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	<title>Italia &#8211; Girovagate</title>
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	<description>idee di viaggio</description>
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	<title>Italia &#8211; Girovagate</title>
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		<title>Resort di lusso in Calabria: un&#8217;esperienza unica a Capo Vaticano</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2026 10:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="665" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capo-Vaticano-1.jpeg" alt="Capo Vaticano Calabria" class="wp-image-8637" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capo-Vaticano-1.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capo-Vaticano-1-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capo-Vaticano-1-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capo-Vaticano-1-750x500.jpeg 750w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>Quando si parla di <a href="https://www.capovaticanoresort.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">resort di lusso in Calabria</a>, il pensiero va alla ricerca di strutture capaci di immergersi letteralmente nel territorio senza sovrastarlo. La maggior parte delle strutture presenti dispone di camere panoramiche, ampie e luminose, che si presentano come spazi da abitare e vivere all’insegna del comfort e del relax. E poi, per completare il tutto, ovviamente non mancano i servizi che fanno un’ulteriore positiva differenza: dai ristoranti stellati alle spa.&nbsp;</p>



<p>Il <strong>Capovaticano</strong> è uno di questi. Una delle coste più belle del Mezzogiorno &#8211; confermato da tutte le classifiche &#8211; che ancora non conoscono la parola overtourism.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete in questo articolo</h3><nav><ul><li class=""><a href="#dove-si-trova-il-capovaticano-resort">Dove si trova il Capovaticano Resort</a></li><li class=""><a href="#camere-e-suite-il-mare-come-cornice">Camere e suite: il mare come cornice</a></li><li class=""><a href="#ristoranti-e-bar-la-calabria-nel-piatto">Ristoranti e bar: la Calabria nel piatto</a></li><li class=""><a href="#la-spa-e-il-benessere-rallentare-davvero">La spa e il benessere: rallentare davvero</a></li><li class=""><a href="#il-beach-club-il-confine-tra-resort-e-spiaggia">Il beach club: il confine tra resort e spiaggia</a></li><li class=""><a href="#perche-scegliere-il-capovaticano-resort">Perché scegliere il Capovaticano Resort</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-si-trova-il-capovaticano-resort">Dove si trova il Capovaticano Resort</h2>



<p>Capo Vaticano si trova nel cuore della <strong>Costa degli Dei</strong>, in provincia di Vibo Valentia, nel tratto di costa tirrenica calabrese che corre tra Tropea e Nicotera. Il promontorio guarda verso le Isole Eolie (che nelle giornate limpide si vedono nitidamente) e si allunga sul mare con una serie di falesie, calette e spiagge di sabbia chiara che spiegano da sole perché questa zona venga citata tra le più belle d&#8217;Italia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1000" height="665" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort.jpeg" alt="Capovaticano Resort Calabria" class="wp-image-8638" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-750x500.jpeg 750w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>Il <strong>Capovaticano Resort </strong>occupa una posizione privilegiata in questo scenario: si apre verso il mare con una visuale ampia, e ogni angolo architettonico sembra costruito per non interrompere mai la stretta connessione tra la struttura e il paesaggio circostante.</p>



<p>L&#8217;aeroporto di riferimento è quello di Lamezia Terme (SUF), a circa 60 km di distanza, un&#8217;ora scarsa di auto. In alternativa, chi viene da nord in treno può scendere a Pizzo Calabro o Vibo-Pizzo e prendere un taxi o un&#8217;auto a noleggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="camere-e-suite-il-mare-come-cornice">Camere e suite: il mare come cornice</h2>



<p>Le camere del Capovaticano Resort sono pensate per essere vissute e non come un semplice luogo dove dormire: ampie, luminose, con affacci che portano il paesaggio dentro la stanza. Non ci sono soluzioni anonime: ogni tipologia ha una sua logica, un rapporto preciso con la luce e con la vista.</p>



<p>Le <strong>sistemazioni panoramiche</strong>, quelle con vista diretta sul mare e sulle Eolie, sono ovviamente le più richieste, e se avete intenzione di soggiornare in alta stagione il consiglio è di prenotarle con largo anticipo: luglio e agosto si esauriscono in fretta.</p>



<p>Per chi viaggia in coppia e cerca qualcosa di più raccolto, le camere doppie con balcone panoramico sono una soluzione eccellente. Per le famiglie o per chi preferisce avere più spazio, le suite rappresentano un salto di qualità che si avverte immediatamente, tanto in termini di metratura quanto nella cura dei dettagli.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-mare.jpeg" alt="Capovaticano Resort Calabria" class="wp-image-8639" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-mare.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-mare-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-mare-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-mare-750x500.jpeg 750w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="ristoranti-e-bar-la-calabria-nel-piatto">Ristoranti e bar: la Calabria nel piatto</h2>



<p>La cucina del Capovaticano Resort parte dalla <strong>tradizione culinaria calabrese</strong> (&#8216;nduja, pesce dello Stretto, cipolla rossa di Tropea, bergamotto) e la reinterpreta con ingredienti di qualità, senza stravolgere i sapori della tradizione né scimmiottare mode che non appartengono al territorio.</p>



<p>È una cucina che racconta da dove viene, e lo fa con una certa eleganza. Da apprezzare in particolare il modo in cui la materia prima locale viene trattata con rispetto: niente orpelli inutili, niente effetti speciali. Solo sapori riconoscibili, eseguiti bene.</p>



<p>Il bar della struttura, con affaccio esterno, è il posto giusto per l&#8217;aperitivo. Con il sole che scende sulle Eolie e un Aperol in mano, impossibile non lasciarsi alle spalle lo stress e le problematiche quotidiane.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-spa-e-il-benessere-rallentare-davvero">La spa e il benessere: rallentare davvero</h2>



<p>Al Capovaticano Resort, il concetto di relax viene preso sul serio e non si esaurisce in un bagno in piscina o sotto un ombrellone. La spa è uno spazio progettato per aiutare gli ospiti a rallentare, attraverso percorsi sensoriali e trattamenti mirati che non hanno niente di improvvisato.</p>



<p>A questo si aggiungono attività come yoga e pilates, spesso organizzate in contesti che amplificano l&#8217;esperienza; una terrazza vista mare, per esempio, è un setting difficile da battere per chi vuole fare stretching all&#8217;alba.</p>



<p>Chi arriva convinto di non aver bisogno di niente di tutto questo, nella maggior parte dei casi cambia idea nel giro di un giorno.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-beach-club-il-confine-tra-resort-e-spiaggia">Il beach club: il confine tra resort e spiaggia</h2>



<p>A pochi passi dal resort, il beach club rappresenta un&#8217;estensione naturale della struttura verso il mare. Il servizio è attento ma non invadente, una distinzione che fa la differenza quando si è in vacanza. I lettini sono ben distanziati, c&#8217;è spazio, e anche in piena stagione non si ha quella sensazione di stare seduti in fila come sulla metropolitana.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-spiaggia.jpeg" alt="Capovaticano Resort Calabria" class="wp-image-8640" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-spiaggia.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-spiaggia-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-spiaggia-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-spiaggia-750x500.jpeg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>La spiaggia di Capo Vaticano in questo tratto è fatta di sabbia chiara</strong> e acque che virano dal verde al blu intenso a seconda della profondità… se non è il paradiso, poco ci manca.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="perche-scegliere-il-capovaticano-resort">Perché scegliere il Capovaticano Resort</h2>



<p><strong>Dopo aver letto questo articolo, Dove dormire a Capo Vaticano</strong> è una domanda che spero abbia una chiara risposta, se siete in cerca di qualità al top. Il Capovaticano Resort una struttura che riesce a combinare posizione, servizi e coerenza con il territorio senza ostentare il lusso e voler impressionare a tutti i costi.</p>



<p>È una struttura che funziona bene sia per chi vuole fare il meno possibile (e lo fa su una terrazza con vista Eolie), sia per chi ha bisogno di qualche stimolo in più (spa, sport, escursioni organizzate, spiagge da esplorare). La Costa degli Dei è in grado di sorprendere anche chi pensa di aver già visto tutto del Mediterraneo: una meta ancora vivibile con scorci di paesaggio che vi resteranno per sempre nel cuore un mare cristallino &#8211; e caldo ben oltre il periodo estivo &#8211; i cui colori variano nel giro di pochi metri dal turchese trasparente al blu profondo.</p>



<figure class="wp-block-image alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="539" height="66" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/articolo-scritto-in-collaborazione-con-aziende-del-settore.jpg" alt="" class="wp-image-8635" style="width:379px;height:auto" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/articolo-scritto-in-collaborazione-con-aziende-del-settore.jpg 539w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/articolo-scritto-in-collaborazione-con-aziende-del-settore-300x37.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 539px) 100vw, 539px" /></figure>



<p></p>



<p></p>



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		<title>Cosa vedere a Corinaldo in un giorno: itinerario con mappa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 16:48:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[borghi d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[idee weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa vedere a Corinaldo in un giorno seguendo un percorso a piedi con mappa dove sono segnate tutti i principali punti d'interessi del borgo marchigiano noto come il paese dei matti]]></description>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="669" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corinaldo_1200-1-1024x669.jpg" alt="Cosa vedere a Corinaldo" class="wp-image-8616" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corinaldo_1200-1-1024x669.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corinaldo_1200-1-300x196.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corinaldo_1200-1-768x502.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corinaldo_1200-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Il nostro itinerario nel territorio della provincia di Ancona prosegue a&nbsp;<strong>Corinaldo</strong>, &#8220;il paese più bello del mondo&#8221; secondo i suoi abitanti altresì detto &#8220;il borgo delle cento scale&#8221; ed anche&#8230; &#8220;<strong>il borgo dei matti</strong>&#8220;! Non per la follia ma per ingegno sfrontato. Lo raccontano le leggende: un contadino caduto nel pozzo della polenta, un calzolaio che costruì solo la facciata di casa per fregare il figlio in America, i soldati che costruirono un cannone di fico convinti di poter vincere una battaglia <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Scoprirete tutto in questo articolo, dove oltre a cosa vedere troverete tante utili informazioni.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#corinaldo-il-paese-piu-bello-del-mondo">Corinaldo, il paese più bello del mondo!</a></li><li class=""><a href="#itinerario-a-piedi-a-corinaldo">Itinerario a piedi a Corinaldo</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-corinaldo">Cosa vedere a Corinaldo?</a><ul><li class=""><a href="#la-piaggia">La Piaggia</a></li><li class=""><a href="#la-casa-di-scuretto">La casa di Scuretto</a></li><li class=""><a href="#la-sala-del-costume-e-delle-tradizioni-popolari">Il Santuario diocesiano di Santa Maria Goretti</a></li><li class=""><a href="#la-sala-del-costume-e-delle-tradizioni-popolari-1">La Sala del costume e delle tradizioni popolari</a></li><li class=""><a href="#la-cinta-muraria">La cinta muraria</a></li><li class=""><a href="#il-corridoio-dei-landroni">Il Corridoio dei Landroni</a></li><li class=""><a href="#teatro-goldoni">Il Teatro Goldoni</a></li><li class=""><a href="#la-pinacoteca-comunale">La Civica Raccolta d&#8217;arte Ridolfi</a></li><li class=""><a href="#la-collegiata-di-san-francesco">La Collegiata di San Francesco d&#8217;Assisi</a></li><li class=""><a href="#altre-cose-da-vedere-a-corinaldo-se-avete-piu-tempo">Altre cose da vedere o fare a Corinaldo se avete più tempo</a></li></ul></li><li class=""><a href="#dove-mangiare-a-corinaldo-il-ristorante-ai-9-tarocchi">Dove mangiare a Corinaldo: il ristorante Ai 9 Tarocchi!</a></li><li class=""><a href="#cosa-fare-a-corinaldo-visitare-le-attivita-locali">Cosa fare a Corinaldo: visitare le attività locali</a><ul><li class=""><a href="#lantico-molino-patregnani">L’antico molino Patregnani</a></li><li class=""><a href="#visita-alle-aziende-locali">Visita alle aziende locali</a></li></ul></li><li class=""><a href="#faq-domande-frequenti-su-corinaldo">FAQ &#8211; Domande frequenti su Corinaldo:</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="corinaldo-il-paese-piu-bello-del-mondo"><strong>Corinaldo, il paese più bello del mondo</strong>!</h2>



<p>L’etimologia del suo nome, “Cor-in-altum”, ci proietta nella mente l’immagine di un cuore che lievita e si innalza leggero sopra tutto ed è così che il giornalista, scrittore e fotografo corinaldese Mario Carafoli iniziava le sue argomentazioni nel libro “<em>Ricerca del paese più bello del mondo</em>” per giungere alla conclusione che la risposta era lì, sotto i suoi occhi, nel borgo natio. Non uno slancio d’amore ma un risultato scientifico condito con ironia che non può non trovare il consenso di tutti coloro che mettono piede in questo che è uno dei <strong>Borghi più belli d’Italia</strong>, oltre che <strong>Bandiera Arancione del Touring Club Italiano</strong>&#8230; Perché è impresa ardua non venire conquistati dalla bellezza di Corinaldo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8KJSnS0DW2oSP6w20Egf5m30U2YGWL04e5aop7F8wkM57qSAuCcp9JYj_0typXBIBVLvVegFV27LOI4xDhlxnbi8hZbj0_M8WJ1-IojjIQTTxVLoIagmmzoZrmOJ901Lwe3Yaq4tR4Sk/s1044/Corinaldo+panorama.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8KJSnS0DW2oSP6w20Egf5m30U2YGWL04e5aop7F8wkM57qSAuCcp9JYj_0typXBIBVLvVegFV27LOI4xDhlxnbi8hZbj0_M8WJ1-IojjIQTTxVLoIagmmzoZrmOJ901Lwe3Yaq4tR4Sk/s16000/Corinaldo+panorama.jpg" alt="cosa vedere corinaldo panorama" title="panorama di Corinaldo"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il nostro soggiorno purtroppo è stato troppo breve e già pensiamo di tornarci per assaporarlo con più lentezza, magari nella prossima edizione della “<strong>Contesa del Pozzo della Polenta</strong>” (la terza domenica di luglio) o chissà, in un weekend d’autunno, quando i vigneti che compongono il paesaggio lo arricchiranno di altre tonalità.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="itinerario-a-piedi-a-corinaldo">Itinerario a piedi a Corinaldo</h2>



<p>Un possibile percorso a piedi nel centro storico:</p>



<p>Casa di Scuretto<strong>➞ </strong>La Piaggia (scalinata) <strong>➞</strong> Santuario di Santa Maria Goretti <strong>➞</strong> Sala del Costume e delle Tradizioni Popolari <strong>➞</strong>  Civica Raccolta d&#8217;arte &#8220;Claudio Ridolfi&#8221; <strong>➞</strong>  Mura di Corinaldo <strong>➞</strong> Teatro Goldoni <strong>➞</strong> Chiesa dell&#8217;Addolorata <strong>➞</strong> Chiesa del Suffragio <strong>➞</strong> Collegiata di San Francesco</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1ZS_Ih1eBEMeZXKCk8dnHEjJinA-ZLQo&#038;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p></p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8"><strong>→&nbsp;</strong>La prima parte del nostro itinerario nelle Marche:&nbsp;<strong><u><a href="https://www.girovagate.com/2020/08/Itinerario-di-viaggio-tra-Ancona-Frasassi-e-i-borghi-romantici-in-collina.html">da Ancona alle Grotte di Frasassi e il Tempietto di Valadier (e non solo!)</a></u></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-a-corinaldo">Cosa vedere a Corinaldo?</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-piaggia">La Piaggia</h3>



<p>Una visita a Corinaldo ovviamente non può prescindere dalla principesca&nbsp;<strong>scalinata di 109 gradini detta “la Piaggia”</strong>, a metà della quale si trova quel pozzo&nbsp; protagonista della storiella che ha dato origine al Palio a cui accennavo prima: in breve, l’episodio narra di un contadino che stava salendo con un sacco di farina in spalla e si fermò al pozzo per riposarsi, appoggiandovi sopra il pesante fardello; il sacco però era scucito e la farina cadde giù! </p>



<p>L’uomo si disperò e per cercare di recuperare il possibile si gettò nel pozzo! Le donne del paese, non vedendolo riemergere, diffusero la voce che il contadino stesse mangiando la polenta in fondo al pozzo e alcune dissero addirittura di averlo visto gettare anche delle salsicce! Da lì nacque la fama dei corinaldesi come “mangia-polenta”&nbsp;<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background"><em>Un’altra versione della leggenda ha un diverso finale: dopo che la farina cadde nel pozzo iniziò a emergere polenta e i corinaldesi ne mangiarono per giorni!</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1uKFHk5ec5ajMMF67mXUs1856-RxvosypCLj0zOWiDMQ7YAi_7Cv8nBjTYhxrfWXERR4UTEfpsAQ09W2VMhBQ9ALv7CWlEj6XocFICQsBAVAKE5zXWRcPVs2wvCO624ukaOELW5JfanY/s800/Corinaldo+Piaggia+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1uKFHk5ec5ajMMF67mXUs1856-RxvosypCLj0zOWiDMQ7YAi_7Cv8nBjTYhxrfWXERR4UTEfpsAQ09W2VMhBQ9ALv7CWlEj6XocFICQsBAVAKE5zXWRcPVs2wvCO624ukaOELW5JfanY/s16000/Corinaldo+Piaggia+02.jpg" alt="cosa vedere corinaldo scalinata piaggia" title="Corinaldo, la Piaggia"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il pozzo venne costruito a metà del XV° dal tiranno Attaccabrighe (un nome piuttosto adatto per il ruolo che ricopriva!) e venne interrato per la costruzione della scalinata nel ‘900 ma poi fu “riesumato” per dare vita alla mitica Contesa!</p>



<p>A proposito di polenta….. vi consiglio un posticino dove mangiarla, in ogni stagione! Il ristorante Ai 9 tarocchi (leggete la nostra esperienza la trovate qui sotto).</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">Volete scoprire altre bellezze del territorio di Ancona? →&nbsp;<strong><a href="https://www.girovagate.com/2020/08/Itinerario-di-viaggio-tra-Ancona-Frasassi-e-i-borghi-romantici-in-collina.html">Itinerario da Ancona al territorio di Genga!</a></strong></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-casa-di-scuretto">La casa di Scuretto</h3>



<p>Quella del Pozzo della Polenta è una delle&nbsp;<strong>tante, grottesche e divertenti storielle che vede come protagonisti gli abitanti di quello che nelle Marche è simpaticamente chiamato “Il paese dei matti”</strong>.</p>



<p>Una facezia molto nota è quella della Casa del simpatico bevitore Scuretto, che fece innalzare un muro con le finestre e ci si fece fotografare davanti per far credere al figlio, emigrato all’estero, che i soldi gli chiedeva in continuazione erano impiegati per la costruzione di una casa… Per sua sfortuna però il giovane era piuttosto sveglio e non cadde nel fantasioso stratagemma ordito dal padre.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3dDo15QhIDZ7b-ZaS9YTZE7Tsl7ailZjZz4dTxSM2KluORxdDlU9Cgg4yjFsVc0ZrnfiUXpR90XvzZWmbPpEih8J8a-wVART2TYg5dSYni0KwDIVBwuLQWyWMXu5nOEsU4oLrKsYA8Vg/s1303/Corinaldo+Casa+Scuretto.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3dDo15QhIDZ7b-ZaS9YTZE7Tsl7ailZjZz4dTxSM2KluORxdDlU9Cgg4yjFsVc0ZrnfiUXpR90XvzZWmbPpEih8J8a-wVART2TYg5dSYni0KwDIVBwuLQWyWMXu5nOEsU4oLrKsYA8Vg/s16000/Corinaldo+Casa+Scuretto.jpg" alt="casa Scuretto cosa vedere Corinaldo" title="La casa di Scuretto, Corinaldo"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-sala-del-costume-e-delle-tradizioni-popolari">Il Santuario diocesiano di Santa Maria Goretti</h3>



<p>C&#8217;è qualcosa di inaspettatamente intimo nel trovare un santuario così raccolto proprio nel cuore di Corinaldo, in Contrada Pregiagna. Quello che colpisce è la misura umana di questo luogo dedicato a <strong>Maria Goretti</strong>, che qui nacque nel 1890, in una famiglia contadina come tante.</p>



<p>La <strong>casa natale</strong>, annessa al santuario, è ancora lì con le sue mura semplici, gli arredi di un&#8217;altra epoca, il silenzio di chi ha vissuto tra fatica e devozione senza mai considerare straordinaria la propria vita. Eppure straordinaria lo era, come il destino di quella bambina canonizzata e venerata in tutta Italia.</p>



<p>Al piano terra ci sono i resti di quella che era la stalla e di una piccola cappella ricavata dalla vecchia cantina. Al piano superiore, la cucina con camino e le camere, essenziali, con gli arredi originali, tra questi il letto e il telaio della madre. La stanza in cui nacque “Marietta&#8221; è conservata com’era allora e mostra lettere e oggetti personali della santa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="702" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Santuario-diocesiano-Santa-Maria-Goretti-Corinaldo.jpeg" alt="santuario santa maria goretti corinaldo" class="wp-image-8593" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Santuario-diocesiano-Santa-Maria-Goretti-Corinaldo.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Santuario-diocesiano-Santa-Maria-Goretti-Corinaldo-300x211.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Santuario-diocesiano-Santa-Maria-Goretti-Corinaldo-768x539.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>Nel <strong>Santuario</strong>, una navata unica con cupola, si trovano la statua con reliquia di Maria Goretti &#8211; l&#8217;ulna del braccio destro della santa custodita all&#8217;interno di un reliquiario d&#8217;argento &#8211; le tombe della madre Assunta e di Alessandro Serenelli, oltre a opere d’arte barocche, affreschi, un antico crocifisso e un organo settecentesco.</p>



<p>Se capitate a Corinaldo il 6 luglio, troverete il borgo completamente trasformato dalla festa patronale: una processione con la reliquia, canti e fedeli arrivati da ogni angolo d&#8217;Italia! Nel resto dell&#8217;anno rimane comunque una meta di pellegrinaggio.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-sala-del-costume-e-delle-tradizioni-popolari-1">La Sala del costume e delle tradizioni popolari</h3>



<p>Non c’è dubbio che ci ricorderemo a lungo di Corinaldo grazie soprattutto all’accoglienza che ci ha riservato l’<strong>Associazione Pozzo della Polenta</strong>! Ad attenderci alla Sala del costume e delle tradizioni popolari, di fianco al Palazzo del Municipio, c’erano infatti alcuni figuranti del corteo storico e addirittura il sindaco in persona nelle vesti del Duca di Urbino insieme alla Duchessa!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDZHc3a-aEVt3v-kBwV8SMywG7jzJBU7Pph-yXIucWc9yBOtPsLKGyMN0DOf8jL526MJuyOk-MR-jwjdUt6gbIsYUQEDb7m58_0FtLB9fdiAeenTE3liBDk9vP_Fs9ZVd-8iXGPIUu5GA/s800/Corinaldo+sindaco.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDZHc3a-aEVt3v-kBwV8SMywG7jzJBU7Pph-yXIucWc9yBOtPsLKGyMN0DOf8jL526MJuyOk-MR-jwjdUt6gbIsYUQEDb7m58_0FtLB9fdiAeenTE3liBDk9vP_Fs9ZVd-8iXGPIUu5GA/s16000/Corinaldo+sindaco.jpg" alt="sindaco corinaldo costumi rinascimentali" title="Il sindaco di Corinaldo in costumi rinascimentali"/></a></figure>



<p></p>



<p>Sono stati così carini che, quasi senza che ce ne accorgessimo, le signore Virginia e Annunziata, volontarie e memoria storica del Palio, in un battibaleno hanno vestito Sara in abiti rinascimentali!!!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiV1fTfbxnyLZyYOWkpjg8le1ysHK90PJsO_JfANpXRo88zkdwNmnv8K2d2PW4mqEXcO1C5xsinLl4fmFzj25mWQsnKLXIZi7ngftCDrtizLaFlnD7Cz2THYvfKxXzGp5E33LhflTmTVA/s1242/Corinaldo+sala+dei+costumi+03.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiV1fTfbxnyLZyYOWkpjg8le1ysHK90PJsO_JfANpXRo88zkdwNmnv8K2d2PW4mqEXcO1C5xsinLl4fmFzj25mWQsnKLXIZi7ngftCDrtizLaFlnD7Cz2THYvfKxXzGp5E33LhflTmTVA/s16000/Corinaldo+sala+dei+costumi+03.jpg" alt="Corinaldo sala costumi tradizionali" title="Sara in costumi rinascimentali!"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il museo espone i&nbsp;<strong>costumi utilizzati ogni anno durante la rivisitazione storica</strong>, realizzati dalle sartorie dei vari rioni corinaldesi e ispirati fin nel minimo dettaglio a quelli della fine del XV° secolo. Ci sono inoltre armature medievali ricostruite fedelmente e strumenti per la tessitura e filatura delle stoffe, drappi (i Palii, parola che deriva dal latino Pallium = coperta, ampio velo), stendardi e alabarde.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhrJKUA1_xgHeavJ-keJUNougQKk3kpI9nTGH5Z7BEsuG5vD2AO9xlrQXucUbkgVS6sVyQaVR6rYFoVeIahp7KakuvD0gER1haLgs5lhOeX6dW93AANw43rC25k76qYZuACK_tSx3w5FM/s800/Corinaldo+sala+dei+costumi+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhrJKUA1_xgHeavJ-keJUNougQKk3kpI9nTGH5Z7BEsuG5vD2AO9xlrQXucUbkgVS6sVyQaVR6rYFoVeIahp7KakuvD0gER1haLgs5lhOeX6dW93AANw43rC25k76qYZuACK_tSx3w5FM/s16000/Corinaldo+sala+dei+costumi+01.jpg" alt="corinaldo sala costumi tradizioni popolari" title="Sala del costume e delle tradizioni popolari"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiR-o5gvzdtgbuU_qpU4LlTZEL761q3aOmB92DNG5ZbhN31nE96m2cR-PjF1bv1I2Jk455HG04OI2jBmgXY05exyFGS2hD66g72cPfypkkGP66YvCF4izJn0HtMmcf09c_dkRBfVYJqulU/s800/Corinaldo+sala+dei+costumi+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiR-o5gvzdtgbuU_qpU4LlTZEL761q3aOmB92DNG5ZbhN31nE96m2cR-PjF1bv1I2Jk455HG04OI2jBmgXY05exyFGS2hD66g72cPfypkkGP66YvCF4izJn0HtMmcf09c_dkRBfVYJqulU/s16000/Corinaldo+sala+dei+costumi+02.jpg" alt="corinaldo sala costumi tradizioni popolari" title="Sala del costume e delle tradizioni popolari"/></a></figure>



<p></p>



<p>Senza dimenticare lo storico “<strong>cannone di fico</strong>” che fa bella mostra di sé all’ingresso e rimanda a una storiella che si riallaccia alla rivalità tra Corinaldo e il vicino paese di Montenovo (l’odierna Ostra Vetere): la leggenda narra che i corinaldesi costruirono un cannone da un tronco di albero di fico e lo puntarono, dall’alto delle mura del borgo, verso l’avversario… al primo colpo il frastuono fu impressionante e caddero a terra i sette ragazzi che lo stavano reggendo. “<em>Se qui ne sono morti sette chissà quante vittime avrà fatto a Montenovo!</em>” fu la sconcertante reazione del capitano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDmQZ6uq8fNtULmFoCOi1IMMz1W1qCmbRuPWtCt-A82tEWaXCsjdPfHKmjDF2N14EtJ4tXk7xDPesaNgyro_joeGH8YKgeuqI6ji5uo-5U8-XGEP6dpF0cEWgb4CrGUNHhyphenhyphenP-oeofR2ok/s1200/Il+cannone+di+fico+Corinaldo.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDmQZ6uq8fNtULmFoCOi1IMMz1W1qCmbRuPWtCt-A82tEWaXCsjdPfHKmjDF2N14EtJ4tXk7xDPesaNgyro_joeGH8YKgeuqI6ji5uo-5U8-XGEP6dpF0cEWgb4CrGUNHhyphenhyphenP-oeofR2ok/s16000/Il+cannone+di+fico+Corinaldo.jpg" alt="cannone di fico corinaldo" title="Il cannone di fico!"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-cinta-muraria">La cinta muraria</h3>



<p>Ai piedi della Piaggia si trova uno dei tre varchi di ingresso, la&nbsp;<strong>Porta di Santa Maria del Mercato</strong>&nbsp;(costruita nel 1340) a ridosso della quale venne eretto un baluardo con una seconda porta a difesa della prima e un ponte levatoio di cui sono sopravvissuti solo alcuni resti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5Pp1aCJUjigJK50DKKBv57z4c_8ZPRcw9WFOsibBS56DqVatqpkqi6gpHVDIKND9oQLDEH5EuCmbfI_JBxH1ig9EFTMrpt1UWpm-wYDaHopMA-terGMxDPHUmAI4r-m4aBYo9z5LDItc/s999/Corinaldo+Piaggia+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5Pp1aCJUjigJK50DKKBv57z4c_8ZPRcw9WFOsibBS56DqVatqpkqi6gpHVDIKND9oQLDEH5EuCmbfI_JBxH1ig9EFTMrpt1UWpm-wYDaHopMA-terGMxDPHUmAI4r-m4aBYo9z5LDItc/s16000/Corinaldo+Piaggia+01.jpg" alt="cosa vedere Corinaldo Piaggia" title="Corinaldo, la Piaggia"/></a></figure>



