Viaggio in Corsica del Nord: un itinerario del gusto tra Bastia e la Balagne

Francia

Itinerario gusto Corsica

Siete mai stati in Corsica? In questo articolo vi portiamo con noi alla scoperta delle bellezze e dei sapori di un pezzetto di Corsica settentrionale e più precisamente di Bastia e della Balagne, la piccola regione affacciata sulla costa del nord-ovest!

Parleremo di un viaggio iniziato da Savona, per l’esattezza dal porto di Vado Ligure, con l’imbarco sul traghetto di Corsica Ferries e partenza alle 21, cena a bordo, pernottamento in cabina (con finestra vista mare!) e arrivo a Bastia alle 7.
Di un viaggio articolato in più tappe, ciascuna caratterizzata da esperienze gastronomiche d’eccellenza e dai sapori forti di un territorio fiero e ricco di risorse e tradizioni, noto spesso solo per le sue spiagge meravigliose.

La traversata su una delle Navi Gialle è stata una parte integrante del viaggio e presto andremo ad approfondire quella che è stata un’esperienza che banalmente potremmo definire sorprendente: mai avrei pensato di fare una cena di livello stellato al ristorante di un traghetto!

Questo è possibile grazie allo chef Filippo Chiappini Dattilo, insignito di 2 stelle Michelin, che dal 2015 si occupa del menù e dei vini del ristorante Dolce Vita, raccontando la Corsica, prima ancora di metterci piede, con piatti raffinati e ingredienti stagionali.

Pronti a scoprire il nostro itinerario?

Iniziamo dalle tappe gastronomiche:

Esperienze gastronomiche da non perdere in Corsica del Nord

Il Ristorante Dolce Vita su Corsica Ferries

Inizio l’itinerario del gusto del nostro viaggio in Corsica del Nord con la cena a bordo di Corsica Ferries.
La traversata notturna è l’occasione per “guadagnare” un giorno, arrivando presto al mattino seguente ma dà anche questa grossa opportunità: cenare al ristorante Dolce Vita!

Che Filippo Chiappini Dattilo Corsica Ferries

Parlo non a caso di opportunità: i punti ristoro sulle Navi Gialle sono diversi e adatti a tutte le tasche, spaziando dal self service Yellows fino al menù à la carte ideato dallo chef stellato Filippo Chiappini Dattilo del Dolce Vita, un ristorante gourmet che sorprende per creatività e rispetto del territorio.

I Raggi di sole, pasta ripiena con anatra, formaggio di capra e timo e il Trancio di cabillaud da pesca sostenibile (accompagnato da risotto di cavolfiori e kataifi croccanti) hanno rappresentato un perfetto avvio per questo viaggio… ah, dimenticavo il Cubo pralinato al cioccolato come dolce! Lo stesso chef, che abbiamo avuto l’onore ed il piacere di avere al nostro tavolo, ci ha definito due “gourmand” (=buongustai) non a caso 😅.

Ristorante Dolce Vita Corsica Ferries

Per approfondimenti vi rimando al prossimo post incentrato sulla nostra esperienze con le Navi Gialle e al sito di Corsica Ferries.

Il mercato del weekend a Place du Marché, Bastia

Nel cuore di Bastia, la Place du Marché si anima ogni sabato e domenica dell’anno, trasformandosi in un vivace teatro di sapori, profumi e incontri.

Sotto i platani secolari troverete le bancarelle colorate che espongono con orgoglio i tesori gastronomici dell’isola ed anche alcuni prodotti artigianali come il Curnicciolu, la Vendetta e lo Stylet… sapete cosa sono? Dei modelli di coltelli col manico in legno d’olivo o corno di capra, solo alcuni dei tanti, realizzati da maestri couteliers locali.

Tra i protagonisti indiscussi c’è il Brocciu, il formaggio simbolo della Corsica. Prodotto a partire dal siero di latte di pecora o capra, è l’unico formaggio francese a vantare l’Appellation d’Origine Protégée (AOP) per un prodotto a base di siero. La sua consistenza cremosa e il sapore delicato lo rendono versatile: gustato fresco, stagionato o semistagionato, è l’ingrediente fondamentale di molte ricette tradizionali.

