Come mai a Gubbio? Perchè fu proprio nei dintorni, nella gola del Bottaccione, che gli scienziati americani Luis e Walter Alvarez trovarono delle notevoli quantità di iridio nell’argilla avvalorando così la loro tesi: il metallo, molto raro sulla Terra, è presente in abbondanza nei corpi celesti e la presenza sul nostro pianeta sarebbe dovuta all’impatto (ad esempio quello di un meteorite) sulla crosta terrestre… da lì alla teoria della scomparsa dei dinosauri a causa della gigantesca nube provocata dall’asteroide (e conseguente oscuramento del sole) il passo è breve…
La mostra interattiva fa parte dell’iniziativa Perugia Science Fest in atto dal 2 ottobre 2010 ed organizzate dall’American Museum of Natural History di New York (con la consulenza e la supervisione del noto divulgatore scientifico Piero Angela) insieme ad altre due grandi mostre scientifiche dedicate al clima e all’acqua, in corso a Perugia ed Assisi.
Tra le ricostruzioni di scheletri di dinosauri sono presenti un nuovo modello del Tirannosauro Rex, un Bambiraptor, uno Stegosauro, un Apatosaurodi 18 metri di lunghezza, un dromeosauro e un Dilang Paradoxus coperto da protopiume ramificate.
Chi si recasse a Gubbio dall’8 dicembre all’8 gennaio 2011 potrà anche ammirare il gigantesco albero di Natale disteso sul pendio del monte Ingino sul quale sorge la città, il più grande del mondo!