<p></p>



<p>Da qui, salendo i gradini fino al camminamento di ronda, può partire la visita alle&nbsp;<strong>Mura di Corinaldo</strong>, molto ben conservate, che abbracciano il centro storico.</p>



<p>Sui suoi 900 metri circa potete visitare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la&nbsp;<strong>Torre della Rotonda</strong>, una sentinella rinascimentale alta 24 metri che domina il borgo marchigiano con la sua cupola ottagonale. Fu costruita nel 1534 a scopo difensivo ed oggi, salendo 100 stretti scalini regala uno dei panorami più belli, a 360°, di cui si possa godere a Corinaldo, spaziando dalle valli del Nebro fino al mare Adriatico.</li>



<li>La&nbsp;<strong>Porta di San Giovanni</strong>, la porta medievale che ospitava il Bargello e il corpo di guardia. Presenta elementi difensivi come la “bianchetta” e tracce di ponte levatoio</li>



<li><strong>Porta Nova</strong>, l&#8217;ultima porta rinascimentale (periodo 1484-1490), con torrione cilindrico e beccatelli, che venne parzialmente interrata nel 1850.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJofZv1t0OZdNs_FrcMfxqjS-x3XlDdYt7Jui7Hzx0DJr5t8MmbGLbZj5FMSRo0pY70EEh2_luOx7Jig3uYqrs6u5lOCPSEaEWAQ7ne5Jc7PY6UluDad2rVuGjko4htY1oubw5i-wcbMc/s800/Corinaldo+mura+di+cinta.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJofZv1t0OZdNs_FrcMfxqjS-x3XlDdYt7Jui7Hzx0DJr5t8MmbGLbZj5FMSRo0pY70EEh2_luOx7Jig3uYqrs6u5lOCPSEaEWAQ7ne5Jc7PY6UluDad2rVuGjko4htY1oubw5i-wcbMc/s16000/Corinaldo+mura+di+cinta.jpg" alt="cosa vedere corinaldo cinta muraria" title="La cinta muraria di Corinaldo"/></a></figure>



<p></p>



<p>Noi purtroppo abbiamo ammirato quest’imponente opera, alta fino a 18 metri, solo da fuori, ma raccomandiamo caldamente di seguire il percorso panoramico.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-corridoio-dei-landroni">Il <strong>Corridoio dei Landroni</strong></h3>



<p>Il <strong>Corridoio dei Landroni</strong> è uno dei segreti meglio custoditi di Corinaldo, un porticato suggestivo lungo le mura rinascimentali che collega la maestosa Torre della Rotonda a Porta Nova. Alto oltre 5 metri, questo <strong>camminamento coperto</strong> <strong>di 114 metri</strong> era un tempo usato dai contadini (&#8220;landroni&#8221; in dialetto) per trasportare merci al riparo, offrendo oggi un colpo d&#8217;occhio unico sul fossato e il paesaggio circostante.</p>



<p>Le arcate in mattoni, con vista sulle porte storiche, evocano &#8211; senza esagerare &#8211; un&#8217;atmosfera da fiaba medievale ed il nostro consiglio, se avete tempo, è di inserirlo come tappa di un trekking urbano in cui, lungo il percorso, potete osservare le feritoie delle mura e i resti degli antichi camminamenti di ronda, che raccontano la difesa del borgo dal XVI secolo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="670" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corridoio-dei-Landroni-Corinaldo.jpg" alt="Corridoio dei Landroni Corinaldo" class="wp-image-8601" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corridoio-dei-Landroni-Corinaldo.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corridoio-dei-Landroni-Corinaldo-300x201.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corridoio-dei-Landroni-Corinaldo-768x515.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="teatro-goldoni"><strong>Il Teatro Goldoni</strong></h3>



<p>Tra le mura rinascimentali che cingono il &#8220;paese più bello del mondo&#8221;, spicca il <strong>Teatro Goldoni</strong>, un capolavoro neoclassico del 1847 che accoglie appena 250 spettatori in platea, creando un&#8217;intimità unica che lo rende davvero una piccola bomboniera. Costruito su progetto dell&#8217;architetto Andrea Vici, il teatro è un esempio perfetto di architettura ottocentesca nelle Marche, con soffitti affrescati, lampadari di cristallo e un&#8217;acustica che dicono sia eccezionale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="757" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Teatro-Carlo-Goldoni-Corinaldo.jpeg" alt="Teatro Goldoni Corinaldo" class="wp-image-8602" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Teatro-Carlo-Goldoni-Corinaldo.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Teatro-Carlo-Goldoni-Corinaldo-300x227.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Teatro-Carlo-Goldoni-Corinaldo-768x581.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>Cosa vedere al Teatro Goldoni di Corinaldo? Oltre agli spettacoli di prosa, opera e danza della stagione invernale ci sono le <strong>visite guidate </strong>al teatro, che rivelano aneddoti sul Goldoni e i restauri recenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-pinacoteca-comunale">La <strong>Civica Raccolta d&#8217;arte Ridolfi</strong></h3>



<p>Ubicata nel Convento degli Agostiniani in via del Corso, la <strong>Civica Raccolta d&#8217;arte &#8220;Claudio Ridolfi&#8221;</strong> è una sorta di forziere rinascimentale che raccoglie dipinti e sculture del Seicento, con capolavori del pittore veronese Claudio Ridolfi (che visse a Corinaldo) ma anche opere di altri maestri umbri e veneti, maioliche locali, presepi artistici e, dal 2018, la <strong>Tomba del Principe Piceno</strong> risalente al VII secolo a.C. con ben 12 reperti.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-collegiata-di-san-francesco">La <strong>Collegiata di San Francesco</strong> d&#8217;Assisi</h3>



<p>A due passi da piazza del Duca, la <strong>Collegiata di San Francesco</strong> a Corinaldo è un&#8217;elegante sentinella nel centro storico del borgo marchigiano, con il suo campanile slanciato che svetta tra i tetti rossi. Ricostruita nel XVIII secolo in stile rococò, questa chiesa presenta una facciata barocca ornata da statue e un ricco interno barocco, dove stucchi, marmi policromi e affreschi narrano storie di santi e miracoli. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3-1024x682.jpg" alt="collegiata san francesco corinaldo" class="wp-image-8611" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3-1024x682.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3-750x500.jpg 750w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3.jpg 1400w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Se avete tempo salite sul campanile per godere della <strong>vista panoramica</strong> sul paese e sulle colline marchigiane.<a href="https://untrolleyperdue.it/corinaldo-cosa-vedere-nel-borgo-dei-matti-e-delle-streghe-delle-marche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="altre-cose-da-vedere-a-corinaldo-se-avete-piu-tempo">Altre cose da vedere o fare a Corinaldo se avete più tempo</h3>



<p>➞ <strong>Il Palazzo Comunale</strong></p>



<p>Salendo la Piaggia fino in cima, si apre davanti Largo XVII Settembre 1860 e appare il Palazzo Comunale appare con il suo loggiato neoclassico. Lo progettò Francesco Maria Ciaraffoni nella seconda metà del Settecento con un&#8217;architettura sobria e proporzionata. </p>



<p id="chiesa-dell-addolorata">➞ <strong>La Chiesa dell&#8217;Addolorata e la Chiesa del Suffragio</strong></p>



<p>Sulla Piazza del Cassero si fronteggiano due chiese che non potrebbero essere più diverse: la Chiesa dell&#8217;Addolorata, barocca e ornamentale, e la vicina chiesa del Suffragio, dalle forme ellittiche ispirate a Michelangelo.</p>



<p id="chiesa-della-madonna-del-piano">➞ <strong>La Chiesa della Madonna del Piano</strong></p>



<p>Per trovarla bisogna uscire dal centro storico, in località Madonna del Piano. E&#8217; la più antica testimonianza di architettura religiosa di Corinaldo, prima ancora delle mura, del teatro e di tutti gli altri edifici storici. </p>



<p id="chiesa-di-san-giovanni-battista-e-convento-dei-cappuccini">➞ <strong>La Chiesa di San Giovanni Battista e il convento dei Cappuccini</strong></p>



<p>Un luogo sacro che esiste, in una forma o nell&#8217;altra, da prima del Duecento. La chiesa fu costruita agli inizi del Seicento dove dal XII secolo sorgeva già un edificio dedicato al Battista. L&#8217;interno conserva opere di Claudio Ridolfi, Ercole Ramazzani e Filippo Ricci.</p>



<p id="santuario-della-madonna-dell-incancellata">➞ <strong>Il Santuario della Madonna dell&#8217;Incancellata</strong></p>



<p>In località Casalini, lontano dai percorsi segnalati, c&#8217;è un piccolo santuario che custodisce un&#8217;immagine della Vergine che allatta il Bambino. È un luogo di devozione popolare nel senso più autentico: non è una meta di pellegrinaggio ma un posto dove la gente del posto continua ad andare da generazioni.</p>



<p id="il-cedro-dell-himalaya">➞ <strong>Il Cedro dell&#8217;Himalaya</strong></p>



<p>Nei pressi di Piazza San Pietro cresce un albero di 43 metri piantato al posto della chiesa di San Pietro, abbattuta perché pericolante. Dell&#8217;edificio rimane solo il campanile, ancora in piedi accanto all&#8217;albero, e un&#8217;epigrafe murata sulla parete.</p>



<p id="i-percorsi-ciclopedonali">➞ <strong>Percorsi ciclopedonali a Corinaldo</strong></p>



<p>Attorno al borgo si snodano cinque percorsi ciclopedonali per oltre 21 chilometri, percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo. Attraversano la campagna corinaldese con viste sulle valli del Nevola e, nelle giornate limpide, fino alla costa adriatica. Alcuni itinerari partono dall&#8217;interno delle mura e escono fuori, mescolando il borgo con i dintorni.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-mangiare-a-corinaldo-il-ristorante-ai-9-tarocchi">Dove mangiare a Corinaldo: il ristorante Ai 9 Tarocchi!</h2>



<p>Il 5 agosto ha tutta l’aria di non essere un giorno in cui un bel piatto di polenta calda è in cima ai desideri eppure…. vi garantisco che noi lo abbiamo mangiato in un locale lungo le mura sul viale Dietro le Monache al n° 8. “<strong>Ai 9 Tarocchi</strong>” è un ristorante rustico con un menù tradizionale e un ottimo rapporto qualità/prezzo (qualche esempio: gnocchi o tagliatelle all’anatra 8 €, agnello scottadito marchigiano 14 €).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDLb6q0fyyZOtbEnrdHA379Pz1FIQ9BTINj0G3BVZI4EKmdcrEabvmRDIou7HUKFZrkHoee-gjSQfgY7KbzeXytI77zQ2LW2BtEhMn5FgnVaVX7LFszzKnZlUj2htw2TgZr9JmpfV7SOo/s800/Ristorante+ai+9+tarocchi+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDLb6q0fyyZOtbEnrdHA379Pz1FIQ9BTINj0G3BVZI4EKmdcrEabvmRDIou7HUKFZrkHoee-gjSQfgY7KbzeXytI77zQ2LW2BtEhMn5FgnVaVX7LFszzKnZlUj2htw2TgZr9JmpfV7SOo/s16000/Ristorante+ai+9+tarocchi+01.jpg" alt="ristorante ai 9 tarocchi corinaldo" title="Polenta con salsiccia, ristorante Ai 9 Tarocchi"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il nostro pranzo:&nbsp;<strong>polenta con salsiccia</strong>&nbsp;preceduta da un abbondante&nbsp;<strong>tagliere conviviale</strong>&nbsp;(per due) con affettati e formaggi locali, erbe cotte, verdure in agrodolce, frutta e una strepitosa crescia sfogliata fatta in casa!</p>



<p>Abbiamo anche assaggiato i tipici&nbsp;<strong>vincisgrassi</strong>, che in queste zone sono quasi un obbligo da ordinare a tavola, accompagnate ovviamente da un buon bicchiere di vino! La lista dei vini è abbastanza fornita e comprende Verdicchio dei castelli di Jesi, Bianchello del Metauro, Pecorino doc bio, Passerina e tanti altri, non solo regionali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhw04LL6VObKymBT6qBVM6yO-_bpq9d2izn_mEURWHhUFnDLxw5LM3JYyata1EplsutzLVtlQRMnwRdHTxNDF7ypLLMrry_0c-Fv-0Hy0MLX_Ekc7nlqPCAOvLyTiXSUncwxKE9PlQGDgI/s800/Ristorante+ai+9+tarocchi+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhw04LL6VObKymBT6qBVM6yO-_bpq9d2izn_mEURWHhUFnDLxw5LM3JYyata1EplsutzLVtlQRMnwRdHTxNDF7ypLLMrry_0c-Fv-0Hy0MLX_Ekc7nlqPCAOvLyTiXSUncwxKE9PlQGDgI/s16000/Ristorante+ai+9+tarocchi+02.jpg" alt="ristorante ai 9 tarocchi corinaldo" title="Vincisgrassi, ristorante Ai 9 Tarocchi"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-fare-a-corinaldo-visitare-le-attivita-locali">Cosa fare a Corinaldo: visitare le attività locali</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="lantico-molino-patregnani">L’antico molino Patregnani</h3>



<p>I primi decenni del 1900 ci appaiono lontanissimi eppure stiamo parlando della generazione dei nostri nonni o dei loro padri. Le abitudini, i metodi di lavoro, i ritmi di vita sono completamente cambiati e nel corso dell’ultimo secolo tante cose sono state stravolte. </p>



<p>A raccontarci com’era l’Italia appena 100 anni fa e in particolare com’era la quotidianità rurale di Corinaldo ci pensa il&nbsp;<strong>museo dell’Antico Molino Patregnani</strong>, dove, all’interno dei locali di un edificio storico appartenente alle famiglie Patregnani e Sabbatini dagli inizi del XX secolo, alcune stanze sono state allestite con gli oggetti, gli utensili e i macchinari dell’epoca grazie al grande lavoro di raccolta, di recupero e di documentazione di Francesco Ferroni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh47aAYr8nEpgho-R4oxmHpzQtHlj4ezQk5BAZjgHrWHHa_hd_cKNM178QNXnqjPACdkgT2kUciDFCbE3zXLE2s_eo-ShYN9kLvjB6NC7ysYbY4-qR-HbFG_pMLPUTXRUEsEKHxd2iBRaE/s800/Corinaldo+Antico+Molino+Patregnani+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh47aAYr8nEpgho-R4oxmHpzQtHlj4ezQk5BAZjgHrWHHa_hd_cKNM178QNXnqjPACdkgT2kUciDFCbE3zXLE2s_eo-ShYN9kLvjB6NC7ysYbY4-qR-HbFG_pMLPUTXRUEsEKHxd2iBRaE/s16000/Corinaldo+Antico+Molino+Patregnani+01.jpg" alt="Corinaldo Antico Molino Patregnani" title="Corinaldo, Antico Molino Patregnani"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghLxrixa8nIPcqCI6pVqhVkcnoYdIY0GuJ_AQaH5VGW74GMvkrM-8YNN_GGsWft2f9aAw1ZR4WOeKs4WH8FfmqMihcDMNerEhdfQrmb_LlMYqTjWdKVYGNQfc-sW30daHsoCOUHWalmDU/s800/Corinaldo+Antico+Molino+Patregnani+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghLxrixa8nIPcqCI6pVqhVkcnoYdIY0GuJ_AQaH5VGW74GMvkrM-8YNN_GGsWft2f9aAw1ZR4WOeKs4WH8FfmqMihcDMNerEhdfQrmb_LlMYqTjWdKVYGNQfc-sW30daHsoCOUHWalmDU/s16000/Corinaldo+Antico+Molino+Patregnani+02.jpg" alt="Corinaldo Antico Molino Patregnani" title="Corinaldo, Antico Molino Patregnani"/></a></figure>



<p></p>



<p>Nella&nbsp;<strong>sezione dedicata all’olio</strong>&nbsp;si possono vedere anche delle macine in pietra del frantoio – azionate con la forza dell’acqua – che risalgono al Medioevo (i primi molinari della zona ci furono circa 900 anni fa!) e si apprende la tradizionale tecnica di produzione con il sistema a freddo costituita da due spremiture; poi ci sono le&nbsp;<strong>stanze del vino e della farina</strong>&nbsp;con i recipienti di allora (fino al 1990 non esistevano in acciaio inossidabile), le bascule (le bilance del tempo), le casse di deposito della raccolta dell’uva e delle olive e altri strumenti utilizzati “fino all’altro ieri”.</p>



<p>A chi ha qualche ora di tempo consiglio una visita alle specie arboree piantate intorno al Molino e una passeggiata sul sentiero ciclo-pedonale che passa da qui e si snoda nella campagna corinaldese.</p>



<p>Trovate l’<a href="http://www.girovagate.com/www.anticomolinopatregnani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">antico Molino Patregnani</a>&nbsp;in località Madonna del Piano al n° 112.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="visita-alle-aziende-locali">Visita alle aziende locali</h3>



<p>Il vino e l’olio sono due eccellenze del territorio marchigiano praticamente da sempre. Persino gli antichi Romani conoscevano la bontà del&nbsp;<strong>Verdicchio</strong>, vino a bacca bianca patrimonio regionale mentre occorre tornare indietro al XIII° secolo per trovare dei documenti che attestano l’<strong>olio extra vergine d’oliva delle Marche</strong>&nbsp;tra i più buoni in Italia e protagonista dei commerci con Venezia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDHxWpzzglhyphenhyphenqJvDEPAMRd0jN5nFD0_IoR2Tor5UC1RB3OhJ9jV_9Nh66RkulyUmnQ9YWOhoJS0oMF115vA1K7LilzbmADPvw95hXpYYX1mGx5V0nF7-YO8DrDkCq8g-bdTDRtDZ4ZMIM/s1200/Corinaldo+Vini+Mencaroni+03.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDHxWpzzglhyphenhyphenqJvDEPAMRd0jN5nFD0_IoR2Tor5UC1RB3OhJ9jV_9Nh66RkulyUmnQ9YWOhoJS0oMF115vA1K7LilzbmADPvw95hXpYYX1mGx5V0nF7-YO8DrDkCq8g-bdTDRtDZ4ZMIM/s16000/Corinaldo+Vini+Mencaroni+03.jpg" alt="vini mencaroni corinaldo" title="Azienda vini Mencaroni"/></a></figure>



<p></p>



<p>A portare avanti la tradizione ci sono oggi aziende che all’esperienza e alla conoscenza del passato hanno abbinato passione e innovazione, tra queste abbiamo avuto il piacere di conoscere “<strong>Federico Mencaroni vini</strong>“, alla quarta generazione di viticoltori a Corinaldo, e il “<strong>Frantoio Brignoni</strong>” che da tre generazioni produce olio extra vergine di oliva di qualità. Aziende familiari entrambe che esportano i loro prodotti nel mondo, vendono al dettaglio e organizzano degustazioni e attività varie.</p>



<p>Dopo pochi minuti d’auto dal centro storico di Corinaldo siamo giunti da Federico Mencaroni vini, splendidamente circondata dai suoi vigneti autoctoni! Qui abbiamo visitato la cantina e le altre diverse aree del complesso dell’azienda agricola dove nonostante la presenza della tecnologia, ad esempio nei processi d’imbottigliamento e tiraggio, si parla ancora di&nbsp;<strong>produzione artigianale del vino</strong>, dal Verdicchio dei Castelli di Jesi agli spumanti Brut, Brut nature ed extra Brut.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOtyaqxXf9n0AKlC0D80g0ec_0l92vGbqncYrW7Ap00gafr-Ga0RvjOOctRvheMF9_R_qlMmOEH7ldCcP3sre-BS00C0T7N_BcQ44yMKcevvTJt45ghSbA-BzFd8tTKw0gjPOcMHVhRzA/s800/Mencaroni+vini+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOtyaqxXf9n0AKlC0D80g0ec_0l92vGbqncYrW7Ap00gafr-Ga0RvjOOctRvheMF9_R_qlMmOEH7ldCcP3sre-BS00C0T7N_BcQ44yMKcevvTJt45ghSbA-BzFd8tTKw0gjPOcMHVhRzA/s16000/Mencaroni+vini+01.jpg" alt="Federico Mencaroni vini Corinaldo" title="Federico Mencaroni vini, Corinaldo"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5FcwGpo7NgTVYvzfz2MzSDQCL8XtX-wkiUjL02eRFhpT1WF-K0XBLPBxHtzsUtDPGk84HJQ1oEQTXC3EqkjJQV5-J_Rv3M-fI7sfXFV4YCyk7eEc6NVaV1v_s3pyALMXyaMYiQXTsuJQ/s1217/Corinaldo+Vini+Mencaroni+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5FcwGpo7NgTVYvzfz2MzSDQCL8XtX-wkiUjL02eRFhpT1WF-K0XBLPBxHtzsUtDPGk84HJQ1oEQTXC3EqkjJQV5-J_Rv3M-fI7sfXFV4YCyk7eEc6NVaV1v_s3pyALMXyaMYiQXTsuJQ/s16000/Corinaldo+Vini+Mencaroni+02.jpg" alt="vini mencaroni Corinaldo" title="Azienda vini Mencaroni"/></a></figure>



<p></p>



<p>Al Frantoio Brignoni abbiamo scoperto che la&nbsp;<strong>tecnica di spremitura a freddo</strong>&nbsp;che ci avevano spiegato all’antico Molino Patregnani è ancora praticata con successo grazie a moderni macchinari che permettono di preservare al meglio le qualità organolettiche della materia prima! Dopo il processo di frangitura dalle olive biologiche e “Marche” IGP si ottengono gli oli extra vergine Blend, Raggia, Bio e “I Condimenti” (oli aromatizzati).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwe6Xu6JcE0Ub9-hGN83fvkvs32rkCNxxZnIoAfHi1YOEBih3gAeVKXGy6MA3SqsF1j4E6m5EUswijELeCJjD-xFHP9DGhfBocjr_k0hVI0yDYkUNLWjED5uEtMR5TVod1jijqujRi_P8/s800/Corinaldo+Frantoio+Brignoni+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwe6Xu6JcE0Ub9-hGN83fvkvs32rkCNxxZnIoAfHi1YOEBih3gAeVKXGy6MA3SqsF1j4E6m5EUswijELeCJjD-xFHP9DGhfBocjr_k0hVI0yDYkUNLWjED5uEtMR5TVod1jijqujRi_P8/s16000/Corinaldo+Frantoio+Brignoni+01.jpg" alt="Frantoio Brignoni Corinaldo" title="Frantoio Brignoni, Corinaldo"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNiqyM2lRFBNqxFIg6GcOmVCEqTu6QrizwmIM-R4mgi8b3Ss-kT3BAa2BHGR3YxKXsew_BPclo9AD5NqCThg1z0evJwCIEeUxVvjWkcCJELxO3PBRojDWT0pN8eCDdT06CecC1znDmCFo/s800/Corinaldo+Frantoio+Brignoni+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNiqyM2lRFBNqxFIg6GcOmVCEqTu6QrizwmIM-R4mgi8b3Ss-kT3BAa2BHGR3YxKXsew_BPclo9AD5NqCThg1z0evJwCIEeUxVvjWkcCJELxO3PBRojDWT0pN8eCDdT06CecC1znDmCFo/s16000/Corinaldo+Frantoio+Brignoni+02.jpg" alt="Frantoio Brignoni Corinaldo" title="Frantoio Brignoni, Corinaldo"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="faq-domande-frequenti-su-corinaldo">FAQ &#8211; Domande frequenti su Corinaldo:</h2>



<p id="1-cosa-vedere-assolutamente-a-corinaldo-in-un-gior"><strong>➞ Cosa vedere assolutamente a Corinaldo in un giorno?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background"><strong>Must-see a Corinaldo in un giorno</strong>: la&nbsp;<strong>Scalinata della Piaggia</strong>&nbsp;(109 gradini con Pozzo della Polenta), il&nbsp;<strong>Santuario di Santa Maria Goretti</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>Casa Natale della Santa</strong>&nbsp;(a 1 km). Completate il giro con le&nbsp;<strong>mura medievali</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Torre dello Scorticatore</strong>. Itinerario essenziale: centro storico in 3-4 ore, ideale per un day trip nelle Marche.</p>



<p id="2-perch-corinaldo--famosa"><strong>➞ Perché Corinaldo è famosa?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background">Corinaldo,&nbsp;<strong>&#8220;Borgo più bello d&#8217;Italia 2007&#8221;</strong>, è un gioiello medievale delle Marche con un centro storico intatto, bellissime&nbsp;<strong>mura castellane</strong>&nbsp;e la <strong>Scalinata della Piaggia</strong>. Famosa soprattutto come&nbsp;<strong>città natale di Santa Maria Goretti</strong>&nbsp;(nata il 16 ottobre 1890), attrae pellegrini e amanti dei borghi autentici.</p>



<p id="3-quanto-tempo-ci-vuole-per-visitare-corinaldo"><strong>➞ Quanto tempo ci vuole per visitare Corinaldo?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background">A nostro avviso occorre dedicarle almeno una giornata anche se per il centro storico (Scalinata, mura, Torre) e la <strong>Casa Natale di Santa Maria Goretti</strong>&nbsp;potete cavarvela in mezza (ma vale la pena vedere in fretta e furia Corinaldo? Risposta breve: no). Occasioni speciali: andateci a luglio (la terza domenica) per la <strong>Contesa del Pozzo</strong>. E&#8217; una meta perfetta per un&#8217;escursione di un giorno da Senigallia (15 km).</p>



<p id="4-come-arrivare-a-corinaldo-dalle-marche-e-oltre"><strong>➞ Come arrivare a Corinaldo dalle Marche e fuori?</strong></p>



<ul class="wp-block-list has-light-gray-background-color has-background">
<li><strong>Auto</strong>: A14 Ancona Nord, uscita Senigallia, SP Corinaldese (18 km, 20 min). </li>



<li><strong>Treno + bus</strong>: Stazione Senigallia (treni frequenti da Ancona/Roma), poi bus Conerobus (linea 43/44, 30 min, corse limitate).</li>



<li><strong>Coordinate GPS</strong>: 43.6625° N, 13.2500° </li>



<li><strong>Parcheggi gratuiti</strong>: appena fuori dalle mura in <strong>Via Lepri </strong>(abbastanza grande, gratuito giorno e notte), in <strong>Viale della Murata</strong> (piccolo ma molto vicino alle mura) e in <strong>Zona Via Pregiagna / area Santa Maria Goretti</strong> (un filo più decentrato ma tranquillo).</li>
</ul>



<p></p>



<p id="5-dove-si-trova-la-casa-natale-di-santa-maria-gore"><strong>➞ Dove si trova la Casa Natale di Santa Maria Goretti a Corinaldo?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background">La&nbsp;<strong>Casa Natale di Santa Maria Goretti</strong>&nbsp;è in&nbsp;<strong>Contrada Pregiagna</strong>, a&nbsp;<strong>1 km dal centro storico di Corinaldo</strong>.<br><strong>Indirizzo</strong>: Via Santa Maria Goretti 110. Usate Google Maps/Waze per trovare il parcheggio gratuito nel piazzale antistante. E&#8217; aperta con offerta libera per la visita individuale.</p>



<p id="6-qual--la-leggenda-del-pozzo-della-polenta-a-cori"><strong>➞ Qual è la leggenda del Pozzo della Polenta a Corinaldo?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background">Il&nbsp;<strong>Pozzo della Polenta</strong>, al centro della Scalinata della Piaggia (109 gradini), risale al 1450 per volere del tiranno&nbsp;<strong>Antonello Accattabriga</strong>. La leggenda: durante l&#8217;assedio del 1517 un sacco di farina cadde nel pozzo, salvando i corinaldesi dalla fame. Viene rievocata annualmente nella <strong>Contesa del Pozzo</strong>.</p>



<p id="7-quando-si-svolge-la-contesa-del-pozzo-della-pole"><strong>➞ Quando si svolge la Contesa del Pozzo della Polenta 2026?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background">La&nbsp;<strong>Contesa del Pozzo della Polenta</strong>&nbsp;rievoca la battaglia del 1517 (un assedio di oltre 20 giorni vinto dai corinaldesi). Si tiene a&nbsp;<strong>luglio</strong>&nbsp;(date 2026: 18-20 luglio, verificate sul sito ufficiale). Eventi in programma: palio arcieri, giostra cavalli, sfilate in costume, gare contrade, stand enogastronomici.</p>



<p id="8-quali-sono-i-prodotti-tipici-di-corinaldo-e-marc"><strong>➞ Quali sono i prodotti tipici di Corinaldo e dintorni?</strong></p>



<ul class="wp-block-list has-light-gray-background-color has-background">
<li>Il <strong>Verdicchio dei Castelli di Jesi</strong>: vino bianco DOCG da vigneti locali.</li>



<li>L&#8217;<strong>Olio EVO</strong>: dei frantoi intorno a Corinaldo.</li>



<li>La <strong>Lacrima di Morro d&#8217;Alba</strong>, un vino rosso DOCG autoctono della zona.<br>Da assaggiare:</li>



