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	<title>Est Europa &#8211; Girovagate</title>
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	<description>idee di viaggio</description>
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	<title>Est Europa &#8211; Girovagate</title>
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		<title>5 destinazioni ecosostenibili in Europa per un viaggio nel 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 23:22:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecosostenibilità è una parola che compare sempre più spesso nei nostri ragionamenti da viaggiatori e questa, credetemi, è una buona notizia. Non è una corrente passeggera, è una virata necessaria che il mondo del turismo sta compiendo, lentamente ma in modo irreversibile. Noi di Girovagate ci troviamo in una posizione privilegiata: quella di chi viaggia, [&#8230;]]]></description>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="574" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Destinazioni-ecosostenibili-europee-1024x574.jpeg" alt="destinazioni ecosostenibili europee" class="wp-image-8471" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Destinazioni-ecosostenibili-europee-1024x574.jpeg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Destinazioni-ecosostenibili-europee-300x168.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Destinazioni-ecosostenibili-europee-768x430.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Destinazioni-ecosostenibili-europee.jpeg 1426w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>Ecosostenibilità </strong>è una parola che compare sempre più spesso nei nostri ragionamenti da viaggiatori e questa, credetemi, è una buona notizia. Non è una corrente passeggera, è una virata necessaria che il mondo del turismo sta compiendo, lentamente ma in modo irreversibile. Noi di Girovagate ci troviamo in una posizione privilegiata: quella di chi viaggia, osserva e può raccontare in prima persona cosa significa, concretamente, scegliere una <strong>destinazione responsabile</strong>.&nbsp;</p>



<p>In questo articolo vi parlerò di <strong>cinque mete europee </strong>di cui abbiamo esperienza diretta e che si stanno distinguendo — con politiche reali, non con dichiarazioni di intenti — nel <strong>panorama del turismo green</strong>.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#cosa-significa-davvero-destinazione-green">Cosa significa davvero &#8216;destinazione green&#8217;?</a></li><li class=""><a href="#lipsi-modello-greco-ecosostenibile">1. Lipsi, modello greco ecosostenibile</a><ul><li class=""><a href="#spiagge-libere-per-scelta">Spiagge libere per scelta</a></li><li class=""><a href="#rifiuti-verso-il-100-del-riciclo">Rifiuti: verso il 100% del riciclo</a></li><li class=""><a href="#autosufficienza-idrica">Autosufficienza idrica</a></li><li class=""><a href="#un-mare-da-proteggere">Un mare da proteggere</a></li><li class=""><a href="#un-modello-che-guarda-avanti">Un modello che guarda avanti</a></li></ul></li><li class=""><a href="#2-normandia-il-verde-dietro-le-bianche-falesie">2. Normandia, il verde dietro le bianche falesie</a><ul><li class=""><a href="#i-cammini-di-etretat">I cammini di Étretat</a></li><li class=""><a href="#la-normandia-e-la-mobilita-lenta">La Normandia e la mobilità lenta</a></li><li class=""><a href="#e-mont-saint-michel">E Mont-Saint-Michel?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#3-kuhmo-nel-cuore-selvaggio-della-finlandia-orientale">3. Kuhmo, nel cuore selvaggio della Finlandia orientale</a><ul><li class=""><a href="#il-centro-natura-petola">Il centro natura Petola</a></li><li class=""><a href="#la-filosofia-di-metsahallitus">La filosofia di Metsähallitus</a></li></ul></li><li class=""><a href="#4-isole-aland-il-laboratorio-green-del-baltico">4. Isole Åland: il laboratorio green del Baltico</a><ul><li class=""><a href="#visitare-le-aland-in-bicicletta">Visitare le Åland in bicicletta </a></li><li class=""><a href="#isole-aland-la-green-key">Isole Åland, la Green Key</a></li><li class=""><a href="#un-arcipelago-fondamentale-per-lavifauna-del-baltico">Un arcipelago fondamentale per l’avifauna del Baltico</a></li></ul></li><li class=""><a href="#5-vilnius-la-capitale-verde-e-barocca">5. Vilnius la capitale verde e barocca</a><ul><li class=""><a href="#capitale-verde-europea">Capitale verde europea</a></li><li class=""><a href="#perche-vilnius-e-davvero-una-meta-green-per-il-2026">Perché Vilnius è (davvero) una meta green per il 2026</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-significa-davvero-destinazione-green">Cosa significa davvero &#8216;destinazione green&#8217;?</h2>



