Difficile dire quella che mi entusiasma di più! Il programma è straripante, dall’uscita con i pescatori e la degustazione del brodetto alla Sanbenedettese del primo giorno fino all’escursione alla Grotta della Sibilla del 1° maggio… E’ proprio di quest’ultima – dulcis in fundo – che voglio parlarvi.
SIBILLA, CHI ERA COSTEI?
Secondo la leggenda, che potete leggere sul blog delle Terre del Piceno, era la regina del regno sotterraneo a cui si accedeva attraverso la Sibilla Appenninica, uno stretto passaggio ricavato nella roccia all’interno di una grotta posta sulla vetta del monte Sibilla.
Per arrivare fin lassù, a quota 2150 metri, partiremo dal paese diMontemonaco alle prime luci dell’alba ed in auto raggiungeremo il rifugio Sibilla del CAI a 1540
metri di altitudine. Da lì seguiremo uno dei due possibili percorsi da
trekking (lungo il crinale o su una strada sterrata) che in 2h e 30′
circa dovrebbe portarci a destinazione, gambe e fiato permettendo!
Entrambi i sentieri sono segnalati di “media difficoltà” 🙂
Al ritorno dalla “Grotta delle fate”, l’altro nome con il quale è
conosciuta la Sibilla Appenninica, andremo a San Giorgio all’Isola per
visitare la chiesa ed il museo della Sibilla a Villa Curi, dove
scopriremo cosa si cela dietro l’angusto passaggio visto in grotta e apprenderemo attraverso libri ed antiche pergamene la
misteriosa storia della Sibilla, una maga? Una regina? O una creatura
del diavolo? Un affascinante quesito al quale cercheremo di trovare
risposta!
Nei giorni del Blog Tour potete seguirci su Twitter con l’hashtag #dreamingpiceno su @girovagate e @travel_italia e sul blog di Travel Different a cui dedicheremo un numero speciale con un post ogni mattina che racconterà quella che abbiamo fatto il giorno prima.
(foto in alto tratta dall’album di Gaspa su Flickr)

…il cappellino e la bottiglietta d'acqua! ;P
Ale ricordiamoci gli scarponcelli! 🙂