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	<title>Toscana &#8211; Girovagate</title>
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	<title>Toscana &#8211; Girovagate</title>
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		<title>Arezzo Città del Natale 2025, tutte le informazioni utili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 18:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercatini di Natale e presepi]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Arezzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Arezzo Città del Natale, daI Villaggio Tirolese al Lights Show: il programma completo dell'edizione 2025]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9vusiUv5vC73569iOIeXjFd6bRYPh-3WSiT3r09bvpViu2AiMsNPfdfjML_ZHaoOuPBj2S-mxP-8H3aqd6fAGZsHxk4E83HrI9VPVrVdU5dX4F1yujwAhTW-JtetVzLDVpbwZ4QI2x3l9/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale_.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9vusiUv5vC73569iOIeXjFd6bRYPh-3WSiT3r09bvpViu2AiMsNPfdfjML_ZHaoOuPBj2S-mxP-8H3aqd6fAGZsHxk4E83HrI9VPVrVdU5dX4F1yujwAhTW-JtetVzLDVpbwZ4QI2x3l9/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale_.jpg" alt="Arezzo Città del Natale" title="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai miei occhi&nbsp;<strong>Piazza Grande&nbsp;</strong>ad Arezzo è da sempre una delle più belle d’Italia ma nel periodo natalizio lo è ancora di più grazie ad&nbsp;<strong>Arezzo Città di Natale</strong>! Vedere per credere! Per il 10° anno torneranno <strong>il più grande Mercatino Tirolese d&#8217;Italia</strong> e il&nbsp;<strong>Big Lights Show</strong>, lo spettacolo di luci che illumina gli edifici storici che si affacciano sulla piazza centrale, teatro a giugno e settembre del torneo cavalleresco medievale della Giostra del Saracino!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un evento che ha pochi rivali a livello nazionale e si presenta anche nella prossima edizione con la stessa vincente formula, accompagnata da qualche piccolo cambiamento e alcune novità:&nbsp;<strong>dal 15 novembre al 28 dicembre, dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 21 fino al 18 dicembre, poi tutti i giorni con lo stesso orario</strong> ad eccezione del 24 dicembre quando i mercatini chiuderanno alle 18 e dell&#8217;ultimo giorno con la chiusura ufficiale fissata alle 20. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinqL3eQSwH390Nxbh9zv5NK_N_Y9X20FvB0Wj9ZyDDe13QGtqlKTOC7_77IT20Td-XndsgtoPeTR934K42JilXYb-pBRzE-2TNEyPhmZgkb47FVhlRSVpzm_zAjpDMxbSbKUD8yNaega_8/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+12.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinqL3eQSwH390Nxbh9zv5NK_N_Y9X20FvB0Wj9ZyDDe13QGtqlKTOC7_77IT20Td-XndsgtoPeTR934K42JilXYb-pBRzE-2TNEyPhmZgkb47FVhlRSVpzm_zAjpDMxbSbKUD8yNaega_8/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+12.jpg" alt="Arezzo Città del Natale" title="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete nell&#8217;articolo</h3><nav><ul><li class=""><a href="#dove-parcheggiare-ad-arezzo">Dove parcheggiare ad Arezzo</a></li><li class=""><a href="#il-villaggio-tirolese">Il Villaggio Tirolese</a><ul><li class=""><a href="#le-baitine-del-gusto">Le Baitine del Gusto</a></li></ul></li><li class=""><a href="#il-christmas-big-lights-show">Il Christmas Big Lights Show</a></li><li class=""><a href="#il-programma-e-le-novita-delledizione-2021-22">Il programma e le novità dell&#8217;edizione 2025</a><ul><li class=""><a href="#la-casa-di-babbo-natale">La Casa di Babbo Natale</a></li><li class=""><a href="#il-mercato-delle-meraviglie-e-christmas-brick-arezzo">Brick House Art</a></li><li class=""><a href="#visite-guidate-del-centro-storico-di-arezzo">Tour a piedi &#8220;Arezzo e la Magia del Natale&#8221;</a></li><li class=""><a href="#altri-eventi-per-arezzo-citta-del-natale-2025">Altri eventi per Arezzo Città del Natale 2025</a></li></ul></li><li class=""><a href="#i-nostri-consigli-per-visitare-arezzo-citta-del-natale">I nostri consigli per visitare Arezzo Città del Natale</a></li></ul></nav></div>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di addentrarmi nel programma vi lascio la mappa dei principali parcheggi gratuiti e a pagamento che si trovano nelle vicinanze del centro storico.</p>



<h2 id="dove-parcheggiare-ad-arezzo" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-132ad35337b0df3ad6a4ada3f6c2cb12">Dove parcheggiare ad Arezzo</h2>



<iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=10Fmw72Vze4WiT73sfmdrISm6bESvnjJw&amp;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Posteggiare l’auto in città durante le festività rappresenta spesso un gran problema, soprattutto quando non si conosce il luogo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante Arezzo Città del Natale 2025 il Comune e ATAM hanno confermato la formula già sperimentata negli ultimi anni: <strong>il sabato e la domenica (ad eccezione della prima domenica del mese, cioè 1 dicembre e 5 gennaio), i parcheggi di via Petri, Eden e Cadorna sono gratuiti</strong>.<br>Un’iniziativa pensata per agevolare i visitatori e alleggerire la circolazione nel centro storico nei weekend di maggior affluenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco nel dettaglio i principali parcheggi di riferimento per chi arriva in città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un po’ più nel dettaglio:</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Il parcheggio di&nbsp;<strong>via Petri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Situato nei pressi delle Scale Mobili che conducono direttamente alla parte alta del centro storico, il parcheggio di via Petri conta 225 posti. È a pagamento nei giorni feriali (8:00–20:00) e gratuito il sabato e la domenica, tranne la prima domenica del mese.<br>Le tariffe restano convenienti: 0,70 €/ora e 5 € per la giornata intera, con sosta minima di mezz’ora e massima di 24 ore.<br>Ottimo per chi desidera un accesso rapido al cuore dei mercatini senza addentrarsi nel traffico cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Parcheggio&nbsp;<strong>Cadorna&nbsp;</strong>(Piazza Fanfani, accesso da via Buia). </p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; uno dei più centrali e comodi, con circa 250 posti auto. È gratuito nei weekend (esclusa la prima domenica del mese) e a pagamento nei giorni feriali, dalle 8:30 alle 20:30 con tariffa oraria: 1,50 €.<br>Essendo a ridosso del centro, tende a riempirsi presto durante le giornate di maggiore affluenza, quindi vi consiglio di arrivarci presto, soprattutto di sabato.</p>


<div class="gb-container gb-container-b8f04cbd">

<p class="wp-block-paragraph">→ Parcheggio&nbsp;<strong>Eden&nbsp;</strong>in via Signorelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; un parcheggio coperto e videosorvegliato con 214 posti, aperto h24 e con pagamento attivo dalle 7:30 alle 20:30.<br>Anche qui la tariffa è di 1,50 €/ora, mentre sabato e domenica la sosta è gratuita (tranne, ricordo, la prima domenica del mese).<br>Comodo per chi arriva in auto e desidera muoversi a piedi verso Piazza Grande o il Villaggio Tirolese in pochi minuti.: a pagamento nei giorni feriali e la prima domenica del mese in orario 7:30-20:30 e tariffa di 1,50 €/h.</p>

</div>


<p class="wp-block-paragraph">→ Parcheggio multipiano&nbsp;<strong>Baldaccio&nbsp;</strong>in via Baldaccio d’Anghiari 14.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre a pagamento, ma resta uno dei più convenienti con un prezzo di 0,70 € per la prima ora, 1 € per la seconda, 1,30 € per la terza, e gratuito dopo la terza ora fino a mezzanotte (tariffa giornaliera massima: 3 €). Sono disponibili circa 800 posti tra piano coperto e scoperto.<br>Il centro si raggiunge con una breve passeggiata o con gli autobus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Parcheggio&nbsp;<strong>Mecenate&nbsp;</strong>nel Viale Mecenate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra quelli menzionati è il più distante da Piazza Grande (1,4 chilometri) ma è sempre molto utilizzato durante gli eventi in città.<br>È a pagamento tutti i giorni con la stessa tariffa del Baldaccio (0,70 € la prima ora, 1 € la seconda, 1,30 € la terza, oltre gratuito fino a mezzanotte) e una giornaliera di 3 €. <br>E&#8217; una buona soluzione, economica, che evita di impelagarsi nel traffico in vicinanza del centro storico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Altri parcheggi in centro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi desidera la massima vicinanza alle attrazioni principali, ci sono anche aree più centrali ma con tariffe più elevate, come:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Piazza della Misericordia</strong>: 1,50 €/h dalle 7:30 alle 20:30 e 1 €/h di notte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Piazza del Popolo</strong>: 2 €/h.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi ultimi sono ottimi se si ha poco tempo a disposizione e per ottimizzare ogni minuto si preferisce parcheggiare a due passi da Piazza Grande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Area Parcheggio Arezzo Fiere</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel periodo dal 15 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, <a href="https://www.atamarezzo.it/it/news/arezzo-citta-del-natale-2024-aree-di-sosta-turisti_23.html" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.atamarezzo.it/it/news/arezzo-citta-del-natale-2024-aree-di-sosta-turisti_23.html" rel="noreferrer noopener">ATAM</a> mette a disposizione dei visitatori aree dedicate ai camper, bus turistici e auto.<br>In aggiunta, nelle giornate <strong>29–30 novembre e 5-8 dicembre</strong> sarà possibile parcheggiare camper o auto anche presso l’area di sosta di Arezzo Fiere e Congressi, in via Lazzaro Spallanzani. Da qui sarà attivo un servizio navetta verso il centro storico (con fermata al parcheggio “Baldaccio”) dalle 9:00 alle 22:00, con la sola eccezione del 5 dicembre, quando il servizio partirà dalle 15:00.<br>Il costo? Ci sarà una tariffa unica di 8 € al giorno per camper o auto, comprensiva del trasporto navetta e pagamento direttamente all’ingresso.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicSISURsDDU2v-zrZzcCqqgd8uj81OhjF3t_yaFJiGuiyH1_Yynwi97AS8lPfNgw7MPRzkZObtFsbTnHqrVjgN4sFH0DA6PjdP9uaWAlTmvIrqGlK2FRqCuY7KROog4gI_YwufJw_56dxM/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+15.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicSISURsDDU2v-zrZzcCqqgd8uj81OhjF3t_yaFJiGuiyH1_Yynwi97AS8lPfNgw7MPRzkZObtFsbTnHqrVjgN4sFH0DA6PjdP9uaWAlTmvIrqGlK2FRqCuY7KROog4gI_YwufJw_56dxM/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+15.jpg" alt="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="il-villaggio-tirolese" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-f69440bb086fa47546357c41656e353c">Il Villaggio Tirolese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come ho scritto all&#8217;inizio, Arezzo Città del Natale ospita&nbsp;<strong>il più grande mercato tirolese d’Italia</strong>! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono 40 le casette in legno di espositori che provengono da Bolzano, Merano, Salisburgo e anche dalla Germania, con in vendita prodotti tipici di&nbsp;<strong>artigianato</strong>, souvenir,&nbsp;<strong>decorazioni e addobbi natalizi</strong>, guanti e capi d’abbigliamento, candele profumate e tanti altri classici articoli dei mercatini natalizi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0yJlKsR_-E9coYJ6TB77ghvn-NBLUUiqYXWI04VIzKQ0MZ2hbkvbJcTDCkl4FsvBB_zVvY_rTCujfexRZs3MVD6pSIYwTj1OE6vzHP5ahZ0_mDNFX2lPaZP9F5xFkgnO8-t8P8T8g_P02/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+08.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0yJlKsR_-E9coYJ6TB77ghvn-NBLUUiqYXWI04VIzKQ0MZ2hbkvbJcTDCkl4FsvBB_zVvY_rTCujfexRZs3MVD6pSIYwTj1OE6vzHP5ahZ0_mDNFX2lPaZP9F5xFkgnO8-t8P8T8g_P02/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+08.jpg" alt="Villaggio Tirolese Arezzo" title="Villaggio Tirolese"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi la mia “area preferita”, la&nbsp;<strong>gastronomia</strong> e i&nbsp;<strong>dolciumi</strong>!!!</p>



<h3 id="le-baitine-del-gusto" class="wp-block-heading">Le Baitine del Gusto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno del Villaggio Tirolese trovano spazio le Baitine del Gusto, casette in legno dedicate alla gastronomia tirolese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;elenco delle specialità è lungo: <strong>brezel</strong> tradizionali e farciti, salsicce tirolesi,<strong> spatzle</strong>, raclette con formaggio fuso (le avete mai assaggiate?), polenta con i funghi, canederli, gulash, Stinco arrosto, panini con <strong>speck </strong>e formaggi tirolesi&#8230; che potete accompagnare con birre artigianali e bevande speziate come il vin brulè.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E se cercate qualcosa di dolce? Tanta scelta anche qui, dalle <strong>stelle di neve</strong> ed altri biscotti natalizi tipici del Tirolo e dell&#8217;Austria, al classico <strong>strudel</strong>, dal mio preferito, lo <strong>strauben </strong>(frittelle dolci dalla forma a spirale, servite con marmellata di mirtilli rossi) al <strong>lebkuchen</strong>, biscotti speziati natalizi che somigliano al pan di zenzero.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBMuJDygH82yOl8DdGek9ZXR6wbnxdEDtsT59rAYWOMxzZwmIoo6fiDr5BHykywIGuw0k50xEfDB07nTKijnYu4Krx0LB-BONhGddp5n8eDRAxMmv0L891WRyzOX7_f955GQiM60upATtO/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+22.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBMuJDygH82yOl8DdGek9ZXR6wbnxdEDtsT59rAYWOMxzZwmIoo6fiDr5BHykywIGuw0k50xEfDB07nTKijnYu4Krx0LB-BONhGddp5n8eDRAxMmv0L891WRyzOX7_f955GQiM60upATtO/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+22.jpg" alt="Villaggio Tirolese mercatini Natale Arezzo"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="il-christmas-big-lights-show" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-62a6a69754e40b72db711f562b962bce">Il Christmas Big Lights Show</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il richiamo dei mercatini di Natale tirolesi è fortissimo ma personalmente il motivo che mi spinge a dire che Arezzo Città del Natale merita assolutamente una visita è il grande spettacolo di luci che si può ammirare (gratuitamente) in&nbsp;<strong>Piazza Grande</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDluTR5JRnb8o2AfowRAZ80WGR2m5bfjeHk_qDDJH0J4LJzlXiwExGcSQ1ZB30qrQQAYXy2XJQcVxyzHHUP-Jpgs-3ZV-5dDy2MbkbypY_lXNHMAirxPC-6A05Xkk5RxEeLdGD9mOEs4BL/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+04.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDluTR5JRnb8o2AfowRAZ80WGR2m5bfjeHk_qDDJH0J4LJzlXiwExGcSQ1ZB30qrQQAYXy2XJQcVxyzHHUP-Jpgs-3ZV-5dDy2MbkbypY_lXNHMAirxPC-6A05Xkk5RxEeLdGD9mOEs4BL/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+04.jpg" alt="Big Lights Show Arezzo Natale"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6Apr0A-QiIFHvVV0KjCTgpB6KA89ImKMMxfKOwcR2FSN97jgN_toN47Kzoc1STx8k3XWl1gZH-TZUizaKk1hOP5iIga2Z8ut2Q0uENxg-lR8RgLfkWJJSB5RQ83o7svw0_AFXUaO2XHlv/s1498/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+19.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6Apr0A-QiIFHvVV0KjCTgpB6KA89ImKMMxfKOwcR2FSN97jgN_toN47Kzoc1STx8k3XWl1gZH-TZUizaKk1hOP5iIga2Z8ut2Q0uENxg-lR8RgLfkWJJSB5RQ83o7svw0_AFXUaO2XHlv/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+19.jpg" alt="Big Lights Show Arezzo Natale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Tutti i giorni in cui sono aperti i mercatini, dalle 17 alle 21</strong>, le facciate delle case-torri medievali, del loggiato realizzato dal Vasari e dei palazzi storici ai quattro lati della piazza si illuminano con giochi di luce!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgB6iAEQcAo9Lmx6wzecPfTU4VSwMGuf5NuNLYTXJzvWSKhpS-NtDK46KVzipkqLxRGOiSo_GFwnwy6W9I1IM8yzzpL-USDEN1rR3j-oHSmlqvW_MReeMv39QBYYhzgNsj6QxCxH2t6CQ9m/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+10.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgB6iAEQcAo9Lmx6wzecPfTU4VSwMGuf5NuNLYTXJzvWSKhpS-NtDK46KVzipkqLxRGOiSo_GFwnwy6W9I1IM8yzzpL-USDEN1rR3j-oHSmlqvW_MReeMv39QBYYhzgNsj6QxCxH2t6CQ9m/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+10.jpg" alt="Big Lights Show Arezzo"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="il-programma-e-le-novita-delledizione-2021-22" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-120cc4b011e7656053042e12e76d81a7">Il programma e le novità dell&#8217;edizione 2025</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a quelli sopra citati Arezzo Città del Natale offre una serie di attrazioni e di eventi in programma dal 15 novembre al 28 dicembre.</p>



<h3 id="la-casa-di-babbo-natale" class="wp-block-heading">La Casa di Babbo Natale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Qualche anno era ospitata nelle bellissime sale affrescate del&nbsp;Palazzo della Fraternita dei Laici, nel 2025 la trovate nella storica <strong>Fortezza Medicea di Arezzo</strong> dove è stato allestito un percorso di oltre 10.000 m² tra laboratori, installazioni luminose, incontri con Babbo Natale ed elfi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è anche l’angolo delle “<strong>letterine dei sogni</strong>”, uno spazio curato nei dettagli dove i bambini possono sedersi e scrivere ciò che desiderano raccontare a Babbo Natale. Non una lista dei regali ma una letterina dove i più piccoli possono lasciare un pensierino, un desiderio per l’anno nuovo o un messaggio affettuosi da affidare agli elfi postini. Una volta pronta verrà imbucata nella grande cassetta rossa della Fortezza, non prima di essere timbrata e sigillata!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento culmine è ovviamente l’<strong>incontro finale con Babbo Natale</strong>, seduto sul suo trono e circondato da renne e dai suoi aiutanti che non mancheranno di scattare un foto ricordo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il costo d’ingresso per adulti e bambini è 10 € (12 € in prevendita online), mentre i residenti aretini pagano 8 €.<br>Gratuito per i bimbi sotto i 3 anni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhggsrgWzLvAiWZxziqfBhUXoIV4MEAIiRaBokNxU67rJ487WVLEhEEuwW8F2FhkbAG1W7SyjtL9O4evD1IR1JFx0JJ3r-inBUCykqQ3UvZVitN3Kv4rZgliGekurHCzYUIgMqIrqNB0Qwn/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+21.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhggsrgWzLvAiWZxziqfBhUXoIV4MEAIiRaBokNxU67rJ487WVLEhEEuwW8F2FhkbAG1W7SyjtL9O4evD1IR1JFx0JJ3r-inBUCykqQ3UvZVitN3Kv4rZgliGekurHCzYUIgMqIrqNB0Qwn/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+21.jpg" alt="Villaggio tirolese mercatini Natale Arezzo"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="il-mercato-delle-meraviglie-e-christmas-brick-arezzo" class="wp-block-heading">Brick House Art</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra tappa particolare è la Brick House Art, l’<strong>esposizione dedicata ai celebri mattoncini</strong> che ogni anno conquista un pubblico sempre più variegato, non solo i piccini! Come dimenticare che intere generazioni (come la mia&#8230;) sono cresciute con i mitici mattoncini Lego?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trovate l’allestimento nelle sale del <strong>Palazzo della Fraternità dei Laici</strong>, affacciato su Piazza Grande. Ben 400 metri quadrati!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2aBhZTH45nWvZQIfV_LkkdGjCbgu1qLv9SoAL-FDHJyh-etHmAeZSqx-0mfe0EfOp66i7uKM0ZSB0a6RxT5qAabfm_8OccgLWWOWzEBx8fMzSmnonYDz4K_tfINXs0RzkPCYe_UQdEBOX/s1984/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+03.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2aBhZTH45nWvZQIfV_LkkdGjCbgu1qLv9SoAL-FDHJyh-etHmAeZSqx-0mfe0EfOp66i7uKM0ZSB0a6RxT5qAabfm_8OccgLWWOWzEBx8fMzSmnonYDz4K_tfINXs0RzkPCYe_UQdEBOX/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+03.jpg" alt="Palazzo Fraternita dei Laici Arezzo" title="Palazzo Fraternita dei Laici"/></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Palazzo della Fraternità dei Laici</strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno si possono vedere decine di opere costruite con milioni di mattoncini, insieme a zone dedicate ai laboratori dove i bambini possono mettersi alla prova e inventare le proprie creazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra apre il 15 novembre, in parallelo al Villaggio Tirolese, e rimane visitabile fino all’Epifania 2026.</p>



<h3 id="visite-guidate-del-centro-storico-di-arezzo" class="wp-block-heading">Tour a piedi &#8220;Arezzo e la Magia del Natale&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Avvolti dalla magica atmosfera natalizia non dimenticatevi però che siete ad Arezzo, una bellissima città!! A chi non l’ha mai visitata (ma un ripassino non fa mai male!) consiglio di iscriversi a uno dei&nbsp;<strong>tour guidati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potreste scoprire così alcuni dei gioielli della città: dal&nbsp;<strong>crocifisso di San Domenico di Cimabue</strong>&nbsp;che trovate nella chiesa di San Domenico al Palazzo dei Priori, dal Palazzo Pretorio alla <strong>casa natale di Vasari</strong>, dalla&nbsp;Cattedrale dei santi Pietro e Donato&nbsp;allo stesso Palazzo della Fraternita dei Laici che oltre a ospitare la Brick House Art permette di accedere alla <strong>Torre dell’orologio e vedere la stanza degli ingranaggi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ve ne segnalo due.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Arezzo Christmas Bus Tour</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi vuol vedersi comodamente i maggiori monumenti della città da seduto, ecco il tuor in bus elettrico con audioguida, con corse al mattino e al pomeriggio fino al 6 gennaio (costo 12 euro biglietto intero).</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>A Spasso con la Guida! Tour a piedi + Casa Museo (Casa Vasari)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; una passeggiata guidata nel centro storico con visita alla casa-museo di Giorgio Vasari) che si svolge ogni giovedì e venerdì (durata circa 2h).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per altri tour vi rimando al sito ufficiale della manifestazione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYrxdiZ2p1TJIa2vXe16VvJA3c5eNgb5zz6Dls35whWUfBMnmcaY9Smaa0KHQvVrfSpPqUZw733xzWDxrOhYe5sjndgKnMG_0FZ3l8OjsEIeTvyU0ewxLKGNFQcYoCqJsbKmfEyRtE8WBP/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+11.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYrxdiZ2p1TJIa2vXe16VvJA3c5eNgb5zz6Dls35whWUfBMnmcaY9Smaa0KHQvVrfSpPqUZw733xzWDxrOhYe5sjndgKnMG_0FZ3l8OjsEIeTvyU0ewxLKGNFQcYoCqJsbKmfEyRtE8WBP/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+11.jpg" alt="Duomo di Arezzo" title="La Cattedrale dei santi Pietro e Donato"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGoB3im6Gi3vqSDlSHvbAeaROlVEvRkF0B0DbFfIHItUwRY15_1MNKOEHjmB_5aE5o4EMTpEwd5XTb7Y1XwruXk-qpm7Xdsi79R06iM0nk4amp7Xc5qojej9SNNlnt8iTpawDGQkKuzF7e/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+09.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGoB3im6Gi3vqSDlSHvbAeaROlVEvRkF0B0DbFfIHItUwRY15_1MNKOEHjmB_5aE5o4EMTpEwd5XTb7Y1XwruXk-qpm7Xdsi79R06iM0nk4amp7Xc5qojej9SNNlnt8iTpawDGQkKuzF7e/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+09.jpg" alt="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="altri-eventi-per-arezzo-citta-del-natale-2025" class="wp-block-heading">Altri eventi per Arezzo Città del Natale 2025</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sono veramente tantissimi… da dove iniziare?</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>La Ruota Panoramica</strong> &#8211; dal 16 novembre al 6 gennaio &#8211; installata nel “Prato delle Meraviglie”, dalla quale si può vedere una vista unica su Arezzo, specialmente di notte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>La Luna di Natale</strong>, una luna gigante luminosa nel Giardino Pensile della Provincia che si accende ogni sabato e domenica al tramonto dalle 17 alle 20.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Gli Artigiani di Natale</strong>, una mostra-mercato ospitata nel Chiostro e nella Sala Conferenze della Biblioteca di Arezzo (solo nei weekend di dicembre), dedicata a prodotti di artigianato, moda e cibo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Il Concerto in Cattedrale</strong>: nella Cattedrale di San Pietro e Donato l&#8217;8 dicembre si terrà un concerto sacro (&#8220;Tota Pulchra Es Maria&#8221;) con soprani, tenore, organo e coro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Un viaggio nel Mosaico di Andreina</strong>: dal 17 novembre al 6 gennaio è possibile partecipare a un tour guidato molto speciale al Mosaico di Andreina, un’opera in continua crescita, alla Chiesa dello Spirito Santo nella frazione di Indicatore… di cosa si tratta? Del mosaico più grande d&#8217;Europa, realizzato ideato e realizzato dall&#8217;artista Andreina Giorgia Carpenito.<br>Al termine della visita si partecipa anche a un laboratorio pratico di mosaico, dove ognuno può creare una piccola tessera da portare a casa come ricordo tangibile!</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Il Bosco delle Emozioni</strong> (al Parco &#8220;Il Prato&#8221;), un percorso notturno di luci, installazioni e attrazioni, tra cui la pista di pattinaggio e la ruota panoramica, che trasforma l&#8217;area in un bosco illuminato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>La Parata delle Mongolfiere Incantate e Luminose</strong>: lo spettacolo d’apertura che vede protagoniste delle mongolfiere illuminate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ La <strong>Pista di ghiaccio</strong> e le attività per le famiglie (tra cui la Vespa baby)</p>



<h2 id="i-nostri-consigli-per-visitare-arezzo-citta-del-natale" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-038f84ff1e46843116115fa21dfdd476">I nostri consigli per visitare Arezzo Città del Natale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se potete <strong>andateci nei giorni feriali</strong>. Il sabato e la domenica sono presi letteralmente d&#8217;assalto! Negli ultimi anni la notorietà di Arezzo Città del Natale è cresciuta tantissimo, non dite che non vi abbiamo avvisato <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per godervi tutto e vivere al meglio la giornata il mio consiglio è di arrivare ad Arezzo al mattino in modo da visitare con calma i mercatini e magari farvi un giretto nel centro storico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se sarete in Piazza Grande nelle ore precedenti all’imbrunire potrete vederla nelle sue vesti abituali e al calar della notte vestita con il suo abito di luci</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2XDhTAl6Nmgg5xuJe9wKfG8uqonMKYNgZlwUqMfBsz4Sb4q7QLFFFlnprMoYmLWRqF9g4ZVY-_7K2RYgtOEaRoUdFSTrrVpe8byhxEhE7xrqbPNKcqIRa5vMgZ7c1d_WP9uo0guxaIavR/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2XDhTAl6Nmgg5xuJe9wKfG8uqonMKYNgZlwUqMfBsz4Sb4q7QLFFFlnprMoYmLWRqF9g4ZVY-_7K2RYgtOEaRoUdFSTrrVpe8byhxEhE7xrqbPNKcqIRa5vMgZ7c1d_WP9uo0guxaIavR/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+02.jpg" alt="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

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</div>


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</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Visita alla mostra Antiche Camelie della Lucchesia</title>
		<link>https://girovagate.com/2025/03/visitare-mostra-antiche-camelie-della-lucchesia.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 19:48:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Antiche Camelie della Lucchesia è un evento che si svolge ogni anno a Pieve e Sant'Andrea di Compito (LU): tutte le informazioni sulla mostra!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Camelie-02.png" alt="mostra antiche camelie lucchesia" class="wp-image-8476" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Camelie-02.png 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Camelie-02-300x200.png 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Camelie-02-768x511.png 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Camelie-02-750x500.png 750w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia</strong> è un evento annuale che celebra la bellezza e la storia delle camelie nel territorio lucchese. Nel <strong>2026 </strong>ha raggiunto la XXXVII edizione e al solito verrà ospitata nei paesi di <strong>Pieve e Sant&#8217;Andrea di Compito</strong> nei fine settimana del 7-8, 14-15, 21-22 e 28-29 marzo, ben 4 weekend!</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo scoprirete tutto ciò che c&#8217;è da sapere sulla mostra, come arrivarci, cosa aspettarsi e anche cosa vedere nei dintorni se volete organizzare qualcosa più lungo dell&#8217;escursione di un giorno.. con un occhio attento alla storia e alle peculiarità della manifestazione che celebra la bellezza di questo fiore elegante dalle tinte vivaci, la camelia.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#cose-la-mostra-delle-antiche-camelie-della-lucchesia">Cos&#8217;è la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia?</a></li><li class=""><a href="#il-programma-della-mostra">Il programma 2026 della Mostra</a><ul><li class=""><a href="#3-consigli-per-visitare-la-mostra">3 consigli per visitare la mostra</a></li><li class=""><a href="#alcune-delle-attivita-principali">7 eventi da non perdere</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-sant-andrea-di-compito">Cosa vedere a Sant&#8217;Andrea di Compito</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-pieve-di-compito">Cosa vedere a Pieve di Compito</a></li><li class=""><a href="#come-arrivare-alla-mostra-delle-antiche-camelie-della-lucchesia">Come Arrivare alla Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia</a><ul><li class=""><a href="#in-auto">In auto</a></li><li class=""><a href="#in-treno-e-autobus">In treno e autobus</a></li><li class=""><a href="#in-bicicletta">In bicicletta</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-nei-dintorni-entro-20-km">Cosa vedere nei dintorni (entro 20 km)</a></li></ul></nav></div>



<p class="wp-block-paragraph">Noi ci siamo stati nel secondo weekend dello scorso anno, di domenica, il giorno successivo alla forte perturbazione che ha colpito gran parte della Toscana con forti precipitazioni, fiumi in piena e allerta meteo rossa. Capite bene che, sebbene la nostra visita sia stata baciata dal primo sole che si vedeva in quelle zone da quasi una settimana, la pioggia non abbia portato giovamento alla fioritura delle camelie…<br>In sintesi: c&#8217;erano molti più petali sul terreno che sulle corolle!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1000" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-09.jpg" alt="" class="wp-image-7384" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-09.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-09-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-09-768x614.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel che abbiamo visto, quindi, è stato sicuramente uno spettacolo in tono minore. Ma pur sempre uno spettacolo.</p>



<h2 id="cose-la-mostra-delle-antiche-camelie-della-lucchesia" class="wp-block-heading">Cos&#8217;è la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia è un evento che nasce dalla passione per questo fiore originario dell’Asia, che ha trovato in questa zona della Toscana un habitat ideale <strong>fin dal XVIII secolo</strong>, grazie all&#8217;iniziativa di un gruppo di appassionati e studiosi locali desiderosi di valorizzare il patrimonio botanico della Lucchesia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla prima edizione del 1989, nel corso degli anni, la manifestazione è cresciuta e quest&#8217;anno festeggia le 36 primavere!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="436" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/10_MostraCamelieLucchesia_2026_BannerWeb.jpg" alt="Antiche Camelie Lucchesia 2026" class="wp-image-8520" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/10_MostraCamelieLucchesia_2026_BannerWeb.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/10_MostraCamelieLucchesia_2026_BannerWeb-300x131.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/10_MostraCamelieLucchesia_2026_BannerWeb-768x335.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra si svolge infatti a cavallo di questa stagione, generalmente per 4 weekend nel mese di marzo o inizio aprile, trasformando i borghi di Pieve e Sant&#8217;Andrea di Compito in un <strong>giardino a cielo aperto</strong>. I visitatori giungono da ogni parte della Toscana e non solo (allo spazio riservato ai pullman nel paese ne ho contati 6 con targa della Germania) per ammirare le numerose varietà di camelie che fioriscono proprio in questo periodo, passeggiando sulle strade e nelle viuzze del &#8220;<strong>Borgo delle Camelie</strong>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il biglietto d&#8217;ingresso costa 10 euro</strong>, gratis per i minori di 13 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="il-programma-della-mostra" class="wp-block-heading">Il programma 2026 della Mostra</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Antiche camelie della Lucchesia è, per così dire, una mostra sui generis, un&#8217;esperienza immersiva o se preferite una sorta di &#8220;evento diffuso&#8221; all&#8217;interno dei due paesi di Pieve e San&#8217;Andrea di Compito, separati da poche centinaia di metri…</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-06.jpg" alt="" class="wp-image-7390" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-06.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-06-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-06-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-06-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-08.jpg" alt="" class="wp-image-7391" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-08.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-08-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-08-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="3-consigli-per-visitare-la-mostra" class="wp-block-heading">3 consigli per visitare la mostra</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li>Come potere vedere dalla mappa, che condivido dal <strong><a href="https://www.camelielucchesia.it/" data-type="link" data-id="https://www.camelielucchesia.it/" target="_blank" rel="noopener">sito ufficiale</a></strong>, i vari punti di interesse sono dislocati su un&#8217;area che non è vastissima ma richiede ugualmente di camminare su diversi dislivelli, non impegnativi, che chi ha difficoltà a deambulare deve mettere in conto. In sintesi: <strong>c&#8217;è un po&#8217; da camminare, specialmente se volete visitare i giardini di tutte le ville</strong>.</li>



<li><strong>Prendetevi almeno una mezza giornata per visitarla tutta e con tranquillità</strong>. C&#8217;è anche la possibilità di pranzare al Centro Culturale Compitese.</li>



<li>Come scrivevo all&#8217;inizio, occhio al meteo!</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1BpBKW5YB-t6FfqWOVhcIhqllgK1R1u4&amp;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni fine settimana ci sono novità nel programma, oltre ad animazioni, visite guidate, laboratori ed esposizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la manifestazione, i visitatori possono passeggiare tra giardini storici, ville d&#8217;epoca e antichi sentieri tra gli arbusti di camelie in fiore.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="724" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-1024x724.jpg" alt="" class="wp-image-7394" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-1024x724.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-300x212.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-768x543.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-1536x1086.jpg 1536w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-2048x1448.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>


<div class="gb-container gb-container-15655ec2">

<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="alcune-delle-attivita-principali" class="wp-block-heading">7 eventi da non perdere</h3>

</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>Visite guidate al Camelietum Compitese</strong>: è uno dei cuori della manifestazione! Il <strong>Camellietum Compitese</strong> è un giardino botanico internazionale che ospita centinaia di varietà e oltre <strong>1.000 esemplari di camelie</strong> e più di 1.700 piante, molte antiche e rare, alcune delle quali risalenti a più di 200 anni fa. Le visite guidate (incluse nel prezzo del biglietto) sono condotte da <strong>guide ambientali e naturalistiche</strong> che spiegano le varietà di camelia e la storia del giardino. Si svolgono ogni mezzora, partendo dalla biglietteria del camieleto, dalle 10 alle 12:30 e dalle 14 alle 17, ogni giorno della manifestazione. Se non riuscite a partecipare a una delle visite guidate, potete comunque visitarle in autonomia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>Dimostrazioni di tè con le foglie di camelia</strong>: la camelia non è solo un fiore ornamentale, ma anche la pianta da cui si ottiene il tè. Durante l&#8217;evento è possibile partecipare a degustazioni guidate, cerimonie del tè e momenti dedicati alla cultura giapponese. Forse non tutti lo sanno ma la camelia è originaria dell’Asia!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>Apertura straordinaria delle ville storiche</strong> &#8220;Giardini aperti, Ville in fiore”: durante la mostra alcune <strong>ville storiche del borgo aprono i loro giardini</strong> con camelie secolari, tra queste ci sono Villa Orsi, Villa Borrini e Villa Torregrossa. Si tratta di dimore private normalmente chiuse, quindi è un’occasione rara per vedere giardini secolari in piena fioritura! </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-07.jpg" alt="" class="wp-image-7386" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-07.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-07-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-07-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-07-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <strong>Trekking nella valle del Compitese</strong>: potete arrivare e visitare in modo alternativo la Mostra partecipando al <strong>trekking guidato di circa 6,5 km</strong> che attraversa la valle fino al Borgo delle Camelie, con tappe nelle ville storiche, all&#8217;Antica Chiusa Borrini e al Camellietum.</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <strong>Ex Tempore di pittura “Battiti di colore, emozioni di una camelia”</strong>: durante i weekend artisti e appassionati partecipano a una <strong>gara di pittura dal vivo</strong> nel Camellietum.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>Laboratori per bambini e adulti</strong>: ogni weekend ci sono attività pratiche, alcune <strong>dedicate ai più piccoli</strong>, come la pittura su ceramica e la creazione di composizioni floreali ispirate alle camelie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>Esposizioni e mercatini</strong>: nella mappa potete individuare gli stand di florovivaismo dove acquistare piante di camelia, ma anche prodotti tipici toscani come olio extravergine di oliva o miele. Durante i weekend il borgo ospita <strong>stand gastronomici e degustazioni di prodotti locali</strong>, con piatti della tradizione e vini del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percorsi enogastronomici: le trattorie e le osterie del posto offrono menù a tema con piatti ispirati alle camelie e alle tradizioni lucchesi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="799" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-01.jpg" alt="" class="wp-image-7383" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-01-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-01-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="cosa-vedere-a-sant-andrea-di-compito" class="wp-block-heading">Cosa vedere a Sant&#8217;Andrea di Compito</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sant&#8217;Andrea di Compito, soprannominato il &#8220;Borgo delle Camelie&#8221;, è un piccolo gioiello incastonato tra le colline lucchesi. Questo paesino medievale della provincia di Lucca, di appena 250 abitanti, ha mantenuto intatta la sua struttura con stradine lastricate, case in pietra e una bella vista sulla campagna verdeggiante circostante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali attrazioni:</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ La <strong>chiesa di Sant&#8217;Andrea Apostolo</strong>, del XIII secolo, con affreschi e opere d&#8217;arte sacra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ Il <strong>Camelietum Compitese</strong>, il giardino botanico di cui parlavo sopra, unico nel suo genere.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="799" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-02.jpg" alt="" class="wp-image-7392" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-02-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-02-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-05.jpg" alt="" class="wp-image-7389" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-05.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-05-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-05-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-05-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ Gli <strong>antichi mulini ad acqua medievali</strong> nei dintorni, un tempo utilizzati per la macinazione dei cereali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ La <strong>Torre di San Pietro</strong>, l&#8217;antica torre di avvistamento che offre una vista sulla valle del Serchio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="cosa-vedere-a-pieve-di-compito" class="wp-block-heading">Cosa vedere a Pieve di Compito</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Collegato a Sant&#8217;Andrea da una strada che si percorre a piedi in meno di una decina di minuti, meno di un paio di minuti d&#8217;auto, Pieve di Compito si presenta ancora più tranquillo e isolato. Qui si possono visitare:</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ La <strong>Pieve di San Giovanni Battista,</strong> un esempio di architettura romanica con elementi gotici, risalente all&#8217;XI secolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <strong>Villa Borrini</strong>, una dimora storica con il giardino che ospita una delle prime piantagioni di camelia della zona.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-03.jpg" alt="" class="wp-image-7387" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-03.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-03-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-03-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-04-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-7388" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-04-819x1024.jpg 819w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-04-240x300.jpg 240w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-04-768x960.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-04.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ Il <strong>Sentiero delle Camelie</strong>, un percorso naturalistico che collega i due borghi, costeggiato da antichi esemplari di camelia in fiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="come-arrivare-alla-mostra-delle-antiche-camelie-della-lucchesia" class="wp-block-heading">Come Arrivare alla Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia</h2>



