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	<title>Centro Italia &#8211; Girovagate</title>
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	<description>idee di viaggio</description>
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	<title>Centro Italia &#8211; Girovagate</title>
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		<title>Spiaggia di Sansone e La Sorgente all&#8217;Isola d&#8217;Elba</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:43:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[mare e spiagge]]></category>
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					<description><![CDATA[Quel sentiero sterrato che scende verso il mare e conduce alla spiaggia La Sorgente, all&#8217;isola d&#8217;Elba, lo conoscevamo già. L&#8217;avevamo percorso per la prima volta quasi vent&#8217;anni fa, in una di quelle giornate d&#8217;estate in cui il sole gioca a nascondino, a bordo di una canoa con l&#8217;intento di risalire la costa nord dell&#8217;Elba, dall&#8217;Enfola [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-1.jpg" alt="Panorama della spiaggia di Sansone all'isola d'Elba" class="wp-image-8818" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-1.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-1-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-1-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-1-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">La spiaggia di Sansone vista dal sentiero</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quel sentiero sterrato che scende verso il mare e conduce alla spiaggia <strong>La Sorgente</strong>, all&#8217;isola d&#8217;Elba, lo conoscevamo già. L&#8217;avevamo percorso per la prima volta quasi vent&#8217;anni fa, in una di quelle giornate d&#8217;estate in cui il sole gioca a nascondino, a bordo di una canoa con l&#8217;intento di risalire la <strong>costa nord dell&#8217;Elba</strong>, dall&#8217;Enfola fino a Portoferraio. Avevamo visto le falesie bianche dal mare, il profilo delle due calette che si aprivano come parentesi tra la roccia, e ci eravamo detti: bisogna tornare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di solito evitiamo di tornare in quei posti dove siamo già stati, soprattutto in quelli dei quali conserviamo un gran ricordo. I bei momenti sedimentano nella memoria lasciando spesso svanire nel nulla le piccole negatività e risaltando al contrario tutto ciò che ha concorso a renderli indimenticabili. Capita così (almeno a me) che la <em>seconda volta</em> intacchi quell’aura mistica che la reminiscenza aveva contribuito a costruire con gli anni… era già successo il settembre precedente, quando in un giorno di pioggia la vista della&nbsp;Biodola, un&#8217;altra delle nostre spiagge preferite all’<strong>isola d’Elba</strong>, aveva in un certo senso sbiadito l’immagine della <em>mia Biodola</em>, quella con i fondali trasparenti ed i riflessi verdi della vegetazione sull’acqua. Questa volta però è andata diversamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per fortuna le storie non hanno tutte la stesso fine, anzi, il nostro ritorno alle<strong>&nbsp;spiagge La Sorgente e Sansone</strong>&nbsp;è stato completamente diverso, direi spettacolare.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete nel post</h3><nav><ul><li class=""><a href="#la-spiaggia-della-sorgente">La spiaggia della Sorgente, piccola e a misura d&#8217;uomo</a></li><li class=""><a href="#la-spiaggia-di-sansone-250-metri-di-eurite-bianca-tra-falesie-e-mare-aperto">La spiaggia di Sansone: 250 metri di eurite bianca</a></li><li class=""><a href="#come-arrivare-alla-spiaggia-di-sansone-e-alla-sorgente">Come arrivare alla spiaggia di Sansone e alla Sorgente</a><ul><li class=""><a href="#dove-si-trovano-le-spiagge-di-sansone-e-la-sorgente">Dove si trovano le spiagge di Sansone e La Sorgente</a></li><li class=""><a href="#in-auto">In auto</a></li><li class=""><a href="#a-piedi-dal-parcheggio">A piedi dal parcheggio</a></li><li class=""><a href="#con-il-bus-turistico-estate">Con il bus turistico (estate)</a></li></ul></li><li class=""><a href="#servizi-in-spiaggia">Servizi in spiaggia</a></li><li class=""><a href="#quando-andare-i-mesi-giusti-e-quelli-da-evitare">Quando andare: i mesi giusti (e quelli da evitare)</a></li><li class=""><a href="#nei-dintorni-le-spiagge-bianche-del-versante-nord">Nei dintorni: le spiagge bianche del versante nord</a></li><li class=""><a href="#faq-domande-frequenti-su-sansone-e-la-sorgente">FAQ, Domande frequenti su Sansone e La Sorgente</a><ul><li class=""><a href="#faq-question-1780904215259">La spiaggia di Sansone ha sabbia o sassi?</a></li><li class=""><a href="#faq-question-1780904252623">Quanto dura il sentiero dalla strada alla spiaggia?</a></li><li class=""><a href="#faq-question-1780904267799">C&#8217;è il parcheggio vicino a Sansone?</a></li><li class=""><a href="#faq-question-1780904282898">È possibile fare snorkeling a Sansone?</a></li><li class=""><a href="#faq-question-1780904305243">Sansone e La Sorgente sono la stessa spiaggia?</a></li><li class=""><a href="#faq-question-1780904320022">Ci sono servizi in spiaggia a Sansone?</a></li><li class=""><a href="#faq-question-1780904332937">Si può raggiungere Sansone senza auto?</a></li><li class=""><a href="#faq-question-1781171038331">Quando è meglio visitare la spiaggia di Sansone?</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 id="la-spiaggia-della-sorgente" class="wp-block-heading"><strong>La spiaggia della Sorgente</strong>, piccola e a misura d&#8217;uomo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Innanzitutto collochiamo la Sorgente e Sansone, due delle spiagge più belle dell&#8217;isola d&#8217;Elba: ci troviamo sulla <strong>costa settentrionale</strong>, a ovest di Portoferraio da cui la separano meno di 5 km.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sentiero che porta alla spiaggia della Sorgente si districa nella macchia mediterranea, tra cisti in fiore dai petali bianchi o rosa, lavanda selvatica erbe aromatiche, un fitto rosmarino che cerchiamo di evitare per non graffiare le caviglie e un&#8217;abbondante erica che dona un tono di viola a tutto il paesaggio. Un piccolo ecosistema che al termine del cammino lascia lo spazio ai ciottoli bianchi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Fiori-spiaggia-La-Sorgente-isola-dElba.jpg" alt="macchia mediterranea sentiero spiaggia Sorgente isola d'Elba" class="wp-image-8822" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Fiori-spiaggia-La-Sorgente-isola-dElba.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Fiori-spiaggia-La-Sorgente-isola-dElba-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Fiori-spiaggia-La-Sorgente-isola-dElba-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Fiori-spiaggia-La-Sorgente-isola-dElba-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">I fiori e la vegetazione lungo il sentiero verso la spiaggia della Sorgente</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Sorgente</strong> è una piccola mezzaluna di ghiaia chiara, lunga forse ottanta metri, stretta tra due pareti di roccia. L&#8217;acqua è cristallina, di un indimenticabile color turchese che contrasta con il candido scenario circostante. Quando ci siamo arrivati c&#8217;erano soltanto tre persone a prendere il primo sole della stagione. Un lusso che a luglio appare come un miraggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul lato sinistro della spiaggia, un promontorio basso la separa da Sansone. Si può passare direttamente bagnandosi i piedi (il tratto è brevissimo) oppure risalire per pochi gradini al bivio e prendere il sentiero sopraelevato. Noi abbiamo scelto la seconda opzione, la più panoramica: dall&#8217;alto la vista su Sansone merita la visita anche in bassa stagione, quando è ancora un po&#8217; presto per fare il bagno.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8"><strong>➞</strong> <a href="https://girovagate.com/2012/09/escursione-allisola-delba-il-santuario-della-madonna-del-monte-a-marciana-oasi-di-pace-e-bellezza.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2012/09/escursione-allisola-delba-il-santuario-della-madonna-del-monte-a-marciana-oasi-di-pace-e-bellezza.html">Escursione al <strong>Santuario della Madonna del Monte</strong> a Marciana, isola d&#8217;Elba</a></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-La-Sorgente-isola-Elba.jpg" alt="spiaggia Sorgente isola d'Elba ciottoli bianchi" class="wp-image-8823" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-La-Sorgente-isola-Elba.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-La-Sorgente-isola-Elba-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-La-Sorgente-isola-Elba-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-La-Sorgente-isola-Elba-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Spiaggia della Sorgente, ciottoli bianchi e mare turchese</figcaption></figure>



<h2 id="la-spiaggia-di-sansone-250-metri-di-eurite-bianca-tra-falesie-e-mare-aperto" class="wp-block-heading"><strong>La spiaggia di Sansone: 250 metri di eurite bianca</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sansone </strong>è altrettanto bella, forse di più. Più grande, più aperta, con le sue falesie di eurite bianca che salgono verticali alle spalle e un mare che, quando soffia lo scirocco, diventa talmente limpido da sembrare un acquario. Il fondo chiaro riflette la luce verso l&#8217;alto: l&#8217;acqua prende tonalità che vanno dal verde smeraldo al turchese intenso a seconda dell&#8217;ora e del punto da cui si guarda.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-panorama.jpg" alt="panorama della spiaggia Sansone dal promontorio" class="wp-image-8821" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-panorama.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-panorama-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-panorama-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-panorama-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il panorama dal sentiero sul promontorio della spiaggia di Sansone</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La spiaggia è lunga circa 250 metri ed è tagliata a metà da un franamento antico della falesia. Sul lato destro c&#8217;è uno scoglio a pochi metri dal bagnasciuga, scelto dai più giovani per i tuffi. A sinistra, un grande faraglione è la meta classica delle escursioni in canoa e kayak. Verso nord, a chiudere l&#8217;orizzonte, si intravede il promontorio di Capo Enfola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci siamo fermati sul sentiero che scende, prima di arrivare in spiaggia, e abbiamo guardato dall&#8217;alto per qualche minuto. È una di quelle situazioni in cui ti viene spontaneo non dire niente ma osservare in silenzio; prima di scattare foto a raffica ovviamente <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Se solo avessi avuto il mio drone&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo scesi, abbiamo tolto le scarpe e camminato sui ciottoli, che sono levigati dal mare e permettono di camminare scalzi abbastanza agevolmente anche a chi ha i piedi delicati (come me).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-mare-cristallino.jpg" alt="spiaggia Sansone isola d'Elba acqua cristallina" class="wp-image-8828" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-mare-cristallino.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-mare-cristallino-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-mare-cristallino-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-mare-cristallino-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;acqua cristallina della spiaggia di Sansone</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-mare-turchese.jpg" alt="Spiaggia Sansone isola Elba mare turchese" class="wp-image-8825" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-mare-turchese.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-mare-turchese-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-mare-turchese-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-mare-turchese-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">I ciottoli bianchi della spiaggia di Sansone</figcaption></figure>



<h2 id="come-arrivare-alla-spiaggia-di-sansone-e-alla-sorgente" class="wp-block-heading"><strong>Come arrivare alla spiaggia di Sansone e alla Sorgente</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambe le spiagge si raggiungono dallo stesso accesso, sulla strada provinciale Portoferraio–Enfola. Quello che può sembrare un semplice sentiero di accesso a una spiaggia è in realtà un percorso breve ma denso, che vale la pena fare con calma, guardando in basso oltre che in avanti.</p>



<h3 id="dove-si-trovano-le-spiagge-di-sansone-e-la-sorgente" class="wp-block-heading">Dove si trovano le spiagge di Sansone e La Sorgente</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Come accennato all&#8217;inizio, la zona è quella della costa settentrionale dell&#8217;isola d&#8217;Elba.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="in-auto" class="wp-block-heading"><strong>In auto</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Da Portoferraio si percorrono circa 4,5 km in direzione Capo Enfola. Sulla destra della carreggiata compare il cartello con l&#8217;indicazione per le spiagge. È possibile parcheggiare lungo la strada provinciale (gratuito, attenzione a non invadere la carreggiata) oppure nel parcheggio a pagamento adiacente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tariffe <strong>parcheggio </strong>(stagione estiva): intera giornata 18 €, mezza giornata (dalle 14:00) 10 €, moto 5 €.</p>



<h3 id="a-piedi-dal-parcheggio" class="wp-block-heading">A piedi dal parcheggio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal parcheggio si cammina circa 10–15 minuti su un sentiero pedonale segnalato. Si arriva prima alla spiaggia della Sorgente, poi proseguendo sul promontorio si scende a Sansone (altri 5 minuti circa). Il dislivello è modesto ma l&#8217;ultimo tratto verso Sansone è un po&#8217; ripido: meglio calzare scarpe comode, ciabatte e infradito lasciatele nello zaino.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="832" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Sentiero-verso-Sorgente-Sansone-Elba.jpg" alt="sentieri verso le spiagge La Sorgente e Sansone isola d'Elba" class="wp-image-8814" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Sentiero-verso-Sorgente-Sansone-Elba.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Sentiero-verso-Sorgente-Sansone-Elba-300x250.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Sentiero-verso-Sorgente-Sansone-Elba-768x639.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">I sentieri verso La Sorgente e Sansone</figcaption></figure>



<h3 id="con-il-bus-turistico-estate" class="wp-block-heading"><strong>Con il bus turistico (estate)</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la stagione estiva è attivo un servizio di bus turistico, la linea bus n°7 Portoferraio del <em><strong>Marebus</strong></em>, che collega le principali località dell&#8217;isola alle spiagge più frequentate, inclusa la zona di Sansone. È un&#8217;alternativa comoda per chi non ha un mezzo proprio o vuole evitare il problema del parcheggio nei mesi di punta.</p>



<h2 id="servizi-in-spiaggia" class="wp-block-heading"><strong>Servizi in spiaggia</strong></h2>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong>Stabilimento balneare</strong></td><td>Sansone dispone di un piccolo stabilimento con ombrelloni e lettini a noleggio (disponibilità limitata in alta stagione)</td></tr><tr><td><strong>Bar e ristoro</strong></td><td>Sul sentiero di discesa è presente il bar &#8220;Sansone Reef&#8221;, con servizio di bar, panini e piccola ristorazione</td></tr><tr><td><strong>Canoe e pedalò</strong></td><td>Noleggio disponibile in spiaggia</td></tr><tr><td><strong>Snorkeling</strong></td><td>Ottima spiaggia per lo snorkeling: fondali chiari, ricchi di pesci. La zona del faraglione di sinistra è particolarmente frequentata</td></tr><tr><td><strong>Campeggio</strong></td><td>Il Camping La Sorgente si trova a pochi metri dall&#8217;accesso alla spiaggia omonima e offre servizi di ristorazione</td></tr><tr><td><strong>Accessibilità</strong></td><td>Non adatta a persone con difficoltà motorie: il sentiero non è carrozzabile e l&#8217;accesso alla spiaggia richiede qualche scalino</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sorgente-isola-dElba.jpg" alt="spiaggia della Sorgente isola d'Elba" class="wp-image-8826" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sorgente-isola-dElba.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sorgente-isola-dElba-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sorgente-isola-dElba-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sorgente-isola-dElba-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">La spiaggia della Sorgente</figcaption></figure>



<h2 id="quando-andare-i-mesi-giusti-e-quelli-da-evitare" class="wp-block-heading"><strong>Quando andare: i mesi giusti (e quelli da evitare)</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sansone è una spiaggia esposta al mare aperto sul versante nord, il che significa vento quando il maestrale soffia forte, ma anche acque eccezionalmente limpide nelle giornate di scirocco. Non è la spiaggia ideale in luglio e agosto: l&#8217;accesso a piedi scoraggia un po&#8217; il turismo di massa, ma non abbastanza da preservare la quiete nei mesi di punta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il momento migliore è maggio-giugno e settembre: </strong>clima stabile, mare già caldo, spiaggia con un numero di persone che permette ancora di godersela. A metà aprile la trovate quasi deserta, l&#8217;acqua è fresca ma per chi ama camminare e fotografare è il periodo migliore.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th><strong>Vento</strong></th><th><strong>Effetto su Sansone</strong></th><th><strong>Consiglio</strong></th></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Scirocco (sud)</strong></td><td>Mare piatto, acqua cristallina, fondale bianco visibilissimo</td><td>Condizioni ideali per snorkeling e nuoto</td></tr><tr><td><strong>Maestrale (nord-ovest)</strong></td><td>Vento diretto, mare mosso, qualche ondina sui ciottoli</td><td>Preferite le spiagge del versante sud (Cavoli, Fetovaia)</td></tr><tr><td><strong>Libeccio (ovest)</strong></td><td>Parzialmente riparata, condizioni miste</td><td>Ok ma meglio verificare in mattinata</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-La-Sorgente-sentiero-isola-Elba.jpg" alt="spiaggia La Sorgente vista dal sentiero" class="wp-image-8840" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-La-Sorgente-sentiero-isola-Elba.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-La-Sorgente-sentiero-isola-Elba-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-La-Sorgente-sentiero-isola-Elba-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-La-Sorgente-sentiero-isola-Elba-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Spiaggia la Sorgente vista dal sentiero</figcaption></figure>



<h2 id="nei-dintorni-le-spiagge-bianche-del-versante-nord" class="wp-block-heading"><strong>Nei dintorni: le spiagge bianche del versante nord</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sansone e la Sorgente fanno parte del gruppo delle cosiddette<strong> spiagge bianche di Portoferraio</strong>, un tratto di costa nord accomunato dall&#8217;eurite chiara e dalle falesie verticali. Se avete più di qualche giorno a vostra disposizione vale la pena esplorare anche le altre:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th><strong>Spiaggia</strong></th><th><strong>Caratteristiche</strong></th><th><strong>Tipo</strong></th><th><strong>Ideale per</strong></th></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Sansone ✓</strong></td><td>Ciottoli bianchi, falesie, snorkeling, bar</td><td>Libera + servizi</td><td>Snorkeling, coppie, fotografia</td></tr><tr><td><strong>La Sorgente ✓</strong></td><td>Piccola mezzaluna, quiete, accesso via sentiero</td><td>Libera</td><td>Relax, bassa stagione</td></tr><tr><td>Capo Bianco</td><td>Ghiaia bianca, baia aperta, riserva naturale</td><td>Libera</td><td>Tuffi, escursioni</td></tr><tr><td>Padulella</td><td>Ciottoli chiari, vicinissima all&#8217;Enfola</td><td>Libera + servizi</td><td>Famiglie, snorkeling</td></tr><tr><td>Le Ghiaie</td><td>Ghiaia, vicinissima a Portoferraio</td><td>Libera + servizi</td><td>Chi arriva in traghetto</td></tr><tr><td>Biodola</td><td>Sabbia fine, 500 m, mare verde-smeraldo</td><td>Libera + stabilimenti</td><td>Famiglie, sport acquatici</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="faq-domande-frequenti-su-sansone-e-la-sorgente" class="wp-block-heading">FAQ, <strong>Domande frequenti su Sansone e La Sorgente</strong></h2>


<div id="rank-math-faq" class="rank-math-block">
<div class="rank-math-list ">
<div id="faq-question-1780904215259" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>La spiaggia di Sansone ha sabbia o sassi?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">
<img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-ciottoli-bianchi-150x150.jpg" class="alignright" alt="Spiaggia Sansone isola Elba ciottoli bianchi" />
<p>➞ Ciottoli di eurite, la roccia bianca tipica del versante nord di Portoferraio. Sono levigati dal mare e non tagliano i piedi, ma le scarpette da scoglio restano consigliate per accedere all&#8217;acqua.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1780904252623" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Quanto dura il sentiero dalla strada alla spiaggia?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>➞ Circa 10–15 minuti dal parcheggio fino alla Sorgente; altri 5 minuti per raggiungere Sansone dal promontorio. Il percorso è segnalato e non impegnativo, ma l&#8217;ultimo tratto verso Sansone è ripido: evitare le infradito.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1780904267799" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>C&#8217;è il parcheggio vicino a Sansone?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>➞ Sì: parcheggio a pagamento (18 € intera giornata, 10 € mezza giornata dalle 14:00, 5 € moto) o parcheggio gratuito lungo la strada provinciale Portoferraio–Enfola. In luglio e agosto si riempie presto: consigliato arrivare entro le 9:30.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1780904282898" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>È possibile fare snorkeling a Sansone?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">
<img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2013/05/Spiaggia-Sansone-isola-Elba-snorkeling-150x150.jpg" class="alignright" alt="spiaggia Sansone snorkeling isola d&apos;Elba" />
<p>➞ Sì. Sansone è una delle spiagge dell’Elba migliori per lo snorkeling: fondale chiaro, acqua cristallina e una buona varietà di pesci, specialmente nelle zone vicino alla roccia e al faraglione di sinistra.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1780904305243" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Sansone e La Sorgente sono la stessa spiaggia?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>➞ No. Sono due spiagge adiacenti separate da un promontorio basso, raggiungibili con lo stesso sentiero. La Sorgente è più piccola e raccolta; Sansone è più ampia e attrezzata con un bar e noleggio attrezzatura.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1780904320022" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Ci sono servizi in spiaggia a Sansone?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>➞ Sì: un piccolo stabilimento con ombrelloni e lettini (a pagamento, prenotazione consigliata in alta stagione) e un bar con ristorazione leggera (Sansone Reef), noleggio canoe e pedalò.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1780904332937" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Si può raggiungere Sansone senza auto?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>➞ Sì. In estate è attivo il bus turistico &#8220;Marebus&#8221; (linea n° 7) che serve la zona di Portoferraio. In alternativa, da Portoferraio, si può raggiungere in bici o in scooter a noleggio.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1781171038331" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong><strong>Quando è meglio visitare la spiaggia di Sansone?</strong></strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>➞ Giugno e settembre: a giugno e settembre si fa tranquillamente il bagno e la spiaggia è vivibile. Luglio e agosto sono affollati e il parcheggio è critico. In primavera e autunno la troverete praticamente deserta, ideale per chi è appassionato di fotografia.</p>

</div>
</div>
</div>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

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</div>


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<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2026/06/spiaggia-sansone-la-sorgente-isola-elba.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa vedere a Corinaldo in un giorno: itinerario con mappa</title>
		<link>https://girovagate.com/2026/04/cosa-vedere-a-corinaldo-in-un-giorno.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 16:48:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[borghi d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[idee weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa vedere a Corinaldo in un giorno seguendo un percorso a piedi con mappa dove sono segnate tutti i principali punti d'interessi del borgo marchigiano noto come il paese dei matti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="669" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corinaldo_1200-1-1024x669.jpg" alt="Cosa vedere a Corinaldo" class="wp-image-8616" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corinaldo_1200-1-1024x669.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corinaldo_1200-1-300x196.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corinaldo_1200-1-768x502.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corinaldo_1200-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro itinerario nel territorio della provincia di Ancona prosegue a&nbsp;<strong>Corinaldo</strong>, &#8220;il paese più bello del mondo&#8221; secondo i suoi abitanti altresì detto &#8220;il borgo delle cento scale&#8221; ed anche&#8230; &#8220;<strong>il borgo dei matti</strong>&#8220;! Non per la follia ma per ingegno sfrontato. Lo raccontano le leggende: un contadino caduto nel pozzo della polenta, un calzolaio che costruì solo la facciata di casa per fregare il figlio in America, i soldati che costruirono un cannone di fico convinti di poter vincere una battaglia <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Scoprirete tutto in questo articolo, dove oltre a cosa vedere troverete tante utili informazioni.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#corinaldo-il-paese-piu-bello-del-mondo">Corinaldo, il paese più bello del mondo!</a></li><li class=""><a href="#itinerario-a-piedi-a-corinaldo">Itinerario a piedi a Corinaldo</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-corinaldo">Cosa vedere a Corinaldo?</a><ul><li class=""><a href="#la-piaggia">La Piaggia</a></li><li class=""><a href="#la-casa-di-scuretto">La casa di Scuretto</a></li><li class=""><a href="#la-sala-del-costume-e-delle-tradizioni-popolari">Il Santuario diocesiano di Santa Maria Goretti</a></li><li class=""><a href="#la-sala-del-costume-e-delle-tradizioni-popolari-1">La Sala del costume e delle tradizioni popolari</a></li><li class=""><a href="#la-cinta-muraria">La cinta muraria</a></li><li class=""><a href="#il-corridoio-dei-landroni">Il Corridoio dei Landroni</a></li><li class=""><a href="#teatro-goldoni">Il Teatro Goldoni</a></li><li class=""><a href="#la-pinacoteca-comunale">La Civica Raccolta d&#8217;arte Ridolfi</a></li><li class=""><a href="#la-collegiata-di-san-francesco">La Collegiata di San Francesco d&#8217;Assisi</a></li><li class=""><a href="#altre-cose-da-vedere-a-corinaldo-se-avete-piu-tempo">Altre cose da vedere o fare a Corinaldo se avete più tempo</a></li></ul></li><li class=""><a href="#dove-mangiare-a-corinaldo-il-ristorante-ai-9-tarocchi">Dove mangiare a Corinaldo: il ristorante Ai 9 Tarocchi!</a></li><li class=""><a href="#cosa-fare-a-corinaldo-visitare-le-attivita-locali">Cosa fare a Corinaldo: visitare le attività locali</a><ul><li class=""><a href="#lantico-molino-patregnani">L’antico molino Patregnani</a></li><li class=""><a href="#visita-alle-aziende-locali">Visita alle aziende locali</a></li></ul></li><li class=""><a href="#nei-dintorni-di-corinaldo-cosa-vedere-e-perche-vale-la-pena-allontanarsi">Cosa vedere nei dintorni di Corinaldo</a></li><li class=""><a href="#faq-domande-frequenti-su-corinaldo">FAQ &#8211; Domande frequenti su Corinaldo:</a></li></ul></nav></div>



<h2 id="corinaldo-il-paese-piu-bello-del-mondo" class="wp-block-heading"><strong>Corinaldo, il paese più bello del mondo</strong>!</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’etimologia del suo nome, “Cor-in-altum”, ci proietta nella mente l’immagine di un cuore che lievita e si innalza leggero sopra tutto ed è così che il giornalista, scrittore e fotografo corinaldese Mario Carafoli iniziava le sue argomentazioni nel libro “<em>Ricerca del paese più bello del mondo</em>” per giungere alla conclusione che la risposta era lì, sotto i suoi occhi, nel borgo natio. Non uno slancio d’amore ma un risultato scientifico condito con ironia che non può non trovare il consenso di tutti coloro che mettono piede in questo che è uno dei <strong>Borghi più belli d’Italia</strong>, oltre che <strong>Bandiera Arancione del Touring Club Italiano</strong>&#8230; Perché è impresa ardua non venire conquistati dalla bellezza di Corinaldo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="785" height="1024" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-panorama-785x1024.jpg" alt="Cosa vedere a Corinaldo panorama" class="wp-image-8778" title="panorama di Corinaldo" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-panorama-785x1024.jpg 785w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-panorama-230x300.jpg 230w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-panorama-768x1002.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-panorama.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 785px) 100vw, 785px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro soggiorno purtroppo è stato troppo breve e già pensiamo di tornarci per assaporarlo con più lentezza, magari nella prossima edizione della “<strong>Contesa del Pozzo della Polenta</strong>” (la terza domenica di luglio) o chissà, in un weekend d’autunno, quando i vigneti che compongono il paesaggio lo arricchiranno di altre tonalità.</p>



<h2 id="itinerario-a-piedi-a-corinaldo" class="wp-block-heading">Itinerario a piedi a Corinaldo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un possibile percorso a piedi nel centro storico:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Casa di Scuretto<strong>➞ </strong>La Piaggia (scalinata) <strong>➞</strong> Santuario di Santa Maria Goretti <strong>➞</strong> Sala del Costume e delle Tradizioni Popolari <strong>➞</strong>  Civica Raccolta d&#8217;arte &#8220;Claudio Ridolfi&#8221; <strong>➞</strong>  Mura di Corinaldo <strong>➞</strong> Teatro Goldoni <strong>➞</strong> Chiesa dell&#8217;Addolorata <strong>➞</strong> Chiesa del Suffragio <strong>➞</strong> Collegiata di San Francesco</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1ZS_Ih1eBEMeZXKCk8dnHEjJinA-ZLQo&#038;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8"><strong>→&nbsp;</strong>La prima parte del nostro itinerario nelle Marche:&nbsp;<strong><u><a href="https://www.girovagate.com/2020/08/Itinerario-di-viaggio-tra-Ancona-Frasassi-e-i-borghi-romantici-in-collina.html">da Ancona alle Grotte di Frasassi e il Tempietto di Valadier (e non solo!)</a></u></strong></p>



<h2 id="cosa-vedere-a-corinaldo" class="wp-block-heading">Cosa vedere a Corinaldo?</h2>



<h3 id="la-piaggia" class="wp-block-heading">La Piaggia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una visita a Corinaldo ovviamente non può prescindere dalla principesca&nbsp;<strong>scalinata di 109 gradini detta “la Piaggia”</strong>, a metà della quale si trova quel pozzo&nbsp; protagonista della storiella che ha dato origine al Palio a cui accennavo prima: in breve, l’episodio narra di un contadino che stava salendo con un sacco di farina in spalla e si fermò al pozzo per riposarsi, appoggiandovi sopra il pesante fardello; il sacco però era scucito e la farina cadde giù! </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uomo si disperò e per cercare di recuperare il possibile si gettò nel pozzo! Le donne del paese, non vedendolo riemergere, diffusero la voce che il contadino stesse mangiando la polenta in fondo al pozzo e alcune dissero addirittura di averlo visto gettare anche delle salsicce! Da lì nacque la fama dei corinaldesi come “mangia-polenta”&nbsp;<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph"><em>Un’altra versione della leggenda ha un diverso finale: dopo che la farina cadde nel pozzo iniziò a emergere polenta e i corinaldesi ne mangiarono per giorni!</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="669" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Piaggia-02.jpg" alt="scalinata Piaggia Corinaldo" class="wp-image-8780" title="Corinaldo, la Piaggia" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Piaggia-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Piaggia-02-300x251.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Piaggia-02-768x642.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pozzo venne costruito a metà del XV° dal tiranno Attaccabrighe (un nome piuttosto adatto per il ruolo che ricopriva!) e venne interrato per la costruzione della scalinata nel ‘900 ma poi fu “riesumato” per dare vita alla mitica Contesa!</p>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito di polenta….. vi consiglio un posticino dove mangiarla, in ogni stagione! Il ristorante Ai 9 tarocchi (leggete la nostra esperienza la trovate qui sotto).</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Volete scoprire altre bellezze del territorio di Ancona? →&nbsp;<strong><a href="https://www.girovagate.com/2020/08/Itinerario-di-viaggio-tra-Ancona-Frasassi-e-i-borghi-romantici-in-collina.html">Itinerario da Ancona al territorio di Genga!</a></strong></p>



<h3 id="la-casa-di-scuretto" class="wp-block-heading">La casa di Scuretto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quella del Pozzo della Polenta è una delle&nbsp;<strong>tante, grottesche e divertenti storielle che vede come protagonisti gli abitanti di quello che nelle Marche è simpaticamente chiamato “Il paese dei matti”</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una facezia molto nota è quella della Casa del simpatico bevitore Scuretto, che fece innalzare un muro con le finestre e ci si fece fotografare davanti per far credere al figlio, emigrato all’estero, che i soldi gli chiedeva in continuazione erano impiegati per la costruzione di una casa… Per sua sfortuna però il giovane era piuttosto sveglio e non cadde nel fantasioso stratagemma ordito dal padre.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="629" height="1024" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Casa-Scuretto-629x1024.jpg" alt="casa Scuretto Corinaldo" class="wp-image-8781" title="La casa di Scuretto, Corinaldo" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Casa-Scuretto-629x1024.jpg 629w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Casa-Scuretto-184x300.jpg 184w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Casa-Scuretto-768x1251.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Casa-Scuretto.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 629px) 100vw, 629px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-sala-del-costume-e-delle-tradizioni-popolari" class="wp-block-heading">Il Santuario diocesiano di Santa Maria Goretti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è qualcosa di inaspettatamente intimo nel trovare un santuario così raccolto proprio nel cuore di Corinaldo, in Contrada Pregiagna. Quello che colpisce è la misura umana di questo luogo dedicato a <strong>Santa</strong> <strong>Maria Goretti</strong>, che qui nacque nel 1890, in una famiglia contadina come tante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>casa natale</strong> <strong>di Maria Goretti</strong>, annessa al santuario, è ancora lì con le sue mura semplici, gli arredi di un&#8217;altra epoca, il silenzio di chi ha vissuto tra fatica e devozione senza mai considerare straordinaria la propria vita. Eppure straordinaria lo era, come il destino di quella bambina canonizzata e venerata in tutta Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al piano terra ci sono i resti di quella che era la stalla e di una piccola cappella ricavata dalla vecchia cantina. Al piano superiore, la cucina con camino e le camere, essenziali, con gli arredi originali, tra questi il letto e il telaio della madre. La stanza in cui nacque “Marietta&#8221; è conservata com’era allora e mostra lettere e oggetti personali della santa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="702" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Santuario-diocesiano-Santa-Maria-Goretti-Corinaldo.jpeg" alt="santuario santa maria goretti corinaldo" class="wp-image-8593" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Santuario-diocesiano-Santa-Maria-Goretti-Corinaldo.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Santuario-diocesiano-Santa-Maria-Goretti-Corinaldo-300x211.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Santuario-diocesiano-Santa-Maria-Goretti-Corinaldo-768x539.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <strong>Santuario</strong>, una navata unica con cupola, si trovano la statua con <strong>reliquia di Maria Goretti</strong> &#8211; l&#8217;ulna del braccio destro della santa custodita all&#8217;interno di un reliquiario d&#8217;argento &#8211; le tombe della madre Assunta e di Alessandro Serenelli, oltre a opere d’arte barocche, affreschi, un antico crocifisso e un organo settecentesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se capitate a Corinaldo il 6 luglio, troverete il borgo completamente trasformato dalla festa patronale: una processione con la reliquia, canti e fedeli arrivati da ogni angolo d&#8217;Italia! Nel resto dell&#8217;anno rimane comunque una meta di pellegrinaggio.</p>



<h3 id="la-sala-del-costume-e-delle-tradizioni-popolari-1" class="wp-block-heading">La Sala del costume e delle tradizioni popolari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non c’è dubbio che ci ricorderemo a lungo di Corinaldo grazie soprattutto all’accoglienza che ci ha riservato l’<strong>Associazione Pozzo della Polenta</strong>! Ad attenderci alla Sala del costume e delle tradizioni popolari, di fianco al Palazzo del Municipio, c’erano infatti alcuni figuranti del corteo storico e addirittura il sindaco in persona nelle vesti del Duca di Urbino insieme alla Duchessa!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="589" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sindaco.jpg" alt="sindaco Corinaldo costumi tradizionali" class="wp-image-8782" title="Il sindaco di Corinaldo in costumi rinascimentali" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sindaco.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sindaco-300x221.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sindaco-768x565.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono stati così carini che, quasi senza che ce ne accorgessimo, le signore Virginia e Annunziata, volontarie e memoria storica del Palio, in un battibaleno hanno vestito Sara in abiti rinascimentali!!!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="660" height="1024" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sala-dei-costumi-03-660x1024.jpg" alt="Sala costume e tradizioni popolari Corinaldo" class="wp-image-8783" title="Sara in costumi rinascimentali!" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sala-dei-costumi-03-660x1024.jpg 660w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sala-dei-costumi-03-193x300.jpg 193w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sala-dei-costumi-03-768x1192.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sala-dei-costumi-03.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il museo espone i&nbsp;<strong>costumi utilizzati ogni anno durante la rivisitazione storica</strong>, realizzati dalle sartorie dei vari rioni corinaldesi e ispirati fin nel minimo dettaglio a quelli della fine del XV° secolo. Ci sono inoltre armature medievali ricostruite fedelmente e strumenti per la tessitura e filatura delle stoffe, drappi (i Palii, parola che deriva dal latino Pallium = coperta, ampio velo), stendardi e alabarde.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="549" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sala-dei-costumi-01.jpg" alt="Sala costume e tradizioni popolari Corinaldo" class="wp-image-8784" title="Sala del costume e delle tradizioni popolari" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sala-dei-costumi-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sala-dei-costumi-01-300x206.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sala-dei-costumi-01-768x527.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sala-dei-costumi-02.jpg" alt="Sala costume e tradizioni popolari Corinaldo" class="wp-image-8785" title="Sala del costume e delle tradizioni popolari" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sala-dei-costumi-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sala-dei-costumi-02-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sala-dei-costumi-02-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-sala-dei-costumi-02-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza dimenticare lo storico “<strong>cannone di fico</strong>” che fa bella mostra di sé all’ingresso e rimanda a una storiella che si riallaccia alla rivalità tra Corinaldo e il vicino paese di Montenovo (l’odierna Ostra Vetere): la leggenda narra che i corinaldesi costruirono un cannone da un tronco di albero di fico e lo puntarono, dall’alto delle mura del borgo, verso l’avversario… al primo colpo il frastuono fu impressionante e caddero a terra i sette ragazzi che lo stavano reggendo. “<em>Se qui ne sono morti sette chissà quante vittime avrà fatto a Montenovo!</em>” fu la sconcertante reazione del capitano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Il-cannone-di-fico-Corinaldo-683x1024.jpg" alt="cannone di fico Corinaldo" class="wp-image-8786" title="Il cannone di fico!" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Il-cannone-di-fico-Corinaldo-683x1024.jpg 683w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Il-cannone-di-fico-Corinaldo-200x300.jpg 200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Il-cannone-di-fico-Corinaldo-768x1152.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Il-cannone-di-fico-Corinaldo.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-cinta-muraria" class="wp-block-heading">La cinta muraria</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ai piedi della Piaggia si trova uno dei tre varchi di ingresso, la&nbsp;<strong>Porta di Santa Maria del Mercato</strong>&nbsp;(costruita nel 1340) a ridosso della quale venne eretto un baluardo con una seconda porta a difesa della prima e un ponte levatoio di cui sono sopravvissuti solo alcuni resti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="999" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Piaggia-01.jpg" alt="scalinata Piaggia Corinaldo" class="wp-image-8787" title="Corinaldo, la Piaggia" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Piaggia-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Piaggia-01-240x300.jpg 240w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Piaggia-01-768x959.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui, salendo i gradini fino al camminamento di ronda, può partire la visita alle&nbsp;<strong>Mura di Corinaldo</strong>, molto ben conservate, che abbracciano il centro storico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sui suoi 900 metri circa potete visitare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la&nbsp;<strong>Torre della Rotonda</strong>, una sentinella rinascimentale alta 24 metri che domina il borgo marchigiano con la sua cupola ottagonale. Fu costruita nel 1534 a scopo difensivo ed oggi, salendo 100 stretti scalini regala uno dei panorami più belli, a 360°, di cui si possa godere a Corinaldo, spaziando dalle valli del Nebro fino al mare Adriatico.</li>



<li>La&nbsp;<strong>Porta di San Giovanni</strong>, la porta medievale che ospitava il Bargello e il corpo di guardia. Presenta elementi difensivi come la “bianchetta” e tracce di ponte levatoio</li>



<li><strong>Porta Nova</strong>, l&#8217;ultima porta rinascimentale (periodo 1484-1490), con torrione cilindrico e beccatelli, che venne parzialmente interrata nel 1850.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="664" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-mura-di-cinta.jpg" alt="mura Corinaldo" class="wp-image-8788" title="La cinta muraria di Corinaldo" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-mura-di-cinta.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-mura-di-cinta-300x249.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-mura-di-cinta-768x637.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi purtroppo abbiamo ammirato quest’imponente opera, alta fino a 18 metri, solo da fuori, ma raccomandiamo caldamente di seguire il percorso panoramico.</p>



