Dopo 50 anni torna ad essere praticabile il sentiero per il quale Don Milani si battè affinchè non venisse chiuso. A causa del crollo di un ponte il percorso che collegava Barbiana (laddove il prete aveva formato la sua comunità) al paese di Vicchio passando dai campi e non dal bosco come l’altra strada (più lunga), era stato abbandonato e per anni dimenticato… ma grazie al lavoro congiunto della proprietà locale, dei cacciatori e della gente del luogo la vecchia via è stata a poco a poco ritrovata. Le scorciatoie, in disuso da decenni ma ancora percorribili, avranno adesso una nuova vita e proprio stamani sono state “ribattezzate” ufficialmente con una camminata organizzata dal Trekking Italia di Firenze con partenza da Ponte a Vicchio.Il percorso di snoda per complessivi 17 km, 600 metri di dislivello in salita e 800 metri in discesa (6/7 ore di cammino) ed è un’ottima occasione per un’interessante visita ai luoghi di Don Milani, la chiesetta e la scuola, che generalmente sono aperti al pubblico ad accesso libero.
Dopo un bel trekking direi poi che è ben meritato un bel piatto di tortelli di patate… 🙂 Io al solito consiglio quelli di Giorgione o di Montelleri ma nei dintorni ci sono molti posti deliziosi, ad esempio mi hanno parlato bene della Locanda di Nemo (proprio sulla strada per Barbiana al lago della Baldracca) dell’ex gestore del Poggio di Sotto a Galliano (dove sono stato anni fa e mangiai belissimo con 25€ vini esclusi; adesso l’agriturismo viene mandato avanti dal figlio): un tipo molto particolare, “oste per vocazione e per bisogno”, che vi snocciolerà il menù del giorno e si siederà a fare due chiacchiere con voi sotto le stelle.
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