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	<title>Nord Italia &#8211; Girovagate</title>
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	<title>Nord Italia &#8211; Girovagate</title>
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		<title>Cosa vedere a Chioggia in un giorno: itinerario a piedi con mappa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 16:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[borghi d'Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa vedere a Chioggia in un giorno? Ti porto con me in un cammino a piedi alla scoperta delle cose più interessanti della "piccola Venezia"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-03-2.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8193" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-03-2.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-03-2-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-03-2-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-03-2-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chioggia </strong>non è stata una sorpresa. Già sapevo che è un gioiellino per qualche misterioso motivo risparmiato (sempre meno) dalle rotte turistiche e sinceramente faccio fatica a pensare che la presenza fagocitante della sua dirimpettaia di Laguna sia la causa principale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo troverete l’itinerario a piedi di un giorno, con tutte le cose interessanti da vedere a Chioggia. E se avete qualche giorno in più… ci sono spunti e idee per occuparli al meglio!</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#una-breve-introduzione-a-chioggia">Una breve introduzione a Chioggia</a></li><li class=""><a href="#chioggia-in-un-giorno-itinerario-a-piedi-con-mappa">Chioggia in un giorno: Itinerario a piedi con mappa</a><ul><li class=""><a href="#piazzetta-vigo-e-il-gato-de-ciosa">Piazzetta Vigo e il “Gato de Ciosa”</a></li><li class=""><a href="#il-ponte-di-vigo-e-il-canal-vena">Il Ponte di Vigo e il Canal Vena</a></li><li class=""><a href="#la-casa-vecia-di-jackie-tonight">La Casa Vecia di Jackie Tonight</a></li><li class=""><a href="#il-porto-peschereccio-e-il-mercato-del-pesce">Il Porto Peschereccio e il Mercato del Pesce</a></li><li class=""><a href="#i-luoghi-del-film-io-sono-li">I luoghi del film “Io sono Lì”</a></li><li class=""><a href="#corso-del-popolo-la-spina-dorsale-della-citta">Corso del Popolo: la spina dorsale della città</a></li><li class=""><a href="#il-duomo-di-chioggia-e-la-chiesa-di-san-giacomo">Il Duomo di Chioggia e la Chiesa di San Giacomo</a></li><li class=""><a href="#la-torre-dell-orologio-di-sant-andrea">La Torre dell’Orologio di Sant’Andrea</a></li><li class=""><a href="#il-rifugium-peccatorum">Il Rifugium Peccatorum </a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-mangiare-a-chioggia">Cosa mangiare a Chioggia</a></li><li class=""><a href="#come-arrivare-a-chioggia">Come arrivare a Chioggia</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-nei-dintorni-di-chioggia">Cosa vedere nei dintorni di Chioggia</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="una-breve-introduzione-a-chioggia">Una breve introduzione a Chioggia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Città di pescatori, operosa, tranquilla, con quel fascino che le è valso l&#8217;appellativo di &#8220;<strong>piccola Venezia</strong>&#8221; (ma non ditelo a un chioggiotto, non gli farà troppo piacere!).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti la conoscono per questa sua somiglianza fatta di canali, ponticelli, barchette e atmosfera lagunare, altrettanti, se non di più, per il suo radicchio, il <em><strong>radicio de Ciosa</strong> </em>marcato IGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti invece rimangono colpiti da Chioggia perché all&#8217;indiscutibile bellezza associa quella rara sensazione che si prova quando si incontra un luogo in cui ci piacerebbe restare per viverci. Si stupiscono alla visione delle auto parcheggiate a un palmo dalle imbarcazioni ormeggiate lungo il Canal Vena o davanti a quei portici che regalano scorci davvero unici e che potete trovare a Venezia solo in piazza San Marco o in qualche incontro casuale girovagando per calli e caleselle.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="533" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-13.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8197" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-13.jpg 533w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-13-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 533px) 100vw, 533px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo post vi accompagno tra i <strong>luoghi imperdibili e altri meno conosciuti di Chioggia</strong>, da vedere a piedi seguendo un itinerario che si muove tra cultura, tradizione e mare.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="chioggia-in-un-giorno-itinerario-a-piedi-con-mappa">Chioggia in un giorno: Itinerario a piedi con mappa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Me la immaginavo avvolta dall&#8217;aria densa della nebbia sospinta dalla Laguna, invece ci ha accolto in un mattino di sole dal sapore estivo che ci abbagliato attraverso il riflesso dell&#8217;acqua e i colori sgargianti dei suoi edifici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo <strong>Goldoni </strong>che ne fece il teatro delle sue &#8220;Baruffe Chiozzotte&#8221;, anche il regista <strong>Andrea Segre</strong> ha deciso di ambientare qui il suo film, dando vita a una storia di integrazione e problematiche sociali tra la comunità locale e quella cinese che ha incassato numerosi riconoscimenti tra cui un Donatello e tre premi alla 68^ Mostra internazionale d&#8217;arte cinematografica di Venezia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio con Francesco Bonsembiante, il produttore di &#8220;Io sono Lì&#8221; (2011), ho avuto il piacere e l&#8217;onore di visitare la città, passando per i luoghi che sono stati il set del film.</p>



<iframe src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1NMw1e2MOvGEyH2VWqQ2LQ1aZ8gSOBns&#038;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="piazzetta-vigo-e-il-gato-de-ciosa">Piazzetta Vigo e il “Gato de Ciosa”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Chioggia è una città che si scopre camminando: basta un giorno per innamorarsi dei suoi ponti, delle barche colorate e della sua gente, ma se avete qualche altro giorno a disposizione non sarà sprecato. Diluite i vostri tempi, assaporate ogni istante e fatevi uno spritz, ricordatevi che siete in Veneto!&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso può iniziare da <strong>Piazzetta Vigo</strong>, una sorta di porta d’ingresso alla parte storica della cittadina. Qui si respira subito l’anima marinara di Chioggia. I pescherecci attraccati poco più in là, le botteghe che vendono souvenir in legno, le barche che passano lente lungo il Canal Vena…</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="499" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-17.jpg" alt="Ponte Vigo Chioggia" class="wp-image-8198" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-17.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-17-300x187.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-17-768x479.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Ponte Vigo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della piazza si staglia la <strong>Colonna di Vigo</strong>, sormontata da un piccolo leone in pietra. I chioggiotti lo chiamano con ironia <em>“el gato de Ciosa”</em> (il gatto di Chioggia), perché rispetto al maestoso leone di Venezia, questo sembra davvero un gatto arruffato. È uno dei simboli più fotografati della città, e racchiude lo spirito di Chioggia: autoironico, fiero e autentico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui si diramano diversi ponti che attraversano i canali, ideali per una prima passeggiata.<strong><br></strong>In <strong>Piazza Vigo</strong> inoltre potete concedervi un caffè con vista sulla laguna, non male vero?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui partono anche i vaporetti e le barche turistiche per <strong>Sottomarina</strong>, la zona balneare di Chioggia. Se avete tempo, in dieci minuti potete raggiungere la spiaggia e fare una passeggiata sulla diga.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="497" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-02.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8201" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-02-300x186.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-02-768x477.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-ponte-di-vigo-e-il-canal-vena">Il Ponte di Vigo e il Canal Vena</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Ponte di Vigo</strong> è senza dubbio uno dei punti panoramici più belli di Chioggia. Costruito nel 1685 in pietra d’Istria, collega Piazza Vigo al Canal Vena, offrendo una vista che ricorda Venezia, ma con un’atmosfera più intima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla sommità del ponte, uno degli otto che attraversano il Canal Vena, si vedono le barche da pesca, le reti stese al sole e i palazzi color pastello che si specchiano nell’acqua.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-05.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8192" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-05.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-05-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-05-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-05-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Camminando lungo il <strong>Canal Vena</strong>, il canale principale che attraversa il centro storico, incontrerete almeno una decina di ponti ad arco. Sono tutti leggermente diversi: alcuni semplici, altri più decorati, ma tutti raccontano lo stretto legame tra Chioggia e la laguna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non a caso il Canal Vena è anche una delle location dove sono state girate diverse scene del film <em>“Io sono Lì”</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-casa-vecia-di-jackie-tonight">La Casa Vecia di Jackie Tonight</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ho inserito nelle cose da vedere a Chioggia perché questo locale è troppo carino e particolare!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="496" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-14-2.jpg" alt="" class="wp-image-8191" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-14-2.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-14-2-300x186.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-14-2-768x476.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Vecia Casa è un club privato aperto a tutti in cui il Sig. Ferdinando Villan, in arte <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100064930380058&amp;__tn__=-]K*F" target="_blank" rel="noopener">Jackie Tonight</a>, vi accoglie per scambiare due chiacchere davanti a un buon bicchiere di vino. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;istituzione di Chioggia, alquanto eccentrica, dove andare da soli o in compagnia non solo per bere ma anche per un pasto.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-porto-peschereccio-e-il-mercato-del-pesce">Il Porto Peschereccio e il Mercato del Pesce</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non è pensabile saltare una visita al <strong>Porto Peschereccio</strong> e al <strong>Mercato del Pesce</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Usando un’espressione stra-abusata, il Porto è il cuore pulsante di Chioggia, con le sue barche ormeggiate, i marinai che scaricano le cassette di pesce e gabbiani che svolazzano qua e là in cerca dei succulenti rimasugli della pesca.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-25.jpg" alt="porto peschereccio Chioggia" class="wp-image-8196" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-25.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-25-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-25-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-25-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un microcosmo di vita che testimonia la profonda connessione tra Chioggia e la pesca, la sua anima economica e culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi passi, il <strong>Mercato del Pesce al minuto</strong> è quella che si definisce un’esperienza sensoriale: profumi, voci e colori si fondono per formare una sola entità.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-10-1.jpg" alt="mercato ittico Chioggia" class="wp-image-8194" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-10-1.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-10-1-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-10-1-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-10-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato resto, quando la città è ancora tranquilla e i pescatori scaricano il pescato della notte. Tra i banchi si trovano sogliole, seppie, anguille, orate, cozze e scampi appena tirati su, venduti all’asta o direttamente ai ristoratori.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ambiente è semplice, rumoroso, pieno di gesti rapidi e tanto dialetto veneto che un forestiero come me fatica a comprendere! Ma è proprio quello il bello!.<br>Anche solo passeggiare qui dà un’idea chiara di quanto <strong>il mare conti ancora nella vita quotidiana di Chioggia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni mattina eccetto la domenica potete aggirarvi tra i banconi di legno dove viene esposto ill pescato fresco di giornata.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-luoghi-del-film-io-sono-li">I luoghi del film “Io sono Lì”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una piccola deviazione dall’itinerario principale è la visita alle location del film più noto girato qui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualcuno di voi conoscerà Chioggia grazie al film <strong><em>“Io sono Lì”</em> di Andrea Segre</strong>, che ha saputo catturare il volto vero e quotidiano di questa cittadina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regista ha scelto proprio questa città per raccontare il tema dell’incontro tra culture, quanto mai attuale, attraverso una storia triste ma carica di dolcezza, che intreccia silenzi, vite apparentemente marginali e delicatezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Protagonista è Shun Li, immigrata cinese, che arriva a Chioggia e vive in un mondo sospeso tra nostalgia e speranza. Evitando facili sentimentalismi il film si concentra su piccoli dettagli che restano impressi, la laguna, le barche, il bar luogo d’incontri di un piccolo mondo fatto di identità differenti, solitudine e accoglienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le location principali si trovano lungo <strong>Canal San Domenico</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’<strong>Osteria Paradiso</strong> è il bar dove Shun Li prende servizio e intorno al quale ruotano le vite dei personaggi. All’interno potete vedere le fotografie e le locandine del film.</li>



<li>Il <strong>Mercato del Pesce</strong>, la metafora della<strong> </strong>vita dei pescatori che diventa simbolo di resilienza.</li>



<li><strong>Piazzetta Vigo</strong>, di cui vi ho parlato sopra. Camminando qui riconoscerete subito gli scorci del film!</li>



<li>La casa dove abita Shun Li si trova di fronte al <strong>ristorante Bella Venezia</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi consiglio di guardarlo &#8211; a mio modesto avviso ne vale la pena &#8211; prima di visitare Chioggia.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="corso-del-popolo-la-spina-dorsale-della-citta">Corso del Popolo: la spina dorsale della città</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Riprendiamo l’itinerario principale proseguendo dal mercato ittico verso <strong>Corso del Popolo</strong>, la lunga via principale che taglia in due il centro storico di Chioggia. È una passeggiata ideale per immergersi nella vita locale: botteghe, bar, gelaterie e palazzi con le facciate colorate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lungo il corso si affacciano molti degli edifici più importanti della città, come il Duomo e la Chiesa di San Giacomo e se capitate nel weekend, troverete mercatini e bancarelle con prodotti artigianali e gastronomici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È anche qui che, ogni anno, si svolge <strong>“Le Baruffe in Calle”</strong>, la rappresentazione dal vivo della celebre commedia di <strong>Carlo Goldoni</strong>, <em>“Le baruffe chiozzotte”</em>. Per qualche sera, le calli e i campielli diventano teatro, e gli attori locali ridanno voce ai personaggi popolari e rumorosi della Chioggia del Settecento.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="533" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-09-1.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8195" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-09-1.jpg 533w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-09-1-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-duomo-di-chioggia-e-la-chiesa-di-san-giacomo">Il Duomo di Chioggia e la Chiesa di San Giacomo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Duomo di Santa Maria Assunta</strong>, costruito nel XVII secolo su progetto di Baldassarre Longhena, è il principale edificio religioso della città. Alla facciata sobria con i dettagli barocchi disegnati dopo l’incendio del 1623 si contrappone un interno elegante, con tre navate maestose.<br>Purtroppo la torre-campanile al momento non è agibile ma rimane un punto di riferimento visivo per orientarsi in città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco distante, la <strong>Chiesa di San Giacomo Apostolo</strong>, costruita nel XVIII in seguito del crollo dell’abside di tempio dell’XI secolo, custodisce una splendida pala del Tiepolo e un’atmosfera più raccolta, non solo per le dimensioni. Qui non troverete turisti ed anche per questo una visita non vi porterà via troppo tempo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="533" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-24.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8200" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-24.jpg 533w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-24-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-torre-dell-orologio-di-sant-andrea">La Torre dell’Orologio di Sant’Andrea</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo lungo il corso, troverete la <strong>Torre dell’Orologio di Sant’Andrea</strong>, una delle più antiche torri d’orologio funzionanti al mondo!<br>Il suo meccanismo risale al 1386 e ancora oggi scandisce il tempo dei chioggiotti.<br>La sua cupola ottagonale è particolarissima</p>



<p class="wp-block-paragraph">Salendo (sono circa 120 gradini, vi avverto) vi aspetta una delle viste più belle sulla laguna e sui canali. Il punto perfetto per catturare una foto da postare su Instagram <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-rifugium-peccatorum">Il Rifugium Peccatorum&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi passi dal Duomo si trova un piccolo santuario che molti turisti non conoscono: il <strong>Rifugium Peccatorum</strong>, una cappella votiva del XVIII secolo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’interno è un tripudio di affreschi e statue lignee, con iscrizioni dedicate ai marinai e alle loro famiglie. È un luogo di raccoglimento che racconta la spiritualità semplice ma sincera di Chioggia.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-mangiare-a-chioggia">Cosa mangiare a Chioggia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una giornata a Chioggia non è completa senza una sosta gastronomica rigeneratrice. Con, indovinate, il pesce come protagonista assoluto, cucinato in tanti modi diversi.<br>Quali sono i piatti della cucina locale che vi consiglio di assaggiare?</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Le <strong>bibarasse in cassiopipa</strong>! Scommetto che (veneti a parte) non le avete mai sentite nominare <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Sono lupini (un mollusco simile alle vongole veraci ma più piccolo e dalla forma più arrotondata) cotte in un soffritto di aglio, cipolla, prezzemolo e vino bianco.</li>



<li>Le <strong>sarde in saor</strong>, un classico! E un antipasto dal sapore agrodolce deciso, tipico veneziano, con sardine fritte marinate con cipolla, aceto e uvetta.</li>



<li>Il <strong>baccalà mantecato</strong>, altro classicone che trovate in tutto il Veneto, servito con crostini di pane o polenta.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Baccala_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla.jpg" alt="" class="wp-image-8199" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Baccala_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Baccala_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Baccala_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Baccala_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Baccalà mantecato su polenta &#8211; fonte: <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Baccal%C3%A0_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla.jpg" data-type="link" data-id="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Baccal%C3%A0_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wikipedia</a></figcaption></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>risoto de sepe</strong>, una variante del risotto nero di seppie che si fa con seppioline fritte o bollite e riso (ad esempio il riso di Grumolo di Abbadesse, Presidio Slow Food).</li>



<li>Il <strong>broeto de pesse</strong> (alla ciosòta), una zuppa di pesce misto (gallinella, San Pietro, rana pescatrice, scorfano e altri pesci che risultavano “di scarto”) e molluschi (gambero, mazzancolle, cicala, scampo, moscardino..) con dentro crostini di pane anche se la tradizione vorrebbe che ci fossero i Bussolà sbriciolati, una sorta di grissino dalla forma ad anello.</li>



<li>Le <strong>moeche fritte</strong>, piccoli granchi verdi raccolti durante la muta, cotte in padella. Se ben cucinate le troverete croccanti fuori e delicate all’interno! Sono un piatto stagionale che viene preparato nei primi mesi di primavera ed autunno.</li>



<li>Il <strong>Bisato in tecia</strong>, anguilla arrostita o in umido, altro piatto della tradizione lagunare<br></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono un super esperto di vini ma per restare nel regionale potreste accompagnarli con un bicchiere di vino bianco delle colline venete, come il Soave o il Pinot Grigio (oppure chiedere direttamente un consiglio in ristorante <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-a-chioggia"><strong>Come arrivare a Chioggia</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>In auto:</strong> da Venezia o Ravenna seguite la SS309 Romea fino all’uscita Chioggia. Ci sono parcheggi gratuiti e a pagamento vicino al centro storico, ad esempio al Multipiano Giove che ha costi ragionevoli.<br></li>



<li><strong>In treno:</strong> si può arrivare alla stazione di Chioggia e poi col bus urbano 1 o 7 arrivare in centro. In alternativa potete attraversare il Pontelongo, la passeggiata è di appena 10’ fino a Porta Santa Maria, all’inizio di Corso del Popolo (per raggiungere piazzetta Vigo invece ci vogliono appena 22’).<br></li>



<li><strong>In barca:</strong> in estate è attivo il collegamento da Venezia con linea ACTV e navigazione privata. Ovviamente il modo più scenografico di arrivare a Chioggia <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.<br></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-nei-dintorni-di-chioggia">Cosa vedere nei dintorni di Chioggia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se avete ancora tempo, nei dintorni trovate alcuni luoghi davvero interessanti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sottomarina</strong>, la spiaggia cittadina, con un lungomare animato e un’ottima vista sul faro.</li>



<li>L’<strong>Isola di Pellestrina</strong>, raggiungibile in vaporetto. Il consiglio è di noleggiare una bicicletta e fare un giro tra mare e laguna.</li>



<li>Il <strong>Delta del Po Veneto</strong>, una delle zone umide più belle d’Italia, paradiso per fotografi e amanti della natura.</li>



<li><strong>Padova</strong> a 54 km, meno di un’ora d’auto!<br>Leggi qui: <strong><a href="https://girovagate.com/2010/10/cosa-vedere-a-padova-dalla-basilica-di-s-antonio-alla-cappella-degli-scrovegni.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2010/10/cosa-vedere-a-padova-dalla-basilica-di-s-antonio-alla-cappella-degli-scrovegni.html">Cosa vedere a Padova in un giorno</a></strong>.</li>



<li>E ovviamente… <strong>Venezia</strong>, anche questa a circa un’ora di macchina! C’è bisogno di aggiungere altro?</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Se vi piace il blog seguiteci anche su&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>Facebook</strong></u></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Instagram</strong></a>!<br>E’ un gesto che non costa niente ma che per noi è molto importante<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri posti in Veneto che non dovreste perdervi!</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://girovagate.com/2016/06/il-molinetto-della-croda-langolo-piu-scenografico-della-marca-trevigiana.html">Il <strong>Molinetto della Croda</strong>, l’angolo più scenografico della Marca Trevigiana</a></li>



<li><a href="https://girovagate.com/2015/03/trekking-in-val-canzoi-verso-la-cascate-delle-anguane-dolomiti-bellunesi.html">Trekking in <strong>Val Canzoi</strong> verso la cascate delle Anguane, Dolomiti Bellunesi</a></li>



<li><a href="https://girovagate.com/2014/09/brent-de-lart-un-canyon-spettacolare-nella-valle-unica.html"><strong>Brent de l’Art</strong>, un canyon spettacolare nella Valle Unica</a></li>



<li><a href="https://girovagate.com/2014/01/ciaspolando-in-val-di-zoldo-il-respiro-delle-dolomiti-unesco.html">Ciaspolando in <strong>Val di Zoldo</strong>, dal Passo Duran al rifugio Carestiato</a></li>



<li><a href="https://girovagate.com/2010/10/cosa-vedere-a-padova-dalla-basilica-di-s-antonio-alla-cappella-degli-scrovegni.html">Cosa vedere a <strong>Padova</strong> in un giorno!</a></li>
</ul>
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		<title>Val Venosta: il campanile che emerge dal lago di Resia, ghiacciato in inverno!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 21:18:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[lago di resia]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno dei posti più particolari, unici, non solo dell'Alto Adige ma d'Italia e non solo: il campanile che emerge dal lago di Resia. Scoprite la storia e le attività che si possono fare nei dintorni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5058" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-01.jpg" alt="" width="1200" height="799" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-01.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-01-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-01-1024x682.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-01-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-01-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>


<p class="wp-block-paragraph">In <strong>Val Venosta</strong>, nelle vicinanze del Passo Resia e della sorgente del fiume Adige, oltre al magnifico colpo d&#8217;occhio delle Alpi Retiche e del mitico Ortles si può ammirare un paesaggio davvero insolito: <strong>dalle acque del lago di Resia emerge un… campanile</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta del campanile della chiesa di Curon, ultimo sopravvissuto del vecchio paese che venne sommerso negli anni &#8217;50 insieme ad altri piccoli centri abitati di questa zona del Sud Tirolo, per la creazione di una diga finalizzata alla produzione di energia idroelettrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scenario sembra uscito dalle pagine di un libro di fiabe.<br>L&#8217;immagine insolita del campanile che si eleva al di sopra dello specchio d&#8217;acqua attira visitatori provenienti da ogni dove. Ma dietro questa bellezza surreale si nasconde una storia di sacrificio e rinascita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo ripercorrerò in breve la storia del paese di <strong>Curon</strong>, le attività che si possono fare oggi al Lago di Resia e le altre sorprese che vi attendono nei dintorni di questo angolo dell&#8217;Alto Adige al confine con l&#8217;Austria.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice dei contenuti</h2><nav><ul><li class=""><a href="#curon-il-triste-passato">Curon, il triste passato</a></li><li class=""><a href="#il-campanile">Il Campanile</a></li><li class=""><a href="#cosa-fare-al-lago-di-resia">Cosa fare al lago di Resia</a><ul><li class=""><a href="#pattinaggio-su-ghiaccio">Pattinaggio su Ghiaccio</a></li><li class=""><a href="#kite-surf">Kite Surf</a></li><li class=""><a href="#camminate-ed-escursioni-in-bicicletta">Camminate ed escursioni in bicicletta</a></li><li class=""><a href="#gita-in-barca">Gita in barca</a></li></ul></li><li class=""><a href="#curiosita-sul-lago">Curiosità sul lago</a><ul><li class=""><a href="#la-leggenda-del-lago-di-resia">La leggenda del lago di Resia</a></li><li class=""><a href="#la-serie-tv">La serie TV</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-fare-nei-dintorni">Cosa fare nei dintorni</a><ul><li class=""><a href="#visitare-il-bunker-n-20-della-sorgente-dell-adige">Visitare il bunker n° 20 della sorgente dell&#8217;Adige</a></li><li class=""><a href="#in-mountain-bike-o-a-piedi-allo-sbarramento-di-pian-dei-morti">In mountain-bike o a piedi allo sbarramento di Pian dei Morti</a></li><li class=""><a href="#passeggiare-a-curon-venosta">Passeggiare a Curon Venosta</a></li><li class=""><a href="#andare-anche-in-bus-all-abbazia-di-monte-maria-17-km-dal-campanile">Andare (anche in bus) all&#8217;Abbazia di Monte Maria (17 km dal Campanile)</a></li></ul></li><li class=""><a href="#come-arrivare-al-lago-di-resia">Come arrivare al lago di Resia</a></li><li class=""><a href="#dove-parcheggiare">Dove Parcheggiare</a></li></ul></nav></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="curon-il-triste-passato">Curon, il triste passato</h2>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La storia del paese di Curon (Graun in tedesco) è tanto affascinante quanto tragica. Fino alla metà del XX secolo, era un tranquillo villaggio alpino situato vicino ai laghi di Resia e di Curon. La comunità viveva principalmente di agricoltura e pastorizia, circondata da natura incontaminata e suggestivi panorami.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="798" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-10.jpg" alt="" class="wp-image-5049" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-10.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-10-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-10-1024x681.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-10-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-10-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A metà del secolo scorso la svolta drammatica. Il governo italiano decise di costruire una diga per unire i due laghi, creando un unico grande bacino idroelettrico. Nonostante le proteste degli abitanti, il progetto andò avanti e <strong>nell&#8217;estate del 1949 il paese di Curon e in parte anche Resia vennero rasi al suolo</strong> (si parla di oltre 160 edifici e di 523 ettari di terreno coltivato) e completamente sommersi dalle acque del nuovo lago artificiale di Resia (=Reschensee): circa 10 chilometri quadrati, il lago più grande dell&#8217;Alto Adige.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli abitanti furono costretti ad abbandonare case e poderi, e ricostruire la loro vita altrove. Molti si spostarono più a monte per dar vita al nuovo paese di <strong>Curon Venosta</strong> (Neu-Graun o Graun im Vinschgau).</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-campanile">Il Campanile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;unico segno visibile del vecchio paese &#8211; mantenuto intatto e posto sotto tutela dei beni architettonici &#8211; è oggi il campanile della<strong> chiesa romanica di Santa Caterina d&#8217;Alessandria</strong>, della fine del Trecento, che spunta in tutta la sua fierezza dalla superficie del lago. Questo simbolo di resistenza e memoria continua a ricordare la storia di Curon, attirando visitatori che vogliono scoprire le radici profonde di questo luogo incantato e i tanti curiosi desiderosi di assistere a uno spettacolo senza uguali.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1820" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-03.jpg" alt="" class="wp-image-5056" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-03.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-03-198x300.jpg 198w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-03-675x1024.jpg 675w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-03-768x1165.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-03-1013x1536.jpg 1013w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli anni più volte ha subito lavori di restauro a causa delle crepe formate dall&#8217;azione dell&#8217;acqua e degli agenti atmosferici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vi recate a Resia, poco prima del lago di Valentino alla Muta, a quota <strong>1498 metri</strong>, lo troverete spuntare magicamente dallo specchio lacustre…<br>In inverno lo spettacolo è ancora più suggestivo!<br>Il lago infatti ghiaccia completamente, tanto che si può arrivare al campanile tranquillamente a piedi e praticare alcuni sport.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-fare-al-lago-di-resia">Cosa fare al lago di Resia</h2>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla sua affascinante storia, il Lago di Resia offre una vasta gamma di attività di vario tipo e per ogni stagione.<br>Eccone alcune</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="pattinaggio-su-ghiaccio">Pattinaggio su Ghiaccio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In inverno, il Lago di Resia si trasforma in una distesa ghiacciata. Quando le temperature vanno a picco e il lago si congela, diventa una pista di pattinaggio naturale delle dimensioni di 6&#215;1 chilometri!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Camminare sul lago ghiacciato è un&#8217;esperienza unica che permette di vedere il campanile da vicino e di scoprire, attraverso la trasparenza del ghiaccio, la bellezza nascosta e i giochi di luce che si creano sotto i propri piedi.. È un momento di connessione profonda con la natura e di stupore ma occorre ricordare sempre di fare molta attenzione a non scivolare!</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1653" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-05.jpg" alt="" class="wp-image-5054" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-05.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-05-218x300.jpg 218w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-05-743x1024.jpg 743w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-05-768x1058.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-05-1115x1536.jpg 1115w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi volesse provare l&#8217;emozione di pattinare qui o sul piccolo e vicino lago di San Valentino nella cosiddetta zona del<strong> triplice confine</strong> (Italia, Austria e Svizzera) può noleggiare i pattini a San Valentino alla Muta al negozio di sci Puko Sport St. Valentin oppure a Resia al negozio Sport Folie Leading Ski Service.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="kite-surf">Kite Surf</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per i più avventurosi, ovviamente sempre in inverno, c&#8217;è la possibilità di cimentarsi nel kite surf sul ghiaccio.<br>Scivolare sulla superficie ghiacciata del lago sospinti dal vento… sicuramente un&#8217;esperienza adrenalinica in un contesto spettacolare!</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="715" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-08.jpg" alt="" class="wp-image-5051" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-08.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-08-300x179.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-08-1024x610.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-08-768x458.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="camminate-ed-escursioni-in-bicicletta">Camminate ed escursioni in bicicletta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il lago di Resia è circondato da <strong>sentieri panoramici</strong> che offrono viste uniche sulle montagne circostanti e sulla superficie lacustre, come quello che conduce alla Malga di Resia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Una delle passeggiate più popolari, praticate tutto l&#8217;anno, è il<strong> giro intorno al lago</strong> lungo un percorso pianeggiante e ciclopedonale (l&#8217;80% è asfaltato) di circa 15 km, che consente di ammirare il campanile da diverse angolazioni.<br>Se avete tempo andate al Passo Resia, il panorama da lassù vale il viaggio!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potete noleggiare la bici ai negozi Sport Folie Leading Ski Service e Südtirol Rad Reschen.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1134" height="1575" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-09.jpg" alt="" class="wp-image-5050" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-09.jpg 1134w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-09-216x300.jpg 216w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-09-737x1024.jpg 737w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-09-768x1067.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-09-1106x1536.jpg 1106w" sizes="auto, (max-width: 1134px) 100vw, 1134px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="gita-in-barca">Gita in barca</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l&#8217;estate è possibile noleggiare una barca a remi o un pedalò e prendere lezioni di windsurf.<br>Nei mesi di luglio, agosto e settembre 2025 dovrebbe riprendere la gita sul <strong>battello storico MS Hubertus Interregio</strong>.<br>Per informazioni: <a href="https://www.schifffahrt-reschensee.com/" target="_blank" rel="noopener">https://www.schifffahrt-reschensee.com/</a></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="curiosita-sul-lago">Curiosità sul lago</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-leggenda-del-lago-di-resia">La leggenda del lago di Resia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Come se lo scenario, veramente unico, non bastasse a renderlo incantevole, c&#8217;è una <strong>leggenda </strong>ad aggiungere un tocco di mistero e magia al luogo. Si narra infatti che il campanile che emerge dalle acque sia abitato dagli spiriti degli abitanti di Curon, che ritornano ogni notte per suonare le campane sommerse…</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1134" height="1473" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-07.jpg" alt="" class="wp-image-5052" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-07.jpg 1134w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-07-231x300.jpg 231w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-07-788x1024.jpg 788w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-07-768x998.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1134px) 100vw, 1134px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Si dice che, nelle notti più serene, si possano ancora sentire i<strong> rintocchi delle campane provenire dalle profondità del lago</strong>, che però, a onor del vero, vennero tolte prima della realizzazione dell&#8217;invaso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli anziani del luogo raccontano che il suono delle campane è un segno di buon auspicio e protezione per il villaggio sommerso e per i nuovi abitanti di Curon Venosta. Un richiamo nostalgico al paese perduto.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-serie-tv">La serie TV</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il campanile sommerso è anche il protagonista della <strong>serie tv tutta italiana &#8220;Curon&#8221;</strong>, sulla piattaforma Netflix! Una fiction cupa a cavallo tra il genere fantastico, il thriller e l&#8217;horror in cui una donna torna al paese d&#8217;origine e misteriosamente scompare, costringendo i figli a ricercarla facendo luce su passati segreti.<br>L&#8217;unica stagione andata in onda è stata interamente girata nella Val Venosta e in particolare al lago di Resia.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="745" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-02.jpg" alt="" class="wp-image-5057" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-02.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-02-300x186.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-02-1024x636.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-02-768x477.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-fare-nei-dintorni">Cosa fare nei dintorni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle attività sul Lago di Resia ce ne sono molte altre cose da fare nelle immediate vicinanze o nel raggio di poche decine di chilometri.<br>Ecco alcune idee:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="visitare-il-bunker-n-20-della-sorgente-dell-adige">Visitare il bunker n° 20 della sorgente dell&#8217;Adige</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sul confine con l&#8217;Austria, tra il 1936 e il 1942 venne costruita una <strong>linea difensiva di protezione contro i tedeschi</strong> (nel &#8217;39 venne sancito l&#8217;accordo con Hitler e la pressione alleata portò all&#8217;interruzione dei lavori, ma la storia dimostrò che le installazioni furono lungimiranti). L&#8217;intrico di tunnel sotterranei e il sistema di difesa sono tuttora ben conservati.<br>Vengono effettuate visite guidate organizzate dall&#8217;Associazione culturale Passo Resia Oculus.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="in-mountain-bike-o-a-piedi-allo-sbarramento-di-pian-dei-morti">In mountain-bike o a piedi allo sbarramento di Pian dei Morti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; una delle fortificazioni che fanno parte del sistema difensivo di cui parlavo sopra e che oggi appare come una sorta di bizzarra opera d&#8217;arte a cielo aperto, con <strong>fossati anticarro e &#8220;denti di drago&#8221;</strong> (ostacoli militari a forma di cono con la punta rivolta verso l&#8217;alto, fatti in ferro e calcestruzzo) che si ergono dalla torbiera come gli spilli dal tappeto di un fachiro! Ovviamente col preciso intento di impedire il passaggio ai carri armati.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="passeggiare-a-curon-venosta">Passeggiare a Curon Venosta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo paese, ricostruito dopo l&#8217;inondazione, è un villaggio alpino con case colorate, negozi e ristoranti. Oltre a girovagare per le sue stradine, potete conoscere la storia locale insieme a una guida specializzata presso il <strong>Museo Alta Venosta</strong>, aperto però solo da metà giugno a settembre.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="andare-anche-in-bus-all-abbazia-di-monte-maria-17-km-dal-campanile">Andare (anche in bus) all&#8217;Abbazia di Monte Maria<strong> </strong>(17 km dal Campanile)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; uno dei monasteri benedettini più antichi dell&#8217;Alto Adige ed il più alto, a 1340 metri sul livello del mare! Il convento, sopra Burghusio nel comune di Malles, risale al XII° secolo, rappresenta la storia della Val Venosta non solo per l&#8217;influenza spirituale e culturale ma anche per l&#8217;impronta data in campo agricolo: qui nacque il primo <strong>tipico pane venostano, il Vinschger Paarlbrot</strong>, il cui impasto è fatto con il 70% di farina di segale ed il restante da farine di frumento e farro, con aggiunta di cumino, trigonella e finocchio.<br>Consigliano di accompagnarlo con il formaggio di malga, lo speck ed un bicchiere si sambuco!<br>Si può raggiungere anche in autobus da Malles (distante 5 km).</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-al-lago-di-resia">Come arrivare al lago di Resia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Da quanto scritto in precedenza sapete che il Lago di Resia si trova nella Val Venosta, in Alto Adige, a una manciata di chilometri dal confine con l&#8217;Austria e la Svizzera. </p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="675" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-04.jpg" alt="" class="wp-image-5055" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-04.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-04-300x169.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-04-1024x576.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-04-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco come arrivarci:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In Auto</strong>: da Bolzano, prendete l&#8217;autostrada A22 in direzione Brennero e poi l&#8217;uscita per Merano. Proseguite sulla SS38 della Val Venosta fino a Resia. Il viaggio dura circa 1,5-2 ore e offre panorami spettacolari lungo il percorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In Treno</strong>: potete prendere il treno da Bolzano fino a Malles Venosta. Da lì, ci sono autobus locali che vi porteranno al Lago di Resia in circa 30 minuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In Autobus</strong>: ci sono autobus diretti da Bolzano e Merano verso il Lago di Resia. Questa opzione è comoda e permette di godersi il paesaggio senza preoccuparsi della guida.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="799" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-11.jpg" alt="" class="wp-image-5048" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-11.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-11-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-11-1024x682.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-11-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-11-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-parcheggiare">Dove Parcheggiare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta arrivati al Lago di Resia, troverete diverse aree di parcheggio intorno al lago. Ecco alcune delle principali:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Parcheggio Resia Centro</strong>: situato vicino al centro del paese di Resia. Comodo per accedere al lago e al campanile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Parcheggio San Valentino alla Muta</strong>: un&#8217;altra opzione è parcheggiare a San Valentino alla Muta, un paese vicino al Lago di Resia. Da qui, si può fare una piacevole passeggiata fino al lago.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Parcheggio Curon Vecchia</strong>: questo parcheggio si trova vicino al campanile e offre un punto di partenza ideale per esplorare il lago.</p>