<h3 id="il-corridoio-dei-landroni" class="wp-block-heading">Il <strong>Corridoio dei Landroni</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Corridoio dei Landroni</strong> è uno dei segreti meglio custoditi di Corinaldo, un porticato suggestivo lungo le mura rinascimentali che collega la maestosa Torre della Rotonda a Porta Nova. Alto oltre 5 metri, questo <strong>camminamento coperto</strong> <strong>di 114 metri</strong> era un tempo usato dai contadini (&#8220;landroni&#8221; in dialetto) per trasportare merci al riparo, offrendo oggi un colpo d&#8217;occhio unico sul fossato e il paesaggio circostante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le arcate in mattoni, con vista sulle porte storiche, evocano &#8211; senza esagerare &#8211; un&#8217;atmosfera da fiaba medievale ed il nostro consiglio, se avete tempo, è di inserirlo come tappa di un trekking urbano in cui, lungo il percorso, potete osservare le feritoie delle mura e i resti degli antichi camminamenti di ronda, che raccontano la difesa del borgo dal XVI secolo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="670" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corridoio-dei-Landroni-Corinaldo.jpg" alt="Corridoio dei Landroni Corinaldo" class="wp-image-8601" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corridoio-dei-Landroni-Corinaldo.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corridoio-dei-Landroni-Corinaldo-300x201.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corridoio-dei-Landroni-Corinaldo-768x515.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="teatro-goldoni" class="wp-block-heading"><strong>Il Teatro Goldoni</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le mura rinascimentali che cingono il &#8220;paese più bello del mondo&#8221;, spicca il <strong>Teatro Goldoni</strong>, un capolavoro neoclassico del 1847 che accoglie appena 250 spettatori in platea, creando un&#8217;intimità unica che lo rende davvero una piccola bomboniera. Costruito su progetto dell&#8217;architetto Andrea Vici, il teatro è un esempio perfetto di architettura ottocentesca nelle Marche, con soffitti affrescati, lampadari di cristallo e un&#8217;acustica che dicono sia eccezionale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="757" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Teatro-Carlo-Goldoni-Corinaldo.jpeg" alt="Teatro Goldoni Corinaldo" class="wp-image-8602" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Teatro-Carlo-Goldoni-Corinaldo.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Teatro-Carlo-Goldoni-Corinaldo-300x227.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Teatro-Carlo-Goldoni-Corinaldo-768x581.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa vedere al Teatro Goldoni di Corinaldo? Oltre agli spettacoli di prosa, opera e danza della stagione invernale ci sono le <strong>visite guidate </strong>al teatro, che rivelano aneddoti sul Goldoni e i restauri recenti.</p>



<h3 id="la-pinacoteca-comunale" class="wp-block-heading">La <strong>Civica Raccolta d&#8217;arte Ridolfi</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ubicata nel Convento degli Agostiniani in via del Corso, la <strong>Civica Raccolta d&#8217;arte &#8220;Claudio Ridolfi&#8221;</strong> è una sorta di forziere rinascimentale che raccoglie dipinti e sculture del Seicento, con capolavori del pittore veronese Claudio Ridolfi (che visse a Corinaldo) ma anche opere di altri maestri umbri e veneti, maioliche locali, presepi artistici e, dal 2018, la <strong>Tomba del Principe Piceno</strong> risalente al VII secolo a.C. con ben 12 reperti.</p>



<h3 id="la-collegiata-di-san-francesco" class="wp-block-heading">La <strong>Collegiata di San Francesco</strong> d&#8217;Assisi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A due passi da piazza del Duca, la <strong>Collegiata di San Francesco</strong> a Corinaldo è un&#8217;elegante sentinella nel centro storico del borgo marchigiano, con il suo campanile slanciato che svetta tra i tetti rossi. Ricostruita nel XVIII secolo in stile rococò, questa chiesa presenta una facciata barocca ornata da statue e un ricco interno barocco, dove stucchi, marmi policromi e affreschi narrano storie di santi e miracoli. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3-1024x682.jpg" alt="collegiata san francesco corinaldo" class="wp-image-8611" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3-1024x682.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3-750x500.jpg 750w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3.jpg 1400w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se avete tempo salite sul campanile per godere della <strong>vista panoramica</strong> sul paese e sulle colline marchigiane.<a href="https://untrolleyperdue.it/corinaldo-cosa-vedere-nel-borgo-dei-matti-e-delle-streghe-delle-marche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<h3 id="altre-cose-da-vedere-a-corinaldo-se-avete-piu-tempo" class="wp-block-heading">Altre cose da vedere o fare a Corinaldo se avete più tempo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <strong>Il Palazzo Comunale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Salendo la Piaggia fino in cima, si apre davanti Largo XVII Settembre 1860 e appare il Palazzo Comunale appare con il suo loggiato neoclassico. Lo progettò Francesco Maria Ciaraffoni nella seconda metà del Settecento con un&#8217;architettura sobria e proporzionata. </p>



<p class="wp-block-paragraph" id="chiesa-dell-addolorata">➞ <strong>La Chiesa dell&#8217;Addolorata e la Chiesa del Suffragio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla Piazza del Cassero si fronteggiano due chiese che non potrebbero essere più diverse: la Chiesa dell&#8217;Addolorata, barocca e ornamentale, e la vicina chiesa del Suffragio, dalle forme ellittiche ispirate a Michelangelo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="chiesa-della-madonna-del-piano">➞ <strong>La Chiesa della Madonna del Piano</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per trovarla bisogna uscire dal centro storico, in località Madonna del Piano. E&#8217; la più antica testimonianza di architettura religiosa di Corinaldo, prima ancora delle mura, del teatro e di tutti gli altri edifici storici. </p>



<p class="wp-block-paragraph" id="chiesa-di-san-giovanni-battista-e-convento-dei-cappuccini">➞ <strong>La Chiesa di San Giovanni Battista e il convento dei Cappuccini</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un luogo sacro che esiste, in una forma o nell&#8217;altra, da prima del Duecento. La chiesa fu costruita agli inizi del Seicento dove dal XII secolo sorgeva già un edificio dedicato al Battista. L&#8217;interno conserva opere di Claudio Ridolfi, Ercole Ramazzani e Filippo Ricci.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="santuario-della-madonna-dell-incancellata">➞ <strong>Il Santuario della Madonna dell&#8217;Incancellata</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In località Casalini, lontano dai percorsi segnalati, c&#8217;è un piccolo santuario che custodisce un&#8217;immagine della Vergine che allatta il Bambino. È un luogo di devozione popolare nel senso più autentico: non è una meta di pellegrinaggio ma un posto dove la gente del posto continua ad andare da generazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="il-cedro-dell-himalaya">➞ <strong>Il Cedro dell&#8217;Himalaya</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei pressi di Piazza San Pietro cresce un albero di 43 metri piantato al posto della chiesa di San Pietro, abbattuta perché pericolante. Dell&#8217;edificio rimane solo il campanile, ancora in piedi accanto all&#8217;albero, e un&#8217;epigrafe murata sulla parete.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="i-percorsi-ciclopedonali">➞ <strong>Percorsi ciclopedonali a Corinaldo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Attorno al borgo si snodano cinque percorsi ciclopedonali per oltre 21 chilometri, percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo. Attraversano la campagna corinaldese con viste sulle valli del Nevola e, nelle giornate limpide, fino alla costa adriatica. Alcuni itinerari partono dall&#8217;interno delle mura e escono fuori, mescolando il borgo con i dintorni.&nbsp;</p>



<h2 id="dove-mangiare-a-corinaldo-il-ristorante-ai-9-tarocchi" class="wp-block-heading">Dove mangiare a Corinaldo: il ristorante Ai 9 Tarocchi!</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 5 agosto ha tutta l’aria di non essere un giorno in cui un bel piatto di polenta calda è in cima ai desideri eppure…. vi garantisco che noi lo abbiamo mangiato in un locale lungo le mura sul viale Dietro le Monache al n° 8. “<strong>Ai 9 Tarocchi</strong>” è un ristorante rustico con un menù tradizionale e un ottimo rapporto qualità/prezzo (qualche esempio: gnocchi o tagliatelle all’anatra 8 €, agnello scottadito marchigiano 14 €).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="640" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Ristorante-ai-9-tarocchi-01.jpg" alt="ristorante ai 9 tarocchi ristorante Corinaldo" class="wp-image-8789" title="Polenta con salsiccia, ristorante Ai 9 Tarocchi" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Ristorante-ai-9-tarocchi-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Ristorante-ai-9-tarocchi-01-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Ristorante-ai-9-tarocchi-01-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro pranzo:&nbsp;<strong>polenta con salsiccia</strong>&nbsp;preceduta da un abbondante&nbsp;<strong>tagliere conviviale</strong>&nbsp;(per due) con affettati e formaggi locali, erbe cotte, verdure in agrodolce, frutta e una strepitosa crescia sfogliata fatta in casa!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo anche assaggiato i tipici&nbsp;<strong>vincisgrassi</strong>, che in queste zone sono quasi un obbligo da ordinare a tavola, accompagnate ovviamente da un buon bicchiere di vino! La lista dei vini è abbastanza fornita e comprende Verdicchio dei castelli di Jesi, Bianchello del Metauro, Pecorino doc bio, Passerina e tanti altri, non solo regionali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="640" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Ristorante-ai-9-tarocchi-02.jpg" alt="vincisgrassi ai 9 tarocchi ristorante Corinaldo" class="wp-image-8790" title="Vincisgrassi, ristorante Ai 9 Tarocchi" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Ristorante-ai-9-tarocchi-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Ristorante-ai-9-tarocchi-02-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Ristorante-ai-9-tarocchi-02-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="cosa-fare-a-corinaldo-visitare-le-attivita-locali" class="wp-block-heading">Cosa fare a Corinaldo: visitare le attività locali</h2>



<h3 id="lantico-molino-patregnani" class="wp-block-heading">L’antico molino Patregnani</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I primi decenni del 1900 ci appaiono lontanissimi eppure stiamo parlando della generazione dei nostri nonni o dei loro padri. Le abitudini, i metodi di lavoro, i ritmi di vita sono completamente cambiati e nel corso dell’ultimo secolo tante cose sono state stravolte. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A raccontarci com’era l’Italia appena 100 anni fa e in particolare com’era la quotidianità rurale di Corinaldo ci pensa il&nbsp;<strong>museo dell’Antico Molino Patregnani</strong>, dove, all’interno dei locali di un edificio storico appartenente alle famiglie Patregnani e Sabbatini dagli inizi del XX secolo, alcune stanze sono state allestite con gli oggetti, gli utensili e i macchinari dell’epoca grazie al grande lavoro di raccolta, di recupero e di documentazione di Francesco Ferroni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Antico-Molino-Patregnani-01.jpg" alt="antico molino Patregnani Corinaldo" class="wp-image-8791" title="Corinaldo, Antico Molino Patregnani" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Antico-Molino-Patregnani-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Antico-Molino-Patregnani-01-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Antico-Molino-Patregnani-01-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Antico-Molino-Patregnani-01-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="752" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Antico-Molino-Patregnani-02.jpg" alt="antico molino Patregnani Corinaldo" class="wp-image-8792" title="Corinaldo, Antico Molino Patregnani" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Antico-Molino-Patregnani-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Antico-Molino-Patregnani-02-300x282.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Antico-Molino-Patregnani-02-768x722.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella&nbsp;<strong>sezione dedicata all’olio</strong>&nbsp;si possono vedere anche delle macine in pietra del frantoio – azionate con la forza dell’acqua – che risalgono al Medioevo (i primi molinari della zona ci furono circa 900 anni fa!) e si apprende la tradizionale tecnica di produzione con il sistema a freddo costituita da due spremiture; poi ci sono le&nbsp;<strong>stanze del vino e della farina</strong>&nbsp;con i recipienti di allora (fino al 1990 non esistevano in acciaio inossidabile), le bascule (le bilance del tempo), le casse di deposito della raccolta dell’uva e delle olive e altri strumenti utilizzati “fino all’altro ieri”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A chi ha qualche ora di tempo consiglio una visita alle specie arboree piantate intorno al Molino e una passeggiata sul sentiero ciclo-pedonale che passa da qui e si snoda nella campagna corinaldese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trovate l’<a href="http://www.girovagate.com/www.anticomolinopatregnani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">antico Molino Patregnani</a>&nbsp;in località Madonna del Piano al n° 112.</p>



<h3 id="visita-alle-aziende-locali" class="wp-block-heading">Visita alle aziende locali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il vino e l’olio sono due eccellenze del territorio marchigiano praticamente da sempre. Persino gli antichi Romani conoscevano la bontà del&nbsp;<strong>Verdicchio</strong>, vino a bacca bianca patrimonio regionale mentre occorre tornare indietro al XIII° secolo per trovare dei documenti che attestano l’<strong>olio extra vergine d’oliva delle Marche</strong>&nbsp;tra i più buoni in Italia e protagonista dei commerci con Venezia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Vini-Mencaroni-03-683x1024.jpg" alt="Mencaroni vini Corinaldo" class="wp-image-8793" title="Azienda vini Mencaroni" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Vini-Mencaroni-03-683x1024.jpg 683w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Vini-Mencaroni-03-200x300.jpg 200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Vini-Mencaroni-03-768x1152.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Vini-Mencaroni-03.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A portare avanti la tradizione ci sono oggi aziende che all’esperienza e alla conoscenza del passato hanno abbinato passione e innovazione, tra queste abbiamo avuto il piacere di conoscere “<strong>Federico Mencaroni vini</strong>“, alla quarta generazione di viticoltori a Corinaldo, e il “<strong>Frantoio Brignoni</strong>” che da tre generazioni produce olio extra vergine di oliva di qualità. Aziende familiari entrambe che esportano i loro prodotti nel mondo, vendono al dettaglio e organizzano degustazioni e attività varie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo pochi minuti d’auto dal centro storico di Corinaldo siamo giunti da Federico Mencaroni vini, splendidamente circondata dai suoi vigneti autoctoni! Qui abbiamo visitato la cantina e le altre diverse aree del complesso dell’azienda agricola dove nonostante la presenza della tecnologia, ad esempio nei processi d’imbottigliamento e tiraggio, si parla ancora di&nbsp;<strong>produzione artigianale del vino</strong>, dal Verdicchio dei Castelli di Jesi agli spumanti Brut, Brut nature ed extra Brut.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="550" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Mencaroni-vini-01.jpg" alt="Mencaroni vini Corinaldo" class="wp-image-8794" title="Federico Mencaroni vini, Corinaldo" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Mencaroni-vini-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Mencaroni-vini-01-300x206.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Mencaroni-vini-01-768x528.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="673" height="1024" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Vini-Mencaroni-02-673x1024.jpg" alt="Mencaroni vini Corinaldo" class="wp-image-8795" title="Azienda vini Mencaroni" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Vini-Mencaroni-02-673x1024.jpg 673w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Vini-Mencaroni-02-197x300.jpg 197w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Vini-Mencaroni-02-768x1168.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Vini-Mencaroni-02.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 673px) 100vw, 673px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Al <strong>Frantoio Brignoni</strong> abbiamo scoperto che la&nbsp;<strong>tecnica di spremitura a freddo</strong>&nbsp;che ci avevano spiegato all’antico Molino Patregnani è ancora praticata con successo grazie a moderni macchinari che permettono di preservare al meglio le qualità organolettiche della materia prima! Dopo il processo di frangitura dalle olive biologiche e “Marche” IGP si ottengono gli oli extra vergine Blend, Raggia, Bio e “I Condimenti” (oli aromatizzati).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Frantoio-Brignoni-01.jpg" alt="Frantoio Brignoni Corinaldo" class="wp-image-8796" title="Frantoio Brignoni, Corinaldo" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Frantoio-Brignoni-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Frantoio-Brignoni-01-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Frantoio-Brignoni-01-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Frantoio-Brignoni-01-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Frantoio-Brignoni-02.jpg" alt="Frantoio Brignoni Corinaldo" class="wp-image-8797" title="Frantoio Brignoni, Corinaldo" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Frantoio-Brignoni-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Frantoio-Brignoni-02-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Frantoio-Brignoni-02-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/04/Corinaldo-Frantoio-Brignoni-02-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="nei-dintorni-di-corinaldo-cosa-vedere-e-perche-vale-la-pena-allontanarsi" class="wp-block-heading">Cosa vedere nei dintorni di Corinaldo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Corinaldo è uno di quei posti che rischiano di farvi dimenticare tutto il resto ma esistono altre mete nel raggio di poche decine di chilometri che meritano una visita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A est c&#8217;è <strong>Senigallia</strong>, che non ha bisogno di grandi presentazioni: con i suoi 15 chilometri di sabbia fine e l&#8217;estate che si presenta appena mettete piede in spiaggia è la base balneare perfetta per chi vuole alternare borghi e mare senza percorrere troppi chilometri. In venti minuti di macchina si raggiunge il lungomare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Verso nord si trova <strong>Mondavio</strong>, pregevole tappa che conserva la Rocca Roveresca progettata da Francesco di Giorgio Martini, lo stesso architetto militare delle mura di Corinaldo. Un <em>dettaglio</em> che trasforma la visita in una sorta di confronto involontario tra due capolavori dello stesso autore. <strong>Mondolfo</strong>, poco prima, è un borgo arroccato tra le colline che nelle giornate limpide regala una vista che arriva fino all&#8217;Adriatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se invece volete spingervi un po&#8217; più lontano (45&#8242; di macchina, non di più) le <strong>Grotte di Frasassi</strong> sono una di quelle destinazioni che da sole valgono un intero viaggio! A questa <em>cattedrale sotterranea</em> larga duecento metri, con stalattiti alte quanto edifici di quattro piani, ho dedicato un articolo a parte ➞ <a href="https://www.girovagate.com/2020/08/Itinerario-di-viaggio-tra-Ancona-Frasassi-e-i-borghi-romantici-in-collina.html"><strong>Viaggio nelle Marche</strong>&nbsp;tra Ancona, Frasassi e i borghi romantici in collina</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi consiglio caldamente di combinare la visita con il <strong>Tempietto del Valadier</strong>, poco distante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, se siete appassionati di vino, c&#8217;è una tappa che non dovreste mancare: <strong>Morro d&#8217;Alba</strong>. Bere un calice de La Lacrima, il rosso DOCG autoctono della zona, unitamente al camminamento di ronda del borgo, percorribile quasi per intero dentro le mura, sono due cose da fare, non necessariamente in quest&#8217;ordine.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Destinazione</th><th>Distanza da Corinaldo</th><th>Tempo in auto</th><th>Perché andarci</th></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Senigallia</strong></td><td>15 km</td><td>20 min</td><td>Mare, spiagge sabbiose, centro storico vivace; ottima base balneare per chi abbina costa e borghi</td></tr><tr><td><strong>Mondolfo</strong></td><td>12 km</td><td>18 min</td><td>Borgo medievale con vista sull&#8217;Adriatico, mura e torre panoramica</td></tr><tr><td><strong>Mondavio</strong></td><td>20 km</td><td>25 min</td><td>Rocca Roveresca di Francesco di Giorgio Martini, lo stesso architetto delle mura di Corinaldo</td></tr><tr><td><strong>Ostra Vetere</strong></td><td>10 km</td><td>15 min</td><td>L&#8217;antico Montenovo, rivale storica di Corinaldo; centro storico raccolto e chiesa di Sant&#8217;Agata</td></tr><tr><td><strong>Morro d&#8217;Alba</strong></td><td>22 km</td><td>25 min</td><td>Camminamento di ronda dentro le mura e degustazioni di Lacrima di Morro d&#8217;Alba DOCG</td></tr><tr><td><strong>Grotte di Frasassi</strong></td><td>45 km</td><td>45 min</td><td>Una delle grotte più grandi d&#8217;Europa; da combinare con il Tempietto del Valadier a Genga</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Alcune precisazioni</strong>: i tempi indicati sono stime su percorso normale senza traffico. Per Frasassi vi consiglio di prenotare i biglietti online con anticipo, specialmente in estate (è una delle mete più visitate delle Marche e le code possono essere notevoli!). Per Mondavio e Morro d&#8217;Alba, considerate che alcuni musei e la Rocca hanno aperture stagionali: verificate sempre prima di partire.</p>



<h2 id="faq-domande-frequenti-su-corinaldo" class="wp-block-heading">FAQ &#8211; Domande frequenti su Corinaldo:</h2>



<p class="wp-block-paragraph" id="1-cosa-vedere-assolutamente-a-corinaldo-in-un-gior"><strong>➞ Cosa vedere assolutamente a Corinaldo in un giorno?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Must-see a Corinaldo in un giorno</strong>: la&nbsp;<strong>Scalinata della Piaggia</strong>&nbsp;(109 gradini con Pozzo della Polenta), il&nbsp;<strong>Santuario di Santa Maria Goretti</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>Casa Natale della Santa</strong>&nbsp;(a 1 km). Completate il giro con le&nbsp;<strong>mura medievali</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Torre dello Scorticatore</strong>. Itinerario essenziale: centro storico in 3-4 ore, ideale per un day trip nelle Marche.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="2-perch-corinaldo--famosa"><strong>➞ Perché Corinaldo è famosa?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">Corinaldo,&nbsp;<strong>&#8220;Borgo più bello d&#8217;Italia 2007&#8221;</strong>, è un gioiello medievale delle Marche con un centro storico intatto, bellissime&nbsp;<strong>mura castellane</strong>&nbsp;e la <strong>Scalinata della Piaggia</strong>. Famosa soprattutto come&nbsp;<strong>città natale di Santa Maria Goretti</strong>&nbsp;(nata il 16 ottobre 1890), attrae pellegrini e amanti dei borghi autentici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="3-quanto-tempo-ci-vuole-per-visitare-corinaldo"><strong>➞ Quanto tempo ci vuole per visitare Corinaldo?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">A nostro avviso occorre dedicarle almeno una giornata anche se per il centro storico (Scalinata, mura, Torre) e la <strong>Casa Natale di Santa Maria Goretti</strong>&nbsp;potete cavarvela in mezza (ma vale la pena vedere in fretta e furia Corinaldo? Risposta breve: no). Occasioni speciali: andateci a luglio (la terza domenica) per la <strong>Contesa del Pozzo</strong>. E&#8217; una meta perfetta per un&#8217;escursione di un giorno da Senigallia (15 km).</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="4-come-arrivare-a-corinaldo-dalle-marche-e-oltre"><strong>➞ Come arrivare a Corinaldo dalle Marche e fuori?</strong></p>



<ul class="wp-block-list has-light-gray-background-color has-background">
<li><strong>Auto</strong>: A14 Ancona Nord, uscita Senigallia, SP Corinaldese (18 km, 20 min). </li>



<li><strong>Treno + bus</strong>: Stazione Senigallia (treni frequenti da Ancona/Roma), poi bus Conerobus (linea 43/44, 30 min, corse limitate).</li>



<li><strong>Coordinate GPS</strong>: 43.6625° N, 13.2500° </li>



<li><strong>Parcheggi gratuiti</strong>: appena fuori dalle mura in <strong>Via Lepri </strong>(abbastanza grande, gratuito giorno e notte), in <strong>Viale della Murata</strong> (piccolo ma molto vicino alle mura) e in <strong>Zona Via Pregiagna / area Santa Maria Goretti</strong> (un filo più decentrato ma tranquillo).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="5-dove-si-trova-la-casa-natale-di-santa-maria-gore"><strong>➞ Dove si trova la Casa Natale di Santa Maria Goretti a Corinaldo?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>Casa Natale di Santa Maria Goretti</strong>&nbsp;è in&nbsp;<strong>Contrada Pregiagna</strong>, a&nbsp;<strong>1 km dal centro storico di Corinaldo</strong>.<br><strong>Indirizzo</strong>: Via Santa Maria Goretti 110. Usate Google Maps/Waze per trovare il parcheggio gratuito nel piazzale antistante. E&#8217; aperta con offerta libera per la visita individuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="6-qual--la-leggenda-del-pozzo-della-polenta-a-cori"><strong>➞ Qual è la leggenda del Pozzo della Polenta a Corinaldo?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Pozzo della Polenta</strong>, al centro della Scalinata della Piaggia (109 gradini), risale al 1450 per volere del tiranno&nbsp;<strong>Antonello Attaccabrighe</strong>. La leggenda: durante l&#8217;assedio del 1517 un sacco di farina cadde nel pozzo, salvando i corinaldesi dalla fame. Viene rievocata annualmente nella <strong>Contesa del Pozzo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="7-quando-si-svolge-la-contesa-del-pozzo-della-pole"><strong>➞ Quando si svolge la Contesa del Pozzo della Polenta 2026?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>Contesa del Pozzo della Polenta</strong>&nbsp;rievoca la battaglia del 1517 (un assedio di oltre 20 giorni vinto dai corinaldesi). Si tiene a&nbsp;<strong>luglio</strong>&nbsp;(date 2026: 18-20 luglio, verificate sul sito ufficiale). Eventi in programma: palio arcieri, giostra cavalli, sfilate in costume, gare contrade, stand enogastronomici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="8-quali-sono-i-prodotti-tipici-di-corinaldo-e-marc"><strong>➞ Quali sono i prodotti tipici di Corinaldo e dintorni?</strong></p>



<ul class="wp-block-list has-light-gray-background-color has-background">
<li>Il <strong>Verdicchio dei Castelli di Jesi</strong>: vino bianco DOCG da vigneti locali.</li>



<li>L&#8217;<strong>Olio EVO</strong>: dei frantoi intorno a Corinaldo.</li>



<li>La <strong>Lacrima di Morro d&#8217;Alba</strong>, un vino rosso DOCG autoctono della zona.<br>Da assaggiare:</li>



<li>I <strong>Vincisgrassi</strong>, i <strong>Passatelli</strong> (ve li consiglio in brodo), il <strong>Coniglio in porchetta</strong> (aromatizzato con finocchio selvatico), il <strong>Salame di Fabriano</strong>, la <strong>Casciotta d&#8217;Urbino</strong> (un formaggio morbido e delicato), la <strong>Visciolata</strong> (confettura di visciole).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="9-cosa-fare-nei-dintorni-di-corinaldo-in-un-giorno"><strong>➞ Cosa fare nei dintorni di Corinaldo in un giorno?</strong></p>



<ul class="wp-block-list has-light-gray-background-color has-background">
<li><strong>Mare</strong>: Senigallia (15 km, 20 min, spiagge sabbiose).</li>



<li><strong>Borghi</strong>: Mondavio, Ostra, Mondolfo, Pergola (tutti &lt;30 km).</li>



<li><strong>Natura</strong>: le <a href="https://www.girovagate.com/2020/08/Itinerario-di-viaggio-tra-Ancona-Frasassi-e-i-borghi-romantici-in-collina.html">Grotte di Frasassi</a> (40 min, 45 km). Ideale per itinerari green tra le Marche collinari e la costa.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="10-la-visita-a-corinaldo--gratuita"><strong>➞ La visita a Corinaldo è gratuita?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">Sì, tutte queste sono attività gratuite: una <strong>passeggiata</strong> nel centro storico,&nbsp;la <strong>Scalinata della Piaggia</strong>, le mura e la Torre. La&nbsp;<strong>Casa Natale Santa Maria Goretti</strong> è a ingresso libero con offerta; il custode volontario racconta la vita della Santa. Nessun biglietto per attrazioni principali – budget-friendly per famiglie e pellegrini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per approfondimenti potete consultare:</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <u><strong><a href="https://www.destinazionemarche.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.destinazionemarche.it</a></strong></u>&nbsp;il blog ufficiale sul Turismo della Regione Marche</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <u><a href="http://www.turismo.marche.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.turismo.marche.it/</strong></a></u>&nbsp;il sito del Turismo della Regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><em>Grazie all’Ente del Turismo e al Social Media Team della Regione Marche che ci hanno supportato in questo viaggio.</em></em></p>



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<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Altri articoli sulle Marche</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2020/08/Itinerario-di-viaggio-tra-Ancona-Frasassi-e-i-borghi-romantici-in-collina.html"><strong>Viaggio nelle Marche</strong>&nbsp;tra Ancona, Frasassi e i borghi romantici in collina</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2018/03/sentieri-trekking-facili-e-bellissimi-monti-sibillini.html">Tre sentieri facili e bellissimi sui&nbsp;<strong>Monti Sibillini</strong>!</a></li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2012/06/visita-cascate-di-forcella-acquasanta.html">Le&nbsp;<strong>cascate di Forcella</strong>, nei pressi di Acquasanta Terme</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2018/02/cosa-vedere-a-moresco-uno-dei-borghi-piu-belli-delle-marche.html">Cosa vedere a&nbsp;<strong>Moresco</strong>, uno dei borghi più belli delle Marche!</a></li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2017/05/ascoli-piceno-cosa-vedere-luoghi-imperdibili.html"><strong>Ascoli Piceno</strong>, cosa vedere: i luoghi imperdibili!</a></li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2012/12/cossignano-borgo-medievale-sulle-colline-marchigiane.html"><strong>Cossignano</strong>, un borgo tutto da scoprire sulle colline marchigiane</a>.</li>
</ul>
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		<title>Arezzo Città del Natale 2025, tutte le informazioni utili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 18:05:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Arezzo Città del Natale, daI Villaggio Tirolese al Lights Show: il programma completo dell'edizione 2025]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9vusiUv5vC73569iOIeXjFd6bRYPh-3WSiT3r09bvpViu2AiMsNPfdfjML_ZHaoOuPBj2S-mxP-8H3aqd6fAGZsHxk4E83HrI9VPVrVdU5dX4F1yujwAhTW-JtetVzLDVpbwZ4QI2x3l9/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale_.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9vusiUv5vC73569iOIeXjFd6bRYPh-3WSiT3r09bvpViu2AiMsNPfdfjML_ZHaoOuPBj2S-mxP-8H3aqd6fAGZsHxk4E83HrI9VPVrVdU5dX4F1yujwAhTW-JtetVzLDVpbwZ4QI2x3l9/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale_.jpg" alt="Arezzo Città del Natale" title="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



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<p class="wp-block-paragraph">Ai miei occhi&nbsp;<strong>Piazza Grande&nbsp;</strong>ad Arezzo è da sempre una delle più belle d’Italia ma nel periodo natalizio lo è ancora di più grazie ad&nbsp;<strong>Arezzo Città di Natale</strong>! Vedere per credere! Per il 10° anno torneranno <strong>il più grande Mercatino Tirolese d&#8217;Italia</strong> e il&nbsp;<strong>Big Lights Show</strong>, lo spettacolo di luci che illumina gli edifici storici che si affacciano sulla piazza centrale, teatro a giugno e settembre del torneo cavalleresco medievale della Giostra del Saracino!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un evento che ha pochi rivali a livello nazionale e si presenta anche nella prossima edizione con la stessa vincente formula, accompagnata da qualche piccolo cambiamento e alcune novità:&nbsp;<strong>dal 15 novembre al 28 dicembre, dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 21 fino al 18 dicembre, poi tutti i giorni con lo stesso orario</strong> ad eccezione del 24 dicembre quando i mercatini chiuderanno alle 18 e dell&#8217;ultimo giorno con la chiusura ufficiale fissata alle 20. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinqL3eQSwH390Nxbh9zv5NK_N_Y9X20FvB0Wj9ZyDDe13QGtqlKTOC7_77IT20Td-XndsgtoPeTR934K42JilXYb-pBRzE-2TNEyPhmZgkb47FVhlRSVpzm_zAjpDMxbSbKUD8yNaega_8/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+12.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinqL3eQSwH390Nxbh9zv5NK_N_Y9X20FvB0Wj9ZyDDe13QGtqlKTOC7_77IT20Td-XndsgtoPeTR934K42JilXYb-pBRzE-2TNEyPhmZgkb47FVhlRSVpzm_zAjpDMxbSbKUD8yNaega_8/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+12.jpg" alt="Arezzo Città del Natale" title="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



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<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete nell&#8217;articolo</h3><nav><ul><li class=""><a href="#dove-parcheggiare-ad-arezzo">Dove parcheggiare ad Arezzo</a></li><li class=""><a href="#il-villaggio-tirolese">Il Villaggio Tirolese</a><ul><li class=""><a href="#le-baitine-del-gusto">Le Baitine del Gusto</a></li></ul></li><li class=""><a href="#il-christmas-big-lights-show">Il Christmas Big Lights Show</a></li><li class=""><a href="#il-programma-e-le-novita-delledizione-2021-22">Il programma e le novità dell&#8217;edizione 2025</a><ul><li class=""><a href="#la-casa-di-babbo-natale">La Casa di Babbo Natale</a></li><li class=""><a href="#il-mercato-delle-meraviglie-e-christmas-brick-arezzo">Brick House Art</a></li><li class=""><a href="#visite-guidate-del-centro-storico-di-arezzo">Tour a piedi &#8220;Arezzo e la Magia del Natale&#8221;</a></li><li class=""><a href="#altri-eventi-per-arezzo-citta-del-natale-2025">Altri eventi per Arezzo Città del Natale 2025</a></li></ul></li><li class=""><a href="#i-nostri-consigli-per-visitare-arezzo-citta-del-natale">I nostri consigli per visitare Arezzo Città del Natale</a></li></ul></nav></div>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di addentrarmi nel programma vi lascio la mappa dei principali parcheggi gratuiti e a pagamento che si trovano nelle vicinanze del centro storico.</p>



<h2 id="dove-parcheggiare-ad-arezzo" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-132ad35337b0df3ad6a4ada3f6c2cb12">Dove parcheggiare ad Arezzo</h2>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=10Fmw72Vze4WiT73sfmdrISm6bESvnjJw&amp;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Posteggiare l’auto in città durante le festività rappresenta spesso un gran problema, soprattutto quando non si conosce il luogo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante Arezzo Città del Natale 2025 il Comune e ATAM hanno confermato la formula già sperimentata negli ultimi anni: <strong>il sabato e la domenica (ad eccezione della prima domenica del mese, cioè 1 dicembre e 5 gennaio), i parcheggi di via Petri, Eden e Cadorna sono gratuiti</strong>.<br>Un’iniziativa pensata per agevolare i visitatori e alleggerire la circolazione nel centro storico nei weekend di maggior affluenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco nel dettaglio i principali parcheggi di riferimento per chi arriva in città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un po’ più nel dettaglio:</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Il parcheggio di&nbsp;<strong>via Petri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Situato nei pressi delle Scale Mobili che conducono direttamente alla parte alta del centro storico, il parcheggio di via Petri conta 225 posti. È a pagamento nei giorni feriali (8:00–20:00) e gratuito il sabato e la domenica, tranne la prima domenica del mese.<br>Le tariffe restano convenienti: 0,70 €/ora e 5 € per la giornata intera, con sosta minima di mezz’ora e massima di 24 ore.<br>Ottimo per chi desidera un accesso rapido al cuore dei mercatini senza addentrarsi nel traffico cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Parcheggio&nbsp;<strong>Cadorna&nbsp;</strong>(Piazza Fanfani, accesso da via Buia). </p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; uno dei più centrali e comodi, con circa 250 posti auto. È gratuito nei weekend (esclusa la prima domenica del mese) e a pagamento nei giorni feriali, dalle 8:30 alle 20:30 con tariffa oraria: 1,50 €.<br>Essendo a ridosso del centro, tende a riempirsi presto durante le giornate di maggiore affluenza, quindi vi consiglio di arrivarci presto, soprattutto di sabato.</p>


<div class="gb-container gb-container-b8f04cbd">

<p class="wp-block-paragraph">→ Parcheggio&nbsp;<strong>Eden&nbsp;</strong>in via Signorelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; un parcheggio coperto e videosorvegliato con 214 posti, aperto h24 e con pagamento attivo dalle 7:30 alle 20:30.<br>Anche qui la tariffa è di 1,50 €/ora, mentre sabato e domenica la sosta è gratuita (tranne, ricordo, la prima domenica del mese).<br>Comodo per chi arriva in auto e desidera muoversi a piedi verso Piazza Grande o il Villaggio Tirolese in pochi minuti.: a pagamento nei giorni feriali e la prima domenica del mese in orario 7:30-20:30 e tariffa di 1,50 €/h.</p>

</div>


<p class="wp-block-paragraph">→ Parcheggio multipiano&nbsp;<strong>Baldaccio&nbsp;</strong>in via Baldaccio d’Anghiari 14.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre a pagamento, ma resta uno dei più convenienti con un prezzo di 0,70 € per la prima ora, 1 € per la seconda, 1,30 € per la terza, e gratuito dopo la terza ora fino a mezzanotte (tariffa giornaliera massima: 3 €). Sono disponibili circa 800 posti tra piano coperto e scoperto.<br>Il centro si raggiunge con una breve passeggiata o con gli autobus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Parcheggio&nbsp;<strong>Mecenate&nbsp;</strong>nel Viale Mecenate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra quelli menzionati è il più distante da Piazza Grande (1,4 chilometri) ma è sempre molto utilizzato durante gli eventi in città.<br>È a pagamento tutti i giorni con la stessa tariffa del Baldaccio (0,70 € la prima ora, 1 € la seconda, 1,30 € la terza, oltre gratuito fino a mezzanotte) e una giornaliera di 3 €. <br>E&#8217; una buona soluzione, economica, che evita di impelagarsi nel traffico in vicinanza del centro storico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Altri parcheggi in centro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi desidera la massima vicinanza alle attrazioni principali, ci sono anche aree più centrali ma con tariffe più elevate, come:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Piazza della Misericordia</strong>: 1,50 €/h dalle 7:30 alle 20:30 e 1 €/h di notte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Piazza del Popolo</strong>: 2 €/h.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi ultimi sono ottimi se si ha poco tempo a disposizione e per ottimizzare ogni minuto si preferisce parcheggiare a due passi da Piazza Grande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Area Parcheggio Arezzo Fiere</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel periodo dal 15 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, <a href="https://www.atamarezzo.it/it/news/arezzo-citta-del-natale-2024-aree-di-sosta-turisti_23.html" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.atamarezzo.it/it/news/arezzo-citta-del-natale-2024-aree-di-sosta-turisti_23.html" rel="noreferrer noopener">ATAM</a> mette a disposizione dei visitatori aree dedicate ai camper, bus turistici e auto.<br>In aggiunta, nelle giornate <strong>29–30 novembre e 5-8 dicembre</strong> sarà possibile parcheggiare camper o auto anche presso l’area di sosta di Arezzo Fiere e Congressi, in via Lazzaro Spallanzani. Da qui sarà attivo un servizio navetta verso il centro storico (con fermata al parcheggio “Baldaccio”) dalle 9:00 alle 22:00, con la sola eccezione del 5 dicembre, quando il servizio partirà dalle 15:00.<br>Il costo? Ci sarà una tariffa unica di 8 € al giorno per camper o auto, comprensiva del trasporto navetta e pagamento direttamente all’ingresso.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicSISURsDDU2v-zrZzcCqqgd8uj81OhjF3t_yaFJiGuiyH1_Yynwi97AS8lPfNgw7MPRzkZObtFsbTnHqrVjgN4sFH0DA6PjdP9uaWAlTmvIrqGlK2FRqCuY7KROog4gI_YwufJw_56dxM/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+15.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicSISURsDDU2v-zrZzcCqqgd8uj81OhjF3t_yaFJiGuiyH1_Yynwi97AS8lPfNgw7MPRzkZObtFsbTnHqrVjgN4sFH0DA6PjdP9uaWAlTmvIrqGlK2FRqCuY7KROog4gI_YwufJw_56dxM/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+15.jpg" alt="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