<p>Nel 2026, la necessità di ripensare il modo in cui viaggiamo non è più una questione ideologica. È concreta e soprattutto urgente. Secondo diverse stime scientifiche, il turismo rappresenta circa l&#8217;8-10% delle emissioni globali di gas serra. Le destinazioni più frequentate d&#8217;Europa sono alle prese con una crisi&nbsp; silenziosa &#8211; oddio, non tanto silenziosa! &#8211; che si chiama <strong>overtourism</strong>: una pressione di visitatori che supera la capacità di carico dei luoghi, spopola i centri storici, erode i litorali e trasforma culture ancora vive in parchi tematici.&nbsp;</p>



<p><strong>Una destinazione green autentica è un territorio che ha scelto — con politiche, investimenti e una comunità locale coinvolta — di costruire un modello di ospitalità che non consuma più di quanto produce</strong>. Dove il turista non è solo un portafogli che cammina, ma l&#8217;interlocutore di un patto tacito con il luogo che visita: &#8216;ti accolgo, tu rispetti&#8217;.</p>



<p>Oggi vi porto in cinque angoli d&#8217;Europa che questo patto lo hanno firmato davvero. Cinque destinazioni diverse per latitudine, cultura e paesaggio, accomunate da una stessa visione: che il futuro del viaggio non abbia niente a che fare con la quantità ma con la capacità di muoversi in modo sostenibile, nel rispetto dei luoghi e di chi li abita.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-33926b9eda99ca91887a689c42f66f35" id="lipsi-modello-greco-ecosostenibile">1. Lipsi, modello greco ecosostenibile</h2>



<p>Meno di 17 chilometri quadrati, paesaggio collinare con la tipica bassa vegetazione mediterranea, acque cristalline. <strong>Lipsi è una piccola perla del Mar Egeo orientale</strong>, incastonata tra Patmos e Leros nell&#8217;arcipelago del Dodecaneso, e la prima cosa che ho imparato quando ci sono stato è che bisogna un po&#8217; guadagnarsela: non ci sono voli diretti, per arrivarci si deve prendere necessariamente un traghetto. Quando metti il piede sull&#8217;isola però capisci subito che sarà dura dirle addio e che probabilmente sarà solo un arrivederci…</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1000" height="677" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Lipsi-01.jpeg" alt="" class="wp-image-8473" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Lipsi-01.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Lipsi-01-300x203.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Lipsi-01-768x520.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>Può sembrare un&#8217;affermazione banale ma davvero Lipsi non è come le altre isole. Una scelta politica precisa e coraggiosa l&#8217;ha trasformata in una gemma rara del panorama del Mediterraneo, dove <strong>ogni spiaggia è rimasta intatta</strong> e chi ci arriva si porta il proprio ombrellone dietro… Un&#8217;isola che ha deciso di scommettere sull&#8217;autenticità in un&#8217;epoca in cui molte destinazioni greche inseguono il modello opposto.</p>



<p>Abbracciare il turismo responsabile è stato consapevole e non dettato da una moda di tendenza. Il sindaco <strong>Fotis Maggos</strong> lo ripete con quella forza che appartiene solo a chi ha le idee davvero chiare: Lipsi ha detto &#8220;no&#8221; alle concessioni commerciali sulle spiagge. Nessun stabilimento balneare quindi. E non solo…</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="spiagge-libere-per-scelta">Spiagge libere per scelta</h3>



<p>Nel 2023 il Comune ha ufficialmente <strong>vietato l&#8217;utilizzo di lettini a noleggio ed anche la costruzione di nuove piscine</strong>, una misura pensata per conservare le riserve idriche e mantenere il profilo dell’isola lontano da ogni deriva turistica in stile resort.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1000" height="750" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-02.jpeg" alt="Lipsi ecosostenibilità" class="wp-image-8437" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-02.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-02-300x225.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-02-768x576.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-02-400x300.jpeg 400w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>Per questa scelta &#8211; rinunciare alla rendita delle concessioni balneari &#8211; il Comune di Lipsi ha ricevuto nel 2023 il premio Destination Branding per il turismo sostenibile ai World Travel Awards. Un riconoscimento internazionale che ha sorpreso chi non conosceva ancora questo fazzoletto d&#8217;Egeo, ma non ha stupito chi ci torna ogni estate da anni.</p>