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</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Cosa fare a Bologna? 7 cose da non perdere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2022 20:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[città e borghi da scoprire]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa fare a Bologna? In questo articolo vi consiglio 7 cose da non perdere nel capoluogo emiliano, da quelle più turistiche come la salita sulla Torre degli Asinelli a quelle meno scontate come una visita a Palazzo Pepoli
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxm3cZ2EPa6M7N-q2QaqCxOrGRrld4waFpdWOxVNkKVcUAA8Tn07525YwUNPJVqOX0E5YV9pmsbaL1NxoUlIbueAdodbg2ZKvBJPEO2XddA_s0txPyhJzULu0WZVKF1EXbO1numam8lwU_n_oqVgb0azm0HGMgGD_3DwY28WG_vUpNOmRZrZtXPOzf/s1200/Santuario%20San%20Luca%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="824" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/07/Santuario20San20Luca2001.jpg" alt="Santuario Beata Vergine San Luca" class="wp-image-108" title="Santuario della Beata Vergine di San Luca" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/07/Santuario20San20Luca2001.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/07/Santuario20San20Luca2001-300x206.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/07/Santuario20San20Luca2001-768x527.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/07/Santuario20San20Luca2001-1024x703.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bologna&nbsp;</strong>è una continua scoperta e sebbene la frequenti da oltre venticinque anni non finisce davvero mai di stupirmi. Possono sembrare frasi fatte ma chi mi conosce e mi segue dal lontano 2007, o anche da meno tempo&nbsp;, sa che le banalità mi fanno venire l’orticaria e le rifuggo come l’oste con l’astemio (poi il paragone vi sarà più chiaro!). Sebbene non sia una città da mordi e fuggi, spesso ci troviamo per necessità a dover fare delle scelte e allora ho selezionato&nbsp;<strong>7 cose da non perdere a Bologna</strong>, 7 cose da fare non necessariamente in una giornata sola, anche se nell’ultima mia visita ci sono riuscito!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mio consiglio è di&nbsp;<strong>dedicare a Bologna almeno due giorni</strong>&nbsp;e a questo proposito leggete il mio articolo con l’<a href="https://www.blogger.com/u/1/blog/post/edit/6266679267913692158/2212192903796338466#" target="_blank" rel="noopener">itinerario a piedi per chi vede Bologna per la prima volta</a>, con le visite alla basilica di San Petronio e alle 7 chiese del complesso di Santo Stefano e molte informazioni pratiche, ad esempio dove parcheggiare l’auto in tranquillità.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>COSA FARE A BOLOGNA? 7 COSE DA NON PERDERE</h2><nav><ul><li class=""><a href="#salire-sulla-torre-degli-asinelli">1. Salire sulla Torre degli Asinelli</a></li><li class=""><a href="#scoprire-laffascinante-archiginnasio-e-il-misterioso-teatro-anatomico">2. Scoprire l’affascinante Archiginnasio e il misterioso Teatro Anatomico</a><ul><li class=""><a href="#il-teatrino-anatomico">Il teatrino anatomico</a></li></ul></li><li class=""><a href="#ammirare-piazza-maggiore-dalla-torre-dell-orologio">3. Ammirare Piazza Maggiore dalla Torre dell’Orologio</a></li><li class=""><a href="#conoscere-la-storia-di-bologna-al-palazzo-pepoli">4. Conoscere la storia di Bologna al Palazzo Pepoli</a></li><li class=""><a href="#raggiungere-il-santuario-di-san-luca">5. Raggiungere il Santuario di San Luca</a><ul><li class=""><a href="#come-arrivare-al-santuario-di-san-luca">Come arrivare al Santuario di San Luca</a></li><li class=""><a href="#visita-al-santuario">Visita al Santuario</a></li></ul></li><li class=""><a href="#utilizzare-i-5-sensi-nel-quadrilatero">6. Utilizzare i 5 sensi nel Quadrilatero</a><ul><li class=""><a href="#il-pastificio-paolo-atti-e-figli">Il pastificio Paolo Atti e figli</a></li><li class=""><a href="#lantica-salsamenteria-tamburini">L’antica salsamenteria Tamburini</a></li><li class=""><a href="#la-salumeria-simoni">La salumeria Simoni</a></li></ul></li><li class=""><a href="#pranzare-in-una-trattoria-storica">7. Pranzare in una trattoria storica</a><ul><li class=""><a href="#l-osteria-del-sole">L&#8217;Osteria del Sole</a></li><li class=""><a href="#il-caffe-piu-buono-di-bologna">Il caffè più buono di Bologna?</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ho raccolto in una <strong>mappa </strong>tutti i luoghi di cui vi parlerò in questo articolo:</p>



<div style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" height="500" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1_9bpleZMFI721uybcQkTksoVE9CBkCQ&amp;ehbc=2E312F" width="100%"></iframe></div>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 id="salire-sulla-torre-degli-asinelli" class="wp-block-heading">1. Salire sulla Torre degli Asinelli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le due torri sono il simbolo di Bologna e se avete un paio d’ore di tempo a disposizione sicuramente merita&nbsp;<strong>salire in cima alla medievale Torre degli Asinelli</strong>&nbsp;per ammirare il panorama più bello ed elettrizzante della città!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un attimo… poco fa stavo parlando di DUE torri! Eh sì, come tutti sanno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la più bassa e forse la più antica anche se di poco è la&nbsp;<strong>Garisenda</strong>, alta circa la metà dell’altra (47 metri) e molto più pendente (4%, più della Torre di Pisa!) ma non visitabile. Dopo un secolo dalla sua costruzione venne tagliata di 12 metri a causa del cedimento delle fondamenta.</li>



<li>La sorella “minore” è la&nbsp;<strong>Torre degli Asinelli</strong>&nbsp;(97,2 metri di altezza), che deve il suo nome alla nobile famiglia degli Asinelli sebbene sulle origini e sulle date di costruzione non ci sia ancora chiarezza. Ufficialmente venne edificata tra il 1109 e il 1119, anche se alcune studi la datano di 50/60 anni più antica, ma mi piace pensare che non sia infondata la leggenda per la quale fu opera di un giovane che per lavoro trasportava la sabbia e la ghiaia con i suoi&nbsp;<strong>asinelli</strong>: un giorno incontrò una ragazza e se ne innamorò chiedendola in sposa, ma la facoltosa famiglia gli rispose deridendolo, promettendogli di acconsentire solo nel caso in cui avesse portato in dote la torre più alta della città. Impresa impossibile? No, se possiedi due asinelli che improvvisamente impazziscono e ti fanno scovare un baule ricolmo di monete d’oro e pietre preziose! Nel giro di 9 anni la torre era già pronta!</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come avete letto entrambe le torri sono inclinate, non è quindi un effetto ottico vederle piegate l’una verso l’altra se arrivate ai loro piedi in piazza di Porta Ravegnana e alzate gli occhi al cielo!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNFzBQQeGIJ4xW-21uguYXei4FMzIsHiNyIXRcwixeLlvtSfFYIbPlqqruEshk2UeeTPlRkjDLajGgwLZrJe7ITID-UI5aRJFdQkoekC7hdxGOQ6nCqhqy0jYuPNtLPB6eEenfmpk5IIkG_bV0lRdbFK3jCQdvVW7SQDCqPh_nhrgNM1m8Bg8WrPo6/s1200/Le%20due%20Torri%20Bologna.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNFzBQQeGIJ4xW-21uguYXei4FMzIsHiNyIXRcwixeLlvtSfFYIbPlqqruEshk2UeeTPlRkjDLajGgwLZrJe7ITID-UI5aRJFdQkoekC7hdxGOQ6nCqhqy0jYuPNtLPB6eEenfmpk5IIkG_bV0lRdbFK3jCQdvVW7SQDCqPh_nhrgNM1m8Bg8WrPo6/s16000/Le%20due%20Torri%20Bologna.jpg" alt="Torre Asinelli e Garisenda Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">Per raggiungere la vetta occorre prima di tutto&nbsp;<strong>prenotare la visita</strong>&nbsp;(è obbligatorio data il continuo afflusso di turisti) e in secondo luogo mettersi delle scarpe comode e prepararsi a salire i&nbsp;<strong>498 gradini</strong>!!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuno vi correrà dietro, procedete secondo la vostra andatura!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non avete problemi di salute è uno sforzo che darà i suoi frutti: la<strong>&nbsp;vista a 360°</strong>&nbsp;sul rossiccio centro storico – “Bologna la rossa” deriva probabilmente dal colore dei tetti e degli edifici costruiti col “mattone bolognese” che presenta svariate gradazioni di rosso – è da togliere letteralmente il fiato!!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFby4Tog3Gi1X5cV6AteZnwUsOLcYFXsyCWEf36QyybsoYB5ZZKi-sGZDfHoSVsL1XiVaf0ipkVeHhrQyt9SSpSs20o-uo5q3JvXNnpef-yWcCf18gt3L-1LeqA57ZQHA5yRLZFpy_wmM/s1585/Torre+degli+Asinelli+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFby4Tog3Gi1X5cV6AteZnwUsOLcYFXsyCWEf36QyybsoYB5ZZKi-sGZDfHoSVsL1XiVaf0ipkVeHhrQyt9SSpSs20o-uo5q3JvXNnpef-yWcCf18gt3L-1LeqA57ZQHA5yRLZFpy_wmM/s16000/Torre+degli+Asinelli+02.jpg" alt="vista torre asinelli bologna"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGEdVTW8yzgQVyHHXGCaw9FOTI-nZgpnvSTDPeV2gWehSJ2U4QyQq-v0RNIc5HQ7JxFZO5vpnBB9pAQePbUOrqsH26iWWI4Pl3eVPtHBLITWEyHMOOMdHxphsZ1Wdupp3xc8W3DgVGcqM/s1200/Torre+degli+Asinelli+panorama+Bologna+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGEdVTW8yzgQVyHHXGCaw9FOTI-nZgpnvSTDPeV2gWehSJ2U4QyQq-v0RNIc5HQ7JxFZO5vpnBB9pAQePbUOrqsH26iWWI4Pl3eVPtHBLITWEyHMOOMdHxphsZ1Wdupp3xc8W3DgVGcqM/s16000/Torre+degli+Asinelli+panorama+Bologna+02.jpg" alt="panorama dalla Torre degli Asinelli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Spostandosi da un lato all’altro si possono vedere la Basilica di San Petronio e Piazza Maggiore, via Ugo Bassi e la Strada Maggiore che tagliano il centro storico, la&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2016/04/bologna-imperdibile-torri-tour-panorama-torre-prendiparte.html">Torre Prendiparte</a>&nbsp;e le altre rimaste in piedi – in tutto una ventina sul centinaio che nel Medioevo disegnavano il profilo di “Bologna la turrita” – e in lontananza la Basilica di San Luca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascesa sarà allievata dalle feritoie che permettono l’ingresso di un po’ d’aria fresca e dalle soste sui pianerottoli necessarie per regolare i due flussi di persone in salita e in discesa sulle stesse scale, tra l’altro tutte completamente in legno.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzmOFqOX15CGbJfDw8RyDpZTh23bFl_2uBw5eXOS1s7FcLUMxZjvIfaXmpIdMmx4ydHiNJwYH0uWKNI59gsrhIMQqQj9IUvUpZGR9OgHCsvo3AABVgSD_acgd_MgzvX22reDfdcZqeJrAREJ8KjW3bJ8RkSVyEhpNrEE3nylicsp9_sVTPGptvmwMV/s1200/1658239663394-01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzmOFqOX15CGbJfDw8RyDpZTh23bFl_2uBw5eXOS1s7FcLUMxZjvIfaXmpIdMmx4ydHiNJwYH0uWKNI59gsrhIMQqQj9IUvUpZGR9OgHCsvo3AABVgSD_acgd_MgzvX22reDfdcZqeJrAREJ8KjW3bJ8RkSVyEhpNrEE3nylicsp9_sVTPGptvmwMV/s16000/1658239663394-01.jpg" alt="Torre Asinelli Bologna scale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">Ah, dimenticavo: se siete iscritti all’Università di Bologna già lo sapete ma per voi è sconsigliata la salita fino al conseguimento della laurea, pena il protrarsi degli studi o il mancato raggiungimento dell’obiettivo!! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<h2 id="scoprire-laffascinante-archiginnasio-e-il-misterioso-teatro-anatomico" class="wp-block-heading">2. Scoprire l’affascinante Archiginnasio e il misterioso Teatro Anatomico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’Archiginnasio è tra le attrazione imperdibili a Bologna e va assolutamente inserito in un&nbsp;<strong><a href="https://girovagate.com/2018/04/bologna-cosa-vedere-in-1-2-giorni-itinerario-a-piedi.html">itinerario a piedi di almeno 1/2 giorni per visitare la città</a></strong>&nbsp;(←per un approfondimento cliccate sul link). Costruito nel 1563 sul progetto di Antonio Morandi, in quegli stessi anni in cui venne rimodellata Piazza Maggiore per volere del cardinale Borromeo con la creazione di piazza del Nettuno e dell’iconica fontana del Giambologna, l’Archiginnasio fino al 1803&nbsp;<strong>è stata la sede dell’Alma Mater Studiorum di Bologna</strong>, la più antica Università del mondo tuttora attiva.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEht-JdN81zhh54bwQ_DIehsHoxX04f5Wep9Hkj2yI7VL019PSpXAltWUVOvXPpSH8QZxfCo5dpqOOjJ4m4ixXAs32igqbgm8bEBDja50EaXD6UmaUGuKruFrtIm3MwSbnojtaAy-AIKyM25PL9XPTCrK4TXY3DtZlnjjwLMeHmy7FAqYg1zynkdkRMZ8Q/s1200/Archiginnasio%20Bologna%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEht-JdN81zhh54bwQ_DIehsHoxX04f5Wep9Hkj2yI7VL019PSpXAltWUVOvXPpSH8QZxfCo5dpqOOjJ4m4ixXAs32igqbgm8bEBDja50EaXD6UmaUGuKruFrtIm3MwSbnojtaAy-AIKyM25PL9XPTCrK4TXY3DtZlnjjwLMeHmy7FAqYg1zynkdkRMZ8Q/s16000/Archiginnasio%20Bologna%2001.jpg" alt="Archiginnasio Bologna"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRBXrJkS-tv9qwq9nTRS-woj3iw67RO_6QjMqLf3pHgx8WsS8t7RR3prtKmt1sVSkrwh0-nme1Jb5sF937m7b4T9bkbkmqo_6YTKMezlvMNMkkV_pgK7wnTUK63Ur42OHrG5K-hGFZKeVqjNWgf1T58e2T1W6KgYCx-W0DUlJgLOz0F6wCMLN4qz0v/s1200/Archiginnasio%20Bologna%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRBXrJkS-tv9qwq9nTRS-woj3iw67RO_6QjMqLf3pHgx8WsS8t7RR3prtKmt1sVSkrwh0-nme1Jb5sF937m7b4T9bkbkmqo_6YTKMezlvMNMkkV_pgK7wnTUK63Ur42OHrG5K-hGFZKeVqjNWgf1T58e2T1W6KgYCx-W0DUlJgLOz0F6wCMLN4qz0v/s16000/Archiginnasio%20Bologna%2002.jpg" alt="Archiginnasio Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ingresso si trova a 200 metri da Piazza Maggiore, proprio dietro la Basilica di San Petronio, ed è gratuito. Intorno al cortile centrale si sviluppano il piano terreno, che presenta un porticato a 30 arcate decorate con centinaia di stemmi e monumenti celebrativi dipinti o scolpiti e un primo piano con la sala lettura della Biblioteca comunale (l’Aula Magna per gli Artisti), la&nbsp;<strong>Sala dello Stabat Mater</strong>&nbsp;(l’Aula Magna per i Legisti, così chiamata in omaggio allo Stabat Mater di Rossini che si tenne qui nel 1842), il teatro anatomico e le aule scolastiche, non visitabili, che ospitano i depositi della biblioteca che nel suo complesso custodisce circa 850.000 volumi ed opuscoli di cui 120.000 sono libri antichi cioè antecedenti il 1830.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEih4f9x7DfIA6WboTvwK4Y4V16PqE-HLWeMv2Ir3o2HWiLVhiCC5QdYam0au-kajQsEDOHfMYZOfMvDRr5StZyFnBcnTRs5oZl8hI060oU-C86T5ICZs06bpiqw7afnBtZlhDYZJmx6QvQgJ2Upe8MiT0RlXUSSk5_lvmQpH5VPA8LG43KVm82yK4oc/s1200/Archiginnasio%20Bologna%2003.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEih4f9x7DfIA6WboTvwK4Y4V16PqE-HLWeMv2Ir3o2HWiLVhiCC5QdYam0au-kajQsEDOHfMYZOfMvDRr5StZyFnBcnTRs5oZl8hI060oU-C86T5ICZs06bpiqw7afnBtZlhDYZJmx6QvQgJ2Upe8MiT0RlXUSSk5_lvmQpH5VPA8LG43KVm82yK4oc/s16000/Archiginnasio%20Bologna%2003.jpg" alt="Archiginnasio Bologna"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmkv2_htjlh6ggoxjuXxv8WGviTyGLoj4wfE0lCtHOmCtFhIowa2RqqYxJXEI1ZAFahyebVvIjVT9WOKb7_i0MztCP3icUmQlc8PqoQSG6v-v6cRzfXCNzYb8KiBHCZ5Pd3MUoGsI_0cJRZshQRhsdhTZWzRPncNEm3pFljqiNx1A0VIj8ve7-DhZY/s1200/Archiginnasio%20Bologna%2004.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmkv2_htjlh6ggoxjuXxv8WGviTyGLoj4wfE0lCtHOmCtFhIowa2RqqYxJXEI1ZAFahyebVvIjVT9WOKb7_i0MztCP3icUmQlc8PqoQSG6v-v6cRzfXCNzYb8KiBHCZ5Pd3MUoGsI_0cJRZshQRhsdhTZWzRPncNEm3pFljqiNx1A0VIj8ve7-DhZY/s16000/Archiginnasio%20Bologna%2004.jpg" alt="Archiginnasio Bologna Stabat Mater"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="il-teatrino-anatomico" class="wp-block-heading">Il teatrino anatomico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>teatrino anatomico</strong>&nbsp;(l’unico con ingresso a pagamento: il biglietto di 3 € consente anche la visita allo Stabat Mater) è una vera chicca! Così chiamato per la forma ad anfiteatro, venne progettato nel 1637 dall’architetto Antonio Paolucci detto il Levanti e costruito in legno d’abete, con l’aggiunta nei decenni e nei secoli successivi di numerose opere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di particolare interesse sono i cosiddetti “<strong>spellati</strong>“, due uomini senza pelle scolpiti nel 1734 sul disegno di Ercole Lelli. Come mai senza pelle? Perché servivano per mostrare com’è fatto il corpo umano sotto la superficie… Niente di macabro se consideriamo il contesto: qui si svolgevano le lezioni di anatomia degli studenti di Medicina!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnuBw9znXJN57-SyL9lfNycfmQutmt1LTP-Ai6-fr3D2zK2_cco5X_JArwpuKmWtCTzUAT83hhbbkZplhslw4kB7IReTD_YtuOFC6sjkFcglNS_dz8hqQ05gNkv15c0qVO-8pM3gLknl_CzAeS5Bwa71qMRgEbtnCf90kOeHmrSYn3sBM5MFV0YXF8/s1200/Teatro%20Anatomico%20Archiginnasio%20Bologna%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnuBw9znXJN57-SyL9lfNycfmQutmt1LTP-Ai6-fr3D2zK2_cco5X_JArwpuKmWtCTzUAT83hhbbkZplhslw4kB7IReTD_YtuOFC6sjkFcglNS_dz8hqQ05gNkv15c0qVO-8pM3gLknl_CzAeS5Bwa71qMRgEbtnCf90kOeHmrSYn3sBM5MFV0YXF8/s16000/Teatro%20Anatomico%20Archiginnasio%20Bologna%2001.jpg" alt="Teatro Anatomico Archiginnasio Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto del resto richiama lo studio di questa disciplina, dall’allegoria dell’Anatomia, seduta sopra il baldacchino sorretto dagli spellati, ai busti e alle statue del greco Ippocrate, il padre della medicina, del medico romano Galeno di Pergamo, del dio greco della medicina Apollo (al centro del magnifico soffitto a cassettoni) o del bolognese&nbsp;<strong>Gaspare Tagliacozzi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito di quest’ultimo, lo potete individuare perché in mano ha un… naso! E’ stato il primo medico a tentare di ricostruire chirurgicamente il naso e per questo viene considerato un precursore della rinoplastica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni singolo elemento di questo luogo affascinante avrebbe da raccontarci tante storie, compreso quel&nbsp;<strong>tavolo bianco</strong>&nbsp;al centro del teatrino dove venivano distesi i corpi senza vita di uomini e animali per essere dissezionati.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPi1VQA_XWOpDL40MyeB551kWfJNA--N9clKwoeKAgPWeKq5x55OHxowZgYgxfoaBIWQnjNy6x25_6fJGLJGS3DjXjk9VHofu8PRf-UMo0tVd0tmpoaExp_QoXkUWaqHU8hotsjqLeVEwb4QME5DCI1WVGAorAP5t1VYD8nbludPZ9kAx1cFboqnWl/s1976/Teatro%20Anatomico%20Archiginnasio%20Bologna%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPi1VQA_XWOpDL40MyeB551kWfJNA--N9clKwoeKAgPWeKq5x55OHxowZgYgxfoaBIWQnjNy6x25_6fJGLJGS3DjXjk9VHofu8PRf-UMo0tVd0tmpoaExp_QoXkUWaqHU8hotsjqLeVEwb4QME5DCI1WVGAorAP5t1VYD8nbludPZ9kAx1cFboqnWl/s16000/Teatro%20Anatomico%20Archiginnasio%20Bologna%2002.jpg" alt="Teatro Anatomico Archiginnasio Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Appena usciti dal teatro potete vedere le foto dei danni provocati dal bombardamento che subì nel 1944: fortunatamente le sculture lignee originali vennero recuperate e tutto venne ricostruito fedelmente a tal punto che il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio è ritenuto uno dei meglio conservati al mondo.</p>



<h2 id="ammirare-piazza-maggiore-dalla-torre-dell-orologio" class="wp-block-heading">3. Ammirare Piazza Maggiore dalla Torre dell’Orologio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sapete qual è una delle domande che vengono più spesso fatte a Google su Bologna? “Dov’è Piazza Grande?”!!!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse l’arcinota canzone di Lucio Dalla mette qualcuno in crisi, anche se “nel centro di Bologna non si perde nemmeno un bambino” (come scriveva in un’altra canzone), nessun dubbio invece su quale sia un punto privilegiato per ammirare Piazza Grande (=Piazza Maggiore…): dall’alto della&nbsp;<strong>medievale Torre dell’Orologio</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">No panic, non si devono salire 498 gradini per godere di questa vista che abbraccia la basilica di San Petronio, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Banchi!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjrgx3cEDjOspLJnZgSK3GhlLZr0iQZjwUJjmWW76DEg10fyOhtN1nMNDjwCTMV9XTfbNsPb3yZFqUpGp8R5Htw6YzPPeCFp4Vy6scesK8vsq0Duq1q-awQ7DmEwx3s_0h-DwFp-gMmjt8Yuhzr3zg-aOcIe2wDrnc0XC8X2_sPoiRwA09cjqWUprlq/s1200/Torre%20dell&#039;orologio%20Bologna%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjrgx3cEDjOspLJnZgSK3GhlLZr0iQZjwUJjmWW76DEg10fyOhtN1nMNDjwCTMV9XTfbNsPb3yZFqUpGp8R5Htw6YzPPeCFp4Vy6scesK8vsq0Duq1q-awQ7DmEwx3s_0h-DwFp-gMmjt8Yuhzr3zg-aOcIe2wDrnc0XC8X2_sPoiRwA09cjqWUprlq/s16000/Torre%20dell'orologio%20Bologna%2001.jpg" alt="panorama Torre 'Orologio Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Palazzo d’Accursio</strong>, questo il nome dell’edificio che si trova tra via IV novembre e appunto Piazza Maggiore, misura “solo” 36 metri di altezza e fino al secondo piano c’è l’ascensore, a meno che non scegliate di farvi a piedi le due rampe della “scalinata dei cavalli” realizzata dal Bramante!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi rimane la torre vera e propria con una decina di metri da scalare (la lanterna ottagonale posta al vertice della torre non è aperta al pubblico.).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9MNPK6NrYTQhs1DhlEDO_5K7NRb9EzR5y6DILP7oJs0EYDpJmAQU1KsDKVLStijUXxf7aNkk8mq0u_k-_KWXk66W-rxocVEdWxTy2voZxrq1KtTNuceR0QshCeluRw-309MOx9OB0U7h_dFpkN8KRyzZq0C7c6DUuk5KTmB0weld6-wsL70nAlU0z/s1693/Torre%20degli%20Asinelli%20panorama%20Bologna%2003.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9MNPK6NrYTQhs1DhlEDO_5K7NRb9EzR5y6DILP7oJs0EYDpJmAQU1KsDKVLStijUXxf7aNkk8mq0u_k-_KWXk66W-rxocVEdWxTy2voZxrq1KtTNuceR0QshCeluRw-309MOx9OB0U7h_dFpkN8KRyzZq0C7c6DUuk5KTmB0weld6-wsL70nAlU0z/s16000/Torre%20degli%20Asinelli%20panorama%20Bologna%2003.jpg" alt="Torre dell'Orologio Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di raggiungere la&nbsp;<strong>terrazza merlata panoramica</strong>&nbsp;si possono visitare la bellissima sala Farnese e le collezioni comunali d’arte all’interno delle sale che un tempo erano la residenza dei cardinali legati (=inviati dal Papa) e vedere i meccanismi di funzionamento dell’orologio. Soprattutto si può osservare il&nbsp;<strong>quattrocentesco quadrante dell’orologio meccanico</strong>&nbsp;a corta distanza!!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPAtpMmudUTA2eUXQVPIbkfME_HHHqeOAGci-I3jF__xVozZMBeWj23o9Ltzv_ov9FuHkBJENw4fmMdaEEejlZoA1C77o20C_HVLSPW0jW0tOFbztSppH0jPvuqkTJxvL3exc-ip9XKf_33Z3mcsyHhA8lWR71A2o6_SMwTL2haCuVIvaaJex4g3fl/s1635/Torre%20dell&#039;orologio%20Bologna%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPAtpMmudUTA2eUXQVPIbkfME_HHHqeOAGci-I3jF__xVozZMBeWj23o9Ltzv_ov9FuHkBJENw4fmMdaEEejlZoA1C77o20C_HVLSPW0jW0tOFbztSppH0jPvuqkTJxvL3exc-ip9XKf_33Z3mcsyHhA8lWR71A2o6_SMwTL2haCuVIvaaJex4g3fl/s16000/Torre%20dell'orologio%20Bologna%2002.jpg" alt="Torre Orologio Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per altre informazioni e per prenotare il biglietto (intero 8 €) vi rimando al sito di&nbsp;<strong>Bologna Welcome</strong>, il cui ufficio si trova a due passi, quasi di fronte alla fontana del Nettuno in piazza Maggiore 1/e.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lì potete acquistare la&nbsp;<strong><a href="https://www.bolognawelcome.com/it/informazioni/bologna-welcome-card" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bologna Welcome Card</a></strong>, la carta dei servizi che permette di risparmiare sul prezzo dei biglietti dei musei della città metropolitana (il Museo della storia di Bologna, il Museo archeologico, il Museo Morandi, il MAMbo, il Museo della Rocca Sforzesca di Dozza e tanti altri) ed avere agevolazioni sui trasporti, sui servizi di Bologna e provincia e in molti esercizi commerciali.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2016/04/bologna-imperdibile-il-torri-tour-e-il-panorama-dalla-torre-prendiparte.html">Bologna imperdibile: il Torri Tour e il panorama dalla Torre Prendiparte!</a></p>