<li>I <strong>Vincisgrassi</strong>, i <strong>Passatelli</strong> (ve li consiglio in brodo), il <strong>Coniglio in porchetta</strong> (aromatizzato con finocchio selvatico), il <strong>Salame di Fabriano</strong>, la <strong>Casciotta d&#8217;Urbino</strong> (un formaggio morbido e delicato), la <strong>Visciolata</strong> (confettura di visciole).</li>
</ul>



<p></p>



<p id="9-cosa-fare-nei-dintorni-di-corinaldo-in-un-giorno"><strong>➞ Cosa fare nei dintorni di Corinaldo in un giorno?</strong></p>



<ul class="wp-block-list has-light-gray-background-color has-background">
<li><strong>Mare</strong>: Senigallia (15 km, 20 min, spiagge sabbiose).</li>



<li><strong>Borghi</strong>: Mondavio, Ostra, Mondolfo, Pergola (tutti &lt;30 km).</li>



<li><strong>Natura</strong>: le <a href="https://www.girovagate.com/2020/08/Itinerario-di-viaggio-tra-Ancona-Frasassi-e-i-borghi-romantici-in-collina.html">Grotte di Frasassi</a> (40 min, 45 km). Ideale per itinerari green tra le Marche collinari e la costa.</li>
</ul>



<p></p>



<p id="10-la-visita-a-corinaldo--gratuita"><strong>➞ La visita a Corinaldo è gratuita?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background">Sì, tutte queste sono attività gratuite: una <strong>passeggiata</strong> nel centro storico,&nbsp;la <strong>Scalinata della Piaggia</strong>, le mura e la Torre. La&nbsp;<strong>Casa Natale Santa Maria Goretti</strong> è a ingresso libero con offerta; il custode volontario racconta la vita della Santa. Nessun biglietto per attrazioni principali – budget-friendly per famiglie e pellegrini.</p>



<p>Per approfondimenti potete consultare:</p>



<p>➞ <u><strong><a href="https://www.destinazionemarche.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.destinazionemarche.it</a></strong></u>&nbsp;il blog ufficiale sul Turismo della Regione Marche</p>



<p>➞ <u><a href="http://www.turismo.marche.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.turismo.marche.it/</strong></a></u>&nbsp;il sito del Turismo della Regione.</p>



<p><em><em>Grazie all’Ente del Turismo e al Social Media Team della Regione Marche che ci hanno supportato in questo viaggio.</em></em></p>



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<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri articoli sulle Marche</strong></p>



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<li><a href="https://www.girovagate.com/2020/08/Itinerario-di-viaggio-tra-Ancona-Frasassi-e-i-borghi-romantici-in-collina.html"><strong>Viaggio nelle Marche</strong>&nbsp;tra Ancona, Frasassi e i borghi romantici in collina</a>.</li>



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</ul>
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		<title>Arezzo Città del Natale 2025, tutte le informazioni utili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 18:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercatini di Natale e presepi]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Arezzo Città del Natale, daI Villaggio Tirolese al Lights Show: il programma completo dell'edizione 2025]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9vusiUv5vC73569iOIeXjFd6bRYPh-3WSiT3r09bvpViu2AiMsNPfdfjML_ZHaoOuPBj2S-mxP-8H3aqd6fAGZsHxk4E83HrI9VPVrVdU5dX4F1yujwAhTW-JtetVzLDVpbwZ4QI2x3l9/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale_.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9vusiUv5vC73569iOIeXjFd6bRYPh-3WSiT3r09bvpViu2AiMsNPfdfjML_ZHaoOuPBj2S-mxP-8H3aqd6fAGZsHxk4E83HrI9VPVrVdU5dX4F1yujwAhTW-JtetVzLDVpbwZ4QI2x3l9/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale_.jpg" alt="Arezzo Città del Natale" title="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



<p></p>



<p>Ai miei occhi&nbsp;<strong>Piazza Grande&nbsp;</strong>ad Arezzo è da sempre una delle più belle d’Italia ma nel periodo natalizio lo è ancora di più grazie ad&nbsp;<strong>Arezzo Città di Natale</strong>! Vedere per credere! Per il 10° anno torneranno <strong>il più grande Mercatino Tirolese d&#8217;Italia</strong> e il&nbsp;<strong>Big Lights Show</strong>, lo spettacolo di luci che illumina gli edifici storici che si affacciano sulla piazza centrale, teatro a giugno e settembre del torneo cavalleresco medievale della Giostra del Saracino!</p>



<p>Un evento che ha pochi rivali a livello nazionale e si presenta anche nella prossima edizione con la stessa vincente formula, accompagnata da qualche piccolo cambiamento e alcune novità:&nbsp;<strong>dal 15 novembre al 28 dicembre, dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 21 fino al 18 dicembre, poi tutti i giorni con lo stesso orario</strong> ad eccezione del 24 dicembre quando i mercatini chiuderanno alle 18 e dell&#8217;ultimo giorno con la chiusura ufficiale fissata alle 20. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinqL3eQSwH390Nxbh9zv5NK_N_Y9X20FvB0Wj9ZyDDe13QGtqlKTOC7_77IT20Td-XndsgtoPeTR934K42JilXYb-pBRzE-2TNEyPhmZgkb47FVhlRSVpzm_zAjpDMxbSbKUD8yNaega_8/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+12.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinqL3eQSwH390Nxbh9zv5NK_N_Y9X20FvB0Wj9ZyDDe13QGtqlKTOC7_77IT20Td-XndsgtoPeTR934K42JilXYb-pBRzE-2TNEyPhmZgkb47FVhlRSVpzm_zAjpDMxbSbKUD8yNaega_8/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+12.jpg" alt="Arezzo Città del Natale" title="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



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<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete nell&#8217;articolo</h3><nav><ul><li class=""><a href="#dove-parcheggiare-ad-arezzo">Dove parcheggiare ad Arezzo</a></li><li class=""><a href="#il-villaggio-tirolese">Il Villaggio Tirolese</a><ul><li class=""><a href="#le-baitine-del-gusto">Le Baitine del Gusto</a></li></ul></li><li class=""><a href="#il-christmas-big-lights-show">Il Christmas Big Lights Show</a></li><li class=""><a href="#il-programma-e-le-novita-delledizione-2021-22">Il programma e le novità dell&#8217;edizione 2025</a><ul><li class=""><a href="#la-casa-di-babbo-natale">La Casa di Babbo Natale</a></li><li class=""><a href="#il-mercato-delle-meraviglie-e-christmas-brick-arezzo">Brick House Art</a></li><li class=""><a href="#visite-guidate-del-centro-storico-di-arezzo">Tour a piedi &#8220;Arezzo e la Magia del Natale&#8221;</a></li><li class=""><a href="#altri-eventi-per-arezzo-citta-del-natale-2025">Altri eventi per Arezzo Città del Natale 2025</a></li></ul></li><li class=""><a href="#i-nostri-consigli-per-visitare-arezzo-citta-del-natale">I nostri consigli per visitare Arezzo Città del Natale</a></li></ul></nav></div>



<p>Prima di addentrarmi nel programma vi lascio la mappa dei principali parcheggi gratuiti e a pagamento che si trovano nelle vicinanze del centro storico.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-7d84771d7183ea91e02a1fe35516e3d4" id="dove-parcheggiare-ad-arezzo">Dove parcheggiare ad Arezzo</h2>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=10Fmw72Vze4WiT73sfmdrISm6bESvnjJw&#038;ehbc=2E312F" width="100%" height="600"></iframe>



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<p>Posteggiare l’auto in città durante le festività rappresenta spesso un gran problema, soprattutto quando non si conosce il luogo.</p>



<p>Durante Arezzo Città del Natale 2025 il Comune e ATAM hanno confermato la formula già sperimentata negli ultimi anni: <strong>il sabato e la domenica (ad eccezione della prima domenica del mese, cioè 1 dicembre e 5 gennaio), i parcheggi di via Petri, Eden e Cadorna sono gratuiti</strong>.<br>Un’iniziativa pensata per agevolare i visitatori e alleggerire la circolazione nel centro storico nei weekend di maggior affluenza.</p>



<p>Ecco nel dettaglio i principali parcheggi di riferimento per chi arriva in città.</p>



<p>Un po’ più nel dettaglio:</p>



<p>→ Il parcheggio di&nbsp;<strong>via Petri</strong>.</p>



<p>Situato nei pressi delle Scale Mobili che conducono direttamente alla parte alta del centro storico, il parcheggio di via Petri conta 225 posti. È a pagamento nei giorni feriali (8:00–20:00) e gratuito il sabato e la domenica, tranne la prima domenica del mese.<br>Le tariffe restano convenienti: 0,70 €/ora e 5 € per la giornata intera, con sosta minima di mezz’ora e massima di 24 ore.<br>Ottimo per chi desidera un accesso rapido al cuore dei mercatini senza addentrarsi nel traffico cittadino.</p>



<p>→ Parcheggio&nbsp;<strong>Cadorna&nbsp;</strong>(Piazza Fanfani, accesso da via Buia). </p>



<p>E&#8217; uno dei più centrali e comodi, con circa 250 posti auto. È gratuito nei weekend (esclusa la prima domenica del mese) e a pagamento nei giorni feriali, dalle 8:30 alle 20:30 con tariffa oraria: 1,50 €.<br>Essendo a ridosso del centro, tende a riempirsi presto durante le giornate di maggiore affluenza, quindi vi consiglio di arrivarci presto, soprattutto di sabato.</p>


<div class="gb-container gb-container-b8f04cbd">

<p>→ Parcheggio&nbsp;<strong>Eden&nbsp;</strong>in via Signorelli.</p>



<p>E&#8217; un parcheggio coperto e videosorvegliato con 214 posti, aperto h24 e con pagamento attivo dalle 7:30 alle 20:30.<br>Anche qui la tariffa è di 1,50 €/ora, mentre sabato e domenica la sosta è gratuita (tranne, ricordo, la prima domenica del mese).<br>Comodo per chi arriva in auto e desidera muoversi a piedi verso Piazza Grande o il Villaggio Tirolese in pochi minuti.: a pagamento nei giorni feriali e la prima domenica del mese in orario 7:30-20:30 e tariffa di 1,50 €/h.</p>

</div>


<p>→ Parcheggio multipiano&nbsp;<strong>Baldaccio&nbsp;</strong>in via Baldaccio d’Anghiari 14.</p>



<p>Sempre a pagamento, ma resta uno dei più convenienti con un prezzo di 0,70 € per la prima ora, 1 € per la seconda, 1,30 € per la terza, e gratuito dopo la terza ora fino a mezzanotte (tariffa giornaliera massima: 3 €). Sono disponibili circa 800 posti tra piano coperto e scoperto.<br>Il centro si raggiunge con una breve passeggiata o con gli autobus.</p>



<p>→ Parcheggio&nbsp;<strong>Mecenate&nbsp;</strong>nel Viale Mecenate.</p>



<p>Tra quelli menzionati è il più distante da Piazza Grande (1,4 chilometri) ma è sempre molto utilizzato durante gli eventi in città.<br>È a pagamento tutti i giorni con la stessa tariffa del Baldaccio (0,70 € la prima ora, 1 € la seconda, 1,30 € la terza, oltre gratuito fino a mezzanotte) e una giornaliera di 3 €. <br>E&#8217; una buona soluzione, economica, che evita di impelagarsi nel traffico in vicinanza del centro storico. </p>



<p>→ Altri parcheggi in centro.</p>



<p>Per chi desidera la massima vicinanza alle attrazioni principali, ci sono anche aree più centrali ma con tariffe più elevate, come:</p>



<p><strong>Piazza della Misericordia</strong>: 1,50 €/h dalle 7:30 alle 20:30 e 1 €/h di notte.</p>



<p><strong>Piazza del Popolo</strong>: 2 €/h.</p>



<p>Questi ultimi sono ottimi se si ha poco tempo a disposizione e per ottimizzare ogni minuto si preferisce parcheggiare a due passi da Piazza Grande.</p>



<p>→ <strong>Area Parcheggio Arezzo Fiere</strong>.</p>



<p>Nel periodo dal 15 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, <a href="https://www.atamarezzo.it/it/news/arezzo-citta-del-natale-2024-aree-di-sosta-turisti_23.html" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.atamarezzo.it/it/news/arezzo-citta-del-natale-2024-aree-di-sosta-turisti_23.html" rel="noreferrer noopener">ATAM</a> mette a disposizione dei visitatori aree dedicate ai camper, bus turistici e auto.<br>In aggiunta, nelle giornate <strong>29–30 novembre e 5-8 dicembre</strong> sarà possibile parcheggiare camper o auto anche presso l’area di sosta di Arezzo Fiere e Congressi, in via Lazzaro Spallanzani. Da qui sarà attivo un servizio navetta verso il centro storico (con fermata al parcheggio “Baldaccio”) dalle 9:00 alle 22:00, con la sola eccezione del 5 dicembre, quando il servizio partirà dalle 15:00.<br>Il costo? Ci sarà una tariffa unica di 8 € al giorno per camper o auto, comprensiva del trasporto navetta e pagamento direttamente all’ingresso.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicSISURsDDU2v-zrZzcCqqgd8uj81OhjF3t_yaFJiGuiyH1_Yynwi97AS8lPfNgw7MPRzkZObtFsbTnHqrVjgN4sFH0DA6PjdP9uaWAlTmvIrqGlK2FRqCuY7KROog4gI_YwufJw_56dxM/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+15.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicSISURsDDU2v-zrZzcCqqgd8uj81OhjF3t_yaFJiGuiyH1_Yynwi97AS8lPfNgw7MPRzkZObtFsbTnHqrVjgN4sFH0DA6PjdP9uaWAlTmvIrqGlK2FRqCuY7KROog4gI_YwufJw_56dxM/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+15.jpg" alt="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



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<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-90cc0e88e4a0095db49221e231da10d4" id="il-villaggio-tirolese">Il Villaggio Tirolese</h2>



<p>Come ho scritto all&#8217;inizio, Arezzo Città del Natale ospita&nbsp;<strong>il più grande mercato tirolese d’Italia</strong>! </p>



<p>Sono 40 le casette in legno di espositori che provengono da Bolzano, Merano, Salisburgo e anche dalla Germania, con in vendita prodotti tipici di&nbsp;<strong>artigianato</strong>, souvenir,&nbsp;<strong>decorazioni e addobbi natalizi</strong>, guanti e capi d’abbigliamento, candele profumate e tanti altri classici articoli dei mercatini natalizi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0yJlKsR_-E9coYJ6TB77ghvn-NBLUUiqYXWI04VIzKQ0MZ2hbkvbJcTDCkl4FsvBB_zVvY_rTCujfexRZs3MVD6pSIYwTj1OE6vzHP5ahZ0_mDNFX2lPaZP9F5xFkgnO8-t8P8T8g_P02/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+08.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0yJlKsR_-E9coYJ6TB77ghvn-NBLUUiqYXWI04VIzKQ0MZ2hbkvbJcTDCkl4FsvBB_zVvY_rTCujfexRZs3MVD6pSIYwTj1OE6vzHP5ahZ0_mDNFX2lPaZP9F5xFkgnO8-t8P8T8g_P02/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+08.jpg" alt="Villaggio Tirolese Arezzo" title="Villaggio Tirolese"/></a></figure>



<p></p>



<p>E poi la mia “area preferita”, la&nbsp;<strong>gastronomia</strong> e i&nbsp;<strong>dolciumi</strong>!!!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="le-baitine-del-gusto">Le Baitine del Gusto</h3>



<p>All&#8217;interno del Villaggio Tirolese trovano spazio le Baitine del Gusto, casette in legno dedicate alla gastronomia tirolese.</p>



<p>L&#8217;elenco delle specialità è lungo: <strong>brezel</strong> tradizionali e farciti, salsicce tirolesi,<strong> spatzle</strong>, raclette con formaggio fuso (le avete mai assaggiate?), polenta con i funghi, canederli, gulash, Stinco arrosto, panini con <strong>speck </strong>e formaggi tirolesi&#8230; che potete accompagnare con birre artigianali e bevande speziate come il vin brulè.</p>



<p>E se cercate qualcosa di dolce? Tanta scelta anche qui, dalle <strong>stelle di neve</strong> ed altri biscotti natalizi tipici del Tirolo e dell&#8217;Austria, al classico <strong>strudel</strong>, dal mio preferito, lo <strong>strauben </strong>(frittelle dolci dalla forma a spirale, servite con marmellata di mirtilli rossi) al <strong>lebkuchen</strong>, biscotti speziati natalizi che somigliano al pan di zenzero.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBMuJDygH82yOl8DdGek9ZXR6wbnxdEDtsT59rAYWOMxzZwmIoo6fiDr5BHykywIGuw0k50xEfDB07nTKijnYu4Krx0LB-BONhGddp5n8eDRAxMmv0L891WRyzOX7_f955GQiM60upATtO/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+22.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBMuJDygH82yOl8DdGek9ZXR6wbnxdEDtsT59rAYWOMxzZwmIoo6fiDr5BHykywIGuw0k50xEfDB07nTKijnYu4Krx0LB-BONhGddp5n8eDRAxMmv0L891WRyzOX7_f955GQiM60upATtO/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+22.jpg" alt="Villaggio Tirolese mercatini Natale Arezzo"/></a></figure>



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<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-e0d70c42c8f9f851c3c97a7b3b2ad7ee" id="il-christmas-big-lights-show">Il Christmas Big Lights Show</h2>



<p>Il richiamo dei mercatini di Natale tirolesi è fortissimo ma personalmente il motivo che mi spinge a dire che Arezzo Città del Natale merita assolutamente una visita è il grande spettacolo di luci che si può ammirare (gratuitamente) in&nbsp;<strong>Piazza Grande</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDluTR5JRnb8o2AfowRAZ80WGR2m5bfjeHk_qDDJH0J4LJzlXiwExGcSQ1ZB30qrQQAYXy2XJQcVxyzHHUP-Jpgs-3ZV-5dDy2MbkbypY_lXNHMAirxPC-6A05Xkk5RxEeLdGD9mOEs4BL/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+04.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDluTR5JRnb8o2AfowRAZ80WGR2m5bfjeHk_qDDJH0J4LJzlXiwExGcSQ1ZB30qrQQAYXy2XJQcVxyzHHUP-Jpgs-3ZV-5dDy2MbkbypY_lXNHMAirxPC-6A05Xkk5RxEeLdGD9mOEs4BL/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+04.jpg" alt="Big Lights Show Arezzo Natale"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6Apr0A-QiIFHvVV0KjCTgpB6KA89ImKMMxfKOwcR2FSN97jgN_toN47Kzoc1STx8k3XWl1gZH-TZUizaKk1hOP5iIga2Z8ut2Q0uENxg-lR8RgLfkWJJSB5RQ83o7svw0_AFXUaO2XHlv/s1498/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+19.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6Apr0A-QiIFHvVV0KjCTgpB6KA89ImKMMxfKOwcR2FSN97jgN_toN47Kzoc1STx8k3XWl1gZH-TZUizaKk1hOP5iIga2Z8ut2Q0uENxg-lR8RgLfkWJJSB5RQ83o7svw0_AFXUaO2XHlv/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+19.jpg" alt="Big Lights Show Arezzo Natale"/></a></figure>



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<p class="has-light-gray-background-color has-background"><strong>Tutti i giorni in cui sono aperti i mercatini, dalle 17 alle 21</strong>, le facciate delle case-torri medievali, del loggiato realizzato dal Vasari e dei palazzi storici ai quattro lati della piazza si illuminano con giochi di luce!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgB6iAEQcAo9Lmx6wzecPfTU4VSwMGuf5NuNLYTXJzvWSKhpS-NtDK46KVzipkqLxRGOiSo_GFwnwy6W9I1IM8yzzpL-USDEN1rR3j-oHSmlqvW_MReeMv39QBYYhzgNsj6QxCxH2t6CQ9m/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+10.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgB6iAEQcAo9Lmx6wzecPfTU4VSwMGuf5NuNLYTXJzvWSKhpS-NtDK46KVzipkqLxRGOiSo_GFwnwy6W9I1IM8yzzpL-USDEN1rR3j-oHSmlqvW_MReeMv39QBYYhzgNsj6QxCxH2t6CQ9m/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+10.jpg" alt="Big Lights Show Arezzo"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-4faf05f41fbf3f4af025f130d9c58b59" id="il-programma-e-le-novita-delledizione-2021-22">Il programma e le novità dell&#8217;edizione 2025</h2>



<p>Oltre a quelli sopra citati Arezzo Città del Natale offre una serie di attrazioni e di eventi in programma dal 15 novembre al 28 dicembre.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-casa-di-babbo-natale">La Casa di Babbo Natale</h3>



<p>Qualche anno era ospitata nelle bellissime sale affrescate del&nbsp;Palazzo della Fraternita dei Laici, nel 2025 la trovate nella storica <strong>Fortezza Medicea di Arezzo</strong> dove è stato allestito un percorso di oltre 10.000 m² tra laboratori, installazioni luminose, incontri con Babbo Natale ed elfi.</p>



<p>C’è anche l’angolo delle “<strong>letterine dei sogni</strong>”, uno spazio curato nei dettagli dove i bambini possono sedersi e scrivere ciò che desiderano raccontare a Babbo Natale. Non una lista dei regali ma una letterina dove i più piccoli possono lasciare un pensierino, un desiderio per l’anno nuovo o un messaggio affettuosi da affidare agli elfi postini. Una volta pronta verrà imbucata nella grande cassetta rossa della Fortezza, non prima di essere timbrata e sigillata!</p>



<p>Il momento culmine è ovviamente l’<strong>incontro finale con Babbo Natale</strong>, seduto sul suo trono e circondato da renne e dai suoi aiutanti che non mancheranno di scattare un foto ricordo.</p>



<p>Il costo d’ingresso per adulti e bambini è 10 € (12 € in prevendita online), mentre i residenti aretini pagano 8 €.<br>Gratuito per i bimbi sotto i 3 anni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhggsrgWzLvAiWZxziqfBhUXoIV4MEAIiRaBokNxU67rJ487WVLEhEEuwW8F2FhkbAG1W7SyjtL9O4evD1IR1JFx0JJ3r-inBUCykqQ3UvZVitN3Kv4rZgliGekurHCzYUIgMqIrqNB0Qwn/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+21.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhggsrgWzLvAiWZxziqfBhUXoIV4MEAIiRaBokNxU67rJ487WVLEhEEuwW8F2FhkbAG1W7SyjtL9O4evD1IR1JFx0JJ3r-inBUCykqQ3UvZVitN3Kv4rZgliGekurHCzYUIgMqIrqNB0Qwn/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+21.jpg" alt="Villaggio tirolese mercatini Natale Arezzo"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-mercato-delle-meraviglie-e-christmas-brick-arezzo">Brick House Art</h3>



<p>Un’altra tappa particolare è la Brick House Art, l’<strong>esposizione dedicata ai celebri mattoncini</strong> che ogni anno conquista un pubblico sempre più variegato, non solo i piccini! Come dimenticare che intere generazioni (come la mia&#8230;) sono cresciute con i mitici mattoncini Lego?</p>



<p>Trovate l’allestimento nelle sale del <strong>Palazzo della Fraternità dei Laici</strong>, affacciato su Piazza Grande. Ben 400 metri quadrati!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2aBhZTH45nWvZQIfV_LkkdGjCbgu1qLv9SoAL-FDHJyh-etHmAeZSqx-0mfe0EfOp66i7uKM0ZSB0a6RxT5qAabfm_8OccgLWWOWzEBx8fMzSmnonYDz4K_tfINXs0RzkPCYe_UQdEBOX/s1984/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+03.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2aBhZTH45nWvZQIfV_LkkdGjCbgu1qLv9SoAL-FDHJyh-etHmAeZSqx-0mfe0EfOp66i7uKM0ZSB0a6RxT5qAabfm_8OccgLWWOWzEBx8fMzSmnonYDz4K_tfINXs0RzkPCYe_UQdEBOX/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+03.jpg" alt="Palazzo Fraternita dei Laici Arezzo" title="Palazzo Fraternita dei Laici"/></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Palazzo della Fraternità dei Laici</strong></figcaption></figure>



<p>All’interno si possono vedere decine di opere costruite con milioni di mattoncini, insieme a zone dedicate ai laboratori dove i bambini possono mettersi alla prova e inventare le proprie creazioni.</p>



<p>La mostra apre il 15 novembre, in parallelo al Villaggio Tirolese, e rimane visitabile fino all’Epifania 2026.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="visite-guidate-del-centro-storico-di-arezzo">Tour a piedi &#8220;Arezzo e la Magia del Natale&#8221;</h3>



<p>Avvolti dalla magica atmosfera natalizia non dimenticatevi però che siete ad Arezzo, una bellissima città!! A chi non l’ha mai visitata (ma un ripassino non fa mai male!) consiglio di iscriversi a uno dei&nbsp;<strong>tour guidati</strong>.</p>



<p>Potreste scoprire così alcuni dei gioielli della città: dal&nbsp;<strong>crocifisso di San Domenico di Cimabue</strong>&nbsp;che trovate nella chiesa di San Domenico al Palazzo dei Priori, dal Palazzo Pretorio alla <strong>casa natale di Vasari</strong>, dalla&nbsp;Cattedrale dei santi Pietro e Donato&nbsp;allo stesso Palazzo della Fraternita dei Laici che oltre a ospitare la Brick House Art permette di accedere alla <strong>Torre dell’orologio e vedere la stanza degli ingranaggi</strong>.</p>



<p>Ve ne segnalo due.</p>



<p>→ <strong>Arezzo Christmas Bus Tour</strong></p>



<p>Per chi vuol vedersi comodamente i maggiori monumenti della città da seduto, ecco il tuor in bus elettrico con audioguida, con corse al mattino e al pomeriggio fino al 6 gennaio (costo 12 euro biglietto intero).</p>



<p>→ <strong>A Spasso con la Guida! Tour a piedi + Casa Museo (Casa Vasari)</strong></p>



<p>E&#8217; una passeggiata guidata nel centro storico con visita alla casa-museo di Giorgio Vasari) che si svolge ogni giovedì e venerdì (durata circa 2h).</p>



<p>Per altri tour vi rimando al sito ufficiale della manifestazione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYrxdiZ2p1TJIa2vXe16VvJA3c5eNgb5zz6Dls35whWUfBMnmcaY9Smaa0KHQvVrfSpPqUZw733xzWDxrOhYe5sjndgKnMG_0FZ3l8OjsEIeTvyU0ewxLKGNFQcYoCqJsbKmfEyRtE8WBP/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+11.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYrxdiZ2p1TJIa2vXe16VvJA3c5eNgb5zz6Dls35whWUfBMnmcaY9Smaa0KHQvVrfSpPqUZw733xzWDxrOhYe5sjndgKnMG_0FZ3l8OjsEIeTvyU0ewxLKGNFQcYoCqJsbKmfEyRtE8WBP/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+11.jpg" alt="Duomo di Arezzo" title="La Cattedrale dei santi Pietro e Donato"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGoB3im6Gi3vqSDlSHvbAeaROlVEvRkF0B0DbFfIHItUwRY15_1MNKOEHjmB_5aE5o4EMTpEwd5XTb7Y1XwruXk-qpm7Xdsi79R06iM0nk4amp7Xc5qojej9SNNlnt8iTpawDGQkKuzF7e/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+09.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGoB3im6Gi3vqSDlSHvbAeaROlVEvRkF0B0DbFfIHItUwRY15_1MNKOEHjmB_5aE5o4EMTpEwd5XTb7Y1XwruXk-qpm7Xdsi79R06iM0nk4amp7Xc5qojej9SNNlnt8iTpawDGQkKuzF7e/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+09.jpg" alt="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="altri-eventi-per-arezzo-citta-del-natale-2025">Altri eventi per Arezzo Città del Natale 2025</h3>



<p>Sono veramente tantissimi… da dove iniziare?</p>



<p>→ <strong>La Ruota Panoramica</strong> &#8211; dal 16 novembre al 6 gennaio &#8211; installata nel “Prato delle Meraviglie”, dalla quale si può vedere una vista unica su Arezzo, specialmente di notte.</p>



<p>→ <strong>La Luna di Natale</strong>, una luna gigante luminosa nel Giardino Pensile della Provincia che si accende ogni sabato e domenica al tramonto dalle 17 alle 20.</p>



<p>→ <strong>Gli Artigiani di Natale</strong>, una mostra-mercato ospitata nel Chiostro e nella Sala Conferenze della Biblioteca di Arezzo (solo nei weekend di dicembre), dedicata a prodotti di artigianato, moda e cibo.</p>



<p>→ <strong>Il Concerto in Cattedrale</strong>: nella Cattedrale di San Pietro e Donato l&#8217;8 dicembre si terrà un concerto sacro (&#8220;Tota Pulchra Es Maria&#8221;) con soprani, tenore, organo e coro.</p>