Migliacci Piazza del Mercato Bastia

E poi gli insaccati, il prosciutto e il salame corso, il pane, in decine di varianti, e… i Migliacci! Piccole focacce salate cotte su foglie di castagno nel forno a legna. Preparati con una pasta lievitata arricchita da Brocciu fresco. Noi non abbiamo ovviamente resistito ad assaggiarli!

Per chi ha un debole per i dolci ci sono i Canistrelli, biscotti secchi e friabili, aromatizzati con anice, limone o mandorle, perfetti per accompagnare un caffè o meglio, secondo me, un bicchiere di vino dolce.

E poi i miei preferiti, i Beignets, dolci fritti della tradizione, riempiti con l’onnipresente brocciu, soffici all’interno e leggermente croccanti all’esterno. Spolverati di zucchero, rappresentano una vera e propria icona della pasticceria corsa. Tradizionalmente preparati durante le festività, oggi si possono gustare tutto l’anno sulle bancarelle del mercato, dove vengono serviti caldi e fragranti.

Ci sono anche le frittelle versioni salate dei beignets dolci.
L’atmosfera è quella allegra del mercato rionale, i prodotti sono di qualità. Lasciarsi coinvolgere in conversazioni che mescolano francese, italiano e lingua corsa, è più facile di quanto immaginate così come uscire dalla piazza con le buste piene di acquisti.

Un aperitivo tipicamente corso, al Concept Store Mattei, Bastia

A numero 15 del Boulevard du Général de Gaulle, si erge un’icona dell’identità corsa: il Concept Store Mattei.

Classificato come Monumento Storico nel 2016, questo spazio incarna l’anima della Corsica, unendo tradizione e innovazione in un ambiente autentico e accogliente.
Fondato nel 1872 da Louis Napoléon Mattei, visionario imprenditore originario di Ersa, il negozio è il punto di partenza di una storia affascinante. Mattei, ispirato dai suoi viaggi nei Caraibi, creò il celebre aperitivo Cap Corse, una mistella a base di uve Muscat e Vermentinu, arricchita con chinino, cedro e una selezione di erbe aromatiche locali.

Aperitivo Cap Corse Mattei

Questa bevanda divenne rapidamente un simbolo dell’isola, esportata in tutto il mondo e apprezzata per il suo gusto unico e raffinato. Se lo assaggiate capite subito il perché di questo successo!

Oggi, il Concept Store Mattei continua a celebrare questa eredità. All’esterno le decorazioni dell’artista Ivo Borghesi che adornano le facciate, rendendo omaggio ai prodotti Mattei mentre all’interno della boutique troverete una vasta selezione di oltre 700 etichette di vini provenienti dalla Corsica e da altre regioni, oltre a una ricca gamma di liquori e distillati internazionali, tra cui whisky, rum, cognac e gin.

Il Ristorante ADN di Bastia

A pochi passi dalla vivace Place Saint-Nicolas, in rue de l’Ancienne Poste, un antico bistrot ha cambiato pelle per diventare il laboratorio gastronomico di Quentin Sanchez e Christophe Avenoso.

Il primo, chef trentatreenne cresciuto tra le cucine più prestigiose dell’isola, ha deciso di imprimere il suo DNA culinario (da qui il nome ADN, acronimo in francese) in un progetto che parla di territorio, stagionalità e sincerità. Il secondo, maestro pasticcere e panificatore, dà forma e dolcezza a ogni fine pasto, impastando quotidianamente pani fragranti e gelati artigianali che sanno di casa e di maquis.

ADN ristorante Bastia

ADN è un ristorante a doppia anima: bistrot conviviale a pranzo, tavola gastronomica la sera. La carta cambia con il ritmo delle stagioni e degli arrivi giornalieri: pesci pescati alla palangra da marinai fidati, ortaggi biologici coltivati in pieno campo dal vicino François Fonti, carni selezionate con cura. Ogni piatto è ispirato dalla Corsica, senza manierismi, ma con rispetto e passione.