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<h2 id="il-villaggio-tirolese" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-f69440bb086fa47546357c41656e353c">Il Villaggio Tirolese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come ho scritto all&#8217;inizio, Arezzo Città del Natale ospita&nbsp;<strong>il più grande mercato tirolese d’Italia</strong>! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono 40 le casette in legno di espositori che provengono da Bolzano, Merano, Salisburgo e anche dalla Germania, con in vendita prodotti tipici di&nbsp;<strong>artigianato</strong>, souvenir,&nbsp;<strong>decorazioni e addobbi natalizi</strong>, guanti e capi d’abbigliamento, candele profumate e tanti altri classici articoli dei mercatini natalizi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0yJlKsR_-E9coYJ6TB77ghvn-NBLUUiqYXWI04VIzKQ0MZ2hbkvbJcTDCkl4FsvBB_zVvY_rTCujfexRZs3MVD6pSIYwTj1OE6vzHP5ahZ0_mDNFX2lPaZP9F5xFkgnO8-t8P8T8g_P02/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+08.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0yJlKsR_-E9coYJ6TB77ghvn-NBLUUiqYXWI04VIzKQ0MZ2hbkvbJcTDCkl4FsvBB_zVvY_rTCujfexRZs3MVD6pSIYwTj1OE6vzHP5ahZ0_mDNFX2lPaZP9F5xFkgnO8-t8P8T8g_P02/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+08.jpg" alt="Villaggio Tirolese Arezzo" title="Villaggio Tirolese"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi la mia “area preferita”, la&nbsp;<strong>gastronomia</strong> e i&nbsp;<strong>dolciumi</strong>!!!</p>



<h3 id="le-baitine-del-gusto" class="wp-block-heading">Le Baitine del Gusto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno del Villaggio Tirolese trovano spazio le Baitine del Gusto, casette in legno dedicate alla gastronomia tirolese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;elenco delle specialità è lungo: <strong>brezel</strong> tradizionali e farciti, salsicce tirolesi,<strong> spatzle</strong>, raclette con formaggio fuso (le avete mai assaggiate?), polenta con i funghi, canederli, gulash, Stinco arrosto, panini con <strong>speck </strong>e formaggi tirolesi&#8230; che potete accompagnare con birre artigianali e bevande speziate come il vin brulè.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E se cercate qualcosa di dolce? Tanta scelta anche qui, dalle <strong>stelle di neve</strong> ed altri biscotti natalizi tipici del Tirolo e dell&#8217;Austria, al classico <strong>strudel</strong>, dal mio preferito, lo <strong>strauben </strong>(frittelle dolci dalla forma a spirale, servite con marmellata di mirtilli rossi) al <strong>lebkuchen</strong>, biscotti speziati natalizi che somigliano al pan di zenzero.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBMuJDygH82yOl8DdGek9ZXR6wbnxdEDtsT59rAYWOMxzZwmIoo6fiDr5BHykywIGuw0k50xEfDB07nTKijnYu4Krx0LB-BONhGddp5n8eDRAxMmv0L891WRyzOX7_f955GQiM60upATtO/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+22.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBMuJDygH82yOl8DdGek9ZXR6wbnxdEDtsT59rAYWOMxzZwmIoo6fiDr5BHykywIGuw0k50xEfDB07nTKijnYu4Krx0LB-BONhGddp5n8eDRAxMmv0L891WRyzOX7_f955GQiM60upATtO/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+22.jpg" alt="Villaggio Tirolese mercatini Natale Arezzo"/></a></figure>



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<h2 id="il-christmas-big-lights-show" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-62a6a69754e40b72db711f562b962bce">Il Christmas Big Lights Show</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il richiamo dei mercatini di Natale tirolesi è fortissimo ma personalmente il motivo che mi spinge a dire che Arezzo Città del Natale merita assolutamente una visita è il grande spettacolo di luci che si può ammirare (gratuitamente) in&nbsp;<strong>Piazza Grande</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDluTR5JRnb8o2AfowRAZ80WGR2m5bfjeHk_qDDJH0J4LJzlXiwExGcSQ1ZB30qrQQAYXy2XJQcVxyzHHUP-Jpgs-3ZV-5dDy2MbkbypY_lXNHMAirxPC-6A05Xkk5RxEeLdGD9mOEs4BL/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+04.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDluTR5JRnb8o2AfowRAZ80WGR2m5bfjeHk_qDDJH0J4LJzlXiwExGcSQ1ZB30qrQQAYXy2XJQcVxyzHHUP-Jpgs-3ZV-5dDy2MbkbypY_lXNHMAirxPC-6A05Xkk5RxEeLdGD9mOEs4BL/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+04.jpg" alt="Big Lights Show Arezzo Natale"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6Apr0A-QiIFHvVV0KjCTgpB6KA89ImKMMxfKOwcR2FSN97jgN_toN47Kzoc1STx8k3XWl1gZH-TZUizaKk1hOP5iIga2Z8ut2Q0uENxg-lR8RgLfkWJJSB5RQ83o7svw0_AFXUaO2XHlv/s1498/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+19.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6Apr0A-QiIFHvVV0KjCTgpB6KA89ImKMMxfKOwcR2FSN97jgN_toN47Kzoc1STx8k3XWl1gZH-TZUizaKk1hOP5iIga2Z8ut2Q0uENxg-lR8RgLfkWJJSB5RQ83o7svw0_AFXUaO2XHlv/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+19.jpg" alt="Big Lights Show Arezzo Natale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Tutti i giorni in cui sono aperti i mercatini, dalle 17 alle 21</strong>, le facciate delle case-torri medievali, del loggiato realizzato dal Vasari e dei palazzi storici ai quattro lati della piazza si illuminano con giochi di luce!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgB6iAEQcAo9Lmx6wzecPfTU4VSwMGuf5NuNLYTXJzvWSKhpS-NtDK46KVzipkqLxRGOiSo_GFwnwy6W9I1IM8yzzpL-USDEN1rR3j-oHSmlqvW_MReeMv39QBYYhzgNsj6QxCxH2t6CQ9m/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+10.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgB6iAEQcAo9Lmx6wzecPfTU4VSwMGuf5NuNLYTXJzvWSKhpS-NtDK46KVzipkqLxRGOiSo_GFwnwy6W9I1IM8yzzpL-USDEN1rR3j-oHSmlqvW_MReeMv39QBYYhzgNsj6QxCxH2t6CQ9m/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+10.jpg" alt="Big Lights Show Arezzo"/></a></figure>



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<h2 id="il-programma-e-le-novita-delledizione-2021-22" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-120cc4b011e7656053042e12e76d81a7">Il programma e le novità dell&#8217;edizione 2025</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a quelli sopra citati Arezzo Città del Natale offre una serie di attrazioni e di eventi in programma dal 15 novembre al 28 dicembre.</p>



<h3 id="la-casa-di-babbo-natale" class="wp-block-heading">La Casa di Babbo Natale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Qualche anno era ospitata nelle bellissime sale affrescate del&nbsp;Palazzo della Fraternita dei Laici, nel 2025 la trovate nella storica <strong>Fortezza Medicea di Arezzo</strong> dove è stato allestito un percorso di oltre 10.000 m² tra laboratori, installazioni luminose, incontri con Babbo Natale ed elfi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è anche l’angolo delle “<strong>letterine dei sogni</strong>”, uno spazio curato nei dettagli dove i bambini possono sedersi e scrivere ciò che desiderano raccontare a Babbo Natale. Non una lista dei regali ma una letterina dove i più piccoli possono lasciare un pensierino, un desiderio per l’anno nuovo o un messaggio affettuosi da affidare agli elfi postini. Una volta pronta verrà imbucata nella grande cassetta rossa della Fortezza, non prima di essere timbrata e sigillata!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento culmine è ovviamente l’<strong>incontro finale con Babbo Natale</strong>, seduto sul suo trono e circondato da renne e dai suoi aiutanti che non mancheranno di scattare un foto ricordo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il costo d’ingresso per adulti e bambini è 10 € (12 € in prevendita online), mentre i residenti aretini pagano 8 €.<br>Gratuito per i bimbi sotto i 3 anni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhggsrgWzLvAiWZxziqfBhUXoIV4MEAIiRaBokNxU67rJ487WVLEhEEuwW8F2FhkbAG1W7SyjtL9O4evD1IR1JFx0JJ3r-inBUCykqQ3UvZVitN3Kv4rZgliGekurHCzYUIgMqIrqNB0Qwn/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+21.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhggsrgWzLvAiWZxziqfBhUXoIV4MEAIiRaBokNxU67rJ487WVLEhEEuwW8F2FhkbAG1W7SyjtL9O4evD1IR1JFx0JJ3r-inBUCykqQ3UvZVitN3Kv4rZgliGekurHCzYUIgMqIrqNB0Qwn/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+21.jpg" alt="Villaggio tirolese mercatini Natale Arezzo"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="il-mercato-delle-meraviglie-e-christmas-brick-arezzo" class="wp-block-heading">Brick House Art</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra tappa particolare è la Brick House Art, l’<strong>esposizione dedicata ai celebri mattoncini</strong> che ogni anno conquista un pubblico sempre più variegato, non solo i piccini! Come dimenticare che intere generazioni (come la mia&#8230;) sono cresciute con i mitici mattoncini Lego?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trovate l’allestimento nelle sale del <strong>Palazzo della Fraternità dei Laici</strong>, affacciato su Piazza Grande. Ben 400 metri quadrati!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2aBhZTH45nWvZQIfV_LkkdGjCbgu1qLv9SoAL-FDHJyh-etHmAeZSqx-0mfe0EfOp66i7uKM0ZSB0a6RxT5qAabfm_8OccgLWWOWzEBx8fMzSmnonYDz4K_tfINXs0RzkPCYe_UQdEBOX/s1984/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+03.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2aBhZTH45nWvZQIfV_LkkdGjCbgu1qLv9SoAL-FDHJyh-etHmAeZSqx-0mfe0EfOp66i7uKM0ZSB0a6RxT5qAabfm_8OccgLWWOWzEBx8fMzSmnonYDz4K_tfINXs0RzkPCYe_UQdEBOX/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+03.jpg" alt="Palazzo Fraternita dei Laici Arezzo" title="Palazzo Fraternita dei Laici"/></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Palazzo della Fraternità dei Laici</strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno si possono vedere decine di opere costruite con milioni di mattoncini, insieme a zone dedicate ai laboratori dove i bambini possono mettersi alla prova e inventare le proprie creazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra apre il 15 novembre, in parallelo al Villaggio Tirolese, e rimane visitabile fino all’Epifania 2026.</p>



<h3 id="visite-guidate-del-centro-storico-di-arezzo" class="wp-block-heading">Tour a piedi &#8220;Arezzo e la Magia del Natale&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Avvolti dalla magica atmosfera natalizia non dimenticatevi però che siete ad Arezzo, una bellissima città!! A chi non l’ha mai visitata (ma un ripassino non fa mai male!) consiglio di iscriversi a uno dei&nbsp;<strong>tour guidati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potreste scoprire così alcuni dei gioielli della città: dal&nbsp;<strong>crocifisso di San Domenico di Cimabue</strong>&nbsp;che trovate nella chiesa di San Domenico al Palazzo dei Priori, dal Palazzo Pretorio alla <strong>casa natale di Vasari</strong>, dalla&nbsp;Cattedrale dei santi Pietro e Donato&nbsp;allo stesso Palazzo della Fraternita dei Laici che oltre a ospitare la Brick House Art permette di accedere alla <strong>Torre dell’orologio e vedere la stanza degli ingranaggi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ve ne segnalo due.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Arezzo Christmas Bus Tour</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi vuol vedersi comodamente i maggiori monumenti della città da seduto, ecco il tuor in bus elettrico con audioguida, con corse al mattino e al pomeriggio fino al 6 gennaio (costo 12 euro biglietto intero).</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>A Spasso con la Guida! Tour a piedi + Casa Museo (Casa Vasari)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; una passeggiata guidata nel centro storico con visita alla casa-museo di Giorgio Vasari) che si svolge ogni giovedì e venerdì (durata circa 2h).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per altri tour vi rimando al sito ufficiale della manifestazione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYrxdiZ2p1TJIa2vXe16VvJA3c5eNgb5zz6Dls35whWUfBMnmcaY9Smaa0KHQvVrfSpPqUZw733xzWDxrOhYe5sjndgKnMG_0FZ3l8OjsEIeTvyU0ewxLKGNFQcYoCqJsbKmfEyRtE8WBP/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+11.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYrxdiZ2p1TJIa2vXe16VvJA3c5eNgb5zz6Dls35whWUfBMnmcaY9Smaa0KHQvVrfSpPqUZw733xzWDxrOhYe5sjndgKnMG_0FZ3l8OjsEIeTvyU0ewxLKGNFQcYoCqJsbKmfEyRtE8WBP/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+11.jpg" alt="Duomo di Arezzo" title="La Cattedrale dei santi Pietro e Donato"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGoB3im6Gi3vqSDlSHvbAeaROlVEvRkF0B0DbFfIHItUwRY15_1MNKOEHjmB_5aE5o4EMTpEwd5XTb7Y1XwruXk-qpm7Xdsi79R06iM0nk4amp7Xc5qojej9SNNlnt8iTpawDGQkKuzF7e/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+09.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGoB3im6Gi3vqSDlSHvbAeaROlVEvRkF0B0DbFfIHItUwRY15_1MNKOEHjmB_5aE5o4EMTpEwd5XTb7Y1XwruXk-qpm7Xdsi79R06iM0nk4amp7Xc5qojej9SNNlnt8iTpawDGQkKuzF7e/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+09.jpg" alt="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="altri-eventi-per-arezzo-citta-del-natale-2025" class="wp-block-heading">Altri eventi per Arezzo Città del Natale 2025</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sono veramente tantissimi… da dove iniziare?</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>La Ruota Panoramica</strong> &#8211; dal 16 novembre al 6 gennaio &#8211; installata nel “Prato delle Meraviglie”, dalla quale si può vedere una vista unica su Arezzo, specialmente di notte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>La Luna di Natale</strong>, una luna gigante luminosa nel Giardino Pensile della Provincia che si accende ogni sabato e domenica al tramonto dalle 17 alle 20.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Gli Artigiani di Natale</strong>, una mostra-mercato ospitata nel Chiostro e nella Sala Conferenze della Biblioteca di Arezzo (solo nei weekend di dicembre), dedicata a prodotti di artigianato, moda e cibo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Il Concerto in Cattedrale</strong>: nella Cattedrale di San Pietro e Donato l&#8217;8 dicembre si terrà un concerto sacro (&#8220;Tota Pulchra Es Maria&#8221;) con soprani, tenore, organo e coro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Un viaggio nel Mosaico di Andreina</strong>: dal 17 novembre al 6 gennaio è possibile partecipare a un tour guidato molto speciale al Mosaico di Andreina, un’opera in continua crescita, alla Chiesa dello Spirito Santo nella frazione di Indicatore… di cosa si tratta? Del mosaico più grande d&#8217;Europa, realizzato ideato e realizzato dall&#8217;artista Andreina Giorgia Carpenito.<br>Al termine della visita si partecipa anche a un laboratorio pratico di mosaico, dove ognuno può creare una piccola tessera da portare a casa come ricordo tangibile!</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Il Bosco delle Emozioni</strong> (al Parco &#8220;Il Prato&#8221;), un percorso notturno di luci, installazioni e attrazioni, tra cui la pista di pattinaggio e la ruota panoramica, che trasforma l&#8217;area in un bosco illuminato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>La Parata delle Mongolfiere Incantate e Luminose</strong>: lo spettacolo d’apertura che vede protagoniste delle mongolfiere illuminate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ La <strong>Pista di ghiaccio</strong> e le attività per le famiglie (tra cui la Vespa baby)</p>



<h2 id="i-nostri-consigli-per-visitare-arezzo-citta-del-natale" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-038f84ff1e46843116115fa21dfdd476">I nostri consigli per visitare Arezzo Città del Natale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se potete <strong>andateci nei giorni feriali</strong>. Il sabato e la domenica sono presi letteralmente d&#8217;assalto! Negli ultimi anni la notorietà di Arezzo Città del Natale è cresciuta tantissimo, non dite che non vi abbiamo avvisato <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per godervi tutto e vivere al meglio la giornata il mio consiglio è di arrivare ad Arezzo al mattino in modo da visitare con calma i mercatini e magari farvi un giretto nel centro storico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se sarete in Piazza Grande nelle ore precedenti all’imbrunire potrete vederla nelle sue vesti abituali e al calar della notte vestita con il suo abito di luci</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2XDhTAl6Nmgg5xuJe9wKfG8uqonMKYNgZlwUqMfBsz4Sb4q7QLFFFlnprMoYmLWRqF9g4ZVY-_7K2RYgtOEaRoUdFSTrrVpe8byhxEhE7xrqbPNKcqIRa5vMgZ7c1d_WP9uo0guxaIavR/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2XDhTAl6Nmgg5xuJe9wKfG8uqonMKYNgZlwUqMfBsz4Sb4q7QLFFFlnprMoYmLWRqF9g4ZVY-_7K2RYgtOEaRoUdFSTrrVpe8byhxEhE7xrqbPNKcqIRa5vMgZ7c1d_WP9uo0guxaIavR/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+02.jpg" alt="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

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</div>


<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Ti potrebbero anche interessare:</strong></p>



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<li><a href="https://www.girovagate.com/2018/09/valtiberina-toscana-itinerario-tra-borghi-medievali-e-tradizioni.html">Itinerario di viaggio nella&nbsp;<strong>Valtiberina toscana</strong>&nbsp;tra borghi medievali e tradizioni</a>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Visita alla mostra Antiche Camelie della Lucchesia</title>
		<link>https://girovagate.com/2025/03/visitare-mostra-antiche-camelie-della-lucchesia.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 19:48:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Antiche Camelie della Lucchesia è un evento che si svolge ogni anno a Pieve e Sant'Andrea di Compito (LU): tutte le informazioni sulla mostra!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Camelie-02.png" alt="mostra antiche camelie lucchesia" class="wp-image-8476" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Camelie-02.png 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Camelie-02-300x200.png 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Camelie-02-768x511.png 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Camelie-02-750x500.png 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia</strong> è un evento annuale che celebra la bellezza e la storia delle camelie nel territorio lucchese. Nel <strong>2026 </strong>ha raggiunto la XXXVII edizione e al solito verrà ospitata nei paesi di <strong>Pieve e Sant&#8217;Andrea di Compito</strong> nei fine settimana del 7-8, 14-15, 21-22 e 28-29 marzo, ben 4 weekend!</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo scoprirete tutto ciò che c&#8217;è da sapere sulla mostra, come arrivarci, cosa aspettarsi e anche cosa vedere nei dintorni se volete organizzare qualcosa più lungo dell&#8217;escursione di un giorno.. con un occhio attento alla storia e alle peculiarità della manifestazione che celebra la bellezza di questo fiore elegante dalle tinte vivaci, la camelia.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#cose-la-mostra-delle-antiche-camelie-della-lucchesia">Cos&#8217;è la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia?</a></li><li class=""><a href="#il-programma-della-mostra">Il programma 2026 della Mostra</a><ul><li class=""><a href="#3-consigli-per-visitare-la-mostra">3 consigli per visitare la mostra</a></li><li class=""><a href="#alcune-delle-attivita-principali">7 eventi da non perdere</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-sant-andrea-di-compito">Cosa vedere a Sant&#8217;Andrea di Compito</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-pieve-di-compito">Cosa vedere a Pieve di Compito</a></li><li class=""><a href="#come-arrivare-alla-mostra-delle-antiche-camelie-della-lucchesia">Come Arrivare alla Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia</a><ul><li class=""><a href="#in-auto">In auto</a></li><li class=""><a href="#in-treno-e-autobus">In treno e autobus</a></li><li class=""><a href="#in-bicicletta">In bicicletta</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-nei-dintorni-entro-20-km">Cosa vedere nei dintorni (entro 20 km)</a></li></ul></nav></div>



<p class="wp-block-paragraph">Noi ci siamo stati nel secondo weekend dello scorso anno, di domenica, il giorno successivo alla forte perturbazione che ha colpito gran parte della Toscana con forti precipitazioni, fiumi in piena e allerta meteo rossa. Capite bene che, sebbene la nostra visita sia stata baciata dal primo sole che si vedeva in quelle zone da quasi una settimana, la pioggia non abbia portato giovamento alla fioritura delle camelie…<br>In sintesi: c&#8217;erano molti più petali sul terreno che sulle corolle!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-09.jpg" alt="" class="wp-image-7384" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-09.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-09-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-09-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel che abbiamo visto, quindi, è stato sicuramente uno spettacolo in tono minore. Ma pur sempre uno spettacolo.</p>



<h2 id="cose-la-mostra-delle-antiche-camelie-della-lucchesia" class="wp-block-heading">Cos&#8217;è la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia è un evento che nasce dalla passione per questo fiore originario dell’Asia, che ha trovato in questa zona della Toscana un habitat ideale <strong>fin dal XVIII secolo</strong>, grazie all&#8217;iniziativa di un gruppo di appassionati e studiosi locali desiderosi di valorizzare il patrimonio botanico della Lucchesia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla prima edizione del 1989, nel corso degli anni, la manifestazione è cresciuta e quest&#8217;anno festeggia le 36 primavere!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="436" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/10_MostraCamelieLucchesia_2026_BannerWeb.jpg" alt="Antiche Camelie Lucchesia 2026" class="wp-image-8520" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/10_MostraCamelieLucchesia_2026_BannerWeb.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/10_MostraCamelieLucchesia_2026_BannerWeb-300x131.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/10_MostraCamelieLucchesia_2026_BannerWeb-768x335.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra si svolge infatti a cavallo di questa stagione, generalmente per 4 weekend nel mese di marzo o inizio aprile, trasformando i borghi di Pieve e Sant&#8217;Andrea di Compito in un <strong>giardino a cielo aperto</strong>. I visitatori giungono da ogni parte della Toscana e non solo (allo spazio riservato ai pullman nel paese ne ho contati 6 con targa della Germania) per ammirare le numerose varietà di camelie che fioriscono proprio in questo periodo, passeggiando sulle strade e nelle viuzze del &#8220;<strong>Borgo delle Camelie</strong>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il biglietto d&#8217;ingresso costa 10 euro</strong>, gratis per i minori di 13 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="il-programma-della-mostra" class="wp-block-heading">Il programma 2026 della Mostra</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Antiche camelie della Lucchesia è, per così dire, una mostra sui generis, un&#8217;esperienza immersiva o se preferite una sorta di &#8220;evento diffuso&#8221; all&#8217;interno dei due paesi di Pieve e San&#8217;Andrea di Compito, separati da poche centinaia di metri…</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-06.jpg" alt="" class="wp-image-7390" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-06.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-06-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-06-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-06-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-08.jpg" alt="" class="wp-image-7391" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-08.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-08-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-08-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="3-consigli-per-visitare-la-mostra" class="wp-block-heading">3 consigli per visitare la mostra</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li>Come potere vedere dalla mappa, che condivido dal <strong><a href="https://www.camelielucchesia.it/" data-type="link" data-id="https://www.camelielucchesia.it/" target="_blank" rel="noopener">sito ufficiale</a></strong>, i vari punti di interesse sono dislocati su un&#8217;area che non è vastissima ma richiede ugualmente di camminare su diversi dislivelli, non impegnativi, che chi ha difficoltà a deambulare deve mettere in conto. In sintesi: <strong>c&#8217;è un po&#8217; da camminare, specialmente se volete visitare i giardini di tutte le ville</strong>.</li>



<li><strong>Prendetevi almeno una mezza giornata per visitarla tutta e con tranquillità</strong>. C&#8217;è anche la possibilità di pranzare al Centro Culturale Compitese.</li>



<li>Come scrivevo all&#8217;inizio, occhio al meteo!</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1BpBKW5YB-t6FfqWOVhcIhqllgK1R1u4&amp;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni fine settimana ci sono novità nel programma, oltre ad animazioni, visite guidate, laboratori ed esposizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la manifestazione, i visitatori possono passeggiare tra giardini storici, ville d&#8217;epoca e antichi sentieri tra gli arbusti di camelie in fiore.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="724" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-1024x724.jpg" alt="" class="wp-image-7394" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-1024x724.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-300x212.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-768x543.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-1536x1086.jpg 1536w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-2048x1448.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>


<div class="gb-container gb-container-15655ec2">

<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="alcune-delle-attivita-principali" class="wp-block-heading">7 eventi da non perdere</h3>

</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>Visite guidate al Camelietum Compitese</strong>: è uno dei cuori della manifestazione! Il <strong>Camellietum Compitese</strong> è un giardino botanico internazionale che ospita centinaia di varietà e oltre <strong>1.000 esemplari di camelie</strong> e più di 1.700 piante, molte antiche e rare, alcune delle quali risalenti a più di 200 anni fa. Le visite guidate (incluse nel prezzo del biglietto) sono condotte da <strong>guide ambientali e naturalistiche</strong> che spiegano le varietà di camelia e la storia del giardino. Si svolgono ogni mezzora, partendo dalla biglietteria del camieleto, dalle 10 alle 12:30 e dalle 14 alle 17, ogni giorno della manifestazione. Se non riuscite a partecipare a una delle visite guidate, potete comunque visitarle in autonomia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>Dimostrazioni di tè con le foglie di camelia</strong>: la camelia non è solo un fiore ornamentale, ma anche la pianta da cui si ottiene il tè. Durante l&#8217;evento è possibile partecipare a degustazioni guidate, cerimonie del tè e momenti dedicati alla cultura giapponese. Forse non tutti lo sanno ma la camelia è originaria dell’Asia!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>Apertura straordinaria delle ville storiche</strong> &#8220;Giardini aperti, Ville in fiore”: durante la mostra alcune <strong>ville storiche del borgo aprono i loro giardini</strong> con camelie secolari, tra queste ci sono Villa Orsi, Villa Borrini e Villa Torregrossa. Si tratta di dimore private normalmente chiuse, quindi è un’occasione rara per vedere giardini secolari in piena fioritura! </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-07.jpg" alt="" class="wp-image-7386" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-07.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-07-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-07-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-07-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <strong>Trekking nella valle del Compitese</strong>: potete arrivare e visitare in modo alternativo la Mostra partecipando al <strong>trekking guidato di circa 6,5 km</strong> che attraversa la valle fino al Borgo delle Camelie, con tappe nelle ville storiche, all&#8217;Antica Chiusa Borrini e al Camellietum.</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <strong>Ex Tempore di pittura “Battiti di colore, emozioni di una camelia”</strong>: durante i weekend artisti e appassionati partecipano a una <strong>gara di pittura dal vivo</strong> nel Camellietum.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>Laboratori per bambini e adulti</strong>: ogni weekend ci sono attività pratiche, alcune <strong>dedicate ai più piccoli</strong>, come la pittura su ceramica e la creazione di composizioni floreali ispirate alle camelie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>Esposizioni e mercatini</strong>: nella mappa potete individuare gli stand di florovivaismo dove acquistare piante di camelia, ma anche prodotti tipici toscani come olio extravergine di oliva o miele. Durante i weekend il borgo ospita <strong>stand gastronomici e degustazioni di prodotti locali</strong>, con piatti della tradizione e vini del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percorsi enogastronomici: le trattorie e le osterie del posto offrono menù a tema con piatti ispirati alle camelie e alle tradizioni lucchesi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="799" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-01.jpg" alt="" class="wp-image-7383" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-01-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-01-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="cosa-vedere-a-sant-andrea-di-compito" class="wp-block-heading">Cosa vedere a Sant&#8217;Andrea di Compito</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sant&#8217;Andrea di Compito, soprannominato il &#8220;Borgo delle Camelie&#8221;, è un piccolo gioiello incastonato tra le colline lucchesi. Questo paesino medievale della provincia di Lucca, di appena 250 abitanti, ha mantenuto intatta la sua struttura con stradine lastricate, case in pietra e una bella vista sulla campagna verdeggiante circostante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali attrazioni:</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ La <strong>chiesa di Sant&#8217;Andrea Apostolo</strong>, del XIII secolo, con affreschi e opere d&#8217;arte sacra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ Il <strong>Camelietum Compitese</strong>, il giardino botanico di cui parlavo sopra, unico nel suo genere.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="799" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-02.jpg" alt="" class="wp-image-7392" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-02-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-02-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-05.jpg" alt="" class="wp-image-7389" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-05.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-05-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-05-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-05-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ Gli <strong>antichi mulini ad acqua medievali</strong> nei dintorni, un tempo utilizzati per la macinazione dei cereali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ La <strong>Torre di San Pietro</strong>, l&#8217;antica torre di avvistamento che offre una vista sulla valle del Serchio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="cosa-vedere-a-pieve-di-compito" class="wp-block-heading">Cosa vedere a Pieve di Compito</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Collegato a Sant&#8217;Andrea da una strada che si percorre a piedi in meno di una decina di minuti, meno di un paio di minuti d&#8217;auto, Pieve di Compito si presenta ancora più tranquillo e isolato. Qui si possono visitare:</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ La <strong>Pieve di San Giovanni Battista,</strong> un esempio di architettura romanica con elementi gotici, risalente all&#8217;XI secolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <strong>Villa Borrini</strong>, una dimora storica con il giardino che ospita una delle prime piantagioni di camelia della zona.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-03.jpg" alt="" class="wp-image-7387" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-03.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-03-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-03-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-04-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-7388" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-04-819x1024.jpg 819w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-04-240x300.jpg 240w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-04-768x960.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-04.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ Il <strong>Sentiero delle Camelie</strong>, un percorso naturalistico che collega i due borghi, costeggiato da antichi esemplari di camelia in fiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="come-arrivare-alla-mostra-delle-antiche-camelie-della-lucchesia" class="wp-block-heading">Come Arrivare alla Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia</h2>



<h3 id="in-auto" class="wp-block-heading">In auto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi arriva in macchina, il modo più semplice è prendere l&#8217;autostrada A11 Firenze-Mare e uscire a Capannori. Da lì, seguire le indicazioni per Pieve e Sant&#8217;Andrea di Compito (circa 15 minuti di viaggio dalla città di Lucca). Oppure, per chi proviene da Pisa o Firenze, la superstrada FI-PI-Li uscendo a Pontedera e seguendo le indicazioni per 20 km.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Borgo delle Camelie è chiuso al traffico nei weekend della manifestazione</strong> ma potete lasciare l&#8217;auto al <strong>parcheggio del frantoio sociale del Compitese</strong> e utilizzare la<strong> navetta gratuita</strong> che parte da lì e in 10&#8242; vi porta al paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi volesse farsi una bella passeggiata: la strada di accesso al Borgo delle Camelie è chiusa al traffico con l&#8217;eccezione della navetta, ma si può percorrere a piedi. Ha un lunghezza di circa 2,3 km fino all&#8217;inizio della manifestazione, con alcuni tratti in salita.</p>



<h3 id="in-treno-e-autobus" class="wp-block-heading">In treno e autobus</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La stazione ferroviaria più vicina è quella di Lucca. Da qui si possono prendere gli autobus della compagnia Vaibus (linea E10 ed E15) che collegano Lucca con i borghi del Compitese. Durante i weekend della mostra, vengono attivate navette speciali che partono dalla stazione di Lucca.</p>



<h3 id="in-bicicletta" class="wp-block-heading">In bicicletta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli amanti delle due ruote possono godersi un bellissimo itinerario ciclabile che collega Lucca ai borghi del Compitese, attraversando paesaggi collinari e uliveti secolari.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="820" height="1024" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-11-820x1024.jpg" alt="" class="wp-image-7393" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-11-820x1024.jpg 820w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-11-240x300.jpg 240w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-11-768x959.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-11.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 820px) 100vw, 820px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="cosa-vedere-nei-dintorni-entro-20-km" class="wp-block-heading">Cosa vedere nei dintorni (entro 20 km)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La zona attorno a Pieve e Sant’Andrea di Compito offre numerose attrazioni:</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <strong>Lucca</strong> (12 km): con le sue imponenti mura rinascimentali intatte, la Torre Guinigi e l&#8217;iconica Piazza dell&#8217;Anfiteatro circolare, è una delle città più belle della Toscana!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non perdetevi una visita a queste 3 chiese romaniche: la Cattedrale di San Martino, San Michele in Foro (con opere di Andrea della Robbia e Filippino Lippi) e la basilica di San Frediano!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>La Villa Reale di Marlia</strong> (15 km): questa elegante e lussuosa <strong>residenza storica con splendidi giardini all&#8217;italiana </strong>(e una straordinaria collezione di camelie) fu la residenza di <strong>Elisa Bonaparte</strong>, sorella di Napoleone, che la trasformò in un raffinato palazzo neoclassico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ingresso alla villa conduce in un<strong> parco di 16 ettari</strong>, un vero capolavoro di architettura paesaggistica che unisce elementi del giardino all&#8217;italiana e all’inglese. Tra le attrazioni principali ci sono il Giardino dei Limoni, il Teatro di Verzura, una scenografica struttura verde del XVII secolo, e il Lago delle Ninfee. Gli interni della villa conservano affreschi originali, soffitti decorati e arredi d’epoca che raccontano il fasto della nobiltà lucchese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>Collodi e il Parco di Pinocchio</strong> (18 km): oltre al <strong>parco tematico</strong> dedicato al celebre burattino, consigliato soprattutto per le famiglie, vi consiglio una vera chicca: visitate il <strong>paese di Collodi</strong>, che si sviluppa in altezza sul colle alle spalle del parco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <strong>Il Monte Pisano</strong>: ideale per escursioni e trekking, con tanti sentieri panoramici e rifugi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>L&#8217;acquedotto di Nottolini</strong>: Lo <strong>storico acquedotto del 1833 </strong>progettato dal regio architetto lucchese Lorenzo Nottolini per volere di Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, è ancora oggi architettonicamente integro, salvo nel tratto dell&#8217;interruzione dell&#8217;autostrada A11. E&#8217; lungo 3,2 km, alto 12 metri e presenta 460 arcate che sostengono due canali per l&#8217;acqua. Per 130 anni, fino al 1962, ha portato l&#8217;acqua a Lucca.</p>


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<p class="wp-block-paragraph"></p>

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<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Altri articoli sulla provincia di Lucca:</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2025/03/visitare-mostra-antiche-camelie-della-lucchesia.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa vedere a Casole d&#8217;Elsa, il borgo toscano degli artisti</title>
		<link>https://girovagate.com/2022/06/cosa-vedere-a-casole-delsa-toscana.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2022 00:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[borghi d'Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa vedere a Casole d'Elsa, nel cuore della Toscana, in un itinerario a piedi tra le sue bellezze]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcYg8yX57v_Ea88jfURC8Te5XICTHubBejIxmr1Dj3R9yB1LuRfUhEWZ-CchnlhOSD0srr7BpV1cnD9JohMDTIyxkv3Z5atvVEZ4-WiPUC4L_fhE9j1l64JloiDIhahBNtN5phV7FT-76d6sAuohbyUjGs0qgzIljuVSLtUxvFFuM3iKjG9L8cSQcr/s1200/Casole%2001.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="720" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/06/Casole2001.jpg" alt="Cosa vedere a Casole d'Elsa" class="wp-image-110" title="Casole d'Elsa cosa vedere" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/06/Casole2001.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/06/Casole2001-300x180.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/06/Casole2001-768x461.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/06/Casole2001-1024x614.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa c&#8217;è da vedere a Casole d&#8217;Elsa??</strong> Se non ci siete mai stati o addirittura se non avete mai sentito parlare di questo bel borgo che si trova proprio nel cuore della Toscana in provincia di Siena, bè, siete capitati nel posto giusto! Scoprirete <strong>un luogo incantevole, autentico, curatissimo in ogni suo minimo dettaglio</strong>, che vi riserverà un mucchio di sorprese!&nbsp;</p>



<span id="more-109"></span>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete in questo articolo</h3><nav><ul><li class=""><a href="#cenni-storici">Cenni storici</a></li><li class=""><a href="#dove-si-trova-casole-d-elsa">Dove si trova Casole d&#8217;Elsa</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-casole-delsa">Cosa vedere a Casole d&#8217;Elsa </a><ul><li class=""><a href="#un-itinerario-a-piedi">Un itinerario a piedi</a></li><li class=""><a href="#il-centro-storico-museo-a-cielo-aperto">Il centro storico, un museo a cielo aperto</a></li><li class=""><a href="#il-museo-della-collegiata">Il museo della Collegiata</a><ul><li class=""><a href="#la-sezione-archeologica">La sezione archeologica</a></li><li class=""><a href="#la-sezione-storico-artistica">La sezione storico-artistica</a></li></ul></li><li class=""><a href="#la-collegiata">La Collegiata</a></li><li class=""><a href="#la-rocca-senese">La Rocca senese</a></li><li class=""><a href="#la-chiesa-di-san-niccolo">La chiesa di San Niccolò</a></li><li class=""><a href="#la-tomba-etrusca-dellagresto">La tomba etrusca dell&#8217;Agresto</a></li></ul></li><li class=""><a href="#eventi-a-casole-delsa">Eventi a Casole d&#8217;Elsa</a><ul><li class=""><a href="#casole-fiorita">Casole Fiorita</a></li><li class=""><a href="#altri-eventi-a-casole-d-elsa">Altri eventi a Casole d&#8217;Elsa</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-ba698a65da8391e61139b732d2f4f66b" id="cenni-storici">Cenni storici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Casole è un piccolo comune del territorio collinare della Montagnola Senese che fa parte dell&#8217;area della Valle del fiume Elsa: storicamente nasce nell&#8217;XI secolo come feudo dei vescovi di Volterra ma le sue radici affondano molto più indietro nel tempo, nel VI secolo a.C., quando qui si insediarono gli <strong>Etruschi</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dei reperti di questo antico popolo, rinvenuti nei 15000 ettari di superficie dell&#8217;estensione comunale e conservati in un&#8217;ampia sezione dell&#8217;imperdibile <strong>museo civico e archeologico della Collegiata</strong> vi parlerò a breve, così come degli eventi che caratterizzano questa vivace cittadina a cominciare da <strong>Casole Fiorita</strong>&#8230; </p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-3df1a93264638091f7f3f9d991b510ab" id="dove-si-trova-casole-d-elsa">Dove si trova Casole d&#8217;Elsa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima, a conclusione di questa lunga premessa, mi premeva sottolineare due aspetti importanti che rendono Casole d&#8217;Elsa una destinazione che merita assolutamente di essere presa in considerazione:</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>la sua posizione, ideale per visitare anche altre zone di questa parte di Toscana</strong> (dopo aver dedicato a Casole almeno 2/3 giorni!). Nel raggio di poche decine di chilometri si trovano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Monteriggioni, a 20 km in direzione est (circa 30 minuti d&#8217;auto).</li>