<p>→ <strong>Un viaggio nel Mosaico di Andreina</strong>: dal 17 novembre al 6 gennaio è possibile partecipare a un tour guidato molto speciale al Mosaico di Andreina, un’opera in continua crescita, alla Chiesa dello Spirito Santo nella frazione di Indicatore… di cosa si tratta? Del mosaico più grande d&#8217;Europa, realizzato ideato e realizzato dall&#8217;artista Andreina Giorgia Carpenito.<br>Al termine della visita si partecipa anche a un laboratorio pratico di mosaico, dove ognuno può creare una piccola tessera da portare a casa come ricordo tangibile!</p>



<p>→ <strong>Il Bosco delle Emozioni</strong> (al Parco &#8220;Il Prato&#8221;), un percorso notturno di luci, installazioni e attrazioni, tra cui la pista di pattinaggio e la ruota panoramica, che trasforma l&#8217;area in un bosco illuminato.</p>



<p>→ <strong>La Parata delle Mongolfiere Incantate e Luminose</strong>: lo spettacolo d’apertura che vede protagoniste delle mongolfiere illuminate.</p>



<p>→ La <strong>Pista di ghiaccio</strong> e le attività per le famiglie (tra cui la Vespa baby)</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-53efaada786cd3e84589d9db211e56ca" id="i-nostri-consigli-per-visitare-arezzo-citta-del-natale">I nostri consigli per visitare Arezzo Città del Natale</h2>



<p>Se potete <strong>andateci nei giorni feriali</strong>. Il sabato e la domenica sono presi letteralmente d&#8217;assalto! Negli ultimi anni la notorietà di Arezzo Città del Natale è cresciuta tantissimo, non dite che non vi abbiamo avvisato <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p>Per godervi tutto e vivere al meglio la giornata il mio consiglio è di arrivare ad Arezzo al mattino in modo da visitare con calma i mercatini e magari farvi un giretto nel centro storico.</p>



<p><strong>Se sarete in Piazza Grande nelle ore precedenti all’imbrunire potrete vederla nelle sue vesti abituali e al calar della notte vestita con il suo abito di luci</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2XDhTAl6Nmgg5xuJe9wKfG8uqonMKYNgZlwUqMfBsz4Sb4q7QLFFFlnprMoYmLWRqF9g4ZVY-_7K2RYgtOEaRoUdFSTrrVpe8byhxEhE7xrqbPNKcqIRa5vMgZ7c1d_WP9uo0guxaIavR/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2XDhTAl6Nmgg5xuJe9wKfG8uqonMKYNgZlwUqMfBsz4Sb4q7QLFFFlnprMoYmLWRqF9g4ZVY-_7K2RYgtOEaRoUdFSTrrVpe8byhxEhE7xrqbPNKcqIRa5vMgZ7c1d_WP9uo0guxaIavR/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+02.jpg" alt="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



<p></p>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

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</ul>



<p></p>
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		<item>
		<title>Cosa vedere a Chioggia in un giorno: itinerario a piedi con mappa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 16:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[borghi d'Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa vedere a Chioggia in un giorno? Ti porto con me in un cammino a piedi alla scoperta delle cose più interessanti della "piccola Venezia"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-03-2.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8193" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-03-2.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-03-2-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-03-2-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-03-2-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>Chioggia </strong>non è stata una sorpresa. Già sapevo che è un gioiellino per qualche misterioso motivo risparmiato (sempre meno) dalle rotte turistiche e sinceramente faccio fatica a pensare che la presenza fagocitante della sua dirimpettaia di Laguna sia la causa principale.</p>



<p>In questo articolo troverete l’itinerario a piedi di un giorno, con tutte le cose interessanti da vedere a Chioggia. E se avete qualche giorno in più… ci sono spunti e idee per occuparli al meglio!</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#una-breve-introduzione-a-chioggia">Una breve introduzione a Chioggia</a></li><li class=""><a href="#chioggia-in-un-giorno-itinerario-a-piedi-con-mappa">Chioggia in un giorno: Itinerario a piedi con mappa</a><ul><li class=""><a href="#piazzetta-vigo-e-il-gato-de-ciosa">Piazzetta Vigo e il “Gato de Ciosa”</a></li><li class=""><a href="#il-ponte-di-vigo-e-il-canal-vena">Il Ponte di Vigo e il Canal Vena</a></li><li class=""><a href="#la-casa-vecia-di-jackie-tonight">La Casa Vecia di Jackie Tonight</a></li><li class=""><a href="#il-porto-peschereccio-e-il-mercato-del-pesce">Il Porto Peschereccio e il Mercato del Pesce</a></li><li class=""><a href="#i-luoghi-del-film-io-sono-li">I luoghi del film “Io sono Lì”</a></li><li class=""><a href="#corso-del-popolo-la-spina-dorsale-della-citta">Corso del Popolo: la spina dorsale della città</a></li><li class=""><a href="#il-duomo-di-chioggia-e-la-chiesa-di-san-giacomo">Il Duomo di Chioggia e la Chiesa di San Giacomo</a></li><li class=""><a href="#la-torre-dell-orologio-di-sant-andrea">La Torre dell’Orologio di Sant’Andrea</a></li><li class=""><a href="#il-rifugium-peccatorum">Il Rifugium Peccatorum </a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-mangiare-a-chioggia">Cosa mangiare a Chioggia</a></li><li class=""><a href="#come-arrivare-a-chioggia">Come arrivare a Chioggia</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-nei-dintorni-di-chioggia">Cosa vedere nei dintorni di Chioggia</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="una-breve-introduzione-a-chioggia">Una breve introduzione a Chioggia</h2>



<p>Città di pescatori, operosa, tranquilla, con quel fascino che le è valso l&#8217;appellativo di &#8220;<strong>piccola Venezia</strong>&#8221; (ma non ditelo a un chioggiotto, non gli farà troppo piacere!).</p>



<p>Molti la conoscono per questa sua somiglianza fatta di canali, ponticelli, barchette e atmosfera lagunare, altrettanti, se non di più, per il suo radicchio, il <em><strong>radicio de Ciosa</strong> </em>marcato IGP.</p>



<p>Tutti invece rimangono colpiti da Chioggia perché all&#8217;indiscutibile bellezza associa quella rara sensazione che si prova quando si incontra un luogo in cui ci piacerebbe restare per viverci. Si stupiscono alla visione delle auto parcheggiate a un palmo dalle imbarcazioni ormeggiate lungo il Canal Vena o davanti a quei portici che regalano scorci davvero unici e che potete trovare a Venezia solo in piazza San Marco o in qualche incontro casuale girovagando per calli e caleselle.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="533" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-13.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8197" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-13.jpg 533w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-13-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px" /></figure>



<p></p>



<p>In questo post vi accompagno tra i <strong>luoghi imperdibili e altri meno conosciuti di Chioggia</strong>, da vedere a piedi seguendo un itinerario che si muove tra cultura, tradizione e mare.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="chioggia-in-un-giorno-itinerario-a-piedi-con-mappa">Chioggia in un giorno: Itinerario a piedi con mappa</h2>



<p>Me la immaginavo avvolta dall&#8217;aria densa della nebbia sospinta dalla Laguna, invece ci ha accolto in un mattino di sole dal sapore estivo che ci abbagliato attraverso il riflesso dell&#8217;acqua e i colori sgargianti dei suoi edifici.</p>



<p>Dopo <strong>Goldoni </strong>che ne fece il teatro delle sue &#8220;Baruffe Chiozzotte&#8221;, anche il regista <strong>Andrea Segre</strong> ha deciso di ambientare qui il suo film, dando vita a una storia di integrazione e problematiche sociali tra la comunità locale e quella cinese che ha incassato numerosi riconoscimenti tra cui un Donatello e tre premi alla 68^ Mostra internazionale d&#8217;arte cinematografica di Venezia.</p>



<p>Proprio con Francesco Bonsembiante, il produttore di &#8220;Io sono Lì&#8221; (2011), ho avuto il piacere e l&#8217;onore di visitare la città, passando per i luoghi che sono stati il set del film.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1NMw1e2MOvGEyH2VWqQ2LQ1aZ8gSOBns&#038;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="piazzetta-vigo-e-il-gato-de-ciosa">Piazzetta Vigo e il “Gato de Ciosa”</h3>



<p>Chioggia è una città che si scopre camminando: basta un giorno per innamorarsi dei suoi ponti, delle barche colorate e della sua gente, ma se avete qualche altro giorno a disposizione non sarà sprecato. Diluite i vostri tempi, assaporate ogni istante e fatevi uno spritz, ricordatevi che siete in Veneto!&nbsp;</p>



<p>Il percorso può iniziare da <strong>Piazzetta Vigo</strong>, una sorta di porta d’ingresso alla parte storica della cittadina. Qui si respira subito l’anima marinara di Chioggia. I pescherecci attraccati poco più in là, le botteghe che vendono souvenir in legno, le barche che passano lente lungo il Canal Vena…</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="499" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-17.jpg" alt="Ponte Vigo Chioggia" class="wp-image-8198" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-17.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-17-300x187.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-17-768x479.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Ponte Vigo</figcaption></figure>



<p>Al centro della piazza si staglia la <strong>Colonna di Vigo</strong>, sormontata da un piccolo leone in pietra. I chioggiotti lo chiamano con ironia <em>“el gato de Ciosa”</em> (il gatto di Chioggia), perché rispetto al maestoso leone di Venezia, questo sembra davvero un gatto arruffato. È uno dei simboli più fotografati della città, e racchiude lo spirito di Chioggia: autoironico, fiero e autentico.</p>



<p>Da qui si diramano diversi ponti che attraversano i canali, ideali per una prima passeggiata.<strong><br></strong>In <strong>Piazza Vigo</strong> inoltre potete concedervi un caffè con vista sulla laguna, non male vero?</p>



<p>Da qui partono anche i vaporetti e le barche turistiche per <strong>Sottomarina</strong>, la zona balneare di Chioggia. Se avete tempo, in dieci minuti potete raggiungere la spiaggia e fare una passeggiata sulla diga.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="497" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-02.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8201" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-02-300x186.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-02-768x477.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-ponte-di-vigo-e-il-canal-vena">Il Ponte di Vigo e il Canal Vena</h3>



<p>Il <strong>Ponte di Vigo</strong> è senza dubbio uno dei punti panoramici più belli di Chioggia. Costruito nel 1685 in pietra d’Istria, collega Piazza Vigo al Canal Vena, offrendo una vista che ricorda Venezia, ma con un’atmosfera più intima.</p>



<p>Dalla sommità del ponte, uno degli otto che attraversano il Canal Vena, si vedono le barche da pesca, le reti stese al sole e i palazzi color pastello che si specchiano nell’acqua.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-05.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8192" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-05.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-05-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-05-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-05-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<p>Camminando lungo il <strong>Canal Vena</strong>, il canale principale che attraversa il centro storico, incontrerete almeno una decina di ponti ad arco. Sono tutti leggermente diversi: alcuni semplici, altri più decorati, ma tutti raccontano lo stretto legame tra Chioggia e la laguna.</p>



<p>Non a caso il Canal Vena è anche una delle location dove sono state girate diverse scene del film <em>“Io sono Lì”</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-casa-vecia-di-jackie-tonight">La Casa Vecia di Jackie Tonight</h3>



<p>L&#8217;ho inserito nelle cose da vedere a Chioggia perché questo locale è troppo carino e particolare!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="496" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-14-2.jpg" alt="" class="wp-image-8191" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-14-2.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-14-2-300x186.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-14-2-768x476.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<p>La Vecia Casa è un club privato aperto a tutti in cui il Sig. Ferdinando Villan, in arte <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100064930380058&amp;__tn__=-]K*F" target="_blank" rel="noopener">Jackie Tonight</a>, vi accoglie per scambiare due chiacchere davanti a un buon bicchiere di vino. </p>



<p>Un&#8217;istituzione di Chioggia, alquanto eccentrica, dove andare da soli o in compagnia non solo per bere ma anche per un pasto.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-porto-peschereccio-e-il-mercato-del-pesce">Il Porto Peschereccio e il Mercato del Pesce</h3>



<p>Non è pensabile saltare una visita al <strong>Porto Peschereccio</strong> e al <strong>Mercato del Pesce</strong>.</p>



<p>Usando un’espressione stra-abusata, il Porto è il cuore pulsante di Chioggia, con le sue barche ormeggiate, i marinai che scaricano le cassette di pesce e gabbiani che svolazzano qua e là in cerca dei succulenti rimasugli della pesca.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-25.jpg" alt="porto peschereccio Chioggia" class="wp-image-8196" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-25.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-25-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-25-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-25-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<p>Un microcosmo di vita che testimonia la profonda connessione tra Chioggia e la pesca, la sua anima economica e culturale.</p>



<p>A pochi passi, il <strong>Mercato del Pesce al minuto</strong> è quella che si definisce un’esperienza sensoriale: profumi, voci e colori si fondono per formare una sola entità.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-10-1.jpg" alt="mercato ittico Chioggia" class="wp-image-8194" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-10-1.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-10-1-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-10-1-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-10-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<p>Il mercato resto, quando la città è ancora tranquilla e i pescatori scaricano il pescato della notte. Tra i banchi si trovano sogliole, seppie, anguille, orate, cozze e scampi appena tirati su, venduti all’asta o direttamente ai ristoratori.&nbsp;</p>



<p>L’ambiente è semplice, rumoroso, pieno di gesti rapidi e tanto dialetto veneto che un forestiero come me fatica a comprendere! Ma è proprio quello il bello!.<br>Anche solo passeggiare qui dà un’idea chiara di quanto <strong>il mare conti ancora nella vita quotidiana di Chioggia</strong>.</p>



<p>Ogni mattina eccetto la domenica potete aggirarvi tra i banconi di legno dove viene esposto ill pescato fresco di giornata.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-luoghi-del-film-io-sono-li">I luoghi del film “Io sono Lì”</h3>



<p>Una piccola deviazione dall’itinerario principale è la visita alle location del film più noto girato qui.</p>



<p>Qualcuno di voi conoscerà Chioggia grazie al film <strong><em>“Io sono Lì”</em> di Andrea Segre</strong>, che ha saputo catturare il volto vero e quotidiano di questa cittadina.</p>



<p>Il regista ha scelto proprio questa città per raccontare il tema dell’incontro tra culture, quanto mai attuale, attraverso una storia triste ma carica di dolcezza, che intreccia silenzi, vite apparentemente marginali e delicatezza.</p>



<p>Protagonista è Shun Li, immigrata cinese, che arriva a Chioggia e vive in un mondo sospeso tra nostalgia e speranza. Evitando facili sentimentalismi il film si concentra su piccoli dettagli che restano impressi, la laguna, le barche, il bar luogo d’incontri di un piccolo mondo fatto di identità differenti, solitudine e accoglienza.</p>



<p>Le location principali si trovano lungo <strong>Canal San Domenico</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’<strong>Osteria Paradiso</strong> è il bar dove Shun Li prende servizio e intorno al quale ruotano le vite dei personaggi. All’interno potete vedere le fotografie e le locandine del film.</li>



<li>Il <strong>Mercato del Pesce</strong>, la metafora della<strong> </strong>vita dei pescatori che diventa simbolo di resilienza.</li>



<li><strong>Piazzetta Vigo</strong>, di cui vi ho parlato sopra. Camminando qui riconoscerete subito gli scorci del film!</li>



<li>La casa dove abita Shun Li si trova di fronte al <strong>ristorante Bella Venezia</strong>.</li>
</ul>



<p></p>



<p>Vi consiglio di guardarlo &#8211; a mio modesto avviso ne vale la pena &#8211; prima di visitare Chioggia.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="corso-del-popolo-la-spina-dorsale-della-citta">Corso del Popolo: la spina dorsale della città</h3>



<p>Riprendiamo l’itinerario principale proseguendo dal mercato ittico verso <strong>Corso del Popolo</strong>, la lunga via principale che taglia in due il centro storico di Chioggia. È una passeggiata ideale per immergersi nella vita locale: botteghe, bar, gelaterie e palazzi con le facciate colorate.</p>



<p>Lungo il corso si affacciano molti degli edifici più importanti della città, come il Duomo e la Chiesa di San Giacomo e se capitate nel weekend, troverete mercatini e bancarelle con prodotti artigianali e gastronomici.</p>



<p>È anche qui che, ogni anno, si svolge <strong>“Le Baruffe in Calle”</strong>, la rappresentazione dal vivo della celebre commedia di <strong>Carlo Goldoni</strong>, <em>“Le baruffe chiozzotte”</em>. Per qualche sera, le calli e i campielli diventano teatro, e gli attori locali ridanno voce ai personaggi popolari e rumorosi della Chioggia del Settecento.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="533" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-09-1.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8195" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-09-1.jpg 533w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-09-1-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-duomo-di-chioggia-e-la-chiesa-di-san-giacomo">Il Duomo di Chioggia e la Chiesa di San Giacomo</h3>



<p>Il <strong>Duomo di Santa Maria Assunta</strong>, costruito nel XVII secolo su progetto di Baldassarre Longhena, è il principale edificio religioso della città. Alla facciata sobria con i dettagli barocchi disegnati dopo l’incendio del 1623 si contrappone un interno elegante, con tre navate maestose.<br>Purtroppo la torre-campanile al momento non è agibile ma rimane un punto di riferimento visivo per orientarsi in città.</p>



<p>Poco distante, la <strong>Chiesa di San Giacomo Apostolo</strong>, costruita nel XVIII in seguito del crollo dell’abside di tempio dell’XI secolo, custodisce una splendida pala del Tiepolo e un’atmosfera più raccolta, non solo per le dimensioni. Qui non troverete turisti ed anche per questo una visita non vi porterà via troppo tempo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="533" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-24.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8200" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-24.jpg 533w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-24-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-torre-dell-orologio-di-sant-andrea">La Torre dell’Orologio di Sant’Andrea</h3>



<p>Proseguendo lungo il corso, troverete la <strong>Torre dell’Orologio di Sant’Andrea</strong>, una delle più antiche torri d’orologio funzionanti al mondo!<br>Il suo meccanismo risale al 1386 e ancora oggi scandisce il tempo dei chioggiotti.<br>La sua cupola ottagonale è particolarissima</p>



<p>Salendo (sono circa 120 gradini, vi avverto) vi aspetta una delle viste più belle sulla laguna e sui canali. Il punto perfetto per catturare una foto da postare su Instagram <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-rifugium-peccatorum">Il Rifugium Peccatorum&nbsp;</h3>



<p>A pochi passi dal Duomo si trova un piccolo santuario che molti turisti non conoscono: il <strong>Rifugium Peccatorum</strong>, una cappella votiva del XVIII secolo.&nbsp;</p>



<p>L’interno è un tripudio di affreschi e statue lignee, con iscrizioni dedicate ai marinai e alle loro famiglie. È un luogo di raccoglimento che racconta la spiritualità semplice ma sincera di Chioggia.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-mangiare-a-chioggia">Cosa mangiare a Chioggia</h2>



<p>Una giornata a Chioggia non è completa senza una sosta gastronomica rigeneratrice. Con, indovinate, il pesce come protagonista assoluto, cucinato in tanti modi diversi.<br>Quali sono i piatti della cucina locale che vi consiglio di assaggiare?</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Le <strong>bibarasse in cassiopipa</strong>! Scommetto che (veneti a parte) non le avete mai sentite nominare <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Sono lupini (un mollusco simile alle vongole veraci ma più piccolo e dalla forma più arrotondata) cotte in un soffritto di aglio, cipolla, prezzemolo e vino bianco.</li>



<li>Le <strong>sarde in saor</strong>, un classico! E un antipasto dal sapore agrodolce deciso, tipico veneziano, con sardine fritte marinate con cipolla, aceto e uvetta.</li>



<li>Il <strong>baccalà mantecato</strong>, altro classicone che trovate in tutto il Veneto, servito con crostini di pane o polenta.</li>
</ul>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Baccala_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla.jpg" alt="" class="wp-image-8199" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Baccala_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Baccala_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Baccala_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Baccala_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Baccalà mantecato su polenta &#8211; fonte: <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Baccal%C3%A0_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla.jpg" data-type="link" data-id="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Baccal%C3%A0_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wikipedia</a></figcaption></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>risoto de sepe</strong>, una variante del risotto nero di seppie che si fa con seppioline fritte o bollite e riso (ad esempio il riso di Grumolo di Abbadesse, Presidio Slow Food).</li>



<li>Il <strong>broeto de pesse</strong> (alla ciosòta), una zuppa di pesce misto (gallinella, San Pietro, rana pescatrice, scorfano e altri pesci che risultavano “di scarto”) e molluschi (gambero, mazzancolle, cicala, scampo, moscardino..) con dentro crostini di pane anche se la tradizione vorrebbe che ci fossero i Bussolà sbriciolati, una sorta di grissino dalla forma ad anello.</li>



<li>Le <strong>moeche fritte</strong>, piccoli granchi verdi raccolti durante la muta, cotte in padella. Se ben cucinate le troverete croccanti fuori e delicate all’interno! Sono un piatto stagionale che viene preparato nei primi mesi di primavera ed autunno.</li>



<li>Il <strong>Bisato in tecia</strong>, anguilla arrostita o in umido, altro piatto della tradizione lagunare<br></li>
</ul>



<p>Non sono un super esperto di vini ma per restare nel regionale potreste accompagnarli con un bicchiere di vino bianco delle colline venete, come il Soave o il Pinot Grigio (oppure chiedere direttamente un consiglio in ristorante <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-a-chioggia"><strong>Come arrivare a Chioggia</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>In auto:</strong> da Venezia o Ravenna seguite la SS309 Romea fino all’uscita Chioggia. Ci sono parcheggi gratuiti e a pagamento vicino al centro storico, ad esempio al Multipiano Giove che ha costi ragionevoli.<br></li>



<li><strong>In treno:</strong> si può arrivare alla stazione di Chioggia e poi col bus urbano 1 o 7 arrivare in centro. In alternativa potete attraversare il Pontelongo, la passeggiata è di appena 10’ fino a Porta Santa Maria, all’inizio di Corso del Popolo (per raggiungere piazzetta Vigo invece ci vogliono appena 22’).<br></li>



<li><strong>In barca:</strong> in estate è attivo il collegamento da Venezia con linea ACTV e navigazione privata. Ovviamente il modo più scenografico di arrivare a Chioggia <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.<br></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-nei-dintorni-di-chioggia">Cosa vedere nei dintorni di Chioggia</h2>



<p>Se avete ancora tempo, nei dintorni trovate alcuni luoghi davvero interessanti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sottomarina</strong>, la spiaggia cittadina, con un lungomare animato e un’ottima vista sul faro.</li>



<li>L’<strong>Isola di Pellestrina</strong>, raggiungibile in vaporetto. Il consiglio è di noleggiare una bicicletta e fare un giro tra mare e laguna.</li>



<li>Il <strong>Delta del Po Veneto</strong>, una delle zone umide più belle d’Italia, paradiso per fotografi e amanti della natura.</li>



<li><strong>Padova</strong> a 54 km, meno di un’ora d’auto!<br>Leggi qui: <strong><a href="https://girovagate.com/2010/10/cosa-vedere-a-padova-dalla-basilica-di-s-antonio-alla-cappella-degli-scrovegni.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2010/10/cosa-vedere-a-padova-dalla-basilica-di-s-antonio-alla-cappella-degli-scrovegni.html">Cosa vedere a Padova in un giorno</a></strong>.</li>



<li>E ovviamente… <strong>Venezia</strong>, anche questa a circa un’ora di macchina! C’è bisogno di aggiungere altro?</li>
</ul>



<p></p>



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<p>Altri posti in Veneto che non dovreste perdervi!</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://girovagate.com/2016/06/il-molinetto-della-croda-langolo-piu-scenografico-della-marca-trevigiana.html">Il <strong>Molinetto della Croda</strong>, l’angolo più scenografico della Marca Trevigiana</a></li>



<li><a href="https://girovagate.com/2015/03/trekking-in-val-canzoi-verso-la-cascate-delle-anguane-dolomiti-bellunesi.html">Trekking in <strong>Val Canzoi</strong> verso la cascate delle Anguane, Dolomiti Bellunesi</a></li>



<li><a href="https://girovagate.com/2014/09/brent-de-lart-un-canyon-spettacolare-nella-valle-unica.html"><strong>Brent de l’Art</strong>, un canyon spettacolare nella Valle Unica</a></li>



<li><a href="https://girovagate.com/2014/01/ciaspolando-in-val-di-zoldo-il-respiro-delle-dolomiti-unesco.html">Ciaspolando in <strong>Val di Zoldo</strong>, dal Passo Duran al rifugio Carestiato</a></li>



<li><a href="https://girovagate.com/2010/10/cosa-vedere-a-padova-dalla-basilica-di-s-antonio-alla-cappella-degli-scrovegni.html">Cosa vedere a <strong>Padova</strong> in un giorno!</a></li>
</ul>
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		<title>Visita alla mostra Antiche Camelie della Lucchesia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 19:48:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Antiche Camelie della Lucchesia è un evento che si svolge ogni anno a Pieve e Sant'Andrea di Compito (LU): tutte le informazioni sulla mostra!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Camelie-02.png" alt="mostra antiche camelie lucchesia" class="wp-image-8476" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Camelie-02.png 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Camelie-02-300x200.png 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Camelie-02-768x511.png 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Camelie-02-750x500.png 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>La <strong>Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia</strong> è un evento annuale che celebra la bellezza e la storia delle camelie nel territorio lucchese. Nel <strong>2026 </strong>ha raggiunto la XXXVII edizione e al solito verrà ospitata nei paesi di <strong>Pieve e Sant&#8217;Andrea di Compito</strong> nei fine settimana del 7-8, 14-15, 21-22 e 28-29 marzo, ben 4 weekend!</p>



<p>In questo articolo scoprirete tutto ciò che c&#8217;è da sapere sulla mostra, come arrivarci, cosa aspettarsi e anche cosa vedere nei dintorni se volete organizzare qualcosa più lungo dell&#8217;escursione di un giorno.. con un occhio attento alla storia e alle peculiarità della manifestazione che celebra la bellezza di questo fiore elegante dalle tinte vivaci, la camelia.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#cose-la-mostra-delle-antiche-camelie-della-lucchesia">Cos&#8217;è la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia?</a></li><li class=""><a href="#il-programma-della-mostra">Il programma 2026 della Mostra</a><ul><li class=""><a href="#3-consigli-per-visitare-la-mostra">3 consigli per visitare la mostra</a></li><li class=""><a href="#alcune-delle-attivita-principali">7 eventi da non perdere</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-sant-andrea-di-compito">Cosa vedere a Sant&#8217;Andrea di Compito</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-pieve-di-compito">Cosa vedere a Pieve di Compito</a></li><li class=""><a href="#come-arrivare-alla-mostra-delle-antiche-camelie-della-lucchesia">Come Arrivare alla Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia</a><ul><li class=""><a href="#in-auto">In auto</a></li><li class=""><a href="#in-treno-e-autobus">In treno e autobus</a></li><li class=""><a href="#in-bicicletta">In bicicletta</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-nei-dintorni-entro-20-km">Cosa vedere nei dintorni (entro 20 km)</a></li></ul></nav></div>



<p>Noi ci siamo stati nel secondo weekend dello scorso anno, di domenica, il giorno successivo alla forte perturbazione che ha colpito gran parte della Toscana con forti precipitazioni, fiumi in piena e allerta meteo rossa. Capite bene che, sebbene la nostra visita sia stata baciata dal primo sole che si vedeva in quelle zone da quasi una settimana, la pioggia non abbia portato giovamento alla fioritura delle camelie…<br>In sintesi: c&#8217;erano molti più petali sul terreno che sulle corolle!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-09.jpg" alt="" class="wp-image-7384" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-09.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-09-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-09-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>Quel che abbiamo visto, quindi, è stato sicuramente uno spettacolo in tono minore. Ma pur sempre uno spettacolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cose-la-mostra-delle-antiche-camelie-della-lucchesia">Cos&#8217;è la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia?</h2>



<p>La Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia è un evento che nasce dalla passione per questo fiore originario dell’Asia, che ha trovato in questa zona della Toscana un habitat ideale <strong>fin dal XVIII secolo</strong>, grazie all&#8217;iniziativa di un gruppo di appassionati e studiosi locali desiderosi di valorizzare il patrimonio botanico della Lucchesia.</p>



<p>Dalla prima edizione del 1989, nel corso degli anni, la manifestazione è cresciuta e quest&#8217;anno festeggia le 36 primavere!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="436" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/10_MostraCamelieLucchesia_2026_BannerWeb.jpg" alt="Antiche Camelie Lucchesia 2026" class="wp-image-8520" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/10_MostraCamelieLucchesia_2026_BannerWeb.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/10_MostraCamelieLucchesia_2026_BannerWeb-300x131.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/10_MostraCamelieLucchesia_2026_BannerWeb-768x335.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>La mostra si svolge infatti a cavallo di questa stagione, generalmente per 4 weekend nel mese di marzo o inizio aprile, trasformando i borghi di Pieve e Sant&#8217;Andrea di Compito in un <strong>giardino a cielo aperto</strong>. I visitatori giungono da ogni parte della Toscana e non solo (allo spazio riservato ai pullman nel paese ne ho contati 6 con targa della Germania) per ammirare le numerose varietà di camelie che fioriscono proprio in questo periodo, passeggiando sulle strade e nelle viuzze del &#8220;<strong>Borgo delle Camelie</strong>&#8220;.</p>