<h2 id="conoscere-la-storia-di-bologna-al-palazzo-pepoli" class="wp-block-heading">4. Conoscere la storia di Bologna al Palazzo Pepoli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come dicevo all’inizio ho frequentato Bologna per molti anni ma solo nella mia ultima visita ho avuto l’opportunità di visitare il&nbsp;<strong>Museo della storia di Bologna</strong>&nbsp;a Palazzo Pepoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sinceramente? Mi ha stupito! E’ un&nbsp;<strong>museo moderno che abbraccia tutto il passato della città</strong>, dagli albori etruschi di Felsina fino ai giorni nostri, in un lungo viaggio di 2500 anni che si presenta suddiviso in numerosi nuclei espositivi in cui vengono approfonditi taluni aspetti, personaggi o episodi attraverso contenuti multimediali e interattivi e/o reperti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8ITJViYTH-smp0P5Zobl5tzkAtNsms-6pJb6Y63WuyJoJ802C4MEdEla5qoBZHfbYqv5BMKqRTC2BoJAfdfUVidYqmpmHjDFk8esFG7KQpnLblV3Cl1nOuVjxrkBClJ9q0EGcL9reUnbYATzrg_Jd7ZxJCoEdPK92Anq6w4e8Euz_1SsWy1UOdzCC/s1200/Museo%20Storia%20Bologna%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8ITJViYTH-smp0P5Zobl5tzkAtNsms-6pJb6Y63WuyJoJ802C4MEdEla5qoBZHfbYqv5BMKqRTC2BoJAfdfUVidYqmpmHjDFk8esFG7KQpnLblV3Cl1nOuVjxrkBClJ9q0EGcL9reUnbYATzrg_Jd7ZxJCoEdPK92Anq6w4e8Euz_1SsWy1UOdzCC/s16000/Museo%20Storia%20Bologna%2001.jpg" alt="Museo Storia Bologna Palazzo Pepoli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si passa dalla Bologna dell’antichità a quella medievale e rinascimentale, dalla Bononia Romanae alla Bologna dei Papi ma soprattutto non c’è modo di annoiarsi in alcun modo, basta spostarsi nella sala che attira di più la vostra attenzione (ne troverete più di una, ne sono sicuro!). Ad esempio io non avrei mai voluto uscire dalla sala della&nbsp;<strong>Città delle acque</strong>&nbsp;in cui la realtà virtuale ci mostra l’importanza che in passato avevano i canali a Bologna e come funzionavano i mulini ad acqua per la fabbricazione della… seta!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già, sapevate che Bologna dal XV secolo in poi è stata uno dei centri serici più importanti d’Europa? La produzione di gelsi, l’avanzata tecnologia dei&nbsp;<strong>mulini a seta</strong>&nbsp;e la complessità di un sistema idraulico che da secoli gestiva le acque dei canali e dei fiumi affluenti alla città (il Reno, la Savena) attraverso chiuse e condotti sotterranei le permisero di rimanere ai vertici per circa quattrocento anni e utilizzare come via del commercio il Po.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFqZCaHxOPT-uQm7bFQKs0JxYuksRi-arFO5k3zE0tGx_8B-poHJUu-3gpAA6K78pcCOEw5FkzoI_j8EtQf3cT7BuwORfXRZ_S527evoU82q6pnHOMFFeq3fDR7VXaStNusaiFqGyJtf5VdmM6TteBEyHwIj6ptb7nV8acMZ7wI_a9Uh5429GxLmkZ/s1200/Museo%20Storia%20Bologna%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFqZCaHxOPT-uQm7bFQKs0JxYuksRi-arFO5k3zE0tGx_8B-poHJUu-3gpAA6K78pcCOEw5FkzoI_j8EtQf3cT7BuwORfXRZ_S527evoU82q6pnHOMFFeq3fDR7VXaStNusaiFqGyJtf5VdmM6TteBEyHwIj6ptb7nV8acMZ7wI_a9Uh5429GxLmkZ/s16000/Museo%20Storia%20Bologna%2002.jpg" alt="Museo Storia Bologna Palazzo Pepoli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra sezione molto interessante quella dedicata a uno degli elementi architettonici che più caratterizzano Bologna: i&nbsp;<strong>portici</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal tratto di decumano romano originale (scoperto sotto via Rizzoli) fino alla riproduzione di un portico in legno, si osserva l’evoluzione della città dal punto di vista urbanistico con l’introduzione del portico nel Medioevo, allo scopo di sostenere i balconi costruiti per ampliare i piani superiori. Un editto del XIII secolo definì quali dovessero essere le sue misure: almeno 2,70 metri di larghezza per consentire il passaggio dei cavalli! I cittadini dovevano garantirne il decoro e la manutenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Divennero da subito non solo un luogo di passaggio ma anche di lavoro e rapidamente aumentarono a dismisura… Oggi&nbsp;<strong>i portici di Bologna sono patrimonio dell’Unesco</strong>&nbsp;e sommandoli tutti raggiungono una lunghezza di quasi 40 km solamente nel centro storico!!!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8V6ZuBk9RGhJQeZp6WhIwcCUgizuJjBlEV5ESd2vQ65iwE814ssHyyiZMmYoxmfTTWZFf2TdaYCWqtbaTDpWw00Uo7q9kKckhRd8Wqi9rqzRcKFYGxfcH97B3zcTiwGmkaBcxWf47YiEaWKXvEDzelgJcCehWVb7Rf-RFbTRr7Dl7UKTgc2jv-xZ5/s1200/Museo%20Storia%20Bologna%2005.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8V6ZuBk9RGhJQeZp6WhIwcCUgizuJjBlEV5ESd2vQ65iwE814ssHyyiZMmYoxmfTTWZFf2TdaYCWqtbaTDpWw00Uo7q9kKckhRd8Wqi9rqzRcKFYGxfcH97B3zcTiwGmkaBcxWf47YiEaWKXvEDzelgJcCehWVb7Rf-RFbTRr7Dl7UKTgc2jv-xZ5/s16000/Museo%20Storia%20Bologna%2005.jpg" alt="Museo Storia Bologna Palazzo Pepoli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Palazzo Pepoli</strong>, antica dimora medievale (la sua costruzione risale alla metà del XIV secolo) si trova in via Castiglione 8 e fa parte del circuito culturale ed artistico&nbsp;<strong>Genius Bononie</strong>&nbsp;che comprende altri sette luoghi storici del centro: Palazzo Fava, San Giorgio in Poggiale, Santa Maria della Vita, San Michele in Bosco, Casa Saraceni, chiesa di Santa Cristina e San Colombano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFBK2Mtltv7R0qXtGfCrPjbjFAZu1a-bFZU1Z2EfrA6iXbeaX_F2yzpmz-OIZ871pifm3oD34Vuhc3iPgzij7dN4DiCHIGHUX0hJZtdzDqO1FYiTTNJd3u735sdrHxmzbd7epMaFk5IeIa6MK20MwBIFcQZTKeAa6-UWGEGE0TwcpytJ28C251yEj0/s1200/Museo%20Storia%20Bologna%2003.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFBK2Mtltv7R0qXtGfCrPjbjFAZu1a-bFZU1Z2EfrA6iXbeaX_F2yzpmz-OIZ871pifm3oD34Vuhc3iPgzij7dN4DiCHIGHUX0hJZtdzDqO1FYiTTNJd3u735sdrHxmzbd7epMaFk5IeIa6MK20MwBIFcQZTKeAa6-UWGEGE0TwcpytJ28C251yEj0/s16000/Museo%20Storia%20Bologna%2003.jpg" alt="Museo Storia Bologna Palazzo Pepoli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito di portici, Bologna non detiene solo il record di città che ne possiede di più ma anche quello del portico più lungo del mondo! Da Porta Saragozza fino al Santuario della Beata Vergine di San Luca, 3796 metri!!</p>



<h2 id="raggiungere-il-santuario-di-san-luca" class="wp-block-heading">5. Raggiungere il Santuario di San Luca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Assolutamente da non perdere,&nbsp;<strong>San Luca è un luogo di pace e di fede</strong>&nbsp;costruito a partire dalla fine del XII secolo e meta di pellegrini dal 1433, quasi 2 secoli e mezzo prima della nascita del porticato.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhls5U7PiVdKZ7KaiUVBlyct4HhfvWUZa4E72jA0MI7G8-OJoGnXpqt5C5CGzF4sDqzWnbXygAHTvSYLQG7COYjPTRxONsAI1PwNX3fiCvjStStmSmpcLGv9tlbORIviHp1j4np4W_SIDstfOkW_zi_7CAvZwXGl0LPpm8gYLP3XndQP2Hpk6Kzn6Q7/s1200/Santuario%20San%20Luca%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhls5U7PiVdKZ7KaiUVBlyct4HhfvWUZa4E72jA0MI7G8-OJoGnXpqt5C5CGzF4sDqzWnbXygAHTvSYLQG7COYjPTRxONsAI1PwNX3fiCvjStStmSmpcLGv9tlbORIviHp1j4np4W_SIDstfOkW_zi_7CAvZwXGl0LPpm8gYLP3XndQP2Hpk6Kzn6Q7/s16000/Santuario%20San%20Luca%2002.jpg" alt="Santuario San Luca Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="come-arrivare-al-santuario-di-san-luca" class="wp-block-heading">Come arrivare al Santuario di San Luca</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Molti preferiscono raggiungerlo a piedi come segno di espiazione dei peccati ma sono tanti anche coloro che scelgono un’altra soluzione: il&nbsp;<strong>San Luca Express</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non avete tempo o non ve la sentite di fare questa lunga camminata (metà del percorso dall’arco del Meloncello al Colle della Guardia sito è in salita con un dislivello di 280 metri ) per motivi di salute o per stanchezza perché ad esempio al mattino siete saliti sulla Torre degli Asinelli (e anche sulla Torre dell’Orologio!) il trenino è ciò che fa per voi!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2U155ml2jsk4gOOkgvI13vQPF-6duAci1cyq8gG7trA62_vXK9DHAPF5tp-yJFHi5_6X6I8j_fmwZ0VyL9Ce1d1py_wxsw5oFivb4mhzBjgMwKSfqi8FwNE4KU-0A3vJ02_tuy8TDFPtboxnMGwDR0JdAEf98JXYGR0qnxsKLAMKejg0_hBGy50IE/s1444/San%20Luca%20Express.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2U155ml2jsk4gOOkgvI13vQPF-6duAci1cyq8gG7trA62_vXK9DHAPF5tp-yJFHi5_6X6I8j_fmwZ0VyL9Ce1d1py_wxsw5oFivb4mhzBjgMwKSfqi8FwNE4KU-0A3vJ02_tuy8TDFPtboxnMGwDR0JdAEf98JXYGR0qnxsKLAMKejg0_hBGy50IE/s16000/San%20Luca%20Express.jpg" alt="San Luca Express"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il San Luca Express parte parte da Piazza Maggiore e in 40 minuti arriva alla Basilica fiancheggiando tutto il portico!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni vi rimando al sito di&nbsp;<strong><a href="https://www.bolognawelcome.com/it/esperienze/299216/San-Luca-Express" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bologna Welcome</a></strong>&nbsp;dove troverete i prezzi e gli orari dell’andata e del ritorno.</p>



<h3 id="visita-al-santuario" class="wp-block-heading">Visita al Santuario</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla sua posizione sopraelevata, che sembra quasi vegliare su Bologna, il panorama è superbo. E lo è ancora di più se salite sul&nbsp;<strong>terrazzino panoramico</strong>&nbsp;dove l’occhio può spaziare sui colli bolognesi e il centro urbano assume la forma di un fazzoletto.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRF7V55MNrJBrdtGnEhCzytKuvR9_H0ATJpCiU1HicC8thMA_ufVrGp-QvRNRIz8LrB9aCCaY5xpa8zRp8Z00BvCC6RkPxQ6GXVvQePGfpC_QS-KvSuoASYSxvkr_0YlYQ5O_2ZFE5f1l2wUZQk-0CyA_Yqpy5NHJZOyDXQXqSg4juYf-8WV4doCmR/s1200/panorama%20Santuario%20San%20Luca.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRF7V55MNrJBrdtGnEhCzytKuvR9_H0ATJpCiU1HicC8thMA_ufVrGp-QvRNRIz8LrB9aCCaY5xpa8zRp8Z00BvCC6RkPxQ6GXVvQePGfpC_QS-KvSuoASYSxvkr_0YlYQ5O_2ZFE5f1l2wUZQk-0CyA_Yqpy5NHJZOyDXQXqSg4juYf-8WV4doCmR/s16000/panorama%20Santuario%20San%20Luca.jpg" alt="panorama Santuario San Luca Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno della basilica, dietro l’altare, si trova il&nbsp;<strong>dipinto della Vergine col Bambino</strong>&nbsp;che secondo la leggenda venne realizzata dall’evangelista Luca e trasportata da un pellegrino ed eremita greco nel XV secolo dalla chiesa di Santa Sofia di Costantinopoli a Bologna, più precisamente al Colle della Guardia così come era indicato sul dipinto stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’immagine è coperta da un frontale in argento</strong>&nbsp;con due aperture in corrispondenza dei volti, in cui sono incastonati dei doni offerti alla Madonna: una corona sostenuta da due angeli e un anello di Papa Pio IX, una croce di brillanti del cardinale Prelà e tanti altri.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtWgX91HzQQFyKQhn4mA5dlTXZ3fp-f-YPIKIatW8YlUFPzBD2tx6PbY-5Rlb61vlUejIouFze0jceyNAnysPoP90a2AXgniDS4nX4Zd3owAAV_o5OBSJRpFrDoYkOpaQUTFNBnwKFIZV3e2euEeQsGG57fBx5xC0kZHeJkp16Mari8hB3LvlL8j9V/s1200/Santuario%20San%20Luca%2003.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtWgX91HzQQFyKQhn4mA5dlTXZ3fp-f-YPIKIatW8YlUFPzBD2tx6PbY-5Rlb61vlUejIouFze0jceyNAnysPoP90a2AXgniDS4nX4Zd3owAAV_o5OBSJRpFrDoYkOpaQUTFNBnwKFIZV3e2euEeQsGG57fBx5xC0kZHeJkp16Mari8hB3LvlL8j9V/s16000/Santuario%20San%20Luca%2003.jpg" alt="Santuario San Luca Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Da visitare anche la&nbsp;<strong>cripta&nbsp;</strong>che custodisce il manto che avvolse l’icona sacra nel viaggio verso Bologna e il baldacchino utilizzato per l’annuale processione verso la Cattedrale di San Pietro e successivamente alla Basilica di San Petronio che avviene il sabato precedente la quinta domenica dopo Pasqua.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfcppv4UYAkZzYMK2TK4R6ltHUeh_qJF_JokqL6jQ1SQZyjz933p6Vuwlg7ZH_LMCFPJixKU96SuNfYRXtEDDA5iVQl3WSuiADxe1VplVhCIUUyT34tWBgZVr0z9EkxP8RfekgA9SFt1SNxYO_pE5znZzyd8gkiFedbWY3vr6B0myHFq7t4b6AN-i1/s1630/Santuario%20San%20Luca%20portici.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfcppv4UYAkZzYMK2TK4R6ltHUeh_qJF_JokqL6jQ1SQZyjz933p6Vuwlg7ZH_LMCFPJixKU96SuNfYRXtEDDA5iVQl3WSuiADxe1VplVhCIUUyT34tWBgZVr0z9EkxP8RfekgA9SFt1SNxYO_pE5znZzyd8gkiFedbWY3vr6B0myHFq7t4b6AN-i1/s16000/Santuario%20San%20Luca%20portici.jpg" alt="Santuario San Luca Bologna porticato"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="utilizzare-i-5-sensi-nel-quadrilatero" class="wp-block-heading">6. Utilizzare i 5 sensi nel Quadrilatero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo “Bologna la dotta”, “Bologna la rossa” e “Bologna la turrita” non ci resta che “<strong>Bologna la grassa</strong>“! Visitare i luoghi più significativi della città mette indubbiamente fame, anche perché ci siamo spostati da un punto all’altro, abbiamo scalato torri e colline&nbsp;<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal silenzio di San Luca ai suoni del&nbsp;<strong>Quadrilatero&nbsp;</strong>il passo è breve: siamo nel centro storico di Bologna, tra Piazza Maggiore e la Torre degli Asinelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dal Medioevo queste viuzze comprese nel quadrato formato da via Rizzoli, via dell’Archiginnasio, via Farini e via Castiglione erano occupate da botteghe artigianali e attività commerciali ed ora come allora passeggiando di fianco alle cassette di frutta esposte dagli ortolani o davanti alle vetrine che espongono prosciutti e mortadelle si è pervasi dagli odori e dai rumori di un quartiere brulicante di vita che rappresenta l’anima stessa di Bologna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui e nelle vie adiacenti si trovano dei veri e propri&nbsp;<strong>monumenti della tradizione gastronomica bolognese</strong>!</p>



<h3 id="il-pastificio-paolo-atti-e-figli" class="wp-block-heading"><strong>Il&nbsp;pastificio Paolo Atti e figli</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il “giacimento dei tortellini di Bologna”! </p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ qui, in via Drapperie 6, che dal 1868 vengono prodotti la pasta all’uovo, il pan speziale, le tagliatelle, i passatelli, la zuppa reale e imperiale ma soprattutto sua maestà il tortellino, fatto per ingannare i mariti… convinti che li avessero preparate le moglie che invece se ne andavano in giro e li compravano già pronti!&nbsp;<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7WUTBny56rcm1kWb_MNXzUN6rFB1vKqt6FFiyMCQ0gwsmF0DGtwPxw1JTa7k7ElojyUIaaTNr5Tm65fU5Hh3cDDZrLHmfRggOI2y1us7c5ZP5xdtu5UAj2ky_JQ0XcljcRQfJkO81Gt8GoPoZQr2SJjVpxWFAJJ1za3qGR-Saqqy4pvD0mlHub92U/s1200/Atti%20Bologna.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7WUTBny56rcm1kWb_MNXzUN6rFB1vKqt6FFiyMCQ0gwsmF0DGtwPxw1JTa7k7ElojyUIaaTNr5Tm65fU5Hh3cDDZrLHmfRggOI2y1us7c5ZP5xdtu5UAj2ky_JQ0XcljcRQfJkO81Gt8GoPoZQr2SJjVpxWFAJJ1za3qGR-Saqqy4pvD0mlHub92U/s16000/Atti%20Bologna.jpg" alt="pastificio Atti Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="lantica-salsamenteria-tamburini" class="wp-block-heading">L’antica salsamenteria Tamburini</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Salumi, formaggi e tanto altro ancora! Il negozio in via Caprarie 1 è una cornucopia di leccornie dal 1932. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla mortadella alla tigella, dal lambrusco al preparato per il brodo fino alla deliziosa crescente bolognese, una specie di focaccia fragrante preparata con lo strutto (io la preferisco con i ciccioli!).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguorwISJUY0ZQCDz8DyvEOUhGxKZ5rRvzVfF6y192lnkL4PKhM2AsOBoIcUngLnoU-3zipkNy1f8kkjxQ6Uf0uTxu1fGR2KYaGHzin9PRoQPXOKm7YCk1NwWhQGOXrQU2pFW4pFRRIhT3ojT2Smud5U1Fb6kzWPvj_tYDWCp_nXjC54i4WHGcciAmQ/s1200/salsementeria%20Tamburini%20Bologna.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguorwISJUY0ZQCDz8DyvEOUhGxKZ5rRvzVfF6y192lnkL4PKhM2AsOBoIcUngLnoU-3zipkNy1f8kkjxQ6Uf0uTxu1fGR2KYaGHzin9PRoQPXOKm7YCk1NwWhQGOXrQU2pFW4pFRRIhT3ojT2Smud5U1Fb6kzWPvj_tYDWCp_nXjC54i4WHGcciAmQ/s16000/salsementeria%20Tamburini%20Bologna.jpg" alt="salsamenteria Tamburini Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-salumeria-simoni" class="wp-block-heading">La&nbsp;salumeria Simoni </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Altra bottega storica (dal 1960) con un’ottima selezione di salumi (mortadella, culatello, prosciutto di Parma) e formaggi di qualità, dagli stagionati di mucca e pecora all’intramontabile Parmigiano Reggiano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgT9_dTurit-XOPbw2MCK4IlXeNYtdy402IW8fe31-FQu-WdzHv3Rx2czwpolUSWQv2ae50DEfsvvsdx63F0vlLo0LYlQIXuju1CtgeLpjSIvmVtFddh0pfo92PBM2qvK8o-93-xxGmvtO2xPAlkiKfGz2tecRGCU0yyJHEuUZNKZTcJZLVIGCPVyRQ/s1628/Simoni%20Bologna.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgT9_dTurit-XOPbw2MCK4IlXeNYtdy402IW8fe31-FQu-WdzHv3Rx2czwpolUSWQv2ae50DEfsvvsdx63F0vlLo0LYlQIXuju1CtgeLpjSIvmVtFddh0pfo92PBM2qvK8o-93-xxGmvtO2xPAlkiKfGz2tecRGCU0yyJHEuUZNKZTcJZLVIGCPVyRQ/s16000/Simoni%20Bologna.jpg" alt="salumificio Simoni Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="pranzare-in-una-trattoria-storica" class="wp-block-heading">7. Pranzare in una trattoria storica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel cuore del Quadrilatero, nel vicolo Ranocchi, si trova il locale più antico di Bologna e probabilmente d’Italia (e non solo), l’<strong><u><a href="https://www.osteriadelsole.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Osteria del Sole</a></u></strong>! Un luogo semplice e genuino, dove trovarsi per bere un bicchiere in compagnia e volendo mangiare qualcosa ma, occhio, se ve lo portate da casa!</p>



<h3 id="l-osteria-del-sole" class="wp-block-heading">L&#8217;Osteria del Sole</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Fedele alla sua secolare storia,  vende solo vino, dal Lambrusco al Sangiovese, dal Chianti al Pinot nero o bianco (o grigio)… una quarantina di etichette di cui la metà vini neri e bianchi (ma ci sono anche Champagne, vini bianchi frizzanti, vini liquorosi e anche qualche birra).</p>



<p class="wp-block-paragraph">D’altra parte il cartello scritto a mano e attaccato alla porta d’ingresso non lascia spazio a dubbi:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Chi non beve è pregato di restare fuori</strong>“.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEia8b27nJUd4UGtXyrhRHSroUBQONGL0STF0p1066ofgDV4YgBHbnJk1rKFIFuYPl-EKFdSMtd8ZMHZSTxr9y4Ur6GuBRdRzkQSkjzNVJiXSVvYCKLfY6Mbrj2LNyqiBJyI5ZIvWhjgxuqvU1q_vb-nItc_Zobb0NApz9XtOfojVfX6e16qvsWdhyXg/s1200/Osteria%20del%20Sole%20Bologna%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEia8b27nJUd4UGtXyrhRHSroUBQONGL0STF0p1066ofgDV4YgBHbnJk1rKFIFuYPl-EKFdSMtd8ZMHZSTxr9y4Ur6GuBRdRzkQSkjzNVJiXSVvYCKLfY6Mbrj2LNyqiBJyI5ZIvWhjgxuqvU1q_vb-nItc_Zobb0NApz9XtOfojVfX6e16qvsWdhyXg/s16000/Osteria%20del%20Sole%20Bologna%2001.jpg" alt="Osteria del Sole Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A Bologna non c’è nessuno che non sia entrato per una volta dentro al locale ma tra turisti e clienti abituali l’Osteria del Sole è rimasta sempre uguale a se stessa. D’altra parte, seduti a un tavolo con un bicchiere di vino davanti siamo tutti uguali, anche se ti chiami Giovanni Pascoli o Federico Fellini (tra gli avventori famosi dell’osteria).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxmcp0-7EGh_qBRhngBpbGuSSS2yhvskHXzRYOmiAxRyf-9SCzNJs0L1m4LRQfvMLnqPXxENq9zyJ6ehAuZhG-NOfFQChtFFvpsO3kuiCumx7_oW1yk2qVLyrBmvGrf9TSzcS7pLiqgEneknHxd2Nm_quIksgcGQyfwTWXsL0okjJvvUMa6kvGSLUE/s1200/Osteria%20del%20Sole%20Bologna%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxmcp0-7EGh_qBRhngBpbGuSSS2yhvskHXzRYOmiAxRyf-9SCzNJs0L1m4LRQfvMLnqPXxENq9zyJ6ehAuZhG-NOfFQChtFFvpsO3kuiCumx7_oW1yk2qVLyrBmvGrf9TSzcS7pLiqgEneknHxd2Nm_quIksgcGQyfwTWXsL0okjJvvUMa6kvGSLUE/s16000/Osteria%20del%20Sole%20Bologna%2002.jpg" alt="Osteria del Sole Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="il-caffe-piu-buono-di-bologna" class="wp-block-heading">Il caffè più buono di Bologna?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">E come degna conclusione di un pranzo conviviale fate un salto in via Oberdan! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Troverete il&nbsp;<a href="http://www.caffeterzi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Caffè Terzi</a>, mescita e commercio di caffè e tè pregiati. Tanti tipi di miscele, una pasticceria al caffè e un’ambientazione in stile retrò per quello che a detta di molti è il caffè più buono di Bologna!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io ho assaggiato l’ultima miscela, buonissima, chiamata “<strong>Cinema ritrovato</strong>“, creata in occasione dell’omonimo Festival bolognese che si è svolto tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilqStd7COlDH4uUyl0_48KXAaC2a0nE9pE5gX2KPXl39RPOljtQHCChfgOiPpZIr6Bwyjl_GeJjRKB43QpJol53U71fsamULSxWuLCoFWx6qnESw9z2RypcQdLF5KpLhSh9V4XStlZXwX8rCobcwuA9BIR4v-qTOx6fYmqNzemd8QFI3iBzYkn9jFh/s1200/Caff%C3%A8%20Terzi%20Bologna.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilqStd7COlDH4uUyl0_48KXAaC2a0nE9pE5gX2KPXl39RPOljtQHCChfgOiPpZIr6Bwyjl_GeJjRKB43QpJol53U71fsamULSxWuLCoFWx6qnESw9z2RypcQdLF5KpLhSh9V4XStlZXwX8rCobcwuA9BIR4v-qTOx6fYmqNzemd8QFI3iBzYkn9jFh/s16000/Caff%C3%A8%20Terzi%20Bologna.jpg" alt="Caffè Terzi Bologna"/></a></figure>



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<p class="wp-block-paragraph"><em>L’articolo è stato scritto in collaborazione con 100 Città che ringraziamo insieme a tutti coloro che hanno contribuito a rendere splendide le giornate di Blog in Bo.</em></p>