Il pane, preparato con farine selezionate, lievito naturale e acqua purificata, accompagna ogni portata, esaltando i sapori e le consistenze.

Il Miele corso AOP di Pierre Carli

Nel cuore della Corsica, là dove il vento profuma di rosmarino e il silenzio è interrotto solo dal ronzio delle api, abbiamo scoperto un tesoro dorato. Non andate via dalla Corsica senza acquistare del miele AOP (l’equivalente del nostro OGP)! E (spoiler) anche del formaggio, ma di quello parlerò dopo…

A Patrimonio, piccolo paese dell’Alta Corsica che fa parte degli 8 comuni del cosiddetto Cantone della Conca d’Oro, il nostro viaggio sensoriale ha fatto tappa da Pierre Carli, apicoltore per vocazione più che per mestiere.

Pierre Carli miele Corsica

Tra Cap Corse, le colline di Patrimonio e il deserto di Agriates ha scelto di coltivare il suo sogno: produrre uno dei mieli più pregiati di tutta la Francia, il Miel de Corse, Miele di Corsica AOP. I suoi 300 alveari non seguono il calendario, ma la fioritura. Le sue api, rustiche e fiere come la loro terra, appartengono a una razza endemica – l’Apis mellifera mellifera corsica – che da secoli si è adattata al clima e alla flora locale. Un’ape, che conosce la macchia meglio di chiunque altro e si distingue per la pezzatura diversa, non a strisce gialle e nere, ma nere e di un giallo meno intenso, grigiastro.

Siamo stati accolti nel suo laboratorio di Patrimonio, una sorta di backstage del miele corso tra vasetti e arnie, ed abbiamo degustato le sei meraviglie che fanno del miele di Pierre un prodotto d’eccellenza:
Printemps, leggero e floreale,
Maquis de Printemps, dolce e profumato di fiori selvatici,
Maquis d’Été, più intenso,
Châtaigneraie, ambrato e tannico,
Miellats du Maquis, scuro e balsamico,
Maquis d’Automne, persistente e avvolgente.

Ogni cucchiaio racconta una stagione, un paesaggio, un viaggio tra cisti, eriche, castagni e lentischi. Ma non è solo questione di gusto: per ottenere la denominazione AOP (Appellation d’Origine Protégée), i mieli devono superare ogni anno rigorosi controlli fisico-chimici e analisi polliniche che ne certificano l’origine e l’autenticità.

miele Pierre Carli Corsica

Quello di Pierre è un mestiere antico, ma svolto con una visione moderna: rispetto della biodiversità, nomadismo delle arnie per seguire la fioritura, nessun trattamento chimico. Solo natura, pazienza e maestria.

Uscendo dalla sua tenuta, con un vasetto tra le mani e il sapore di miele ancora sulle labbra, ho capito che il miele corso non è solo un alimento: è un racconto, un’identità, un concentrato di macchia mediterranea.

Ristorante A Siesta – Île-Rousse

Se non fosse bastato il nostro favoloso hotel, di cui vi parlo in un capitolo a parte, a rendere il breve ma intenso soggiorno all’Ile-Rousse indimenticabile è stato il tramonto sul mare che abbiamo ammirato al ristorante A Siesta, che si trova provo di fronte all’hotel & Spa Liberata.

ristorante A Siesta Ile-Rousse

ristorante A Siesta Ile Rousse

A pochi metri dall’acqua, A Siesta è uno di quei ristoranti che uniscono semplicità e attenzione ai dettagli. La location è invidiabile: affacciata sulla spiaggia che costeggia L’Île-Rousse, con una vista ampia sull’Isola della Pietra, ideale per godersi un pranzo informale o una cena più intima al calar del sole.

