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	<title>Bologna &#8211; Girovagate</title>
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		<title>Cosa fare a Bologna? 7 cose da non perdere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2022 20:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa fare a Bologna? In questo articolo vi consiglio 7 cose da non perdere nel capoluogo emiliano, da quelle più turistiche come la salita sulla Torre degli Asinelli a quelle meno scontate come una visita a Palazzo Pepoli
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxm3cZ2EPa6M7N-q2QaqCxOrGRrld4waFpdWOxVNkKVcUAA8Tn07525YwUNPJVqOX0E5YV9pmsbaL1NxoUlIbueAdodbg2ZKvBJPEO2XddA_s0txPyhJzULu0WZVKF1EXbO1numam8lwU_n_oqVgb0azm0HGMgGD_3DwY28WG_vUpNOmRZrZtXPOzf/s1200/Santuario%20San%20Luca%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1200" height="824" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/07/Santuario20San20Luca2001.jpg" alt="Santuario Beata Vergine San Luca" class="wp-image-108" title="Santuario della Beata Vergine di San Luca" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/07/Santuario20San20Luca2001.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/07/Santuario20San20Luca2001-300x206.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/07/Santuario20San20Luca2001-768x527.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/07/Santuario20San20Luca2001-1024x703.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bologna&nbsp;</strong>è una continua scoperta e sebbene la frequenti da oltre venticinque anni non finisce davvero mai di stupirmi. Possono sembrare frasi fatte ma chi mi conosce e mi segue dal lontano 2007, o anche da meno tempo&nbsp;, sa che le banalità mi fanno venire l’orticaria e le rifuggo come l’oste con l’astemio (poi il paragone vi sarà più chiaro!). Sebbene non sia una città da mordi e fuggi, spesso ci troviamo per necessità a dover fare delle scelte e allora ho selezionato&nbsp;<strong>7 cose da non perdere a Bologna</strong>, 7 cose da fare non necessariamente in una giornata sola, anche se nell’ultima mia visita ci sono riuscito!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mio consiglio è di&nbsp;<strong>dedicare a Bologna almeno due giorni</strong>&nbsp;e a questo proposito leggete il mio articolo con l’<a href="https://www.blogger.com/u/1/blog/post/edit/6266679267913692158/2212192903796338466#" target="_blank" rel="noopener">itinerario a piedi per chi vede Bologna per la prima volta</a>, con le visite alla basilica di San Petronio e alle 7 chiese del complesso di Santo Stefano e molte informazioni pratiche, ad esempio dove parcheggiare l’auto in tranquillità.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>COSA FARE A BOLOGNA? 7 COSE DA NON PERDERE</h2><nav><ul><li class=""><a href="#salire-sulla-torre-degli-asinelli">1. Salire sulla Torre degli Asinelli</a></li><li class=""><a href="#scoprire-laffascinante-archiginnasio-e-il-misterioso-teatro-anatomico">2. Scoprire l’affascinante Archiginnasio e il misterioso Teatro Anatomico</a><ul><li class=""><a href="#il-teatrino-anatomico">Il teatrino anatomico</a></li></ul></li><li class=""><a href="#ammirare-piazza-maggiore-dalla-torre-dell-orologio">3. Ammirare Piazza Maggiore dalla Torre dell’Orologio</a></li><li class=""><a href="#conoscere-la-storia-di-bologna-al-palazzo-pepoli">4. Conoscere la storia di Bologna al Palazzo Pepoli</a></li><li class=""><a href="#raggiungere-il-santuario-di-san-luca">5. Raggiungere il Santuario di San Luca</a><ul><li class=""><a href="#come-arrivare-al-santuario-di-san-luca">Come arrivare al Santuario di San Luca</a></li><li class=""><a href="#visita-al-santuario">Visita al Santuario</a></li></ul></li><li class=""><a href="#utilizzare-i-5-sensi-nel-quadrilatero">6. Utilizzare i 5 sensi nel Quadrilatero</a><ul><li class=""><a href="#il-pastificio-paolo-atti-e-figli">Il pastificio Paolo Atti e figli</a></li><li class=""><a href="#lantica-salsamenteria-tamburini">L’antica salsamenteria Tamburini</a></li><li class=""><a href="#la-salumeria-simoni">La salumeria Simoni</a></li></ul></li><li class=""><a href="#pranzare-in-una-trattoria-storica">7. Pranzare in una trattoria storica</a><ul><li class=""><a href="#l-osteria-del-sole">L&#8217;Osteria del Sole</a></li><li class=""><a href="#il-caffe-piu-buono-di-bologna">Il caffè più buono di Bologna?</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ho raccolto in una <strong>mappa </strong>tutti i luoghi di cui vi parlerò in questo articolo:</p>



<div style="text-align: center;"><iframe height="500" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1_9bpleZMFI721uybcQkTksoVE9CBkCQ&amp;ehbc=2E312F" width="100%"></iframe></div>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 id="salire-sulla-torre-degli-asinelli" class="wp-block-heading">1. Salire sulla Torre degli Asinelli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le due torri sono il simbolo di Bologna e se avete un paio d’ore di tempo a disposizione sicuramente merita&nbsp;<strong>salire in cima alla medievale Torre degli Asinelli</strong>&nbsp;per ammirare il panorama più bello ed elettrizzante della città!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un attimo… poco fa stavo parlando di DUE torri! Eh sì, come tutti sanno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la più bassa e forse la più antica anche se di poco è la&nbsp;<strong>Garisenda</strong>, alta circa la metà dell’altra (47 metri) e molto più pendente (4%, più della Torre di Pisa!) ma non visitabile. Dopo un secolo dalla sua costruzione venne tagliata di 12 metri a causa del cedimento delle fondamenta.</li>