<li>San Gimignano, 22 km a nord (30 minuti).</li>



<li>Volterra, 23 km a ovest (30 minuti).</li>



<li>Siena, 38 km a est (quaranta minuti).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>La sua autenticità</strong>! L&#8217;ho scritto poche righe sopra col rischio che venisse interpretato come uno dei soliti stereotipi che spesso si utilizzano nel descrivere un borgo&#8230; &#8220;Com&#8217;è?&#8221;, &#8220;Genuino, accogliente, AUTENTICO&#8221;. Chi segue il blog sa quanto ogni parola venga soppesata e quanto io detesti i luoghi comuni, le frasi fatte.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Casole non è solo uno splendido borgo dove sventola la <strong>Bandiera Arancione del Touring Club</strong>. E&#8217; un posto dove si vive bene, vivace, con una comunità attiva. <strong>Un paese al di fuori dei circuiti del turismo di massa e per questo preservato nella sua naturale dimensione.</strong> Rimarrete stupiti nello scovare un così alto numero di botteghe artigiane pensando che la popolazione del capoluogo comunale insieme alla frazioni non raggiunge i 4000 abitanti!&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi decenni, grazie a progetti lungimiranti che hanno attirato artisti al di fuori dei confini nazionali, Casole ha arricchito le sue vie, le sue piazze, i suoi angoli, di bellezza.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC9do9yk6KGXuc2ymgzjJ_Bz8n-vs6wSGzB8MGnEkipsDnAiHEw1ypR5UZQjIaklU7EDU7w_gGJ3HM5TziRgJgQYPfNSBNkc7ORcseQk1YASFOZlImmuIIgKg8YNvEi6X4PNMnkIe7Ppt3IJ3SJkpYEElOQQYHxq6JueFi8bA6vfDlXm-rwe42ai73/s1505/Casole%2015.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC9do9yk6KGXuc2ymgzjJ_Bz8n-vs6wSGzB8MGnEkipsDnAiHEw1ypR5UZQjIaklU7EDU7w_gGJ3HM5TziRgJgQYPfNSBNkc7ORcseQk1YASFOZlImmuIIgKg8YNvEi6X4PNMnkIe7Ppt3IJ3SJkpYEElOQQYHxq6JueFi8bA6vfDlXm-rwe42ai73/s16000/Casole%2015.jpg" alt="" title="Casole d'Elsa borgo artisti"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non a caso si sta facendo conoscere sempre di più come &#8220;<strong>il borgo degli artisti</strong>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E adesso andiamo a conoscere Casole d&#8217;Elsa!</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-af518d24dae6306382e6696f60c631ae" id="cosa-vedere-a-casole-delsa">Cosa vedere a Casole d&#8217;Elsa&nbsp;</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="un-itinerario-a-piedi">Un itinerario a piedi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In questa mappa di Google Maps ho inserito le tappe imprescindibili di una visita nel centro storico e nei dintorni, i posti dove io e Sara abbiamo mangiato e il residence immerso nel verde dove abbiamo dormito nel nostro weekend casolese, <strong><u><a href="https://www.borgoalcerro.com/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Borgo al Cerro</a></u></strong>.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=12vrFc59UmLLBIFmTDr7soAJcNFiZA-g&#038;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo vi parlerò solo di <strong>cosa vedere a Casole d&#8217;Elsa</strong>, tutto il resto troverà spazio nella seconda parte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa invece è la mappa dei parcheggi gratuiti.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5UVJaBwB9DEBO0MUm5Y5QQSnAVC_94tpylW8IywSexlE0hICz-2UnhAQgTWNjXq5p6Gb8YQcOK9jLmpdw3sC7PfmwdqHe_0KSXKos3C-JGBL1xIkqPyuXhv1o93voplyaj1IhgA1CVqyPuj-uACeweei-6ZilimyeT0WSabLKh9MMLpqGNExi2liU/s905/Parcheggi%20Casole%20d&#039;Elsa.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5UVJaBwB9DEBO0MUm5Y5QQSnAVC_94tpylW8IywSexlE0hICz-2UnhAQgTWNjXq5p6Gb8YQcOK9jLmpdw3sC7PfmwdqHe_0KSXKos3C-JGBL1xIkqPyuXhv1o93voplyaj1IhgA1CVqyPuj-uACeweei-6ZilimyeT0WSabLKh9MMLpqGNExi2liU/s16000/Parcheggi%20Casole%20d'Elsa.jpg" alt="" title="parcheggi gratuiti Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IMPORTANTE</strong>: l&#8217;auto è senza dubbio il mezzo più comodo per raggiungere Casole d&#8217;Elsa e vi darà la possibilità di spostarvi nelle sue frazioni per visitare ad esempio le chiesa di Mensano e quella di Pieviscola, raggiungere un agriturismo per una degustazione di vino o la vostra sistemazione se come noi dormirete appena fuori dal centro abitato <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-centro-storico-museo-a-cielo-aperto">Il centro storico, un museo a cielo aperto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Parcheggiata l&#8217;auto al di fuori delle mura &#8211; ad esempio nel tratto di via Roma &#8211; potreste iniziare il giro del borgo dal punto panoramico indicato sulla mappa, in cui un tempo sorgeva Porta ai Frati, una delle due porte che varcavano la cinta muraria; l&#8217;altra, Porta Rivelino, si trovava all&#8217;estremità opposta e venne distrutta durante la seconda guerra mondiale dalle truppe naziste in ritirata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo sul lato del paese che si affaccia alla Val d&#8217;Elsa, <strong>il panorama è magnifico</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKvWBZuAA70eOgsqn8rHk4DSem58QtBAG2HdJa9Pmosre9uP0si7d4XqD0EB3_3FSQv-qzxjOoAyconDNwkMOF7zm3NQAKqTChm8urzi-g71tRVoFG5mVY7V5fEV4BFIugA5TjtF6Ij3PPWrkGwFkv_ZOmAgcNBeeCbWl0j9RfnrkldulsuF6hWB3P/s1200/Casole%2002.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKvWBZuAA70eOgsqn8rHk4DSem58QtBAG2HdJa9Pmosre9uP0si7d4XqD0EB3_3FSQv-qzxjOoAyconDNwkMOF7zm3NQAKqTChm8urzi-g71tRVoFG5mVY7V5fEV4BFIugA5TjtF6Ij3PPWrkGwFkv_ZOmAgcNBeeCbWl0j9RfnrkldulsuF6hWB3P/s16000/Casole%2002.jpg" alt="" title="Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Potete proseguire in via Aringhieri che conduce direttamente in piazza della libertà davanti alla Collegiata oppure arrivarci imboccando la pedonale via san Michele e ammirare i primi dei tanti scorci che regala Casole.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta giunti nella piazza principale potreste subito fare la visita al museo civico oppure rimandarla successivamente e completare la passeggiata a piedi lungo via Alessandro Casolani dove troverete l&#8217;<strong>antico Palazzo del Comune</strong>, con gli stemmi delle varie famiglie che hanno governato nel corso dei secoli. All&#8217;interno era collocato l&#8217;affresco della Madonna circondata dai santi che attualmente è esposto nel museo civico.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRGtsXPK0DbQIwh1sWwGnv4Muwy9Bk3_ziFuLoQMG6MlsWbZsHUOzlbZMPeVS7DwquZ638yNL7aof0hh4anCswzegZRN2pgjPKZop6SHeQfAUf04nynv3j9yQf-RRDsbSKVjafxhRKyMlGvkuwxTPUuQyQ8OOeXYUGfWLtkRMmswekHhd0aU78uULx/s1501/Casole%2006.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRGtsXPK0DbQIwh1sWwGnv4Muwy9Bk3_ziFuLoQMG6MlsWbZsHUOzlbZMPeVS7DwquZ638yNL7aof0hh4anCswzegZRN2pgjPKZop6SHeQfAUf04nynv3j9yQf-RRDsbSKVjafxhRKyMlGvkuwxTPUuQyQ8OOeXYUGfWLtkRMmswekHhd0aU78uULx/s16000/Casole%2006.jpg" alt="" title="antico palazzo comunale Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Su questo che è il corso principale troverete diverse botteghe artigiane, tra cui il<strong> laboratorio di ceramica di Martabì</strong> e il <strong>laboratorio dell&#8217;orafa Mara Trefoloni</strong>&nbsp;&#8211; che abbiamo avuto il piacere di visitare durante l&#8217;evento Casole Fiorita &#8211; lo studio di Linda Leupold e la galleria iSculpture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Niente è lasciato al caso, anche le pareti delle viuzze coperte di raccordo tra via Casolani e via San Donato sono abbellite con delle mattonelle di ceramica realizzate da bambini o da giovani artisti!</p>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito&#8230; una deviazione in via San Donato è d&#8217;obbligo per vedere quello che è diventata il simbolo di Casole, i &#8220;<strong>Due Innamorati&#8221;,</strong> scultura in bronzo di <strong>Giuseppe Ciani</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkM3azHkRQuH8n89KPeXq_ON9q_CIFh8k7E0-GOqvzCf6PTHyKb8bEzSIp3vRsOxELlbzL0AC6s5JngSF0791IjIjqZ34YIFv37kfQALzudbVy6eHu3p4TtDnucWGdbR8Ot7DqDVPJCoX6jrIGInq5FioH4AhvI_E5otBtBN31nEfbRpVEATfiPAGDeA/s1200/Due%20Innamorati.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkM3azHkRQuH8n89KPeXq_ON9q_CIFh8k7E0-GOqvzCf6PTHyKb8bEzSIp3vRsOxELlbzL0AC6s5JngSF0791IjIjqZ34YIFv37kfQALzudbVy6eHu3p4TtDnucWGdbR8Ot7DqDVPJCoX6jrIGInq5FioH4AhvI_E5otBtBN31nEfbRpVEATfiPAGDeA/s16000/Due%20Innamorati.jpg" alt="&quot;Due Innamorati&quot; di Giuseppe Ciani" title="Due innamorati Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Due innamorati &#8211; foto di Monica Nardella di <a href="https://www.turistadimestiere.com/2017/09/weekend-in-toscana-a-casole-delsa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Turista di Mestiere</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Continuando in via Casolani arriverete a piazza Lucchetti, dove si trova la Rocca, oggi sede del Municipio. Dopo averne avuto il sospetto, qui avrete la certezza che Casole d&#8217;Elsa non possiede solo un ricchissimo museo (di cui vi parlerò a breve) al chiuso: <strong>sculture, ceramiche dipinte e altre opere decorano molti dei vicoli e degli spazi del paese</strong>.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgW-T46JA7ZYTdOtlku-KTuSi53eS9pOfsvyRVIr7vboAy6ZF8vdqGxI0ytUwXA8nA__N9AWT_m2Dc8LKKbXXk-V2fMWEh8QPzAfH7A-HiowlzpDn_4f3qzs7DbfC13lyjDS0fjnKsqbNQMtVi638MQTLA0lAlUM72Nz3XNPWQdJvOZEi-aKRFw244o/s1499/Casole%2005.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgW-T46JA7ZYTdOtlku-KTuSi53eS9pOfsvyRVIr7vboAy6ZF8vdqGxI0ytUwXA8nA__N9AWT_m2Dc8LKKbXXk-V2fMWEh8QPzAfH7A-HiowlzpDn_4f3qzs7DbfC13lyjDS0fjnKsqbNQMtVi638MQTLA0lAlUM72Nz3XNPWQdJvOZEi-aKRFw244o/s16000/Casole%2005.jpg" alt="" title="Casole d'Elsa mattonelle dipinte"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alla Rocca ci sono &#8220;Il dolce eterno abbraccio&#8221; di <strong>Andrea Roggi</strong> (due amanti che si abbracciano avvinghiati a una pianta d&#8217;ulivo), le sculture in marmo di <strong>Nigel Konstam</strong>, trasferitosi dall&#8217;Inghilterra negli anni &#8217;80 (sua è la scuola centro d&#8217;arte Verrocchio) e altre in bronzo di Giuseppe Ciani, a grandezza naturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E non finisce qui&#8230; l&#8217;elenco è lunghissimo e rischio di tralasciarne qualcuna! Ci sono opere di Nelson Salvestrini, Giampiero Muzzi e Riccardo Pucci.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7TdHAfmfs35ex137-bao8OnC9_X28sG_D0pca9IKScjFjnQ9ldYknDWX9sNz3-fOR6KZWHespASL7MI-hh4bWWx6p8JtYu0JZV1ZmeEco5sDC96AdIEzFgTPQ5zYOJGuy2UdMrlDbGRPSScU73paeerntOejORj6RWEnjVKUreMSygfcpN4DQRmUgQg/s1200/Due%20amanti.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7TdHAfmfs35ex137-bao8OnC9_X28sG_D0pca9IKScjFjnQ9ldYknDWX9sNz3-fOR6KZWHespASL7MI-hh4bWWx6p8JtYu0JZV1ZmeEco5sDC96AdIEzFgTPQ5zYOJGuy2UdMrlDbGRPSScU73paeerntOejORj6RWEnjVKUreMSygfcpN4DQRmUgQg/s16000/Due%20amanti.jpg" alt="" title="dolce eterno abbraccio Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dolce eterno abbraccio &#8211; foto di <a href="https://www.turistadimestiere.com/2017/09/weekend-in-toscana-a-casole-delsa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Turista di Mestiere</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come mai tutta questa esplosione d&#8217;arte? Sicuramente il territorio tipicamente toscano, orlato di filari di vigne e di olivi, è fonte d&#8217;ispirazione ma un notevole contributo lo hanno portato i bandi comunali che hanno agevolato la nascita di numerose botteghe artigiane attirando giovani artisti da ogni parte del mondo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta giunti fin qua innamorarsi di Casole è stato inevitabile e l&#8217;apertura della propria sede creativa ed espositiva il conseguente passo successivo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWfBO2wtWGo0w39Wo4Xc8gVZm9DPrqe71uL5YVcBjggYTIXj2BgqruK3dfePhxeXlK71GTFcJUUDjlgmT_qf2yCMSdPFdAM2Gm3OKkdnTgv-KaPwnbow6PrdccPWKknARYBfrMvc4V1e54qm5F8Yiq9yvHUpFqUpM14GertdvTg6gVEBoZSLSC3VaW/s1716/Casole%2009.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWfBO2wtWGo0w39Wo4Xc8gVZm9DPrqe71uL5YVcBjggYTIXj2BgqruK3dfePhxeXlK71GTFcJUUDjlgmT_qf2yCMSdPFdAM2Gm3OKkdnTgv-KaPwnbow6PrdccPWKknARYBfrMvc4V1e54qm5F8Yiq9yvHUpFqUpM14GertdvTg6gVEBoZSLSC3VaW/s16000/Casole%2009.jpg" alt="" title="Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro giro a piedi termina in via San Niccolò, ribattezzata&nbsp;<strong>la via delle botteghe artigiane</strong>!&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i tanti studi di artisti e le mattonelle di ceramica appese alle pareti delle casi, che rendono ancora più grazioso quest&#8217;angolo del borgo, troviamo l&#8217;<strong>Ateleier della pittrice Anna Morandi e del marito Mario Mancini</strong>, negli ex locali di un antico forno: Anna si è trasferita qui per dipingere e tiene dei corsi di pittura soprattutto per bambini. Un altro laboratorio piuttosto noto è quello dello scultore <strong>Paolo Morandi</strong> che lavora prevalentemente la pietra ma anche il legno e il ferro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, il centro storico di Casole d&#8217;Elsa è davvero un <strong>museo d&#8217;arte all&#8217;aria aperta</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uscendo fuori dalle mura troviamo altre opere, come l&#8217;<strong>omaggio a Gino Bartali di Duccio Santini</strong> e il parco sculture &#8220;Selva di Sogno&#8221; dell&#8217;artista tedesco <strong>Deva Manfredo</strong> (che speriamo di vedere la prossima volta che torneremo a Casole!)</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIViznYxC7WrXA93Yy203VPLPU7I_KRZEsANgG4e2vJUYSfG11YUfxalCpdBI-FXKQ_OZpoOvFSmGwlfzgSFrq16R7qQQ_ju7QFNXtC8YXUTTLn59jvqdWwZ0lltVk6o-zgZpl5PhDp7zJ0wt09Essma4XLkgAk8dwOkp4MoEiyC3yg7Cl1ytoxiXy/s2035/Casole%2016.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIViznYxC7WrXA93Yy203VPLPU7I_KRZEsANgG4e2vJUYSfG11YUfxalCpdBI-FXKQ_OZpoOvFSmGwlfzgSFrq16R7qQQ_ju7QFNXtC8YXUTTLn59jvqdWwZ0lltVk6o-zgZpl5PhDp7zJ0wt09Essma4XLkgAk8dwOkp4MoEiyC3yg7Cl1ytoxiXy/s16000/Casole%2016.jpg" alt="" title="bartali casole d'elsa duccio santini"/></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-museo-della-collegiata">Il museo della Collegiata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Museo civico archeologico e della Collegiata</strong> è una tappa imprescindibile in una visita a Casole d&#8217;Elsa. Inaugurato nel 1996 &#8211; ma già da vent&#8217;anni venivano raccolti in una stanza d&#8217;antiquari oggetti di uso comune, come vasi, vettovaglie, brocche d&#8217;acqua e anche più preziosi &#8211; ospita una quantità pazzesca di reperti e opere d&#8217;arte del territorio, di proprietà comunale, ministeriale, ecclesiastica e privata. Da piazza della Libertà 1 si accede alle sale del Palazzo della prepositura che ospitano la sezione archeologica e quella storico-artistica.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="la-sezione-archeologica">La sezione archeologica</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Della prima fanno parte i <strong>corredi funebri</strong> (urne in tufo, ceramiche a vernice nera) delle tombe etrusche risalenti al periodo ellenistico rinvenute nel territorio casolese, monete romane e volterrane (su alcune si legge &#8220;Velatri&#8221;, il nome etrusco di Volterra) e la <strong>Collezione Bargagli</strong>, un&#8217;importante famiglia nobile senese che fece eseguire numerosi scavi e riportò alla luce nella zona del Querceto un esemplare unico di testa femminile in marmo apuano del VI secolo a.C.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhsu4o1BMADqDv0b-V_T7zF9NAMlhpnoLY2rF985SVq8oYerFr4mLTgESgigL0ADyVz4TfWO2rbIeV9xjUbkwfG7DFVBjKSQxgOTSB9bUrWVwKcA6It9Znno0SyoYyZvHHYvWoBVcKZOuM2eQi3pAwkIgMdULAGzV4uuQoQ_gceFN4E8ZvffzSaBG_/s1200/Casole%2007.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhsu4o1BMADqDv0b-V_T7zF9NAMlhpnoLY2rF985SVq8oYerFr4mLTgESgigL0ADyVz4TfWO2rbIeV9xjUbkwfG7DFVBjKSQxgOTSB9bUrWVwKcA6It9Znno0SyoYyZvHHYvWoBVcKZOuM2eQi3pAwkIgMdULAGzV4uuQoQ_gceFN4E8ZvffzSaBG_/s16000/Casole%2007.jpg" alt="" title="Museo civico archeologico casole d'elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La Testa Bargagli e una sala della sezione archeologica</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cosiddetta &#8220;<strong>testa Bargagli</strong>&#8220;, evidentemente realizzata avendo come modello le statue greche, testimonia l&#8217;intensa relazione commerciale e culturale che esisteva con la Magna Grecia e presuppone l&#8217;esistenza di un tempio di cui però finora non sono stati ritrovati dei resti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro esemplare rarissimo, dello stesso periodo, è un <strong>affibbiaglio in bronzo&nbsp;</strong>(un sistema di chiusura di una cintura) che raffigura una scena di pugilato, la più antica effige etrusca con una tale rappresentazione.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="la-sezione-storico-artistica">La sezione storico-artistica</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il viaggio nel tempo di Casole d&#8217;Elsa continua nell&#8217;altra sezione del museo con opere d&#8217;arte del periodo compreso tra il &#8216;300 e il &#8216;600 di pittori allievi di Duccio da Boninsegna, tra le quali spicca una <strong>Madonna con bambino tra i santi protettori di Casole</strong>, San Donato e San Giuliano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono presenti inoltre opere di due scultori, <strong>Gano di Fazio</strong> e <strong>Marco Romano</strong>, attivo in Lombardia, Veneto e Toscana tra la fine del &#8216;200 e gli inizi del &#8216;300. Di quest&#8217;ultimo è una testa in alabastro che ha rischiato di finire fuori dall&#8217;Italia se non fosse stato per l&#8217;acquisto del Comune di Casole, divenuta poi oggetto di studi di storici dell&#8217;arte per l&#8217;innovativo concetto della prospettiva.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8KMnfpnFbmiACO-P-dMCuvLzN2uD9kPec6gUG6eXcL-lGaWRCe2QZzT7iuhh0hR_TdIsDDVh-3BPWSjFLfVpP69JUMHlhSpKiZmyxltAp7YrIYjh7Bo6zTeKMhq353Tj0IiGs6El8A83GhgcpJd-mM5edX2_Bgy2ZMgidh6syKpf8tY_ubm-l9VNc/s2135/Casole%2017.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8KMnfpnFbmiACO-P-dMCuvLzN2uD9kPec6gUG6eXcL-lGaWRCe2QZzT7iuhh0hR_TdIsDDVh-3BPWSjFLfVpP69JUMHlhSpKiZmyxltAp7YrIYjh7Bo6zTeKMhq353Tj0IiGs6El8A83GhgcpJd-mM5edX2_Bgy2ZMgidh6syKpf8tY_ubm-l9VNc/s16000/Casole%2017.jpg" alt="" title="museo civico archeologico Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Due intere sale sono dedicate rispettivamente ad&nbsp;<strong>Alessandro Casolani</strong> (il più importante senese tra la fine del &#8216;500 e il &#8216;600) e alla sua bottega familiare, e ad <strong>Augusto Bastianini</strong> (fine &#8216;800) professore dell&#8217;Accademia di Belle Arti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un consiglio? Merita visitarlo accompagnati da una guida. Noi abbiamo avuto il piacere di avere come Cicerone il responsabile della comunicazione del museo Linda Gabriele.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ulteriori informazioni vi rimando al sito <strong><a href="http://mycasole.it/museo-civico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mycasole</a></strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-collegiata">La Collegiata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto al museo civico e archeologico c&#8217;è il cuore della comunità casolese, la <strong>Collegiata di Santa Maria Assunta.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Consacrata il 6 novembre del 1161, venne trasformata in un mausoleo nel XIV secolo dai signore di Casole d&#8217;Elsa che fecero assumere alla chiesa un aspetto gotico e vi portarono alcuni monumenti sepolcrali.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjF7SWOCV1YtrM9LyQng3UrU9eyUBgOaRhgEJCZbw67Wlg_wRTR1mmNUKfmWnRia0fRby36A4w9xC5kGkcSdvWXb375nswnLBixy8RxK1NXU7ktVNnze1n6mWnR3YWYIztG6YBPpEpz1u77ND5Db9_CqsOwJVu0o_GI3Kc6UkM_JD1yMzCVUcvQ9_w9/s1200/Casole%2008.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjF7SWOCV1YtrM9LyQng3UrU9eyUBgOaRhgEJCZbw67Wlg_wRTR1mmNUKfmWnRia0fRby36A4w9xC5kGkcSdvWXb375nswnLBixy8RxK1NXU7ktVNnze1n6mWnR3YWYIztG6YBPpEpz1u77ND5Db9_CqsOwJVu0o_GI3Kc6UkM_JD1yMzCVUcvQ9_w9/s16000/Casole%2008.jpg" alt="" title="Collegiata Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della sua esistenza ha subito numerosi danneggiamenti e dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale è stato quasi interamente ricostruito il tetto in legno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al suo interno custodisce diverse opere di un certo rilievo. Solo per citarne alcune:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>il</strong> <strong>cenotafio di Bernardino degli Albertini realizzato da Marco Romano</strong>, che ha la particolarità di rappresentare in piedi il defunto a grandezza naturale, con grande realismo.</li>



<li><strong>Il sepolcro del Vescovo Tommaso D&#8217;Andrea di Gano di Fazio</strong>.</li>



<li>Una pala in terracotta di Giovanni della Robbia.</li>



<li>L&#8217;annunciazione di Rutilio Manetti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-rocca-senese">La Rocca senese</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In piazza Lucchetti si erge la Rocca Senese datata XIV secolo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Centro civile del territorio (è la sede del municipio) ospita al pian terreno mostre temporanee a ingresso gratuito e per chi ha la fortuna come noi di poter salire fino alla torre, regala un <strong>panorama fantastico sul borgo e il paesaggio circostante</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-t96MUKob1TYL8cyMjMZc0qSKyaicvMyGOMfIe7jrUTUaEKAS5IO_I03o9EumJe5v__mhL-wyWBVFIsTBvIvn1Dj-OTiIsPzpo1T9jk8usCjwxtiK1itHIpH4N3OOibItRWGErk-CGUJ-kRwO6E50EoYP_xB_KgPXWbxj2jKpJypueum-KGX4U3Zg/s1503/Casole%2004.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-t96MUKob1TYL8cyMjMZc0qSKyaicvMyGOMfIe7jrUTUaEKAS5IO_I03o9EumJe5v__mhL-wyWBVFIsTBvIvn1Dj-OTiIsPzpo1T9jk8usCjwxtiK1itHIpH4N3OOibItRWGErk-CGUJ-kRwO6E50EoYP_xB_KgPXWbxj2jKpJypueum-KGX4U3Zg/s16000/Casole%2004.jpg" alt="Panorama dalla Rocca Senese" title="panorama Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Uno scorcio del panorama a 360° dalla torre della Rocca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento non è accessibile al pubblico ma tornerà ad esserlo presto tramite l&#8217;utilizzo dell&#8217;ascensore a vetro che porta fino al basamento della torre.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-chiesa-di-san-niccolo">La chiesa di San Niccolò</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Appena fuori del centro abitato, ma a soli 600 metri dalla Rocca senese, si trova la <strong>chiesa di San Niccolò</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua posizione &#8211; sopra una collinetta di fronte all&#8217;altura dove è adagiata Casole d&#8217;Elsa &#8211; è spettacolare e se non mi credete andateci al tramonto, quando la vista della vallata è ancora più bella.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjj8VB1N409tWTOWl-hWyzT9hTxis5HOmyXgpRm3uk_faeHI_abrke20IljBpyqFKgCLTqalC3dbKNE5Jq7ZEjU1bSZHf4yGgI5rN1SNat0fYBwyENHWFc4XYJ6vxtPyGT9iIN6ahPDLzEjGz-HaJ3Finis8Pcv4zEGVUESXIRBrHO-uCyRPxIEhhwI/s1200/Casole%2018.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjj8VB1N409tWTOWl-hWyzT9hTxis5HOmyXgpRm3uk_faeHI_abrke20IljBpyqFKgCLTqalC3dbKNE5Jq7ZEjU1bSZHf4yGgI5rN1SNat0fYBwyENHWFc4XYJ6vxtPyGT9iIN6ahPDLzEjGz-HaJ3Finis8Pcv4zEGVUESXIRBrHO-uCyRPxIEhhwI/s16000/Casole%2018.jpg" alt="" title="chiesa san niccolò Casole d'Elsa"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-DpifRluXTwz07PQec3IvAC4z7n_y_aqzols5Z8-Sy4dTPLmFKiK8pKBZ50qsTb4L-WhDaQx6eUhrWAp62Ng9vFzRgeGTKmbARIJckmmyAgaK5u8oMfHPWAWG2R6g1vSqzveRJFhnFBABRzbzHFY8P03Z71YHxGAu4ukYiQyI9aJgbStQ8UeUeVyt/s1200/Casole%2014.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-DpifRluXTwz07PQec3IvAC4z7n_y_aqzols5Z8-Sy4dTPLmFKiK8pKBZ50qsTb4L-WhDaQx6eUhrWAp62Ng9vFzRgeGTKmbARIJckmmyAgaK5u8oMfHPWAWG2R6g1vSqzveRJFhnFBABRzbzHFY8P03Z71YHxGAu4ukYiQyI9aJgbStQ8UeUeVyt/s16000/Casole%2014.jpg" alt="" title="Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue origini risalgono alla metà del XIV secolo quando <strong>qui venne ricostruita la cripta della Collegiata</strong> in seguito passaggio di questa allo stile gotico. Da allora è stata utilizzata come cappella cimiteriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La location è così affascinante che durante l&#8217;evento Casole Fiorita il maestro <strong>Marco Casati</strong> ha tenuto una lezione di Taiji Quan Chi Kung.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-tomba-etrusca-dellagresto">La tomba etrusca dell&#8217;Agresto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A poche centinaia di metri dal poggio di San Niccolò, dopo aver camminato per 5 minuti tra i campi, si giunge alla <strong>Tomba etrusca dell&#8217;Agresto</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi lo abbiamo fatto insieme al presidente dell&#8217;associazione archeologica Valdelsa <strong>Marco Bezzini</strong> e dato che non ci sono recinzioni ma solo un cartello che indica la direzione in cui si trova la tomba, raccomandiamo a tutti coloro che si recheranno da soli di usare il massima rispetto e attenzione.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlxM6VxKJQu--FqggZxgUCjXcRzLpotmuELIPAYgSzYNP9tNGbJrQCLzBCNUPozoqixdvNCRSHZdd8Mmwvk4aKh2A32WjeF0py5OnNZpjMaUMQ8zTV5qqd9hzkt0DLjsyPmUgANwVzkbp4JDcBFb87jR6u4FCxSyJLFM4PKMEHgzONtdFzlHmbfgjE/s1820/Casole%2013.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlxM6VxKJQu--FqggZxgUCjXcRzLpotmuELIPAYgSzYNP9tNGbJrQCLzBCNUPozoqixdvNCRSHZdd8Mmwvk4aKh2A32WjeF0py5OnNZpjMaUMQ8zTV5qqd9hzkt0DLjsyPmUgANwVzkbp4JDcBFb87jR6u4FCxSyJLFM4PKMEHgzONtdFzlHmbfgjE/s16000/Casole%2013.jpg" alt="" title="Tomba etrusca agresto casole d'elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i racconti dell&#8217;epoca la tomba venne scavata abusivamente e, ahimè, depredata velocemente di urne di travertino, vasi e chissà quanti altri reperti. Le tombe come questa contenevano circa 100-150 defunti ciascuno con un corredo funerario di 10-15 pezzi per cui potete immaginarvi quanti oggetti vi fossero all&#8217;interno&#8230; sicuramente un numero più che sufficiente per allestire un museo!</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tomba ha una doppia camera e possiede un impianto idraulico appena oltre l&#8217;ingresso che impediva all&#8217;acqua, data la pendenza, di allagare tutto. Sulla banchina venivano depositate le urne e le suppellettili che il defunto utilizzava quando era in vita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel V secolo a.C., periodo a cui risale la tomba, <strong>Casole d&#8217;Elsa era in strettissimi rapporti con Volterra</strong> (una delle 12 città etrusche), utilizzava le sue monete e con essa tesseva principalmente relazioni commerciali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una relazione privilegiata che ha portato a Casole urne provenienti da fabbriche volterrane e altri oggetti&nbsp;frutto del commercio di Volterra nel Mediterraneo come le anfore di vetro fenicie.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-030dfe785ee471937013d548c378eac2" id="eventi-a-casole-delsa">Eventi a Casole d&#8217;Elsa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come ho scritto all&#8217;inizio, Casole d&#8217;Elsa ha una comunità molto viva e durante l&#8217;anno sono tanti gli eventi che la vedono protagonista.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno di questi è <strong>Casole Fiorita</strong> che per noi e per l&#8217;Associazione Italiana Travel Blogger ha rappresentato l&#8217;occasione giusta per andare alla scoperta della cittadina e del territorio casalese.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="casole-fiorita">Casole Fiorita</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quale miglior evento di una <strong>mostra mercato dei fiori</strong> e di un<strong> mercatino dell&#8217;artigianato e dei prodotti tipici </strong>per fare la conoscenza del borgo degli artisti?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Casole Fiorita si svolge il <strong>terzo fine settimana di maggio</strong> con un programma fitto di attività, botteghe e negozi artigianali aperti, bancarelle e stand presenti nelle piazze. Un tripudio di colori e personaggi come si addice a un paese in festa.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjInTH3W2oX-0fdkrie8M077qUi96SfeFi0wZ5no1FlyDm0R3m4ddXhkdgj7n_CC_ZDLMF4XxG3QwoUuCxNkKP6D-rt0gYDxxdqKRTQeOxhrRq1daZPee6leMo4MxLm-5uAPnw6hMYwi5J-vxAZ9X2B3uLhfe2eH3km_mm6nunUboAVSUXJ00W6Yz_l/s1914/Casole%2010.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjInTH3W2oX-0fdkrie8M077qUi96SfeFi0wZ5no1FlyDm0R3m4ddXhkdgj7n_CC_ZDLMF4XxG3QwoUuCxNkKP6D-rt0gYDxxdqKRTQeOxhrRq1daZPee6leMo4MxLm-5uAPnw6hMYwi5J-vxAZ9X2B3uLhfe2eH3km_mm6nunUboAVSUXJ00W6Yz_l/s16000/Casole%2010.jpg" alt="" title="Casole Fiorita"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ultima edizione il cui tema era &#8220;Il senso dei fiori per le api&#8221; abbiamo fatto dei piacevoli incontri e assistito:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>alla dimostrazione dell&#8217;artista <strong>Marianna Sauro</strong> dell&#8217;Eco-printing su stoffa, una tecnica che permette di creare dei disegni su tessuto in modo naturale stampando foglie e fiori. Marianna, che trovate su <strong><a href="https://www.facebook.com/animadifoglia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Anima di foglia</a></strong>, collabora anche con la stilista Luciana Calamassi nella creazione di abiti davvero particolari.</li>



<li>Al laboratorio floreale creativo organizzato da <strong>Ornella </strong>di <strong><u><a href="https://www.facebook.com/weddingloveitaly.lab" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wedding Love Italy Lab</a></u></strong>.</li>



<li>Al laboratorio artistico per bambini della pittrice <strong>Anna Morandi</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4DGYH5J0DBz1eTvVZq_F0n6Fyu5JC-riEv05DFKR6TdDIvK9Oope1innEbAHHIofU-tcYtRTS0R3XdG7mF1Ym-ZoqdCcu946QxrzTwYe0xmontnFiVnh9ob42pCbAYfYU3pwzyQ1FflKe2hpm8yAS_2RPA2unzas_8MT8BHAoZ_NYFRauD53lFjNg/s1200/Casole%2003.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4DGYH5J0DBz1eTvVZq_F0n6Fyu5JC-riEv05DFKR6TdDIvK9Oope1innEbAHHIofU-tcYtRTS0R3XdG7mF1Ym-ZoqdCcu946QxrzTwYe0xmontnFiVnh9ob42pCbAYfYU3pwzyQ1FflKe2hpm8yAS_2RPA2unzas_8MT8BHAoZ_NYFRauD53lFjNg/s16000/Casole%2003.jpg" alt="Casole Fiorita" title="Casole Fiorita botteghe artigiane"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="altri-eventi-a-casole-d-elsa">Altri eventi a Casole d&#8217;Elsa</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <strong>Presepe Vivente di Casole d&#8217;Elsa</strong> è uno dei più famosi in Toscana e la sua fama varca i confini regionali. Noi ci siamo stati tanti anni fa e ne abbiamo parlato qui →&nbsp;<strong><a href="https://girovagate.com/2011/01/casole-delsa-nel-senese-il-presepe.html">Il presepe vivente più bello d&#8217;Italia</a></strong>.<br>Si tiene ogni due anni e incrociando le dita a dicembre dovrebbe svolgersi la prossima edizione!</li>



<li>Il <strong>Palio</strong> (2^ domenica di luglio) tra le 6 contrade di Casole.</li>



<li>La <strong>festa di Santa Maria Assunta </strong>(6 novembre, giorno della consacrazione).</li>



<li>La <strong>festa di San Donato</strong>, patrono delle terre di Casole (7 agosto).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

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</div>


<p class="has-base-font-size wp-block-paragraph"><strong>Nel prossimo articolo vi parlerò di Cosa fare a Casole d&#8217;Elsa (e dintorni!), di dove abbiamo mangiato&nbsp;e dove abbiamo dormito!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si ringrazia il Comune di Casole d&#8217;Elsa e in particolare l&#8217;assessore al turismo Daniela Mariani e il responsabile della comunicazione del Museo civico e archeologico della Collegiata Linda Gabriele per l&#8217;accoglienza e l&#8217;organizzazione dell&#8217;assemblea dell&#8217;Associazione Italiana Travel Blogger.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>L’isola d’Elba in inverno</title>
		<link>https://girovagate.com/2021/11/lisola-delba-in-inverno.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 19:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[I ritmi blandi, il profumo della macchia mediterranea, le spiagge deserte ed i miti venti di scirocco che accarezzano i tipici borghi medievali, rendono l’Isola d’Elba la meta ideale per chi, lontano dal caos, decide di trascorrere un week-end originale nei mesi più freddi dell’anno. Magari anche a Natale! Già, perché seppur questa perla del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4LuwENEaxi0A9RljeA1Iw2Vuqb_GpFVfesbhG6bBj8l2DcjKcVVrLtPR2ozDPb6IQRv6DPLs_5alr2sNx1dVaQ5d-u7d8bCD6YV4e96805GMeYxUdgSD-GFkYWbz-7Dw4t0K8NWJeXrs/s1200/Isola+d%2527Elba+in+inverno+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4LuwENEaxi0A9RljeA1Iw2Vuqb_GpFVfesbhG6bBj8l2DcjKcVVrLtPR2ozDPb6IQRv6DPLs_5alr2sNx1dVaQ5d-u7d8bCD6YV4e96805GMeYxUdgSD-GFkYWbz-7Dw4t0K8NWJeXrs/s16000/Isola+d%2527Elba+in+inverno+02.jpg" alt="Isola Elba in inverno"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I ritmi blandi, il profumo della macchia mediterranea, le spiagge deserte ed i miti venti di scirocco che accarezzano i tipici borghi medievali, rendono l’<strong>Isola d’Elba</strong> la meta ideale per chi, lontano dal caos, decide di trascorrere un week-end originale nei mesi più freddi dell’anno. Magari anche a Natale!<a></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Già, perché seppur questa perla del Mediterraneo sia comunemente più nota per le vacanze balneari, in realtà, <strong>sa regalare grandi emozioni in ogni periodo dell’anno</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi decide di fare una fuga invernale scoprendo l’Isola in un periodo inconsueto, rimarrà sicuramente stupito di scoprirla in una veste completamente inusuale da quella immortalata nelle cartoline, ma altrettanto suggestiva.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice</h3><nav><ul><li class=""><a href="#cosa-fare-allisola-d-elba-in-inverno">Cosa fare all&#8217;isola d&#8217;Elba in inverno</a><ul><li class=""><a href="#trekking-e-passeggiate">Trekking e passeggiate</a></li><li class=""><a href="#visitare-i-borghi-elbani">Visitare i borghi elbani</a></li><li class=""><a href="#sulle-tracce-di-napoleone">Sulle tracce di Napoleone</a></li><li class=""><a href="#cosa-fare-all-elba-quando-piove">Cosa fare all&#8217;Elba quando piove</a></li></ul></li><li class=""><a href="#il-fascino-del-mare-in-inverno">Il fascino del mare in inverno</a></li></ul></nav></div>



