Percorrendo la strada da sud il castello compare improvvisamente dopo aver passato una radura; da lontano si scorge il suo profilo che guarda dall&#8217;alto il territorio che lo circonda. Un colpo d&#8217;occhio pazzesco! Ci si avvicina e quella figura massiccia diventa sempre più imponente e superba.&nbsp;</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://www.girovagate.com/2016/01/visitare-centro-storico-manfredonia-chiese-ceramica-cartapesta.html">Visita al centro storico di <strong>Manfredonia</strong>, tra chiese, ceramiche e cartapesta</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3tj-WxpLaSSezdtO8s8g2nDfrHVz7DSmEgMJGrWNhSiyT_yoDhULhb5dbbs__ozFx-HjVgXlF0OM0QHXYcToaquuerJ-nSyfJyFTFD3g2qX7Kb6YOM6uGK4DzPqAExo3mMvkbgQ01Zs0/s1600/Castel+del+Monte+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3tj-WxpLaSSezdtO8s8g2nDfrHVz7DSmEgMJGrWNhSiyT_yoDhULhb5dbbs__ozFx-HjVgXlF0OM0QHXYcToaquuerJ-nSyfJyFTFD3g2qX7Kb6YOM6uGK4DzPqAExo3mMvkbgQ01Zs0/s16000/Castel+del+Monte+01.jpg" alt="Castel del monte unesco"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="castel-del-monte-e-la-rete-dei-patrimoni-unesco-del-sud-italia">Castel del Monte e la rete dei patrimoni UNESCO del sud Italia</h2>



<p>Non sempre è necessario un pretesto per iniziare un viaggio; alcuni posti non ne hanno bisogno e certamente è fra questi uno dei castelli più belli d&#8217;Europa (sto parlando di Castel del Monte se non si fosse capito <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60f.png" alt="😏" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />). </p>



<p>Nel mio caso, colpevolmente, non ero mai stato in questo lembo della Puglia ed è stato grazie all&#8217;<strong>Unesco Festival Experience</strong> che ho potuto scoprire questo e altri capolavori.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="800" height="528" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/UnescoFestivalExperience-01.jpg" alt="" class="wp-image-6652" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/UnescoFestivalExperience-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/UnescoFestivalExperience-01-300x198.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/UnescoFestivalExperience-01-768x507.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Christian Brucale nel concerto di musica popolare napoletana</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRMDJKSHge1Ab23M78KF0sck-6Hc5Tb0E6WxAI5mSc1dcdFz4vYC8YDOWEaS2paFTPEQ9c09ZSggHloSjapmSw7oIvlHs4jTebxx3z3SAabfMR7tINFn7cT-MmJIjgaehAdKSy5qJzsnA/s1600/UnescoFestivalExperience+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRMDJKSHge1Ab23M78KF0sck-6Hc5Tb0E6WxAI5mSc1dcdFz4vYC8YDOWEaS2paFTPEQ9c09ZSggHloSjapmSw7oIvlHs4jTebxx3z3SAabfMR7tINFn7cT-MmJIjgaehAdKSy5qJzsnA/s16000/UnescoFestivalExperience+02.jpg" alt="unesco festival experience castel del monte"/></a></figure>



<p></p>



<p>E&#8217; una splendida iniziativa nata per pubblicizzare la neonata <strong>rete tra i siti Unesco del Sud Italia </strong>che&nbsp;si chiama <strong>Unesconet </strong>(il sito www.unesconet.eu è in fase di costruzione ma presto ci troverete itinerari che abbracciano e collegano i tesori targati Unesco e le altre attrattive dei territori circostanti) e coinvolge i 14 siti Unesco di Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0OGuZDRZQ3r1fnKk4CQQelIWV-MLFL4RcUfqvtWSVTlQ4m6iNPqTn7v1MXdmkIFmibGn8qiPdz6wR0P5SNwP5q4186XvGRSQd8Uj1A5BJXtg1XwQJvOkg18OOm-pTc6r32s3HW80JFF4/s1600/Castel+del+Monte+notte+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0OGuZDRZQ3r1fnKk4CQQelIWV-MLFL4RcUfqvtWSVTlQ4m6iNPqTn7v1MXdmkIFmibGn8qiPdz6wR0P5SNwP5q4186XvGRSQd8Uj1A5BJXtg1XwQJvOkg18OOm-pTc6r32s3HW80JFF4/s16000/Castel+del+Monte+notte+02.jpg" alt="Castel del monte unesco"/></a></figure>



<p></p>



<p>L'&#8221;<strong>Unesco Festival Experience, il viaggio della civiltà</strong>&#8221; è una rassegna di eventi ispirata ai grandi temi che hanno segnato il corso della storia (spettacoli, concerti e seminari sui presidi Unesco) che hanno come luogo di svolgimento le 5 regioni sopra menzionate. </p>



<p>Dopo i primi appuntamenti al <strong>castello aragonese di Monte Sant&#8217;Angelo</strong> (FG) e <strong>nel cortile di Castel del Monte</strong> (anche di questo vi parlerò nel prossimo post! Un&#8217;esperienza emozionante!) le prossime tappe saranno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il 26 luglio nel Complesso di Santa Sofia a <strong>Benevento </strong>alle ore 20 (teatro e musica);</li>



<li>il 30 luglio all&#8217;Arsenale della Repubblica di <strong>Amalfi </strong>(ore 19 seminario, ore 21 spettacolo);</li>



<li>il 24 agosto nel museo Casa Zapata di <strong>Barumini </strong>in Sardegna (ore 19 seminario, ore 21 teatro e musica);</li>



<li>il 2 settembre nella biblioteca comunale di <strong>Piazza Armerina</strong> in Sicilia (ore 21 teatro e musica);</li>



<li>il 3 settembre nel Convitto delle Arti a <strong>Noto </strong>(ore 21 concerto di poesia barocca e musica jazz);</li>



<li>il 4 settembre a <strong><u><a href="https://www.girovagate.com/2018/06/cefalu-in-un-weekend-non-solo-mare.html">Cefalù</a></u> </strong>(ore 17 seminario, ore 21:30 teatro e musica);</li>



<li>il 14 settembre a <strong>Matera </strong>(ore 19 seminario, ore 21 spettacolo).</li>
</ul>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cenni-di-storia">Cenni di storia</h2>



<p>(Pochi, non spaventatevi!)</p>



<p>Non si ha certezza sull&#8217;inizio effettivo dei lavori, si sa solo che nel <strong>1240</strong> Castel del Monte verosimilmente era quasi ultimato. Fu<strong> Federico II imperatore del Sacro Romano Impero e re di Sicilia</strong>, soprannominato lo &#8220;Stupor Mundi&#8221;, a volere la sua costruzione. Per fini militari? Come &#8220;abitazione civile&#8221;? O per avere una base strategica e un punto di controllo sulla Puglia?</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1EmXJEwYX1-lJSMP_Ig3gdA6v9Kxu0j6eesF8uspCwxtvk3E5XzoP3LMiWvpbDlLdrVhoozkHiXSOnBF8aJMfk5MFPJNulWUSbOCwuixo3CTMGjepJ2PYXDEeiJ_AI1u3lbMocR5IV1E/s1600/Castel+del+Monte+09.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1EmXJEwYX1-lJSMP_Ig3gdA6v9Kxu0j6eesF8uspCwxtvk3E5XzoP3LMiWvpbDlLdrVhoozkHiXSOnBF8aJMfk5MFPJNulWUSbOCwuixo3CTMGjepJ2PYXDEeiJ_AI1u3lbMocR5IV1E/s16000/Castel+del+Monte+09.jpg" alt="Castel del monte unesco"/></a></figure>



<p></p>



<p>Con ogni probabilità tutte queste motivazioni insieme. Castel del Monte divenne l&#8217;emblema della potenza di Federico II, la sintesi perfetta dell&#8217;arte e del connubio tra scienza e geometria. Mai era stata concepita una fortezza simile, un <strong>ottagono regolare di circa 10 metri di lato</strong>, con otto torrette di forma ottagonale del diametro di circa otto metri e otto sale in ciascuno dei due piani (per completare il quadro, la sua altezza è di 24 metri ma sembra ancora maggiore grazie alla posizione all&#8217;apice di un altopiano).</p>



<p>Secondo gli studiosi la perfezione matematica è dovuta a continui riferimenti astronomici ed esoterici&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiojqxmEmN4CddHw_qnCKwra0rIvOJcOBxw2-D93HGBTW6VP9WjarejBHGToKaSH-CQthhsS6x73lgYp7y-1T9Tfj7LIi4blVv_JdC4mHWtL8x0StA6ToDWXkNyxGSGDxGIfyditv_zBSA/s1600/Castel+del+Monte+11.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiojqxmEmN4CddHw_qnCKwra0rIvOJcOBxw2-D93HGBTW6VP9WjarejBHGToKaSH-CQthhsS6x73lgYp7y-1T9Tfj7LIi4blVv_JdC4mHWtL8x0StA6ToDWXkNyxGSGDxGIfyditv_zBSA/s16000/Castel+del+Monte+11.jpg" alt="castel del monte interni"/></a></figure>



<p></p>



<p>I materiali con cui fu costruito &#8211; pietra calcarea, marmo bianco e breccia corallina rossa &#8211; provocano un particolare effetto luce per cui il castello quando viene illuminato risalta ancora di più il suo candore.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://www.girovagate.com/2018/06/cosa-vedere-a-lucera.html">Cosa vedere a <strong>Lucera</strong>, città d&#8217;arte di una Puglia da scoprire</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="visita-a-castel-del-monte-informazioni-pratiche">Visita a Castel del Monte: informazioni pratiche</h2>



<p>Noi siamo arrivati nel tardo pomeriggio quasi alla chiusura e quel che posso dirvi in base alla nostra esperienza è:&#8221;non fate come noi!&#8221;.</p>



<p>L&#8217;indomani ho visto il castello poco prima che il cielo venisse coperto dalle nuvole, e abbagliato dai raggi del sole è ancora più bello! Il mio consiglio in realtà sarebbe quello poterlo ammirare in ogni orario del giorno, <strong>al mattino e soprattutto al tramonto e di notte</strong>&#8230; ma ovviamente avere una giornata a disposizione è quasi un&#8217;utopia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEir3RuF2wY6ISzw2X6ahlmB1PCCJfNFqL6kXARCHeD-upWNwV9ylPwvBBjAIg1PdyprgCw5TCxuJtY3lnkUKwxRJv4qfguPCLHzthkPo0RSKCjwKSlt629FPdY-XLuQv0CcsiA9SeyskBM/s1600/Castel+del+Monte+notte+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEir3RuF2wY6ISzw2X6ahlmB1PCCJfNFqL6kXARCHeD-upWNwV9ylPwvBBjAIg1PdyprgCw5TCxuJtY3lnkUKwxRJv4qfguPCLHzthkPo0RSKCjwKSlt629FPdY-XLuQv0CcsiA9SeyskBM/s16000/Castel+del+Monte+notte+01.jpg" alt="Castel del monte unesco"/></a></figure>



<p></p>



<p>In estate la strada che sale al castello è chiusa al traffico: si parcheggia l&#8217;auto ai piedi dell&#8217;altopiano (5 € per la sosta) e se non volete farvi la salita a piedi, circa 800 metri dalla strada principale, potete prendere il bus navetta che passa ogni 10 minuti e al prezzo di 1 € A/R vi porta all&#8217;ingresso.</p>



<p>Il biglietto intero costa 10 €, il ridotto 5 € e per le famiglie c&#8217;è il biglietto speciale a 16 € (2 adulti più figli).</p>



<p><strong>Orari di apertura</strong>:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dal 1° aprile al 30 settembre dalle 10:15 alle 19:45;</li>



<li>dal 1° ottobre al 31 marzo dalle 9 alle 18:30.</li>
</ul>



<p></p>



<p>La biglietteria chiude mezzora prima.&nbsp;</p>



<p>Se non partecipate a una visita guidata vi consiglio di prendere un&#8217;audioguida (3,5 €), anche se a onor del vero lo spettacolo è dato soprattutto dalla vista dall&#8217;esterno e da quella nel cortile.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://www.girovagate.com/2015/01/scoperta-valle-ditria-locorotondo.html">Alla scoperta della Valle d&#8217;Itria: <strong>Locorotondo</strong>, uno dei borghi più belli d&#8217;Italia!</a></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="739" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/Castel-del-Monte-05.jpg" alt="" class="wp-image-6653" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/Castel-del-Monte-05.jpg 739w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/Castel-del-Monte-05-277x300.jpg 277w" sizes="auto, (max-width: 739px) 100vw, 739px" /><figcaption class="wp-element-caption">Nel cortile ottagonale di Castel del Monte, alzando gli occhi verso l&#8217;alto&#8230;</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiuWeqCtj8MAPPhQUQjYkfw9nSKM4in1OMfWk4wDsMCiLJ23Tmy0NzJQDh94FAYOdACiBwuAfyBS5RgbfXRMU__-9S2Nhiqg9obFWnG9IthXNfeMxte631weCPjMBJ24kuOt1H8PQJ_-jI/s1600/Castel+del+Monte+08.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiuWeqCtj8MAPPhQUQjYkfw9nSKM4in1OMfWk4wDsMCiLJ23Tmy0NzJQDh94FAYOdACiBwuAfyBS5RgbfXRMU__-9S2Nhiqg9obFWnG9IthXNfeMxte631weCPjMBJ24kuOt1H8PQJ_-jI/s16000/Castel+del+Monte+08.jpg" alt="castel del monte interni"/></a></figure>



<p></p>



<p>Le sale sono spoglie, depredate nel corso dei secoli&#8230; rimangono la loro esatte proporzioni architettoniche e la pulizia delle linee, l&#8217;enormità degli spazi, le colonne che decorano le finestre (una per ogni stanza) e gli ampi posti vuoti in cui erano collocati i camini.</p>



<p>Qui potete vedere un breve video degli interni:</p>



<iframe loading="lazy" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/DedS_qoXYBA?si=SXTRWpcXqDKaPpRi" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-a-castel-del-monte">Come arrivare a Castel del Monte</h2>



<p>Castel del Monte si trova<strong> a 18 km da Andria</strong>. Se non siete auto muniti potete prendere il treno delle Ferrovie del nord barese da Bari fino ad Andria e da lì il pullman per Castel del Monte.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEif807-d12wBV-X64pFNJwaxBIu-l28sIcJWXnSIDYvCP62Tw1XaaxHsHHDAZ4jsyFHCMRfoIVxTCvDktIOmyqfQ5E-l_n0Vz9xyGRxO_pQ3T7455VvJ4yNZui52C0x7qsK5kTV9FGWoFg/s1600/Castel+del+Monte+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEif807-d12wBV-X64pFNJwaxBIu-l28sIcJWXnSIDYvCP62Tw1XaaxHsHHDAZ4jsyFHCMRfoIVxTCvDktIOmyqfQ5E-l_n0Vz9xyGRxO_pQ3T7455VvJ4yNZui52C0x7qsK5kTV9FGWoFg/s16000/Castel+del+Monte+03.jpg" alt="castel del monte interni"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="mangiare-nelle-vicinanze">Dove mangiare nei dintorni</h2>



<p>Noi siamo stati a cena al <strong>ristorante Montegusto</strong> a 800 metri dall&#8217;inizio della salita e ci siamo trovati bene. Prezzi medi (primi piatti da 10 € in su) e buona qualità. Le orecchiette alle cime di zucchine hanno superato il mio mio personale esame! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60b.png" alt="😋" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3EaumSM9hgg959MCpYGDZwUUvuKjCkZRGzZWxZZmRCZYOSv-uRY7NpHk7KOkNfgxj0LHsKsYCZoh13TBbEVBUlgYOGo99esZz_Rfkufpa9nhldJjxV8RTHQz_5sIDdZXihy7QWUOyjcU/s1600/Montegusto+Castel+del+Monte+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3EaumSM9hgg959MCpYGDZwUUvuKjCkZRGzZWxZZmRCZYOSv-uRY7NpHk7KOkNfgxj0LHsKsYCZoh13TBbEVBUlgYOGo99esZz_Rfkufpa9nhldJjxV8RTHQz_5sIDdZXihy7QWUOyjcU/s16000/Montegusto+Castel+del+Monte+01.jpg" alt="montegusto ristorante castel del monte"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjl0bPXUpnjnmevGBgQzYSHNtNcWdGe5A1MnVIy16TTRmQv7dL6GPiNixNRupl63BbrEXLhWJIOhwMaomJUAb1OdZpfxEYWgQRDCAie9gHsSjKsKr5VedH9Pv8bvBnCeB_rOWbWLiVm3AE/s1600/Montegusto+Castel+del+Monte+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjl0bPXUpnjnmevGBgQzYSHNtNcWdGe5A1MnVIy16TTRmQv7dL6GPiNixNRupl63BbrEXLhWJIOhwMaomJUAb1OdZpfxEYWgQRDCAie9gHsSjKsKr5VedH9Pv8bvBnCeB_rOWbWLiVm3AE/s16000/Montegusto+Castel+del+Monte+02.jpg" alt="montegusto ristorante castel del monte"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-dormire-nelle-vicinanze">Dove dormire nei dintorni</h2>



<p>Noi abbiamo dormito al &#8220;<strong><u><a href="https://www.booking.com/hotel/it/b-amp-b-le-cento-strette.en.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">B&amp;B Le centro strette, azienda agricola Spallucci</a></u></strong>&#8221; (60 euro per una notte in camera matrimoniale) a 3 km a di distanza dal sito Unesco, sulla strada provinciale 234. E&#8217; dotato di 3 camere con 2 bagni in comune e 8 posti letto in totale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgwRf7jSaWjOZrF2g22DJZhYNpn6XUJwCGgnx-yQwCCjGZ5QFukHAeg-HnFVmKB13m9SC2jDHYHPB6tfAIAN1i1JjG2GfuEjJsyNgMFf04qM42bWsdkCHat7A1-V7SaZJVk4WT6CRlYfM/s1600/B%2526B+Le+cento+Strette+Castel+del+Monte+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgwRf7jSaWjOZrF2g22DJZhYNpn6XUJwCGgnx-yQwCCjGZ5QFukHAeg-HnFVmKB13m9SC2jDHYHPB6tfAIAN1i1JjG2GfuEjJsyNgMFf04qM42bWsdkCHat7A1-V7SaZJVk4WT6CRlYfM/s16000/B%2526B+Le+cento+Strette+Castel+del+Monte+01.jpg" alt="B&amp;B cento strette castel monte"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1SG3OfRDllxPSEvY-fFpnp5IfwsUimK61WIP2TDj95kL_f86VBktzmdf20Ho1TOPOqO1SvV7E0lNGcfNgq6B6SZd4X-U3A9zz5BKR4dSWSVm8oLl67bf686MhVCEcQ3njuk-1to_b3-o/s1600/B%2526B+Le+cento+Strette+Castel+del+Monte+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1SG3OfRDllxPSEvY-fFpnp5IfwsUimK61WIP2TDj95kL_f86VBktzmdf20Ho1TOPOqO1SvV7E0lNGcfNgq6B6SZd4X-U3A9zz5BKR4dSWSVm8oLl67bf686MhVCEcQ3njuk-1to_b3-o/s16000/B%2526B+Le+cento+Strette+Castel+del+Monte+03.jpg" alt="B&amp;B cento strette castel monte"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="801" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/BB-Le-cento-Strette-Castel-del-Monte-02.jpg" alt="" class="wp-image-6654" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/BB-Le-cento-Strette-Castel-del-Monte-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/BB-Le-cento-Strette-Castel-del-Monte-02-300x300.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/BB-Le-cento-Strette-Castel-del-Monte-02-150x150.jpg 150w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/BB-Le-cento-Strette-Castel-del-Monte-02-768x769.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/07/BB-Le-cento-Strette-Castel-del-Monte-02-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Castel del Monte visto dal B&amp;B Le cento strette</figcaption></figure>



<p>Camere ampie, pulite e silenziose! La struttura, in mattoncini rossi, dispone di un bel giardino riparato dai pini (dove poter schiacciare un pisolino su una delle due amache) e di parcheggio privato. </p>



<p>Oltre alla calda ospitalità il punto forte è la <strong>colazione a basa di prodotti della loro azienda agricola</strong>: noi abbiamo assaggiato le loro marmellate e crostate alle ciliegie e fioroni di fichi, squisite!</p>



<p><em>Articolo scritto in collaborazione con #UnescoFestivalExperience.</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri articoli sulla Puglia:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2018/06/cosa-vedere-a-lucera.html">Cosa vedere a <strong>Lucera</strong>, città d&#8217;arte di una Puglia da scoprire</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2016/01/visitare-centro-storico-manfredonia-chiese-ceramica-cartapesta.html">Visita al centro storico di <strong>Manfredonia</strong>, tra chiese, ceramiche e cartapesta</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2015/11/escursioni-nel-gargano-cavallo-e-in.html">Escursioni nel Gargano: a cavallo e in bicicletta verso l&#8217;<strong>abbazia di Pulsano</strong></a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2015/01/scoperta-valle-ditria-locorotondo.html">Alla scoperta della Valle d&#8217;Itria: <strong>Locorotondo</strong>, uno dei borghi più belli d&#8217;Italia!</a></li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2014/11/dormire-trullo-chiusa-chietri-alberobello.html">Avete mai <strong>dormito in un trullo</strong>? La nostra fantastica esperienza!</a></li>
</ul>



<p></p>


<div class="gb-container gb-container-ec70e41b">

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</div>


<p></p>
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		<title>Cosa vedere a Lucera, città d&#8217;arte di una Puglia da scoprire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2018 09:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Città e borghi da scoprire]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa vedere a Lucera, dalla cattedrale alla fortezza svevo-angioina alla cattedrale, dai musei ai palazzi nobiliari, in un itinerario a piedi in questa cittadina meno conosciuta di una Puglia tutta da scoprire]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgrQsuUCL6HeH1GcqXEWtUfvyn2iA5XQXa8W9nHxXaQHVc6uXYoAD6sbRlkbJUOt_EFYhRoAroc67IUenNTCYDnn22vADk2DTZ8KcAbK9qSp7jaQsnyaBhvbfH_gkzlc05HbbDgn_8W3s/s1600/Lucera.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgrQsuUCL6HeH1GcqXEWtUfvyn2iA5XQXa8W9nHxXaQHVc6uXYoAD6sbRlkbJUOt_EFYhRoAroc67IUenNTCYDnn22vADk2DTZ8KcAbK9qSp7jaQsnyaBhvbfH_gkzlc05HbbDgn_8W3s/s640/Lucera.jpg" alt="lucera cosa vedere"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il mito e la storia avvolgono in un caldo abbraccio la città di <strong>Lucera</strong>, strategica sentinella delle Puglie e crocevia di popoli da sempre. Come una gemma nascosta, l&#8217;<strong>antica città dei Dauni</strong> se ne sta un po&#8217; in disparte, al di fuori dei circuiti turistici più noti nonostante un&#8217;incontestabile bellezza e un fascino che riuscirebbe a rapire qualsiasi amante dell&#8217;architettura, della cultura e&#8230; della buona cucina! Ve ne parlo in questo primo post sul nostro incantevole weekend nell&#8217;area del <strong>Subappennino dauno</strong>.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Alla scoperta di Lucera</h2><nav><ul><li class=""><a href="#cenni-storici">Cenni storici</a></li><li class=""><a href="#dove-dormire-a-lucera-noi-vi-consigliamo-il-b-b-foglie-dacanto">Dove dormire a Lucera? Noi vi consigliamo il B&amp;B Foglie d&#8217;acanto! </a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-lucera-i-luoghi-da-non-perdere">Cosa vedere a Lucera: i luoghi da non perdere</a><ul><li class=""><a href="#la-basilica-cattedrale-di-santa-maria-assunta">La Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta</a></li><li class=""><a href="#la-fortezza-svevo-angioina">La Fortezza svevo-angioina</a><ul><li class=""><a href="#il-viale-dei-murales">Il Viale dei Murales</a></li><li class=""><a href="#la-cinta-muraria">La cinta muraria</a></li><li class=""><a href="#allinterno-delle-mura">All&#8217;interno delle mura</a></li></ul></li><li class=""><a href="#dove-dormire-a-lucera-noi-vi-consigliamo-il-b-b-foglie-dacanto-1">Il Museo Diocesiano</a></li><li class=""><a href="#il-museo-archeologico-fiorelli">Il museo archeologico Fiorelli</a></li><li class=""><a href="#l-anfiteatro-augusteo">L&#8217;Anfiteatro Augusteo</a></li><li class=""><a href="#la-basilica-santuario-san-francesco-fasani">La Basilica Santuario San Francesco Fasani</a></li><li class=""><a href="#la-biblioteca-comunale-e-la-pinacoteca-ex-convento-san-pasquale">La biblioteca comunale e la pinacoteca / ex Convento San Pasquale</a></li><li class=""><a href="#il-teatro-garibaldi">Il teatro Garibaldi</a></li><li class=""><a href="#il-convitto-nazionale-ruggero-bonghi">Il Convitto Nazionale &#8220;Ruggero Bonghi&#8221;</a></li><li class=""><a href="#il-circolo-unione">Il Circolo Unione</a></li><li class=""><a href="#le-chiese-i-palazzi-nobiliari-e-gli-scorci-di-lucera">Le chiese, i palazzi nobiliari e gli scorci di Lucera</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="cenni-storici">Cenni storici</h2>



<p>Monte Sacro, Belvedere e Monte Albano sono i tre colli su cui sorge Lucera. Una posizione sopraelevata e privilegiata sulla distesa piatta e infinita del Tavoliere, protetta oltretutto alle spalle dai monti della Daunia. </p>



<p>Ovvio che fin dalla nascita sia stata oggetto di contesa tra le tante etnie che hanno attraversato il territorio, dai Sanniti ai Romani che ad opera dei primi subirono una pesante sconfitta nella battaglia delle Forche Caudine (salvo poi, due anni più tardi nel 319 a.C., conquistare Lucera e mantenerla fino al VI secolo), dai Longobardi fino alla <em>deportazione in massa</em> dei musulmani di Sicilia ad opera di Federico II.</p>



<p><strong>Sanniti, Romani, Longobardi, Arabi, Bizantini</strong>&#8230; ognuno di questi ha lasciato la propria impronta, a partire dagli antichi Dauni (se non altro per aver dato il nome al territorio!), i primi ad insediarsi in Puglia e ad aver fondato Lucera, che secondo la leggenda accolse l&#8217;eroe greco <strong>Diomede</strong> che da Troia portò via il Palladio (il simulacro con il potere di proteggere un&#8217;intera città) e lo pose all&#8217;interno di un tempio costruito in onore della dea Atena.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="900" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-12.jpg" alt="" class="wp-image-6961" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-12.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-12-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-12-1024x768.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-12-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-12-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption class="wp-element-caption">La piazza del Duomo</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Grazie al progetto &#8220;<strong>Thèke, la Daunia apre gli scrigni</strong>&#8221; io e Sara abbiamo potuto visitare i monumenti principali, le chiese, i palazzi gentilizi e altri tesori poco conosciuti di Lucera in un itinerario che ha abbracciato anche Troia e Pietramontecorvino facendoci scoprire alcune tradizioni ed eccellenze enogastronomiche della medievale &#8220;<strong>Capitanata</strong>&#8220;, il territorio che oggi corrisponde alla provincia di Foggia.</p>



<p>Iniziamo da Lucera!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-dormire-a-lucera-noi-vi-consigliamo-il-b-b-foglie-dacanto">Dove dormire a Lucera? Noi vi consigliamo il B&amp;B Foglie d&#8217;acanto! </h2>



<p>Raramente sono rimasto tanto entusiasta di un bed and breakfast! &nbsp;</p>



<p>Il <strong><u><a href="https://www.booking.com/hotel/it/le-foglie-di-acanto.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">B&amp;B &#8220;Foglie di Acanto&#8221;</a></u></strong> si trova a un passo dalla Cattedrale, nella centralissima via Frattarolo, al n° 3, in un palazzo ottocentesco che al primo piano dispone delle sale comuni (la grande sala e le stanze annesse oltre al bellissimo giardino interno dove con la buona stagione viene servita la colazione) e al primo piano di 4 camere da letto, ognuna con bagno privato, per un totale di 9 posti letto.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="793" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-Foglie-Acanto-1024x793.jpg" alt="" class="wp-image-6958" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-Foglie-Acanto-1024x793.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-Foglie-Acanto-300x232.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-Foglie-Acanto-768x595.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-Foglie-Acanto.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La nostra splendida camera!</figcaption></figure>



<p>Non mi dilungo nella descrizione perché è mia intenzione di parlare nel dettaglio di questo struttura carinissima, gestita da Antonio e la sua famiglia, persone davvero squisite, gentilissime e disponibili. Per il momento mi limito solo a postare una foto della nostra camera (superlativa!!!) e del cortile interno dove facevamo colazione a base di prodotti genuini, circondati dal verde&#8230; un sogno!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="788" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-08-1024x788.jpg" alt="" class="wp-image-6959" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-08-1024x788.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-08-300x231.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-08-768x591.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-08.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://www.booking.com/hotel/it/le-foglie-di-acanto.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clicca qui per prenotare al B&amp;B Foglie di Acanto</a>. </p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-a-lucera-i-luoghi-da-non-perdere">Cosa vedere a Lucera: i luoghi da non perdere</h2>



<p>Lucera è allo stesso tempo sia la <strong>base ideale per scoprire la Daunia</strong> sia la tappa principale e imprescindibile di un viaggio in questa parte della Puglia che si apre al Tavoliere e a paesaggi insospettabilmente verdi, orlati da boschi di querce e faggi, campi seminati a grano ma soprattutto vigneti che regalano vini a denominazione <strong>Daunia Igp</strong> come il Nero di Troia, l&#8217;Aglianico e il D.O.C. più celebre in queste zone. </p>



<p>Il “<strong>Cacc’e Mmitte</strong>” (&#8220;tira e metti&#8221; nel dialetto lucerino, con riferimento al modo di vinificare tradizionale cioè tira fuori dal palmento, il luogo dove avveniva la pigiatura dell&#8217;uva per produrre il mosto, e poi metti di nuovo l&#8217;uva nel palmento per ricominciare da capo) che abbiamo assaggiato alla <strong><u><a href="http://www.vinilamarchesa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cantina &#8220;La Marchesa&#8221;</a></u></strong>, un&#8217;azienda vinicola di cui vi parlerò nel post dedicato all&#8217;enograstronomia dauna.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="449" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-cantina-la-Marchesa.jpg" alt="" class="wp-image-6956" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-cantina-la-Marchesa.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-cantina-la-Marchesa-300x210.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">I vini della cantina &#8220;La Marchesa&#8221;</figcaption></figure>



<p>I maggiori punti di interesse della città &#8211; che trovate nella mappa qui sotto &#8211; sono tutti <strong>raggiungibili abbastanza comodamente a piedi</strong>, basti pensare che dal fulcro del centro storico (la Cattedrale di Santa Maria Assunta) all&#8217;Anfiteatro Augusteo che si trova appena fuori il centro abitato ci sono appena 1100 metri!</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1mVQcZ-qrPlt1PVVGmt4uVVTTwSyAPVKj&#038;ehbc=2E312F" width="800" height="600"></iframe>