<li>La sorella “minore” è la&nbsp;<strong>Torre degli Asinelli</strong>&nbsp;(97,2 metri di altezza), che deve il suo nome alla nobile famiglia degli Asinelli sebbene sulle origini e sulle date di costruzione non ci sia ancora chiarezza. Ufficialmente venne edificata tra il 1109 e il 1119, anche se alcune studi la datano di 50/60 anni più antica, ma mi piace pensare che non sia infondata la leggenda per la quale fu opera di un giovane che per lavoro trasportava la sabbia e la ghiaia con i suoi&nbsp;<strong>asinelli</strong>: un giorno incontrò una ragazza e se ne innamorò chiedendola in sposa, ma la facoltosa famiglia gli rispose deridendolo, promettendogli di acconsentire solo nel caso in cui avesse portato in dote la torre più alta della città. Impresa impossibile? No, se possiedi due asinelli che improvvisamente impazziscono e ti fanno scovare un baule ricolmo di monete d’oro e pietre preziose! Nel giro di 9 anni la torre era già pronta!</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come avete letto entrambe le torri sono inclinate, non è quindi un effetto ottico vederle piegate l’una verso l’altra se arrivate ai loro piedi in piazza di Porta Ravegnana e alzate gli occhi al cielo!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNFzBQQeGIJ4xW-21uguYXei4FMzIsHiNyIXRcwixeLlvtSfFYIbPlqqruEshk2UeeTPlRkjDLajGgwLZrJe7ITID-UI5aRJFdQkoekC7hdxGOQ6nCqhqy0jYuPNtLPB6eEenfmpk5IIkG_bV0lRdbFK3jCQdvVW7SQDCqPh_nhrgNM1m8Bg8WrPo6/s1200/Le%20due%20Torri%20Bologna.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNFzBQQeGIJ4xW-21uguYXei4FMzIsHiNyIXRcwixeLlvtSfFYIbPlqqruEshk2UeeTPlRkjDLajGgwLZrJe7ITID-UI5aRJFdQkoekC7hdxGOQ6nCqhqy0jYuPNtLPB6eEenfmpk5IIkG_bV0lRdbFK3jCQdvVW7SQDCqPh_nhrgNM1m8Bg8WrPo6/s16000/Le%20due%20Torri%20Bologna.jpg" alt="Torre Asinelli e Garisenda Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">Per raggiungere la vetta occorre prima di tutto&nbsp;<strong>prenotare la visita</strong>&nbsp;(è obbligatorio data il continuo afflusso di turisti) e in secondo luogo mettersi delle scarpe comode e prepararsi a salire i&nbsp;<strong>498 gradini</strong>!!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuno vi correrà dietro, procedete secondo la vostra andatura!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non avete problemi di salute è uno sforzo che darà i suoi frutti: la<strong>&nbsp;vista a 360°</strong>&nbsp;sul rossiccio centro storico – “Bologna la rossa” deriva probabilmente dal colore dei tetti e degli edifici costruiti col “mattone bolognese” che presenta svariate gradazioni di rosso – è da togliere letteralmente il fiato!!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFby4Tog3Gi1X5cV6AteZnwUsOLcYFXsyCWEf36QyybsoYB5ZZKi-sGZDfHoSVsL1XiVaf0ipkVeHhrQyt9SSpSs20o-uo5q3JvXNnpef-yWcCf18gt3L-1LeqA57ZQHA5yRLZFpy_wmM/s1585/Torre+degli+Asinelli+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFby4Tog3Gi1X5cV6AteZnwUsOLcYFXsyCWEf36QyybsoYB5ZZKi-sGZDfHoSVsL1XiVaf0ipkVeHhrQyt9SSpSs20o-uo5q3JvXNnpef-yWcCf18gt3L-1LeqA57ZQHA5yRLZFpy_wmM/s16000/Torre+degli+Asinelli+02.jpg" alt="vista torre asinelli bologna"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGEdVTW8yzgQVyHHXGCaw9FOTI-nZgpnvSTDPeV2gWehSJ2U4QyQq-v0RNIc5HQ7JxFZO5vpnBB9pAQePbUOrqsH26iWWI4Pl3eVPtHBLITWEyHMOOMdHxphsZ1Wdupp3xc8W3DgVGcqM/s1200/Torre+degli+Asinelli+panorama+Bologna+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGEdVTW8yzgQVyHHXGCaw9FOTI-nZgpnvSTDPeV2gWehSJ2U4QyQq-v0RNIc5HQ7JxFZO5vpnBB9pAQePbUOrqsH26iWWI4Pl3eVPtHBLITWEyHMOOMdHxphsZ1Wdupp3xc8W3DgVGcqM/s16000/Torre+degli+Asinelli+panorama+Bologna+02.jpg" alt="panorama dalla Torre degli Asinelli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Spostandosi da un lato all’altro si possono vedere la Basilica di San Petronio e Piazza Maggiore, via Ugo Bassi e la Strada Maggiore che tagliano il centro storico, la&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2016/04/bologna-imperdibile-torri-tour-panorama-torre-prendiparte.html">Torre Prendiparte</a>&nbsp;e le altre rimaste in piedi – in tutto una ventina sul centinaio che nel Medioevo disegnavano il profilo di “Bologna la turrita” – e in lontananza la Basilica di San Luca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascesa sarà allievata dalle feritoie che permettono l’ingresso di un po’ d’aria fresca e dalle soste sui pianerottoli necessarie per regolare i due flussi di persone in salita e in discesa sulle stesse scale, tra l’altro tutte completamente in legno.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzmOFqOX15CGbJfDw8RyDpZTh23bFl_2uBw5eXOS1s7FcLUMxZjvIfaXmpIdMmx4ydHiNJwYH0uWKNI59gsrhIMQqQj9IUvUpZGR9OgHCsvo3AABVgSD_acgd_MgzvX22reDfdcZqeJrAREJ8KjW3bJ8RkSVyEhpNrEE3nylicsp9_sVTPGptvmwMV/s1200/1658239663394-01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzmOFqOX15CGbJfDw8RyDpZTh23bFl_2uBw5eXOS1s7FcLUMxZjvIfaXmpIdMmx4ydHiNJwYH0uWKNI59gsrhIMQqQj9IUvUpZGR9OgHCsvo3AABVgSD_acgd_MgzvX22reDfdcZqeJrAREJ8KjW3bJ8RkSVyEhpNrEE3nylicsp9_sVTPGptvmwMV/s16000/1658239663394-01.jpg" alt="Torre Asinelli Bologna scale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">Ah, dimenticavo: se siete iscritti all’Università di Bologna già lo sapete ma per voi è sconsigliata la salita fino al conseguimento della laurea, pena il protrarsi degli studi o il mancato raggiungimento dell’obiettivo!! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<h2 id="scoprire-laffascinante-archiginnasio-e-il-misterioso-teatro-anatomico" class="wp-block-heading">2. Scoprire l’affascinante Archiginnasio e il misterioso Teatro Anatomico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’Archiginnasio è tra le attrazione imperdibili a Bologna e va assolutamente inserito in un&nbsp;<strong><a href="https://girovagate.com/2018/04/bologna-cosa-vedere-in-1-2-giorni-itinerario-a-piedi.html">itinerario a piedi di almeno 1/2 giorni per visitare la città</a></strong>&nbsp;(←per un approfondimento cliccate sul link). Costruito nel 1563 sul progetto di Antonio Morandi, in quegli stessi anni in cui venne rimodellata Piazza Maggiore per volere del cardinale Borromeo con la creazione di piazza del Nettuno e dell’iconica fontana del Giambologna, l’Archiginnasio fino al 1803&nbsp;<strong>è stata la sede dell’Alma Mater Studiorum di Bologna</strong>, la più antica Università del mondo tuttora attiva.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEht-JdN81zhh54bwQ_DIehsHoxX04f5Wep9Hkj2yI7VL019PSpXAltWUVOvXPpSH8QZxfCo5dpqOOjJ4m4ixXAs32igqbgm8bEBDja50EaXD6UmaUGuKruFrtIm3MwSbnojtaAy-AIKyM25PL9XPTCrK4TXY3DtZlnjjwLMeHmy7FAqYg1zynkdkRMZ8Q/s1200/Archiginnasio%20Bologna%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEht-JdN81zhh54bwQ_DIehsHoxX04f5Wep9Hkj2yI7VL019PSpXAltWUVOvXPpSH8QZxfCo5dpqOOjJ4m4ixXAs32igqbgm8bEBDja50EaXD6UmaUGuKruFrtIm3MwSbnojtaAy-AIKyM25PL9XPTCrK4TXY3DtZlnjjwLMeHmy7FAqYg1zynkdkRMZ8Q/s16000/Archiginnasio%20Bologna%2001.jpg" alt="Archiginnasio Bologna"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRBXrJkS-tv9qwq9nTRS-woj3iw67RO_6QjMqLf3pHgx8WsS8t7RR3prtKmt1sVSkrwh0-nme1Jb5sF937m7b4T9bkbkmqo_6YTKMezlvMNMkkV_pgK7wnTUK63Ur42OHrG5K-hGFZKeVqjNWgf1T58e2T1W6KgYCx-W0DUlJgLOz0F6wCMLN4qz0v/s1200/Archiginnasio%20Bologna%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRBXrJkS-tv9qwq9nTRS-woj3iw67RO_6QjMqLf3pHgx8WsS8t7RR3prtKmt1sVSkrwh0-nme1Jb5sF937m7b4T9bkbkmqo_6YTKMezlvMNMkkV_pgK7wnTUK63Ur42OHrG5K-hGFZKeVqjNWgf1T58e2T1W6KgYCx-W0DUlJgLOz0F6wCMLN4qz0v/s16000/Archiginnasio%20Bologna%2002.jpg" alt="Archiginnasio Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ingresso si trova a 200 metri da Piazza Maggiore, proprio dietro la Basilica di San Petronio, ed è gratuito. Intorno al cortile centrale si sviluppano il piano terreno, che presenta un porticato a 30 arcate decorate con centinaia di stemmi e monumenti celebrativi dipinti o scolpiti e un primo piano con la sala lettura della Biblioteca comunale (l’Aula Magna per gli Artisti), la&nbsp;<strong>Sala dello Stabat Mater</strong>&nbsp;(l’Aula Magna per i Legisti, così chiamata in omaggio allo Stabat Mater di Rossini che si tenne qui nel 1842), il teatro anatomico e le aule scolastiche, non visitabili, che ospitano i depositi della biblioteca che nel suo complesso custodisce circa 850.000 volumi ed opuscoli di cui 120.000 sono libri antichi cioè antecedenti il 1830.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEih4f9x7DfIA6WboTvwK4Y4V16PqE-HLWeMv2Ir3o2HWiLVhiCC5QdYam0au-kajQsEDOHfMYZOfMvDRr5StZyFnBcnTRs5oZl8hI060oU-C86T5ICZs06bpiqw7afnBtZlhDYZJmx6QvQgJ2Upe8MiT0RlXUSSk5_lvmQpH5VPA8LG43KVm82yK4oc/s1200/Archiginnasio%20Bologna%2003.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEih4f9x7DfIA6WboTvwK4Y4V16PqE-HLWeMv2Ir3o2HWiLVhiCC5QdYam0au-kajQsEDOHfMYZOfMvDRr5StZyFnBcnTRs5oZl8hI060oU-C86T5ICZs06bpiqw7afnBtZlhDYZJmx6QvQgJ2Upe8MiT0RlXUSSk5_lvmQpH5VPA8LG43KVm82yK4oc/s16000/Archiginnasio%20Bologna%2003.jpg" alt="Archiginnasio Bologna"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmkv2_htjlh6ggoxjuXxv8WGviTyGLoj4wfE0lCtHOmCtFhIowa2RqqYxJXEI1ZAFahyebVvIjVT9WOKb7_i0MztCP3icUmQlc8PqoQSG6v-v6cRzfXCNzYb8KiBHCZ5Pd3MUoGsI_0cJRZshQRhsdhTZWzRPncNEm3pFljqiNx1A0VIj8ve7-DhZY/s1200/Archiginnasio%20Bologna%2004.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmkv2_htjlh6ggoxjuXxv8WGviTyGLoj4wfE0lCtHOmCtFhIowa2RqqYxJXEI1ZAFahyebVvIjVT9WOKb7_i0MztCP3icUmQlc8PqoQSG6v-v6cRzfXCNzYb8KiBHCZ5Pd3MUoGsI_0cJRZshQRhsdhTZWzRPncNEm3pFljqiNx1A0VIj8ve7-DhZY/s16000/Archiginnasio%20Bologna%2004.jpg" alt="Archiginnasio Bologna Stabat Mater"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="il-teatrino-anatomico" class="wp-block-heading">Il teatrino anatomico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>teatrino anatomico</strong>&nbsp;(l’unico con ingresso a pagamento: il biglietto di 3 € consente anche la visita allo Stabat Mater) è una vera chicca! Così chiamato per la forma ad anfiteatro, venne progettato nel 1637 dall’architetto Antonio Paolucci detto il Levanti e costruito in legno d’abete, con l’aggiunta nei decenni e nei secoli successivi di numerose opere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di particolare interesse sono i cosiddetti “<strong>spellati</strong>“, due uomini senza pelle scolpiti nel 1734 sul disegno di Ercole Lelli. Come mai senza pelle? Perché servivano per mostrare com’è fatto il corpo umano sotto la superficie… Niente di macabro se consideriamo il contesto: qui si svolgevano le lezioni di anatomia degli studenti di Medicina!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnuBw9znXJN57-SyL9lfNycfmQutmt1LTP-Ai6-fr3D2zK2_cco5X_JArwpuKmWtCTzUAT83hhbbkZplhslw4kB7IReTD_YtuOFC6sjkFcglNS_dz8hqQ05gNkv15c0qVO-8pM3gLknl_CzAeS5Bwa71qMRgEbtnCf90kOeHmrSYn3sBM5MFV0YXF8/s1200/Teatro%20Anatomico%20Archiginnasio%20Bologna%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnuBw9znXJN57-SyL9lfNycfmQutmt1LTP-Ai6-fr3D2zK2_cco5X_JArwpuKmWtCTzUAT83hhbbkZplhslw4kB7IReTD_YtuOFC6sjkFcglNS_dz8hqQ05gNkv15c0qVO-8pM3gLknl_CzAeS5Bwa71qMRgEbtnCf90kOeHmrSYn3sBM5MFV0YXF8/s16000/Teatro%20Anatomico%20Archiginnasio%20Bologna%2001.jpg" alt="Teatro Anatomico Archiginnasio Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto del resto richiama lo studio di questa disciplina, dall’allegoria dell’Anatomia, seduta sopra il baldacchino sorretto dagli spellati, ai busti e alle statue del greco Ippocrate, il padre della medicina, del medico romano Galeno di Pergamo, del dio greco della medicina Apollo (al centro del magnifico soffitto a cassettoni) o del bolognese&nbsp;<strong>Gaspare Tagliacozzi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito di quest’ultimo, lo potete individuare perché in mano ha un… naso! E’ stato il primo medico a tentare di ricostruire chirurgicamente il naso e per questo viene considerato un precursore della rinoplastica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni singolo elemento di questo luogo affascinante avrebbe da raccontarci tante storie, compreso quel&nbsp;<strong>tavolo bianco</strong>&nbsp;al centro del teatrino dove venivano distesi i corpi senza vita di uomini e animali per essere dissezionati.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPi1VQA_XWOpDL40MyeB551kWfJNA--N9clKwoeKAgPWeKq5x55OHxowZgYgxfoaBIWQnjNy6x25_6fJGLJGS3DjXjk9VHofu8PRf-UMo0tVd0tmpoaExp_QoXkUWaqHU8hotsjqLeVEwb4QME5DCI1WVGAorAP5t1VYD8nbludPZ9kAx1cFboqnWl/s1976/Teatro%20Anatomico%20Archiginnasio%20Bologna%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPi1VQA_XWOpDL40MyeB551kWfJNA--N9clKwoeKAgPWeKq5x55OHxowZgYgxfoaBIWQnjNy6x25_6fJGLJGS3DjXjk9VHofu8PRf-UMo0tVd0tmpoaExp_QoXkUWaqHU8hotsjqLeVEwb4QME5DCI1WVGAorAP5t1VYD8nbludPZ9kAx1cFboqnWl/s16000/Teatro%20Anatomico%20Archiginnasio%20Bologna%2002.jpg" alt="Teatro Anatomico Archiginnasio Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Appena usciti dal teatro potete vedere le foto dei danni provocati dal bombardamento che subì nel 1944: fortunatamente le sculture lignee originali vennero recuperate e tutto venne ricostruito fedelmente a tal punto che il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio è ritenuto uno dei meglio conservati al mondo.</p>



<h2 id="ammirare-piazza-maggiore-dalla-torre-dell-orologio" class="wp-block-heading">3. Ammirare Piazza Maggiore dalla Torre dell’Orologio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sapete qual è una delle domande che vengono più spesso fatte a Google su Bologna? “Dov’è Piazza Grande?”!!!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse l’arcinota canzone di Lucio Dalla mette qualcuno in crisi, anche se “nel centro di Bologna non si perde nemmeno un bambino” (come scriveva in un’altra canzone), nessun dubbio invece su quale sia un punto privilegiato per ammirare Piazza Grande (=Piazza Maggiore…): dall’alto della&nbsp;<strong>medievale Torre dell’Orologio</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">No panic, non si devono salire 498 gradini per godere di questa vista che abbraccia la basilica di San Petronio, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Banchi!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjrgx3cEDjOspLJnZgSK3GhlLZr0iQZjwUJjmWW76DEg10fyOhtN1nMNDjwCTMV9XTfbNsPb3yZFqUpGp8R5Htw6YzPPeCFp4Vy6scesK8vsq0Duq1q-awQ7DmEwx3s_0h-DwFp-gMmjt8Yuhzr3zg-aOcIe2wDrnc0XC8X2_sPoiRwA09cjqWUprlq/s1200/Torre%20dell&#039;orologio%20Bologna%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjrgx3cEDjOspLJnZgSK3GhlLZr0iQZjwUJjmWW76DEg10fyOhtN1nMNDjwCTMV9XTfbNsPb3yZFqUpGp8R5Htw6YzPPeCFp4Vy6scesK8vsq0Duq1q-awQ7DmEwx3s_0h-DwFp-gMmjt8Yuhzr3zg-aOcIe2wDrnc0XC8X2_sPoiRwA09cjqWUprlq/s16000/Torre%20dell'orologio%20Bologna%2001.jpg" alt="panorama Torre 'Orologio Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Palazzo d’Accursio</strong>, questo il nome dell’edificio che si trova tra via IV novembre e appunto Piazza Maggiore, misura “solo” 36 metri di altezza e fino al secondo piano c’è l’ascensore, a meno che non scegliate di farvi a piedi le due rampe della “scalinata dei cavalli” realizzata dal Bramante!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi rimane la torre vera e propria con una decina di metri da scalare (la lanterna ottagonale posta al vertice della torre non è aperta al pubblico.).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9MNPK6NrYTQhs1DhlEDO_5K7NRb9EzR5y6DILP7oJs0EYDpJmAQU1KsDKVLStijUXxf7aNkk8mq0u_k-_KWXk66W-rxocVEdWxTy2voZxrq1KtTNuceR0QshCeluRw-309MOx9OB0U7h_dFpkN8KRyzZq0C7c6DUuk5KTmB0weld6-wsL70nAlU0z/s1693/Torre%20degli%20Asinelli%20panorama%20Bologna%2003.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9MNPK6NrYTQhs1DhlEDO_5K7NRb9EzR5y6DILP7oJs0EYDpJmAQU1KsDKVLStijUXxf7aNkk8mq0u_k-_KWXk66W-rxocVEdWxTy2voZxrq1KtTNuceR0QshCeluRw-309MOx9OB0U7h_dFpkN8KRyzZq0C7c6DUuk5KTmB0weld6-wsL70nAlU0z/s16000/Torre%20degli%20Asinelli%20panorama%20Bologna%2003.jpg" alt="Torre dell'Orologio Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di raggiungere la&nbsp;<strong>terrazza merlata panoramica</strong>&nbsp;si possono visitare la bellissima sala Farnese e le collezioni comunali d’arte all’interno delle sale che un tempo erano la residenza dei cardinali legati (=inviati dal Papa) e vedere i meccanismi di funzionamento dell’orologio. Soprattutto si può osservare il&nbsp;<strong>quattrocentesco quadrante dell’orologio meccanico</strong>&nbsp;a corta distanza!!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPAtpMmudUTA2eUXQVPIbkfME_HHHqeOAGci-I3jF__xVozZMBeWj23o9Ltzv_ov9FuHkBJENw4fmMdaEEejlZoA1C77o20C_HVLSPW0jW0tOFbztSppH0jPvuqkTJxvL3exc-ip9XKf_33Z3mcsyHhA8lWR71A2o6_SMwTL2haCuVIvaaJex4g3fl/s1635/Torre%20dell&#039;orologio%20Bologna%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPAtpMmudUTA2eUXQVPIbkfME_HHHqeOAGci-I3jF__xVozZMBeWj23o9Ltzv_ov9FuHkBJENw4fmMdaEEejlZoA1C77o20C_HVLSPW0jW0tOFbztSppH0jPvuqkTJxvL3exc-ip9XKf_33Z3mcsyHhA8lWR71A2o6_SMwTL2haCuVIvaaJex4g3fl/s16000/Torre%20dell'orologio%20Bologna%2002.jpg" alt="Torre Orologio Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per altre informazioni e per prenotare il biglietto (intero 8 €) vi rimando al sito di&nbsp;<strong>Bologna Welcome</strong>, il cui ufficio si trova a due passi, quasi di fronte alla fontana del Nettuno in piazza Maggiore 1/e.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lì potete acquistare la&nbsp;<strong><a href="https://www.bolognawelcome.com/it/informazioni/bologna-welcome-card" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bologna Welcome Card</a></strong>, la carta dei servizi che permette di risparmiare sul prezzo dei biglietti dei musei della città metropolitana (il Museo della storia di Bologna, il Museo archeologico, il Museo Morandi, il MAMbo, il Museo della Rocca Sforzesca di Dozza e tanti altri) ed avere agevolazioni sui trasporti, sui servizi di Bologna e provincia e in molti esercizi commerciali.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2016/04/bologna-imperdibile-il-torri-tour-e-il-panorama-dalla-torre-prendiparte.html">Bologna imperdibile: il Torri Tour e il panorama dalla Torre Prendiparte!</a></p>