Il menu propone una cucina mediterranea con radici ben piantate nel territorio: pesce fresco, prodotti locali, qualche richiamo alla tradizione corsa e piatti ben pensati, senza sovrastrutture. Noi abbiamo assaggiato dei piatti di terra e un dessert che mi ricorderò per un bel pezzo!

Il Mercato coperto dell’Île-Rousse

Là dove l’alba accarezza le pietre antiche e il mare riflette i primi colori del giorno, il cuore dell’Île-Rousse comincia a battere sotto un colonnato bianco che profuma di storia e sapori veri. Troppo poetico?
Ricominciamo da capo: l’Île-Rousse, così come Calvi, è una cittadina essenzialmente balneare e al primo impatto può sembrare una nobile dall’atteggiamento sostenuto.. Per toccare la sua anima più genuina la cosa migliore è semplicemente fare la spesa!

Mercato coperto Île-Rousse

Il Mercato Coperto è un piccolo tempio mediterraneo, dove ogni mattina si celebra un rito fatto di voci, profumi e tradizioni. Ventuno colonne ricordano l’eleganza sobria di un tempio greco e sorreggono la struttura ottocentesca riconosciuta monumento storico dal 1993.

Sotto il suo tetto respirerete il profumo dei salumi stagionati nell’aria pungente delle montagne, dei formaggi di capra con la loro crosta ruvida e il cuore morbido, delle confetture di fichi e castagne.

E del miele corso, che racconta la macchia mediterranea meglio di qualsiasi guida turistica. E poi le olive, i canistrelli, le erbe selvatiche essiccate, i liquori artigianali… ogni bancarella è una mappa sensoriale dell’isola.

I produttori sono dietro i loro banchi, con le mani segnate dal lavoro, un sorriso che in taluni si trasforma in una smorfia se percepiscono che il vostro unico desiderio è solo quello di fare una bella foto… Se al contrario mostrate loro un sincero interesse, ti raccontano da dove viene quel pecorino forte, ti offrono un assaggio di coppa corsa, ti spiegano perché una marmellata di arance di Patrimonio non ha niente a che vedere con quelle del continente.

Il mercato non è solo vendita, è trasmissione orale: ogni sapore ha una storia, ogni storia ha un volto. E se chiudete gli occhi un istante, potreste credere di essere tornato indietro di cento anni, quando le madri corse riempivano i cesti di stoffa con le stesse identiche cose.

Bistrot des Fromagers – Calvi

Il nostro itinerario del gusto nel nord della Corsica non poteva non passare da “Le Bistrot des Fromagers” di Calvi. Un locale piccolo dove ad accoglierci abbiamo trovato il suo proprietario, Nicolas Studer, uno di quei padroni di casa che ti fa sentire parte di un racconto, più che di una degustazione. Con il sorriso di chi ama profondamente ciò che fa, ci ha guidati attraverso un percorso sensoriale fatto di sfumature con una passione contagiosa.

Qui il formaggio non è solo corsu e fieru (mettete la U in al posto della O e non dico che azzeccherete molte parole corse ma ci andrete molto vicino corso e fiero 😅), ma anche internazionale: Francia continentale, Svizzera, Inghilterra, un pizzico d’Italia – perché in fondo qualche compromesso si può fare, purché sia buono.

E tra una chiacchiera e l’altra, arriva il momento della verità: la Tomme de brebis, intensa e profumata, la Tomme de chèvre con il suo carattere deciso, il delicato P’tit Baldo, e il Primadicciu, che racchiude in sé tutto il verde delle erbe spontanee della macchia corsa.

Tra gli abbinamenti proposti, spiccano le confetture artigianali, come la confiture de cèdre e la gelée de myrte, che aggiungono una nota dolce e aromatica ai formaggi più intensi. Il miele locale, con il suo gusto floreale, si sposa perfettamente con le tome di capra e pecora, creando un equilibrio tra dolcezza e sapidità.

È possibile gustare in loco taglieri di formaggi e/o salumi, tartine gratinate, tapas a base di formaggio e varie insalate, da abbinare a un buon bicchiere di vino consigliato, ça va sans dire, dal mitico Nicolas.