<p>Un punto di partenza quasi obbligato è la splendida <strong>piazza Duomo</strong>, punto nevralgico e luogo d&#8217;incontro, che vede affacciarsi il Palazzo Vescovile, il Palazzo Cavalli e la monumentale Cattedrale!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-basilica-cattedrale-di-santa-maria-assunta">La Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta</h3>



<p>Riconoscibilissima grazie al suo profilo asimmetrico, la Cattedrale o Duomo è uno dei simboli di Lucera insieme alla Fortezza svevo-angioina e all&#8217;Anfiteatro Augusteo. </p>



<p>La sua edificazione avvenne durante il dominio di Carlo II d&#8217;Angiò all&#8217;inizio del XIV secolo quando la presenza considerevole della colonia musulmana voluta da <strong>Federico II di Svevia</strong> circa 80 anni prima non era ritenuta più sopportabile dalla Roma dei Papi e dal crescente desiderio di ritorno alla cristianità: sulle rovine della moschea, in mezzo alla città, sul modello della chiesa di Saint-Maximin in Provenza venne eretto quello che viene considerato uno dei più grandi esempi di architettura gotico-angioina nell&#8217;Italia meridionale. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="788" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-01-1024x788.jpg" alt="" class="wp-image-6960" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-01-1024x788.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-01-300x231.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-01-768x591.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-01.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>La sua facciata come dicevo è particolarissima! </strong></p>



<p>A destra svetta il <strong>campanile cinquecentesco a base ottagonale che racchiude 9 campane di epoche e grandezze differente</strong> (purtroppo non accessibili al pubblico se non in occasioni eccezionali&#8230; chissà che bellezza il panorama da lassù!), a sinistra invece, più basso del frontone, si nota una torre dalla forma più piccola e stretta, quasi di ispirazione araba</p>



<p>I suoi reperti più importanti sono rappresentati da un pregevole organo recentemente restaurato, realizzato dal maestro Carlo Vegezzi Bossi nel 1899, dall&#8217;icona di Santa Maria patrona di Lucera, da un crocifisso in legno del &#8216;300 e dall&#8217;altare collocato nel presbiterio che in realtà era il banchetto in pietra sostenuto da 6 colonne, utilizzato come mensa da Federico II.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="788" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Basilica-Cattedrale-Santa-Maria-Assunta-Lucera-1024x788.jpg" alt="" class="wp-image-6962" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Basilica-Cattedrale-Santa-Maria-Assunta-Lucera-1024x788.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Basilica-Cattedrale-Santa-Maria-Assunta-Lucera-300x231.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Basilica-Cattedrale-Santa-Maria-Assunta-Lucera-768x591.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Basilica-Cattedrale-Santa-Maria-Assunta-Lucera.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikG1Jv313YloV4U9q0CGj_w-pibk2WhY13Rsli7jq5h46OzMReDJj9v59HG3VHHzqJ9FXwoX1cg8nb8CYW-JqDIzhZULoWb9KEOIH3lMPwHApvKyKy08I0fcGFCCBTZHuYvy-mA6R5l3o/s1600/Lucera+-+cattedrale+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikG1Jv313YloV4U9q0CGj_w-pibk2WhY13Rsli7jq5h46OzMReDJj9v59HG3VHHzqJ9FXwoX1cg8nb8CYW-JqDIzhZULoWb9KEOIH3lMPwHApvKyKy08I0fcGFCCBTZHuYvy-mA6R5l3o/s640/Lucera+-+cattedrale+02.jpg" alt="cattedrale lucera"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgM95DaAGQ1inL6nTl8uLpSX2l3AXnwYTCrvC0n3UGn9DNRPe3Fd4pG9uPI0mzbh-yHs5oqfOZMUQ3u2cidkHvuHumxW2-lu9dsLVd1b89_Kr4OE4TzJHmJJ9xGjVjTS0KAbx1Ptih67M4/s1600/Lucera+-+cattedrale+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgM95DaAGQ1inL6nTl8uLpSX2l3AXnwYTCrvC0n3UGn9DNRPe3Fd4pG9uPI0mzbh-yHs5oqfOZMUQ3u2cidkHvuHumxW2-lu9dsLVd1b89_Kr4OE4TzJHmJJ9xGjVjTS0KAbx1Ptih67M4/s640/Lucera+-+cattedrale+04.jpg" alt="cattedrale lucera"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-fortezza-svevo-angioina">La Fortezza svevo-angioina</h3>



<p>La visuale migliore della Fortezza svevo-angioina &#8211; chiamata erroneamente castello perché era a tutti gli effetti una cittadella militare &#8211; si ha forse uscendo da Lucera sulla strada per Pietramontecorvino (SP5). Ai piedi del colle Albano la muraglia è ancora più imponente e non lascia presagire che al suo interno, purtroppo, non sia rimasto granché della costruzione possente voluta dall&#8217;imperatore Federico II nel 1233.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2018/07/in-visita-a-castel-del-monte-patrimonio-unesco-e-meraviglia-della-puglia.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2018/07/in-visita-a-castel-del-monte-patrimonio-unesco-e-meraviglia-della-puglia.html">In visita a Castel del Monte, patrimonio Unesco</a></strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="752" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Fortezza-svevo-angioina-Lucera-1024x752.jpg" alt="" class="wp-image-6963" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Fortezza-svevo-angioina-Lucera-1024x752.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Fortezza-svevo-angioina-Lucera-300x220.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Fortezza-svevo-angioina-Lucera-768x564.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Fortezza-svevo-angioina-Lucera.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>L&#8217;ingresso si trova dalla parte opposta, sull&#8217;unico lato che presenta un fossato e non cade a strapiombo, a un chilometro esatto (a piedi) dalla Cattedrale. </p>



<h4 class="wp-block-heading" id="il-viale-dei-murales">Il Viale dei Murales</h4>



<p>Il tratto del percorso dalla Villa Comunale verso la Fortezza regala un altro panorama davvero notevole e una serie di murales lungo il parapetto che separa la strada pedonale dal dirupo: grazie a una bella iniziativa di qualche anno fa, in questo &#8220;<strong>viale dei murales</strong>&#8221; si susseguono uno dopo l&#8217;altro numerose opere che raffigurano soggetti diversi.</p>



<p>Da Massimo Troisi a scorci di Lucera fino al mio preferito in assoluto, un omaggio al grande Bud Spencer nei panni del &#8220;<strong>Soldato di Ventura</strong>&#8220;, film del regista Pasquale Festa Campanile da lui interpretato nel 1976, che ebbe tra le principali location proprio la Fortezza.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="949" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Viale-murales-Lucera-1024x949.jpg" alt="" class="wp-image-6970" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Viale-murales-Lucera-1024x949.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Viale-murales-Lucera-300x278.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Viale-murales-Lucera-768x712.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Viale-murales-Lucera.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<h4 class="wp-block-heading" id="la-cinta-muraria">La cinta muraria</h4>



<p>La Fortezza venne costruita sul sito dove anticamente sorgeva l&#8217;acropoli romana, le cui origini risalgono al IV secolo avanti Cristo. Qui Federico II fece erigere una vera cittadella militare! </p>



<p>Solo successivamente, nel 1289, <strong>Carlo II d&#8217;Angiò</strong> fece costruire una cinta muraria lunga 900 metri, tra le più grandi in Europa, intervallata da numerose torri, solo in parte sopravvissute all&#8217;incuria e all&#8217;usura del tempo; tra queste la Torre della Regina è quella che regala il colpo d&#8217;occhio migliore, con lo sguardo che dall&#8217;alto raggiunge anche il Gargano nelle giornate più terse.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="allinterno-delle-mura">All&#8217;interno delle mura</h4>



<p>Dentro le mura si trovano attualmente i resti di una cisterna e tracce di epoca neolitica e romana, oltre alle rovine degli accampamenti militari fatti costruire da Carlo II d&#8217;Angiò per accogliere i Provenzali suoi corregionali nell&#8217;operazione di &#8220;cristianizzazione&#8221; accennata poc&#8217;anzi, in risposta al trasferimento in massa di quasi un secolo prima di 20.000 Saraceni dalla Sicilia ad opera di Federico II dopo la scomunica di Papa Gregorio IX.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiX3td4D4mKuSHVQWDPo1XNJP-uQoxnSjBDDMqBBslMg2eiQhiRqdYf8vlocEuJJzFh-d08nL03BXWpu0j8ck_TEYaiDTxjV0CNF2lhATQsPhu-eTbJRPATUkfBOUQnGApzt3aqU5jxEPA/s1600/Lucera+-+fortezza+sveva-angioina+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiX3td4D4mKuSHVQWDPo1XNJP-uQoxnSjBDDMqBBslMg2eiQhiRqdYf8vlocEuJJzFh-d08nL03BXWpu0j8ck_TEYaiDTxjV0CNF2lhATQsPhu-eTbJRPATUkfBOUQnGApzt3aqU5jxEPA/s640/Lucera+-+fortezza+sveva-angioina+04.jpg" alt="fortezza svevo angioina Lucera"/></a></figure>



<p></p>



<p>Le cronache del tempo di Federico II parlano di una popolazione costituita in quegli anni in larga maggioranza da Saraceni tanto che la lingua principalmente usata anche in materia pubblica era l&#8217;arabo&#8230; Fu così che con la sconfitta degli Svevi e l&#8217;avvento degli Angioini alcuni edifici come il <strong>Palatium Federiciano</strong> furono praticamente smantellati per ottenere materiale per costruire chiese e altri palazzi.</p>



<p>Potete vedere come fosse in origine la Fortezza ed il massiccio Palatium disposto su tre livelli, severo esternamente quanto lussuoso nelle sue numerose sale, in una ricostruzione in 3D proiettata all&#8217;interno di una delle torri.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="818" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Fortezza-svevo-angioina-Lucera-1-1024x818.jpg" alt="" class="wp-image-6964" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Fortezza-svevo-angioina-Lucera-1-1024x818.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Fortezza-svevo-angioina-Lucera-1-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Fortezza-svevo-angioina-Lucera-1-768x614.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Fortezza-svevo-angioina-Lucera-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Tra i muretti che emergono nell&#8217;ampia area protetta dalle mura, dove adesso a farla da padrona è l&#8217;erba, si trovano anche i ruderi di una chiesetta francescana collegata al convento di Lucera tramite un passaggio sotterraneo, ahimè percorribile solo dai monaci!&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="dove-dormire-a-lucera-noi-vi-consigliamo-il-b-b-foglie-dacanto-1">Il Museo Diocesiano</h3>



<p>Da un bellissimo cortile a forma di ferro di cavallo che comunica con piazza del Duomo si accede al settecentesco <strong>Palazzo Vescovile</strong>, sede del <strong>Museo Diocesiano</strong>.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="844" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Palazzo-Vescovile-Lucera-1024x844.jpg" alt="" class="wp-image-6965" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Palazzo-Vescovile-Lucera-1024x844.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Palazzo-Vescovile-Lucera-300x247.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Palazzo-Vescovile-Lucera-768x633.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Palazzo-Vescovile-Lucera.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Palazzo Vescovile</figcaption></figure>



<p></p>



<p>Solo da poco meno di vent&#8217;anni è stato aperto il museo che ospita la <strong>Pinacoteca dei Vescovi</strong> e tanti preziosi reperti e manufatti risalenti a periodi storici diversi, tra cui il mantello di lana di san Francesco Antonio Fasani (vissuto tra la fine del XVII secolo e la metà di quello successivo), figlio prediletto di Lucera a cui è stato dedicato un santuario (di cui vi parlerò dopo), e un originale armadio-cappella.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8LD_A7Bwibdm41SisIays1ZkuvhxIQVOJAQHi8ZvkWBkE33B-qVojguvkDIbv94GsPNH2zvXPZT3aGS_nS5kFa3fkiFz3MFkf6xBuKRKJQt6d_8srUS9niwzO2t5oCc4M5dsXSkAGux0/s1600/Lucera+-+museo+diocesiano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8LD_A7Bwibdm41SisIays1ZkuvhxIQVOJAQHi8ZvkWBkE33B-qVojguvkDIbv94GsPNH2zvXPZT3aGS_nS5kFa3fkiFz3MFkf6xBuKRKJQt6d_8srUS9niwzO2t5oCc4M5dsXSkAGux0/s640/Lucera+-+museo+diocesiano+02.jpg" alt="museo diocesiano lucera"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiw4PrBIqpgcyEnJnncQgzAlD0vZ28_9gFw-rh7B9IAIwX1G4BgPD4GcZ1erSP9O3RIj5wp_4hdKLgHoLlk0fILy6-tuOnwbhdX3GOzTacaK61S0LnY2wdAfDD_C-UfRQ24tYasIiVy_ww/s1600/Lucera+-+museo+diocesiano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiw4PrBIqpgcyEnJnncQgzAlD0vZ28_9gFw-rh7B9IAIwX1G4BgPD4GcZ1erSP9O3RIj5wp_4hdKLgHoLlk0fILy6-tuOnwbhdX3GOzTacaK61S0LnY2wdAfDD_C-UfRQ24tYasIiVy_ww/s640/Lucera+-+museo+diocesiano+01.jpg" alt="museo diocesiano lucera"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-museo-archeologico-fiorelli">Il museo archeologico Fiorelli</h3>



<p>All&#8217;archeologo dell&#8217;Ottocento <strong>Giuseppe Fiorelli</strong>, originario di Lucera, è intitolato il MAU, <strong>Museo di Archeologia Urbana</strong>, un luogo assolutamente da visitare durante un soggiorno a Lucera. A 200 metri dalla Cattedrale, in pieno centro storico, si trova il <strong>Palazzo de Nicastri-Cavalli</strong> che dagli anni &#8217;20, per le volontà testamentarie del sindaco Giuseppe Cavalli, custodisce reperti del Comune che spaziano temporalmente dal Neolitico al Medioevo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjGFlmOlJZ-E8mA1F7AOqvluXY2bOLKU_w_ce0vYtIs6FrAy5CsBtQ6o0Hk8T8gHB2qMtw-h8tZg67lxnxbZKm8Y0cjtVuQSn79puO0tCdlTlerBhZSR6EYxnFmuEOuDnQF77XyJSP3uZI/s1600/Lucera+-+museo+Fiorelli.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjGFlmOlJZ-E8mA1F7AOqvluXY2bOLKU_w_ce0vYtIs6FrAy5CsBtQ6o0Hk8T8gHB2qMtw-h8tZg67lxnxbZKm8Y0cjtVuQSn79puO0tCdlTlerBhZSR6EYxnFmuEOuDnQF77XyJSP3uZI/s640/Lucera+-+museo+Fiorelli.jpg" alt="museo fiorelli Lucera"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Salotto-Cavalli-Lucera-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-6966" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Salotto-Cavalli-Lucera-1024x768.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Salotto-Cavalli-Lucera-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Salotto-Cavalli-Lucera-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Salotto-Cavalli-Lucera-400x300.jpg 400w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Salotto-Cavalli-Lucera.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il salotto Cavalli</figcaption></figure>



<p>Il museo è stato riaperto parzialmente nel 2009 e completamente nel 2012 dopo un lungo periodo di ristrutturazione in seguito ai danni del terremoto del 2002 e nel nuovo percorso espositivo è possibile ammirare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>un incredibile <strong>mosaico pavimentale di età romana</strong> del I secolo di quasi 50 metri quadrati con scene di ambientazione marina e motivi geometrici, riportato alla luce nel 1899 in piazza Nocelli.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-museo-archeologico-Fiorelli-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-6967" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-museo-archeologico-Fiorelli-1024x576.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-museo-archeologico-Fiorelli-300x169.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-museo-archeologico-Fiorelli-768x432.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-museo-archeologico-Fiorelli.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>La Venere lucerina, nota anche come Venere pudica o Afrodite spirituale, probabilmente una copia locale della Venere di Milo risalente al I secolo.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMvNcfTpgYCT8yqdxg-w6mHpskoNTTPGrRztRTPZJBZL3JuAwmZz7Ws9je2AQ64SZi2BzG4nHbj1hLS3jqabFwqkq9wk5n8kzZwxuuLB2vmr8xuf7LTPjwcxXPmA9denlU6qIVas1_yMY/s1600/Lucera+-+museo+Fiorelli+Venere+lucerina.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMvNcfTpgYCT8yqdxg-w6mHpskoNTTPGrRztRTPZJBZL3JuAwmZz7Ws9je2AQ64SZi2BzG4nHbj1hLS3jqabFwqkq9wk5n8kzZwxuuLB2vmr8xuf7LTPjwcxXPmA9denlU6qIVas1_yMY/s640/Lucera+-+museo+Fiorelli+Venere+lucerina.jpg" alt="museo fiorelli Lucera"/></a></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>Un frammento del busto della statua di Proserpina della metà del II secolo a.C.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsf2BGvhmEf9OdjL1mOuv1Ggf6b4t0SSP3viRXhzK38bon4BS3OVlE6zxvVvM92ZrhiD2E5jwlsgafGNtAVA8TAmlzW6JJeezqGwjSM5FSvXMRsKaLL9SD6JdvYUj2d2mmjAwus18pX4Y/s1600/Lucera+-+museo+Fiorelli+Proserpina.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsf2BGvhmEf9OdjL1mOuv1Ggf6b4t0SSP3viRXhzK38bon4BS3OVlE6zxvVvM92ZrhiD2E5jwlsgafGNtAVA8TAmlzW6JJeezqGwjSM5FSvXMRsKaLL9SD6JdvYUj2d2mmjAwus18pX4Y/s640/Lucera+-+museo+Fiorelli+Proserpina.jpg" alt="museo fiorelli Lucera"/></a></figure>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<ul class="wp-block-list">
<li>La collezione di statue ritrovate nell&#8217;area dove presumibilmente doveva esserci il tempio di Minerva.</li>



<li>Un&#8217;ampia sezione numismatica con centinaia di monete.</li>



<li>La sezione con strumenti musicali dedicata alla banda &#8220;Silvio Mancini&#8221; </li>
</ul>



<p></p>



<p>Alcune delle sue splendide sale contengono l&#8217;arredo originale della famiglia De Nicastri e rappresentano esempio di come fossero le dimore signorili a Lucera nel Settecento. In una di queste, il salotto Cavalli, abbiamo assistito a un concerto di musica classica organizzato nell&#8217;ambito di #thèkedaunia2018.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-b10c00f2"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="368" class="gb-image gb-image-b10c00f2" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-museo-Fiorelli-salotto-Cavalli-2.jpg" alt="" title="Lucera - museo Fiorelli salotto Cavalli 2" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-museo-Fiorelli-salotto-Cavalli-2.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-museo-Fiorelli-salotto-Cavalli-2-300x173.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-799a70b6 gb-headline-text">Antonia Palumbieri (13 anni, un prodigio!) esegue un brano di Nicola Piovani &#8220;La vita è bella&#8221; alla chitarra classica</figcaption>
</figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="l-anfiteatro-augusteo">L&#8217;Anfiteatro Augusteo</h3>



<p>L&#8217;<strong>anfiteatro romano dell&#8217;epoca dell&#8217;imperatore Augusto</strong> (I secolo) che poteva ospitare fino a 18.000 persone è tra i più antichi e importanti dell&#8217;Italia meridionale e venne fatto costruire dal magistrato Marco Vecilio Campo come emblema di Lucera colonia di Roma.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvRBJWGw3lRkrHxdnw1f-CXJb6mxMKJEOdjS19kkCKPbs6MExYmdtjvfdKtWEmxD3aHZp2C0oLE4ZwegbTXCdbgNKKYnw44Nq1d6tnkdZOBGZE3UmMgcEo8ezJr_vIf_4w2r2xjoaYfMU/s1600/Lucera+-+anfiteatro+romano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvRBJWGw3lRkrHxdnw1f-CXJb6mxMKJEOdjS19kkCKPbs6MExYmdtjvfdKtWEmxD3aHZp2C0oLE4ZwegbTXCdbgNKKYnw44Nq1d6tnkdZOBGZE3UmMgcEo8ezJr_vIf_4w2r2xjoaYfMU/s640/Lucera+-+anfiteatro+romano+02.jpg" alt="anfiteatro romano Lucera"/></a></figure>



<p></p>



<p>Come molti altri monumenti della città ha sulle spalle un passato travagliato: distrutto nel VII secolo e poi dimenticato per lungo tempo, fu disotterrato nel 1930 e ricostruito dopo la seconda guerra mondiale con materiale proveniente dalle lapidi&#8230; rimane comunque intatto il fascino di questo sito archeologico circondato da pini e recante due portali perfettamente conservati che guardano rispettivamente a est e a ovest.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJeSLNHKCKjWi-Q0lzCswRLFdBIyEkz8tNxEer0VXNEHTx12vYb7jwWpTpwMoBNIx8m3fZeG0w5V349C98pHom3ImZb8wGF9KGXm-_mxc1dCTcgTRrsq0U2OgsZJoyXOjxQ1o2zlUl2NQ/s1600/Lucera+-+anfiteatro+romano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJeSLNHKCKjWi-Q0lzCswRLFdBIyEkz8tNxEer0VXNEHTx12vYb7jwWpTpwMoBNIx8m3fZeG0w5V349C98pHom3ImZb8wGF9KGXm-_mxc1dCTcgTRrsq0U2OgsZJoyXOjxQ1o2zlUl2NQ/s640/Lucera+-+anfiteatro+romano+01.jpg" alt="anfiteatro romano Lucera"/></a></figure>



<p></p>



<p>Dove un tempo combattevano i gladiatori oggi si svolgono concerti e spettacoli teatrali.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-basilica-santuario-san-francesco-fasani">La Basilica Santuario San Francesco Fasani</h3>



<p>La chiesa di San Francesco d&#8217;Assisi che dal 2001 prende il nome di <strong>Santuario diocesano di San Francesco Antonio Fasani</strong> è meta ogni anno di migliaia di fedeli che venerano il corpo del &#8220;Padre Maestro&#8221; San Francesco Antonio Fasani, vissuto qui tra il 1707 e il 1742.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrWBs0fckbheRJNpAYFRaaNskZsyV07WN6pfJVyHTVkY4gy-lXX7K4w8PyniX4vfi-_JGu2W6kX6eZUukkkN5cBcEwVvfqBC5F_VCxutifGG1q26ISOscnPj4Ghq7G683-O6srOOq3RSs/s1600/Lucera+-+santuario+San+Francesco+Antonio+Fasani.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrWBs0fckbheRJNpAYFRaaNskZsyV07WN6pfJVyHTVkY4gy-lXX7K4w8PyniX4vfi-_JGu2W6kX6eZUukkkN5cBcEwVvfqBC5F_VCxutifGG1q26ISOscnPj4Ghq7G683-O6srOOq3RSs/s640/Lucera+-+santuario+San+Francesco+Antonio+Fasani.jpg" alt="santuario antonio fasani lucera"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigqX94IXF0yuNM5VksvuQIvsg560ztfP2zLDm9JeKXgGBfHxAal-js9voTjqLpPccLXwy4Ldpdqtv8nJu61ma672-UW3Lsp6XwUYv_Jim7ye8CpFPGos7zojZG_P6J1fKPn6IbyGMr55E/s1600/Lucera+-+santuario+San+Francesco+Antonio+Fasani.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEigqX94IXF0yuNM5VksvuQIvsg560ztfP2zLDm9JeKXgGBfHxAal-js9voTjqLpPccLXwy4Ldpdqtv8nJu61ma672-UW3Lsp6XwUYv_Jim7ye8CpFPGos7zojZG_P6J1fKPn6IbyGMr55E/s640/Lucera+-+santuario+San+Francesco+Antonio+Fasani.jpg" alt="lucera cosa vedere"/></a></figure>



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<p>Durante la sopra citata operazione di cristianizzazione di Lucera nel XIX secolo vennero costruite moltissime chiese tra cui questa, esattamente tra il 1300 e 1301, in stile gotico, a una navata.</p>



<p>Tra le tante ricorrenze la più sentita è probabilmente la festa del 29 novembre, anniversario della morte del santo, con la processione per le vie di Lucera che passa davanti alla sua casa natale.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-biblioteca-comunale-e-la-pinacoteca-ex-convento-san-pasquale">La biblioteca comunale e la pinacoteca / ex Convento San Pasquale</h3>



<p>Nelle sale dell&#8217;<strong>ex Convento San Pasquale</strong> (nella Villa comunale sul Colle Belvedere, piazza San Giovanni Vinci) costruito nel 1407 e centro di studi di Teologia sotto i frati Riformati fino al 1863, si trova il centro culturale polivalente di Lucera &#8220;Ruggero Bonghi&#8221; con la biblioteca e la pinacoteca comunali.<br>La <strong>biblioteca </strong>è una delle più fornite e importanti della regione e dispone di 100.000 volumi e una ricca sezione di testi giuridici; venne fondata nel 1831 e dal 1904 si trova nella sede attuale, al primo piano dell&#8217;edificio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5xhKcqlC22HKPmggNCv6agWBdQrhtl95LYLSXLZOimZ3WRCYZzwq2AuyNqMSUs8rkeai93jUrM3jR5JPOgiCXZLFlr0QZbmBaCllVDMWXmHbJnhZEBaRklC8b-Zbk_12aCt_rSOHc4FU/s1600/Lucera+-+biblioteca+comunale.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi5xhKcqlC22HKPmggNCv6agWBdQrhtl95LYLSXLZOimZ3WRCYZzwq2AuyNqMSUs8rkeai93jUrM3jR5JPOgiCXZLFlr0QZbmBaCllVDMWXmHbJnhZEBaRklC8b-Zbk_12aCt_rSOHc4FU/s640/Lucera+-+biblioteca+comunale.jpg" alt="villa colle belvedere lucera"/></a></figure>



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<p>Sempre al primo piano si trova la <strong>Pinacoteca</strong>, a ingresso gratuito, dotata di tre sale: la prima ospita le opere di tre artisti lucerini (Giuseppe Ar, il fotografo e pittore Emanuele Cavalli e il caricaturista e vignettista Umberto Onorato), le altre due alcune collezioni dei secoli XVIII e XIX di pittori della Scuola di Posillipo tra cui Giacinto Gigante e Filippo Palizzi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNQpbg5KtrmfZ9oBB_sXbUfyoWBaaT96quZVMoIT_7XUDtMNmVjX4ZSmy2Ozes_Azdmm2PE7LRcpupxHIycCSqJZizSHKgbZVDlH2A5ND_MYRnfHzNwPDu3nJvVEBkj7u88oK71Vspy7k/s1600/Lucera+-+pinacoteca+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNQpbg5KtrmfZ9oBB_sXbUfyoWBaaT96quZVMoIT_7XUDtMNmVjX4ZSmy2Ozes_Azdmm2PE7LRcpupxHIycCSqJZizSHKgbZVDlH2A5ND_MYRnfHzNwPDu3nJvVEBkj7u88oK71Vspy7k/s640/Lucera+-+pinacoteca+04.jpg" alt="pinacoteca lucera"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="480" height="640" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-pinacoteca-03.jpg" alt="" class="wp-image-6972" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-pinacoteca-03.jpg 480w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-pinacoteca-03-225x300.jpg 225w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /><figcaption class="wp-element-caption">Massimo Dapporto in una caricatura di Umberto Onorato</figcaption></figure>



<p>Al piano terra è possibile visitare la Sala affrescata delle Cinquecentine, antico refettorio del convento, e vedere i libri più antichi della biblioteca, una trentina di incunaboli (libri stampati con la tecnica dei caratteri mobili) di età compresa tra 1472 e il 1500! Tra questi il primo volume della Bibbia in lingua volgare e due edizioni veneziane di alcune opere del Boccaccio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEit5-YqVuZo-DSnFhvoj4rUx3fca2vfqUxu0fSn5JEvAS2fyL8Kb46bmlu9Sc4NJxpOcrd-AFVub3JxY7k0TFmyDeEzxTqMTzG62gQrFqb5vZgsFZdHa7FSCArHVUM0jhYNQJ_jJC3TB2Y/s1600/Lucera+-+ex+convento+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEit5-YqVuZo-DSnFhvoj4rUx3fca2vfqUxu0fSn5JEvAS2fyL8Kb46bmlu9Sc4NJxpOcrd-AFVub3JxY7k0TFmyDeEzxTqMTzG62gQrFqb5vZgsFZdHa7FSCArHVUM0jhYNQJ_jJC3TB2Y/s640/Lucera+-+ex+convento+01.jpg" alt="sala cinquecentine lucera"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjTtPIR8KJe3Uh3OHJuYmaR0YaWo0eH3nHzDopRb-c4K4zN0gmK-sIoVl8r00ikhKM6FovmKWNLxvj1n8c67sEBZfJJ55O3oJ2EhT7xpysANkoJGCn5VMCaR7k8DN5wbBHs2hLJSJP20yE/s1600/Lucera+-+ex+convento.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjTtPIR8KJe3Uh3OHJuYmaR0YaWo0eH3nHzDopRb-c4K4zN0gmK-sIoVl8r00ikhKM6FovmKWNLxvj1n8c67sEBZfJJ55O3oJ2EhT7xpysANkoJGCn5VMCaR7k8DN5wbBHs2hLJSJP20yE/s640/Lucera+-+ex+convento.jpg" alt="sala cinquecentine lucera"/></a></figure>



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<h3 class="wp-block-heading" id="il-teatro-garibaldi">Il teatro Garibaldi</h3>



<p>Il nostro benvenuto a Lucera è stato al <strong>teatro civico Garibald</strong>i, un piccolo gioiello collocato all&#8217;interno del Palazzo Mozzagrugno costruito nel 1837 e inizialmente intitolato a Maria Teresa Isabella di Borbone ed inaugurato con un opera di Donizetti nel 1838. Il nome del teatro cambiò nel 1860 in seguito a un atto di ribellione nei confronti dei Borbone al grido &#8220;W Garibaldi!&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="794" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/teatro-Garibaldi-Lucera-1024x794.jpg" alt="" class="wp-image-6968" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/teatro-Garibaldi-Lucera-1024x794.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/teatro-Garibaldi-Lucera-300x233.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/teatro-Garibaldi-Lucera-768x596.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/teatro-Garibaldi-Lucera.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>Nel 1903 venne restaurato e ampliato dallo stesso architetto del Teatro Petruzzelli di Bari</strong>, per questo motivo le analogie, come quelle relative ai dipinti e agli elementi decorativi, sono evidenti. </p>



<p>Dopo l&#8217;occupazione dei tedeschi e l&#8217;oblio in cui cadde nel secondo dopoguerra il teatro si risollevò negli anni &#8217;70 grazie a un progetto di recupero. Oggi il teatro Garibaldi conta 2 ordini di palchi e una capienza di 200 posti.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-convitto-nazionale-ruggero-bonghi">Il Convitto Nazionale &#8220;Ruggero Bonghi&#8221;</h3>



