Oggi torno virtualmente nella Marca Trevigiana, il nome con cui storicamente viene identificata la provincia di Treviso, per parlare del Molinetto della Croda, nella valle del Lierza. “Ti piace vincere facile eh?“, potrebbe dire qualcuno. In effetti è così. Da tutti è definito uno dei posti più suggestivi del territorio e un rapido sguardo è sufficiente per avere la conferma di quanto sia meritata la sua fama e innamorarsene…
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Dove si trova il Molinetto della Croda
Il “piccolo mulino della roccia” si trova a 2 km dal centro del paesino di Refrontolo (un nome che già di per sé ispira simpatia!), a 6 km da Soligo, 15 km da Conegliano e 38 km da Treviso, giusto per individuare geograficamente la sua posizione. In auto ci si arriva impostando il navigatore su via del Molinetto e appena la strada diventa sterrata, parcheggiate nell’ampio spazio e incamminatevi per un centinaio di metri circa.
Alla fine del breve sentiero si apre un piazzale e in fondo, come se fosse incastonato nella parete in pietra, ecco che appare il piccolo mulino. Il fragore della cascata diventa più forte man mano che la distanza si riduce e le prime espressioni di meraviglia cominciano a stamparsi sui volti.
Potrei ricorrere a facili analogie (non lo nominerò ma a tutti verrà in mente quello spot che da anni imperversa e condiziona l’immaginario comune facendo associare un paesaggio bucolico d’altri tempi a galline dai nomi improbabili e attori spagnoli che non si capisce che cosa c’azzecchino con tutto ciò!) ma senza comunque allontanarmi troppo dalla retorica, preferisco dire che davanti agli occhi si spalanca uno scenario d’altri tempi.
Della serie: c’era una volta un mulino ad acqua in mezzo a una natura incontaminata… Non è molto originale ma la realtà non si discosta molto da questa frase.

La storia del Molinetto della Croda
Il torrente Lierza che scorre impetuoso, la ruota del vecchio mulino che gira dal XVII° secolo, la cascatella che si getta da un’altezza di 12 metri e di fianco la casetta del mugnaio. Ogni elemento sembra comporre un quadro perfetto e non penseresti mai che questo luogo di bellezza sia stato anche teatro di dolore a causa di numerose esondazioni.
Quella del 1953 portò alla chiusura della macina, l’ultima invece è una ferita ancora viva nella memoria degli abitanti di Refrontolo: era la sera del 2 agosto 2014 e una festa paesana si stava svolgendo sotto un tendone accanto al Molinetto quando all’improvviso irruppe l’alluvione.
Quattro morti e otto feriti, una tragedia definita dall’allora governatore del Veneto “una piccola Vajont, un’episodio indelebile nella storia del Molinetto.

Una storia travagliata, iniziata nel 1630 con la sua costruzione e andata avanti tra alterne fortune, in gestione a mugnai che si narra non fossero particolarmente abili; nel 1991 il Comune di Refrentolo decise di acquistare questo patrimonio storico e culturale della Marca Trevigiana salvandolo dall’abbandono e dall’oblio e lo restaurò con attenzione, rimanendo fedele al suo aspetto originario e riportando in funzione la ruota idraulica e gli ingranaggi per la macina del mais.
Adesso il Molinetto della Croda è uno dei pochi mulini ad acqua funzionanti in Italia.


Visita guidata al Molinetto della Croda
Grazie all’Associazione Molinetto della Croda potete visitarlo accompagnati da una guida e vedere da vicino una delle poche testimonianze esistenti di una civiltà rurale che fu.
All’interno dell’edificio che un tempo ospitava la famiglia del mugnaio ci sono la stanza della mola, che continua a lavorare per produrre il mais per la polenta come si faceva una volta, un museo della molitura, ricavato negli altri locali con la camera del mugnaio e la cucina; altre sale sono adibite a mostre fotografiche e a tema sulla vita contadina della Marca o sul vino e la viticultura (siamo nella terra del Prosecco Superiore e del Refrentolo Passito!
Ce lo ricordano i magnifici vitigni che si incontrano percorrendo le strade che portano al Molinetto e le bottiglie di vino che è possibile acquistare o degustare al prezzo di costo nel piazzale).



Seguendo un breve sentiero dal biavèr (il granaio) stalla si sale sopra alla cascata e da lì, oltre ad ammirare il mulino da una diversa angolazione, si può proseguire lungo il fiume per una passeggiata in mezzo al verde.

Cos’altro aggiungere se non che si tratta di una meta ideale per un picnic o una scampagnata?
Informazioni utili
Il Molinetto della Croda è visitabile tutto l’anno ma gli orari di apertura sono comunque soggetti a possibili variazioni dovute alle indisponibilità dei volontari e delle condizioni del meteo. Vi consiglio quindi di consultare il sito ufficiale dell’Associazione Molinetto della Croda www.molinettodellacroda.it e il Consorzio di promozione turistica Marca di Treviso con sede in via Venier 55 a Treviso.
Orario d’apertura
Gli interni del mulino e il percorso della cascata sono visitabili con questi orari:
- Venerdì e Sabato dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:00
- Domenica e festivi dalle 10:30 alle 18.
Da marzo e fine settembre è possibile utilizzare o tavoli e le panche per i picnic o una semplice sosta.
Biglietto d’ingresso
Il biglietto d’ingresso di 4 € consente l’ingresso ai locali interni e al percorso della cascata. I minori di 14 anni entrano gratuitamente.
A dicembre e gennaio nei locali del Molinetto è allestita una mostra di presepi aperta da mercoledì a sabato e nei prefestivi dalle 10 alle 12 e dalle 14:30 alle 18 e nei festivi in orario 10-12 e 14-18.

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