La Manufacture D’Oriano a Lunghignano

Una cena? Un corso di cucina? Un’esperienza? Tutto questo insieme.

Sono sincero, non so bene cosa mi aspettassi quando siamo arrivati a Lunghignano, un piccolo villaggio corso della Balagne. Accanto a quella chiesetta in pietra che mi aveva colpito subito si trova l’ingresso della Manufacture d’Oriano , un nome scelto non a caso: qui si fabbrica tutto a mano. Anzi, con le vostre mani.

Manufacture D’Oriano

A dirigere l’orchestra, se così possiamo chiamarla, c’è Frédérique, che insieme al marito Nicolas, ha trasformato questo angolo di paese in un progetto che è ristorante, scuola e laboratorio creativo.

Il ristorante, che si affaccia su una terrazza ai piedi del campanile, propone piatti corsi rivisitati e riplasmati. Frédérique prende le ricette delle zie e le rilegge con il rispetto per la tradizione ma dando un suo tocco personale.

Il nostro atelier è cominciato con le melanzane al ripieno di brocciu! Io e Sara abbiamo preparato il sugo di pomodori (a me ovviamente il compito più difficile: tagliarli! Saggia scelta, qualsiasi altro mio impiego avrebbe compromesso il piatto😅) mentre i nostri compagni d’avventura hanno imparato trasformare le sottili strisce di melanzane in involtini morbidi, farciti col delizioso formaggio corso. E infine un po’ di pistou, simile a un pesto senza pinoli e formaggio.
Come dolce, crème brûlée!

Manufacture D’Oriano Lunghignano

La cosa curiosa è che il francese non era un problema, anche se il mio vocabolario si ferma a “bonjour” e “baguette”. Frédérique ha quel talento raro di farsi capire con un gesto, un’espressione, una risata. Il resto lo fa l’atmosfera: rilassata e conviviale.

Quando finalmente ci siamo seduti a tavola, con il piatto che avevamo cucinato da soli e il panorama che sembrava uscito da un dipinto, ho pensato che certe esperienze funzionano proprio così: ti fanno fare qualcosa di semplice, ma te lo ricordi per molto tempo.

Se passate da queste parti e avete voglia di sporcarvi le mani ma soprattutto di gustare dei piatti corsi, fatti da voi stessi, non esitate!

Dove dormire a Île-Rousse: charme e benessere all’hotel Liberata & SPA

Chi è in cerca di un rifugio elegante e rilassante a due passi dal mare, ha nell’Hotel Liberata & SPA 4 stelle la scelta perfetta. Questa villa in stile Art Nouveau si affaccia direttamente sulla spiaggia e offre un’esperienza esclusiva, intima e rigenerante.

 Île-Rousse hotel Liberata & SPA

Le camere, arredate con gusto, sono spaziose e luminose, molte, come la nostra, con terrazza e vista mare!

La SPA è un fiore all’occhiello: hammam, idromassaggio, zona relax con tisaneria, trattamenti viso e corpo con prodotti naturali. Il tutto avvolto in un’atmosfera silenziosa e profumata di essenze isolane. Sara non se l’è lasciata sfuggire!

SPA hotel Liberata Île-Rousse

La colazione, servita anche su una terrazza sotto un pergolato, è composta da prodotti locali: miele corso, frutta fresca, dolci (numerosi) fatti in casa ma anche salati, frutta, yougurt e tanto altro… davvero una petit-déjeuner luculliana!

Hotel Liberata Île-Rousse

Che altro aggiungere se non che la proprietaria ha allestito un team di sole donne?

L’hotel Liberata è una coccola a portata di mare, un posto ideale per concludere o iniziare ogni giornata con lentezza e bellezza.