<p class="wp-block-paragraph">Con i suoi 30mila residenti, distribuiti sui 7 comuni e su una superficie di 224 km2, questo “scoglio” adagiato a poche miglia dalla costa Toscana, si trasforma in un’oasi di pace e di tranquillità.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-fare-allisola-d-elba-in-inverno">Cosa fare all&#8217;isola d&#8217;Elba in inverno</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="trekking-e-passeggiate">Trekking e passeggiate</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi ama camminare non c’è che l’imbarazzo della scelta: gli itinerari di trekking elbani sono tantissimi e di ogni difficoltà. Su tutti vi consiglio l’<strong><a href="https://www.girovagate.com/2012/09/escursione-allisola-delba-il-santuario.html">escursione al Santuario della Madonna del Monte</a></strong>, dove soggiornò anche un certo Napoleone durante il suo esilio.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Un sentiero le collega: <a href="http://www.girovagate.com/2013/05/spiagge-piu-belle-isola-delba-sansone-la-sorgente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sansone e La Sorgente, due tra le più belle spiagge dell&#8217;isola d&#8217;Elba</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai tanti sentieri da fare a piedi o in mountain-bike tra la natura &#8211; tra questi vi raccomando quelli tracciati del <strong>Parco nazionale dell’arcipelago toscano</strong> &#8211; si possono fare delle passeggiate nei suggestivi <strong>borghi marinari</strong> o nei graziosi<strong> paesini collinari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="visitare-i-borghi-elbani">Visitare i borghi elbani</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un paese collinare, o per meglio dire montano, che non dovreste assolutamente perdervi è <a href="https://www.girovagate.com/2013/11/cosa-vedere-isola-elba-rio-nellelba-paese-minatori.html"><strong>Rio dell’Elba</strong> “Il paese dei minatori e dei mulini idraulici”</a> e non è il solo! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono <strong>Portoferraio </strong>con il suo centro storico e le Fortezze Medicee, <strong>Porto Azzurro</strong> e il vicino Santuario della Madonna di Monserrato, <strong>Capoliveri </strong>e lo splendido panorama che si gode dalla piazza del Cavatore e poi <strong>Marciana Marina</strong>, il piccolo ma carinissimo paesello di Poggio, Marina di Campo&#8230;. scoprirete che l&#8217;isola non è affatto piccola come si pensa!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="sulle-tracce-di-napoleone">Sulle tracce di Napoleone</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ho nominato in precedenza: nel suo breve soggiorno Napoleone non è di certo passato senza lasciare il segno!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.girovagate.com/2014/07/napoleone-allisola-delba-itinerario-luoghi-significativi.html">Qui trovate un itinerario dei luoghi</a></strong> legati al condottiero corso! Dalla Villa dei Mulini al Teatro dei Vigilanti.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="cosa-fare-all-elba-quando-piove">Cosa fare all&#8217;Elba quando piove</h3>



<p class="wp-block-paragraph">E se il meteo non è dei migliori? Non vi preoccupate, ci sono tantissime attività che si possono fare all’Elba anche col brutto tempo! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Visitare musei, shopping, o dedicarsi all&#8217;ottima cucina e agli eventi enogastronomici, rappresentano occasioni davvero interessanti per visitare l’Elba lontani dal turismo di massa, tipico invece dell’alta stagione.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Scopritele qui → “<strong><a href="https://www.girovagate.com/2012/09/cosa-fare-allelba-quando-piove.html">Cosa fare all’Elba quando piove</a></strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-fascino-del-mare-in-inverno">Il fascino del mare in inverno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">E se pensate che Il mare d&#8217;inverno sia solo un film in bianco e nero visto alla tv, come recita una nota canzone di Loredana Bertè, l’Elba è tutto fuorché priva di colori!&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soprattutto in inverno, quando i riflessi cristallini del mare calmo, si trasformano in toni più scuri interrotti dallo spumeggiare delle onde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto alla primavera e all’estate, la vegetazione cambia pelle senza perdere la sua identità, presentandosi addirittura più rigogliosa nei tratti di coniferi ed abbondante nei boschi di lecci, sugheri e castagni.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7clgEcrHPdD8cg8oNnV3ZiGpjZC7Alq4yTb91N0_PBZlfjD6XAhZB_PkI0HqCrDo7M6a2qujUVf8DMe_xfxKFuSXt48gnCYK_h0KidMceievvj4QyviRUtoFxuw9OxHQBv94Hbod3JiU/s1200/Isola+d%2527Elba+in+inverno+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7clgEcrHPdD8cg8oNnV3ZiGpjZC7Alq4yTb91N0_PBZlfjD6XAhZB_PkI0HqCrDo7M6a2qujUVf8DMe_xfxKFuSXt48gnCYK_h0KidMceievvj4QyviRUtoFxuw9OxHQBv94Hbod3JiU/s16000/Isola+d%2527Elba+in+inverno+03.jpg" alt="Isola Elba in inverno"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’Elba in inverno è dunque meta ideale per tutti</strong>, sia per chi sceglie la pace e la tranquillità, ma anche per gli amanti degli sport outdoor, per gli appassionati delle bellezze artistiche e per gli amanti della buona cucina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Differentemente da chi viaggia nel periodo estivo, che generalmente sceglie di soggiornare nelle località balneari più rinomate, in bassa stagione è consigliabile dormire a Portoferraio, che oltre ad essere comodo, in quanto porto di arrivo e di partenza, permette di accedere a più servizi e di raggiungere comunque tutti gli altri comuni, in massimo mezz’ora di auto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong><a href="https://www.traghetti-elba.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">traghetti per l&#8217;isola d&#8217;Elba</a></strong> in inverno sono meno numerosi ma ma assicurano collegamenti in tutte le fasce orarie, così da consentire di programmare il proprio viaggio con la massima flessibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se state dunque pensando ad una meta alternativa per una fuga invernale o per le festività natalizie, l’Isola d’Elba riuscirà a sorprendervi!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Altri articoli sull&#8217;isola d&#8217;Elba:</strong></p>



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		<title>Cosa vedere ad Asciano, borgo medievale delle Crete Senesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 08:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[borghi d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[idee weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida completa su Asciano e tutto quel che c'è da vedere! Monumenti, chiese, musei e palazzi del borgo medievale nelle Crete Senesi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrIEvHl15ZRa7stBz4ffhPKp48TY8gbCAlNLOEOzqe-BW7u9msx0GddhzaBLJ5BJvfozmI1xKnB9ezTjwjpsP3odM17G2ZuEKp7YVC6I3lkolUzAfvYd0DlmA5e_x5gtXvCwZLIKlgQVI/s1200/Asciano+cosa+vedere.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrIEvHl15ZRa7stBz4ffhPKp48TY8gbCAlNLOEOzqe-BW7u9msx0GddhzaBLJ5BJvfozmI1xKnB9ezTjwjpsP3odM17G2ZuEKp7YVC6I3lkolUzAfvYd0DlmA5e_x5gtXvCwZLIKlgQVI/s16000/Asciano+cosa+vedere.jpg" alt="Cosa vedere ad Asciano" title="Cosa vedere ad Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Conoscete il paese di <strong>Asciano</strong>? Si trova a 30 km a sud-est di Siena, al centro della provincia, ha circa 7000 abitanti ed è il comune più esteso delle <strong>Crete Senesi</strong> ma soprattutto è un posto da vedere e assaporare in tutta tranquillità, nei giusti tempi che permettono di apprezzarne tutte le sfaccettature. Tanti passano da qua senza soffermarsi, ignorando quale sbaglio stanno commettendo&#8230; ma voi siete avvisati e non avete scuse! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<a></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">La visita nel centro storico è una delle <a href="https://www.girovagate.com/2021/11/10-cose-da-non-perdere-ad-Asciano-nelle-Crete-Senesi.html">10 cose da non perdere nel territorio di Asciano</a>, se non avete ancora letto l&#8217;articolo vi consiglio di farlo!</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><nav><ul><li class=""><a href="#asciano-cenni-storici">Asciano: cenni storici</a></li><li class=""><a href="#asciano-il-paese-del-garbo">Asciano, il paese del garbo</a></li><li class=""><a href="#itinerario-a-piedi-per-asciano">Itinerario a piedi per Asciano</a><ul><li class=""><a href="#la-porta-senese">La Porta Senese</a></li><li class=""><a href="#la-torre-e-la-fontana-della-mencia">La Torre e la Fontana della Mencia</a></li><li class=""><a href="#piazza-del-grano">Piazza del Grano</a></li><li class=""><a href="#la-panca-dei-prodotti-genuini-locali">La panca dei prodotti genuini locali</a></li><li class=""><a href="#il-ponte-del-garbo">Il Ponte del Garbo</a></li></ul></li><li class=""><a href="#le-chiese-di-asciano">Le chiese di Asciano</a><ul><li class=""><a href="#la-chiesa-di-sant-agostino">La Chiesa di Sant&#8217;Agostino</a></li><li class=""><a href="#la-basilica-di-sant-agata">La Basilica di Sant&#8217;Agata</a></li><li class=""><a href="#la-chiesa-di-san-francesco">La chiesa di San Francesco</a></li><li class=""><a href="#la-pieve-di-sant-ippolito">La Pieve di Sant&#8217;Ippolito</a></li><li class=""><a href="#pinturicchio-e-raffaello-celati">Pinturicchio e Raffaello celati?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#i-musei-civici-di-asciano">I musei di Asciano</a><ul><li class=""><a href="#museo-di-palazzo-corboli">Museo di Palazzo Corboli</a><ul><li class=""><a href="#coserano-i-tumuli">Cos&#8217;erano i tumuli?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#il-museo-cassioli">Il Museo Cassioli</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 id="asciano-cenni-storici" class="wp-block-heading">Asciano: cenni storici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Asciano è un bel <strong>borgo medievale con un passato etrusco</strong> testimoniato dai numerosi reperti rinvenuti e conservati al museo di Palazzo Corboli, di cui vi parlerò più avanti. Cominciamo con una domanda: sapete qual è l&#8217;<strong>origine del suo nome</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ipotesi più accreditata poggia le sue fondamenta nell&#8217;alto Medioevo, quando si diffuse la leggenda secondo la quale venne fondata da <strong>Ascanio</strong> (o Aschio), uno dei due figli di Remo (l&#8217;altro, Senio o Seno, dette origine a Siena) in fuga insieme al fratello dallo zio Romolo, che sarebbe stato intenzionato a ucciderli così come aveva fatto col gemello.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMWEPL21M9QWjOFuxXeJUvj6TlHOMPo68L3XeGjwjpkWtRt3ALV-HVSRR_227uSjKWPls8lP879ZT584If-eXEWg9HDBkBQR8NBQAypzaeCDlBFWyGIr2_Fp0dwxyho7f2C466wOW98D8/s1200/Museo+Palazzo+Corboli+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMWEPL21M9QWjOFuxXeJUvj6TlHOMPo68L3XeGjwjpkWtRt3ALV-HVSRR_227uSjKWPls8lP879ZT584If-eXEWg9HDBkBQR8NBQAypzaeCDlBFWyGIr2_Fp0dwxyho7f2C466wOW98D8/s16000/Museo+Palazzo+Corboli+03.jpg" alt="Carro etrusco museo palazzo Corboli" title="Carro Etrusco esposto al Museo Palazzo Corboli"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Un rarissimo calesse etrusco in mostra al Museo Palazzo Corboli</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le radici di Asciano in realtà sono ben più antiche, risalgono al VII° secolo a.C. periodo dei primi insediamenti degli <strong>Etruschi </strong>lungo il fiume Asso, anche se è nell&#8217;era medievale, prima con i <strong>Longobardi </strong>e poi con i conti Scialenghi e la famiglia Cacciaconti, che il borgo fiorì nel commercio grazie alla vendita di prodotti agricoli, vino, olio ed anche cuoio e ceramica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aspetto, o per meglio dire l&#8217;impianto medievale di allora, è praticamente quello attuale, rimasto inalterato durante le contese tra Siena e Firenze e il dominio dell&#8217;una o dell&#8217;altra; lo stesso non si può dire purtroppo degli edifici o della cinta muraria, pesantemente debilitati o distrutti dai tedeschi in ritirata nel 1944.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNwkefSG5oix5ACp1-tSsEmZ-nBfZ003d8qNJPdP6LrJAhaDR4uudbWWaBwW7xpGWCbNg57DV2WOmY4ccKEj22GTcppq8bcXCwcVev7CBP_g9TBNRtS2VUaleWLSMGHWvrvLDg2NUCGiY/s1200/Asciano+cosa+vedere+01+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNwkefSG5oix5ACp1-tSsEmZ-nBfZ003d8qNJPdP6LrJAhaDR4uudbWWaBwW7xpGWCbNg57DV2WOmY4ccKEj22GTcppq8bcXCwcVev7CBP_g9TBNRtS2VUaleWLSMGHWvrvLDg2NUCGiY/s16000/Asciano+cosa+vedere+01+%25281%2529.jpg" alt="Asciano cosa vedere" title="Scorci di Asciano con la Torre della Mencia"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A tal proposito gli ascianesi amano ricordare un aneddoto che vede come protagonista il partigiano <strong>Piero Papini</strong> che poco prima dell&#8217;accensione delle mine collocate dai tedeschi nei luoghi strategici del paese &#8211; in modo che le esplosioni potessero ostacolare l&#8217;avanzata degli americani &#8211; passò in bicicletta davanti alle postazioni nemiche e col suo zappino cercò di tagliare le micce&#8230; con la Porta Masini il tentativo andò a vuoto ma ci riuscì con la basilica di Sant&#8217;Agata che grazie a lui è ancora in piedi!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una lastra commemorativa dedicata al coraggioso cittadino e al suo gesto eroico è collocata davanti alla chiesa.</p>



<h2 id="asciano-il-paese-del-garbo" class="wp-block-heading">Asciano, il paese del garbo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In provincia di Siena Asciano è noto anche per essere &#8220;<strong>il paese del garbo</strong>&#8220;, un appellativo che le venne attribuito per il valore e la fedeltà ai senesi durante la battaglia di Montaperti del 1260: l&#8217;esercito ghibellino fiorentino minacciava la Repubblica e la guelfa Siena chiese aiuto ai borghi che ne facevano parte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I &#8220;<strong>garbati ascianesi</strong>&#8221; si distinsero nello scontro e il paese si meritò quel soprannome che menziona anche Giosuè Carducci in un suo componimento &#8220;Mi accorgo di essere mal fatto e mal piallato e mi converria passar per Asciano a pigliar quel buon garbo che mi manca&#8221;.</p>



<h2 id="itinerario-a-piedi-per-asciano" class="wp-block-heading">Itinerario a piedi per Asciano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per agevolare la visita ad Asciano ho segnato nella mappa qui sotto le cose da vedere <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1491pJkqVwZ5ewTpbXJJXqjSxDblMf5A7&amp;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-porta-senese" class="wp-block-heading">La Porta Senese</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Potete iniziare il vostro giro dalla Porta Senese o del Bianchi (famiglia ascianese), unica superstite della cinta muraria della fine del &#8216;300 e passeggiare per Corso Matteotti, la principale del centro storico, su cui si affacciano molte attività commerciali e non ultimo Palazzo Corboli, sede del più importante museo di Asciano.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh20e3P4HkpbiB2Rvrh1Z4IISAN9xD-rjz7J2VugKqo_xF-38gca2xjKonfSiL0fKTMcMZ7g37HhhZ735_rJcqZl1qP9lWXQOwM5e5VLETcFdZm_zqXIwVlmr9I9XwuC27unOIeiYhyphenhyphenbKk/s1705/Porta+Senese+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh20e3P4HkpbiB2Rvrh1Z4IISAN9xD-rjz7J2VugKqo_xF-38gca2xjKonfSiL0fKTMcMZ7g37HhhZ735_rJcqZl1qP9lWXQOwM5e5VLETcFdZm_zqXIwVlmr9I9XwuC27unOIeiYhyphenhyphenbKk/s16000/Porta+Senese+Asciano.jpg" alt="Porta Senese Asciano" title="Porta Senese"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-torre-e-la-fontana-della-mencia" class="wp-block-heading">La Torre e la Fontana della Mencia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella stessa via si trova anche la <strong>Torre della Mencia</strong> del 1537, ben visibile con il suo grande orologio tutt&#8217;ora funzionante (il vecchio ingranaggio è conservato al museo Cassioli) e la fontana con la testa della figura mitologica dei Gorgoni ai suoi piedi, che le dà il nome: un tempo posto di incontro e ancora adesso luogo del cuore degli ascianesi, a cui li lega una l<strong>eggenda secondo cui ogni ascianese che beveva l&#8217;acqua dalla fontana, una volta andato via dal paese vi avrebbe fatto ritorno</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhi5wfhr8a-N1Kg9FbBOGmZqVD5BGix1hklBFOOKBakneuQlFS7Ue5yrLJBmpvlYez3niGsr1zPoLMA-ghGh0xdRnB_0vfGDxzpEzz6vQHwhW-_LwT1ZLx2F9Opa97DRhwSFCQ6v3yGLig/s1200/Fontana+della+Mencia.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhi5wfhr8a-N1Kg9FbBOGmZqVD5BGix1hklBFOOKBakneuQlFS7Ue5yrLJBmpvlYez3niGsr1zPoLMA-ghGh0xdRnB_0vfGDxzpEzz6vQHwhW-_LwT1ZLx2F9Opa97DRhwSFCQ6v3yGLig/s16000/Fontana+della+Mencia.jpg" alt="fontana della mencia Asciano" title="La Fontana della Mencia"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla tradizione che vuole i &#8220;Menciaioli&#8221; festeggiare insieme la rimpatriata con un gran tavolata conviviale nasce la &#8220;<strong>Cena del Menciaiolo</strong>&#8221; organizzata dalla <strong><a href="http://info.prolocoasciano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pro Loco Asciano</a></strong> per i suoi soci all&#8217;interno delle bellissime Scuderie del Duca, un edificio della seconda metà del XIX° che come suggerisce il nome inizialmente era adibito a scuderia della famiglia Bianchi.</p>



<h3 id="piazza-del-grano" class="wp-block-heading">Piazza del Grano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La piazza principale di Asciano era il centro dell&#8217;attività produttiva non solo del paese ma dell&#8217;intero territorio senese ed un tempo si chiamava &#8220;piazza di mercatale&#8221; a sottolineare che qui si tenevano i mercati.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGKWNLwTtAaDa_j5Y_oqYDpNZdQHYSILJVNy8CLjH3kNWu2qI2jqW1h5bDq2P7cB5alkHws6d3otr0l28NkP29iLEtZU65dEKz9YEY-QW2KbjTRO9cZQ2aUsSerh2ZVi58r1I0vSmzMqY/s1754/Fontana+di+piazza+del+Grano+.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGKWNLwTtAaDa_j5Y_oqYDpNZdQHYSILJVNy8CLjH3kNWu2qI2jqW1h5bDq2P7cB5alkHws6d3otr0l28NkP29iLEtZU65dEKz9YEY-QW2KbjTRO9cZQ2aUsSerh2ZVi58r1I0vSmzMqY/s16000/Fontana+di+piazza+del+Grano+.jpg" alt="Fontana piazza del grano Asciano" title="Fontana in piazza del grano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Al margine si trova una splendida <strong>fontana del XV° secolo</strong> dello scultore Antonio Ghini, riccamente decorata, che tra gli altri riporta scolpito lo stemma di Asciano, una zampa di leone che afferra un&#8217;ascia.</p>



<h3 id="la-panca-dei-prodotti-genuini-locali" class="wp-block-heading">La panca dei prodotti genuini locali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Al di fuori della chiesa di Sant&#8217;Agostino, ai piedi della scalinata, è stato collocato un piccolo <strong>monumento dedicato alle prodotti genuini locali</strong>: una panca con sopra del pane casereccio e vari tipi di formaggio&#8230; tutto in travertino! Opera dello scultore ascianese Dario Ruffini. Un&#8217;altra installazione simile, ma con dei libri sopra, si trova vicino alla biblioteca comunale.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjvPUa6a3pUHKtz-KZ3kxlI_oe3UqY5Z8aasQBDgDqrQcWL8mOhqnI5sgs0AAQEhkkULYyNu4izW35MBSFNq0nlvaHjazzzOheJdgIsg6RcPDD58yBux0u8f86KfxTs7JV1FUSVZ8WOiE/s1200/Panchina+prodotti+genuini+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjvPUa6a3pUHKtz-KZ3kxlI_oe3UqY5Z8aasQBDgDqrQcWL8mOhqnI5sgs0AAQEhkkULYyNu4izW35MBSFNq0nlvaHjazzzOheJdgIsg6RcPDD58yBux0u8f86KfxTs7JV1FUSVZ8WOiE/s16000/Panchina+prodotti+genuini+Asciano.jpg" alt="Panchina prodotti genuini Asciano" title="La panca dei prodotti genuini"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="il-ponte-del-garbo" class="wp-block-heading">Il Ponte del Garbo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A conclusione di questa primo capitolo su tutto quello che potete vedere ad Asciano non potevo non citare il <strong>Ponte del Garbo</strong>, secondo la tradizione ribattezzato così dopo la battaglia di Montaperti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo trovate poco prima di entrare nel paese, con il suo unico arco semicircolare sotto il quale scorre l&#8217;Ombrone e sormontato da un&#8217;edicola dedicata alla Vergine Maria.</p>



<h2 id="le-chiese-di-asciano" class="wp-block-heading">Le chiese di Asciano</h2>



<h3 id="la-chiesa-di-sant-agostino" class="wp-block-heading">La Chiesa di Sant&#8217;Agostino</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo la camminata su Corso Matteotti troverete la <strong>Chiesa di San Bernardino</strong> che apparteneva alla Commenda dei Cavalieri di Malta e la <strong>chiesa tardo gotica di Sant&#8217;Agostino</strong> che in origine custodiva un piccolo crocifisso in legno policromato opera di <strong>Giovanni Pisano</strong> e un polittico con la Madonna delle Grazie di Matteo di Giovanni, parte del quale è conservata insieme al crocifisso al Palazzo Corboli.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7hpND0ZS8MTw8AyS1y7Q6-IK439NT-bpXCGJ8jESb79bXcCJim_NsiG9vwB-Xko51AMieA-_wkudk5wWrYip6EpXbCbUxRd-T84NTvqpuUXi38crAELsjmLtwVZkZCnYqhPHNXkKPUlM/s1200/Chiesa+Sant%2527Agostino+Asciano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7hpND0ZS8MTw8AyS1y7Q6-IK439NT-bpXCGJ8jESb79bXcCJim_NsiG9vwB-Xko51AMieA-_wkudk5wWrYip6EpXbCbUxRd-T84NTvqpuUXi38crAELsjmLtwVZkZCnYqhPHNXkKPUlM/s16000/Chiesa+Sant%2527Agostino+Asciano+01.jpg" alt="Chiesa sant'agostino Asciano" title="Chiesa di Sant'Agostino"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-basilica-di-sant-agata" class="wp-block-heading">La Basilica di Sant&#8217;Agata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La visita continua nella piazza della basilica che si apre verso la chiesa più bella e importante di Asciano, risalente al secolo XI°.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Collegiata &#8211; elevata al rango di Basilica nel 1991 &#8211; è da sempre legata al nome e al culto di <strong>Sant&#8217;Agata</strong> e questo potrebbe suonare un po&#8217; strano: perché una martire catanese viene venerata in Toscana? Il motivo sembra legato a un forte incendio avvenuto nei primi anni del Mille quando un frate pregò per la salvezza del borgo (poi avvenuta) su una reliquia della santa da lui stesso portata ad Asciano.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivk978sBom1Lx2MAgOqP3ToBD5hWuONK003SNM6O_wsBbFz-BZBNlvESiTwdD8DAfTyYTpqjvFU3xe8CaGJi35kS9E-TApyTl8WX4PdFfjACE6M3K6fAJ6LayVOdaMaP2of_Vdqvesv9o/s1200/Basilica+di+Sant%2527Agata+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivk978sBom1Lx2MAgOqP3ToBD5hWuONK003SNM6O_wsBbFz-BZBNlvESiTwdD8DAfTyYTpqjvFU3xe8CaGJi35kS9E-TApyTl8WX4PdFfjACE6M3K6fAJ6LayVOdaMaP2of_Vdqvesv9o/s16000/Basilica+di+Sant%2527Agata+Asciano.jpg" alt="Basilica Sant'Agata Asciano" title="La Basilica di Sant'Agata"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai piedi della grande scalinata costruita nell&#8217;Ottocento si può ammirare la facciata romanica con influenze gotiche ed al suo interno sono custoditi un <strong>fonte battesimale in pietra</strong> antecedente alla realizzazione della basilica, la <strong>statua della Madonna di Loreto</strong> che è il simbolo della Via Lauretana (sulla sua importanza e la sua nascita vi rimando al post:&#8221;<strong><u><a href="https://www.girovagate.com/2021/11/10-cose-da-non-perdere-ad-Asciano-nelle-Crete-Senesi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">10 cose da non perdere nel territorio di Asciano</a></u></strong>&#8220;) e il <strong>santissimo crocifisso in legno</strong> del &#8216;400 al centro delle celebrazioni del <strong>Settembre Ascianese</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYfHMAGglBM5lFFQKSwBFy7cwdsAUGYIAgLsicXQCyJIpesTwZS-1wpSndgOG_Xon7OTXg12ML3_uflhmR9jCM1ca-jm7RoToTNCtbGjZx2dnrnaWc4UR1M-DLHNKsw10ohJgLgN0svDw/s1200/Chiesa+sant%2527agata.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYfHMAGglBM5lFFQKSwBFy7cwdsAUGYIAgLsicXQCyJIpesTwZS-1wpSndgOG_Xon7OTXg12ML3_uflhmR9jCM1ca-jm7RoToTNCtbGjZx2dnrnaWc4UR1M-DLHNKsw10ohJgLgN0svDw/s16000/Chiesa+sant%2527agata.jpg" alt="Basilica Sant'Agata Asciano" title="La Basilica di Sant'Agata"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Appena entrati, sul lato destro, potete vedere le <strong>7 bandiere delle contrade di Asciano</strong>, che per tradizione si sfidano nell&#8217;annuale <strong>Palio dei Ciuchi</strong> nella seconda domenica di settembre.</p>



<h3 id="la-chiesa-di-san-francesco" class="wp-block-heading">La chiesa di San Francesco</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nota agli ascianesi come <strong>chiesa di San Lorenzo</strong>, fa parte di un complesso del XII° secolo che fino al 1800 costituiva un convento appena fuori dal centro storico, in cima a un colle conosciuto come &#8220;il Prato&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdrdALZZxYCmFaNGHX1VNjwTahA7WPDjuoAXQNRAQ3_a7gsrLQz2HKKHcqn3bmBvYisPf-9Pmt62MWKhw7Szpy92MOuoamMSPK8LnSpSg1p0T-2EyAHD5mEobeUcSN7wDCWftWSdltZOc/s1200/Chiesa+San+Francesco+Asciano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdrdALZZxYCmFaNGHX1VNjwTahA7WPDjuoAXQNRAQ3_a7gsrLQz2HKKHcqn3bmBvYisPf-9Pmt62MWKhw7Szpy92MOuoamMSPK8LnSpSg1p0T-2EyAHD5mEobeUcSN7wDCWftWSdltZOc/s16000/Chiesa+San+Francesco+Asciano+02.jpg" alt="Chiesa San Francesco Asciano" title="Chiesa di San Francesco"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non fatevi ingannare dal suo aspetto austero! Come ogni edificio francescano la facciata esterna, sobria a simboleggiare la povertà materiale, stride con gli interni ricchi di dipinti, specchio dell&#8217;animo umano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come altre chiese ascianesi molte delle sue opere sono esposte al museo di Palazzo Corboli, quel che rimane è comunque meritevole di una visita (anzi a esser sinceri è la chiesa di Asciano che personalmente mi ha colpito di più) e per farla dovrete contattare l&#8217;<strong>ufficio informazioni turistiche</strong> in Corso Matteotti, in quanto normalmente l&#8217;edificio è chiuso al pubblico e viene utilizzato solo per concerti.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjP_jlMLA3VkF1bW-egyoB9Y85vzYYFwqelTql1t1eNizOi9leI2FHKORdvi7-YCw2YGneT19hK9J_KWMrtOlNcNgEV_hU25YSOQXN8DJqiws0UBNQqtILxvlHJsxMFu72ESE5D3EHYB0A/s1428/Chiesa+San+Francesco+Asciano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjP_jlMLA3VkF1bW-egyoB9Y85vzYYFwqelTql1t1eNizOi9leI2FHKORdvi7-YCw2YGneT19hK9J_KWMrtOlNcNgEV_hU25YSOQXN8DJqiws0UBNQqtILxvlHJsxMFu72ESE5D3EHYB0A/s16000/Chiesa+San+Francesco+Asciano+01.jpg" alt="Chiesa San Francesco Asciano" title="La chiesa di San Francesco"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZI76BQN13j-eAvIX3vw7jAmY6-RtteQ5llcDPlfLiQviBfTH1WRRXto_p2GeqOjGiU013e8fbGYkZoL-7A57nRPLGOFskroI8RYSe597wjE1GAXKfNfs5P8i6CJR8ZFdnnGc0AXJ3TjM/s1200/Chiesa+San+Francesco+Asciano+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZI76BQN13j-eAvIX3vw7jAmY6-RtteQ5llcDPlfLiQviBfTH1WRRXto_p2GeqOjGiU013e8fbGYkZoL-7A57nRPLGOFskroI8RYSe597wjE1GAXKfNfs5P8i6CJR8ZFdnnGc0AXJ3TjM/s16000/Chiesa+San+Francesco+Asciano+04.jpg" alt="Chiesa San Francesco Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Degli affreschi che coprivano tutte le pareti ne sono visibili una parte grazie a recenti restauri ma sono la <strong>pala in terracotta policroma dei Della Robbia</strong> e gli altari barocchi a stupire più di ogni altra opera.</p>



<h3 id="la-pieve-di-sant-ippolito" class="wp-block-heading">La Pieve di Sant&#8217;Ippolito</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La chiesa più antica di Asciano cela una storia affascinante e intrisa di mistero&#8230; un &#8220;giallo storico&#8221; che ruota intorno a un affresco in cui la Madonna col bambino potrebbe essere stata eseguita dal Pinturicchio e il giovane Sant&#8217;Ippolito da&#8230; Raffaello!!!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma andiamo per ordine: ci allontaniamo ancor di più dal centro storico e percorriamo il <strong>percorso n° 2 del Crete Senesi Life Park</strong> denominato &#8220;<strong>la via dei mulini</strong>&#8220;. In epoca medievale l&#8217;attività molitoria era fiorente, grazie alle abilità di ingegneria idraulica dei frati (sì, proprio loro!) del convento cistercense che si trovava in piazza del Grano, che seppero convogliare le acque del fiume Bestina nei mulini, oggi in parte ristrutturati ad abitazioni o ridotti a ruderi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2jp5g_urs54xR8NdNKAe_ArSaXfdmy_k_R3IMgB945GnQ0C1gl3RRfmDdgw38t7SkQHDqGGsFwNbRVsxUBjFiEb0HgjKeCbAEE5yw84HvAKrUlBrl11uVt2uL_bzjMiFH59QYtgCMKGA/s1200/Sentiero+dei+Mulini+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2jp5g_urs54xR8NdNKAe_ArSaXfdmy_k_R3IMgB945GnQ0C1gl3RRfmDdgw38t7SkQHDqGGsFwNbRVsxUBjFiEb0HgjKeCbAEE5yw84HvAKrUlBrl11uVt2uL_bzjMiFH59QYtgCMKGA/s16000/Sentiero+dei+Mulini+Asciano.jpg" alt="Sentiero Mulini Asciano" title="Il sentiero dei Mulini"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime notizie sulla chiesa risalgono a un documento del 715 in cui si parla di una contesa dell&#8217;anno precedente tra le diocesi di Siena e Arezzo su a chi spettasse la giurisdizione ma la sua costruzione è databile intorno al IV°-V° secolo ed inizialmente aveva tre navate invece dell&#8217;unica adesso presente.</p>



<h3 id="pinturicchio-e-raffaello-celati" class="wp-block-heading">Pinturicchio e Raffaello celati?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo tesoro è rappresentato dal bellissimo affresco attribuito a Giacomo Pacchiarotti, in fondo sulla parete dietro l&#8217;altare, che raffigura la <strong>Madonna col bambino e i santi Pietro, Paolo, Cassiano e Ippolito</strong> ed è proprio quest&#8217;ultimo a incuriosire subito lo spettatore. Il suo sguardo rivolto allo spettatore suggerisce che sia un autoritratto ed è solo uno dei tantissimi elementi che conducono a delle conclusioni stupefacenti!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEyfjPuKQQyBgCvze1abHj0CkiQfF1Rie3ikiJBLmM98WkgkyYiO2H0X42Udi8GkrgA2hla_R2yTO24uLZWKfojAQLJJWGC074JSWnjQfMLuU_J0pA3RIFDQkP0usqWNR9IEOiP9b5Uc4/s1200/Pieve+Sant%2527Ippolito+Asciano+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEyfjPuKQQyBgCvze1abHj0CkiQfF1Rie3ikiJBLmM98WkgkyYiO2H0X42Udi8GkrgA2hla_R2yTO24uLZWKfojAQLJJWGC074JSWnjQfMLuU_J0pA3RIFDQkP0usqWNR9IEOiP9b5Uc4/s16000/Pieve+Sant%2527Ippolito+Asciano+%25281%2529.jpg" alt="Pieve Sant'Ippolito Asciano" title="L'affresco nella pieve di Sant'Ippolito"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Innanzitutto è chiara la presenza di più mani ad aver realizzato l&#8217;affresco: la figura della Madonna è molto più aggraziata rispetto a quelle dei santi, il tratto e la tipologia dell&#8217;opera sembrano quelli di <strong>Pinturicchio</strong>, inoltre <strong>il volto adolescenziali di Sant&#8217;Ippolito assomigliano molto al giovane Raffaello</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comparando e sovrapponendo i tratti somatici con quelli di un autoritratto del pittore urbinate esposto ad Oxford è evidente come essi coincidano!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHsxB8XZMBImaz0dyQSyrkCJEMpw4Zbb3p9r8QzSigceIjvDmIvz8pF7mmZC0H7TsnIkr68qNSJOAXsWQG2WLKy03hPbuoolcY8MAOa1V2cZBHiKVcfck-B-M6Dsx6hQLMbY0Hr_YAgQk/s1200/Chiesa+di+Sant%2527Ippolito+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHsxB8XZMBImaz0dyQSyrkCJEMpw4Zbb3p9r8QzSigceIjvDmIvz8pF7mmZC0H7TsnIkr68qNSJOAXsWQG2WLKy03hPbuoolcY8MAOa1V2cZBHiKVcfck-B-M6Dsx6hQLMbY0Hr_YAgQk/s16000/Chiesa+di+Sant%2527Ippolito+Asciano.jpg" alt="Raffaello pieve sant'ippolito Asciano" title="Autoritratto di Raffaello vs Sant'Ippolito"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quindi Raffaello e Pinturicchio sarebbero stati ad Asciano? Sì, è altamente verosimile.</strong> Asciano si trova sulla strada che Pinturicchio e la sua compagnia di pittori, tra cui il giovane Raffaello, percorrevano dalle Marche in direzione di Siena ai primi del 1500 per compiere gli affreschi della libreria del Duomo commissionati dal cardinal Piccolomini ed è probabile che, tra le numerose opere realizzate in occasione del Giubileo lungo la <strong>strada Lauretana</strong> il Vaticano abbia assegnato anche questo lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli indizi non finiscono qui!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo storico <strong>Divo Savelli</strong> scoprì casualmente grazie a un fascio di luce dalla finestrella sulla facciata che illuminava Sant&#8217;Ippolito che sul suo colletto c&#8217;era una scritta: si vedono chiaramente lettere &#8220;R&#8221;, &#8220;A&#8221;, &#8220;P&#8221; ed anche &#8220;H&#8221; e &#8220;V&#8221;, cioè Raphael Urbinas. La sua firma?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Raffaello all&#8217;età di 17 anni era già un Magister quindi poteva firmare i suoi lavori</strong>&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;autoritratto non potrebbe essere un ritratto di Raffaello eseguito da altri pittori? No, la postura è proprio quella tipica del pittore che ritrae sé stesso&#8230; inoltre, sebbene la Sovrintendenza sia rimasta sempre sulle sue rigide posizioni nonostante le molte evidenze (anche l&#8217;attribuzione al Pacchiarotti e alla scuola umbra è frutto di un equivoco storico secondo il Savelli) ci sono molte dichiarazioni autorevoli, ahinoi non ufficiali, che avvallano questa che è più di un&#8217;ipotesi e che lo stesso critico d&#8217;arte Vittorio Sgarbi ha definito &#8220;plausibile e convincente&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguTqUDP3KQEuAucyN_WOTRrgOs3MRT229-bOWZ1Vhb6R-tPzdHLzSh8Gl63TpWnZdVGmTm3pRh-zlSV6Nk14coTtPvoRvDzG-6BLEQJcF3CW21x4ON-CyUg0uzYhaH3y0CDPMl8J4xE0g/s1200/Pieve+Sant%2527Ippolito.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguTqUDP3KQEuAucyN_WOTRrgOs3MRT229-bOWZ1Vhb6R-tPzdHLzSh8Gl63TpWnZdVGmTm3pRh-zlSV6Nk14coTtPvoRvDzG-6BLEQJcF3CW21x4ON-CyUg0uzYhaH3y0CDPMl8J4xE0g/s16000/Pieve+Sant%2527Ippolito.jpg" alt="Chiesa Sant'Ippolito Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il dibattito sul Raffello e sul Pinturicchio (se non lui un pittore della sua scuola) celati va avanti da trent&#8217;anni. Rimane per adesso un affascinante mistero.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Attenzione! La Pieve, in località Sant&#8217;Ippolito, è di proprietà privata ed è accessibile su prenotazione all&#8217;ufficio turistico di Asciano ogni seconda domenica del mese</strong>.</p>



<h2 id="i-musei-civici-di-asciano" class="wp-block-heading">I musei di Asciano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Last but not least di questo elenco di cose imperdibili da fare ad Asciano e dintorni è la visita ai musei civici! Un capitolo che meriterebbe molto più spazio per&nbsp; la qualità delle opere e per l&#8217;impegno delle persone che ruotano intorno a queste due belle realtà ascianesi, tra cui l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/ARCAasciano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione Ricerche Culturali Asciano</a> (ARCA) che ci ha accompagnato nella visita alle chiese e ai musei.</p>