<p><strong>Il biglietto d&#8217;ingresso costa 10 euro</strong>, gratis per i minori di 13 anni.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-programma-della-mostra">Il programma 2026 della Mostra</h2>



<p>Antiche camelie della Lucchesia è, per così dire, una mostra sui generis, un&#8217;esperienza immersiva o se preferite una sorta di &#8220;evento diffuso&#8221; all&#8217;interno dei due paesi di Pieve e San&#8217;Andrea di Compito, separati da poche centinaia di metri…</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-06.jpg" alt="" class="wp-image-7390" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-06.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-06-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-06-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-06-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-08.jpg" alt="" class="wp-image-7391" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-08.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-08-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-08-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="3-consigli-per-visitare-la-mostra">3 consigli per visitare la mostra</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li>Come potere vedere dalla mappa, che condivido dal <strong><a href="https://www.camelielucchesia.it/" data-type="link" data-id="https://www.camelielucchesia.it/" target="_blank" rel="noopener">sito ufficiale</a></strong>, i vari punti di interesse sono dislocati su un&#8217;area che non è vastissima ma richiede ugualmente di camminare su diversi dislivelli, non impegnativi, che chi ha difficoltà a deambulare deve mettere in conto. In sintesi: <strong>c&#8217;è un po&#8217; da camminare, specialmente se volete visitare i giardini di tutte le ville</strong>.</li>



<li><strong>Prendetevi almeno una mezza giornata per visitarla tutta e con tranquillità</strong>. C&#8217;è anche la possibilità di pranzare al Centro Culturale Compitese.</li>



<li>Come scrivevo all&#8217;inizio, occhio al meteo!</li>
</ol>



<p></p>



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<p>Ogni fine settimana ci sono novità nel programma, oltre ad animazioni, visite guidate, laboratori ed esposizioni.</p>



<p>Durante la manifestazione, i visitatori possono passeggiare tra giardini storici, ville d&#8217;epoca e antichi sentieri tra gli arbusti di camelie in fiore.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="724" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-1024x724.jpg" alt="" class="wp-image-7394" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-1024x724.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-300x212.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-768x543.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-1536x1086.jpg 1536w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Cartina-Camelieto-2048x1448.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>


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<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="alcune-delle-attivita-principali">7 eventi da non perdere</h3>

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<p><strong>➞</strong> <strong>Visite guidate al Camelietum Compitese</strong>: è uno dei cuori della manifestazione! Il <strong>Camellietum Compitese</strong> è un giardino botanico internazionale che ospita centinaia di varietà e oltre <strong>1.000 esemplari di camelie</strong> e più di 1.700 piante, molte antiche e rare, alcune delle quali risalenti a più di 200 anni fa. Le visite guidate (incluse nel prezzo del biglietto) sono condotte da <strong>guide ambientali e naturalistiche</strong> che spiegano le varietà di camelia e la storia del giardino. Si svolgono ogni mezzora, partendo dalla biglietteria del camieleto, dalle 10 alle 12:30 e dalle 14 alle 17, ogni giorno della manifestazione. Se non riuscite a partecipare a una delle visite guidate, potete comunque visitarle in autonomia.</p>



<p><strong>➞</strong> <strong>Dimostrazioni di tè con le foglie di camelia</strong>: la camelia non è solo un fiore ornamentale, ma anche la pianta da cui si ottiene il tè. Durante l&#8217;evento è possibile partecipare a degustazioni guidate, cerimonie del tè e momenti dedicati alla cultura giapponese. Forse non tutti lo sanno ma la camelia è originaria dell’Asia!</p>



<p><strong>➞</strong> <strong>Apertura straordinaria delle ville storiche</strong> &#8220;Giardini aperti, Ville in fiore”: durante la mostra alcune <strong>ville storiche del borgo aprono i loro giardini</strong> con camelie secolari, tra queste ci sono Villa Orsi, Villa Borrini e Villa Torregrossa. Si tratta di dimore private normalmente chiuse, quindi è un’occasione rara per vedere giardini secolari in piena fioritura! </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-07.jpg" alt="" class="wp-image-7386" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-07.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-07-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-07-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-07-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>➞ <strong>Trekking nella valle del Compitese</strong>: potete arrivare e visitare in modo alternativo la Mostra partecipando al <strong>trekking guidato di circa 6,5 km</strong> che attraversa la valle fino al Borgo delle Camelie, con tappe nelle ville storiche, all&#8217;Antica Chiusa Borrini e al Camellietum.</p>



<p>➞ <strong>Ex Tempore di pittura “Battiti di colore, emozioni di una camelia”</strong>: durante i weekend artisti e appassionati partecipano a una <strong>gara di pittura dal vivo</strong> nel Camellietum.</p>



<p><strong>➞</strong> <strong>Laboratori per bambini e adulti</strong>: ogni weekend ci sono attività pratiche, alcune <strong>dedicate ai più piccoli</strong>, come la pittura su ceramica e la creazione di composizioni floreali ispirate alle camelie.</p>



<p><strong>➞</strong> <strong>Esposizioni e mercatini</strong>: nella mappa potete individuare gli stand di florovivaismo dove acquistare piante di camelia, ma anche prodotti tipici toscani come olio extravergine di oliva o miele. Durante i weekend il borgo ospita <strong>stand gastronomici e degustazioni di prodotti locali</strong>, con piatti della tradizione e vini del territorio.</p>



<p>Percorsi enogastronomici: le trattorie e le osterie del posto offrono menù a tema con piatti ispirati alle camelie e alle tradizioni lucchesi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="799" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-01.jpg" alt="" class="wp-image-7383" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-01-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-01-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-a-sant-andrea-di-compito">Cosa vedere a Sant&#8217;Andrea di Compito</h2>



<p>Sant&#8217;Andrea di Compito, soprannominato il &#8220;Borgo delle Camelie&#8221;, è un piccolo gioiello incastonato tra le colline lucchesi. Questo paesino medievale della provincia di Lucca, di appena 250 abitanti, ha mantenuto intatta la sua struttura con stradine lastricate, case in pietra e una bella vista sulla campagna verdeggiante circostante.</p>



<p>Tra le principali attrazioni:</p>



<p>➞ La <strong>chiesa di Sant&#8217;Andrea Apostolo</strong>, del XIII secolo, con affreschi e opere d&#8217;arte sacra.</p>



<p>➞ Il <strong>Camelietum Compitese</strong>, il giardino botanico di cui parlavo sopra, unico nel suo genere.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="799" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-02.jpg" alt="" class="wp-image-7392" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-02-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-02-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-05.jpg" alt="" class="wp-image-7389" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-05.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-05-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-05-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-05-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>➞ Gli <strong>antichi mulini ad acqua medievali</strong> nei dintorni, un tempo utilizzati per la macinazione dei cereali.</p>



<p>➞ La <strong>Torre di San Pietro</strong>, l&#8217;antica torre di avvistamento che offre una vista sulla valle del Serchio.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-a-pieve-di-compito">Cosa vedere a Pieve di Compito</h2>



<p>Collegato a Sant&#8217;Andrea da una strada che si percorre a piedi in meno di una decina di minuti, meno di un paio di minuti d&#8217;auto, Pieve di Compito si presenta ancora più tranquillo e isolato. Qui si possono visitare:</p>



<p>➞ La <strong>Pieve di San Giovanni Battista,</strong> un esempio di architettura romanica con elementi gotici, risalente all&#8217;XI secolo.</p>



<p>➞ <strong>Villa Borrini</strong>, una dimora storica con il giardino che ospita una delle prime piantagioni di camelia della zona.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-03.jpg" alt="" class="wp-image-7387" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-03.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-03-300x240.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-03-768x614.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-04-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-7388" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-04-819x1024.jpg 819w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-04-240x300.jpg 240w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-04-768x960.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-04.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p></p>



<p>➞ Il <strong>Sentiero delle Camelie</strong>, un percorso naturalistico che collega i due borghi, costeggiato da antichi esemplari di camelia in fiore.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-alla-mostra-delle-antiche-camelie-della-lucchesia">Come Arrivare alla Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="in-auto">In auto</h3>



<p>Per chi arriva in macchina, il modo più semplice è prendere l&#8217;autostrada A11 Firenze-Mare e uscire a Capannori. Da lì, seguire le indicazioni per Pieve e Sant&#8217;Andrea di Compito (circa 15 minuti di viaggio dalla città di Lucca). Oppure, per chi proviene da Pisa o Firenze, la superstrada FI-PI-Li uscendo a Pontedera e seguendo le indicazioni per 20 km.</p>



<p><strong>Il Borgo delle Camelie è chiuso al traffico nei weekend della manifestazione</strong> ma potete lasciare l&#8217;auto al <strong>parcheggio del frantoio sociale del Compitese</strong> e utilizzare la<strong> navetta gratuita</strong> che parte da lì e in 10&#8242; vi porta al paese.</p>



<p>Per chi volesse farsi una bella passeggiata: la strada di accesso al Borgo delle Camelie è chiusa al traffico con l&#8217;eccezione della navetta, ma si può percorrere a piedi. Ha un lunghezza di circa 2,3 km fino all&#8217;inizio della manifestazione, con alcuni tratti in salita.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="in-treno-e-autobus">In treno e autobus</h3>



<p>La stazione ferroviaria più vicina è quella di Lucca. Da qui si possono prendere gli autobus della compagnia Vaibus (linea E10 ed E15) che collegano Lucca con i borghi del Compitese. Durante i weekend della mostra, vengono attivate navette speciali che partono dalla stazione di Lucca.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="in-bicicletta">In bicicletta</h3>



<p>Gli amanti delle due ruote possono godersi un bellissimo itinerario ciclabile che collega Lucca ai borghi del Compitese, attraversando paesaggi collinari e uliveti secolari.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="820" height="1024" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-11-820x1024.jpg" alt="" class="wp-image-7393" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-11-820x1024.jpg 820w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-11-240x300.jpg 240w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-11-768x959.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/03/Borgo-Camelie-11.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 820px) 100vw, 820px" /></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-nei-dintorni-entro-20-km">Cosa vedere nei dintorni (entro 20 km)</h2>



<p>La zona attorno a Pieve e Sant’Andrea di Compito offre numerose attrazioni:</p>



<p>➞ <strong>Lucca</strong> (12 km): con le sue imponenti mura rinascimentali intatte, la Torre Guinigi e l&#8217;iconica Piazza dell&#8217;Anfiteatro circolare, è una delle città più belle della Toscana!</p>



<p>Non perdetevi una visita a queste 3 chiese romaniche: la Cattedrale di San Martino, San Michele in Foro (con opere di Andrea della Robbia e Filippino Lippi) e la basilica di San Frediano!</p>



<p><strong>➞</strong> <strong>La Villa Reale di Marlia</strong> (15 km): questa elegante e lussuosa <strong>residenza storica con splendidi giardini all&#8217;italiana </strong>(e una straordinaria collezione di camelie) fu la residenza di <strong>Elisa Bonaparte</strong>, sorella di Napoleone, che la trasformò in un raffinato palazzo neoclassico.</p>



<p>L’ingresso alla villa conduce in un<strong> parco di 16 ettari</strong>, un vero capolavoro di architettura paesaggistica che unisce elementi del giardino all&#8217;italiana e all’inglese. Tra le attrazioni principali ci sono il Giardino dei Limoni, il Teatro di Verzura, una scenografica struttura verde del XVII secolo, e il Lago delle Ninfee. Gli interni della villa conservano affreschi originali, soffitti decorati e arredi d’epoca che raccontano il fasto della nobiltà lucchese.</p>



<p><strong>➞</strong> <strong>Collodi e il Parco di Pinocchio</strong> (18 km): oltre al <strong>parco tematico</strong> dedicato al celebre burattino, consigliato soprattutto per le famiglie, vi consiglio una vera chicca: visitate il <strong>paese di Collodi</strong>, che si sviluppa in altezza sul colle alle spalle del parco.</p>



<p>➞ <strong>Il Monte Pisano</strong>: ideale per escursioni e trekking, con tanti sentieri panoramici e rifugi.</p>



<p><strong>➞</strong> <strong>L&#8217;acquedotto di Nottolini</strong>: Lo <strong>storico acquedotto del 1833 </strong>progettato dal regio architetto lucchese Lorenzo Nottolini per volere di Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, è ancora oggi architettonicamente integro, salvo nel tratto dell&#8217;interruzione dell&#8217;autostrada A11. E&#8217; lungo 3,2 km, alto 12 metri e presenta 460 arcate che sostengono due canali per l&#8217;acqua. Per 130 anni, fino al 1962, ha portato l&#8217;acqua a Lucca.</p>


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<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri articoli sulla provincia di Lucca:</strong></p>



<p> ➞ <a href="https://girovagate.com/2018/03/nellantro-del-corchia-le-meravigliose-grotte-delle-alpi-apuane.html">Nell&#8217;<strong>Antro del Corchia</strong>, le meravigliose grotte delle Alpi Apuane!</a></p>



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		<title>Val Venosta: il campanile che emerge dal lago di Resia, ghiacciato in inverno!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 21:18:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[lago di resia]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno dei posti più particolari, unici, non solo dell'Alto Adige ma d'Italia e non solo: il campanile che emerge dal lago di Resia. Scoprite la storia e le attività che si possono fare nei dintorni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5058" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-01.jpg" alt="" width="1200" height="799" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-01.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-01-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-01-1024x682.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-01-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-01-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>


<p>In <strong>Val Venosta</strong>, nelle vicinanze del Passo Resia e della sorgente del fiume Adige, oltre al magnifico colpo d&#8217;occhio delle Alpi Retiche e del mitico Ortles si può ammirare un paesaggio davvero insolito: <strong>dalle acque del lago di Resia emerge un… campanile</strong>!</p>



<p>Si tratta del campanile della chiesa di Curon, ultimo sopravvissuto del vecchio paese che venne sommerso negli anni &#8217;50 insieme ad altri piccoli centri abitati di questa zona del Sud Tirolo, per la creazione di una diga finalizzata alla produzione di energia idroelettrica.</p>



<p>Lo scenario sembra uscito dalle pagine di un libro di fiabe.<br>L&#8217;immagine insolita del campanile che si eleva al di sopra dello specchio d&#8217;acqua attira visitatori provenienti da ogni dove. Ma dietro questa bellezza surreale si nasconde una storia di sacrificio e rinascita.</p>



<p>Nell&#8217;articolo ripercorrerò in breve la storia del paese di <strong>Curon</strong>, le attività che si possono fare oggi al Lago di Resia e le altre sorprese che vi attendono nei dintorni di questo angolo dell&#8217;Alto Adige al confine con l&#8217;Austria.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice dei contenuti</h2><nav><ul><li class=""><a href="#curon-il-triste-passato">Curon, il triste passato</a></li><li class=""><a href="#il-campanile">Il Campanile</a></li><li class=""><a href="#cosa-fare-al-lago-di-resia">Cosa fare al lago di Resia</a><ul><li class=""><a href="#pattinaggio-su-ghiaccio">Pattinaggio su Ghiaccio</a></li><li class=""><a href="#kite-surf">Kite Surf</a></li><li class=""><a href="#camminate-ed-escursioni-in-bicicletta">Camminate ed escursioni in bicicletta</a></li><li class=""><a href="#gita-in-barca">Gita in barca</a></li></ul></li><li class=""><a href="#curiosita-sul-lago">Curiosità sul lago</a><ul><li class=""><a href="#la-leggenda-del-lago-di-resia">La leggenda del lago di Resia</a></li><li class=""><a href="#la-serie-tv">La serie TV</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-fare-nei-dintorni">Cosa fare nei dintorni</a><ul><li class=""><a href="#visitare-il-bunker-n-20-della-sorgente-dell-adige">Visitare il bunker n° 20 della sorgente dell&#8217;Adige</a></li><li class=""><a href="#in-mountain-bike-o-a-piedi-allo-sbarramento-di-pian-dei-morti">In mountain-bike o a piedi allo sbarramento di Pian dei Morti</a></li><li class=""><a href="#passeggiare-a-curon-venosta">Passeggiare a Curon Venosta</a></li><li class=""><a href="#andare-anche-in-bus-all-abbazia-di-monte-maria-17-km-dal-campanile">Andare (anche in bus) all&#8217;Abbazia di Monte Maria (17 km dal Campanile)</a></li></ul></li><li class=""><a href="#come-arrivare-al-lago-di-resia">Come arrivare al lago di Resia</a></li><li class=""><a href="#dove-parcheggiare">Dove Parcheggiare</a></li></ul></nav></div>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="curon-il-triste-passato">Curon, il triste passato</h2>



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<p>La storia del paese di Curon (Graun in tedesco) è tanto affascinante quanto tragica. Fino alla metà del XX secolo, era un tranquillo villaggio alpino situato vicino ai laghi di Resia e di Curon. La comunità viveva principalmente di agricoltura e pastorizia, circondata da natura incontaminata e suggestivi panorami.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="798" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-10.jpg" alt="" class="wp-image-5049" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-10.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-10-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-10-1024x681.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-10-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-10-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p></p>



<p>A metà del secolo scorso la svolta drammatica. Il governo italiano decise di costruire una diga per unire i due laghi, creando un unico grande bacino idroelettrico. Nonostante le proteste degli abitanti, il progetto andò avanti e <strong>nell&#8217;estate del 1949 il paese di Curon e in parte anche Resia vennero rasi al suolo</strong> (si parla di oltre 160 edifici e di 523 ettari di terreno coltivato) e completamente sommersi dalle acque del nuovo lago artificiale di Resia (=Reschensee): circa 10 chilometri quadrati, il lago più grande dell&#8217;Alto Adige.</p>



<p></p>



<p>Gli abitanti furono costretti ad abbandonare case e poderi, e ricostruire la loro vita altrove. Molti si spostarono più a monte per dar vita al nuovo paese di <strong>Curon Venosta</strong> (Neu-Graun o Graun im Vinschgau).</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-campanile">Il Campanile</h2>



<p>L&#8217;unico segno visibile del vecchio paese &#8211; mantenuto intatto e posto sotto tutela dei beni architettonici &#8211; è oggi il campanile della<strong> chiesa romanica di Santa Caterina d&#8217;Alessandria</strong>, della fine del Trecento, che spunta in tutta la sua fierezza dalla superficie del lago. Questo simbolo di resistenza e memoria continua a ricordare la storia di Curon, attirando visitatori che vogliono scoprire le radici profonde di questo luogo incantato e i tanti curiosi desiderosi di assistere a uno spettacolo senza uguali.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1820" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-03.jpg" alt="" class="wp-image-5056" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-03.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-03-198x300.jpg 198w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-03-675x1024.jpg 675w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-03-768x1165.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-03-1013x1536.jpg 1013w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p></p>



<p>Nel corso degli anni più volte ha subito lavori di restauro a causa delle crepe formate dall&#8217;azione dell&#8217;acqua e degli agenti atmosferici.</p>



<p>Se vi recate a Resia, poco prima del lago di Valentino alla Muta, a quota <strong>1498 metri</strong>, lo troverete spuntare magicamente dallo specchio lacustre…<br>In inverno lo spettacolo è ancora più suggestivo!<br>Il lago infatti ghiaccia completamente, tanto che si può arrivare al campanile tranquillamente a piedi e praticare alcuni sport.</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-fare-al-lago-di-resia">Cosa fare al lago di Resia</h2>



<p></p>



<p>Oltre alla sua affascinante storia, il Lago di Resia offre una vasta gamma di attività di vario tipo e per ogni stagione.<br>Eccone alcune</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="pattinaggio-su-ghiaccio">Pattinaggio su Ghiaccio</h3>



<p>In inverno, il Lago di Resia si trasforma in una distesa ghiacciata. Quando le temperature vanno a picco e il lago si congela, diventa una pista di pattinaggio naturale delle dimensioni di 6&#215;1 chilometri!</p>



<p>Camminare sul lago ghiacciato è un&#8217;esperienza unica che permette di vedere il campanile da vicino e di scoprire, attraverso la trasparenza del ghiaccio, la bellezza nascosta e i giochi di luce che si creano sotto i propri piedi.. È un momento di connessione profonda con la natura e di stupore ma occorre ricordare sempre di fare molta attenzione a non scivolare!</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1653" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-05.jpg" alt="" class="wp-image-5054" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-05.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-05-218x300.jpg 218w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-05-743x1024.jpg 743w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-05-768x1058.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-05-1115x1536.jpg 1115w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p></p>



<p>Chi volesse provare l&#8217;emozione di pattinare qui o sul piccolo e vicino lago di San Valentino nella cosiddetta zona del<strong> triplice confine</strong> (Italia, Austria e Svizzera) può noleggiare i pattini a San Valentino alla Muta al negozio di sci Puko Sport St. Valentin oppure a Resia al negozio Sport Folie Leading Ski Service.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="kite-surf">Kite Surf</h3>



<p>Per i più avventurosi, ovviamente sempre in inverno, c&#8217;è la possibilità di cimentarsi nel kite surf sul ghiaccio.<br>Scivolare sulla superficie ghiacciata del lago sospinti dal vento… sicuramente un&#8217;esperienza adrenalinica in un contesto spettacolare!</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="715" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-08.jpg" alt="" class="wp-image-5051" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-08.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-08-300x179.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-08-1024x610.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-08-768x458.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="camminate-ed-escursioni-in-bicicletta">Camminate ed escursioni in bicicletta</h3>



<p>Il lago di Resia è circondato da <strong>sentieri panoramici</strong> che offrono viste uniche sulle montagne circostanti e sulla superficie lacustre, come quello che conduce alla Malga di Resia.</p>



<p><br>Una delle passeggiate più popolari, praticate tutto l&#8217;anno, è il<strong> giro intorno al lago</strong> lungo un percorso pianeggiante e ciclopedonale (l&#8217;80% è asfaltato) di circa 15 km, che consente di ammirare il campanile da diverse angolazioni.<br>Se avete tempo andate al Passo Resia, il panorama da lassù vale il viaggio!</p>



<p>Potete noleggiare la bici ai negozi Sport Folie Leading Ski Service e Südtirol Rad Reschen.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1134" height="1575" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-09.jpg" alt="" class="wp-image-5050" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-09.jpg 1134w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-09-216x300.jpg 216w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-09-737x1024.jpg 737w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-09-768x1067.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-09-1106x1536.jpg 1106w" sizes="auto, (max-width: 1134px) 100vw, 1134px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="gita-in-barca">Gita in barca</h3>



<p>Durante l&#8217;estate è possibile noleggiare una barca a remi o un pedalò e prendere lezioni di windsurf.<br>Nei mesi di luglio, agosto e settembre 2025 dovrebbe riprendere la gita sul <strong>battello storico MS Hubertus Interregio</strong>.<br>Per informazioni: <a href="https://www.schifffahrt-reschensee.com/" target="_blank" rel="noopener">https://www.schifffahrt-reschensee.com/</a></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="curiosita-sul-lago">Curiosità sul lago</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-leggenda-del-lago-di-resia">La leggenda del lago di Resia</h3>



<p>Come se lo scenario, veramente unico, non bastasse a renderlo incantevole, c&#8217;è una <strong>leggenda </strong>ad aggiungere un tocco di mistero e magia al luogo. Si narra infatti che il campanile che emerge dalle acque sia abitato dagli spiriti degli abitanti di Curon, che ritornano ogni notte per suonare le campane sommerse…</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1134" height="1473" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-07.jpg" alt="" class="wp-image-5052" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-07.jpg 1134w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-07-231x300.jpg 231w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-07-788x1024.jpg 788w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-07-768x998.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1134px) 100vw, 1134px" /></figure>



<p><br>Si dice che, nelle notti più serene, si possano ancora sentire i<strong> rintocchi delle campane provenire dalle profondità del lago</strong>, che però, a onor del vero, vennero tolte prima della realizzazione dell&#8217;invaso.</p>



<p>Gli anziani del luogo raccontano che il suono delle campane è un segno di buon auspicio e protezione per il villaggio sommerso e per i nuovi abitanti di Curon Venosta. Un richiamo nostalgico al paese perduto.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-serie-tv">La serie TV</h3>



<p>Il campanile sommerso è anche il protagonista della <strong>serie tv tutta italiana &#8220;Curon&#8221;</strong>, sulla piattaforma Netflix! Una fiction cupa a cavallo tra il genere fantastico, il thriller e l&#8217;horror in cui una donna torna al paese d&#8217;origine e misteriosamente scompare, costringendo i figli a ricercarla facendo luce su passati segreti.<br>L&#8217;unica stagione andata in onda è stata interamente girata nella Val Venosta e in particolare al lago di Resia.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="745" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-02.jpg" alt="" class="wp-image-5057" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-02.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-02-300x186.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-02-1024x636.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-02-768x477.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-fare-nei-dintorni">Cosa fare nei dintorni</h2>



<p>Oltre alle attività sul Lago di Resia ce ne sono molte altre cose da fare nelle immediate vicinanze o nel raggio di poche decine di chilometri.<br>Ecco alcune idee:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="visitare-il-bunker-n-20-della-sorgente-dell-adige">Visitare il bunker n° 20 della sorgente dell&#8217;Adige</h3>



<p>Sul confine con l&#8217;Austria, tra il 1936 e il 1942 venne costruita una <strong>linea difensiva di protezione contro i tedeschi</strong> (nel &#8217;39 venne sancito l&#8217;accordo con Hitler e la pressione alleata portò all&#8217;interruzione dei lavori, ma la storia dimostrò che le installazioni furono lungimiranti). L&#8217;intrico di tunnel sotterranei e il sistema di difesa sono tuttora ben conservati.<br>Vengono effettuate visite guidate organizzate dall&#8217;Associazione culturale Passo Resia Oculus.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="in-mountain-bike-o-a-piedi-allo-sbarramento-di-pian-dei-morti">In mountain-bike o a piedi allo sbarramento di Pian dei Morti</h3>



<p>E&#8217; una delle fortificazioni che fanno parte del sistema difensivo di cui parlavo sopra e che oggi appare come una sorta di bizzarra opera d&#8217;arte a cielo aperto, con <strong>fossati anticarro e &#8220;denti di drago&#8221;</strong> (ostacoli militari a forma di cono con la punta rivolta verso l&#8217;alto, fatti in ferro e calcestruzzo) che si ergono dalla torbiera come gli spilli dal tappeto di un fachiro! Ovviamente col preciso intento di impedire il passaggio ai carri armati.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="passeggiare-a-curon-venosta">Passeggiare a Curon Venosta</h3>



<p>Il nuovo paese, ricostruito dopo l&#8217;inondazione, è un villaggio alpino con case colorate, negozi e ristoranti. Oltre a girovagare per le sue stradine, potete conoscere la storia locale insieme a una guida specializzata presso il <strong>Museo Alta Venosta</strong>, aperto però solo da metà giugno a settembre.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="andare-anche-in-bus-all-abbazia-di-monte-maria-17-km-dal-campanile">Andare (anche in bus) all&#8217;Abbazia di Monte Maria<strong> </strong>(17 km dal Campanile)</h3>



<p>E&#8217; uno dei monasteri benedettini più antichi dell&#8217;Alto Adige ed il più alto, a 1340 metri sul livello del mare! Il convento, sopra Burghusio nel comune di Malles, risale al XII° secolo, rappresenta la storia della Val Venosta non solo per l&#8217;influenza spirituale e culturale ma anche per l&#8217;impronta data in campo agricolo: qui nacque il primo <strong>tipico pane venostano, il Vinschger Paarlbrot</strong>, il cui impasto è fatto con il 70% di farina di segale ed il restante da farine di frumento e farro, con aggiunta di cumino, trigonella e finocchio.<br>Consigliano di accompagnarlo con il formaggio di malga, lo speck ed un bicchiere si sambuco!<br>Si può raggiungere anche in autobus da Malles (distante 5 km).</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-al-lago-di-resia">Come arrivare al lago di Resia</h2>



<p>Da quanto scritto in precedenza sapete che il Lago di Resia si trova nella Val Venosta, in Alto Adige, a una manciata di chilometri dal confine con l&#8217;Austria e la Svizzera. </p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="675" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-04.jpg" alt="" class="wp-image-5055" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-04.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-04-300x169.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-04-1024x576.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-04-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p>Ecco come arrivarci:</p>



<p><strong>In Auto</strong>: da Bolzano, prendete l&#8217;autostrada A22 in direzione Brennero e poi l&#8217;uscita per Merano. Proseguite sulla SS38 della Val Venosta fino a Resia. Il viaggio dura circa 1,5-2 ore e offre panorami spettacolari lungo il percorso.</p>



<p><strong>In Treno</strong>: potete prendere il treno da Bolzano fino a Malles Venosta. Da lì, ci sono autobus locali che vi porteranno al Lago di Resia in circa 30 minuti.</p>



<p><strong>In Autobus</strong>: ci sono autobus diretti da Bolzano e Merano verso il Lago di Resia. Questa opzione è comoda e permette di godersi il paesaggio senza preoccuparsi della guida.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="799" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-11.jpg" alt="" class="wp-image-5048" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-11.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-11-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-11-1024x682.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-11-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2011/01/Lago-di-Resia-11-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-parcheggiare">Dove Parcheggiare</h2>