<p>Il <strong>Convitto nazionale Bonghi</strong> in via IV Novembre 38 è un pezzo di storia di Lucera e se siete curiosi di vederlo al suo interno potete contattare direttamente la segreteria dell&#8217;istituto superiore di istruzione IPSSAR-IPSEOA (Istituto professionale statale per i servizi alberghieri e la ristorazione) per concordare una visita guidata.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9pbRaPgf9o3AhLcKRjN5MsPxc5EiSTM-iFVP1VY1wfYZYKm86HwgphlyIdvtZvkJd57XOgWD9ZGo0-706WCIXc04WjQ7R4WFMDy5t0uLgWlaLaJ6bxg5bA04PU_yA3s3EQqAiZEBgodk/s1600/Lucera+-+convitto+nazionale+ingresso.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9pbRaPgf9o3AhLcKRjN5MsPxc5EiSTM-iFVP1VY1wfYZYKm86HwgphlyIdvtZvkJd57XOgWD9ZGo0-706WCIXc04WjQ7R4WFMDy5t0uLgWlaLaJ6bxg5bA04PU_yA3s3EQqAiZEBgodk/s640/Lucera+-+convitto+nazionale+ingresso.jpg" alt="convitto nazionale lucera"/></a></figure>



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<p>L&#8217;edificio che lo ospita è un ex convento del Quattrocento fatto erigere da Giovanni Pipino, il collegio nacque nel 1807 per decreto regio e nel 1854 divenne università, trasformandosi poi in ginnasio nel 1854 e infine in scuola alberghiera. </p>



<p>Di particolare interesse sono il <strong>refettorio dei Celestini</strong> che attualmente è adibito a mensa e soprattutto la magnifica<strong> cappella di San Bartolomeo</strong> &#8211; ricostruita dopo la distruzione nel 1725 dell&#8217;originale del XIV secolo &#8211; che conserva alcune tele dei pittori Solimena e de Mura del XVII secolo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7RNtNVTJx6Weg7UAS1JO-x732m-6gHtSvs91jW_QqHECwBY8h16dT3R0OJoC3OShye4Z0mW0H5dmApC48yI8hdMcZXcix4HVzXZrEZ15UbnvRu_Vtg_IkjRmNCzZQyMgYaOw3jtPb7TA/s1600/Lucera+-+convitto+nazionale+cappella+San+Bartolomeo+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7RNtNVTJx6Weg7UAS1JO-x732m-6gHtSvs91jW_QqHECwBY8h16dT3R0OJoC3OShye4Z0mW0H5dmApC48yI8hdMcZXcix4HVzXZrEZ15UbnvRu_Vtg_IkjRmNCzZQyMgYaOw3jtPb7TA/s640/Lucera+-+convitto+nazionale+cappella+San+Bartolomeo+01.jpg" alt=""/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjyiAaCCEvhO5oQGW2R4-mCSVO4d60eT52Q6Ni2xA0SerytfnbzgkQ4taGJExkJ2TUSE0n43F0zS3k2WF2v67lvHeG_y_3UlbJtriDg6e5yXFdvxZ1AqRM6AbHNSj83dubYOyR0J_56Mk4/s1600/Lucera+-+convitto+nazionale+cappella+San+Bartolomeo+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjyiAaCCEvhO5oQGW2R4-mCSVO4d60eT52Q6Ni2xA0SerytfnbzgkQ4taGJExkJ2TUSE0n43F0zS3k2WF2v67lvHeG_y_3UlbJtriDg6e5yXFdvxZ1AqRM6AbHNSj83dubYOyR0J_56Mk4/s640/Lucera+-+convitto+nazionale+cappella+San+Bartolomeo+02.jpg" alt=""/></a></figure>



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<h3 class="wp-block-heading" id="il-circolo-unione">Il Circolo Unione</h3>



<p>I circoli sono una delle realtà vive e attive di Lucera ed entrarci dentro in punta di piedi, osservando i soci chiacchierare a un tavolino o giocare a biliardo, è un po&#8217; come fare un salto indietro nel tempo agli inizi del secolo scorso.<br>Il&nbsp;<strong>Circolo Unione &#8220;Vittorio Emanuele II&#8221;</strong>&nbsp;nacque nel 1860 e nel 1874 si trasferì nella sede attuale, al piano terra del Palazzo Vescovile, con l&#8217;ingresso su piazza Duomo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-circolo-unione.jpg" alt="" class="wp-image-6973" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-circolo-unione.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-circolo-unione-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-circolo-unione-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La sala più bella del circolo Unione</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="le-chiese-i-palazzi-nobiliari-e-gli-scorci-di-lucera">Le chiese, i palazzi nobiliari e gli scorci di Lucera</h3>



<p>Come ho detto agli amici di <strong>Radio Latte &amp; Miele</strong> durante la trasmissione &#8220;Piazza Grande&#8221; condotta da Vicky Mangone:</p>



<p><em>Lucera rappresenta quella Puglia inaspettata capace di sorprenderti ad ogni passo lungo le vie acciottolate del centro storico, in cui la prima sera riesci anche a perderti perché alla luce fioca dei lampioni le viuzze ti sembrano tutte uguali ma che poi il giorno dopo, illuminate dal sole, impari subito a riconoscere. Quelle stradine in cui ogni tanto ti devi accostare ai margini per lasciar passare le auto ma dove spesso vieni travolto dal profumo del pane che esce dai forni e ti soffermi a guardare le porte, le finestre, i terrazzi, i bassorilievi dei palazzi nobiliari e gli splendidi cortili delle dimore gentilizie. </em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-03.jpg" alt="" class="wp-image-6974" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-03.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-03-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-03-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La chiesa della Madonna del Carmine</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="859" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-1-1024x859.jpg" alt="" class="wp-image-6969" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-1-1024x859.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-1-300x252.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-1-768x644.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="401" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-2.jpg" alt="" class="wp-image-6975" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-2.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/06/Lucera-2-300x188.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Si dice che a ogni angolo di Lucera si trovi una chiesa!</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhyC-sqhn-h5aOMJ3c_b60gtsoRON7hJbbZAgwJqW13U1ce1I67NfWn7IuLerooGARFbHtQ739x5FWN1R9UlHVSsPTxu2qP8-HIwIlj3jKSOP7kH4nTlaAZFkwFriK_PKhfxA8rZgRhfQc/s1600/Lucera+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhyC-sqhn-h5aOMJ3c_b60gtsoRON7hJbbZAgwJqW13U1ce1I67NfWn7IuLerooGARFbHtQ739x5FWN1R9UlHVSsPTxu2qP8-HIwIlj3jKSOP7kH4nTlaAZFkwFriK_PKhfxA8rZgRhfQc/s640/Lucera+04.jpg" alt="lucera cosa vedere"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1cZWDluWFcpRmtQyNJxl_3Xb-UQmPPrAhZimISSiQEO1skc3SsftuEv4Phyphenhyphenal4jb3VkUYrDbqDxCRNEghC7Za_DjB7hA0K4q5bsJMUrZxmM-g-I23KfodP70F5znfELkqe5jg16MktrQ/s1600/Lucera+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1cZWDluWFcpRmtQyNJxl_3Xb-UQmPPrAhZimISSiQEO1skc3SsftuEv4Phyphenhyphenal4jb3VkUYrDbqDxCRNEghC7Za_DjB7hA0K4q5bsJMUrZxmM-g-I23KfodP70F5znfELkqe5jg16MktrQ/s640/Lucera+05.jpg" alt="lucera cosa vedere"/></a></figure>



<p></p>



<p>E&#8217; questa la Lucera che più di tutte mi ha sorpreso e conquistato, al di là della bellezza della Cattedrale e degli altri suoi monumenti.&nbsp;</p>



<p>E poi la gente, semplice, cordiale, accogliente, sorridente. In Puglia ti senti come a casa tua. Per questo la saluto sempre con un po&#8217; di malinconia e ci torno sempre con piacere.</p>



<p><em>Un ringraziamento speciale a &#8220;Thèke, la Daunia apre gli scrigni&#8221; che ha reso possibile questa visita.</em></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri articoli sulla Puglia meno conosciuta:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2016/01/visitare-centro-storico-manfredonia-chiese-ceramica-cartapesta.html">In visita al centro storico di <strong>Manfredonia</strong> tra chiese, ceramiche e cartapesta</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2015/11/weekend-a-manfredonia-cosa-vedere.html"><strong>Un weekend a Manfredonia</strong>: cosa fare?</a></li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2015/11/escursioni-nel-gargano-cavallo-e-in.html">Escursioni nel Gargano: a cavallo e in bici verso l&#8217;<strong>abbazia di Pulsano</strong></a>.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2018/06/cosa-vedere-a-lucera-citta-darte-di-una-puglia-da-scoprire.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Bologna, cosa vedere in 1/2 giorni &#124; itinerario a piedi</title>
		<link>https://girovagate.com/2018/04/bologna-cosa-vedere-in-1-2-giorni-itinerario-a-piedi.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Apr 2018 09:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Città e borghi da scoprire]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Bologna? Senza dubbio una bella città, forse un po&#8217; sottovalutata, in grado di soddisfare i palati più fini. E non parlo solamente dell&#8217;aspetto culinario! Due giorni sono pochi per visitarla &#8211; figuriamoci uno solo! &#8211; ma se avete poco tempo a disposizione ecco per voi un&#160;itinerario a piedi di 24h e 48h&#160;con partenza dalla stazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em><strong>Bologna</strong>? Senza dubbio una bella città, forse un po&#8217; sottovalutata, in grado di soddisfare i palati più fini. E non parlo solamente dell&#8217;aspetto culinario! Due giorni sono pochi per visitarla &#8211; figuriamoci uno solo! &#8211; ma se avete poco tempo a disposizione ecco per voi un&nbsp;itinerario a piedi di 24h e 48h&nbsp;con partenza dalla stazione centrale, per chi arriva in treno o in aereo, che racchiude quelle che secondo me sono le&nbsp;attrazioni assolutamente imperdibili!</em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidDbVvkbCmAEEpAUzYBPhC3rQ3Ml5axVqprVGj6ELETWFhS22l-SQIEOh0jqcA9Dh1afcpLTpWU3ro_ZUsBbe38WtUnDtZ6cU6V0FxoHkIfWcRTih7p1NdkosXuU9Ao-PHDu4QT_qjC5A/s1600/Bologna+-+copertina.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidDbVvkbCmAEEpAUzYBPhC3rQ3Ml5axVqprVGj6ELETWFhS22l-SQIEOh0jqcA9Dh1afcpLTpWU3ro_ZUsBbe38WtUnDtZ6cU6V0FxoHkIfWcRTih7p1NdkosXuU9Ao-PHDu4QT_qjC5A/s16000/Bologna+-+copertina.jpg" alt="bologna cosa vedere"/></a></figure>



<p><a name="more"></a></p>



<p>&#8220;La dotta&#8221;, la grassa&#8221;, la rossa&#8221;. Ah, ci sarebbe anche &#8220;la turrita&#8221;&#8230; Un soprannome solo non le bastava, d&#8217;altra parte Bologna è storicamente nota per le sue passioni e la sua&#8230; opulenza! Non mi soffermo sui suoi appellativi per più di un breve accenno:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Bologna è l'&#8221;<b>Alma Mater Studiorum</b>&#8220;, la madre prolifica degli studi o in termini più dimessi la più antica università del mondo occidentale (fondata nel 1088!).&nbsp;</li>



<li>Lasagne, tortellini in brodo, tagliatelle al ragù, passatelli&#8230; Bologna &#8220;<b>la grassa</b>&#8221; è insuperabile in quanto alla bontà dei suoi primi piatti e non solo! Non ho citato ad esempio la mortadella, chiamata &#8220;Bologna&#8221; in molte zone d&#8217;Italia.</li>



<li>Perché &#8220;<b>la rossa</b>&#8220;? Se salite in cima alla torre degli Asinelli o <u><a href="https://www.girovagate.com/2016/04/bologna-imperdibile-torri-tour-panorama-torre-prendiparte.html">Prendiparte</a></u> lo capirete immediatamente: dai tetti in cotto alle mura delle case medievali il colore predominante è il rosso mattone! Per altri il motivo sarebbe legato al passato politico, altri ancora lo associano all&#8217;amore per i motori, facendo riferimento al rosso fiammante delle motociclette Ducati (nate a Borgo Panicale, un quartiere della città) e a quello delle Ferrari, anche se la casa automobilistica più famosa al mondo venne fondata a Maranello, in provincia di Modena.</li>



<li>Infine, &#8220;<b>la turrita</b>&#8220;&#8230; sapevate che Bologna nel Medioevo aveva oltre 100 torri? Oggi ne sono rimaste in piedi 22, alcune delle quali regalano panorami eccezionali!</li>
</ul>



<p></p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Cosa troverete in questo articolo</h2><nav><ul><li class=""><a href="#arrivare-a-bologna">Come arrivare a Bologna</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-1">Cosa vedere a Bologna, itinerario a piedi: giorno 1</a><ul><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-1-1">La mappa</a></li><li class=""><a href="#la-scalinata-del-pincio-e-la-montagnola">La scalinata del Pincio e la Montagnola</a></li><li class=""><a href="#avete-fatto-la-colazione">Avete fatto la colazione?</a></li><li class=""><a href="#la-cattedrale-metropolitana-di-san-pietro">La Cattedrale metropolitana di San Pietro</a></li><li class=""><a href="#piazza-maggiore">Piazza Maggiore</a></li><li class=""><a href="#il-palazzo-di-re-enzo">Il Palazzo di Re Enzo</a></li><li class=""><a href="#la-basilica-di-san-petronio">La Basilica di San Petronio</a></li><li class=""><a href="#la-libreria-nanni">La libreria Nanni</a></li><li class=""><a href="#la-casa-di-lucio-dalla">La casa di Lucio Dalla</a></li><li class=""><a href="#la-biblioteca-dell-archiginnasio">La Biblioteca dell&#8217;Archiginnasio</a></li><li class=""><a href="#dove-fare-un-pranzo-veloce">Dove fare un pranzo veloce</a></li><li class=""><a href="#il-complesso-della-basilica-di-santo-stefano">Il complesso della Basilica di Santo Stefano</a></li><li class=""><a href="#la-due-torri">La Due Torri</a></li><li class=""><a href="#la-finestrella-sulla-piccola-venezia">La finestrella sulla piccola Venezia</a></li><li class=""><a href="#dove-cenare-a-bologna">Dove cenare a Bologna?</a></li><li class=""><a href="#dove-dormire">Dove dormire a Bologna?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-2">Cosa vedere a Bologna, itinerario a piedi: giorno 2</a><ul><li class=""><a href="#il-portico-piu-lungo-del-mondo">Il portico più lungo del mondo</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-3">Altre idee su cosa vedere a Bologna</a></li></ul></nav></div>


<div class="gb-container gb-container-cdda23d0">

<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">Prima volta a Bologna? Che ne dici di una <strong>visita guidata</strong>? Vi suggerisco quella di <strong>Civitatis</strong>, valutata con una media di 9/10 da 371 utenti! <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/bologna/visita-guidata-bologna/?aid=103000&amp;cmp=Visita_Guidata_Bologna" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/bologna/visita-guidata-bologna/?aid=103000&amp;cmp=Visita_Guidata_Bologna" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per prenotare</a></strong>.</p>

</div>


<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-12b49cb398227f91bc5964c5f4a88540" id="arrivare-a-bologna">Come arrivare a Bologna</h2>



<p><strong>Bologna è una città che si visita tranquillamente a piedi</strong>&nbsp;e laddove la distanza tra un punto di interesse e un altro si fa più consistente vengono in soccorso i bus della linea TPER per cui il primo consiglio che vi do è quello di lasciare l&#8217;auto a casa vostra e arrivare in città in treno.&nbsp;</p>



<p>Per chi giunge in aeroporto c&#8217;è l&#8217;Aerobus che effettua un servizio di trasporto fino alla piazza Medaglie d&#8217;Oro di fronte alla stazione centrale dalle 5:30 alle 0:15 (dalle 5 alle 23:35 dalla stazione verso l&#8217;aeroporto, frequenza ogni 11 minuti dalle 7 alle 21) impiegandoci dai 18 ai 24 minuti o più a seconda del traffico; l&#8217;alternativa economica, ma solo per chi non deve fare i conti con il tempo, è quella che ho spiegato qualche tempo fa →&nbsp;<a href="http://www.girovagate.com/2011/02/con-120-dalla-stazione-allaeroporto-di.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in questo post</a>, cioè dirigersi a piedi per circa 500 metri fino alla fermata del bus 81 (costo di 1,50 €).</p>



<p><span style="font-size: large;"><b>Se non potete fare a meno dell&#8217;auto, una buona soluzione a mio parere è il parcheggio Tanari</b>, in via Tanari 17. E&#8217; aperto 24 ore su 24 (custodito dalle 7 alle 1 di notte) ed è <b>gratuito per coloro che parcheggiano l&#8217;auto e ripartono con il bus, il taxi o la propria bicicletta</b>! Il bus per raggiungere in 15&#8242; la stazione centrale è il 29 o il C, quindi con 1,50 € potete sostare un giorno intero gratuitamente presentando il biglietto negli orari in cui è presidiato. I posti disponibili sono 740 per cui può capitare di trovarlo completo.</span></p>


<div class="gb-container gb-container-9a1e0636">

<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">Se invece cerchi un transfer privato da/per l&#8217;aeroporto di Bologna o per qualsiasi punto di interesse della città dall&#8217;hotel o da qualsiasi altro punto di partenza, guarda il <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/bologna/transfer/?aid=103000&amp;cmp=transfer_privato_Bologna" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trasporto privato di Civitatis</a></strong> valutato 8,9/10 dagli utenti.</p>

</div>


<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-1260416b1228b2a263be50b2a486aa7c" id="cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-1">Cosa vedere a Bologna, itinerario a piedi: giorno 1</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-1-1">La mappa</h3>



<p>Nella mappa che potete visualizzare qui sotto trovate tutte le tappe che secondo me sono imperdibili in una visita a Bologna. L&#8217;unica fuori dal centro storico è il&nbsp;<strong>santuario di San Luca</strong>, che potete raggiungere a piedi o in bus.</p>



<p>Le altre potete distribuirle ragionevolmente nell&#8217;arco di due giorni; il tempo di una visita è molto soggettivo ma a parte la salita sulla Torre degli Asinelli, la visita a San Petronio e alla chiesa di Santo Stefano ogni singola sosta necessita al massimo di un&#8217;ora!</p>



<div style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1iPTdf59xV63hr9fhyh_55fL-ahU16SSB" width="100%" height="400"></iframe></div>



<p>Per praticità ho creato due itinerari &#8211; come dicevo, entrambi con&nbsp;<strong>partenza da piazza Medaglie d&#8217;Oro</strong>&nbsp;&#8211; in modo da accontentare sia chi rimane a Bologna solo per una giornata (bella intensa però!) sia chi decide di dormirci una notte e dedicare alla città felsinea due giorni.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-scalinata-del-pincio-e-la-montagnola">La scalinata del Pincio e la Montagnola</h3>



<p>Il primo stop è ad appena 400 metri da piazza Medaglie d&#8217;Oro: usciti dalla stazione basta andare sulla sinistra lungo la strada statale Porrettana e passare da piazza XX settembre finché, all&#8217;inizio di via dell&#8217;Indipendenza, non vi trovate davanti alla rampe di questa monumentale scalinata che dal 1896 rappresenta l&#8217;accesso nord al&nbsp;<strong>parco della Montagnola</strong>.</p>



<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;">
<blockquote style="background: #ffffff; border-radius: 3px; border: 0px; box-shadow: rgba(0, 0, 0, 0.5) 0px 0px 1px 0px, rgba(0, 0, 0, 0.15) 0px 1px 10px 0px; margin: 1px; max-width: 658px; padding: 0px; width: 99.375%;" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/Bff4HtLBTsL/" data-instgrm-version="8"><div style="padding: 8px;">
<div style="background: #f8f8f8; line-height: 0; margin-top: 40px; padding: 50% 0px; text-align: center; width: 100%;">
<div style="background: url(data:image/png; display: block; height: 44px; margin: 0 auto -44px; position: relative; top: -22px; width: 44px;">&nbsp;</div>
</div>
<div style="margin: 8px 0px 0px; padding: 0px 4px;"><a style="color: black; font-family: arial, sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; overflow-wrap: break-word; text-decoration: none; word-wrap: break-word;" href="https://www.instagram.com/p/Bff4HtLBTsL/" target="_blank" rel="noopener">La maestosa scalinata del Pincio con la luce del mattino alle spalle! Si trova a un passo dalla stazione ed è uno degli accessi al Parco della Montagnola, la grande area verde nel centro di Bologna. . . . #Pincio stairway is one of the entrance of Montagnola park, in #Bologna city centre.</a></div>
<div style="color: #c9c8cd; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0px; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0px 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;">Un post condiviso da <a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px;" href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noopener"> Girovagate</a> (@girovagate) in data: <time style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px;" datetime="2018-02-22T11:56:18+00:00">Feb 22, 2018 at 3:56 PST</time></div>
</div></blockquote>
</div>
<p>&nbsp;</p>
</div>



<p>Il più grande giardino pubblico di Bologna venne costruito sulle rovine della rocca di Porta Galliera, visibili vicino alla scalinata, ed è uno dei luoghi preferiti dai bolognesi per correre e camminare. </p>



<p>Salvo aperture straordinarie (nel 2018 il giorno del patrono 4 ottobre, tutte le domeniche di dicembre e la vigilia di Natale) ogni venerdì e sabato sul lato sud si tiene lo storico &#8220;mercato della Piazzola&#8221; con decine e decine di bancarelle ambulanti che vendono capi di abbigliamento, prodotti per la casa, pelletteria e articoli vintage.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="avete-fatto-la-colazione">Avete fatto la colazione?</h3>



<p>Se la risposta è no allora potreste fare un salto alla&nbsp;<strong>Bottega Portici</strong>&nbsp;in via dell&#8217;Indipendenza 69: nelle lussuose sale breakfast dell&#8217;hotel a 4 stelle &#8220;I Portici&#8221; anche chi non è cliente può fare colazione. Il prezzo di un cornetto e cappuccino è in linea con i bar-pasticceria della zona (tutt&#8217;al più spenderete 20 centesimi in più) e la qualità è ottima.</p>



<p>La terrazza al primo piano si sporge direttamente sulla Montagnola ed è accessibile anche dai giardini.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-5f5b2b04"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="653" class="gb-image gb-image-5f5b2b04" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-I-Portici-Montagnola.jpg" alt="" title="Bologna - I Portici Montagnola" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-I-Portici-Montagnola.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-I-Portici-Montagnola-300x245.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-I-Portici-Montagnola-768x627.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-cattedrale-metropolitana-di-san-pietro">La Cattedrale metropolitana di San Pietro</h3>



<p>Proseguendo lungo via dell&#8217;Indipendenza, dopo una breve sosta nella piccola ma suggestiva&nbsp;<strong>chiesa dei Padri Filippini della Congregazione di San Filippo Neri</strong>&nbsp;dedicata alla Madonna di Galliera (in via Manzoni 3, di fronte al Palazzo Fava che ospita il Palazzo delle Esposizioni), non dovreste perdervi una visita alla cattedrale metropolitana di San Pietro, al civico n°7 e pochi passi da piazza Maggiore.&nbsp;</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-8c7decc1"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" class="gb-image gb-image-8c7decc1" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-02.jpg" alt="" title="chiesa dei Padri Filippini della Congregazione di San Filippo Neri 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-02-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-02-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-02-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-eee8b115 gb-headline-text">Sulla destra la&nbsp;chiesa dei Padri Filippini della Congregazione di San Filippo Neri</figcaption>
</figure>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="633" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-01-1.jpg" alt="" class="wp-image-5534" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-01-1.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-01-1-300x237.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-01-1-768x608.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<p>Al contrario della basilica di San Petronio, realizzata con il contributo e la volontà del popolo, quella di&nbsp;<strong>San Pietro</strong>&nbsp;è la chiesa dell&#8217;arcidiocesi, costruita nel X secolo e poi più volte danneggiata fino alla sua ricostruzione agli inizi del XVII secolo.</p>



<p>Sebbene via dell&#8217;Indipendenza non possa considerarsi un corso stretto la facciata barocca della cattedrale sembra quasi soffocare per la mancanza di spazio apparendo così più ampia di quanto non sia in realtà.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-2d810ec2"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" class="gb-image gb-image-2d810ec2" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-01.jpg" alt="" title="Bologna Basilica San Pietro 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-01-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-01-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-01-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-67edaf2e"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="609" class="gb-image gb-image-67edaf2e" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-02.jpg" alt="" title="Bologna Basilica San Pietro 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-02-300x228.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-02-768x585.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="583" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-03.jpg" alt="" class="wp-image-5537" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-03.jpg 583w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-03-219x300.jpg 219w" sizes="auto, (max-width: 583px) 100vw, 583px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="piazza-maggiore">Piazza Maggiore</h3>



<p>C&#8217;è qualcuno che non ha mai canticchiato la canzone di Lucio Dalla &#8220;<strong>Piazza Grande</strong>&#8220;? Al di là della notorietà consegnata alla storia dalla musica, piazza Maggiore è il perno centrale di una qualsiasi visita alla città, un luogo imprescindibile dalla bellezza e dal magnetismo unico in grado di soggiogare al suo fascino qualsiasi turista.</p>



<p>Centro pulsante del centro storico, punto di ritrovo e teatro di decine di eventi e manifestazioni durante l&#8217;anno, piazza Maggiore è il simbolo e l&#8217;anima di Bologna; edifici medievali come il Palazzo Comunale, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Notai insieme alla basilica di San Petronio fanno da cornice a questa iconica piazza, palcoscenico di storie ed aneddoti innumerevoli&#8230;&nbsp;</p>



<p>Il tempo che può portarvi via una visita è quindi direttamente proporzionale alla vostra curiosità!</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-6ee573f8"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="492" class="gb-image gb-image-6ee573f8" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Piazza-Maggiore-01.jpg" alt="" title="Bologna Piazza Maggiore 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Piazza-Maggiore-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Piazza-Maggiore-01-300x185.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Piazza-Maggiore-01-768x472.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<p>Se provenite da via dell&#8217;Indipendenza prima di entrare in piazza Maggiore dovrete attraversare&nbsp;<strong>piazza del Nettuno</strong>, tra il Palazzo di Re Enzo e Palazzo d&#8217;Accursio, la sede del Municipio.</p>



<p>Qui vi consiglio due soste:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la <b>Biblioteca Salaborsa</b>, uno spazio culturale e multimediale ad accesso gratuito (aperto dal lunedì pomeriggio al sabato e in alcuni periodi dell&#8217;anno anche la domenica mattina) nella ex Sala Borsa che oltre a essere una biblioteca molto fornita di libri, mappe, giornali e video permette di vedere i reperti archeologici venuti alla luce negli scavi del 2000, risalenti al VII secolo a.C., attraverso il pavimento in vetro.</li>



<li>La <b>fontana del Nettuno</b>, uno dei simboli di Bologna. Alla statua in bronzo del Dio del mare sono legate diverse curiosità come quella della &#8220;pietra della vergogna (e della prospettiva fallica&#8230;*)&#8221; e la leggenda secondo cui agli studenti porterebbe fortuna girarci intorno per due volte in senso antiorario come fece il suo scultore Giambologna attorno al piedistallo prima di realizzare l&#8217;opera.</li>
</ul>



<p></p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-1043732c"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="800" class="gb-image gb-image-1043732c" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno.jpg" alt="" title="Bologna - Nettuno" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno-300x300.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno-150x150.jpg 150w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno-768x768.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-8cf404cc gb-headline-text">La fontana del Nettuno vista da sotto il Voltone</figcaption>
</figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-palazzo-di-re-enzo">Il Palazzo di Re Enzo</h3>



<p>Un altro dei 7 segreti di Bologna (uno è il pollice del Nettuno che visto da una certa angolazione parrebbe un fallo in erezione, gli altri li trovate nel post contrassegnati da un asterisco*) è il cosiddetto&nbsp;<strong>telefono senza fili sotto l&#8217;arcata</strong>&nbsp;che collega il Palazzo Re Enzo al Palazzo del Podestà.</p>



<p>Avvicinando l&#8217;orecchio ad un dei quattro angoli del Voltone, ciascuno sovrastato da una statua di uno dei quattro protettori di Bologna (oltre a San Petronio ci sono San Domenico, San Francesco e San Procolo), grazie alla trasmissione delle onde sonore provocata dalla forma degli archi si sentono i suoni emessi di fronte all&#8217;angolo opposto.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-basilica-di-san-petronio">La Basilica di San Petronio</h3>



<p>La chiesa più amata dai bolognesi, della fine del XIV secolo, è una delle attrazioni imperdibili e sicuramente merita una visita accurata senza stare troppo a controllare l&#8217;ora. Immediatamente balza all&#8217;occhio la facciata rimasta incompiuta, un &#8220;piccolo&#8221; dettaglio che nei secoli si è trasformato in elemento distintivo.</p>



<p>Al di là dello splendori dei contrasti cromatici quel che forse colpisce di più è la grandiosità appena si varca la soglia: da fuori non lo si direbbe ma è&nbsp;<strong>la sesta per dimensioni in Europa</strong>!</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-1d3d6b40"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" class="gb-image gb-image-1d3d6b40" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-San-Petronio.jpg" alt="" title="Bologna San Petronio" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-San-Petronio.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-San-Petronio-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-San-Petronio-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-San-Petronio-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<p>Non vi appesantisco la lettura di questo che nelle intenzioni dovrebbe essere un itinerario di visita e non una guida approfondita dei singoli monumenti, perciò mi limito a qualche informazione essenziale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l&#8217;ingresso è gratuito, dalle 7:45 alle 18:30 di ogni giorno, con l&#8217;eccezione dell&#8217;ingresso della Cappella dei Magi (3 €, dalle 10 alle 18) e l&#8217;accesso alla terrazza.</li>



<li>Tra le 22 cappelle distribuite tra le 3 navate in stile gotico ci sono la Cappella Bolognini e la sopra menzionata&nbsp;<strong>Cappella dei Magi</strong>, che conserva un affresco che nel recente passato ha generato delle infondate preoccupazioni in cui Maometto viene raffigurato nella bocca di Lucifero, all&#8217;inferno: un&#8217;opera di Giovanni da Modena, autore anche del ciclo degli episodi della vita di San Petronio, delle storie dei Magi, del Giudizio Universale, del Paradiso e dell&#8217;Inferno.</li>



<li>67,72 metri è la lunghezza della&nbsp;<strong>meridiana di San Petronio, la più lunga al mondo</strong>!</li>



<li>I lavori di restauro sono terminati e finalmente la&nbsp;<strong>terrazza di San Petronio</strong>&nbsp;è accessibile! Nonostante abbia perso il conto delle volte in cui sono andato in giro per Bologna non sono mai riuscito a salirci <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f613.png" alt="😓" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Il panorama dall&#8217;alto dei suoi 54 metri non dev&#8217;essere niente male! E&#8217; aperta tutti i giorni con orario 10-13 e 15-18 (dal venerdì alla domenica il pomeriggio dalle 14:30 alle 18:30) al costo di 3 €.</li>
</ul>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-libreria-nanni">La libreria Nanni</h3>



<p>Un pit stop che senza rendersene conto può tramutarsi in una piacevole ma lunga fermata. La storica libreria Nanni aperta nel 1825 dalla famiglia Marchesi e rilevata da Arnaldo Nanni è la più antica della città e perdersi tra le bancarelle in stile parigino allestite sotto il &#8220;portico della morte&#8221; in via de&#8217; Musei 8, tra edizioni consunte, rarità e libri introvabili, è un privilegio che in passato amava concedersi anche Pier Paolo Pasolini.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-4dd90bd3"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="671" class="gb-image gb-image-4dd90bd3" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-libreria-Nanni.jpg" alt="" title="Bologna libreria Nanni" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-libreria-Nanni.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-libreria-Nanni-300x252.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-libreria-Nanni-768x644.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-casa-di-lucio-dalla">La casa di Lucio Dalla</h3>



