La Sardegna che non ti aspetti: natura, sapori e vini dell’entroterra

Sardegna

Tenuta Olianas Sardegna

Quando si pensa alla Sardegna, la mente corre subito alle sue spiagge bianche e ai riflessi cristallini del suo mare. Ma se la parte più sorprendente dell’isola fosse proprio quella che si cela oltre le sue coste? Spiagge, calette e acque cristalline rimangono senza dubbio tra le immagini più iconiche dell’isola. Eppure, basta spostarsi verso l’interno per incontrare un paesaggio completamente diverso: altipiani, campi, sugherete, vigneti e piccoli borghi dove il rapporto con la terra continua a scandire i ritmi della vita quotidiana.

È una Sardegna che si svela poco alla volta, da vivere con un ritmo diverso. Qui conviene rallentare, osservare il paesaggio e, soprattutto, lasciarsi guidare dai sapori.

L’entroterra: un modo diverso di vivere la Sardegna

Per chi è abituato a organizzare una vacanza in Sardegna pensando soprattutto a una spiaggia da raggiungere, l’entroterra può sembrare inizialmente una scelta insolita. Ma è proprio questa la sua forza.

Nel Sarcidano, nel cuore dell’isola, il paesaggio racconta le sue radici antiche con una storia ancora tangibile, legata all’agricoltura e alla pastorizia. L’attrazione principale di quest’area è senza dubbio il complesso di Su Nuraxi a Barumini, patrimonio UNESCO e imponente testimonianza della civiltà nuragica. Camminare tra le sue torri di pietra regala una sensazione immediata di connessione con il passato più antico dell’isola.

A breve distanza, il paesaggio cambia di nuovo sull’altopiano della Giara: una distesa basaltica quasi sospesa nel vuoto, dove i boschi di sughere, le radure e gli specchi d’acqua fanno da rifugio ai celebri cavallini selvaggi.

In questo territorio autentico e non ancora domato dal turismo anche fermarsi a pranzo, scoprire i prodotti locali, visitare una cantina o trascorrere qualche ora tra le campagne può diventare parte integrante del viaggio.

Un esempio interessante di questa dimensione si trova a Gergei, dove Tenuta Olianas ha costruito la propria realtà intorno al rapporto tra vino, territorio e natura.

Tenuta Olianas: il racconto del territorio dal vino alla cucina

Situata a pochi minuti dal complesso nuragico di Su Nuraxi a Barumini, Tenuta Olianas si estende su 30 ettari di vigneti dedicati ai vitigni autoctoni sardi, tra cui Cannonau, Vermentino, Bovale, Nasco, Semidano e altre varietà locali.

In questo contesto, il punto non è semplicemente degustare un vino sardo, ma capire da dove arriva. Il terroir di Olianas è particolarmente vario, con terreni che spaziano dalle sabbie al calcare, dalle argille ai terreni vulcanici. Una diversità che contribuisce a dare caratteristiche differenti alle uve e ai vini prodotti nelle diverse vigne. E così un bicchiere di Vermentino o di Cannonau diventa un modo per continuare a esplorare la Sardegna dopo aver lasciato il sentiero, il borgo o il sito archeologico.

vigne Olianas

Il legame con il territorio prosegue anche a tavola. La proposta gastronomica de La Cucina di Olianas segue infatti la stessa idea di territorio: utilizzare ingredienti provenienti in parte dall’orto della Tenuta e, per ciò che non viene prodotto internamente, selezionare materie prime da produttori locali che ne condividono la stessa filosofia, privilegiando filiere corte e stagionalità.

Questo è forse uno dei modi più interessanti per vivere l’entroterra: sedersi a tavola dopo aver attraversato quei paesaggi e ritrovare nel piatto ingredienti e sapori tipici del posto.

Un paesaggio che diventa esperienza

Il legame con il territorio, però, non si esaurisce nel vino e nella cucina. A Olianas passa anche dal modo in cui vengono coltivati i vigneti e dal rapporto costruito con il paesaggio circostante.

La coltivazione della vite segue la filosofia BioIntegrale, che mette al centro il rispetto della natura e della biodiversità. Accanto ai vigneti crescono erbe aromatiche, antiche varietà di alberi da frutto e cultivar rare e dimenticate, creando un ecosistema nel quale la vite convive con numerose altre specie.

Questo rende la visita alla Tenuta interessante anche per chi non considera il vino il principale motivo del viaggio. Passeggiare tra i vigneti diventa infatti un’occasione per conoscere un paesaggio agricolo diverso da quello che più comunemente si associa alla Sardegna.
Non c’è il blu del mare all’orizzonte, ma la luce dell’entroterra, i colori delle colline e un paesaggio che cambia insieme alle stagioni.

La prossima Sardegna potrebbe essere quella che non avevi programmato

Se l’obiettivo è scoprire una Sardegna diversa, quindi, non serve necessariamente cercare una destinazione completamente nuova. Può bastare cambiare prospettiva.

Dopo aver visitato la costa, una giornata nell’entroterra può diventare l’occasione per conoscere un’altra parte dell’isola: quella dei vitigni autoctoni, delle ricette legate alle stagioni e dei paesaggi agricoli.
E in questo senso, realtà come Tenuta Olianas offrono un punto di vista particolarmente interessante: la Sardegna non solo da vedere, ma da assaggiare e vivere attraverso il suo territorio.

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