<p>Una volta arrivati al Lago di Resia, troverete diverse aree di parcheggio intorno al lago. Ecco alcune delle principali:</p>



<p><strong>Parcheggio Resia Centro</strong>: situato vicino al centro del paese di Resia. Comodo per accedere al lago e al campanile.</p>



<p><strong>Parcheggio San Valentino alla Muta</strong>: un&#8217;altra opzione è parcheggiare a San Valentino alla Muta, un paese vicino al Lago di Resia. Da qui, si può fare una piacevole passeggiata fino al lago.</p>



<p><strong>Parcheggio Curon Vecchia</strong>: questo parcheggio si trova vicino al campanile e offre un punto di partenza ideale per esplorare il lago.</p>


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		<title>I nostri consigli su dove noleggiare una barca in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2023 09:37:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[consigli di viaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[L’estate è quasi al suo termine, ma se non ti sei ancora goduto a pieno le vacanze questo è il momento perfetto! Se sei ancora sprovvisto di idee e non hai ancora prenotato niente, un’idea interessante per una fuga last minute è sicuramente quella di un noleggio barche in Italia. Idee per una vacanza da [&#8230;]]]></description>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>



<div style="text-align: center;"></div>



<div style="text-align: justify;">L’estate è quasi al suo termine, ma se non ti sei ancora goduto a pieno le vacanze questo è il momento perfetto! Se sei ancora sprovvisto di idee e non hai ancora prenotato niente, un’idea interessante per una fuga last minute è sicuramente quella di un <u><a href="https://www.nautal.com/it/noleggio-barche/italia" target="_blank" rel="noopener">noleggio barche in Italia</a></u>.</div>



<div style="text-align: justify;"><p></p>
<h2>Idee per una vacanza da sogno</h2>
<p></p></div>



<div style="text-align: justify;"><b>Noleggiare una barca a vela in Italia o uno yacht munito di skipper</b> potrebbe essere l’idea che darà la svolta alla tua vacanza dell’ultimo momento.&nbsp;</div>



<div style="text-align: justify;">Navigare sul Mar Mediterraneo, con la possibilità di fare tappa sulle meravigliose isole italiane come <b>Sicilia </b>e <b>Sardegna</b> è un sogno che può diventare realtà: le tappe principali di questa vacanza tipo possono essere fissate nelle città principali delle isole, come Palermo, Trapani, Marsala o Taormina (tutte meravigliose città e porti della Sicilia), oppure Cagliari, Villasimius o Chia (splendide località nel sud della Sardegna).&nbsp;</div>



<div style="text-align: justify;">Ma viaggiando a bordo della propria barca, nell’arco di una settimana o dieci giorni, si avrà la possibilità di fare<b> tappa in molte località della costa della penisola</b>, come la Costiera di Amalfi o la Baia del Silenzio in Liguria.<p></p>
</div>



<div style="text-align: justify;">Sicuramente una vacanza a bordo di una barca a noleggio presenta caratteristiche particolari e invitanti: si tratta di un’<b>esperienza diversa dal comune</b>, per chi non ha una barca di proprietà, e sicuramente presenza innumerevoli vantaggi volti al benessere e al relax che ognuno di noi ricerca nelle proprie vacanze estive.<p></p>
</div>



<div style="text-align: justify;">Per chi non è esperto di navigazione c’è la possibilità vantaggiosa di affittare una barca a vela o un catamarano con a bordo uno skipper che farà da capitano per il resto della vacanza, favorendo relax, divertimento e gioia a chi si trova a bordo. Per una vacanza in famiglia, in coppia o con un gruppo di amici un giro in barca intorno alla penisola italiana potrebbe diventare la vera svolta nelle nostre vacanze.<p></p>
</div>



<div style="text-align: justify;">Infatti cullati dal mare si potranno visitare città e porti per conoscere la cultura e le tradizioni del paese, ma ci si potrà smarrire nella pace e nel silenzio di meravigliose spiagge e calette che restano nascoste ai più.</div>



<div style="text-align: justify;"><p></p>
<h2>Come scegliere il meglio per una vacanza in barca</h2>
<p></p></div>



<div style="text-align: justify;">Tra i migliori siti per scegliere e noleggiare comodamente la barca per le proprie vacanze, troviamo Nautal, una piattaforma online che permette di mettere a confronto centinaia di offerte di barche e barche a vela in ogni destinazione nel mondo, in maniera facile, veloce e senza stress.<p></p>
</div>



<div style="text-align: justify;">Le possibilità sono varie e allettanti: <b>barche a vela, piccoli yacht per un viaggio lungo</b> e che può ricoprire diverse mete, partendo ad esempio da Amalfi o da Santa Teresa di Gallura; ma sono presenti anche moltissime possibilità di <b>noleggio gommoni</b> per poter godersi le cale più belle partendo da una tappa fissa, come La Spezia, Trapani, Napoli.<p></p>
</div>



<div style="text-align: justify;">La scelta è varia e la voglia cresce osservando le possibilità che vengono offerte sul sito e che vanno ad alimentare il nostro desiderio di relax e svago sul mare, con l’idea e il sogno di potersi rilassare al sole in posti magnifici e poter visitare città italiane caratteristiche e ricche di segreti.</div>



<div style="text-align: justify;"></div>



<div style="text-align: justify;"></div>



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<div>
<div style="text-align: right;">Redazionale</div>
<div style="text-align: right;">Nell&#8217;articolo sono presenti servizi in collaborazione con aziende del settore</div>
<div></div>
</div>
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		<item>
		<title>Vacanza in Sardegna: tutto quello che c’è da sapere per organizzare un viaggio perfetto</title>
		<link>https://girovagate.com/2023/08/vacanza-in-sardegna-tutto-quello-che-c-e-da-sapere-per-organizzare-un-viaggio-perfetto.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 08:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[consigli di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[Una vacanza in&#160;Sardegna&#160;è perfetta per chiunque voglia godersi un mare paradisiaco caratterizzato da bianche distese di sabbia e trascorrere delle giornate indimenticabili tra&#160;cultura, storia, divertimento e tante attività all’aria aperta. Tuttavia, per poter essere sicuri di vivere al meglio la vacanza è fondamentale pianificare tutto per tempo e assicurarsi di non dimenticare nulla di fondamentale.&#160; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjdCCMDUgWyY-xSu9_HFoVhV5jnzElTR1i34dquziqrDjLW_T4OX_s5060sh2PMSYMgqmrl28zj3luf_aNSqgWyQT5pw8GxKMJ72dH_yNklmDwoI6Rkv0s0-j0HqbljngTyXMhrS3LnUBjXWnMK9mg58Rh_mMccHRBDdvgY3Mp2NlNbXDAfjgWu7Fvj3n4/s1200/beach-sea-sardinia-turquoise-d29afa4de70ee039908ba71a97c45efa.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/08/beach-sea-sardinia-turquoise-d29afa4de70ee039908ba71a97c45efa.jpg" alt="organizzare viaggio perfetto in sardegna" class="wp-image-86" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/08/beach-sea-sardinia-turquoise-d29afa4de70ee039908ba71a97c45efa.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/08/beach-sea-sardinia-turquoise-d29afa4de70ee039908ba71a97c45efa-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/08/beach-sea-sardinia-turquoise-d29afa4de70ee039908ba71a97c45efa-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/08/beach-sea-sardinia-turquoise-d29afa4de70ee039908ba71a97c45efa-1024x683.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/08/beach-sea-sardinia-turquoise-d29afa4de70ee039908ba71a97c45efa-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Una vacanza in&nbsp;<strong>Sardegna&nbsp;</strong>è perfetta per chiunque voglia godersi un mare paradisiaco caratterizzato da bianche distese di sabbia e trascorrere delle giornate indimenticabili tra&nbsp;<strong>cultura, storia, divertimento e tante attività all’aria aperta</strong>. Tuttavia, per poter essere sicuri di vivere al meglio la vacanza è fondamentale pianificare tutto per tempo e assicurarsi di non dimenticare nulla di fondamentale.&nbsp;</p>



<p>Ecco perché in questo articolo vogliamo fornirvi alcuni consigli per organizzare una vacanza perfetta e senza problemi!</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Come organizzare un viaggio in Sardegna</h2><nav><ul><li class=""><a href="#prenotare-in-anticipo">Prenotare in anticipo</a></li><li class=""><a href="#pianificare-litinerario">Pianificare l’itinerario</a></li><li class=""><a href="#preparare-la-valigia-per-la-vostra-vacanza">Preparare la valigia per la vostra vacanza</a></li></ul></nav></div>



<p></p>



<p>La Sardegna è senza dubbio una delle più belle isole del Mediteranno con le sue acque cristalline e paesaggi mozzafiato, per questo motivo è una delle mete più gettonate dai turisti, italiani e stranieri, soprattutto nel periodo estivo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0GDYlo6jvTQVKRDKtmAnQNalto3mAVCXe1xl23FFFOgrrk8QUltw-JoC4sSzRvoBfgmeYUUd3iiIFgmygC5b0y46cDpEHIFBCwrL_gwTSyhC9wf9MiGEK72cNd6xCnr5OUCBQmtTpXe4i6_VvbmvlUFRYLiS_VChwCOCXyO9loGmjx4yEX2LUz-U5pus/s1200/sardinia-mediterranean-coast-beach-a394c2e68179757f2bc711eafaf412b4.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0GDYlo6jvTQVKRDKtmAnQNalto3mAVCXe1xl23FFFOgrrk8QUltw-JoC4sSzRvoBfgmeYUUd3iiIFgmygC5b0y46cDpEHIFBCwrL_gwTSyhC9wf9MiGEK72cNd6xCnr5OUCBQmtTpXe4i6_VvbmvlUFRYLiS_VChwCOCXyO9loGmjx4yEX2LUz-U5pus/s16000/sardinia-mediterranean-coast-beach-a394c2e68179757f2bc711eafaf412b4.jpg" alt="organizzare vacanza perfetta in sardegna"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="prenotare-in-anticipo">Prenotare in anticipo</h2>



<p>Per assicurarsi di trovare disponibilità di alloggio presso le strutture e trovare le tariffe più convenienti per i biglietti aereo o per i <strong><u><a href="https://www.traghetti-sardegna.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">traghetti per la Sardegna</a></u></strong> è fondamentale prenotare con un po’ di anticipo, anche perché le disponibilità potrebbero essere limitate a causa dell’elevato afflusso di turisti. </p>



<p><strong>Valutate e confrontate i porti di partenza, di arrivo e gli orari e scegliete quello più si addice alle vostre esigenze. </strong></p>



<p>È bene considerare per tempo anche il noleggio dell’auto o dello scooter, qualora fosse necessario per raggiungere località dell’isola lontane dalla zona in cui si alloggia.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="pianificare-litinerario">Pianificare l’itinerario</h2>



<p>L’isola della Sardegna offre una vasta gamma di attrazioni turistiche, quindi è cruciale pianificare con attenzione l’<strong>itinerario di viaggio</strong>&nbsp;in base alle proprie preferenze.</p>



<p>Se amate il mare, la Costa Smeralda, con le sue acque turchesi, potrebbe essere la scelta più adatta per voi. Anche altre località balneari popolari come Villasimius e Stintino sono particolarmente adatte a chi cerca una vacanza all’insegna del mare e del relax.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHDeNOyvpmuU-QjI1GAP9svQutJz8vxPOZV5VBF6ALYSfQdekF3GMeIRTkWVfcGfwGLFLyHgUCkRjClZPzuKCDCi0M1IeAs27et7Vs15HX-n539Kl16Y4Z03sMNwnX_Ra0CR8cKS_IwmwdfrL9UD_j8oKP0Cle64LVEbkrXF6R8qYaiwFosXhDkjcUpoA/s1200/nuraghe-sardinia-seui-serbissi-5c4976ca603e5eda29ededdb7de41649.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHDeNOyvpmuU-QjI1GAP9svQutJz8vxPOZV5VBF6ALYSfQdekF3GMeIRTkWVfcGfwGLFLyHgUCkRjClZPzuKCDCi0M1IeAs27et7Vs15HX-n539Kl16Y4Z03sMNwnX_Ra0CR8cKS_IwmwdfrL9UD_j8oKP0Cle64LVEbkrXF6R8qYaiwFosXhDkjcUpoA/s16000/nuraghe-sardinia-seui-serbissi-5c4976ca603e5eda29ededdb7de41649.jpg" alt="pianificare itinerario vacanza sardegna"/></a></figure>



<p></p>



<p>Al contrario, se preferite dedicare del tempo anche alla scoperta della cultura e della storia dell’isola, l’itinerario dovrebbe assolutamente includere una visita alle antiche <strong>rovine nuragiche</strong> e una visita alla città di <strong>Cagliari</strong>, famosa per le sue strade pittoresche e per il suo incantevole Castello. </p>



<p>Analogamente alla prenotazione del viaggio, anche per quanto riguarda le escursioni dovrete assicurarvi di prenotare in anticipo eventuali biglietti e visite guidate.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="preparare-la-valigia-per-la-vostra-vacanza">Preparare la valigia per la vostra vacanza</h2>



<p>Anche l’organizzazione della valigia è un aspetto a cui prestare molta importanza per assicurarvi di avere tutto il necessario con voi. Innanzitutto, assicuratevi di mettere in valigia le medicine generiche per qualsiasi necessità, la crema solare per proteggervi dai raggi UV e un cappello o una bandana per riparare anche la testa dall’eccessiva esposizione al sole.</p>



<p>Per quanto riguarda l’<strong>abbigliamento</strong>, includete capi appropriati al clima caldo e soleggiato: costumi da bagno, shorts, canotte e abiti leggeri sono essenziali per godervi le splendide spiagge e le attività all’aperto. </p>



<p>Inoltre, se avete in programma escursioni e passeggiate lungo i sentieri della costa, non dimenticate di portare con voi anche un paio di comode sneakers.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqRFmw4BXHRGBVD1zyhOPFnifsj5OWvkdXITNQqMi2BZ_S0Mf50obQigwktayx9gYsY0lTEjzJqpLLL4C2Jto6SLxDE5Be_93uJwGdQuYojMO69wCMwsyt7aQBQlYrKYvlg72_xTQNh7GVPN9gglIogPGlM4Ndz1bDmcKhY9xR_cHBZDVsQOkFFhWF4V0/s1200/cave-grotto-holiday-sardinia-b7a7eaeb71c46cecfc6c7d784eaebcd6.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgqRFmw4BXHRGBVD1zyhOPFnifsj5OWvkdXITNQqMi2BZ_S0Mf50obQigwktayx9gYsY0lTEjzJqpLLL4C2Jto6SLxDE5Be_93uJwGdQuYojMO69wCMwsyt7aQBQlYrKYvlg72_xTQNh7GVPN9gglIogPGlM4Ndz1bDmcKhY9xR_cHBZDVsQOkFFhWF4V0/s16000/cave-grotto-holiday-sardinia-b7a7eaeb71c46cecfc6c7d784eaebcd6.jpg" alt="come organizzare vacanza in sardegna"/></a></figure>



<p></p>



<p>Ricordate di mettere in valigia o borsa anche tutti i documenti, come la carta d’identità o il passaporto, e carte di debito o di credito, quest’ultime fondamentali in caso di noleggio di mezzi.</p>



<p>Buon viaggio!</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-right"><em>Redazionale</em></p>



<p class="has-text-align-right">Nell’articolo sono presenti servizi in collaborazione con aziende del settore</p>



<p></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri articoli sulla Sardegna che ti potrebbero interessare:</strong></p>



<p>→&nbsp;<strong><a href="https://girovagate.com/2016/08/le-piu-belle-spiagge-costa-ovest-della-sardegna-itinerario-viaggio.html">Le più belle spiagge della costa occidentale della Sardegna: itinerario di viaggio</a></strong>.</p>



<p>→&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2014/08/cala-goloritze-escursione-in-barca.html"><strong>Escursione in barca a Cala Goloritzè</strong>: una spiaggia ed un mare incontaminati</a>.</p>



<p>→&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2014/09/arbatax-park-resort-sardegna-parco-naturale-relax.html">Mare, natura e relax a&nbsp;<strong>Capo Bellavista</strong>&nbsp;(Arbatax, Sardegna)</a>.</p>



<p></p>
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		<title>Toscana e Valle della Loira unite in 2 mostre fotografiche sul Rinascimento</title>
		<link>https://girovagate.com/2023/06/2-mostre-fotografiche-rinascimento-ponte-tra-toscana-valle-della-loira.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2023 11:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi e manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
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					<description><![CDATA[Due delle regioni più belle al mondo suggellano il loro storico legame con due mostre fotografiche unite da un filo comune: "Rinascimento, un ponte tra Toscana e centro-Valle della Loira". Chi quest'anno visiterà lo Château de Villandry avrà la fortuna di apprezzare 13 vedute aeree di paesaggi e monumenti toscani realizzati dall'italiano Massimo Sestini e allo stesso tempo a Firenze sarà possibile ammirare i 12 scatti aerei dell'americano Alex Mac-Lean di alcuni castelli della Loira!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjvQEFlEd7F14FR944atxq8LmzsGSjcQMpDqTxhLKw5E03iv6cBC_E1hZ9gaSylt9ItI42b3lxDbk-DdSFByPtt0ajMAHaw7LyrxNtKaVl_RyuCtVBMCFdqNf6oND4d6wU0sFQoYxal8c9OhWkUigUCvChksd6AXa0AUaeU_kbLBK1NdpLajgaVKrxejCg/s1200/Rinascimento%20ponte%20tra%20Toscana%20e%20Valle%20della%20Loira%2001.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="774" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/06/Rinascimento20ponte20tra20Toscana20e20Valle20della20Loira2001.jpeg" alt="mostra rinascimento firenze castelli Loira" class="wp-image-92" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/06/Rinascimento20ponte20tra20Toscana20e20Valle20della20Loira2001.jpeg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/06/Rinascimento20ponte20tra20Toscana20e20Valle20della20Loira2001-300x194.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/06/Rinascimento20ponte20tra20Toscana20e20Valle20della20Loira2001-768x495.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2023/06/Rinascimento20ponte20tra20Toscana20e20Valle20della20Loira2001-1024x660.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></figure>



<p></p>



<p>Due delle regioni più belle al mondo suggellano il loro storico legame con due mostre fotografiche unite da un filo comune: &#8220;<strong>Rinascimento, un ponte tra Toscana e centro-Valle della Loira</strong>&#8220;. Chi quest&#8217;anno visiterà lo Château de Villandry avrà la fortuna di apprezzare 13 vedute aeree di paesaggi e monumenti toscani realizzati dall&#8217;italiano <strong>Massimo Sestini</strong> e allo stesso tempo a Firenze sarà possibile ammirare i 12 scatti aerei dell&#8217;americano <strong>Alex Mac-Lean </strong>di alcuni castelli della Loira!</p>



<span id="more-91"></span>



<p>Toscana e Valle della Loira&#8230; come ho scritto all&#8217;inizio, tra le regioni che per paesaggi naturali e bellezze architettoniche e artistiche sono in cima ai desideri dei turisti di ogni latitudine, sono congiunte indissolubilmente dal periodo storico più prolifico e affascinante che ci sia mai stato.&nbsp;</p>



<p>Nel 2019, in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, ebbe inizio un primo <strong>sodalizio tra Toscana Promozione Turistica e il Comitato Regionale del turismo Centro-Valle della Loira</strong> e nell&#8217;ambito degli eventi e delle iniziative per la celebrazione dei 500 anni del Rinascimento, il fotografo Alex MacLean venne incaricato di sorvolare alcuni castelli del &#8220;giardino di Francia&#8221;.</p>



<p><strong>Il tuo sogno è visitare i castelli della Valle della Loira?</strong></p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8"><strong>Qui → trovate un <u><a href="https://girovagate.com/2022/08/tour-castelli-della-valle-della-loira-itinerario-di-4-7-giorni.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">itinerario di 4/7 giorni per organizzare al meglio il viaggio</a></u>.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La mostra di Alex MacLean a Firenze</h2>



<p>La magnificenza della Valle della Loira vista dall&#8217;alto è un qualcosa di indescrivibile. Ho avuto l&#8217;opportunità &#8211; grazie ad una serie di autorizzazioni per le riprese &#8211; di fare delle foto e dei piccoli video dei castelli di Chenanceu, Amboise e Chaumont-sur-Loire con il mio piccolo e inoffensivo drone e con le dovute proporzioni penso, forse, di aver provato in parte quelle emozioni che sicuramente avranno penetrato l&#8217;animo di <strong>MacLean</strong>. Stupore, incredulità, estasi&#8230; eh sì, non esagero! Ho ancora i brividi se ripenso a quei momenti.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZOslgKt29egdBUmKE130sVKxNgxi65sdIQxeMTRjVoik2ssLEcd_l_gH7uMVkJQ1NE-kO_GZuCmrQoVMOVgllnw58IM8-djlehZcWsGJpWQCbBDxKEorKzf1hIv80TFboeSBmGUKloCUDoOaz6NIBaAjz8XKSMyDbI4kzboTiI_GWJbTJeMo44i6xgho/s1500/Rinascimento%20ponte%20tra%20Toscana%20e%20Valle%20della%20Loira%2004.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgZOslgKt29egdBUmKE130sVKxNgxi65sdIQxeMTRjVoik2ssLEcd_l_gH7uMVkJQ1NE-kO_GZuCmrQoVMOVgllnw58IM8-djlehZcWsGJpWQCbBDxKEorKzf1hIv80TFboeSBmGUKloCUDoOaz6NIBaAjz8XKSMyDbI4kzboTiI_GWJbTJeMo44i6xgho/s16000/Rinascimento%20ponte%20tra%20Toscana%20e%20Valle%20della%20Loira%2004.jpeg" alt="mostra MacLean Rinascimento Valle Loira"/></a><figcaption class="wp-element-caption">mostra MacLean &#8211; Castello di Chamont-sur-Loire</figcaption></figure>



<p>La regione del Centro-Valle della Loira, <strong>patrimonio dell&#8217;umanità protetto dall&#8217;Unesco</strong> dal 2000 per il paesaggio culturale, accoglie degli autentici capolavori e l&#8217;occhio esperto del fotografo e pilota MacLean ha condensato in <strong>12 fotografie aeree alcuni dei castelli più importanti e scenografici</strong>: dallo Château di Chambord allo Château di Chenonceau, il castello delle dame, dove vissero Diane de Poitiers, <strong>Caterina dei Medici </strong>(si deve e a lei la costruzione dell&#8217;ala-ponte sul fiume Cher!) e Luisa di Lorena.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHCNsfShk6wC75UWc_v6r0b2d4-GxlMKZRxOa6CDmfUvJxeymEXvRPheTbUNWcb-ly5LEs6mvSGeavSz0BBtd_ByKIwTGdwsziheL1CnbPeh4_ZvDuMHJBBljNmSZ3f6MhWF73K21eqTIUIKsX2I0DzPto4hlHiVY8DSqTRIKTX6E3diWaLfxxpRa-o00/s1500/Rinascimento%20ponte%20tra%20Toscana%20e%20Valle%20della%20Loira%2003.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHCNsfShk6wC75UWc_v6r0b2d4-GxlMKZRxOa6CDmfUvJxeymEXvRPheTbUNWcb-ly5LEs6mvSGeavSz0BBtd_ByKIwTGdwsziheL1CnbPeh4_ZvDuMHJBBljNmSZ3f6MhWF73K21eqTIUIKsX2I0DzPto4hlHiVY8DSqTRIKTX6E3diWaLfxxpRa-o00/s16000/Rinascimento%20ponte%20tra%20Toscana%20e%20Valle%20della%20Loira%2003.jpeg" alt="mostra MacLean castelli Valle Loira"/></a><figcaption class="wp-element-caption">mostra MacLean</figcaption></figure>



<p>Ed ancora, lo Château di Blois, di Amboise, Azay-le-Rideau, Chaumont-sur-Loire e l&#8217;ultima dimora di Leonardo da Vinci, Clos Lucè!</p>



<p>Noi la scorsa estate abbiamo fatto un <strong>viaggio indimenticabile nella Valle della Loira</strong> (<a href="https://girovagate.com/2022/08/tour-castelli-della-valle-della-loira-itinerario-di-4-7-giorni.html">qui potete leggere il racconto</a> e trovare spunti, foto e informazioni), siamo stati in molti di quei castelli e per questo sottolineo con convinzione che è uno di quei viaggi da fare una volta nella vita! </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijBIHXIvnVAO_yWqFIwx8grmYH3x5sYI9nXMXSKBZVT0_I9XoO9SVXI-n62DmKhmVloNi46B9rZeP-XENoJMQtAmZBbvS0rb6HR-NxDdONG5LNyYRSuhJnqTgVCKt714jXAFwhX4qLae6KaSrsRlBqX61xULOs5lsXpfW3akyxQoOvZWq6kRTlcGWBwkM/s1200/Castello%20di%20Amboise%2001.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEijBIHXIvnVAO_yWqFIwx8grmYH3x5sYI9nXMXSKBZVT0_I9XoO9SVXI-n62DmKhmVloNi46B9rZeP-XENoJMQtAmZBbvS0rb6HR-NxDdONG5LNyYRSuhJnqTgVCKt714jXAFwhX4qLae6KaSrsRlBqX61xULOs5lsXpfW3akyxQoOvZWq6kRTlcGWBwkM/s16000/Castello%20di%20Amboise%2001.jpg" alt="Château Amboise Valle della Loira" title="una mia foto del castello di Amboise"/></a></figure>



<p>Una mia foto del Castello di Amboise</p>



<p>A proposito del genio toscano, lo sapevate che la sua tomba si trova al castello di Amboise, che Clos-Lucè dista da lì pochi minuti a piedi e oltre alle sale dove visse Leonardo ospita animazioni 3D dei suoi disegni e 20 ricostruzioni a grandezza naturale di macchine da lui progettate?</p>



<p>Potete vedere la mostra di MacLean dal titolo &#8220;<strong>Rinascimento</strong>&#8221; al <strong>Palazzo Strozzi Sacrati</strong>, sede della Presidenza della Regione Toscana, <strong>fino al 31 luglio</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtD8s1kKS2SyImS7MpPpsQ6GjOipe4FY7-27vpmpjUVhD6oPHPvNkEfmoK0AqlfcfEyi-t3Nr5wZLMRc51o_3BS2owWCHL3SUPcfmImeWFjlFPqRCobQHgkVaV4vo3YQo_Tc0WqN52y4R_GsF_0FawTCdTYDbMjBkoe2wUF4zR1hO111-1ptRwPXuLVCU/s1200/Rinascimento%20ponte%20tra%20Toscana%20e%20Valle%20della%20Loira%2002.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtD8s1kKS2SyImS7MpPpsQ6GjOipe4FY7-27vpmpjUVhD6oPHPvNkEfmoK0AqlfcfEyi-t3Nr5wZLMRc51o_3BS2owWCHL3SUPcfmImeWFjlFPqRCobQHgkVaV4vo3YQo_Tc0WqN52y4R_GsF_0FawTCdTYDbMjBkoe2wUF4zR1hO111-1ptRwPXuLVCU/s16000/Rinascimento%20ponte%20tra%20Toscana%20e%20Valle%20della%20Loira%2002.jpeg" alt="mostra rinascimento firenze castelli Loira"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">La mostra di Matteo Sestini a Villandry</h2>



<p>La mostra di MacLean, inaugurata lo scorso 8 giugno, segue quella di Matteo Sestini, aperta il 30 maggio &#8211; fino al 17 settembre &#8211; allo <strong>Château di Villandry</strong>!</p>



<p>&#8220;<strong>Rinascimento senza fine</strong>&#8221; è il titolo che sintetizza e accomuna <strong>13 vedute aeree della Toscana</strong> nelle quali il fotografo pratese ha immortalato paesaggi e monumenti in cui ha ravvisato delle analogie con i magnifici giardini dello Château di Villandry, probabilmente il castello con i giardini più belli di tutta la Valle della Loira.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRTBUUZE9WsWfhK8OyitajvOzRaSZYgyhkQB4WiDhg27b8s68sKozoMhnZl5E4DlGaeVHmPPDTKIEbJN7xAKDsTStaddWeTmx3EL9k5JeXTUE19UnJcpq9vywADztuEp7QcOEvoe-ISG0kE4m1mT4HaLgp-kE2FGyo04uZJy8lJFK41KY_xZlF82NQl2M/s1200/Castello%20di%20Villandry%2006.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRTBUUZE9WsWfhK8OyitajvOzRaSZYgyhkQB4WiDhg27b8s68sKozoMhnZl5E4DlGaeVHmPPDTKIEbJN7xAKDsTStaddWeTmx3EL9k5JeXTUE19UnJcpq9vywADztuEp7QcOEvoe-ISG0kE4m1mT4HaLgp-kE2FGyo04uZJy8lJFK41KY_xZlF82NQl2M/s16000/Castello%20di%20Villandry%2006.jpg" alt="mostra Rinascimento Sestini castello Villandry"/></a><figcaption class="wp-element-caption">Castello di Villandry</figcaption></figure>



<p>La mostra è uno sguardo insolito e meno convenzionale sulle colline del Chianti e sulle lunghe spiagge della Versilia, sulla Cupola del Brunnelleschi, sul duomo di Siena e su altri territori e capolavori toscani.</p>