<h2 id="conoscere-la-storia-di-bologna-al-palazzo-pepoli" class="wp-block-heading">4. Conoscere la storia di Bologna al Palazzo Pepoli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come dicevo all’inizio ho frequentato Bologna per molti anni ma solo nella mia ultima visita ho avuto l’opportunità di visitare il&nbsp;<strong>Museo della storia di Bologna</strong>&nbsp;a Palazzo Pepoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sinceramente? Mi ha stupito! E’ un&nbsp;<strong>museo moderno che abbraccia tutto il passato della città</strong>, dagli albori etruschi di Felsina fino ai giorni nostri, in un lungo viaggio di 2500 anni che si presenta suddiviso in numerosi nuclei espositivi in cui vengono approfonditi taluni aspetti, personaggi o episodi attraverso contenuti multimediali e interattivi e/o reperti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8ITJViYTH-smp0P5Zobl5tzkAtNsms-6pJb6Y63WuyJoJ802C4MEdEla5qoBZHfbYqv5BMKqRTC2BoJAfdfUVidYqmpmHjDFk8esFG7KQpnLblV3Cl1nOuVjxrkBClJ9q0EGcL9reUnbYATzrg_Jd7ZxJCoEdPK92Anq6w4e8Euz_1SsWy1UOdzCC/s1200/Museo%20Storia%20Bologna%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8ITJViYTH-smp0P5Zobl5tzkAtNsms-6pJb6Y63WuyJoJ802C4MEdEla5qoBZHfbYqv5BMKqRTC2BoJAfdfUVidYqmpmHjDFk8esFG7KQpnLblV3Cl1nOuVjxrkBClJ9q0EGcL9reUnbYATzrg_Jd7ZxJCoEdPK92Anq6w4e8Euz_1SsWy1UOdzCC/s16000/Museo%20Storia%20Bologna%2001.jpg" alt="Museo Storia Bologna Palazzo Pepoli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si passa dalla Bologna dell’antichità a quella medievale e rinascimentale, dalla Bononia Romanae alla Bologna dei Papi ma soprattutto non c’è modo di annoiarsi in alcun modo, basta spostarsi nella sala che attira di più la vostra attenzione (ne troverete più di una, ne sono sicuro!). Ad esempio io non avrei mai voluto uscire dalla sala della&nbsp;<strong>Città delle acque</strong>&nbsp;in cui la realtà virtuale ci mostra l’importanza che in passato avevano i canali a Bologna e come funzionavano i mulini ad acqua per la fabbricazione della… seta!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già, sapevate che Bologna dal XV secolo in poi è stata uno dei centri serici più importanti d’Europa? La produzione di gelsi, l’avanzata tecnologia dei&nbsp;<strong>mulini a seta</strong>&nbsp;e la complessità di un sistema idraulico che da secoli gestiva le acque dei canali e dei fiumi affluenti alla città (il Reno, la Savena) attraverso chiuse e condotti sotterranei le permisero di rimanere ai vertici per circa quattrocento anni e utilizzare come via del commercio il Po.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFqZCaHxOPT-uQm7bFQKs0JxYuksRi-arFO5k3zE0tGx_8B-poHJUu-3gpAA6K78pcCOEw5FkzoI_j8EtQf3cT7BuwORfXRZ_S527evoU82q6pnHOMFFeq3fDR7VXaStNusaiFqGyJtf5VdmM6TteBEyHwIj6ptb7nV8acMZ7wI_a9Uh5429GxLmkZ/s1200/Museo%20Storia%20Bologna%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFqZCaHxOPT-uQm7bFQKs0JxYuksRi-arFO5k3zE0tGx_8B-poHJUu-3gpAA6K78pcCOEw5FkzoI_j8EtQf3cT7BuwORfXRZ_S527evoU82q6pnHOMFFeq3fDR7VXaStNusaiFqGyJtf5VdmM6TteBEyHwIj6ptb7nV8acMZ7wI_a9Uh5429GxLmkZ/s16000/Museo%20Storia%20Bologna%2002.jpg" alt="Museo Storia Bologna Palazzo Pepoli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra sezione molto interessante quella dedicata a uno degli elementi architettonici che più caratterizzano Bologna: i&nbsp;<strong>portici</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal tratto di decumano romano originale (scoperto sotto via Rizzoli) fino alla riproduzione di un portico in legno, si osserva l’evoluzione della città dal punto di vista urbanistico con l’introduzione del portico nel Medioevo, allo scopo di sostenere i balconi costruiti per ampliare i piani superiori. Un editto del XIII secolo definì quali dovessero essere le sue misure: almeno 2,70 metri di larghezza per consentire il passaggio dei cavalli! I cittadini dovevano garantirne il decoro e la manutenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Divennero da subito non solo un luogo di passaggio ma anche di lavoro e rapidamente aumentarono a dismisura… Oggi&nbsp;<strong>i portici di Bologna sono patrimonio dell’Unesco</strong>&nbsp;e sommandoli tutti raggiungono una lunghezza di quasi 40 km solamente nel centro storico!!!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8V6ZuBk9RGhJQeZp6WhIwcCUgizuJjBlEV5ESd2vQ65iwE814ssHyyiZMmYoxmfTTWZFf2TdaYCWqtbaTDpWw00Uo7q9kKckhRd8Wqi9rqzRcKFYGxfcH97B3zcTiwGmkaBcxWf47YiEaWKXvEDzelgJcCehWVb7Rf-RFbTRr7Dl7UKTgc2jv-xZ5/s1200/Museo%20Storia%20Bologna%2005.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8V6ZuBk9RGhJQeZp6WhIwcCUgizuJjBlEV5ESd2vQ65iwE814ssHyyiZMmYoxmfTTWZFf2TdaYCWqtbaTDpWw00Uo7q9kKckhRd8Wqi9rqzRcKFYGxfcH97B3zcTiwGmkaBcxWf47YiEaWKXvEDzelgJcCehWVb7Rf-RFbTRr7Dl7UKTgc2jv-xZ5/s16000/Museo%20Storia%20Bologna%2005.jpg" alt="Museo Storia Bologna Palazzo Pepoli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Palazzo Pepoli</strong>, antica dimora medievale (la sua costruzione risale alla metà del XIV secolo) si trova in via Castiglione 8 e fa parte del circuito culturale ed artistico&nbsp;<strong>Genius Bononie</strong>&nbsp;che comprende altri sette luoghi storici del centro: Palazzo Fava, San Giorgio in Poggiale, Santa Maria della Vita, San Michele in Bosco, Casa Saraceni, chiesa di Santa Cristina e San Colombano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFBK2Mtltv7R0qXtGfCrPjbjFAZu1a-bFZU1Z2EfrA6iXbeaX_F2yzpmz-OIZ871pifm3oD34Vuhc3iPgzij7dN4DiCHIGHUX0hJZtdzDqO1FYiTTNJd3u735sdrHxmzbd7epMaFk5IeIa6MK20MwBIFcQZTKeAa6-UWGEGE0TwcpytJ28C251yEj0/s1200/Museo%20Storia%20Bologna%2003.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFBK2Mtltv7R0qXtGfCrPjbjFAZu1a-bFZU1Z2EfrA6iXbeaX_F2yzpmz-OIZ871pifm3oD34Vuhc3iPgzij7dN4DiCHIGHUX0hJZtdzDqO1FYiTTNJd3u735sdrHxmzbd7epMaFk5IeIa6MK20MwBIFcQZTKeAa6-UWGEGE0TwcpytJ28C251yEj0/s16000/Museo%20Storia%20Bologna%2003.jpg" alt="Museo Storia Bologna Palazzo Pepoli"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito di portici, Bologna non detiene solo il record di città che ne possiede di più ma anche quello del portico più lungo del mondo! Da Porta Saragozza fino al Santuario della Beata Vergine di San Luca, 3796 metri!!</p>



<h2 id="raggiungere-il-santuario-di-san-luca" class="wp-block-heading">5. Raggiungere il Santuario di San Luca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Assolutamente da non perdere,&nbsp;<strong>San Luca è un luogo di pace e di fede</strong>&nbsp;costruito a partire dalla fine del XII secolo e meta di pellegrini dal 1433, quasi 2 secoli e mezzo prima della nascita del porticato.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhls5U7PiVdKZ7KaiUVBlyct4HhfvWUZa4E72jA0MI7G8-OJoGnXpqt5C5CGzF4sDqzWnbXygAHTvSYLQG7COYjPTRxONsAI1PwNX3fiCvjStStmSmpcLGv9tlbORIviHp1j4np4W_SIDstfOkW_zi_7CAvZwXGl0LPpm8gYLP3XndQP2Hpk6Kzn6Q7/s1200/Santuario%20San%20Luca%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhls5U7PiVdKZ7KaiUVBlyct4HhfvWUZa4E72jA0MI7G8-OJoGnXpqt5C5CGzF4sDqzWnbXygAHTvSYLQG7COYjPTRxONsAI1PwNX3fiCvjStStmSmpcLGv9tlbORIviHp1j4np4W_SIDstfOkW_zi_7CAvZwXGl0LPpm8gYLP3XndQP2Hpk6Kzn6Q7/s16000/Santuario%20San%20Luca%2002.jpg" alt="Santuario San Luca Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="come-arrivare-al-santuario-di-san-luca" class="wp-block-heading">Come arrivare al Santuario di San Luca</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Molti preferiscono raggiungerlo a piedi come segno di espiazione dei peccati ma sono tanti anche coloro che scelgono un’altra soluzione: il&nbsp;<strong>San Luca Express</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non avete tempo o non ve la sentite di fare questa lunga camminata (metà del percorso dall’arco del Meloncello al Colle della Guardia sito è in salita con un dislivello di 280 metri ) per motivi di salute o per stanchezza perché ad esempio al mattino siete saliti sulla Torre degli Asinelli (e anche sulla Torre dell’Orologio!) il trenino è ciò che fa per voi!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2U155ml2jsk4gOOkgvI13vQPF-6duAci1cyq8gG7trA62_vXK9DHAPF5tp-yJFHi5_6X6I8j_fmwZ0VyL9Ce1d1py_wxsw5oFivb4mhzBjgMwKSfqi8FwNE4KU-0A3vJ02_tuy8TDFPtboxnMGwDR0JdAEf98JXYGR0qnxsKLAMKejg0_hBGy50IE/s1444/San%20Luca%20Express.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2U155ml2jsk4gOOkgvI13vQPF-6duAci1cyq8gG7trA62_vXK9DHAPF5tp-yJFHi5_6X6I8j_fmwZ0VyL9Ce1d1py_wxsw5oFivb4mhzBjgMwKSfqi8FwNE4KU-0A3vJ02_tuy8TDFPtboxnMGwDR0JdAEf98JXYGR0qnxsKLAMKejg0_hBGy50IE/s16000/San%20Luca%20Express.jpg" alt="San Luca Express"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il San Luca Express parte parte da Piazza Maggiore e in 40 minuti arriva alla Basilica fiancheggiando tutto il portico!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni vi rimando al sito di&nbsp;<strong><a href="https://www.bolognawelcome.com/it/esperienze/299216/San-Luca-Express" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bologna Welcome</a></strong>&nbsp;dove troverete i prezzi e gli orari dell’andata e del ritorno.</p>