<p>La casa di Lucio Dalla si trova in via D&#8217;Azeglio 15 ed è aperta solo prenotando sul sito&nbsp;<a href="http://www.fondazioneluciodalla.it/ci-vediamo-da-lucio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fondazione Lucio Dalla</a> una visita guidata.</p>



<p>Il prezzo del biglietto non è economico (18 €) e la visita ha la durata di un&#8217;ora soltanto, tempo che per un fan del cantautore e artista bolognese potrebbe sembrare poco ma durante il quale sarete catapultati nel suo mondo tra le stanze ribattezzate &#8220;<strong>la stanza di Caruso</strong>&#8220;, ancora oggi sede dell&#8217;etichetta discografica <strong>Pressing Line</strong> da lui fondata nel 1983 (produttrice di molti suoi album, da &#8220;Ciao&#8221; a &#8220;DallameriCaruso&#8221;, e di alcuni di Samuele Bersani), &#8220;<strong>la stanza delle Colonne</strong>&#8221; e &#8220;<strong>lo studio di Lucio</strong>&#8220;.</p>



<p>Nelle vicinanze si trovano due ulteriori luoghi iconici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la chiesa di San Giovanni Battista dei Celestini, in piazza de&#8217; Celestini 2, laddove Lucio Dalla venne battezzato.</li>



<li>Via degli Orefici, ormai nota come la strada del Jazz, in cui il Comune di Bologna ha posto la <strong>Stella del Cuore dei Bolognesi</strong>, in marmo, in onore del suo illustre concittadino.</li>
</ul>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-biblioteca-dell-archiginnasio">La Biblioteca dell&#8217;Archiginnasio</h3>



<p>Personalmente è stata una delle sorprese più grandi di tutte le mie incursioni a Bologna! </p>



<p>Da piazza Galvani, dietro piazza Maggiore, si accede all&#8217;<strong>Archiginnasio</strong>, la sede originaria dell&#8217;Università che accoglieva le scuole dei Legisti (studi di diritto canonico e civile) e degli Artisti (filosofia, matematica, medicina, scienze naturali e fisiche).</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-23154ebf"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="686" class="gb-image gb-image-23154ebf" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-03.jpg" alt="" title="Bologna - Archiginnasio 03" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-03.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-03-300x257.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-03-768x659.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-f3387c4f"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="700" class="gb-image gb-image-f3387c4f" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-04.jpg" alt="" title="Bologna - Archiginnasio 04" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-04.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-04-300x263.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-04-768x672.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-171f9b77"><img loading="lazy" decoding="async" width="496" height="800" class="gb-image gb-image-171f9b77" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-01.jpg" alt="" title="Bologna - Archiginnasio 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-01.jpg 496w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-01-186x300.jpg 186w" sizes="auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px" /></figure>



<p></p>


<div class="gb-container gb-container-255292a6">
<div class="gb-container gb-container-cfe723fa">

<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">Per scoprirne i segreti e conoscerne la storia vi suggerisco una <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/bologna/visita-guidata-archiginnasio-bologna/?aid=103000&amp;cmp=Visita_guidata_dell_Archiginnasio" target="_blank" rel="noopener">visita guidata con Civitatis</a></strong>.</p>

</div>
</div>


<p>Al piano terreno è possibile visitare il magnifico cortile a doppio loggiato, interamente affrescato, mentre al primo piano trovate la&nbsp;<strong>sala di lettura della biblioteca pubblica</strong>&nbsp;ospitata nell&#8217;Aula Magna degli Artisti e altri due gioielli (con ingresso a pagamento: biglietto unico a 3 €):</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l&#8217;incredibile&nbsp;<strong>sala in legno del Teatro Anatomico</strong>, una sala piccola dalla bellezza abbagliante!</li>



<li>La&nbsp;<strong>Sala dello Stabat Mater</strong>, l&#8217;Aula Magna dei Legisti.</li>
</ul>



<p></p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-f89bd281"><img loading="lazy" decoding="async" width="612" height="800" class="gb-image gb-image-f89bd281" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-02.jpg" alt="" title="Bologna - Archiginnasio 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-02.jpg 612w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-02-230x300.jpg 230w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="dove-fare-un-pranzo-veloce">Dove fare un pranzo veloce</h3>



<p>Avete seguito ogni tappa suggerita? Probabilmente dunque sarà giunta l&#8217;<strong>ora di pranzo</strong>!</p>



<p>Ho alcune rapide ma gustose soluzioni per un pasto al volo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il&nbsp;<strong>mercato di Mezzo</strong>&nbsp;in via Clavature 12, uno dei luoghi storici di culto della gastronomia bolognese. Qui potete consumare sul posto i prodotti dell&#8217;eccellenza bolognese ai chioschi del piano terra o alla pizzeria al primo piano.</li>



<li><strong>Sfoglia Rina</strong>! Che ne dite di un piatto di tagliatelle al ragù o meglio ancora, di lasagne alla bolognese oppure di tortellini allo zabaione di Parmigiano? Magari seguiti o preceduti da tigelle con salumi? In via Castiglione 5/b trovate questo posticino tipico ma molto frequentato (aperto dalle 11:30 alle 19, la bottega invece dalle 8 alle 20), perfetto per un pranzo non impegnativo. Il locale è semplice ma carino, senza troppi fronzoli, con il menù scritto col gesso sulla lavagna e sopratutto pasta fatta a mano! I prezzi sono abbastanza contenuti (9-9,5 € un primo piatto ma non si pagano né acqua né coperto!), l&#8217;unica avvertenza è di andarci sul presto!&nbsp;</li>



<li>In una delle <strong><a href="https://girovagate.com/2022/07/cosa-fare-a-bologna-7-cose-da-non-perdere.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2022/07/cosa-fare-a-bologna-7-cose-da-non-perdere.html">botteghe storiche dell&#8217;antico mercato del Quadrilatero</a></strong>.</li>



<li>All&#8217;Osteria più antica del mondo, l&#8217;Osteria del Sole! Ne ho parlato nell&#8217;articolo ➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2022/07/cosa-fare-a-bologna-7-cose-da-non-perdere.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2022/07/cosa-fare-a-bologna-7-cose-da-non-perdere.html">Cosa fare a Bologna: 7 cose da non perdere!</a></strong></li>
</ul>



<p></p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-complesso-della-basilica-di-santo-stefano">Il complesso della Basilica di Santo Stefano</h3>



<p>In piazza Santo Stefano, che compete con piazza Maggiore per il primato di più bella di Bologna, si trova il famoso&nbsp;<strong>complesso di Santo Stefano delle sette Chiese</strong>, che secondo la tradizione sorse su un preesistente tempio romano dedicato a Iside nel 430, per volontà del vescovo di allora, Petronio, che divenne poi santo e patrono della città. Del complesso delle sette chiese che in origine dovevano riprodurre i luoghi della Passione di Cristo ne sono rimaste tre, al lato opposto di via Santo Stefano, cinta da due porticati che si aprono per formare la piazza.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-aa2b5e26"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="524" class="gb-image gb-image-aa2b5e26" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-03.jpg" alt="" title="Bologna piazza Santo Stefano 03" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-03.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-03-300x197.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-03-768x503.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-a2731a7a"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="543" class="gb-image gb-image-a2731a7a" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-02.jpg" alt="" title="Bologna piazza Santo Stefano 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-02-300x204.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-02-768x521.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-796e0675"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="461" class="gb-image gb-image-796e0675" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-04.jpg" alt="" title="Bologna piazza Santo Stefano 04" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-04.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-04-300x173.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-04-768x443.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<p>Una di fianco all&#8217;altra a partire da sinistra (secondo la prospettiva di chi vi si trova davanti) ci sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la&nbsp;<strong>chiesa dei SS. Vitale e Agricola</strong>, la più antica, che contiene le spoglie dei due martiri che furono le prime vittime della persecuzione contro i cristiani;</li>



<li>la&nbsp;<strong>basilica del Sepolcro</strong>, che sul modello del Santo Sepolcro di Gerusalemme presenta una pianta ottagonale sulla quale si alza una cupola dodecagonale. La porta del Sepolcro si apre solo una volta all&#8217;anno nella notte della Pasqua per chiudere 7 giorni dopo;</li>



<li>la&nbsp;<strong>chiesa del Crocifisso</strong>, di origine longobarda, che deriva il suo nome dal crocifisso sospeso sopra l&#8217;altare. Merita una visita la cripta che si trova sotto il presbiterio.</li>
</ul>



<p></p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-5ed7c7f1"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="562" class="gb-image gb-image-5ed7c7f1" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-01.jpg" alt="" title="Bologna piazza Santo Stefano 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-01-300x211.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-01-768x540.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<p>Uscendo dalla piazza, percorrendo via Santo Stefano vi troverete in piazza della Mercanzia su cui si affaccia il caratteristico<strong>&nbsp;Palazzo della Mercanzia</strong>. Proseguendo oltre in pochi minuti sarete al cospetto delle due torri.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-0b802d71"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="564" class="gb-image gb-image-0b802d71" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-della-Mercanzia.jpg" alt="" title="Bologna - piazza della Mercanzia" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-della-Mercanzia.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-della-Mercanzia-300x212.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-della-Mercanzia-768x541.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-due-torri">La Due Torri</h3>



<p>La&nbsp;<strong>Torre degli Asinelli&nbsp;</strong>e quella più bassa della&nbsp;<strong>Garisenda&nbsp;</strong>sono il simbolo inconfondibile di Bologna.</p>



<p>Furono costruite nell&#8217;arco di 10 anni a partire dal 1109 &#8211; dalle famiglie Asinelli e Garisenda &#8211; e misurano rispettivamente 97 e 48 metri. Tra le tante particolarità quella che colpisce al primo colpo d&#8217;occhio è la loro pendenza (2,3 e addirittura 3,2 metri!) che appare evidentissima dall&#8217;alto della torre degli Asinelli (l&#8217;unica accessibile) guardando verso il basso!</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-e015cd55"><img loading="lazy" decoding="async" width="523" height="800" class="gb-image gb-image-e015cd55" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Torre-Asinelli-02.jpg" alt="" title="Bologna - Torre Asinelli 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Torre-Asinelli-02.jpg 523w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Torre-Asinelli-02-196x300.jpg 196w" sizes="auto, (max-width: 523px) 100vw, 523px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>Vale la pena salirci sopra?</strong> Senza alcun dubbio! Anche se 498 scalini richiedono un po&#8217; di sacrificio! </p>



<p>Il <strong>panorama </strong>però è tra i più belli di Bologna.</p>



<p>Orario di apertura della Torre degli Asinelli:</p>



<p>➞ a intervalli regolare di 45&#8242; dalle 9:30 alle 19:30 dal 1° marzo al 5 novembre e dalle 9:30 alle 17:45 nel rimanente periodo dell&#8217;anno.</p>



<p>Costo del biglietto 5 € (gratis per i possessori della Welcome Bologna card che al prezzo di 30 € permette l&#8217;ingresso in 10 musei tra cui il museo d&#8217;arte contemporanea MAMbo e Palazzo Pepoli, l&#8217;accesso gratuito al Tour di Bologna in Open Bus e alla terrazza panoramica di San Petronio, oltre che sconti e agevolazioni varie).</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-finestrella-sulla-piccola-venezia">La finestrella sulla piccola Venezia</h3>



<p>Al termine di una giornata indubbiamente intensa (ma soddisfacente!) potreste fare un salto alla<strong> finestrella in via Piella</strong>!</p>



<p>10 anni fa in uno dei primi post del blog parlai della&nbsp;<a href="https://www.girovagate.com/2008/09/bulaggna-o-venesia-i-canali-nascosti-di.html">Piccola Venezia</a>, una zona di Bologna a un passo dal centro storico, ultima testimonianza di una Bologna che non esiste più&#8230; Una Bologna, quella del XII-XIV secolo,&nbsp;<strong>attraversata da un fitto sistema di canali</strong>&nbsp;che la collegavano al Po&#8217; attraverso i fiumi Reno e Savena.</p>



<p>La traccia di questi canali è sopravvissuta soprattutto nei nomi di alcune strade come ad esempio Riva di Reno, il Navile, via delle Moline e in un angolo della città.</p>



<p>I punti da cui è visibile il Canale delle Moline sul Reno, così chiamato in quanto sul suo corso erano presenti dei mulini per macinare il grano, sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>via Guglielmo Oberdan all&#8217;altezza del n° 32. E&#8217; l&#8217;affaccio più ampio e bello;</li>



<li>via Malcontenti al n° 4/c;</li>



<li>la&nbsp;<strong>finestrella in via Piella</strong>&nbsp;16!*</li>
</ul>



<p></p>



<p>Quest&#8217;ultima negli ultimi anni è diventata un&#8217;attrazione tra le più insolite e siccome si trova a 1 chilometro dalla stazione potreste anche decidere di farne la prima tappa della giornata. La finestrella è un&#8217;apertura di forma quadrata sulla parete color mattone sotto una palazzina di via Piella, <strong>chiusa da uno sportellino con chiavistello</strong> (senza lucchetto) che assomiglia a quello di un contatore del gas/luce&#8230;.&nbsp;</p>



<p>Se non è aperta rischiate di non vederla neppure perché non è segnalata, anche se sta diventando sempre più popolare tra i turisti ed è sempre più probabile trovarci un capannello di persone intorno&#8230;</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="dove-cenare-a-bologna">Dove cenare a Bologna?</h3>



<p>Vi consiglio un posticino tipico dal buon rapporto qualità/prezzo: l&#8217;<strong>Osteria del 15</strong>&nbsp;in via Mirasole 13.</p>



<p>Servono primi piatti della tradizione bolognese a 9 €, secondi piatti da 10 a 14 € e dolci a 4 € (ma non andatevene senza assaggiare le tigelle con salumi vari).</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-f878ae19"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="474" class="gb-image gb-image-f878ae19" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/tagliatelle.jpg" alt="" title="tagliatelle" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/tagliatelle.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/tagliatelle-300x178.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/tagliatelle-768x455.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-f185c451 gb-headline-text">Tagliatelle al ragù dell&#8217;Osteria del 15</figcaption>
</figure>



<p></p>



<p>Per il dopo cena potreste fare un salto in&nbsp;<strong>via Zamboni</strong>&nbsp;in piena zona universitaria, stracolma di locali dove è possibile fare anche un&#8217;apericena oltre che prendere un cocktail.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="dove-dormire">Dove dormire a Bologna?</h3>



<p>Se state trovando utile questo post e pensate di alloggiare a Bologna nel vostro prossimo viaggio, cercate qui sotto la vostra sistemazione:</p>



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      })();
  </script>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-6e3048489fe8ed811c70c44df8b80036" id="cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-2">Cosa vedere a Bologna, itinerario a piedi: giorno 2</h2>



<p>Se non avete da recuperare nessuna tappa saltata nel programma del primo giorno (<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />), il secondo potreste recarvi a&nbsp;<strong>Porta Saragozza</strong>&nbsp;per intraprendere una particolarissima passeggiata sotto il portico più lungo del mondo, fino ad arrivare al santuario di San Luca!</p>



<p>Il punto di partenza è la maestosa Porta Saragozza del XII secolo che anticamente gestiva l&#8217;ingresso alla terza cinta muraria di Bologna. Da piazza Medaglie d&#8217;Oro è distante circa mezzora a piedi, altrimenti, sempre dalla stazione centrale, potete prendere il bus n° 33 e scendere dopo poco più di 10&#8242; alla fermata &#8220;Liceo Righi&#8221;</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-portico-piu-lungo-del-mondo">Il portico più lungo del mondo</h3>



<p>Cosa ho scritto all&#8217;inizio? Bologna è celebre per le lasagne e la mortadella, per Piazza Grande e le due Torri, e&#8230; per i&nbsp;<strong>portici</strong>, costruiti a partire dal secondo decennio dell&#8217;anno Mille! In nessun altra città ne troverete così tanti! Dicono che la lunghezza complessiva dei portici in città sia di 38 km, un computo che sale a 53 km considerando anche la periferia.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-c3a1f6ef"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="799" class="gb-image gb-image-c3a1f6ef" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01.jpg" alt="" title="Bologna Portici 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01-300x300.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01-150x150.jpg 150w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01-768x767.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-4909bda0"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="616" class="gb-image gb-image-4909bda0" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-03.jpg" alt="" title="Bologna Portici 03" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-03.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-03-300x231.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-03-768x591.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-2acf1efc"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="800" class="gb-image gb-image-2acf1efc" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-02.jpg" alt="" title="Bologna Portici 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-02.jpg 450w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-02-169x300.jpg 169w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></figure>



<p></p>



<p>Non solo il portico è l&#8217;elemento architettonico più utilizzato e presente in ogni angolo di Bologna, qui troviamo anche <strong>il portico più lungo al mondo</strong> che collega Porta Saragozza alla Basilica della Madonna di San Luca.</p>



<p><strong>In totale 3796 metri intervallati da 666 archi e 15 cappelle!</strong></p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-fa93098e"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1630" class="gb-image gb-image-fa93098e" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici.jpg" alt="" title="Santuario San Luca portici" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici-221x300.jpg 221w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici-754x1024.jpg 754w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici-768x1043.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici-1131x1536.jpg 1131w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p></p>



<p>La prima pietra venne posta nel 1194 e l&#8217;ultima, con il completamento del tratto collinare e la serpentina finale, quasi 600 anni dopo. La prima parte segue via Saragozza fino all&#8217;<strong>arco del Meloncello</strong>&nbsp;che sancisce il cambio di pendenza e il principio dell&#8217;ascesa. In un&#8217;ora e mezzo a passo lento potete compiere l&#8217;intero tragitto e raggiungere la basilica che si erge sul colle della Guardia.</p>



<p><em>In alternativa potete prendere il bus n° 20 da Porta Saragozza, scendere alla fermata &#8220;Villa Spada&#8221; e da lì prendere il&nbsp;<strong>bus n° 58</strong>&nbsp;oppure da piazza Medaglie d&#8217;Oro prendere il bus &#8220;D&#8221; e scendere a Casaglia e prendere il 58.</em></p>



<p>La Basilica di San Luca</p>



<p>Il santuario più importante di Bologna venne costruito nel XII secolo per diventare un luogo di pellegrinaggio dalla metà del XV secolo. Secondo la leggenda l&#8217;icona bizantina conservata al suo interno, opera di San Luca Evangelista e raffigurante una Madonna con il Bambino, fu portata da un monaco greco proveniente da Costantinopoli.</p>



<p>La chiesa risale alla metà del XVIII secolo e poggia sulla sommità del colle, garantendo un panorama unico su Bologna.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-6a904f19"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="487" class="gb-image gb-image-6a904f19" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-di-San-Luca-01.jpg" alt="" title="Santuario di San Luca 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-di-San-Luca-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-di-San-Luca-01-300x183.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-di-San-Luca-01-768x468.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-97bf3f47 gb-headline-text">Il santuario di San Luca visto da Bologna</figcaption>
</figure>



<p></p>



<p>Tornando in città, se avete tempo potreste fare una visita alla&nbsp;<strong>chiesa di San Francesco</strong>&nbsp;in piazza Malpighi e recarvi&nbsp;<strong>in piazza delle Erbe per uno spuntino: al mercato alimentare</strong>&nbsp;coperto più grande del centro storico di Bologna si trovano frutta e verdura, formaggi, carne, pesce e tanto altro, anche spazi dedicati alla ristorazione veloce.</p>



<p>La Torre Prendiparte e il Torri Tour</p>



<p>La torre fatta costruire dalla famiglia guelfa dei Prendiparte e nota come la &#8220;Coronata&#8221; è la seconda per altezza dopo la Torre degli Asinelli e a mio parere vale salirci sopra fino ai suoi 59,50 metri perché non solo durante la visita guidata apprenderete la sua storia che affonda le radici nel XII secolo ma conoscerete il passato di Bologna &#8220;selva turrita&#8221; e soprattutto potrete godervi del&nbsp;<strong>panorama che a mio parere è il più bello di tutta Bologna</strong>, persino di quello che si ammira dalla Torre degli Asinelli!!&nbsp;</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-c0d0f736"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" class="gb-image gb-image-c0d0f736" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/panorama-Bologna-Torre-Prendiparte.jpg" alt="" title="panorama Bologna - Torre Prendiparte" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/panorama-Bologna-Torre-Prendiparte.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/panorama-Bologna-Torre-Prendiparte-300x169.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/panorama-Bologna-Torre-Prendiparte-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<p>L&#8217;elemento che rappresenta un plus rispetto al panorama dalla cugina più alta è proprio la presenza del simbolo di Bologna nella visuale.</p>



<p>A chi ha ancora un paio d&#8217;ore di tempo consiglio di prenotare il Torri Tour che parte ogni sabato alle 15:30 e oltre alla salita in&nbsp;<strong>terrazza sulla Torre Prendiparte</strong>&nbsp;comprende la visita alla Rocchetta della Torre degli Asinelli e una passeggiata in centro storico toccando alcune delle torri più rappresentative.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-996d76cc"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="800" class="gb-image gb-image-996d76cc" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-torre-Prendiparte.jpg" alt="" title="Bologna torre Prendiparte" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-torre-Prendiparte.jpg 450w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-torre-Prendiparte-169x300.jpg 169w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-45861f94 gb-headline-text">La torre Prendiparte</figcaption>
</figure>



<p></p>



<p>Un racconto completo di questa esperienza lo trovate nel mio articolo →&nbsp;<a href="http://www.girovagate.com/2016/04/bologna-imperdibile-torri-tour-panorama-torre-prendiparte.html"><strong>La torre Prendiparte e il Torri Tour</strong></a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-72ac14e374e35e7c9a88d2396bddcedb" id="cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-3">Altre idee su cosa vedere a Bologna</h2>



<p>Se siete giunti fin qua nella lettura vi ringrazio per la pazienza e la perseveranza <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p>Ho cercato di includere il meglio di Bologna in un itinerario che ottimizzasse i tempi ma ovviamente di cose da vedere ce ne sarebbero altre. Per chi ha un altro giorno a disposizione fornisco qualche rapido spunto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la <strong>Collezione delle cere anatomiche </strong>&#8220;Luigi Cattaneo&#8221; in Via Irnerio 48.</li>



<li>I <strong>portici sorretti da travi in legno</strong> lunghe 9 metri in strada Maggiore.</li>



<li>La&nbsp;<strong>Pinacoteca Nazionale</strong>&nbsp;nell&#8217;ex convento di Sant&#8217;Ignazio in via delle Belle Arti 56.</li>



<li>Il museo di arte contemporanea&nbsp;<strong>MAMBo</strong>&nbsp;in via Don Giovanni Minzoni 14.</li>



<li>La bellissima chiesa gotica di&nbsp;<strong>San Francesco</strong>&nbsp;in piazza San Francesco.</li>
</ul>



<p></p>



<p>Se avete altri suggerimenti o delle domande scrivetele pure nei commenti!</p>



<p><em>Un ringraziamento speciale a Visit Oulu che hanno reso possibile il nostro viaggio!</em></p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">Se vi piace il blog seguiteci anche su&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>Facebook</strong></u></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Instagram</strong></a>!<br>E’ un gesto che non costa niente ma che per noi è molto importante <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />!</p>