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]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2022/07/cosa-fare-a-bologna-7-cose-da-non-perdere.html/feed</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>7 cose da non perdere sui colli parmensi da Sala Baganza a Torrechiara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2022 13:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[In un weekend di fine autunno siamo stati in un territorio dove il fascino della storia, i sapori della buona tavola e la leggiadria della natura si uniscono magnificamente per deliziare il viaggiatore. I Colli Parmensi ci hanno accolto ricoperti da un soffice manto nevoso come se il nostro programma non si prospettasse già intrigante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj5XQndJ5hCRAYhtF7zWa_FGfxHVSENnHNlGBZ-snu-R0GvL79anL5wKaIqz8UbNhaP694n7EQvyxocdPTdMZNYpER4EHZ2UIKjrJ_zk662NN6EX_AFP71B8M_mlgGvntEJV1t-33WSAr28FAaZ-LZfSxipaNAWgvF4jFYzYN3l0ASeeb3LS0U5ialV=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj5XQndJ5hCRAYhtF7zWa_FGfxHVSENnHNlGBZ-snu-R0GvL79anL5wKaIqz8UbNhaP694n7EQvyxocdPTdMZNYpER4EHZ2UIKjrJ_zk662NN6EX_AFP71B8M_mlgGvntEJV1t-33WSAr28FAaZ-LZfSxipaNAWgvF4jFYzYN3l0ASeeb3LS0U5ialV=s16000" alt="Castello di Torrechiara" title="Castello di Torrechiara"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In un weekend di fine autunno siamo stati in un territorio dove il fascino della storia, i sapori della buona tavola e la leggiadria della natura si uniscono magnificamente per deliziare il viaggiatore. I <strong>Colli Parmensi</strong> ci hanno accolto ricoperti da un soffice manto nevoso come se il nostro programma non si prospettasse già intrigante così com&#8217;era e immersi in uno scenario da film (poi capirete quanto l&#8217;affermazione non sia una delle solite frasi fatte) abbiamo seguito un itinerario che ci ha portato a scoprire <strong>castelli</strong>, <strong>borghi</strong>, <strong>musei </strong>e piccole <strong>aziende locali</strong> che con il loro lavoro rappresentano il miglior biglietto da visita della Val Baganza e Val Parma.<a></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Un lucchetto è nunc et semper! Piccoli luoghi insoliti sui colli di Parma per viaggiatori curiosi!&#8221;</strong> è il titolo dell&#8217;itinerario esperienziale che abbiamo fatto insieme a <strong>Trame d&#8217;Italia</strong>, un portale che si propone di valorizzare e far conoscere quell&#8217;Italia che non sta sotto i riflettori ma ha tanto, tantissimo da raccontare!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrerò presto nel dettaglio delle nostre due giornate e vi mostrerò tutto nel prossimo articolo che immagino sarà difficile da contenere in poche migliaia di parole (<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />) ma nel frattempo ecco quali sono le <strong>7 imperdibili esperienze</strong> che potreste vivere anche voi prenotando questo tour, che comprende visite private e guide professionali personali, sui Colli Parmensi nelle località di <strong>Sala Baganza</strong>, <strong>Calestano</strong>, <strong>Tre Rii</strong>, <strong>Torrechiara</strong>, <strong>Sasso</strong> e <strong>Cedogno</strong>!</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>7 cose da fare sui colli parmensi</h2><nav><ul><li class=""><a href="#scoprire-la-storia-damore-di-pier-maria-rossi-e-bianca-pellegrini-al-castello-di-torrechiara">1. Scoprire la storia d&#8217;amore di Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini al Castello di Torrechiara</a></li><li class=""><a href="#ammirare-gli-affreschi-della-sala-dell-apoteosi-e-della-rocca-sanvitale-a-sala-baganza">2. Ammirare gli affreschi della Sala dell&#8217;Apoteosi e della Rocca Sanvitale a Sala Baganza</a></li><li class=""><a href="#seguire-le-orme-dei-pellegrini-fino-alla-pieve-romanica-di-sasso">3. Seguire le orme dei pellegrini fino alla Pieve romanica di Sasso</a></li><li class=""><a href="#passeggiare-sotto-i-portici-di-calestano-e-visitare-il-tartufo-nero-di-fragno">4. Passeggiare sotto i portici di Calestano e visitare il tartufo nero di Fragno</a></li><li class=""><a href="#dormire-nel-borgo-del-castello">5. Dormire nel borgo del Castello</a></li><li class=""><a href="#scovare-il-lucchetto-piu-antico-dellunico-museo-al-mondo-a-esso-dedicato">6. Scovare il lucchetto più antico dell&#8217;unico museo al mondo a esso dedicato!</a></li><li class=""><a href="#assaporare-i-sapori-tipici-del-territorio">7. Assaporare i sapori tipici del territorio</a></li></ul></nav></div>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di iniziare forse dovrei spiegare meglio quel titolo &#8220;Un lucchetto è NUNC ET SEMPER&#8221;, così misterioso ed enigmatico! La seconda parte della frase sarà presto svelata, per quella relativa al lucchetto (o meglio, ai lucchetti) invece dovrete arrivare fino in fondo nella lettura! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="scoprire-la-storia-damore-di-pier-maria-rossi-e-bianca-pellegrini-al-castello-di-torrechiara">1. Scoprire la storia d&#8217;amore di Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini al Castello di Torrechiara</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questo meraviglioso castello, tra i più scenografici dei <strong>Castelli del Ducato di Parma e Piacenza</strong> &#8211; tanto da essere stato il set di parecchi film tra cui <strong>Ladyhawke </strong>con Michelle Pfeiffer e Rutger Hauer &#8211; venne fatto costruire dal conte</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pier Maria II Rossi</strong> in appena 12 anni (impresa che appare ancor oggi eccezionale, soprattutto in Italia) nel 1448, per controllare i suoi possedimenti e i domini appena conquistati in battaglia contro Piacenza. L&#8217;aspetto strategico non fu però il solo: il castello divenne sede della corte del nobile condottiere e il luogo d&#8217;incontro con <strong>Bianca Pellegrini</strong>, dama al servizio della duchessa Bianca Maria Visconti&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEijLHcO1Y9IDvGyY5NVH_Lz4eVxyayexDS9I9mSgaDafFixTDRtwjC1yFmCGyZr5tLzhwVT3tWKGkBFeQD5lVwXzCQj--elSaoq2YtaPrXH8MaPqEXrZxuyhtBiaWHzmidPwIK21zApnPYW9CVnHoSXgacfCNAEc4Tz5w7-6koWf-8KjteKJCammRDg=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEijLHcO1Y9IDvGyY5NVH_Lz4eVxyayexDS9I9mSgaDafFixTDRtwjC1yFmCGyZr5tLzhwVT3tWKGkBFeQD5lVwXzCQj--elSaoq2YtaPrXH8MaPqEXrZxuyhtBiaWHzmidPwIK21zApnPYW9CVnHoSXgacfCNAEc4Tz5w7-6koWf-8KjteKJCammRDg=s16000" alt="Castello di Torrechiara" title="Castello di Torrechiara"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ambedue nobili e con un&#8217;educazione umanistica alle spalle, si conobbero alla corte viscontea di Milano e si innamorarono perdutamente. Nonostante fossero tutti e due sposati, lei con Melchiorre Arluno e lui con Antonia Torelli (che nel corso del matrimonio diede alla luce ben 11 figli) portarono avanti la loro relazione extra-coniugale senza troppo nasconderlo fino alla morte di Bianca. L&#8217;apoteosi del loro nido d&#8217;amore è la <strong>Camera peregrina d&#8217;Oro</strong> che il conte volle dedicare all&#8217;amata commissionando all’artista Benedetto Bembo gli affreschi che avrebbero raffigurato le fasi della loro storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una lunetta troviamo Pier Maria e Bianca all&#8217;interno di un baldacchino nel momento in cui il dardo di Cupido colpisce i due amanti condannandoli alla passione imperitura, mentre un&#8217;altra scena, che ricalca lo schema dell&#8217;amor cortese, ritrae lo scambio reciproco dei doni della fedeltà: la spada e l&#8217;alloro.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh1DP4zmvynD11wKDEQ2-yf39O7eBRaHhi0qI_fiOLkZXG5A-B7mpjIkjOfXP4v1VWB8_KbUaVeSDgRRtpfqxzMyzOG6ZZ33nWmAJEB2rWOTU83QWhOnrfFUAqPF91tg3aSPp5ZhhDT4x5cmw6iX7yOtRqeBjW1fKVKUpbVs3ija575bmZRO_oVA6Lx=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh1DP4zmvynD11wKDEQ2-yf39O7eBRaHhi0qI_fiOLkZXG5A-B7mpjIkjOfXP4v1VWB8_KbUaVeSDgRRtpfqxzMyzOG6ZZ33nWmAJEB2rWOTU83QWhOnrfFUAqPF91tg3aSPp5ZhhDT4x5cmw6iX7yOtRqeBjW1fKVKUpbVs3ija575bmZRO_oVA6Lx=s16000" alt="Castello di Torrechiara" title="Castello di Torrechiara"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La sala è completamente coperta da formelle che originariamente erano rivestite da foglie d&#8217;oro zecchino ed una di queste reca scolpita una lettera &#8220;M&#8221; in stile gotico, come l&#8217;iniziale del secondo nome di entrambi, in cui è intrecciato il motto latino &#8220;<strong>Nunc et Semper</strong>&#8221; (ora e per sempre). In una seconda formella è inciso il loro voto d&#8217;amore con due cuori e il motto &#8220;<strong>Digne et in eternum</strong>&#8221; (meritatamente e in eterno).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un storia romantica, travolgente, meno tragica di altre come quella tra Paolo e Francesca e forse per questo meno nota. Qui però finisce la cronaca ed entra in campo la leggenda: si narra che l&#8217;amore tra Pier Maria e Bianca continui tuttora a pervadere le sale del castello, dove ogni notte di luna piena si aggira il fantasma del conte alla ricerca dell&#8217;amata ripetendo il motto &#8220;Nunc et semper&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="ammirare-gli-affreschi-della-sala-dell-apoteosi-e-della-rocca-sanvitale-a-sala-baganza">2. Ammirare gli affreschi della Sala dell&#8217;Apoteosi e della Rocca Sanvitale a Sala Baganza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Rocca Sanvitale</strong> a Sala Baganza era un&#8217;antica residenza di caccia e nel corso dei secoli ha visto avvicendarsi la famiglia Sanvitale (che vi rimase per oltre tre secoli e mezzo), i Farnese e i Borbone. A Giberto IV Sanvitale e soprattutto alla moglie Barbara Sanseverino si debbono gli affreschi della <strong>Sala dell&#8217;Eneide</strong> e della <strong>Sala di Ercole</strong> con le sue proverbiali fatiche oltre che la decorazione di altre sale tra cui il Gabinetto dei Busti e dei Cesari, la Sala della Fama e delle Capriate, con scene mitologiche e di caccia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiwO6px4Ybiqt-MhEOidQzodSiYysBL0o0xZHOG8Y9maLw0eDOtB5F_KvxS3dlItD_MI1cJ5DGqjTMFZR_qvmxU3hL1p5376BNwP5Buqc0guQAwe7IEFVsJP9ttfW5Tk-Bv4Yij7Csb43zW_fuGM_37WA45FCBYFKqrcCfO_soOTFwA6ue_GXqCNg8c=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiwO6px4Ybiqt-MhEOidQzodSiYysBL0o0xZHOG8Y9maLw0eDOtB5F_KvxS3dlItD_MI1cJ5DGqjTMFZR_qvmxU3hL1p5376BNwP5Buqc0guQAwe7IEFVsJP9ttfW5Tk-Bv4Yij7Csb43zW_fuGM_37WA45FCBYFKqrcCfO_soOTFwA6ue_GXqCNg8c=s16000" alt="Rocca Sanvitale Sala Baganza" title="Rocca Sanvitale a Sala Baganza"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel periodo dei Farnese vennero apportate delle &#8220;modifiche&#8221; ad alcuni affreschi, coprendo le nudità dei putti e sostituendo alcune immagini pagane con icone cattoliche ma soprattutto il duca Antonio a dare il contributo più sostanzioso, trasformando la Rocca nella sua dimora e affidando al pittore fiorentino <strong>Sebastiano Galeotti</strong>, che all&#8217;epoca godeva di una fama internazionale, il compito di affrescare i soffitti di alcune sale e in particolare della <strong>Sala dell&#8217;Apoteosi</strong>, il padiglione privato del duca che si trova nella Cortaccia, l&#8217;antica corte all&#8217;esterno dell&#8217;edificio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhn9e4X8vxpjNMZCPI7Oie1ql6H3eKM1bx3uFW1gEPdStDTLkQ0Y8xYWCuxk3S37z1vSw8plmn-V1yUFiPhOCFuLTbObey4opF928pg9OJ6VprLnTx4gfZS8tJpVniZtSjeBeERx1_s14gluQ5KXupPObRiOwdAZ7CUDJF_bvmIgoTUwvHtLJa5FV1O=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhn9e4X8vxpjNMZCPI7Oie1ql6H3eKM1bx3uFW1gEPdStDTLkQ0Y8xYWCuxk3S37z1vSw8plmn-V1yUFiPhOCFuLTbObey4opF928pg9OJ6VprLnTx4gfZS8tJpVniZtSjeBeERx1_s14gluQ5KXupPObRiOwdAZ7CUDJF_bvmIgoTUwvHtLJa5FV1O=s16000" alt="Sala Apoteosi Sala Baganza" title="La Sala dell'Apoteosi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;ultima, recentemente restaurata dalla famiglia Merusi che ne è l&#8217;attuale proprietaria, è stata la prima tappa del nostro tour. Un fantastico inizio!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte alla bellezza della Sala dell&#8217;Apoteosi non si può che rimanere estasiati. Nella visita, che viene svolta insieme a una guida della Rocca, viene svelato il simbolismo e l&#8217;allegoria che raffigura ed esalta la casata dei Farnese, collocati tra gli dei dell&#8217;Olimpo (quando si dice l&#8217;autostima!) e in particolare il buon governo di Antonio!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="seguire-le-orme-dei-pellegrini-fino-alla-pieve-romanica-di-sasso">3. Seguire le orme dei pellegrini fino alla Pieve romanica di Sasso</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Pieve di Santa Maria Assunta</strong> meglio conosciuta come Pieve di Sasso (piccola frazione del comune di Neviano degli Arduini) non è visitabile al suo interno, a meno che non ci andiate quando viene, non frequentemente, officiata la messa. In realtà è piuttosto spoglia, come ci ha spiegato la guida che ci ha accompagnato fin qua&#8230; e allora perché arrivare fin quassù?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motivo è semplice, perché è un luogo veramente affascinante!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjFTRode_wFAtMn_aMReDe_MvRd-S0lmZejPJGOcVWl-vOK9YOT7CMtUuYu2tqDe7ScSDjH0Yefd8ykRnajPy6Aub6UASBBb-7IPqAJmlxyRmjy2tC4p9BMDFShR4-UT_izsO4zoiZRYi73K-E6jlTBoxcZwo4U_LFF9NkcGfursG-l-jriAr7-gxQU=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjFTRode_wFAtMn_aMReDe_MvRd-S0lmZejPJGOcVWl-vOK9YOT7CMtUuYu2tqDe7ScSDjH0Yefd8ykRnajPy6Aub6UASBBb-7IPqAJmlxyRmjy2tC4p9BMDFShR4-UT_izsO4zoiZRYi73K-E6jlTBoxcZwo4U_LFF9NkcGfursG-l-jriAr7-gxQU=s16000" alt="Pieve di Sasso" title="Pieve di Sasso"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Costruita al termine dell&#8217;Alto Medioevo, poco dopo l&#8217;anno Mille, <strong>la Pieve era collocata lungo il percorso dei pellegrini che si dirigevano all&#8217;Abbazia di Linari</strong> nel comune di Barberino Tavarnelle (FI) in Toscana, e che qui si fermavano per una sosta o per trascorrere la notte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avete presente l&#8217;atmosfera medieval-fantasy di King Arthur o della popolarissima saga del Signore degli Anelli, per non citare ancora Ladyhawke? Vi sembrerà di esserci catapultati dentro. La chiesetta si trova su un&#8217;altura in mezzo al bosco, &#8220;fuori dalla civiltà&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Percorrendo un breve sentiero si arriva anche ad un fantastico punto panoramico!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhmihcnRf33gSWWX8cCcubxXbZot4dBEYhtu8VJIrC8LE5dBMCRAnYYCexB4rvXEJooIWGbr3QeviwL2b2uEERDpzg3URbwtZ-KrP0aplZQGOjzQM-f4enir0yq4UIfHlECZ8eRtztyvigmtdcXzRhol1YmUfpGz5Z7mbbBkCNvw3l2i1Uc1i7pB_5Z=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhmihcnRf33gSWWX8cCcubxXbZot4dBEYhtu8VJIrC8LE5dBMCRAnYYCexB4rvXEJooIWGbr3QeviwL2b2uEERDpzg3URbwtZ-KrP0aplZQGOjzQM-f4enir0yq4UIfHlECZ8eRtztyvigmtdcXzRhol1YmUfpGz5Z7mbbBkCNvw3l2i1Uc1i7pB_5Z=s16000" alt="Pieve di Sasso panorama" title="Pievo di Sasso, panorama"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="passeggiare-sotto-i-portici-di-calestano-e-visitare-il-tartufo-nero-di-fragno">4. Passeggiare sotto i portici di Calestano e visitare il tartufo nero di Fragno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il borgo di <strong>Calestano</strong>, Calistan per gli amici nel dialetto parmigiano, racchiude nel suo territorio un&#8217;eccellenza gastronomica che interesserà gli amanti della buona cucina: il tartufo nero!</p>



<p class="wp-block-paragraph">A lui è dedicato il <strong>Museo del tartufo di Fragno</strong>, dal nome di una sua frazione, predisposto dalla Pro Loco nelle Vecchie Carceri. Lì potete scoprire le caratteristiche organolettiche del tartufo nero uncinato IGP, qual è il suo ambiente naturale, gli strumenti del mestiere utilizzati dai tartufai, ecc..</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiKO36USHWZlmPfAT9aOMZ1J8O31Co8MLrjnrO6Ip7N2hJzBllcdHBOhZxCfOxUmqzrGWyHHOTPAusYOX45O85jSOaM5ZZVCWHbqatxjr9E8RBtGRe1v_EN1mQoT-b3RnwS1ooNYm0Xna1RoZFISw6feXfGyN06sbnLc5oDR7PE82gti-Ac3hcfMluA=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiKO36USHWZlmPfAT9aOMZ1J8O31Co8MLrjnrO6Ip7N2hJzBllcdHBOhZxCfOxUmqzrGWyHHOTPAusYOX45O85jSOaM5ZZVCWHbqatxjr9E8RBtGRe1v_EN1mQoT-b3RnwS1ooNYm0Xna1RoZFISw6feXfGyN06sbnLc5oDR7PE82gti-Ac3hcfMluA=s16000" alt="museo tartufo nero fragno calestano" title="Museo del tartufo nero di Fragno"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un prodotto di pregio valorizzato da oltre 3 decenni dalla Fiera nazionale del tartufo di Fragno e che da pochi anni trova spazio anche in questo piccolo museo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Del nostro giro a Calestano vi parlerò nel prossimo articolo, intanto vi anticipo (anche perché l&#8217;ho spoilerato nel titolo qua sopra! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />) che è l&#8217;unico paese dei Colli Parmensi ad essere dotato di un porticato! Carinissimo per giunta.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjEsDGdI2rDN8YEiETScCSpCcW6WLSq653ydYw3xbFYuS2_j7oc2HbkFLFOZ5Hq7AAuPGEeBe0DFmXaq8IdCw4AaMeszyo1jdwMOmYD10l71qKofe-hYb3hGdanTChot_FoL2ZG6D29dpTygoktRMpdWKjWvlyOfThtj3xpEVyUnN9AtU54ZgyPo3-J=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjEsDGdI2rDN8YEiETScCSpCcW6WLSq653ydYw3xbFYuS2_j7oc2HbkFLFOZ5Hq7AAuPGEeBe0DFmXaq8IdCw4AaMeszyo1jdwMOmYD10l71qKofe-hYb3hGdanTChot_FoL2ZG6D29dpTygoktRMpdWKjWvlyOfThtj3xpEVyUnN9AtU54ZgyPo3-J=s16000" alt="Calestano portici" title="I Portici di Calestano"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="dormire-nel-borgo-del-castello">5. Dormire nel borgo del Castello</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il castello di Torrechiara è meraviglioso e quando lo vedi spuntare da lontano, in posizione dominante sul paesaggio circostante, un brivido sale su per la pelle. Il paese di Torrechiara è ubicato poco più sotto, ma proprio <strong>dentro la cerchia delle sue mura c&#8217;è il delizioso borgo del castello</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una delle due viuzze lastricate che separano le tre file di edifici in pietra si trova il <strong>B&amp;B la Locanda del Castello</strong>, distante appena 50 metri dal portone del maniero quattrocentesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risvegliarsi in questo luogo da favola è stata una piacevolissima sensazione. Un&#8217;emozione stupenda, così come uscir fuori, alzare gli occhi al cielo e scorgere le torri.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj30_U61xNKTZosY0zXKOXrRo2FMwkyUbNEx3DexDo1cd-FiHP6ewBSASZGPq49jZUDSueWFribvHhGTSfcfG7092U2L_xAtJJQ_WgmkpH_moL040LUww9rpw4zy5eg0OoAwev6LYVAJfPi5aOvdtV8FzCtcbxSmG_S1mkpH7FxNzpGrHT0AAQTr558=s1677" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj30_U61xNKTZosY0zXKOXrRo2FMwkyUbNEx3DexDo1cd-FiHP6ewBSASZGPq49jZUDSueWFribvHhGTSfcfG7092U2L_xAtJJQ_WgmkpH_moL040LUww9rpw4zy5eg0OoAwev6LYVAJfPi5aOvdtV8FzCtcbxSmG_S1mkpH7FxNzpGrHT0AAQTr558=s16000" alt="Locanda del Castello Torrechiara" title="Locanda del Castello di Torrechiara"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E della colazione con il prosciutto di Parma ne vogliamo parlare? <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ok, la prossima volta, promesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="scovare-il-lucchetto-piu-antico-dellunico-museo-al-mondo-a-esso-dedicato">6. Scovare il lucchetto più antico dell&#8217;unico museo al mondo a esso dedicato!</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Avete mai pensato a quanti tipi di lucchetto esistono al mondo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al <strong>Museo storico dei lucchetti di Cedogno</strong>, l&#8217;unico esistente nell&#8217;intero pianeta, è esposta la collezione di Vittorio Cavalli, frutto della passione e di ricerche che vanno avanti dal 1943! Il 98enne proprietario ed il figlio mostrano con orgoglio circa <strong>10000 lucchetti</strong> (diecimila, sì, avete letto bene!) provenienti dall&#8217;Europa, dall&#8217;Asia, dall&#8217;Africa, di ogni forma e funzionamento!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj--hsfAx4SguemoPcQHJuq8QswvaKLYcNvL_u3U07bQXgkL0bXqZmMFD_URRXIMkX4pYdcQTKLJAeyGObuQ4I8lvWIm4QmINVfIDr8M5QLA0TzobsT618udcnBH12nI0OV-P4MMPyIjOTc9jWZXiBw8wZxIelFxVu7LiZOxN9-NGqvsUeloe4YoldZ=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj--hsfAx4SguemoPcQHJuq8QswvaKLYcNvL_u3U07bQXgkL0bXqZmMFD_URRXIMkX4pYdcQTKLJAeyGObuQ4I8lvWIm4QmINVfIDr8M5QLA0TzobsT618udcnBH12nI0OV-P4MMPyIjOTc9jWZXiBw8wZxIelFxVu7LiZOxN9-NGqvsUeloe4YoldZ=s16000" alt="Museo storico lucchetto Cedogno" title="Museo storico del lucchetto"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I più vecchi risalgono al XIV° secolo, sta a voi riuscire a individuare il più datato! Sarà iraniano? Russo? O Italiano?&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ce ne sono alcuni a forma di animale, altri con serrature a combinazione, a tamburo dentato, a segreto svitabile (alcuni sono davvero dei rompicapi! Senza la chiave o la combinazione un lucchetto è davvero &#8220;Nunc et Semper&#8221; <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />) o a molla trasversale, i più diffusi.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="assaporare-i-sapori-tipici-del-territorio">7. Assaporare i sapori tipici del territorio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se Parma è la capitale gastronomica dell&#8217;Italia un motivo ci sarà: <strong>prosciutto crudo di Langhirano stagionato a 30 mesi, culatello, formaggio parmigiano, salame di Felino</strong>&#8230; potrei andare ancora avanti con le prelibatezze che abbiamo mangiato nel nostro weekend alla <strong>Salumeria Merusi 1876</strong> di Sala Baganza, alle mitiche <strong>Cantine Carra di Casatico</strong> o al ristorante <strong>Mulino Casa di Sforza</strong> a Basilicanuova.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEggyzCZn66bYOu73-twnItYg6Lz639_Kq7jsq3ybbm1N3qNhpnQNrjjNURPw25pukuckrRNQ-6thsyPgIxVujeZc7JQxnNyO7mnUlZ4Bk1hI4qXkAECNGtw3LSFGMYzmTVXs5DgbWw6YSFipD9lspGHq7wYeH5eg5dTj2LZoeoqzU3FoC-ypiMYOXs5=s1415" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEggyzCZn66bYOu73-twnItYg6Lz639_Kq7jsq3ybbm1N3qNhpnQNrjjNURPw25pukuckrRNQ-6thsyPgIxVujeZc7JQxnNyO7mnUlZ4Bk1hI4qXkAECNGtw3LSFGMYzmTVXs5DgbWw6YSFipD9lspGHq7wYeH5eg5dTj2LZoeoqzU3FoC-ypiMYOXs5=s16000" alt="Salumeria Merusi 1876" title="Salumeria Merusi 1876"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E come non citare i tortelli alle erbette, alla zucca o a base di patata, la torta fritta o il sidro e l&#8217;idromele (<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60b.png" alt="😋" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />) ricavati dalle mele della Val Baganza e Val Parma dell&#8217;azienda agricola Tre Rii!?!?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sarà modo di approfondire anche questo argomento <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiy-Qa8yFT__6B6UnjHSBvxi8xSbaNmZoWVvwn4irXaalR5cMuNzI6X_alt51wO92zgZ9OoESEBDd3CPtXI2DoSXNffh3JbXcgwO4AXPILyUpUFx1ScDbZGeUymR4IsMK-OG9Ur9clISLtgkX1cvRi5WPx1z-EJSOpP02q-2jOk5dK9QRm36UPtmBx8=s1200" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiy-Qa8yFT__6B6UnjHSBvxi8xSbaNmZoWVvwn4irXaalR5cMuNzI6X_alt51wO92zgZ9OoESEBDd3CPtXI2DoSXNffh3JbXcgwO4AXPILyUpUFx1ScDbZGeUymR4IsMK-OG9Ur9clISLtgkX1cvRi5WPx1z-EJSOpP02q-2jOk5dK9QRm36UPtmBx8=s16000" alt="Piatti tipici colli parmensi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Vi aspetto nel prossimo articolo dedicato al tour &#8220;Un lucchetto è Nunc et Semper&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Post in collaborazione con l&#8217;Associazione Italiana Travel Blogger.</p>
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		<title>Bologna, cosa vedere in 1/2 giorni &#124; itinerario a piedi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Apr 2018 09:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[Bologna? Senza dubbio una bella città, forse un po&#8217; sottovalutata, in grado di soddisfare i palati più fini. E non parlo solamente dell&#8217;aspetto culinario! Due giorni sono pochi per visitarla &#8211; figuriamoci uno solo! &#8211; ma se avete poco tempo a disposizione ecco per voi un&#160;itinerario a piedi di 24h e 48h&#160;con partenza dalla stazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Bologna</strong>? Senza dubbio una bella città, forse un po&#8217; sottovalutata, in grado di soddisfare i palati più fini. E non parlo solamente dell&#8217;aspetto culinario! Due giorni sono pochi per visitarla &#8211; figuriamoci uno solo! &#8211; ma se avete poco tempo a disposizione ecco per voi un&nbsp;itinerario a piedi di 24h e 48h&nbsp;con partenza dalla stazione centrale, per chi arriva in treno o in aereo, che racchiude quelle che secondo me sono le&nbsp;attrazioni assolutamente imperdibili!</em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidDbVvkbCmAEEpAUzYBPhC3rQ3Ml5axVqprVGj6ELETWFhS22l-SQIEOh0jqcA9Dh1afcpLTpWU3ro_ZUsBbe38WtUnDtZ6cU6V0FxoHkIfWcRTih7p1NdkosXuU9Ao-PHDu4QT_qjC5A/s1600/Bologna+-+copertina.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidDbVvkbCmAEEpAUzYBPhC3rQ3Ml5axVqprVGj6ELETWFhS22l-SQIEOh0jqcA9Dh1afcpLTpWU3ro_ZUsBbe38WtUnDtZ6cU6V0FxoHkIfWcRTih7p1NdkosXuU9Ao-PHDu4QT_qjC5A/s16000/Bologna+-+copertina.jpg" alt="bologna cosa vedere"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><a name="more"></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La dotta&#8221;, la grassa&#8221;, la rossa&#8221;. Ah, ci sarebbe anche &#8220;la turrita&#8221;&#8230; Un soprannome solo non le bastava, d&#8217;altra parte Bologna è storicamente nota per le sue passioni e la sua&#8230; opulenza! Non mi soffermo sui suoi appellativi per più di un breve accenno:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Bologna è l'&#8221;<b>Alma Mater Studiorum</b>&#8220;, la madre prolifica degli studi o in termini più dimessi la più antica università del mondo occidentale (fondata nel 1088!).&nbsp;</li>



<li>Lasagne, tortellini in brodo, tagliatelle al ragù, passatelli&#8230; Bologna &#8220;<b>la grassa</b>&#8221; è insuperabile in quanto alla bontà dei suoi primi piatti e non solo! Non ho citato ad esempio la mortadella, chiamata &#8220;Bologna&#8221; in molte zone d&#8217;Italia.</li>



<li>Perché &#8220;<b>la rossa</b>&#8220;? Se salite in cima alla torre degli Asinelli o <u><a href="https://www.girovagate.com/2016/04/bologna-imperdibile-torri-tour-panorama-torre-prendiparte.html">Prendiparte</a></u> lo capirete immediatamente: dai tetti in cotto alle mura delle case medievali il colore predominante è il rosso mattone! Per altri il motivo sarebbe legato al passato politico, altri ancora lo associano all&#8217;amore per i motori, facendo riferimento al rosso fiammante delle motociclette Ducati (nate a Borgo Panicale, un quartiere della città) e a quello delle Ferrari, anche se la casa automobilistica più famosa al mondo venne fondata a Maranello, in provincia di Modena.</li>



<li>Infine, &#8220;<b>la turrita</b>&#8220;&#8230; sapevate che Bologna nel Medioevo aveva oltre 100 torri? Oggi ne sono rimaste in piedi 22, alcune delle quali regalano panorami eccezionali!</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Cosa troverete in questo articolo</h2><nav><ul><li class=""><a href="#arrivare-a-bologna">Come arrivare a Bologna</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-1">Cosa vedere a Bologna, itinerario a piedi: giorno 1</a><ul><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-1-1">La mappa</a></li><li class=""><a href="#la-scalinata-del-pincio-e-la-montagnola">La scalinata del Pincio e la Montagnola</a></li><li class=""><a href="#avete-fatto-la-colazione">Avete fatto la colazione?</a></li><li class=""><a href="#la-cattedrale-metropolitana-di-san-pietro">La Cattedrale metropolitana di San Pietro</a></li><li class=""><a href="#piazza-maggiore">Piazza Maggiore</a></li><li class=""><a href="#il-palazzo-di-re-enzo">Il Palazzo di Re Enzo</a></li><li class=""><a href="#la-basilica-di-san-petronio">La Basilica di San Petronio</a></li><li class=""><a href="#la-libreria-nanni">La libreria Nanni</a></li><li class=""><a href="#la-casa-di-lucio-dalla">La casa di Lucio Dalla</a></li><li class=""><a href="#la-biblioteca-dell-archiginnasio">La Biblioteca dell&#8217;Archiginnasio</a></li><li class=""><a href="#dove-fare-un-pranzo-veloce">Dove fare un pranzo veloce</a></li><li class=""><a href="#il-complesso-della-basilica-di-santo-stefano">Il complesso della Basilica di Santo Stefano</a></li><li class=""><a href="#la-due-torri">La Due Torri</a></li><li class=""><a href="#la-finestrella-sulla-piccola-venezia">La finestrella sulla piccola Venezia</a></li><li class=""><a href="#dove-cenare-a-bologna">Dove cenare a Bologna?</a></li><li class=""><a href="#dove-dormire">Dove dormire a Bologna?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-2">Cosa vedere a Bologna, itinerario a piedi: giorno 2</a><ul><li class=""><a href="#il-portico-piu-lungo-del-mondo">Il portico più lungo del mondo</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-3">Altre idee su cosa vedere a Bologna</a></li></ul></nav></div>


<div class="gb-container gb-container-cdda23d0">

<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Prima volta a Bologna? Che ne dici di una <strong>visita guidata</strong>? Vi suggerisco quella di <strong>Civitatis</strong>, valutata con una media di 9/10 da 371 utenti! <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/bologna/visita-guidata-bologna/?aid=103000&amp;cmp=Visita_Guidata_Bologna" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/bologna/visita-guidata-bologna/?aid=103000&amp;cmp=Visita_Guidata_Bologna" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per prenotare</a></strong>.</p>

</div>


<h2 id="arrivare-a-bologna" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-af5840226521ae04036f7545d508417a">Come arrivare a Bologna</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bologna è una città che si visita tranquillamente a piedi</strong>&nbsp;e laddove la distanza tra un punto di interesse e un altro si fa più consistente vengono in soccorso i bus della linea TPER per cui il primo consiglio che vi do è quello di lasciare l&#8217;auto a casa vostra e arrivare in città in treno.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi giunge in aeroporto c&#8217;è l&#8217;Aerobus che effettua un servizio di trasporto fino alla piazza Medaglie d&#8217;Oro di fronte alla stazione centrale dalle 5:30 alle 0:15 (dalle 5 alle 23:35 dalla stazione verso l&#8217;aeroporto, frequenza ogni 11 minuti dalle 7 alle 21) impiegandoci dai 18 ai 24 minuti o più a seconda del traffico; l&#8217;alternativa economica, ma solo per chi non deve fare i conti con il tempo, è quella che ho spiegato qualche tempo fa →&nbsp;<a href="http://www.girovagate.com/2011/02/con-120-dalla-stazione-allaeroporto-di.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in questo post</a>, cioè dirigersi a piedi per circa 500 metri fino alla fermata del bus 81 (costo di 1,50 €).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-size: large;"><b>Se non potete fare a meno dell&#8217;auto, una buona soluzione a mio parere è il parcheggio Tanari</b>, in via Tanari 17. E&#8217; aperto 24 ore su 24 (custodito dalle 7 alle 1 di notte) ed è <b>gratuito per coloro che parcheggiano l&#8217;auto e ripartono con il bus, il taxi o la propria bicicletta</b>! Il bus per raggiungere in 15&#8242; la stazione centrale è il 29 o il C, quindi con 1,50 € potete sostare un giorno intero gratuitamente presentando il biglietto negli orari in cui è presidiato. I posti disponibili sono 740 per cui può capitare di trovarlo completo.</span></p>