<h3 id="in-auto" class="wp-block-heading">In auto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi arriva in macchina, il modo più semplice è prendere l&#8217;autostrada A11 Firenze-Mare e uscire a Capannori. Da lì, seguire le indicazioni per Pieve e Sant&#8217;Andrea di Compito (circa 15 minuti di viaggio dalla città di Lucca). Oppure, per chi proviene da Pisa o Firenze, la superstrada FI-PI-Li uscendo a Pontedera e seguendo le indicazioni per 20 km.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Borgo delle Camelie è chiuso al traffico nei weekend della manifestazione</strong> ma potete lasciare l&#8217;auto al <strong>parcheggio del frantoio sociale del Compitese</strong> e utilizzare la<strong> navetta gratuita</strong> che parte da lì e in 10&#8242; vi porta al paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi volesse farsi una bella passeggiata: la strada di accesso al Borgo delle Camelie è chiusa al traffico con l&#8217;eccezione della navetta, ma si può percorrere a piedi. Ha un lunghezza di circa 2,3 km fino all&#8217;inizio della manifestazione, con alcuni tratti in salita.</p>



<h3 id="in-treno-e-autobus" class="wp-block-heading">In treno e autobus</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La stazione ferroviaria più vicina è quella di Lucca. Da qui si possono prendere gli autobus della compagnia Vaibus (linea E10 ed E15) che collegano Lucca con i borghi del Compitese. Durante i weekend della mostra, vengono attivate navette speciali che partono dalla stazione di Lucca.</p>



<h3 id="in-bicicletta" class="wp-block-heading">In bicicletta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli amanti delle due ruote possono godersi un bellissimo itinerario ciclabile che collega Lucca ai borghi del Compitese, attraversando paesaggi collinari e uliveti secolari.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="820" height="1024" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-11-820x1024.jpg" alt="" class="wp-image-7393" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-11-820x1024.jpg 820w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-11-240x300.jpg 240w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-11-768x959.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-11.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 820px) 100vw, 820px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="cosa-vedere-nei-dintorni-entro-20-km" class="wp-block-heading">Cosa vedere nei dintorni (entro 20 km)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La zona attorno a Pieve e Sant’Andrea di Compito offre numerose attrazioni:</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <strong>Lucca</strong> (12 km): con le sue imponenti mura rinascimentali intatte, la Torre Guinigi e l&#8217;iconica Piazza dell&#8217;Anfiteatro circolare, è una delle città più belle della Toscana!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non perdetevi una visita a queste 3 chiese romaniche: la Cattedrale di San Martino, San Michele in Foro (con opere di Andrea della Robbia e Filippino Lippi) e la basilica di San Frediano!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>La Villa Reale di Marlia</strong> (15 km): questa elegante e lussuosa <strong>residenza storica con splendidi giardini all&#8217;italiana </strong>(e una straordinaria collezione di camelie) fu la residenza di <strong>Elisa Bonaparte</strong>, sorella di Napoleone, che la trasformò in un raffinato palazzo neoclassico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ingresso alla villa conduce in un<strong> parco di 16 ettari</strong>, un vero capolavoro di architettura paesaggistica che unisce elementi del giardino all&#8217;italiana e all’inglese. Tra le attrazioni principali ci sono il Giardino dei Limoni, il Teatro di Verzura, una scenografica struttura verde del XVII secolo, e il Lago delle Ninfee. Gli interni della villa conservano affreschi originali, soffitti decorati e arredi d’epoca che raccontano il fasto della nobiltà lucchese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>Collodi e il Parco di Pinocchio</strong> (18 km): oltre al <strong>parco tematico</strong> dedicato al celebre burattino, consigliato soprattutto per le famiglie, vi consiglio una vera chicca: visitate il <strong>paese di Collodi</strong>, che si sviluppa in altezza sul colle alle spalle del parco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <strong>Il Monte Pisano</strong>: ideale per escursioni e trekking, con tanti sentieri panoramici e rifugi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>➞</strong> <strong>L&#8217;acquedotto di Nottolini</strong>: Lo <strong>storico acquedotto del 1833 </strong>progettato dal regio architetto lucchese Lorenzo Nottolini per volere di Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, è ancora oggi architettonicamente integro, salvo nel tratto dell&#8217;interruzione dell&#8217;autostrada A11. E&#8217; lungo 3,2 km, alto 12 metri e presenta 460 arcate che sostengono due canali per l&#8217;acqua. Per 130 anni, fino al 1962, ha portato l&#8217;acqua a Lucca.</p>


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<p class="wp-block-paragraph"></p>

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]]></content:encoded>
					
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		<title>Cosa vedere a Casole d&#8217;Elsa, il borgo toscano degli artisti</title>
		<link>https://girovagate.com/2022/06/cosa-vedere-a-casole-delsa-toscana.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2022 00:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[borghi d'Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa vedere a Casole d'Elsa, nel cuore della Toscana, in un itinerario a piedi tra le sue bellezze]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcYg8yX57v_Ea88jfURC8Te5XICTHubBejIxmr1Dj3R9yB1LuRfUhEWZ-CchnlhOSD0srr7BpV1cnD9JohMDTIyxkv3Z5atvVEZ4-WiPUC4L_fhE9j1l64JloiDIhahBNtN5phV7FT-76d6sAuohbyUjGs0qgzIljuVSLtUxvFFuM3iKjG9L8cSQcr/s1200/Casole%2001.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="720" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/06/Casole2001.jpg" alt="Cosa vedere a Casole d'Elsa" class="wp-image-110" title="Casole d'Elsa cosa vedere" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/06/Casole2001.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/06/Casole2001-300x180.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/06/Casole2001-768x461.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/06/Casole2001-1024x614.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa c&#8217;è da vedere a Casole d&#8217;Elsa??</strong> Se non ci siete mai stati o addirittura se non avete mai sentito parlare di questo bel borgo che si trova proprio nel cuore della Toscana in provincia di Siena, bè, siete capitati nel posto giusto! Scoprirete <strong>un luogo incantevole, autentico, curatissimo in ogni suo minimo dettaglio</strong>, che vi riserverà un mucchio di sorprese!&nbsp;</p>



<span id="more-109"></span>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete in questo articolo</h3><nav><ul><li class=""><a href="#cenni-storici">Cenni storici</a></li><li class=""><a href="#dove-si-trova-casole-d-elsa">Dove si trova Casole d&#8217;Elsa</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-casole-delsa">Cosa vedere a Casole d&#8217;Elsa </a><ul><li class=""><a href="#un-itinerario-a-piedi">Un itinerario a piedi</a></li><li class=""><a href="#il-centro-storico-museo-a-cielo-aperto">Il centro storico, un museo a cielo aperto</a></li><li class=""><a href="#il-museo-della-collegiata">Il museo della Collegiata</a><ul><li class=""><a href="#la-sezione-archeologica">La sezione archeologica</a></li><li class=""><a href="#la-sezione-storico-artistica">La sezione storico-artistica</a></li></ul></li><li class=""><a href="#la-collegiata">La Collegiata</a></li><li class=""><a href="#la-rocca-senese">La Rocca senese</a></li><li class=""><a href="#la-chiesa-di-san-niccolo">La chiesa di San Niccolò</a></li><li class=""><a href="#la-tomba-etrusca-dellagresto">La tomba etrusca dell&#8217;Agresto</a></li></ul></li><li class=""><a href="#eventi-a-casole-delsa">Eventi a Casole d&#8217;Elsa</a><ul><li class=""><a href="#casole-fiorita">Casole Fiorita</a></li><li class=""><a href="#altri-eventi-a-casole-d-elsa">Altri eventi a Casole d&#8217;Elsa</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-ba698a65da8391e61139b732d2f4f66b" id="cenni-storici">Cenni storici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Casole è un piccolo comune del territorio collinare della Montagnola Senese che fa parte dell&#8217;area della Valle del fiume Elsa: storicamente nasce nell&#8217;XI secolo come feudo dei vescovi di Volterra ma le sue radici affondano molto più indietro nel tempo, nel VI secolo a.C., quando qui si insediarono gli <strong>Etruschi</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dei reperti di questo antico popolo, rinvenuti nei 15000 ettari di superficie dell&#8217;estensione comunale e conservati in un&#8217;ampia sezione dell&#8217;imperdibile <strong>museo civico e archeologico della Collegiata</strong> vi parlerò a breve, così come degli eventi che caratterizzano questa vivace cittadina a cominciare da <strong>Casole Fiorita</strong>&#8230; </p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-3df1a93264638091f7f3f9d991b510ab" id="dove-si-trova-casole-d-elsa">Dove si trova Casole d&#8217;Elsa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima, a conclusione di questa lunga premessa, mi premeva sottolineare due aspetti importanti che rendono Casole d&#8217;Elsa una destinazione che merita assolutamente di essere presa in considerazione:</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>la sua posizione, ideale per visitare anche altre zone di questa parte di Toscana</strong> (dopo aver dedicato a Casole almeno 2/3 giorni!). Nel raggio di poche decine di chilometri si trovano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Monteriggioni, a 20 km in direzione est (circa 30 minuti d&#8217;auto).</li>



<li>San Gimignano, 22 km a nord (30 minuti).</li>



<li>Volterra, 23 km a ovest (30 minuti).</li>



<li>Siena, 38 km a est (quaranta minuti).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>La sua autenticità</strong>! L&#8217;ho scritto poche righe sopra col rischio che venisse interpretato come uno dei soliti stereotipi che spesso si utilizzano nel descrivere un borgo&#8230; &#8220;Com&#8217;è?&#8221;, &#8220;Genuino, accogliente, AUTENTICO&#8221;. Chi segue il blog sa quanto ogni parola venga soppesata e quanto io detesti i luoghi comuni, le frasi fatte.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Casole non è solo uno splendido borgo dove sventola la <strong>Bandiera Arancione del Touring Club</strong>. E&#8217; un posto dove si vive bene, vivace, con una comunità attiva. <strong>Un paese al di fuori dei circuiti del turismo di massa e per questo preservato nella sua naturale dimensione.</strong> Rimarrete stupiti nello scovare un così alto numero di botteghe artigiane pensando che la popolazione del capoluogo comunale insieme alla frazioni non raggiunge i 4000 abitanti!&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi decenni, grazie a progetti lungimiranti che hanno attirato artisti al di fuori dei confini nazionali, Casole ha arricchito le sue vie, le sue piazze, i suoi angoli, di bellezza.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC9do9yk6KGXuc2ymgzjJ_Bz8n-vs6wSGzB8MGnEkipsDnAiHEw1ypR5UZQjIaklU7EDU7w_gGJ3HM5TziRgJgQYPfNSBNkc7ORcseQk1YASFOZlImmuIIgKg8YNvEi6X4PNMnkIe7Ppt3IJ3SJkpYEElOQQYHxq6JueFi8bA6vfDlXm-rwe42ai73/s1505/Casole%2015.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC9do9yk6KGXuc2ymgzjJ_Bz8n-vs6wSGzB8MGnEkipsDnAiHEw1ypR5UZQjIaklU7EDU7w_gGJ3HM5TziRgJgQYPfNSBNkc7ORcseQk1YASFOZlImmuIIgKg8YNvEi6X4PNMnkIe7Ppt3IJ3SJkpYEElOQQYHxq6JueFi8bA6vfDlXm-rwe42ai73/s16000/Casole%2015.jpg" alt="" title="Casole d'Elsa borgo artisti"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non a caso si sta facendo conoscere sempre di più come &#8220;<strong>il borgo degli artisti</strong>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E adesso andiamo a conoscere Casole d&#8217;Elsa!</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-af518d24dae6306382e6696f60c631ae" id="cosa-vedere-a-casole-delsa">Cosa vedere a Casole d&#8217;Elsa&nbsp;</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="un-itinerario-a-piedi">Un itinerario a piedi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In questa mappa di Google Maps ho inserito le tappe imprescindibili di una visita nel centro storico e nei dintorni, i posti dove io e Sara abbiamo mangiato e il residence immerso nel verde dove abbiamo dormito nel nostro weekend casolese, <strong><u><a href="https://www.borgoalcerro.com/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Borgo al Cerro</a></u></strong>.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=12vrFc59UmLLBIFmTDr7soAJcNFiZA-g&#038;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo vi parlerò solo di <strong>cosa vedere a Casole d&#8217;Elsa</strong>, tutto il resto troverà spazio nella seconda parte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa invece è la mappa dei parcheggi gratuiti.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5UVJaBwB9DEBO0MUm5Y5QQSnAVC_94tpylW8IywSexlE0hICz-2UnhAQgTWNjXq5p6Gb8YQcOK9jLmpdw3sC7PfmwdqHe_0KSXKos3C-JGBL1xIkqPyuXhv1o93voplyaj1IhgA1CVqyPuj-uACeweei-6ZilimyeT0WSabLKh9MMLpqGNExi2liU/s905/Parcheggi%20Casole%20d&#039;Elsa.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5UVJaBwB9DEBO0MUm5Y5QQSnAVC_94tpylW8IywSexlE0hICz-2UnhAQgTWNjXq5p6Gb8YQcOK9jLmpdw3sC7PfmwdqHe_0KSXKos3C-JGBL1xIkqPyuXhv1o93voplyaj1IhgA1CVqyPuj-uACeweei-6ZilimyeT0WSabLKh9MMLpqGNExi2liU/s16000/Parcheggi%20Casole%20d'Elsa.jpg" alt="" title="parcheggi gratuiti Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IMPORTANTE</strong>: l&#8217;auto è senza dubbio il mezzo più comodo per raggiungere Casole d&#8217;Elsa e vi darà la possibilità di spostarvi nelle sue frazioni per visitare ad esempio le chiesa di Mensano e quella di Pieviscola, raggiungere un agriturismo per una degustazione di vino o la vostra sistemazione se come noi dormirete appena fuori dal centro abitato <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-centro-storico-museo-a-cielo-aperto">Il centro storico, un museo a cielo aperto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Parcheggiata l&#8217;auto al di fuori delle mura &#8211; ad esempio nel tratto di via Roma &#8211; potreste iniziare il giro del borgo dal punto panoramico indicato sulla mappa, in cui un tempo sorgeva Porta ai Frati, una delle due porte che varcavano la cinta muraria; l&#8217;altra, Porta Rivelino, si trovava all&#8217;estremità opposta e venne distrutta durante la seconda guerra mondiale dalle truppe naziste in ritirata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo sul lato del paese che si affaccia alla Val d&#8217;Elsa, <strong>il panorama è magnifico</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKvWBZuAA70eOgsqn8rHk4DSem58QtBAG2HdJa9Pmosre9uP0si7d4XqD0EB3_3FSQv-qzxjOoAyconDNwkMOF7zm3NQAKqTChm8urzi-g71tRVoFG5mVY7V5fEV4BFIugA5TjtF6Ij3PPWrkGwFkv_ZOmAgcNBeeCbWl0j9RfnrkldulsuF6hWB3P/s1200/Casole%2002.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKvWBZuAA70eOgsqn8rHk4DSem58QtBAG2HdJa9Pmosre9uP0si7d4XqD0EB3_3FSQv-qzxjOoAyconDNwkMOF7zm3NQAKqTChm8urzi-g71tRVoFG5mVY7V5fEV4BFIugA5TjtF6Ij3PPWrkGwFkv_ZOmAgcNBeeCbWl0j9RfnrkldulsuF6hWB3P/s16000/Casole%2002.jpg" alt="" title="Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Potete proseguire in via Aringhieri che conduce direttamente in piazza della libertà davanti alla Collegiata oppure arrivarci imboccando la pedonale via san Michele e ammirare i primi dei tanti scorci che regala Casole.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta giunti nella piazza principale potreste subito fare la visita al museo civico oppure rimandarla successivamente e completare la passeggiata a piedi lungo via Alessandro Casolani dove troverete l&#8217;<strong>antico Palazzo del Comune</strong>, con gli stemmi delle varie famiglie che hanno governato nel corso dei secoli. All&#8217;interno era collocato l&#8217;affresco della Madonna circondata dai santi che attualmente è esposto nel museo civico.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRGtsXPK0DbQIwh1sWwGnv4Muwy9Bk3_ziFuLoQMG6MlsWbZsHUOzlbZMPeVS7DwquZ638yNL7aof0hh4anCswzegZRN2pgjPKZop6SHeQfAUf04nynv3j9yQf-RRDsbSKVjafxhRKyMlGvkuwxTPUuQyQ8OOeXYUGfWLtkRMmswekHhd0aU78uULx/s1501/Casole%2006.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRGtsXPK0DbQIwh1sWwGnv4Muwy9Bk3_ziFuLoQMG6MlsWbZsHUOzlbZMPeVS7DwquZ638yNL7aof0hh4anCswzegZRN2pgjPKZop6SHeQfAUf04nynv3j9yQf-RRDsbSKVjafxhRKyMlGvkuwxTPUuQyQ8OOeXYUGfWLtkRMmswekHhd0aU78uULx/s16000/Casole%2006.jpg" alt="" title="antico palazzo comunale Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Su questo che è il corso principale troverete diverse botteghe artigiane, tra cui il<strong> laboratorio di ceramica di Martabì</strong> e il <strong>laboratorio dell&#8217;orafa Mara Trefoloni</strong>&nbsp;&#8211; che abbiamo avuto il piacere di visitare durante l&#8217;evento Casole Fiorita &#8211; lo studio di Linda Leupold e la galleria iSculpture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Niente è lasciato al caso, anche le pareti delle viuzze coperte di raccordo tra via Casolani e via San Donato sono abbellite con delle mattonelle di ceramica realizzate da bambini o da giovani artisti!</p>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito&#8230; una deviazione in via San Donato è d&#8217;obbligo per vedere quello che è diventata il simbolo di Casole, i &#8220;<strong>Due Innamorati&#8221;,</strong> scultura in bronzo di <strong>Giuseppe Ciani</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkM3azHkRQuH8n89KPeXq_ON9q_CIFh8k7E0-GOqvzCf6PTHyKb8bEzSIp3vRsOxELlbzL0AC6s5JngSF0791IjIjqZ34YIFv37kfQALzudbVy6eHu3p4TtDnucWGdbR8Ot7DqDVPJCoX6jrIGInq5FioH4AhvI_E5otBtBN31nEfbRpVEATfiPAGDeA/s1200/Due%20Innamorati.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkM3azHkRQuH8n89KPeXq_ON9q_CIFh8k7E0-GOqvzCf6PTHyKb8bEzSIp3vRsOxELlbzL0AC6s5JngSF0791IjIjqZ34YIFv37kfQALzudbVy6eHu3p4TtDnucWGdbR8Ot7DqDVPJCoX6jrIGInq5FioH4AhvI_E5otBtBN31nEfbRpVEATfiPAGDeA/s16000/Due%20Innamorati.jpg" alt="&quot;Due Innamorati&quot; di Giuseppe Ciani" title="Due innamorati Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Due innamorati &#8211; foto di Monica Nardella di <a href="https://www.turistadimestiere.com/2017/09/weekend-in-toscana-a-casole-delsa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Turista di Mestiere</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Continuando in via Casolani arriverete a piazza Lucchetti, dove si trova la Rocca, oggi sede del Municipio. Dopo averne avuto il sospetto, qui avrete la certezza che Casole d&#8217;Elsa non possiede solo un ricchissimo museo (di cui vi parlerò a breve) al chiuso: <strong>sculture, ceramiche dipinte e altre opere decorano molti dei vicoli e degli spazi del paese</strong>.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgW-T46JA7ZYTdOtlku-KTuSi53eS9pOfsvyRVIr7vboAy6ZF8vdqGxI0ytUwXA8nA__N9AWT_m2Dc8LKKbXXk-V2fMWEh8QPzAfH7A-HiowlzpDn_4f3qzs7DbfC13lyjDS0fjnKsqbNQMtVi638MQTLA0lAlUM72Nz3XNPWQdJvOZEi-aKRFw244o/s1499/Casole%2005.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgW-T46JA7ZYTdOtlku-KTuSi53eS9pOfsvyRVIr7vboAy6ZF8vdqGxI0ytUwXA8nA__N9AWT_m2Dc8LKKbXXk-V2fMWEh8QPzAfH7A-HiowlzpDn_4f3qzs7DbfC13lyjDS0fjnKsqbNQMtVi638MQTLA0lAlUM72Nz3XNPWQdJvOZEi-aKRFw244o/s16000/Casole%2005.jpg" alt="" title="Casole d'Elsa mattonelle dipinte"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alla Rocca ci sono &#8220;Il dolce eterno abbraccio&#8221; di <strong>Andrea Roggi</strong> (due amanti che si abbracciano avvinghiati a una pianta d&#8217;ulivo), le sculture in marmo di <strong>Nigel Konstam</strong>, trasferitosi dall&#8217;Inghilterra negli anni &#8217;80 (sua è la scuola centro d&#8217;arte Verrocchio) e altre in bronzo di Giuseppe Ciani, a grandezza naturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E non finisce qui&#8230; l&#8217;elenco è lunghissimo e rischio di tralasciarne qualcuna! Ci sono opere di Nelson Salvestrini, Giampiero Muzzi e Riccardo Pucci.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7TdHAfmfs35ex137-bao8OnC9_X28sG_D0pca9IKScjFjnQ9ldYknDWX9sNz3-fOR6KZWHespASL7MI-hh4bWWx6p8JtYu0JZV1ZmeEco5sDC96AdIEzFgTPQ5zYOJGuy2UdMrlDbGRPSScU73paeerntOejORj6RWEnjVKUreMSygfcpN4DQRmUgQg/s1200/Due%20amanti.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7TdHAfmfs35ex137-bao8OnC9_X28sG_D0pca9IKScjFjnQ9ldYknDWX9sNz3-fOR6KZWHespASL7MI-hh4bWWx6p8JtYu0JZV1ZmeEco5sDC96AdIEzFgTPQ5zYOJGuy2UdMrlDbGRPSScU73paeerntOejORj6RWEnjVKUreMSygfcpN4DQRmUgQg/s16000/Due%20amanti.jpg" alt="" title="dolce eterno abbraccio Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dolce eterno abbraccio &#8211; foto di <a href="https://www.turistadimestiere.com/2017/09/weekend-in-toscana-a-casole-delsa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Turista di Mestiere</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come mai tutta questa esplosione d&#8217;arte? Sicuramente il territorio tipicamente toscano, orlato di filari di vigne e di olivi, è fonte d&#8217;ispirazione ma un notevole contributo lo hanno portato i bandi comunali che hanno agevolato la nascita di numerose botteghe artigiane attirando giovani artisti da ogni parte del mondo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta giunti fin qua innamorarsi di Casole è stato inevitabile e l&#8217;apertura della propria sede creativa ed espositiva il conseguente passo successivo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWfBO2wtWGo0w39Wo4Xc8gVZm9DPrqe71uL5YVcBjggYTIXj2BgqruK3dfePhxeXlK71GTFcJUUDjlgmT_qf2yCMSdPFdAM2Gm3OKkdnTgv-KaPwnbow6PrdccPWKknARYBfrMvc4V1e54qm5F8Yiq9yvHUpFqUpM14GertdvTg6gVEBoZSLSC3VaW/s1716/Casole%2009.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWfBO2wtWGo0w39Wo4Xc8gVZm9DPrqe71uL5YVcBjggYTIXj2BgqruK3dfePhxeXlK71GTFcJUUDjlgmT_qf2yCMSdPFdAM2Gm3OKkdnTgv-KaPwnbow6PrdccPWKknARYBfrMvc4V1e54qm5F8Yiq9yvHUpFqUpM14GertdvTg6gVEBoZSLSC3VaW/s16000/Casole%2009.jpg" alt="" title="Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro giro a piedi termina in via San Niccolò, ribattezzata&nbsp;<strong>la via delle botteghe artigiane</strong>!&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i tanti studi di artisti e le mattonelle di ceramica appese alle pareti delle casi, che rendono ancora più grazioso quest&#8217;angolo del borgo, troviamo l&#8217;<strong>Ateleier della pittrice Anna Morandi e del marito Mario Mancini</strong>, negli ex locali di un antico forno: Anna si è trasferita qui per dipingere e tiene dei corsi di pittura soprattutto per bambini. Un altro laboratorio piuttosto noto è quello dello scultore <strong>Paolo Morandi</strong> che lavora prevalentemente la pietra ma anche il legno e il ferro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, il centro storico di Casole d&#8217;Elsa è davvero un <strong>museo d&#8217;arte all&#8217;aria aperta</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uscendo fuori dalle mura troviamo altre opere, come l&#8217;<strong>omaggio a Gino Bartali di Duccio Santini</strong> e il parco sculture &#8220;Selva di Sogno&#8221; dell&#8217;artista tedesco <strong>Deva Manfredo</strong> (che speriamo di vedere la prossima volta che torneremo a Casole!)</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIViznYxC7WrXA93Yy203VPLPU7I_KRZEsANgG4e2vJUYSfG11YUfxalCpdBI-FXKQ_OZpoOvFSmGwlfzgSFrq16R7qQQ_ju7QFNXtC8YXUTTLn59jvqdWwZ0lltVk6o-zgZpl5PhDp7zJ0wt09Essma4XLkgAk8dwOkp4MoEiyC3yg7Cl1ytoxiXy/s2035/Casole%2016.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIViznYxC7WrXA93Yy203VPLPU7I_KRZEsANgG4e2vJUYSfG11YUfxalCpdBI-FXKQ_OZpoOvFSmGwlfzgSFrq16R7qQQ_ju7QFNXtC8YXUTTLn59jvqdWwZ0lltVk6o-zgZpl5PhDp7zJ0wt09Essma4XLkgAk8dwOkp4MoEiyC3yg7Cl1ytoxiXy/s16000/Casole%2016.jpg" alt="" title="bartali casole d'elsa duccio santini"/></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-museo-della-collegiata">Il museo della Collegiata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Museo civico archeologico e della Collegiata</strong> è una tappa imprescindibile in una visita a Casole d&#8217;Elsa. Inaugurato nel 1996 &#8211; ma già da vent&#8217;anni venivano raccolti in una stanza d&#8217;antiquari oggetti di uso comune, come vasi, vettovaglie, brocche d&#8217;acqua e anche più preziosi &#8211; ospita una quantità pazzesca di reperti e opere d&#8217;arte del territorio, di proprietà comunale, ministeriale, ecclesiastica e privata. Da piazza della Libertà 1 si accede alle sale del Palazzo della prepositura che ospitano la sezione archeologica e quella storico-artistica.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="la-sezione-archeologica">La sezione archeologica</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Della prima fanno parte i <strong>corredi funebri</strong> (urne in tufo, ceramiche a vernice nera) delle tombe etrusche risalenti al periodo ellenistico rinvenute nel territorio casolese, monete romane e volterrane (su alcune si legge &#8220;Velatri&#8221;, il nome etrusco di Volterra) e la <strong>Collezione Bargagli</strong>, un&#8217;importante famiglia nobile senese che fece eseguire numerosi scavi e riportò alla luce nella zona del Querceto un esemplare unico di testa femminile in marmo apuano del VI secolo a.C.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhsu4o1BMADqDv0b-V_T7zF9NAMlhpnoLY2rF985SVq8oYerFr4mLTgESgigL0ADyVz4TfWO2rbIeV9xjUbkwfG7DFVBjKSQxgOTSB9bUrWVwKcA6It9Znno0SyoYyZvHHYvWoBVcKZOuM2eQi3pAwkIgMdULAGzV4uuQoQ_gceFN4E8ZvffzSaBG_/s1200/Casole%2007.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhsu4o1BMADqDv0b-V_T7zF9NAMlhpnoLY2rF985SVq8oYerFr4mLTgESgigL0ADyVz4TfWO2rbIeV9xjUbkwfG7DFVBjKSQxgOTSB9bUrWVwKcA6It9Znno0SyoYyZvHHYvWoBVcKZOuM2eQi3pAwkIgMdULAGzV4uuQoQ_gceFN4E8ZvffzSaBG_/s16000/Casole%2007.jpg" alt="" title="Museo civico archeologico casole d'elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La Testa Bargagli e una sala della sezione archeologica</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cosiddetta &#8220;<strong>testa Bargagli</strong>&#8220;, evidentemente realizzata avendo come modello le statue greche, testimonia l&#8217;intensa relazione commerciale e culturale che esisteva con la Magna Grecia e presuppone l&#8217;esistenza di un tempio di cui però finora non sono stati ritrovati dei resti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro esemplare rarissimo, dello stesso periodo, è un <strong>affibbiaglio in bronzo&nbsp;</strong>(un sistema di chiusura di una cintura) che raffigura una scena di pugilato, la più antica effige etrusca con una tale rappresentazione.&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="la-sezione-storico-artistica">La sezione storico-artistica</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il viaggio nel tempo di Casole d&#8217;Elsa continua nell&#8217;altra sezione del museo con opere d&#8217;arte del periodo compreso tra il &#8216;300 e il &#8216;600 di pittori allievi di Duccio da Boninsegna, tra le quali spicca una <strong>Madonna con bambino tra i santi protettori di Casole</strong>, San Donato e San Giuliano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono presenti inoltre opere di due scultori, <strong>Gano di Fazio</strong> e <strong>Marco Romano</strong>, attivo in Lombardia, Veneto e Toscana tra la fine del &#8216;200 e gli inizi del &#8216;300. Di quest&#8217;ultimo è una testa in alabastro che ha rischiato di finire fuori dall&#8217;Italia se non fosse stato per l&#8217;acquisto del Comune di Casole, divenuta poi oggetto di studi di storici dell&#8217;arte per l&#8217;innovativo concetto della prospettiva.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8KMnfpnFbmiACO-P-dMCuvLzN2uD9kPec6gUG6eXcL-lGaWRCe2QZzT7iuhh0hR_TdIsDDVh-3BPWSjFLfVpP69JUMHlhSpKiZmyxltAp7YrIYjh7Bo6zTeKMhq353Tj0IiGs6El8A83GhgcpJd-mM5edX2_Bgy2ZMgidh6syKpf8tY_ubm-l9VNc/s2135/Casole%2017.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8KMnfpnFbmiACO-P-dMCuvLzN2uD9kPec6gUG6eXcL-lGaWRCe2QZzT7iuhh0hR_TdIsDDVh-3BPWSjFLfVpP69JUMHlhSpKiZmyxltAp7YrIYjh7Bo6zTeKMhq353Tj0IiGs6El8A83GhgcpJd-mM5edX2_Bgy2ZMgidh6syKpf8tY_ubm-l9VNc/s16000/Casole%2017.jpg" alt="" title="museo civico archeologico Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Due intere sale sono dedicate rispettivamente ad&nbsp;<strong>Alessandro Casolani</strong> (il più importante senese tra la fine del &#8216;500 e il &#8216;600) e alla sua bottega familiare, e ad <strong>Augusto Bastianini</strong> (fine &#8216;800) professore dell&#8217;Accademia di Belle Arti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un consiglio? Merita visitarlo accompagnati da una guida. Noi abbiamo avuto il piacere di avere come Cicerone il responsabile della comunicazione del museo Linda Gabriele.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ulteriori informazioni vi rimando al sito <strong><a href="http://mycasole.it/museo-civico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mycasole</a></strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-collegiata">La Collegiata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto al museo civico e archeologico c&#8217;è il cuore della comunità casolese, la <strong>Collegiata di Santa Maria Assunta.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Consacrata il 6 novembre del 1161, venne trasformata in un mausoleo nel XIV secolo dai signore di Casole d&#8217;Elsa che fecero assumere alla chiesa un aspetto gotico e vi portarono alcuni monumenti sepolcrali.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjF7SWOCV1YtrM9LyQng3UrU9eyUBgOaRhgEJCZbw67Wlg_wRTR1mmNUKfmWnRia0fRby36A4w9xC5kGkcSdvWXb375nswnLBixy8RxK1NXU7ktVNnze1n6mWnR3YWYIztG6YBPpEpz1u77ND5Db9_CqsOwJVu0o_GI3Kc6UkM_JD1yMzCVUcvQ9_w9/s1200/Casole%2008.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjF7SWOCV1YtrM9LyQng3UrU9eyUBgOaRhgEJCZbw67Wlg_wRTR1mmNUKfmWnRia0fRby36A4w9xC5kGkcSdvWXb375nswnLBixy8RxK1NXU7ktVNnze1n6mWnR3YWYIztG6YBPpEpz1u77ND5Db9_CqsOwJVu0o_GI3Kc6UkM_JD1yMzCVUcvQ9_w9/s16000/Casole%2008.jpg" alt="" title="Collegiata Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della sua esistenza ha subito numerosi danneggiamenti e dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale è stato quasi interamente ricostruito il tetto in legno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al suo interno custodisce diverse opere di un certo rilievo. Solo per citarne alcune:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>il</strong> <strong>cenotafio di Bernardino degli Albertini realizzato da Marco Romano</strong>, che ha la particolarità di rappresentare in piedi il defunto a grandezza naturale, con grande realismo.</li>



<li><strong>Il sepolcro del Vescovo Tommaso D&#8217;Andrea di Gano di Fazio</strong>.</li>



<li>Una pala in terracotta di Giovanni della Robbia.</li>



<li>L&#8217;annunciazione di Rutilio Manetti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-rocca-senese">La Rocca senese</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In piazza Lucchetti si erge la Rocca Senese datata XIV secolo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Centro civile del territorio (è la sede del municipio) ospita al pian terreno mostre temporanee a ingresso gratuito e per chi ha la fortuna come noi di poter salire fino alla torre, regala un <strong>panorama fantastico sul borgo e il paesaggio circostante</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-t96MUKob1TYL8cyMjMZc0qSKyaicvMyGOMfIe7jrUTUaEKAS5IO_I03o9EumJe5v__mhL-wyWBVFIsTBvIvn1Dj-OTiIsPzpo1T9jk8usCjwxtiK1itHIpH4N3OOibItRWGErk-CGUJ-kRwO6E50EoYP_xB_KgPXWbxj2jKpJypueum-KGX4U3Zg/s1503/Casole%2004.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-t96MUKob1TYL8cyMjMZc0qSKyaicvMyGOMfIe7jrUTUaEKAS5IO_I03o9EumJe5v__mhL-wyWBVFIsTBvIvn1Dj-OTiIsPzpo1T9jk8usCjwxtiK1itHIpH4N3OOibItRWGErk-CGUJ-kRwO6E50EoYP_xB_KgPXWbxj2jKpJypueum-KGX4U3Zg/s16000/Casole%2004.jpg" alt="Panorama dalla Rocca Senese" title="panorama Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Uno scorcio del panorama a 360° dalla torre della Rocca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento non è accessibile al pubblico ma tornerà ad esserlo presto tramite l&#8217;utilizzo dell&#8217;ascensore a vetro che porta fino al basamento della torre.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-chiesa-di-san-niccolo">La chiesa di San Niccolò</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Appena fuori del centro abitato, ma a soli 600 metri dalla Rocca senese, si trova la <strong>chiesa di San Niccolò</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua posizione &#8211; sopra una collinetta di fronte all&#8217;altura dove è adagiata Casole d&#8217;Elsa &#8211; è spettacolare e se non mi credete andateci al tramonto, quando la vista della vallata è ancora più bella.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjj8VB1N409tWTOWl-hWyzT9hTxis5HOmyXgpRm3uk_faeHI_abrke20IljBpyqFKgCLTqalC3dbKNE5Jq7ZEjU1bSZHf4yGgI5rN1SNat0fYBwyENHWFc4XYJ6vxtPyGT9iIN6ahPDLzEjGz-HaJ3Finis8Pcv4zEGVUESXIRBrHO-uCyRPxIEhhwI/s1200/Casole%2018.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjj8VB1N409tWTOWl-hWyzT9hTxis5HOmyXgpRm3uk_faeHI_abrke20IljBpyqFKgCLTqalC3dbKNE5Jq7ZEjU1bSZHf4yGgI5rN1SNat0fYBwyENHWFc4XYJ6vxtPyGT9iIN6ahPDLzEjGz-HaJ3Finis8Pcv4zEGVUESXIRBrHO-uCyRPxIEhhwI/s16000/Casole%2018.jpg" alt="" title="chiesa san niccolò Casole d'Elsa"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-DpifRluXTwz07PQec3IvAC4z7n_y_aqzols5Z8-Sy4dTPLmFKiK8pKBZ50qsTb4L-WhDaQx6eUhrWAp62Ng9vFzRgeGTKmbARIJckmmyAgaK5u8oMfHPWAWG2R6g1vSqzveRJFhnFBABRzbzHFY8P03Z71YHxGAu4ukYiQyI9aJgbStQ8UeUeVyt/s1200/Casole%2014.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-DpifRluXTwz07PQec3IvAC4z7n_y_aqzols5Z8-Sy4dTPLmFKiK8pKBZ50qsTb4L-WhDaQx6eUhrWAp62Ng9vFzRgeGTKmbARIJckmmyAgaK5u8oMfHPWAWG2R6g1vSqzveRJFhnFBABRzbzHFY8P03Z71YHxGAu4ukYiQyI9aJgbStQ8UeUeVyt/s16000/Casole%2014.jpg" alt="" title="Casole d'Elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue origini risalgono alla metà del XIV secolo quando <strong>qui venne ricostruita la cripta della Collegiata</strong> in seguito passaggio di questa allo stile gotico. Da allora è stata utilizzata come cappella cimiteriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La location è così affascinante che durante l&#8217;evento Casole Fiorita il maestro <strong>Marco Casati</strong> ha tenuto una lezione di Taiji Quan Chi Kung.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-tomba-etrusca-dellagresto">La tomba etrusca dell&#8217;Agresto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A poche centinaia di metri dal poggio di San Niccolò, dopo aver camminato per 5 minuti tra i campi, si giunge alla <strong>Tomba etrusca dell&#8217;Agresto</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi lo abbiamo fatto insieme al presidente dell&#8217;associazione archeologica Valdelsa <strong>Marco Bezzini</strong> e dato che non ci sono recinzioni ma solo un cartello che indica la direzione in cui si trova la tomba, raccomandiamo a tutti coloro che si recheranno da soli di usare il massima rispetto e attenzione.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlxM6VxKJQu--FqggZxgUCjXcRzLpotmuELIPAYgSzYNP9tNGbJrQCLzBCNUPozoqixdvNCRSHZdd8Mmwvk4aKh2A32WjeF0py5OnNZpjMaUMQ8zTV5qqd9hzkt0DLjsyPmUgANwVzkbp4JDcBFb87jR6u4FCxSyJLFM4PKMEHgzONtdFzlHmbfgjE/s1820/Casole%2013.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjlxM6VxKJQu--FqggZxgUCjXcRzLpotmuELIPAYgSzYNP9tNGbJrQCLzBCNUPozoqixdvNCRSHZdd8Mmwvk4aKh2A32WjeF0py5OnNZpjMaUMQ8zTV5qqd9hzkt0DLjsyPmUgANwVzkbp4JDcBFb87jR6u4FCxSyJLFM4PKMEHgzONtdFzlHmbfgjE/s16000/Casole%2013.jpg" alt="" title="Tomba etrusca agresto casole d'elsa"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i racconti dell&#8217;epoca la tomba venne scavata abusivamente e, ahimè, depredata velocemente di urne di travertino, vasi e chissà quanti altri reperti. Le tombe come questa contenevano circa 100-150 defunti ciascuno con un corredo funerario di 10-15 pezzi per cui potete immaginarvi quanti oggetti vi fossero all&#8217;interno&#8230; sicuramente un numero più che sufficiente per allestire un museo!</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tomba ha una doppia camera e possiede un impianto idraulico appena oltre l&#8217;ingresso che impediva all&#8217;acqua, data la pendenza, di allagare tutto. Sulla banchina venivano depositate le urne e le suppellettili che il defunto utilizzava quando era in vita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel V secolo a.C., periodo a cui risale la tomba, <strong>Casole d&#8217;Elsa era in strettissimi rapporti con Volterra</strong> (una delle 12 città etrusche), utilizzava le sue monete e con essa tesseva principalmente relazioni commerciali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una relazione privilegiata che ha portato a Casole urne provenienti da fabbriche volterrane e altri oggetti&nbsp;frutto del commercio di Volterra nel Mediterraneo come le anfore di vetro fenicie.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-030dfe785ee471937013d548c378eac2" id="eventi-a-casole-delsa">Eventi a Casole d&#8217;Elsa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come ho scritto all&#8217;inizio, Casole d&#8217;Elsa ha una comunità molto viva e durante l&#8217;anno sono tanti gli eventi che la vedono protagonista.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno di questi è <strong>Casole Fiorita</strong> che per noi e per l&#8217;Associazione Italiana Travel Blogger ha rappresentato l&#8217;occasione giusta per andare alla scoperta della cittadina e del territorio casalese.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="casole-fiorita">Casole Fiorita</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quale miglior evento di una <strong>mostra mercato dei fiori</strong> e di un<strong> mercatino dell&#8217;artigianato e dei prodotti tipici </strong>per fare la conoscenza del borgo degli artisti?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Casole Fiorita si svolge il <strong>terzo fine settimana di maggio</strong> con un programma fitto di attività, botteghe e negozi artigianali aperti, bancarelle e stand presenti nelle piazze. Un tripudio di colori e personaggi come si addice a un paese in festa.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjInTH3W2oX-0fdkrie8M077qUi96SfeFi0wZ5no1FlyDm0R3m4ddXhkdgj7n_CC_ZDLMF4XxG3QwoUuCxNkKP6D-rt0gYDxxdqKRTQeOxhrRq1daZPee6leMo4MxLm-5uAPnw6hMYwi5J-vxAZ9X2B3uLhfe2eH3km_mm6nunUboAVSUXJ00W6Yz_l/s1914/Casole%2010.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjInTH3W2oX-0fdkrie8M077qUi96SfeFi0wZ5no1FlyDm0R3m4ddXhkdgj7n_CC_ZDLMF4XxG3QwoUuCxNkKP6D-rt0gYDxxdqKRTQeOxhrRq1daZPee6leMo4MxLm-5uAPnw6hMYwi5J-vxAZ9X2B3uLhfe2eH3km_mm6nunUboAVSUXJ00W6Yz_l/s16000/Casole%2010.jpg" alt="" title="Casole Fiorita"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ultima edizione il cui tema era &#8220;Il senso dei fiori per le api&#8221; abbiamo fatto dei piacevoli incontri e assistito:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>alla dimostrazione dell&#8217;artista <strong>Marianna Sauro</strong> dell&#8217;Eco-printing su stoffa, una tecnica che permette di creare dei disegni su tessuto in modo naturale stampando foglie e fiori. Marianna, che trovate su <strong><a href="https://www.facebook.com/animadifoglia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Anima di foglia</a></strong>, collabora anche con la stilista Luciana Calamassi nella creazione di abiti davvero particolari.</li>