<h3 id="museo-di-palazzo-corboli" class="wp-block-heading">Museo di Palazzo Corboli</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Museo archeologico e di arte sacra </strong>è stato allestito nelle sale di <strong>Palazzo Corboli</strong>, una casa-torre medievale del &#8216;200 diventata un casamento che negli anni &#8217;80 ospitava 7 famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Del magnifico palazzo appartenuto alla famiglia di mercanti Bandinelli si possono vedere:</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ le<strong> ceramiche medievali e le maioliche arcaiche </strong>finemente decorate che sono state ritrovate in un pozzo di butto (la discarica medievale);</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ i resti di un antico <strong>muro in pisé</strong> (una tecnica che utilizzava terra asciutta compattata);</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ gli splendidi affreschi, in particolar modo i<strong> cicli allegorici nella Sala di Aristotele e nella Sala delle Stagioni realizzati da Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero</strong>, dei dipinti veramente particolari come lo è ad esempio la <strong>Ruota di Barlaam </strong>circondata da otto cerchi dove vengono illustrati episodi del mondo buddista in chiave cristiana.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiALGy6j-lbnHs6X-sIn2e8-ayuZpCwtXQ4Wlz6ZV5_P5D4c6TP3o8FY5r_vQdfK7ATRs0LpJ-c9t4ebU4nOeusxVVaPIthlAYrCVdVUC9OZtQGpGjy1G9Hvt-jBKhz9zdH4OSAKnAt1T8/s1715/Museo+Palazzo+Corboli+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiALGy6j-lbnHs6X-sIn2e8-ayuZpCwtXQ4Wlz6ZV5_P5D4c6TP3o8FY5r_vQdfK7ATRs0LpJ-c9t4ebU4nOeusxVVaPIthlAYrCVdVUC9OZtQGpGjy1G9Hvt-jBKhz9zdH4OSAKnAt1T8/s16000/Museo+Palazzo+Corboli+02.jpg" alt="Museo Arte Sacra Palazzo Corboli" title="Museo d'Arte Sacra"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In alto il Barlaam, in basso a destra le Statue dell&#8217;Annunciazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ampia collezione di opere d&#8217;arte sacra dei massimi artisti senesi del periodo XIII°-XVII° secolo, tra cui Giovanni Pisano, Segna di Bonaventura e Ambrogio Lorenzetti figurano anche alcuni capolavori come <strong>le statue dell&#8217;Annunciazione di Francesco di Valdambrino</strong> e <strong>&#8220;La natività della Vergine&#8221; di Maestro dell&#8217;osservanza</strong> della metà del XV° secolo, commissionate per la Collegiata di Sant&#8217;Agata.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXbqa7C_FoTaNGtUOFAlGMAWcVNAhJtVdKsHhyQWeylNFX4bw-VodN6Bu_j_Eyhyphenhyphenfr11l-316-anwo-q5XF3iWcNif5cA0CLGDJO6ajDgBmHpoCKGUHqV5UtPMNRVJy-4VwjpNlyOKHBM/s1200/Museo+Palazzo+Corboli+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXbqa7C_FoTaNGtUOFAlGMAWcVNAhJtVdKsHhyQWeylNFX4bw-VodN6Bu_j_Eyhyphenhyphenfr11l-316-anwo-q5XF3iWcNif5cA0CLGDJO6ajDgBmHpoCKGUHqV5UtPMNRVJy-4VwjpNlyOKHBM/s16000/Museo+Palazzo+Corboli+01.jpg" alt="Museo Arte Sacra Asciano" title="Museo d'Arte Sacra Palazzo Corboli"/></a><figcaption class="wp-element-caption">A destra La Natività della Vergine</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo e terzo piano del palazzo ospitano la <strong>sezione archeologica</strong> con i ritrovamenti degli insediamenti etruschi del <strong>Tumulo del Molinello</strong> e della <strong>necropoli di Poggio Pinci</strong>, tra cui contenitori di unguenti, medicamenti e profumi, reperti in travertino e alabastro e un <strong>rarissimo carro etrusco</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgaNoelOqBTONR7fIq18cxdbu8mK7qqOSXkuHFojLUV6BuE7BsffxRL8yyAxGyfVvBVfsJ6phf_8biNoE9h5G38u-07JX2VR2nL2mX2FRP4aSaJDKmo2wm23yGbnRf8Bs3IjfACtWIvq6k/s1200/Museo+Archeologico+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgaNoelOqBTONR7fIq18cxdbu8mK7qqOSXkuHFojLUV6BuE7BsffxRL8yyAxGyfVvBVfsJ6phf_8biNoE9h5G38u-07JX2VR2nL2mX2FRP4aSaJDKmo2wm23yGbnRf8Bs3IjfACtWIvq6k/s16000/Museo+Archeologico+Asciano.jpg" alt="Museo Archeologico Palazzo Corboli Asciano" title="Museo Archeologico Palazzo Corboli"/></a></figure>



<h4 id="coserano-i-tumuli" class="wp-block-heading">Cos&#8217;erano i&nbsp;<strong>tumuli</strong>?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Collinette di terra create artificialmente e ricoperte di pietre, di forma generalmente circolare del diametro che poteva arrivare fino a una trentina di metri, inizialmente poste sopra le sepolture e poi contenti all&#8217;interno delle <strong>camere funerarie con urne e contenitori per le ceneri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una curiosità: al Molinello sono state recuperati i corredi funerari della famiglia dei <strong>Marcni</strong>, databili tra il VII° e il VI° secolo a.C. Sapevate che gli Etruschi scrivevano tra destra verso sinistra e senza spazi per separare le parole? E che il loro alfabeto era una variazione di quello greco ed è il primo di un popolo italico?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Museo Archeologico e d&#8217;Arte Sacra</p>



<p class="wp-block-paragraph">Corso Matteotti 122, Asciano</p>



<p class="wp-block-paragraph">palazzocorboli@musenesi.org</p>



<h3 id="il-museo-cassioli" class="wp-block-heading">Il Museo Cassioli</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>unica sede museale della provincia di Siena interamente dedicata alla pittura senese dell&#8221;800</strong> è nata nel 1991 per volontà dell&#8217;ultimo discendente della famiglia Cassioli che destinò tutto l&#8217;Atelier di famiglia al Comune di Asciano. <strong>La maggior parte delle opere esposte sono della mano dell&#8217;ascianese Amos Cassioli (morto nel 1891) e del figlio Giuseppe</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjW7OT8g852rh26OC3uXNUjRIUC8rKaLSjUL-Qgb7ilfS_PieOKHfbSJ7v41HIJWuXoKCqFrqqRSGZHW1MOeM_1zK3D4w-xVvKgpV798T52FEKKLhKkRnAXi2cXcD_eHVKy3Y-KYroQmFw/s1200/Museo+Cassioli+Asciano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjW7OT8g852rh26OC3uXNUjRIUC8rKaLSjUL-Qgb7ilfS_PieOKHfbSJ7v41HIJWuXoKCqFrqqRSGZHW1MOeM_1zK3D4w-xVvKgpV798T52FEKKLhKkRnAXi2cXcD_eHVKy3Y-KYroQmFw/s16000/Museo+Cassioli+Asciano+02.jpg" alt="Museo Cassioli Asciano" title="Museo Cassioli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Amos Cassioli</strong> fu un grande ritrattista classico e storico ma non solo. Affrescò tra le altre la Sala del Risorgimento nel Palazzo Pubblico di Siena e realizzò la Battaglia di Legnano al Palazzo Pitti di Firenze!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i lavori più celebri di <strong>Giuseppe Cassioli </strong>ci sono invece il progetto della porta bronzea del Duomo di Santa Maria del Fiore di Firenze e la cupola di San Luca a Bologna! Pittore, scultore e artista a tutto tondo, realizzò anche la <strong>medaglia olimpica</strong> che è stata assegnata agli atleti vincitori delle varie discipline dalle Olimpiadi di Amsterdam del 1928 fino a Sidney 2000.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOo0igiYsThIPv8FjBtRS9C5bkz6bgV5HTOwR8qQ49ePX2o7_DUygvCIMBLh1UUMJp7omb_CRQsz3KIJO5HxxUJIgqm79jZxTCn5GpdyB44Co8xCHceutt6QW4j258cx50po60DoN7e6M/s1200/Museo+Cassioli+Asciano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOo0igiYsThIPv8FjBtRS9C5bkz6bgV5HTOwR8qQ49ePX2o7_DUygvCIMBLh1UUMJp7omb_CRQsz3KIJO5HxxUJIgqm79jZxTCn5GpdyB44Co8xCHceutt6QW4j258cx50po60DoN7e6M/s16000/Museo+Cassioli+Asciano+01.jpg" alt="Museo Cassioli Asciano" title="La medaglia olimpica realizzata da Giuseppe Cassioli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio ai <strong>Giochi Olimpici</strong> è dedicata una parte dell&#8217;allestimento del museo, per omaggiare il 90° anniversario delle Olimpiadi del 1928 che utilizzarono per prime le medaglie di Giuseppe Cassioli: nella mostra si trovano il prototipo e il conio originale e tante interessanti teche, documenti originali, video e pannelli sulle varie fasi della realizzazione di una medaglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Museo Cassioli</p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Fiume 8, Asciano</p>



<p class="wp-block-paragraph">museocassioli@museisenesi.org</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vi è piaciuto l&#8217;articolo vi invito a seguire le nostre pagine sui social: siamo @girovagate ovunque <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f603.png" alt="😃" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



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<p class="wp-block-paragraph">Un ringraziamento speciale alla Pro Loco di Asciano che ci ha invitato per la presentazione del portale&nbsp;<strong><a href="http://info.prolocoasciano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://info.prolocoasciano.it/</a></strong>&nbsp;ed ha organizzato il nostro soggiorno ad Asciano!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>10 cose da non perdere ad Asciano nelle Crete Senesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2021 14:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[borghi d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[idee weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa non perdere ad Asciano nel cuore delle Crete Senesi? Tutto quello che dovreste vedere e fare in un viaggio in questo angolo di Toscana]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWcVx-ZLbaemjEGG9_D0dNiC2ldkwdiFqrgA69399bvhLiw1xf7OHjTSpsjOMGi4rZgv99SA8jurAq7vZuCXr47-bvmqgsNW4nsJ643IC_b_nyrsGmNr-meCgNc82_DzrGg3wtDrqN5iM/s1500/Agriturismo+Baccoleno.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWcVx-ZLbaemjEGG9_D0dNiC2ldkwdiFqrgA69399bvhLiw1xf7OHjTSpsjOMGi4rZgv99SA8jurAq7vZuCXr47-bvmqgsNW4nsJ643IC_b_nyrsGmNr-meCgNc82_DzrGg3wtDrqN5iM/s16000/Agriturismo+Baccoleno.jpg" alt="Agriturismo Baccoleno Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Baccoleno, Asciano, Crete Senesi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa fare ad Asciano nelle Crete Senesi</strong>? In questo articolo scoprirete quello che senza alcuna enfasi definirei un angolo di paradiso grazie ai suoi stupendi paesaggi, noti in tutto il mondo e a tesori meno conosciuti ma ugualmente meritevoli di essere inseriti in un <strong>itinerario di viaggio</strong>. Un viaggio che come minimo preveda 2/3 giorni e può essere tranquillamente esteso a una settimana, per assaporare coi tempi giusti un territorio che di bellezza ne possiede in abbondanza <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>10 cose da vedere (o fare) ad Asciano</h2><nav><ul><li class=""><a href="#1-i-sentieri-del-life-park-crete-senesi">1. I sentieri del Life Park Crete Senesi</a><ul><li class=""><a href="#perche-le-crete-senesi-si-chiamano-cosi">Perché le Crete Senesi si chiamano così?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#2-labbazia-di-monte-oliveto-maggiore">2. L&#8217;Abbazia di Monte Oliveto Maggiore</a></li><li class=""><a href="#3-dormire-nelle-crete-senesi">3. Dormire nelle Crete Senesi</a></li><li class=""><a href="#4-la-via-lauretana-senese">4. La Via Lauretana Senese</a></li><li class=""><a href="#5-visitare-asciano">5. Visitare Asciano</a><ul><li class=""><a href="#cosa-vedere-ad-asciano">Cosa vedere ad Asciano?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#6-lagriturismo-baccoleno">6. L&#8217;agriturismo Baccoleno</a></li><li class=""><a href="#7-il-sito-transitorio">7. Il sito transitorio</a></li><li class=""><a href="#8-i-calanchi-e-le-biancane-di-chiusure">8. I calanchi e le biancane di Chiusure</a></li><li class=""><a href="#9-il-tesoro-nascosto-delle-crete-senesi">9. Il tesoro nascosto delle Crete Senesi</a><ul><li class=""><a href="#avete-mai-fatto-una-caccia-al-tartufo">Avete mai fatto una caccia al tartufo?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#10-dove-mangiare-ad-asciano">10. Dove mangiare ad Asciano</a><ul><li class=""><a href="#locanda-amordivino">Locanda Amordivino</a></li><li class=""><a href="#osteria-pizzeria-la-terrazza">Osteria pizzeria la Terrazza</a></li><li class=""><a href="#ristorante-pizzeria-langolo-dello-sfizio">Ristorante pizzeria L&#8217;angolo dello sfizio</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=17HLF4Dg--R9VdHiwc49rNqswelfGXTWm&amp;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="1-i-sentieri-del-life-park-crete-senesi" class="wp-block-heading">1. I sentieri del Life Park Crete Senesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non c&#8217;è niente di meglio di una completa immersione negli straordinari scenari delle Crete Senesi per iniziare la scoperta dei tesori di Asciano, così ricco di bellezza da stordire! E così abbiamo fatto noi appena arrivati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Crete Senesi Life Park </strong>è un progetto di valorizzazione del <strong>turismo lento</strong> promosso dal Comune che comprende al momento <strong>quattro percorsi segnalati</strong> che abbracciano tutto il territorio ascianese.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDzyh3wLn265-MyWqe3AcAlTboN7WuvhHI4YoFQRwf9ffA3YNkjhwknI4BDlUl8V0hLe-6yTLyA2tz1o4RHElxH_77NgOz-nTO5weYrCatiB0ZY2fGfQkRhsqlEak0XFVarwoqRDf5hDMy/s1200/Crete+Senesi+Life+Park.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDzyh3wLn265-MyWqe3AcAlTboN7WuvhHI4YoFQRwf9ffA3YNkjhwknI4BDlUl8V0hLe-6yTLyA2tz1o4RHElxH_77NgOz-nTO5weYrCatiB0ZY2fGfQkRhsqlEak0XFVarwoqRDf5hDMy/s16000/Crete+Senesi+Life+Park.jpg" alt="Crete Senesi Life Park" title="sentiero 1 del Crete Senesi Life Park"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Noi abbiamo fatto il <strong>sentiero n°1 a piedi</strong>, in compagnia di alcuni volontari della Pro Loco, che hanno avuto modo di mettere alla prova la loro pazienza nelle nostre continue pause fotografiche <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. D&#8217;altra parte dei soggetti così non capitano tutti i giorni!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimRIYyD0i-_R87z5MHjxfYiWABWhsbMhgsmyuTHwbbEJ3-JLw58685svlve51APmTtQiMPHPDIKRj-wCZ295G4dLEeWQwOgyEe6eyk1LDCMLkGkSf8XX3dQlpuVm3cx_DCEasiturAAJI/s1200/Crete+Senesi+Lauretana+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimRIYyD0i-_R87z5MHjxfYiWABWhsbMhgsmyuTHwbbEJ3-JLw58685svlve51APmTtQiMPHPDIKRj-wCZ295G4dLEeWQwOgyEe6eyk1LDCMLkGkSf8XX3dQlpuVm3cx_DCEasiturAAJI/s16000/Crete+Senesi+Lauretana+03.jpg" alt="Crete Senesi Life Park" title="Crete Senesi Life Park"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;itinerario si svolge su strade sterrate e non presente difficoltà. Ha inizio nel borgo di Asciano per giungere a circa 500 metri di altitudine alla <strong>Torre di Montalceto</strong>, una torre di avvistamento medievale del XV che spunta dal bosco di lecceti e che in vetta regala un colpo d&#8217;occhio magnifico!</p>



<p class="wp-block-paragraph">In gran parte è pianeggiante con leggeri saliscendi e una salita più impegnativa finale con un dislivello di circa 250 metri della lunghezza di 2,5 chilometri sugli <strong>8,7 km totali di cammin</strong>o.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La durata si aggira sulle 2/2h e 30&#8242; ma aggiungete almeno un&#8217;ora se colti dalla sindrome di Stendhal vi incantate di fronte ai panorami delle Crete Senesi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWQ5sYXl_fhuSmpcMhpHyx_uw3nx_Bm8luulbcfbcHXXSMPDlWWGkIP_EzupZB7R068sIUK80RyPl0IfpfmuQmn7sE2FUudO7tZfgPO59Um0yuKlOoeVhrPe766s26lX4FIanp9FZuhek/s1200/Life+Park+Crete+Senesi+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWQ5sYXl_fhuSmpcMhpHyx_uw3nx_Bm8luulbcfbcHXXSMPDlWWGkIP_EzupZB7R068sIUK80RyPl0IfpfmuQmn7sE2FUudO7tZfgPO59Um0yuKlOoeVhrPe766s26lX4FIanp9FZuhek/s16000/Life+Park+Crete+Senesi+01.jpg" alt="Crete Senesi Life Park" title="Crete Senesi Life Park"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito</p>



<h3 id="perche-le-crete-senesi-si-chiamano-cosi" class="wp-block-heading"><strong>Perché le Crete Senesi si chiamano così?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">In Toscana si usa il termine &#8220;creta&#8221; per indicare l&#8217;argilla, che insieme ai solfati di calcio (prevalentemente gesso) e al salgemma tinge di sfumature grigie e gialle un paesaggio sempre diverso, composto da colline sinuose, da profondi solchi che prendono il nome di <strong>calanchi</strong> e dalle caratteristiche <strong>biancane</strong>, candide collinette a forma di cupola che devono il loro coloro alla presenza del solfato di sodio. <strong>Una mutevolezza che cangia al cambio delle stagioni</strong>, dal verde dell&#8217;erba in primavera al giallo-oro del grano in estate, dal grigio-sabbia del terreno in autunno al bianco della neve, che solitamente non manca mai il suo appuntamento in inverno.</p>



<h2 id="2-labbazia-di-monte-oliveto-maggiore" class="wp-block-heading">2. L&#8217;Abbazia di Monte Oliveto Maggiore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quanti di voi sanno che questa meravigliosa <strong>abbazia benedettina</strong> si trova a Chiusure, nel comune di Asciano? Ma soprattutto, in quanti non la conoscono o non l&#8217;hanno mai visitata?</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questi ultimi in particolar modo mi rivolgo, raccomandando loro di colmare questa grave lacuna <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. <strong>Monte Oliveto Maggiore è un complesso monastico dalla bellezza sfolgorante e merita da solo un viaggio nelle Crete Senesi!</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRNUit1RbNyG617gaqdJ2ELPgpdYT4hEBJ3VKugVNdHj25oGH01H_tE80PQkJyyJYPErC8uiH5F3UNJwyy2KKRL7O_WhijmAWRoj2F4p2HjAQXoAgNaeBrJf5KwxS6M8Tp70y6vfg8aro/s1200/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRNUit1RbNyG617gaqdJ2ELPgpdYT4hEBJ3VKugVNdHj25oGH01H_tE80PQkJyyJYPErC8uiH5F3UNJwyy2KKRL7O_WhijmAWRoj2F4p2HjAQXoAgNaeBrJf5KwxS6M8Tp70y6vfg8aro/s16000/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+01.jpg" alt="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano" title="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa mi ha colpito di più della visita? Tutto! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla magnificenza della chiesa all&#8217;ubicazione dell&#8217;abbazia in mezzo al <strong>silenzio del bosco</strong>, dalla splendida <strong>biblioteca </strong>al <strong>Chiostro Grande</strong>, uno dei più belli al mondo, con lo straordinario ciclo di affreschi delle storie di San Benedetto realizzato dai pittori Luca Signorelli e Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. Come vedete sto usando superlativi a iosa ma vi assicuro senza esagerazione.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEazrw3KHya3au_YjnO-jnrzAUpFDkWV1ATMsCyccnrqpOJn56IKHOPcL5tg0juco7PU3C6Douk7j6VG_PlnP1ZDjKYnxtrW_8QNwaPs-a3wEG1pxIIIqyMFN8IJCHAN8qX_6ymPe2gJc/s1840/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+20.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEazrw3KHya3au_YjnO-jnrzAUpFDkWV1ATMsCyccnrqpOJn56IKHOPcL5tg0juco7PU3C6Douk7j6VG_PlnP1ZDjKYnxtrW_8QNwaPs-a3wEG1pxIIIqyMFN8IJCHAN8qX_6ymPe2gJc/s16000/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+20.jpg" alt="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano" title="Chiostro Grande  - Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpqBD_wPE6YBWMJqsUknjtJWodiM46rDhNQcJPOw3fyvyYHiTyk7Isqic4hMOkwPVJO75feXjauvw_PNHuYDwibIkbGznRFNCGiSZc4Tn2TgRnU9RhJdsB6htusUqnN6rhsyd6Ua274ck/s1200/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+21+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpqBD_wPE6YBWMJqsUknjtJWodiM46rDhNQcJPOw3fyvyYHiTyk7Isqic4hMOkwPVJO75feXjauvw_PNHuYDwibIkbGznRFNCGiSZc4Tn2TgRnU9RhJdsB6htusUqnN6rhsyd6Ua274ck/s16000/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+21+%25281%2529.jpg" alt="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano" title="Abbazia Monte Oliveto Maggiore"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo che le dedicherò vi parlerò anche della <strong>cantina storica</strong> e del vino che viene prodotto dall&#8217;azienda agricola ininterrottamente dalla metà del 1300, e non mancherò di &#8220;annoiarvi&#8221; con la sua storia!</p>



<p class="wp-block-paragraph">In breve, venne fondata da tre nobili senesi che scelsero il monte Oliveto per ritirarsi in eremitaggio nel 1319 e che in pochi anni riuscirono a dar vita a una congregazione che nel giro di un paio di secoli aveva sotto di sé ben 82 monasteri! Oggi ne conta una trentina, sparsi tra l&#8217;Italia e quattro continenti.</p>



<h2 id="3-dormire-nelle-crete-senesi" class="wp-block-heading">3. Dormire nelle Crete Senesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Può sembrare banale ma purtroppo non lo è affatto, perché per molti le Crete Senesi rappresentano la classica gita dalla mattina alla sera e così facendo si perdono gran parte delle sue attrazioni. <strong>Un soggiorno di almeno 2/3 giorni è il minimo</strong> per poter spuntare tutte le 10 voci elencate in questo articolo (non una di meno&#8230; non è che ho scritto &#8220;imperdibili&#8221; a caso!!) e <strong>un alloggio all&#8217;interno del territorio è imprescindibile se volete davvero godervi un&#8217;esperienza a tutto tondo nelle Crete Senesi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La motivazione è semplicissima: svegliarsi al mattino circondati da questi paesaggi non ha prezzo!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJhtRI00axUdnVRzszyV2MxxaqYNX5h3ysgMOXsH7YnxIeCC2fOMN_-FdL-dwaUNzCMWxManqUNDd-fSvLBahlN_5Cgq6FtIlCfkGqK-QIk4AF1NAImMhnmFaaYjR22Xcl7bPcsZ9G3LU/s1200/Agriturismo+Casanova+Crete+Senesi+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJhtRI00axUdnVRzszyV2MxxaqYNX5h3ysgMOXsH7YnxIeCC2fOMN_-FdL-dwaUNzCMWxManqUNDd-fSvLBahlN_5Cgq6FtIlCfkGqK-QIk4AF1NAImMhnmFaaYjR22Xcl7bPcsZ9G3LU/s16000/Agriturismo+Casanova+Crete+Senesi+01.jpg" alt="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Noi abbiamo avuto il piacere di dormire per due notti all&#8217;<strong><u><a href="https://www.booking.com/hotel/it/bed-and-breakfast-casanova.en.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">agriturismo Casanova</a></u></strong> e siamo stati non bene ma benissimo! Prestissimo vi parlerò più dettagliatamente, in un articolo dedicato,&nbsp; del nostro soggiorno, delle magnifiche colazioni e dei sonni ristoratori, di quel che produce l&#8217;azienda agricola e dell&#8217;allevamento di vacche chianine, della <strong>PastAsciano</strong> e dell&#8217;accoglienza e simpatia del proprietario Bartolo e di sua moglie Vicky, due persone veramente squisite.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://www.booking.com/hotel/it/bed-and-breakfast-casanova.en.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" data-type="link" data-id="https://www.booking.com/hotel/it/bed-and-breakfast-casanova.en.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" target="_blank" rel="noopener"><strong>Clicca qui per prenotare all&#8217;agriturismo Casanova</strong></a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5kil2RiQ0NgsyVVbrggPYBEWENEguyhPdLVoSG9UkPfbPE68BLGYVtCHv8_f9SEgcybEKKoO9HRICDOXuuBG6lXVh3i9W2beWIwqezbbvoeepjP6q47T7dST9QePAAMpQCd-mFvBiFJA/s1200/Agriturismo+Casanova+Crete+Senesi+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5kil2RiQ0NgsyVVbrggPYBEWENEguyhPdLVoSG9UkPfbPE68BLGYVtCHv8_f9SEgcybEKKoO9HRICDOXuuBG6lXVh3i9W2beWIwqezbbvoeepjP6q47T7dST9QePAAMpQCd-mFvBiFJA/s16000/Agriturismo+Casanova+Crete+Senesi+03.jpg" alt="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un caso se storicamente Asciano viene chiamato &#8220;il paese del Garbo&#8221; per la cordialità e i modi gentili dei suoi abitanti!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto vi lascio queste due foto del tramonto e dell&#8217;alba, che nonostante qualche nuvola di troppo sono stati indimenticabili.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNEt53_qADpmuCQ_vRpFHfXNwmZveJF_E3beNmOHjyyEW9nh045GRNj8o_vSVoATLMC0i8t5c48IfgVMyQAU8N74HcGbDZrI2cJTP_Jz1d0TG7NwRH0DP-dwXq6dS9OTDJoVcGi40Ki90/s1200/Agriturismo+Casanova+Asciano+Crete+Senesi+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNEt53_qADpmuCQ_vRpFHfXNwmZveJF_E3beNmOHjyyEW9nh045GRNj8o_vSVoATLMC0i8t5c48IfgVMyQAU8N74HcGbDZrI2cJTP_Jz1d0TG7NwRH0DP-dwXq6dS9OTDJoVcGi40Ki90/s16000/Agriturismo+Casanova+Asciano+Crete+Senesi+01.jpg" alt="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLAytQlqmyLi1TEmnw33J2qwk5kGMzVQNEwReRdmbtcJdfiY97IKYc1NhPGRvkKI6l8nlhcpnpESQRFlUJofcXEz-2-NIqHvg5__C0vd8icUJcKmOvgUnnQeXBcMYDSi8wPbdTlL1StuE/s1200/Agriturismo+casanova+Crete+Senesi+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLAytQlqmyLi1TEmnw33J2qwk5kGMzVQNEwReRdmbtcJdfiY97IKYc1NhPGRvkKI6l8nlhcpnpESQRFlUJofcXEz-2-NIqHvg5__C0vd8icUJcKmOvgUnnQeXBcMYDSi8wPbdTlL1StuE/s16000/Agriturismo+casanova+Crete+Senesi+04.jpg" alt="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<h2 id="4-la-via-lauretana-senese" class="wp-block-heading">4. La Via Lauretana Senese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questa antica via che in epoca etrusco-romano collegava Siena a Cortona passando per Asciano conobbe il suo periodo di maggior splendore nel Rinascimento, da quando Papa Alessandro VI inaugurò il Giubileo di Mezzo Millennio alla vigilia del Natale del 1499 promuovendo i pellegrinaggi verso i luoghi santi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgo3OE-yEXzKpESYYHvxOWmBZrLe4oMrviByHwsaaBRJJgF9qiiJYmYl6GnT-U4G96Fk-gcI7T_pxmNKN3PoTSzI9Hwm9L5mTeiTylTULN85YljM28VUpDrr8uiW3Fyzbrywq2VrB-XXyo/s1200/Crete+Senesi+Lauretana+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgo3OE-yEXzKpESYYHvxOWmBZrLe4oMrviByHwsaaBRJJgF9qiiJYmYl6GnT-U4G96Fk-gcI7T_pxmNKN3PoTSzI9Hwm9L5mTeiTylTULN85YljM28VUpDrr8uiW3Fyzbrywq2VrB-XXyo/s16000/Crete+Senesi+Lauretana+01.jpg" alt="Crete Senesi via Lauretana" title="Crete Senesi via Lauretana"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Lungo l&#8217;itinerario della <strong>Lauretana senese, una delle vie che conducevano al Santuario della Madonna di Loreto</strong>, crebbero le raffigurazioni della Vergine all&#8217;interno di chiese e tabernacoli, per accompagnare i pellegrini nel loro viaggio spirituale durante le soste, e per questo viene chiamata anche la Strada degli Artisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là della sua importanza storica e artistica<strong> la Lauretana è una vetrina che si affaccia su paesaggi spettacolari ed è senza dubbio tra le strade più belle che abbia mai percorso!</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhS_uYkpO4FPOElvHqa5cQZYEsIdSsh9Xfo4MPdFHoC1z-ZuE-gkuqIs7Ok-CKX2dSLY5FwWtVBNCOaKOFi6DD_wBPy0Dqpvsv-b2RZUnhn-GQTVyOK9TCnMmv-DCCLlrVdLAE4WVd-J2U/s1200/Crete+Senesi+Asciano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhS_uYkpO4FPOElvHqa5cQZYEsIdSsh9Xfo4MPdFHoC1z-ZuE-gkuqIs7Ok-CKX2dSLY5FwWtVBNCOaKOFi6DD_wBPy0Dqpvsv-b2RZUnhn-GQTVyOK9TCnMmv-DCCLlrVdLAE4WVd-J2U/s16000/Crete+Senesi+Asciano+01.jpg" alt="Crete Senesi Asciano" title="Crete Senesi Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il tratto che inizia ad Arbia (a 9 km da Siena) per proseguire per quasi 18 km fino ad Asciano lo troverete indicato come strada provinciale SP438 e presenta numerosi punti panoramici, alcuni con piccole rientranze sulla strada e <strong>segnalati da Google Maps</strong> con i nomi &#8220;Biancane di Leonina&#8221;, &#8220;Crete Senesi panoramic point&#8221; e &#8220;Panorama sulle Crete&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhT3ee0sRrZCurtoY_f_ARM4xTG5nNeJo9vvJe0cf1bEOPAO1sIVn3JLj54y4IhpvghxGL-wDarVhFQPAhobQNc5JwDPoCcOBuvK664PgPKQyMONxR5B32J4MLZRe6rvNkQGMCFK6618Jk/s1200/Crete+Senesi+Lauretana+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhT3ee0sRrZCurtoY_f_ARM4xTG5nNeJo9vvJe0cf1bEOPAO1sIVn3JLj54y4IhpvghxGL-wDarVhFQPAhobQNc5JwDPoCcOBuvK664PgPKQyMONxR5B32J4MLZRe6rvNkQGMCFK6618Jk/s16000/Crete+Senesi+Lauretana+02.jpg" alt="Crete Senesi via Lauretana" title="Crete Senesi via Lauretana"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un dolce saliscendi sulle morbide colline delle Crete che regala panorami stupendi!</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <a href="https://www.google.com/maps/dir/Asciano,+53041+SI/Arbia,+53041+SI/@43.2798089,11.4486754,12.74z/data=!4m14!4m13!1m5!1m1!1s0x132bd857c037d1b7:0x416dd9d8909c1a7d!2m2!1d11.5606307!2d43.2339704!1m5!1m1!1s0x132bd474e4e959c1:0x9e5c08534678e8f4!2m2!1d11.4097857!2d43.2926277!3e0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">link a Google Maps</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chi è alla guida però faccia attenzione e non si distragga!</strong> La provinciale è trafficata e spesso si trovano incauti automobilisti che lasciano il loro mezzo ai margini della carreggiata per poter scattare qualche foto&#8230; Per questo motivo vi raccomando di sostare laddove non siete d&#8217;intralcio.</p>



<h2 id="5-visitare-asciano" class="wp-block-heading">5. Visitare Asciano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il comune più esteso ma soprattutto <strong>il cuore delle Crete Senesi è Asciano</strong>, un bel borgo di stampo medievale che non dovreste &#8211; o meglio non dovete! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> &#8211; assolutamente trascurare nel vostro viaggio nelle Crete Senesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di cose da vedere e da fare ce ne sono così tante che mentre le scrivevo ho deciso che avrebbero decisamente meritato un articolo tutto loro!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eccolo qua!!!</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong><u><a href="https://www.girovagate.com/2021/11/cosa-vedere-ad-asciano.html">Cosa vedere ad Asciano, borgo medievale delle Crete Senesi</a></u></strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgf-l24LA08hSgWaSdFClJiqxFIu9QEcBDh-4nViKI_W0Df5Qjh1Rwb14wMbgGQpYOs8BGveOql2UwOhcfhG1HIWl9EiNISxVUB_4d8Q3a_dJM6A_tKpY7YIj5yoUgGtoBTJIZD2dsTOZc/s1200/Asciano+cosa+vedere+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgf-l24LA08hSgWaSdFClJiqxFIu9QEcBDh-4nViKI_W0Df5Qjh1Rwb14wMbgGQpYOs8BGveOql2UwOhcfhG1HIWl9EiNISxVUB_4d8Q3a_dJM6A_tKpY7YIj5yoUgGtoBTJIZD2dsTOZc/s16000/Asciano+cosa+vedere+01.jpg" alt="Asciano centro storico" title="Asciano centro storico"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi (per un approfondimento vi rimando all&#8217;altro articolo):</p>



<h3 id="cosa-vedere-ad-asciano" class="wp-block-heading">Cosa vedere ad Asciano?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">→ La <strong>Basilica (o Collegiata) di Sant&#8217;Agata</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">→ La <strong>chiesa di San Francesco</strong> (San Lorenzo per gli ascianesi)</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ La <strong>chiesa di Sant&#8217;Agostino</strong> e la panca di travertino con i prodotti genuini locali&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ La <strong>pieve di Sant&#8217;Ippolito</strong> con il mistero dell&#8217;affresco realizzato da Pinturicchio e l&#8217;autoritratto di Raffaello.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOKer6zH6AscdgR3LH8su9WzicBoA4oldSK3Jde3nJJ_z9uHswzbHpz76wh1H3lNIquUGZxS5z2uUgGW6FjSITdU7if5itfY6A45uZQV30m94IqqAQ2yDXbGcCmhl23SBREkmLPF3Szdo/s1200/Chiesa+Sant%2527Ippolito+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOKer6zH6AscdgR3LH8su9WzicBoA4oldSK3Jde3nJJ_z9uHswzbHpz76wh1H3lNIquUGZxS5z2uUgGW6FjSITdU7if5itfY6A45uZQV30m94IqqAQ2yDXbGcCmhl23SBREkmLPF3Szdo/s16000/Chiesa+Sant%2527Ippolito+Asciano.jpg" alt="Pieve Sant'Ippolito Asciano" title="Pieve Sant'Ippolito Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">→ La <strong>Fontana della Mencia</strong> e la sua leggenda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Il <strong>Museo di Palazzo Corboli</strong> ovvero due musei in uno!</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>Museo archeologico e di arte sacra</strong>, dove ammirare i reperti della necropoli etrusca e alcuni capolavori dell&#8217;arte senese, tra cui opere di Giovanni Pisano, Segna di Bonaventura, Francesco di Valdambrino e tanti altri. Ah, un quotidiano che forse avete sentito qualche volta nominare, il londinese<strong> Daily Telegraph</strong> (uno dei più famosi e prestigiosi al mondo!) lo ha definito &#8220;uno dei più belli tra i piccoli musei d&#8217;Italia&#8221;</li>



<li>Il <strong>Museo Cassioli</strong>, unico in tutta la provincia a essere interamente dedicato alla pittura senese dell&#8217;Ottocento. Al momento è inoltre allestita un&#8217;interessantissima mostra sulle medaglie olimpiche in omaggio ad Giuseppe Cassioli (gran parte delle opere esposte nel museo sono opera del padre Amos, ascianese doc), colui che ha realizzato le medaglie assegnate ai vincitori delle varie discipline dei Giochi Olimpici da Amsterdam 1928 a Sidney 2000.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="6-lagriturismo-baccoleno" class="wp-block-heading">6. L&#8217;agriturismo Baccoleno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Forse il nome non vi dirà molto (o forse sì, se possedete un account Instagram) ma sicuramente l&#8217;avrete visto almeno una volta, con il suo <strong>viale di cipressi a serpentina</strong>! In pochissimi anni questa immagine è divenuta così famosa da diventare non solo una delle <strong>icone delle Crete Senesi </strong>ma dell&#8217;intera Toscana!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCRZM_DvVluOKaWVvd7Qox7dffiYbXMD4eg1FTtZGS1xcsGUjYjuM5oASJjva5ds9dc10g-5efH_GPHjk6hFchxslICuxeG-irRdPBMh_YrAzL22l0e0jyzSJWIsBkWBho7L97CMeT3_E/s1200/Agriturismo+Baccoleno+Asciano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCRZM_DvVluOKaWVvd7Qox7dffiYbXMD4eg1FTtZGS1xcsGUjYjuM5oASJjva5ds9dc10g-5efH_GPHjk6hFchxslICuxeG-irRdPBMh_YrAzL22l0e0jyzSJWIsBkWBho7L97CMeT3_E/s16000/Agriturismo+Baccoleno+Asciano+02.jpg" alt="Agriturismo Baccoleno Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Baccoleno Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non a caso quest&#8217;anno è stato premiato con il &#8220;Garbo d&#8217;oro&#8221; all&#8217;annuale &#8220;Cena del Menciaiolo&#8221;, durante la quale c&#8217;è stata la presentazione del nuovo portale <strong><a href="http://info.prolocoasciano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://info.prolocoasciano.it/</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non vi sbagliate però: <strong>l&#8217;agriturismo Baccoleno si trova ad Asciano</strong> e non in altre zone della regione&#8230;!!!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordatevelo e cercate di non confondervi specialmente se siete in presenza di un ascianese che come ogni buon toscano va fiero del suo territorio! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi ci siamo andati al <strong>tramonto </strong>(non eravamo i soli, c&#8217;era un piccolo esercito di fotografi nel tentativo di immortalare uno scatto memorabile) e nonostante una coltre di nubi abbia smorzato decisamente lo spettacolo la sua bellezza ci ha ugualmente emozionato.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnfxnPDNZx8Lh6M9RcRhAY-_DnxUOqJZvWR13P3xCHbc6A6wQ9EktCAhRT97B6992NQ_qMgV5RnIdoyOB-xtneftAZr5AowUe5iVk0FnkIyIhOmvO5JqtumoS6pnbatUBs_kQL7_s-dzg/s1500/Agriturismo+Baccoleno+Asciano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnfxnPDNZx8Lh6M9RcRhAY-_DnxUOqJZvWR13P3xCHbc6A6wQ9EktCAhRT97B6992NQ_qMgV5RnIdoyOB-xtneftAZr5AowUe5iVk0FnkIyIhOmvO5JqtumoS6pnbatUBs_kQL7_s-dzg/s16000/Agriturismo+Baccoleno+Asciano+01.jpg" alt="Agriturismo Baccoleno Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Baccoleno Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<h2 id="7-il-sito-transitorio" class="wp-block-heading">7. Il sito transitorio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla strada di Leonina, nel bel mezzo delle <strong>favolose colline delle Crete Senesi che qui tanto somigliano alle dune di un deserto di sabbia,</strong> dal 1993 si trova il <strong>Site Transitoire</strong>, scultura in pietra del francese Jean Paul Philippe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opera moderna è formata da tre parti che raffigurano un uomo sdraiato (una pietra disposta orizzontalmente), seduto (una sorta di semplice trono in travertino) e in piedi (una gigantesca finestra stilizzata) che al di là del significato metafisico riescono a far catturare tutta l&#8217;attenzione sull&#8217;ambiente circostante.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTFACjR-5YTk4_4LCWIEwY5YzAQeqw8teFmiMNU6Iu1HXMSPANhVksDTBtAV2eJY4cjSe42nS80IfIbNIoWom_l-vxbSnE1FmodkzAlBKyuOI0n7X_mAV2SYli3vP8L0rxpCZo2RMqYpk/s1200/Crete+Senesi+Leonina+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTFACjR-5YTk4_4LCWIEwY5YzAQeqw8teFmiMNU6Iu1HXMSPANhVksDTBtAV2eJY4cjSe42nS80IfIbNIoWom_l-vxbSnE1FmodkzAlBKyuOI0n7X_mAV2SYli3vP8L0rxpCZo2RMqYpk/s16000/Crete+Senesi+Leonina+01.jpg" alt="Crete Senesi Asciano Leonina" title="Crete Senesi Asciano Leonina"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non me ne voglia l&#8217;artista d&#8217;oltralpe, ma collocate in un altro luogo quelle tre monumentali installazioni perderebbero tutto il loro fascino, lì invece <strong>esaltano le Crete e le Crete le risaltano in un binomio perfetto che trova alle luci dell&#8217;alba o del tramonto il suo momento topico!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Potete arrivarci parcheggiando a pochi chilometri e proseguendo a piedi o dal bivio con la Lauretana SP48 o dal paesino di Micigliano <strong>percorrendo una strada sterrata che attraversa un paesaggio lunare, silenzioso, quasi mistico, sporadicamente interrotto da un cipresso solitario</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;esperienza indimenticabile se avete la fortuna di incappare in un tramonto come questo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV7WqMOeNPxYQ6pK2LRSCSItfGwELZ0IepB3426_cgQKeulFKN7DrRrK9ua0o-4QcsjGNTf6mBSnIhF8S8aDAl126JRsuqyqNzZaifWsLe7vdmNkqvGw7NA_tNne8nZXTCbANAKcMwZoI/s1200/Sito+Transitorio+al+tramonto+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV7WqMOeNPxYQ6pK2LRSCSItfGwELZ0IepB3426_cgQKeulFKN7DrRrK9ua0o-4QcsjGNTf6mBSnIhF8S8aDAl126JRsuqyqNzZaifWsLe7vdmNkqvGw7NA_tNne8nZXTCbANAKcMwZoI/s16000/Sito+Transitorio+al+tramonto+02.jpg" alt="tramonto al Sito Transitorio Asciano" title="tramonto al Sito Transitorio Asciano"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwzYy_Ro3z86TGu8u-1p0AqUO68evMpLxGcG-7c-e2hl6BPXteiqke5rfwKQUS4Z95SdzJiDCH65sVY2ra4JJXV860TYjVvfvs8tfQOLRGiryOGvG_7wTtOiV4SaifKx_CPP4K1VpWpA8/s1200/Sito+Transitorio+al+tramonto+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwzYy_Ro3z86TGu8u-1p0AqUO68evMpLxGcG-7c-e2hl6BPXteiqke5rfwKQUS4Z95SdzJiDCH65sVY2ra4JJXV860TYjVvfvs8tfQOLRGiryOGvG_7wTtOiV4SaifKx_CPP4K1VpWpA8/s16000/Sito+Transitorio+al+tramonto+01.jpg" alt="tramonto al Sito Transitorio Asciano" title="tramonto al Sito Transitorio Asciano"/></a></figure>