<div class="gb-container gb-container-9a1e0636">

<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Se invece cerchi un transfer privato da/per l&#8217;aeroporto di Bologna o per qualsiasi punto di interesse della città dall&#8217;hotel o da qualsiasi altro punto di partenza, guarda il <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/bologna/transfer/?aid=103000&amp;cmp=transfer_privato_Bologna" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trasporto privato di Civitatis</a></strong> valutato 8,9/10 dagli utenti.</p>

</div>


<h2 id="cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-1" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-24ba5ea7976a6384cacc1e309e679655">Cosa vedere a Bologna, itinerario a piedi: giorno 1</h2>



<h3 id="cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-1-1" class="wp-block-heading">La mappa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella mappa che potete visualizzare qui sotto trovate tutte le tappe che secondo me sono imperdibili in una visita a Bologna. L&#8217;unica fuori dal centro storico è il&nbsp;<strong>santuario di San Luca</strong>, che potete raggiungere a piedi o in bus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le altre potete distribuirle ragionevolmente nell&#8217;arco di due giorni; il tempo di una visita è molto soggettivo ma a parte la salita sulla Torre degli Asinelli, la visita a San Petronio e alla chiesa di Santo Stefano ogni singola sosta necessita al massimo di un&#8217;ora!</p>



<div style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1iPTdf59xV63hr9fhyh_55fL-ahU16SSB" width="100%" height="500"></iframe></div>



<p class="wp-block-paragraph">Per praticità ho creato due itinerari &#8211; come dicevo, entrambi con&nbsp;<strong>partenza da piazza Medaglie d&#8217;Oro</strong>&nbsp;&#8211; in modo da accontentare sia chi rimane a Bologna solo per una giornata (bella intensa però!) sia chi decide di dormirci una notte e dedicare alla città felsinea due giorni.</p>



<h3 id="la-scalinata-del-pincio-e-la-montagnola" class="wp-block-heading">La scalinata del Pincio e la Montagnola</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo stop è ad appena 400 metri da piazza Medaglie d&#8217;Oro: usciti dalla stazione basta andare sulla sinistra lungo la strada statale Porrettana e passare da piazza XX settembre finché, all&#8217;inizio di via dell&#8217;Indipendenza, non vi trovate davanti alla rampe di questa monumentale scalinata che dal 1896 rappresenta l&#8217;accesso nord al&nbsp;<strong>parco della Montagnola</strong>.</p>



<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;">
<blockquote style="background: #ffffff; border-radius: 3px; border: 0px; box-shadow: rgba(0, 0, 0, 0.5) 0px 0px 1px 0px, rgba(0, 0, 0, 0.15) 0px 1px 10px 0px; margin: 1px; max-width: 658px; padding: 0px; width: 99.375%;" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/Bff4HtLBTsL/" data-instgrm-version="8"><div style="padding: 8px;">
<div style="background: #f8f8f8; line-height: 0; margin-top: 40px; padding: 50% 0px; text-align: center; width: 100%;">
<div style="background: url(data:image/png; display: block; height: 44px; margin: 0 auto -44px; position: relative; top: -22px; width: 44px;">&nbsp;</div>
</div>
<div style="margin: 8px 0px 0px; padding: 0px 4px;"><a style="color: black; font-family: arial, sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; overflow-wrap: break-word; text-decoration: none; word-wrap: break-word;" href="https://www.instagram.com/p/Bff4HtLBTsL/" target="_blank" rel="noopener">La maestosa scalinata del Pincio con la luce del mattino alle spalle! Si trova a un passo dalla stazione ed è uno degli accessi al Parco della Montagnola, la grande area verde nel centro di Bologna. . . . #Pincio stairway is one of the entrance of Montagnola park, in #Bologna city centre.</a></div>
<div style="color: #c9c8cd; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0px; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0px 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;">Un post condiviso da <a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px;" href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noopener"> Girovagate</a> (@girovagate) in data: <time style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px;" datetime="2018-02-22T11:56:18+00:00">Feb 22, 2018 at 3:56 PST</time></div>
</div></blockquote>
</div>
<p>&nbsp;</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Il più grande giardino pubblico di Bologna venne costruito sulle rovine della rocca di Porta Galliera, visibili vicino alla scalinata, ed è uno dei luoghi preferiti dai bolognesi per correre e camminare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Salvo aperture straordinarie (nel 2018 il giorno del patrono 4 ottobre, tutte le domeniche di dicembre e la vigilia di Natale) ogni venerdì e sabato sul lato sud si tiene lo storico &#8220;mercato della Piazzola&#8221; con decine e decine di bancarelle ambulanti che vendono capi di abbigliamento, prodotti per la casa, pelletteria e articoli vintage.</p>



<h3 id="avete-fatto-la-colazione" class="wp-block-heading">Avete fatto la colazione?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se la risposta è no allora potreste fare un salto alla&nbsp;<strong>Bottega Portici</strong>&nbsp;in via dell&#8217;Indipendenza 69: nelle lussuose sale breakfast dell&#8217;hotel a 4 stelle &#8220;I Portici&#8221; anche chi non è cliente può fare colazione. Il prezzo di un cornetto e cappuccino è in linea con i bar-pasticceria della zona (tutt&#8217;al più spenderete 20 centesimi in più) e la qualità è ottima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La terrazza al primo piano si sporge direttamente sulla Montagnola ed è accessibile anche dai giardini.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-5f5b2b04"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="653" class="gb-image gb-image-5f5b2b04" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-I-Portici-Montagnola.jpg" alt="" title="Bologna - I Portici Montagnola" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-I-Portici-Montagnola.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-I-Portici-Montagnola-300x245.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-I-Portici-Montagnola-768x627.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-cattedrale-metropolitana-di-san-pietro" class="wp-block-heading">La Cattedrale metropolitana di San Pietro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo lungo via dell&#8217;Indipendenza, dopo una breve sosta nella piccola ma suggestiva&nbsp;<strong>chiesa dei Padri Filippini della Congregazione di San Filippo Neri</strong>&nbsp;dedicata alla Madonna di Galliera (in via Manzoni 3, di fronte al Palazzo Fava che ospita il Palazzo delle Esposizioni), non dovreste perdervi una visita alla cattedrale metropolitana di San Pietro, al civico n°7 e pochi passi da piazza Maggiore.&nbsp;</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-8c7decc1"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" class="gb-image gb-image-8c7decc1" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-02.jpg" alt="" title="chiesa dei Padri Filippini della Congregazione di San Filippo Neri 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-02-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-02-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-02-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-eee8b115 gb-headline-text">Sulla destra la&nbsp;chiesa dei Padri Filippini della Congregazione di San Filippo Neri</figcaption>
</figure>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="633" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-01-1.jpg" alt="" class="wp-image-5534" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-01-1.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-01-1-300x237.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-01-1-768x608.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario della basilica di San Petronio, realizzata con il contributo e la volontà del popolo, quella di&nbsp;<strong>San Pietro</strong>&nbsp;è la chiesa dell&#8217;arcidiocesi, costruita nel X secolo e poi più volte danneggiata fino alla sua ricostruzione agli inizi del XVII secolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene via dell&#8217;Indipendenza non possa considerarsi un corso stretto la facciata barocca della cattedrale sembra quasi soffocare per la mancanza di spazio apparendo così più ampia di quanto non sia in realtà.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-2d810ec2"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" class="gb-image gb-image-2d810ec2" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-01.jpg" alt="" title="Bologna Basilica San Pietro 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-01-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-01-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-01-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-67edaf2e"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="609" class="gb-image gb-image-67edaf2e" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-02.jpg" alt="" title="Bologna Basilica San Pietro 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-02-300x228.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-02-768x585.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="583" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-03.jpg" alt="" class="wp-image-5537" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-03.jpg 583w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-03-219x300.jpg 219w" sizes="auto, (max-width: 583px) 100vw, 583px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="piazza-maggiore" class="wp-block-heading">Piazza Maggiore</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è qualcuno che non ha mai canticchiato la canzone di Lucio Dalla &#8220;<strong>Piazza Grande</strong>&#8220;? Al di là della notorietà consegnata alla storia dalla musica, piazza Maggiore è il perno centrale di una qualsiasi visita alla città, un luogo imprescindibile dalla bellezza e dal magnetismo unico in grado di soggiogare al suo fascino qualsiasi turista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Centro pulsante del centro storico, punto di ritrovo e teatro di decine di eventi e manifestazioni durante l&#8217;anno, piazza Maggiore è il simbolo e l&#8217;anima di Bologna; edifici medievali come il Palazzo Comunale, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Notai insieme alla basilica di San Petronio fanno da cornice a questa iconica piazza, palcoscenico di storie ed aneddoti innumerevoli&#8230;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tempo che può portarvi via una visita è quindi direttamente proporzionale alla vostra curiosità!</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-6ee573f8"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="492" class="gb-image gb-image-6ee573f8" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Piazza-Maggiore-01.jpg" alt="" title="Bologna Piazza Maggiore 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Piazza-Maggiore-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Piazza-Maggiore-01-300x185.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Piazza-Maggiore-01-768x472.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se provenite da via dell&#8217;Indipendenza prima di entrare in piazza Maggiore dovrete attraversare&nbsp;<strong>piazza del Nettuno</strong>, tra il Palazzo di Re Enzo e Palazzo d&#8217;Accursio, la sede del Municipio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui vi consiglio due soste:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la <b>Biblioteca Salaborsa</b>, uno spazio culturale e multimediale ad accesso gratuito (aperto dal lunedì pomeriggio al sabato e in alcuni periodi dell&#8217;anno anche la domenica mattina) nella ex Sala Borsa che oltre a essere una biblioteca molto fornita di libri, mappe, giornali e video permette di vedere i reperti archeologici venuti alla luce negli scavi del 2000, risalenti al VII secolo a.C., attraverso il pavimento in vetro.</li>



<li>La <b>fontana del Nettuno</b>, uno dei simboli di Bologna. Alla statua in bronzo del Dio del mare sono legate diverse curiosità come quella della &#8220;pietra della vergogna (e della prospettiva fallica&#8230;*)&#8221; e la leggenda secondo cui agli studenti porterebbe fortuna girarci intorno per due volte in senso antiorario come fece il suo scultore Giambologna attorno al piedistallo prima di realizzare l&#8217;opera.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-1043732c"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="800" class="gb-image gb-image-1043732c" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno.jpg" alt="" title="Bologna - Nettuno" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno-300x300.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno-150x150.jpg 150w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno-768x768.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-8cf404cc gb-headline-text">La fontana del Nettuno vista da sotto il Voltone</figcaption>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="il-palazzo-di-re-enzo" class="wp-block-heading">Il Palazzo di Re Enzo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro dei 7 segreti di Bologna (uno è il pollice del Nettuno che visto da una certa angolazione parrebbe un fallo in erezione, gli altri li trovate nel post contrassegnati da un asterisco*) è il cosiddetto&nbsp;<strong>telefono senza fili sotto l&#8217;arcata</strong>&nbsp;che collega il Palazzo Re Enzo al Palazzo del Podestà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avvicinando l&#8217;orecchio ad un dei quattro angoli del Voltone, ciascuno sovrastato da una statua di uno dei quattro protettori di Bologna (oltre a San Petronio ci sono San Domenico, San Francesco e San Procolo), grazie alla trasmissione delle onde sonore provocata dalla forma degli archi si sentono i suoni emessi di fronte all&#8217;angolo opposto.</p>



<h3 id="la-basilica-di-san-petronio" class="wp-block-heading">La Basilica di San Petronio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La chiesa più amata dai bolognesi, della fine del XIV secolo, è una delle attrazioni imperdibili e sicuramente merita una visita accurata senza stare troppo a controllare l&#8217;ora. Immediatamente balza all&#8217;occhio la facciata rimasta incompiuta, un &#8220;piccolo&#8221; dettaglio che nei secoli si è trasformato in elemento distintivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là dello splendori dei contrasti cromatici quel che forse colpisce di più è la grandiosità appena si varca la soglia: da fuori non lo si direbbe ma è&nbsp;<strong>la sesta per dimensioni in Europa</strong>!</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-1d3d6b40"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" class="gb-image gb-image-1d3d6b40" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-San-Petronio.jpg" alt="" title="Bologna San Petronio" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-San-Petronio.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-San-Petronio-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-San-Petronio-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-San-Petronio-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non vi appesantisco la lettura di questo che nelle intenzioni dovrebbe essere un itinerario di visita e non una guida approfondita dei singoli monumenti, perciò mi limito a qualche informazione essenziale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l&#8217;ingresso è gratuito, dalle 7:45 alle 18:30 di ogni giorno, con l&#8217;eccezione dell&#8217;ingresso della Cappella dei Magi (3 €, dalle 10 alle 18) e l&#8217;accesso alla terrazza.</li>



<li>Tra le 22 cappelle distribuite tra le 3 navate in stile gotico ci sono la Cappella Bolognini e la sopra menzionata&nbsp;<strong>Cappella dei Magi</strong>, che conserva un affresco che nel recente passato ha generato delle infondate preoccupazioni in cui Maometto viene raffigurato nella bocca di Lucifero, all&#8217;inferno: un&#8217;opera di Giovanni da Modena, autore anche del ciclo degli episodi della vita di San Petronio, delle storie dei Magi, del Giudizio Universale, del Paradiso e dell&#8217;Inferno.</li>



<li>67,72 metri è la lunghezza della&nbsp;<strong>meridiana di San Petronio, la più lunga al mondo</strong>!</li>



<li>I lavori di restauro sono terminati e finalmente la&nbsp;<strong>terrazza di San Petronio</strong>&nbsp;è accessibile! Nonostante abbia perso il conto delle volte in cui sono andato in giro per Bologna non sono mai riuscito a salirci <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f613.png" alt="😓" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Il panorama dall&#8217;alto dei suoi 54 metri non dev&#8217;essere niente male! E&#8217; aperta tutti i giorni con orario 10-13 e 15-18 (dal venerdì alla domenica il pomeriggio dalle 14:30 alle 18:30) al costo di 3 €.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-libreria-nanni" class="wp-block-heading">La libreria Nanni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un pit stop che senza rendersene conto può tramutarsi in una piacevole ma lunga fermata. La storica libreria Nanni aperta nel 1825 dalla famiglia Marchesi e rilevata da Arnaldo Nanni è la più antica della città e perdersi tra le bancarelle in stile parigino allestite sotto il &#8220;portico della morte&#8221; in via de&#8217; Musei 8, tra edizioni consunte, rarità e libri introvabili, è un privilegio che in passato amava concedersi anche Pier Paolo Pasolini.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-4dd90bd3"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="671" class="gb-image gb-image-4dd90bd3" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-libreria-Nanni.jpg" alt="" title="Bologna libreria Nanni" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-libreria-Nanni.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-libreria-Nanni-300x252.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-libreria-Nanni-768x644.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-casa-di-lucio-dalla" class="wp-block-heading">La casa di Lucio Dalla</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La casa di Lucio Dalla si trova in via D&#8217;Azeglio 15 ed è aperta solo prenotando sul sito&nbsp;<a href="http://www.fondazioneluciodalla.it/ci-vediamo-da-lucio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fondazione Lucio Dalla</a> una visita guidata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prezzo del biglietto non è economico (18 €) e la visita ha la durata di un&#8217;ora soltanto, tempo che per un fan del cantautore e artista bolognese potrebbe sembrare poco ma durante il quale sarete catapultati nel suo mondo tra le stanze ribattezzate &#8220;<strong>la stanza di Caruso</strong>&#8220;, ancora oggi sede dell&#8217;etichetta discografica <strong>Pressing Line</strong> da lui fondata nel 1983 (produttrice di molti suoi album, da &#8220;Ciao&#8221; a &#8220;DallameriCaruso&#8221;, e di alcuni di Samuele Bersani), &#8220;<strong>la stanza delle Colonne</strong>&#8221; e &#8220;<strong>lo studio di Lucio</strong>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle vicinanze si trovano due ulteriori luoghi iconici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la chiesa di San Giovanni Battista dei Celestini, in piazza de&#8217; Celestini 2, laddove Lucio Dalla venne battezzato.</li>



<li>Via degli Orefici, ormai nota come la strada del Jazz, in cui il Comune di Bologna ha posto la <strong>Stella del Cuore dei Bolognesi</strong>, in marmo, in onore del suo illustre concittadino.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-biblioteca-dell-archiginnasio" class="wp-block-heading">La Biblioteca dell&#8217;Archiginnasio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Personalmente è stata una delle sorprese più grandi di tutte le mie incursioni a Bologna! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da piazza Galvani, dietro piazza Maggiore, si accede all&#8217;<strong>Archiginnasio</strong>, la sede originaria dell&#8217;Università che accoglieva le scuole dei Legisti (studi di diritto canonico e civile) e degli Artisti (filosofia, matematica, medicina, scienze naturali e fisiche).</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-23154ebf"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="686" class="gb-image gb-image-23154ebf" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-03.jpg" alt="" title="Bologna - Archiginnasio 03" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-03.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-03-300x257.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-03-768x659.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-f3387c4f"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="700" class="gb-image gb-image-f3387c4f" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-04.jpg" alt="" title="Bologna - Archiginnasio 04" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-04.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-04-300x263.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-04-768x672.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-171f9b77"><img loading="lazy" decoding="async" width="496" height="800" class="gb-image gb-image-171f9b77" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-01.jpg" alt="" title="Bologna - Archiginnasio 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-01.jpg 496w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-01-186x300.jpg 186w" sizes="auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


<div class="gb-container gb-container-255292a6">
<div class="gb-container gb-container-cfe723fa">

<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Per scoprirne i segreti e conoscerne la storia vi suggerisco una <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/bologna/visita-guidata-archiginnasio-bologna/?aid=103000&amp;cmp=Visita_guidata_dell_Archiginnasio" target="_blank" rel="noopener">visita guidata con Civitatis</a></strong>.</p>

</div>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Al piano terreno è possibile visitare il magnifico cortile a doppio loggiato, interamente affrescato, mentre al primo piano trovate la&nbsp;<strong>sala di lettura della biblioteca pubblica</strong>&nbsp;ospitata nell&#8217;Aula Magna degli Artisti e altri due gioielli (con ingresso a pagamento: biglietto unico a 3 €):</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l&#8217;incredibile&nbsp;<strong>sala in legno del Teatro Anatomico</strong>, una sala piccola dalla bellezza abbagliante!</li>



<li>La&nbsp;<strong>Sala dello Stabat Mater</strong>, l&#8217;Aula Magna dei Legisti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-f89bd281"><img loading="lazy" decoding="async" width="612" height="800" class="gb-image gb-image-f89bd281" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-02.jpg" alt="" title="Bologna - Archiginnasio 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-02.jpg 612w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-02-230x300.jpg 230w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="dove-fare-un-pranzo-veloce" class="wp-block-heading">Dove fare un pranzo veloce</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Avete seguito ogni tappa suggerita? Probabilmente dunque sarà giunta l&#8217;<strong>ora di pranzo</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho alcune rapide ma gustose soluzioni per un pasto al volo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il&nbsp;<strong>mercato di Mezzo</strong>&nbsp;in via Clavature 12, uno dei luoghi storici di culto della gastronomia bolognese. Qui potete consumare sul posto i prodotti dell&#8217;eccellenza bolognese ai chioschi del piano terra o alla pizzeria al primo piano.</li>



<li><strong>Sfoglia Rina</strong>! Che ne dite di un piatto di tagliatelle al ragù o meglio ancora, di lasagne alla bolognese oppure di tortellini allo zabaione di Parmigiano? Magari seguiti o preceduti da tigelle con salumi? In via Castiglione 5/b trovate questo posticino tipico ma molto frequentato (aperto dalle 11:30 alle 19, la bottega invece dalle 8 alle 20), perfetto per un pranzo non impegnativo. Il locale è semplice ma carino, senza troppi fronzoli, con il menù scritto col gesso sulla lavagna e sopratutto pasta fatta a mano! I prezzi sono abbastanza contenuti (9-9,5 € un primo piatto ma non si pagano né acqua né coperto!), l&#8217;unica avvertenza è di andarci sul presto!&nbsp;</li>



<li>In una delle <strong><a href="https://girovagate.com/2022/07/cosa-fare-a-bologna-7-cose-da-non-perdere.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2022/07/cosa-fare-a-bologna-7-cose-da-non-perdere.html">botteghe storiche dell&#8217;antico mercato del Quadrilatero</a></strong>.</li>



<li>All&#8217;Osteria più antica del mondo, l&#8217;Osteria del Sole! Ne ho parlato nell&#8217;articolo ➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2022/07/cosa-fare-a-bologna-7-cose-da-non-perdere.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2022/07/cosa-fare-a-bologna-7-cose-da-non-perdere.html">Cosa fare a Bologna: 7 cose da non perdere!</a></strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="il-complesso-della-basilica-di-santo-stefano" class="wp-block-heading">Il complesso della Basilica di Santo Stefano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In piazza Santo Stefano, che compete con piazza Maggiore per il primato di più bella di Bologna, si trova il famoso&nbsp;<strong>complesso di Santo Stefano delle sette Chiese</strong>, che secondo la tradizione sorse su un preesistente tempio romano dedicato a Iside nel 430, per volontà del vescovo di allora, Petronio, che divenne poi santo e patrono della città. Del complesso delle sette chiese che in origine dovevano riprodurre i luoghi della Passione di Cristo ne sono rimaste tre, al lato opposto di via Santo Stefano, cinta da due porticati che si aprono per formare la piazza.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-aa2b5e26"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="524" class="gb-image gb-image-aa2b5e26" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-03.jpg" alt="" title="Bologna piazza Santo Stefano 03" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-03.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-03-300x197.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-03-768x503.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-a2731a7a"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="543" class="gb-image gb-image-a2731a7a" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-02.jpg" alt="" title="Bologna piazza Santo Stefano 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-02-300x204.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-02-768x521.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-796e0675"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="461" class="gb-image gb-image-796e0675" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-04.jpg" alt="" title="Bologna piazza Santo Stefano 04" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-04.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-04-300x173.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-04-768x443.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una di fianco all&#8217;altra a partire da sinistra (secondo la prospettiva di chi vi si trova davanti) ci sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la&nbsp;<strong>chiesa dei SS. Vitale e Agricola</strong>, la più antica, che contiene le spoglie dei due martiri che furono le prime vittime della persecuzione contro i cristiani;</li>



<li>la&nbsp;<strong>basilica del Sepolcro</strong>, che sul modello del Santo Sepolcro di Gerusalemme presenta una pianta ottagonale sulla quale si alza una cupola dodecagonale. La porta del Sepolcro si apre solo una volta all&#8217;anno nella notte della Pasqua per chiudere 7 giorni dopo;</li>



<li>la&nbsp;<strong>chiesa del Crocifisso</strong>, di origine longobarda, che deriva il suo nome dal crocifisso sospeso sopra l&#8217;altare. Merita una visita la cripta che si trova sotto il presbiterio.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-5ed7c7f1"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="562" class="gb-image gb-image-5ed7c7f1" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-01.jpg" alt="" title="Bologna piazza Santo Stefano 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-01-300x211.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-01-768x540.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Uscendo dalla piazza, percorrendo via Santo Stefano vi troverete in piazza della Mercanzia su cui si affaccia il caratteristico<strong>&nbsp;Palazzo della Mercanzia</strong>. Proseguendo oltre in pochi minuti sarete al cospetto delle due torri.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-0b802d71"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="564" class="gb-image gb-image-0b802d71" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-della-Mercanzia.jpg" alt="" title="Bologna - piazza della Mercanzia" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-della-Mercanzia.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-della-Mercanzia-300x212.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-della-Mercanzia-768x541.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-due-torri" class="wp-block-heading">La Due Torri</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>Torre degli Asinelli&nbsp;</strong>e quella più bassa della&nbsp;<strong>Garisenda&nbsp;</strong>sono il simbolo inconfondibile di Bologna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Furono costruite nell&#8217;arco di 10 anni a partire dal 1109 &#8211; dalle famiglie Asinelli e Garisenda &#8211; e misurano rispettivamente 97 e 48 metri. Tra le tante particolarità quella che colpisce al primo colpo d&#8217;occhio è la loro pendenza (2,3 e addirittura 3,2 metri!) che appare evidentissima dall&#8217;alto della torre degli Asinelli (l&#8217;unica accessibile) guardando verso il basso!</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-e015cd55"><img loading="lazy" decoding="async" width="523" height="800" class="gb-image gb-image-e015cd55" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Torre-Asinelli-02.jpg" alt="" title="Bologna - Torre Asinelli 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Torre-Asinelli-02.jpg 523w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Torre-Asinelli-02-196x300.jpg 196w" sizes="auto, (max-width: 523px) 100vw, 523px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vale la pena salirci sopra?</strong> Senza alcun dubbio! Anche se 498 scalini richiedono un po&#8217; di sacrificio! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>panorama </strong>però è tra i più belli di Bologna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Orario di apertura della Torre degli Asinelli:</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ a intervalli regolare di 45&#8242; dalle 9:30 alle 19:30 dal 1° marzo al 5 novembre e dalle 9:30 alle 17:45 nel rimanente periodo dell&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costo del biglietto 5 € (gratis per i possessori della Welcome Bologna card che al prezzo di 30 € permette l&#8217;ingresso in 10 musei tra cui il museo d&#8217;arte contemporanea MAMbo e Palazzo Pepoli, l&#8217;accesso gratuito al Tour di Bologna in Open Bus e alla terrazza panoramica di San Petronio, oltre che sconti e agevolazioni varie).</p>



<h3 id="la-finestrella-sulla-piccola-venezia" class="wp-block-heading">La finestrella sulla piccola Venezia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine di una giornata indubbiamente intensa (ma soddisfacente!) potreste fare un salto alla<strong> finestrella in via Piella</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">10 anni fa in uno dei primi post del blog parlai della&nbsp;<a href="https://www.girovagate.com/2008/09/bulaggna-o-venesia-i-canali-nascosti-di.html">Piccola Venezia</a>, una zona di Bologna a un passo dal centro storico, ultima testimonianza di una Bologna che non esiste più&#8230; Una Bologna, quella del XII-XIV secolo,&nbsp;<strong>attraversata da un fitto sistema di canali</strong>&nbsp;che la collegavano al Po&#8217; attraverso i fiumi Reno e Savena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La traccia di questi canali è sopravvissuta soprattutto nei nomi di alcune strade come ad esempio Riva di Reno, il Navile, via delle Moline e in un angolo della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I punti da cui è visibile il Canale delle Moline sul Reno, così chiamato in quanto sul suo corso erano presenti dei mulini per macinare il grano, sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>via Guglielmo Oberdan all&#8217;altezza del n° 32. E&#8217; l&#8217;affaccio più ampio e bello;</li>



<li>via Malcontenti al n° 4/c;</li>



<li>la&nbsp;<strong>finestrella in via Piella</strong>&nbsp;16!*</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;ultima negli ultimi anni è diventata un&#8217;attrazione tra le più insolite e siccome si trova a 1 chilometro dalla stazione potreste anche decidere di farne la prima tappa della giornata. La finestrella è un&#8217;apertura di forma quadrata sulla parete color mattone sotto una palazzina di via Piella, <strong>chiusa da uno sportellino con chiavistello</strong> (senza lucchetto) che assomiglia a quello di un contatore del gas/luce&#8230;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non è aperta rischiate di non vederla neppure perché non è segnalata, anche se sta diventando sempre più popolare tra i turisti ed è sempre più probabile trovarci un capannello di persone intorno&#8230;</p>



<h3 id="dove-cenare-a-bologna" class="wp-block-heading">Dove cenare a Bologna?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Vi consiglio un posticino tipico dal buon rapporto qualità/prezzo: l&#8217;<strong>Osteria del 15</strong>&nbsp;in via Mirasole 13.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Servono primi piatti della tradizione bolognese a 9 €, secondi piatti da 10 a 14 € e dolci a 4 € (ma non andatevene senza assaggiare le tigelle con salumi vari).</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-f878ae19"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="474" class="gb-image gb-image-f878ae19" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/tagliatelle.jpg" alt="" title="tagliatelle" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/tagliatelle.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/tagliatelle-300x178.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/tagliatelle-768x455.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-f185c451 gb-headline-text">Tagliatelle al ragù dell&#8217;Osteria del 15</figcaption>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il dopo cena potreste fare un salto in&nbsp;<strong>via Zamboni</strong>&nbsp;in piena zona universitaria, stracolma di locali dove è possibile fare anche un&#8217;apericena oltre che prendere un cocktail.</p>



<h3 id="dove-dormire" class="wp-block-heading">Dove dormire a Bologna?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se state trovando utile questo post e pensate di alloggiare a Bologna nel vostro prossimo viaggio, cercate qui sotto la vostra sistemazione:</p>



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      })();
  </script>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-2" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-f1e1ac4719840e84d361ff32e2199ecc">Cosa vedere a Bologna, itinerario a piedi: giorno 2</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se non avete da recuperare nessuna tappa saltata nel programma del primo giorno (<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />), il secondo potreste recarvi a&nbsp;<strong>Porta Saragozza</strong>&nbsp;per intraprendere una particolarissima passeggiata sotto il portico più lungo del mondo, fino ad arrivare al santuario di San Luca!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto di partenza è la maestosa Porta Saragozza del XII secolo che anticamente gestiva l&#8217;ingresso alla terza cinta muraria di Bologna. Da piazza Medaglie d&#8217;Oro è distante circa mezzora a piedi, altrimenti, sempre dalla stazione centrale, potete prendere il bus n° 33 e scendere dopo poco più di 10&#8242; alla fermata &#8220;Liceo Righi&#8221;</p>



<h3 id="il-portico-piu-lungo-del-mondo" class="wp-block-heading">Il portico più lungo del mondo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa ho scritto all&#8217;inizio? Bologna è celebre per le lasagne e la mortadella, per Piazza Grande e le due Torri, e&#8230; per i&nbsp;<strong>portici</strong>, costruiti a partire dal secondo decennio dell&#8217;anno Mille! In nessun altra città ne troverete così tanti! Dicono che la lunghezza complessiva dei portici in città sia di 38 km, un computo che sale a 53 km considerando anche la periferia.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-c3a1f6ef"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="799" class="gb-image gb-image-c3a1f6ef" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01.jpg" alt="" title="Bologna Portici 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01-300x300.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01-150x150.jpg 150w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01-768x767.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-4909bda0"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="616" class="gb-image gb-image-4909bda0" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-03.jpg" alt="" title="Bologna Portici 03" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-03.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-03-300x231.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-03-768x591.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-2acf1efc"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="800" class="gb-image gb-image-2acf1efc" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-02.jpg" alt="" title="Bologna Portici 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-02.jpg 450w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-02-169x300.jpg 169w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo il portico è l&#8217;elemento architettonico più utilizzato e presente in ogni angolo di Bologna, qui troviamo anche <strong>il portico più lungo al mondo</strong> che collega Porta Saragozza alla Basilica della Madonna di San Luca.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In totale 3796 metri intervallati da 666 archi e 15 cappelle!</strong></p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-fa93098e"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1630" class="gb-image gb-image-fa93098e" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici.jpg" alt="" title="Santuario San Luca portici" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici-221x300.jpg 221w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici-754x1024.jpg 754w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici-768x1043.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici-1131x1536.jpg 1131w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima pietra venne posta nel 1194 e l&#8217;ultima, con il completamento del tratto collinare e la serpentina finale, quasi 600 anni dopo. La prima parte segue via Saragozza fino all&#8217;<strong>arco del Meloncello</strong>&nbsp;che sancisce il cambio di pendenza e il principio dell&#8217;ascesa. In un&#8217;ora e mezzo a passo lento potete compiere l&#8217;intero tragitto e raggiungere la basilica che si erge sul colle della Guardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>In alternativa potete prendere il bus n° 20 da Porta Saragozza, scendere alla fermata &#8220;Villa Spada&#8221; e da lì prendere il&nbsp;<strong>bus n° 58</strong>&nbsp;oppure da piazza Medaglie d&#8217;Oro prendere il bus &#8220;D&#8221; e scendere a Casaglia e prendere il 58.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Basilica di San Luca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il santuario più importante di Bologna venne costruito nel XII secolo per diventare un luogo di pellegrinaggio dalla metà del XV secolo. Secondo la leggenda l&#8217;icona bizantina conservata al suo interno, opera di San Luca Evangelista e raffigurante una Madonna con il Bambino, fu portata da un monaco greco proveniente da Costantinopoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiesa risale alla metà del XVIII secolo e poggia sulla sommità del colle, garantendo un panorama unico su Bologna.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-6a904f19"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="487" class="gb-image gb-image-6a904f19" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-di-San-Luca-01.jpg" alt="" title="Santuario di San Luca 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-di-San-Luca-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-di-San-Luca-01-300x183.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-di-San-Luca-01-768x468.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-97bf3f47 gb-headline-text">Il santuario di San Luca visto da Bologna</figcaption>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tornando in città, se avete tempo potreste fare una visita alla&nbsp;<strong>chiesa di San Francesco</strong>&nbsp;in piazza Malpighi e recarvi&nbsp;<strong>in piazza delle Erbe per uno spuntino: al mercato alimentare</strong>&nbsp;coperto più grande del centro storico di Bologna si trovano frutta e verdura, formaggi, carne, pesce e tanto altro, anche spazi dedicati alla ristorazione veloce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Torre Prendiparte e il Torri Tour</p>