<li>Al laboratorio floreale creativo organizzato da <strong>Ornella </strong>di <strong><u><a href="https://www.facebook.com/weddingloveitaly.lab" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wedding Love Italy Lab</a></u></strong>.</li>



<li>Al laboratorio artistico per bambini della pittrice <strong>Anna Morandi</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4DGYH5J0DBz1eTvVZq_F0n6Fyu5JC-riEv05DFKR6TdDIvK9Oope1innEbAHHIofU-tcYtRTS0R3XdG7mF1Ym-ZoqdCcu946QxrzTwYe0xmontnFiVnh9ob42pCbAYfYU3pwzyQ1FflKe2hpm8yAS_2RPA2unzas_8MT8BHAoZ_NYFRauD53lFjNg/s1200/Casole%2003.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4DGYH5J0DBz1eTvVZq_F0n6Fyu5JC-riEv05DFKR6TdDIvK9Oope1innEbAHHIofU-tcYtRTS0R3XdG7mF1Ym-ZoqdCcu946QxrzTwYe0xmontnFiVnh9ob42pCbAYfYU3pwzyQ1FflKe2hpm8yAS_2RPA2unzas_8MT8BHAoZ_NYFRauD53lFjNg/s16000/Casole%2003.jpg" alt="Casole Fiorita" title="Casole Fiorita botteghe artigiane"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="altri-eventi-a-casole-d-elsa">Altri eventi a Casole d&#8217;Elsa</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <strong>Presepe Vivente di Casole d&#8217;Elsa</strong> è uno dei più famosi in Toscana e la sua fama varca i confini regionali. Noi ci siamo stati tanti anni fa e ne abbiamo parlato qui →&nbsp;<strong><a href="https://girovagate.com/2011/01/casole-delsa-nel-senese-il-presepe.html">Il presepe vivente più bello d&#8217;Italia</a></strong>.<br>Si tiene ogni due anni e incrociando le dita a dicembre dovrebbe svolgersi la prossima edizione!</li>



<li>Il <strong>Palio</strong> (2^ domenica di luglio) tra le 6 contrade di Casole.</li>



<li>La <strong>festa di Santa Maria Assunta </strong>(6 novembre, giorno della consacrazione).</li>



<li>La <strong>festa di San Donato</strong>, patrono delle terre di Casole (7 agosto).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

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</div>


<p class="has-base-font-size wp-block-paragraph"><strong>Nel prossimo articolo vi parlerò di Cosa fare a Casole d&#8217;Elsa (e dintorni!), di dove abbiamo mangiato&nbsp;e dove abbiamo dormito!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si ringrazia il Comune di Casole d&#8217;Elsa e in particolare l&#8217;assessore al turismo Daniela Mariani e il responsabile della comunicazione del Museo civico e archeologico della Collegiata Linda Gabriele per l&#8217;accoglienza e l&#8217;organizzazione dell&#8217;assemblea dell&#8217;Associazione Italiana Travel Blogger.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2022/06/cosa-vedere-a-casole-delsa-toscana.html/feed</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>L’isola d’Elba in inverno</title>
		<link>https://girovagate.com/2021/11/lisola-delba-in-inverno.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 19:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[I ritmi blandi, il profumo della macchia mediterranea, le spiagge deserte ed i miti venti di scirocco che accarezzano i tipici borghi medievali, rendono l’Isola d’Elba la meta ideale per chi, lontano dal caos, decide di trascorrere un week-end originale nei mesi più freddi dell’anno. Magari anche a Natale! Già, perché seppur questa perla del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4LuwENEaxi0A9RljeA1Iw2Vuqb_GpFVfesbhG6bBj8l2DcjKcVVrLtPR2ozDPb6IQRv6DPLs_5alr2sNx1dVaQ5d-u7d8bCD6YV4e96805GMeYxUdgSD-GFkYWbz-7Dw4t0K8NWJeXrs/s1200/Isola+d%2527Elba+in+inverno+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4LuwENEaxi0A9RljeA1Iw2Vuqb_GpFVfesbhG6bBj8l2DcjKcVVrLtPR2ozDPb6IQRv6DPLs_5alr2sNx1dVaQ5d-u7d8bCD6YV4e96805GMeYxUdgSD-GFkYWbz-7Dw4t0K8NWJeXrs/s16000/Isola+d%2527Elba+in+inverno+02.jpg" alt="Isola Elba in inverno"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I ritmi blandi, il profumo della macchia mediterranea, le spiagge deserte ed i miti venti di scirocco che accarezzano i tipici borghi medievali, rendono l’<strong>Isola d’Elba</strong> la meta ideale per chi, lontano dal caos, decide di trascorrere un week-end originale nei mesi più freddi dell’anno. Magari anche a Natale!<a></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Già, perché seppur questa perla del Mediterraneo sia comunemente più nota per le vacanze balneari, in realtà, <strong>sa regalare grandi emozioni in ogni periodo dell’anno</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi decide di fare una fuga invernale scoprendo l’Isola in un periodo inconsueto, rimarrà sicuramente stupito di scoprirla in una veste completamente inusuale da quella immortalata nelle cartoline, ma altrettanto suggestiva.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice</h3><nav><ul><li class=""><a href="#cosa-fare-allisola-d-elba-in-inverno">Cosa fare all&#8217;isola d&#8217;Elba in inverno</a><ul><li class=""><a href="#trekking-e-passeggiate">Trekking e passeggiate</a></li><li class=""><a href="#visitare-i-borghi-elbani">Visitare i borghi elbani</a></li><li class=""><a href="#sulle-tracce-di-napoleone">Sulle tracce di Napoleone</a></li><li class=""><a href="#cosa-fare-all-elba-quando-piove">Cosa fare all&#8217;Elba quando piove</a></li></ul></li><li class=""><a href="#il-fascino-del-mare-in-inverno">Il fascino del mare in inverno</a></li></ul></nav></div>



<p class="wp-block-paragraph">Con i suoi 30mila residenti, distribuiti sui 7 comuni e su una superficie di 224 km2, questo “scoglio” adagiato a poche miglia dalla costa Toscana, si trasforma in un’oasi di pace e di tranquillità.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-fare-allisola-d-elba-in-inverno">Cosa fare all&#8217;isola d&#8217;Elba in inverno</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="trekking-e-passeggiate">Trekking e passeggiate</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi ama camminare non c’è che l’imbarazzo della scelta: gli itinerari di trekking elbani sono tantissimi e di ogni difficoltà. Su tutti vi consiglio l’<strong><a href="https://www.girovagate.com/2012/09/escursione-allisola-delba-il-santuario.html">escursione al Santuario della Madonna del Monte</a></strong>, dove soggiornò anche un certo Napoleone durante il suo esilio.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Un sentiero le collega: <a href="http://www.girovagate.com/2013/05/spiagge-piu-belle-isola-delba-sansone-la-sorgente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sansone e La Sorgente, due tra le più belle spiagge dell&#8217;isola d&#8217;Elba</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai tanti sentieri da fare a piedi o in mountain-bike tra la natura &#8211; tra questi vi raccomando quelli tracciati del <strong>Parco nazionale dell’arcipelago toscano</strong> &#8211; si possono fare delle passeggiate nei suggestivi <strong>borghi marinari</strong> o nei graziosi<strong> paesini collinari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="visitare-i-borghi-elbani">Visitare i borghi elbani</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un paese collinare, o per meglio dire montano, che non dovreste assolutamente perdervi è <a href="https://www.girovagate.com/2013/11/cosa-vedere-isola-elba-rio-nellelba-paese-minatori.html"><strong>Rio dell’Elba</strong> “Il paese dei minatori e dei mulini idraulici”</a> e non è il solo! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono <strong>Portoferraio </strong>con il suo centro storico e le Fortezze Medicee, <strong>Porto Azzurro</strong> e il vicino Santuario della Madonna di Monserrato, <strong>Capoliveri </strong>e lo splendido panorama che si gode dalla piazza del Cavatore e poi <strong>Marciana Marina</strong>, il piccolo ma carinissimo paesello di Poggio, Marina di Campo&#8230;. scoprirete che l&#8217;isola non è affatto piccola come si pensa!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="sulle-tracce-di-napoleone">Sulle tracce di Napoleone</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ho nominato in precedenza: nel suo breve soggiorno Napoleone non è di certo passato senza lasciare il segno!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.girovagate.com/2014/07/napoleone-allisola-delba-itinerario-luoghi-significativi.html">Qui trovate un itinerario dei luoghi</a></strong> legati al condottiero corso! Dalla Villa dei Mulini al Teatro dei Vigilanti.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="cosa-fare-all-elba-quando-piove">Cosa fare all&#8217;Elba quando piove</h3>



<p class="wp-block-paragraph">E se il meteo non è dei migliori? Non vi preoccupate, ci sono tantissime attività che si possono fare all’Elba anche col brutto tempo! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Visitare musei, shopping, o dedicarsi all&#8217;ottima cucina e agli eventi enogastronomici, rappresentano occasioni davvero interessanti per visitare l’Elba lontani dal turismo di massa, tipico invece dell’alta stagione.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Scopritele qui → “<strong><a href="https://www.girovagate.com/2012/09/cosa-fare-allelba-quando-piove.html">Cosa fare all’Elba quando piove</a></strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-fascino-del-mare-in-inverno">Il fascino del mare in inverno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">E se pensate che Il mare d&#8217;inverno sia solo un film in bianco e nero visto alla tv, come recita una nota canzone di Loredana Bertè, l’Elba è tutto fuorché priva di colori!&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soprattutto in inverno, quando i riflessi cristallini del mare calmo, si trasformano in toni più scuri interrotti dallo spumeggiare delle onde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto alla primavera e all’estate, la vegetazione cambia pelle senza perdere la sua identità, presentandosi addirittura più rigogliosa nei tratti di coniferi ed abbondante nei boschi di lecci, sugheri e castagni.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7clgEcrHPdD8cg8oNnV3ZiGpjZC7Alq4yTb91N0_PBZlfjD6XAhZB_PkI0HqCrDo7M6a2qujUVf8DMe_xfxKFuSXt48gnCYK_h0KidMceievvj4QyviRUtoFxuw9OxHQBv94Hbod3JiU/s1200/Isola+d%2527Elba+in+inverno+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg7clgEcrHPdD8cg8oNnV3ZiGpjZC7Alq4yTb91N0_PBZlfjD6XAhZB_PkI0HqCrDo7M6a2qujUVf8DMe_xfxKFuSXt48gnCYK_h0KidMceievvj4QyviRUtoFxuw9OxHQBv94Hbod3JiU/s16000/Isola+d%2527Elba+in+inverno+03.jpg" alt="Isola Elba in inverno"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’Elba in inverno è dunque meta ideale per tutti</strong>, sia per chi sceglie la pace e la tranquillità, ma anche per gli amanti degli sport outdoor, per gli appassionati delle bellezze artistiche e per gli amanti della buona cucina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Differentemente da chi viaggia nel periodo estivo, che generalmente sceglie di soggiornare nelle località balneari più rinomate, in bassa stagione è consigliabile dormire a Portoferraio, che oltre ad essere comodo, in quanto porto di arrivo e di partenza, permette di accedere a più servizi e di raggiungere comunque tutti gli altri comuni, in massimo mezz’ora di auto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong><a href="https://www.traghetti-elba.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">traghetti per l&#8217;isola d&#8217;Elba</a></strong> in inverno sono meno numerosi ma ma assicurano collegamenti in tutte le fasce orarie, così da consentire di programmare il proprio viaggio con la massima flessibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se state dunque pensando ad una meta alternativa per una fuga invernale o per le festività natalizie, l’Isola d’Elba riuscirà a sorprendervi!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Altri articoli sull&#8217;isola d&#8217;Elba:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <a href="https://www.girovagate.com/2013/06/piccolo-hotel-versilia-isola-elba-piacevole-vacanza-informale.html"><strong>Piccolo hotel Versilia all&#8217;isola d&#8217;Elba</strong>: per una vacanza piacevole e informale!</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <a href="http://www.girovagate.com/2013/06/press-weekend-isola-dElba-mediterranean-dreams-fashion-events-Marina-di-Campo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Un weekend all&#8217;Elba tra natura e moda nella splendida cornice di Marina di Campo!</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <a href="https://www.girovagate.com/2013/05/spiagge-piu-belle-isola-delba-sansone-la-sorgente.html">Alla scoperta delle spiagge più belle dell&#8217;Isola d&#8217;Elba: <strong>Sansone e La Sorgente</strong></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <a href="https://www.girovagate.com/2012/09/dove-mangiare-allisola-delba-il.html">Dove <strong>mangiare all&#8217;Isola d&#8217;Elba</strong>: il ristorante La Caravella</a>.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph" id="block-df097639-eccc-4fa6-9ba1-5ec35026b1d0"><em>*nell&#8217;articolo sono presenti contenuti prodotti&nbsp;in collaborazione con aziende del settore&#8221;</em></p>
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		<title>Cosa vedere ad Asciano, borgo medievale delle Crete Senesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 08:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[borghi d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[idee weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida completa su Asciano e tutto quel che c'è da vedere! Monumenti, chiese, musei e palazzi del borgo medievale nelle Crete Senesi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrIEvHl15ZRa7stBz4ffhPKp48TY8gbCAlNLOEOzqe-BW7u9msx0GddhzaBLJ5BJvfozmI1xKnB9ezTjwjpsP3odM17G2ZuEKp7YVC6I3lkolUzAfvYd0DlmA5e_x5gtXvCwZLIKlgQVI/s1200/Asciano+cosa+vedere.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrIEvHl15ZRa7stBz4ffhPKp48TY8gbCAlNLOEOzqe-BW7u9msx0GddhzaBLJ5BJvfozmI1xKnB9ezTjwjpsP3odM17G2ZuEKp7YVC6I3lkolUzAfvYd0DlmA5e_x5gtXvCwZLIKlgQVI/s16000/Asciano+cosa+vedere.jpg" alt="Cosa vedere ad Asciano" title="Cosa vedere ad Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Conoscete il paese di <strong>Asciano</strong>? Si trova a 30 km a sud-est di Siena, al centro della provincia, ha circa 7000 abitanti ed è il comune più esteso delle <strong>Crete Senesi</strong> ma soprattutto è un posto da vedere e assaporare in tutta tranquillità, nei giusti tempi che permettono di apprezzarne tutte le sfaccettature. Tanti passano da qua senza soffermarsi, ignorando quale sbaglio stanno commettendo&#8230; ma voi siete avvisati e non avete scuse! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<a></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">La visita nel centro storico è una delle <a href="https://www.girovagate.com/2021/11/10-cose-da-non-perdere-ad-Asciano-nelle-Crete-Senesi.html">10 cose da non perdere nel territorio di Asciano</a>, se non avete ancora letto l&#8217;articolo vi consiglio di farlo!</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><nav><ul><li class=""><a href="#asciano-cenni-storici">Asciano: cenni storici</a></li><li class=""><a href="#asciano-il-paese-del-garbo">Asciano, il paese del garbo</a></li><li class=""><a href="#itinerario-a-piedi-per-asciano">Itinerario a piedi per Asciano</a><ul><li class=""><a href="#la-porta-senese">La Porta Senese</a></li><li class=""><a href="#la-torre-e-la-fontana-della-mencia">La Torre e la Fontana della Mencia</a></li><li class=""><a href="#piazza-del-grano">Piazza del Grano</a></li><li class=""><a href="#la-panca-dei-prodotti-genuini-locali">La panca dei prodotti genuini locali</a></li><li class=""><a href="#il-ponte-del-garbo">Il Ponte del Garbo</a></li></ul></li><li class=""><a href="#le-chiese-di-asciano">Le chiese di Asciano</a><ul><li class=""><a href="#la-chiesa-di-sant-agostino">La Chiesa di Sant&#8217;Agostino</a></li><li class=""><a href="#la-basilica-di-sant-agata">La Basilica di Sant&#8217;Agata</a></li><li class=""><a href="#la-chiesa-di-san-francesco">La chiesa di San Francesco</a></li><li class=""><a href="#la-pieve-di-sant-ippolito">La Pieve di Sant&#8217;Ippolito</a></li><li class=""><a href="#pinturicchio-e-raffaello-celati">Pinturicchio e Raffaello celati?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#i-musei-civici-di-asciano">I musei di Asciano</a><ul><li class=""><a href="#museo-di-palazzo-corboli">Museo di Palazzo Corboli</a><ul><li class=""><a href="#coserano-i-tumuli">Cos&#8217;erano i tumuli?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#il-museo-cassioli">Il Museo Cassioli</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 id="asciano-cenni-storici" class="wp-block-heading">Asciano: cenni storici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Asciano è un bel <strong>borgo medievale con un passato etrusco</strong> testimoniato dai numerosi reperti rinvenuti e conservati al museo di Palazzo Corboli, di cui vi parlerò più avanti. Cominciamo con una domanda: sapete qual è l&#8217;<strong>origine del suo nome</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ipotesi più accreditata poggia le sue fondamenta nell&#8217;alto Medioevo, quando si diffuse la leggenda secondo la quale venne fondata da <strong>Ascanio</strong> (o Aschio), uno dei due figli di Remo (l&#8217;altro, Senio o Seno, dette origine a Siena) in fuga insieme al fratello dallo zio Romolo, che sarebbe stato intenzionato a ucciderli così come aveva fatto col gemello.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMWEPL21M9QWjOFuxXeJUvj6TlHOMPo68L3XeGjwjpkWtRt3ALV-HVSRR_227uSjKWPls8lP879ZT584If-eXEWg9HDBkBQR8NBQAypzaeCDlBFWyGIr2_Fp0dwxyho7f2C466wOW98D8/s1200/Museo+Palazzo+Corboli+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgMWEPL21M9QWjOFuxXeJUvj6TlHOMPo68L3XeGjwjpkWtRt3ALV-HVSRR_227uSjKWPls8lP879ZT584If-eXEWg9HDBkBQR8NBQAypzaeCDlBFWyGIr2_Fp0dwxyho7f2C466wOW98D8/s16000/Museo+Palazzo+Corboli+03.jpg" alt="Carro etrusco museo palazzo Corboli" title="Carro Etrusco esposto al Museo Palazzo Corboli"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Un rarissimo calesse etrusco in mostra al Museo Palazzo Corboli</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le radici di Asciano in realtà sono ben più antiche, risalgono al VII° secolo a.C. periodo dei primi insediamenti degli <strong>Etruschi </strong>lungo il fiume Asso, anche se è nell&#8217;era medievale, prima con i <strong>Longobardi </strong>e poi con i conti Scialenghi e la famiglia Cacciaconti, che il borgo fiorì nel commercio grazie alla vendita di prodotti agricoli, vino, olio ed anche cuoio e ceramica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aspetto, o per meglio dire l&#8217;impianto medievale di allora, è praticamente quello attuale, rimasto inalterato durante le contese tra Siena e Firenze e il dominio dell&#8217;una o dell&#8217;altra; lo stesso non si può dire purtroppo degli edifici o della cinta muraria, pesantemente debilitati o distrutti dai tedeschi in ritirata nel 1944.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNwkefSG5oix5ACp1-tSsEmZ-nBfZ003d8qNJPdP6LrJAhaDR4uudbWWaBwW7xpGWCbNg57DV2WOmY4ccKEj22GTcppq8bcXCwcVev7CBP_g9TBNRtS2VUaleWLSMGHWvrvLDg2NUCGiY/s1200/Asciano+cosa+vedere+01+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNwkefSG5oix5ACp1-tSsEmZ-nBfZ003d8qNJPdP6LrJAhaDR4uudbWWaBwW7xpGWCbNg57DV2WOmY4ccKEj22GTcppq8bcXCwcVev7CBP_g9TBNRtS2VUaleWLSMGHWvrvLDg2NUCGiY/s16000/Asciano+cosa+vedere+01+%25281%2529.jpg" alt="Asciano cosa vedere" title="Scorci di Asciano con la Torre della Mencia"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A tal proposito gli ascianesi amano ricordare un aneddoto che vede come protagonista il partigiano <strong>Piero Papini</strong> che poco prima dell&#8217;accensione delle mine collocate dai tedeschi nei luoghi strategici del paese &#8211; in modo che le esplosioni potessero ostacolare l&#8217;avanzata degli americani &#8211; passò in bicicletta davanti alle postazioni nemiche e col suo zappino cercò di tagliare le micce&#8230; con la Porta Masini il tentativo andò a vuoto ma ci riuscì con la basilica di Sant&#8217;Agata che grazie a lui è ancora in piedi!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una lastra commemorativa dedicata al coraggioso cittadino e al suo gesto eroico è collocata davanti alla chiesa.</p>



<h2 id="asciano-il-paese-del-garbo" class="wp-block-heading">Asciano, il paese del garbo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In provincia di Siena Asciano è noto anche per essere &#8220;<strong>il paese del garbo</strong>&#8220;, un appellativo che le venne attribuito per il valore e la fedeltà ai senesi durante la battaglia di Montaperti del 1260: l&#8217;esercito ghibellino fiorentino minacciava la Repubblica e la guelfa Siena chiese aiuto ai borghi che ne facevano parte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I &#8220;<strong>garbati ascianesi</strong>&#8221; si distinsero nello scontro e il paese si meritò quel soprannome che menziona anche Giosuè Carducci in un suo componimento &#8220;Mi accorgo di essere mal fatto e mal piallato e mi converria passar per Asciano a pigliar quel buon garbo che mi manca&#8221;.</p>



<h2 id="itinerario-a-piedi-per-asciano" class="wp-block-heading">Itinerario a piedi per Asciano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per agevolare la visita ad Asciano ho segnato nella mappa qui sotto le cose da vedere <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1491pJkqVwZ5ewTpbXJJXqjSxDblMf5A7&amp;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-porta-senese" class="wp-block-heading">La Porta Senese</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Potete iniziare il vostro giro dalla Porta Senese o del Bianchi (famiglia ascianese), unica superstite della cinta muraria della fine del &#8216;300 e passeggiare per Corso Matteotti, la principale del centro storico, su cui si affacciano molte attività commerciali e non ultimo Palazzo Corboli, sede del più importante museo di Asciano.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh20e3P4HkpbiB2Rvrh1Z4IISAN9xD-rjz7J2VugKqo_xF-38gca2xjKonfSiL0fKTMcMZ7g37HhhZ735_rJcqZl1qP9lWXQOwM5e5VLETcFdZm_zqXIwVlmr9I9XwuC27unOIeiYhyphenhyphenbKk/s1705/Porta+Senese+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh20e3P4HkpbiB2Rvrh1Z4IISAN9xD-rjz7J2VugKqo_xF-38gca2xjKonfSiL0fKTMcMZ7g37HhhZ735_rJcqZl1qP9lWXQOwM5e5VLETcFdZm_zqXIwVlmr9I9XwuC27unOIeiYhyphenhyphenbKk/s16000/Porta+Senese+Asciano.jpg" alt="Porta Senese Asciano" title="Porta Senese"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-torre-e-la-fontana-della-mencia" class="wp-block-heading">La Torre e la Fontana della Mencia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella stessa via si trova anche la <strong>Torre della Mencia</strong> del 1537, ben visibile con il suo grande orologio tutt&#8217;ora funzionante (il vecchio ingranaggio è conservato al museo Cassioli) e la fontana con la testa della figura mitologica dei Gorgoni ai suoi piedi, che le dà il nome: un tempo posto di incontro e ancora adesso luogo del cuore degli ascianesi, a cui li lega una l<strong>eggenda secondo cui ogni ascianese che beveva l&#8217;acqua dalla fontana, una volta andato via dal paese vi avrebbe fatto ritorno</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhi5wfhr8a-N1Kg9FbBOGmZqVD5BGix1hklBFOOKBakneuQlFS7Ue5yrLJBmpvlYez3niGsr1zPoLMA-ghGh0xdRnB_0vfGDxzpEzz6vQHwhW-_LwT1ZLx2F9Opa97DRhwSFCQ6v3yGLig/s1200/Fontana+della+Mencia.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhi5wfhr8a-N1Kg9FbBOGmZqVD5BGix1hklBFOOKBakneuQlFS7Ue5yrLJBmpvlYez3niGsr1zPoLMA-ghGh0xdRnB_0vfGDxzpEzz6vQHwhW-_LwT1ZLx2F9Opa97DRhwSFCQ6v3yGLig/s16000/Fontana+della+Mencia.jpg" alt="fontana della mencia Asciano" title="La Fontana della Mencia"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla tradizione che vuole i &#8220;Menciaioli&#8221; festeggiare insieme la rimpatriata con un gran tavolata conviviale nasce la &#8220;<strong>Cena del Menciaiolo</strong>&#8221; organizzata dalla <strong><a href="http://info.prolocoasciano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pro Loco Asciano</a></strong> per i suoi soci all&#8217;interno delle bellissime Scuderie del Duca, un edificio della seconda metà del XIX° che come suggerisce il nome inizialmente era adibito a scuderia della famiglia Bianchi.</p>



<h3 id="piazza-del-grano" class="wp-block-heading">Piazza del Grano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La piazza principale di Asciano era il centro dell&#8217;attività produttiva non solo del paese ma dell&#8217;intero territorio senese ed un tempo si chiamava &#8220;piazza di mercatale&#8221; a sottolineare che qui si tenevano i mercati.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGKWNLwTtAaDa_j5Y_oqYDpNZdQHYSILJVNy8CLjH3kNWu2qI2jqW1h5bDq2P7cB5alkHws6d3otr0l28NkP29iLEtZU65dEKz9YEY-QW2KbjTRO9cZQ2aUsSerh2ZVi58r1I0vSmzMqY/s1754/Fontana+di+piazza+del+Grano+.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGKWNLwTtAaDa_j5Y_oqYDpNZdQHYSILJVNy8CLjH3kNWu2qI2jqW1h5bDq2P7cB5alkHws6d3otr0l28NkP29iLEtZU65dEKz9YEY-QW2KbjTRO9cZQ2aUsSerh2ZVi58r1I0vSmzMqY/s16000/Fontana+di+piazza+del+Grano+.jpg" alt="Fontana piazza del grano Asciano" title="Fontana in piazza del grano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Al margine si trova una splendida <strong>fontana del XV° secolo</strong> dello scultore Antonio Ghini, riccamente decorata, che tra gli altri riporta scolpito lo stemma di Asciano, una zampa di leone che afferra un&#8217;ascia.</p>



<h3 id="la-panca-dei-prodotti-genuini-locali" class="wp-block-heading">La panca dei prodotti genuini locali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Al di fuori della chiesa di Sant&#8217;Agostino, ai piedi della scalinata, è stato collocato un piccolo <strong>monumento dedicato alle prodotti genuini locali</strong>: una panca con sopra del pane casereccio e vari tipi di formaggio&#8230; tutto in travertino! Opera dello scultore ascianese Dario Ruffini. Un&#8217;altra installazione simile, ma con dei libri sopra, si trova vicino alla biblioteca comunale.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjvPUa6a3pUHKtz-KZ3kxlI_oe3UqY5Z8aasQBDgDqrQcWL8mOhqnI5sgs0AAQEhkkULYyNu4izW35MBSFNq0nlvaHjazzzOheJdgIsg6RcPDD58yBux0u8f86KfxTs7JV1FUSVZ8WOiE/s1200/Panchina+prodotti+genuini+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjvPUa6a3pUHKtz-KZ3kxlI_oe3UqY5Z8aasQBDgDqrQcWL8mOhqnI5sgs0AAQEhkkULYyNu4izW35MBSFNq0nlvaHjazzzOheJdgIsg6RcPDD58yBux0u8f86KfxTs7JV1FUSVZ8WOiE/s16000/Panchina+prodotti+genuini+Asciano.jpg" alt="Panchina prodotti genuini Asciano" title="La panca dei prodotti genuini"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="il-ponte-del-garbo" class="wp-block-heading">Il Ponte del Garbo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A conclusione di questa primo capitolo su tutto quello che potete vedere ad Asciano non potevo non citare il <strong>Ponte del Garbo</strong>, secondo la tradizione ribattezzato così dopo la battaglia di Montaperti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo trovate poco prima di entrare nel paese, con il suo unico arco semicircolare sotto il quale scorre l&#8217;Ombrone e sormontato da un&#8217;edicola dedicata alla Vergine Maria.</p>



<h2 id="le-chiese-di-asciano" class="wp-block-heading">Le chiese di Asciano</h2>



<h3 id="la-chiesa-di-sant-agostino" class="wp-block-heading">La Chiesa di Sant&#8217;Agostino</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo la camminata su Corso Matteotti troverete la <strong>Chiesa di San Bernardino</strong> che apparteneva alla Commenda dei Cavalieri di Malta e la <strong>chiesa tardo gotica di Sant&#8217;Agostino</strong> che in origine custodiva un piccolo crocifisso in legno policromato opera di <strong>Giovanni Pisano</strong> e un polittico con la Madonna delle Grazie di Matteo di Giovanni, parte del quale è conservata insieme al crocifisso al Palazzo Corboli.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7hpND0ZS8MTw8AyS1y7Q6-IK439NT-bpXCGJ8jESb79bXcCJim_NsiG9vwB-Xko51AMieA-_wkudk5wWrYip6EpXbCbUxRd-T84NTvqpuUXi38crAELsjmLtwVZkZCnYqhPHNXkKPUlM/s1200/Chiesa+Sant%2527Agostino+Asciano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7hpND0ZS8MTw8AyS1y7Q6-IK439NT-bpXCGJ8jESb79bXcCJim_NsiG9vwB-Xko51AMieA-_wkudk5wWrYip6EpXbCbUxRd-T84NTvqpuUXi38crAELsjmLtwVZkZCnYqhPHNXkKPUlM/s16000/Chiesa+Sant%2527Agostino+Asciano+01.jpg" alt="Chiesa sant'agostino Asciano" title="Chiesa di Sant'Agostino"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-basilica-di-sant-agata" class="wp-block-heading">La Basilica di Sant&#8217;Agata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La visita continua nella piazza della basilica che si apre verso la chiesa più bella e importante di Asciano, risalente al secolo XI°.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Collegiata &#8211; elevata al rango di Basilica nel 1991 &#8211; è da sempre legata al nome e al culto di <strong>Sant&#8217;Agata</strong> e questo potrebbe suonare un po&#8217; strano: perché una martire catanese viene venerata in Toscana? Il motivo sembra legato a un forte incendio avvenuto nei primi anni del Mille quando un frate pregò per la salvezza del borgo (poi avvenuta) su una reliquia della santa da lui stesso portata ad Asciano.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivk978sBom1Lx2MAgOqP3ToBD5hWuONK003SNM6O_wsBbFz-BZBNlvESiTwdD8DAfTyYTpqjvFU3xe8CaGJi35kS9E-TApyTl8WX4PdFfjACE6M3K6fAJ6LayVOdaMaP2of_Vdqvesv9o/s1200/Basilica+di+Sant%2527Agata+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivk978sBom1Lx2MAgOqP3ToBD5hWuONK003SNM6O_wsBbFz-BZBNlvESiTwdD8DAfTyYTpqjvFU3xe8CaGJi35kS9E-TApyTl8WX4PdFfjACE6M3K6fAJ6LayVOdaMaP2of_Vdqvesv9o/s16000/Basilica+di+Sant%2527Agata+Asciano.jpg" alt="Basilica Sant'Agata Asciano" title="La Basilica di Sant'Agata"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai piedi della grande scalinata costruita nell&#8217;Ottocento si può ammirare la facciata romanica con influenze gotiche ed al suo interno sono custoditi un <strong>fonte battesimale in pietra</strong> antecedente alla realizzazione della basilica, la <strong>statua della Madonna di Loreto</strong> che è il simbolo della Via Lauretana (sulla sua importanza e la sua nascita vi rimando al post:&#8221;<strong><u><a href="https://www.girovagate.com/2021/11/10-cose-da-non-perdere-ad-Asciano-nelle-Crete-Senesi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">10 cose da non perdere nel territorio di Asciano</a></u></strong>&#8220;) e il <strong>santissimo crocifisso in legno</strong> del &#8216;400 al centro delle celebrazioni del <strong>Settembre Ascianese</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYfHMAGglBM5lFFQKSwBFy7cwdsAUGYIAgLsicXQCyJIpesTwZS-1wpSndgOG_Xon7OTXg12ML3_uflhmR9jCM1ca-jm7RoToTNCtbGjZx2dnrnaWc4UR1M-DLHNKsw10ohJgLgN0svDw/s1200/Chiesa+sant%2527agata.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYfHMAGglBM5lFFQKSwBFy7cwdsAUGYIAgLsicXQCyJIpesTwZS-1wpSndgOG_Xon7OTXg12ML3_uflhmR9jCM1ca-jm7RoToTNCtbGjZx2dnrnaWc4UR1M-DLHNKsw10ohJgLgN0svDw/s16000/Chiesa+sant%2527agata.jpg" alt="Basilica Sant'Agata Asciano" title="La Basilica di Sant'Agata"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Appena entrati, sul lato destro, potete vedere le <strong>7 bandiere delle contrade di Asciano</strong>, che per tradizione si sfidano nell&#8217;annuale <strong>Palio dei Ciuchi</strong> nella seconda domenica di settembre.</p>



<h3 id="la-chiesa-di-san-francesco" class="wp-block-heading">La chiesa di San Francesco</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nota agli ascianesi come <strong>chiesa di San Lorenzo</strong>, fa parte di un complesso del XII° secolo che fino al 1800 costituiva un convento appena fuori dal centro storico, in cima a un colle conosciuto come &#8220;il Prato&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdrdALZZxYCmFaNGHX1VNjwTahA7WPDjuoAXQNRAQ3_a7gsrLQz2HKKHcqn3bmBvYisPf-9Pmt62MWKhw7Szpy92MOuoamMSPK8LnSpSg1p0T-2EyAHD5mEobeUcSN7wDCWftWSdltZOc/s1200/Chiesa+San+Francesco+Asciano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgdrdALZZxYCmFaNGHX1VNjwTahA7WPDjuoAXQNRAQ3_a7gsrLQz2HKKHcqn3bmBvYisPf-9Pmt62MWKhw7Szpy92MOuoamMSPK8LnSpSg1p0T-2EyAHD5mEobeUcSN7wDCWftWSdltZOc/s16000/Chiesa+San+Francesco+Asciano+02.jpg" alt="Chiesa San Francesco Asciano" title="Chiesa di San Francesco"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non fatevi ingannare dal suo aspetto austero! Come ogni edificio francescano la facciata esterna, sobria a simboleggiare la povertà materiale, stride con gli interni ricchi di dipinti, specchio dell&#8217;animo umano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come altre chiese ascianesi molte delle sue opere sono esposte al museo di Palazzo Corboli, quel che rimane è comunque meritevole di una visita (anzi a esser sinceri è la chiesa di Asciano che personalmente mi ha colpito di più) e per farla dovrete contattare l&#8217;<strong>ufficio informazioni turistiche</strong> in Corso Matteotti, in quanto normalmente l&#8217;edificio è chiuso al pubblico e viene utilizzato solo per concerti.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjP_jlMLA3VkF1bW-egyoB9Y85vzYYFwqelTql1t1eNizOi9leI2FHKORdvi7-YCw2YGneT19hK9J_KWMrtOlNcNgEV_hU25YSOQXN8DJqiws0UBNQqtILxvlHJsxMFu72ESE5D3EHYB0A/s1428/Chiesa+San+Francesco+Asciano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjP_jlMLA3VkF1bW-egyoB9Y85vzYYFwqelTql1t1eNizOi9leI2FHKORdvi7-YCw2YGneT19hK9J_KWMrtOlNcNgEV_hU25YSOQXN8DJqiws0UBNQqtILxvlHJsxMFu72ESE5D3EHYB0A/s16000/Chiesa+San+Francesco+Asciano+01.jpg" alt="Chiesa San Francesco Asciano" title="La chiesa di San Francesco"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZI76BQN13j-eAvIX3vw7jAmY6-RtteQ5llcDPlfLiQviBfTH1WRRXto_p2GeqOjGiU013e8fbGYkZoL-7A57nRPLGOFskroI8RYSe597wjE1GAXKfNfs5P8i6CJR8ZFdnnGc0AXJ3TjM/s1200/Chiesa+San+Francesco+Asciano+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZI76BQN13j-eAvIX3vw7jAmY6-RtteQ5llcDPlfLiQviBfTH1WRRXto_p2GeqOjGiU013e8fbGYkZoL-7A57nRPLGOFskroI8RYSe597wjE1GAXKfNfs5P8i6CJR8ZFdnnGc0AXJ3TjM/s16000/Chiesa+San+Francesco+Asciano+04.jpg" alt="Chiesa San Francesco Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Degli affreschi che coprivano tutte le pareti ne sono visibili una parte grazie a recenti restauri ma sono la <strong>pala in terracotta policroma dei Della Robbia</strong> e gli altari barocchi a stupire più di ogni altra opera.</p>