<h3 id="visita-al-santuario" class="wp-block-heading">Visita al Santuario</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla sua posizione sopraelevata, che sembra quasi vegliare su Bologna, il panorama è superbo. E lo è ancora di più se salite sul&nbsp;<strong>terrazzino panoramico</strong>&nbsp;dove l’occhio può spaziare sui colli bolognesi e il centro urbano assume la forma di un fazzoletto.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRF7V55MNrJBrdtGnEhCzytKuvR9_H0ATJpCiU1HicC8thMA_ufVrGp-QvRNRIz8LrB9aCCaY5xpa8zRp8Z00BvCC6RkPxQ6GXVvQePGfpC_QS-KvSuoASYSxvkr_0YlYQ5O_2ZFE5f1l2wUZQk-0CyA_Yqpy5NHJZOyDXQXqSg4juYf-8WV4doCmR/s1200/panorama%20Santuario%20San%20Luca.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRF7V55MNrJBrdtGnEhCzytKuvR9_H0ATJpCiU1HicC8thMA_ufVrGp-QvRNRIz8LrB9aCCaY5xpa8zRp8Z00BvCC6RkPxQ6GXVvQePGfpC_QS-KvSuoASYSxvkr_0YlYQ5O_2ZFE5f1l2wUZQk-0CyA_Yqpy5NHJZOyDXQXqSg4juYf-8WV4doCmR/s16000/panorama%20Santuario%20San%20Luca.jpg" alt="panorama Santuario San Luca Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno della basilica, dietro l’altare, si trova il&nbsp;<strong>dipinto della Vergine col Bambino</strong>&nbsp;che secondo la leggenda venne realizzata dall’evangelista Luca e trasportata da un pellegrino ed eremita greco nel XV secolo dalla chiesa di Santa Sofia di Costantinopoli a Bologna, più precisamente al Colle della Guardia così come era indicato sul dipinto stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’immagine è coperta da un frontale in argento</strong>&nbsp;con due aperture in corrispondenza dei volti, in cui sono incastonati dei doni offerti alla Madonna: una corona sostenuta da due angeli e un anello di Papa Pio IX, una croce di brillanti del cardinale Prelà e tanti altri.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtWgX91HzQQFyKQhn4mA5dlTXZ3fp-f-YPIKIatW8YlUFPzBD2tx6PbY-5Rlb61vlUejIouFze0jceyNAnysPoP90a2AXgniDS4nX4Zd3owAAV_o5OBSJRpFrDoYkOpaQUTFNBnwKFIZV3e2euEeQsGG57fBx5xC0kZHeJkp16Mari8hB3LvlL8j9V/s1200/Santuario%20San%20Luca%2003.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtWgX91HzQQFyKQhn4mA5dlTXZ3fp-f-YPIKIatW8YlUFPzBD2tx6PbY-5Rlb61vlUejIouFze0jceyNAnysPoP90a2AXgniDS4nX4Zd3owAAV_o5OBSJRpFrDoYkOpaQUTFNBnwKFIZV3e2euEeQsGG57fBx5xC0kZHeJkp16Mari8hB3LvlL8j9V/s16000/Santuario%20San%20Luca%2003.jpg" alt="Santuario San Luca Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Da visitare anche la&nbsp;<strong>cripta&nbsp;</strong>che custodisce il manto che avvolse l’icona sacra nel viaggio verso Bologna e il baldacchino utilizzato per l’annuale processione verso la Cattedrale di San Pietro e successivamente alla Basilica di San Petronio che avviene il sabato precedente la quinta domenica dopo Pasqua.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfcppv4UYAkZzYMK2TK4R6ltHUeh_qJF_JokqL6jQ1SQZyjz933p6Vuwlg7ZH_LMCFPJixKU96SuNfYRXtEDDA5iVQl3WSuiADxe1VplVhCIUUyT34tWBgZVr0z9EkxP8RfekgA9SFt1SNxYO_pE5znZzyd8gkiFedbWY3vr6B0myHFq7t4b6AN-i1/s1630/Santuario%20San%20Luca%20portici.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfcppv4UYAkZzYMK2TK4R6ltHUeh_qJF_JokqL6jQ1SQZyjz933p6Vuwlg7ZH_LMCFPJixKU96SuNfYRXtEDDA5iVQl3WSuiADxe1VplVhCIUUyT34tWBgZVr0z9EkxP8RfekgA9SFt1SNxYO_pE5znZzyd8gkiFedbWY3vr6B0myHFq7t4b6AN-i1/s16000/Santuario%20San%20Luca%20portici.jpg" alt="Santuario San Luca Bologna porticato"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="utilizzare-i-5-sensi-nel-quadrilatero" class="wp-block-heading">6. Utilizzare i 5 sensi nel Quadrilatero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo “Bologna la dotta”, “Bologna la rossa” e “Bologna la turrita” non ci resta che “<strong>Bologna la grassa</strong>“! Visitare i luoghi più significativi della città mette indubbiamente fame, anche perché ci siamo spostati da un punto all’altro, abbiamo scalato torri e colline&nbsp;<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal silenzio di San Luca ai suoni del&nbsp;<strong>Quadrilatero&nbsp;</strong>il passo è breve: siamo nel centro storico di Bologna, tra Piazza Maggiore e la Torre degli Asinelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dal Medioevo queste viuzze comprese nel quadrato formato da via Rizzoli, via dell’Archiginnasio, via Farini e via Castiglione erano occupate da botteghe artigianali e attività commerciali ed ora come allora passeggiando di fianco alle cassette di frutta esposte dagli ortolani o davanti alle vetrine che espongono prosciutti e mortadelle si è pervasi dagli odori e dai rumori di un quartiere brulicante di vita che rappresenta l’anima stessa di Bologna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui e nelle vie adiacenti si trovano dei veri e propri&nbsp;<strong>monumenti della tradizione gastronomica bolognese</strong>!</p>



<h3 id="il-pastificio-paolo-atti-e-figli" class="wp-block-heading"><strong>Il&nbsp;pastificio Paolo Atti e figli</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il “giacimento dei tortellini di Bologna”! </p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ qui, in via Drapperie 6, che dal 1868 vengono prodotti la pasta all’uovo, il pan speziale, le tagliatelle, i passatelli, la zuppa reale e imperiale ma soprattutto sua maestà il tortellino, fatto per ingannare i mariti… convinti che li avessero preparate le moglie che invece se ne andavano in giro e li compravano già pronti!&nbsp;<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7WUTBny56rcm1kWb_MNXzUN6rFB1vKqt6FFiyMCQ0gwsmF0DGtwPxw1JTa7k7ElojyUIaaTNr5Tm65fU5Hh3cDDZrLHmfRggOI2y1us7c5ZP5xdtu5UAj2ky_JQ0XcljcRQfJkO81Gt8GoPoZQr2SJjVpxWFAJJ1za3qGR-Saqqy4pvD0mlHub92U/s1200/Atti%20Bologna.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7WUTBny56rcm1kWb_MNXzUN6rFB1vKqt6FFiyMCQ0gwsmF0DGtwPxw1JTa7k7ElojyUIaaTNr5Tm65fU5Hh3cDDZrLHmfRggOI2y1us7c5ZP5xdtu5UAj2ky_JQ0XcljcRQfJkO81Gt8GoPoZQr2SJjVpxWFAJJ1za3qGR-Saqqy4pvD0mlHub92U/s16000/Atti%20Bologna.jpg" alt="pastificio Atti Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="lantica-salsamenteria-tamburini" class="wp-block-heading">L’antica salsamenteria Tamburini</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Salumi, formaggi e tanto altro ancora! Il negozio in via Caprarie 1 è una cornucopia di leccornie dal 1932. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla mortadella alla tigella, dal lambrusco al preparato per il brodo fino alla deliziosa crescente bolognese, una specie di focaccia fragrante preparata con lo strutto (io la preferisco con i ciccioli!).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguorwISJUY0ZQCDz8DyvEOUhGxKZ5rRvzVfF6y192lnkL4PKhM2AsOBoIcUngLnoU-3zipkNy1f8kkjxQ6Uf0uTxu1fGR2KYaGHzin9PRoQPXOKm7YCk1NwWhQGOXrQU2pFW4pFRRIhT3ojT2Smud5U1Fb6kzWPvj_tYDWCp_nXjC54i4WHGcciAmQ/s1200/salsementeria%20Tamburini%20Bologna.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguorwISJUY0ZQCDz8DyvEOUhGxKZ5rRvzVfF6y192lnkL4PKhM2AsOBoIcUngLnoU-3zipkNy1f8kkjxQ6Uf0uTxu1fGR2KYaGHzin9PRoQPXOKm7YCk1NwWhQGOXrQU2pFW4pFRRIhT3ojT2Smud5U1Fb6kzWPvj_tYDWCp_nXjC54i4WHGcciAmQ/s16000/salsementeria%20Tamburini%20Bologna.jpg" alt="salsamenteria Tamburini Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-salumeria-simoni" class="wp-block-heading">La&nbsp;salumeria Simoni </h3>



<p class="wp-block-paragraph">Altra bottega storica (dal 1960) con un’ottima selezione di salumi (mortadella, culatello, prosciutto di Parma) e formaggi di qualità, dagli stagionati di mucca e pecora all’intramontabile Parmigiano Reggiano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgT9_dTurit-XOPbw2MCK4IlXeNYtdy402IW8fe31-FQu-WdzHv3Rx2czwpolUSWQv2ae50DEfsvvsdx63F0vlLo0LYlQIXuju1CtgeLpjSIvmVtFddh0pfo92PBM2qvK8o-93-xxGmvtO2xPAlkiKfGz2tecRGCU0yyJHEuUZNKZTcJZLVIGCPVyRQ/s1628/Simoni%20Bologna.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgT9_dTurit-XOPbw2MCK4IlXeNYtdy402IW8fe31-FQu-WdzHv3Rx2czwpolUSWQv2ae50DEfsvvsdx63F0vlLo0LYlQIXuju1CtgeLpjSIvmVtFddh0pfo92PBM2qvK8o-93-xxGmvtO2xPAlkiKfGz2tecRGCU0yyJHEuUZNKZTcJZLVIGCPVyRQ/s16000/Simoni%20Bologna.jpg" alt="salumificio Simoni Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="pranzare-in-una-trattoria-storica" class="wp-block-heading">7. Pranzare in una trattoria storica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel cuore del Quadrilatero, nel vicolo Ranocchi, si trova il locale più antico di Bologna e probabilmente d’Italia (e non solo), l’<strong><u><a href="https://www.osteriadelsole.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Osteria del Sole</a></u></strong>! Un luogo semplice e genuino, dove trovarsi per bere un bicchiere in compagnia e volendo mangiare qualcosa ma, occhio, se ve lo portate da casa!</p>



<h3 id="l-osteria-del-sole" class="wp-block-heading">L&#8217;Osteria del Sole</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Fedele alla sua secolare storia,  vende solo vino, dal Lambrusco al Sangiovese, dal Chianti al Pinot nero o bianco (o grigio)… una quarantina di etichette di cui la metà vini neri e bianchi (ma ci sono anche Champagne, vini bianchi frizzanti, vini liquorosi e anche qualche birra).</p>