<p class="wp-block-paragraph">La torre fatta costruire dalla famiglia guelfa dei Prendiparte e nota come la &#8220;Coronata&#8221; è la seconda per altezza dopo la Torre degli Asinelli e a mio parere vale salirci sopra fino ai suoi 59,50 metri perché non solo durante la visita guidata apprenderete la sua storia che affonda le radici nel XII secolo ma conoscerete il passato di Bologna &#8220;selva turrita&#8221; e soprattutto potrete godervi del&nbsp;<strong>panorama che a mio parere è il più bello di tutta Bologna</strong>, persino di quello che si ammira dalla Torre degli Asinelli!!&nbsp;</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-c0d0f736"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" class="gb-image gb-image-c0d0f736" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/panorama-Bologna-Torre-Prendiparte.jpg" alt="" title="panorama Bologna - Torre Prendiparte" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/panorama-Bologna-Torre-Prendiparte.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/panorama-Bologna-Torre-Prendiparte-300x169.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/panorama-Bologna-Torre-Prendiparte-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;elemento che rappresenta un plus rispetto al panorama dalla cugina più alta è proprio la presenza del simbolo di Bologna nella visuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A chi ha ancora un paio d&#8217;ore di tempo consiglio di prenotare il Torri Tour che parte ogni sabato alle 15:30 e oltre alla salita in&nbsp;<strong>terrazza sulla Torre Prendiparte</strong>&nbsp;comprende la visita alla Rocchetta della Torre degli Asinelli e una passeggiata in centro storico toccando alcune delle torri più rappresentative.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-996d76cc"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="800" class="gb-image gb-image-996d76cc" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-torre-Prendiparte.jpg" alt="" title="Bologna torre Prendiparte" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-torre-Prendiparte.jpg 450w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-torre-Prendiparte-169x300.jpg 169w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-45861f94 gb-headline-text">La torre Prendiparte</figcaption>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un racconto completo di questa esperienza lo trovate nel mio articolo →&nbsp;<a href="http://www.girovagate.com/2016/04/bologna-imperdibile-torri-tour-panorama-torre-prendiparte.html"><strong>La torre Prendiparte e il Torri Tour</strong></a>.</p>



<h2 id="cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-3" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-1db0f59f7959089d84a7d7896ba1a8aa">Altre idee su cosa vedere a Bologna</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se siete giunti fin qua nella lettura vi ringrazio per la pazienza e la perseveranza <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho cercato di includere il meglio di Bologna in un itinerario che ottimizzasse i tempi ma ovviamente di cose da vedere ce ne sarebbero altre. Per chi ha un altro giorno a disposizione fornisco qualche rapido spunto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la&nbsp;<strong>Collezione delle cere anatomiche&nbsp;</strong>&#8220;Luigi Cattaneo&#8221; in Via Irnerio 48.</li>



<li>I&nbsp;<strong>portici sorretti da travi in legno</strong>&nbsp;lunghe 9 metri in strada Maggiore.</li>



<li>La&nbsp;<strong>Pinacoteca Nazionale</strong>&nbsp;nell&#8217;ex convento di Sant&#8217;Ignazio in via delle Belle Arti 56.</li>



<li>Il museo di arte contemporanea&nbsp;<strong>MAMBo</strong>&nbsp;in via Don Giovanni Minzoni 14.</li>



<li>La bellissima chiesa gotica di&nbsp;<strong>San Francesco</strong>&nbsp;in piazza San Francesco.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se avete altri suggerimenti o delle domande scrivetele pure nei commenti!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Un ringraziamento speciale a Visit Oulu che hanno reso possibile il nostro viaggio!</em></p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Se vi piace il blog seguiteci anche su&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>Facebook</strong></u></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Instagram</strong></a>!<br>E’ un gesto che non costa niente ma che per noi è molto importante <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ringraziamento speciale a Ilaria Guerzoni per i preziosi consigli!</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Riccione: fascino, relax e divertimento anche d&#8217;inverno</title>
		<link>https://girovagate.com/2017/01/riccione-fascino-relax-e-divertimento-anche-dinverno.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 17:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è certo il periodo invernale a limitare le tante opportunità offerte da Riccione e dintorni. Se d&#8217;estate regnano  incontrastate la vita in spiaggia e le lunghe serate da trascorrersi nei locali all&#8217;aperto, l&#8217;inverno è altrettanto prodigo di occasioni fra divertimento, movida, scoperte enogastronomiche, shopping lungo i viali pedonali del centro, e momenti di autentico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><i><span style="font-size: large;"><span style="font-weight: normal;">Non è certo il periodo invernale a limitare le tante opportunità offerte da </span><b>Riccione e dintorni</b><span style="font-weight: normal;">. Se d&#8217;estate regnano  incontrastate la vita in spiaggia e le lunghe serate da trascorrersi nei locali all&#8217;aperto, l&#8217;inverno è altrettanto prodigo di occasioni fra divertimento, movida, scoperte enogastronomiche, shopping lungo i viali pedonali del centro, e momenti di autentico relax da trascorrersi nell&#8217;atmosfera accogliente delle terme.</span></span></i></div>
<div style="text-align: justify;"><i><span style="font-size: large;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></i></div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwHGokGotWxW2ZbeFvlQQ18S9wHGspzSqcu7RQdCwESSCEm0m8rg-ZbC_sly80fc6qyDS2EpGjCvGbJ2GZZMrK933lnFbwI0rHOk5PbODf0oA0WQ-TuM-UTnV6rsbdRKPNirxqemdh3t5P/s1600/Riccione.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwHGokGotWxW2ZbeFvlQQ18S9wHGspzSqcu7RQdCwESSCEm0m8rg-ZbC_sly80fc6qyDS2EpGjCvGbJ2GZZMrK933lnFbwI0rHOk5PbODf0oA0WQ-TuM-UTnV6rsbdRKPNirxqemdh3t5P/s640/Riccione.jpg" alt="riccione divertimento in inverno" width="640" height="424" border="0" /></a></div>
</div>
<p><a name="more"></a></p>
<h2 style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: large;">L&#8217;ENTROTERRA, UNA GEMMA PREZIOSA&#8230;</span></b></h2>
<div style="text-align: justify;"><b> </b></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Riccione</b>, chiamata &#8220;la Perla Verde dell&#8217;Adriatico&#8221;, può contare anche su uno splendido entroterra.</div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;inverno è un periodo interessante per andare alla scoperta della <b>Valconca</b>, la zona collinare che si snoda fra distese verdi ed incontaminate alle spalle di Riccione. Bellissimi <b>borghi medievali</b>,  e <b>paesini dal fascino antico</b>, che sono stati teatro delle gesta delle Signorie dell&#8217;Italia centrale.</div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;attrattiva di questi luoghi non si è  mai spenta e oggi si rivelano al turista che può decidere di percorrerli a piedi o in bicicletta.</div>
<div style="text-align: justify;">Scoprirli a piccoli sorsi <b>assaggiando i piatti locali</b>, scoprendo le<b> bellezze naturalistiche</b>, decidendo di conoscere più da vicino realtà quali Morciano, Mondaino, Montegridolfo, Gemmano, San Giovanni in Marignano, Gradara, Montefiore Conca, Montescudo spingendosi sino a <b>San Marino</b>, l&#8217;antica repubblica dichiarata  patrimonio dell’Umanità dall&#8217;Unesco.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPFrnY0awFzDa4UxCp7rc0a4lPiBUWNFGK27IHE8vrx4TalDFMQqwrXK7crO4yVFAu4enat7cFDeqidqaLhenWW7gZRSdjNl5AM8Qn06u-QSSBevxIbHerodrCQXwSjnrKzM6MEPwCv4QA/s1600/Mondaino.JPG" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPFrnY0awFzDa4UxCp7rc0a4lPiBUWNFGK27IHE8vrx4TalDFMQqwrXK7crO4yVFAu4enat7cFDeqidqaLhenWW7gZRSdjNl5AM8Qn06u-QSSBevxIbHerodrCQXwSjnrKzM6MEPwCv4QA/s640/Mondaino.JPG" alt="riccione divertimento in inverno" width="640" height="425" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">il loggiato di piazza Maggiore a <u><a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Mondaino?uselang=it#/media/File:M_DSC_4318_v1.JPG" target="_blank" rel="noopener">Mondaino</a></u></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h4 style="text-align: justify;"><b> </b></h4>
<h2><b><span style="font-size: large;">LA ROMAGNA REGNO DELL&#8217;OSPITALITA&#8217;&#8230;</span></b></h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">La scelta di vivere una vacanza a Riccione trova nel forte senso di ospitalità degli operatori turistici, e nella presenza di strutture efficienti e all&#8217;avanguardia nel comparto alberghiero, un elemento di pregio.</div>
<div style="text-align: justify;">A partire dagli <u><b><a href="http://www.hotelriccione.travel/" target="_blank" rel="noopener">hotel di Riccione</a></b></u>, la Perla Verde dell&#8217;Adriatico è una lunga distesa di proposte.</div>
<div style="text-align: justify;">Le offerte di hotel a Riccione sono solo la punta dell&#8217;iceberg.</div>
<div style="text-align: justify;">I turisti possono scegliere fra alberghi, residenze, campeggi, ostelli, bed &amp; breakfast, agriturismo, case ed appartamenti. Il tutto all&#8217;insegna dell&#8217;<b>ottimo rapporto fra qualità e prezzo</b>.</div>
<div style="text-align: justify;"><b>Gli hotel a Riccione sono decisamente economici</b>, un po&#8217; come tutte le altre realtà del comparto turistico. L&#8217;inverno porta con se offerte estremamente interessanti, che vale la pena valutare con attenzione per decidere di trascorrere una vacanza in Romagna, o anche soltanto un week end.</div>
<div style="text-align: justify;">
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUBT6pXhhW_agR0Y8W_TcCB1ZJGXSw90U9tjpD-DJgTW5az-ZlLM_I_zjOAUbeMCobbs31_QnrxpTpeClQXCsgfJ18PKcUxHhSvTQ1czz6ZieMkLGDrG4eM_5G-pTMgoxsTchiNCBKRaVX/s1600/Cappelletti.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUBT6pXhhW_agR0Y8W_TcCB1ZJGXSw90U9tjpD-DJgTW5az-ZlLM_I_zjOAUbeMCobbs31_QnrxpTpeClQXCsgfJ18PKcUxHhSvTQ1czz6ZieMkLGDrG4eM_5G-pTMgoxsTchiNCBKRaVX/s640/Cappelletti.jpg" alt="riccione cappelletti" width="640" height="480" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">cosa mangiare a Riccione? Piadina e&#8230; i cappelletti! (Foto di <u><a href="https://www.flickr.com/photos/70253321@N00/3058623061/sizes/o/" target="_blank" rel="noopener">Fugzu</a></u>)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<h2 style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: large;">ALLA SCOPERTA DELLA CITTA&#8217;&#8230;</span></b></h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Restando nel territorio urbano si possono scoprire le bellezze di una località, che fa dell&#8217;affaccio sul mare un elemento di pregio al quale abbinare molto altro.</div>
<div style="text-align: justify;">Si parte dal <b>lungomare </b>che possiamo definire grazie all&#8217;uso di tre termini: pedonale, ciclabile e ricco di verde.</div>
<div style="text-align: justify;">Si passa poi alla scoperta dell&#8217;<b>area liberty</b>, caratterizzata dalla presenza di ville in stile realizzate fra la fine dell’800 e i primi del &#8216;900, che oggi ospitano hotel di pregio, musei e luoghi dedicati alla cultura.</div>
<div style="text-align: justify;"><b>Shopping e movida</b> si declinano perfettamente anche al periodo invernale, decidendo di muoversi fra <b>viale Ceccarini </b>e le altre arterie alberate del centro dove trovano spazio locali e negozi.</div>
<div style="text-align: justify;">Interessante anche andare alla scoperta delle <b>botteghe storiche</b>, dislocate nel centro antico della città.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: large;">LE TERME DI RICCIONE&#8230;</span></b></h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Se l&#8217;idea di una vacanza fa rima con e relax, benessere e desiderio di coccolarsi un po&#8217; la scelta è davvero a senso unico e trova un&#8217;alleata di sicuro interesse nelle <b>terme</b>, ideali per rinfrancarsi dalle temperature rigide dell&#8217;inverno.</div>
<div style="text-align: justify;">Collocato in un lussureggiante parco affacciato sul mare Adriatico, <b>lo stabilimento termale di Riccione</b> è strutturato in modo tale da garantire terapie e trattamenti, resi ancor più importanti dall&#8217;utilizzo di  tecnologie mediche all&#8217;avanguardia.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9lcxg7B-jRUUZxLnHmZP1akcmvip_Akqwf4-rY93gV900R-x9Bohmef9hFswl91YHwoUClv7df9QUxADQOjOq_ISjp2iHlKGMwxySaIJguGjV0P4tA4lriTn_Ouu6uIJAtM9NDFufgS2N/s1600/Terme+di+Riccione.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9lcxg7B-jRUUZxLnHmZP1akcmvip_Akqwf4-rY93gV900R-x9Bohmef9hFswl91YHwoUClv7df9QUxADQOjOq_ISjp2iHlKGMwxySaIJguGjV0P4tA4lriTn_Ouu6uIJAtM9NDFufgS2N/s640/Terme+di+Riccione.jpg" alt="riccione terme" width="640" height="404" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Collocato in un lussureggiante parco affacciato sul mare Adriatico, lo stabilimento termale di Riccione è strutturato in modo tale da garantire terapie e trattamenti, resi ancor più importanti dall&#8217;utilizzo di  tecnologie mediche all&#8217;avanguardia.</div>
<div style="text-align: justify;">Anche se gli abitanti da sempre conoscono le qualità curative dell&#8217;<i>acqua cioca</i> (in dialetto significa <i>cioca </i>significa &#8220;uovo marcio&#8221;), tutto nasce negli anni &#8217;70, quando vennero scoperte quattro fonti distinte (Adriana, Celestina, Claudia e Isabella) della cosiddetta famiglia delle fonti del Beato Alessio. Quattro <b>fonti sulfuree-salso-bromo-iodiche-magnesiache </b>di tipo diverso, da quella ad elevato concentrazione salina (Isabella) a quella altamente mineralizzata (Adriana), che grazie alla presenza di elementi preziosi che creano fra loro un&#8217;alchimia magica, trasformano le terme in una risorsa fantastica per il benessere del corpo ma anche dello spirito.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;">L&#8217; Oasi Spa, centro benessere di <b>Riccione Terme</b>, è in grado di offrire ai clienti trattamenti estetici personalizzati. La peculiarità dell&#8217;ambiente è rappresentata però dal  <b>Percorso Termale Sensoriale</b>, che in 1500 metri quadrati propone emozioni gradevolissime.</span></p>
<p><span style="font-family: inherit;">Testo di <u><a href="http://www.girovagate.com/2010/04/in-vacanza-new-york-la-fifth-avenue_14.html" target="_blank" rel="noopener">Mr Joshua</a></u>.</span></p>
<p><span style="font-family: inherit;">Ti potrebbero anche interessare;</span></p>
<ul>
<li><a href="http://www.girovagate.com/2015/12/cose-insolite-da-fare-a-riccione.html"><span style="font-family: inherit;">Oltre i luoghi comuni: cose (più o meno insolite) da fare a Riccione.</span></a></li>
<li><a href="http://www.girovagate.com/2013/09/Bellaria-Igea-Marina-meta-ideale-per-bambini-vacanze.html"><span style="font-family: inherit;">Bellaria Igea Marina, la meta ideale per i bambini di oggi e&#8230; di ieri!</span></a></li>
</ul>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;">(Foto in alto di <a href="https://www.flickr.com/photos/luca_volpi/7555515500/sizes/c/" target="_blank" rel="noopener">Goldmund100</a>).</span></div>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Al Ferrara Balloons Festival si torna bambini!</title>
		<link>https://girovagate.com/2016/09/al-ferrara-balloons-festival-si-torna-bambini.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2016 16:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idee per un weekend]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La 15^ edizione del Ferrara Balloons Festival si svolgerà dal 6 al 15 settembre 2019 al Parco urbano “Giorgio Bassani”. Come ogni anno evidenzio le date sul calendario perché questo è un evento che non posso assolutamente perdermi! Eh sì, sono ormai 10 anni che partecipo al Festival delle mongolfiere più importante d&#8217;Italia e non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><i>La 15^ edizione del <b>Ferrara Balloons Festival</b> si svolgerà dal 6 al 15 settembre 2019 </i><span style="-webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: transparent; color: black; display: inline; float: none; font-family: Times New Roman; font-style: italic; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;">al Parco urbano “Giorgio Bassani”. Come </span><i>ogni anno evidenzio le date sul calendario perché questo è un evento che non posso assolutamente perdermi!</i></span></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV3jlVuuF_psij2z6KlLqjF6BXqkWZuuxarOKaoRW9JksgnjLmdf6qhrt6GOs9WsoOakEqokyrXH_5vuMLHdE7nA3P6piwKbPDZDLIT_N4YlIlZan8EYFCkyAd1cM3gU3catu_x5wXAAEU/s1600/Ferrara+Balloons+Festival+2016_07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV3jlVuuF_psij2z6KlLqjF6BXqkWZuuxarOKaoRW9JksgnjLmdf6qhrt6GOs9WsoOakEqokyrXH_5vuMLHdE7nA3P6piwKbPDZDLIT_N4YlIlZan8EYFCkyAd1cM3gU3catu_x5wXAAEU/s16000/Ferrara+Balloons+Festival+2016_07.jpg" alt="ferrara balloons festival 2016" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Eh sì, sono ormai 10 anni che partecipo al Festival delle mongolfiere più importante d&#8217;Italia e non posso più farne a meno. L’attimo in cui i palloni iniziano a gonfiarsi e prendere vita per poi salire lentamente in cielo è una magia che mi avvolge e mi fa tornare bambina ogni volta.</div>
<p><a name="more"></a></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ma non ci sono solo le mongolfiere! Sono tanti gli spettacoli che ogni anno animano la kermesse all&#8217;interno dei 3000.000 metri quadrati del parco, dallo stand dell&#8217;Aeronautica Militare dove per un giorno è in mostra un elicottero NH500 al <b>Winter Wonderland</b> al <b>Villaggio dello sport</b> in cui si svolgeranno dimostrazioni e tornei per adulti e bimbi, dal <b>villaggio rinascimentale</b> a cura dell’Ente Palio di Ferrara e del Rione Santo Spirito, in cui potrete assistere alle giostre cavalleresche e alle esibizioni degli sbandieratori e dei giullari (oltre che mangiare piatti della tradizione estense) al <b>parco giochi per bambini</b> con gonfiabili di ogni genere, il percorso d&#8217;avventura sospeso stile &#8220;ponte tibetano&#8221;, i rulli acquatici, il cinema 3D e la posta di quad racing.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijz3Z_G4gWzkr9KHIDOmrcDF9s0yMqTI4LDgBNYoza9feBwPN9LEiGl9ZXamlmnoF5c-7Lk7-HBvH_vASqT2WetPGrIjaqFzad9NDiNN-B7XZjI1rsjK3ExsQ6F82D3xL4lWUO3r3ZcEL-/s1600/Ferrara+Balloons+Festival+2016_09.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijz3Z_G4gWzkr9KHIDOmrcDF9s0yMqTI4LDgBNYoza9feBwPN9LEiGl9ZXamlmnoF5c-7Lk7-HBvH_vASqT2WetPGrIjaqFzad9NDiNN-B7XZjI1rsjK3ExsQ6F82D3xL4lWUO3r3ZcEL-/s16000/Ferrara+Balloons+Festival+2016_09.jpg" alt="ferrara balloons festival 2016" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Saranno presenti per tutta la durata del Festival la mongolfiera tedesca Orient Express, il personaggio dei cartoni Arsène, la volpe Fox e altri grandi aerostati. Eppoi le novità, rappresentate dai 30 equipaggi provenienti da tutto il mondo che hanno sorvolato i cieli di Ferrara in sella a dei particolarissimi aerostati a forma di lampadina, dall&#8217;enorme mucca svizzera Ku (una mongolfiera di 4000 m³), da Arky e da un pulcino gigante proveniente dall&#8217;Olanda (ma di loro parlerò più avanti).</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEho3Zn2G4HkSDIAIP3fbaJDcByNl0-3xIP9cjqsYub1WfFxAWb2-CRc-5GC_0B1LSJMLuCc0A3bQRtBk_Ajs9Yen0zotEXqcvsjRGUftIIUwuiufTu7fxbQSSoYd6kjoUCUoXNAx8Vr5NkQ/s1600/Ferrara+Balloons+Festival+2016_10.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEho3Zn2G4HkSDIAIP3fbaJDcByNl0-3xIP9cjqsYub1WfFxAWb2-CRc-5GC_0B1LSJMLuCc0A3bQRtBk_Ajs9Yen0zotEXqcvsjRGUftIIUwuiufTu7fxbQSSoYd6kjoUCUoXNAx8Vr5NkQ/s16000/Ferrara+Balloons+Festival+2016_10.jpg" alt="ferrara balloons festival 2016" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4LDxScOqEgiJdSm22BGroyGex_DPyrtYshR6AtTu3meg5STzeALBo0kdEXeXxsKVEIfVmFq6VvdYZxlo5WNDo7IJpY-RUQWWjtdrvB-Z3N9g11oJoY_HHMD69v3QGqalkfbewHkADzLUg/s1600/Ferrara+Balloons+Festival+2016_12.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4LDxScOqEgiJdSm22BGroyGex_DPyrtYshR6AtTu3meg5STzeALBo0kdEXeXxsKVEIfVmFq6VvdYZxlo5WNDo7IJpY-RUQWWjtdrvB-Z3N9g11oJoY_HHMD69v3QGqalkfbewHkADzLUg/s16000/Ferrara+Balloons+Festival+2016_12.jpg" alt="ferrara balloons festival 2016" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Io ci sono andata sabato, il giorno dopo l&#8217;inaugurazione, in una giornata calda e perfettamente ventilata che ha permesso a tantissime mongolfiere di prendere il volo e trasportare coloro che avevano acquistato il volo libero lassù, dove dicono che il cielo sia più blu&#8230; ad ammirare i tetti della magnifica Ferrara.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Qualcuno è stato cosi fortunato da partire con le special shape &#8220;<b>Arsène</b>&#8221; e la nuovissima “<b>Pulcino</b>”, che con quel musetto dolce ha scatenato la tenerezza di tutti i bambini. A seguire sono passati sopra le nostre teste il Team Paramotoristi Audaci con un’esibizione strepitosa di incroci ravvicinati, fumi colorati e una spruzzata di coriandoli su tutto il pubblico.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmOR5sBFifLFjCDnyZPmqkr5EaLd0rH5woHmSVBt31IB2ixrc22BcImaYAc9YNyVTiEGhv0S_P8R5p4uNTfzrFE7OxNoQmC4MEqBUM8fHkZNc1WKIshBULH2AH5SQIowx3oKt0usfeylQw/s1600/Ferrara+Balloons+Festival+2016_06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmOR5sBFifLFjCDnyZPmqkr5EaLd0rH5woHmSVBt31IB2ixrc22BcImaYAc9YNyVTiEGhv0S_P8R5p4uNTfzrFE7OxNoQmC4MEqBUM8fHkZNc1WKIshBULH2AH5SQIowx3oKt0usfeylQw/s16000/Ferrara+Balloons+Festival+2016_06.jpg" alt="ferrara balloons festival 2016" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Ho poi assistito al gonfiaggio degli aerostati utilizzati per i voli vincolati, per tutti quelli che vogliono provare il brivido dell’avventura in piena sicurezza in quanto la mongolfiera si alza solo di poco da terra alla quale resta ancorata con delle corde.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSsrIA9eV3bDfKqy8cdhX5CLRwVqEKNu2HjtGQJwyr2bDgw7K9DgIVqlVnWqwQ8SIytQ5UPjVNwQH4d7No0OeBtuRlk1yGKEWwVx0LYCKLh1tyfjoexnLIcWKK0iQGguvg57NU25kLNjaJ/s1600/Ferrara+Balloons+Festival+2016_08.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSsrIA9eV3bDfKqy8cdhX5CLRwVqEKNu2HjtGQJwyr2bDgw7K9DgIVqlVnWqwQ8SIytQ5UPjVNwQH4d7No0OeBtuRlk1yGKEWwVx0LYCKLh1tyfjoexnLIcWKK0iQGguvg57NU25kLNjaJ/s16000/Ferrara+Balloons+Festival+2016_08.jpg" alt="ferrara balloons festival 2016" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Ma ecco che arriva finalmente il momento da me tanto atteso, l’apertura della special shape “<b>Arky</b>”, riproduzione coloratissima dell’arca di Noè, che con i suoi 6.800 m³ di volume, i 33 metri di lunghezza, i 26 di altezza e i 16 di larghezza è senza dubbio la più maestosa mai presentata al Balloons.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuCJQgl_ugeAhMzM032Q_8uUK-PoWKxJMNVZU1FIpmAl7o534yyHUMKuBR8N2kQNgN73dC21ZYRLjHdI7M_pOu73wClBk-GAcO60J2iTe4DiR26pMdiGstr5OUVl_iizH4RLBJHdaXyHas/s1600/Ferrara+Balloons+Festival+2016_14.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjuCJQgl_ugeAhMzM032Q_8uUK-PoWKxJMNVZU1FIpmAl7o534yyHUMKuBR8N2kQNgN73dC21ZYRLjHdI7M_pOu73wClBk-GAcO60J2iTe4DiR26pMdiGstr5OUVl_iizH4RLBJHdaXyHas/s16000/Ferrara+Balloons+Festival+2016_14.jpg" alt="ferrara balloons festival 2016" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Nel frattempo danzano in aria trionfanti due piccole volpine, delle mongolfiere in miniatura radiocomandate per permettere al pubblico di vedere da vicino come funziona una mongolfiera.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGfEm_7fuw99auvg6LPDyRO9_iVi1regzCYf3uaBgSmHrk1O865iw2Tv-ULjD3aZhrXOuda0k5qj1x2ti0SisTRZQ08VzkMzNnWJmETX8vujpgbIa5uL1hIE4IUD-hkIpP71rQ6-W2AY5S/s1600/Ferrara+Balloons+Festival+2016_16.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGfEm_7fuw99auvg6LPDyRO9_iVi1regzCYf3uaBgSmHrk1O865iw2Tv-ULjD3aZhrXOuda0k5qj1x2ti0SisTRZQ08VzkMzNnWJmETX8vujpgbIa5uL1hIE4IUD-hkIpP71rQ6-W2AY5S/s16000/Ferrara+Balloons+Festival+2016_16.jpg" alt="ferrara balloons festival 2016" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Ma la meraviglia non finisce qua perché a sorpresa viene gonfiata anche la mucca alata “<b>Kuh</b>”! Mentre aspettiamo il gonfiaggio andiamo a mangiare, come ogni anno, nella città magica dove ci aspettano dei favolosi <b>tortelloni alla zucca</b>, specialità ferrarese, che non possiamo farci scappare.</div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">La serata si conclude con il <b>Night Glow</b> spettacolo musicale in cui vengono illuminate le mongolfiere a tempo di musica e vi assicuro che non è una lavoro facile!</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXsrWSUr29SDyLvqNAtkH0Lo4aU-5enRmbUm8PeI0BKTV9ZwT8zkYTgKdFEQFrAH6gagkN3yNQClNJ4-Ry6sv1VDTaVX-Tu3U7AM_huGK74w_VjGqUmwy4IkkP4LEMh91Zw-8GOsZsbwmZ/s1600/Ferrara+Balloons+Festival+2016_13.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjXsrWSUr29SDyLvqNAtkH0Lo4aU-5enRmbUm8PeI0BKTV9ZwT8zkYTgKdFEQFrAH6gagkN3yNQClNJ4-Ry6sv1VDTaVX-Tu3U7AM_huGK74w_VjGqUmwy4IkkP4LEMh91Zw-8GOsZsbwmZ/s16000/Ferrara+Balloons+Festival+2016_13.jpg" alt="ferrara balloons festival 2016" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjTuL1mMRxEiybLtUSbv7SNVn0qyjRwqGTM_FtUw71qgbAAm_ULEjZmTIFQylN0E-A0fZ4F3y05pByx0CaLWJnhRQDYfpK2Xg7kUsauF4vPhaeizt8qmV7M5x_vH22enAwuRedslHBYHllp/s1600/Ferrara+Balloons+Festival+2016_15.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjTuL1mMRxEiybLtUSbv7SNVn0qyjRwqGTM_FtUw71qgbAAm_ULEjZmTIFQylN0E-A0fZ4F3y05pByx0CaLWJnhRQDYfpK2Xg7kUsauF4vPhaeizt8qmV7M5x_vH22enAwuRedslHBYHllp/s16000/Ferrara+Balloons+Festival+2016_15.jpg" alt="ferrara balloons festival 2016" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;">Che dire, non vedo l’ora di tornare il prossimo week end per vedere le altre forme speciali presenti in questa edizione. Se ci andate mi trovate lì <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"><i>Testo e foto di Ilaria Guerzoni</i>.</div>
<div style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiojuXMhrLH-su9_t8EyzZ64t8mQsCNaPGY9jXZhdVItKkWsJgAIlhiY0JuU7Fx24XeqOVzhVMXc4YhwsE0s84aqt3R-U51Ym5JLmVRSQs9Bku-1x5luq004AUMLRVgP6TQuMUPdaohIbRH/s1600/Ferrara+Balloons+Festival+2016_11.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiojuXMhrLH-su9_t8EyzZ64t8mQsCNaPGY9jXZhdVItKkWsJgAIlhiY0JuU7Fx24XeqOVzhVMXc4YhwsE0s84aqt3R-U51Ym5JLmVRSQs9Bku-1x5luq004AUMLRVgP6TQuMUPdaohIbRH/s16000/Ferrara+Balloons+Festival+2016_11.jpg" alt="ferrara balloons festival 2016" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
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<div style="text-align: justify;"></div>
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		<title>Rive Vive, una passeggiata enogastronomica sulle colline del Prosecco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2016 16:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è un trekking &#8211; anche se la durata stimata è di circa 2 ore e mezzo senza soste e il dislivello di 180 metri &#8211; e soprattutto non è una manifestazione qualunque&#8230; è Rive Vive, una passeggiata enogastronomica sulle colline meravigliose di Farra di Soligo, in provincia di Treviso! Un appuntamento che si rinnova [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><i><span style="font-weight: normal;">Non è un trekking &#8211; anche se la durata stimata è di circa 2 ore e mezzo senza soste e il dislivello di 180 metri &#8211; e soprattutto non è una manifestazione qualunque&#8230; è </span><b>Rive Vive</b><span style="font-weight: normal;">, una <b>passeggiata enogastronomica sulle colline meravigliose di </b></span><b>Farra di Soligo</b><span style="font-weight: normal;">, in provincia di Treviso! Un appuntamento che si rinnova ogni anno alla fine di maggio e coinvolge migliaia di persone entusiaste. </span></i><i style="font-weight: normal;">Prossima edizione: 26 maggio 2019!</i></span></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9iLRLRbTeHXbk6kS32Vuxp9VC8QOGB5nLlX169LRnsGxqXJtPPnh8J2eSc8VUNo_8Ww0NK_69oLLhIuLs28kYYFWFOqzHRdZ7CCy3zd7qQK9zA1IbDfwao6mg6AYWMmIuKJM_Lt-zTRIa/s1600/RiveVive+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9iLRLRbTeHXbk6kS32Vuxp9VC8QOGB5nLlX169LRnsGxqXJtPPnh8J2eSc8VUNo_8Ww0NK_69oLLhIuLs28kYYFWFOqzHRdZ7CCy3zd7qQK9zA1IbDfwao6mg6AYWMmIuKJM_Lt-zTRIa/s640/RiveVive+06.jpg" alt="rive vive 2016 marcatrevisoinverde" width="640" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ci sono molti modi di vivere un territorio, di scoprirne la bellezza e apprezzarne i suoi frutti. Quello che hanno scelto l&#8217;<u><a href="http://www.vivilerive.com/it/rive-vive/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Associazione Vivi le Rive</a></u> di Farra di Soligo e la <u><a href="http://www.primaveradelprosecco.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Primavera del Prosecco Superiore</a></u> (promotori e organizzatori di Rive Vive con il patrocinio e la collaborazione della Pro Loco di Soligo, del Comune di Farra di Soligo, della provincia di Treviso e di altri enti) è senza dubbio il più coinvolgente ed efficace:</div>
<p><a name="more"></a></p>
<div style="text-align: justify;">un percorso, anzi due, su e giù per le <b>verdissime colline del comprensorio di Farra di Soligo</b>, nell&#8217;alta <u><a href="http://www.marcatreviso.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Marca di Treviso</a></u>, camminando sulle strade sterrate che si fanno largo tra i filari di viti di <b>Prosecco Superiore</b>, ammirando i dolci rilievi terrazzati che ci circondano da ogni lato e con&#8230; tante soste di degustazione! Perché se non si è un po&#8217; allenati alla prima salita inizia a mancare il fiato e quindi uno spuntino accompagnato da un calice di vino è una manna dal cielo per riprendere la marcia con più vigore.</div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiMbklCyGRMPefCInT0-rIMjV4Js-9ye1ZeJb3758oHTlyUdlFBdTX5JdIEEhLlRES_N8s7mDBpohDnU8y-bLnGK_Q25Oop0UD-_a99MoGY1mR8T4JHaesua37eVvbGMLmJsOnKLKEMg691/s1600/RiveVive+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiMbklCyGRMPefCInT0-rIMjV4Js-9ye1ZeJb3758oHTlyUdlFBdTX5JdIEEhLlRES_N8s7mDBpohDnU8y-bLnGK_Q25Oop0UD-_a99MoGY1mR8T4JHaesua37eVvbGMLmJsOnKLKEMg691/s640/RiveVive+02.jpg" alt="rive vive 2016 marcatrevisoinverde" width="640" height="473" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<h2 style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: large;">RIVE VIVE: &#8220;ISTRUZIONI PER L&#8217;USO&#8221;!</span></b></h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Come si svolge Rive Vive?</div>
<div style="text-align: justify;">Trasportato dal ricordo della nostra esperienza e distolto dalla bellezza dei paesaggi immortalati nelle foto ho probabilmente perso il filo del discorso&#8230; cerchiamo di mettere ordine!</div>
<div style="text-align: justify;">Come potete vedere dalla mappa che ho inserito qui sotto (relativa alla 7^ edizione del 29 maggio 2016) e come ho accennato in precedenza, <b>i percorsi sono due e ben distinti</b>, con l&#8217;eccezione dell&#8217;ultimo tratto finale, in modo da evitare un affollamento eccessivo sui sentieri e agli stand.</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCMvmWtJ8lxq70m2cxDHQbb5AnXq9Ot-5YAV2fOoKH_BrxUlG0_9TRrN3KQ9cxj8FArWnmHECosKmQIXHZnClY-ZdHjQhyR9eGBEkn7mn7GWVaG7q9BDGHcsF7A6XZH6nNAMuqvglhkjVD/s1600/Rive+Vive+percorso+2016.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCMvmWtJ8lxq70m2cxDHQbb5AnXq9Ot-5YAV2fOoKH_BrxUlG0_9TRrN3KQ9cxj8FArWnmHECosKmQIXHZnClY-ZdHjQhyR9eGBEkn7mn7GWVaG7q9BDGHcsF7A6XZH6nNAMuqvglhkjVD/s640/Rive+Vive+percorso+2016.jpg" alt="rive vive 2016 marcatrevisoinverde" width="640" height="379" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno in tutto gli iscritti erano 1800 e al nostro punto di ritrovo davanti alla chiesa di Farra di Soligo (percorso ovest &#8220;Torri di Credazzo&#8221;) ho sinceramente temuto che la passeggiata si trasformasse in una lunga processione&#8230; per fortuna (no, si chiama buona organizzazione!) solo nelle aree di sosta ci rendevamo conto di essere in tanti; le file per gli assaggi erano comunque contenute, merito anche delle partenze scaglionate nell&#8217;arco di tutta la mattina dell&#8217;evento, dalle 9 fino alle 13.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj49m59enuLKWqiHPjBDant1KH7OjYIMF-75HHLFx1a0LQciNyqIIDkYUR-qjIcJXKZR750zrOhDE8-XQbXUyx1IwJxTgIW4JfiH9GB5yDTSCSqJWR0e5ZLxEYxa2QRfUARdO1lVE0-0NzT/s1600/RiveVive+08.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj49m59enuLKWqiHPjBDant1KH7OjYIMF-75HHLFx1a0LQciNyqIIDkYUR-qjIcJXKZR750zrOhDE8-XQbXUyx1IwJxTgIW4JfiH9GB5yDTSCSqJWR0e5ZLxEYxa2QRfUARdO1lVE0-0NzT/s640/RiveVive+08.jpg" alt="rive vive 2016 marcatrevisoinverde" width="640" height="400" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRgloaJd-yNEEyCxB4yDCfFO8e49wOvbKzrbL1kpxOv6VmFQSKk2GCC1mHXBJyj5Oce82kjM609J4cAOMKbnRPTPTRlSde0soR4whPt_yYiIGutHfnMPgA-DrJPnfGWa_dyALxNPQsO6Gs/s1600/RiveVive+19.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRgloaJd-yNEEyCxB4yDCfFO8e49wOvbKzrbL1kpxOv6VmFQSKk2GCC1mHXBJyj5Oce82kjM609J4cAOMKbnRPTPTRlSde0soR4whPt_yYiIGutHfnMPgA-DrJPnfGWa_dyALxNPQsO6Gs/s640/RiveVive+19.jpg" alt="rive vive 2016 marcatrevisoinverde" width="640" height="412" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGdDIwaZd0HKd7eNWzfCDNie3KRKfHFlv5ghKrT_m0RC0LUKqdkdPcwzzriJjf9kV0i5vHCu9z7RWZpqiz5VnU6jCNGKlOWxfhuWlZUNzWA5pfW475DIjV3IJzzuFKbeuU-U3IvoScyHz3/s1600/RiveVive+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGdDIwaZd0HKd7eNWzfCDNie3KRKfHFlv5ghKrT_m0RC0LUKqdkdPcwzzriJjf9kV0i5vHCu9z7RWZpqiz5VnU6jCNGKlOWxfhuWlZUNzWA5pfW475DIjV3IJzzuFKbeuU-U3IvoScyHz3/s640/RiveVive+01.jpg" alt="rive vive 2016 marcatrevisoinverde" width="640" height="425" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh26HiGWLfbTno4JAzy0C__1letdwe-MeUw0VFSZXU2yw7fVX6MGxQIuKUf5GtQEj585GU7fLDgCUXooTBiZed-rscRpazyjOcNP6XAZqXhpaB4bfB_LGTlf4R6VzdIjIXdB6fAFHDGoFPV/s1600/RiveVive+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh26HiGWLfbTno4JAzy0C__1letdwe-MeUw0VFSZXU2yw7fVX6MGxQIuKUf5GtQEj585GU7fLDgCUXooTBiZed-rscRpazyjOcNP6XAZqXhpaB4bfB_LGTlf4R6VzdIjIXdB6fAFHDGoFPV/s640/RiveVive+04.jpg" alt="rive vive 2016 marcatrevisoinverde" width="640" height="403" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;itinerario, oltre a incunearsi in un territorio che scalda il cuore e riempe gli occhi, simbolo della <i>viticoltura eroica</i> &#8211; sapete perché si chiama così? Perché coltivare le viti in montagna o sui terreni in pendenza non è affatto facile! &#8211; tocca alcuni siti storico-culturali interessanti come la chiesa di San Lorenzo del X secolo o le Torri di Credazzo. E&#8217; quindi un&#8217;opportunità per conoscere e vedere da vicino alcuni aspetti poco noti della regione del Prosecco.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-vhLtiqRU-XRJ-4lgFb67olTNh5n33tLPbthV2bc9jgcHhWrqmw0BIlXlLsZv-HlZCeK0SLBl_oBnN8-_i2tSTUCvNL13FGffPUPEPrT0jGtJ2I3mpoVXXMn2V1MmD_UtBsJC9I6aqd2L/s1600/RiveVive+13.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-vhLtiqRU-XRJ-4lgFb67olTNh5n33tLPbthV2bc9jgcHhWrqmw0BIlXlLsZv-HlZCeK0SLBl_oBnN8-_i2tSTUCvNL13FGffPUPEPrT0jGtJ2I3mpoVXXMn2V1MmD_UtBsJC9I6aqd2L/s640/RiveVive+13.jpg" alt="rive vive 2016 marcatrevisoinverde" width="640" height="425" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Ogni percorso è lungo circa 7 km, una lunghezza che non deve allarmare nemmeno i pigroni per due motivi. Il primo è semplice: nessuno vi rincorre! E&#8217; vero che le salite non mancano e alcune sono un po&#8217; faticose ma sono brevi e potete fermarvi quando e quanto volete.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h2 style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: large;">RIVE VIVE: I SAPORI DEL TERRITORIO</span></b></h2>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Rive Vive è una passeggiata nella natura e un incontro con le eccellenze locali.</b></div>
<div style="text-align: justify;">Il secondo motivo per cui la distanza dei percorsi non spaventa nessuno (abbiamo incontrato persone di ogni età, genitori con bambini piccoli, nonni con nipoti e tanti gruppi di amici) è la presenza di 8 tappe enogastronomiche per rifocillarsi, riposarsi e fare il pieno di allegria (poi capirete perché!).</div>
<div style="text-align: justify;">Alla partenza viene consegnato ai partecipanti un calice per il vino, una piccola sacca porta-bicchiere in tela da tenere al collo, una mappa del percorso e una serie di voucher da utilizzare nelle apposite aree di sosta per avere, in ciascuna tappa, un piatto tipico e <b>due degustazioni di Prosecco Superiore Conegliano-Valdobbiadene DOCG</b>, lo spumante più bevuto al mondo!</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCXXKvdBxdbYJOlhvD0MBxval2FxGpT90K636RXGr4-0SUoZXAcF_yorF81eZU8UsasPLo-Ldwmy954FTUO5So1tQWE04jbRh2uVhvpLVjmCafUfQLlYoDcs3TgOliLYoyp1Qb1mXl84WM/s1600/RiveVive+10.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCXXKvdBxdbYJOlhvD0MBxval2FxGpT90K636RXGr4-0SUoZXAcF_yorF81eZU8UsasPLo-Ldwmy954FTUO5So1tQWE04jbRh2uVhvpLVjmCafUfQLlYoDcs3TgOliLYoyp1Qb1mXl84WM/s640/RiveVive+10.jpg" alt="rive vive 2016 marcatrevisoinverde" width="640" height="472" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNMW4Y4i9ovbkRbFXsAgI5fZiAvOJiAHOC4X4WceU6UDSnwNKS38jwNUf3K1WqKbmkfbed28Bn5ASwBMmNOPi33Semrzn39OlGlfuDLME_AzADAUjo1Jh2MDEDDPHoA8XLn26HKd7q9DKt/s1600/RiveVive+11.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNMW4Y4i9ovbkRbFXsAgI5fZiAvOJiAHOC4X4WceU6UDSnwNKS38jwNUf3K1WqKbmkfbed28Bn5ASwBMmNOPi33Semrzn39OlGlfuDLME_AzADAUjo1Jh2MDEDDPHoA8XLn26HKd7q9DKt/s640/RiveVive+11.jpg" alt="rive vive 2016 marcatrevisoinverde" width="640" height="472" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Il Veneto è terra di bevitori e in molti riescono nell&#8217;impresa di fare il percorso &#8220;netto&#8221; di ben 14 i calici extra dry (il più amabile) o brut (il più secco) di <b>Prosecco Superiore DOCG delle migliori cantine della zona</b>!Giusto per non mandare tutto giù a stomaco vuoto, ogni tappa prevede anche qualcosa da mangiare, ad esempio nel nostro itinerario si partiva con un cornetto integrale farcito per proseguire con un involtino di pollo alle ortiche, gnocchi di patate al pomodoro crudo e basilico della Trattoria &#8220;Dalla Libera&#8221; (si scioglievano in bocca!), un rotolo di pasta fresca con verdure primaverili uno spiedo con polenta e patatine al forno della Locanda da Condo (la specialità della casa), uno spiedino di formaggi con confetture e/o miele, per finire con un trancio di crostata con confettura di fragole e biscotti, gelato e caffè.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Un pranzo con 8 portate consumato tra una camminata e l&#8217;altra!</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgi_81qeDg26bzkLPoBh0w44U7Hfd_1xVEJYKLMqsSiUHFha_Zv0mq0E8FbxD0va0TjI6iDbTN5h3A1KhyphenhyphenTx3GahYSrTmRsvE5uX7qKYT-WcjT4SMaW6JqD6Ge0O2vslewM_EqYAAQZh6D7/s1600/RiveVive+12.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgi_81qeDg26bzkLPoBh0w44U7Hfd_1xVEJYKLMqsSiUHFha_Zv0mq0E8FbxD0va0TjI6iDbTN5h3A1KhyphenhyphenTx3GahYSrTmRsvE5uX7qKYT-WcjT4SMaW6JqD6Ge0O2vslewM_EqYAAQZh6D7/s640/RiveVive+12.jpg" alt="rive vive 2016 marcatrevisoinverde" width="640" height="472" border="0" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2uPQMhOTpKwZxr32TXV-ufsXYYGSYrMt_aboNcypg3qR7cQ2nBWKarZ2ZlsiTrKyAbxyP967Q5reXBu6CNL447VuzQnGGiAmg9TSBjnyIvOtCISP4wn_sRzz7vG1o54KwFhJrUo0FgiGf/s1600/RiveVive+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj2uPQMhOTpKwZxr32TXV-ufsXYYGSYrMt_aboNcypg3qR7cQ2nBWKarZ2ZlsiTrKyAbxyP967Q5reXBu6CNL447VuzQnGGiAmg9TSBjnyIvOtCISP4wn_sRzz7vG1o54KwFhJrUo0FgiGf/s640/RiveVive+07.jpg" alt="rive vive 2016 marcatrevisoinverde" width="640" height="480" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Se volete partecipare alla prossima edizione ricordate di andare sul sito a fine marzo per iscrivervi!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<h3 style="text-align: justify;"><b><span style="font-size: large;">UNA CURIOSITA&#8217;&#8230;</span></b></h3>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Perché &#8220;Rive vive&#8221;?</div>
<div style="text-align: justify;">Le <b>Rive </b>nel dialetto locale sono i vigneti in collina ma &#8220;Rive&#8221; è anche una tipologia di vigneti presente solo nella versione spumante.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3jAcmCvYXtDHl29Oq8GAp4zZLC1PxTIJV2NiSbly9SvpEqK_qwerm6QbwYq5ObveZWh-MslV_FWWu3BCNVzs1P1oNzdNQKq47yiJCK_VEoOzNMAUq_FQKCPMh763JWHFxSWW4_C6Hhlx4/s1600/RiveVive+18.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3jAcmCvYXtDHl29Oq8GAp4zZLC1PxTIJV2NiSbly9SvpEqK_qwerm6QbwYq5ObveZWh-MslV_FWWu3BCNVzs1P1oNzdNQKq47yiJCK_VEoOzNMAUq_FQKCPMh763JWHFxSWW4_C6Hhlx4/s640/RiveVive+18.jpg" alt="rive vive 2016 marcatrevisoinverde" width="640" height="420" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<h3><b><span style="font-size: large;">INFORMAZIONI UTILI</span></b></h3>
</div>
<div style="text-align: justify;">Per ulteriori informazioni:<b> Associazione Vivi le Rive</b> di Farra di Soligo, via dei Cavai 42, Farra di Soligo. Tel.347.9063622 / 393.8967316.Rive Vive è una manifestazione inserita tra gli eventi della <u><b><a href="http://www.primaveradelprosecco.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Primavera del Prosecco Superiore</a></b></u> che propone mostre vinicole<span style="font-family: inherit;">, passeggiate ecologiche, concorsi gastronomici, degustazioni, attività all&#8217;aperto e visite a pievi e borghi storici.</span></p>
<p><span style="font-family: inherit;">Un ringraziamento speciale al <b><u><a href="http://www.marcatreviso.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Consorzio di promozione turistica Marca di Treviso</a></u></b> (che ha sede in via Venier 55 a Treviso) e </span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: inherit;">Sulla Marca di Treviso ho scritto anche:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: inherit;"><u><a href="https://www.girovagate.com/2016/06/molinetto-della-croda-angolo-piu-scenografico-marca-trevigiana.html">Il <b>Molinetto della Croda</b></a></u>.</span></li>
<li><span style="font-family: inherit;"><u><b><a href="https://www.girovagate.com/2016/06/in-bici-nella-marca-trevigiana-fino-parco-sile.html">In bicicletta dalla Rotonda di Morgano ai Fontanassi</a></b></u>!</span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: inherit;"><span style="color: blue;">Ti piace il blog? Seguilo su </span><b style="color: blue;"><span style="text-decoration: none;"><a style="text-decoration: none;" href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noopener">Faceb</a></span></b><b style="color: blue;"><a style="text-decoration: none;" href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noopener">ook</a> </b><span style="color: blue;">, </span><a style="text-decoration: none;" href="http://feeds.feedburner.com/~r/IDEEDiVIAGGIO/~6/3" target="_blank" rel="noopener"><u><b>via Feed</b></u></a><span style="color: blue;"> e su </span><a style="text-decoration: none;" href="https://twitter.com/#%21/girovagate" target="_blank" rel="noopener"><u><b>Twitter</b></u></a><span style="color: blue;">!</span></span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2016/06/rive-vive-una-passeggiata-enogastronomica-sulle-colline-del-prosecco.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Molinetto della Croda, l&#8217;angolo più scenografico della Marca Trevigiana</title>
		<link>https://girovagate.com/2016/06/molinetto-della-croda-veneto-marca-trevigiana.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2016/06/molinetto-della-croda-veneto-marca-trevigiana.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2016 09:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[idee per un weekend]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/il-molinetto-della-croda-langolo-piu-scenografico-della-marca-trevigiana/</guid>