<h3 id="la-pieve-di-sant-ippolito" class="wp-block-heading">La Pieve di Sant&#8217;Ippolito</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La chiesa più antica di Asciano cela una storia affascinante e intrisa di mistero&#8230; un &#8220;giallo storico&#8221; che ruota intorno a un affresco in cui la Madonna col bambino potrebbe essere stata eseguita dal Pinturicchio e il giovane Sant&#8217;Ippolito da&#8230; Raffaello!!!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma andiamo per ordine: ci allontaniamo ancor di più dal centro storico e percorriamo il <strong>percorso n° 2 del Crete Senesi Life Park</strong> denominato &#8220;<strong>la via dei mulini</strong>&#8220;. In epoca medievale l&#8217;attività molitoria era fiorente, grazie alle abilità di ingegneria idraulica dei frati (sì, proprio loro!) del convento cistercense che si trovava in piazza del Grano, che seppero convogliare le acque del fiume Bestina nei mulini, oggi in parte ristrutturati ad abitazioni o ridotti a ruderi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2jp5g_urs54xR8NdNKAe_ArSaXfdmy_k_R3IMgB945GnQ0C1gl3RRfmDdgw38t7SkQHDqGGsFwNbRVsxUBjFiEb0HgjKeCbAEE5yw84HvAKrUlBrl11uVt2uL_bzjMiFH59QYtgCMKGA/s1200/Sentiero+dei+Mulini+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2jp5g_urs54xR8NdNKAe_ArSaXfdmy_k_R3IMgB945GnQ0C1gl3RRfmDdgw38t7SkQHDqGGsFwNbRVsxUBjFiEb0HgjKeCbAEE5yw84HvAKrUlBrl11uVt2uL_bzjMiFH59QYtgCMKGA/s16000/Sentiero+dei+Mulini+Asciano.jpg" alt="Sentiero Mulini Asciano" title="Il sentiero dei Mulini"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime notizie sulla chiesa risalgono a un documento del 715 in cui si parla di una contesa dell&#8217;anno precedente tra le diocesi di Siena e Arezzo su a chi spettasse la giurisdizione ma la sua costruzione è databile intorno al IV°-V° secolo ed inizialmente aveva tre navate invece dell&#8217;unica adesso presente.</p>



<h3 id="pinturicchio-e-raffaello-celati" class="wp-block-heading">Pinturicchio e Raffaello celati?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo tesoro è rappresentato dal bellissimo affresco attribuito a Giacomo Pacchiarotti, in fondo sulla parete dietro l&#8217;altare, che raffigura la <strong>Madonna col bambino e i santi Pietro, Paolo, Cassiano e Ippolito</strong> ed è proprio quest&#8217;ultimo a incuriosire subito lo spettatore. Il suo sguardo rivolto allo spettatore suggerisce che sia un autoritratto ed è solo uno dei tantissimi elementi che conducono a delle conclusioni stupefacenti!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEyfjPuKQQyBgCvze1abHj0CkiQfF1Rie3ikiJBLmM98WkgkyYiO2H0X42Udi8GkrgA2hla_R2yTO24uLZWKfojAQLJJWGC074JSWnjQfMLuU_J0pA3RIFDQkP0usqWNR9IEOiP9b5Uc4/s1200/Pieve+Sant%2527Ippolito+Asciano+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEyfjPuKQQyBgCvze1abHj0CkiQfF1Rie3ikiJBLmM98WkgkyYiO2H0X42Udi8GkrgA2hla_R2yTO24uLZWKfojAQLJJWGC074JSWnjQfMLuU_J0pA3RIFDQkP0usqWNR9IEOiP9b5Uc4/s16000/Pieve+Sant%2527Ippolito+Asciano+%25281%2529.jpg" alt="Pieve Sant'Ippolito Asciano" title="L'affresco nella pieve di Sant'Ippolito"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Innanzitutto è chiara la presenza di più mani ad aver realizzato l&#8217;affresco: la figura della Madonna è molto più aggraziata rispetto a quelle dei santi, il tratto e la tipologia dell&#8217;opera sembrano quelli di <strong>Pinturicchio</strong>, inoltre <strong>il volto adolescenziali di Sant&#8217;Ippolito assomigliano molto al giovane Raffaello</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comparando e sovrapponendo i tratti somatici con quelli di un autoritratto del pittore urbinate esposto ad Oxford è evidente come essi coincidano!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHsxB8XZMBImaz0dyQSyrkCJEMpw4Zbb3p9r8QzSigceIjvDmIvz8pF7mmZC0H7TsnIkr68qNSJOAXsWQG2WLKy03hPbuoolcY8MAOa1V2cZBHiKVcfck-B-M6Dsx6hQLMbY0Hr_YAgQk/s1200/Chiesa+di+Sant%2527Ippolito+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHsxB8XZMBImaz0dyQSyrkCJEMpw4Zbb3p9r8QzSigceIjvDmIvz8pF7mmZC0H7TsnIkr68qNSJOAXsWQG2WLKy03hPbuoolcY8MAOa1V2cZBHiKVcfck-B-M6Dsx6hQLMbY0Hr_YAgQk/s16000/Chiesa+di+Sant%2527Ippolito+Asciano.jpg" alt="Raffaello pieve sant'ippolito Asciano" title="Autoritratto di Raffaello vs Sant'Ippolito"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quindi Raffaello e Pinturicchio sarebbero stati ad Asciano? Sì, è altamente verosimile.</strong> Asciano si trova sulla strada che Pinturicchio e la sua compagnia di pittori, tra cui il giovane Raffaello, percorrevano dalle Marche in direzione di Siena ai primi del 1500 per compiere gli affreschi della libreria del Duomo commissionati dal cardinal Piccolomini ed è probabile che, tra le numerose opere realizzate in occasione del Giubileo lungo la <strong>strada Lauretana</strong> il Vaticano abbia assegnato anche questo lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli indizi non finiscono qui!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo storico <strong>Divo Savelli</strong> scoprì casualmente grazie a un fascio di luce dalla finestrella sulla facciata che illuminava Sant&#8217;Ippolito che sul suo colletto c&#8217;era una scritta: si vedono chiaramente lettere &#8220;R&#8221;, &#8220;A&#8221;, &#8220;P&#8221; ed anche &#8220;H&#8221; e &#8220;V&#8221;, cioè Raphael Urbinas. La sua firma?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Raffaello all&#8217;età di 17 anni era già un Magister quindi poteva firmare i suoi lavori</strong>&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;autoritratto non potrebbe essere un ritratto di Raffaello eseguito da altri pittori? No, la postura è proprio quella tipica del pittore che ritrae sé stesso&#8230; inoltre, sebbene la Sovrintendenza sia rimasta sempre sulle sue rigide posizioni nonostante le molte evidenze (anche l&#8217;attribuzione al Pacchiarotti e alla scuola umbra è frutto di un equivoco storico secondo il Savelli) ci sono molte dichiarazioni autorevoli, ahinoi non ufficiali, che avvallano questa che è più di un&#8217;ipotesi e che lo stesso critico d&#8217;arte Vittorio Sgarbi ha definito &#8220;plausibile e convincente&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguTqUDP3KQEuAucyN_WOTRrgOs3MRT229-bOWZ1Vhb6R-tPzdHLzSh8Gl63TpWnZdVGmTm3pRh-zlSV6Nk14coTtPvoRvDzG-6BLEQJcF3CW21x4ON-CyUg0uzYhaH3y0CDPMl8J4xE0g/s1200/Pieve+Sant%2527Ippolito.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguTqUDP3KQEuAucyN_WOTRrgOs3MRT229-bOWZ1Vhb6R-tPzdHLzSh8Gl63TpWnZdVGmTm3pRh-zlSV6Nk14coTtPvoRvDzG-6BLEQJcF3CW21x4ON-CyUg0uzYhaH3y0CDPMl8J4xE0g/s16000/Pieve+Sant%2527Ippolito.jpg" alt="Chiesa Sant'Ippolito Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il dibattito sul Raffello e sul Pinturicchio (se non lui un pittore della sua scuola) celati va avanti da trent&#8217;anni. Rimane per adesso un affascinante mistero.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Attenzione! La Pieve, in località Sant&#8217;Ippolito, è di proprietà privata ed è accessibile su prenotazione all&#8217;ufficio turistico di Asciano ogni seconda domenica del mese</strong>.</p>



<h2 id="i-musei-civici-di-asciano" class="wp-block-heading">I musei di Asciano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Last but not least di questo elenco di cose imperdibili da fare ad Asciano e dintorni è la visita ai musei civici! Un capitolo che meriterebbe molto più spazio per&nbsp; la qualità delle opere e per l&#8217;impegno delle persone che ruotano intorno a queste due belle realtà ascianesi, tra cui l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/ARCAasciano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione Ricerche Culturali Asciano</a> (ARCA) che ci ha accompagnato nella visita alle chiese e ai musei.</p>



<h3 id="museo-di-palazzo-corboli" class="wp-block-heading">Museo di Palazzo Corboli</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Museo archeologico e di arte sacra </strong>è stato allestito nelle sale di <strong>Palazzo Corboli</strong>, una casa-torre medievale del &#8216;200 diventata un casamento che negli anni &#8217;80 ospitava 7 famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Del magnifico palazzo appartenuto alla famiglia di mercanti Bandinelli si possono vedere:</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ le<strong> ceramiche medievali e le maioliche arcaiche </strong>finemente decorate che sono state ritrovate in un pozzo di butto (la discarica medievale);</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ i resti di un antico <strong>muro in pisé</strong> (una tecnica che utilizzava terra asciutta compattata);</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ gli splendidi affreschi, in particolar modo i<strong> cicli allegorici nella Sala di Aristotele e nella Sala delle Stagioni realizzati da Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero</strong>, dei dipinti veramente particolari come lo è ad esempio la <strong>Ruota di Barlaam </strong>circondata da otto cerchi dove vengono illustrati episodi del mondo buddista in chiave cristiana.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiALGy6j-lbnHs6X-sIn2e8-ayuZpCwtXQ4Wlz6ZV5_P5D4c6TP3o8FY5r_vQdfK7ATRs0LpJ-c9t4ebU4nOeusxVVaPIthlAYrCVdVUC9OZtQGpGjy1G9Hvt-jBKhz9zdH4OSAKnAt1T8/s1715/Museo+Palazzo+Corboli+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiALGy6j-lbnHs6X-sIn2e8-ayuZpCwtXQ4Wlz6ZV5_P5D4c6TP3o8FY5r_vQdfK7ATRs0LpJ-c9t4ebU4nOeusxVVaPIthlAYrCVdVUC9OZtQGpGjy1G9Hvt-jBKhz9zdH4OSAKnAt1T8/s16000/Museo+Palazzo+Corboli+02.jpg" alt="Museo Arte Sacra Palazzo Corboli" title="Museo d'Arte Sacra"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In alto il Barlaam, in basso a destra le Statue dell&#8217;Annunciazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ampia collezione di opere d&#8217;arte sacra dei massimi artisti senesi del periodo XIII°-XVII° secolo, tra cui Giovanni Pisano, Segna di Bonaventura e Ambrogio Lorenzetti figurano anche alcuni capolavori come <strong>le statue dell&#8217;Annunciazione di Francesco di Valdambrino</strong> e <strong>&#8220;La natività della Vergine&#8221; di Maestro dell&#8217;osservanza</strong> della metà del XV° secolo, commissionate per la Collegiata di Sant&#8217;Agata.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXbqa7C_FoTaNGtUOFAlGMAWcVNAhJtVdKsHhyQWeylNFX4bw-VodN6Bu_j_Eyhyphenhyphenfr11l-316-anwo-q5XF3iWcNif5cA0CLGDJO6ajDgBmHpoCKGUHqV5UtPMNRVJy-4VwjpNlyOKHBM/s1200/Museo+Palazzo+Corboli+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXbqa7C_FoTaNGtUOFAlGMAWcVNAhJtVdKsHhyQWeylNFX4bw-VodN6Bu_j_Eyhyphenhyphenfr11l-316-anwo-q5XF3iWcNif5cA0CLGDJO6ajDgBmHpoCKGUHqV5UtPMNRVJy-4VwjpNlyOKHBM/s16000/Museo+Palazzo+Corboli+01.jpg" alt="Museo Arte Sacra Asciano" title="Museo d'Arte Sacra Palazzo Corboli"/></a><figcaption class="wp-element-caption">A destra La Natività della Vergine</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo e terzo piano del palazzo ospitano la <strong>sezione archeologica</strong> con i ritrovamenti degli insediamenti etruschi del <strong>Tumulo del Molinello</strong> e della <strong>necropoli di Poggio Pinci</strong>, tra cui contenitori di unguenti, medicamenti e profumi, reperti in travertino e alabastro e un <strong>rarissimo carro etrusco</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgaNoelOqBTONR7fIq18cxdbu8mK7qqOSXkuHFojLUV6BuE7BsffxRL8yyAxGyfVvBVfsJ6phf_8biNoE9h5G38u-07JX2VR2nL2mX2FRP4aSaJDKmo2wm23yGbnRf8Bs3IjfACtWIvq6k/s1200/Museo+Archeologico+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgaNoelOqBTONR7fIq18cxdbu8mK7qqOSXkuHFojLUV6BuE7BsffxRL8yyAxGyfVvBVfsJ6phf_8biNoE9h5G38u-07JX2VR2nL2mX2FRP4aSaJDKmo2wm23yGbnRf8Bs3IjfACtWIvq6k/s16000/Museo+Archeologico+Asciano.jpg" alt="Museo Archeologico Palazzo Corboli Asciano" title="Museo Archeologico Palazzo Corboli"/></a></figure>



<h4 id="coserano-i-tumuli" class="wp-block-heading">Cos&#8217;erano i&nbsp;<strong>tumuli</strong>?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Collinette di terra create artificialmente e ricoperte di pietre, di forma generalmente circolare del diametro che poteva arrivare fino a una trentina di metri, inizialmente poste sopra le sepolture e poi contenti all&#8217;interno delle <strong>camere funerarie con urne e contenitori per le ceneri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una curiosità: al Molinello sono state recuperati i corredi funerari della famiglia dei <strong>Marcni</strong>, databili tra il VII° e il VI° secolo a.C. Sapevate che gli Etruschi scrivevano tra destra verso sinistra e senza spazi per separare le parole? E che il loro alfabeto era una variazione di quello greco ed è il primo di un popolo italico?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Museo Archeologico e d&#8217;Arte Sacra</p>



<p class="wp-block-paragraph">Corso Matteotti 122, Asciano</p>



<p class="wp-block-paragraph">palazzocorboli@musenesi.org</p>



<h3 id="il-museo-cassioli" class="wp-block-heading">Il Museo Cassioli</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>unica sede museale della provincia di Siena interamente dedicata alla pittura senese dell&#8221;800</strong> è nata nel 1991 per volontà dell&#8217;ultimo discendente della famiglia Cassioli che destinò tutto l&#8217;Atelier di famiglia al Comune di Asciano. <strong>La maggior parte delle opere esposte sono della mano dell&#8217;ascianese Amos Cassioli (morto nel 1891) e del figlio Giuseppe</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjW7OT8g852rh26OC3uXNUjRIUC8rKaLSjUL-Qgb7ilfS_PieOKHfbSJ7v41HIJWuXoKCqFrqqRSGZHW1MOeM_1zK3D4w-xVvKgpV798T52FEKKLhKkRnAXi2cXcD_eHVKy3Y-KYroQmFw/s1200/Museo+Cassioli+Asciano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjW7OT8g852rh26OC3uXNUjRIUC8rKaLSjUL-Qgb7ilfS_PieOKHfbSJ7v41HIJWuXoKCqFrqqRSGZHW1MOeM_1zK3D4w-xVvKgpV798T52FEKKLhKkRnAXi2cXcD_eHVKy3Y-KYroQmFw/s16000/Museo+Cassioli+Asciano+02.jpg" alt="Museo Cassioli Asciano" title="Museo Cassioli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Amos Cassioli</strong> fu un grande ritrattista classico e storico ma non solo. Affrescò tra le altre la Sala del Risorgimento nel Palazzo Pubblico di Siena e realizzò la Battaglia di Legnano al Palazzo Pitti di Firenze!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i lavori più celebri di <strong>Giuseppe Cassioli </strong>ci sono invece il progetto della porta bronzea del Duomo di Santa Maria del Fiore di Firenze e la cupola di San Luca a Bologna! Pittore, scultore e artista a tutto tondo, realizzò anche la <strong>medaglia olimpica</strong> che è stata assegnata agli atleti vincitori delle varie discipline dalle Olimpiadi di Amsterdam del 1928 fino a Sidney 2000.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOo0igiYsThIPv8FjBtRS9C5bkz6bgV5HTOwR8qQ49ePX2o7_DUygvCIMBLh1UUMJp7omb_CRQsz3KIJO5HxxUJIgqm79jZxTCn5GpdyB44Co8xCHceutt6QW4j258cx50po60DoN7e6M/s1200/Museo+Cassioli+Asciano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOo0igiYsThIPv8FjBtRS9C5bkz6bgV5HTOwR8qQ49ePX2o7_DUygvCIMBLh1UUMJp7omb_CRQsz3KIJO5HxxUJIgqm79jZxTCn5GpdyB44Co8xCHceutt6QW4j258cx50po60DoN7e6M/s16000/Museo+Cassioli+Asciano+01.jpg" alt="Museo Cassioli Asciano" title="La medaglia olimpica realizzata da Giuseppe Cassioli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio ai <strong>Giochi Olimpici</strong> è dedicata una parte dell&#8217;allestimento del museo, per omaggiare il 90° anniversario delle Olimpiadi del 1928 che utilizzarono per prime le medaglie di Giuseppe Cassioli: nella mostra si trovano il prototipo e il conio originale e tante interessanti teche, documenti originali, video e pannelli sulle varie fasi della realizzazione di una medaglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Museo Cassioli</p>



<p class="wp-block-paragraph">Via Fiume 8, Asciano</p>



<p class="wp-block-paragraph">museocassioli@museisenesi.org</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vi è piaciuto l&#8217;articolo vi invito a seguire le nostre pagine sui social: siamo @girovagate ovunque <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f603.png" alt="😃" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



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<p class="wp-block-paragraph">Un ringraziamento speciale alla Pro Loco di Asciano che ci ha invitato per la presentazione del portale&nbsp;<strong><a href="http://info.prolocoasciano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://info.prolocoasciano.it/</a></strong>&nbsp;ed ha organizzato il nostro soggiorno ad Asciano!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2021/11/cosa-vedere-ad-asciano-borgo-medievale-delle-crete-senesi.html/feed</wfw:commentRss>
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		<title>10 cose da non perdere ad Asciano nelle Crete Senesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2021 14:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[borghi d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[idee weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa non perdere ad Asciano nel cuore delle Crete Senesi? Tutto quello che dovreste vedere e fare in un viaggio in questo angolo di Toscana]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWcVx-ZLbaemjEGG9_D0dNiC2ldkwdiFqrgA69399bvhLiw1xf7OHjTSpsjOMGi4rZgv99SA8jurAq7vZuCXr47-bvmqgsNW4nsJ643IC_b_nyrsGmNr-meCgNc82_DzrGg3wtDrqN5iM/s1500/Agriturismo+Baccoleno.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWcVx-ZLbaemjEGG9_D0dNiC2ldkwdiFqrgA69399bvhLiw1xf7OHjTSpsjOMGi4rZgv99SA8jurAq7vZuCXr47-bvmqgsNW4nsJ643IC_b_nyrsGmNr-meCgNc82_DzrGg3wtDrqN5iM/s16000/Agriturismo+Baccoleno.jpg" alt="Agriturismo Baccoleno Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Baccoleno, Asciano, Crete Senesi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa fare ad Asciano nelle Crete Senesi</strong>? In questo articolo scoprirete quello che senza alcuna enfasi definirei un angolo di paradiso grazie ai suoi stupendi paesaggi, noti in tutto il mondo e a tesori meno conosciuti ma ugualmente meritevoli di essere inseriti in un <strong>itinerario di viaggio</strong>. Un viaggio che come minimo preveda 2/3 giorni e può essere tranquillamente esteso a una settimana, per assaporare coi tempi giusti un territorio che di bellezza ne possiede in abbondanza <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>10 cose da vedere (o fare) ad Asciano</h2><nav><ul><li class=""><a href="#1-i-sentieri-del-life-park-crete-senesi">1. I sentieri del Life Park Crete Senesi</a><ul><li class=""><a href="#perche-le-crete-senesi-si-chiamano-cosi">Perché le Crete Senesi si chiamano così?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#2-labbazia-di-monte-oliveto-maggiore">2. L&#8217;Abbazia di Monte Oliveto Maggiore</a></li><li class=""><a href="#3-dormire-nelle-crete-senesi">3. Dormire nelle Crete Senesi</a></li><li class=""><a href="#4-la-via-lauretana-senese">4. La Via Lauretana Senese</a></li><li class=""><a href="#5-visitare-asciano">5. Visitare Asciano</a><ul><li class=""><a href="#cosa-vedere-ad-asciano">Cosa vedere ad Asciano?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#6-lagriturismo-baccoleno">6. L&#8217;agriturismo Baccoleno</a></li><li class=""><a href="#7-il-sito-transitorio">7. Il sito transitorio</a></li><li class=""><a href="#8-i-calanchi-e-le-biancane-di-chiusure">8. I calanchi e le biancane di Chiusure</a></li><li class=""><a href="#9-il-tesoro-nascosto-delle-crete-senesi">9. Il tesoro nascosto delle Crete Senesi</a><ul><li class=""><a href="#avete-mai-fatto-una-caccia-al-tartufo">Avete mai fatto una caccia al tartufo?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#10-dove-mangiare-ad-asciano">10. Dove mangiare ad Asciano</a><ul><li class=""><a href="#locanda-amordivino">Locanda Amordivino</a></li><li class=""><a href="#osteria-pizzeria-la-terrazza">Osteria pizzeria la Terrazza</a></li><li class=""><a href="#ristorante-pizzeria-langolo-dello-sfizio">Ristorante pizzeria L&#8217;angolo dello sfizio</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=17HLF4Dg--R9VdHiwc49rNqswelfGXTWm&amp;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="1-i-sentieri-del-life-park-crete-senesi" class="wp-block-heading">1. I sentieri del Life Park Crete Senesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non c&#8217;è niente di meglio di una completa immersione negli straordinari scenari delle Crete Senesi per iniziare la scoperta dei tesori di Asciano, così ricco di bellezza da stordire! E così abbiamo fatto noi appena arrivati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Crete Senesi Life Park </strong>è un progetto di valorizzazione del <strong>turismo lento</strong> promosso dal Comune che comprende al momento <strong>quattro percorsi segnalati</strong> che abbracciano tutto il territorio ascianese.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDzyh3wLn265-MyWqe3AcAlTboN7WuvhHI4YoFQRwf9ffA3YNkjhwknI4BDlUl8V0hLe-6yTLyA2tz1o4RHElxH_77NgOz-nTO5weYrCatiB0ZY2fGfQkRhsqlEak0XFVarwoqRDf5hDMy/s1200/Crete+Senesi+Life+Park.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDzyh3wLn265-MyWqe3AcAlTboN7WuvhHI4YoFQRwf9ffA3YNkjhwknI4BDlUl8V0hLe-6yTLyA2tz1o4RHElxH_77NgOz-nTO5weYrCatiB0ZY2fGfQkRhsqlEak0XFVarwoqRDf5hDMy/s16000/Crete+Senesi+Life+Park.jpg" alt="Crete Senesi Life Park" title="sentiero 1 del Crete Senesi Life Park"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Noi abbiamo fatto il <strong>sentiero n°1 a piedi</strong>, in compagnia di alcuni volontari della Pro Loco, che hanno avuto modo di mettere alla prova la loro pazienza nelle nostre continue pause fotografiche <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. D&#8217;altra parte dei soggetti così non capitano tutti i giorni!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimRIYyD0i-_R87z5MHjxfYiWABWhsbMhgsmyuTHwbbEJ3-JLw58685svlve51APmTtQiMPHPDIKRj-wCZ295G4dLEeWQwOgyEe6eyk1LDCMLkGkSf8XX3dQlpuVm3cx_DCEasiturAAJI/s1200/Crete+Senesi+Lauretana+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEimRIYyD0i-_R87z5MHjxfYiWABWhsbMhgsmyuTHwbbEJ3-JLw58685svlve51APmTtQiMPHPDIKRj-wCZ295G4dLEeWQwOgyEe6eyk1LDCMLkGkSf8XX3dQlpuVm3cx_DCEasiturAAJI/s16000/Crete+Senesi+Lauretana+03.jpg" alt="Crete Senesi Life Park" title="Crete Senesi Life Park"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;itinerario si svolge su strade sterrate e non presente difficoltà. Ha inizio nel borgo di Asciano per giungere a circa 500 metri di altitudine alla <strong>Torre di Montalceto</strong>, una torre di avvistamento medievale del XV che spunta dal bosco di lecceti e che in vetta regala un colpo d&#8217;occhio magnifico!</p>



<p class="wp-block-paragraph">In gran parte è pianeggiante con leggeri saliscendi e una salita più impegnativa finale con un dislivello di circa 250 metri della lunghezza di 2,5 chilometri sugli <strong>8,7 km totali di cammin</strong>o.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La durata si aggira sulle 2/2h e 30&#8242; ma aggiungete almeno un&#8217;ora se colti dalla sindrome di Stendhal vi incantate di fronte ai panorami delle Crete Senesi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWQ5sYXl_fhuSmpcMhpHyx_uw3nx_Bm8luulbcfbcHXXSMPDlWWGkIP_EzupZB7R068sIUK80RyPl0IfpfmuQmn7sE2FUudO7tZfgPO59Um0yuKlOoeVhrPe766s26lX4FIanp9FZuhek/s1200/Life+Park+Crete+Senesi+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhWQ5sYXl_fhuSmpcMhpHyx_uw3nx_Bm8luulbcfbcHXXSMPDlWWGkIP_EzupZB7R068sIUK80RyPl0IfpfmuQmn7sE2FUudO7tZfgPO59Um0yuKlOoeVhrPe766s26lX4FIanp9FZuhek/s16000/Life+Park+Crete+Senesi+01.jpg" alt="Crete Senesi Life Park" title="Crete Senesi Life Park"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito</p>



<h3 id="perche-le-crete-senesi-si-chiamano-cosi" class="wp-block-heading"><strong>Perché le Crete Senesi si chiamano così?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">In Toscana si usa il termine &#8220;creta&#8221; per indicare l&#8217;argilla, che insieme ai solfati di calcio (prevalentemente gesso) e al salgemma tinge di sfumature grigie e gialle un paesaggio sempre diverso, composto da colline sinuose, da profondi solchi che prendono il nome di <strong>calanchi</strong> e dalle caratteristiche <strong>biancane</strong>, candide collinette a forma di cupola che devono il loro coloro alla presenza del solfato di sodio. <strong>Una mutevolezza che cangia al cambio delle stagioni</strong>, dal verde dell&#8217;erba in primavera al giallo-oro del grano in estate, dal grigio-sabbia del terreno in autunno al bianco della neve, che solitamente non manca mai il suo appuntamento in inverno.</p>



<h2 id="2-labbazia-di-monte-oliveto-maggiore" class="wp-block-heading">2. L&#8217;Abbazia di Monte Oliveto Maggiore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quanti di voi sanno che questa meravigliosa <strong>abbazia benedettina</strong> si trova a Chiusure, nel comune di Asciano? Ma soprattutto, in quanti non la conoscono o non l&#8217;hanno mai visitata?</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questi ultimi in particolar modo mi rivolgo, raccomandando loro di colmare questa grave lacuna <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. <strong>Monte Oliveto Maggiore è un complesso monastico dalla bellezza sfolgorante e merita da solo un viaggio nelle Crete Senesi!</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRNUit1RbNyG617gaqdJ2ELPgpdYT4hEBJ3VKugVNdHj25oGH01H_tE80PQkJyyJYPErC8uiH5F3UNJwyy2KKRL7O_WhijmAWRoj2F4p2HjAQXoAgNaeBrJf5KwxS6M8Tp70y6vfg8aro/s1200/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRNUit1RbNyG617gaqdJ2ELPgpdYT4hEBJ3VKugVNdHj25oGH01H_tE80PQkJyyJYPErC8uiH5F3UNJwyy2KKRL7O_WhijmAWRoj2F4p2HjAQXoAgNaeBrJf5KwxS6M8Tp70y6vfg8aro/s16000/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+01.jpg" alt="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano" title="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa mi ha colpito di più della visita? Tutto! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla magnificenza della chiesa all&#8217;ubicazione dell&#8217;abbazia in mezzo al <strong>silenzio del bosco</strong>, dalla splendida <strong>biblioteca </strong>al <strong>Chiostro Grande</strong>, uno dei più belli al mondo, con lo straordinario ciclo di affreschi delle storie di San Benedetto realizzato dai pittori Luca Signorelli e Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. Come vedete sto usando superlativi a iosa ma vi assicuro senza esagerazione.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEazrw3KHya3au_YjnO-jnrzAUpFDkWV1ATMsCyccnrqpOJn56IKHOPcL5tg0juco7PU3C6Douk7j6VG_PlnP1ZDjKYnxtrW_8QNwaPs-a3wEG1pxIIIqyMFN8IJCHAN8qX_6ymPe2gJc/s1840/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+20.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEazrw3KHya3au_YjnO-jnrzAUpFDkWV1ATMsCyccnrqpOJn56IKHOPcL5tg0juco7PU3C6Douk7j6VG_PlnP1ZDjKYnxtrW_8QNwaPs-a3wEG1pxIIIqyMFN8IJCHAN8qX_6ymPe2gJc/s16000/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+20.jpg" alt="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano" title="Chiostro Grande  - Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpqBD_wPE6YBWMJqsUknjtJWodiM46rDhNQcJPOw3fyvyYHiTyk7Isqic4hMOkwPVJO75feXjauvw_PNHuYDwibIkbGznRFNCGiSZc4Tn2TgRnU9RhJdsB6htusUqnN6rhsyd6Ua274ck/s1200/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+21+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpqBD_wPE6YBWMJqsUknjtJWodiM46rDhNQcJPOw3fyvyYHiTyk7Isqic4hMOkwPVJO75feXjauvw_PNHuYDwibIkbGznRFNCGiSZc4Tn2TgRnU9RhJdsB6htusUqnN6rhsyd6Ua274ck/s16000/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+21+%25281%2529.jpg" alt="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano" title="Abbazia Monte Oliveto Maggiore"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo che le dedicherò vi parlerò anche della <strong>cantina storica</strong> e del vino che viene prodotto dall&#8217;azienda agricola ininterrottamente dalla metà del 1300, e non mancherò di &#8220;annoiarvi&#8221; con la sua storia!</p>



<p class="wp-block-paragraph">In breve, venne fondata da tre nobili senesi che scelsero il monte Oliveto per ritirarsi in eremitaggio nel 1319 e che in pochi anni riuscirono a dar vita a una congregazione che nel giro di un paio di secoli aveva sotto di sé ben 82 monasteri! Oggi ne conta una trentina, sparsi tra l&#8217;Italia e quattro continenti.</p>



<h2 id="3-dormire-nelle-crete-senesi" class="wp-block-heading">3. Dormire nelle Crete Senesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Può sembrare banale ma purtroppo non lo è affatto, perché per molti le Crete Senesi rappresentano la classica gita dalla mattina alla sera e così facendo si perdono gran parte delle sue attrazioni. <strong>Un soggiorno di almeno 2/3 giorni è il minimo</strong> per poter spuntare tutte le 10 voci elencate in questo articolo (non una di meno&#8230; non è che ho scritto &#8220;imperdibili&#8221; a caso!!) e <strong>un alloggio all&#8217;interno del territorio è imprescindibile se volete davvero godervi un&#8217;esperienza a tutto tondo nelle Crete Senesi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La motivazione è semplicissima: svegliarsi al mattino circondati da questi paesaggi non ha prezzo!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJhtRI00axUdnVRzszyV2MxxaqYNX5h3ysgMOXsH7YnxIeCC2fOMN_-FdL-dwaUNzCMWxManqUNDd-fSvLBahlN_5Cgq6FtIlCfkGqK-QIk4AF1NAImMhnmFaaYjR22Xcl7bPcsZ9G3LU/s1200/Agriturismo+Casanova+Crete+Senesi+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJhtRI00axUdnVRzszyV2MxxaqYNX5h3ysgMOXsH7YnxIeCC2fOMN_-FdL-dwaUNzCMWxManqUNDd-fSvLBahlN_5Cgq6FtIlCfkGqK-QIk4AF1NAImMhnmFaaYjR22Xcl7bPcsZ9G3LU/s16000/Agriturismo+Casanova+Crete+Senesi+01.jpg" alt="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Noi abbiamo avuto il piacere di dormire per due notti all&#8217;<strong><u><a href="https://www.booking.com/hotel/it/bed-and-breakfast-casanova.en.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">agriturismo Casanova</a></u></strong> e siamo stati non bene ma benissimo! Prestissimo vi parlerò più dettagliatamente, in un articolo dedicato,&nbsp; del nostro soggiorno, delle magnifiche colazioni e dei sonni ristoratori, di quel che produce l&#8217;azienda agricola e dell&#8217;allevamento di vacche chianine, della <strong>PastAsciano</strong> e dell&#8217;accoglienza e simpatia del proprietario Bartolo e di sua moglie Vicky, due persone veramente squisite.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://www.booking.com/hotel/it/bed-and-breakfast-casanova.en.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" data-type="link" data-id="https://www.booking.com/hotel/it/bed-and-breakfast-casanova.en.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" target="_blank" rel="noopener"><strong>Clicca qui per prenotare all&#8217;agriturismo Casanova</strong></a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5kil2RiQ0NgsyVVbrggPYBEWENEguyhPdLVoSG9UkPfbPE68BLGYVtCHv8_f9SEgcybEKKoO9HRICDOXuuBG6lXVh3i9W2beWIwqezbbvoeepjP6q47T7dST9QePAAMpQCd-mFvBiFJA/s1200/Agriturismo+Casanova+Crete+Senesi+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5kil2RiQ0NgsyVVbrggPYBEWENEguyhPdLVoSG9UkPfbPE68BLGYVtCHv8_f9SEgcybEKKoO9HRICDOXuuBG6lXVh3i9W2beWIwqezbbvoeepjP6q47T7dST9QePAAMpQCd-mFvBiFJA/s16000/Agriturismo+Casanova+Crete+Senesi+03.jpg" alt="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un caso se storicamente Asciano viene chiamato &#8220;il paese del Garbo&#8221; per la cordialità e i modi gentili dei suoi abitanti!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto vi lascio queste due foto del tramonto e dell&#8217;alba, che nonostante qualche nuvola di troppo sono stati indimenticabili.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNEt53_qADpmuCQ_vRpFHfXNwmZveJF_E3beNmOHjyyEW9nh045GRNj8o_vSVoATLMC0i8t5c48IfgVMyQAU8N74HcGbDZrI2cJTP_Jz1d0TG7NwRH0DP-dwXq6dS9OTDJoVcGi40Ki90/s1200/Agriturismo+Casanova+Asciano+Crete+Senesi+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNEt53_qADpmuCQ_vRpFHfXNwmZveJF_E3beNmOHjyyEW9nh045GRNj8o_vSVoATLMC0i8t5c48IfgVMyQAU8N74HcGbDZrI2cJTP_Jz1d0TG7NwRH0DP-dwXq6dS9OTDJoVcGi40Ki90/s16000/Agriturismo+Casanova+Asciano+Crete+Senesi+01.jpg" alt="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLAytQlqmyLi1TEmnw33J2qwk5kGMzVQNEwReRdmbtcJdfiY97IKYc1NhPGRvkKI6l8nlhcpnpESQRFlUJofcXEz-2-NIqHvg5__C0vd8icUJcKmOvgUnnQeXBcMYDSi8wPbdTlL1StuE/s1200/Agriturismo+casanova+Crete+Senesi+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLAytQlqmyLi1TEmnw33J2qwk5kGMzVQNEwReRdmbtcJdfiY97IKYc1NhPGRvkKI6l8nlhcpnpESQRFlUJofcXEz-2-NIqHvg5__C0vd8icUJcKmOvgUnnQeXBcMYDSi8wPbdTlL1StuE/s16000/Agriturismo+casanova+Crete+Senesi+04.jpg" alt="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Casanova Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<h2 id="4-la-via-lauretana-senese" class="wp-block-heading">4. La Via Lauretana Senese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questa antica via che in epoca etrusco-romano collegava Siena a Cortona passando per Asciano conobbe il suo periodo di maggior splendore nel Rinascimento, da quando Papa Alessandro VI inaugurò il Giubileo di Mezzo Millennio alla vigilia del Natale del 1499 promuovendo i pellegrinaggi verso i luoghi santi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgo3OE-yEXzKpESYYHvxOWmBZrLe4oMrviByHwsaaBRJJgF9qiiJYmYl6GnT-U4G96Fk-gcI7T_pxmNKN3PoTSzI9Hwm9L5mTeiTylTULN85YljM28VUpDrr8uiW3Fyzbrywq2VrB-XXyo/s1200/Crete+Senesi+Lauretana+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgo3OE-yEXzKpESYYHvxOWmBZrLe4oMrviByHwsaaBRJJgF9qiiJYmYl6GnT-U4G96Fk-gcI7T_pxmNKN3PoTSzI9Hwm9L5mTeiTylTULN85YljM28VUpDrr8uiW3Fyzbrywq2VrB-XXyo/s16000/Crete+Senesi+Lauretana+01.jpg" alt="Crete Senesi via Lauretana" title="Crete Senesi via Lauretana"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Lungo l&#8217;itinerario della <strong>Lauretana senese, una delle vie che conducevano al Santuario della Madonna di Loreto</strong>, crebbero le raffigurazioni della Vergine all&#8217;interno di chiese e tabernacoli, per accompagnare i pellegrini nel loro viaggio spirituale durante le soste, e per questo viene chiamata anche la Strada degli Artisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là della sua importanza storica e artistica<strong> la Lauretana è una vetrina che si affaccia su paesaggi spettacolari ed è senza dubbio tra le strade più belle che abbia mai percorso!</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhS_uYkpO4FPOElvHqa5cQZYEsIdSsh9Xfo4MPdFHoC1z-ZuE-gkuqIs7Ok-CKX2dSLY5FwWtVBNCOaKOFi6DD_wBPy0Dqpvsv-b2RZUnhn-GQTVyOK9TCnMmv-DCCLlrVdLAE4WVd-J2U/s1200/Crete+Senesi+Asciano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhS_uYkpO4FPOElvHqa5cQZYEsIdSsh9Xfo4MPdFHoC1z-ZuE-gkuqIs7Ok-CKX2dSLY5FwWtVBNCOaKOFi6DD_wBPy0Dqpvsv-b2RZUnhn-GQTVyOK9TCnMmv-DCCLlrVdLAE4WVd-J2U/s16000/Crete+Senesi+Asciano+01.jpg" alt="Crete Senesi Asciano" title="Crete Senesi Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il tratto che inizia ad Arbia (a 9 km da Siena) per proseguire per quasi 18 km fino ad Asciano lo troverete indicato come strada provinciale SP438 e presenta numerosi punti panoramici, alcuni con piccole rientranze sulla strada e <strong>segnalati da Google Maps</strong> con i nomi &#8220;Biancane di Leonina&#8221;, &#8220;Crete Senesi panoramic point&#8221; e &#8220;Panorama sulle Crete&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhT3ee0sRrZCurtoY_f_ARM4xTG5nNeJo9vvJe0cf1bEOPAO1sIVn3JLj54y4IhpvghxGL-wDarVhFQPAhobQNc5JwDPoCcOBuvK664PgPKQyMONxR5B32J4MLZRe6rvNkQGMCFK6618Jk/s1200/Crete+Senesi+Lauretana+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhT3ee0sRrZCurtoY_f_ARM4xTG5nNeJo9vvJe0cf1bEOPAO1sIVn3JLj54y4IhpvghxGL-wDarVhFQPAhobQNc5JwDPoCcOBuvK664PgPKQyMONxR5B32J4MLZRe6rvNkQGMCFK6618Jk/s16000/Crete+Senesi+Lauretana+02.jpg" alt="Crete Senesi via Lauretana" title="Crete Senesi via Lauretana"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un dolce saliscendi sulle morbide colline delle Crete che regala panorami stupendi!</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <a href="https://www.google.com/maps/dir/Asciano,+53041+SI/Arbia,+53041+SI/@43.2798089,11.4486754,12.74z/data=!4m14!4m13!1m5!1m1!1s0x132bd857c037d1b7:0x416dd9d8909c1a7d!2m2!1d11.5606307!2d43.2339704!1m5!1m1!1s0x132bd474e4e959c1:0x9e5c08534678e8f4!2m2!1d11.4097857!2d43.2926277!3e0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">link a Google Maps</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chi è alla guida però faccia attenzione e non si distragga!</strong> La provinciale è trafficata e spesso si trovano incauti automobilisti che lasciano il loro mezzo ai margini della carreggiata per poter scattare qualche foto&#8230; Per questo motivo vi raccomando di sostare laddove non siete d&#8217;intralcio.</p>



