E’ successo un pò tutto al’improvviso all’isola di Ponza (in provincia di Latina), anche se si sapeva da circa 70 anni e si andava avanti a forza di deroghe. Prima c’è stato il sequestro, poi il blocco dei noleggi. Tutto per via di un decreto regio del 1942… in base al quale i noleggiatori non sono provvisti di concessione demaniale e quindi le loro lance, i loro gorzi e i gommoni incorono nel reato di occupazione abusiva di specchio d’acqua.Per solidarietà hanno scioperato pure le barche da traffico che portano in giro ogni giorno più di tremila persone facendo loro da spola tra Cala Feola, Palmarola e lo scoglio di Spaccapolli. Pertanto – purtroppo – al momento le bellissime calette dell’isola sono irraggiungibili via mare e per andare ad esempio al Frontone (considerata la spiaggia più bella) occorre prendere l’autobus o il taxi, più una camminata di una decina di minuti. Ma non essendo preparati a questa evenienza i mezzi pubblici si sono rivelati insufficienti all’assalto delle persone che si sono presentate in massa alle fermate.