					<description><![CDATA[Il mulino delle fiabe esiste! Si trova a Refrontolo e si chiama Molinetto della Croda. Qui trovate tutte le informazioni per la visita]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Oggi torno virtualmente nella <strong>Marca Trevigiana</strong>, il nome con cui storicamente viene identificata la provincia di Treviso, per parlare del <strong>Molinetto della Croda</strong>, nella valle del Lierza. “<em>Ti piace vincere facile eh?</em>“, potrebbe dire qualcuno. In effetti è così. Da tutti è definito uno dei posti più suggestivi del territorio e un rapido sguardo è sufficiente per avere la conferma di quanto sia meritata la sua fama e innamorarsene… </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirGnjGLapDjFXeSnAebJzvLD3QoHPfXLKLROax5txjzhXbiy2JY06yajB5UL2jWxJLlw8vaRo8rbqaKq5VDElGgdbvmFL2GI6BQeC_V5WZ2_HliBfdqpR_QVh-D3yMmZLkbj_YYMbUlPAZ/s1600/Molinetto+Croda+09.JPG" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirGnjGLapDjFXeSnAebJzvLD3QoHPfXLKLROax5txjzhXbiy2JY06yajB5UL2jWxJLlw8vaRo8rbqaKq5VDElGgdbvmFL2GI6BQeC_V5WZ2_HliBfdqpR_QVh-D3yMmZLkbj_YYMbUlPAZ/s16000/Molinetto+Croda+09.JPG" alt="molinetto croda Refrontolo marcatrevisoinverde"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#dove-si-trova-il-molinetto-della-croda">Dove si trova il Molinetto della Croda</a></li><li class=""><a href="#la-storia-del-molinetto-della-croda">La storia del Molinetto della Croda</a></li><li class=""><a href="#visita-guidata-al-molinetto-della-croda">Visita guidata al Molinetto della Croda</a></li><li class=""><a href="#informazioni-utili">Informazioni utili</a><ul><li class=""><a href="#orario-dapertura">Orario d&#8217;apertura</a></li><li class=""><a href="#biglietto-dingresso">Biglietto d&#8217;ingresso</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-si-trova-il-molinetto-della-croda">Dove si trova il Molinetto della Croda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il “piccolo mulino della roccia” si trova a 2 km dal centro del paesino di&nbsp;<strong>Refrontolo</strong>&nbsp;(un nome che già di per sé ispira simpatia!), a 6 km da Soligo, 15 km da Conegliano e 38 km da&nbsp;<strong>Treviso</strong>, giusto per individuare geograficamente la sua posizione. In auto ci si arriva impostando il navigatore su via del Molinetto e appena la strada diventa sterrata, parcheggiate nell’ampio spazio e incamminatevi per un centinaio di metri circa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine del breve sentiero si apre un piazzale e in fondo, come se fosse incastonato nella parete in pietra, ecco che appare il piccolo mulino. Il fragore della cascata diventa più forte man mano che la distanza si riduce e le prime espressioni di meraviglia cominciano a stamparsi sui volti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Potrei ricorrere a facili analogie (non lo nominerò ma a tutti verrà in mente quello spot che da anni imperversa e condiziona l’immaginario comune facendo associare un paesaggio bucolico d’altri tempi a galline dai nomi improbabili e attori spagnoli che non si capisce che cosa c’azzecchino con tutto ciò!) ma senza comunque allontanarmi troppo dalla retorica, preferisco dire che davanti agli occhi si spalanca uno scenario d’altri tempi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Della serie: <strong><em>c’era una volta un mulino ad acqua in mezzo a una natura incontaminata</em></strong>… Non è molto originale ma la realtà non si discosta molto da questa frase.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVlPEBETQV9VC4v6vD1PP6h80sWnYsXN8ogqk4dgPJ2sVAiXDevi3PlRtNPteoFWy3mTuDUX-eHa5jUR8P1HgVDYhE6KVkX4ggLr6Oa8FIjggBcfaYZXsBGV6pgKqSJyg3kTwJFgQYTjtS/s1600/Molinetto+Croda+05.JPG" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVlPEBETQV9VC4v6vD1PP6h80sWnYsXN8ogqk4dgPJ2sVAiXDevi3PlRtNPteoFWy3mTuDUX-eHa5jUR8P1HgVDYhE6KVkX4ggLr6Oa8FIjggBcfaYZXsBGV6pgKqSJyg3kTwJFgQYTjtS/s16000/Molinetto+Croda+05.JPG" alt="molinetto croda Refrontolo marcatrevisoinverde"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4IESdA3n-AoYrUbTJiSoHZn0BIexruHgWxkOUAwSX8FO92sbl8R6iseVrQfarA3s-P1iIjqT6-6iiFMTLjd3cwe8uhmDqy94_N8mOrEXL_s24iavOXUIccvvBwE6Y4jt-R_sv0n3TfeA6/s1600/Molinetto+Croda+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj4IESdA3n-AoYrUbTJiSoHZn0BIexruHgWxkOUAwSX8FO92sbl8R6iseVrQfarA3s-P1iIjqT6-6iiFMTLjd3cwe8uhmDqy94_N8mOrEXL_s24iavOXUIccvvBwE6Y4jt-R_sv0n3TfeA6/s16000/Molinetto+Croda+01.jpg" alt="molinetto croda Refrontolo marcatrevisoinverde"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-storia-del-molinetto-della-croda"><strong>La storia del Molinetto della Croda</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il torrente Lierza che scorre impetuoso, la ruota del vecchio mulino che gira dal XVII° secolo, la cascatella che si getta da un’altezza di 12 metri e di fianco la casetta del mugnaio. Ogni elemento sembra comporre un quadro perfetto e non penseresti mai che questo luogo di bellezza sia stato anche teatro di dolore a causa di numerose esondazioni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella del 1953 portò alla chiusura della macina, l’ultima invece è una ferita ancora viva nella memoria degli abitanti di Refrontolo: era la sera del 2 agosto 2014 e una festa paesana si stava svolgendo sotto un tendone accanto al Molinetto quando all’improvviso irruppe l’alluvione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quattro morti e otto feriti, una tragedia definita dall’allora governatore del Veneto “una piccola Vajont, un’episodio indelebile nella <strong>storia del Molinetto</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSNMc1cCwPEGpYvIqiDlZcnLcyRHEWnMZW74_oALTLcopK22QKf-nG6BN8XUE4gUWm39bO3LimOyyTVx08j0cL8ZrStSqiX1lmKlQ3T-wuHwwLgGf7IaOPAuFYZ0HWV03K7P_bHiNXFIh6/s1600/Molinetto+Croda+12.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjSNMc1cCwPEGpYvIqiDlZcnLcyRHEWnMZW74_oALTLcopK22QKf-nG6BN8XUE4gUWm39bO3LimOyyTVx08j0cL8ZrStSqiX1lmKlQ3T-wuHwwLgGf7IaOPAuFYZ0HWV03K7P_bHiNXFIh6/s1600/Molinetto+Croda+12.jpg" alt="molinetto croda Refrontolo marcatrevisoinverde"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una storia travagliata, iniziata nel 1630 con la sua costruzione e andata avanti tra alterne fortune, in gestione a mugnai che si narra non fossero particolarmente abili; nel 1991 il Comune di Refrentolo decise di acquistare questo <strong>patrimonio storico e culturale della Marca Trevigiana</strong> salvandolo dall’abbandono e dall’oblio e lo restaurò con attenzione, rimanendo fedele al suo aspetto originario e riportando in funzione la ruota idraulica e gli ingranaggi per la macina del mais.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Adesso il Molinetto della Croda è uno dei pochi mulini ad acqua funzionanti in Italia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnlLfliDecMf2SQ0PCFDTzgDmJtxwr8osw6X_kkU_2MQRf4HzVKSQMmDQVJP_sO4D7o-mo0zCdao-yHre1Gge7BFZBc2Tm7YdqxDu99i_jUMdE0lgC3C69aXyzSrVqmc1dUtD_05enlyCW/s1600/Molinetto+Croda+10.JPG" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnlLfliDecMf2SQ0PCFDTzgDmJtxwr8osw6X_kkU_2MQRf4HzVKSQMmDQVJP_sO4D7o-mo0zCdao-yHre1Gge7BFZBc2Tm7YdqxDu99i_jUMdE0lgC3C69aXyzSrVqmc1dUtD_05enlyCW/s16000/Molinetto+Croda+10.JPG" alt="Molinetto della Croda Refrontolo"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkyZ-RZDx5hyKTHRV5DKpCq1g1g5Hr3j7iIjIwxXOMwOmwAydyQ1euOMi1GDVX8ei-8NwQ_d9aNwikmHlbpur-_EWxP5o_XODQ1IUD32ofRwywKcWWUeAS1MLHGQhFKmJjO5VRHAkVGNIh/s1600/Molinetto+Croda+11.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkyZ-RZDx5hyKTHRV5DKpCq1g1g5Hr3j7iIjIwxXOMwOmwAydyQ1euOMi1GDVX8ei-8NwQ_d9aNwikmHlbpur-_EWxP5o_XODQ1IUD32ofRwywKcWWUeAS1MLHGQhFKmJjO5VRHAkVGNIh/s16000/Molinetto+Croda+11.jpg" alt="molinetto croda Refrontolo marcatrevisoinverde"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRJkF6HPTrY9s4ZG13QcyjX-dz6sp_EGipNUNXJosXtMeu2yKwutRXirWl8FpYMexsUlLQw524PxB97CmKteaXNtAnBFSUffZJjeood1Wjx7CF6YLRdssU7pYcer1Ms9wtZBWPXZ6oCJVM/s1600/Molinetto+Croda+16.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRJkF6HPTrY9s4ZG13QcyjX-dz6sp_EGipNUNXJosXtMeu2yKwutRXirWl8FpYMexsUlLQw524PxB97CmKteaXNtAnBFSUffZJjeood1Wjx7CF6YLRdssU7pYcer1Ms9wtZBWPXZ6oCJVM/s16000/Molinetto+Croda+16.jpg" alt="molinetto croda Refrontolo marcatrevisoinverde"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="visita-guidata-al-molinetto-della-croda"><strong>Visita guidata al Molinetto della Croda</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie all’<strong>Associazione Molinetto della Croda</strong> potete visitarlo accompagnati da una guida e vedere da vicino una delle poche testimonianze esistenti di una civiltà rurale che fu.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno dell’edificio che un tempo ospitava la famiglia del mugnaio ci sono la <strong>stanza della mola</strong>, che continua a lavorare per produrre il mais per la polenta come si faceva una volta, un <strong>museo della molitura</strong>, ricavato negli altri locali con la camera del mugnaio e la cucina; altre sale sono adibite a mostre fotografiche e a tema sulla vita contadina della Marca o sul vino e la viticultura (siamo nella terra del <strong>Prosecco Superiore</strong> e del Refrentolo Passito! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ce lo ricordano i magnifici vitigni che si incontrano percorrendo le strade che portano al Molinetto e le bottiglie di vino che è possibile acquistare o degustare al prezzo di costo nel piazzale). </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgopn19q7YgdfgoPN_GGNgMqMTQ8SIrkLBpaIqTxOULzVfB8kHV5flNfNk1CKDgcML_vYH-rOC_Tp0LGtz8VGNU6wButjHMQD9XJ10Zk8h6_u1oDw4GnfqmX9JUZ2oAreacuBYdlKIQuc0U/s1600/Molinetto+Croda+13.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgopn19q7YgdfgoPN_GGNgMqMTQ8SIrkLBpaIqTxOULzVfB8kHV5flNfNk1CKDgcML_vYH-rOC_Tp0LGtz8VGNU6wButjHMQD9XJ10Zk8h6_u1oDw4GnfqmX9JUZ2oAreacuBYdlKIQuc0U/s16000/Molinetto+Croda+13.jpg" alt="molinetto croda Refrontolo marcatrevisoinverde"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAc8nUlEikjAo3DODNZal7TdQueRTwyUtLcWeT92h19yZqXS5BqOnMbqtr4zrgbBUcJuyQ3-1orc1KbjkklgqkOfhQibDblnUxhdldLjkg8swz2M-f_BolpzOAZ1ENVAKOmWVPffmsZ9RM/s1600/Molinetto+Croda+14.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAc8nUlEikjAo3DODNZal7TdQueRTwyUtLcWeT92h19yZqXS5BqOnMbqtr4zrgbBUcJuyQ3-1orc1KbjkklgqkOfhQibDblnUxhdldLjkg8swz2M-f_BolpzOAZ1ENVAKOmWVPffmsZ9RM/s16000/Molinetto+Croda+14.jpg" alt="molinetto croda Refrontolo marcatrevisoinverde"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhaTVNQlm12CIW0ScdqYY9jELTjMrA_qyNMMbWBDutDj_l2s98A_pevZNT75SRakZ_sKjjlvVi6W_ocXyqRl1GU8vFgd9AlASX84NOvJ2Kn0EPu0AtMIxBRTrMjITyWmnoUS1U47w3lEnsj/s1600/Molinetto+Croda+15.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhaTVNQlm12CIW0ScdqYY9jELTjMrA_qyNMMbWBDutDj_l2s98A_pevZNT75SRakZ_sKjjlvVi6W_ocXyqRl1GU8vFgd9AlASX84NOvJ2Kn0EPu0AtMIxBRTrMjITyWmnoUS1U47w3lEnsj/s1600/Molinetto+Croda+15.jpg" alt="molinetto croda Refrontolo marcatrevisoinverde"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Seguendo un breve sentiero dal biavèr (il granaio) stalla si sale sopra alla cascata e da lì, oltre ad ammirare il mulino da una diversa angolazione, si può proseguire lungo il fiume per una passeggiata in mezzo al verde.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHp_g1vvrE97_eV7F57DnyK6TxImdmvWjLnWieV6ucRxTn4trmqEt-aqF4MN40NJzcIwHiTvtckGw7_eLsV5wGIVn67DLbckQnJO_i7DXfC2dteXIGWygUX0hvoBwi8LW8kIeL759aXoCo/s1600/Molinetto+Croda+20.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHp_g1vvrE97_eV7F57DnyK6TxImdmvWjLnWieV6ucRxTn4trmqEt-aqF4MN40NJzcIwHiTvtckGw7_eLsV5wGIVn67DLbckQnJO_i7DXfC2dteXIGWygUX0hvoBwi8LW8kIeL759aXoCo/s16000/Molinetto+Croda+20.jpg" alt="molinetto croda Refrontolo marcatrevisoinverde"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cos’altro aggiungere se non che si tratta di una meta ideale per un picnic o una scampagnata?</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="informazioni-utili"><strong>Informazioni utili</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Molinetto della Croda è visitabile tutto l&#8217;anno ma gli orari di apertura sono comunque soggetti a possibili variazioni dovute alle indisponibilità dei volontari e delle condizioni del meteo. Vi consiglio quindi di consultare il <strong>sito ufficiale dell’Associazione Molinetto della Croda <a href="http://www.molinettodellacroda.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.molinettodellacroda.it</a> e il <strong><u><a href="http://www.marcatreviso.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consorzio di promozione turistica Marca di Treviso</a></u></strong> con sede in via Venier 55 a Treviso. </strong></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="orario-dapertura">Orario d&#8217;apertura</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interni del mulino e il percorso della cascata sono visitabili con questi orari:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Venerdì e Sabato dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:00</li>