<p>Un ringraziamento speciale a Ilaria Guerzoni per i preziosi consigli!</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2018/04/bologna-cosa-vedere-in-1-2-giorni-itinerario-a-piedi.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>In visita a Umbertide e all&#8217;abbazia di San Salvatore di Montecorona</title>
		<link>https://girovagate.com/2017/04/in-visita-a-umbertide-e-allabbazia-di-san-salvatore-di-montecorona.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 17:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Città e borghi da scoprire]]></category>
		<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Umbertide è uno dei centri più importanti della valle del Tevere e una tappa interessante da inserire in un itinerario in Alta Umbria, alla scoperta di borghi e piatti tipici. Se andate su Google Maps e tracciate due linee immaginarie lungo l&#8217;asse Città di Castello-Perugia (da nord-ovest a sud-est) e Gubbio-Passignano sul Trasimeno (da nord-est [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<i><span style="font-size: large;"><b>Umbertide</b> <span style="font-weight: normal;">è uno dei centri più importanti della valle del Tevere e una tappa interessante da inserire in un <u><a href="http://www.girovagate.com/2017/04/Weekend-in-Alta-Umbria-itinerario-in-Valtiberina.html" target="_blank">itinerario in Alta Umbria, alla scoperta di borghi e piatti tipici</a></u>.</span></span></i></div>
<div style="text-align: center;">
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjj5xJwo9RVwn-M9A159J4K0qOmKSPxOHSgKPBK821uBZ0M306iYnFxuI6fviP28PNDcMWQ4hhyHwLGKgck1YVTK3x5rEBjMR5CRS_INVnDVtUzHZZgbVhcHu3Q93dtKdr9Vk7lG2f5qqaz/s1600/Umbertide_1200_01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="umbertide alta umbria" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjj5xJwo9RVwn-M9A159J4K0qOmKSPxOHSgKPBK821uBZ0M306iYnFxuI6fviP28PNDcMWQ4hhyHwLGKgck1YVTK3x5rEBjMR5CRS_INVnDVtUzHZZgbVhcHu3Q93dtKdr9Vk7lG2f5qqaz/s16000/Umbertide_1200_01.jpg" /></a></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Se andate su Google Maps e tracciate due linee immaginarie lungo l&#8217;asse Città di Castello-Perugia (da nord-ovest a sud-est) e Gubbio-Passignano sul Trasimeno (da nord-est a sud-ovest) nel punto di congiunzione troverete Umbertide. Detto in termini meno contorti Umbertide è il crocevia turistico e il <b>raccordo tra la Valtiberina umbra, il lago Trasimeno e Perugia</b>, con distanze che la separano da queste località che variano dai 25 ai 40 km al massimo.</div>
<p><a name='more'></a><br />
Noi ci siamo arrivati dopo un mattino trascorso a <b>Montone</b>, un bellissimo borgo in cima a un colle che gode di una posizione privilegiata che può essere definita &#8220;un posto in prima fila&#8221; sul panorama della vallata.<br />
Entriamo nel paese e appena scorgiamo la <b>Rocca </b>cerchiamo il parcheggio per l&#8217;auto, una ricerca che in altri comuni urbani di medio-piccola grandezza comporterebbe del tempo ma che qua diventa un&#8217;operazione semplice e rilassante che già ti fa capire la dimensione <i>a misura d&#8217;uomo</i> di questa realtà.</p>
<h2 style="text-align: left;"><b><span style="font-size: large;">LA ROCCA, SIMBOLO DI UMBERTIDE</span></b></h2>
<p></p>
<div style="text-align: justify;">La Rocca, dicevo. Sede permanente di <b>mostre d&#8217;arte contemporanea</b>, si erge poderosa in mezzo a un grande spiazzo delimitato dal torrente Reggia che nell&#8217;Ottocento era denominato Foro Boario in quanto vi si svolgeva il mercato del bestiame. Oggi, in seguito a un intervento di riqualificazione del centro storico, l&#8217;area che segue il piccolo corso d&#8217;acqua accanto alle antiche mura cittadine e si congiunge al parco della Reggia è visitabile a piedi e in bicicletta e prosegue fino al fiume Tevere.</div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhR_mmyOR6Z-rIUxrhSLKSfyy46aIzXdvgWpiVbCsNrvCktc2Gh9h4fLRcj6moPxu83MGEJEIpF6mrim7ocqJ6K2E46DslkSwwmPnRL32W1-2VyzQZgqkbQf9ApPHBNsg8PJij2zfO6_P63/s1600/Umbertide_05.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="umbertide alta umbria" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhR_mmyOR6Z-rIUxrhSLKSfyy46aIzXdvgWpiVbCsNrvCktc2Gh9h4fLRcj6moPxu83MGEJEIpF6mrim7ocqJ6K2E46DslkSwwmPnRL32W1-2VyzQZgqkbQf9ApPHBNsg8PJij2zfO6_P63/s16000/Umbertide_05.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5DvgrxMjlyDVFTjBiStfxU6wyJEumBkxopFsjaznYqZPEYYyT2Et5Jh-sey40a7CmNIcC1iAVB87qlTlLZ6ihTotgIxXE0oke9KKVbXP_urLgTK2t2gysM-9OVfNzbnhq9z8JPEOimQkN/s1600/Umbertide_03.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="umbertide alta umbria" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5DvgrxMjlyDVFTjBiStfxU6wyJEumBkxopFsjaznYqZPEYYyT2Et5Jh-sey40a7CmNIcC1iAVB87qlTlLZ6ihTotgIxXE0oke9KKVbXP_urLgTK2t2gysM-9OVfNzbnhq9z8JPEOimQkN/s16000/Umbertide_03.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: justify;">Ma torniamo al mastio medievale: venne costruito negli ultimi decenni del 1300 con una torre massiccia centrale a base quadrata che supera i 30 metri e altri 3 torrioni più bassi, due a base circolare e uno a base quadrata.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Dei due ingressi a cui si accedeva con un ponte levatoio ne rimane uno solo, in piazza Fortebraccio, mentre un attento lavoro di recupero e ristrutturazione portato a termine esattamente 600 anni dopo la progettazione della Rocca ha riportato alla luce alcuni elementi che il tempo aveva lentamente dimenticato, in particolare una botola al piano terra che conduce direttamente alle segrete.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Laggiù, molti secoli prima che la Rocca venisse utilizzata come carcere (dalla fine del 1700 al primo dopoguerra) venne imprigionato anche <b>Braccio Fortebraccio</b>, nel 1394, un personaggio a cui è legata la storia dell&#8217;Alta Umbria e di Umbertide, che dopo la liberazione conquistò la Rocca e la scelse come sua dimora.</div>
<p></p>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjbfDv0sRBwZCF9jFsVvO4Uqf4_Py95cLLT6oaA4pxWUbJG1tX2PqoSX7gwPLINZyKzANXwJgaMaYp6FXXDesoPQSdn_kNiHTzNGKdveyXTTdn2O9YtBOMQhAl58kTn9GAzHDvwXsjAuewQ/s1600/Umbertide_09.JPG" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="umbertide rocca" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjbfDv0sRBwZCF9jFsVvO4Uqf4_Py95cLLT6oaA4pxWUbJG1tX2PqoSX7gwPLINZyKzANXwJgaMaYp6FXXDesoPQSdn_kNiHTzNGKdveyXTTdn2O9YtBOMQhAl58kTn9GAzHDvwXsjAuewQ/s16000/Umbertide_09.JPG" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: justify;">La storia di Umbertide in realtà inizia 400 anni prima della nascita della sua Rocca e con un altro nome&#8230; dal IX secolo fino al 1862 si è chiamata <b>Fratta </b>ed è stata un noto centro per il commercio dei tessuti e della ceramica.&nbsp;</div>
<div>
<div style="text-align: justify;">Poi, &#8220;<i>Onde eliminare continui disguidi postali derivanti dalla molteplicità dei Comuni che nella vastità del Regno si appellano Fratta</i>&#8220;, una delibera comunale decise di mutare la denominazione della cittadina in &#8220;Umbertide&#8221; sia per continuità con l&#8217;originario nome &#8220;<i>Fracta filiorum Uberti</i>&#8221; sia per rendere omaggio a &#8220;<i>Sua Altezza Reale, l&#8217;Augusto Principe Ereditario</i>&#8221; (il riferimento è a Umberto I, figlio di Vittorio Emanuele II di Savoia, re d&#8217;Italia nel 1862).</div>
<blockquote><p>
<span style="font-size: large;"><i>Ogni anno nel mese di settembre la <b>festa di Fine Ottocento </b>celebra il suo periodo risorgimentale con quattro giorni di eventi con un occhio speciale rivolto alla cucina umbra tradizionale, alle ricostruzioni storiche, ai giochi e alla musica del tempo.</i></span></p></blockquote>
<p></p>
<h2 style="text-align: left;"><b><span style="font-size: large;">A PIEDI NEL CENTRO STORICO</span></b></h2>
<p></p>
<div style="text-align: justify;">Potete iniziare una passeggiata per il paese dai piedi della Rocca, risalendo a livello della strada e percorrendo il ponte fino ad arrivare in piazza Fortebraccio. Da lì potete imboccare via Guidalotti, che vi regalerà alcuni begli scorci della rocca, e proseguire in via Leopoldi Grilli fino a piazza Matteotti, dove risiede il seicentesco <b>Palazzo Comunale</b>.</div>
<p></p>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0LtnzX65h7n1-9QV3VwomekhDQEZsGhYXaoYWvM6lW-XgE7g90tdfkv5OzIpFeJlydUiR2UK6CyxvN-T_0VL5zsl7YzVsGnXEUuaN4PEYlmCNFaHJ2BWFaFTkmF5AcYx3LZQU2mw8u73V/s1600/Umbertide_07.JPG" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="umbertide alta umbria" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0LtnzX65h7n1-9QV3VwomekhDQEZsGhYXaoYWvM6lW-XgE7g90tdfkv5OzIpFeJlydUiR2UK6CyxvN-T_0VL5zsl7YzVsGnXEUuaN4PEYlmCNFaHJ2BWFaFTkmF5AcYx3LZQU2mw8u73V/s16000/Umbertide_07.JPG" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQRrFI6qRho5U7LQF1NCSktvIVGDbTFn1cyrnhoq_6I-cy0-9UBntp6FpSOj9jWxTVL9Krgc4PWZmSve3jmfLVZFj9OKepX9jsJafxhEgRuknF5Ya3-pQufa77TZ442K1bFM6JqnSyyezT/s1600/Umbertide_06.JPG" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="umbertide alta umbria" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQRrFI6qRho5U7LQF1NCSktvIVGDbTFn1cyrnhoq_6I-cy0-9UBntp6FpSOj9jWxTVL9Krgc4PWZmSve3jmfLVZFj9OKepX9jsJafxhEgRuknF5Ya3-pQufa77TZ442K1bFM6JqnSyyezT/s16000/Umbertide_06.JPG" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<p>La tappa successiva è <b>piazza San Francesco</b>, la piazza delle tre chiese:</p>
<ul>
<li>l&#8217;antica <b>pieve di San Francesco</b> risalente al XIII secolo.</li>
</ul>
<ul>
<li>La <b>chiesa di San Bernardino</b>, un ex oratorio costruito su una chiesa d&#8217;epoca antecedente.</li>
</ul>
<ul>
<li>La chiesa (oggi museo civico) di<b> Santa Maria della Reggia di Santa Croce</b>, del XVI secolo, al cui interno è custodita la &#8220;Deposizione dalla Croce&#8221; del Signorelli (anno 1515) e la &#8220;Madonna col Bambino in gloria tra angeli e santi&#8221; del Pomarancio (anno 1577).</li>
</ul>
<div></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiMQX4nO23AwVt2R4HBGM7iIvEFByC6nP1bOGYdq5QBFvlCCxAsibzZxK7j0b1yvjx-SgRtFu2J2pxvDnIF3V-XoijwS379CKt5NQBaGhHG8k1cyCfB9Vr3qK6FmnsW8AbSebQb9I9kAE4P/s1600/Umbertide_04.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="umbertide alta umbria" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiMQX4nO23AwVt2R4HBGM7iIvEFByC6nP1bOGYdq5QBFvlCCxAsibzZxK7j0b1yvjx-SgRtFu2J2pxvDnIF3V-XoijwS379CKt5NQBaGhHG8k1cyCfB9Vr3qK6FmnsW8AbSebQb9I9kAE4P/s16000/Umbertide_04.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: justify;">Per arrivarci passerete di fianco al Tevere e al <b>ponte di ferro</b> della tratta ferroviaria Perugia-Città di Castello, momentaneamente chiusa per lavori di ristrutturazione: un richiamo irresistibile per chi voglia scattare qualche foto sui binari (in tutta sicurezza).</div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTedG_O5Ub8tCQ6ZtnTeYk8sQPbunKKzRazxNPP7YhzqHw5Mthfsnex2Bze2Z4bwz9XdQHxH1VByupQ1UMrueNTXSx07Wlb85qqAqc3MfIAX8N4UO-KUNVgfkJpD6TqkNHYv_2lUDDGv5p/s1600/Umbertide_10.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="umbertide alta umbria" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTedG_O5Ub8tCQ6ZtnTeYk8sQPbunKKzRazxNPP7YhzqHw5Mthfsnex2Bze2Z4bwz9XdQHxH1VByupQ1UMrueNTXSx07Wlb85qqAqc3MfIAX8N4UO-KUNVgfkJpD6TqkNHYv_2lUDDGv5p/s16000/Umbertide_10.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: justify;">Ultima meta di questo brevissimo giro è la <b>Collegiata di S. Maria della Reggia</b> della fine del XVI secolo, dalla caratteristica forma ottagonale esterna e pianta circolare interna.</div>
<p></p>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhomKYvyXf6AOhV1cIwyWGkuSjhwSUZLlCyrWCaqHYSdVl97c_z367FIdz7YOKnJAw9B13kSh0bMOVAueGO-gJRUj170Vb42jun7mEKrKCGXDtst_muNGgFGp_hG5fTIfJhOuCObMFy0JzB/s1600/Umbertide_11.JPG" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="umbertide alta umbria" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhomKYvyXf6AOhV1cIwyWGkuSjhwSUZLlCyrWCaqHYSdVl97c_z367FIdz7YOKnJAw9B13kSh0bMOVAueGO-gJRUj170Vb42jun7mEKrKCGXDtst_muNGgFGp_hG5fTIfJhOuCObMFy0JzB/s16000/Umbertide_11.JPG" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<p>Prima di salutare Umbertide però c&#8217;è un&#8217;ultima cosa da fare&#8230;</p>
<h2 style="text-align: left;"><b><span style="font-size: large;">L&#8217;ABBAZIA DI MONTE CORONA</span></b></h2>
<p></p>
<div style="text-align: justify;">Ad appena 4 km da Umbertide sulla riva destra del Tevere si trova l&#8217;<b>abbazia camaldolese di San Salvatore di Montecorona</b>, fondata nel 1008 da San Romualdo. Da lì parte un sentiero in mezzo a un bosco di faggi e castagni che porta all&#8217;Eremo, ma purtroppo il tempo a nostra disposizione è poco per cui ci limitiamo a dare una rapida occhiata alla chiesa e soprattutto alla meravigliosa cripta sotterranea.</div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgx_41lvfewL_9_FL1miZBCAlJrNz7iViJom1K8bbOlPmW0cJjSP-YkTlC_P9hiluV7i_IKdFDYxt3DAQOurIseCzZOdmRskWVm_eCMN4YlY1Dvxou55YifE83ELNW7-1NE2FTly4UGNaxi/s1600/Abbazia_Montecorona_01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="abbazia montecorona umbertide alta umbria" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgx_41lvfewL_9_FL1miZBCAlJrNz7iViJom1K8bbOlPmW0cJjSP-YkTlC_P9hiluV7i_IKdFDYxt3DAQOurIseCzZOdmRskWVm_eCMN4YlY1Dvxou55YifE83ELNW7-1NE2FTly4UGNaxi/s16000/Abbazia_Montecorona_01.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: justify;">Cinque navate e tre absidi con volte a crociera affrescate e sostenute da capitelli ognuno diverso dall&#8217;altro. Un piccolo luogo che ci ricorda che la <i>Grande Bellezza</i> si può celare anche nei posti più reconditi.</div>
<p></p>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpdhWehix-g7uEZVZdZq4NDOs5uR7T8um7kgtQv4RoyeA9KssIGFhavRy-73XYIj-XCP5BninTrlmoHROmWCBR2-5nCrPQwQQXRAHem79gm-_fMm0u6STq_XK_uPg7USJjRJ2dk5L8AJ_q/s1600/Abbazia_Montecorona_03.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="abbazia montecorona umbertide alta umbria" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpdhWehix-g7uEZVZdZq4NDOs5uR7T8um7kgtQv4RoyeA9KssIGFhavRy-73XYIj-XCP5BninTrlmoHROmWCBR2-5nCrPQwQQXRAHem79gm-_fMm0u6STq_XK_uPg7USJjRJ2dk5L8AJ_q/s16000/Abbazia_Montecorona_03.jpg" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Un ringraziamento speciale a&nbsp;<b><u><a href="https://www.facebook.com/Visit-Alta-Umbria-847976955310716/?fref=ts" rel="nofollow noopener" target="_blank">Visit Alta Umbria</a></u></b>&nbsp;che ha reso possibile il nostro weekend nella Valtiberina umbra organizzando un blog tour in collaborazione con le realtà locali.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Altre foto potete vederle nella bacheca&nbsp;<u><a href="https://it.pinterest.com/girovagate/valtiberina-umbra/" target="_blank" rel="noopener">Valtiberina umbra</a></u>&nbsp;su Pinterest.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="color: blue; font-family: &quot;times new roman&quot;;">Ti piace il blog? Seguilo su</span><span style="font-family: &quot;times new roman&quot;;">&nbsp;</span><b style="font-family: &quot;times new roman&quot;;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noopener"><u><span style="color: red;"><span style="color: blue;"><span style="color: red;"><span style="color: blue;">Facebook</span></span></span></span></u></a><span style="color: blue;">&nbsp;</span></b><span style="color: blue; font-family: &quot;times new roman&quot;;"><span style="color: blue;">,&nbsp;</span><a href="http://feeds.feedburner.com/~r/IDEEDiVIAGGIO/~6/3" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">via&nbsp;</span><span style="color: blue;">Feed</span></b></u></a><span style="color: blue;">&nbsp;e su&nbsp;<a href="https://twitter.com/#%21/girovagate" target="_blank" rel="noopener"><u><b><span style="color: blue;">Twitter</span></b></u></a>!</span></span></div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
</div>
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					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2017/04/in-visita-a-umbertide-e-allabbazia-di-san-salvatore-di-montecorona.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa vedere nei dintorni di Sofia: la chiesa di Boyana, patrimonio Unesco</title>
		<link>https://girovagate.com/2017/02/la-chiesa-di-boyana-patrimonio-unesco-nei-dintorni-di-sofia.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 08:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Bulgaria]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa vedere nei dintorni di Sofia? La chiesa medievale di Boyana, patrimonio Unesco]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em><strong>Cosa vedere nei dintorni di Sofia?</strong> Al numero uno dei posti da non perdere c&#8217;è sicuramente la <strong>chiesa di Boyana</strong>, un piccolo gioiello medievale che conserva un ciclo di affreschi della metà del XIII secolo, patrimonio inestimabile che dal 1979 fa parte dei beni protetti dall&#8217;Unesco.</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEih0qmxwJ6sIBIqgWhIdqyTrHOfxJnh_uxuqztEUJ7mmono1tLPdW2lGEpgAOIcfpRWjFa9-UccYpC8T2021yBmU10ND7GNmuiEY7a9pU0u1AtHIan7IhrNzU71dSMWM4FY_4lqv19TA_az/s1600/Boyana_Church_Mural_Paintings.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEih0qmxwJ6sIBIqgWhIdqyTrHOfxJnh_uxuqztEUJ7mmono1tLPdW2lGEpgAOIcfpRWjFa9-UccYpC8T2021yBmU10ND7GNmuiEY7a9pU0u1AtHIan7IhrNzU71dSMWM4FY_4lqv19TA_az/s640/Boyana_Church_Mural_Paintings.jpg" alt="chiesa di Boyana dintorni Sofia"/></a></figure>



<p></p>



<p>Nell&#8217;itinerario di visita che ho pubblicato nel post &#8220;<a href="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html">cosa vedere a Sofia in due giorni</a>&#8221; non poteva di certo mancare la Bojanska carkva, la piccola chiesa di Boyana adagiata sulle pendici del monte Vitosha.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>La chiesa di Boyana</h2><nav><ul><li class=""><a href="#boyana-o-bojana">Boyana o Bojana</a></li><li class=""><a href="#come-arrivare-alla-chiesa-di-boyana">Come arrivare alla chiesa di Boyana</a><ul><li class=""><a href="#il-taxi">Il taxi</a></li><li class=""><a href="#il-bus">Il bus</a></li><li class=""><a href="#lauto">L&#8217;auto</a></li></ul></li><li class=""><a href="#visita-alla-chiesa">Visita alla chiesa </a><ul><li class=""><a href="#gli-affreschi-di-boyana">Gli affreschi di Boyana</a></li><li class=""><a href="#perche-gli-affreschi-della-chiesa-di-boyana-sono-cosi-importanti">Perché gli affreschi della chiesa di Boyana sono così importanti?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#informazioni-pratiche">Informazioni pratiche</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="boyana-o-bojana">Boyana o Bojana</h2>



<p>Boyana, o Bojana con la &#8220;j&#8221; come si trova scritto in alcuni siti e guide turistiche (non chiedetemi perché!) è un quartiere periferico che si trova a 8 chilometri a sud della capitale bulgara e oltre a essere stata una zona residenziale particolarmente gradita nel recente passato dai politici del partito comunista e dai ceti più agiati possiede due punti di interesse:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <strong>Museo Nazionale di Storia</strong>, all&#8217;interno del lussuoso ex palazzo presidenziale. Il fiore all&#8217;occhiello della galleria è il cosiddetto Tesoro di Panagyurishte, una collezione di manufatti in oro dell&#8217;epoca tracia (IV secolo a.C.).</li>



<li>La <strong>chiesa ortodossa di San Nicola e San Pantaleimon</strong>.</li>
</ul>



<p></p>



<p>Quest&#8217;ultima è stata la meta dell&#8217;unica nostra escursione fuori Sofia e per vederla considerate circa un paio d&#8217;ore, tempo necessario non tanto per la visita (che dura tassativamente 10 minuti) ma per raggiungerla.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-alla-chiesa-di-boyana"><strong>Come arrivare alla chiesa di Boyana</strong></h2>



<p>L&#8217;indirizzo della chiesa di Boyana è Boyansko Ezero 3, per arrivarci ci sono varie possibilità:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-taxi">Il <strong>taxi</strong></h3>



<p>E&#8217; la scelta che abbiamo fatto noi e quella che vi consiglio. In primis perché è la più comoda (vi porta direttamente davanti al cancello) e poi perché è la più veloce. </p>



<p>Come ho scritto all&#8217;inizio la distanza dal centro di Sofia è di una decina di chilometri ma il traffico a Sofia e periferia è abbastanza congestionato per cui considerate un tempo di 20-30&#8242; per ogni tratta. Potete mettervi già nella direzione giusta prendendo un taxi in bulevard Vitosha, appena termina la zona pedonale.</p>



<p>Noi abbiamo chiesto al tassista di aspettarci fuori dal sito (ci siamo rimasti circa 45&#8242; minuti, gran parte dei quali fuori in attesa di entrare) e abbiamo speso circa 22 leva (=11 euro).</p>



<p></p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8"><strong>Per la scelta del taxi vi rimando al post ➞ <u><a href="http://www.girovagate.com/2016/12/10-cose-da-sapere-prima-di-un-viaggio-a-Sofia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">10 cose da sapere prima di un viaggio a Sofia</a></u>.</strong></p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-bus">Il <strong>bus</strong></h3>



<p>Il n° 64 parte dal capolinea Hladilnika (ci si arriva grazie al bus n° 9TM) e vi lascia a pochi minuti di cammino dalla chiesa, il n° 63 da Tsar Boris III e bulevard AKAD. Ivan Evstatiev Geshov o il n° 107.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="lauto">L&#8217;<strong>auto</strong></h3>



<p>Consigliata se volete dedicare ai dintorni di Sofia almeno una mezza giornata.</p>



<p>Possibili mete? Oltre alla chiesa ortodossa e al museo di Boyana sopra citato ci sono le <strong>cascate Vitosha</strong> all&#8217;interno del parco naturale di Vitosha raggiungibili attraverso uno dei tanti sentieri nel bosco che ricoprono il monte (Vitosha, se non si fosse capito).</p>



<p>Se poi </p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="visita-alla-chiesa"><strong>Visita alla chiesa&nbsp;</strong></h2>



<p>La chiesa di Boyana si trova in mezzo a un bosco, in posizione sopraelevata e defilata rispetto alla strada principale, e appena si intravede, subito dopo aver varcato l&#8217;ingresso del sito, non sembra assolutamente un granché.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinuTLhE7KI_d-9ch_yZQ6clPiN9XpbDhW-JEyPF7ZuunzCO-HOydI_Hsm5HVR1bBq3OaNtwKKP3YNVXCKugzxPBz5XIajAR-cxMHx2T9BNQW5LAkcBspgXG-SWOURQkw-GiOofE-ys0e4U/s1600/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinuTLhE7KI_d-9ch_yZQ6clPiN9XpbDhW-JEyPF7ZuunzCO-HOydI_Hsm5HVR1bBq3OaNtwKKP3YNVXCKugzxPBz5XIajAR-cxMHx2T9BNQW5LAkcBspgXG-SWOURQkw-GiOofE-ys0e4U/s640/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+06.jpg" alt="chiesa di Boyana dintorni Sofia"/></a></figure>



<p></p>



<p>La facciata anteriore, che mostra una delle tre ali dell&#8217;edificio, si potrebbe definire desolatamente anonima, quella posteriore a mattoncini rossi invece presenta qualche elemento più carino e interessante, con elementi rialzati e due torrette che si confondono con la chioma degli alberi.</p>



<p>&#8220;La bellezza e l&#8217;importanza di questa chiesa medievale deve essere racchiusa all&#8217;interno di quelle mura che presentano degli eventi segni rabberciati di ristrutturazione&#8221; è il primo pensiero che balza alla mente mentre ci facciamo due passi intorno in attesa che sia il nostro turno di visita. E infatti è così.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_FW2mn4hbhk601P6jUKst6ZFLGIhbpY1gdVoUX3kdOvqaKj5i8y0s0-TOuJRB_eVh5EgoZU3Zd5tslQ-pFpKkEXZocOhUTO0hi5dZKE4a3ZdctK_PIsJO2wGPDREGrSwzBVPXUnC4H6pv/s1600/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_FW2mn4hbhk601P6jUKst6ZFLGIhbpY1gdVoUX3kdOvqaKj5i8y0s0-TOuJRB_eVh5EgoZU3Zd5tslQ-pFpKkEXZocOhUTO0hi5dZKE4a3ZdctK_PIsJO2wGPDREGrSwzBVPXUnC4H6pv/s640/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+03.jpg" alt="chiesa di Boyana dintorni Sofia"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiAKmfruHrawstJkDnIGxMfzqLlVA2Q2RgpGRddDhIzfi-ImlKLFgsS42_5EivbbVajb5hseVz93hxlhmV4h8NklFyGGc0q9Voo0NB1rjfR0S_hxAq1x2PrUe-NwVqnv-5JyUFmcL-WIcZ/s1600/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiAKmfruHrawstJkDnIGxMfzqLlVA2Q2RgpGRddDhIzfi-ImlKLFgsS42_5EivbbVajb5hseVz93hxlhmV4h8NklFyGGc0q9Voo0NB1rjfR0S_hxAq1x2PrUe-NwVqnv-5JyUFmcL-WIcZ/s640/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+07.jpg" alt="chiesa di Boyana dintorni Sofia"/></a></figure>



<p></p>



<p>Dalla piccola porta, che l&#8217;inflessibile custode apre ogni 15&#8217;/20&#8242; minuti per far entrare <strong>gruppetti di 8 persone alla volta</strong>, accediamo alla prima sezione, costruita grazie alle donazioni della comunità locale nella seconda metà del XIX secolo. </p>



<p>A parte qualche reperto e la proiezione di un audiovisivo non qui c&#8217;è niente da vedere, è solo l&#8217;anticamera oltre che il luogo dove la custode fornisce qualche indicazione sulla breve visita (10 minuti!) e sulle norme di comportamento: niente zaini all&#8217;interno ma soprattutto niente fotografie!</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html"><strong>Sofia, cosa vedere in due giorni</strong>: itinerario di visita (con mappa)</a>.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkA13MLGn25caZrM7WTx8Co1qfWpAWMy56kLQ_I8_tzr2ojORrmviPRfEwdlArPgy55KlvLan3BegIGgwL4ZyqMqqRnPb6hUs2oMd4Um_0IqbYeLMMtm8MReAOg5RnKtop2-pqZjCjLeYS/s1600/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkA13MLGn25caZrM7WTx8Co1qfWpAWMy56kLQ_I8_tzr2ojORrmviPRfEwdlArPgy55KlvLan3BegIGgwL4ZyqMqqRnPb6hUs2oMd4Um_0IqbYeLMMtm8MReAOg5RnKtop2-pqZjCjLeYS/s640/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+04.jpg" alt="chiesa di Boyana dintorni Sofia"/></a></figure>



<p></p>



<p>La seconda sezione risale alla metà del XIII secolo: venne fatta costruire dal nobile Kaloyan su due piani per ingrandire e abbellire la parte più antica (l&#8217;ala successiva) in modo da poter accogliere al livello inferiore la cappella di famiglia e a quello superiore la chiesa.</p>



<p>La terza sezione &#8211; cioè l&#8217;ultima in cui si entra &#8211; venne costruita tra la fine del X e l&#8217;inizio dell&#8217;XI secolo: è una piccola abside con la volta a crociera.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="gli-affreschi-di-boyana">Gli affreschi di Boyana</h3>



<p>Gli affreschi ricoprono tutta la superficie delle pareti interne e del soffitto della seconda e terza sezione, ma quelli che rivestono un&#8217;importanza rilevante sono quelli della sezione centrale che raffigurano un totale di <strong>89 scene</strong> tra cui gli episodi della vita di San Nicola, una flotta (probabilmente veneziana) in mare, i ritratti del Cristo Pantocratore, di Kaloyan e della moglie Dessislava, del governatore di quel tempo Konstantin Asen e della regina Irina e soprattutto il più antico ritratto conosciuto di san Giovanni di Rila, il santo nazionale della Bulgaria che ha fondato il monastero di Rila (altro patrimonio Unesco, a circa 125 km da Sofia).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Boyana Church (UNESCO/NHK)" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/AWmxsAy6Xyw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="perche-gli-affreschi-della-chiesa-di-boyana-sono-cosi-importanti"><strong>Perché gli affreschi della chiesa di Boyana sono così importanti?</strong></h3>



<p>Perché sono una rara testimonianza del periodo e perché sono considerati gli esempi più belli e perfettamente conservati dell&#8217;arte medievale bulgara e dell&#8217;est europeo. La bellezza dei volti, la cura dei particolari, il realismo delle forme e l&#8217;accenno di prospettiva tridimensionale in affreschi datati 1259, cioè pochi anni prima della nascita di Giotto, li hanno fatti accostare al nostro Rinascimento e hanno portato alla definizione del cosiddetto &#8220;Rinascimento bizantino&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="428" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Chiesa-di-Boyana-dintorni-Sofia-01.jpg" alt="" class="wp-image-6949" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Chiesa-di-Boyana-dintorni-Sofia-01.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Chiesa-di-Boyana-dintorni-Sofia-01-300x201.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto tratta da <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Boyana_IS_XS_Yong.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wikipedia</a></figcaption></figure>



<p>Chi sono gli autori di questi stupendi affreschi? Forse un pittore di nome Vasiliy proveniente dalla città di Tarnovo, la vecchia capitale dell&#8217;impero bulgaro.</p>



<p>La vivacità dei colori e la visibilità dei dettagli sono sì il frutto di un&#8217;ultra decennale opera di restauro iniziata nel 1912, interrotta, poi ripresa varie volte e infine ultimata nel 2006, ma anche dell&#8217;oblio in cui visse la chiesa per secoli e secoli. Nel XVII secolo gli affreschi vennero addirittura coperti da intonaco&#8230; fortunatamente fu una Zarina agli inizi del XX secolo che impedì la distruzione dell&#8217;edificio e iniziò il recupero di questa piccola meraviglia, oggi <strong>inserita tra i 100 siti turistici della Bulgaria e tra i patrimoni protetti dall&#8217;Unesco nel 1979</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMqw2C2j8-sjMPSHY61QNihQ1C2ZiwZaFJ2FBsdJYz3ZJbs2ShKykMY1yx4sd9ZjsmmkL6OTc1-rUd_LOiC9QRS1jLLj_vbypNEOPdyqEPIuZfX_Qr3Px_3dSraQzU8z8O3HHq5Q74zmTq/s1600/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMqw2C2j8-sjMPSHY61QNihQ1C2ZiwZaFJ2FBsdJYz3ZJbs2ShKykMY1yx4sd9ZjsmmkL6OTc1-rUd_LOiC9QRS1jLLj_vbypNEOPdyqEPIuZfX_Qr3Px_3dSraQzU8z8O3HHq5Q74zmTq/s640/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+02.jpg" alt="chiesa di Boyana dintorni Sofia"/></a></figure>



<p></p>



<p>La chiesa di Boyana è inoltre il monumento storico più venerato della Bulgaria e gli abitanti di Sofia adorano arrivare fin qui, in mezzo al silenzio della natura, ai piedi del monte Vitosha, per trascorrere qualche ora di tranquillità.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="informazioni-pratiche"><strong>Informazioni pratiche</strong></h2>



<p>Il biglietto costa 10 leva (= poco più di 5 euro) comprensivo anche del biglietto d&#8217;ingresso al museo di Boyana.<br>Gli orari di apertura sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>9-17 dal 1° novembre al 31 marzo;</li>



<li>9:30-17:30 dal 1° aprile al 31 ottobre.</li>
</ul>



<p></p>



<p>Altre informazioni le trovate sul sito ufficiale della chiesa www.boyanachurch.org.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri articoli su Sofia li trovi qui:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html"><strong>Sofia, cosa vedere in due giorni</strong>: itinerario di visita con foto e mappa</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2016/12/10-cose-da-sapere-prima-di-un-viaggio-a-Sofia.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2016/12/10-cose-da-sapere-prima-di-un-viaggio-a-Sofia.html"><strong>10 cose da sapere prima di un viaggio a Sofia</strong></a>.</li>



<li><a href="https://girovagate.com/2017/12/i-mercatini-tedeschi-di-natale-di-sofia-e-la-citta-innevata.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2017/12/i-mercatini-tedeschi-di-natale-di-sofia-e-la-citta-innevata.html"><strong>Sofia in inverno: i mercatini di Natale e la città innevata!</strong></a></li>
</ul>



<p></p>



<p>Foto in alto di <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Boyana_Church?uselang=it#/media/File:Boyana_Church_Mural_Paintings.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Interact-Bulgaria</a> su Wikimedia Commons.</p>



