
L‘Antiga Confeitaria de Belèm si trova nel quartiere omonimo e periferico di Lisbona. Per trovarlo non ci sono molte indicazioni ma se lo chiedete tutti vi sanno indicare dov’è e comunque arrivati nei pressi basta guardare da dove provengono tutte quelle persone che hanno una scatolina bianca in mano…
La pasticceria è nata nel 1837 ed è famosa (a ragione!!!) in tutto il Portogallo per le pasteis de nata, budini di pasta sfoglia alla crema spolverati da cannella e zucchero a velo.
Il dolce fu ideato dai monaci geronimiti (quelli del vicino Monastero) e si trova in tutto il Portogallo, ma se volete gustare l’originale dovrete andare nel cuore di Belem!
Tutta la bellezza di Belem si trova nel giro di poche centinaia di metri: a poca distanza potete ammirare l’imponente Mosteiro Dos Jeronimos e raggiungere il bel giardino della Torre di Belem, proprio di fronte al simbolo della città. Qualche passo ancora e sarete al cospetto del Monumento alle scoperte.

Era piena estate quando ci andammo, ma la brezza che soffia sempre nel Paese lusitano non rendeva affatto il clima insopportabile, tutt’altro, si stava bene a tutte le ore del giorno.
Trovata la pasticceria e messo il naso dentro ci ponemmo subito il quesito: quante acquistarne?
I budini escono caldi caldi e vengono letteralmente presi d’assalto! Quindi per evitare di rifare la coda come la maggior parte dei clienti ne ordinammo una piccola scorta 😅.
Le paste di Belem sono “un boccone” (sì, lo so, è solo una scusa per mangiarne più di una!) e vengono inserite e vendute in scatole di cartoncino.
Nella cafetaria si possono comprare anche altri dolcetti ma sono le pasteis a fare la parte del leone: ne vengono sfornate a ritmi impressionanti, oltre 30.000 il giorno!

Una volta riusciti usciti dal locale con il prezioso fagotto, il mio consiglio è quello di fare qualche passo a piedi verso il vicinissimo parco della Torre passeggiando lungo il fiume Tago in direzione del Ponte 25 aprile che si vede in lontananza.
Così come si vede nel video di Raf “Infinito”… quella canzone l’ho nel cuore proprio come mi è rimasto questo dolcissimo ricordo di Belem.
…Raf dice di aver scelto quel luogo in particolare perchè in passato, molto prima della costruzione del ponte 25 de Abril, non si sapeva cosa ci fosse oltre il fiume Tago e quindi si pensava ci fosse “L’infinito”…