<li>Domenica e festivi dalle 10:30 alle 18.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Da marzo e fine settembre è possibile utilizzare o tavoli e le panche per i picnic o una semplice sosta.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="biglietto-dingresso">Biglietto d&#8217;ingresso</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il biglietto d&#8217;ingresso di 4 € consente l&#8217;ingresso ai locali interni e al percorso della cascata. I minori di 14 anni entrano gratuitamente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A dicembre e gennaio nei locali del Molinetto è allestita una mostra di presepi aperta da mercoledì a sabato e nei prefestivi dalle 10 alle 12 e dalle 14:30 alle 18 e nei festivi in orario 10-12 e 14-18.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhL4bDI4IeXfJ_Rq3Xr11QPE_i1zA1AfWfNb_MYSFAeSP2GqX1egAPI9mgfE0LHWZKdtQNUijXDOPwn3mBf9Y18IeAYkxv3aTlM0bNmegli0MgJ57m4PIgVXOR4qtYtxXSOiLCH66Oorn5H/s1600/Molinetto+Croda+07.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhL4bDI4IeXfJ_Rq3Xr11QPE_i1zA1AfWfNb_MYSFAeSP2GqX1egAPI9mgfE0LHWZKdtQNUijXDOPwn3mBf9Y18IeAYkxv3aTlM0bNmegli0MgJ57m4PIgVXOR4qtYtxXSOiLCH66Oorn5H/s16000/Molinetto+Croda+07.jpg" alt="molinetto croda Refrontolo marcatrevisoinverde"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

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</div>


<p class="has-large-font-size wp-block-paragraph">Altri articoli sul Veneto</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2016/06/in-bici-nella-marca-trevigiana-fino-parco-sile.html"><strong>In bicicletta nella Marca di Treviso</strong> fino alle sorgenti del Sile</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2015/03/viaggio-antico-dogado-laguna-veneta.html"><strong>Viaggio nella Terra di Mezzo</strong> tra Padova, Venezia e la sua Laguna</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2015/03/trekking-val-canzoi-cascata-anguane-dolomiti-bellunesi.html"><strong>Trekking in Val Canzoi</strong> verso la cascata delle Anguane, Dolomiti Bellunesi</a>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2016/06/molinetto-della-croda-veneto-marca-trevigiana.html/feed</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>In bici nella Marca Trevigiana fino alle sorgenti del Sile</title>
		<link>https://girovagate.com/2016/06/in-bici-nella-marca-trevigiana-fino-alle-sorgenti-del-sile.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 09:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#Come2Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Bike e trekking]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla Rotonda di Badoere alle sorgenti del Sile, un percorso in bicicletta nella Marca Trevigiana lungo un percorso ecoturistico adatto a tutti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un paesaggio dominato dal verde, una bicicletta e un inconfondibile punto di partenza, la Rotonda di Badoere! Andiamo alla scoperta della <strong>Marca Trevigiana</strong> lungo un percorso ecoturistico adatto a tutti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBBOmFjPp_Gv9UF0ldIRU75eIizgR9_hCbsVoVFw33QprUKtVa4DVSVkoLUGdDq1_1lh2K4fhrcfhoZxQY74HjzPwNqcLxU4xYasqtlLVQ2GzIUG5cvqNbUrlrTIwqsE4GPuovRvSA25R8/s1600/MarcheTrevisoinVerde+04.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBBOmFjPp_Gv9UF0ldIRU75eIizgR9_hCbsVoVFw33QprUKtVa4DVSVkoLUGdDq1_1lh2K4fhrcfhoZxQY74HjzPwNqcLxU4xYasqtlLVQ2GzIUG5cvqNbUrlrTIwqsE4GPuovRvSA25R8/s16000/MarcheTrevisoinVerde+04.jpg" alt="villa ca marcello"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">#MarcaTrevisoinVerde è stato l’hashtag che ha contrassegnato il nostro ultimo weekend di maggio nel Veneto, in mezzo (letteralmente) ai vigneti del Prosecco Superiore Docg e alla natura del territorio trevigiano, quella “Marca” con cui viene indicata la provincia dal XII secolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Com’è stato chiaro fin dall’inizio – l’hashtag d’altra parte non lasciava scampo a nessun dubbio – è stato un weekend green, all’aria aperta, a stretto contatto con un ambiente rurale fatto di torbiere, colline, campi e boschi che in altre zone d’Italia trova difficoltà a essere valorizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A&nbsp;<strong>Morgano</strong>, la prima tappa del nostro giro, la consapevolezza di vivere in un territorio dalle alte potenzialità è forte e preservare i siti di maggior interesse dell’area dell’Alto Sile è quasi una missione per i volontari della&nbsp;<strong><u><a href="http://www.prolocomorgano.it/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Pro Loco</a></u></strong>&nbsp;del Comune, che tra le tante iniziative hanno messo a disposizione un servizio di&nbsp;<strong>biciclette a noleggio per visitare il Parco Regionale del fiume Sile</strong>.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#la-rotonda-di-badoere-il-percorso-inizia-qui">La Rotonda di Badoere, il percorso inizia qui</a><ul><li class=""><a href="#la-storia-del-barcon">La storia del Barcòn</a></li></ul></li><li class=""><a href="#i-due-itinerari-ecoturistici">I due itinerari ecoturistici</a></li><li class=""><a href="#la-villa-veneta-ca-marcello">La villa veneta Ca&#8217; Marcello</a><ul><li class=""><a href="#visita-a-ca-marcello">Visita a Ca&#8217; Marcello</a></li></ul></li><li class=""><a href="#alle-sorgenti-del-sile">Alle sorgenti del Sile</a><ul><li class=""><a href="#la-grande-farnia">La grande farnia</a></li></ul></li><li class=""><a href="#una-curiosita">La Ciclovia Venezia-Monaco</a></li><li class=""><a href="#gli-eventi-durante-lanno">Ggli eventi durante l&#8217;anno</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-rotonda-di-badoere-il-percorso-inizia-qui"><strong>La Rotonda di Badoere, il percorso inizia qui</strong></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhF-4wjmIjm0WyDlCWsTjScK4RB87fqZXD1BlioQRZxI6c57q1g2y_zr4atxRI_J-L2incOICoEe2J1fNipT9N9rlHNPOvcsFS4MCMeyeHfonnvto1yYtM7lv4JMycK6IgKq_gE-OrkrNfa/s1600/Badoere+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhF-4wjmIjm0WyDlCWsTjScK4RB87fqZXD1BlioQRZxI6c57q1g2y_zr4atxRI_J-L2incOICoEe2J1fNipT9N9rlHNPOvcsFS4MCMeyeHfonnvto1yYtM7lv4JMycK6IgKq_gE-OrkrNfa/s16000/Badoere+01.jpg" alt="rotonda badoere"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà gli itinerari segnalati sono due, ma di questo parlerò successivamente. Per entrambi il luogo di partenza è al n° 42 di piazza Indipendenza, a&nbsp;<strong>Badoere di Morgano</strong>. Io e Sara siamo arrivati in auto e l’abbiamo lasciata al parcheggio gratuito che si trova dietro l’emiciclo che ospita le abitazioni e i ristorante.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sede della Pro Loco di Morgano è sotto i portici del secondo emiciclo (dove si trovano i negozi) e ad attenderci ci sono decine di biciclette… in tutto sono 50!&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Disponibili per i turisti e i residenti tutti i giorni, con possibilità di noleggio per gruppi e scolaresche e l’accompagnamento di una guida esperta prenotando con almeno una settimana di anticipo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma facciamo un passo indietro: arriviamo al punto prefissato e… ecco quel che si mostra ai nostri occhi!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-7Yai2xQ3VOsuIRFLWgaPSAIRezzJE0fEZRFBoOwRmZkVPcjVXnyw2PkIj3BLPJAjSRjW4E5maBFAVmL9UZaNHAeHxR9KirYHig84F-R3IpBHbISE1mvjvuqrj97pYay87lq4uNoDd4J0/s1600/Badoere+03.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-7Yai2xQ3VOsuIRFLWgaPSAIRezzJE0fEZRFBoOwRmZkVPcjVXnyw2PkIj3BLPJAjSRjW4E5maBFAVmL9UZaNHAeHxR9KirYHig84F-R3IpBHbISE1mvjvuqrj97pYay87lq4uNoDd4J0/s16000/Badoere+03.jpg" alt="rotonda badoere"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7PQe2hqzzO7icNdUgkE93sPe2yxNFZ98m0nFVN-z_DPrf_IHG1EA87zZI9mlj2F8NU7n8dn55NtDlByaKnAI3Y4DEbiFMxUYqahqySSuF9CMRHmPVkVDbI_yKQH_pAWR7-lR_UjfnjWdn/s1600/Badoere+04.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7PQe2hqzzO7icNdUgkE93sPe2yxNFZ98m0nFVN-z_DPrf_IHG1EA87zZI9mlj2F8NU7n8dn55NtDlByaKnAI3Y4DEbiFMxUYqahqySSuF9CMRHmPVkVDbI_yKQH_pAWR7-lR_UjfnjWdn/s16000/Badoere+04.jpg" alt="rotonda badoere"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">I due emicicli di cui parlavo prima racchiudono piazza Indipendenza e rappresentano una struttura tipica dell’architettura delle ville venete, la<strong> Barchessa </strong>o <em>barcòn</em>, in sintesi una semi-corona circolare a porticati con ampie arcate che sotto le volte accoglieva gli ambienti di lavoro (cucine, stalle, magazzini, abitazioni dei contadini) della villa che solitamente veniva collocata nel mezzo del doppio semicerchio. </p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-storia-del-barcon">La storia del Barcòn</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso specifico la villa padronale (distrutta da un incendio doloso circa un secolo fa) della nobile casata dei Badoer si trovava al di fuori delle due barchesse che vennero costruite nel XVII secolo con uno scopo diverso da quello tradizionale, cioè non a supporto della residenza centrale ma per svolgere la funzione di <strong>mercato settimanale</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare la barchessa di ponente ospitava 41 botteghe di artigiani e negozianti, uno per ogni arcata che compone il porticato. Ciascuna di esse era dotata di un’apertura simile a un finestrone che veniva chiuso da una ribalta in legno la quale, quando veniva alzata, ruotava di 90° fino ad essere bloccata da un’asta di legno che pende dal soffitto a travi.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="i-due-itinerari-ecoturistici"><strong>I due itinerari ecoturistici</strong></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWMv4qvVzLOXLvNq7KvXLhRaBhHH55-uDN9clwdz720O83z-Kx2x08nCWCN7tymBGqdyaAtTbIf4ayt6ZtZt1MFKuSEvDhcNuzR3wGhjeXiMYsU1fqJzx-tDfqJZsGPxH08KpvlzS3HO48/s1600/MarcheTrevisoinVerde+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWMv4qvVzLOXLvNq7KvXLhRaBhHH55-uDN9clwdz720O83z-Kx2x08nCWCN7tymBGqdyaAtTbIf4ayt6ZtZt1MFKuSEvDhcNuzR3wGhjeXiMYsU1fqJzx-tDfqJZsGPxH08KpvlzS3HO48/s16000/MarcheTrevisoinVerde+01.jpg" alt="marca treviso"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Morgano si trova a 15 km da Treviso e poco più di 25 km da Venezia, tra i fiumi Sile e Zero. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I percorsi segnalati dalla Pro Loco (una cartina dettagliata con la mappa e la tipologia del percorso viene consegnata alla partenza) si snodano nel parco regionale del Sile partendo entrambi dalla Rotonda di Badoere e attraversano boschetti, ex cave, paludi e piccole torbiere passando di fianco a edifici storici di vario genere, dagli antichi mulini di Favaro e Rachello alle chiese di Santa Cristina e di San Martino e a Villa Corner o Villa Ciardi, a seconda del tragitto intrapreso.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNgOSr4_uHpSLfm5LnlFJB_zFUHwB9yutOTzdgG0XpCg1xFJGBMFjaGQD8BXyHBq8DEFHulLD77TE_fasCTDCjx1slTusosGKOWeDPjEE68zMq6xrZYZlokMZCNe0Ggg93GfjMPH_yDgcP/s1600/MarcheTrevisoinVerde+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgNgOSr4_uHpSLfm5LnlFJB_zFUHwB9yutOTzdgG0XpCg1xFJGBMFjaGQD8BXyHBq8DEFHulLD77TE_fasCTDCjx1slTusosGKOWeDPjEE68zMq6xrZYZlokMZCNe0Ggg93GfjMPH_yDgcP/s16000/MarcheTrevisoinVerde+02.jpg" alt="marca treviso"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhw_wSIvJBPgnS2J4Nzoq5Ykyne7IbS1FchjCBbk183eeAKLAKj9ApK1MuIH8JnQiXUyHWwRVWR0sBvGh05mMqFl628ycLKnndX0OLssGH0gzDAP0m7AfES5whGwV8_VmduXD1smaPI1JR5/s1600/MarcheTrevisoinVerde+03.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhw_wSIvJBPgnS2J4Nzoq5Ykyne7IbS1FchjCBbk183eeAKLAKj9ApK1MuIH8JnQiXUyHWwRVWR0sBvGh05mMqFl628ycLKnndX0OLssGH0gzDAP0m7AfES5whGwV8_VmduXD1smaPI1JR5/s16000/MarcheTrevisoinVerde+03.jpg" alt="marca treviso"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZXCSfUDnOstgjdFSnnqVqMq3huZl74jG4GZhLuL5vWIhiULNS52GocMH8Ee3tnlj_6V9PdvvfGqPEh6OZNP7rBFHGjflVOWgJgMvmGfyM2Ct3iHg4_kVjHFZiHB3D6sg2FuZRkOQCX5aq/s1600/MarcheTrevisoinVerde+06.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZXCSfUDnOstgjdFSnnqVqMq3huZl74jG4GZhLuL5vWIhiULNS52GocMH8Ee3tnlj_6V9PdvvfGqPEh6OZNP7rBFHGjflVOWgJgMvmGfyM2Ct3iHg4_kVjHFZiHB3D6sg2FuZRkOQCX5aq/s16000/MarcheTrevisoinVerde+06.jpg" alt="marca treviso"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo itinerario è di 22 km e raggiunge le Sorgenti del Sile, il secondo invece è di 20 km e porta ai mulini di Quinto passando per l’Oasi Cervara (4h la durata stimata di entrambi, con piccole soste comprese).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi abbiamo seguito il primo itinerario solo in parte, fino ai cosiddetti Fontanassi. E dopo 15′ dalla partenza abbiamo fatto la prima tappa… e che tappa!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-villa-veneta-ca-marcello"><strong>La villa veneta Ca&#8217; Marcello</strong></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjl6RjWPHR4OT8DF6BB1WkKWDOf5jypTEXI_N1lGo6fFMr3U55en4XqgADG3pvPjxNmIgSzod8fSr7MwUzCEIBRpHMAQmIs1jUB-n0868LmoJKRATGBlEFSJvG20r1lXoNAPsMspoXYvB0W/s1600/MarcheTrevisoinVerde+13.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjl6RjWPHR4OT8DF6BB1WkKWDOf5jypTEXI_N1lGo6fFMr3U55en4XqgADG3pvPjxNmIgSzod8fSr7MwUzCEIBRpHMAQmIs1jUB-n0868LmoJKRATGBlEFSJvG20r1lXoNAPsMspoXYvB0W/s16000/MarcheTrevisoinVerde+13.jpg" alt="villa ca marcello"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A 3 km dalla Rotonda di Badoere facciamo il nostro primo incontro della giornata con <strong>Ca’ Marcello</strong>, una magnifica Villa Veneta in stile palladiano nella frazione Levada di Piombino Dese. Ad attenderci c’è un buffet sotto il porticato dell’ala con alcune prelibatezze locali tra cui la porchetta trevigiana, che scopro essere da oltre un secolo una specialità della zona (tagliata a fette sottili però!). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tempo per un pranzo veloce e per fare due fotografie a una piccola porzione del parco storico che si estende per 9 ettari che ci si spostiamo all’interno, dove troviamo una troupe cinematografica!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEit0j06ujTgygV7iOE9gVtwlvgZy4YiMEnE4jGoOZA10jVR22qbc6rxwZOSfGp1XXvaBjJTNDl2Q4_jhgfGLq2d_Ufz4xUEWDXA99JO1evxVauA5YFsy2_OPxmJjMMIl-cvpa8o3X5nSx4Z/s1600/MarcheTrevisoinVerde+05.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEit0j06ujTgygV7iOE9gVtwlvgZy4YiMEnE4jGoOZA10jVR22qbc6rxwZOSfGp1XXvaBjJTNDl2Q4_jhgfGLq2d_Ufz4xUEWDXA99JO1evxVauA5YFsy2_OPxmJjMMIl-cvpa8o3X5nSx4Z/s16000/MarcheTrevisoinVerde+05.jpg" alt="villa ca marcello"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ca’ Marcello è un location splendida e nonostante sia una dimora privata non stupisce che spesso accolga il set di film e servizi pubblicitari o fotografici, oltre a eventi e matrimoni. Attori in costumi d’epoca si aggirano per le sale ripassando le battute mentre il regista e il suo entourage posizionano le cineprese e curano i dettagli per le riprese.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilKf5zBpyA8e5f3uCdQ_VZXl9WIiDEWHcD4Yzg3sS-0nfHC90psQIC0gsgHk7n8EBDnPVKvay7BBQwE1-GKqTdrlfskgVdJJfcXJqMeZuO1Y5AZ7Wl4Ctg90i2dUOMTqgvIb_cHvgQYPVF/s1600/MarcheTrevisoinVerde+16.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilKf5zBpyA8e5f3uCdQ_VZXl9WIiDEWHcD4Yzg3sS-0nfHC90psQIC0gsgHk7n8EBDnPVKvay7BBQwE1-GKqTdrlfskgVdJJfcXJqMeZuO1Y5AZ7Wl4Ctg90i2dUOMTqgvIb_cHvgQYPVF/s16000/MarcheTrevisoinVerde+16.jpg" alt="villa ca marcello"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="visita-a-ca-marcello">Visita a Ca&#8217; Marcello</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A farci gli onori di casa è uno dei discendenti della nobile famiglia veneziana dei Marcello, che fece costruire la villa nella prima metà del ‘500 e poi la ampliò e la arredò con la mobilia e gli oggetti che ancora adesso vediamo nelle ampie sale e nelle stanze private, tutte affrescate e perfettamente conservate nel loro aspetto originario.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La visita ai due piani della villa (tutte le informazioni necessarie per la prenotazione le trovate sul&nbsp;<a href="http://www.camarcello.it/visite" rel="noreferrer noopener" target="_blank">sito</a>) è un viaggio attraverso l’arte e la vita della famiglia veneziana dei&nbsp;<strong>Marcello&nbsp;</strong>(“tra mare e cielo”…) con decorazioni a stucco, pezzi storici – come il lampadario in vetro di Murano in una sala al pian terreno o la collezione di sedie a ribaltina – e cicli di affreschi di pregevole fattura, su tutti quello che rappresenta gli episodi della vita di Alessandro Magno, uno dei soggetti preferiti degli artisti veneziani del Settecento, opera di Giambattista Crosato. Una visita che merita.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-VgGR_F0jMbM-6zE1hlzZJPuDzxFNzZRBuOmW-OzqP2YWPkj5fSxgIF4h360bavDokOi1Mk_ZRuwSN67NK7U-bqj-EYQLzOpKBtztUxmxR-QnPPsHifsYNbM4Pbtz3oao7ZtEbAhB6eVL/s1600/MarcheTrevisoinVerde+07.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi-VgGR_F0jMbM-6zE1hlzZJPuDzxFNzZRBuOmW-OzqP2YWPkj5fSxgIF4h360bavDokOi1Mk_ZRuwSN67NK7U-bqj-EYQLzOpKBtztUxmxR-QnPPsHifsYNbM4Pbtz3oao7ZtEbAhB6eVL/s16000/MarcheTrevisoinVerde+07.jpg" alt="villa ca marcello"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlm3zONHXmzJd7yzqk9AW5x4yC1eWXzKhE1qQomo7etng1z5mUDVEjijo0Ev-oUgCY1sFxevSCKrEcUNhVVmNfmDrwvPpxJ1db0I0DsWhr_f4x8rnsFDRHhCLhF-tFxsb6V3XSdnZ-G65c/s1600/MarcheTrevisoinVerde+12.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlm3zONHXmzJd7yzqk9AW5x4yC1eWXzKhE1qQomo7etng1z5mUDVEjijo0Ev-oUgCY1sFxevSCKrEcUNhVVmNfmDrwvPpxJ1db0I0DsWhr_f4x8rnsFDRHhCLhF-tFxsb6V3XSdnZ-G65c/s16000/MarcheTrevisoinVerde+12.jpg" alt="villa ca marcello"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="alle-sorgenti-del-sile"><strong>Alle sorgenti del Sile</strong></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6j7WkbkBKK3uFJeUrovtr6gEEcG9ibE6SNUnS3OTWT369IBVHDF0LjC9CHS9OwftLHQtX0a3v-MGXQ3nsVTSSLUZ5c4OIf2GYgC0m1feSIN8I2-2RjFfDbBh_xqzqYWYACWmyloOR6EFS/s1600/MarcheTrevisoinVerde+08.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6j7WkbkBKK3uFJeUrovtr6gEEcG9ibE6SNUnS3OTWT369IBVHDF0LjC9CHS9OwftLHQtX0a3v-MGXQ3nsVTSSLUZ5c4OIf2GYgC0m1feSIN8I2-2RjFfDbBh_xqzqYWYACWmyloOR6EFS/s16000/MarcheTrevisoinVerde+08.jpg" alt="parco naturale sile marca trevigiana"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giro in bicicletta prosegue lungo strade asfaltate prima e sterrate poi, passando di fianco a campi di papaveri e facendosi spazio tra le fronde degli alberi che proteggono i&nbsp;<em><strong>Fontanassi</strong></em>, la meta delle nostre pedalate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli elementi più interessanti del parco regionale del Sile sono le polle sorgive, delle pozze che raggiungono una profondità di due metri (ma si vedono anche sui fondali di poche decine di centimetri) dal cui sottosuolo fuoriesce l’acqua che dà vita al fiume. Percorrendo il pontile in legno non è difficile imbattersi in questi piccoli fontanassi e soprattutto non è difficile individuarli grazie alla trasparenza dell’acqua dovuta alla presenza di sabbie chiare.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgiYOhtBrWwUUquRqawayUaSYZhNnuhWqi0zQ8UHsvxDldSviHN4zD3woWjkgpeUYoVq3DbLZ07OO4AHAd1ttIOuWEvPt1JVFRdMS9Y6e4uyrlnhze5ZXyikV1t4WmQq35amr_0nxcd8t8v/s1600/MarcheTrevisoinVerde+09.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgiYOhtBrWwUUquRqawayUaSYZhNnuhWqi0zQ8UHsvxDldSviHN4zD3woWjkgpeUYoVq3DbLZ07OO4AHAd1ttIOuWEvPt1JVFRdMS9Y6e4uyrlnhze5ZXyikV1t4WmQq35amr_0nxcd8t8v/s16000/MarcheTrevisoinVerde+09.jpg" alt="parco naturale sile marca trevigiana"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiZxP_8D9d9Mo7PviMQ-is0l74Jnx40ek7D-UE7qZFpONwhECEdepZt0yB-LVknJNTPEiMRa3DJ1jDNaTgXXX_4CbvGEQtT9PIcYblb7ghMgZLGSKV2X28doRkNIJunheDKmbyr0crruigo/s1600/MarcheTrevisoinVerde+10.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiZxP_8D9d9Mo7PviMQ-is0l74Jnx40ek7D-UE7qZFpONwhECEdepZt0yB-LVknJNTPEiMRa3DJ1jDNaTgXXX_4CbvGEQtT9PIcYblb7ghMgZLGSKV2X28doRkNIJunheDKmbyr0crruigo/s16000/MarcheTrevisoinVerde+10.jpg" alt="parco naturale sile marca trevigiana"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAC_hRMAvtydwS5OF4SorACNrRg_fljEo_yCK4zOOewvjbVrrW9hyphenhyphenGDnNUo_czOc9_Ggffnqla95Vne9Dj29l3NctZ-RxJf4StqQxGBdI8HkW7SkXxSOCBXlbBFXyx47rO_GlmRnjjS4j_/s1600/MarcheTrevisoinVerde+11.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAC_hRMAvtydwS5OF4SorACNrRg_fljEo_yCK4zOOewvjbVrrW9hyphenhyphenGDnNUo_czOc9_Ggffnqla95Vne9Dj29l3NctZ-RxJf4StqQxGBdI8HkW7SkXxSOCBXlbBFXyx47rO_GlmRnjjS4j_/s16000/MarcheTrevisoinVerde+11.jpg" alt="parco naturale sile marca trevigiana"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtYRYMm7NGw9MjQgulRZODKL3L4b1RbE-SXwUjDk2ZByFWe3s8BH56v8tEDYFH-wuSXlObbdysIjXUZ01WbAUXhwRFajn2pRXnYgsuxvCegp9KRjBARx064guPDOV72lgfaTzxdK_kMV8_/s1600/MarcheTrevisoinVerde+15.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgtYRYMm7NGw9MjQgulRZODKL3L4b1RbE-SXwUjDk2ZByFWe3s8BH56v8tEDYFH-wuSXlObbdysIjXUZ01WbAUXhwRFajn2pRXnYgsuxvCegp9KRjBARx064guPDOV72lgfaTzxdK_kMV8_/s16000/MarcheTrevisoinVerde+15.jpg" alt="parco naturale sile marca trevigiana"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-grande-farnia">La grande farnia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima nostra tappa è la grande&nbsp;<strong>farnia&nbsp;</strong>(la specie di quercia più diffusa in Europa) che si trova alle sorgenti del Sile, un albero secolare monumentale che è diventato un punto di riferimento degli escursionisti che arrivano fin qui per godere della bellezza della natura del parco e imboccare uno dei tanti sentieri che conducono verso altri luoghi d’interesse.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_WOh_Mj9hAuhU6aYEsc-UGwPZjR_ASJj0_C7RSrzGdYyAvxJn-HHcK6arVYYEiODOhn3yXfAwZ02TO6x7HAsSYqAUiJZsI89zdiwCuB6NYf-OP3OvCyi7mSHD_FIUfeX-EC09pWk-N8IF/s1600/MarcheTrevisoinVerde+14.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh_WOh_Mj9hAuhU6aYEsc-UGwPZjR_ASJj0_C7RSrzGdYyAvxJn-HHcK6arVYYEiODOhn3yXfAwZ02TO6x7HAsSYqAUiJZsI89zdiwCuB6NYf-OP3OvCyi7mSHD_FIUfeX-EC09pWk-N8IF/s16000/MarcheTrevisoinVerde+14.jpg" alt="parco naturale sile marca trevigiana"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="una-curiosita">La Ciclovia Venezia-Monaco</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Da quasi un anno è aperta la <strong>Ciclovia Venezia-Monaco</strong>, che attraversando il passo del Brennero e le Dolomiti collega la Laguna di Venezia e le colline trevigiane al centro storico di Monaco di Baviera! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un bel percorso ben segnalato oltre che un’idea originale per un viaggio sulle due ruote in un paesaggio ricco di castelli, laghi spettacolari, monasteri e tante altre tappe interessanti come le città che si incontrano sul cammino: Treviso, Bressanone, Schwaz, Bad Toelz, Innsbruck ! In tutto la lunghezza è di 570 km e il dislivello di 3000 metri ma se non siete abbastanza allenati potete anche decidere di affrontare solo un tratto! Sarà comunque un’esperienza memorabile</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="gli-eventi-durante-lanno"><strong>Ggli eventi durante l&#8217;anno</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se volete abbinare al giro in bicicletta uno degli appuntamenti annuali del territorio vi segnalo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la Mostra dell’Asparago di Badoere IGP (nel 2017 si terrà la 50^ edizione), prodotto d’eccellenza della Marca Trevigiana. Periodo: tra la fine di aprile e l’inizio di maggio.</li>



<li>La Mostra dell’artigianato e della creatività, un mercatino che si svolge alla Rotonda di Badoere ogni terza domenica del mese da marzo a maggio e da settembre a dicembre (in questi due ultimi mesi diventa un vero e proprio mercatino di Natale con oltre 150 espositori) con orario 8-20.</li>



<li>Calici di vino, vini e sapori sotto le stelle. Una manifestazione che si tiene alla Rotonda di Badoere con protagoniste le cantine e le aziende vinicole o della ristorazione locale (fine luglio).</li>
</ul>



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