<p>Villandry fu l&#8217;ultimo dei grandi castelli costruiti sulle rive della Loira durante il Rinascimento e tutti i suoi numerosi giardini meritano una visita, da quello ornamentale con i 4 giardini dell&#8217;amore all&#8217;orto rinascimentale suddiviso in 9 riquadri dalle geometrie e dai colori che cambiano nelle diverse stagioni.</p>



<p>Altre informazioni le trovate sul magazine <a href="https://www.france.fr/it/campagna/magazine-francia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Explore France</a> che per la prima volta dedica uno spazio a una regione non francese.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgl9WKqtRkAbe1o9wxVFK3426NplvGRjFyeK2RmAH-H3s5ZMaeC-wofLO8fiLzTyNG7xiT7TAOONS7S2ei5PVbQC5dDCHSYYGK7707qFlRvS1AWt0_zDPaSGoR8Ln1DyKHpi6WGD1ZtOyNb4WDJiZmN6RbYcuWRufSAejo8yf1G8YOmorAs1MetqsvuqdE/s1200/Rinascimento%20ponte%20tra%20Toscana%20e%20Valle%20della%20Loira%2005.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgl9WKqtRkAbe1o9wxVFK3426NplvGRjFyeK2RmAH-H3s5ZMaeC-wofLO8fiLzTyNG7xiT7TAOONS7S2ei5PVbQC5dDCHSYYGK7707qFlRvS1AWt0_zDPaSGoR8Ln1DyKHpi6WGD1ZtOyNb4WDJiZmN6RbYcuWRufSAejo8yf1G8YOmorAs1MetqsvuqdE/s16000/Rinascimento%20ponte%20tra%20Toscana%20e%20Valle%20della%20Loira%2005.jpg" alt="mostra Rinascimento Firenze castelli Loira"/></a></figure>



<p></p>



<p>Ringraziamo Atout France Italia per l&#8217;invito all&#8217;inaugurazione della mostra a Palazzo Strozzi Guadagni dell&#8217;8 giugno 2023.</p>


<div class="gb-container gb-container-ec70e41b">

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</div>


<p class="has-medium-font-size"><strong>Idee per un viaggio in Francia</strong></p>



<p>➝&nbsp;<strong><a href="https://girovagate.com/2020/07/20-idee-per-un-viaggio-in-francia-tra-natura-e-turismo-verde.html">20 idee per un viaggio in Francia tra natura e turismo verde.</a></strong></p>



<p>➝&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2021/08/les-2-alpes-home-of-ride-e-relax-la-formula-del-benessere.html"><strong>Les 2 Alpes</strong>&nbsp;Home of Ride e relax: la formula del benessere</a><strong>.</strong></p>



<p>➝&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2017/07/cosa-fare-a-les-2-alpes-in-estate.html"><strong>Cosa fare a Les 2 Alpes</strong>: gli eventi e l&#8217;offerta estiva</a></p>



<p>➝&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2017/07/les-deux-alpes-in-estate-sci-e-tante-attivita-sportive-per-tutti.html"><strong>Les Deux Alpes in estate</strong>: sci e tante attività sportive per tutti</a></p>



<p>➝&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2016/04/5-cose-imperdibili-da-fare-a-nizza-in-2-giorni.html">5 cose imperdibili da fare a&nbsp;<strong>Nizza</strong>&nbsp;in 2 giorni</a>.</p>



<p>➝&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2016/02/battaglia-dei-fiori-carnevale-nizza-info-utili.html">La&nbsp;<strong>Battaglia dei Fiori del Carnevale di Nizza</strong>!</a></p>



<p>➝&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2016/02/sfilata-illuminata-carri-carnevale-nizza.html">La&nbsp;<strong>sfilata notturna del Carnevale di Nizza</strong>, un autentico show!</a></p>



<p>➝&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2017/04/trekking-nella-baia-della-somme-per-vedere-le-foche.html">Facile trekking nella Baia de la Somme per vedere le&nbsp;<strong>foche</strong>!</a></p>



<p>➝&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2017/02/4-giorni-in-piccardia-itenario-di-viaggio-amiens-baia-della-somme.html">Cosa vedere in <strong>Piccardia</strong>: itinerario di viaggio tra Amiens e la Baia de la Somme</a>.</p>



<p>➝&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2016/03/castello-pierrefonds-cosa-vedere-nord-parigi-oise.html">In visita al&nbsp;<strong>castello di Pierrefonds</strong>, dove hanno girato la serie TV Merlino!</a></p>



<p></p>
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		<title>Cosa fare a Bologna? 7 cose da non perdere</title>
		<link>https://girovagate.com/2022/07/cosa-fare-a-bologna-7-cose-da-non-perdere.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2022 20:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[città e borghi da scoprire]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa fare a Bologna? In questo articolo vi consiglio 7 cose da non perdere nel capoluogo emiliano, da quelle più turistiche come la salita sulla Torre degli Asinelli a quelle meno scontate come una visita a Palazzo Pepoli
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxm3cZ2EPa6M7N-q2QaqCxOrGRrld4waFpdWOxVNkKVcUAA8Tn07525YwUNPJVqOX0E5YV9pmsbaL1NxoUlIbueAdodbg2ZKvBJPEO2XddA_s0txPyhJzULu0WZVKF1EXbO1numam8lwU_n_oqVgb0azm0HGMgGD_3DwY28WG_vUpNOmRZrZtXPOzf/s1200/Santuario%20San%20Luca%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="824" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/07/Santuario20San20Luca2001.jpg" alt="Santuario Beata Vergine San Luca" class="wp-image-108" title="Santuario della Beata Vergine di San Luca" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/07/Santuario20San20Luca2001.jpg 1200w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/07/Santuario20San20Luca2001-300x206.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/07/Santuario20San20Luca2001-768x527.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2022/07/Santuario20San20Luca2001-1024x703.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></figure>



<p></p>



<p><strong>Bologna&nbsp;</strong>è una continua scoperta e sebbene la frequenti da oltre venticinque anni non finisce davvero mai di stupirmi. Possono sembrare frasi fatte ma chi mi conosce e mi segue dal lontano 2007, o anche da meno tempo&nbsp;, sa che le banalità mi fanno venire l’orticaria e le rifuggo come l’oste con l’astemio (poi il paragone vi sarà più chiaro!). Sebbene non sia una città da mordi e fuggi, spesso ci troviamo per necessità a dover fare delle scelte e allora ho selezionato&nbsp;<strong>7 cose da non perdere a Bologna</strong>, 7 cose da fare non necessariamente in una giornata sola, anche se nell’ultima mia visita ci sono riuscito!</p>



<p>Il mio consiglio è di&nbsp;<strong>dedicare a Bologna almeno due giorni</strong>&nbsp;e a questo proposito leggete il mio articolo con l’<a href="https://www.blogger.com/u/1/blog/post/edit/6266679267913692158/2212192903796338466#" target="_blank" rel="noopener">itinerario a piedi per chi vede Bologna per la prima volta</a>, con le visite alla basilica di San Petronio e alle 7 chiese del complesso di Santo Stefano e molte informazioni pratiche, ad esempio dove parcheggiare l’auto in tranquillità.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>COSA FARE A BOLOGNA? 7 COSE DA NON PERDERE</h2><nav><ul><li class=""><a href="#salire-sulla-torre-degli-asinelli">1. Salire sulla Torre degli Asinelli</a></li><li class=""><a href="#scoprire-laffascinante-archiginnasio-e-il-misterioso-teatro-anatomico">2. Scoprire l’affascinante Archiginnasio e il misterioso Teatro Anatomico</a><ul><li class=""><a href="#il-teatrino-anatomico">Il teatrino anatomico</a></li></ul></li><li class=""><a href="#ammirare-piazza-maggiore-dalla-torre-dell-orologio">3. Ammirare Piazza Maggiore dalla Torre dell’Orologio</a></li><li class=""><a href="#conoscere-la-storia-di-bologna-al-palazzo-pepoli">4. Conoscere la storia di Bologna al Palazzo Pepoli</a></li><li class=""><a href="#raggiungere-il-santuario-di-san-luca">5. Raggiungere il Santuario di San Luca</a><ul><li class=""><a href="#come-arrivare-al-santuario-di-san-luca">Come arrivare al Santuario di San Luca</a></li><li class=""><a href="#visita-al-santuario">Visita al Santuario</a></li></ul></li><li class=""><a href="#utilizzare-i-5-sensi-nel-quadrilatero">6. Utilizzare i 5 sensi nel Quadrilatero</a><ul><li class=""><a href="#il-pastificio-paolo-atti-e-figli">Il pastificio Paolo Atti e figli</a></li><li class=""><a href="#lantica-salsamenteria-tamburini">L’antica salsamenteria Tamburini</a></li><li class=""><a href="#la-salumeria-simoni">La salumeria Simoni</a></li></ul></li><li class=""><a href="#pranzare-in-una-trattoria-storica">7. Pranzare in una trattoria storica</a><ul><li class=""><a href="#l-osteria-del-sole">L&#8217;Osteria del Sole</a></li><li class=""><a href="#il-caffe-piu-buono-di-bologna">Il caffè più buono di Bologna?</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<p>Ho raccolto in una <strong>mappa </strong>tutti i luoghi di cui vi parlerò in questo articolo:</p>



<div style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" height="400" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1_9bpleZMFI721uybcQkTksoVE9CBkCQ&amp;ehbc=2E312F" width="100%"></iframe></div>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="salire-sulla-torre-degli-asinelli">1. Salire sulla Torre degli Asinelli</h2>



<p>Le due torri sono il simbolo di Bologna e se avete un paio d’ore di tempo a disposizione sicuramente merita&nbsp;<strong>salire in cima alla medievale Torre degli Asinelli</strong>&nbsp;per ammirare il panorama più bello ed elettrizzante della città!</p>



<p>Un attimo… poco fa stavo parlando di DUE torri! Eh sì, come tutti sanno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la più bassa e forse la più antica anche se di poco è la&nbsp;<strong>Garisenda</strong>, alta circa la metà dell’altra (47 metri) e molto più pendente (4%, più della Torre di Pisa!) ma non visitabile. Dopo un secolo dalla sua costruzione venne tagliata di 12 metri a causa del cedimento delle fondamenta.</li>



<li>La sorella “minore” è la&nbsp;<strong>Torre degli Asinelli</strong>&nbsp;(97,2 metri di altezza), che deve il suo nome alla nobile famiglia degli Asinelli sebbene sulle origini e sulle date di costruzione non ci sia ancora chiarezza. Ufficialmente venne edificata tra il 1109 e il 1119, anche se alcune studi la datano di 50/60 anni più antica, ma mi piace pensare che non sia infondata la leggenda per la quale fu opera di un giovane che per lavoro trasportava la sabbia e la ghiaia con i suoi&nbsp;<strong>asinelli</strong>: un giorno incontrò una ragazza e se ne innamorò chiedendola in sposa, ma la facoltosa famiglia gli rispose deridendolo, promettendogli di acconsentire solo nel caso in cui avesse portato in dote la torre più alta della città. Impresa impossibile? No, se possiedi due asinelli che improvvisamente impazziscono e ti fanno scovare un baule ricolmo di monete d’oro e pietre preziose! Nel giro di 9 anni la torre era già pronta!</li>
</ul>



<p></p>



<p>Come avete letto entrambe le torri sono inclinate, non è quindi un effetto ottico vederle piegate l’una verso l’altra se arrivate ai loro piedi in piazza di Porta Ravegnana e alzate gli occhi al cielo!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNFzBQQeGIJ4xW-21uguYXei4FMzIsHiNyIXRcwixeLlvtSfFYIbPlqqruEshk2UeeTPlRkjDLajGgwLZrJe7ITID-UI5aRJFdQkoekC7hdxGOQ6nCqhqy0jYuPNtLPB6eEenfmpk5IIkG_bV0lRdbFK3jCQdvVW7SQDCqPh_nhrgNM1m8Bg8WrPo6/s1200/Le%20due%20Torri%20Bologna.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNFzBQQeGIJ4xW-21uguYXei4FMzIsHiNyIXRcwixeLlvtSfFYIbPlqqruEshk2UeeTPlRkjDLajGgwLZrJe7ITID-UI5aRJFdQkoekC7hdxGOQ6nCqhqy0jYuPNtLPB6eEenfmpk5IIkG_bV0lRdbFK3jCQdvVW7SQDCqPh_nhrgNM1m8Bg8WrPo6/s16000/Le%20due%20Torri%20Bologna.jpg" alt="Torre Asinelli e Garisenda Bologna"/></a></figure>



<p></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background">Per raggiungere la vetta occorre prima di tutto&nbsp;<strong>prenotare la visita</strong>&nbsp;(è obbligatorio data il continuo afflusso di turisti) e in secondo luogo mettersi delle scarpe comode e prepararsi a salire i&nbsp;<strong>498 gradini</strong>!!</p>



<p>Nessuno vi correrà dietro, procedete secondo la vostra andatura!</p>



<p>Se non avete problemi di salute è uno sforzo che darà i suoi frutti: la<strong>&nbsp;vista a 360°</strong>&nbsp;sul rossiccio centro storico – “Bologna la rossa” deriva probabilmente dal colore dei tetti e degli edifici costruiti col “mattone bolognese” che presenta svariate gradazioni di rosso – è da togliere letteralmente il fiato!!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFby4Tog3Gi1X5cV6AteZnwUsOLcYFXsyCWEf36QyybsoYB5ZZKi-sGZDfHoSVsL1XiVaf0ipkVeHhrQyt9SSpSs20o-uo5q3JvXNnpef-yWcCf18gt3L-1LeqA57ZQHA5yRLZFpy_wmM/s1585/Torre+degli+Asinelli+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFby4Tog3Gi1X5cV6AteZnwUsOLcYFXsyCWEf36QyybsoYB5ZZKi-sGZDfHoSVsL1XiVaf0ipkVeHhrQyt9SSpSs20o-uo5q3JvXNnpef-yWcCf18gt3L-1LeqA57ZQHA5yRLZFpy_wmM/s16000/Torre+degli+Asinelli+02.jpg" alt="vista torre asinelli bologna"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGEdVTW8yzgQVyHHXGCaw9FOTI-nZgpnvSTDPeV2gWehSJ2U4QyQq-v0RNIc5HQ7JxFZO5vpnBB9pAQePbUOrqsH26iWWI4Pl3eVPtHBLITWEyHMOOMdHxphsZ1Wdupp3xc8W3DgVGcqM/s1200/Torre+degli+Asinelli+panorama+Bologna+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGEdVTW8yzgQVyHHXGCaw9FOTI-nZgpnvSTDPeV2gWehSJ2U4QyQq-v0RNIc5HQ7JxFZO5vpnBB9pAQePbUOrqsH26iWWI4Pl3eVPtHBLITWEyHMOOMdHxphsZ1Wdupp3xc8W3DgVGcqM/s16000/Torre+degli+Asinelli+panorama+Bologna+02.jpg" alt="panorama dalla Torre degli Asinelli"/></a></figure>



<p></p>



<p>Spostandosi da un lato all’altro si possono vedere la Basilica di San Petronio e Piazza Maggiore, via Ugo Bassi e la Strada Maggiore che tagliano il centro storico, la&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2016/04/bologna-imperdibile-torri-tour-panorama-torre-prendiparte.html">Torre Prendiparte</a>&nbsp;e le altre rimaste in piedi – in tutto una ventina sul centinaio che nel Medioevo disegnavano il profilo di “Bologna la turrita” – e in lontananza la Basilica di San Luca.</p>



<p>L’ascesa sarà allievata dalle feritoie che permettono l’ingresso di un po’ d’aria fresca e dalle soste sui pianerottoli necessarie per regolare i due flussi di persone in salita e in discesa sulle stesse scale, tra l’altro tutte completamente in legno.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzmOFqOX15CGbJfDw8RyDpZTh23bFl_2uBw5eXOS1s7FcLUMxZjvIfaXmpIdMmx4ydHiNJwYH0uWKNI59gsrhIMQqQj9IUvUpZGR9OgHCsvo3AABVgSD_acgd_MgzvX22reDfdcZqeJrAREJ8KjW3bJ8RkSVyEhpNrEE3nylicsp9_sVTPGptvmwMV/s1200/1658239663394-01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzmOFqOX15CGbJfDw8RyDpZTh23bFl_2uBw5eXOS1s7FcLUMxZjvIfaXmpIdMmx4ydHiNJwYH0uWKNI59gsrhIMQqQj9IUvUpZGR9OgHCsvo3AABVgSD_acgd_MgzvX22reDfdcZqeJrAREJ8KjW3bJ8RkSVyEhpNrEE3nylicsp9_sVTPGptvmwMV/s16000/1658239663394-01.jpg" alt="Torre Asinelli Bologna scale"/></a></figure>



<p></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background">Ah, dimenticavo: se siete iscritti all’Università di Bologna già lo sapete ma per voi è sconsigliata la salita fino al conseguimento della laurea, pena il protrarsi degli studi o il mancato raggiungimento dell’obiettivo!! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="scoprire-laffascinante-archiginnasio-e-il-misterioso-teatro-anatomico">2. Scoprire l’affascinante Archiginnasio e il misterioso Teatro Anatomico</h2>



<p>L’Archiginnasio è tra le attrazione imperdibili a Bologna e va assolutamente inserito in un&nbsp;<strong><a href="https://girovagate.com/2018/04/bologna-cosa-vedere-in-1-2-giorni-itinerario-a-piedi.html">itinerario a piedi di almeno 1/2 giorni per visitare la città</a></strong>&nbsp;(←per un approfondimento cliccate sul link). Costruito nel 1563 sul progetto di Antonio Morandi, in quegli stessi anni in cui venne rimodellata Piazza Maggiore per volere del cardinale Borromeo con la creazione di piazza del Nettuno e dell’iconica fontana del Giambologna, l’Archiginnasio fino al 1803&nbsp;<strong>è stata la sede dell’Alma Mater Studiorum di Bologna</strong>, la più antica Università del mondo tuttora attiva.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEht-JdN81zhh54bwQ_DIehsHoxX04f5Wep9Hkj2yI7VL019PSpXAltWUVOvXPpSH8QZxfCo5dpqOOjJ4m4ixXAs32igqbgm8bEBDja50EaXD6UmaUGuKruFrtIm3MwSbnojtaAy-AIKyM25PL9XPTCrK4TXY3DtZlnjjwLMeHmy7FAqYg1zynkdkRMZ8Q/s1200/Archiginnasio%20Bologna%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEht-JdN81zhh54bwQ_DIehsHoxX04f5Wep9Hkj2yI7VL019PSpXAltWUVOvXPpSH8QZxfCo5dpqOOjJ4m4ixXAs32igqbgm8bEBDja50EaXD6UmaUGuKruFrtIm3MwSbnojtaAy-AIKyM25PL9XPTCrK4TXY3DtZlnjjwLMeHmy7FAqYg1zynkdkRMZ8Q/s16000/Archiginnasio%20Bologna%2001.jpg" alt="Archiginnasio Bologna"/></a></figure>



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<p>L’ingresso si trova a 200 metri da Piazza Maggiore, proprio dietro la Basilica di San Petronio, ed è gratuito. Intorno al cortile centrale si sviluppano il piano terreno, che presenta un porticato a 30 arcate decorate con centinaia di stemmi e monumenti celebrativi dipinti o scolpiti e un primo piano con la sala lettura della Biblioteca comunale (l’Aula Magna per gli Artisti), la&nbsp;<strong>Sala dello Stabat Mater</strong>&nbsp;(l’Aula Magna per i Legisti, così chiamata in omaggio allo Stabat Mater di Rossini che si tenne qui nel 1842), il teatro anatomico e le aule scolastiche, non visitabili, che ospitano i depositi della biblioteca che nel suo complesso custodisce circa 850.000 volumi ed opuscoli di cui 120.000 sono libri antichi cioè antecedenti il 1830.</p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmkv2_htjlh6ggoxjuXxv8WGviTyGLoj4wfE0lCtHOmCtFhIowa2RqqYxJXEI1ZAFahyebVvIjVT9WOKb7_i0MztCP3icUmQlc8PqoQSG6v-v6cRzfXCNzYb8KiBHCZ5Pd3MUoGsI_0cJRZshQRhsdhTZWzRPncNEm3pFljqiNx1A0VIj8ve7-DhZY/s1200/Archiginnasio%20Bologna%2004.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmkv2_htjlh6ggoxjuXxv8WGviTyGLoj4wfE0lCtHOmCtFhIowa2RqqYxJXEI1ZAFahyebVvIjVT9WOKb7_i0MztCP3icUmQlc8PqoQSG6v-v6cRzfXCNzYb8KiBHCZ5Pd3MUoGsI_0cJRZshQRhsdhTZWzRPncNEm3pFljqiNx1A0VIj8ve7-DhZY/s16000/Archiginnasio%20Bologna%2004.jpg" alt="Archiginnasio Bologna Stabat Mater"/></a></figure>



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<h3 class="wp-block-heading" id="il-teatrino-anatomico">Il teatrino anatomico</h3>



<p>Il&nbsp;<strong>teatrino anatomico</strong>&nbsp;(l’unico con ingresso a pagamento: il biglietto di 3 € consente anche la visita allo Stabat Mater) è una vera chicca! Così chiamato per la forma ad anfiteatro, venne progettato nel 1637 dall’architetto Antonio Paolucci detto il Levanti e costruito in legno d’abete, con l’aggiunta nei decenni e nei secoli successivi di numerose opere.</p>



<p>Di particolare interesse sono i cosiddetti “<strong>spellati</strong>“, due uomini senza pelle scolpiti nel 1734 sul disegno di Ercole Lelli. Come mai senza pelle? Perché servivano per mostrare com’è fatto il corpo umano sotto la superficie… Niente di macabro se consideriamo il contesto: qui si svolgevano le lezioni di anatomia degli studenti di Medicina!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnuBw9znXJN57-SyL9lfNycfmQutmt1LTP-Ai6-fr3D2zK2_cco5X_JArwpuKmWtCTzUAT83hhbbkZplhslw4kB7IReTD_YtuOFC6sjkFcglNS_dz8hqQ05gNkv15c0qVO-8pM3gLknl_CzAeS5Bwa71qMRgEbtnCf90kOeHmrSYn3sBM5MFV0YXF8/s1200/Teatro%20Anatomico%20Archiginnasio%20Bologna%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgnuBw9znXJN57-SyL9lfNycfmQutmt1LTP-Ai6-fr3D2zK2_cco5X_JArwpuKmWtCTzUAT83hhbbkZplhslw4kB7IReTD_YtuOFC6sjkFcglNS_dz8hqQ05gNkv15c0qVO-8pM3gLknl_CzAeS5Bwa71qMRgEbtnCf90kOeHmrSYn3sBM5MFV0YXF8/s16000/Teatro%20Anatomico%20Archiginnasio%20Bologna%2001.jpg" alt="Teatro Anatomico Archiginnasio Bologna"/></a></figure>



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<p>Tutto del resto richiama lo studio di questa disciplina, dall’allegoria dell’Anatomia, seduta sopra il baldacchino sorretto dagli spellati, ai busti e alle statue del greco Ippocrate, il padre della medicina, del medico romano Galeno di Pergamo, del dio greco della medicina Apollo (al centro del magnifico soffitto a cassettoni) o del bolognese&nbsp;<strong>Gaspare Tagliacozzi</strong>.</p>



<p>A proposito di quest’ultimo, lo potete individuare perché in mano ha un… naso! E’ stato il primo medico a tentare di ricostruire chirurgicamente il naso e per questo viene considerato un precursore della rinoplastica.</p>



<p>Ogni singolo elemento di questo luogo affascinante avrebbe da raccontarci tante storie, compreso quel&nbsp;<strong>tavolo bianco</strong>&nbsp;al centro del teatrino dove venivano distesi i corpi senza vita di uomini e animali per essere dissezionati.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPi1VQA_XWOpDL40MyeB551kWfJNA--N9clKwoeKAgPWeKq5x55OHxowZgYgxfoaBIWQnjNy6x25_6fJGLJGS3DjXjk9VHofu8PRf-UMo0tVd0tmpoaExp_QoXkUWaqHU8hotsjqLeVEwb4QME5DCI1WVGAorAP5t1VYD8nbludPZ9kAx1cFboqnWl/s1976/Teatro%20Anatomico%20Archiginnasio%20Bologna%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPi1VQA_XWOpDL40MyeB551kWfJNA--N9clKwoeKAgPWeKq5x55OHxowZgYgxfoaBIWQnjNy6x25_6fJGLJGS3DjXjk9VHofu8PRf-UMo0tVd0tmpoaExp_QoXkUWaqHU8hotsjqLeVEwb4QME5DCI1WVGAorAP5t1VYD8nbludPZ9kAx1cFboqnWl/s16000/Teatro%20Anatomico%20Archiginnasio%20Bologna%2002.jpg" alt="Teatro Anatomico Archiginnasio Bologna"/></a></figure>



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<p>Appena usciti dal teatro potete vedere le foto dei danni provocati dal bombardamento che subì nel 1944: fortunatamente le sculture lignee originali vennero recuperate e tutto venne ricostruito fedelmente a tal punto che il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio è ritenuto uno dei meglio conservati al mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="ammirare-piazza-maggiore-dalla-torre-dell-orologio">3. Ammirare Piazza Maggiore dalla Torre dell’Orologio</h2>



<p>Sapete qual è una delle domande che vengono più spesso fatte a Google su Bologna? “Dov’è Piazza Grande?”!!!</p>



<p>Forse l’arcinota canzone di Lucio Dalla mette qualcuno in crisi, anche se “nel centro di Bologna non si perde nemmeno un bambino” (come scriveva in un’altra canzone), nessun dubbio invece su quale sia un punto privilegiato per ammirare Piazza Grande (=Piazza Maggiore…): dall’alto della&nbsp;<strong>medievale Torre dell’Orologio</strong>!</p>



<p>No panic, non si devono salire 498 gradini per godere di questa vista che abbraccia la basilica di San Petronio, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Banchi!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjrgx3cEDjOspLJnZgSK3GhlLZr0iQZjwUJjmWW76DEg10fyOhtN1nMNDjwCTMV9XTfbNsPb3yZFqUpGp8R5Htw6YzPPeCFp4Vy6scesK8vsq0Duq1q-awQ7DmEwx3s_0h-DwFp-gMmjt8Yuhzr3zg-aOcIe2wDrnc0XC8X2_sPoiRwA09cjqWUprlq/s1200/Torre%20dell&#039;orologio%20Bologna%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjrgx3cEDjOspLJnZgSK3GhlLZr0iQZjwUJjmWW76DEg10fyOhtN1nMNDjwCTMV9XTfbNsPb3yZFqUpGp8R5Htw6YzPPeCFp4Vy6scesK8vsq0Duq1q-awQ7DmEwx3s_0h-DwFp-gMmjt8Yuhzr3zg-aOcIe2wDrnc0XC8X2_sPoiRwA09cjqWUprlq/s16000/Torre%20dell'orologio%20Bologna%2001.jpg" alt="panorama Torre 'Orologio Bologna"/></a></figure>



<p>Il&nbsp;<strong>Palazzo d’Accursio</strong>, questo il nome dell’edificio che si trova tra via IV novembre e appunto Piazza Maggiore, misura “solo” 36 metri di altezza e fino al secondo piano c’è l’ascensore, a meno che non scegliate di farvi a piedi le due rampe della “scalinata dei cavalli” realizzata dal Bramante!</p>



<p>Poi rimane la torre vera e propria con una decina di metri da scalare (la lanterna ottagonale posta al vertice della torre non è aperta al pubblico.).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9MNPK6NrYTQhs1DhlEDO_5K7NRb9EzR5y6DILP7oJs0EYDpJmAQU1KsDKVLStijUXxf7aNkk8mq0u_k-_KWXk66W-rxocVEdWxTy2voZxrq1KtTNuceR0QshCeluRw-309MOx9OB0U7h_dFpkN8KRyzZq0C7c6DUuk5KTmB0weld6-wsL70nAlU0z/s1693/Torre%20degli%20Asinelli%20panorama%20Bologna%2003.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9MNPK6NrYTQhs1DhlEDO_5K7NRb9EzR5y6DILP7oJs0EYDpJmAQU1KsDKVLStijUXxf7aNkk8mq0u_k-_KWXk66W-rxocVEdWxTy2voZxrq1KtTNuceR0QshCeluRw-309MOx9OB0U7h_dFpkN8KRyzZq0C7c6DUuk5KTmB0weld6-wsL70nAlU0z/s16000/Torre%20degli%20Asinelli%20panorama%20Bologna%2003.jpg" alt="Torre dell'Orologio Bologna"/></a></figure>