<h2 id="5-visitare-asciano" class="wp-block-heading">5. Visitare Asciano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il comune più esteso ma soprattutto <strong>il cuore delle Crete Senesi è Asciano</strong>, un bel borgo di stampo medievale che non dovreste &#8211; o meglio non dovete! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> &#8211; assolutamente trascurare nel vostro viaggio nelle Crete Senesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di cose da vedere e da fare ce ne sono così tante che mentre le scrivevo ho deciso che avrebbero decisamente meritato un articolo tutto loro!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eccolo qua!!!</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong><u><a href="https://www.girovagate.com/2021/11/cosa-vedere-ad-asciano.html">Cosa vedere ad Asciano, borgo medievale delle Crete Senesi</a></u></strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgf-l24LA08hSgWaSdFClJiqxFIu9QEcBDh-4nViKI_W0Df5Qjh1Rwb14wMbgGQpYOs8BGveOql2UwOhcfhG1HIWl9EiNISxVUB_4d8Q3a_dJM6A_tKpY7YIj5yoUgGtoBTJIZD2dsTOZc/s1200/Asciano+cosa+vedere+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgf-l24LA08hSgWaSdFClJiqxFIu9QEcBDh-4nViKI_W0Df5Qjh1Rwb14wMbgGQpYOs8BGveOql2UwOhcfhG1HIWl9EiNISxVUB_4d8Q3a_dJM6A_tKpY7YIj5yoUgGtoBTJIZD2dsTOZc/s16000/Asciano+cosa+vedere+01.jpg" alt="Asciano centro storico" title="Asciano centro storico"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi (per un approfondimento vi rimando all&#8217;altro articolo):</p>



<h3 id="cosa-vedere-ad-asciano" class="wp-block-heading">Cosa vedere ad Asciano?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">→ La <strong>Basilica (o Collegiata) di Sant&#8217;Agata</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">→ La <strong>chiesa di San Francesco</strong> (San Lorenzo per gli ascianesi)</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ La <strong>chiesa di Sant&#8217;Agostino</strong> e la panca di travertino con i prodotti genuini locali&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ La <strong>pieve di Sant&#8217;Ippolito</strong> con il mistero dell&#8217;affresco realizzato da Pinturicchio e l&#8217;autoritratto di Raffaello.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOKer6zH6AscdgR3LH8su9WzicBoA4oldSK3Jde3nJJ_z9uHswzbHpz76wh1H3lNIquUGZxS5z2uUgGW6FjSITdU7if5itfY6A45uZQV30m94IqqAQ2yDXbGcCmhl23SBREkmLPF3Szdo/s1200/Chiesa+Sant%2527Ippolito+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOKer6zH6AscdgR3LH8su9WzicBoA4oldSK3Jde3nJJ_z9uHswzbHpz76wh1H3lNIquUGZxS5z2uUgGW6FjSITdU7if5itfY6A45uZQV30m94IqqAQ2yDXbGcCmhl23SBREkmLPF3Szdo/s16000/Chiesa+Sant%2527Ippolito+Asciano.jpg" alt="Pieve Sant'Ippolito Asciano" title="Pieve Sant'Ippolito Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">→ La <strong>Fontana della Mencia</strong> e la sua leggenda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Il <strong>Museo di Palazzo Corboli</strong> ovvero due musei in uno!</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>Museo archeologico e di arte sacra</strong>, dove ammirare i reperti della necropoli etrusca e alcuni capolavori dell&#8217;arte senese, tra cui opere di Giovanni Pisano, Segna di Bonaventura, Francesco di Valdambrino e tanti altri. Ah, un quotidiano che forse avete sentito qualche volta nominare, il londinese<strong> Daily Telegraph</strong> (uno dei più famosi e prestigiosi al mondo!) lo ha definito &#8220;uno dei più belli tra i piccoli musei d&#8217;Italia&#8221;</li>



<li>Il <strong>Museo Cassioli</strong>, unico in tutta la provincia a essere interamente dedicato alla pittura senese dell&#8217;Ottocento. Al momento è inoltre allestita un&#8217;interessantissima mostra sulle medaglie olimpiche in omaggio ad Giuseppe Cassioli (gran parte delle opere esposte nel museo sono opera del padre Amos, ascianese doc), colui che ha realizzato le medaglie assegnate ai vincitori delle varie discipline dei Giochi Olimpici da Amsterdam 1928 a Sidney 2000.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="6-lagriturismo-baccoleno" class="wp-block-heading">6. L&#8217;agriturismo Baccoleno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Forse il nome non vi dirà molto (o forse sì, se possedete un account Instagram) ma sicuramente l&#8217;avrete visto almeno una volta, con il suo <strong>viale di cipressi a serpentina</strong>! In pochissimi anni questa immagine è divenuta così famosa da diventare non solo una delle <strong>icone delle Crete Senesi </strong>ma dell&#8217;intera Toscana!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCRZM_DvVluOKaWVvd7Qox7dffiYbXMD4eg1FTtZGS1xcsGUjYjuM5oASJjva5ds9dc10g-5efH_GPHjk6hFchxslICuxeG-irRdPBMh_YrAzL22l0e0jyzSJWIsBkWBho7L97CMeT3_E/s1200/Agriturismo+Baccoleno+Asciano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhCRZM_DvVluOKaWVvd7Qox7dffiYbXMD4eg1FTtZGS1xcsGUjYjuM5oASJjva5ds9dc10g-5efH_GPHjk6hFchxslICuxeG-irRdPBMh_YrAzL22l0e0jyzSJWIsBkWBho7L97CMeT3_E/s16000/Agriturismo+Baccoleno+Asciano+02.jpg" alt="Agriturismo Baccoleno Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Baccoleno Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non a caso quest&#8217;anno è stato premiato con il &#8220;Garbo d&#8217;oro&#8221; all&#8217;annuale &#8220;Cena del Menciaiolo&#8221;, durante la quale c&#8217;è stata la presentazione del nuovo portale <strong><a href="http://info.prolocoasciano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://info.prolocoasciano.it/</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non vi sbagliate però: <strong>l&#8217;agriturismo Baccoleno si trova ad Asciano</strong> e non in altre zone della regione&#8230;!!!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordatevelo e cercate di non confondervi specialmente se siete in presenza di un ascianese che come ogni buon toscano va fiero del suo territorio! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi ci siamo andati al <strong>tramonto </strong>(non eravamo i soli, c&#8217;era un piccolo esercito di fotografi nel tentativo di immortalare uno scatto memorabile) e nonostante una coltre di nubi abbia smorzato decisamente lo spettacolo la sua bellezza ci ha ugualmente emozionato.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnfxnPDNZx8Lh6M9RcRhAY-_DnxUOqJZvWR13P3xCHbc6A6wQ9EktCAhRT97B6992NQ_qMgV5RnIdoyOB-xtneftAZr5AowUe5iVk0FnkIyIhOmvO5JqtumoS6pnbatUBs_kQL7_s-dzg/s1500/Agriturismo+Baccoleno+Asciano+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnfxnPDNZx8Lh6M9RcRhAY-_DnxUOqJZvWR13P3xCHbc6A6wQ9EktCAhRT97B6992NQ_qMgV5RnIdoyOB-xtneftAZr5AowUe5iVk0FnkIyIhOmvO5JqtumoS6pnbatUBs_kQL7_s-dzg/s16000/Agriturismo+Baccoleno+Asciano+01.jpg" alt="Agriturismo Baccoleno Asciano Crete Senesi" title="Agriturismo Baccoleno Asciano Crete Senesi"/></a></figure>



<h2 id="7-il-sito-transitorio" class="wp-block-heading">7. Il sito transitorio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla strada di Leonina, nel bel mezzo delle <strong>favolose colline delle Crete Senesi che qui tanto somigliano alle dune di un deserto di sabbia,</strong> dal 1993 si trova il <strong>Site Transitoire</strong>, scultura in pietra del francese Jean Paul Philippe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;opera moderna è formata da tre parti che raffigurano un uomo sdraiato (una pietra disposta orizzontalmente), seduto (una sorta di semplice trono in travertino) e in piedi (una gigantesca finestra stilizzata) che al di là del significato metafisico riescono a far catturare tutta l&#8217;attenzione sull&#8217;ambiente circostante.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTFACjR-5YTk4_4LCWIEwY5YzAQeqw8teFmiMNU6Iu1HXMSPANhVksDTBtAV2eJY4cjSe42nS80IfIbNIoWom_l-vxbSnE1FmodkzAlBKyuOI0n7X_mAV2SYli3vP8L0rxpCZo2RMqYpk/s1200/Crete+Senesi+Leonina+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhTFACjR-5YTk4_4LCWIEwY5YzAQeqw8teFmiMNU6Iu1HXMSPANhVksDTBtAV2eJY4cjSe42nS80IfIbNIoWom_l-vxbSnE1FmodkzAlBKyuOI0n7X_mAV2SYli3vP8L0rxpCZo2RMqYpk/s16000/Crete+Senesi+Leonina+01.jpg" alt="Crete Senesi Asciano Leonina" title="Crete Senesi Asciano Leonina"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non me ne voglia l&#8217;artista d&#8217;oltralpe, ma collocate in un altro luogo quelle tre monumentali installazioni perderebbero tutto il loro fascino, lì invece <strong>esaltano le Crete e le Crete le risaltano in un binomio perfetto che trova alle luci dell&#8217;alba o del tramonto il suo momento topico!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Potete arrivarci parcheggiando a pochi chilometri e proseguendo a piedi o dal bivio con la Lauretana SP48 o dal paesino di Micigliano <strong>percorrendo una strada sterrata che attraversa un paesaggio lunare, silenzioso, quasi mistico, sporadicamente interrotto da un cipresso solitario</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;esperienza indimenticabile se avete la fortuna di incappare in un tramonto come questo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV7WqMOeNPxYQ6pK2LRSCSItfGwELZ0IepB3426_cgQKeulFKN7DrRrK9ua0o-4QcsjGNTf6mBSnIhF8S8aDAl126JRsuqyqNzZaifWsLe7vdmNkqvGw7NA_tNne8nZXTCbANAKcMwZoI/s1200/Sito+Transitorio+al+tramonto+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV7WqMOeNPxYQ6pK2LRSCSItfGwELZ0IepB3426_cgQKeulFKN7DrRrK9ua0o-4QcsjGNTf6mBSnIhF8S8aDAl126JRsuqyqNzZaifWsLe7vdmNkqvGw7NA_tNne8nZXTCbANAKcMwZoI/s16000/Sito+Transitorio+al+tramonto+02.jpg" alt="tramonto al Sito Transitorio Asciano" title="tramonto al Sito Transitorio Asciano"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwzYy_Ro3z86TGu8u-1p0AqUO68evMpLxGcG-7c-e2hl6BPXteiqke5rfwKQUS4Z95SdzJiDCH65sVY2ra4JJXV860TYjVvfvs8tfQOLRGiryOGvG_7wTtOiV4SaifKx_CPP4K1VpWpA8/s1200/Sito+Transitorio+al+tramonto+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwzYy_Ro3z86TGu8u-1p0AqUO68evMpLxGcG-7c-e2hl6BPXteiqke5rfwKQUS4Z95SdzJiDCH65sVY2ra4JJXV860TYjVvfvs8tfQOLRGiryOGvG_7wTtOiV4SaifKx_CPP4K1VpWpA8/s16000/Sito+Transitorio+al+tramonto+01.jpg" alt="tramonto al Sito Transitorio Asciano" title="tramonto al Sito Transitorio Asciano"/></a></figure>



<h2 id="8-i-calanchi-e-le-biancane-di-chiusure" class="wp-block-heading">8. I calanchi e le biancane di Chiusure</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il paesaggio quasi surreale che somiglia a deserto di dune di terra o come altri lo definiscono, un oceano con le onde d&#8217;argilla in cui qua e là si inseriscono piccoli boschetti, non è l&#8217;unico delle Crete.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La piccola frazione di <strong>Chiusure</strong>, appollaiata in cima a un colle dal quale si osserva dall&#8217;alto l&#8217;Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, è il punto migliore dove ammirare i <strong>Calanchi </strong>e le <strong>Biancane </strong>di cui vi parlavo all&#8217;inizio, due formazioni morfologiche del terreno che hanno avuto origine nel Pliocene, approssimativamente tra i 5 e i 2,5 milioni di anni fa, quando tutta l&#8217;area delle Crete era sommersa da un mare tropicale popolato da svariati tipi di conchiglie che col ritirarsi delle acque e col passare del tempo si sono sedimentate e nel loro stato fossile sono andate a comporre il terreno argilloso attuale.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtW2V5XYfn9uAzn2LWVwgwqcGqfFny3ZJgY7Qp0zY_zEvMKNBBa1ZnMBWYJaZAGJ8VUaD9cCF-kLZSPb8po1iRme6-yylNg9DH9mURaZZKXeHwvEkvl8B6wMr9fa2TnOeXH3HFCHHxUMg/s1200/Calanchi+Chiusure+Crete+Senesi+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtW2V5XYfn9uAzn2LWVwgwqcGqfFny3ZJgY7Qp0zY_zEvMKNBBa1ZnMBWYJaZAGJ8VUaD9cCF-kLZSPb8po1iRme6-yylNg9DH9mURaZZKXeHwvEkvl8B6wMr9fa2TnOeXH3HFCHHxUMg/s16000/Calanchi+Chiusure+Crete+Senesi+02.jpg" alt="Calanchi Chiusure Crete Senesi" title="Calanchi Chiusure Crete Senesi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Prima di raggiungere l&#8217;abbazia (o al ritorno) soffermatevi sulle soste pedonali della strada del pecorile per vedere questo scorcio dei calanchi e del borgo di Chiusure</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_2XO1CV7PswLl_0goGbX1XsJNY80LctaKTZGb_-Cb-H2jopYLFu3l5HfgS6zOJXBe42gen4bhgOu-mXJVsmsJjWFqCBKmJQwzvMhfva9L0wd0MK76ZG-DWkOiVD3zOheNmmQyqWey-1c/s1499/Chiusure+Calanchi.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_2XO1CV7PswLl_0goGbX1XsJNY80LctaKTZGb_-Cb-H2jopYLFu3l5HfgS6zOJXBe42gen4bhgOu-mXJVsmsJjWFqCBKmJQwzvMhfva9L0wd0MK76ZG-DWkOiVD3zOheNmmQyqWey-1c/s16000/Chiusure+Calanchi.jpg" alt="Calanchi Chiusure Crete Senesi" title="Calanchi Chiusure Crete Senesi"/></a></figure>



<h2 id="9-il-tesoro-nascosto-delle-crete-senesi" class="wp-block-heading">9. Il tesoro nascosto delle Crete Senesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alle Crete Senesi non manca proprio niente, nemmeno il tartufo! E che tartufo! Di qualità eccelsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intero territorio è una delle cinque aeree tartufigene identificate della Toscana e quello che si trova qui, denominato &#8220;<strong>Tartufo bianco delle Crete Senesi</strong>&#8220;, è tra i più pregiati in assoluto grazie alla sua pasta intensa color marrone chiaro che presenta venature omogenee e ad altre caratteristiche organolettiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le esperienze che potete fare ad Asciano &#8211; il cuore delle Crete Senesi anche per quanto concerne i tartufi, con oltre <strong>300 ettari di tartufaie nell&#8217;area comunale</strong> &#8211; la più particolari è l&#8217;escursione con i <strong>tartufai dell&#8217;Associazione del Garbo</strong>, un gruppo di appassionati di Asciano che si occupano delle tartufaie curandone la manutenzione e promuovono e valorizzano il prezioso tubero attraverso mostre, eventi e <strong>su richiesta organizzando tour</strong> che comprendono la ricerca del tartufo con i cani e l&#8217;assaggio in ristorante.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjy-WbxfBgpJ96jpZ9CpS9IM6utv9LGOhcu5_9TxrBGDHL_G1gy1Hoe4ACjfAkz7gT5zSBtnpmCJkb4EO12NOlH2Xq5dlvHeQBhlHMwN7_7_sYz9NEea3HtiESVwlFCDT6QaegpXJTaHlc/s1200/Tartufai+del+Garbo+Asciano+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjy-WbxfBgpJ96jpZ9CpS9IM6utv9LGOhcu5_9TxrBGDHL_G1gy1Hoe4ACjfAkz7gT5zSBtnpmCJkb4EO12NOlH2Xq5dlvHeQBhlHMwN7_7_sYz9NEea3HtiESVwlFCDT6QaegpXJTaHlc/s16000/Tartufai+del+Garbo+Asciano+%25281%2529.jpg" alt="Tartufai del Garbo Asciano" title="Tartufai del Garbo Asciano"/></a></figure>



<h3 id="avete-mai-fatto-una-caccia-al-tartufo" class="wp-block-heading">Avete mai fatto una caccia al tartufo?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Con il presidente dell&#8217;associazione e le sue cagnoline da tartufo Zaira e Bianca ci siamo addentrati in una tartufaia e abbiamo appreso che:</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ il tartufo bianco cresce in molte zone del mondo (anche in Iran!) ma ognuno è diverso dall&#8217;altro. <strong>Quello di Asciano non ha niente o poco da invidiare ad altri tartufi più blasonati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Il tartufo bianco non si impianta</strong> e non è possibile riprodurlo! Occorre quindi mantenere il suo habitat naturale per garantirgli le condizioni migliori per la nascita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ I fondivalle delle Crete, dove nascono le pioppete e altri alberi come il gattero (o gattice = il pioppo bianco) o il salice sono ambienti ideale per il tartufo bianco che va in <strong>simbiosi </strong>con queste specie arboree.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Come si riconosce un tartufo di valore?</strong> E&#8217; liscio, Non deve avere spigolature ma una forma rotondeggiante e ciò dipende dal terreno soffice in cui cresce. Poi ovviamente il peso determina il prezzo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSMUeGFsQRz-6vwm7gCrwtPE50v_9gv7krBA2t6_2larDVxt682C-_7gH0e2zUKOk68OBxNVBVySmvYYrcxD1P-B4nJXkp3tCrob1AuclFnoE9YmWfUYX62c6uygDDn3SArkxxFjbbxek/s1200/Tartufai+del+Garbo+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSMUeGFsQRz-6vwm7gCrwtPE50v_9gv7krBA2t6_2larDVxt682C-_7gH0e2zUKOk68OBxNVBVySmvYYrcxD1P-B4nJXkp3tCrob1AuclFnoE9YmWfUYX62c6uygDDn3SArkxxFjbbxek/s16000/Tartufai+del+Garbo+Asciano.jpg" alt="Tartufo Bianco Crete Senesi Asciano" title="Tartufo Bianco Crete Senesi Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">→ Le migliori razze di cane da tartufo sono il lagotto romagnolo e il bracco, dotati di un olfatto finissimo e particolarmente adatto per il tartufo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Lo strumento del tartufaio è il <strong>vanghino</strong> o vanghella, dalle forme diverse e più o meno appuntite per penetrare tra i sassi e nel terreno, ma il mezzo migliore per &#8220;cavare&#8221; il tartufo appena trovato sono le mani, così si elimina il rischio di rovinarlo inavvertitamente!</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Qual è il periodo migliore per la ricerca dei tartufi? In teoria novembre. La siccità estiva e le poche piogge influiscono molto sul periodo della raccolta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Il tartufaio è in grado di capire a prima vista la storia del tartufo, com&#8217;è cresciuto e in quali condizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se anche voi siete affascinati da questo mondo e deliziati dal suo sapore unico non potete perdervi la <strong>Mostra Mercato del Tartufo Bianco</strong> che si tiene ad Asciano nei giorni dell&#8217;Immacolata (8 dicembre): è l&#8217;occasione per acquistarlo, assaggiarlo, degustarlo con diverse combinazioni di altri prodotti e partecipare alle visite in tartufaia o ai laboratori nel centro storico della cittadina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento in cui vi scrivo purtroppo (causa Covid-19) non c&#8217;è ancora l&#8217;ufficialità della manifestazione ma aggiornerò il post appena ci sarà la notizia ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><u><a href="https://www.facebook.com/tartufaidelgarbo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazioni Tartufai del Garbo</a></u></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">via Bruno Torpigliani 88, Asciano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tel. 3394674014.</p>



<h2 id="10-dove-mangiare-ad-asciano" class="wp-block-heading">10. Dove mangiare ad Asciano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come recita quel detto &#8220;Non si conosce a fondo un posto se non se ne assaggiano i sapori!&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà non sono sicuro di averlo letto, ascoltato o di essermelo inventato <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ma in fondo non è così importante perché siamo tutti d&#8217;accordo sul significato e poi&#8230; conoscete quel detto che dice che in Toscana si mangia bene ovunque?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad Asciano non faticherete a trovare dei ristorantini dove si mangia da Dio spendendo il giusto, io vi segnalo quelli dove siamo stati noi:</p>



<h3 id="locanda-amordivino" class="wp-block-heading">Locanda Amordivino</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Indovinate dove si trova? In corso Matteotti (al n° 128)! Da fuori non è appariscente ma dentro è <strong>un posto di quelli dove vorresti tornare e tornare ancora in compagnia di amici.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Specialità: la ciccia!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgo7xWovGm-WwFBFDT-p9gA54PTTdzse8-NfEGhIRbqVNPbw4-NwXZXlNyYjpWtZfbPSb6Cf9GH0oPSsevmXytISTfMp_eQFCdo_VEVWOFK-gcjbnRDZUuI8v58vUo__aLrzjxBYOR8RfY/s1200/Amordivino+Asciano+.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgo7xWovGm-WwFBFDT-p9gA54PTTdzse8-NfEGhIRbqVNPbw4-NwXZXlNyYjpWtZfbPSb6Cf9GH0oPSsevmXytISTfMp_eQFCdo_VEVWOFK-gcjbnRDZUuI8v58vUo__aLrzjxBYOR8RfY/s16000/Amordivino+Asciano+.jpg" alt="Ristorante Amordivino Asciano" title="bistecca - Ristorante Amordivino"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>bistecca alla fiorentina</strong> che abbiamo mangiato, cotta sulla brace del camino, era tenerissima e ottima così come gli altri assaggi di carne e i <strong>tagliolini nel canestrato</strong> (insaporiti in una forma, cava, di formaggio a marchio dop con stagionatura di 12 mesi) fatti con la pasta di grani antichi selezionati &#8220;Cappelli&#8221; del Consorzio locale PastAsciano.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDNcuGHjoiSAVDN0hxNpbPH3eDVFOKQcI0QcPbbiNKQQFdp5T6vo1gyRwT0uk3zVUymdVD9zYm_86KMqQomg1A4a3tq-nr-aEBCZ1Hva1anXSkqjzmeYxx1EwscgNXUA_lryAPvNkVRzY/s1200/Ristorante+Amordivino+Asciano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDNcuGHjoiSAVDN0hxNpbPH3eDVFOKQcI0QcPbbiNKQQFdp5T6vo1gyRwT0uk3zVUymdVD9zYm_86KMqQomg1A4a3tq-nr-aEBCZ1Hva1anXSkqjzmeYxx1EwscgNXUA_lryAPvNkVRzY/s16000/Ristorante+Amordivino+Asciano+02.jpg" alt="Ristorante AmorDivino Asciano" title="Ristorante AmorDivino Asciano"/></a></figure>



<h3 id="osteria-pizzeria-la-terrazza" class="wp-block-heading">Osteria pizzeria la Terrazza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per il pranzo dopo la visita all&#8217;abbazia di Monte Oliveto siamo andati in questo localino informale di Chiusure (in via delle Piazze 3) che dispone di una<strong> vista stupenda sui Calanchi e sulla stessa abbazia</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyTYsmrSBxrF9lEcFOjiTPF2SWVa5RpBH_cdr1uY6h4466z5AytF0HiUscsKqAp6anz2k1zq8GezxtrD6RQRjgBbAZuvaJ-iXWMNNo5eQnPrNdCxNPeqjNtxYqt-KlJZpaApzE0kFlfnU/s1498/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+21.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyTYsmrSBxrF9lEcFOjiTPF2SWVa5RpBH_cdr1uY6h4466z5AytF0HiUscsKqAp6anz2k1zq8GezxtrD6RQRjgBbAZuvaJ-iXWMNNo5eQnPrNdCxNPeqjNtxYqt-KlJZpaApzE0kFlfnU/s16000/Abbazia+Monte+Oliveto+Maggiore+Asciano+21.jpg" alt="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano" title="Abbazia Monte Oliveto Maggiore Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nella buona stagione mangiare in terrazza è un obbligo, altrimenti ci sono le sale interne e pazienza se non ci sarà il panorama ad allietarvi il pasto, ci penseranno i piatti di questa <strong>cucina toscana con contaminazioni sarde</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un antipasto di affettati misti e pecorino abbiamo gustato i ravoli burro e salvia e a seguire un maialino arrosto con patate, per terminare con un pezzetto di crostata!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkKHjGtFATyGm-tYJzsyUi6xznVAhv92Y59sRM5yA1_gNsaH0HShzsoTHTET2xQPTF948tKQetDxiH9zvqvLmWM_ErnXTU4_cFxXNne7gW1LaYxT9gNQgVN5EvKrc9_FI7fqcSRxj9Z6s/s1890/Osteria+La+Terrazza+Chiusure.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkKHjGtFATyGm-tYJzsyUi6xznVAhv92Y59sRM5yA1_gNsaH0HShzsoTHTET2xQPTF948tKQetDxiH9zvqvLmWM_ErnXTU4_cFxXNne7gW1LaYxT9gNQgVN5EvKrc9_FI7fqcSRxj9Z6s/s16000/Osteria+La+Terrazza+Chiusure.jpg" alt="Osteria la Terrazza Chiusure Asciano"/></a></figure>