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<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Percorsi a lume di torcia a Palazzo Vecchio per #FlightFirenze</title>
		<link>https://girovagate.com/2016/12/percorsi-a-lume-di-torcia-a-palazzo-vecchio-per-flightfirenze.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2016 10:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Festival delle luci]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
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					<description><![CDATA[Percorsi a lume di torcia è una delle tante iniziative speciali di F-Light&#160;2017&#160;il Festival delle Luci di Firenze. Una visita notturna a luci spente, con la sola voce della guida a riecheggiare nelle sale di Palazzo Vecchio alla ricerca dei suoi segreti e dei suoi&#8230; fantasmi! Lo scorso anno ci aveva molto incuriosito, così appena [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: large;"><i>Percorsi a lume di torcia</i><span style="font-style: italic; font-weight: normal;"> è una delle tante iniziative speciali di </span><a href="http://www.girovagate.com/2016/12/firenze-a-natale-f-light-il-festival-delle-luci.html" style="font-style: italic; text-decoration-line: underline;" target="_blank">F-Light</a><i>&nbsp;2017</i><span style="font-style: italic; font-weight: normal;">&nbsp;il <b>Festival delle Luci di Firenze</b>. Una visita notturna a luci spente, con la sola voce della guida a riecheggiare nelle sale di Palazzo Vecchio alla ricerca dei suoi segreti e dei suoi&#8230; fantasmi!</span></span></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5_RAB69EiIZdddwnLxrTCLdoR0E8eYY3VNtuP7m60D5qN5ewinIlCdM364Wy3y5OnkGWhMbq55C2UaFcJQRSfW29yis3mBqG0Z8rayPTUNqGAJ60PzKfBaAqQ9czdhzJFCgKbp_2pl057/s1600/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+14.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="percorsi lume torcia palazzo vecchio" border="0" height="334" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5_RAB69EiIZdddwnLxrTCLdoR0E8eYY3VNtuP7m60D5qN5ewinIlCdM364Wy3y5OnkGWhMbq55C2UaFcJQRSfW29yis3mBqG0Z8rayPTUNqGAJ60PzKfBaAqQ9czdhzJFCgKbp_2pl057/s640/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+14.jpg" width="640" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">
<br />
Lo scorso anno ci aveva molto incuriosito, così appena abbiamo visto che anche il programma di questa edizione di <b>F-Light</b> lo prevedeva io e Sara non ci siamo lasciati sfuggire l&#8217;occasione di partecipare a Percorsi a lume di torcia a <b>Palazzo Vecchio</b>, una visita guidata che rientra nella serie di eventi &#8220;A lume di torcia. Percorsi, visite e laboratori&#8221; organizzati dal <b>Muse di Firenze</b> al Museo Stefano Bardini, al Museo Novecento e appunto al Museo di Palazzo Vecchio.</div>
<p><a name='more'></a></p>
<div style="text-align: justify;">
<h2>
<b><span style="font-size: large;">IL FASCINO DEL MISTERO</span></b></h2>
<div>
</div>
<div>
Sebbene l&#8217;itinerario segua la falsariga della&nbsp;<u><a href="http://musefirenze.it/attivita/visita-a-palazzo/" target="_blank" rel="noopener">Visita a Palazzo</a></u>&nbsp;diurna, salendo dal cortile di Michelozzo (che stavolta però è solo il punto di partenza) fino al camerino della duchessa Bianca Cappello al secondo piano, ho avvertito l&#8217;emozione di esplorare per la prima volta quelle sale che in realtà, abitando vicino a Firenze, non mi erano nuove&#8230; La differenza principale ovviamente è stata l&#8217;orario serale, alle 21, in &#8220;modalità medieval-rinascimentale&#8221; cioè&nbsp;<b>a luci completamente spente</b>! Non a lume di candela come ai tempi di Cosimo il Vecchio e discendenti ma supportati &#8211; ciascuno dei partecipanti alla visita &#8211; da una piccola torcia elettrica, dal bagliore della luce che filtra dalle finestre e dalla nostra guida.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqHwvz5jZHIu5B1ROOdNpeAcxtYqfOxsX3DOzE6tCLROgyyOXFj49ELFHVVy93QweEVGU2w31nOFcdnFR8Pe2AuAFyCkf0RFUPqYV5aXHB55cX-ruOUff_YMdrp4WMlTYpY-d8VE8ihsMt/s1600/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="percorsi lume torcia palazzo vecchio" border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqHwvz5jZHIu5B1ROOdNpeAcxtYqfOxsX3DOzE6tCLROgyyOXFj49ELFHVVy93QweEVGU2w31nOFcdnFR8Pe2AuAFyCkf0RFUPqYV5aXHB55cX-ruOUff_YMdrp4WMlTYpY-d8VE8ihsMt/s400/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+01.jpg" width="247" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<p>Una piccola differenza che ha generato un risultato completamente diverso dal precedente, come un segno &#8211; al posto di un + all&#8217;inizio di una disequazione&#8230; La mia impressione?</p></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<blockquote><p>
<span style="font-size: large;"><i>Un&#8217;esperienza affascinante, diversa, originale. E anche divertente grazie a giochi di ombre e alle altre piccole trovate ingegnose dell&#8217;associazione del Muse.</i></span></p></blockquote>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Ci siamo aggirati tra quelle pareti intrise della storia di Firenze e di mille storie di potere, amori, intrighi e tradimenti, come dei novelli Indiana Jones <b>sulle tracce della famiglia dei Medici</b>, per scoprire alcuni aspetti meno noti della dinastia più longeva d&#8217;Italia, focalizzare dettagli che sfuggirebbero in condizioni &#8220;normali&#8221; e <b>ascoltare gli aneddoti e le misteriose leggende</b> che aleggiano nel palazzo civico probabilmente più importante e famoso al mondo.</div>
<div style="text-align: justify;">
</p>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipra7Ns9dUVTcE8HMNpWwVIMd65zKEPLOT-FZnFqwy7gW9l5bxHGidAIumxMdxtFx3ALXdmqot8zaMb54_RgBTGtJS46U5YJL213vEJpC5P16b0uA2lAnbVjSP1ZIlmgPcE3WGESgS9pXd/s1600/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+13.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="percorsi lume torcia palazzo vecchio" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipra7Ns9dUVTcE8HMNpWwVIMd65zKEPLOT-FZnFqwy7gW9l5bxHGidAIumxMdxtFx3ALXdmqot8zaMb54_RgBTGtJS46U5YJL213vEJpC5P16b0uA2lAnbVjSP1ZIlmgPcE3WGESgS9pXd/s640/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+13.jpg" width="640" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjGmXKvzL23e2AY3gtq78x1vmbxeCBL8G9uvxXYanlZDcmzgZ7vNvKUzGGoTrdWnTf5gHlo1r7I9IH-IgbCZR9VylZzdrLbAR_LZuadYMh0bO8GbA4AOPceUvzaEEC8oaUmPBQQhrbayL6M/s1600/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+12.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="percorsi lume torcia palazzo vecchio" border="0" height="488" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjGmXKvzL23e2AY3gtq78x1vmbxeCBL8G9uvxXYanlZDcmzgZ7vNvKUzGGoTrdWnTf5gHlo1r7I9IH-IgbCZR9VylZzdrLbAR_LZuadYMh0bO8GbA4AOPceUvzaEEC8oaUmPBQQhrbayL6M/s640/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+12.jpg" width="640" /></a></div>
<p></div>
<div style="text-align: justify;">
<h3>
<b><span style="font-size: large;">Storie di fantasmi&#8230;</span></b></h3>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Un edificio che ha visto la posa della sua prima pietra nel 1299 (sulle rovine di palazzi esistenti, a onor di cronaca), che dal 1302 fu sede della Signoria e divenne definitivamente il Palazzo Vecchio sotto Cosimo I de&#8217; Medici nel 1565, che nel periodo in cui Firenze fu capitale del regno d&#8217;Italia (1865-71) ospitò sia il Senato che la Camera dei deputati e che oggigiorno è la sede del Comune di Firenze e del consiglio comunale, beh&#8230; di storie da raccontare ne ha più di una <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h2>
<b><span style="font-size: large;">LO SPETTRO DI BALDACCIO D&#8217;ANGHIARI</span></b></h2>
</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Durante il percorso a lume di torcia abbiamo fatto la conoscenza del condottiero Baldo di Piero Bruni detto <b>Baldaccio d&#8217;Anghiari</b> (il nome dispregiativo è dovuto al carattere turbolento, la città invece è il luogo di nascita), uomo d&#8217;armi e di valore elogiato anche dal Machiavelli, mercenario e personaggio chiacchierato. Sul suo conto sono stati versati fiumi di parole: sembra non andasse a genio a Cosimo il Vecchio, o forse al Gonfaloniere di Giustizia Bartolomeo Orlandini; quel che è certo è che Baldaccio venne convocato a Palazzo Vecchio il 6 settembre 1441 e ucciso a tradimento. Non solo! Fu pugnalato e gettato da una finestra, e una volta stramazzato a terra, ancora in vita, gli venne mozzata la testa. Una vera e propria esecuzione. A cui seguì l&#8217;accusa di tradimento per coprire l&#8217;orrendo assassinio.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Che dite, sarà un pochino adirato per la sorte subita il prode Baldaccio?</p>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhzmKV4VLJJkRlF6HASyg7htkyddy7dKA-wCVcaXvqi6e5W4l4zeZ5mUVK0DIHRRipeZaguiUWJWwMW3u31HfTQFL-xmnerkVlzSwCGPxDIKdNehdwrJqNnqohaC3kuyMg9kt70cXwsBnnA/s1600/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+06.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="percorsi lume torcia palazzo vecchio" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhzmKV4VLJJkRlF6HASyg7htkyddy7dKA-wCVcaXvqi6e5W4l4zeZ5mUVK0DIHRRipeZaguiUWJWwMW3u31HfTQFL-xmnerkVlzSwCGPxDIKdNehdwrJqNnqohaC3kuyMg9kt70cXwsBnnA/s640/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+06.jpg" width="640" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div style="text-align: center;">
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Da allora si dice che <b>il suo fantasma si aggiri nelle sale del Palazzo Vecchio in cerca di vendetta</b> e compaia la notte della vigilia di Ognissanti (gli anglosassoni esclamerebbero:&#8221;Ad Halloween!&#8221;) e ogni 50 anni nel giorno della sua morte al castello di Sorci nei pressi di Anghiari.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h2>
<b><span style="font-size: large;">BIANCA CAPPELLO, UN AMORE CONTRO TUTTI</span></b></h2>
</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
<b>Bianca Cappello</b> fu amante e poi seconda moglie del Granduca di Toscana <b>Francesco I de&#8217; Medici</b>. Le cronache dell&#8217;epoca la descrivono come una giovane bellissima di cui il Granduca si infatuò immediatamente sebbene entrambi fossero già sposati. Alla morte della prima moglie la loro relazione clandestina divenne l&#8217;oggetto dei pettegolezzi delle grandi corti europee alla luce del sole&#8230; ben presto venne celebrato il matrimonio, prima in privato nel 1578 e oltre un anno dopo in pubblico, con tutto il cerimoniale e la solennità che le nozze tra un&#8217;aristocratica veneziana e un Medici richiedevano, ma <b>tra la famiglia dei Medici e Bianca non sbocciò mai l&#8217;amore</b> &#8211; in particolare col fratello di Francesco I, il cardinale Ferdinando &#8211; e anche i fiorentini non la videro mai di buon occhio.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
L&#8217;epilogo di questa che si dice fosse <b>la più chiacchierata storia d&#8217;amore del Rinascimento</b> arrivò nel 1587: in seguito a una febbre di natura malarica a poche ore l&#8217;uno dall&#8217;altra morirono entrambi, nella <u><a href="http://www.girovagate.com/2013/07/14-ville-dei-medici-nel-patrimonio-unesco.html" target="_blank">villa medicea di Poggio a Caiano</a></u>. Anche se i dubbi che fosse stato un avvelenamento si sono trascinati per secoli&#8230;</div>
<div style="text-align: justify;">
E mentre il Granduca venne sepolto nelle Cappelle Medicee, a Bianca non vennero concessi né funerali in pompa magna né l&#8217;onore di essere interrata nella tomba con il marito.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjc25RmUY1d-vF8H2hlAXQsuMutpbC6PXtK8BUHcH9n1ONNxt4NAttyd6i4G5XQugYokIWUtaVpnghimHkemHI4qBJ6yWt3g5G1UpOzqlFhkw0FDnyX3g8rkJSkcHbfMrHcnjGLx85t4iHI/s1600/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+05.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="percorsi lume torcia palazzo vecchio" border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjc25RmUY1d-vF8H2hlAXQsuMutpbC6PXtK8BUHcH9n1ONNxt4NAttyd6i4G5XQugYokIWUtaVpnghimHkemHI4qBJ6yWt3g5G1UpOzqlFhkw0FDnyX3g8rkJSkcHbfMrHcnjGLx85t4iHI/s400/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+05.jpg" width="225" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Come se anche dopo la morte la povera Bianca non potesse avere pace, si narra che Ferdinando avesse ordinato un&#8217;autopsia scrupolosa e oltraggiosa&#8230; e così, ogni volta che si trovava a transitare in Oltrarno davanti al palazzo&nbsp;che Francesco I aveva fatto costruire da Bernardo Buontalenti, il fantasma di Bianca arrivava ad angosciarlo. La leggenda vuole che anche oggi il suo spettro sia imprigionato in quel palazzo, in via maggio 26.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">
Durante la nostra visita è apparso anche nel suo camerino, al quale si accede dalla Stanza delle Mappe geografiche attraverso un passaggio segreto&#8230; <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f61c.png" alt="😜" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Da lì Bianca soleva osservare cosa accadeva nel Salone dei Cinquecento attraverso una piccola finestrella che sbucava in prossimità del soffitto (all&#8217;altezza di circa 18 metri) che le permetteva di spiare senza essere vista.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h2>
<b><span style="font-size: large;">COSA ABBIAMO VISTO DURANTE LA VISITA?</span></b></h2>
</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Non vi svelerò tutta la visita per non togliervi il piacere della sorpresa ma un cenno alle <b>tappe del percorso a lume di torcia</b> è doveroso.<br />
La prima è stata il<b> Salone dei Cinquecento </b>al primo piano, che durante gli anni in cui Cosimo il Vecchio (*) vi soggiornò fu rimodellata e affrescata dal Vasari con la Presa di Siena e a Presa di Pisa e la presumibile/ipotizzata copertura della ormai celebre <b>Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci</b>.<br />
In fondo al Salone si trovano le statue di alcuni dei Signori e duchi di Firenze della famiglia Medici, da Giovanni dalle Bande Nere a Cosimo il Vecchio passando per Lorenzo il Magnifico e Alessandro detto il Moro.</div>
<div style="text-align: justify;">
</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6I0dFeHFLslMf1Sy0KDZbl3NuMhJMqI5HdbBM7-3YChzp-bqCZzfkGA87FylmW4jUaYRrtNBhPLz5jfNNvl8q1S9Z5Kub0GV1n1aviEbZdm00_8tfhayv9TQTEsPlGMuW2nnWQfoGdWUy/s1600/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+10.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="percorsi lume torcia palazzo vecchio" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6I0dFeHFLslMf1Sy0KDZbl3NuMhJMqI5HdbBM7-3YChzp-bqCZzfkGA87FylmW4jUaYRrtNBhPLz5jfNNvl8q1S9Z5Kub0GV1n1aviEbZdm00_8tfhayv9TQTEsPlGMuW2nnWQfoGdWUy/s640/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+10.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">il Salone dei Cinquecento</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjr6rZ3l7_nHj9vBwQRgXz6Pkl18yiFqlvZc7ICXdbj4HwQf0kCin4tIiQGpoNSsLzsOLOXydAJxqyjJy-yXmKJfpQyGPK09DJi8QaxgulNih6Bz_vQsgzImLrpBQkCnurX1r5tO7lOX0y7/s1600/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+08.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="percorsi lume torcia palazzo vecchio" border="0" height="425" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjr6rZ3l7_nHj9vBwQRgXz6Pkl18yiFqlvZc7ICXdbj4HwQf0kCin4tIiQGpoNSsLzsOLOXydAJxqyjJy-yXmKJfpQyGPK09DJi8QaxgulNih6Bz_vQsgzImLrpBQkCnurX1r5tO7lOX0y7/s640/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+08.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">la maschera mortuaria di Dante Alighieri</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Al secondo piano, circondati dall&#8217;oscurità, abbiamo esplorato il Quartiere degli Elementi e il Quartiere di Eleonora, osservando i dettagli del soffitto della Sala di Ercole, le <u><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grottesca" target="_blank" rel="noopener">Grottesche</a></u> del Ghirlandaio e la<b> porta che dà l&#8217;accesso al <u><a href="http://www.girovagate.com/2013/03/da-non-perdere-a-firenze-visita-al-corridoio-vasariano.html" target="_blank">Corridoio Vasariano</a></u></b>.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
Le luci esterne delle illuminazioni cittadine e la sagoma della Cupola del Brunnelleschi penetrano all&#8217;interno dei finestroni della Sala dei Gigli&#8230;</p>
<div style="text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy_zAQZatZWn8Z40b369D-K69DduF6b90a44uqHgZTx-CtXKwy0XLSQBvS_NEMZjRcffMynm5UCbRBxEa28sd5diX0BCCEktuJzQf3VyEUPcQQoOmmIFaUxrSKuDgIq8YZXeDGSl5UVFTD/s1600/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+04.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="percorsi lume torcia palazzo vecchio" border="0" height="419" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy_zAQZatZWn8Z40b369D-K69DduF6b90a44uqHgZTx-CtXKwy0XLSQBvS_NEMZjRcffMynm5UCbRBxEa28sd5diX0BCCEktuJzQf3VyEUPcQQoOmmIFaUxrSKuDgIq8YZXeDGSl5UVFTD/s640/F-light+Percorsi+lume+di+torcia+04.jpg" width="640" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<p>Da qui passiamo dentro la<b> Stanza delle Mappe Geografiche</b> alle cui pareti ne sono affisse ben 53; la sala è anche chiamata &#8220;della Guardaroba&#8221; perché in realtà ogni mappa decora la porta di un armadio. Con l&#8217;eccezione di quella dell&#8217;Armenia dietro cui si cela il passaggio segreto che porta a un piccolo terrazza sotto la Torre di Arnolfo e al camerino di Bianca.</p>
<div style="text-align: center;">
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h2>
<b><span style="font-size: large;">INFORMAZIONI UTILI &#8211; EDIZIONE 2017</span></b></h2>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<br />
<b>I percorsi a luce di torcia sono una delle iniziative di F-Light e nell&#8217;edizione 2017 si estenderanno anche al complesso di Santa Maria Novella e al museo Stefano Bardini</b>.</p>
<p>Il programma completo lo trovate sul sito del <u><a href="http://musefirenze.it/mostreeventi/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Muse</a></u>.</div>
<div style="text-align: justify;">
</div>
<div style="text-align: justify;">
I &#8220;Percorsi a lume di torcia&#8221; si svolgeranno al museo di <b>Palazzo Vecchio</b> i giorni:</div>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li>17 dicembre 2017 alle ore 19 (per famiglie con bambini di 8-12 anni)</li>
<li>17 dicembre 2017 alle ore 21</li>
</ul>
<div>
Prezzi: ingresso gratuito per i minori di 18 anni e altre categorie che potete consultare sul sito del <u><b><a href="http://www.flightfirenze.it/eventi/percorsi-a-lume-di-torcia/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Mu.se</a></b></u>, 8 € per i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni e gli studenti universitari, 10 € per i maggiori di 25 anni. La visita ha un costo aggiuntivo di 2 € per i residenti nella città metropolitana e di 4 € per i non residenti. I soci Unicoop possono usufruire di uno sconto 2&#215;1.</div>
<div>
</div>
<div>
A <b>Santa Maria Novella</b>:</div>
<div>
<ul>
<li>30 dicembre 2017 alle ore 17:30 (per famiglie con bambini di 8-12 anni)</li>
<li>30 dicembre 2017 alle ore 19</li>
</ul>
<div>
Prezzi: l&#8217;ingresso al complesso è gratuito per i residenti nel Comune di Firenze, i minori di 11 anni e altre categorie che potete consultare sul sito del Mu.se, 5 € per i minori di 18 anni, 7,50 € per i maggiori di 25 anni. La visita ha un costo di 2 € per i residenti nella città metropolitana e 4 € per i non residenti.</div>
<div>
</div>
<div>
Al <b>museo Bardini</b>:</div>
</div>
<div>
<ul>
<li>6 gennaio 2018 alle ore 17:30 (per famiglie con bambini di 8-12 anni)</li>
<li>6 gennaio 2018 alle ore 19</li>
</ul>
<div>
Prezzi: ingresso gratuito per i minori di 18 anni e altre categorie consultabili sul sito del Mu.se, 4,50 € per i giovani da 18 a 25 anni, 6 € per i maggiori di 25 anni. La visita ha un costo di 2 € per i residenti nella città metropolitana e 4 € per i non residenti. I soci Unicoop possono usufruire di uno sconto 2&#215;1.</div>
</div>
<div>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
La durata è di 1h e 15&#8242;, la prenotazione obbligatoria.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Per informazioni e prenotazioni telefonate allo 055.2768224 o 055.2768558 in orario 9:30-13 e 14-17 dal lunedì al sabato e 9:30-12:30 la domenica e i festivi o scrivete una mail a info@muse.comune.fi.it.</div>
<div style="text-align: justify;">
<blockquote><p>
<span style="font-size: large;"><i><u><a href="http://www.girovagate.com/2016/12/firenze-a-natale-f-light-il-festival-delle-luci.html">Tutte le installazioni luminose di FlightFirenze 2016 le trovate →qui.</a></u></i></span></p></blockquote>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjIYwxQ-Z8Z8kFjG3GYQNae2tUCpJnaupsihQiaRyttLzBPjGhyGLdfosc5jjYrhPRIdhqUV-FY2mAtj56HrAHOuhe1O2M5nzdUC0jcBSkbLUk6YRU16cCsdvE1SweT3x6RzpI5Guj6zFAV/s1600/F-Light+2016+01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" alt="percorsi lume torcia palazzo vecchio" border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjIYwxQ-Z8Z8kFjG3GYQNae2tUCpJnaupsihQiaRyttLzBPjGhyGLdfosc5jjYrhPRIdhqUV-FY2mAtj56HrAHOuhe1O2M5nzdUC0jcBSkbLUk6YRU16cCsdvE1SweT3x6RzpI5Guj6zFAV/s640/F-Light+2016+01.jpg" width="640" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
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					<description><![CDATA[Il museo nazionale del villaggio a Bucarest è una tappa fondamentale per comprendere le tradizioni e la storia della Romania. In questo articolo trovate tutte le informazioni necessarie per la visita]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxlaIIeXfkfWBwO3jBjlPNwWErmuFQ5R1FwkGfafyS8Qt6Kge3DOHbW7LfZso_91leVQW9idYWQntSivqg8xSr0AawYXRVfX-YSlLNjHBO_kLKKQ8oxMt-cJh4NOed3CpNyLpqPvhAB5Qw/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+22.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxlaIIeXfkfWBwO3jBjlPNwWErmuFQ5R1FwkGfafyS8Qt6Kge3DOHbW7LfZso_91leVQW9idYWQntSivqg8xSr0AawYXRVfX-YSlLNjHBO_kLKKQ8oxMt-cJh4NOed3CpNyLpqPvhAB5Qw/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+22.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il Museo del Villaggio di Bucarest è un viaggio nel tempo nella cultura e nella tradizione rumena e, a parer mio, una delle attrazioni della capitale della Romania che non dovreste perdervi.</p>



<p><strong>Cos&#8217;è il Museo del Villaggio? Cosa si trova al suo interno? Quante ore servono per una visita?</strong></p>



<p>Se continuate nella lettura troverete la risposta a queste ed altre domande.</p>



<p>Prima di continuare, una precisazione: il suo nome è <strong>Muzuel National al Satului &#8220;Dimitrie Gusti&#8221;</strong> anche noto come Museo etnografico nazionale Dimitrie Gusti (filosofo e sociologo rumeno, tra i suoi fondatori) oltre con il più popolare &#8220;Museo nazionale del Villaggio&#8221;.</p>



<p></p>



<p>Inizio col dare qualche informazione pratica. Il &#8211;  -, intorno al quale si sviluppa il parco omonimo.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete in questo articolo?</h3><nav><ul><li class=""><a href="#introduzione">Introduzione</a></li><li class=""><a href="#come-arrivare-al-museo-del-villaggio">Come arrivare al Museo del Villaggio</a></li><li class=""><a href="#informazioni-utili">Informazioni utili</a><ul><li class=""><a href="#informazioni-utili-1">Orari d&#8217;apertura</a></li><li class=""><a href="#biglietto-dingresso-e-visite-guidate">Biglietto d&#8217;ingresso e visite guidate</a></li></ul></li><li class=""><a href="#un-viaggio-nel-tempo-nella-cultura-e-nella-tradizione-rumena">Visita al Museo del Villaggio</a><ul><li class=""><a href="#300-edifici-originali-in-legno">Cosa si trova nel Museo del Villaggio?</a></li><li class=""><a href="#abitazioni-e-tradizioni-dal-passato">Abitazioni e tradizioni dal passato</a></li><li class=""><a href="#tempo-necessario-per-una-visita-al-museo-del-villaggio">Tempo necessario per una visita al Museo del Villaggio</a></li><li class=""><a href="#piccoli-e-grandi-capolavori">Piccoli e grandi capolavori</a></li></ul></li><li class=""><a href="#una-curiosita">La storia del Museo del Villaggio</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="introduzione">Introduzione</h2>



<p>Qualche tempo fa ho inserito tra le <u><a href="https://www.girovagate.com/2015/05/15-cose-da-non-perdere-bucarest.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2015/05/15-cose-da-non-perdere-bucarest.html">15 cose da fare a <strong>Bucarest</strong></a> </u>una passeggiata nel parco Herestreau e la visita al <strong>Museo del villaggio</strong>. E&#8217; arrivato il momento di approfondire e dare qualche informazione in più…</p>



<p>Vi siete finalmente <a href="https://www.girovagate.com/2015/05/15-cose-da-non-perdere-bucarest.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2015/05/15-cose-da-non-perdere-bucarest.html">liberati da ogni pregiudizio</a> (o non ne avete avuti mai) e state per trascorrere qualche giorno a Bucarest? Benissimo, spero almeno che abbiate programmato di starci <strong>almeno tre giorni</strong> perché se andrete al <strong>parco Herestreau</strong> probabilmente deciderete di dedicargli un&#8217;intera giornata e per vedere tutto il resto 48 ore non sono poi così tante.</p>



<p>La primavera e l&#8217;estate sono le stagioni in cui il parco dà il meglio di sé ma i colori caldi dell&#8217;autunno e il manto di neve che solitamente avvolge i sentieri che attraversano i suoi 200 ettari gli conferiscono un aspetto nondimeno affascinante. </p>



<p>Soprattutto, vi aspetta il <strong>Museo del villaggio</strong> che è aperto tutto l&#8217;anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-al-museo-del-villaggio"><strong>Come arrivare al Museo del Villaggio</strong></h2>



<p> Il Museo del villaggio si distende per 12 ettari lungo una sponda del <strong>lago Herestreau</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi550gfupGk_l-moXW-uXiGaDP3e1hXWoKeYfE0fGk-s1W2iQC3uDgNrcc-2NaMAaJWFuj-8XteN2cvBVxMYGYRDatFlaJwWxkEi1XfZNKMkT6zcU7kwia4B79ZEMUGhxLzMJF32h97rGLj/s1600/Herestrau_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi550gfupGk_l-moXW-uXiGaDP3e1hXWoKeYfE0fGk-s1W2iQC3uDgNrcc-2NaMAaJWFuj-8XteN2cvBVxMYGYRDatFlaJwWxkEi1XfZNKMkT6zcU7kwia4B79ZEMUGhxLzMJF32h97rGLj/s640/Herestrau_01.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<p>Ci troviamo nella parte settentrionale della città e per arrivare all&#8217;ingresso principale potete utilizzare uno di questi mezzi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>i <strong>bus </strong>numero 131, 205, 331, 335, N113 (stazione Muzeul Satului in Piata Romana), i numero 131, 205, 282, 330, 331, 335, 783, N113 (stazione Arcul de Triumf) o i numero 205, 330, N113 (stazione Institutul Agronomic).</li>



<li>La <strong>metropolitana</strong>, scendendo alla fermata Aviatorilor in piazza Charles de Gaulle;</li>



<li>il <strong>tram </strong>n°41 (stazione Institutul Agronomic).</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0aCYifhconjU9RofEpYBzLetUnLXyF5KMtqvZy1U0m4MEFC6FjjabGG2esPivzf1CNl4JMFaFbnNsAIBmEk7UcdgJRfm3S2EFZQ48yi-kTd2nZfPMLVKkSIou852LGk3CJuFtMveAk1ii/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0aCYifhconjU9RofEpYBzLetUnLXyF5KMtqvZy1U0m4MEFC6FjjabGG2esPivzf1CNl4JMFaFbnNsAIBmEk7UcdgJRfm3S2EFZQ48yi-kTd2nZfPMLVKkSIou852LGk3CJuFtMveAk1ii/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+04.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBLzPxdNT3hi_zUUnLK35ORoPjlK9vk5E1onfD1fA8Jf_XGqs9LYjRal3hnw63LOAxT6ILzr4D_jTB_wrvfyC0QcrcxyiS4rVFHi1dkyNScDpa3_rKBUlf9plQtx0u8TFKGuSbeviym98Q/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+16.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBLzPxdNT3hi_zUUnLK35ORoPjlK9vk5E1onfD1fA8Jf_XGqs9LYjRal3hnw63LOAxT6ILzr4D_jTB_wrvfyC0QcrcxyiS4rVFHi1dkyNScDpa3_rKBUlf9plQtx0u8TFKGuSbeviym98Q/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+16.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="informazioni-utili">Informazioni utili</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="informazioni-utili-1">Orari d&#8217;apertura</h3>


<div class="gb-container gb-container-2f0ecc9f">

<p>Il museo è <strong>aperto tutto l&#8217;anno</strong> con orario 9-19 dal martedì alla domenica e 9-17 il lunedì.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="biglietto-dingresso-e-visite-guidate">Biglietto d&#8217;ingresso e visite guidate</h3>



<p>Il <strong>prezzo del biglietto</strong> per gli adulti è di 6 euro (quando ci siamo stati noi era di 10 lei, circa 2 euro&#8230;), la metà per i giovani sotto i 26 anni e i pensionati.</p>



<p>Se avete tempo vi consiglio una visita guidata!</p>



<p class="has-background" style="background-color:#fbcba6">➞ <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/bucarest/visita-museo-villaggio-parco-herastrau/?aid=103000" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/bucarest/visita-museo-villaggio-parco-herastrau/?aid=103000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Prenotate qui la visita guidata del Museo del Villaggio e del Parco Herastrau</a></strong> (giudizio 10/10 su Civitatis) </p>

</div>


<p>Il Museo etnografico nazionale Dimitrie Gusti si trova in Sos. Kiseleff 28-30.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="un-viaggio-nel-tempo-nella-cultura-e-nella-tradizione-rumena">Visita al Museo del Villaggio</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEic3xLzu4l0rjBmvMgkSqvqeRqu6hqjZy6b2MFJWhgA5Qvy9svxzmZ_sJZi3YIatIB8l8t2AYRpJxYwZyltq4HU6CIK-d3Ypj-iqXla_8ZIAiCvblffmEfyVQ41DU4nv0OPJrIeHI0vC7z9/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+23.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEic3xLzu4l0rjBmvMgkSqvqeRqu6hqjZy6b2MFJWhgA5Qvy9svxzmZ_sJZi3YIatIB8l8t2AYRpJxYwZyltq4HU6CIK-d3Ypj-iqXla_8ZIAiCvblffmEfyVQ41DU4nv0OPJrIeHI0vC7z9/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+23.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="300-edifici-originali-in-legno">Cosa si trova nel Museo del Villaggio?</h3>



<p>Il Muzuel National al Satului è il <strong>museo all&#8217;aperto più grande d&#8217;Europa</strong> e come dice il nome stesso è incentrato sulle costruzioni rurali tipiche della Romania. La sua particolarità e popolarità è dovuta alla presenza di circa <strong>300 diversi tipi di case e chiese in legno</strong> che sono state portate qui nel 1936 da ogni parte del Paese per illustrare la storia e le tradizioni dei villaggi contadini.</p>



<p>Si tratta quindi di <strong>edifici originali</strong>, prelevati nel loro ambiente naturale e inseriti in uno spazio che vuol ricreare virtualmente alcuni momenti di vita della campagna rumena. </p>



<p>I &#8220;monumenti&#8221; (case, fattorie, fienili, mulini ad acqua e a vento, chiese&#8230;) sono collocati ai lati delle vie che si diramano all&#8217;interno delle recinzioni del museo, a stretto contatto con i visitatori che possono avvicinarsi, toccarli e varcare le soglie delle abitazioni per vedere dentro come erano arredate, come vivevano le famiglie, quali utensili usavano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhyGL1A23ODjW-sPMNFbbx92OY7l8kBx6wdXz9Z5KBLVaCGg3oxXoN6xlSwWtLCAkw3ZYfI1h36DPgWdHllAFozy3PJWJDQF2QIbK75iexBQyZb7cHpgCPbDS4ILtvfR2TcBddvAstar3e4/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhyGL1A23ODjW-sPMNFbbx92OY7l8kBx6wdXz9Z5KBLVaCGg3oxXoN6xlSwWtLCAkw3ZYfI1h36DPgWdHllAFozy3PJWJDQF2QIbK75iexBQyZb7cHpgCPbDS4ILtvfR2TcBddvAstar3e4/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+02.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJ52kS4s1VogG6cgRVTx_bMLr4p-95rk6IFQ9zSBBCVcuEp0-kiTx4_jjWn0qiRArj-jEHUz52lRGGicAD9BR-PKxzFCv-3Oov4I7zAYbSRDkPKYhsHi1KdVokTysxXIecsXhP5eXZc8BN/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+09.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJ52kS4s1VogG6cgRVTx_bMLr4p-95rk6IFQ9zSBBCVcuEp0-kiTx4_jjWn0qiRArj-jEHUz52lRGGicAD9BR-PKxzFCv-3Oov4I7zAYbSRDkPKYhsHi1KdVokTysxXIecsXhP5eXZc8BN/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+09.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgeHM7A_oNtdRHJRtUz0moXPMXvy0jCjg-QTOCaCGEWoDXXeQi9NfT64C3nT9HzyvXRJOer1-FHZHXZ_efMgmIrnGXtLaCd43zAthpT3w_SU0emK9ZVIFyYBPXaC5sapYqPUqlUxK5EakYf/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgeHM7A_oNtdRHJRtUz0moXPMXvy0jCjg-QTOCaCGEWoDXXeQi9NfT64C3nT9HzyvXRJOer1-FHZHXZ_efMgmIrnGXtLaCd43zAthpT3w_SU0emK9ZVIFyYBPXaC5sapYqPUqlUxK5EakYf/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+01.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8PkPGCiGchMrDlBvikHolnHsdxc81WbpvvL7-4GduVQ4xBaR1ES6Qc6f8i0dOIyfSDKb0N-CclM2huXaM-z1DMiNQJD-Xq998pLIQ_86OiFSEK3zVswtCxfLMVajJyRxmGfOMe-vH4BFj/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+08.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8PkPGCiGchMrDlBvikHolnHsdxc81WbpvvL7-4GduVQ4xBaR1ES6Qc6f8i0dOIyfSDKb0N-CclM2huXaM-z1DMiNQJD-Xq998pLIQ_86OiFSEK3zVswtCxfLMVajJyRxmGfOMe-vH4BFj/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+08.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="abitazioni-e-tradizioni-dal-passato">Abitazioni e tradizioni dal passato</h3>