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<p>Prima di raggiungere la&nbsp;<strong>terrazza merlata panoramica</strong>&nbsp;si possono visitare la bellissima sala Farnese e le collezioni comunali d’arte all’interno delle sale che un tempo erano la residenza dei cardinali legati (=inviati dal Papa) e vedere i meccanismi di funzionamento dell’orologio. Soprattutto si può osservare il&nbsp;<strong>quattrocentesco quadrante dell’orologio meccanico</strong>&nbsp;a corta distanza!!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPAtpMmudUTA2eUXQVPIbkfME_HHHqeOAGci-I3jF__xVozZMBeWj23o9Ltzv_ov9FuHkBJENw4fmMdaEEejlZoA1C77o20C_HVLSPW0jW0tOFbztSppH0jPvuqkTJxvL3exc-ip9XKf_33Z3mcsyHhA8lWR71A2o6_SMwTL2haCuVIvaaJex4g3fl/s1635/Torre%20dell&#039;orologio%20Bologna%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPAtpMmudUTA2eUXQVPIbkfME_HHHqeOAGci-I3jF__xVozZMBeWj23o9Ltzv_ov9FuHkBJENw4fmMdaEEejlZoA1C77o20C_HVLSPW0jW0tOFbztSppH0jPvuqkTJxvL3exc-ip9XKf_33Z3mcsyHhA8lWR71A2o6_SMwTL2haCuVIvaaJex4g3fl/s16000/Torre%20dell'orologio%20Bologna%2002.jpg" alt="Torre Orologio Bologna"/></a></figure>



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<p>Per altre informazioni e per prenotare il biglietto (intero 8 €) vi rimando al sito di&nbsp;<strong>Bologna Welcome</strong>, il cui ufficio si trova a due passi, quasi di fronte alla fontana del Nettuno in piazza Maggiore 1/e.</p>



<p>Lì potete acquistare la&nbsp;<strong><a href="https://www.bolognawelcome.com/it/informazioni/bologna-welcome-card" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bologna Welcome Card</a></strong>, la carta dei servizi che permette di risparmiare sul prezzo dei biglietti dei musei della città metropolitana (il Museo della storia di Bologna, il Museo archeologico, il Museo Morandi, il MAMbo, il Museo della Rocca Sforzesca di Dozza e tanti altri) ed avere agevolazioni sui trasporti, sui servizi di Bologna e provincia e in molti esercizi commerciali.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2016/04/bologna-imperdibile-il-torri-tour-e-il-panorama-dalla-torre-prendiparte.html">Bologna imperdibile: il Torri Tour e il panorama dalla Torre Prendiparte!</a></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="conoscere-la-storia-di-bologna-al-palazzo-pepoli">4. Conoscere la storia di Bologna al Palazzo Pepoli</h2>



<p>Come dicevo all’inizio ho frequentato Bologna per molti anni ma solo nella mia ultima visita ho avuto l’opportunità di visitare il&nbsp;<strong>Museo della storia di Bologna</strong>&nbsp;a Palazzo Pepoli.</p>



<p>Sinceramente? Mi ha stupito! E’ un&nbsp;<strong>museo moderno che abbraccia tutto il passato della città</strong>, dagli albori etruschi di Felsina fino ai giorni nostri, in un lungo viaggio di 2500 anni che si presenta suddiviso in numerosi nuclei espositivi in cui vengono approfonditi taluni aspetti, personaggi o episodi attraverso contenuti multimediali e interattivi e/o reperti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8ITJViYTH-smp0P5Zobl5tzkAtNsms-6pJb6Y63WuyJoJ802C4MEdEla5qoBZHfbYqv5BMKqRTC2BoJAfdfUVidYqmpmHjDFk8esFG7KQpnLblV3Cl1nOuVjxrkBClJ9q0EGcL9reUnbYATzrg_Jd7ZxJCoEdPK92Anq6w4e8Euz_1SsWy1UOdzCC/s1200/Museo%20Storia%20Bologna%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8ITJViYTH-smp0P5Zobl5tzkAtNsms-6pJb6Y63WuyJoJ802C4MEdEla5qoBZHfbYqv5BMKqRTC2BoJAfdfUVidYqmpmHjDFk8esFG7KQpnLblV3Cl1nOuVjxrkBClJ9q0EGcL9reUnbYATzrg_Jd7ZxJCoEdPK92Anq6w4e8Euz_1SsWy1UOdzCC/s16000/Museo%20Storia%20Bologna%2001.jpg" alt="Museo Storia Bologna Palazzo Pepoli"/></a></figure>



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<p>Si passa dalla Bologna dell’antichità a quella medievale e rinascimentale, dalla Bononia Romanae alla Bologna dei Papi ma soprattutto non c’è modo di annoiarsi in alcun modo, basta spostarsi nella sala che attira di più la vostra attenzione (ne troverete più di una, ne sono sicuro!). Ad esempio io non avrei mai voluto uscire dalla sala della&nbsp;<strong>Città delle acque</strong>&nbsp;in cui la realtà virtuale ci mostra l’importanza che in passato avevano i canali a Bologna e come funzionavano i mulini ad acqua per la fabbricazione della… seta!</p>



<p>Già, sapevate che Bologna dal XV secolo in poi è stata uno dei centri serici più importanti d’Europa? La produzione di gelsi, l’avanzata tecnologia dei&nbsp;<strong>mulini a seta</strong>&nbsp;e la complessità di un sistema idraulico che da secoli gestiva le acque dei canali e dei fiumi affluenti alla città (il Reno, la Savena) attraverso chiuse e condotti sotterranei le permisero di rimanere ai vertici per circa quattrocento anni e utilizzare come via del commercio il Po.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFqZCaHxOPT-uQm7bFQKs0JxYuksRi-arFO5k3zE0tGx_8B-poHJUu-3gpAA6K78pcCOEw5FkzoI_j8EtQf3cT7BuwORfXRZ_S527evoU82q6pnHOMFFeq3fDR7VXaStNusaiFqGyJtf5VdmM6TteBEyHwIj6ptb7nV8acMZ7wI_a9Uh5429GxLmkZ/s1200/Museo%20Storia%20Bologna%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFqZCaHxOPT-uQm7bFQKs0JxYuksRi-arFO5k3zE0tGx_8B-poHJUu-3gpAA6K78pcCOEw5FkzoI_j8EtQf3cT7BuwORfXRZ_S527evoU82q6pnHOMFFeq3fDR7VXaStNusaiFqGyJtf5VdmM6TteBEyHwIj6ptb7nV8acMZ7wI_a9Uh5429GxLmkZ/s16000/Museo%20Storia%20Bologna%2002.jpg" alt="Museo Storia Bologna Palazzo Pepoli"/></a></figure>



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<p>Un’altra sezione molto interessante quella dedicata a uno degli elementi architettonici che più caratterizzano Bologna: i&nbsp;<strong>portici</strong>!</p>



<p>Dal tratto di decumano romano originale (scoperto sotto via Rizzoli) fino alla riproduzione di un portico in legno, si osserva l’evoluzione della città dal punto di vista urbanistico con l’introduzione del portico nel Medioevo, allo scopo di sostenere i balconi costruiti per ampliare i piani superiori. Un editto del XIII secolo definì quali dovessero essere le sue misure: almeno 2,70 metri di larghezza per consentire il passaggio dei cavalli! I cittadini dovevano garantirne il decoro e la manutenzione.</p>



<p>Divennero da subito non solo un luogo di passaggio ma anche di lavoro e rapidamente aumentarono a dismisura… Oggi&nbsp;<strong>i portici di Bologna sono patrimonio dell’Unesco</strong>&nbsp;e sommandoli tutti raggiungono una lunghezza di quasi 40 km solamente nel centro storico!!!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8V6ZuBk9RGhJQeZp6WhIwcCUgizuJjBlEV5ESd2vQ65iwE814ssHyyiZMmYoxmfTTWZFf2TdaYCWqtbaTDpWw00Uo7q9kKckhRd8Wqi9rqzRcKFYGxfcH97B3zcTiwGmkaBcxWf47YiEaWKXvEDzelgJcCehWVb7Rf-RFbTRr7Dl7UKTgc2jv-xZ5/s1200/Museo%20Storia%20Bologna%2005.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8V6ZuBk9RGhJQeZp6WhIwcCUgizuJjBlEV5ESd2vQ65iwE814ssHyyiZMmYoxmfTTWZFf2TdaYCWqtbaTDpWw00Uo7q9kKckhRd8Wqi9rqzRcKFYGxfcH97B3zcTiwGmkaBcxWf47YiEaWKXvEDzelgJcCehWVb7Rf-RFbTRr7Dl7UKTgc2jv-xZ5/s16000/Museo%20Storia%20Bologna%2005.jpg" alt="Museo Storia Bologna Palazzo Pepoli"/></a></figure>



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<p><strong>Palazzo Pepoli</strong>, antica dimora medievale (la sua costruzione risale alla metà del XIV secolo) si trova in via Castiglione 8 e fa parte del circuito culturale ed artistico&nbsp;<strong>Genius Bononie</strong>&nbsp;che comprende altri sette luoghi storici del centro: Palazzo Fava, San Giorgio in Poggiale, Santa Maria della Vita, San Michele in Bosco, Casa Saraceni, chiesa di Santa Cristina e San Colombano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFBK2Mtltv7R0qXtGfCrPjbjFAZu1a-bFZU1Z2EfrA6iXbeaX_F2yzpmz-OIZ871pifm3oD34Vuhc3iPgzij7dN4DiCHIGHUX0hJZtdzDqO1FYiTTNJd3u735sdrHxmzbd7epMaFk5IeIa6MK20MwBIFcQZTKeAa6-UWGEGE0TwcpytJ28C251yEj0/s1200/Museo%20Storia%20Bologna%2003.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFBK2Mtltv7R0qXtGfCrPjbjFAZu1a-bFZU1Z2EfrA6iXbeaX_F2yzpmz-OIZ871pifm3oD34Vuhc3iPgzij7dN4DiCHIGHUX0hJZtdzDqO1FYiTTNJd3u735sdrHxmzbd7epMaFk5IeIa6MK20MwBIFcQZTKeAa6-UWGEGE0TwcpytJ28C251yEj0/s16000/Museo%20Storia%20Bologna%2003.jpg" alt="Museo Storia Bologna Palazzo Pepoli"/></a></figure>



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<p>A proposito di portici, Bologna non detiene solo il record di città che ne possiede di più ma anche quello del portico più lungo del mondo! Da Porta Saragozza fino al Santuario della Beata Vergine di San Luca, 3796 metri!!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="raggiungere-il-santuario-di-san-luca">5. Raggiungere il Santuario di San Luca</h2>



<p>Assolutamente da non perdere,&nbsp;<strong>San Luca è un luogo di pace e di fede</strong>&nbsp;costruito a partire dalla fine del XII secolo e meta di pellegrini dal 1433, quasi 2 secoli e mezzo prima della nascita del porticato.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhls5U7PiVdKZ7KaiUVBlyct4HhfvWUZa4E72jA0MI7G8-OJoGnXpqt5C5CGzF4sDqzWnbXygAHTvSYLQG7COYjPTRxONsAI1PwNX3fiCvjStStmSmpcLGv9tlbORIviHp1j4np4W_SIDstfOkW_zi_7CAvZwXGl0LPpm8gYLP3XndQP2Hpk6Kzn6Q7/s1200/Santuario%20San%20Luca%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhls5U7PiVdKZ7KaiUVBlyct4HhfvWUZa4E72jA0MI7G8-OJoGnXpqt5C5CGzF4sDqzWnbXygAHTvSYLQG7COYjPTRxONsAI1PwNX3fiCvjStStmSmpcLGv9tlbORIviHp1j4np4W_SIDstfOkW_zi_7CAvZwXGl0LPpm8gYLP3XndQP2Hpk6Kzn6Q7/s16000/Santuario%20San%20Luca%2002.jpg" alt="Santuario San Luca Bologna"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-al-santuario-di-san-luca">Come arrivare al Santuario di San Luca</h3>



<p>Molti preferiscono raggiungerlo a piedi come segno di espiazione dei peccati ma sono tanti anche coloro che scelgono un’altra soluzione: il&nbsp;<strong>San Luca Express</strong>!</p>



<p>Se non avete tempo o non ve la sentite di fare questa lunga camminata (metà del percorso dall’arco del Meloncello al Colle della Guardia sito è in salita con un dislivello di 280 metri ) per motivi di salute o per stanchezza perché ad esempio al mattino siete saliti sulla Torre degli Asinelli (e anche sulla Torre dell’Orologio!) il trenino è ciò che fa per voi!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2U155ml2jsk4gOOkgvI13vQPF-6duAci1cyq8gG7trA62_vXK9DHAPF5tp-yJFHi5_6X6I8j_fmwZ0VyL9Ce1d1py_wxsw5oFivb4mhzBjgMwKSfqi8FwNE4KU-0A3vJ02_tuy8TDFPtboxnMGwDR0JdAEf98JXYGR0qnxsKLAMKejg0_hBGy50IE/s1444/San%20Luca%20Express.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2U155ml2jsk4gOOkgvI13vQPF-6duAci1cyq8gG7trA62_vXK9DHAPF5tp-yJFHi5_6X6I8j_fmwZ0VyL9Ce1d1py_wxsw5oFivb4mhzBjgMwKSfqi8FwNE4KU-0A3vJ02_tuy8TDFPtboxnMGwDR0JdAEf98JXYGR0qnxsKLAMKejg0_hBGy50IE/s16000/San%20Luca%20Express.jpg" alt="San Luca Express"/></a></figure>



<p></p>



<p><strong>Il San Luca Express parte parte da Piazza Maggiore e in 40 minuti arriva alla Basilica fiancheggiando tutto il portico!</strong></p>



<p>Per informazioni vi rimando al sito di&nbsp;<strong><a href="https://www.bolognawelcome.com/it/esperienze/299216/San-Luca-Express" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bologna Welcome</a></strong>&nbsp;dove troverete i prezzi e gli orari dell’andata e del ritorno.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="visita-al-santuario">Visita al Santuario</h3>



<p>Dalla sua posizione sopraelevata, che sembra quasi vegliare su Bologna, il panorama è superbo. E lo è ancora di più se salite sul&nbsp;<strong>terrazzino panoramico</strong>&nbsp;dove l’occhio può spaziare sui colli bolognesi e il centro urbano assume la forma di un fazzoletto.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRF7V55MNrJBrdtGnEhCzytKuvR9_H0ATJpCiU1HicC8thMA_ufVrGp-QvRNRIz8LrB9aCCaY5xpa8zRp8Z00BvCC6RkPxQ6GXVvQePGfpC_QS-KvSuoASYSxvkr_0YlYQ5O_2ZFE5f1l2wUZQk-0CyA_Yqpy5NHJZOyDXQXqSg4juYf-8WV4doCmR/s1200/panorama%20Santuario%20San%20Luca.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhRF7V55MNrJBrdtGnEhCzytKuvR9_H0ATJpCiU1HicC8thMA_ufVrGp-QvRNRIz8LrB9aCCaY5xpa8zRp8Z00BvCC6RkPxQ6GXVvQePGfpC_QS-KvSuoASYSxvkr_0YlYQ5O_2ZFE5f1l2wUZQk-0CyA_Yqpy5NHJZOyDXQXqSg4juYf-8WV4doCmR/s16000/panorama%20Santuario%20San%20Luca.jpg" alt="panorama Santuario San Luca Bologna"/></a></figure>



<p></p>



<p>All’interno della basilica, dietro l’altare, si trova il&nbsp;<strong>dipinto della Vergine col Bambino</strong>&nbsp;che secondo la leggenda venne realizzata dall’evangelista Luca e trasportata da un pellegrino ed eremita greco nel XV secolo dalla chiesa di Santa Sofia di Costantinopoli a Bologna, più precisamente al Colle della Guardia così come era indicato sul dipinto stesso.</p>



<p><strong>L’immagine è coperta da un frontale in argento</strong>&nbsp;con due aperture in corrispondenza dei volti, in cui sono incastonati dei doni offerti alla Madonna: una corona sostenuta da due angeli e un anello di Papa Pio IX, una croce di brillanti del cardinale Prelà e tanti altri.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtWgX91HzQQFyKQhn4mA5dlTXZ3fp-f-YPIKIatW8YlUFPzBD2tx6PbY-5Rlb61vlUejIouFze0jceyNAnysPoP90a2AXgniDS4nX4Zd3owAAV_o5OBSJRpFrDoYkOpaQUTFNBnwKFIZV3e2euEeQsGG57fBx5xC0kZHeJkp16Mari8hB3LvlL8j9V/s1200/Santuario%20San%20Luca%2003.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjtWgX91HzQQFyKQhn4mA5dlTXZ3fp-f-YPIKIatW8YlUFPzBD2tx6PbY-5Rlb61vlUejIouFze0jceyNAnysPoP90a2AXgniDS4nX4Zd3owAAV_o5OBSJRpFrDoYkOpaQUTFNBnwKFIZV3e2euEeQsGG57fBx5xC0kZHeJkp16Mari8hB3LvlL8j9V/s16000/Santuario%20San%20Luca%2003.jpg" alt="Santuario San Luca Bologna"/></a></figure>



<p></p>



<p>Da visitare anche la&nbsp;<strong>cripta&nbsp;</strong>che custodisce il manto che avvolse l’icona sacra nel viaggio verso Bologna e il baldacchino utilizzato per l’annuale processione verso la Cattedrale di San Pietro e successivamente alla Basilica di San Petronio che avviene il sabato precedente la quinta domenica dopo Pasqua.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfcppv4UYAkZzYMK2TK4R6ltHUeh_qJF_JokqL6jQ1SQZyjz933p6Vuwlg7ZH_LMCFPJixKU96SuNfYRXtEDDA5iVQl3WSuiADxe1VplVhCIUUyT34tWBgZVr0z9EkxP8RfekgA9SFt1SNxYO_pE5znZzyd8gkiFedbWY3vr6B0myHFq7t4b6AN-i1/s1630/Santuario%20San%20Luca%20portici.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfcppv4UYAkZzYMK2TK4R6ltHUeh_qJF_JokqL6jQ1SQZyjz933p6Vuwlg7ZH_LMCFPJixKU96SuNfYRXtEDDA5iVQl3WSuiADxe1VplVhCIUUyT34tWBgZVr0z9EkxP8RfekgA9SFt1SNxYO_pE5znZzyd8gkiFedbWY3vr6B0myHFq7t4b6AN-i1/s16000/Santuario%20San%20Luca%20portici.jpg" alt="Santuario San Luca Bologna porticato"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="utilizzare-i-5-sensi-nel-quadrilatero">6. Utilizzare i 5 sensi nel Quadrilatero</h2>



<p>Dopo “Bologna la dotta”, “Bologna la rossa” e “Bologna la turrita” non ci resta che “<strong>Bologna la grassa</strong>“! Visitare i luoghi più significativi della città mette indubbiamente fame, anche perché ci siamo spostati da un punto all’altro, abbiamo scalato torri e colline&nbsp;<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p>Dal silenzio di San Luca ai suoni del&nbsp;<strong>Quadrilatero&nbsp;</strong>il passo è breve: siamo nel centro storico di Bologna, tra Piazza Maggiore e la Torre degli Asinelli.</p>



<p>Fin dal Medioevo queste viuzze comprese nel quadrato formato da via Rizzoli, via dell’Archiginnasio, via Farini e via Castiglione erano occupate da botteghe artigianali e attività commerciali ed ora come allora passeggiando di fianco alle cassette di frutta esposte dagli ortolani o davanti alle vetrine che espongono prosciutti e mortadelle si è pervasi dagli odori e dai rumori di un quartiere brulicante di vita che rappresenta l’anima stessa di Bologna.</p>



<p>Qui e nelle vie adiacenti si trovano dei veri e propri&nbsp;<strong>monumenti della tradizione gastronomica bolognese</strong>!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-pastificio-paolo-atti-e-figli"><strong>Il&nbsp;pastificio Paolo Atti e figli</strong></h3>



<p>Il “giacimento dei tortellini di Bologna”! </p>



<p>E’ qui, in via Drapperie 6, che dal 1868 vengono prodotti la pasta all’uovo, il pan speziale, le tagliatelle, i passatelli, la zuppa reale e imperiale ma soprattutto sua maestà il tortellino, fatto per ingannare i mariti… convinti che li avessero preparate le moglie che invece se ne andavano in giro e li compravano già pronti!&nbsp;<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7WUTBny56rcm1kWb_MNXzUN6rFB1vKqt6FFiyMCQ0gwsmF0DGtwPxw1JTa7k7ElojyUIaaTNr5Tm65fU5Hh3cDDZrLHmfRggOI2y1us7c5ZP5xdtu5UAj2ky_JQ0XcljcRQfJkO81Gt8GoPoZQr2SJjVpxWFAJJ1za3qGR-Saqqy4pvD0mlHub92U/s1200/Atti%20Bologna.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7WUTBny56rcm1kWb_MNXzUN6rFB1vKqt6FFiyMCQ0gwsmF0DGtwPxw1JTa7k7ElojyUIaaTNr5Tm65fU5Hh3cDDZrLHmfRggOI2y1us7c5ZP5xdtu5UAj2ky_JQ0XcljcRQfJkO81Gt8GoPoZQr2SJjVpxWFAJJ1za3qGR-Saqqy4pvD0mlHub92U/s16000/Atti%20Bologna.jpg" alt="pastificio Atti Bologna"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="lantica-salsamenteria-tamburini">L’antica salsamenteria Tamburini</h3>



<p>Salumi, formaggi e tanto altro ancora! Il negozio in via Caprarie 1 è una cornucopia di leccornie dal 1932. </p>



<p>Dalla mortadella alla tigella, dal lambrusco al preparato per il brodo fino alla deliziosa crescente bolognese, una specie di focaccia fragrante preparata con lo strutto (io la preferisco con i ciccioli!).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguorwISJUY0ZQCDz8DyvEOUhGxKZ5rRvzVfF6y192lnkL4PKhM2AsOBoIcUngLnoU-3zipkNy1f8kkjxQ6Uf0uTxu1fGR2KYaGHzin9PRoQPXOKm7YCk1NwWhQGOXrQU2pFW4pFRRIhT3ojT2Smud5U1Fb6kzWPvj_tYDWCp_nXjC54i4WHGcciAmQ/s1200/salsementeria%20Tamburini%20Bologna.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEguorwISJUY0ZQCDz8DyvEOUhGxKZ5rRvzVfF6y192lnkL4PKhM2AsOBoIcUngLnoU-3zipkNy1f8kkjxQ6Uf0uTxu1fGR2KYaGHzin9PRoQPXOKm7YCk1NwWhQGOXrQU2pFW4pFRRIhT3ojT2Smud5U1Fb6kzWPvj_tYDWCp_nXjC54i4WHGcciAmQ/s16000/salsementeria%20Tamburini%20Bologna.jpg" alt="salsamenteria Tamburini Bologna"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-salumeria-simoni">La&nbsp;salumeria Simoni </h3>



<p>Altra bottega storica (dal 1960) con un’ottima selezione di salumi (mortadella, culatello, prosciutto di Parma) e formaggi di qualità, dagli stagionati di mucca e pecora all’intramontabile Parmigiano Reggiano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgT9_dTurit-XOPbw2MCK4IlXeNYtdy402IW8fe31-FQu-WdzHv3Rx2czwpolUSWQv2ae50DEfsvvsdx63F0vlLo0LYlQIXuju1CtgeLpjSIvmVtFddh0pfo92PBM2qvK8o-93-xxGmvtO2xPAlkiKfGz2tecRGCU0yyJHEuUZNKZTcJZLVIGCPVyRQ/s1628/Simoni%20Bologna.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgT9_dTurit-XOPbw2MCK4IlXeNYtdy402IW8fe31-FQu-WdzHv3Rx2czwpolUSWQv2ae50DEfsvvsdx63F0vlLo0LYlQIXuju1CtgeLpjSIvmVtFddh0pfo92PBM2qvK8o-93-xxGmvtO2xPAlkiKfGz2tecRGCU0yyJHEuUZNKZTcJZLVIGCPVyRQ/s16000/Simoni%20Bologna.jpg" alt="salumificio Simoni Bologna"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="pranzare-in-una-trattoria-storica">7. Pranzare in una trattoria storica</h2>



<p>Nel cuore del Quadrilatero, nel vicolo Ranocchi, si trova il locale più antico di Bologna e probabilmente d’Italia (e non solo), l’<strong><u><a href="https://www.osteriadelsole.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Osteria del Sole</a></u></strong>! Un luogo semplice e genuino, dove trovarsi per bere un bicchiere in compagnia e volendo mangiare qualcosa ma, occhio, se ve lo portate da casa!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="l-osteria-del-sole">L&#8217;Osteria del Sole</h3>



<p>Fedele alla sua secolare storia,  vende solo vino, dal Lambrusco al Sangiovese, dal Chianti al Pinot nero o bianco (o grigio)… una quarantina di etichette di cui la metà vini neri e bianchi (ma ci sono anche Champagne, vini bianchi frizzanti, vini liquorosi e anche qualche birra).</p>



<p>D’altra parte il cartello scritto a mano e attaccato alla porta d’ingresso non lascia spazio a dubbi:</p>



<p>“<strong>Chi non beve è pregato di restare fuori</strong>“.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEia8b27nJUd4UGtXyrhRHSroUBQONGL0STF0p1066ofgDV4YgBHbnJk1rKFIFuYPl-EKFdSMtd8ZMHZSTxr9y4Ur6GuBRdRzkQSkjzNVJiXSVvYCKLfY6Mbrj2LNyqiBJyI5ZIvWhjgxuqvU1q_vb-nItc_Zobb0NApz9XtOfojVfX6e16qvsWdhyXg/s1200/Osteria%20del%20Sole%20Bologna%2001.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEia8b27nJUd4UGtXyrhRHSroUBQONGL0STF0p1066ofgDV4YgBHbnJk1rKFIFuYPl-EKFdSMtd8ZMHZSTxr9y4Ur6GuBRdRzkQSkjzNVJiXSVvYCKLfY6Mbrj2LNyqiBJyI5ZIvWhjgxuqvU1q_vb-nItc_Zobb0NApz9XtOfojVfX6e16qvsWdhyXg/s16000/Osteria%20del%20Sole%20Bologna%2001.jpg" alt="Osteria del Sole Bologna"/></a></figure>



<p></p>



<p>A Bologna non c’è nessuno che non sia entrato per una volta dentro al locale ma tra turisti e clienti abituali l’Osteria del Sole è rimasta sempre uguale a se stessa. D’altra parte, seduti a un tavolo con un bicchiere di vino davanti siamo tutti uguali, anche se ti chiami Giovanni Pascoli o Federico Fellini (tra gli avventori famosi dell’osteria).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxmcp0-7EGh_qBRhngBpbGuSSS2yhvskHXzRYOmiAxRyf-9SCzNJs0L1m4LRQfvMLnqPXxENq9zyJ6ehAuZhG-NOfFQChtFFvpsO3kuiCumx7_oW1yk2qVLyrBmvGrf9TSzcS7pLiqgEneknHxd2Nm_quIksgcGQyfwTWXsL0okjJvvUMa6kvGSLUE/s1200/Osteria%20del%20Sole%20Bologna%2002.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxmcp0-7EGh_qBRhngBpbGuSSS2yhvskHXzRYOmiAxRyf-9SCzNJs0L1m4LRQfvMLnqPXxENq9zyJ6ehAuZhG-NOfFQChtFFvpsO3kuiCumx7_oW1yk2qVLyrBmvGrf9TSzcS7pLiqgEneknHxd2Nm_quIksgcGQyfwTWXsL0okjJvvUMa6kvGSLUE/s16000/Osteria%20del%20Sole%20Bologna%2002.jpg" alt="Osteria del Sole Bologna"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-caffe-piu-buono-di-bologna">Il caffè più buono di Bologna?</h3>



<p>E come degna conclusione di un pranzo conviviale fate un salto in via Oberdan! </p>



<p>Troverete il&nbsp;<a href="http://www.caffeterzi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Caffè Terzi</a>, mescita e commercio di caffè e tè pregiati. Tanti tipi di miscele, una pasticceria al caffè e un’ambientazione in stile retrò per quello che a detta di molti è il caffè più buono di Bologna!</p>



<p>Io ho assaggiato l’ultima miscela, buonissima, chiamata “<strong>Cinema ritrovato</strong>“, creata in occasione dell’omonimo Festival bolognese che si è svolto tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilqStd7COlDH4uUyl0_48KXAaC2a0nE9pE5gX2KPXl39RPOljtQHCChfgOiPpZIr6Bwyjl_GeJjRKB43QpJol53U71fsamULSxWuLCoFWx6qnESw9z2RypcQdLF5KpLhSh9V4XStlZXwX8rCobcwuA9BIR4v-qTOx6fYmqNzemd8QFI3iBzYkn9jFh/s1200/Caff%C3%A8%20Terzi%20Bologna.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEilqStd7COlDH4uUyl0_48KXAaC2a0nE9pE5gX2KPXl39RPOljtQHCChfgOiPpZIr6Bwyjl_GeJjRKB43QpJol53U71fsamULSxWuLCoFWx6qnESw9z2RypcQdLF5KpLhSh9V4XStlZXwX8rCobcwuA9BIR4v-qTOx6fYmqNzemd8QFI3iBzYkn9jFh/s16000/Caff%C3%A8%20Terzi%20Bologna.jpg" alt="Caffè Terzi Bologna"/></a></figure>



<p></p>



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</ul>



<p></p>



<p><em>L’articolo è stato scritto in collaborazione con 100 Città che ringraziamo insieme a tutti coloro che hanno contribuito a rendere splendide le giornate di Blog in Bo.</em></p>



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