Bastia

Le tappe del nostro itinerario del gusto le abbiamo fatto lungo il tragitto Bastia > Île-Rousse > Calvi, che vado ad approfondire:

Cosa vedere a Bastia

La Cittadella

Appena attraccati al porto di Bastia ci siamo diretti verso la parte alta della città, la Cittadella. Terra Nova – quando venne costruita dai genovesi, tra il XV e il XVII secolo, venne chiamata così, in contrapposizione al Porto Vecchio – è un affascinante intrico di stradine silenziose, case color pastello, balconi in ferro battuto e scorci che si aprono su un mare blu cobalto.

Cittadella Bastia

Da non perdere lil Palazzo dei Governatori, oggi museo, la Cattedrale Sainte-Marie, un gioiello barocco che conserva un Cristo Nero del XVIII secolo e la vista panoramica che spazia fino al vecchio porto!

Bastia Porto Corsica Ferries

Il Porto Vecchio e Terra Vecchia

Scendendo dalla Cittadella si arriva al Vieux Port, detto anche Cardo, e Terra Vecchia, che sono il centro pulsante della vita bastiese e d’estate si animano di eventi e musica dal vivo.

Bastia Porto vecchio Cardo

Se avete tempo vi suggerisco di visitare il Jardin Romieu, progettato nella seconda metà del XIX secolo dall’architetto Paul-Augustin Viale, uno spazio verde che offre un percorso panoramico che collega la città alta con quella bassa, e la Scala della Regina, una scalinata nascosta che offre una vista vertiginosa sulla marina.

Bastia Jardin Romieu

Potete proseguire la visita in rue du Dragon, in cui troverete negozi artigianali e locali caratteristici.
Di fianco alla Piazza del Mercato (una delle nostre tappe gastronomiche) si erge la chiesa principale di Bastia oltre che la più grande di tutta la Corsica, l’Église Saint-Jean-Baptiste, con la facciata barocca e le sue due torri che dominano il porto: costruita a metà del XVII secolo, conserva al suo interno un tabernacolo in argento del XIX secolo, una statua in marmo di San Giovanni Battista e una tribuna d’organo a “nido di rondine” decorata con pitture.

Oratorio Immacolata Concezione Bastia

Non distante c’è l’edificio religioso che più mi ha colpito: l’Oratoire de l’Immaculée Conception, con i suoi interni riccamente decorati e un’ atmosfera più intima e raccolta. Un piccolo scrigno nascosto di arte sacra in una delle zone più frequentate di Bastia!

Per altri consigli e itinerari di visita ➞ Visit Corsica

Piazza San Nicola

280 x 80 metri, Place St-Nicolas è una delle piazze più grandi di Francia e uno dei posti più movimentati di Bastia.
A farle da cornice una serie di palme secolari, al centro si trovano:

  • la statua di Napoleone Bonaparte, realizzata nel 1853 dallo scultore fiorentino Lorenzo Bartolini, che lo raffigura come un imperatore romano;
Piazza San Nicola Napoleone
  • un elegante chiosco musicale del 1907;
  • le Monument aux morts, un’opera commemorativa realizzata dallo scultore Louis Patriarche e inaugurata nel 1925. Raffigura Margherita Paccioni, vedova del villaggio di Rennu, che offre il suo ultimo figlio a Pascal Paoli, dopo aver perso gli altri due nella guerra d’indipendenza corsa del XVIII secolo. Un gesto che simboleggia il sacrificio e l’amore per la patria.

Il fascino lento della Balagne

Raccomandazione superflua se volete visitare quest’area del nord della Corsica: spostatevi in auto! Portate la vostra in traghetto in modo da potervi girare in libertà la Balagne.

Noi stavolta abbiamo fatto una brevissima sosta a Saint-Florent (già la conoscevamo, fu la nostra base per visitare il Deserto degli Agriates) per poi andare a l’Île-Rousse e Calvi.

Balagne Corsica

Il percorso è davvero bello, uscendo da Bastia la strada inizia a salire e pian piano sul lato sinistro compaiono la città, sempre più piccola, e la riserva naturale dello stagno Biguglia.

I punti panoramici sono tanti e fermarsi almeno una volta è d’obbligo. Passato Patrimonio lo scenario cambia improvvisamente: scompare la vegetazione, solo rocce e un paesaggio arido.