<p class="wp-block-paragraph">D’altra parte il cartello scritto a mano e attaccato alla porta d’ingresso non lascia spazio a dubbi:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Chi non beve è pregato di restare fuori</strong>“.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEia8b27nJUd4UGtXyrhRHSroUBQONGL0STF0p1066ofgDV4YgBHbnJk1rKFIFuYPl-EKFdSMtd8ZMHZSTxr9y4Ur6GuBRdRzkQSkjzNVJiXSVvYCKLfY6Mbrj2LNyqiBJyI5ZIvWhjgxuqvU1q_vb-nItc_Zobb0NApz9XtOfojVfX6e16qvsWdhyXg/s1200/Osteria%20del%20Sole%20Bologna%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEia8b27nJUd4UGtXyrhRHSroUBQONGL0STF0p1066ofgDV4YgBHbnJk1rKFIFuYPl-EKFdSMtd8ZMHZSTxr9y4Ur6GuBRdRzkQSkjzNVJiXSVvYCKLfY6Mbrj2LNyqiBJyI5ZIvWhjgxuqvU1q_vb-nItc_Zobb0NApz9XtOfojVfX6e16qvsWdhyXg/s16000/Osteria%20del%20Sole%20Bologna%2001.jpg" alt="Osteria del Sole Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A Bologna non c’è nessuno che non sia entrato per una volta dentro al locale ma tra turisti e clienti abituali l’Osteria del Sole è rimasta sempre uguale a se stessa. D’altra parte, seduti a un tavolo con un bicchiere di vino davanti siamo tutti uguali, anche se ti chiami Giovanni Pascoli o Federico Fellini (tra gli avventori famosi dell’osteria).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxmcp0-7EGh_qBRhngBpbGuSSS2yhvskHXzRYOmiAxRyf-9SCzNJs0L1m4LRQfvMLnqPXxENq9zyJ6ehAuZhG-NOfFQChtFFvpsO3kuiCumx7_oW1yk2qVLyrBmvGrf9TSzcS7pLiqgEneknHxd2Nm_quIksgcGQyfwTWXsL0okjJvvUMa6kvGSLUE/s1200/Osteria%20del%20Sole%20Bologna%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxmcp0-7EGh_qBRhngBpbGuSSS2yhvskHXzRYOmiAxRyf-9SCzNJs0L1m4LRQfvMLnqPXxENq9zyJ6ehAuZhG-NOfFQChtFFvpsO3kuiCumx7_oW1yk2qVLyrBmvGrf9TSzcS7pLiqgEneknHxd2Nm_quIksgcGQyfwTWXsL0okjJvvUMa6kvGSLUE/s16000/Osteria%20del%20Sole%20Bologna%2002.jpg" alt="Osteria del Sole Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="il-caffe-piu-buono-di-bologna" class="wp-block-heading">Il caffè più buono di Bologna?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">E come degna conclusione di un pranzo conviviale fate un salto in via Oberdan! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Troverete il&nbsp;<a href="http://www.caffeterzi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Caffè Terzi</a>, mescita e commercio di caffè e tè pregiati. Tanti tipi di miscele, una pasticceria al caffè e un’ambientazione in stile retrò per quello che a detta di molti è il caffè più buono di Bologna!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io ho assaggiato l’ultima miscela, buonissima, chiamata “<strong>Cinema ritrovato</strong>“, creata in occasione dell’omonimo Festival bolognese che si è svolto tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilqStd7COlDH4uUyl0_48KXAaC2a0nE9pE5gX2KPXl39RPOljtQHCChfgOiPpZIr6Bwyjl_GeJjRKB43QpJol53U71fsamULSxWuLCoFWx6qnESw9z2RypcQdLF5KpLhSh9V4XStlZXwX8rCobcwuA9BIR4v-qTOx6fYmqNzemd8QFI3iBzYkn9jFh/s1200/Caff%C3%A8%20Terzi%20Bologna.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilqStd7COlDH4uUyl0_48KXAaC2a0nE9pE5gX2KPXl39RPOljtQHCChfgOiPpZIr6Bwyjl_GeJjRKB43QpJol53U71fsamULSxWuLCoFWx6qnESw9z2RypcQdLF5KpLhSh9V4XStlZXwX8rCobcwuA9BIR4v-qTOx6fYmqNzemd8QFI3iBzYkn9jFh/s16000/Caff%C3%A8%20Terzi%20Bologna.jpg" alt="Caffè Terzi Bologna"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



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<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Altri articoli sull&#8217;Emilia Romagna:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://girovagate.com/2018/04/bologna-cosa-vedere-in-1-2-giorni-itinerario-a-piedi.html"><strong>Cosa vedere a Bologna in 1/2 giorni</strong>, itinerario a piedi con mappa</a>.</li>



<li><a href="https://girovagate.com/2022/01/7-cose-da-non-perdere-sui-colli-parmensi-da-sala-baganza-a-torrechiara.html"><strong>7 cose da non perdere sui colli parmensi</strong> da Sala Baganza a Torrechiara</a></li>



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</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L’articolo è stato scritto in collaborazione con 100 Città che ringraziamo insieme a tutti coloro che hanno contribuito a rendere splendide le giornate di Blog in Bo.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Bologna, cosa vedere in 1/2 giorni &#124; itinerario a piedi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Apr 2018 09:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Bologna? Senza dubbio una bella città, forse un po&#8217; sottovalutata, in grado di soddisfare i palati più fini. E non parlo solamente dell&#8217;aspetto culinario! Due giorni sono pochi per visitarla &#8211; figuriamoci uno solo! &#8211; ma se avete poco tempo a disposizione ecco per voi un&#160;itinerario a piedi di 24h e 48h&#160;con partenza dalla stazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Bologna</strong>? Senza dubbio una bella città, forse un po&#8217; sottovalutata, in grado di soddisfare i palati più fini. E non parlo solamente dell&#8217;aspetto culinario! Due giorni sono pochi per visitarla &#8211; figuriamoci uno solo! &#8211; ma se avete poco tempo a disposizione ecco per voi un&nbsp;itinerario a piedi di 24h e 48h&nbsp;con partenza dalla stazione centrale, per chi arriva in treno o in aereo, che racchiude quelle che secondo me sono le&nbsp;attrazioni assolutamente imperdibili!</em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidDbVvkbCmAEEpAUzYBPhC3rQ3Ml5axVqprVGj6ELETWFhS22l-SQIEOh0jqcA9Dh1afcpLTpWU3ro_ZUsBbe38WtUnDtZ6cU6V0FxoHkIfWcRTih7p1NdkosXuU9Ao-PHDu4QT_qjC5A/s1600/Bologna+-+copertina.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEidDbVvkbCmAEEpAUzYBPhC3rQ3Ml5axVqprVGj6ELETWFhS22l-SQIEOh0jqcA9Dh1afcpLTpWU3ro_ZUsBbe38WtUnDtZ6cU6V0FxoHkIfWcRTih7p1NdkosXuU9Ao-PHDu4QT_qjC5A/s16000/Bologna+-+copertina.jpg" alt="bologna cosa vedere"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><a name="more"></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La dotta&#8221;, la grassa&#8221;, la rossa&#8221;. Ah, ci sarebbe anche &#8220;la turrita&#8221;&#8230; Un soprannome solo non le bastava, d&#8217;altra parte Bologna è storicamente nota per le sue passioni e la sua&#8230; opulenza! Non mi soffermo sui suoi appellativi per più di un breve accenno:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Bologna è l'&#8221;<b>Alma Mater Studiorum</b>&#8220;, la madre prolifica degli studi o in termini più dimessi la più antica università del mondo occidentale (fondata nel 1088!).&nbsp;</li>



<li>Lasagne, tortellini in brodo, tagliatelle al ragù, passatelli&#8230; Bologna &#8220;<b>la grassa</b>&#8221; è insuperabile in quanto alla bontà dei suoi primi piatti e non solo! Non ho citato ad esempio la mortadella, chiamata &#8220;Bologna&#8221; in molte zone d&#8217;Italia.</li>



<li>Perché &#8220;<b>la rossa</b>&#8220;? Se salite in cima alla torre degli Asinelli o <u><a href="https://www.girovagate.com/2016/04/bologna-imperdibile-torri-tour-panorama-torre-prendiparte.html">Prendiparte</a></u> lo capirete immediatamente: dai tetti in cotto alle mura delle case medievali il colore predominante è il rosso mattone! Per altri il motivo sarebbe legato al passato politico, altri ancora lo associano all&#8217;amore per i motori, facendo riferimento al rosso fiammante delle motociclette Ducati (nate a Borgo Panicale, un quartiere della città) e a quello delle Ferrari, anche se la casa automobilistica più famosa al mondo venne fondata a Maranello, in provincia di Modena.</li>



<li>Infine, &#8220;<b>la turrita</b>&#8220;&#8230; sapevate che Bologna nel Medioevo aveva oltre 100 torri? Oggi ne sono rimaste in piedi 22, alcune delle quali regalano panorami eccezionali!</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Cosa troverete in questo articolo</h2><nav><ul><li class=""><a href="#arrivare-a-bologna">Come arrivare a Bologna</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-1">Cosa vedere a Bologna, itinerario a piedi: giorno 1</a><ul><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-1-1">La mappa</a></li><li class=""><a href="#la-scalinata-del-pincio-e-la-montagnola">La scalinata del Pincio e la Montagnola</a></li><li class=""><a href="#avete-fatto-la-colazione">Avete fatto la colazione?</a></li><li class=""><a href="#la-cattedrale-metropolitana-di-san-pietro">La Cattedrale metropolitana di San Pietro</a></li><li class=""><a href="#piazza-maggiore">Piazza Maggiore</a></li><li class=""><a href="#il-palazzo-di-re-enzo">Il Palazzo di Re Enzo</a></li><li class=""><a href="#la-basilica-di-san-petronio">La Basilica di San Petronio</a></li><li class=""><a href="#la-libreria-nanni">La libreria Nanni</a></li><li class=""><a href="#la-casa-di-lucio-dalla">La casa di Lucio Dalla</a></li><li class=""><a href="#la-biblioteca-dell-archiginnasio">La Biblioteca dell&#8217;Archiginnasio</a></li><li class=""><a href="#dove-fare-un-pranzo-veloce">Dove fare un pranzo veloce</a></li><li class=""><a href="#il-complesso-della-basilica-di-santo-stefano">Il complesso della Basilica di Santo Stefano</a></li><li class=""><a href="#la-due-torri">La Due Torri</a></li><li class=""><a href="#la-finestrella-sulla-piccola-venezia">La finestrella sulla piccola Venezia</a></li><li class=""><a href="#dove-cenare-a-bologna">Dove cenare a Bologna?</a></li><li class=""><a href="#dove-dormire">Dove dormire a Bologna?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-2">Cosa vedere a Bologna, itinerario a piedi: giorno 2</a><ul><li class=""><a href="#il-portico-piu-lungo-del-mondo">Il portico più lungo del mondo</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-3">Altre idee su cosa vedere a Bologna</a></li></ul></nav></div>


<div class="gb-container gb-container-cdda23d0">

<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Prima volta a Bologna? Che ne dici di una <strong>visita guidata</strong>? Vi suggerisco quella di <strong>Civitatis</strong>, valutata con una media di 9/10 da 371 utenti! <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/bologna/visita-guidata-bologna/?aid=103000&amp;cmp=Visita_Guidata_Bologna" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/bologna/visita-guidata-bologna/?aid=103000&amp;cmp=Visita_Guidata_Bologna" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per prenotare</a></strong>.</p>

</div>


<h2 id="arrivare-a-bologna" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-af5840226521ae04036f7545d508417a">Come arrivare a Bologna</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bologna è una città che si visita tranquillamente a piedi</strong>&nbsp;e laddove la distanza tra un punto di interesse e un altro si fa più consistente vengono in soccorso i bus della linea TPER per cui il primo consiglio che vi do è quello di lasciare l&#8217;auto a casa vostra e arrivare in città in treno.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi giunge in aeroporto c&#8217;è l&#8217;Aerobus che effettua un servizio di trasporto fino alla piazza Medaglie d&#8217;Oro di fronte alla stazione centrale dalle 5:30 alle 0:15 (dalle 5 alle 23:35 dalla stazione verso l&#8217;aeroporto, frequenza ogni 11 minuti dalle 7 alle 21) impiegandoci dai 18 ai 24 minuti o più a seconda del traffico; l&#8217;alternativa economica, ma solo per chi non deve fare i conti con il tempo, è quella che ho spiegato qualche tempo fa →&nbsp;<a href="http://www.girovagate.com/2011/02/con-120-dalla-stazione-allaeroporto-di.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in questo post</a>, cioè dirigersi a piedi per circa 500 metri fino alla fermata del bus 81 (costo di 1,50 €).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><span style="font-size: large;"><b>Se non potete fare a meno dell&#8217;auto, una buona soluzione a mio parere è il parcheggio Tanari</b>, in via Tanari 17. E&#8217; aperto 24 ore su 24 (custodito dalle 7 alle 1 di notte) ed è <b>gratuito per coloro che parcheggiano l&#8217;auto e ripartono con il bus, il taxi o la propria bicicletta</b>! Il bus per raggiungere in 15&#8242; la stazione centrale è il 29 o il C, quindi con 1,50 € potete sostare un giorno intero gratuitamente presentando il biglietto negli orari in cui è presidiato. I posti disponibili sono 740 per cui può capitare di trovarlo completo.</span></p>