<h2 id="8-i-calanchi-e-le-biancane-di-chiusure" class="wp-block-heading">8. I calanchi e le biancane di Chiusure</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il paesaggio quasi surreale che somiglia a deserto di dune di terra o come altri lo definiscono, un oceano con le onde d&#8217;argilla in cui qua e là si inseriscono piccoli boschetti, non è l&#8217;unico delle Crete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La piccola frazione di <strong>Chiusure</strong>, appollaiata in cima a un colle dal quale si osserva dall&#8217;alto l&#8217;Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, è il punto migliore dove ammirare i <strong>Calanchi </strong>e le <strong>Biancane </strong>di cui vi parlavo all&#8217;inizio, due formazioni morfologiche del terreno che hanno avuto origine nel Pliocene, approssimativamente tra i 5 e i 2,5 milioni di anni fa, quando tutta l&#8217;area delle Crete era sommersa da un mare tropicale popolato da svariati tipi di conchiglie che col ritirarsi delle acque e col passare del tempo si sono sedimentate e nel loro stato fossile sono andate a comporre il terreno argilloso attuale.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtW2V5XYfn9uAzn2LWVwgwqcGqfFny3ZJgY7Qp0zY_zEvMKNBBa1ZnMBWYJaZAGJ8VUaD9cCF-kLZSPb8po1iRme6-yylNg9DH9mURaZZKXeHwvEkvl8B6wMr9fa2TnOeXH3HFCHHxUMg/s1200/Calanchi+Chiusure+Crete+Senesi+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtW2V5XYfn9uAzn2LWVwgwqcGqfFny3ZJgY7Qp0zY_zEvMKNBBa1ZnMBWYJaZAGJ8VUaD9cCF-kLZSPb8po1iRme6-yylNg9DH9mURaZZKXeHwvEkvl8B6wMr9fa2TnOeXH3HFCHHxUMg/s16000/Calanchi+Chiusure+Crete+Senesi+02.jpg" alt="Calanchi Chiusure Crete Senesi" title="Calanchi Chiusure Crete Senesi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Prima di raggiungere l&#8217;abbazia (o al ritorno) soffermatevi sulle soste pedonali della strada del pecorile per vedere questo scorcio dei calanchi e del borgo di Chiusure</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_2XO1CV7PswLl_0goGbX1XsJNY80LctaKTZGb_-Cb-H2jopYLFu3l5HfgS6zOJXBe42gen4bhgOu-mXJVsmsJjWFqCBKmJQwzvMhfva9L0wd0MK76ZG-DWkOiVD3zOheNmmQyqWey-1c/s1499/Chiusure+Calanchi.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_2XO1CV7PswLl_0goGbX1XsJNY80LctaKTZGb_-Cb-H2jopYLFu3l5HfgS6zOJXBe42gen4bhgOu-mXJVsmsJjWFqCBKmJQwzvMhfva9L0wd0MK76ZG-DWkOiVD3zOheNmmQyqWey-1c/s16000/Chiusure+Calanchi.jpg" alt="Calanchi Chiusure Crete Senesi" title="Calanchi Chiusure Crete Senesi"/></a></figure>



<h2 id="9-il-tesoro-nascosto-delle-crete-senesi" class="wp-block-heading">9. Il tesoro nascosto delle Crete Senesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alle Crete Senesi non manca proprio niente, nemmeno il tartufo! E che tartufo! Di qualità eccelsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intero territorio è una delle cinque aeree tartufigene identificate della Toscana e quello che si trova qui, denominato &#8220;<strong>Tartufo bianco delle Crete Senesi</strong>&#8220;, è tra i più pregiati in assoluto grazie alla sua pasta intensa color marrone chiaro che presenta venature omogenee e ad altre caratteristiche organolettiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le esperienze che potete fare ad Asciano &#8211; il cuore delle Crete Senesi anche per quanto concerne i tartufi, con oltre <strong>300 ettari di tartufaie nell&#8217;area comunale</strong> &#8211; la più particolari è l&#8217;escursione con i <strong>tartufai dell&#8217;Associazione del Garbo</strong>, un gruppo di appassionati di Asciano che si occupano delle tartufaie curandone la manutenzione e promuovono e valorizzano il prezioso tubero attraverso mostre, eventi e <strong>su richiesta organizzando tour</strong> che comprendono la ricerca del tartufo con i cani e l&#8217;assaggio in ristorante.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjy-WbxfBgpJ96jpZ9CpS9IM6utv9LGOhcu5_9TxrBGDHL_G1gy1Hoe4ACjfAkz7gT5zSBtnpmCJkb4EO12NOlH2Xq5dlvHeQBhlHMwN7_7_sYz9NEea3HtiESVwlFCDT6QaegpXJTaHlc/s1200/Tartufai+del+Garbo+Asciano+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjy-WbxfBgpJ96jpZ9CpS9IM6utv9LGOhcu5_9TxrBGDHL_G1gy1Hoe4ACjfAkz7gT5zSBtnpmCJkb4EO12NOlH2Xq5dlvHeQBhlHMwN7_7_sYz9NEea3HtiESVwlFCDT6QaegpXJTaHlc/s16000/Tartufai+del+Garbo+Asciano+%25281%2529.jpg" alt="Tartufai del Garbo Asciano" title="Tartufai del Garbo Asciano"/></a></figure>



<h3 id="avete-mai-fatto-una-caccia-al-tartufo" class="wp-block-heading">Avete mai fatto una caccia al tartufo?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Con il presidente dell&#8217;associazione e le sue cagnoline da tartufo Zaira e Bianca ci siamo addentrati in una tartufaia e abbiamo appreso che:</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ il tartufo bianco cresce in molte zone del mondo (anche in Iran!) ma ognuno è diverso dall&#8217;altro. <strong>Quello di Asciano non ha niente o poco da invidiare ad altri tartufi più blasonati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Il tartufo bianco non si impianta</strong> e non è possibile riprodurlo! Occorre quindi mantenere il suo habitat naturale per garantirgli le condizioni migliori per la nascita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ I fondivalle delle Crete, dove nascono le pioppete e altri alberi come il gattero (o gattice = il pioppo bianco) o il salice sono ambienti ideale per il tartufo bianco che va in <strong>simbiosi </strong>con queste specie arboree.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Come si riconosce un tartufo di valore?</strong> E&#8217; liscio, Non deve avere spigolature ma una forma rotondeggiante e ciò dipende dal terreno soffice in cui cresce. Poi ovviamente il peso determina il prezzo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSMUeGFsQRz-6vwm7gCrwtPE50v_9gv7krBA2t6_2larDVxt682C-_7gH0e2zUKOk68OBxNVBVySmvYYrcxD1P-B4nJXkp3tCrob1AuclFnoE9YmWfUYX62c6uygDDn3SArkxxFjbbxek/s1200/Tartufai+del+Garbo+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSMUeGFsQRz-6vwm7gCrwtPE50v_9gv7krBA2t6_2larDVxt682C-_7gH0e2zUKOk68OBxNVBVySmvYYrcxD1P-B4nJXkp3tCrob1AuclFnoE9YmWfUYX62c6uygDDn3SArkxxFjbbxek/s16000/Tartufai+del+Garbo+Asciano.jpg" alt="Tartufo Bianco Crete Senesi Asciano" title="Tartufo Bianco Crete Senesi Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">→ Le migliori razze di cane da tartufo sono il lagotto romagnolo e il bracco, dotati di un olfatto finissimo e particolarmente adatto per il tartufo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Lo strumento del tartufaio è il <strong>vanghino</strong> o vanghella, dalle forme diverse e più o meno appuntite per penetrare tra i sassi e nel terreno, ma il mezzo migliore per &#8220;cavare&#8221; il tartufo appena trovato sono le mani, così si elimina il rischio di rovinarlo inavvertitamente!</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Qual è il periodo migliore per la ricerca dei tartufi? In teoria novembre. La siccità estiva e le poche piogge influiscono molto sul periodo della raccolta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Il tartufaio è in grado di capire a prima vista la storia del tartufo, com&#8217;è cresciuto e in quali condizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se anche voi siete affascinati da questo mondo e deliziati dal suo sapore unico non potete perdervi la <strong>Mostra Mercato del Tartufo Bianco</strong> che si tiene ad Asciano nei giorni dell&#8217;Immacolata (8 dicembre): è l&#8217;occasione per acquistarlo, assaggiarlo, degustarlo con diverse combinazioni di altri prodotti e partecipare alle visite in tartufaia o ai laboratori nel centro storico della cittadina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento in cui vi scrivo purtroppo (causa Covid-19) non c&#8217;è ancora l&#8217;ufficialità della manifestazione ma aggiornerò il post appena ci sarà la notizia ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u><a href="https://www.facebook.com/tartufaidelgarbo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazioni Tartufai del Garbo</a></u></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">via Bruno Torpigliani 88, Asciano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tel. 3394674014.</p>



<h2 id="10-dove-mangiare-ad-asciano" class="wp-block-heading">10. Dove mangiare ad Asciano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come recita quel detto &#8220;Non si conosce a fondo un posto se non se ne assaggiano i sapori!&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà non sono sicuro di averlo letto, ascoltato o di essermelo inventato <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ma in fondo non è così importante perché siamo tutti d&#8217;accordo sul significato e poi&#8230; conoscete quel detto che dice che in Toscana si mangia bene ovunque?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad Asciano non faticherete a trovare dei ristorantini dove si mangia da Dio spendendo il giusto, io vi segnalo quelli dove siamo stati noi:</p>



<h3 id="locanda-amordivino" class="wp-block-heading">Locanda Amordivino</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Indovinate dove si trova? In corso Matteotti (al n° 128)! Da fuori non è appariscente ma dentro è <strong>un posto di quelli dove vorresti tornare e tornare ancora in compagnia di amici.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Specialità: la ciccia!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgo7xWovGm-WwFBFDT-p9gA54PTTdzse8-NfEGhIRbqVNPbw4-NwXZXlNyYjpWtZfbPSb6Cf9GH0oPSsevmXytISTfMp_eQFCdo_VEVWOFK-gcjbnRDZUuI8v58vUo__aLrzjxBYOR8RfY/s1200/Amordivino+Asciano+.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgo7xWovGm-WwFBFDT-p9gA54PTTdzse8-NfEGhIRbqVNPbw4-NwXZXlNyYjpWtZfbPSb6Cf9GH0oPSsevmXytISTfMp_eQFCdo_VEVWOFK-gcjbnRDZUuI8v58vUo__aLrzjxBYOR8RfY/s16000/Amordivino+Asciano+.jpg" alt="Ristorante Amordivino Asciano" title="bistecca - Ristorante Amordivino"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>bistecca alla fiorentina</strong> che abbiamo mangiato, cotta sulla brace del camino, era tenerissima e ottima così come gli altri assaggi di carne e i <strong>tagliolini nel canestrato</strong> (insaporiti in una forma, cava, di formaggio a marchio dop con stagionatura di 12 mesi) fatti con la pasta di grani antichi selezionati &#8220;Cappelli&#8221; del Consorzio locale PastAsciano.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDNcuGHjoiSAVDN0hxNpbPH3eDVFOKQcI0QcPbbiNKQQFdp5T6vo1gyRwT0uk3zVUymdVD9zYm_86KMqQomg1A4a3tq-nr-aEBCZ1Hva1anXSkqjzmeYxx1EwscgNXUA_lryAPvNkVRzY/s1200/Ristorante+Amordivino+Asciano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDNcuGHjoiSAVDN0hxNpbPH3eDVFOKQcI0QcPbbiNKQQFdp5T6vo1gyRwT0uk3zVUymdVD9zYm_86KMqQomg1A4a3tq-nr-aEBCZ1Hva1anXSkqjzmeYxx1EwscgNXUA_lryAPvNkVRzY/s16000/Ristorante+Amordivino+Asciano+02.jpg" alt="Ristorante AmorDivino Asciano" title="Ristorante AmorDivino Asciano"/></a></figure>



<h3 id="osteria-pizzeria-la-terrazza" class="wp-block-heading">Osteria pizzeria la Terrazza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per il pranzo dopo la visita all&#8217;abbazia di Monte Oliveto siamo andati in questo localino informale di Chiusure (in via delle Piazze 3) che dispone di una<strong> vista stupenda sui Calanchi e sulla stessa abbazia</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyTYsmrSBxrF9lEcFOjiTPF2SWVa5RpBH_cdr1uY6h4466z5AytF0HiUscsKqAp6anz2k1zq8GezxtrD6RQRjgBbAZuvaJ-iXWMNNo5eQnPrNdCxNPeqjNtxYqt-KlJZpaApzE0kFlfnU/s1498/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+21.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyTYsmrSBxrF9lEcFOjiTPF2SWVa5RpBH_cdr1uY6h4466z5AytF0HiUscsKqAp6anz2k1zq8GezxtrD6RQRjgBbAZuvaJ-iXWMNNo5eQnPrNdCxNPeqjNtxYqt-KlJZpaApzE0kFlfnU/s16000/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+21.jpg" alt="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano" title="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nella buona stagione mangiare in terrazza è un obbligo, altrimenti ci sono le sale interne e pazienza se non ci sarà il panorama ad allietarvi il pasto, ci penseranno i piatti di questa <strong>cucina toscana con contaminazioni sarde</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un antipasto di affettati misti e pecorino abbiamo gustato i ravoli burro e salvia e a seguire un maialino arrosto con patate, per terminare con un pezzetto di crostata!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkKHjGtFATyGm-tYJzsyUi6xznVAhv92Y59sRM5yA1_gNsaH0HShzsoTHTET2xQPTF948tKQetDxiH9zvqvLmWM_ErnXTU4_cFxXNne7gW1LaYxT9gNQgVN5EvKrc9_FI7fqcSRxj9Z6s/s1890/Osteria+La+Terrazza+Chiusure.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkKHjGtFATyGm-tYJzsyUi6xznVAhv92Y59sRM5yA1_gNsaH0HShzsoTHTET2xQPTF948tKQetDxiH9zvqvLmWM_ErnXTU4_cFxXNne7gW1LaYxT9gNQgVN5EvKrc9_FI7fqcSRxj9Z6s/s16000/Osteria+La+Terrazza+Chiusure.jpg" alt="Osteria la Terrazza Chiusure Asciano"/></a></figure>



<h3 id="ristorante-pizzeria-langolo-dello-sfizio" class="wp-block-heading">Ristorante pizzeria L&#8217;angolo dello sfizio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;ultimo pranzo siamo tornati nel centro storico di Asciano in Corso Matteotti 35.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un locale alla mano dalle porzioni abbondanti e dai sapori squisiti</strong>! Io e Sara non abbiamo ordinato l&#8217;antipastone dello sfizio che di tutto di più (crostini misti, schiacciatine, affettati ecc&#8230;) che i nostri commensali hanno mostrato di gradire molto, ma ci siamo consolati con delle super <strong>pappardelle al cinghiale fatte con la PastAsciano</strong> e dei buonissimi <strong>pici al ragù toscano</strong>, all&#8217;insegna della miglior tradizione senese.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkxwYnjTiTOVvWStMknEYbOol5y1xlTr7j3qElCSmtoyg9CL7eHQ7JoSXEBYnMWM21RIeO5TYZcGNUujX8rLBXYyFH694eJ3KOdgbZZ3JLalxRMkRtF9WKp94TlQS7U3x7Wrr_w9S_gHY/s1200/Angolo+dello+sfizio+ristorante+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkxwYnjTiTOVvWStMknEYbOol5y1xlTr7j3qElCSmtoyg9CL7eHQ7JoSXEBYnMWM21RIeO5TYZcGNUujX8rLBXYyFH694eJ3KOdgbZZ3JLalxRMkRtF9WKp94TlQS7U3x7Wrr_w9S_gHY/s16000/Angolo+dello+sfizio+ristorante+Asciano.jpg" alt="Angolo dello sfizio Asciano ristorante" title="Pici e Pappardelle all'Angolo dello Sfizio"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtMfXSyFJJb4WgCEd3Z6vcOBjqzC2epjsFrM8eB6MZgi7LncI-22BWqwTZksFCTapoIris7SuGyA2IL2ouIUP-Fkxw9qf-hOODF85On-iHoWZ_8PCfC7JDH5MKhLjoYBg5myzQFjkaDNg/s1200/Angolo+dello+sfizio+ristorante+Asciano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtMfXSyFJJb4WgCEd3Z6vcOBjqzC2epjsFrM8eB6MZgi7LncI-22BWqwTZksFCTapoIris7SuGyA2IL2ouIUP-Fkxw9qf-hOODF85On-iHoWZ_8PCfC7JDH5MKhLjoYBg5myzQFjkaDNg/s16000/Angolo+dello+sfizio+ristorante+Asciano+02.jpg" alt="Angolo dello sfizio Asciano" title="Antipastone - Angolo dello sfizio Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un ringraziamento speciale alla Pro Loco di Asciano che ci ha invitato per la presentazione del portale&nbsp;<strong><a href="http://info.prolocoasciano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://info.prolocoasciano.it/</a></strong>&nbsp;ed ha organizzato il nostro soggiorno ad Asciano!</p>
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		<title>5 consigli per visitare Firenze come un fiorentino (&#8220;like a local&#8221;)</title>
		<link>https://girovagate.com/2021/09/5-consigli-per-visitare-firenze-come-un-fiorentino-like-a-local.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 09:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Città e borghi da scoprire]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Era da molto che avevo intenzione di scrivere questo articolo, un po&#8217; diverso dai soliti, e avrebbe dovuto chiamarsi &#8220;Tutto quello che avreste voluto sapere su Firenze e non avete mai osato chiedere! Ma su Firenze si sono riversati fiumi di inchiostro e milioni di pagine web (se digitate il suo nome su Google escono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizWgh6XIHDYCS3zZAaf3DeADYU0dWoMwET6YSZmsnWJn0D-jEWN62hJHk8wpCdmOWc0uvhQEeJNnp3YNXIcZRBfWpENOlKMCO120gZQlpyBECqW8Jg7DmmbV6U4MQMn2_0Kv0Jo88pwjs/s1200/Panorama+Piazzale+Michelangelo+notte.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Firenze panorama Piazzale Michelangelo notte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizWgh6XIHDYCS3zZAaf3DeADYU0dWoMwET6YSZmsnWJn0D-jEWN62hJHk8wpCdmOWc0uvhQEeJNnp3YNXIcZRBfWpENOlKMCO120gZQlpyBECqW8Jg7DmmbV6U4MQMn2_0Kv0Jo88pwjs/s16000/Panorama+Piazzale+Michelangelo+notte.jpeg" alt="Firenze panorama Piazzale Michelangelo notte" border="0" data-original-height="554" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Era da molto che avevo intenzione di scrivere questo articolo, un po&#8217; diverso dai soliti, e avrebbe dovuto chiamarsi &#8220;Tutto quello che avreste voluto sapere su Firenze e non avete mai osato chiedere!</div>
<div style="text-align: justify;">Ma su <b>Firenze </b>si sono riversati fiumi di inchiostro e milioni di pagine web (se digitate il suo nome su Google escono fuori 179.000.000 di risultati!)&#8230; meglio volare basso, ridimensionare un po&#8217; questo titolo altisonante e trasformarlo in &#8220;<b>5 consigli per visitare Firenze laic e local</b>&#8220;&#8230;ops, come un fiorentino! Sottotiolo: <b>cose che qualcuno sa già ma che la maggior parte dei (non) fiorentini ignora <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></b>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">FIRENZE A PIEDI</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Innanzitutto, <b>Firenze si visita a piedi</b>! Primo perché &#8220;Firenze l&#8217;è piccina e la si gira bene&#8221;, i parcheggi non sono tanti e più sono vicini al centro storico più ovviamente sono cari! Inoltre lo sport preferito dal fiorentino &#8211; dopo i&#8217;calcio (o i&#8217;carcio&#8221;), cioè la Fiorentina, c&#8217;è solo la Fiorentina! &#8211; è <b>camminare in centro</b>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjN6J7SJfp2zZlsLqGv9MDSsHvCwqI9nf-w52H_rSZSHH0XF6QTfZkNYyeZIxkXsHOABtCfge0WfuQF22G7MZYtM-hzdXkf-7fH4o7e-CJrjqR_zHvQMxF2H_ho6dfxci_cXBnVTwPrK34/s1200/Firenze+lungarni.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Firenze lungarno Soderini" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjN6J7SJfp2zZlsLqGv9MDSsHvCwqI9nf-w52H_rSZSHH0XF6QTfZkNYyeZIxkXsHOABtCfge0WfuQF22G7MZYtM-hzdXkf-7fH4o7e-CJrjqR_zHvQMxF2H_ho6dfxci_cXBnVTwPrK34/s16000/Firenze+lungarni.jpg" alt="Firenze lungarno Soderini" border="0" data-original-height="558" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Una delle cose più belle da fare a Firenze è passeggiare sui Lungarni</span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Firenze Santa Maria Novella, la stazione centrale, si trova a 800 metri da piazza di Santa Maria del Fiore (per tutti i fiorentini piazza del Duomo), il cuore della città! Molte delle bellezze più note stanno lì a due passi, dagli Uffizi al Ponte Vecchio, ecc..</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsUWVSWcYdK8U54ea6l3qSmFwQnmsqBcf7IvoAMKS7pSfc4gW3F-zGrYfR1jSDHACqDRdFtaBGwpSs3kTDCCd60yZUKDFoR9RB_WEMxqqWANVuTkoiSdHemfVSL7oYFoThb7AFXD4Jiho/s1200/Firenze+piazza+Duomo+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Piazza Duomo Firenze" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsUWVSWcYdK8U54ea6l3qSmFwQnmsqBcf7IvoAMKS7pSfc4gW3F-zGrYfR1jSDHACqDRdFtaBGwpSs3kTDCCd60yZUKDFoR9RB_WEMxqqWANVuTkoiSdHemfVSL7oYFoThb7AFXD4Jiho/s16000/Firenze+piazza+Duomo+01.jpg" alt="Piazza Duomo Firenze" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="724" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Quindi se potete lasciate l&#8217;auto a casa e prendete il treno!</b> Per trovare i prezzi migliori, ordinati per prezzo, per durata o miglior rapporto tra i due, vi consiglio di provare <u><a href="https://www.omio.it/treni/roma/firenze" target="_blank" rel="noopener">Omio</a></u>: l&#8217;ho scoperto da poco ed è utilissimo, basta selezionare il punto di partenza, di arrivo e la data e vi elencherà tutte le soluzioni per i treni o gli autobus!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">FIRENZE DEL CUORE</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">A tutti quelli che vengono in città dico di non perdersi <b>piazza della Santissima Annunziata</b>. Uno dei posti a cui i fiorentini sono più affezionati. Uno dei miei preferiti. Ci si arriva ad esempio da piazza Duomo percorrendo via dei Servi oppure da piazza San Marco seguendo via Battisti. Sulla piazza si affacciano la Basilica della Santissima Annunziata, disegnata dal Leon battista Alberti e costruita dal Michelozzo.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Non solo, la Loggia dei Servi di Santa Maria, Palazzo Budini Gattai e lo <b>Spedale degli Innocenti.</b> Ognuno avrebbe decine di storie da raccontarci (conoscete la storia della finestra aperta sulla piazza?), ma qui mi voglio soffermare sull&#8217;Ospedale dei bambini abbandonati, un simbolo della città, poco noto ai forestieri.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikjs6tw3WW5gZEjgM-y71qpZ15HUW8MTRRPe7pSZysjWSybYFEoquxSqhWDKwkGgi5C2Bmd-opYuP07vaJ26T_2ji4Sm9Nfnp14EhAye7NRx7F7zOMeE7jntOgsDlgTCg28ElRA0WMCGQ/s1200/Spedale+degli+Innocenti+Firenze+.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Spedale degli Innocenti Firenze" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikjs6tw3WW5gZEjgM-y71qpZ15HUW8MTRRPe7pSZysjWSybYFEoquxSqhWDKwkGgi5C2Bmd-opYuP07vaJ26T_2ji4Sm9Nfnp14EhAye7NRx7F7zOMeE7jntOgsDlgTCg28ElRA0WMCGQ/s16000/Spedale+degli+Innocenti+Firenze+.jpg" alt="Spedale degli Innocenti Firenze" border="0" data-original-height="728" data-original-width="1200" /></a></div>
<p><span style="font-size: x-small;">Spedale degli Innocenti</span></p>
</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;edificio venne realizzato da Filippo Brunnelleschi (sì, quello della cupola del Duomo) ed è stato il primo brefotrofio d&#8217;Europa e probabilmente del mondo. Fino al 1875 ha accolto i trovatelli lasciati sul cuscino adagiato sulla &#8220;pila&#8221;, un&#8217;acquasantiera in pietra collocata all&#8217;inizio all&#8217;esterno, sotto il loggiato, e successivamente dietro la grata ferrata che si può ancora vedere sulla sinistra, guardando il porticato.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Al centro della piazza si erge la statua equestre di Ferdinando I dei Medici, opera del Giambologna. Ad essa sono legati alcuni aneddoti, come quello dell&#8217;alveare in bassorilievo sul retro del piedistallo. Sulla targa è scritto &#8220;Maiestate Tantum&#8221; e sotto sono rappresentate delle api operaie (il popolo) disposte intorno all&#8217;ape regina (il Granduca) su cerchi concentrici sfalsati.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf7SaUtLfDkMvB-rWR5R8QFwPH0DOxOTxdRsKSjOmmIZY4pWtEu5VCHxVls1vBIspeUxChPELGaJVqQJm7GKOmNuy_3bbsG5uPXkKhX9twXnLR_cv6AIdKlMHsh5H2PjPmi_t_veHwir0/s1200/Piazza+Santissima+Annunziata+Firenze.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Piazza Santissima Annunziata Firenze" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf7SaUtLfDkMvB-rWR5R8QFwPH0DOxOTxdRsKSjOmmIZY4pWtEu5VCHxVls1vBIspeUxChPELGaJVqQJm7GKOmNuy_3bbsG5uPXkKhX9twXnLR_cv6AIdKlMHsh5H2PjPmi_t_veHwir0/s16000/Piazza+Santissima+Annunziata+Firenze.jpeg" alt="Piazza Santissima Annunziata Firenze" border="0" data-original-height="725" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Piazza Santissima Annunziata</span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Piccola parentesi: un tempo la piazza era uno dei luoghi d&#8217;incontro della città, ad esempio qui veniva festeggiata la festa della SS Annunziata che coincideva con il <u><a href="https://www.girovagate.com/2010/03/il-25-marzo-firenze-si-festeggia-il.html" target="_blank" rel="noopener">capodanno fiorentino</a></u> (25 marzo). Le famiglie si intrattenevano a chiacchierare intorno alla statua e spesso erano presenti delle bancarelle nella piazza.</div>
<div style="text-align: justify;">Quando i bambini chiedevano ai genitori un regalo, questi ultimi rispondevano che avrebbero soddisfatto i loro desideri se fossero riusciti a contare il numero delle api presenti nella targa. Impresa che il più delle volte falliva.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">FIRENZE DA CARTOLINA</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Chissà in quanti vi avranno detto che il più bel panorama di Firenze lo si può ammirare da <b>Piazzale Michelangelo</b>!</div>
<div style="text-align: justify;">Oh, intendiamoci bene, hanno ragione! Dalla terrazza più bella del mondo si gode di una visuale unica. A poche centinaia di metri, molto meno conosciuta a giudicare dai pochi turisti presenti di solito, ma altrettanto meritevole, è la vista dal sagrato di fronte alla <b>Basilica di San Miniato a Monte</b>! Tra l&#8217;altro recentemente inserita tra i patrimoni dell&#8217;<b>Unesco</b> insieme allo stesso piazzale, alle Rampe e ai <u><a href="https://www.girovagate.com/2018/05/giardini-piu-belli-di-firenze.html" target="_blank" rel="noopener">giardini dell&#8217;Iris e delle Rose</a></u>, che avendo tempo vi consiglio di visitare tutti!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivCdZG0SQsJloL8_7AVp7GFYsHoVXhtSMiQC6UiRY2q1TdKuRuS4jh_3D-n8tr7XaRMAI-RX3ZB0IUhKDkD9fM755hgdh8Of4c914iWGM_UEsYzwHjmetxOEgHyQNZWASZ8jMNqe4GsEw/s1200/Panorama+Firenze+San+Miniato+a+Monte.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Panorama Basilica San Miniato a Monte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivCdZG0SQsJloL8_7AVp7GFYsHoVXhtSMiQC6UiRY2q1TdKuRuS4jh_3D-n8tr7XaRMAI-RX3ZB0IUhKDkD9fM755hgdh8Of4c914iWGM_UEsYzwHjmetxOEgHyQNZWASZ8jMNqe4GsEw/s16000/Panorama+Firenze+San+Miniato+a+Monte.jpg" alt="Panorama Basilica San Miniato a Monte" border="0" data-original-height="798" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Appena più in basso dell&#8217;ingresso della chiesa &#8211; assolutamente da visitare! &#8211; si trova il <b>Cimitero Monumentale delle Porte Sante</b>, dove riposano Carlo Collodi (il fiorentino Carlo Lorenzini, autore di Pinocchio), Vasco Pratolini, Gaetano Salvemini, Frederick Stibbert e altri importanti personaggi.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhk0nE61exhxpWxiROUEIvLSsmH1Gb4T76ipklpWBoUHaB6O5SjH96UpjLD-T2QgItFsLMI2OL_W0jKpfMMkPN7o8Qw4MTM4sNMOf7NPL-pA_zgdCDXbyrEsJiOW2c-9iuxVy4NJ0bip6A/s1200/Firenze+panorama+San+Miniato+Monte.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Panorama Basilica San Miniato a Monte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhk0nE61exhxpWxiROUEIvLSsmH1Gb4T76ipklpWBoUHaB6O5SjH96UpjLD-T2QgItFsLMI2OL_W0jKpfMMkPN7o8Qw4MTM4sNMOf7NPL-pA_zgdCDXbyrEsJiOW2c-9iuxVy4NJ0bip6A/s16000/Firenze+panorama+San+Miniato+Monte.jpg" alt="Panorama Basilica San Miniato a Monte" border="0" data-original-height="781" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Se non avete un vostro mezzo con cui recarvi al piazzale e da lì <b>raggiungere San Miniato a Monte</b>, siete davanti a tre possibili soluzioni:</div>
<div style="text-align: justify;">
<ol>
<li>arrivarci a piedi (impresa possibilissima, ma occorre avere una mattina o un pomeriggio a disposizione) passando dal Ponte Vecchio e dirigendosi verso il quartiere di San Niccolò e poi sulle Rampe;</li>
<li>fare un giro turistico sul bus rosso;</li>
<li>prendere il bus n° 12 o 13 che partono dalla stazione di Santa Maria Novella e giungono a destinazione (seguendo due itinerari opposti) in circa 40 minuti.</li>
</ol>
</div>
<div style="text-align: justify;">Oh un v&#8217;avevo detto che Firenze si gira tutta a piedi? Eh sì, a i&#8217;Piazzale s&#8217;arriva (anche) a piedi, icché ci vole!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Portate pazienza, noi siamo fatti così: schietti e talvolta contraddittori, bastian-contrario per definizione, ottimisti o catastrofisti a seconda della direzione del vento, spesso generosi, sempre polemici, amanti della battuta, cultori del bello e per questo perdutamente innamorati della nostra città, la PIU&#8217; BELLA del mondo (a nostro parere, quindi oggettivamente parlando).</div>
<div style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;è tutto sbagliato, l&#8217;è tutto da rifare!&#8221; direbbe qualcuno annuendo dall&#8217;alto constatando &#8220;in che peste&#8221; (= brutta situazione) si è cacciato il nostro Paese.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ma adesso basta cincischiare (=tergiversare)! Lo stomaco brontola e allora:</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">FIRENZE GOLOSA</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Se parliamo di cucina il nome di Firenze è indissolubilmente legato a quello della <b>bistecca </b>(noi chiamiamo così o al massimo &#8220;bistecca alla fiorentina&#8221; quella che in Italia chiamano la &#8220;fiorentina&#8221;, tutto chiaro?). Ma ci sono molte altre specialità tipiche che andrebbero assaggiate se soggiornate in città: le <b>crespelle alla fiorentina</b>, la <b>pappa al pomodoro</b>, la <b>ribollita</b>, il <b>lampredotto</b>&#8230; Oppure la <b>schiacciata all&#8217;olio</b>!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;">
<blockquote style="background: #ffffff; border-radius: 3px; border: 0px; box-shadow: rgba(0, 0, 0, 0.5) 0px 0px 1px 0px, rgba(0, 0, 0, 0.15) 0px 1px 10px 0px; margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0px; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/B-yxDXsh3ro/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="13">
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</div>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0px; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0px 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/B-yxDXsh3ro/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Panificiopasticceriapugi (@pugifirenze)</a></p>
</div>
</blockquote>
</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Icchell&#8217;è? (=cos&#8217;è?) E&#8217; una variante di quella che a livello nazionale è conosciuta generalmente come focaccia. Non esiste uno standard unico, ci sono ottime schiacciate che sono croccanti, altre invece sono soffici, alte o basse. L&#8217;importante è che vengano usate materie prime docche (=di qualità in senso lato, DOCG ) in primis l&#8217;olio extra vergine di Firenze, che ovviamente noi abbiamo la presunzione che sia il migliore di tutti. Tanti ottimi forni si trovano fuori del centro, ma in piazza San Marco ne trovate uno storico che prepara due tipi di schiacciate all&#8217;olio favolose, il forno del Pugi!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Una tappa imperdibile anche se da anni diventata parecchio turistica per la <b>schiacciata ripiena</b> (con prosciutto crudo e pecorino toscano, con la finocchiona e i carciofini o con decine di altre combinazioni) è l&#8217;Antico Vinaio in via dei Neri. Preparatevi a una lunga coda!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;"><b>FIRENZE DI NOTTE</b></h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;ultimo consiglio non è su di un posto da vedere, un monumento, un museo o una chiesa da visitare, ce ne sono così tanti &#8220;da perderci i&#8217;capo!&#8221; (=da impazzire).</div>
<div style="text-align: justify;">Ecco, proprio perché di cose da fare e da vedere ce ne sono in abbondanza, dedicate a Firenze qualche giorno&#8230; Tre sono proprio il minimo ma almeno potrete visitare con calma alcuni luoghi irrinunciabili come il Palazzo Vecchio, la Basilica di San Lorenzo e le Cappelle Medicee, Palazzo Pitti e il giardino di Boboli e infilare nel programma qualcuna delle chicche che vi ho consigliato → <u><a href="https://www.girovagate.com/2018/07/5-viste-panoramiche-di-firenze-da-scorci-imperdibili.html">in questo post</a></u>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Firenze non è una città da mordi e fuggi!</b></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Una delle cose che mi piace di più è camminare con Sara sul Ponte Vecchio o in piazza della Signoria quando sono deserte, al mattino presto o di notte!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyeRHSNh2nRUNo8u54Tpe-l55ZGpPRegh0GilVeBxw5UItz2p7pJ7npEGQjwhv71gUDzwQjz8TGaZgU1FnDLgcOorryynTRh62qu2x_LO_cQBEVglyYKnCggkC9C3iezgD2h9b2KBNtbM/s1200/1604433266452-01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="piazza della signoria firenze notte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyeRHSNh2nRUNo8u54Tpe-l55ZGpPRegh0GilVeBxw5UItz2p7pJ7npEGQjwhv71gUDzwQjz8TGaZgU1FnDLgcOorryynTRh62qu2x_LO_cQBEVglyYKnCggkC9C3iezgD2h9b2KBNtbM/s16000/1604433266452-01.jpg" alt="piazza della signoria firenze notte" border="0" data-original-height="767" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbCLT3j2AFB6e7etKp1iEdFJqmON7TrtyRukVmZjkiUYyN2lUuajbc11JkGYKXLNkrCs1_H1FTG_5DvpSj6Z1e8f973yW_OEW_udHm7mH4RSNtS3BQRjYnKDfhbgojo_CctRo-MIz8wnY/s1200/Firenze+di+notte.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Firenze di notte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbCLT3j2AFB6e7etKp1iEdFJqmON7TrtyRukVmZjkiUYyN2lUuajbc11JkGYKXLNkrCs1_H1FTG_5DvpSj6Z1e8f973yW_OEW_udHm7mH4RSNtS3BQRjYnKDfhbgojo_CctRo-MIz8wnY/s16000/Firenze+di+notte.jpg" alt="Firenze di notte" border="0" data-original-height="840" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgk-dfy3eCZTJSu2Jml94ZB9U33bJtcnmD8hJ7LuW1jS5mfwDLB5Xy9BaHJk11V29cYWmdnlD9wxu4KU21XWe6CeA1f9mBkrOgWoo89GBXodc_mFgUPfNt_ROpNYooiY82m05lweZW6NXU/s1200/Ponte+Vecchio+Firenze+di+notte.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Ponte Vecchio Firenze di notte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgk-dfy3eCZTJSu2Jml94ZB9U33bJtcnmD8hJ7LuW1jS5mfwDLB5Xy9BaHJk11V29cYWmdnlD9wxu4KU21XWe6CeA1f9mBkrOgWoo89GBXodc_mFgUPfNt_ROpNYooiY82m05lweZW6NXU/s16000/Ponte+Vecchio+Firenze+di+notte.jpg" alt="Ponte Vecchio Firenze di notte" border="0" data-original-height="554" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Se andate a Firenze dalla mattina alla sera vi perdereste il fascino notturno della città illuminata solo dalle luci dei lampioni, dei monumenti e&#8230; della luna! </b></div>
<div style="text-align: justify;">Se in questo articolo ci sono tante fotografie scattate di notte un motivo doveva esserci! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ah, Firenze di giorno è così ↴↴</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjechGt3ssOk_sNrNZA9zR4Jzgh7J2Cw3KMotKpKl48In9dxsJToJBlOmjQj6K8n9GKm57z8JKCt2WPYjY3qU4q0pg0LFCmQD6n-wjhDrgyweRr4KlsTHGVGRdtR8KYOiwkuIIW-4uSEqk/s1200/Firenze+piazza+Duomo+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Firenze Piazza Duomo" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjechGt3ssOk_sNrNZA9zR4Jzgh7J2Cw3KMotKpKl48In9dxsJToJBlOmjQj6K8n9GKm57z8JKCt2WPYjY3qU4q0pg0LFCmQD6n-wjhDrgyweRr4KlsTHGVGRdtR8KYOiwkuIIW-4uSEqk/s16000/Firenze+piazza+Duomo+02.jpg" alt="Firenze Piazza Duomo" border="0" data-original-height="635" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: right;">
<div><i>&#8220;nell&#8217;articolo sono presenti contenuti prodotti </i></div>
<div><i>in collaborazione con aziende del settore&#8221;</i></div>
<p><span style="color: #500050;"><i> </i></span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Escursione trekking a Pianosa con bagno e visita al paese</title>
		<link>https://girovagate.com/2021/09/escursione-trekking-a-pianosa-con-bagno-e-visita-al-paese.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Sep 2021 17:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[bike e trekking]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[idee weekend]]></category>
		<category><![CDATA[mare e spiagge]]></category>
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					<description><![CDATA[La nostra esperienza a Pianosa in un bellissimo trekking sulla costa sud-ovest con le guide ambientali di Azimut-Treks! ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxzyQPu0CxvdzW6STl8Xv_Tg1Ox5WB7lr7RGviCgh0geciB9Fk3iKJLOGgWUYDfpv-CO-hw_tHpANoiBOrwnFaLuP1TeDSSxHnaMpnFdJ6bhe_G7F8nqEtf-vkXjGHf_t0X-uk7h7NmnAU/s1200/Pianosa+-+Cala+Bruciato+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxzyQPu0CxvdzW6STl8Xv_Tg1Ox5WB7lr7RGviCgh0geciB9Fk3iKJLOGgWUYDfpv-CO-hw_tHpANoiBOrwnFaLuP1TeDSSxHnaMpnFdJ6bhe_G7F8nqEtf-vkXjGHf_t0X-uk7h7NmnAU/s16000/Pianosa+-+Cala+Bruciato+04.jpg" alt="Pianosa Cala Bruciato trekking" title="Pianosa Cala Bruciato trekking"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un piccolo paradiso quasi disabitato, incontaminato e selvaggio! Questa è Pianosa, la quinta isola per estensione dell&#8217;<strong>arcipelago toscano</strong>, raggiungibile dalla terraferma in poco più di due ore di traghetto eppure sconosciuta a molti fino a pochi anni fa.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#pianosa-ieri-e-oggi">Pianosa ieri e oggi</a></li><li class=""><a href="#pianosa-area-protetta">Pianosa area protetta</a><ul><li class=""><a href="#come-visitare-linterno-dellisola">Come visitare l&#8217;interno dell&#8217;isola</a></li></ul></li><li class=""><a href="#trekking-sulla-costa-sud-di-pianosa">Trekking sulla costa sud di Pianosa</a><ul><li class=""><a href="#informazioni-pratiche">Informazioni pratiche</a></li><li class=""><a href="#la-costa-e-lentroterra-di-pianosa">La costa e l&#8217;entroterra di Pianosa</a></li><li class=""><a href="#la-storia-di-pianosa">La storia di Pianosa</a></li></ul></li><li class=""><a href="#azimuth-treks">Azimuth-Treks </a><ul><li class=""><a href="#trekking-a-pianosa-con-azimut-treks">Trekking a Pianosa con Azimut-Treks</a></li></ul></li><li class=""><a href="#un-bagno-a-cala-giovanna">Un bagno a Cala Giovanna</a></li><li class=""><a href="#visita-al-paese">Visita al Paese</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="pianosa-ieri-e-oggi">Pianosa ieri e oggi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il motivo è legato alle vicissitudini storiche che nel corso dei secoli l&#8217;hanno messa in disparte, relegata a <strong>colonia penale agricola</strong> dopo l&#8217;unità d&#8217;Italia, a prigione per i dissidenti politici oppositori del fascismo (come Sandro Pertini negli anni 1931-35) e poi a <strong>carcere di massima sicurezza</strong> dal generale Carlo Alberto dalla Chiesa fino alla chiusura definitiva nel 1998.</p>