<h3 id="ristorante-pizzeria-langolo-dello-sfizio" class="wp-block-heading">Ristorante pizzeria L&#8217;angolo dello sfizio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;ultimo pranzo siamo tornati nel centro storico di Asciano in Corso Matteotti 35.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un locale alla mano dalle porzioni abbondanti e dai sapori squisiti</strong>! Io e Sara non abbiamo ordinato l&#8217;antipastone dello sfizio che di tutto di più (crostini misti, schiacciatine, affettati ecc&#8230;) che i nostri commensali hanno mostrato di gradire molto, ma ci siamo consolati con delle super <strong>pappardelle al cinghiale fatte con la PastAsciano</strong> e dei buonissimi <strong>pici al ragù toscano</strong>, all&#8217;insegna della miglior tradizione senese.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkxwYnjTiTOVvWStMknEYbOol5y1xlTr7j3qElCSmtoyg9CL7eHQ7JoSXEBYnMWM21RIeO5TYZcGNUujX8rLBXYyFH694eJ3KOdgbZZ3JLalxRMkRtF9WKp94TlQS7U3x7Wrr_w9S_gHY/s1200/Angolo+dello+sfizio+ristorante+Asciano.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkxwYnjTiTOVvWStMknEYbOol5y1xlTr7j3qElCSmtoyg9CL7eHQ7JoSXEBYnMWM21RIeO5TYZcGNUujX8rLBXYyFH694eJ3KOdgbZZ3JLalxRMkRtF9WKp94TlQS7U3x7Wrr_w9S_gHY/s16000/Angolo+dello+sfizio+ristorante+Asciano.jpg" alt="Angolo dello sfizio Asciano ristorante" title="Pici e Pappardelle all'Angolo dello Sfizio"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtMfXSyFJJb4WgCEd3Z6vcOBjqzC2epjsFrM8eB6MZgi7LncI-22BWqwTZksFCTapoIris7SuGyA2IL2ouIUP-Fkxw9qf-hOODF85On-iHoWZ_8PCfC7JDH5MKhLjoYBg5myzQFjkaDNg/s1200/Angolo+dello+sfizio+ristorante+Asciano+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtMfXSyFJJb4WgCEd3Z6vcOBjqzC2epjsFrM8eB6MZgi7LncI-22BWqwTZksFCTapoIris7SuGyA2IL2ouIUP-Fkxw9qf-hOODF85On-iHoWZ_8PCfC7JDH5MKhLjoYBg5myzQFjkaDNg/s16000/Angolo+dello+sfizio+ristorante+Asciano+02.jpg" alt="Angolo dello sfizio Asciano" title="Antipastone - Angolo dello sfizio Asciano"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un ringraziamento speciale alla Pro Loco di Asciano che ci ha invitato per la presentazione del portale&nbsp;<strong><a href="http://info.prolocoasciano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://info.prolocoasciano.it/</a></strong>&nbsp;ed ha organizzato il nostro soggiorno ad Asciano!</p>
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		<title>5 consigli per visitare Firenze come un fiorentino (&#8220;like a local&#8221;)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 09:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Città e borghi da scoprire]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Era da molto che avevo intenzione di scrivere questo articolo, un po&#8217; diverso dai soliti, e avrebbe dovuto chiamarsi &#8220;Tutto quello che avreste voluto sapere su Firenze e non avete mai osato chiedere! Ma su Firenze si sono riversati fiumi di inchiostro e milioni di pagine web (se digitate il suo nome su Google escono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizWgh6XIHDYCS3zZAaf3DeADYU0dWoMwET6YSZmsnWJn0D-jEWN62hJHk8wpCdmOWc0uvhQEeJNnp3YNXIcZRBfWpENOlKMCO120gZQlpyBECqW8Jg7DmmbV6U4MQMn2_0Kv0Jo88pwjs/s1200/Panorama+Piazzale+Michelangelo+notte.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Firenze panorama Piazzale Michelangelo notte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizWgh6XIHDYCS3zZAaf3DeADYU0dWoMwET6YSZmsnWJn0D-jEWN62hJHk8wpCdmOWc0uvhQEeJNnp3YNXIcZRBfWpENOlKMCO120gZQlpyBECqW8Jg7DmmbV6U4MQMn2_0Kv0Jo88pwjs/s16000/Panorama+Piazzale+Michelangelo+notte.jpeg" alt="Firenze panorama Piazzale Michelangelo notte" border="0" data-original-height="554" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Era da molto che avevo intenzione di scrivere questo articolo, un po&#8217; diverso dai soliti, e avrebbe dovuto chiamarsi &#8220;Tutto quello che avreste voluto sapere su Firenze e non avete mai osato chiedere!</div>
<div style="text-align: justify;">Ma su <b>Firenze </b>si sono riversati fiumi di inchiostro e milioni di pagine web (se digitate il suo nome su Google escono fuori 179.000.000 di risultati!)&#8230; meglio volare basso, ridimensionare un po&#8217; questo titolo altisonante e trasformarlo in &#8220;<b>5 consigli per visitare Firenze laic e local</b>&#8220;&#8230;ops, come un fiorentino! Sottotiolo: <b>cose che qualcuno sa già ma che la maggior parte dei (non) fiorentini ignora <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></b>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">FIRENZE A PIEDI</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Innanzitutto, <b>Firenze si visita a piedi</b>! Primo perché &#8220;Firenze l&#8217;è piccina e la si gira bene&#8221;, i parcheggi non sono tanti e più sono vicini al centro storico più ovviamente sono cari! Inoltre lo sport preferito dal fiorentino &#8211; dopo i&#8217;calcio (o i&#8217;carcio&#8221;), cioè la Fiorentina, c&#8217;è solo la Fiorentina! &#8211; è <b>camminare in centro</b>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjN6J7SJfp2zZlsLqGv9MDSsHvCwqI9nf-w52H_rSZSHH0XF6QTfZkNYyeZIxkXsHOABtCfge0WfuQF22G7MZYtM-hzdXkf-7fH4o7e-CJrjqR_zHvQMxF2H_ho6dfxci_cXBnVTwPrK34/s1200/Firenze+lungarni.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Firenze lungarno Soderini" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjN6J7SJfp2zZlsLqGv9MDSsHvCwqI9nf-w52H_rSZSHH0XF6QTfZkNYyeZIxkXsHOABtCfge0WfuQF22G7MZYtM-hzdXkf-7fH4o7e-CJrjqR_zHvQMxF2H_ho6dfxci_cXBnVTwPrK34/s16000/Firenze+lungarni.jpg" alt="Firenze lungarno Soderini" border="0" data-original-height="558" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Una delle cose più belle da fare a Firenze è passeggiare sui Lungarni</span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Firenze Santa Maria Novella, la stazione centrale, si trova a 800 metri da piazza di Santa Maria del Fiore (per tutti i fiorentini piazza del Duomo), il cuore della città! Molte delle bellezze più note stanno lì a due passi, dagli Uffizi al Ponte Vecchio, ecc..</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsUWVSWcYdK8U54ea6l3qSmFwQnmsqBcf7IvoAMKS7pSfc4gW3F-zGrYfR1jSDHACqDRdFtaBGwpSs3kTDCCd60yZUKDFoR9RB_WEMxqqWANVuTkoiSdHemfVSL7oYFoThb7AFXD4Jiho/s1200/Firenze+piazza+Duomo+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Piazza Duomo Firenze" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsUWVSWcYdK8U54ea6l3qSmFwQnmsqBcf7IvoAMKS7pSfc4gW3F-zGrYfR1jSDHACqDRdFtaBGwpSs3kTDCCd60yZUKDFoR9RB_WEMxqqWANVuTkoiSdHemfVSL7oYFoThb7AFXD4Jiho/s16000/Firenze+piazza+Duomo+01.jpg" alt="Piazza Duomo Firenze" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="724" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Quindi se potete lasciate l&#8217;auto a casa e prendete il treno!</b> Per trovare i prezzi migliori, ordinati per prezzo, per durata o miglior rapporto tra i due, vi consiglio di provare <u><a href="https://www.omio.it/treni/roma/firenze" target="_blank" rel="noopener">Omio</a></u>: l&#8217;ho scoperto da poco ed è utilissimo, basta selezionare il punto di partenza, di arrivo e la data e vi elencherà tutte le soluzioni per i treni o gli autobus!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">FIRENZE DEL CUORE</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">A tutti quelli che vengono in città dico di non perdersi <b>piazza della Santissima Annunziata</b>. Uno dei posti a cui i fiorentini sono più affezionati. Uno dei miei preferiti. Ci si arriva ad esempio da piazza Duomo percorrendo via dei Servi oppure da piazza San Marco seguendo via Battisti. Sulla piazza si affacciano la Basilica della Santissima Annunziata, disegnata dal Leon battista Alberti e costruita dal Michelozzo.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Non solo, la Loggia dei Servi di Santa Maria, Palazzo Budini Gattai e lo <b>Spedale degli Innocenti.</b> Ognuno avrebbe decine di storie da raccontarci (conoscete la storia della finestra aperta sulla piazza?), ma qui mi voglio soffermare sull&#8217;Ospedale dei bambini abbandonati, un simbolo della città, poco noto ai forestieri.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikjs6tw3WW5gZEjgM-y71qpZ15HUW8MTRRPe7pSZysjWSybYFEoquxSqhWDKwkGgi5C2Bmd-opYuP07vaJ26T_2ji4Sm9Nfnp14EhAye7NRx7F7zOMeE7jntOgsDlgTCg28ElRA0WMCGQ/s1200/Spedale+degli+Innocenti+Firenze+.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Spedale degli Innocenti Firenze" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikjs6tw3WW5gZEjgM-y71qpZ15HUW8MTRRPe7pSZysjWSybYFEoquxSqhWDKwkGgi5C2Bmd-opYuP07vaJ26T_2ji4Sm9Nfnp14EhAye7NRx7F7zOMeE7jntOgsDlgTCg28ElRA0WMCGQ/s16000/Spedale+degli+Innocenti+Firenze+.jpg" alt="Spedale degli Innocenti Firenze" border="0" data-original-height="728" data-original-width="1200" /></a></div>
<p><span style="font-size: x-small;">Spedale degli Innocenti</span></p>
</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;edificio venne realizzato da Filippo Brunnelleschi (sì, quello della cupola del Duomo) ed è stato il primo brefotrofio d&#8217;Europa e probabilmente del mondo. Fino al 1875 ha accolto i trovatelli lasciati sul cuscino adagiato sulla &#8220;pila&#8221;, un&#8217;acquasantiera in pietra collocata all&#8217;inizio all&#8217;esterno, sotto il loggiato, e successivamente dietro la grata ferrata che si può ancora vedere sulla sinistra, guardando il porticato.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Al centro della piazza si erge la statua equestre di Ferdinando I dei Medici, opera del Giambologna. Ad essa sono legati alcuni aneddoti, come quello dell&#8217;alveare in bassorilievo sul retro del piedistallo. Sulla targa è scritto &#8220;Maiestate Tantum&#8221; e sotto sono rappresentate delle api operaie (il popolo) disposte intorno all&#8217;ape regina (il Granduca) su cerchi concentrici sfalsati.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf7SaUtLfDkMvB-rWR5R8QFwPH0DOxOTxdRsKSjOmmIZY4pWtEu5VCHxVls1vBIspeUxChPELGaJVqQJm7GKOmNuy_3bbsG5uPXkKhX9twXnLR_cv6AIdKlMHsh5H2PjPmi_t_veHwir0/s1200/Piazza+Santissima+Annunziata+Firenze.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Piazza Santissima Annunziata Firenze" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhf7SaUtLfDkMvB-rWR5R8QFwPH0DOxOTxdRsKSjOmmIZY4pWtEu5VCHxVls1vBIspeUxChPELGaJVqQJm7GKOmNuy_3bbsG5uPXkKhX9twXnLR_cv6AIdKlMHsh5H2PjPmi_t_veHwir0/s16000/Piazza+Santissima+Annunziata+Firenze.jpeg" alt="Piazza Santissima Annunziata Firenze" border="0" data-original-height="725" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-size: x-small;">Piazza Santissima Annunziata</span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Piccola parentesi: un tempo la piazza era uno dei luoghi d&#8217;incontro della città, ad esempio qui veniva festeggiata la festa della SS Annunziata che coincideva con il <u><a href="https://www.girovagate.com/2010/03/il-25-marzo-firenze-si-festeggia-il.html" target="_blank" rel="noopener">capodanno fiorentino</a></u> (25 marzo). Le famiglie si intrattenevano a chiacchierare intorno alla statua e spesso erano presenti delle bancarelle nella piazza.</div>
<div style="text-align: justify;">Quando i bambini chiedevano ai genitori un regalo, questi ultimi rispondevano che avrebbero soddisfatto i loro desideri se fossero riusciti a contare il numero delle api presenti nella targa. Impresa che il più delle volte falliva.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">FIRENZE DA CARTOLINA</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Chissà in quanti vi avranno detto che il più bel panorama di Firenze lo si può ammirare da <b>Piazzale Michelangelo</b>!</div>
<div style="text-align: justify;">Oh, intendiamoci bene, hanno ragione! Dalla terrazza più bella del mondo si gode di una visuale unica. A poche centinaia di metri, molto meno conosciuta a giudicare dai pochi turisti presenti di solito, ma altrettanto meritevole, è la vista dal sagrato di fronte alla <b>Basilica di San Miniato a Monte</b>! Tra l&#8217;altro recentemente inserita tra i patrimoni dell&#8217;<b>Unesco</b> insieme allo stesso piazzale, alle Rampe e ai <u><a href="https://www.girovagate.com/2018/05/giardini-piu-belli-di-firenze.html" target="_blank" rel="noopener">giardini dell&#8217;Iris e delle Rose</a></u>, che avendo tempo vi consiglio di visitare tutti!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivCdZG0SQsJloL8_7AVp7GFYsHoVXhtSMiQC6UiRY2q1TdKuRuS4jh_3D-n8tr7XaRMAI-RX3ZB0IUhKDkD9fM755hgdh8Of4c914iWGM_UEsYzwHjmetxOEgHyQNZWASZ8jMNqe4GsEw/s1200/Panorama+Firenze+San+Miniato+a+Monte.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Panorama Basilica San Miniato a Monte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivCdZG0SQsJloL8_7AVp7GFYsHoVXhtSMiQC6UiRY2q1TdKuRuS4jh_3D-n8tr7XaRMAI-RX3ZB0IUhKDkD9fM755hgdh8Of4c914iWGM_UEsYzwHjmetxOEgHyQNZWASZ8jMNqe4GsEw/s16000/Panorama+Firenze+San+Miniato+a+Monte.jpg" alt="Panorama Basilica San Miniato a Monte" border="0" data-original-height="798" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Appena più in basso dell&#8217;ingresso della chiesa &#8211; assolutamente da visitare! &#8211; si trova il <b>Cimitero Monumentale delle Porte Sante</b>, dove riposano Carlo Collodi (il fiorentino Carlo Lorenzini, autore di Pinocchio), Vasco Pratolini, Gaetano Salvemini, Frederick Stibbert e altri importanti personaggi.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhk0nE61exhxpWxiROUEIvLSsmH1Gb4T76ipklpWBoUHaB6O5SjH96UpjLD-T2QgItFsLMI2OL_W0jKpfMMkPN7o8Qw4MTM4sNMOf7NPL-pA_zgdCDXbyrEsJiOW2c-9iuxVy4NJ0bip6A/s1200/Firenze+panorama+San+Miniato+Monte.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Panorama Basilica San Miniato a Monte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhk0nE61exhxpWxiROUEIvLSsmH1Gb4T76ipklpWBoUHaB6O5SjH96UpjLD-T2QgItFsLMI2OL_W0jKpfMMkPN7o8Qw4MTM4sNMOf7NPL-pA_zgdCDXbyrEsJiOW2c-9iuxVy4NJ0bip6A/s16000/Firenze+panorama+San+Miniato+Monte.jpg" alt="Panorama Basilica San Miniato a Monte" border="0" data-original-height="781" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Se non avete un vostro mezzo con cui recarvi al piazzale e da lì <b>raggiungere San Miniato a Monte</b>, siete davanti a tre possibili soluzioni:</div>
<div style="text-align: justify;">
<ol>
<li>arrivarci a piedi (impresa possibilissima, ma occorre avere una mattina o un pomeriggio a disposizione) passando dal Ponte Vecchio e dirigendosi verso il quartiere di San Niccolò e poi sulle Rampe;</li>
<li>fare un giro turistico sul bus rosso;</li>
<li>prendere il bus n° 12 o 13 che partono dalla stazione di Santa Maria Novella e giungono a destinazione (seguendo due itinerari opposti) in circa 40 minuti.</li>
</ol>
</div>
<div style="text-align: justify;">Oh un v&#8217;avevo detto che Firenze si gira tutta a piedi? Eh sì, a i&#8217;Piazzale s&#8217;arriva (anche) a piedi, icché ci vole!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Portate pazienza, noi siamo fatti così: schietti e talvolta contraddittori, bastian-contrario per definizione, ottimisti o catastrofisti a seconda della direzione del vento, spesso generosi, sempre polemici, amanti della battuta, cultori del bello e per questo perdutamente innamorati della nostra città, la PIU&#8217; BELLA del mondo (a nostro parere, quindi oggettivamente parlando).</div>
<div style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;è tutto sbagliato, l&#8217;è tutto da rifare!&#8221; direbbe qualcuno annuendo dall&#8217;alto constatando &#8220;in che peste&#8221; (= brutta situazione) si è cacciato il nostro Paese.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ma adesso basta cincischiare (=tergiversare)! Lo stomaco brontola e allora:</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;">FIRENZE GOLOSA</h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Se parliamo di cucina il nome di Firenze è indissolubilmente legato a quello della <b>bistecca </b>(noi chiamiamo così o al massimo &#8220;bistecca alla fiorentina&#8221; quella che in Italia chiamano la &#8220;fiorentina&#8221;, tutto chiaro?). Ma ci sono molte altre specialità tipiche che andrebbero assaggiate se soggiornate in città: le <b>crespelle alla fiorentina</b>, la <b>pappa al pomodoro</b>, la <b>ribollita</b>, il <b>lampredotto</b>&#8230; Oppure la <b>schiacciata all&#8217;olio</b>!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;">
<blockquote style="background: #ffffff; border-radius: 3px; border: 0px; box-shadow: rgba(0, 0, 0, 0.5) 0px 0px 1px 0px, rgba(0, 0, 0, 0.15) 0px 1px 10px 0px; margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0px; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/B-yxDXsh3ro/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="13">
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</div>
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</div>
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<div>
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</div>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0px; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0px 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/B-yxDXsh3ro/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Panificiopasticceriapugi (@pugifirenze)</a></p>
</div>
</blockquote>
</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Icchell&#8217;è? (=cos&#8217;è?) E&#8217; una variante di quella che a livello nazionale è conosciuta generalmente come focaccia. Non esiste uno standard unico, ci sono ottime schiacciate che sono croccanti, altre invece sono soffici, alte o basse. L&#8217;importante è che vengano usate materie prime docche (=di qualità in senso lato, DOCG ) in primis l&#8217;olio extra vergine di Firenze, che ovviamente noi abbiamo la presunzione che sia il migliore di tutti. Tanti ottimi forni si trovano fuori del centro, ma in piazza San Marco ne trovate uno storico che prepara due tipi di schiacciate all&#8217;olio favolose, il forno del Pugi!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Una tappa imperdibile anche se da anni diventata parecchio turistica per la <b>schiacciata ripiena</b> (con prosciutto crudo e pecorino toscano, con la finocchiona e i carciofini o con decine di altre combinazioni) è l&#8217;Antico Vinaio in via dei Neri. Preparatevi a una lunga coda!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;"><b>FIRENZE DI NOTTE</b></h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;ultimo consiglio non è su di un posto da vedere, un monumento, un museo o una chiesa da visitare, ce ne sono così tanti &#8220;da perderci i&#8217;capo!&#8221; (=da impazzire).</div>
<div style="text-align: justify;">Ecco, proprio perché di cose da fare e da vedere ce ne sono in abbondanza, dedicate a Firenze qualche giorno&#8230; Tre sono proprio il minimo ma almeno potrete visitare con calma alcuni luoghi irrinunciabili come il Palazzo Vecchio, la Basilica di San Lorenzo e le Cappelle Medicee, Palazzo Pitti e il giardino di Boboli e infilare nel programma qualcuna delle chicche che vi ho consigliato → <u><a href="https://www.girovagate.com/2018/07/5-viste-panoramiche-di-firenze-da-scorci-imperdibili.html">in questo post</a></u>.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Firenze non è una città da mordi e fuggi!</b></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Una delle cose che mi piace di più è camminare con Sara sul Ponte Vecchio o in piazza della Signoria quando sono deserte, al mattino presto o di notte!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyeRHSNh2nRUNo8u54Tpe-l55ZGpPRegh0GilVeBxw5UItz2p7pJ7npEGQjwhv71gUDzwQjz8TGaZgU1FnDLgcOorryynTRh62qu2x_LO_cQBEVglyYKnCggkC9C3iezgD2h9b2KBNtbM/s1200/1604433266452-01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="piazza della signoria firenze notte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiyeRHSNh2nRUNo8u54Tpe-l55ZGpPRegh0GilVeBxw5UItz2p7pJ7npEGQjwhv71gUDzwQjz8TGaZgU1FnDLgcOorryynTRh62qu2x_LO_cQBEVglyYKnCggkC9C3iezgD2h9b2KBNtbM/s16000/1604433266452-01.jpg" alt="piazza della signoria firenze notte" border="0" data-original-height="767" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbCLT3j2AFB6e7etKp1iEdFJqmON7TrtyRukVmZjkiUYyN2lUuajbc11JkGYKXLNkrCs1_H1FTG_5DvpSj6Z1e8f973yW_OEW_udHm7mH4RSNtS3BQRjYnKDfhbgojo_CctRo-MIz8wnY/s1200/Firenze+di+notte.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Firenze di notte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbCLT3j2AFB6e7etKp1iEdFJqmON7TrtyRukVmZjkiUYyN2lUuajbc11JkGYKXLNkrCs1_H1FTG_5DvpSj6Z1e8f973yW_OEW_udHm7mH4RSNtS3BQRjYnKDfhbgojo_CctRo-MIz8wnY/s16000/Firenze+di+notte.jpg" alt="Firenze di notte" border="0" data-original-height="840" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgk-dfy3eCZTJSu2Jml94ZB9U33bJtcnmD8hJ7LuW1jS5mfwDLB5Xy9BaHJk11V29cYWmdnlD9wxu4KU21XWe6CeA1f9mBkrOgWoo89GBXodc_mFgUPfNt_ROpNYooiY82m05lweZW6NXU/s1200/Ponte+Vecchio+Firenze+di+notte.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Ponte Vecchio Firenze di notte" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgk-dfy3eCZTJSu2Jml94ZB9U33bJtcnmD8hJ7LuW1jS5mfwDLB5Xy9BaHJk11V29cYWmdnlD9wxu4KU21XWe6CeA1f9mBkrOgWoo89GBXodc_mFgUPfNt_ROpNYooiY82m05lweZW6NXU/s16000/Ponte+Vecchio+Firenze+di+notte.jpg" alt="Ponte Vecchio Firenze di notte" border="0" data-original-height="554" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Se andate a Firenze dalla mattina alla sera vi perdereste il fascino notturno della città illuminata solo dalle luci dei lampioni, dei monumenti e&#8230; della luna! </b></div>
<div style="text-align: justify;">Se in questo articolo ci sono tante fotografie scattate di notte un motivo doveva esserci! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ah, Firenze di giorno è così ↴↴</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjechGt3ssOk_sNrNZA9zR4Jzgh7J2Cw3KMotKpKl48In9dxsJToJBlOmjQj6K8n9GKm57z8JKCt2WPYjY3qU4q0pg0LFCmQD6n-wjhDrgyweRr4KlsTHGVGRdtR8KYOiwkuIIW-4uSEqk/s1200/Firenze+piazza+Duomo+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Firenze Piazza Duomo" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjechGt3ssOk_sNrNZA9zR4Jzgh7J2Cw3KMotKpKl48In9dxsJToJBlOmjQj6K8n9GKm57z8JKCt2WPYjY3qU4q0pg0LFCmQD6n-wjhDrgyweRr4KlsTHGVGRdtR8KYOiwkuIIW-4uSEqk/s16000/Firenze+piazza+Duomo+02.jpg" alt="Firenze Piazza Duomo" border="0" data-original-height="635" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: right;">
<div><i>&#8220;nell&#8217;articolo sono presenti contenuti prodotti </i></div>
<div><i>in collaborazione con aziende del settore&#8221;</i></div>
<p><span style="color: #500050;"><i> </i></span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
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		<title>Escursione trekking a Pianosa con bagno e visita al paese</title>
		<link>https://girovagate.com/2021/09/escursione-trekking-a-pianosa-con-bagno-e-visita-al-paese.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Sep 2021 17:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[bike e trekking]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[idee weekend]]></category>
		<category><![CDATA[mare e spiagge]]></category>
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					<description><![CDATA[La nostra esperienza a Pianosa in un bellissimo trekking sulla costa sud-ovest con le guide ambientali di Azimut-Treks! ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxzyQPu0CxvdzW6STl8Xv_Tg1Ox5WB7lr7RGviCgh0geciB9Fk3iKJLOGgWUYDfpv-CO-hw_tHpANoiBOrwnFaLuP1TeDSSxHnaMpnFdJ6bhe_G7F8nqEtf-vkXjGHf_t0X-uk7h7NmnAU/s1200/Pianosa+-+Cala+Bruciato+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxzyQPu0CxvdzW6STl8Xv_Tg1Ox5WB7lr7RGviCgh0geciB9Fk3iKJLOGgWUYDfpv-CO-hw_tHpANoiBOrwnFaLuP1TeDSSxHnaMpnFdJ6bhe_G7F8nqEtf-vkXjGHf_t0X-uk7h7NmnAU/s16000/Pianosa+-+Cala+Bruciato+04.jpg" alt="Pianosa Cala Bruciato trekking" title="Pianosa Cala Bruciato trekking"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un piccolo paradiso quasi disabitato, incontaminato e selvaggio! Questa è Pianosa, la quinta isola per estensione dell&#8217;<strong>arcipelago toscano</strong>, raggiungibile dalla terraferma in poco più di due ore di traghetto eppure sconosciuta a molti fino a pochi anni fa.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#pianosa-ieri-e-oggi">Pianosa ieri e oggi</a></li><li class=""><a href="#pianosa-area-protetta">Pianosa area protetta</a><ul><li class=""><a href="#come-visitare-linterno-dellisola">Come visitare l&#8217;interno dell&#8217;isola</a></li></ul></li><li class=""><a href="#trekking-sulla-costa-sud-di-pianosa">Trekking sulla costa sud di Pianosa</a><ul><li class=""><a href="#informazioni-pratiche">Informazioni pratiche</a></li><li class=""><a href="#la-costa-e-lentroterra-di-pianosa">La costa e l&#8217;entroterra di Pianosa</a></li><li class=""><a href="#la-storia-di-pianosa">La storia di Pianosa</a></li></ul></li><li class=""><a href="#azimuth-treks">Azimuth-Treks </a><ul><li class=""><a href="#trekking-a-pianosa-con-azimut-treks">Trekking a Pianosa con Azimut-Treks</a></li></ul></li><li class=""><a href="#un-bagno-a-cala-giovanna">Un bagno a Cala Giovanna</a></li><li class=""><a href="#visita-al-paese">Visita al Paese</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="pianosa-ieri-e-oggi">Pianosa ieri e oggi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il motivo è legato alle vicissitudini storiche che nel corso dei secoli l&#8217;hanno messa in disparte, relegata a <strong>colonia penale agricola</strong> dopo l&#8217;unità d&#8217;Italia, a prigione per i dissidenti politici oppositori del fascismo (come Sandro Pertini negli anni 1931-35) e poi a <strong>carcere di massima sicurezza</strong> dal generale Carlo Alberto dalla Chiesa fino alla chiusura definitiva nel 1998.</p>



<p class="has-white-background-color has-background wp-block-paragraph">La successiva apertura dell&#8217;isola al turismo è avvenuta a piccole dosi, a numero chiuso o come va di moda dire adesso &#8220;contingentato&#8221;. A Pianosa possono sbarcare <strong>ogni giorno solo 400 persone al massimo</strong>! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta arrivati qua occorre aver ben chiare le regole che vigono ferree: <strong>sull&#8217;isola non è permesso muoversi autonomamente eccetto che all&#8217;interno di un perimetro ben definito; a meno di unirvi a un gruppo accompagnato da una guida ambientale autorizzata per una delle attività outdoor</strong> (trekking, mountain bike, kayak o gita in carrozza) consentite dall&#8217;Ente Parco. </p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsOFjR1KnKVEdg4NKdZvVfQpHdXvnYNmAgMbQ8isSQO-L3Mb_3yU0Uy99MCKDvZskecmdbGt7Luw5WrJqoMZQWtI_SIWWFuBCXNBqL8pOD_MRmreWbhj8o_sipN9Ope0BaWpnEm6xRUii7/s1200/Pianosa+-+Cala+Giocanna.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsOFjR1KnKVEdg4NKdZvVfQpHdXvnYNmAgMbQ8isSQO-L3Mb_3yU0Uy99MCKDvZskecmdbGt7Luw5WrJqoMZQWtI_SIWWFuBCXNBqL8pOD_MRmreWbhj8o_sipN9Ope0BaWpnEm6xRUii7/s16000/Pianosa+-+Cala+Giocanna.jpg" alt="Pianosa Cala Giovanna" title="Pianosa Cala Giovanna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è proprio quello che abbiamo fatto noi, scegliendo di partecipare a un trekking lungo la costa sud-ovest e nell&#8217;entroterra con <strong>Azimut-Treks</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="pianosa-area-protetta">Pianosa area protetta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di parlarvi più dettagliatamente della storia di Pianosa, del paese disabitato, del penitenziario e soprattutto della camminata che ci ha portato a scoprire degli <strong>scorci fantastici con un mare cristallino</strong>, è necessario fare una premessa e rispondere ad alcune domande che immagino vi siate posti: <strong>Pianosa fa parte del Parco Nazionale Nazionale dell&#8217;Arcipelago Toscano ed è un&#8217;area interamente protetta</strong> &#8211; la più grande d&#8217;Europa! &#8211; insieme ad altre 7 isole (il 100% delle isole minori dell&#8217;arcipelago, come Montecristo, il 50% dell&#8217;Elba ecc.). </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ne consegue che non è possibile farci il bagno eccezion fatta per la caraibica Cala Giovanna.</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCtC5iz4912WyXoHgL8KNncSbcerj50cTORvCljBBVV3Gkq5glJWn1odol7QDiLCmIHHbBM8afWeOjUGbX7vggRFUQLCbOug_bFB6Xn68QVOoBif4sZmhul-EnTP0ii3QUrLO08kNlb7bj/s1200/Pianosa+-+Cala+Bruciato+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjCtC5iz4912WyXoHgL8KNncSbcerj50cTORvCljBBVV3Gkq5glJWn1odol7QDiLCmIHHbBM8afWeOjUGbX7vggRFUQLCbOug_bFB6Xn68QVOoBif4sZmhul-EnTP0ii3QUrLO08kNlb7bj/s16000/Pianosa+-+Cala+Bruciato+01.jpg" alt="Pianosa Cala Bruciato trekking" title="Pianosa Cala Bruciato trekking"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Cala del Bruciato</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E nelle altre cale spettacolari che vedete nelle foto?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">No, purtroppo per loro c&#8217;è il divieto di balneazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="come-visitare-linterno-dellisola">Come visitare l&#8217;interno dell&#8217;isola</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per lo stesso motivo &#8211; territorio incluso nell&#8217;area protetta &#8211; <strong>non è possibile avventurarsi da soli all&#8217;interno dell&#8217;isola</strong>. Si può circolare liberamente nell&#8217;ex abitato vicino al porto, separato fisicamente dal muro voluto da Carlo Albero della Chiesa (quello grigio), che delimita la colonia carceraria ormai dismessa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre quello è obbligatorio essere <strong>accompagnati da una guida ambientale autorizzata</strong> (l&#8217;ho già scritto sopra ma è fondamentale averlo chiaro) che potrà recarvi in visita lungo alcuni tratti di costa e all&#8217;interno, seguendo rigorosamente i percorsi autorizzati dall&#8217;Ente del Parco. </p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhW-DbcNmwrw4Sng29bfjTqo6DIj5d2H95LxcRiA-Ei2WW9U9q7dm8JIo_i-48Q1BJPocSmnb_nlNugoQVAL7rpl7nd85rkixe7kl_uKe76y4WUVLqr68hz1wjUpaor6MjnoJVY6_Xo5wUL/s1200/Pianosa+-+Trekking+Azimut+Treks+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhW-DbcNmwrw4Sng29bfjTqo6DIj5d2H95LxcRiA-Ei2WW9U9q7dm8JIo_i-48Q1BJPocSmnb_nlNugoQVAL7rpl7nd85rkixe7kl_uKe76y4WUVLqr68hz1wjUpaor6MjnoJVY6_Xo5wUL/s16000/Pianosa+-+Trekking+Azimut+Treks+03.jpg" alt="Pianosa trekking Azimut Treks" title="Pianosa trekking Azimut Treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed eccoci alla domande delle 100 pistole, che mi sono posto prima di partire: <strong>vale la pena fare un&#8217;escursione a Pianosa?&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non ci sono dubbi, assolutamente sì!!! </strong>Con il tempo a disposizione potete tranquillamente farvi uno o più bagni a Cala Giovanna, partecipare a un&#8217;escursione e visitare il paesello!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="trekking-sulla-costa-sud-di-pianosa">Trekking sulla costa sud di Pianosa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come vi immaginate che sia Pianosa dal punto di vista morfologico? Non ci vuole un genio per intuire dal nome che l&#8217;isola è <strong>completamente piatta</strong>, con un&#8217;altitudine massima che raggiunge i 26 metri sul livello del mare e coste rocciose interrotte da alcune straordinarie insenature.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trekking di conseguenza è facile e al di là di qualche leggera pendenza è tutto in piano ed è <strong>il modo migliore a mio parere per godersi l&#8217;isola</strong>, passo dopo passo, attraversando un ambiente selvaggio dove la macchia mediterranea la fa da padrone e decora il paesaggio con piante di lentisco, cisto marino, ginepro, rosmarino, finocchio di mare, teucrio arbustivo e tante altre varietà che a primavera tinge di giallo, rosa e celeste la vegetazione.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicAKkBO6-34Hp0Vgr-a3ZgGCI9c5HUdtKaivI_Z95iv4Om8xhM9Yxk7gHRtxlH4SheXkU6ySoymjhLEhNywsLpyC0ukzgZkBZhTflQZ96SpDmh5nh3FtDO5h8uSvvndNx4oNQ7ImHW251k/s1200/Pianosa+-+trekking+Azimut+Treks+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicAKkBO6-34Hp0Vgr-a3ZgGCI9c5HUdtKaivI_Z95iv4Om8xhM9Yxk7gHRtxlH4SheXkU6ySoymjhLEhNywsLpyC0ukzgZkBZhTflQZ96SpDmh5nh3FtDO5h8uSvvndNx4oNQ7ImHW251k/s16000/Pianosa+-+trekking+Azimut+Treks+01.jpg" alt="Pianosa trekking Azimut Treks" title="Pianosa trekking Azimut Treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cammino che abbiamo fatto noi con <strong><u><a href="http://www.azimut-treks.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Azimut-Treks</a></u></strong> compie un anello&nbsp; che si sviluppa a sud lungo la costa ovest (in senso orario o antiorario), della durata di poco più di due ore per un totale di circa 6 km. Sei chilometri su sentieri sterrati che si affacciano su scorci di mare da sogno, e ritorna verso la partenza passando nella zona dell&#8217;ex carcere e delle coltivazioni!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un percorso bello, impreziosito dalle spiegazioni della nostra simpatica (e preparatissima!) guida <strong>Giulio Cuccioli</strong>, un vero appassionato di quest&#8217;isola e in generale della natura e del trekking, che ci ha parlato delle rocce, degli strati di fossili marini e della loro origine sedimentaria, della <strong>posidonia oceanica</strong> che si trova in abbondanza in alcune calette e di quanto questa pianta acquatica sia una cartina tornasole della salute del mare pianosino, dove la concentrazione di praterie di posidonia è la più alta del Mediterraneo!&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJxwqSvk6e_9xVwU2gjS4o24ywrtmpqduwvwx4-px2gcR5x7RmdkqnErm3QTGvayoIpf8RnVLrC6MhDiosV-sOmzhcmYK56l1BHAujawLf0lcv-vYJ57n3iFbsFHzJK7AenSmQ76GtPPTP/s1200/Pianosa+-+fossili.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJxwqSvk6e_9xVwU2gjS4o24ywrtmpqduwvwx4-px2gcR5x7RmdkqnErm3QTGvayoIpf8RnVLrC6MhDiosV-sOmzhcmYK56l1BHAujawLf0lcv-vYJ57n3iFbsFHzJK7AenSmQ76GtPPTP/s16000/Pianosa+-+fossili.jpg" alt="Pianosa fossile trekking Azimut Treks" title="Pianosa fossile trekking Azimut Treks"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh023JHKFSMIr8vf__giZ0FXGDw195mjPtOaA7Er4B2gfTxoaXpB5J6zmpErhV8SZ0hGi6lKOHXSkvXLU0gNRfGyJ0v4nL5ugc-lTw3xaNI35Gh2zTSWjvh9mES6_zCAReVxBTPeyhBhRSJ/s1200/Pianosa+08+-+posidonia.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh023JHKFSMIr8vf__giZ0FXGDw195mjPtOaA7Er4B2gfTxoaXpB5J6zmpErhV8SZ0hGi6lKOHXSkvXLU0gNRfGyJ0v4nL5ugc-lTw3xaNI35Gh2zTSWjvh9mES6_zCAReVxBTPeyhBhRSJ/s16000/Pianosa+08+-+posidonia.jpg" alt="Pianosa posidonia trekking Azimut Treks" title="Pianosa posidonia trekking Azimut Treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per più di 150 anni Pianosa ha vissuto in uno stato di isolamento dovuto alla presenza dell&#8217;istituto penitenziario e ciò ha indirettamente preservato l&#8217;ambiente terrestre e marino. Dall&#8217;istituzione del carcere ad esempio è <strong>vietata la pesca</strong> e di questo potete rendervene conto nuotando nelle acque cristalline e ricche di pesci di Cala Giovanna o facendo uno snorkeling a Cala dei Turchi (altra attività consentita dall&#8217;Ente Parco, accompagnati ovviamente da una guida).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di continuare col racconto della nostra esperienza, apro una breve parentesi:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="informazioni-pratiche">Informazioni pratiche</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Pianosa è collegata alla terraferma grazie a due compagnie di traghetti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Toremar</strong>, che effettua il servizio solo il martedì con partenza da Piombino alle 8:20 (arrivo alle 11:10) e ritorno alle 14:20 (arrivo alle 17) al costo di 50 € A/R</li>



<li><strong>Acquavision</strong>, attiva sulla linea Piombino-Elba-Pianosa ogni sabato e domenica con partenza da Piombino alle 8:30, scalo a Marina di Campo e arrivo a Pianosa alle 10:45 e ritorno alle 16:30 (arrivo alle 18:45) al costo di 40 € A/R</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2GCF2t5Cdz2nc_abVBMgfxvos3WxXbLZZYWJ90yWAQBAYKf_S5vSCdZuswquN8YP51xMwlxGBZN5mhihmSVwIp1L3bQoPUqY3IKdq2lSW78Be7sCkyN3hc7YH-0FKF5Df3JMt55YVQosT/s1200/Acquavision+Pianosa+traghetto.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2GCF2t5Cdz2nc_abVBMgfxvos3WxXbLZZYWJ90yWAQBAYKf_S5vSCdZuswquN8YP51xMwlxGBZN5mhihmSVwIp1L3bQoPUqY3IKdq2lSW78Be7sCkyN3hc7YH-0FKF5Df3JMt55YVQosT/s16000/Acquavision+Pianosa+traghetto.jpg" alt="Pianosa acquavision traghetti" title="Pianosa Acquavision traghetti"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">I prezzi indicati NON sono comprensivi del biglietto di ingresso al Parco (8 €), del trekking prenotabile in loco o sul sito del Parco (10 €) e della visita al paese (6 €), per cui il prezzo finale per tutti questi servizi è di 64 €.</p>



<p class="has-white-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Con Azimut-Treks il prezzo è di 65 € e dopo aver prenotato sul loro sito non avrete nient&#8217;altro da fare che seguire i loro consigli </strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Pianosa c&#8217;è il bar/ristoro &#8220;Da Brunello&#8221; che prepara alcuni piatti espressi (qualche esempio del menù del giorno: linguine cozze e vongole 14 €, orzo con tonno e pomodori 11 €, cous cous di verdure 10 €, fritto misto di pesce con patate 16 €, girello al forno 14 €, varie insalatone da 9 a 11 €, contorni e dolci a 4 €).</p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; presente un solo alloggio con 10 camere, l&#8217;hotel Milena e oltre alla mostra fotografica gratuita sulla storia dell&#8217;isola (non perdetevela) ci sono il Museo delle Scienze Geologiche e Archeologiche e le Catacambe di epoca romana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Regola importante</strong>: per una scelta ben ponderata (la nave per il ritiro della spazzatura passa solo il martedì) non ci sono contenitori per i rifiuti per cui ognuno è tenuto a portarseli dietro!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-costa-e-lentroterra-di-pianosa">La costa e l&#8217;entroterra di Pianosa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle tappe della camminata è <strong>Punta Secca</strong>, alla cui estremità si trova un vecchio faro. In lontananza l&#8217;isolotto della Scola.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1G9pLn8wVpLhFOMIf_v1AvfJrjQx0GOpG4I5jb7HBF2E3O9ktQwvZq1BiqfIwJa9V6_GfpLwhaJuIDxZFApuIlNYI8aEBPA4EZEfABkb-0fAZd-6bjafURSN78c-H7rjdYYNhkhhEQr-m/s1200/Pianosa+-+Punta+Secca.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1G9pLn8wVpLhFOMIf_v1AvfJrjQx0GOpG4I5jb7HBF2E3O9ktQwvZq1BiqfIwJa9V6_GfpLwhaJuIDxZFApuIlNYI8aEBPA4EZEfABkb-0fAZd-6bjafURSN78c-H7rjdYYNhkhhEQr-m/s16000/Pianosa+-+Punta+Secca.jpg" alt="Pianosa Punta Secca trekking Azimut Treks" title="Pianosa Punta Secca trekking Azimut Treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è una delle insenature più belle di tutta l&#8217;isola, <strong>Cala del Bruciato</strong>! Sullo sfondo si vede chiaramente l&#8217;isola di Montecristo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Detto in tutta franchezza, non so davvero come abbia fatto a non tuffarmi!! Non è meravigliosa?</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgii73DUYqRO7SZELUDLE5dAJEsxZkAtzhacS5xETorHCoo4BRIkKpdBe6IsgC7hotebd_ZvwslxxP2-iuSq5oI48S7OkpyIizuiByYRQI9rKPztiZiyaaQRNBfZDFKRKK-72doV0ycHSZy/s1200/Pianosa+-+Cala+Bruciato+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgii73DUYqRO7SZELUDLE5dAJEsxZkAtzhacS5xETorHCoo4BRIkKpdBe6IsgC7hotebd_ZvwslxxP2-iuSq5oI48S7OkpyIizuiByYRQI9rKPztiZiyaaQRNBfZDFKRKK-72doV0ycHSZy/s16000/Pianosa+-+Cala+Bruciato+03.jpg" alt="Pianosa Cala Bruciato Trekking" title="Pianosa Cala Bruciato Trekking"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPVJeURojb3-ndiEwofxqRNIwY87-9oAqBcFt5xHOU6K_QcbyaKiCG5fEp8zH6ZLrGZoHfQpiVhBQ38iHStubP02kaLne5bEqaVCig_04nfXhGBB6pkVjVR023Mq1NMGZerbbzxKP8BJn6/s1200/Pianosa+-+Cala+Bruciato+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPVJeURojb3-ndiEwofxqRNIwY87-9oAqBcFt5xHOU6K_QcbyaKiCG5fEp8zH6ZLrGZoHfQpiVhBQ38iHStubP02kaLne5bEqaVCig_04nfXhGBB6pkVjVR023Mq1NMGZerbbzxKP8BJn6/s16000/Pianosa+-+Cala+Bruciato+02.jpg" alt="Pianosa Cala Bruciato Trekking" title="Pianosa Cala Bruciato Trekking"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli <strong>orti biologici</strong> del presidio dalla Casa di reclusione di Porto Azzurro. Attualmente ci lavorano per buona condotta 23 detenuti</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwNSoK-NbDKIq_8Cq9TK0SlBYUJSBtvyTnStEGNs7pGvMMjEowYmeD23Ns2T-KjuzOhaECiSNuNTEQKexJVXR615cHK9WekMSI-NIQb8N9tH_lRjIOnpsCUuOeSNPNA8HVQmBi4PReA4zw/s1200/Pianosa+-+orti+.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwNSoK-NbDKIq_8Cq9TK0SlBYUJSBtvyTnStEGNs7pGvMMjEowYmeD23Ns2T-KjuzOhaECiSNuNTEQKexJVXR615cHK9WekMSI-NIQb8N9tH_lRjIOnpsCUuOeSNPNA8HVQmBi4PReA4zw/s16000/Pianosa+-+orti+.jpg" alt="Pianosa orti biologici" title="Pianosa orti biologici"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il trekking c&#8217;è spazio anche per conoscere un po&#8217; di storia&#8230;</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-storia-di-pianosa">La storia di Pianosa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tralasciando alcune testimonianze del Paleolitico e dell&#8217;Età del rame facciamo un balzo temporale al periodo romano, quando l&#8217;isola era nota col nome di Planasia e divenne terra d&#8217;esilio per Agrippa Postumo, nipote dell&#8217;imperatore Augusto, che qui morì nel 14 d.C. lasciando ai posteri la <strong>Villa di Agrippa</strong> (conosciuta anche come i Bagni di Agrippa) di cui rimangono, visitabili, i resti dell&#8217;impianto termale, del piccolo teatro e un peristilio.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHlwstA0cKd3GA-DrpDhFzxNXx7Qo36AeX-0KbjrMXC7-VAW3-xrTKBWvmebjKiYDDVZp87ktA-O3gCLBVuzzbD4VjIqn0MKIDipeVzpN3z_H_t6yFnvYAyKTAtae2qzfk8ochiPtq3cS-/s1200/Pianosa+-+spiagge+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgHlwstA0cKd3GA-DrpDhFzxNXx7Qo36AeX-0KbjrMXC7-VAW3-xrTKBWvmebjKiYDDVZp87ktA-O3gCLBVuzzbD4VjIqn0MKIDipeVzpN3z_H_t6yFnvYAyKTAtae2qzfk8ochiPtq3cS-/s16000/Pianosa+-+spiagge+02.jpg" alt="Pianosa trekking azimut treks" title="Pianosa trekking azimut treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei secoli divenne oggetto del desiderio di Genova e Pisa (col prevalere di quest&#8217;ultima), dei pirati turchi (che la depredarono) e anche di <strong>Napoleone</strong>, che la conquistò dopo appena una settimana di esilio all&#8217;Elba. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E così si giunge al 1856 quando nacque la colonia penale agricola ad opera del Granducato di Toscana, una <strong>realtà riabilitativa</strong> in cui il lavoro era il mezzo per riconquistare la società! I carcerati venivano pagati e coi soldi messi da parte al termine della pena potevano rifarsi una vita. In poche decine di anni i detenuti raggiunsero quasi un migliaio di unità e dal 1884 a questi si aggiunsero i carcerati da ogni parte d&#8217;Italia malati di tubercolosi&#8230; </p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLg8-9vQinWkil3XSXpA9WNdHJqC1Ij1zXPc7jt_mjZFlyZg2Vpp9jS-0mC9P5orC7NJOv92mxSLVx5bnuthpN1gzq4KRWsb3AbLfDwEp9xjO0w12GEnDVqtbXZvElSMbU5NhVAKVIwyKy/s1200/Pianosa+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLg8-9vQinWkil3XSXpA9WNdHJqC1Ij1zXPc7jt_mjZFlyZg2Vpp9jS-0mC9P5orC7NJOv92mxSLVx5bnuthpN1gzq4KRWsb3AbLfDwEp9xjO0w12GEnDVqtbXZvElSMbU5NhVAKVIwyKy/s16000/Pianosa+03.jpg" alt="Pianosa trekking azimut treks" title="Pianosa trekking azimut treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Finché negli anni &#8217;70 la Casa Penale di Pianosa non fu trasformata in <strong>super carcere per i terroristi prima e per i boss mafiosi poi</strong>, condannati all&#8217;articolo 41 bis, il cosiddetto &#8220;carcere duro&#8221;, <strong>il più duro che sia mai esistito in Italia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed eccoci praticamente ai giorni nostri: nel 1998 il carcere chiuse definitivamente, rimase solo come presidio della casa di reclusione di Porto Azzurro sull&#8217;isola d&#8217;Elba.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la chiusura del carcere non solo i detenuti lasciarono l&#8217;isola. Se ne andarono le guardie e i loro familiari oltre ai pochi civili che erano rimasti. Di Pianosa se ne occupavano in qualche modo i carcerati e tutti coloro che ruotavano intorno al penitenziario, che si prendevano cura del paese, del porticciolo e della terra, sempre coltivata dalla metà dell&#8217;Ottocento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oggi Pianosa è praticamente disabitata e i suoi edifici abbandonati. La decadenza ha un suo fascino ma si stringe un po&#8217; il cuore nel vedere la mostra fotografica&nbsp;allestita dall'&#8221;Associazione per la difesa dell&#8217;isola di Pianosa&#8221;</strong>: gli anziani in piazza, i bambini che giocano, le persone in abito da festa&#8230; testimonianze ormai dissolte dal tempo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUEMPRqgBvnji8um5Tbi4AL3xkVDjLPRZh_0IbXUI1sxw7KpCAQu4rLOcqAoh-xELtx1kf52eiuBhw1_3lPHF53uUN1XxZz8tB0re6_23rM9mYQkjPGhMIM0d5Gmc7LyCq1LZjCqVD5vrY/s1200/Pianosa+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUEMPRqgBvnji8um5Tbi4AL3xkVDjLPRZh_0IbXUI1sxw7KpCAQu4rLOcqAoh-xELtx1kf52eiuBhw1_3lPHF53uUN1XxZz8tB0re6_23rM9mYQkjPGhMIM0d5Gmc7LyCq1LZjCqVD5vrY/s16000/Pianosa+07.jpg" alt="Pianosa trekking azimut treks" title="Pianosa trekking azimut treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fortunatamente negli ultimi anni qualcosa sta cambiando e sono iniziate le opere di ristrutturazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="azimuth-treks">Azimuth-Treks </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Era da tanto tempo che io e Sara stavamo pensando di visitare Pianosa e appena abbiamo conosciuto Azimut-Treks abbiamo capito che era giunto il momento! Giulio, Federico e Angela, sono l&#8217;anima, il cervello e non ultimo le gambe ad accompagnare e organizzare le tante escursioni che vengono fatte in Toscana in ogni stagione!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Parco di San Rossore, le isole dell&#8217;arcipelago toscano, la Garfagnana, l&#8217;Appennino, sono solo alcuni dei loro trekking!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Azimut-treks inoltre fa parte di <strong>Trekkilandia </strong>(<a href="http://www.trekkilandia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.trekkilandia.it</a>), una rete di 9 guide indipendenti che organizzano viaggi trekking e viaggi a piedi in italia e nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme offrono più di 70 partenze in tutti i periodi e per tutti i livello di difficoltà! Si definiscono artigiani del viaggio perché i loro prodotti turistici, viaggi a piedi o trekking, sono il riflesso delle loro personalità e del loro sguardo sul mondo in quanto gestiti in toto direttamente da loro stesi, dalle singole guide.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="trekking-a-pianosa-con-azimut-treks">Trekking a Pianosa con Azimut-Treks</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal momento dell&#8217;iscrizione (<a href="https://www.azimut-treks.it/visitare-pianosa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui trovate le informazioni per il prossimo trekking speciale in programma il 31 ottobre</a> in due modalità: costa nord oppure il classico costa sud + Cala Giovanna e visita al paese)&nbsp; nella vostra casella di posta vi arriverà una mail dettagliatissima con:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>i riferimenti della guida.</li>



<li>La descrizione del programma.</li>



<li>Gli orari e i punti di ritrovo e rientro a Piombino (con tanto di immagine di Google Maps).</li>