<div class="gb-container gb-container-9a1e0636">

<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Se invece cerchi un transfer privato da/per l&#8217;aeroporto di Bologna o per qualsiasi punto di interesse della città dall&#8217;hotel o da qualsiasi altro punto di partenza, guarda il <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/bologna/transfer/?aid=103000&amp;cmp=transfer_privato_Bologna" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trasporto privato di Civitatis</a></strong> valutato 8,9/10 dagli utenti.</p>

</div>


<h2 id="cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-1" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-24ba5ea7976a6384cacc1e309e679655">Cosa vedere a Bologna, itinerario a piedi: giorno 1</h2>



<h3 id="cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-1-1" class="wp-block-heading">La mappa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella mappa che potete visualizzare qui sotto trovate tutte le tappe che secondo me sono imperdibili in una visita a Bologna. L&#8217;unica fuori dal centro storico è il&nbsp;<strong>santuario di San Luca</strong>, che potete raggiungere a piedi o in bus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le altre potete distribuirle ragionevolmente nell&#8217;arco di due giorni; il tempo di una visita è molto soggettivo ma a parte la salita sulla Torre degli Asinelli, la visita a San Petronio e alla chiesa di Santo Stefano ogni singola sosta necessita al massimo di un&#8217;ora!</p>



<div style="text-align: center;"><iframe src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1iPTdf59xV63hr9fhyh_55fL-ahU16SSB" width="100%" height="500"></iframe></div>



<p class="wp-block-paragraph">Per praticità ho creato due itinerari &#8211; come dicevo, entrambi con&nbsp;<strong>partenza da piazza Medaglie d&#8217;Oro</strong>&nbsp;&#8211; in modo da accontentare sia chi rimane a Bologna solo per una giornata (bella intensa però!) sia chi decide di dormirci una notte e dedicare alla città felsinea due giorni.</p>



<h3 id="la-scalinata-del-pincio-e-la-montagnola" class="wp-block-heading">La scalinata del Pincio e la Montagnola</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo stop è ad appena 400 metri da piazza Medaglie d&#8217;Oro: usciti dalla stazione basta andare sulla sinistra lungo la strada statale Porrettana e passare da piazza XX settembre finché, all&#8217;inizio di via dell&#8217;Indipendenza, non vi trovate davanti alla rampe di questa monumentale scalinata che dal 1896 rappresenta l&#8217;accesso nord al&nbsp;<strong>parco della Montagnola</strong>.</p>



<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;">
<blockquote style="background: #ffffff; border-radius: 3px; border: 0px; box-shadow: rgba(0, 0, 0, 0.5) 0px 0px 1px 0px, rgba(0, 0, 0, 0.15) 0px 1px 10px 0px; margin: 1px; max-width: 658px; padding: 0px; width: 99.375%;" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/Bff4HtLBTsL/" data-instgrm-version="8"><div style="padding: 8px;">
<div style="background: #f8f8f8; line-height: 0; margin-top: 40px; padding: 50% 0px; text-align: center; width: 100%;">
<div style="background: url(data:image/png; display: block; height: 44px; margin: 0 auto -44px; position: relative; top: -22px; width: 44px;">&nbsp;</div>
</div>
<div style="margin: 8px 0px 0px; padding: 0px 4px;"><a style="color: black; font-family: arial, sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; overflow-wrap: break-word; text-decoration: none; word-wrap: break-word;" href="https://www.instagram.com/p/Bff4HtLBTsL/" target="_blank" rel="noopener">La maestosa scalinata del Pincio con la luce del mattino alle spalle! Si trova a un passo dalla stazione ed è uno degli accessi al Parco della Montagnola, la grande area verde nel centro di Bologna. . . . #Pincio stairway is one of the entrance of Montagnola park, in #Bologna city centre.</a></div>
<div style="color: #c9c8cd; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0px; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0px 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;">Un post condiviso da <a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px;" href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noopener"> Girovagate</a> (@girovagate) in data: <time style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px;" datetime="2018-02-22T11:56:18+00:00">Feb 22, 2018 at 3:56 PST</time></div>
</div></blockquote>
</div>
<p>&nbsp;</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Il più grande giardino pubblico di Bologna venne costruito sulle rovine della rocca di Porta Galliera, visibili vicino alla scalinata, ed è uno dei luoghi preferiti dai bolognesi per correre e camminare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Salvo aperture straordinarie (nel 2018 il giorno del patrono 4 ottobre, tutte le domeniche di dicembre e la vigilia di Natale) ogni venerdì e sabato sul lato sud si tiene lo storico &#8220;mercato della Piazzola&#8221; con decine e decine di bancarelle ambulanti che vendono capi di abbigliamento, prodotti per la casa, pelletteria e articoli vintage.</p>



<h3 id="avete-fatto-la-colazione" class="wp-block-heading">Avete fatto la colazione?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se la risposta è no allora potreste fare un salto alla&nbsp;<strong>Bottega Portici</strong>&nbsp;in via dell&#8217;Indipendenza 69: nelle lussuose sale breakfast dell&#8217;hotel a 4 stelle &#8220;I Portici&#8221; anche chi non è cliente può fare colazione. Il prezzo di un cornetto e cappuccino è in linea con i bar-pasticceria della zona (tutt&#8217;al più spenderete 20 centesimi in più) e la qualità è ottima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La terrazza al primo piano si sporge direttamente sulla Montagnola ed è accessibile anche dai giardini.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-5f5b2b04"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="653" class="gb-image gb-image-5f5b2b04" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-I-Portici-Montagnola.jpg" alt="" title="Bologna - I Portici Montagnola" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-I-Portici-Montagnola.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-I-Portici-Montagnola-300x245.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-I-Portici-Montagnola-768x627.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-cattedrale-metropolitana-di-san-pietro" class="wp-block-heading">La Cattedrale metropolitana di San Pietro</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo lungo via dell&#8217;Indipendenza, dopo una breve sosta nella piccola ma suggestiva&nbsp;<strong>chiesa dei Padri Filippini della Congregazione di San Filippo Neri</strong>&nbsp;dedicata alla Madonna di Galliera (in via Manzoni 3, di fronte al Palazzo Fava che ospita il Palazzo delle Esposizioni), non dovreste perdervi una visita alla cattedrale metropolitana di San Pietro, al civico n°7 e pochi passi da piazza Maggiore.&nbsp;</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-8c7decc1"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" class="gb-image gb-image-8c7decc1" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-02.jpg" alt="" title="chiesa dei Padri Filippini della Congregazione di San Filippo Neri 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-02-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-02-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-02-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-eee8b115 gb-headline-text">Sulla destra la&nbsp;chiesa dei Padri Filippini della Congregazione di San Filippo Neri</figcaption>
</figure>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="633" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-01-1.jpg" alt="" class="wp-image-5534" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-01-1.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-01-1-300x237.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/chiesa-dei-Padri-Filippini-della-Congregazione-di-San-Filippo-Neri-01-1-768x608.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario della basilica di San Petronio, realizzata con il contributo e la volontà del popolo, quella di&nbsp;<strong>San Pietro</strong>&nbsp;è la chiesa dell&#8217;arcidiocesi, costruita nel X secolo e poi più volte danneggiata fino alla sua ricostruzione agli inizi del XVII secolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene via dell&#8217;Indipendenza non possa considerarsi un corso stretto la facciata barocca della cattedrale sembra quasi soffocare per la mancanza di spazio apparendo così più ampia di quanto non sia in realtà.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-2d810ec2"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" class="gb-image gb-image-2d810ec2" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-01.jpg" alt="" title="Bologna Basilica San Pietro 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-01-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-01-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-01-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-67edaf2e"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="609" class="gb-image gb-image-67edaf2e" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-02.jpg" alt="" title="Bologna Basilica San Pietro 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-02-300x228.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-02-768x585.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="583" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-03.jpg" alt="" class="wp-image-5537" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-03.jpg 583w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Basilica-San-Pietro-03-219x300.jpg 219w" sizes="auto, (max-width: 583px) 100vw, 583px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="piazza-maggiore" class="wp-block-heading">Piazza Maggiore</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è qualcuno che non ha mai canticchiato la canzone di Lucio Dalla &#8220;<strong>Piazza Grande</strong>&#8220;? Al di là della notorietà consegnata alla storia dalla musica, piazza Maggiore è il perno centrale di una qualsiasi visita alla città, un luogo imprescindibile dalla bellezza e dal magnetismo unico in grado di soggiogare al suo fascino qualsiasi turista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Centro pulsante del centro storico, punto di ritrovo e teatro di decine di eventi e manifestazioni durante l&#8217;anno, piazza Maggiore è il simbolo e l&#8217;anima di Bologna; edifici medievali come il Palazzo Comunale, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Notai insieme alla basilica di San Petronio fanno da cornice a questa iconica piazza, palcoscenico di storie ed aneddoti innumerevoli&#8230;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tempo che può portarvi via una visita è quindi direttamente proporzionale alla vostra curiosità!</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-6ee573f8"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="492" class="gb-image gb-image-6ee573f8" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Piazza-Maggiore-01.jpg" alt="" title="Bologna Piazza Maggiore 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Piazza-Maggiore-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Piazza-Maggiore-01-300x185.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Piazza-Maggiore-01-768x472.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se provenite da via dell&#8217;Indipendenza prima di entrare in piazza Maggiore dovrete attraversare&nbsp;<strong>piazza del Nettuno</strong>, tra il Palazzo di Re Enzo e Palazzo d&#8217;Accursio, la sede del Municipio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui vi consiglio due soste:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la <b>Biblioteca Salaborsa</b>, uno spazio culturale e multimediale ad accesso gratuito (aperto dal lunedì pomeriggio al sabato e in alcuni periodi dell&#8217;anno anche la domenica mattina) nella ex Sala Borsa che oltre a essere una biblioteca molto fornita di libri, mappe, giornali e video permette di vedere i reperti archeologici venuti alla luce negli scavi del 2000, risalenti al VII secolo a.C., attraverso il pavimento in vetro.</li>



<li>La <b>fontana del Nettuno</b>, uno dei simboli di Bologna. Alla statua in bronzo del Dio del mare sono legate diverse curiosità come quella della &#8220;pietra della vergogna (e della prospettiva fallica&#8230;*)&#8221; e la leggenda secondo cui agli studenti porterebbe fortuna girarci intorno per due volte in senso antiorario come fece il suo scultore Giambologna attorno al piedistallo prima di realizzare l&#8217;opera.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-1043732c"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="800" class="gb-image gb-image-1043732c" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno.jpg" alt="" title="Bologna - Nettuno" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno-300x300.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno-150x150.jpg 150w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno-768x768.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Nettuno-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-8cf404cc gb-headline-text">La fontana del Nettuno vista da sotto il Voltone</figcaption>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="il-palazzo-di-re-enzo" class="wp-block-heading">Il Palazzo di Re Enzo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro dei 7 segreti di Bologna (uno è il pollice del Nettuno che visto da una certa angolazione parrebbe un fallo in erezione, gli altri li trovate nel post contrassegnati da un asterisco*) è il cosiddetto&nbsp;<strong>telefono senza fili sotto l&#8217;arcata</strong>&nbsp;che collega il Palazzo Re Enzo al Palazzo del Podestà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avvicinando l&#8217;orecchio ad un dei quattro angoli del Voltone, ciascuno sovrastato da una statua di uno dei quattro protettori di Bologna (oltre a San Petronio ci sono San Domenico, San Francesco e San Procolo), grazie alla trasmissione delle onde sonore provocata dalla forma degli archi si sentono i suoni emessi di fronte all&#8217;angolo opposto.</p>



<h3 id="la-basilica-di-san-petronio" class="wp-block-heading">La Basilica di San Petronio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La chiesa più amata dai bolognesi, della fine del XIV secolo, è una delle attrazioni imperdibili e sicuramente merita una visita accurata senza stare troppo a controllare l&#8217;ora. Immediatamente balza all&#8217;occhio la facciata rimasta incompiuta, un &#8220;piccolo&#8221; dettaglio che nei secoli si è trasformato in elemento distintivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al di là dello splendori dei contrasti cromatici quel che forse colpisce di più è la grandiosità appena si varca la soglia: da fuori non lo si direbbe ma è&nbsp;<strong>la sesta per dimensioni in Europa</strong>!</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-1d3d6b40"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" class="gb-image gb-image-1d3d6b40" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-San-Petronio.jpg" alt="" title="Bologna San Petronio" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-San-Petronio.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-San-Petronio-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-San-Petronio-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-San-Petronio-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non vi appesantisco la lettura di questo che nelle intenzioni dovrebbe essere un itinerario di visita e non una guida approfondita dei singoli monumenti, perciò mi limito a qualche informazione essenziale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l&#8217;ingresso è gratuito, dalle 7:45 alle 18:30 di ogni giorno, con l&#8217;eccezione dell&#8217;ingresso della Cappella dei Magi (3 €, dalle 10 alle 18) e l&#8217;accesso alla terrazza.</li>