<p>Il museo è uno spaccato della vita vissuta nelle campagne rumene nel periodo compreso <strong>tra il XVII e il XX secolo</strong>. </p>



<p>Una testimonianza storica e diretta dal passato che in alcuni casi rispecchia la realtà presente tuttora nelle aree più sperdute della Romania, dove le case vengono ancora realizzare con il tetto in paglia e il tempo ha preservato antichi mestieri ed arti come quelle della tessitura, della falegnameria e della ceramica.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3e-8foQHE9oPDfcIB4oq1Wul44BvimekgbVZd3uALWBpTeogtvS-GU8nMa6pgwo-qNgJFzjqR3i-gqN4OH9Vhyk_QnUFKIO7AlO_6DKLehFDnAflfdxFd02POBY9dsqsj_hr5nNzZslOZ/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3e-8foQHE9oPDfcIB4oq1Wul44BvimekgbVZd3uALWBpTeogtvS-GU8nMa6pgwo-qNgJFzjqR3i-gqN4OH9Vhyk_QnUFKIO7AlO_6DKLehFDnAflfdxFd02POBY9dsqsj_hr5nNzZslOZ/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+05.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAoEZFWhzntR_6cpuVD0BtWeQ9k_KyOjTzSxybCsHanGffb9QJB4zhA-kzw0vBNydk-oLc1aGsP4JEPO2nGbRj4uPMJTQy_mt6ZAQbPisKEp2Jd8NM096p8-_QAHUqFCYS-3r1a5JfyMPo/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAoEZFWhzntR_6cpuVD0BtWeQ9k_KyOjTzSxybCsHanGffb9QJB4zhA-kzw0vBNydk-oLc1aGsP4JEPO2nGbRj4uPMJTQy_mt6ZAQbPisKEp2Jd8NM096p8-_QAHUqFCYS-3r1a5JfyMPo/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+07.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjN_cNjhsxHNZlU-8wgIt84M7uCqgmHKpPZX18yX7AauAa35acIfxXQAMutKhbweWwCi332b7sAdPiH16ZGPCeKLx331GXGLdeaJC_2UDjs6mClKMNI9u6gvCgmyULMa5JkAjfE0cBFZIyd/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+13.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjN_cNjhsxHNZlU-8wgIt84M7uCqgmHKpPZX18yX7AauAa35acIfxXQAMutKhbweWwCi332b7sAdPiH16ZGPCeKLx331GXGLdeaJC_2UDjs6mClKMNI9u6gvCgmyULMa5JkAjfE0cBFZIyd/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+13.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAvjUe92Xuq6vmwUrGBGxpdC3pdmvRexJqaFfHD-k1IarhoKLtdRvYIdRvTJEjX5MKUTYr5qiR-4PrvSM-66RiwWJ4W26tVN1Mr4BznimPOIC6rmkkIhbjP79rlf59WTa24sE9vEPDFyvR/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAvjUe92Xuq6vmwUrGBGxpdC3pdmvRexJqaFfHD-k1IarhoKLtdRvYIdRvTJEjX5MKUTYr5qiR-4PrvSM-66RiwWJ4W26tVN1Mr4BznimPOIC6rmkkIhbjP79rlf59WTa24sE9vEPDFyvR/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+06.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<p>Nel cortile di qualche casetta ci sono i guardiani vestiti in <strong>abiti tradizionali</strong> che sono intenti a svolgere qualche lavoretto o sono esposte alcune bancarelle che vendono prodotti artigianali. Noi siamo stati fortunati perché eravamo a Bucarest nel periodo della Pasqua ortodossa e come accade durante le festività era stato organizzato un grande mercatino con oggetti e manufatti provenienti da ogni regione rumena.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWzuiUZTUwUDX27Rlq7gAtWwkewfrk7P0AkZClDgBYkAvL-lTySgEt2FWUswQg48C5uy7E_jurOZRxT51HfVXuTH95MDtBvU9EaLRTgyMphr6fUOYSk-qiD47Os1xmLZBzphWSjVTU0X-l/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+17.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWzuiUZTUwUDX27Rlq7gAtWwkewfrk7P0AkZClDgBYkAvL-lTySgEt2FWUswQg48C5uy7E_jurOZRxT51HfVXuTH95MDtBvU9EaLRTgyMphr6fUOYSk-qiD47Os1xmLZBzphWSjVTU0X-l/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+17.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfE1ospnroE-lT8QAthE3ZZT0WkkvqGaWMJm50OPoKYbgH633dZZt6wbUidFtwfpAovbfljaJ_72OmvIxwhS_3mepHpAdibwpiBYS7piS8WcSRO7nFjLSVL_HQJpMYvZoQcziAzRckA9Tm/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+21.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfE1ospnroE-lT8QAthE3ZZT0WkkvqGaWMJm50OPoKYbgH633dZZt6wbUidFtwfpAovbfljaJ_72OmvIxwhS_3mepHpAdibwpiBYS7piS8WcSRO7nFjLSVL_HQJpMYvZoQcziAzRckA9Tm/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+21.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLbuqSuyvXV-vb_rTNCLUQUPPiJc3YHArBXXAnj1snXrKmOYQVDK01JFoIXrXGHdAy6yHZJmxEo-zMPt8U9S2aL5L65xXDRO3WvtxSSMqPaUAq4KtryWayDJCYKcxdqO3urdXCO8N1Zz8p/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+20.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLbuqSuyvXV-vb_rTNCLUQUPPiJc3YHArBXXAnj1snXrKmOYQVDK01JFoIXrXGHdAy6yHZJmxEo-zMPt8U9S2aL5L65xXDRO3WvtxSSMqPaUAq4KtryWayDJCYKcxdqO3urdXCO8N1Zz8p/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+20.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="tempo-necessario-per-una-visita-al-museo-del-villaggio">Tempo necessario per una visita al Museo del Villaggio</h3>



<p>L&#8217;area è molto ampia e se avete la fortuna di andarci in una bella giornata di sole vi perderete tra una casetta e l&#8217;altra e senza che ve ne accorgiate le ore voleranno via. </p>



<p>Se non avete i minuti contati è necessaria almeno mezza giornata per vederlo bene, secondo me. Le strutture sono tante e in gran parte interessanti. Soprattutto sono una diversa dall&#8217;altra e in quasi tutte è possibile entrare dentro o sbirciare all&#8217;interno da una finestra (in inverno purtroppo sono chiuse).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4wGxW8hgfQZN6FmtL_N1M9wnEffHh58WOSar5OtJPCWN0d2LVHQtuKCxJBNJf35iCLVMddYE7qoxxwTmz5A1aDjw-q0OukJiwzmT0q6H3BnyfMPOTQyEOeRM42nspo54QK0Rvz38ukHnY/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4wGxW8hgfQZN6FmtL_N1M9wnEffHh58WOSar5OtJPCWN0d2LVHQtuKCxJBNJf35iCLVMddYE7qoxxwTmz5A1aDjw-q0OukJiwzmT0q6H3BnyfMPOTQyEOeRM42nspo54QK0Rvz38ukHnY/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+03.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="piccoli-e-grandi-capolavori">Piccoli e grandi capolavori</h3>



<p>Tra le visite imperdibili ci sono le casette che io e Sara abbiamo ribattezzato &#8220;degli Hobbit&#8221;, perché ricordano un po&#8217; quelle dei simpatici protagonisti de Il <em>Signore degli Anelli</em> in quanto essendo parzialmente interrate bisogna abbassare la testa per oltrepassare la porta e poi scendere qualche gradino.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="426" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/11/Museo-del-villaggio-Bucarest-14.jpg" alt="" class="wp-image-7520" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/11/Museo-del-villaggio-Bucarest-14.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/11/Museo-del-villaggio-Bucarest-14-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p></p>



<p>C&#8217;è poi la<strong> chiesa greco-cattolica proveniente dalla regione di Dragomireşti</strong>, sui Carpazi settentrionali! Con le pareti interne decorate, costruita nel 1722 e smontata pezzo per pezzo per il trasporto e poi riassemblata a Bucarest! Un capolavoro.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/11/Museo-del-villaggio-Bucarest-15.jpg" alt="" class="wp-image-7521" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/11/Museo-del-villaggio-Bucarest-15.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/11/Museo-del-villaggio-Bucarest-15-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/11/Museo-del-villaggio-Bucarest-15-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="una-curiosita"><strong>La storia del Museo del Villaggio</strong></h2>



<p>Il Muzuel National al Satului è <strong>uno dei musei all&#8217;aperto più antichi d&#8217;Europa</strong>, secondo solo al museo Skansen di Stoccolma, nato addirittura nel 1891, e al museo di Lillehammer Bygdøy in Norvegia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhN6_pdEtVDEliEt4mGt40Pym3BJW4e8yE8_uXKk5eK8qNI5FXxZLqxpMXZa7OCheeJt7oupWZDvcjziF6rZEQm3VmPMjZlx9cf43IGU6frJoL98wmPT7rGXKiuwq5m-XpmNeGY43VXuFUW/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+19.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhN6_pdEtVDEliEt4mGt40Pym3BJW4e8yE8_uXKk5eK8qNI5FXxZLqxpMXZa7OCheeJt7oupWZDvcjziF6rZEQm3VmPMjZlx9cf43IGU6frJoL98wmPT7rGXKiuwq5m-XpmNeGY43VXuFUW/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+19.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri consigli utili per visitare Bucarest:</strong></p>



<p>➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2015/04/bucarest-10-cose-che-e-meglio-sapere-prima-di-partire.html">Bucarest: 10 cose che è meglio sapere prima di partire</a> </strong></p>



<p>➞ <a href="https://girovagate.com/2015/05/15-cose-da-non-perdere-a-bucarest-secondo-me.html"><strong>15 cose da non perdere a Bucarest</strong> (secondo me)</a></p>


<div class="gb-container gb-container-ec70e41b">

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</div>


<p></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>7 bellezze da vedere nella Bassa Padana &#124; Viaggio in ape calessino</title>
		<link>https://girovagate.com/2016/09/7-bellezze-da-vedere-nella-bassa-padana-viaggio-in-ape-calessino.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2016 08:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;Italia tutta da scoprire in Ape Calessino, tra l&#8217;Emilia e la Lombardia! Nel nostro girovagare con #TheGira abbiamo avuto l&#8217;opportunità di visitare un&#8217;area a noi completamente sconosciuta: quella della Bassa Padana delle province di Cremona, Modena, Lodi e Monza. &#8220;Sì, viaggiare. Evitando le buche più dure, senza per questo cadere nelle tue paure, gentilmente senza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><i><b>Un&#8217;Italia tutta da scoprire in Ape Calessino, tra l&#8217;Emilia e la Lombardia</b>! Nel nostro girovagare con </i><b><i><u><a href="http://thegira.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">#TheGira </a></u></i></b><i>abbiamo avuto l&#8217;opportunità di visitare un&#8217;area a noi completamente sconosciuta: quella della Bassa Padana delle province di Cremona, Modena, Lodi e Monza.</i></span><br />
<span style="font-size: large;"><i><br />
</i></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimFD50P8sF6PZjI4WuZU5vBvJhKcKfuJEDYR_fLfSA5LYUcr07YEdQpe-r4UGolom3lpkm1V7SaQaGJlU8ysOFwDerp_2R6EkBJtLVtq4tkZ3s0ehN1xWgSDf3To-oAqyocvBhZc7fcgG1/s1600/ViviamoPositivo+%252811%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimFD50P8sF6PZjI4WuZU5vBvJhKcKfuJEDYR_fLfSA5LYUcr07YEdQpe-r4UGolom3lpkm1V7SaQaGJlU8ysOFwDerp_2R6EkBJtLVtq4tkZ3s0ehN1xWgSDf3To-oAqyocvBhZc7fcgG1/s16000/ViviamoPositivo+%252811%2529.jpg" alt="viviamopositivo thegira castello soncino" border="0" /></a></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">&#8220;<i>Sì, viaggiare. Evitando le buche più dure, senza per questo cadere nelle tue paure, gentilmente senza fumo con amore. </i></div>
<div style="text-align: justify;"><i>Dolcemente viaggiare, rallentare per poi accelerare, con un ritmo fluente di vita nel cuore, gentilmente senza strappi al motore</i>.&#8221;</div>
<div style="text-align: justify;">Chissà se Battisti e Mogol avevano in mente un viaggio in ape calessino quando hanno scritto questa canzone!</div>
<div style="text-align: justify;">Nessun mezzo risponde meglio del rickshaw al concetto di &#8220;slow travel&#8221; e come dicevo nel post precedente &#8220;<u><a href="http://www.girovagate.com/2016/08/con-the-gira-nella-pianura-padana-in-allegria.html" target="_blank" rel="noopener">La nostra 2^ esperienza con The Gira: nella Pianura Padana in allegria</a></u>&#8220;, <b>spostarsi è l&#8217;essenza del viaggio in questo tipo di esperienza</b>.</div>
<p><a name="more"></a></p>
<div style="text-align: justify;">
C&#8217;è il tempo per apprezzare il paesaggio e godersi la vista di un casolare ma anche per fare delle soste culturali e prendere spunto per un viaggio successivo. Lungo le dritte strade della Bassa Padana, durante la nostra marcia a tappe (poco) forzate, è accaduto così che ci siamo accorti che non ci sono solamente campi infiniti di girasole. Ci sono città d&#8217;arte e patrimoni Unesco, piccoli borghi e grandi sorprese.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVvl0rpEi_P_qRUGfwF43BIm8b7eahyphenhyphenr80E7qLKWtvz0F2ORHfyf-WScFniDDiEM5E1NawNW5_gtVRJjP2iPHYNpwPOtruNr09Ms_G9lMov0z82YcRMyitPIDRwYL64M2wvxiw4mw8yu3F/s1600/ViviamoPositivo+%252824%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVvl0rpEi_P_qRUGfwF43BIm8b7eahyphenhyphenr80E7qLKWtvz0F2ORHfyf-WScFniDDiEM5E1NawNW5_gtVRJjP2iPHYNpwPOtruNr09Ms_G9lMov0z82YcRMyitPIDRwYL64M2wvxiw4mw8yu3F/s16000/ViviamoPositivo+%252824%2529.jpg" alt="viviamopositivo thegira girasoli cremonese" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<h2 style="text-align: justify;"><b>PIAZZA DEL MARTIRI A CARPI</b></h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">La prima tappa del nostro itinerario padano è nel Modenese, a <b>Carpi</b>, città di cui conosco ben poco al di là della sua fama nel campo tessile e della citazione di Leonardo Pieraccioni nel film Il Ciclone &#8220;<i>ah! Carpi! non Capri! Perché ci si confonde spesso ma una sta da una parte e una dall&#8217;altra&#8230; Carpi bella, ma più bella Capri</i>&#8220;.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><i>Sto andando male eh? No, è che mi sono un po&#8217; incartato con quella cosa di Capri/Carpi</i>&#8230; Torniamo al racconto: arriviamo a Carpi a metà pomeriggio dopo essere riusciti nell&#8217;impresa quasi impossibile di sbagliare strada e esserci impelagati in una serie di viottoli sterrati tra i campi. Un contrattempo che ci proietta in aperta campagna e &#8220;ci costringe&#8221; a immortalare la nostra apetta (la piccinin, ricordate?) tra campi di bambù e affascinanti ville.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwgYJOEPZn1NEx9r7ki7-oQTxBcFyb0Iyj6zIQiM-tZEY-oG9dA3ObwJvMinNK0ybwUc9hWvwJ1aA1Z2TyGANjeLg6IbUoL9fhuDe26yCVM4b0F6dkLwIYFe_en7K6-eGFd_mivem0HINY/s1600/ViviamoPositivo+%25282%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwgYJOEPZn1NEx9r7ki7-oQTxBcFyb0Iyj6zIQiM-tZEY-oG9dA3ObwJvMinNK0ybwUc9hWvwJ1aA1Z2TyGANjeLg6IbUoL9fhuDe26yCVM4b0F6dkLwIYFe_en7K6-eGFd_mivem0HINY/s16000/ViviamoPositivo+%25282%2529.jpg" alt="viviamopositivo thegira" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_Dt8EjlH0McFuM80xGQFQKvrtDeCahDYkof_Bq0qeouXCXs-ryClWPIdAL548zaugMVcQU27-Eqf1etk6rtQWjmBlVr1yb1CZ4kUe30tynJsSIi1GUEU01Tx9TguKxcnhNXgvROhezFx4/s1600/ViviamoPositivo.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_Dt8EjlH0McFuM80xGQFQKvrtDeCahDYkof_Bq0qeouXCXs-ryClWPIdAL548zaugMVcQU27-Eqf1etk6rtQWjmBlVr1yb1CZ4kUe30tynJsSIi1GUEU01Tx9TguKxcnhNXgvROhezFx4/s16000/ViviamoPositivo.jpg" alt="viviamopositivo thegira" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;appuntamento del primo Aperitivo in Rosso allestito da Assicurazioni Generali per promuovere il concorso <b>#viviamopositivo</b> è nell&#8217;ampia<b> piazza dei Martiri</b>. Ampia? Gigantesca! 276 x 60 metri, oltre 16.500 m²! La terza più grande piazza d&#8217;Italia e una delle più belle grazie anche a un recente restauro, con il Portico Lungo che si sviluppa per 212 metri intervallati da 52 arcate, il castello di Carpi detto anche Palazzo dei Pio &#8211; un complesso imponente ed elegante che venne costruito tra il XIV e il XVI secolo &#8211; e, dalla parte opposta, la Cattedrale.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQ2zYYoOpdLZFdXi2fwtpllhXoiXVFAIn79WZ-kvSezCYw7SGoOeJ8YKknWgsKSOB4t0Ims2gTQPSZGdb3e23wFWW3VqR4-W216BUFgXnhGXLePWXZBOueHrGi4YhgFbyBksaT7igfKwza/s1600/ViviamoPositivo+%252825%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgQ2zYYoOpdLZFdXi2fwtpllhXoiXVFAIn79WZ-kvSezCYw7SGoOeJ8YKknWgsKSOB4t0Ims2gTQPSZGdb3e23wFWW3VqR4-W216BUFgXnhGXLePWXZBOueHrGi4YhgFbyBksaT7igfKwza/s16000/ViviamoPositivo+%252825%2529.jpg" alt="viviamopositivo thegira carpi" border="0" /></a></div>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">(Vi ricordo che è possibile partecipare scattandosi un selfie con un&#8217;ape calessino entro il 30 settembre! Come trovarla? Sul sito <u><b>www.viviamopositivo.generali.it</b></u> potete vedere la posizione dei calessini attualmente in giro per l&#8217;Italia. In palio ci sono uno scooter, un weekend in Sicilia, 10 biciclette e altri premi! Per maggiori dettagli leggete <u><a href="http://www.girovagate.com/2016/08/con-the-gira-nella-pianura-padana-in-allegria.html" target="_blank" rel="noopener">qui</a></u>).</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;"><b>BRESCELLO</b></h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">La meta successiva è Cremona, ma lungo il tragitto ci sono occasioni troppo ghiotte per lasciarsele sfuggire. La curiosità di fermarsi a <b>Brescello</b>, ad esempio, è tanta e così facciamo una sosta di metà mattino per visitare la cittadina resa famosa dalla raccolta di racconti di Guareschi e soprattutto dai numerosi film che ne sono stati tratti. Brescello è un piccolo paese di appena 5600 abitanti, al confine tra le province di Reggio Emilia (di cui fa parte) e Parma.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;opera romanzesca e poi cinematografica di cui sto parlando è ovviamente &#8220;<b>Don Camillo</b>&#8221; al cui titolo originale si aggiungeva &#8220;mondo piccolo&#8221; a sottolineare l&#8217;attenzione verso una realtà semplice e contadina, quella della Bassa Padana del dopoguerra.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgxFSpFslHlkHgGPqzt4edmfOop1XI7bM0aafbY4RBbej58xWCOVr9K67JA10chWXLZzWu944Fjhw95GvELzmQiqQxTJr98SGSRhpsEFRkVCYp2S0pJUQkQKSwmFIhbiHJ-0TfmNViId3p/s1600/ViviamoPositivo+%25285%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhgxFSpFslHlkHgGPqzt4edmfOop1XI7bM0aafbY4RBbej58xWCOVr9K67JA10chWXLZzWu944Fjhw95GvELzmQiqQxTJr98SGSRhpsEFRkVCYp2S0pJUQkQKSwmFIhbiHJ-0TfmNViId3p/s16000/ViviamoPositivo+%25285%2529.jpg" alt="piazza Matteotti brescello" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Senza difficoltà arriviamo nella centrale piazza Matteotti, graziosa, affiancata ai lati da due bei porticati. Ai suoi margini, come se volessero starsene in disparte, la statua in bronzo di Don Camillo e, sul lato opposto, quella di Peppone. Disseminati nel paese ci sono alcuni cimeli comparsi in alcune pellicole, ad esempio la campana al centro di una delle storie o il Cristo in croce che parla con Don Camillo, nella chiesa di Santa Maria Nascente che si affaccia sulla piazza.</p>
<div style="text-align: center;"> <a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUMYvMxDgEmEViJ8KfRUtggoxghd76IClX5BTKozyl9qcvhO6Zt0ys6P5aKJVs5DkGXTHT6FETImUpjMMcS-7kgk-HDgKJ3POmb_dRmd-q5Sq7WKH5MPgrXGPtmCZMa2wtNhYXSvywbyJI/s1600/ViviamoPositivo+%25283%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUMYvMxDgEmEViJ8KfRUtggoxghd76IClX5BTKozyl9qcvhO6Zt0ys6P5aKJVs5DkGXTHT6FETImUpjMMcS-7kgk-HDgKJ3POmb_dRmd-q5Sq7WKH5MPgrXGPtmCZMa2wtNhYXSvywbyJI/s16000/ViviamoPositivo+%25283%2529.jpg" alt="statua don camillo brescello" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8JyCGohGC30_AChbSxDn9csdRX1LDmoYjxU6a1Tw-gue4qZVup1bwUhohe8563u3ofTK16FV9LmK-qkRJBRFU0xnF-moB6wVVCf7zWq_ShFNpIiGUrdo8hnC7-YLKNMA0KDIV-slrqx-A/s1600/ViviamoPositivo+%25284%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8JyCGohGC30_AChbSxDn9csdRX1LDmoYjxU6a1Tw-gue4qZVup1bwUhohe8563u3ofTK16FV9LmK-qkRJBRFU0xnF-moB6wVVCf7zWq_ShFNpIiGUrdo8hnC7-YLKNMA0KDIV-slrqx-A/s16000/ViviamoPositivo+%25284%2529.jpg" alt="crocifisso brescello don camillo" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p>Nell&#8217;ex convento dei monaci benedettini si trova invece il <u><a href="http://visitbrescello.it/benvenuti-a-brescello/musei/museum-peppone-und-don-camillo/" target="_blank" rel="nofollow noopener">museo</a></u> inaugurato nel 1989: al suo interno sono conservate fotografie, manifesti originali e alcuni &#8220;oggetti di scena&#8221;, dalla moto di Peppone all&#8217;abito talare di Don Camillo.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;"><b>PIAZZA DEL COMUNE A CREMONA</b></h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">La <b>piazza del Comune di Cremona</b> è un concentrato di bellezza e senza alcun dubbio è una delle più belle piazze che abbia mai visto. Arriviamo come sempre a destinazione a inizio del pomeriggio, con appena il tempo per visitare a piedi il centro storico. Prima di partire per il viaggio avevo riletto <u><a href="http://www.girovagate.com/2014/04/cosa-vedere-cremona-passeggio-centro-storico.html" target="_blank" rel="noopener">la descrizione della città fatta da Roberta</a></u> e un po&#8217; mi sembrava di conoscerla, nonostante fosse la prima volta che ci mettevo piede.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPxeFnKzLzQ28a9gpw2sELSyU-f_t4v5fEP5bTV8lG7N_UrNqe1V2SsUphMhdQsphc_yODJ10pfhRsfNKK5lAt7JAwEZ1C-VimO8gnhDAjBLltb-IavOKsg8IxD5nj02meZk9ueAfswX1G/s1600/ViviamoPositivo+%252823%2529.JPG" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPxeFnKzLzQ28a9gpw2sELSyU-f_t4v5fEP5bTV8lG7N_UrNqe1V2SsUphMhdQsphc_yODJ10pfhRsfNKK5lAt7JAwEZ1C-VimO8gnhDAjBLltb-IavOKsg8IxD5nj02meZk9ueAfswX1G/s16000/ViviamoPositivo+%252823%2529.JPG" alt="duomo cremona" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Da piazza Stradivari imbocchiamo via Baldesio con la luce che brilla lontano come alla fine di un tunnel e finalmente ci siamo: da destra a sinistra davanti ai nostri occhi si mostrano il Torrazzo, che svetta altissimo dai suoi 112 metri, la Loggia dei Militi, il Duomo, il Battistero e il Palazzo del Comune. Con la foto panoramica stento a racchiudere tutto in una sola inquadratura&#8230; devo dire che chi ha progettato la piazza ha proprio esagerato! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzr3RXNEm7tRtdd6lluzu8LnSKOnM23XC09amHrFqH1p76Bhb5bV2Sbx6YTaAgi-O6Nq3xJIolU-LPj_rc-xupOqoQBQFshTqBzyYiqVV2ZwrUue75-tBJbMrwwMePRv1YjY4w0nMrxuij/s1600/ViviamoPositivo+%25286%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzr3RXNEm7tRtdd6lluzu8LnSKOnM23XC09amHrFqH1p76Bhb5bV2Sbx6YTaAgi-O6Nq3xJIolU-LPj_rc-xupOqoQBQFshTqBzyYiqVV2ZwrUue75-tBJbMrwwMePRv1YjY4w0nMrxuij/s16000/ViviamoPositivo+%25286%2529.jpg" alt="piazza del comune cremona" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Il <b>Torrazzo </b>è chiuso e mi spiace molto non poter salire quei 502 gradini che portano in cima alla torre campanaria più alta d&#8217;Europa, ma sarà per un&#8217;altra volta, ne sono sicuro. La Cattedrale invece è aperta e il suo interno riccamente affrescato è altrettanto meraviglioso.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9RRJPJ6-6Ffv_H-Fl5-Njm4rpqeS0h_2XPl_d3GeLTAC3uE4bEIa6iUwAPYEaAiwoXqCLj8rzfyVcZlpi2L7EQJOrBObNJ8p9TVTAIc6Ka7pN_a8YYYqWmLPCQNvOLvJbLtlxJWqx6BF9/s1600/ViviamoPositivo+%25287%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9RRJPJ6-6Ffv_H-Fl5-Njm4rpqeS0h_2XPl_d3GeLTAC3uE4bEIa6iUwAPYEaAiwoXqCLj8rzfyVcZlpi2L7EQJOrBObNJ8p9TVTAIc6Ka7pN_a8YYYqWmLPCQNvOLvJbLtlxJWqx6BF9/s16000/ViviamoPositivo+%25287%2529.jpg" alt="duomo cremona interno" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Se non siete mai stati a Cremona prendete in serie considerazione di farci un salto perché merita veramente, anche solo per lo splendore di questa piazza medievale (ma c&#8217;è dell&#8217;altro, iniziando dal museo del violino)!</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVqWGBfj-09E09NqovgPCgqGocx7Qf2vck68HfAxz1mclO8xYpIHpo1zb__NnU8a_DHDoQOlbi9jrJpmm_dYU38TljxXJz-SR6ysnA365BiQyt6jYtyeV6g5T3E175HbcSa_ymudUEFjlg/s1600/ViviamoPositivo+%252810%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVqWGBfj-09E09NqovgPCgqGocx7Qf2vck68HfAxz1mclO8xYpIHpo1zb__NnU8a_DHDoQOlbi9jrJpmm_dYU38TljxXJz-SR6ysnA365BiQyt6jYtyeV6g5T3E175HbcSa_ymudUEFjlg/s16000/ViviamoPositivo+%252810%2529.jpg" alt="battistero cremona piazza del comune" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h2><b>IL CASTELLO DI SONCINO</b></h2>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il terzo giorno indirizziamo la nostra bussola verso Lodi. L&#8217;itinerario è di 50 km, pochi anche per il nostro potente mezzo, così decidiamo di fare un percorso più largo e fare due tappe, oltre alle solite soste fotografiche che ci piacciono tanto in mezzo al verde o in qualsiasi posticino che attiri la nostra attenzione. La prima è <b>Soncino</b>, a 37 km da Cremona.</div>
<div style="text-align: justify;">Il tempo non è clemente ed esattamente quando entriamo nel borgo inizia a scendere una leggera pioggerella. La Rocca Sforzesca è appena fuori il centro cittadino, massiccia e incurante del meteo. Venne costruita prima dell&#8217;anno Mille ma fu con Francesco Sforza che assunse l&#8217;aspetto possente di oggi, con la grande torre circolare, le mura merlate e i due ponti levatoi.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjbkk11mW4DOCGgim_Zr351qb7GBHAEUY0NJ5thLqWBCky622vLScSMaVMfCg46vttkB6z9QztwLiodr13v_GxV4a0ZkcnrKCLwTSHnRxvKBJcFHhIClAHb5eThT_O_-cT60x32Fto07KmD/s1600/ViviamoPositivo+%252812%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjbkk11mW4DOCGgim_Zr351qb7GBHAEUY0NJ5thLqWBCky622vLScSMaVMfCg46vttkB6z9QztwLiodr13v_GxV4a0ZkcnrKCLwTSHnRxvKBJcFHhIClAHb5eThT_O_-cT60x32Fto07KmD/s16000/ViviamoPositivo+%252812%2529.jpg" alt="castello soncino" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Dimenticavo: anche Soncino non è affatto male, anzi. Fa parte del club dei borghi più belli d&#8217;Italia.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<h2><b>IL CENTRO STORICO DI CREMA</b></h2>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXklepg9ZjL2uKD9OdkogYgIhMX6Sb1cXUBz20mvvHcIQKsAPx3hsOztpcIacBGNxPr0ZSTb3fe4B83T8O7BCXBKxYjlz3OTBE6ogK3yN4gpoPycA4RZjNyMLtQoEfbsIBE3GTIzX_D5Hb/s1600/ViviamoPositivo+%252816%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXklepg9ZjL2uKD9OdkogYgIhMX6Sb1cXUBz20mvvHcIQKsAPx3hsOztpcIacBGNxPr0ZSTb3fe4B83T8O7BCXBKxYjlz3OTBE6ogK3yN4gpoPycA4RZjNyMLtQoEfbsIBE3GTIzX_D5Hb/s16000/ViviamoPositivo+%252816%2529.jpg" alt="centro storico crema" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;"><b>Crema </b>è l&#8217;altra breve sosta sul cammino verso Lodi. Un paio d&#8217;ore sono davvero il minimo per poter apprezzare questo gioiello della Bassa Padana appartenuto per oltre 250 anni alla Repubblica di Venezia e da essa plasmata nell&#8217;aspetto. Il centro storico è un&#8217;autentica chicca, raccolto intorno alla piazza del Duomo, punto di partenza consigliabile per una visita alla città. Da non perdere è in primis il Duomo e la sua facciata gotica tipica dello stile lombardo, poi l&#8217;Arco del Torrazzo e i portici che gli stanno dinanzi, il Palazzo Vescovile e il Palazzo Pretorio.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjopNgNp8E5YB5iYcTAnXMspq7c317PHd_t96ETv-jsXh10qI9K4IQSjChwLF6XkZmP4tViXBwhfMTcq9gcv-pYcSQw7nfiDUkzqI2Nu3gBrUBu7bNgub_kY0y0FE0_GTawfOjp6pXYgz4p/s1600/ViviamoPositivo+%252815%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjopNgNp8E5YB5iYcTAnXMspq7c317PHd_t96ETv-jsXh10qI9K4IQSjChwLF6XkZmP4tViXBwhfMTcq9gcv-pYcSQw7nfiDUkzqI2Nu3gBrUBu7bNgub_kY0y0FE0_GTawfOjp6pXYgz4p/s16000/ViviamoPositivo+%252815%2529.jpg" alt="duomo crema" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Una piccola guida la trovate in questo <a href="http://www.girovagate.com/2013/11/cosa-vedere-crema.html" target="_blank" rel="noopener">articolo</a>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<h2><b>PIAZZA DELLA VITTORIA A LODI</b></h2>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il sole splende a <b>Lodi</b>, così parcheggiata l&#8217;Ape Calessino per l&#8217;aperitivo in rosso facciamo una bella passeggiata al termine della quale ci gustiamo l&#8217;ottimo gelato de La Romana (scoperto per caso, ve lo consiglio!).</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjR865QOT0JEydnP3HR7-0ts9BpXHm3uCVkG-08foZRnoM7C3w7zOQqUIxl9tSZaZFIfchS5aAgApX3Mo7jFvUGbQF5kRaF_pPIQGMh43DwVvVC2u2cTB7ScO5LABfsrBJ4gQOeEZQGhUYd/s1600/ViviamoPositivo+%252817%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjR865QOT0JEydnP3HR7-0ts9BpXHm3uCVkG-08foZRnoM7C3w7zOQqUIxl9tSZaZFIfchS5aAgApX3Mo7jFvUGbQF5kRaF_pPIQGMh43DwVvVC2u2cTB7ScO5LABfsrBJ4gQOeEZQGhUYd/s640/ViviamoPositivo+%252817%2529.jpg" alt="piazza della vittoria lodi" width="640" height="360" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Da via Marsala arriviamo a piedi in piazza della Vittoria, il cuore lodigiano. Il campanile del Duomo, in stile romanico, troneggia dal vertice opposto del quadrato. Intorno si stringono uno accanto all&#8217;altro palazzi e case di epoche e colori differenti e i loggiati &#8211; un elemento architettonico ovunque presente nella Bassa Padana &#8211; che offrono riparo alle botteghe e ai Caffè.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<h2><b>IL PALAZZO REALE DI MONZA (E IL DUOMO)</b></h2>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ultima tappa del nostro giro in ape calessino nella Bassa Padana è stata <b>Monza</b>, la città che più di tutte mi ha stupito per i tanti spunti che è in grado di offrire per trascorrerci un weekend. Se dovessi citare un solo monumento (come dovrei, per rimanere fedele al titolo del post!) allora sceglierei la <b><u><a href="http://www.villarealedimonza.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Villa Reale</a></u></b>, raggiungibile anche a piedi in 15&#8242; dal centro storico.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXzQMfBWIsjMrkrPqpks5GhD3keeZSszbRMwfX7xBJG_GtQs6a3vSerZGLi_fEHBsLEkGpjLrwwIOyEY7wBO5aHeP9CderT9EYA_VO5qt43WPz6x0FYsep609xHsuiuvbQJor0fBBuTB09/s1600/ViviamoPositivo+%252818%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXzQMfBWIsjMrkrPqpks5GhD3keeZSszbRMwfX7xBJG_GtQs6a3vSerZGLi_fEHBsLEkGpjLrwwIOyEY7wBO5aHeP9CderT9EYA_VO5qt43WPz6x0FYsep609xHsuiuvbQJor0fBBuTB09/s16000/ViviamoPositivo+%252818%2529.jpg" alt="villa reale monza" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Venne costruita nel 1780 per volontà dell&#8217;imperatrice Maria Teresa d&#8217;Austria, in stile neoclassico, sul modello delle ville romane: un elemento centrale in mezzo a due laterali di minori dimensioni. A colpo d&#8217;occhio mi ha ricordato immediatamente la <u><b><a href="http://www.girovagate.com/2011/10/castello-schonbrunn-vienna-reggia.html" target="_blank" rel="noopener">reggia di Schönbrunn</a></b></u> a Vienna.</div>
<div style="text-align: justify;">Per visitarla occorre almeno mezza giornata, magari seguendo le spiegazioni di una guida durante uno dei tour programmati alla scoperta dei suoi gioielli, in particolare il Salone d&#8217;Onore, la Cappella, la Rotonda degli Appiani, il Teatrino e il Cortile d&#8217;Onore. Senza trascurare il Parco e in particolare il roseto che a maggio dicono sia una meraviglia.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjj4QusW9lEYEAHKjdzzvCGdNCLLnelkJTiWPuEdfK5qz7XTXcE8vd8i6j7MLnocZ-ySXmiWK0G9VezuzUK-98WWIvw_mHLjpeEGDpYR9Ya_fsJ9z8FTiJ_n69cqOHIXPdYhxsRVa5goxkK/s1600/ViviamoPositivo+%252819%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjj4QusW9lEYEAHKjdzzvCGdNCLLnelkJTiWPuEdfK5qz7XTXcE8vd8i6j7MLnocZ-ySXmiWK0G9VezuzUK-98WWIvw_mHLjpeEGDpYR9Ya_fsJ9z8FTiJ_n69cqOHIXPdYhxsRVa5goxkK/s16000/ViviamoPositivo+%252819%2529.jpg" alt="duomo monza" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Se questo articolo fosse una compilation adesso potrei scrivere che Monza merita uno &#8220;special bonus&#8221;: l&#8217;Arengario e la chiesa di Santa Maria in Strada sono altri due posti che vi suggerisco di inserire nel vostro itinerario, così come il <b>Duomo</b>! A essere sincero i ponteggi per la ristrutturazione della facciata avevano smorzato un po&#8217; la voglia di entrare al suo interno, ma per fortuna la curiosità ha prevalso sulla pigrizia, altrimenti mi sarei perso <i>cotanta bellezza</i> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEERs4C_2No0bX6GYTpPkNrAtn9mVtsvxroam7CHXg8RLJ7xA4e6Q15kMusmDstnW3XlIfltsTpYL06JWGrQo3ZGM8uguhhT7Vsfi5nMKWb9v9fWdKRyqmAGL08rqoMrleSxTkFs-CQ4u-/s1600/ViviamoPositivo+%252820%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEERs4C_2No0bX6GYTpPkNrAtn9mVtsvxroam7CHXg8RLJ7xA4e6Q15kMusmDstnW3XlIfltsTpYL06JWGrQo3ZGM8uguhhT7Vsfi5nMKWb9v9fWdKRyqmAGL08rqoMrleSxTkFs-CQ4u-/s16000/ViviamoPositivo+%252820%2529.jpg" alt="duomo monza" border="0" /></a></p>
<div style="text-align: justify;">Altre foto del nostro giro nella Bassa Padana le trovate nell&#8217;album <b><u><a href="https://it.pinterest.com/girovagate/come2italy/" target="_blank" rel="noopener">#Come2Italy</a></u></b> su Pinterest!</div>
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		<title>Cartagine, sito archeologico patrimonio Unesco da vedere vicino a Tunisi</title>
		<link>https://girovagate.com/2016/05/cartagine-sito-archeologico-patrimonio-unesco-da-vedere-vicino-a-tunisi.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2016/05/cartagine-sito-archeologico-patrimonio-unesco-da-vedere-vicino-a-tunisi.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2016 15:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/cartagine-sito-archeologico-patrimonio-unesco-da-vedere-vicino-a-tunisi/</guid>