<li>Parcheggi a pagamento e gratuiti per l&#8217;auto.</li>



<li>Cosa portare.</li>



<li>Come vestirsi.</li>



<li>Altre informazioni (servizi igienici nel traghetto e a Pianosa, meteo&#8230;)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In sostanza, tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla giornata e anche di più!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="un-bagno-a-cala-giovanna">Un bagno a Cala Giovanna</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unica spiaggia in un cui poter accedere liberamente e fare una bella nuotata o stare a mollo si trova a 700 metri dal porto, è la più ampia dell&#8217;isola ed ha&#8230; <strong>colori caraibici</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrf89yASrANoReMXC9sSUylq4T0aZHe6de1Iv1DgjyqK796xdoS5fzcKfFGrwy5RYUWM7xc0rA6mQbp_S3AHju7IlZ4gE_EOW97qjeAVrfkclZyQMTMJefH0PTnj6n1wQJD9eApaP-Hec/s1200/Pianosa+-+Cala+Giovanna+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrf89yASrANoReMXC9sSUylq4T0aZHe6de1Iv1DgjyqK796xdoS5fzcKfFGrwy5RYUWM7xc0rA6mQbp_S3AHju7IlZ4gE_EOW97qjeAVrfkclZyQMTMJefH0PTnj6n1wQJD9eApaP-Hec/s16000/Pianosa+-+Cala+Giovanna+06.jpg" alt="Pianosa Cala Giovanna" title="Pianosa Cala Giovanna"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLg1yYWdVM9bqU1KAcyTmF0QHzv0oPX34mLKpk6BYNEFxTFCAc3HQ-iaX5DRSdqVhyphenhyphenyRxpFRAc5w5YcCY_YaRkU7BUsVqi2Qsf1W4GD8jFjEvqlm4KMtNZx2eEV5qRQCphJ6-CiYyTu3WG/s1200/Pianosa+-+Cala+Giovanna+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgLg1yYWdVM9bqU1KAcyTmF0QHzv0oPX34mLKpk6BYNEFxTFCAc3HQ-iaX5DRSdqVhyphenhyphenyRxpFRAc5w5YcCY_YaRkU7BUsVqi2Qsf1W4GD8jFjEvqlm4KMtNZx2eEV5qRQCphJ6-CiYyTu3WG/s16000/Pianosa+-+Cala+Giovanna+04.jpg" alt="Pianosa Cala Giovanna" title="Pianosa Cala Giovanna"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfOdxlJob_EVsk2oVQ2cqsMKQcXttDXT37gKoR_fp_fg8jpnibKvThlHxNMSH-KD4c23ggG0Hkw-p3IOLg47c2lFzOCWbHNpScrMsQCES2WUDkB1xNma6gdJXhTZKpexL_HgoezAiYEuZT/s1200/Pianosa+-+Cala+Giovanna+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfOdxlJob_EVsk2oVQ2cqsMKQcXttDXT37gKoR_fp_fg8jpnibKvThlHxNMSH-KD4c23ggG0Hkw-p3IOLg47c2lFzOCWbHNpScrMsQCES2WUDkB1xNma6gdJXhTZKpexL_HgoezAiYEuZT/s16000/Pianosa+-+Cala+Giovanna+05.jpg" alt="Pianosa Cala Giovanna" title="Pianosa Cala Giovanna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabbia quasi bianca, sottile, acqua trasparente e uno splendido scenario che fa da contorno, dal Forte Teglia fino all&#8217;obelisco che indica il punto degli scavi archeologici dei Bagni di Agrippa (limite invalicabile) passando con lo sguardo dal monte Capanne sull&#8217;isola d&#8217;Elba, che si staglia proprio al centro della visuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="visita-al-paese">Visita al Paese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pomeriggio, dopo l&#8217;ultimo bagno abbiamo partecipato alla visita del paese abbandonato, della durata di circa un&#8217;ora.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una breve camminata con altri scorci da fotografia, ma stavolta non sulla costa&#8230;&nbsp; mura merlate, resti romani e diversi begli edifici da ristrutturare ma ancora dotati di fascino.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdyAB9wZpkrcBVFW6jPXEP-TwueB9pqU4DzItO6nodY3FqhhEqeYexPsEK5CAlKx9KjT2aJqHN6bauqRDAIW-9mOPXGZ8KSFRJQDJiUBbSFVlzSVe3QHzWN3hL_azk6Xl8mR29acKAqy-X/s1200/Pianosa+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdyAB9wZpkrcBVFW6jPXEP-TwueB9pqU4DzItO6nodY3FqhhEqeYexPsEK5CAlKx9KjT2aJqHN6bauqRDAIW-9mOPXGZ8KSFRJQDJiUBbSFVlzSVe3QHzWN3hL_azk6Xl8mR29acKAqy-X/s16000/Pianosa+06.jpg" alt="Pianosa azimut treks" title="Pianosa azimut treks"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwY8eLQp1pklEI8httSt0jvj11FG5G0rPVpLQkhb6Uv87UJOI5TiRL_KU59ZCZP3gpCFzjcOekX39E2RlW6m5gm1aaPuKed2j9mG2Q-6rKZ5DmPeQdc7dPZwTWDudDSyQ2p_TJod94A08/s1200/Pianosa+10.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwY8eLQp1pklEI8httSt0jvj11FG5G0rPVpLQkhb6Uv87UJOI5TiRL_KU59ZCZP3gpCFzjcOekX39E2RlW6m5gm1aaPuKed2j9mG2Q-6rKZ5DmPeQdc7dPZwTWDudDSyQ2p_TJod94A08/s16000/Pianosa+10.jpg" alt="Pianosa porticciolo visita paese" title="Pianosa porticciolo visita paese"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjaRUGVdQYjEVWTf_f3fv1xOX5Hn7q-lvlyRGO9kKec5jFQgYRawqLHb4L78_bpIcJFZE3oLGGFK7YU-gn-_qwfGXC-M9icRrIpVuvp1TzMRyB-ZBYI0pRtvdgrHU3xt0KpHtRm0yE5_nie/s1200/Pianosa+07+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjaRUGVdQYjEVWTf_f3fv1xOX5Hn7q-lvlyRGO9kKec5jFQgYRawqLHb4L78_bpIcJFZE3oLGGFK7YU-gn-_qwfGXC-M9icRrIpVuvp1TzMRyB-ZBYI0pRtvdgrHU3xt0KpHtRm0yE5_nie/s16000/Pianosa+07+%25281%2529.jpg" alt="Pianosa azimut treks" title="Pianosa azimut treks"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo visto&nbsp;<strong>la casa del Direttore e quelle dell&#8217;Agronomo, dei funzionari amministrativi e dei dipendenti del carcere</strong>, con le loro differenti architetture che riflettevano la scala gerarchica del potere e il grazioso&nbsp;<strong>porticciolo&nbsp;</strong>interno, fino al 1973 il principale di Pianosa, su sui si affacciano la&nbsp;<strong>Specola</strong>, un edificio costruito sui resti di un castello e che prima dell&#8217;istituzione del carcere era abitato dal medico e la&nbsp;<strong>Darsena di Augusto</strong>&nbsp;dove si dice sbarcò l&#8217;imperatore in visita al nipote Agrippa!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5NXYmuZDb3oGnVQ6J3WlXKqfLOoCiDUFh2V0ARxUbismElq1ys84DS5YdbXxmxJuQ4x4oDKLyXeh40R8Dh9QT6B4H0R5VQKTvp1vPVreV_u2ftblkcnhOCUTZ6Lubl182MDrFUou39Pk4/s1200/Pianosa+-+porticciolo+03+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5NXYmuZDb3oGnVQ6J3WlXKqfLOoCiDUFh2V0ARxUbismElq1ys84DS5YdbXxmxJuQ4x4oDKLyXeh40R8Dh9QT6B4H0R5VQKTvp1vPVreV_u2ftblkcnhOCUTZ6Lubl182MDrFUou39Pk4/s16000/Pianosa+-+porticciolo+03+%25281%2529.jpg" alt="Pianosa porticciolo" title="Pianosa porticciolo"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjy4FObkO8A8iK5M5d_hhayHmDwlfHJXQ58t_soAWoTAlAK5gsYcNLuxlbt06DTPKlE8ecKjC0zg2wjBo4lBkeWXLI3FkxRRsR7CikmVHW16Akjfdk_GffFpv1lvK5_vaUPeYAGzVedrDRJ/s1200/Pianosa+-+porticciolo+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjy4FObkO8A8iK5M5d_hhayHmDwlfHJXQ58t_soAWoTAlAK5gsYcNLuxlbt06DTPKlE8ecKjC0zg2wjBo4lBkeWXLI3FkxRRsR7CikmVHW16Akjfdk_GffFpv1lvK5_vaUPeYAGzVedrDRJ/s16000/Pianosa+-+porticciolo+01.jpg" alt="Pianosa azimut treks porticciolo" title="Pianosa azimut treks porticciolo"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9hjJBEs_VvHIOaUa3SO16FTSXz19TCsxPdENZJ3qIFVsB_FxBHx9gU666yj4uI0NWyzjKD92GV_GcNR5tlO-ufk2ZogbrZWOvoe_TZYA4tIswiEKrChvVhEaSMVWzrJSnKcrafDY0rH3J/s1200/Pianosa+-+Porticciolo+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9hjJBEs_VvHIOaUa3SO16FTSXz19TCsxPdENZJ3qIFVsB_FxBHx9gU666yj4uI0NWyzjKD92GV_GcNR5tlO-ufk2ZogbrZWOvoe_TZYA4tIswiEKrChvVhEaSMVWzrJSnKcrafDY0rH3J/s16000/Pianosa+-+Porticciolo+02.jpg" alt="Pianosa azimut treks porticciolo" title="Pianosa azimut treks porticciolo"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Spero di avervi incuriosito,&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">adesso non vi resta che andare a Pianosa! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie a Giulio Cuccioli e ad Azimut-Treks per l&#8217;invito e la visita! Ci rivediamo presto ragazzi!!</p>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

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</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2021/09/escursione-trekking-a-pianosa-con-bagno-e-visita-al-paese.html/feed</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Dove e cosa mangiare a Capannoli, Alta Valdera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2021 17:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Dove dormire]]></category>
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					<description><![CDATA[Una delle tante certezze che si hanno quando viaggiamo in Toscana è che troveremo dei posticini dove &#8220;mangiare da 10&#8221; e anche Capannoli &#8211; il piccolo borgo dell&#8217;Alta Valdera di cui vi ho parlato nell&#8217;articolo precedente &#8211; non sfugge a questa regola! Durante il nostro soggiorno siamo stati in alcuni dei migliori ristoranti della zona [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiie3-so-d4e869IrBKvTdfcT_MN6Tk_F6wT_jKAElR74UwBxphR-6WqBDyw_o_yHkOFqYNfnMtV48NbWmN8S77Eu3blzqUqKOVcRAL-dAK63ctn2HmnQoy_7jLPAsGabOtKKGtijNDtQ7V/s1200/Cosa+mangiare+a+Capannoli.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="cosa mangiare a Capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiie3-so-d4e869IrBKvTdfcT_MN6Tk_F6wT_jKAElR74UwBxphR-6WqBDyw_o_yHkOFqYNfnMtV48NbWmN8S77Eu3blzqUqKOVcRAL-dAK63ctn2HmnQoy_7jLPAsGabOtKKGtijNDtQ7V/s16000/Cosa+mangiare+a+Capannoli.jpg" alt="cosa mangiare a Capannoli" border="0" data-original-height="672" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Una delle tante certezze che si hanno quando viaggiamo in Toscana è che troveremo dei posticini dove &#8220;mangiare da 10&#8221; e anche <b>Capannoli</b> &#8211; il piccolo borgo dell&#8217;Alta Valdera di cui vi ho parlato nell&#8217;articolo precedente &#8211; non sfugge a questa regola! Durante il nostro soggiorno siamo stati in alcuni dei migliori <b>ristoranti della zona</b> e abbiamo scoperto una delle eccellenze gastronomiche del territorio capannolese: la <b>chiocciola</b>!</div>
<div style="text-align: justify;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2021/08/cosa-vedere-a-capannoli-valdera-toscana.html">Qui trovate → <b>le cose più interessanti da vedere a Capannoli e Santo Pietro Belvedere!</b></a></u></div>
<div style="text-align: justify;">Inizio da quest&#8217;ultima e dalla visita a:</div>
<div style="text-align: justify;">
<h2>ARCENNI TUSCANY</h2>
</div>
<div style="text-align: justify;">Si chiama Helix Aspersa Muller, pesa tra gli 8 e i 10 grammi ed è la protagonista di <b>Arcenni Tuscany</b>, azienda capannolese leader del settore. Di cosa stiamo parlando? Ma di una specie di <b>chiocciola</b>! Da non confondere con la lumaca (che è priva di guscio), viene allevata a ciclo naturale completo, senza pesticidi, all&#8217;aperto in campi recintati e alimentata con vegetazione fresca, bietola, colza, cavoli e vecchi girasoli.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiS8naj-GWLia9uou1wBr2L4xZ1zJz1EE6wDGzxeSy1RNZy8lql_GkrtohmkRDF_wr7EuxokW5QtkDbKdk2_iBHpEYMClRKVOZ-zsh71DUklWMgCRQK3G255nh9P4-pQsl-o4SfUDPVhyphenhyphenH0/s1200/Arcenni+Tuscany+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="arcenni tuscany capannoli chiocciola" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiS8naj-GWLia9uou1wBr2L4xZ1zJz1EE6wDGzxeSy1RNZy8lql_GkrtohmkRDF_wr7EuxokW5QtkDbKdk2_iBHpEYMClRKVOZ-zsh71DUklWMgCRQK3G255nh9P4-pQsl-o4SfUDPVhyphenhyphenH0/s16000/Arcenni+Tuscany+01.jpg" alt="arcenni tuscany capannoli chiocciola" border="0" data-original-height="960" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Un grande, grandissimo lavoro si cela dietro l&#8217;allevamento di questo mollusco dal sapore delicato e particolare a cui vengono associati ingredienti come aglio, prezzemolo e burro o altri più pregiati come il tartufo (recente è la collaborazione tra Arcenni e Savini Tartufi): tutto viene fatto a mano, persino la raccolta nelle ceste, di notte!</div>
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<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLrl0P3N66P7bLNrTs6wUpuEsDISqQiu5skQC_GethxVpZbmwQynZQjJYGh-BlJZqgKCApSZRZk9lc5Uw5NO-HBRS8LNBVWotoZRTLVSu2wTwdMutMONhDAq9ek4264xm47yBRQ0Lr9WdB/s1200/Arcenni+Tuscany+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="arcenni tuscany capannoli chiocciola" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLrl0P3N66P7bLNrTs6wUpuEsDISqQiu5skQC_GethxVpZbmwQynZQjJYGh-BlJZqgKCApSZRZk9lc5Uw5NO-HBRS8LNBVWotoZRTLVSu2wTwdMutMONhDAq9ek4264xm47yBRQ0Lr9WdB/s16000/Arcenni+Tuscany+03.jpg" alt="arcenni tuscany capannoli chiocciola" border="0" data-original-height="800" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Un&#8217;attività complessa che deve tener conto delle escursioni termiche e delle alte temperature che possono influire tantissimo sulla mortalità della prole delle chiocciole che mediamente depongono 20 uova, hanno la schiusa a primavera e sono pronte per la vendita dopo circa un anno, quando il guscio diventa duro!</div>
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<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidCknT8QJM04tU6xWi_OLuXgYlDKm3ON8tgnPGsZgB3NGgD7wh4WRCslDkWhYCdV6Fmak0z2hXNvqBW7K4SsA9eVp_q5UZ-G-T0ixjXvByyXpVZHXWA2mEoJXdrxv7ZiQcwuK5ZNxtShNA/s1200/Arcenni+Tuscany+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="arcenni tuscany capannoli chiocciola" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidCknT8QJM04tU6xWi_OLuXgYlDKm3ON8tgnPGsZgB3NGgD7wh4WRCslDkWhYCdV6Fmak0z2hXNvqBW7K4SsA9eVp_q5UZ-G-T0ixjXvByyXpVZHXWA2mEoJXdrxv7ZiQcwuK5ZNxtShNA/s16000/Arcenni+Tuscany+02.jpg" alt="arcenni tuscany capannoli chiocciola" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="813" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;avvento del maledetto covid-19 ha provocato un terremoto sia nell&#8217;ambito della ristorazione che nel mondo delle sagre e di questo ne ha risentito enormemente anche il <b>mercato delle chiocciole</b>, ma in attesa che riprendano veri e propri eventi come &#8220;la sagra della chiocciola di Terricciola&#8221;, potete venire direttamente in azienda in <b>via della Fila 58 a Capannoli</b> e acquistare le chiocciole, che vengono vendute già spurgate e in letargo (perché tenute a circa 4°) o in alternativa comprarle in uno dei supermercati oppure gustarle nei ristoranti della zona, da tempo rinomata per il mollusco con le antennine e la casetta dietro <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</div>
<div style="text-align: justify;">Ah, per chi abita più lontano, in attesa di venire a Capannoli per una visita, c&#8217;è lo shop online sul sito <u><a href="http://www.arcennituscany.com/" target="_blank" rel="noopener">www.arcennituscany.com</a></u> dove ci sono tanti abbinamenti: dalla zuppa toscana con le chiocciole alle chiocciole ai porri o in tanti altri modi! In umido, con i funghi, con patè e con il tartufo!</div>
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<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsd0OYX9v-fxbDUGR-ByIfy09uVGTwCQxNM3GotOzA9g75qA6KW3u9dzmfSv-XKhOMEBaeMuPfNRVtyd7uCYWxurO830UPPPaQFL1faoaLULOIssciv6kgY3bDdp6Yp5bY6wt7vncI2qLF/s1200/Arcenni+Tuscany+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="arcenni tuscany capannoli chiocciola" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsd0OYX9v-fxbDUGR-ByIfy09uVGTwCQxNM3GotOzA9g75qA6KW3u9dzmfSv-XKhOMEBaeMuPfNRVtyd7uCYWxurO830UPPPaQFL1faoaLULOIssciv6kgY3bDdp6Yp5bY6wt7vncI2qLF/s16000/Arcenni+Tuscany+04.jpg" alt="arcenni tuscany capannoli chiocciola" border="0" data-original-height="899" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p>Una curiosità: l<b>e chiocciole sono un alimento light, ricco di proteine, vitamina B12 e grassi polinsaturi (che contrastano il colesterolo LDL) e facilmente digeribili. L&#8217;ideale per chi pratica attività sportiva!</b></p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Quando eravamo a Capannoli ci è giunta notizia che anche Beatrice d&#8217;Olanda, in viaggio nella Valdera in quei giorni, avesse chiesto e mangiato le chiocciole di Arcenni!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Dopo uno dei prodotti alimentari tipici di Capannoli e in generale della Valdera, vi segnalo dei ristoranti veramente buoni (che non vi consiglierei così esplicitamente se davvero non lo meritassero!)</div>
<div style="text-align: justify;">
<h2>TRE RISTORANTI DOVE MANGIARE A CAPANNOLI</h2>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h3>L&#8217;Osteria del Sole</h3>
</div>
<div style="text-align: justify;">Il primo pranzo lo abbiamo consumato all&#8217;<b>Osteria del Sole</b> a Capannoli, un ristorante che ci ha colpito per la squisitezza della sua cucina, piacevole mix tra tradizione e innovazione!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgKoTnKuijbX1J9fh1oTa_zfA826m63SAWH6dK3H4fFZnow0-6EWug2jpfsnmu_yInA6az06rLEWBdbVdQn2IO-RBhVIW0wqO81qVe-pk6h8PgC6N_CnfBymLwHF_UL8BFOiFD3Yex8aDnS/s1200/Osteria+il+Sole+Capannoli+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Osteria del sole capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgKoTnKuijbX1J9fh1oTa_zfA826m63SAWH6dK3H4fFZnow0-6EWug2jpfsnmu_yInA6az06rLEWBdbVdQn2IO-RBhVIW0wqO81qVe-pk6h8PgC6N_CnfBymLwHF_UL8BFOiFD3Yex8aDnS/s16000/Osteria+il+Sole+Capannoli+02.jpg" alt="Osteria del sole capannoli" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p>Dopo averci consigliato dei vini delle colline del Pisano tra cui il Vermentino &#8220;Le Fonticchie&#8221; e aver degustato due assaggi di antipasto, io e Sara abbiamo ordinato (e fatto a metà) dei <b>tortellacci </b>con il formaggio di Fossa e una <b>tagliata di cinta senese</b>. Divine entrambe! In particolare la tagliata è la migliore che abbia mai assaggiato!</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSBP5xuLUvUhjMavQz8WU52Kbz-z69ApNC8q6pvLTbv-Xfb8xc0pifF2btcPixqwwhzOaoZVAosTjGv3-BAChFOBWTE3cx8ue3eV9lo7cLrxN6X-OBfrP-Oz9MciJm9bwN5leFSWzn6k2O/s1200/Osteria+il+Sole+Capannoli+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Osteria del sole capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhSBP5xuLUvUhjMavQz8WU52Kbz-z69ApNC8q6pvLTbv-Xfb8xc0pifF2btcPixqwwhzOaoZVAosTjGv3-BAChFOBWTE3cx8ue3eV9lo7cLrxN6X-OBfrP-Oz9MciJm9bwN5leFSWzn6k2O/s16000/Osteria+il+Sole+Capannoli+01.jpg" alt="Osteria del sole capannoli" border="0" data-original-height="800" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYV6CTYaPz0qRF_L4xvHt3-QLIwm6HNDYF4VPTfVKLLwPxJ91v78rkPkRJ6UPtZaSUKuCiqKCjXeMqUT4SstEcszflWeSntfjvH75H3fDzr_kd59QcsBqWjJzD7jumMQh-VvlY5X9dHKVA/s1200/Osteria+il+Sole+Capannoli+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="Osteria del sole capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYV6CTYaPz0qRF_L4xvHt3-QLIwm6HNDYF4VPTfVKLLwPxJ91v78rkPkRJ6UPtZaSUKuCiqKCjXeMqUT4SstEcszflWeSntfjvH75H3fDzr_kd59QcsBqWjJzD7jumMQh-VvlY5X9dHKVA/s16000/Osteria+il+Sole+Capannoli+03.jpg" alt="Osteria del sole capannoli" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p>I nostri commensali hanno parlato benissimo anche degli spaghettoni alla carbonara vegetale ma in generale tutto quello che abbiamo mangiato, dolci inclusi, è stato ottimo! Un posto dove tornare, senza dubbio.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"><u><a href="https://www.facebook.com/osteria.delsole.7/" target="_blank" rel="noopener">Osteria del Sole</a></u><br />
via Volterrana 117, Capannoli<br />
Tel.0587.609257</p>
<h3>Ristorante La Cambusa</h3>
</div>
<div style="text-align: justify;">A Santo Pietro Belvedere siamo stati a cena al Club La Cambusa Circondato dal verde degli ulivi nel mezzo del tipico paesaggio collinare toscano, ci siamo accomodati nell&#8217;ampio gazebo all&#8217;esterno del bel casolare, in giardino, con vista sul paesaggio circostante e sulla piscina. Dopo una serie infinita di antipasti ci siamo lanciati su una buonissima tagliatella salsiccia, carciofi e funghi! Il risotto l&#8217;ho appena assaggiato perché&#8230; satollo <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgAdgu_Ghg2WGZ4_Dwwd5Ei9I5OSgHUbbdurqSWV2uCI4pzEe9mtzT-A-sfpeEGVGh39SrS4cehgcdcMK_rMcgkbHHVxriYNhD7bYTPN_D9B7MPoBwvGaK32R-nEXGL6qaikeG4A9J0tk1X/s1200/Club+La+Cambusa+Capannoli+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="ristorante club la cambusa capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgAdgu_Ghg2WGZ4_Dwwd5Ei9I5OSgHUbbdurqSWV2uCI4pzEe9mtzT-A-sfpeEGVGh39SrS4cehgcdcMK_rMcgkbHHVxriYNhD7bYTPN_D9B7MPoBwvGaK32R-nEXGL6qaikeG4A9J0tk1X/s16000/Club+La+Cambusa+Capannoli+04.jpg" alt="ristorante club la cambusa capannoli" border="0" data-original-height="554" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEcMN209mKlB6bHFpymnBGRjINQc-ZF2il6cqVrIf-WgQof8w-ITgDD8IA6HdHTOu312TG3SlvN7YP9bi7U2UO6VdIh-FkAUXswk-mqr14wRBYLq7mucUKaSa3jrlR_7vKVRrE9H8nExed/s1200/Club+La+Cambusa+Capannoli+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="ristorante club la cambusa capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhEcMN209mKlB6bHFpymnBGRjINQc-ZF2il6cqVrIf-WgQof8w-ITgDD8IA6HdHTOu312TG3SlvN7YP9bi7U2UO6VdIh-FkAUXswk-mqr14wRBYLq7mucUKaSa3jrlR_7vKVRrE9H8nExed/s16000/Club+La+Cambusa+Capannoli+03.jpg" alt="ristorante club la cambusa capannoli" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjuNg_G0KKdKwxpnG6UKvnxccd0kvR4tskKXG5020ZvXRmIL3oDu7_GcMAs0VGnCAyxNgn8rhK-K5nh8xGopG9rR1Oaom8V5Nu8z9nDRXTImaq-JpRkdWGXvrZmH7ERM7lTy19XTNq2J0h/s1200/Club+La+Cambusa+Capannoli+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="ristorante club la cambusa capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjuNg_G0KKdKwxpnG6UKvnxccd0kvR4tskKXG5020ZvXRmIL3oDu7_GcMAs0VGnCAyxNgn8rhK-K5nh8xGopG9rR1Oaom8V5Nu8z9nDRXTImaq-JpRkdWGXvrZmH7ERM7lTy19XTNq2J0h/s16000/Club+La+Cambusa+Capannoli+05.jpg" alt="ristorante club la cambusa capannoli" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwv5NTyi1cqivxRYPGRPW2mNcBj4TabeOR4x2tHtx9gIjI_dUQVOr4-BfXKX6fXZRHQQ72DqzJWpKy9Ck-UfYK4lHCQ6RccWYf85W_WUFGG7SGHKuoCUR8Gm_bOv4xdkp-shJuagIqZp1r/s1200/Club+La+Cambusa+Capannoli+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="ristorante club la cambusa capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwv5NTyi1cqivxRYPGRPW2mNcBj4TabeOR4x2tHtx9gIjI_dUQVOr4-BfXKX6fXZRHQQ72DqzJWpKy9Ck-UfYK4lHCQ6RccWYf85W_WUFGG7SGHKuoCUR8Gm_bOv4xdkp-shJuagIqZp1r/s16000/Club+La+Cambusa+Capannoli+02.jpg" alt="ristorante club la cambusa capannoli" border="0" data-original-height="899" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p>Una ristorante con cucina tipica toscana, adatto sia per le cerimonie che per una serata o un pranzo all&#8217;insegna del relax e del.. romanticismo!</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"><u><a href="http://www.clublacambusa.com/www/index.php/contatti" target="_blank" rel="noopener">Club La cambusa</a></u><br />
Località Belvedere 30<br />
Tel.347.9223197</div>
<div style="text-align: justify;">
<h3>Villa Zeiro</h3>
</div>
<div style="text-align: justify;">Per l&#8217;ultimo pranzo siamo tornati di nuovo a Capannoli, proprio nel centro storico, all&#8217;interno delle stupende sale di <b>Villa Zeiro</b>! Le prime parole che mi vengono in mente associandole a questo luogo incantevole sono eleganza e attenzione verso il cliente!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUt648m22aX9Gw2lQLi9ogSdqEhgo7gtSKtVjku972KF4L0VBwxSkBhQ7xgZOZdUaI48OFPK9ImIImtEOz9u1skfW0FlZaknvpqa9Bze1oAF38U1X5wvb1zpApn28NZlvBoNTqJn4Audtm/s1200/Villa+Zeiro+Capannoli+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="ristorante Villa Zeiro" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgUt648m22aX9Gw2lQLi9ogSdqEhgo7gtSKtVjku972KF4L0VBwxSkBhQ7xgZOZdUaI48OFPK9ImIImtEOz9u1skfW0FlZaknvpqa9Bze1oAF38U1X5wvb1zpApn28NZlvBoNTqJn4Audtm/s16000/Villa+Zeiro+Capannoli+03.jpg" alt="ristorante Villa Zeiro" border="0" data-original-height="855" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Prima della visita ci hanno fatto accomodare nella magnifica <b>Sala degli specchi</b> di forma ottagonale e ci hanno servito <b>specialità toscane </b>come il tagliere con i crostini e gli affettati, la trippa (rarissimo trovarla al ristorante!), coniglio e pollo fritti ma soprattutto la ribollita preparata dalla mamma della proprietaria Irene, un piatto che non si trova molto spesso nel menù dei ristoranti e che personalmente apprezzo moltissimo.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgldgmFSnTmC1rJVDO9EKJN_j9jnwXUZ3R8EPf_HoWF3upihzvxQbbsTw8_wBL0c-NkrA2M5lQSi3L_En9JoJ2aW8IgJTXFrP8VELsSZsG2ZxxRC3S5OvBA01kWxMSx7QyiOA3mBAEQt5zt/s1200/Villa+Zeiro+Capannoli+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="ristorante Villa Zeiro" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgldgmFSnTmC1rJVDO9EKJN_j9jnwXUZ3R8EPf_HoWF3upihzvxQbbsTw8_wBL0c-NkrA2M5lQSi3L_En9JoJ2aW8IgJTXFrP8VELsSZsG2ZxxRC3S5OvBA01kWxMSx7QyiOA3mBAEQt5zt/s16000/Villa+Zeiro+Capannoli+05.jpg" alt="ristorante Villa Zeiro" border="0" data-original-height="693" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiuGrI8cgcGxBZ40DMLj7uSRV-lPuR07YfNjpW7Eq3vrv4oLgD6Q-cnOV0bp4nndTPrjq91J7EEukT09HP_PDt_DaSpxJ8Wd1VDaL4FtUodpPuFqy8Gqx8pDmcfaV_P6M_vab_TJeYB-Www/s1200/Villa+Zeiro+Capannoli+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="ristorante Villa Zeiro" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiuGrI8cgcGxBZ40DMLj7uSRV-lPuR07YfNjpW7Eq3vrv4oLgD6Q-cnOV0bp4nndTPrjq91J7EEukT09HP_PDt_DaSpxJ8Wd1VDaL4FtUodpPuFqy8Gqx8pDmcfaV_P6M_vab_TJeYB-Www/s16000/Villa+Zeiro+Capannoli+04.jpg" alt="ristorante Villa Zeiro" border="0" data-original-height="1021" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGG0-nbn30QpvoP0YQNS_vGmKHodiaFz-NQDrgqMHErkRSD0E0NiY3VQaF4Ln_R9KZGKYO_iMYG9CrUD2WnVpqu1fpGcu_9fP9ZKr9Ts5tPewmDOzF7ZFK3m5_W82YdH9uKtfLfMtRQ7tJ/s1200/Villa+Zeiro+Capannoli+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="ristorante Villa Zeiro" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGG0-nbn30QpvoP0YQNS_vGmKHodiaFz-NQDrgqMHErkRSD0E0NiY3VQaF4Ln_R9KZGKYO_iMYG9CrUD2WnVpqu1fpGcu_9fP9ZKr9Ts5tPewmDOzF7ZFK3m5_W82YdH9uKtfLfMtRQ7tJ/s16000/Villa+Zeiro+Capannoli+02.jpg" alt="ristorante Villa Zeiro" border="0" data-original-height="1200" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p>Una tradizione ben radicata nel menù in cui però trovano spazio elementi più ricercati e altrettanto gustosi e genuini, come il fico secco affogato nel caramello alla mousse d&#8217;uva di Santa Maria del Cedro.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Il tutto accompagnato dai vini rossi e bianchi DOCG e IGP del <b>podere Boccanera di Terricciola</b>, prodotti (insieme all&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva) dall&#8217;azienda agricola Zeiro.</div>
<div style="text-align: justify;">Non mancate di chiedere di poter vedere le altre sale di Villa Zeiro, al piano superiore, dedicate a eventi e cerimonie. In particolare il Salone delle Quattro Stagioni, affrescato, e la saletta attigua!</div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQkv0M6vFfk2cAIa7WxWbqFMsq3CgGahJGB47e1uswPVhv4y3bhybK5F-Lvrhrz4dOarA4CJ8woa3tvmO3qVOiMjxJ6K6s8IYPpgHZlfraFhaSJhKtXjgbX2iT3ij7ZTwIg9mvolj9Qr86/s1200/Villa+Zeiro+Capannoli+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="sale ristorante Villa Zeiro" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQkv0M6vFfk2cAIa7WxWbqFMsq3CgGahJGB47e1uswPVhv4y3bhybK5F-Lvrhrz4dOarA4CJ8woa3tvmO3qVOiMjxJ6K6s8IYPpgHZlfraFhaSJhKtXjgbX2iT3ij7ZTwIg9mvolj9Qr86/s16000/Villa+Zeiro+Capannoli+01.jpg" alt="sale ristorante Villa Zeiro" border="0" data-original-height="720" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;"><u><a href="https://www.zeirovillafattoria.it/" target="_blank" rel="noopener">Villa Zeiro</a></u><br />
via Torre 10, Capannoli<br />
Tel.349.2320451, mail aziendaagricolazeiro@gmail.com</div>
<div style="text-align: justify;">
<h2>DOVE DORMIRE A CAPANNOLI</h2>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Inserita nel verdeggiante scenario delle colline pisane in un&#8217;ottima posizione a circa metà strada tra Pisa e Volterra, da cui la separano circa mezzora di strada, <b>la Sorgente</b> è stata il nostro alloggio nei giorni del #vivicapannoliblogtour. Un soggiorno purtroppo troppo breve per poter assaporare sia l&#8217;atmosfera di relax che si percepisce nella struttura che la cucina del ristorante&#8230; Una toccata e fuga sufficiente però per infonderci la voglia di tornare!</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;"><a style="font-size: 24px; font-weight: bold; margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjunzOGaRFHEEJZ4ZNsPQCus6vvFeP2pZ93Q4XWfm7DB9vwvIBtwWbLqbVmLjSFdFHgj0gkOYpBHna72uPFv18c4wuCTIQSBlrBVeuwNQ7nkr2Zwq5WQnCOtSDlei8jy9WzAtMp4qK9V5BP/s1200/La+Sorgente+Capannoli+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="la sorgente complesso turistico Capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjunzOGaRFHEEJZ4ZNsPQCus6vvFeP2pZ93Q4XWfm7DB9vwvIBtwWbLqbVmLjSFdFHgj0gkOYpBHna72uPFv18c4wuCTIQSBlrBVeuwNQ7nkr2Zwq5WQnCOtSDlei8jy9WzAtMp4qK9V5BP/s16000/La+Sorgente+Capannoli+03.jpg" alt="la sorgente complesso turistico Capannoli" border="0" data-original-height="554" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="font-size: 24px; font-weight: bold; margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_TwIZgFQ285B_dnOSWzxQc_G-jhIbt050Fns_u4O9LIIGIH92reBKG5IuiYTbfB8KILY9uw7ifb2-IkCC7Pdg8EAI4cMYLYtm6BLFpESiydE-Eu3hUUDlYOaHpdAfIxpJPi1APT-9CfQt/s1200/La+Sorgente+Capannoli+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="la sorgente complesso turistico Capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi_TwIZgFQ285B_dnOSWzxQc_G-jhIbt050Fns_u4O9LIIGIH92reBKG5IuiYTbfB8KILY9uw7ifb2-IkCC7Pdg8EAI4cMYLYtm6BLFpESiydE-Eu3hUUDlYOaHpdAfIxpJPi1APT-9CfQt/s16000/La+Sorgente+Capannoli+01.jpg" alt="la sorgente complesso turistico Capannoli" border="0" data-original-height="646" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p>La nostra sistemazione era disposta su due livelli con una camera da letto, due bagni e un&#8217;ampia sala con cucina al pianterreno più una mansarda con una seconda camera da letto mentre il complesso turistico è dotato di nove <b>appartamenti </b>(monolocali, bilocali e trilocali) ristrutturati secondo i canoni dello stile rustico toscano, di una piscina, di un campo da calcio in erba sintetica e come accennavo sopra, di un ristorante aperto il sabato e la domenica, a pranzo e cena.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><a style="font-size: 24px; font-weight: bold; margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_KigpdRwejQVI5wMpyED8k2eebGGXMHIM9k08wjD6J46UvWdHoRreEx4IYcFmSNBkt7eE0yWq89yBCAvnS_uGitMnv3CgOd_aAh_G9fnbQWNnuLCSEO-1vzFyha_ND1M8ppKzMu6gnBqx/s1200/La+Sorgente+Capannoli+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="la sorgente appartamenti Capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_KigpdRwejQVI5wMpyED8k2eebGGXMHIM9k08wjD6J46UvWdHoRreEx4IYcFmSNBkt7eE0yWq89yBCAvnS_uGitMnv3CgOd_aAh_G9fnbQWNnuLCSEO-1vzFyha_ND1M8ppKzMu6gnBqx/s16000/La+Sorgente+Capannoli+04.jpg" alt="la sorgente appartamenti Capannoli" border="0" data-original-height="960" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="font-size: 24px; font-weight: bold; margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9OYyIEUHN7lfvUSSYFaASU9ApQBoTFU2X9tJ6jz6X9zK1W5loWpjTNGyf3Q4apKRqL3rp35T1dUmrKsxipBTDMmJUgq_aNBbqTsy58ajUZDr8a00mXJcMyDfXedok0qRHyK_ZaQda0mpZ/s1200/La+Sorgente+Capannoli+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" title="la sorgente Capannoli" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9OYyIEUHN7lfvUSSYFaASU9ApQBoTFU2X9tJ6jz6X9zK1W5loWpjTNGyf3Q4apKRqL3rp35T1dUmrKsxipBTDMmJUgq_aNBbqTsy58ajUZDr8a00mXJcMyDfXedok0qRHyK_ZaQda0mpZ/s16000/La+Sorgente+Capannoli+02.jpg" alt="la sorgente Capannoli" border="0" data-original-height="597" data-original-width="1200" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"><u><a href="https://www.lasorgentesrl.it/" target="_blank" rel="noopener">La Sorgente</a></u><br />
via Volterrana in località Bosco<br />
56033 Capannoli (PI)<br />
Tel. +39.0587.607410, mail info@lasorgentesrl.it</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Grazie a <u><b><a href="https://www.facebook.com/search/top?q=vivi%20capannoli%20santo%20pietro" target="_blank" rel="noopener">Vivi Capannoli</a></b></u>, l’associazione dei commercianti e degli artigiani di Capannoli e Santo Pietro Belvedere, per l&#8217;invito!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
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		<title>Cosa vedere a Capannoli, bellezza pisana nella Valdera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 22:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[idee weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa vedere nel comune di Capannoli, nella Valdera, in provincia di Pisa]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJcDEjFZRjwrtOVx0OxtD2fUV5No0r07HbMLoXzPrKh8xvpe3nF2vy5imdFCLD_ohhM-1FALb_UXLg4QnQZOE64VkFK2msd6hb4PmrScccs09M8vTO4dd4yTkF3-WzIba5XFt9enoJ5PU/s1200/Capannoli+cosa+vedere.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJcDEjFZRjwrtOVx0OxtD2fUV5No0r07HbMLoXzPrKh8xvpe3nF2vy5imdFCLD_ohhM-1FALb_UXLg4QnQZOE64VkFK2msd6hb4PmrScccs09M8vTO4dd4yTkF3-WzIba5XFt9enoJ5PU/s16000/Capannoli+cosa+vedere.jpg" alt="Capannoli cosa vedere" title="Capannoli cosa vedere"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ormai non dovrei più stupirmi ma ogni volta che ne scopro un pezzettino nuovo la Toscana riesce a sorprendermi. Stavolta il nostro girovagare ci ha portato a <strong>Capannoli</strong>, in quel di Pisa, o per essere più precisi nell’<strong>alta Valdera</strong>. Non ne avete mai sentito parlare? Bè, nemmeno io ne sapevo molto prima della nostra visita! Adesso è giunto il momento anche per voi di rimediare e colmare questa lacuna <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì perché di motivi per arrivare qua, a 35 km da Pisa, 40 da Lucca e 80 da Firenze, ce ne sono più di uno e non vi lasceranno indifferenti, ne sono sicuro!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se siete anche voi toscani vi sarà capitato di passarci e aver notato il soave&nbsp;<strong>paesaggio collinare disseminato di vigne, ulivi, alberi da frutto e boschi</strong>, che conferiscono alla campagna varie tonalità di verde che in estate si alternano al giallo intenso dei campi di grano e di girasoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oppure potreste aver percorso la Strada del vino delle Colline Pisane che attraversa il territorio comunale! Se al contrario non siete pratici della zona allora date un’occhiata alla mappa qui sotto dove sono segnati i punti di interesse che andrò ad approfondire in questo e nel prossimo articolo.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=11rcDALTBRMg9SZLPe0jfI7WPkY0LBft2&#038;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per semplicità ho suddiviso le cose da vedere nel comune di Capannoli in 3 capitoli + 1</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#il-borgo-etrusco-santo-pietro-belvedere">Il borgo etrusco Santo Pietro Belvedere</a><ul><li class=""><a href="#la-torre-del-bellincioni">La Torre del Bellincioni</a></li><li class=""><a href="#cosaltro-vedere-a-santo-pietro-belvedere">Cos’altro vedere a Santo Pietro Belvedere?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#laviosuperficie-valdera">L’aviosuperficie Valdera</a></li><li class=""><a href="#le-chiese-di-capannoli-e-i-musei-di-villa-baciocchi">Le chiese di Capannoli e i musi di Villa Baciocchi</a><ul><li class=""><a href="#l-abbazia-di-san-bartolomeo">L’Abbazia di San Bartolomeo</a></li><li class=""><a href="#la-chiesa-della-ss-annunziata">La chiesa della SS Annunziata</a></li><li class=""><a href="#il-museo-zoologico-di-villa-baciocchi">Il Museo zoologico di Villa Baciocchi</a></li><li class=""><a href="#il-museo-archeologico-di-capannoli">Il Museo archeologico di Capannoli</a></li></ul></li><li class=""><a href="#lo-studio-ppg">Lo Studio PPG</a></li></ul></nav></div>