Saint-Florent

Cosa vedere a Saint-Florent

Saint-Florent (o San Fiurenzu, come dicono i corsi) è un piccolo porto sulla costa nord-occidentale della Corsica. A prima vista potrebbe sembrare solo una cittadina elegante con yacht e ristoranti vista mare, ma basta allontanarsi di poco per avventurarsi nella natura del deserto degli Agriates.

Saint-Florent Corsica

Oltre alla visita della piccola cittadella di origine genovese e ad una passeggiata al porticciolo, quello che veramente non dovreste perdervi è un’escursione in barca alle spiagge di Lodu e Saleccia.

In auto invece potete andare alla spiaggia di Ostriconi, meravigliosamente selvaggia, bagnata da un mare celeste più del cielo.

Île-Rousse, la Saint-Tropez della Corsica

L’Isola Rossa, fondata da Pasquale Paoli nel XVIII secolo per sottrarsi all’influenza genovese, è chiamata la Saint-Tropez della Corsica ma anche in questa seconda nostra visita quello che mi rimarrà nella mente sono le spiagge di sabbia chiara e non la sua mondanità. Alla fine ognuno trova quel che cerca, no?

Ile Rousse Corsica

Stavolta non abbiamo avuto il tempo di raggiungere l’Île de la Pietra ma voi non ci rinunciate per niente al mondo: la passeggiata sul pontile fino al faro bianco e rosso, al tramonto, con il granito rosso che si incendia letteralmente, potrebbe essere una delle cose più romantiche che avete fatto in vita vostra.

Al Mercato coperto ho già dedicato un capitolo a parte, tra le cose da fare aggiungo una passeggiata sul lungomare Marinella e lo charme di Place Paoli, il salotto cittadino, circondata da bistrot, librerie e caffè.

Una curiosità: sulla Marinella, vicino al Porto, trovate la piccola Sirenetta dell’’Île-Rousse! Una scultura in bronzo dell’artista Gabriel Diana.

Île-Rousse piccola Sirenetta

E’ un luogo perfetto per poter visitare la Balagne anche senza auto, grazie al treno chiamato con un simpatico nomignolo, il Trinichellu (il tremolante) che parte da qui e arriva a Calvi seguendo la costa della Balagne e fermandosi vicino ad alcune delle spiagge più belle della regione, come Algajola e Sant’Ambrosgiu.

Calvi, tra fortezze e libertà

La tappa finale del nostro itinerario del gusto è stata Calvi, una città fiera e fascinosa.

Arrivarci dalla costa nord-occidentale della Corsica è già di per sé un’esperienza: la strada si arrampica tra colline profumate di mirto e lentisco, e d’improvviso si apre su una baia che sembra dipinta, con l’acqua che va dal blu intenso al verde smeraldo, e la città abbracciata dalla cinta muraria.

Cosa vedere a Calvi?

  • La Cittadella genovese, arroccata su un promontorio di roccia viva, da cui lo sguardo spazia sul golfo e sulle montagne dell’entroterra. Qui si trova la Cattedrale di San Giovanni Battista.
Calvi Corsica
  • Il vivace porto turistico e la lunga spiaggia di sabbia bianca.
  • La Tour de Sel e la Caponnière, una torre di vedetta costruita nel 1495 e utilizzata come magazzino del sale. Oggi sede di mostre cultural
  • La Casa natale di Cristoforo Colombo: secondo la tradizione locale, il celebre navigatore sarebbe nato qui… da buon italiano diciamo che ho i miei dubbi sulla sua attendibilità storica ma ve la segnalo nel caso foste curiosi.
  • La strada degli Artigiani, per scoprire l’artigianato e i sapori autentici della Balagne.

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Un ringraziamento speciale alla compagnia Corsica Ferries, a Visit Corsica e a Explore France che hanno organizzato il food tour che vi abbiamo raccontato! Al solito le opinioni espresse sono imparziali e frutto delle nostre esperienze dirette. 


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