					<description><![CDATA[In visita all&#8217;antica Cartagine &#8211; o di quel che rimane della città che fece tremare Roma &#8211; e agli splendidi resti romani delle Terme Antonine, entrambi parte del patrimonio mondiale dell&#8217;Unesco. Rimangono solo rovine sulla collina di Byrsa, dove nell&#8217;814 a.C. i coloni fenici fondarono Cartagine; le rovine di alcune ville e il Museo Nazionale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><i><span style="font-size: large;">In visita all&#8217;antica <b>Cartagine </b>&#8211; o di quel che rimane della città che fece tremare Roma &#8211; e agli splendidi resti romani delle <b>Terme Antonine</b>, entrambi parte del patrimonio mondiale dell&#8217;Unesco</span>.</i><i><br />
</i></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitm8UwG_M1T-A0Kf3wHF4i2W37t_-OdGbxs-otfT5jpSaAZWBV7pxZn5RJoITPeW1J6Qeyx3wzU1FfbqVc0NWQPq1UPNZQPZy0t8pNFSuAglx74PkVOfY0NOAS16mCujylfGB3YoQfAdaZ/s1600/Cartagine+30.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEitm8UwG_M1T-A0Kf3wHF4i2W37t_-OdGbxs-otfT5jpSaAZWBV7pxZn5RJoITPeW1J6Qeyx3wzU1FfbqVc0NWQPq1UPNZQPZy0t8pNFSuAglx74PkVOfY0NOAS16mCujylfGB3YoQfAdaZ/s16000/Cartagine+30.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
Rimangono solo rovine sulla collina di Byrsa, dove nell&#8217;814 a.C. i coloni fenici fondarono Cartagine; le rovine di alcune ville e il<b> Museo Nazionale</b>.</div>
<div style="text-align: justify;">Dalla sua nascita in pochi secoli i Punici (da Phoeni = Fenici d&#8217;Occidente) l&#8217;avevano portata ad essere la città più potente del Mediterraneo attraverso il commercio e inevitabilmente a rappresentare una minaccia per Roma.</div>
<div style="text-align: justify;">Catone aveva sentenziato:&#8221;Chartago delenda est&#8221;, Cartagine è troppo pericolosa e deve essere distrutta. Così avvenne e ancora oggi questa frase è ancorata nell&#8217;immaginario comune, tramandata nel tempo insieme alla gloria dell&#8217;antica Roma.</div>
<p><a name="more"></a></p>
<div style="text-align: justify;">Tutti hanno studiato a scuola le tre guerre puniche (la prima avviata nel 264 a.C., l&#8217;ultima conclusa nel 146 a.C.) e la mitica traversata delle Alpi con gli elefanti compiuta da Annibale per scontrarsi con l&#8217;esercito romano in Italia. Tutti sanno che Cartagine ne uscì sconfitta, anzi, letteralmente annientata: la città venne rasa al suolo, incendiata più volte e nei solchi dell&#8217;aratro passato sulle ceneri venne gettato il sale in modo che non potesse più nascerci niente.</p>
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSvbrW8alKSAFPOKlxFX8FlQ5meneCoavr-t3vKsiQow_o7rOaqttC67aQhg8LWCqrmPoLHJc47Q6lnybnfClCFoMz3Z4M2II6MsWqAuX6nLMiRGo3A-HSMjRNfmqJf2eutqIsaix4hROl/s1600/Cartagine+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSvbrW8alKSAFPOKlxFX8FlQ5meneCoavr-t3vKsiQow_o7rOaqttC67aQhg8LWCqrmPoLHJc47Q6lnybnfClCFoMz3Z4M2II6MsWqAuX6nLMiRGo3A-HSMjRNfmqJf2eutqIsaix4hROl/s16000/Cartagine+04.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Rovine sulla collina di Byrsa</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Pochi al contrario conoscono la storia di Cartagine post-distruzione. Il suo &#8220;day after&#8221;&#8230;.</div>
<div style="text-align: justify;">I Romani vollero ricostruirla e ai piedi della stessa collina che si affacciava sul mare venne edificata con lo stesso nome (<i>KartHadasch</i> in origine significava &#8220;la città nuova&#8221;) una città sul modello romano suddivisa in cardi e decumani, che ben presto occupò una superficie di 300 ettari e divenne la terza per dimensioni dell&#8217;impero romano dopo Alessandria d&#8217;Egitto e la stessa Roma.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Nel periodo di maggior splendore Cartagine era popolata da 300.000 abitanti e si era dotata di alcuni grandi edifici: la Basilica sede del proconsole che vantava una sala colonnata di 40&#215;83 metri e alta più di 30 metri, l&#8217;<b>Anfiteatro</b> che poteva contenere oltre 40.000 persone (tra i più capienti dell&#8217;Impero) e le <b>Terme di Antonino</b>, anch&#8217;esse enormi e impressionanti e terze solamente dopo le terme di Caracalla e di Diocleziano a Roma.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: left;"><b>COSA RESTA OGGI DELLA CARTAGINE PUNICA E ROMANA?</b></h2>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Non resta moltissimo ma nemmeno quel poco di cui avevo sentito parlare&#8230; in effetti i Romani non hanno lasciato molte tracce dell&#8217;odiata rivale nè i Vandali e successivamente la dominazione araba hanno risparmiato la Cartagine romana. Però c&#8217;è abbastanza per convincere ad andarci!<br />
Da Tunisi il sito inserito nel 1979 tra i beni protetti dall&#8217;Unesco dista circa 17 km ed è senza dubbio un&#8217;escursione interessante per cui è necessaria almeno mezza giornata.</p>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Ho parlato di sito al singolare ma in realtà non c&#8217;è un unico posto da visitare bensì varie aree archeologiche distanti tra loro diversi chilometri ed il punto di partenza, imprescindibile, non può che essere la <b>collina di Byrsa</b>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Come ho scritto all&#8217;inizio, in cima si trovano i ruderi di un quartiere composto da strade, botteghe e abitazioni puniche di forma rettangolare del III-II secolo a.C. portate alla luce nel Novecento, con cisterne collocate al piano inferiore che raccoglievano l&#8217;acqua piovana e un sistema di fognature ancora ben visibile.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5744N0u-LphclQk3W8oB8iHiVmIz7VB2bl8rweJm-OHrjt0KCAGoLl5opQqBvw3GdP4LlRbbiyZMg0seA5MjIBBc56YwvKfBzfSchYbTKs0zzrHXseaGJHErWeMJkWr08vFresG-7i9hz/s1600/Cartagine+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5744N0u-LphclQk3W8oB8iHiVmIz7VB2bl8rweJm-OHrjt0KCAGoLl5opQqBvw3GdP4LlRbbiyZMg0seA5MjIBBc56YwvKfBzfSchYbTKs0zzrHXseaGJHErWeMJkWr08vFresG-7i9hz/s16000/Cartagine+03.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Quella che fu l&#8217;acropoli cartaginese nel periodo punico venne rimpiazzata da una urbs romana e il modello della pianta di quest&#8217;ultima potete osservarlo sulla terrazza panoramica che si affaccia proprio sulle rovine, a metà strada tra il museo e la zona costiera dove sorgevano i due porti, purtroppo andati quasi completamente distrutti (a Salammbo rimangono solo le due lagune prive di ogni costruzione)&#8230;</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgq7j1AmmfcycP-uDNnEhAUwaZ2I5BPdPl37_T4peaXhrT9GGO-alqdckCh_ujYdgoHbPGuVrrmb9vjpDnFYV58vWWM4g36bAo6DjDYjsWKFhqVCTIzkt-y6cxxG9IWIfn-5p6f-1yTUyeX/s1600/Cartagine+15.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgq7j1AmmfcycP-uDNnEhAUwaZ2I5BPdPl37_T4peaXhrT9GGO-alqdckCh_ujYdgoHbPGuVrrmb9vjpDnFYV58vWWM4g36bAo6DjDYjsWKFhqVCTIzkt-y6cxxG9IWIfn-5p6f-1yTUyeX/s16000/Cartagine+15.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p>Già, Cartagine creò la sua fortuna sul traffico marittimo e l&#8217;organizzazione militare e <b>i suoi due porti divennero celebri e osannati come un capolavoro dell&#8217;ingegneria</b>:</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li>quello rettangolare per il commercio, un autentico porto di mare che ogni giorno assisteva a un incredibile viavai di navi in ingresso e in partenza verso le mete più disparate e lontane del mondo allora conosciuto;</li>
</ul>
<ul>
<li>e quello militare di forma cicolare che poteva contenere circa 220 triremi, riparate da una struttura che impedisse a chi proveniva da fuori di individuarle.</li>
</ul>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7yCXG88cNBHX3DqvVtsxqV26RONDW2QHSqE3tVGzlEYEnWKO69sOaq4PWr-UUjOpA9ASRyNfKKl-aD5mGs8bIZ7RFmaYT3QKAnfcr87KvUaSDfzzotfE0KJ1n5mzr_b_oeiyNmCRBQzo1/s1600/Cartagine+12.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7yCXG88cNBHX3DqvVtsxqV26RONDW2QHSqE3tVGzlEYEnWKO69sOaq4PWr-UUjOpA9ASRyNfKKl-aD5mGs8bIZ7RFmaYT3QKAnfcr87KvUaSDfzzotfE0KJ1n5mzr_b_oeiyNmCRBQzo1/s16000/Cartagine+12.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Sulla sommità della collina di Byrsa adesso si trova la <b>cattedrale di San Luigi</b>, costruita nel 1890 per volontà del cardinale Lavigerie ma non più luogo di culto dal 1964. Oggi è utilizzata per concerti di musica classica e spettacoli.</p>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGvrO0R0j3TQO0bGy1jnG1ZThf0xU3y8FzSSgl5U-PH_AYIkYUCMx67frD_RQNz9rZLze9vdq5vuTypnrXJ488Wv7oEpvizqErwFazMqFMQuGfC5quaL8TLdzaAqg83yADvp6vbgchrFao/s1600/Cartagine+14.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGvrO0R0j3TQO0bGy1jnG1ZThf0xU3y8FzSSgl5U-PH_AYIkYUCMx67frD_RQNz9rZLze9vdq5vuTypnrXJ488Wv7oEpvizqErwFazMqFMQuGfC5quaL8TLdzaAqg83yADvp6vbgchrFao/s16000/Cartagine+14.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLFdq_NBy0a_LIBiRriQN8f8bVLQGAsF9JYv9fMyHNgFbHUm5D7WYDLJKRNu_c98inghDAgF6KLmuB6t9x4bSdjtaI3gCAovOPd1l9DTXwSG4AQw9vQB083o1V8qKwCUUGMUMjVry9oPp-/s1600/Cartagine+11.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLFdq_NBy0a_LIBiRriQN8f8bVLQGAsF9JYv9fMyHNgFbHUm5D7WYDLJKRNu_c98inghDAgF6KLmuB6t9x4bSdjtaI3gCAovOPd1l9DTXwSG4AQw9vQB083o1V8qKwCUUGMUMjVry9oPp-/s16000/Cartagine+11.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">La cattedrale di San Luigi dal parco del Museo Nazionale di Cartagine</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Di fianco, il <b>Museo Nazionale di Cartagine</b>. Piccolo ma molto interessante, il museo è disposto su due piani e conserva reperti del periodo punico, romano, bizantino e arabo. Di età punica sono i vasi e le brocche in terracotta, le maschere funerarie, i gioielli in avorio, le monete fenicie e i sarcofagi. Di epoca romana sono invece i mosaici (uno, gigantesco, è collocato in mezzo al pianterreno), le anfore usate nei trasporti marini come contenitori delle merci nella stiva e le grandi sculture tra cui due alte statue raffiguranti la Vittoria.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCWl-efSypsmAJ7HLfktCK6ltwBi5MFNlIbXT1fvyyqDCOBakvSqjTxAUGKreEqeqIzf8Ca0uVdwSYTKrqVUrP2AhaARD5IydKgWl0R-IC9NnNYcAXSX1L-FO7I0ibFWJHLHkWXUChIkZb/s1600/Cartagine+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCWl-efSypsmAJ7HLfktCK6ltwBi5MFNlIbXT1fvyyqDCOBakvSqjTxAUGKreEqeqIzf8Ca0uVdwSYTKrqVUrP2AhaARD5IydKgWl0R-IC9NnNYcAXSX1L-FO7I0ibFWJHLHkWXUChIkZb/s16000/Cartagine+06.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4G4RvyLDfv_59nXLr-P4bN0A5kZID81wrz4Xy8yZ7tE1SHw7V5vMqaohGvh3hlxvoxMWVtVnA_Cm93auKX1-4CjxuPQj76UkWCu7ITuHot0XSdKhqF1IHZ1l-gN6tpC6kAN-KSLF0o7Dw/s1600/Cartagine+17.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4G4RvyLDfv_59nXLr-P4bN0A5kZID81wrz4Xy8yZ7tE1SHw7V5vMqaohGvh3hlxvoxMWVtVnA_Cm93auKX1-4CjxuPQj76UkWCu7ITuHot0XSdKhqF1IHZ1l-gN6tpC6kAN-KSLF0o7Dw/s16000/Cartagine+17.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
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<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1TzYmjadBdb7jvGucrORPkRr5jUYDhvZwNMMEvqMSWhjufW7diTHlVEP5l0Ukeuj80dsfi3sFdqxSme81nCncdCCaii79cc1bLkLDZ_AiQALoIA_PqrD5vkO-a3HCCQL8L-z9rWtTmGlS/s1600/Cartagine+31.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1TzYmjadBdb7jvGucrORPkRr5jUYDhvZwNMMEvqMSWhjufW7diTHlVEP5l0Ukeuj80dsfi3sFdqxSme81nCncdCCaii79cc1bLkLDZ_AiQALoIA_PqrD5vkO-a3HCCQL8L-z9rWtTmGlS/s16000/Cartagine+31.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<h2><b>LE TERME DI ANTONINO</b></h2>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Tra Byrsa e Tunisi si trovano altri siti minori &#8211; in particolare nel quartiere di Salammbo oltre alle lagune menzionate sono custodite le <b>rovine di Tophet</b>, il santuario dedicato alle divinità cartaginesi di Tanit e Baal Hammon &#8211; ma se avete poco tempo a disposizione e dovete fare una scelta tra le aree archeologiche allora vi suggerisco di non perdervi assolutamente le T<b>erme di Antonino</b>!</div>
<div style="text-align: justify;">Il parco archeologico delle terme è il più esteso ed il più spettacolare dei siti cartaginesi. Da Byrsa occorre spostarsi di qualche chilometro in direzione nord fino alla collina di Bordj Djedid: qui si accede al parco, una struttura che poteva ospitare migliaia di persone al giorno e oggi coperto in gran parte da palme di dattero e altra vegetazione. Le Terme di Antonino si raggiungono a piedi in pochi minuti dall&#8217;ingresso dopo aver attraversato alcuni resti di strade e abitazioni della Cartagine romana.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAae9V8EFbCiNbGSQcrjk8WAZUfzMsQ3EHGYuvxsUx3CFuV93_2f71-XVJAXDQ2QwpctyCwmP0wmufQ3PG9w75KuiYbOpc1usrF8UY6qjBTymtM4Wp9rPxPqc2lypD6Brh4L0jMJeKQXSx/s1600/Cartagine+18.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjAae9V8EFbCiNbGSQcrjk8WAZUfzMsQ3EHGYuvxsUx3CFuV93_2f71-XVJAXDQ2QwpctyCwmP0wmufQ3PG9w75KuiYbOpc1usrF8UY6qjBTymtM4Wp9rPxPqc2lypD6Brh4L0jMJeKQXSx/s16000/Cartagine+18.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixf7kAA_-Vf-nVlOWuvVdN4G5nw3QZCBvY_p2O-FQ9sZHTVKYOySMfCB15K34G-xebVNUtIV023yDQ_Muofng2bGVRf9VLYY-Cp16TD3ePfQl0RpIcSyuYuQyl0Haiy6kI04cRy9NWHcEC/s1600/Cartagine+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEixf7kAA_-Vf-nVlOWuvVdN4G5nw3QZCBvY_p2O-FQ9sZHTVKYOySMfCB15K34G-xebVNUtIV023yDQ_Muofng2bGVRf9VLYY-Cp16TD3ePfQl0RpIcSyuYuQyl0Haiy6kI04cRy9NWHcEC/s16000/Cartagine+07.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Lo scenario che appare davanti agli occhi è esattamente quello raffigurato in foto, una sorta di labirinto scoperto che un tempo era ubicato al piano inferiore, sotto le terme vere e proprie. Le più grandi terme d&#8217;Africa erano composte da decine di sale di forma esagonale o ottagonale coperte ciascuna da una cupola e furono utilizzate fino al 439, quando vennero distrutte dall&#8217;incursione dei Vandali.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQTwUPvxIaalrJzDeGsot0iUzLWKeULhnm7PK7QykO4EiX0HdD5SSZA_bSv2n-YT-R1f8FNqx7LUGyunHRBIjhYjHtNmxBZmDnOk8Mvganku4q5r-kd0VEql43B67OuRt0hyphenhyphenXSJWtyDfuc/s1600/Cartagine+08.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQTwUPvxIaalrJzDeGsot0iUzLWKeULhnm7PK7QykO4EiX0HdD5SSZA_bSv2n-YT-R1f8FNqx7LUGyunHRBIjhYjHtNmxBZmDnOk8Mvganku4q5r-kd0VEql43B67OuRt0hyphenhyphenXSJWtyDfuc/s16000/Cartagine+08.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4l1wXGaBR_FUWhzWC6kJBkFeUeqandH1DgNDk8Oa-0-uZV6a-WJGPRk6A6SQh9ojUYwvbcvTS9N4FJwyW_nt2TjYXZrFVvhoUyiSszc6dBEbik0EFEol1n9BDm9NeWNntVlhEH1bf_qDs/s1600/Cartagine+10.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4l1wXGaBR_FUWhzWC6kJBkFeUeqandH1DgNDk8Oa-0-uZV6a-WJGPRk6A6SQh9ojUYwvbcvTS9N4FJwyW_nt2TjYXZrFVvhoUyiSszc6dBEbik0EFEol1n9BDm9NeWNntVlhEH1bf_qDs/s16000/Cartagine+10.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAiX5Sa_XJWUqkizLAXq5nYEN3ksgB_Yn-iiXStn8ySKU25ZybAV5w3dHKZdZB7uU8o7cNDxqfazdR4cWZtsOhCc8YUKxra8iAVlJN9jr6XidWUu6Rdiyb_4wBLy3A_YZD_rbH_Nd1ASAf/s1600/Cartagine+24.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiAiX5Sa_XJWUqkizLAXq5nYEN3ksgB_Yn-iiXStn8ySKU25ZybAV5w3dHKZdZB7uU8o7cNDxqfazdR4cWZtsOhCc8YUKxra8iAVlJN9jr6XidWUu6Rdiyb_4wBLy3A_YZD_rbH_Nd1ASAf/s16000/Cartagine+24.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
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<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhn2R9BMu0RjZyWh0l-GJBGsPJj7JB4cChxo11xfHUWDW5ll2LPuUMEBrHPUzInSoHJgWaIj3-SAWPH2s8TtCzUb1QIzorRs4_lZD1s4PuO14zhFdd6OGGIsLcVj962saAAvQMFPabsYDG9/s1600/Cartagine+25.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhn2R9BMu0RjZyWh0l-GJBGsPJj7JB4cChxo11xfHUWDW5ll2LPuUMEBrHPUzInSoHJgWaIj3-SAWPH2s8TtCzUb1QIzorRs4_lZD1s4PuO14zhFdd6OGGIsLcVj962saAAvQMFPabsYDG9/s16000/Cartagine+25.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
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<p>La colonna di 30 metri che svetta sull&#8217;intera area col suo massiccio capitello ben in vista era una delle otto colonne di arenaria che sorreggeva un <i>frigidarium </i>di 1000 metri quadrati! Una struttura che doveva lasciare a bocca aperta e che ancora oggi stupisce per le notevoli dimensioni.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEuY75myCk5J0pDcvj70uwe0ceeXE94yD-2lQcbStIXVi8bEi_oZHTI8n3DmZV6MG5wQajT0LiGZpZxV6wVrdit6wdq1q9ddeY63679h0aIYrs0ZnKp5vtX43xz_G2IruGyLiZHvzD9maJ/s1600/Cartagine+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEuY75myCk5J0pDcvj70uwe0ceeXE94yD-2lQcbStIXVi8bEi_oZHTI8n3DmZV6MG5wQajT0LiGZpZxV6wVrdit6wdq1q9ddeY63679h0aIYrs0ZnKp5vtX43xz_G2IruGyLiZHvzD9maJ/s16000/Cartagine+01.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
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<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0jxbfOW7sUFsrk19lySFs9b8Z2xsiyUVF3TQ07iB5neDFwLWO0lkWOwufjgraagsb1fy7VaI7OvDLxqZOAx0UPcpQp-u_s5wNXFNYGXkuz9pY-qRRHpxElAk6BTwcJMWQWfnfuWUE8ACp/s1600/Cartagine+20.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0jxbfOW7sUFsrk19lySFs9b8Z2xsiyUVF3TQ07iB5neDFwLWO0lkWOwufjgraagsb1fy7VaI7OvDLxqZOAx0UPcpQp-u_s5wNXFNYGXkuz9pY-qRRHpxElAk6BTwcJMWQWfnfuWUE8ACp/s16000/Cartagine+20.jpg" alt="cartagine tunisia" border="0" /></a></div>
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<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Prossima tappa tunisi<span style="font-family: inherit;">na: Hammamet!</span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ecco qui il post! → <u><b><a href="https://www.girovagate.com/2016/05/hammamet-non-solo-mare-medina-e-dar-sebastian.html">Hammamet, non solo mare! Visita alla Medina e a Dar Sebastian.</a></b></u></p>
<p><span style="font-family: inherit;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;">Altri post sulla Tunisia:</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<ul style="font-family: inherit;">
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2016/05/la-tunisia-paese-sicuro-informazioni-utili.html">&#8230;ma <b>la Tunisia è un Paese sicuro?</b> Riflessioni e informazioni utili</a></u>.</li>
</ul>
<ul>
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2016/05/hammamet-non-solo-mare-medina-e-dar-sebastian.html">Hammamet non solo mare: la Medina e Dar Sebastian</a></u>.</li>
</ul>
<ul style="font-family: inherit;">
<li><u><a href="https://www.girovagate.com/2015/06/tunisiaiocivado-visita-museo-bardo-tunisi-dopo-attentato.html">Al <b>Museo del Bardo</b> un anno dopo l&#8217;attentato</a></u>.</li>
</ul>
</div>
<div></div>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2016/05/cartagine-sito-archeologico-patrimonio-unesco-da-vedere-vicino-a-tunisi.html/feed</wfw:commentRss>
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