<p class="has-white-background-color has-background wp-block-paragraph">La successiva apertura dell&#8217;isola al turismo è avvenuta a piccole dosi, a numero chiuso o come va di moda dire adesso &#8220;contingentato&#8221;. A Pianosa possono sbarcare <strong>ogni giorno solo 400 persone al massimo</strong>! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta arrivati qua occorre aver ben chiare le regole che vigono ferree: <strong>sull&#8217;isola non è permesso muoversi autonomamente eccetto che all&#8217;interno di un perimetro ben definito; a meno di unirvi a un gruppo accompagnato da una guida ambientale autorizzata per una delle attività outdoor</strong> (trekking, mountain bike, kayak o gita in carrozza) consentite dall&#8217;Ente Parco. </p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsOFjR1KnKVEdg4NKdZvVfQpHdXvnYNmAgMbQ8isSQO-L3Mb_3yU0Uy99MCKDvZskecmdbGt7Luw5WrJqoMZQWtI_SIWWFuBCXNBqL8pOD_MRmreWbhj8o_sipN9Ope0BaWpnEm6xRUii7/s1200/Pianosa+-+Cala+Giocanna.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsOFjR1KnKVEdg4NKdZvVfQpHdXvnYNmAgMbQ8isSQO-L3Mb_3yU0Uy99MCKDvZskecmdbGt7Luw5WrJqoMZQWtI_SIWWFuBCXNBqL8pOD_MRmreWbhj8o_sipN9Ope0BaWpnEm6xRUii7/s16000/Pianosa+-+Cala+Giocanna.jpg" alt="Pianosa Cala Giovanna" title="Pianosa Cala Giovanna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è proprio quello che abbiamo fatto noi, scegliendo di partecipare a un trekking lungo la costa sud-ovest e nell&#8217;entroterra con <strong>Azimut-Treks</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="pianosa-area-protetta">Pianosa area protetta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di parlarvi più dettagliatamente della storia di Pianosa, del paese disabitato, del penitenziario e soprattutto della camminata che ci ha portato a scoprire degli <strong>scorci fantastici con un mare cristallino</strong>, è necessario fare una premessa e rispondere ad alcune domande che immagino vi siate posti: <strong>Pianosa fa parte del Parco Nazionale Nazionale dell&#8217;Arcipelago Toscano ed è un&#8217;area interamente protetta</strong> &#8211; la più grande d&#8217;Europa! &#8211; insieme ad altre 7 isole (il 100% delle isole minori dell&#8217;arcipelago, come Montecristo, il 50% dell&#8217;Elba ecc.). </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ne consegue che non è possibile farci il bagno eccezion fatta per la caraibica Cala Giovanna.</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCtC5iz4912WyXoHgL8KNncSbcerj50cTORvCljBBVV3Gkq5glJWn1odol7QDiLCmIHHbBM8afWeOjUGbX7vggRFUQLCbOug_bFB6Xn68QVOoBif4sZmhul-EnTP0ii3QUrLO08kNlb7bj/s1200/Pianosa+-+Cala+Bruciato+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCtC5iz4912WyXoHgL8KNncSbcerj50cTORvCljBBVV3Gkq5glJWn1odol7QDiLCmIHHbBM8afWeOjUGbX7vggRFUQLCbOug_bFB6Xn68QVOoBif4sZmhul-EnTP0ii3QUrLO08kNlb7bj/s16000/Pianosa+-+Cala+Bruciato+01.jpg" alt="Pianosa Cala Bruciato trekking" title="Pianosa Cala Bruciato trekking"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Cala del Bruciato</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E nelle altre cale spettacolari che vedete nelle foto?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">No, purtroppo per loro c&#8217;è il divieto di balneazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="come-visitare-linterno-dellisola">Come visitare l&#8217;interno dell&#8217;isola</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per lo stesso motivo &#8211; territorio incluso nell&#8217;area protetta &#8211; <strong>non è possibile avventurarsi da soli all&#8217;interno dell&#8217;isola</strong>. Si può circolare liberamente nell&#8217;ex abitato vicino al porto, separato fisicamente dal muro voluto da Carlo Albero della Chiesa (quello grigio), che delimita la colonia carceraria ormai dismessa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre quello è obbligatorio essere <strong>accompagnati da una guida ambientale autorizzata</strong> (l&#8217;ho già scritto sopra ma è fondamentale averlo chiaro) che potrà recarvi in visita lungo alcuni tratti di costa e all&#8217;interno, seguendo rigorosamente i percorsi autorizzati dall&#8217;Ente del Parco. </p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhW-DbcNmwrw4Sng29bfjTqo6DIj5d2H95LxcRiA-Ei2WW9U9q7dm8JIo_i-48Q1BJPocSmnb_nlNugoQVAL7rpl7nd85rkixe7kl_uKe76y4WUVLqr68hz1wjUpaor6MjnoJVY6_Xo5wUL/s1200/Pianosa+-+Trekking+Azimut+Treks+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhW-DbcNmwrw4Sng29bfjTqo6DIj5d2H95LxcRiA-Ei2WW9U9q7dm8JIo_i-48Q1BJPocSmnb_nlNugoQVAL7rpl7nd85rkixe7kl_uKe76y4WUVLqr68hz1wjUpaor6MjnoJVY6_Xo5wUL/s16000/Pianosa+-+Trekking+Azimut+Treks+03.jpg" alt="Pianosa trekking Azimut Treks" title="Pianosa trekking Azimut Treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed eccoci alla domande delle 100 pistole, che mi sono posto prima di partire: <strong>vale la pena fare un&#8217;escursione a Pianosa?&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non ci sono dubbi, assolutamente sì!!! </strong>Con il tempo a disposizione potete tranquillamente farvi uno o più bagni a Cala Giovanna, partecipare a un&#8217;escursione e visitare il paesello!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="trekking-sulla-costa-sud-di-pianosa">Trekking sulla costa sud di Pianosa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come vi immaginate che sia Pianosa dal punto di vista morfologico? Non ci vuole un genio per intuire dal nome che l&#8217;isola è <strong>completamente piatta</strong>, con un&#8217;altitudine massima che raggiunge i 26 metri sul livello del mare e coste rocciose interrotte da alcune straordinarie insenature.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trekking di conseguenza è facile e al di là di qualche leggera pendenza è tutto in piano ed è <strong>il modo migliore a mio parere per godersi l&#8217;isola</strong>, passo dopo passo, attraversando un ambiente selvaggio dove la macchia mediterranea la fa da padrone e decora il paesaggio con piante di lentisco, cisto marino, ginepro, rosmarino, finocchio di mare, teucrio arbustivo e tante altre varietà che a primavera tinge di giallo, rosa e celeste la vegetazione.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicAKkBO6-34Hp0Vgr-a3ZgGCI9c5HUdtKaivI_Z95iv4Om8xhM9Yxk7gHRtxlH4SheXkU6ySoymjhLEhNywsLpyC0ukzgZkBZhTflQZ96SpDmh5nh3FtDO5h8uSvvndNx4oNQ7ImHW251k/s1200/Pianosa+-+trekking+Azimut+Treks+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicAKkBO6-34Hp0Vgr-a3ZgGCI9c5HUdtKaivI_Z95iv4Om8xhM9Yxk7gHRtxlH4SheXkU6ySoymjhLEhNywsLpyC0ukzgZkBZhTflQZ96SpDmh5nh3FtDO5h8uSvvndNx4oNQ7ImHW251k/s16000/Pianosa+-+trekking+Azimut+Treks+01.jpg" alt="Pianosa trekking Azimut Treks" title="Pianosa trekking Azimut Treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cammino che abbiamo fatto noi con <strong><u><a href="http://www.azimut-treks.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Azimut-Treks</a></u></strong> compie un anello&nbsp; che si sviluppa a sud lungo la costa ovest (in senso orario o antiorario), della durata di poco più di due ore per un totale di circa 6 km. Sei chilometri su sentieri sterrati che si affacciano su scorci di mare da sogno, e ritorna verso la partenza passando nella zona dell&#8217;ex carcere e delle coltivazioni!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un percorso bello, impreziosito dalle spiegazioni della nostra simpatica (e preparatissima!) guida <strong>Giulio Cuccioli</strong>, un vero appassionato di quest&#8217;isola e in generale della natura e del trekking, che ci ha parlato delle rocce, degli strati di fossili marini e della loro origine sedimentaria, della <strong>posidonia oceanica</strong> che si trova in abbondanza in alcune calette e di quanto questa pianta acquatica sia una cartina tornasole della salute del mare pianosino, dove la concentrazione di praterie di posidonia è la più alta del Mediterraneo!&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJxwqSvk6e_9xVwU2gjS4o24ywrtmpqduwvwx4-px2gcR5x7RmdkqnErm3QTGvayoIpf8RnVLrC6MhDiosV-sOmzhcmYK56l1BHAujawLf0lcv-vYJ57n3iFbsFHzJK7AenSmQ76GtPPTP/s1200/Pianosa+-+fossili.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJxwqSvk6e_9xVwU2gjS4o24ywrtmpqduwvwx4-px2gcR5x7RmdkqnErm3QTGvayoIpf8RnVLrC6MhDiosV-sOmzhcmYK56l1BHAujawLf0lcv-vYJ57n3iFbsFHzJK7AenSmQ76GtPPTP/s16000/Pianosa+-+fossili.jpg" alt="Pianosa fossile trekking Azimut Treks" title="Pianosa fossile trekking Azimut Treks"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh023JHKFSMIr8vf__giZ0FXGDw195mjPtOaA7Er4B2gfTxoaXpB5J6zmpErhV8SZ0hGi6lKOHXSkvXLU0gNRfGyJ0v4nL5ugc-lTw3xaNI35Gh2zTSWjvh9mES6_zCAReVxBTPeyhBhRSJ/s1200/Pianosa+08+-+posidonia.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh023JHKFSMIr8vf__giZ0FXGDw195mjPtOaA7Er4B2gfTxoaXpB5J6zmpErhV8SZ0hGi6lKOHXSkvXLU0gNRfGyJ0v4nL5ugc-lTw3xaNI35Gh2zTSWjvh9mES6_zCAReVxBTPeyhBhRSJ/s16000/Pianosa+08+-+posidonia.jpg" alt="Pianosa posidonia trekking Azimut Treks" title="Pianosa posidonia trekking Azimut Treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per più di 150 anni Pianosa ha vissuto in uno stato di isolamento dovuto alla presenza dell&#8217;istituto penitenziario e ciò ha indirettamente preservato l&#8217;ambiente terrestre e marino. Dall&#8217;istituzione del carcere ad esempio è <strong>vietata la pesca</strong> e di questo potete rendervene conto nuotando nelle acque cristalline e ricche di pesci di Cala Giovanna o facendo uno snorkeling a Cala dei Turchi (altra attività consentita dall&#8217;Ente Parco, accompagnati ovviamente da una guida).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di continuare col racconto della nostra esperienza, apro una breve parentesi:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="informazioni-pratiche">Informazioni pratiche</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Pianosa è collegata alla terraferma grazie a due compagnie di traghetti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Toremar</strong>, che effettua il servizio solo il martedì con partenza da Piombino alle 8:20 (arrivo alle 11:10) e ritorno alle 14:20 (arrivo alle 17) al costo di 50 € A/R</li>



<li><strong>Acquavision</strong>, attiva sulla linea Piombino-Elba-Pianosa ogni sabato e domenica con partenza da Piombino alle 8:30, scalo a Marina di Campo e arrivo a Pianosa alle 10:45 e ritorno alle 16:30 (arrivo alle 18:45) al costo di 40 € A/R</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2GCF2t5Cdz2nc_abVBMgfxvos3WxXbLZZYWJ90yWAQBAYKf_S5vSCdZuswquN8YP51xMwlxGBZN5mhihmSVwIp1L3bQoPUqY3IKdq2lSW78Be7sCkyN3hc7YH-0FKF5Df3JMt55YVQosT/s1200/Acquavision+Pianosa+traghetto.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2GCF2t5Cdz2nc_abVBMgfxvos3WxXbLZZYWJ90yWAQBAYKf_S5vSCdZuswquN8YP51xMwlxGBZN5mhihmSVwIp1L3bQoPUqY3IKdq2lSW78Be7sCkyN3hc7YH-0FKF5Df3JMt55YVQosT/s16000/Acquavision+Pianosa+traghetto.jpg" alt="Pianosa acquavision traghetti" title="Pianosa Acquavision traghetti"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">I prezzi indicati NON sono comprensivi del biglietto di ingresso al Parco (8 €), del trekking prenotabile in loco o sul sito del Parco (10 €) e della visita al paese (6 €), per cui il prezzo finale per tutti questi servizi è di 64 €.</p>



<p class="has-white-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Con Azimut-Treks il prezzo è di 65 € e dopo aver prenotato sul loro sito non avrete nient&#8217;altro da fare che seguire i loro consigli </strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Pianosa c&#8217;è il bar/ristoro &#8220;Da Brunello&#8221; che prepara alcuni piatti espressi (qualche esempio del menù del giorno: linguine cozze e vongole 14 €, orzo con tonno e pomodori 11 €, cous cous di verdure 10 €, fritto misto di pesce con patate 16 €, girello al forno 14 €, varie insalatone da 9 a 11 €, contorni e dolci a 4 €).</p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; presente un solo alloggio con 10 camere, l&#8217;hotel Milena e oltre alla mostra fotografica gratuita sulla storia dell&#8217;isola (non perdetevela) ci sono il Museo delle Scienze Geologiche e Archeologiche e le Catacambe di epoca romana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Regola importante</strong>: per una scelta ben ponderata (la nave per il ritiro della spazzatura passa solo il martedì) non ci sono contenitori per i rifiuti per cui ognuno è tenuto a portarseli dietro!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-costa-e-lentroterra-di-pianosa">La costa e l&#8217;entroterra di Pianosa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle tappe della camminata è <strong>Punta Secca</strong>, alla cui estremità si trova un vecchio faro. In lontananza l&#8217;isolotto della Scola.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1G9pLn8wVpLhFOMIf_v1AvfJrjQx0GOpG4I5jb7HBF2E3O9ktQwvZq1BiqfIwJa9V6_GfpLwhaJuIDxZFApuIlNYI8aEBPA4EZEfABkb-0fAZd-6bjafURSN78c-H7rjdYYNhkhhEQr-m/s1200/Pianosa+-+Punta+Secca.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1G9pLn8wVpLhFOMIf_v1AvfJrjQx0GOpG4I5jb7HBF2E3O9ktQwvZq1BiqfIwJa9V6_GfpLwhaJuIDxZFApuIlNYI8aEBPA4EZEfABkb-0fAZd-6bjafURSN78c-H7rjdYYNhkhhEQr-m/s16000/Pianosa+-+Punta+Secca.jpg" alt="Pianosa Punta Secca trekking Azimut Treks" title="Pianosa Punta Secca trekking Azimut Treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è una delle insenature più belle di tutta l&#8217;isola, <strong>Cala del Bruciato</strong>! Sullo sfondo si vede chiaramente l&#8217;isola di Montecristo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Detto in tutta franchezza, non so davvero come abbia fatto a non tuffarmi!! Non è meravigliosa?</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgii73DUYqRO7SZELUDLE5dAJEsxZkAtzhacS5xETorHCoo4BRIkKpdBe6IsgC7hotebd_ZvwslxxP2-iuSq5oI48S7OkpyIizuiByYRQI9rKPztiZiyaaQRNBfZDFKRKK-72doV0ycHSZy/s1200/Pianosa+-+Cala+Bruciato+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgii73DUYqRO7SZELUDLE5dAJEsxZkAtzhacS5xETorHCoo4BRIkKpdBe6IsgC7hotebd_ZvwslxxP2-iuSq5oI48S7OkpyIizuiByYRQI9rKPztiZiyaaQRNBfZDFKRKK-72doV0ycHSZy/s16000/Pianosa+-+Cala+Bruciato+03.jpg" alt="Pianosa Cala Bruciato Trekking" title="Pianosa Cala Bruciato Trekking"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPVJeURojb3-ndiEwofxqRNIwY87-9oAqBcFt5xHOU6K_QcbyaKiCG5fEp8zH6ZLrGZoHfQpiVhBQ38iHStubP02kaLne5bEqaVCig_04nfXhGBB6pkVjVR023Mq1NMGZerbbzxKP8BJn6/s1200/Pianosa+-+Cala+Bruciato+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPVJeURojb3-ndiEwofxqRNIwY87-9oAqBcFt5xHOU6K_QcbyaKiCG5fEp8zH6ZLrGZoHfQpiVhBQ38iHStubP02kaLne5bEqaVCig_04nfXhGBB6pkVjVR023Mq1NMGZerbbzxKP8BJn6/s16000/Pianosa+-+Cala+Bruciato+02.jpg" alt="Pianosa Cala Bruciato Trekking" title="Pianosa Cala Bruciato Trekking"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli <strong>orti biologici</strong> del presidio dalla Casa di reclusione di Porto Azzurro. Attualmente ci lavorano per buona condotta 23 detenuti</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwNSoK-NbDKIq_8Cq9TK0SlBYUJSBtvyTnStEGNs7pGvMMjEowYmeD23Ns2T-KjuzOhaECiSNuNTEQKexJVXR615cHK9WekMSI-NIQb8N9tH_lRjIOnpsCUuOeSNPNA8HVQmBi4PReA4zw/s1200/Pianosa+-+orti+.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwNSoK-NbDKIq_8Cq9TK0SlBYUJSBtvyTnStEGNs7pGvMMjEowYmeD23Ns2T-KjuzOhaECiSNuNTEQKexJVXR615cHK9WekMSI-NIQb8N9tH_lRjIOnpsCUuOeSNPNA8HVQmBi4PReA4zw/s16000/Pianosa+-+orti+.jpg" alt="Pianosa orti biologici" title="Pianosa orti biologici"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il trekking c&#8217;è spazio anche per conoscere un po&#8217; di storia&#8230;</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-storia-di-pianosa">La storia di Pianosa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tralasciando alcune testimonianze del Paleolitico e dell&#8217;Età del rame facciamo un balzo temporale al periodo romano, quando l&#8217;isola era nota col nome di Planasia e divenne terra d&#8217;esilio per Agrippa Postumo, nipote dell&#8217;imperatore Augusto, che qui morì nel 14 d.C. lasciando ai posteri la <strong>Villa di Agrippa</strong> (conosciuta anche come i Bagni di Agrippa) di cui rimangono, visitabili, i resti dell&#8217;impianto termale, del piccolo teatro e un peristilio.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHlwstA0cKd3GA-DrpDhFzxNXx7Qo36AeX-0KbjrMXC7-VAW3-xrTKBWvmebjKiYDDVZp87ktA-O3gCLBVuzzbD4VjIqn0MKIDipeVzpN3z_H_t6yFnvYAyKTAtae2qzfk8ochiPtq3cS-/s1200/Pianosa+-+spiagge+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHlwstA0cKd3GA-DrpDhFzxNXx7Qo36AeX-0KbjrMXC7-VAW3-xrTKBWvmebjKiYDDVZp87ktA-O3gCLBVuzzbD4VjIqn0MKIDipeVzpN3z_H_t6yFnvYAyKTAtae2qzfk8ochiPtq3cS-/s16000/Pianosa+-+spiagge+02.jpg" alt="Pianosa trekking azimut treks" title="Pianosa trekking azimut treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei secoli divenne oggetto del desiderio di Genova e Pisa (col prevalere di quest&#8217;ultima), dei pirati turchi (che la depredarono) e anche di <strong>Napoleone</strong>, che la conquistò dopo appena una settimana di esilio all&#8217;Elba. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E così si giunge al 1856 quando nacque la colonia penale agricola ad opera del Granducato di Toscana, una <strong>realtà riabilitativa</strong> in cui il lavoro era il mezzo per riconquistare la società! I carcerati venivano pagati e coi soldi messi da parte al termine della pena potevano rifarsi una vita. In poche decine di anni i detenuti raggiunsero quasi un migliaio di unità e dal 1884 a questi si aggiunsero i carcerati da ogni parte d&#8217;Italia malati di tubercolosi&#8230; </p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLg8-9vQinWkil3XSXpA9WNdHJqC1Ij1zXPc7jt_mjZFlyZg2Vpp9jS-0mC9P5orC7NJOv92mxSLVx5bnuthpN1gzq4KRWsb3AbLfDwEp9xjO0w12GEnDVqtbXZvElSMbU5NhVAKVIwyKy/s1200/Pianosa+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLg8-9vQinWkil3XSXpA9WNdHJqC1Ij1zXPc7jt_mjZFlyZg2Vpp9jS-0mC9P5orC7NJOv92mxSLVx5bnuthpN1gzq4KRWsb3AbLfDwEp9xjO0w12GEnDVqtbXZvElSMbU5NhVAKVIwyKy/s16000/Pianosa+03.jpg" alt="Pianosa trekking azimut treks" title="Pianosa trekking azimut treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Finché negli anni &#8217;70 la Casa Penale di Pianosa non fu trasformata in <strong>super carcere per i terroristi prima e per i boss mafiosi poi</strong>, condannati all&#8217;articolo 41 bis, il cosiddetto &#8220;carcere duro&#8221;, <strong>il più duro che sia mai esistito in Italia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed eccoci praticamente ai giorni nostri: nel 1998 il carcere chiuse definitivamente, rimase solo come presidio della casa di reclusione di Porto Azzurro sull&#8217;isola d&#8217;Elba.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la chiusura del carcere non solo i detenuti lasciarono l&#8217;isola. Se ne andarono le guardie e i loro familiari oltre ai pochi civili che erano rimasti. Di Pianosa se ne occupavano in qualche modo i carcerati e tutti coloro che ruotavano intorno al penitenziario, che si prendevano cura del paese, del porticciolo e della terra, sempre coltivata dalla metà dell&#8217;Ottocento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oggi Pianosa è praticamente disabitata e i suoi edifici abbandonati. La decadenza ha un suo fascino ma si stringe un po&#8217; il cuore nel vedere la mostra fotografica&nbsp;allestita dall'&#8221;Associazione per la difesa dell&#8217;isola di Pianosa&#8221;</strong>: gli anziani in piazza, i bambini che giocano, le persone in abito da festa&#8230; testimonianze ormai dissolte dal tempo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUEMPRqgBvnji8um5Tbi4AL3xkVDjLPRZh_0IbXUI1sxw7KpCAQu4rLOcqAoh-xELtx1kf52eiuBhw1_3lPHF53uUN1XxZz8tB0re6_23rM9mYQkjPGhMIM0d5Gmc7LyCq1LZjCqVD5vrY/s1200/Pianosa+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUEMPRqgBvnji8um5Tbi4AL3xkVDjLPRZh_0IbXUI1sxw7KpCAQu4rLOcqAoh-xELtx1kf52eiuBhw1_3lPHF53uUN1XxZz8tB0re6_23rM9mYQkjPGhMIM0d5Gmc7LyCq1LZjCqVD5vrY/s16000/Pianosa+07.jpg" alt="Pianosa trekking azimut treks" title="Pianosa trekking azimut treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fortunatamente negli ultimi anni qualcosa sta cambiando e sono iniziate le opere di ristrutturazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="azimuth-treks">Azimuth-Treks </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Era da tanto tempo che io e Sara stavamo pensando di visitare Pianosa e appena abbiamo conosciuto Azimut-Treks abbiamo capito che era giunto il momento! Giulio, Federico e Angela, sono l&#8217;anima, il cervello e non ultimo le gambe ad accompagnare e organizzare le tante escursioni che vengono fatte in Toscana in ogni stagione!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Parco di San Rossore, le isole dell&#8217;arcipelago toscano, la Garfagnana, l&#8217;Appennino, sono solo alcuni dei loro trekking!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Azimut-treks inoltre fa parte di <strong>Trekkilandia </strong>(<a href="http://www.trekkilandia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.trekkilandia.it</a>), una rete di 9 guide indipendenti che organizzano viaggi trekking e viaggi a piedi in italia e nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme offrono più di 70 partenze in tutti i periodi e per tutti i livello di difficoltà! Si definiscono artigiani del viaggio perché i loro prodotti turistici, viaggi a piedi o trekking, sono il riflesso delle loro personalità e del loro sguardo sul mondo in quanto gestiti in toto direttamente da loro stesi, dalle singole guide.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="trekking-a-pianosa-con-azimut-treks">Trekking a Pianosa con Azimut-Treks</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal momento dell&#8217;iscrizione (<a href="https://www.azimut-treks.it/visitare-pianosa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui trovate le informazioni per il prossimo trekking speciale in programma il 31 ottobre</a> in due modalità: costa nord oppure il classico costa sud + Cala Giovanna e visita al paese)&nbsp; nella vostra casella di posta vi arriverà una mail dettagliatissima con:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>i riferimenti della guida.</li>



<li>La descrizione del programma.</li>



<li>Gli orari e i punti di ritrovo e rientro a Piombino (con tanto di immagine di Google Maps).</li>



<li>Parcheggi a pagamento e gratuiti per l&#8217;auto.</li>



<li>Cosa portare.</li>



<li>Come vestirsi.</li>



<li>Altre informazioni (servizi igienici nel traghetto e a Pianosa, meteo&#8230;)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In sostanza, tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla giornata e anche di più!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="un-bagno-a-cala-giovanna">Un bagno a Cala Giovanna</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unica spiaggia in un cui poter accedere liberamente e fare una bella nuotata o stare a mollo si trova a 700 metri dal porto, è la più ampia dell&#8217;isola ed ha&#8230; <strong>colori caraibici</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrf89yASrANoReMXC9sSUylq4T0aZHe6de1Iv1DgjyqK796xdoS5fzcKfFGrwy5RYUWM7xc0rA6mQbp_S3AHju7IlZ4gE_EOW97qjeAVrfkclZyQMTMJefH0PTnj6n1wQJD9eApaP-Hec/s1200/Pianosa+-+Cala+Giovanna+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrf89yASrANoReMXC9sSUylq4T0aZHe6de1Iv1DgjyqK796xdoS5fzcKfFGrwy5RYUWM7xc0rA6mQbp_S3AHju7IlZ4gE_EOW97qjeAVrfkclZyQMTMJefH0PTnj6n1wQJD9eApaP-Hec/s16000/Pianosa+-+Cala+Giovanna+06.jpg" alt="Pianosa Cala Giovanna" title="Pianosa Cala Giovanna"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLg1yYWdVM9bqU1KAcyTmF0QHzv0oPX34mLKpk6BYNEFxTFCAc3HQ-iaX5DRSdqVhyphenhyphenyRxpFRAc5w5YcCY_YaRkU7BUsVqi2Qsf1W4GD8jFjEvqlm4KMtNZx2eEV5qRQCphJ6-CiYyTu3WG/s1200/Pianosa+-+Cala+Giovanna+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLg1yYWdVM9bqU1KAcyTmF0QHzv0oPX34mLKpk6BYNEFxTFCAc3HQ-iaX5DRSdqVhyphenhyphenyRxpFRAc5w5YcCY_YaRkU7BUsVqi2Qsf1W4GD8jFjEvqlm4KMtNZx2eEV5qRQCphJ6-CiYyTu3WG/s16000/Pianosa+-+Cala+Giovanna+04.jpg" alt="Pianosa Cala Giovanna" title="Pianosa Cala Giovanna"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfOdxlJob_EVsk2oVQ2cqsMKQcXttDXT37gKoR_fp_fg8jpnibKvThlHxNMSH-KD4c23ggG0Hkw-p3IOLg47c2lFzOCWbHNpScrMsQCES2WUDkB1xNma6gdJXhTZKpexL_HgoezAiYEuZT/s1200/Pianosa+-+Cala+Giovanna+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfOdxlJob_EVsk2oVQ2cqsMKQcXttDXT37gKoR_fp_fg8jpnibKvThlHxNMSH-KD4c23ggG0Hkw-p3IOLg47c2lFzOCWbHNpScrMsQCES2WUDkB1xNma6gdJXhTZKpexL_HgoezAiYEuZT/s16000/Pianosa+-+Cala+Giovanna+05.jpg" alt="Pianosa Cala Giovanna" title="Pianosa Cala Giovanna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabbia quasi bianca, sottile, acqua trasparente e uno splendido scenario che fa da contorno, dal Forte Teglia fino all&#8217;obelisco che indica il punto degli scavi archeologici dei Bagni di Agrippa (limite invalicabile) passando con lo sguardo dal monte Capanne sull&#8217;isola d&#8217;Elba, che si staglia proprio al centro della visuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="visita-al-paese">Visita al Paese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio, dopo l&#8217;ultimo bagno abbiamo partecipato alla visita del paese abbandonato, della durata di circa un&#8217;ora.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una breve camminata con altri scorci da fotografia, ma stavolta non sulla costa&#8230;&nbsp; mura merlate, resti romani e diversi begli edifici da ristrutturare ma ancora dotati di fascino.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdyAB9wZpkrcBVFW6jPXEP-TwueB9pqU4DzItO6nodY3FqhhEqeYexPsEK5CAlKx9KjT2aJqHN6bauqRDAIW-9mOPXGZ8KSFRJQDJiUBbSFVlzSVe3QHzWN3hL_azk6Xl8mR29acKAqy-X/s1200/Pianosa+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdyAB9wZpkrcBVFW6jPXEP-TwueB9pqU4DzItO6nodY3FqhhEqeYexPsEK5CAlKx9KjT2aJqHN6bauqRDAIW-9mOPXGZ8KSFRJQDJiUBbSFVlzSVe3QHzWN3hL_azk6Xl8mR29acKAqy-X/s16000/Pianosa+06.jpg" alt="Pianosa azimut treks" title="Pianosa azimut treks"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwY8eLQp1pklEI8httSt0jvj11FG5G0rPVpLQkhb6Uv87UJOI5TiRL_KU59ZCZP3gpCFzjcOekX39E2RlW6m5gm1aaPuKed2j9mG2Q-6rKZ5DmPeQdc7dPZwTWDudDSyQ2p_TJod94A08/s1200/Pianosa+10.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwY8eLQp1pklEI8httSt0jvj11FG5G0rPVpLQkhb6Uv87UJOI5TiRL_KU59ZCZP3gpCFzjcOekX39E2RlW6m5gm1aaPuKed2j9mG2Q-6rKZ5DmPeQdc7dPZwTWDudDSyQ2p_TJod94A08/s16000/Pianosa+10.jpg" alt="Pianosa porticciolo visita paese" title="Pianosa porticciolo visita paese"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjaRUGVdQYjEVWTf_f3fv1xOX5Hn7q-lvlyRGO9kKec5jFQgYRawqLHb4L78_bpIcJFZE3oLGGFK7YU-gn-_qwfGXC-M9icRrIpVuvp1TzMRyB-ZBYI0pRtvdgrHU3xt0KpHtRm0yE5_nie/s1200/Pianosa+07+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjaRUGVdQYjEVWTf_f3fv1xOX5Hn7q-lvlyRGO9kKec5jFQgYRawqLHb4L78_bpIcJFZE3oLGGFK7YU-gn-_qwfGXC-M9icRrIpVuvp1TzMRyB-ZBYI0pRtvdgrHU3xt0KpHtRm0yE5_nie/s16000/Pianosa+07+%25281%2529.jpg" alt="Pianosa azimut treks" title="Pianosa azimut treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo visto&nbsp;<strong>la casa del Direttore e quelle dell&#8217;Agronomo, dei funzionari amministrativi e dei dipendenti del carcere</strong>, con le loro differenti architetture che riflettevano la scala gerarchica del potere e il grazioso&nbsp;<strong>porticciolo&nbsp;</strong>interno, fino al 1973 il principale di Pianosa, su sui si affacciano la&nbsp;<strong>Specola</strong>, un edificio costruito sui resti di un castello e che prima dell&#8217;istituzione del carcere era abitato dal medico e la&nbsp;<strong>Darsena di Augusto</strong>&nbsp;dove si dice sbarcò l&#8217;imperatore in visita al nipote Agrippa!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5NXYmuZDb3oGnVQ6J3WlXKqfLOoCiDUFh2V0ARxUbismElq1ys84DS5YdbXxmxJuQ4x4oDKLyXeh40R8Dh9QT6B4H0R5VQKTvp1vPVreV_u2ftblkcnhOCUTZ6Lubl182MDrFUou39Pk4/s1200/Pianosa+-+porticciolo+03+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5NXYmuZDb3oGnVQ6J3WlXKqfLOoCiDUFh2V0ARxUbismElq1ys84DS5YdbXxmxJuQ4x4oDKLyXeh40R8Dh9QT6B4H0R5VQKTvp1vPVreV_u2ftblkcnhOCUTZ6Lubl182MDrFUou39Pk4/s16000/Pianosa+-+porticciolo+03+%25281%2529.jpg" alt="Pianosa porticciolo" title="Pianosa porticciolo"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjy4FObkO8A8iK5M5d_hhayHmDwlfHJXQ58t_soAWoTAlAK5gsYcNLuxlbt06DTPKlE8ecKjC0zg2wjBo4lBkeWXLI3FkxRRsR7CikmVHW16Akjfdk_GffFpv1lvK5_vaUPeYAGzVedrDRJ/s1200/Pianosa+-+porticciolo+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjy4FObkO8A8iK5M5d_hhayHmDwlfHJXQ58t_soAWoTAlAK5gsYcNLuxlbt06DTPKlE8ecKjC0zg2wjBo4lBkeWXLI3FkxRRsR7CikmVHW16Akjfdk_GffFpv1lvK5_vaUPeYAGzVedrDRJ/s16000/Pianosa+-+porticciolo+01.jpg" alt="Pianosa azimut treks porticciolo" title="Pianosa azimut treks porticciolo"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9hjJBEs_VvHIOaUa3SO16FTSXz19TCsxPdENZJ3qIFVsB_FxBHx9gU666yj4uI0NWyzjKD92GV_GcNR5tlO-ufk2ZogbrZWOvoe_TZYA4tIswiEKrChvVhEaSMVWzrJSnKcrafDY0rH3J/s1200/Pianosa+-+Porticciolo+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9hjJBEs_VvHIOaUa3SO16FTSXz19TCsxPdENZJ3qIFVsB_FxBHx9gU666yj4uI0NWyzjKD92GV_GcNR5tlO-ufk2ZogbrZWOvoe_TZYA4tIswiEKrChvVhEaSMVWzrJSnKcrafDY0rH3J/s16000/Pianosa+-+Porticciolo+02.jpg" alt="Pianosa azimut treks porticciolo" title="Pianosa azimut treks porticciolo"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Spero di avervi incuriosito,&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">adesso non vi resta che andare a Pianosa! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie a Giulio Cuccioli e ad Azimut-Treks per l&#8217;invito e la visita! Ci rivediamo presto ragazzi!!</p>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

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</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
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