<li>Tra le 22 cappelle distribuite tra le 3 navate in stile gotico ci sono la Cappella Bolognini e la sopra menzionata&nbsp;<strong>Cappella dei Magi</strong>, che conserva un affresco che nel recente passato ha generato delle infondate preoccupazioni in cui Maometto viene raffigurato nella bocca di Lucifero, all&#8217;inferno: un&#8217;opera di Giovanni da Modena, autore anche del ciclo degli episodi della vita di San Petronio, delle storie dei Magi, del Giudizio Universale, del Paradiso e dell&#8217;Inferno.</li>



<li>67,72 metri è la lunghezza della&nbsp;<strong>meridiana di San Petronio, la più lunga al mondo</strong>!</li>



<li>I lavori di restauro sono terminati e finalmente la&nbsp;<strong>terrazza di San Petronio</strong>&nbsp;è accessibile! Nonostante abbia perso il conto delle volte in cui sono andato in giro per Bologna non sono mai riuscito a salirci <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f613.png" alt="😓" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Il panorama dall&#8217;alto dei suoi 54 metri non dev&#8217;essere niente male! E&#8217; aperta tutti i giorni con orario 10-13 e 15-18 (dal venerdì alla domenica il pomeriggio dalle 14:30 alle 18:30) al costo di 3 €.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-libreria-nanni" class="wp-block-heading">La libreria Nanni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un pit stop che senza rendersene conto può tramutarsi in una piacevole ma lunga fermata. La storica libreria Nanni aperta nel 1825 dalla famiglia Marchesi e rilevata da Arnaldo Nanni è la più antica della città e perdersi tra le bancarelle in stile parigino allestite sotto il &#8220;portico della morte&#8221; in via de&#8217; Musei 8, tra edizioni consunte, rarità e libri introvabili, è un privilegio che in passato amava concedersi anche Pier Paolo Pasolini.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-4dd90bd3"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="671" class="gb-image gb-image-4dd90bd3" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-libreria-Nanni.jpg" alt="" title="Bologna libreria Nanni" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-libreria-Nanni.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-libreria-Nanni-300x252.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-libreria-Nanni-768x644.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-casa-di-lucio-dalla" class="wp-block-heading">La casa di Lucio Dalla</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La casa di Lucio Dalla si trova in via D&#8217;Azeglio 15 ed è aperta solo prenotando sul sito&nbsp;<a href="http://www.fondazioneluciodalla.it/ci-vediamo-da-lucio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fondazione Lucio Dalla</a> una visita guidata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prezzo del biglietto non è economico (18 €) e la visita ha la durata di un&#8217;ora soltanto, tempo che per un fan del cantautore e artista bolognese potrebbe sembrare poco ma durante il quale sarete catapultati nel suo mondo tra le stanze ribattezzate &#8220;<strong>la stanza di Caruso</strong>&#8220;, ancora oggi sede dell&#8217;etichetta discografica <strong>Pressing Line</strong> da lui fondata nel 1983 (produttrice di molti suoi album, da &#8220;Ciao&#8221; a &#8220;DallameriCaruso&#8221;, e di alcuni di Samuele Bersani), &#8220;<strong>la stanza delle Colonne</strong>&#8221; e &#8220;<strong>lo studio di Lucio</strong>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle vicinanze si trovano due ulteriori luoghi iconici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la chiesa di San Giovanni Battista dei Celestini, in piazza de&#8217; Celestini 2, laddove Lucio Dalla venne battezzato.</li>



<li>Via degli Orefici, ormai nota come la strada del Jazz, in cui il Comune di Bologna ha posto la <strong>Stella del Cuore dei Bolognesi</strong>, in marmo, in onore del suo illustre concittadino.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-biblioteca-dell-archiginnasio" class="wp-block-heading">La Biblioteca dell&#8217;Archiginnasio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Personalmente è stata una delle sorprese più grandi di tutte le mie incursioni a Bologna! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da piazza Galvani, dietro piazza Maggiore, si accede all&#8217;<strong>Archiginnasio</strong>, la sede originaria dell&#8217;Università che accoglieva le scuole dei Legisti (studi di diritto canonico e civile) e degli Artisti (filosofia, matematica, medicina, scienze naturali e fisiche).</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-23154ebf"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="686" class="gb-image gb-image-23154ebf" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-03.jpg" alt="" title="Bologna - Archiginnasio 03" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-03.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-03-300x257.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-03-768x659.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-f3387c4f"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="700" class="gb-image gb-image-f3387c4f" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-04.jpg" alt="" title="Bologna - Archiginnasio 04" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-04.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-04-300x263.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-04-768x672.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-171f9b77"><img loading="lazy" decoding="async" width="496" height="800" class="gb-image gb-image-171f9b77" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-01.jpg" alt="" title="Bologna - Archiginnasio 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-01.jpg 496w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-01-186x300.jpg 186w" sizes="auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


<div class="gb-container gb-container-255292a6">
<div class="gb-container gb-container-cfe723fa">

<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Per scoprirne i segreti e conoscerne la storia vi suggerisco una <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/bologna/visita-guidata-archiginnasio-bologna/?aid=103000&amp;cmp=Visita_guidata_dell_Archiginnasio" target="_blank" rel="noopener">visita guidata con Civitatis</a></strong>.</p>

</div>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Al piano terreno è possibile visitare il magnifico cortile a doppio loggiato, interamente affrescato, mentre al primo piano trovate la&nbsp;<strong>sala di lettura della biblioteca pubblica</strong>&nbsp;ospitata nell&#8217;Aula Magna degli Artisti e altri due gioielli (con ingresso a pagamento: biglietto unico a 3 €):</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l&#8217;incredibile&nbsp;<strong>sala in legno del Teatro Anatomico</strong>, una sala piccola dalla bellezza abbagliante!</li>



<li>La&nbsp;<strong>Sala dello Stabat Mater</strong>, l&#8217;Aula Magna dei Legisti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-f89bd281"><img loading="lazy" decoding="async" width="612" height="800" class="gb-image gb-image-f89bd281" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-02.jpg" alt="" title="Bologna - Archiginnasio 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-02.jpg 612w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Archiginnasio-02-230x300.jpg 230w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="dove-fare-un-pranzo-veloce" class="wp-block-heading">Dove fare un pranzo veloce</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Avete seguito ogni tappa suggerita? Probabilmente dunque sarà giunta l&#8217;<strong>ora di pranzo</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho alcune rapide ma gustose soluzioni per un pasto al volo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il&nbsp;<strong>mercato di Mezzo</strong>&nbsp;in via Clavature 12, uno dei luoghi storici di culto della gastronomia bolognese. Qui potete consumare sul posto i prodotti dell&#8217;eccellenza bolognese ai chioschi del piano terra o alla pizzeria al primo piano.</li>



<li><strong>Sfoglia Rina</strong>! Che ne dite di un piatto di tagliatelle al ragù o meglio ancora, di lasagne alla bolognese oppure di tortellini allo zabaione di Parmigiano? Magari seguiti o preceduti da tigelle con salumi? In via Castiglione 5/b trovate questo posticino tipico ma molto frequentato (aperto dalle 11:30 alle 19, la bottega invece dalle 8 alle 20), perfetto per un pranzo non impegnativo. Il locale è semplice ma carino, senza troppi fronzoli, con il menù scritto col gesso sulla lavagna e sopratutto pasta fatta a mano! I prezzi sono abbastanza contenuti (9-9,5 € un primo piatto ma non si pagano né acqua né coperto!), l&#8217;unica avvertenza è di andarci sul presto!&nbsp;</li>



<li>In una delle <strong><a href="https://girovagate.com/2022/07/cosa-fare-a-bologna-7-cose-da-non-perdere.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2022/07/cosa-fare-a-bologna-7-cose-da-non-perdere.html">botteghe storiche dell&#8217;antico mercato del Quadrilatero</a></strong>.</li>



<li>All&#8217;Osteria più antica del mondo, l&#8217;Osteria del Sole! Ne ho parlato nell&#8217;articolo ➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2022/07/cosa-fare-a-bologna-7-cose-da-non-perdere.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2022/07/cosa-fare-a-bologna-7-cose-da-non-perdere.html">Cosa fare a Bologna: 7 cose da non perdere!</a></strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="il-complesso-della-basilica-di-santo-stefano" class="wp-block-heading">Il complesso della Basilica di Santo Stefano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In piazza Santo Stefano, che compete con piazza Maggiore per il primato di più bella di Bologna, si trova il famoso&nbsp;<strong>complesso di Santo Stefano delle sette Chiese</strong>, che secondo la tradizione sorse su un preesistente tempio romano dedicato a Iside nel 430, per volontà del vescovo di allora, Petronio, che divenne poi santo e patrono della città. Del complesso delle sette chiese che in origine dovevano riprodurre i luoghi della Passione di Cristo ne sono rimaste tre, al lato opposto di via Santo Stefano, cinta da due porticati che si aprono per formare la piazza.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-aa2b5e26"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="524" class="gb-image gb-image-aa2b5e26" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-03.jpg" alt="" title="Bologna piazza Santo Stefano 03" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-03.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-03-300x197.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-03-768x503.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-a2731a7a"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="543" class="gb-image gb-image-a2731a7a" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-02.jpg" alt="" title="Bologna piazza Santo Stefano 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-02-300x204.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-02-768x521.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-796e0675"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="461" class="gb-image gb-image-796e0675" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-04.jpg" alt="" title="Bologna piazza Santo Stefano 04" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-04.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-04-300x173.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-04-768x443.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una di fianco all&#8217;altra a partire da sinistra (secondo la prospettiva di chi vi si trova davanti) ci sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la&nbsp;<strong>chiesa dei SS. Vitale e Agricola</strong>, la più antica, che contiene le spoglie dei due martiri che furono le prime vittime della persecuzione contro i cristiani;</li>



<li>la&nbsp;<strong>basilica del Sepolcro</strong>, che sul modello del Santo Sepolcro di Gerusalemme presenta una pianta ottagonale sulla quale si alza una cupola dodecagonale. La porta del Sepolcro si apre solo una volta all&#8217;anno nella notte della Pasqua per chiudere 7 giorni dopo;</li>



<li>la&nbsp;<strong>chiesa del Crocifisso</strong>, di origine longobarda, che deriva il suo nome dal crocifisso sospeso sopra l&#8217;altare. Merita una visita la cripta che si trova sotto il presbiterio.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-5ed7c7f1"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="562" class="gb-image gb-image-5ed7c7f1" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-01.jpg" alt="" title="Bologna piazza Santo Stefano 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-01-300x211.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-Santo-Stefano-01-768x540.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Uscendo dalla piazza, percorrendo via Santo Stefano vi troverete in piazza della Mercanzia su cui si affaccia il caratteristico<strong>&nbsp;Palazzo della Mercanzia</strong>. Proseguendo oltre in pochi minuti sarete al cospetto delle due torri.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-0b802d71"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="564" class="gb-image gb-image-0b802d71" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-della-Mercanzia.jpg" alt="" title="Bologna - piazza della Mercanzia" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-della-Mercanzia.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-della-Mercanzia-300x212.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-piazza-della-Mercanzia-768x541.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-due-torri" class="wp-block-heading">La Due Torri</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>Torre degli Asinelli&nbsp;</strong>e quella più bassa della&nbsp;<strong>Garisenda&nbsp;</strong>sono il simbolo inconfondibile di Bologna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Furono costruite nell&#8217;arco di 10 anni a partire dal 1109 &#8211; dalle famiglie Asinelli e Garisenda &#8211; e misurano rispettivamente 97 e 48 metri. Tra le tante particolarità quella che colpisce al primo colpo d&#8217;occhio è la loro pendenza (2,3 e addirittura 3,2 metri!) che appare evidentissima dall&#8217;alto della torre degli Asinelli (l&#8217;unica accessibile) guardando verso il basso!</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-e015cd55"><img loading="lazy" decoding="async" width="523" height="800" class="gb-image gb-image-e015cd55" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Torre-Asinelli-02.jpg" alt="" title="Bologna - Torre Asinelli 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Torre-Asinelli-02.jpg 523w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Torre-Asinelli-02-196x300.jpg 196w" sizes="auto, (max-width: 523px) 100vw, 523px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vale la pena salirci sopra?</strong> Senza alcun dubbio! Anche se 498 scalini richiedono un po&#8217; di sacrificio! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>panorama </strong>però è tra i più belli di Bologna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Orario di apertura della Torre degli Asinelli:</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ a intervalli regolare di 45&#8242; dalle 9:30 alle 19:30 dal 1° marzo al 5 novembre e dalle 9:30 alle 17:45 nel rimanente periodo dell&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costo del biglietto 5 € (gratis per i possessori della Welcome Bologna card che al prezzo di 30 € permette l&#8217;ingresso in 10 musei tra cui il museo d&#8217;arte contemporanea MAMbo e Palazzo Pepoli, l&#8217;accesso gratuito al Tour di Bologna in Open Bus e alla terrazza panoramica di San Petronio, oltre che sconti e agevolazioni varie).</p>