<h2 id="il-borgo-etrusco-santo-pietro-belvedere" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-dbd91e62564879f3880fbf6620213e2a">Il borgo etrusco Santo Pietro Belvedere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Iniziamo la visita da Santo Pietro, così chiamata dai suoi abitanti che omettono quel “Belvedere” che francamente è tutt’altro che trascurabile! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa frazione di circa 1200 anime è posta su un’altura di 150 metri e presenta la struttura urbanistica del classico borgo castellano medievale. Le sue origini però sono molto più antiche e risalgono al tempo degli Etruschi, sebbene la prova diretta sia stata scoperta solamente nel 2018 quando sono stati rinvenuti dei reperti, ora esposti nel&nbsp;<strong>Museo archeologico di Capannoli</strong>&nbsp;(vedi capitolo 5).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come la vicina Peccioli, anche&nbsp;<strong>Santo Pietro Belvedere</strong>&nbsp;era abitato fin dal IV°-III° secolo a.C. per una serie di caratteristiche: la vicinanza al fiume Era e la posizione sopraelevata e strategica che ne facevano un buon crocevia tra Volterra (collegata con la via del sale), Lucca, Pisa e la stessa Firenze. Dopo gli Etruschi ci furono i Romani e infine i&nbsp;<strong>Longobardi&nbsp;</strong>che edificarono tre cinta murarie (una rarità per i borghi toscani, peccato sia rimasto in piedi ben poco oltre a qualche porzione delle prime mura in laterizi del 1260) e a cui si devono la pianta attuale e il nome (le prime tracce di “Capannule”, derivata da “capanne, sono dell’839).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il periodo tra l’XI° e il XII° secolo fu il più fiorente e quello in cui nacquero i principali edifici religiosi del territorio tra cui la&nbsp;<strong>Chiesa dei santi Pietro e Paolo</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8Sp4nvFH3ObpapTC6rPCL5hTuJTgjZNaWJMHh1HFPxe0YhzshEhAFsHeeAH4ZGEr60SlzkB0v_xxU9ZagYtil6OCV2aRQisxXVZktIOAhGRgdZxpwo6dvuEBqhVg-ZJJIziG1WSltF_I/s1200/Santo+Pietro+Belvedere+cosa+vedere.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj8Sp4nvFH3ObpapTC6rPCL5hTuJTgjZNaWJMHh1HFPxe0YhzshEhAFsHeeAH4ZGEr60SlzkB0v_xxU9ZagYtil6OCV2aRQisxXVZktIOAhGRgdZxpwo6dvuEBqhVg-ZJJIziG1WSltF_I/s16000/Santo+Pietro+Belvedere+cosa+vedere.jpg" alt="Santo Pietro Belvedere cosa vedere" title="Santo Pietro Belvedere cosa vedere"/></a><figcaption class="wp-element-caption">La chiesa dei santi Pietro e Paolo, il Campanile </figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre saliamo a piedi verso la piazzetta principale la nostra attenzione è catturata da una marginella, uno dei tanti piccoli tabernacoli davanti ai quali in passato ci si fermava per una preghiera e che, grazie a un progetto di rivalorizzazione del sindaco di Capannoli, sono state restaurati e abbelliti dai disegni dei bambini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed eccoci in&nbsp;<strong>piazza Belvedere</strong>, il cuore della vita paesana, dove si svolgono feste e spettacoli (come il Festival itinerante con musica folk e teatro di strada a cui abbiamo assistito la prima sera). Qui sono esposte le installazioni artistiche “<strong>Equilibri in Natura</strong>” create dall’azienda Naturaliter, presenti anche al Parco di Villa Baciocchi a Capannoli, a Lajatico e a Riccione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbYtJCIvTvRTfRjPzeWa-6arthMHdWtHnSe6ri2Uu1TSy3wfsWtSD80jWdzmAQI7T56wCZS-161oS-NbayaC8VDfu45e2o8z-fMoj7I1YIoycmD6Xapuy6_X689A8r4ISZj28pGfnvuPE/s1200/Santo+Pietro+Belvedere+cosa+vedere+%25283%2529.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbYtJCIvTvRTfRjPzeWa-6arthMHdWtHnSe6ri2Uu1TSy3wfsWtSD80jWdzmAQI7T56wCZS-161oS-NbayaC8VDfu45e2o8z-fMoj7I1YIoycmD6Xapuy6_X689A8r4ISZj28pGfnvuPE/s16000/Santo+Pietro+Belvedere+cosa+vedere+%25283%2529.jpg" alt="Santo Pietro Belvedere cosa vedere" title="Santo Pietro Belvedere cosa vedere"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Equilibri in Natura</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la chiesa dei SS Pietro e Paolo è del 1260, nonostante quel che vediamo oggi sia il frutto di diverse ristrutturazioni e di medievale rimanga solo la base del Campanile che nel 1881 venne eretta dal Bellincioni. Con un piccolo sforzo di fantasia possiamo immaginarci come fosse Santo Pietro nel Medioevo e accostarla a San Gimignano, che oggi mostra con orgoglio le sue 13 case-torri patrimonio dell’Unesco (le uniche sopravvissute, in origine erano 72!); un paragone forse non troppo azzardato.</p>



<h3 id="la-torre-del-bellincioni" class="wp-block-heading">La Torre del Bellincioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">E’ il simbolo del paese, direi quasi antropomorfizzato dai santopietrini che a questa torre vogliono un bene dell’anima! E non solo perché il campanile scandiva fino a non molti anni fa l’incedere della giornata con i suoi rintocchi onnipresenti giorno e notte (a quelli canonici di ogni ora si aggiungevano quello per ogni quarto, i due per la mezzora e i tre per la tre-quarti, con in più la ripetizione del suono delle campane al minuto “03” di ogni ora!!). Nonostante vari terremoti la torre resistette fino al 1790 quando fu necessaria un’imponente ristrutturazione di cui si occupò l’architetto-ingegnere e sindaco di Peccioli&nbsp;<strong>Luigi Bellincioni</strong>, lo stesso a cui si deve gran parte dei restauri delle torri campanarie del Pisano (Peccioli, Pontedera, ecc..).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là dei numerosi rintocchi (i santopietrini le volevano davvero bene se si pensa a tutto lo scampanio che doveva esserci!! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />) la peculiarità del Campanile è la presenza di ben <strong>sette campane</strong> in bronzo, un’unicità per la provincia pisana. Il belvedere di cui si gode da vari punti panoramici deve essere superlativo da lassù, purtroppo la torre è chiusa al pubblico.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhV2FwPEs5DKzVvOUzCtMV3f3hn9lVj5ywkYTXuwdFOdO25nHBQvr5JC6PcXYdc9NUL3OZalfVRwmazyvfzUKe6zglXHXWoC9-eeeY76c_pIy9SM3TPvnu7dNFTsy1iq2VqwmJ3XgyR8VM/s1200/Santo+Pietro+Belvedere+terrazza+panoramica.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhV2FwPEs5DKzVvOUzCtMV3f3hn9lVj5ywkYTXuwdFOdO25nHBQvr5JC6PcXYdc9NUL3OZalfVRwmazyvfzUKe6zglXHXWoC9-eeeY76c_pIy9SM3TPvnu7dNFTsy1iq2VqwmJ3XgyR8VM/s16000/Santo+Pietro+Belvedere+terrazza+panoramica.jpg" alt="Santo Pietro Belvedere cosa vedere" title="Santo Pietro Belvedere cosa vedere"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="cosaltro-vedere-a-santo-pietro-belvedere" class="wp-block-heading">Cos’altro vedere a Santo Pietro Belvedere?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Senza dubbio una bella passeggiata qui non deve prescindere da una visita al&nbsp;<strong>Parco della Castellina</strong>&nbsp;(vi si accede dalla piazza principale), il punto più elevato e più fresco, forse il luogo dell’acropoli etrusca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A un centinaio di metri troverete il T<strong>empietto degli innamorati</strong>, perfetto per la celebrazione delle unioni civili e per un bello scatto, così come la&nbsp;<strong>terrazza panoramica</strong>&nbsp;lì vicino che farà impazzire gli appassionati di Instagram (anche noi abbiamo fatto incetta di foto!).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter is-resized"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4wGvOqKmLImson2eVa8Rg1Yqh9oHXHI5kUV1Dt0rm0S_BTTjZJy4JtCZHmFKvNV1PciPk1ObctVE6idNo8oJya9WNx8CPNUqFLewF31i396MwDiNpg6lUXShGNsboHimBc2aVuyBxiqk/s1200/Santo+Pietro+Belvedere+cosa+vedere+%25282%2529.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi4wGvOqKmLImson2eVa8Rg1Yqh9oHXHI5kUV1Dt0rm0S_BTTjZJy4JtCZHmFKvNV1PciPk1ObctVE6idNo8oJya9WNx8CPNUqFLewF31i396MwDiNpg6lUXShGNsboHimBc2aVuyBxiqk/s16000/Santo+Pietro+Belvedere+cosa+vedere+%25282%2529.jpg" alt="Santo Pietro Belvedere cosa vedere" style="aspect-ratio:0.5875022787051746;width:705px;height:auto" title="Santo Pietro Belvedere cosa vedere"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Il Tempietto degli innamorati</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La curiosità</strong>: Santo Pietro Belvedere ha una pianta a chiocciola. Perfettamente in linea con il comune di Capannoli, territorio famoso per le chiocciole!</p>



<p class="wp-block-paragraph">A meno di 4 km dal centro di Capannoli si trova:</p>



<h2 id="laviosuperficie-valdera" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-bf53ed6016ae98eceb298419e6bd2b28">L’aviosuperficie Valdera</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Senza ombra di dubbio l’emozione più grande del nostro soggiorno a Capannoli è stata il&nbsp;<strong>volo in ultraleggero</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEig4hSqFrLsk4Qn5cWNttR0767mOOj2RjZg0b8VZUaQWs8mkbjrteuW6uRbcPLGdm33wWBtuBctbihkk8qsCvrO8zpaPwy0m_gPgPfir_GWQIgCap2zvKQXBdLXK-5J59J72bW58PlH5GQ/s1200/Volo+Ultraleggero+Aviosuperficie+Capannoli.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEig4hSqFrLsk4Qn5cWNttR0767mOOj2RjZg0b8VZUaQWs8mkbjrteuW6uRbcPLGdm33wWBtuBctbihkk8qsCvrO8zpaPwy0m_gPgPfir_GWQIgCap2zvKQXBdLXK-5J59J72bW58PlH5GQ/s16000/Volo+Ultraleggero+Aviosuperficie+Capannoli.jpg" alt="Volo Ultraleggero Aviosuperficie Capannoli" title="Volo Ultraleggero Aviosuperficie Capannoli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ci segue sa benissimo che non siamo nuovi a voli di ogni tipo, anche pindarici (!), e che ci attrae qualsiasi esperienza adrenalinica all’interno dei confini della massima sicurezza, per cui quando l’associazione dei commercianti e degli artigiani di Capannoli e Santo Pietro Belvedere ci ha invitato per un blog tour e come prima attività ci ha proposto di salire in cielo a bordo di uno dei piccoli aeromobili dell’<strong><u><a href="http://www.aeroclubdipisa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Aero Club di Pisa “Federico Citti”</a></u></strong>, il nostro entusiasmo è schizzato in alto, ben più della quota alla quale avremmo sorvolato i paesaggi eccezionali della Valdera e dintorni!!!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Penso che non esiterò ad entrare più nei dettagli in un prossimo articolo, ma adesso, per non allungare troppo questa lettura mi limiterò ad alcuni punti essenziali di questa che personalmente era una delle “<strong><u><a href="https://www.girovagate.com/2015/01/100-viaggi-da-fare-prima-di-morire.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">100 cose da fare una volta nella vita</a></u></strong>“!</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Paura di volare su un ultraleggero?</strong><br>Ok, posso capirlo… quando ci si trova davanti a questo veicolo dalle dimensioni ridotte qualche dubbio può venire ma al di là delle statistiche, che storicamente non hanno mai convinto (ahimè) gli scettici, quello che possiamo dirvi è che passata la botta iniziale di eccitazione al decollo, i brividi continuano ma non per la strizza bensì per le emozioni nel vedere… quel che si vede!<br><strong>La vista dall’alto è assolutamente straordinaria!!! </strong>Tenete presente che gli ultraleggeri possono volare a una quota compresa tra i 600 e i 1000 piedi, cioè tra i 180 e i 300 metri circa!</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCac05t3Pbx9BrMnhlE10j8FkOQfkprEb1Svkvq-PgltupqQIEQb8hlFUPAHNbKLEMSFoBrc33TnrxCv5cHIoy4OINSikhYuw6e7BL2KMSr_bgHuHZItNc9yClvpDvmNDprXZ9U38DKw4/s1200/Volo+Ultraleggero+Aviosuperficie+Capannoli+%25282%2529.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCac05t3Pbx9BrMnhlE10j8FkOQfkprEb1Svkvq-PgltupqQIEQb8hlFUPAHNbKLEMSFoBrc33TnrxCv5cHIoy4OINSikhYuw6e7BL2KMSr_bgHuHZItNc9yClvpDvmNDprXZ9U38DKw4/s16000/Volo+Ultraleggero+Aviosuperficie+Capannoli+%25282%2529.jpg" alt="Volo Ultraleggero Aviosuperficie Capannoli" title="Volo Ultraleggero Aviosuperficie Capannoli"/></a></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>I panorami non sono da cartolina, di più! E <strong>volare sulla Toscana è un surplus</strong>, ehm, orgasmico! In un’ora, letteralmente e fisicamente volata via, abbiamo sorvolato, in ordine sparso, su <strong>San Gimignano</strong> (roteandoci sopra! Un’emozione indimenticabile), <strong>Volterra</strong>, il <strong>lago di Santa Luce</strong>, il <strong>Teatro del Silenzio di Lajatico</strong>, la costa toscana tra Cecina e le spiagge bianche di Vada!</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOqRLnz-aV-eXdNG-VCfrb1XyD1UuBzuyReh6UmExwX-GViCRduigW1rBq2I2qUI4qVKqYZQN4V0eRuwKwTqOiz5uoWpaCvwaTNPGC7YdTYlv2QqZA6-HW_A8sEzTxNwTXQIf9UhW9eJk/s1108/San+Gimignano+vista+da+ultraleggero.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOqRLnz-aV-eXdNG-VCfrb1XyD1UuBzuyReh6UmExwX-GViCRduigW1rBq2I2qUI4qVKqYZQN4V0eRuwKwTqOiz5uoWpaCvwaTNPGC7YdTYlv2QqZA6-HW_A8sEzTxNwTXQIf9UhW9eJk/s16000/San+Gimignano+vista+da+ultraleggero.jpg" alt="San Gimignano vista da ultraleggero" title="San Gimignano vista da ultraleggero"/></a><figcaption class="wp-element-caption">L’inconfondibile San Gimignano</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Così scritte sembra quasi un freddo elenco ma vi assicuro che le emozioni a ogni singolo avvistamento subivano un picco.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Turbolenze? Vuoti d’aria?</strong><br>Pochi e di debole intensità tanto che i video che abbiamo realizzato sono stati fatti tutti a mano libera, senza stabilizzatori. Noi abbiamo volato alle 9 (io, Alessandro) e alle 10 (Sara) del mattino, cosa raccomandabile in estate quando le temperature si innalzano presto e possono rendere più instabile il volo, scaldando l’aria e provocando i noti sobbalzi.</li>



<li><strong>Un volo in ultraleggero costerà un occhio della testa!?</strong><br>Falso! Il prezzo di un’ora è di circa 120 euro, e tenete presente che un’ora è tanta roba… 30/40 minuti sono sufficienti per volare su San Gimignano e Volterra, tanto per fare un esempio! Il costo al minuto è di circa 2 euro, per cui fate voi il conto se alla fine non può essere una spesa giusta e accessibilissima per provare (o regalare) un’esperienza unica e originale!</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC5kYLBugRNMNMDcn8IAdu3Ec1h4grqKhPwiGPaTB9gct96lvCQOzj7NT7L4wiszajjYJkBhz39kK2KKoXZu2qqQrOU5Oaf-LY4-M2OtbmuWrU-hmqV7MEeeTZKlRQRO9uvfLVIH4I3BQ/s1200/Volo+Ultraleggero+Aviosuperficie+Capannoli+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiC5kYLBugRNMNMDcn8IAdu3Ec1h4grqKhPwiGPaTB9gct96lvCQOzj7NT7L4wiszajjYJkBhz39kK2KKoXZu2qqQrOU5Oaf-LY4-M2OtbmuWrU-hmqV7MEeeTZKlRQRO9uvfLVIH4I3BQ/s16000/Volo+Ultraleggero+Aviosuperficie+Capannoli+%25281%2529.jpg" alt="Volo Ultraleggero Aviosuperficie Capannoli" title="Volo Ultraleggero Aviosuperficie Capannoli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sull’ultraleggero ci sono solo due posti, un per il pilota e uno per te!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alla professionalità e alla simpatia del personale di volo e di terra la nostra esperienza è stata rilassante oltre che emozionante, come ho detto più volte. Un ossimoro che ben esprime la sensazione di tranquillità e galvanizzazione che si prova durante il volo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni o prenotazioni vi lascio il numero di telefono: 3495418066 (linea volo) e 0587608124 (segreteria) e la mail aeroclubpisavaldera@gmail.com.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Aeroclub si trova all’Aviosuperficie Valdera nello Stradone Ricciardi s.n.c. a Capannoli (PI) ed effettua anche voli in deltaplano e corsi di Volo da Diporto, Volo Sportivo, Volo Libero, Modellismo e per guidare il drone!</p>



<h2 id="le-chiese-di-capannoli-e-i-musei-di-villa-baciocchi" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-acb67cdc2857b7aaa7dda81164f6f397">Le chiese di Capannoli e i musi di Villa Baciocchi</h2>



<h3 id="l-abbazia-di-san-bartolomeo" class="wp-block-heading">L’Abbazia di San Bartolomeo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La chiesa più importante del territorio di Capannoli è senza dubbio quella dedicata a&nbsp;<strong>San Bartolomeo</strong>, costruita nel 1390 dopo che un’inondazione danneggiò in modo irreparabile la Pieve che si trovava vicino al fiume Era.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli abitanti di Capannoli, Strada e Solaia, che in quel tempo erano tre comunità distinte, portavano i bambini a battezzarsi nella pieve che rappresentava&nbsp; il loro riferimento, decisero quindi di ricostruirla insieme laddove si trova adesso, prendendo i materiali del vecchio edificio. Come fosse lo sappiamo grazie ai disegni del 1700 realizzati dal Mariti, con un’unica navata e il campanile a vela. L’aspetto attuale lo si deve a un rinnovamento del 1800.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9UQl-ZHzpgLupBXTlo-6l4Yerdzh9NbuUm_jpkz7ioxnJQfhMfcPTozTCNGzd2jFeKcHuP0d303Xptte0PhzdfSfqq59djNjt0pEIVjHRv3J3TQ0-lwS6Tg16SjWj_wzaR6d2Wo4rJKQ/s1200/Chiesa+Abbazia+San+Bartolomeo+Capannoli.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9UQl-ZHzpgLupBXTlo-6l4Yerdzh9NbuUm_jpkz7ioxnJQfhMfcPTozTCNGzd2jFeKcHuP0d303Xptte0PhzdfSfqq59djNjt0pEIVjHRv3J3TQ0-lwS6Tg16SjWj_wzaR6d2Wo4rJKQ/s16000/Chiesa+Abbazia+San+Bartolomeo+Capannoli.jpg" alt="Chiesa Abbazia San Bartolomeo Capannoli" title="Chiesa Abbazia San Bartolomeo Capannoli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue opere di maggior valore sono un pulpito dell”800 dove veniva annunciato il vangelo, un crocifisso in legno del ‘600 e la raffigurazione del Martirio di San Bartolomeo e due quadri provenienti dagli Uffizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una curiosità</strong>: non ci sono monaci, non ci sono altri edifici oltre la chiesa. Allora perché si parla di&nbsp;<strong>Abbazia di San Bartolomeo</strong>? La storia narra che il titolo di “abate” venne comprato&nbsp; nel 1631 dal pievano, per sè e i successori da Papa Urbano VIII!</p>



<h3 id="la-chiesa-della-ss-annunziata" class="wp-block-heading">La chiesa della SS Annunziata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Fuori dal centro abitato di Capannoli si trova invece questa&nbsp;<strong>chiesa barocca</strong>, graziosa esternamente e dotata di un bel loggiato e assolutamente splendida all’interno!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjluKPGT349OEmAX4O5lkquQeHHQRSYQckYEDKpokTU74tTP8cGYErtHy9dX-AW3NuJDvqxp9DmQtKjVgT5g4DnURLsgoc3o3mlzinjgX3st4tTG1Ny92_FJBCX8W6atL-U0GoHN11LE1E/s1200/Chiesa+santissima+Annunziata+Capannoli.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjluKPGT349OEmAX4O5lkquQeHHQRSYQckYEDKpokTU74tTP8cGYErtHy9dX-AW3NuJDvqxp9DmQtKjVgT5g4DnURLsgoc3o3mlzinjgX3st4tTG1Ny92_FJBCX8W6atL-U0GoHN11LE1E/s16000/Chiesa+santissima+Annunziata+Capannoli.jpg" alt="Chiesa Santissima Annunziata Capannoli" title="Chiesa Santissima Annunziata Capannoli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in questo caso come testimonianza del passato abbiamo i disegni del Mariti di fine ‘700 mentre oggi si mostra in tutta la sua magnificenza in virtù delle diverse decorazioni con stucchi, gli intagli dell’altare in legno policromato che presenta ai lati due statue che raffigurano l’Annunciazione, o meglio, due manichini in legno che per l’usanza dell’epoca erano vestiti con abiti di pregio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJkZ70W7X_YS3TC6GtpkDMWlLLAgpA_pb_jCkfapG4ppCepL6d59EkZ_fpgCX42gQdrtZnPrj8S6cEmZbDQeTccp0WQaL4WPkBWGwxkWjPolDYbMprI-oD8OHjBvKJBSQbYgE4Am1L_Ro/s1200/Chiesa+santissima+Annunziata+Capannoli+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJkZ70W7X_YS3TC6GtpkDMWlLLAgpA_pb_jCkfapG4ppCepL6d59EkZ_fpgCX42gQdrtZnPrj8S6cEmZbDQeTccp0WQaL4WPkBWGwxkWjPolDYbMprI-oD8OHjBvKJBSQbYgE4Am1L_Ro/s16000/Chiesa+santissima+Annunziata+Capannoli+%25281%2529.jpg" alt="Chiesa Santissima Annunziata Capannoli" title="Chiesa Santissima Annunziata Capannoli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non c’è da stupirsi se tanti capannolesi (e non solo) desiderano sposarsi qui!</p>



<h3 id="il-museo-zoologico-di-villa-baciocchi" class="wp-block-heading">Il Museo zoologico di Villa Baciocchi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli edifici storici più belli e importanti del comune di Capannoli è la settecentesca&nbsp;<strong>Villa Baciocchi</strong>, costruita sui resti di un’antica rocca medievale e acquistata nel 1833 dai marchesi Baciocchi che ne fecero la loro residenza estiva affidandone il restauro – indovinate? –&nbsp; al Bellincioni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrk8w8gSuKMurHigjNWGFb1Sil01E4KIE9W3FRn3oQh8D8KXGeV41eQmzvrI1Qsya4n40owcg-4dCLRK9zf6thWn1rxbv3UhEFWegYn2O-NdxKlaX00pC8RA8l_IJ5iLYmNs0nbXVckXU/s1200/Musei+Capannoli+Villa+Baciocchi.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrk8w8gSuKMurHigjNWGFb1Sil01E4KIE9W3FRn3oQh8D8KXGeV41eQmzvrI1Qsya4n40owcg-4dCLRK9zf6thWn1rxbv3UhEFWegYn2O-NdxKlaX00pC8RA8l_IJ5iLYmNs0nbXVckXU/s16000/Musei+Capannoli+Villa+Baciocchi.jpg" alt="Musei Capannoli Villa Baciocchi" title="Musei Capannoli Villa Baciocchi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’ingresso di Villa Baciocchi</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al piano terra è possibile visitare le pitture murali che riproducono le proprietà di famiglie e la sala totalmente affrescata sulla sinistra rispetto all’ingresso, mentre sul lato opposto è stato allestito il&nbsp;<strong><a href="https://www.museivillabaciocchi.it/museo-zoologico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Museo Zoologico&nbsp;</a></strong>che accoglie più di 400 specie animali da ogni latitudine!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtnjXhv5hCn2bIv1lYf6hO47gAnULvaODKzRxdlfBg2hUe5GYhVtcVKy02MlvymNhJHZKr3Ci6mOA2odcDekhqF2df1nhX1l8JAmmt3AYyKsUyrld8Bdwu3eYIxSv-GQaW5zTQ28K56oY/s1200/Museo+zoologico+Capannoli+Villa+Baciocchi+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtnjXhv5hCn2bIv1lYf6hO47gAnULvaODKzRxdlfBg2hUe5GYhVtcVKy02MlvymNhJHZKr3Ci6mOA2odcDekhqF2df1nhX1l8JAmmt3AYyKsUyrld8Bdwu3eYIxSv-GQaW5zTQ28K56oY/s16000/Museo+zoologico+Capannoli+Villa+Baciocchi+%25281%2529.jpg" alt="Museo zoologico Capannoli Villa Baciocchi" title="Museo zoologico Capannoli Villa Baciocchi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Come sottolineato più volte dalla nostra guida tutti gli animali esposti,&nbsp;<strong>tassidermizzati</strong>, sono stati&nbsp;<strong>reperiti in maniera etica</strong>, provenienti per morte da cause naturali da zoo, centri di recupero e parchi naturali. Alcuni sono abbastanza rari per cui anche storicamente importanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A questo punto forse vi chiederete: cos’è la tassidermia?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ una tecnica di conservazione degli animali deceduti che prevede diversi passaggi tra cui la scuoiatura, la conciatura (la pelle deve essere privata dei grassi e delle parti decomponibili) e il rivestimento di un modellino dell’animale a grandezza naturale realizzato in poliuretano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo potete apprenderlo nel “laboratorio”, una delle cinque sale del museo. Nelle altre invece sono esposti stabilmente&nbsp;<strong>130 ambienti naturali con oltre 1400 esemplari di fauna</strong>&nbsp;e tanti tantissimi&nbsp;<strong>diorami</strong>, che sono scene di rappresentazione della vita degli animali o delle azioni che possono compiere. Alcuni, ma vorrei dire quasi tutti, sono bellissimi e hanno come protagonisti tigri, orsi, rettili, donnole e anche creature marine (persino meduse, difficilissime da tassidermizzare).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCMB_U2LtA8MfD_Pj9A32nsEuvU95f3ZZTbO-boKoF0gxJnZdu16eHYxNGsg_ZX7KT1yjJV2JgMgwIKAgLdIRB6joHZJzn5c7Z8ldjGBkjBXOBc98iw8pGDXl9gjS7l0TdqIhDY9u9kTY/s1200/Museo+zoologico+Capannoli+Villa+Baciocchi.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCMB_U2LtA8MfD_Pj9A32nsEuvU95f3ZZTbO-boKoF0gxJnZdu16eHYxNGsg_ZX7KT1yjJV2JgMgwIKAgLdIRB6joHZJzn5c7Z8ldjGBkjBXOBc98iw8pGDXl9gjS7l0TdqIhDY9u9kTY/s16000/Museo+zoologico+Capannoli+Villa+Baciocchi.jpg" alt="Museo zoologico Capannoli Villa Baciocchi" title="Museo zoologico Capannoli Villa Baciocchi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un museo veramente interessante che oltre al suo scopo principale, didattico, ha un’importanza scientifica in quanto permette di conservare il patrimonio genetico di specie estinte o purtroppo in via di estinzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una curiosità</strong>: gli animali africani provengono dallo Zoo di Pistoia e tra questi c’è l’ippopotamo&nbsp;<strong>Gildo</strong>, un riproduttore doc per il ripopolamento della sua specie, morto per cause naturali all’età di 38 anni.</p>



<h3 id="il-museo-archeologico-di-capannoli" class="wp-block-heading">Il Museo archeologico di Capannoli</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il centro di documentazione della Valdera è diventato un&nbsp;<strong><a href="https://www.museivillabaciocchi.it/museo-archeologico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Museo Archeologico</a></strong>&nbsp;che ospita reperti come ceramiche, monete e frammenti di lapidi ritrovati in scavi del territorio a cui si aggiungono due ricostruzioni in scala o a grandezza naturale di una capanna del neolitico e di epoca etrusca.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh28kMRexOS1y0pvb7P_JHsE-YMCo7RQCwHcHZchhCfMCvocMPUxgm12grwqm7Bl8g9mdS20Cl6G03D1pz6cZ2YH0yI_AhOhR6zor0Ywo_qg0SWXO-4ElQdV7DAWoBQEM7VMgCDM7FVb_M/s1200/Museo+archeologico+Capannoli+Villa+Baciocchi.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh28kMRexOS1y0pvb7P_JHsE-YMCo7RQCwHcHZchhCfMCvocMPUxgm12grwqm7Bl8g9mdS20Cl6G03D1pz6cZ2YH0yI_AhOhR6zor0Ywo_qg0SWXO-4ElQdV7DAWoBQEM7VMgCDM7FVb_M/s16000/Museo+archeologico+Capannoli+Villa+Baciocchi.jpg" alt="Museo archeologico Capannoli Villa Baciocchi" title="Museo archeologico Capannoli Villa Baciocchi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Seguendo un percorso che si snoda in cinque sale collocate al primo piano di Villa Baciocchi, si attraversa la preistoria della Valdera, il&nbsp;<strong>periodo etrusco</strong>&nbsp;suddiviso tra gli insediamenti e la necropoli, il periodo romano e infine il Medioevo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consigliata caldamente la prenotazione di una visita guidata senza la quale difficilmente si riuscirebbe a comprendere il grande lavoro che sta dietro l’allestimento del museo e il valore e il significato dei ritrovamenti esposti!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9yIFqDSlzVcDvQsSgc12qbfXdsJ-QQZoPoMf1HVicVcGb22BYT6NlnLiDK3G5p8fktQFNjZj5xC3ZyGTuwSyIkWLsZvv8sq3isBBdRjJSL6SvqxVVImxCwgQmliH7HitoPadxq2-Xg8A/s1200/Museo+archeologico+Capannoli+Villa+Baciocchi+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9yIFqDSlzVcDvQsSgc12qbfXdsJ-QQZoPoMf1HVicVcGb22BYT6NlnLiDK3G5p8fktQFNjZj5xC3ZyGTuwSyIkWLsZvv8sq3isBBdRjJSL6SvqxVVImxCwgQmliH7HitoPadxq2-Xg8A/s16000/Museo+archeologico+Capannoli+Villa+Baciocchi+%25281%2529.jpg" alt="Museo archeologico Capannoli Villa Baciocchi" title="Museo archeologico Capannoli Villa Baciocchi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni scrivete a info@museivillabaciocchi.it o telefonate allo 0587607035.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il biglietto di 3 euro consente l’ingresso a entrambi i musei.</p>



<h2 id="lo-studio-ppg" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-fedb6f998702dbf7e59aeacca5a0f74f">Lo Studio PPG</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ve lo scrivo a livello di curiosità ma per me e Sara è stata un’esperienza fighissima che non ci scorderemo mai. A Santo Pietro Belvedere siamo stati ospiti nelle sale dello&nbsp;<strong>Studio di registrazione PPG di Pier Paolo Guerrini</strong>, musicista, compositore, ex tastierista degli Homo Sapiens, ingegnere del suono e stretto&nbsp;<strong>collaboratore di Andrea Bocelli</strong>&nbsp;fin dagli esordi!!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdH82CONqW0TRlcOIvQYe73Hp_ovrPHqBqRmN7hc5wsR-fYR50QEC3lzAxijqQDTiSEzcHMWkFPurAWCxA-RX_hw7Yhd0OwoVhr_zqr7t2pVGtWAjhODJqi0aVymx_9HlbqXfw-ZkEqh4/s1200/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere+%25282%2529.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhdH82CONqW0TRlcOIvQYe73Hp_ovrPHqBqRmN7hc5wsR-fYR50QEC3lzAxijqQDTiSEzcHMWkFPurAWCxA-RX_hw7Yhd0OwoVhr_zqr7t2pVGtWAjhODJqi0aVymx_9HlbqXfw-ZkEqh4/s16000/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere+%25282%2529.jpg" alt="Studio PPG Santo Pietro Belvedere" title="Studio PPG Santo Pietro Belvedere"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non eravamo mai stati in uno studio di registrazione, tanto meno in uno di importanza internazionale, dove sono venuti il produttore dei Pink Floyd, Tony Renis, i Gipsy Kings, i 2Cellos… e dove, oltre ai dischi di Bocelli, <strong>è stato realizzata la versione di Perfect con Ed Sheeran e Bocelli</strong>! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ascoltare gli aneddoti su Miserere (di cui nello studio è presente la prima bozza del testo), su Bocelli e sulla produzione di Perfect, avendo il privilegio di sentire la registrazione della voce di Ed Sheeran realizzata per il singolo, è stata un’emozione vera.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmtoU4qCGERWQYtX4U-2t3qHx0neT3J7Siwf2380DGXAHd54md-damoY_hzusLsZde526U9jrtpdW53QRbbZMXyApuppdutapSIt_JnBAbKcQe3ad6D_al0zV2kOFUGwasqU7zvANPOkY/s1200/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmtoU4qCGERWQYtX4U-2t3qHx0neT3J7Siwf2380DGXAHd54md-damoY_hzusLsZde526U9jrtpdW53QRbbZMXyApuppdutapSIt_JnBAbKcQe3ad6D_al0zV2kOFUGwasqU7zvANPOkY/s16000/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere.jpg" alt="Studio PPG Santo Pietro Belvedere" title="Studio PPG Santo Pietro Belvedere"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sapevo che dopo la composizione dei brani c’è un lungo e complesso lavoro di mixaggio, supervisione degli arrangiamenti e ingegneristica del suono ma non avevo idea che per un disco di Bocelli ci possono volere anche anni per cercare le giuste sonorità… ovviamente parliamo degli artisti di un certo livello!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie di nuovo a #ViviCapannoli per questa esperienza unica <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgyBNgjfRAGLPJNlzXgvWZEB7OHO5tcH9d35Lc4gaVHwVtyOeMf07r6u4UqOt09QGq-bHoaEp-aLqfDDx9lJCprpSZ-lBuPJWj9BiJ-7-37uw69sjDSs8Ld8Xr2pvq9qADWnXdIhz_eTXo/s1200/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere+%25281%2529.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgyBNgjfRAGLPJNlzXgvWZEB7OHO5tcH9d35Lc4gaVHwVtyOeMf07r6u4UqOt09QGq-bHoaEp-aLqfDDx9lJCprpSZ-lBuPJWj9BiJ-7-37uw69sjDSs8Ld8Xr2pvq9qADWnXdIhz_eTXo/s16000/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere+%25281%2529.jpg" alt="Studio PPG Santo Pietro Belvedere" title="Studio PPG Santo Pietro Belvedere"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Pier Paolo Guerrini ci ha parlato anche di un progetto che sta curando da un po’ di tempo,&nbsp;<strong>Sound6D</strong>, un sistema innovativo di ripresa microfonica che permette di catturare il suono in un modo talmente reale che sembra sia proprio lì accanto a te!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie a un particolare device&nbsp;<strong>Spherison&nbsp;</strong>con due altoparlanti e ad una serie di percorsi musicali esperienziali realizzati, ci sono musicoterapeuti e studiosi delle università di Bicocca e Pavia (alcune tesi sull’argomento sono già uscite) e non ultimo lo scienziato&nbsp;<strong>Federico Faggini</strong>, l’inventore il primo microprocessore, del touchpad del touchscreen, che hanno manifestato interesse e per questo sistema.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgex2ix08bBy8vE_MxGgX3iclzNnTGwGN_TfP9xdGtwIoBOqOeBKZ47AW_dfVnQplPnrfiotYZnElGytmFJnR3yWYO42zcZxYNMtcfsyL85UAhd90olCx830-qop9AOzwR2pb2h9c66m_M/s1200/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere+%25283%2529.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgex2ix08bBy8vE_MxGgX3iclzNnTGwGN_TfP9xdGtwIoBOqOeBKZ47AW_dfVnQplPnrfiotYZnElGytmFJnR3yWYO42zcZxYNMtcfsyL85UAhd90olCx830-qop9AOzwR2pb2h9c66m_M/s16000/Studio+PPG+Santo+Pietro+Belvedere+%25283%2529.jpg" alt="Studio PPG Santo Pietro Belvedere" title="Studio PPG Santo Pietro Belvedere"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suono riesce a sollecitare alcune zone non raggiungibili e chissà che presto non si senta parlare del Sound6D come strumento medicale, ad esempio di supporto terapeutico per i bambini autistici… questo detto con tutte le precauzioni e le scaramanzie del caso!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarebbe un risultato straordinario e per questo facciamo a Pier Paolo un enorme in bocca al lupo!</p>



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