<h3 id="la-finestrella-sulla-piccola-venezia" class="wp-block-heading">La finestrella sulla piccola Venezia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine di una giornata indubbiamente intensa (ma soddisfacente!) potreste fare un salto alla<strong> finestrella in via Piella</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">10 anni fa in uno dei primi post del blog parlai della&nbsp;<a href="https://www.girovagate.com/2008/09/bulaggna-o-venesia-i-canali-nascosti-di.html">Piccola Venezia</a>, una zona di Bologna a un passo dal centro storico, ultima testimonianza di una Bologna che non esiste più&#8230; Una Bologna, quella del XII-XIV secolo,&nbsp;<strong>attraversata da un fitto sistema di canali</strong>&nbsp;che la collegavano al Po&#8217; attraverso i fiumi Reno e Savena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La traccia di questi canali è sopravvissuta soprattutto nei nomi di alcune strade come ad esempio Riva di Reno, il Navile, via delle Moline e in un angolo della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I punti da cui è visibile il Canale delle Moline sul Reno, così chiamato in quanto sul suo corso erano presenti dei mulini per macinare il grano, sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>via Guglielmo Oberdan all&#8217;altezza del n° 32. E&#8217; l&#8217;affaccio più ampio e bello;</li>



<li>via Malcontenti al n° 4/c;</li>



<li>la&nbsp;<strong>finestrella in via Piella</strong>&nbsp;16!*</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;ultima negli ultimi anni è diventata un&#8217;attrazione tra le più insolite e siccome si trova a 1 chilometro dalla stazione potreste anche decidere di farne la prima tappa della giornata. La finestrella è un&#8217;apertura di forma quadrata sulla parete color mattone sotto una palazzina di via Piella, <strong>chiusa da uno sportellino con chiavistello</strong> (senza lucchetto) che assomiglia a quello di un contatore del gas/luce&#8230;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non è aperta rischiate di non vederla neppure perché non è segnalata, anche se sta diventando sempre più popolare tra i turisti ed è sempre più probabile trovarci un capannello di persone intorno&#8230;</p>



<h3 id="dove-cenare-a-bologna" class="wp-block-heading">Dove cenare a Bologna?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Vi consiglio un posticino tipico dal buon rapporto qualità/prezzo: l&#8217;<strong>Osteria del 15</strong>&nbsp;in via Mirasole 13.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Servono primi piatti della tradizione bolognese a 9 €, secondi piatti da 10 a 14 € e dolci a 4 € (ma non andatevene senza assaggiare le tigelle con salumi vari).</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-f878ae19"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="474" class="gb-image gb-image-f878ae19" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/tagliatelle.jpg" alt="" title="tagliatelle" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/tagliatelle.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/tagliatelle-300x178.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/tagliatelle-768x455.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-f185c451 gb-headline-text">Tagliatelle al ragù dell&#8217;Osteria del 15</figcaption>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il dopo cena potreste fare un salto in&nbsp;<strong>via Zamboni</strong>&nbsp;in piena zona universitaria, stracolma di locali dove è possibile fare anche un&#8217;apericena oltre che prendere un cocktail.</p>



<h3 id="dove-dormire" class="wp-block-heading">Dove dormire a Bologna?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se state trovando utile questo post e pensate di alloggiare a Bologna nel vostro prossimo viaggio, cercate qui sotto la vostra sistemazione:</p>



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});
      })();
  </script>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-2" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-f1e1ac4719840e84d361ff32e2199ecc">Cosa vedere a Bologna, itinerario a piedi: giorno 2</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se non avete da recuperare nessuna tappa saltata nel programma del primo giorno (<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />), il secondo potreste recarvi a&nbsp;<strong>Porta Saragozza</strong>&nbsp;per intraprendere una particolarissima passeggiata sotto il portico più lungo del mondo, fino ad arrivare al santuario di San Luca!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto di partenza è la maestosa Porta Saragozza del XII secolo che anticamente gestiva l&#8217;ingresso alla terza cinta muraria di Bologna. Da piazza Medaglie d&#8217;Oro è distante circa mezzora a piedi, altrimenti, sempre dalla stazione centrale, potete prendere il bus n° 33 e scendere dopo poco più di 10&#8242; alla fermata &#8220;Liceo Righi&#8221;</p>



<h3 id="il-portico-piu-lungo-del-mondo" class="wp-block-heading">Il portico più lungo del mondo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa ho scritto all&#8217;inizio? Bologna è celebre per le lasagne e la mortadella, per Piazza Grande e le due Torri, e&#8230; per i&nbsp;<strong>portici</strong>, costruiti a partire dal secondo decennio dell&#8217;anno Mille! In nessun altra città ne troverete così tanti! Dicono che la lunghezza complessiva dei portici in città sia di 38 km, un computo che sale a 53 km considerando anche la periferia.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-c3a1f6ef"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="799" class="gb-image gb-image-c3a1f6ef" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01.jpg" alt="" title="Bologna Portici 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01-300x300.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01-150x150.jpg 150w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01-768x767.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-01-600x600.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-4909bda0"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="616" class="gb-image gb-image-4909bda0" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-03.jpg" alt="" title="Bologna Portici 03" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-03.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-03-300x231.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-03-768x591.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-2acf1efc"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="800" class="gb-image gb-image-2acf1efc" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-02.jpg" alt="" title="Bologna Portici 02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-02.jpg 450w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-Portici-02-169x300.jpg 169w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo il portico è l&#8217;elemento architettonico più utilizzato e presente in ogni angolo di Bologna, qui troviamo anche <strong>il portico più lungo al mondo</strong> che collega Porta Saragozza alla Basilica della Madonna di San Luca.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In totale 3796 metri intervallati da 666 archi e 15 cappelle!</strong></p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-fa93098e"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1630" class="gb-image gb-image-fa93098e" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici.jpg" alt="" title="Santuario San Luca portici" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici-221x300.jpg 221w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici-754x1024.jpg 754w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici-768x1043.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-San-Luca-portici-1131x1536.jpg 1131w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima pietra venne posta nel 1194 e l&#8217;ultima, con il completamento del tratto collinare e la serpentina finale, quasi 600 anni dopo. La prima parte segue via Saragozza fino all&#8217;<strong>arco del Meloncello</strong>&nbsp;che sancisce il cambio di pendenza e il principio dell&#8217;ascesa. In un&#8217;ora e mezzo a passo lento potete compiere l&#8217;intero tragitto e raggiungere la basilica che si erge sul colle della Guardia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>In alternativa potete prendere il bus n° 20 da Porta Saragozza, scendere alla fermata &#8220;Villa Spada&#8221; e da lì prendere il&nbsp;<strong>bus n° 58</strong>&nbsp;oppure da piazza Medaglie d&#8217;Oro prendere il bus &#8220;D&#8221; e scendere a Casaglia e prendere il 58.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Basilica di San Luca</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il santuario più importante di Bologna venne costruito nel XII secolo per diventare un luogo di pellegrinaggio dalla metà del XV secolo. Secondo la leggenda l&#8217;icona bizantina conservata al suo interno, opera di San Luca Evangelista e raffigurante una Madonna con il Bambino, fu portata da un monaco greco proveniente da Costantinopoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiesa risale alla metà del XVIII secolo e poggia sulla sommità del colle, garantendo un panorama unico su Bologna.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-6a904f19"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="487" class="gb-image gb-image-6a904f19" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-di-San-Luca-01.jpg" alt="" title="Santuario di San Luca 01" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-di-San-Luca-01.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-di-San-Luca-01-300x183.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Santuario-di-San-Luca-01-768x468.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-97bf3f47 gb-headline-text">Il santuario di San Luca visto da Bologna</figcaption>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tornando in città, se avete tempo potreste fare una visita alla&nbsp;<strong>chiesa di San Francesco</strong>&nbsp;in piazza Malpighi e recarvi&nbsp;<strong>in piazza delle Erbe per uno spuntino: al mercato alimentare</strong>&nbsp;coperto più grande del centro storico di Bologna si trovano frutta e verdura, formaggi, carne, pesce e tanto altro, anche spazi dedicati alla ristorazione veloce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Torre Prendiparte e il Torri Tour</p>



<p class="wp-block-paragraph">La torre fatta costruire dalla famiglia guelfa dei Prendiparte e nota come la &#8220;Coronata&#8221; è la seconda per altezza dopo la Torre degli Asinelli e a mio parere vale salirci sopra fino ai suoi 59,50 metri perché non solo durante la visita guidata apprenderete la sua storia che affonda le radici nel XII secolo ma conoscerete il passato di Bologna &#8220;selva turrita&#8221; e soprattutto potrete godervi del&nbsp;<strong>panorama che a mio parere è il più bello di tutta Bologna</strong>, persino di quello che si ammira dalla Torre degli Asinelli!!&nbsp;</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-c0d0f736"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" class="gb-image gb-image-c0d0f736" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/panorama-Bologna-Torre-Prendiparte.jpg" alt="" title="panorama Bologna - Torre Prendiparte" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/panorama-Bologna-Torre-Prendiparte.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/panorama-Bologna-Torre-Prendiparte-300x169.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/panorama-Bologna-Torre-Prendiparte-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;elemento che rappresenta un plus rispetto al panorama dalla cugina più alta è proprio la presenza del simbolo di Bologna nella visuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A chi ha ancora un paio d&#8217;ore di tempo consiglio di prenotare il Torri Tour che parte ogni sabato alle 15:30 e oltre alla salita in&nbsp;<strong>terrazza sulla Torre Prendiparte</strong>&nbsp;comprende la visita alla Rocchetta della Torre degli Asinelli e una passeggiata in centro storico toccando alcune delle torri più rappresentative.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-996d76cc"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="800" class="gb-image gb-image-996d76cc" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-torre-Prendiparte.jpg" alt="" title="Bologna torre Prendiparte" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-torre-Prendiparte.jpg 450w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/04/Bologna-torre-Prendiparte-169x300.jpg 169w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-45861f94 gb-headline-text">La torre Prendiparte</figcaption>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un racconto completo di questa esperienza lo trovate nel mio articolo →&nbsp;<a href="http://www.girovagate.com/2016/04/bologna-imperdibile-torri-tour-panorama-torre-prendiparte.html"><strong>La torre Prendiparte e il Torri Tour</strong></a>.</p>



<h2 id="cosa-vedere-a-bologna-itinerario-a-piedi-giorno-3" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-1db0f59f7959089d84a7d7896ba1a8aa">Altre idee su cosa vedere a Bologna</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se siete giunti fin qua nella lettura vi ringrazio per la pazienza e la perseveranza <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho cercato di includere il meglio di Bologna in un itinerario che ottimizzasse i tempi ma ovviamente di cose da vedere ce ne sarebbero altre. Per chi ha un altro giorno a disposizione fornisco qualche rapido spunto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la&nbsp;<strong>Collezione delle cere anatomiche&nbsp;</strong>&#8220;Luigi Cattaneo&#8221; in Via Irnerio 48.</li>



<li>I&nbsp;<strong>portici sorretti da travi in legno</strong>&nbsp;lunghe 9 metri in strada Maggiore.</li>



<li>La&nbsp;<strong>Pinacoteca Nazionale</strong>&nbsp;nell&#8217;ex convento di Sant&#8217;Ignazio in via delle Belle Arti 56.</li>



<li>Il museo di arte contemporanea&nbsp;<strong>MAMBo</strong>&nbsp;in via Don Giovanni Minzoni 14.</li>



<li>La bellissima chiesa gotica di&nbsp;<strong>San Francesco</strong>&nbsp;in piazza San Francesco.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se avete altri suggerimenti o delle domande scrivetele pure nei commenti!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Un ringraziamento speciale a Visit Oulu che hanno reso possibile il nostro viaggio!</em></p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Se vi piace il blog seguiteci anche su&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>Facebook</strong></u></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Instagram</strong></a>!<br>E’ un gesto che non costa niente ma che per noi è molto importante <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ringraziamento speciale a Ilaria Guerzoni per i preziosi consigli!</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2018/04/bologna-cosa-vedere-in-1-2-giorni-itinerario-a-piedi.html/feed</wfw:commentRss>
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