<p>A <strong>Platis Gialos</strong>, a <strong>Katsadia</strong>, a <strong>Kambos </strong>e in tutte le altre spiagge incantevoli di Lipsi, l&#8217;ombra la fanno gli ulivi e i pini. Il confine tra la terra e il mare non lo segna una fila di sdraio colorate ma la battigia stessa. Un dettaglio che può sembrare irrilevante ma che invece cambia completamente l&#8217;esperienza di chi frequenta il litorale lipsiota.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2019/03/10-cose-da-sapere-su-lipsi-per-organizzare-al-meglio-il-viaggio.html">10 cose da sapere su Lipsi per organizzare al meglio il viaggio</a></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="rifiuti-verso-il-100-del-riciclo">Rifiuti: verso il 100% del riciclo</h3>



<p>Una cosa che vi sorprenderà arrivati a Lipsi è che per le strade non troverete cestini dell&#8217;immondizia. <strong>L&#8217;isola applica la raccolta differenziata porta a porta</strong>: un team specifico passa casa per casa in giorni e orari stabiliti per ritirare carta, vetro, plastica, metallo e rifiuti organici, separati direttamente dai residenti con sacchi colorati. Anche sulle spiagge ci sono punti di raccolta differenziata.</p>



<p>Il risultato? Il 96% dei rifiuti prodotti a Lipsi viene riciclato! Un dato incredibile, tra i più alti di tutta la Grecia.</p>



<p>Il Comune ha anche avviato campagne per eliminare bicchieri e cannucce di plastica, spingendo bar e ristoranti verso alternative in carta o bambù.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="autosufficienza-idrica">Autosufficienza idrica</h3>



<p>L&#8217;acqua è la questione più delicata per qualsiasi isola dell&#8217;Egeo e Lipsi l&#8217;ha risolta in modo radicale. Negli ultimi sei anni, in collaborazione con il Ministero della Politica Marittima e Insulare, è stato installato un impianto di desalinizzazione con una capacità di 600 m³ al giorno, in grado di coprire il 100% del fabbisogno idrico dell&#8217;isola, 24 ore su 24, tutto l&#8217;anno!</p>



<p>Quarant&#8217;anni fa l&#8217;acqua arrivava con le navi cisterne &#8211; un sistema costoso e precario &#8211; e per l&#8217;approvvigionamento idrico nei mesi estivi è stato così per decenni. Oggi l&#8217;isola è completamente autosufficiente grazie a un impianto di desalinizzazione che produce fino a 600 metri cubi al giorno, abbastanza per i residenti e per i turisti, per tutto l&#8217;anno, compresi i mesi estivi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="639" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-Aspronissi.jpeg" alt="Aspronissi Lipsi" class="wp-image-8440" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-Aspronissi.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-Aspronissi-300x192.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-Aspronissi-768x491.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>Il Comune ha investito 1,7 milioni di euro, finanziati dal<em> programma Antonis Tritsis</em>, per modernizzare l&#8217;intera rete idrica: 800 contatori digitali, 13 chilometri di nuove condutture, un sistema di telecontrollo dei serbatoi. A questo si aggiunge il programma &#8216;Water Is In Our Hands&#8217;, in collaborazione con il Global Water Partnership Mediterranean, che ha distribuito kit per il risparmio idrico con l&#8217;obiettivo di ridurre i consumi di 1,5 milioni di litri all&#8217;anno.</p>



<p>Come spiega lo stesso sindaco <strong>Fotis Maggos</strong>, l&#8217;obiettivo è installare un sistema di monitoraggio remoto dei serbatoi per garantire che l&#8217;acqua sia bevibile direttamente dal rubinetto di casa. Un traguardo che l&#8217;ha trasformata anche in un modello di autosufficienza idrica anche rispetto alle gravi siccità che colpiscono la Grecia.</p>



<p>Il divieto alle piscine private si legge anche in questa chiave: ogni metro cubo d&#8217;acqua risparmiato significa meno dipendenza dal mondo esterno.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="un-mare-da-proteggere">Un mare da proteggere</h3>



<p>Il modello sostenibile non si ferma alla terraferma. Sotto la superficie del mare cristallino di Lipsi si estendono<strong> praterie di posidonia oceanica</strong>, uno degli ecosistemi marini più preziosi del Mediterraneo per la cattura del carbonio e la tutela della biodiversità.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-04-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-8439" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-04-1024x768.jpeg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-04-300x225.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-04-768x576.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-04-1536x1152.jpeg 1536w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-04-2048x1536.jpeg 2048w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-04-400x300.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>L&#8217;isola ha aderito a programmi europei per la loro protezione e per lo sviluppo di energie pulite nell&#8217;arcipelago. Per chi vuole esplorare il mare in modo consapevole e autentico, le piccole crociere gestite da Rena e dal capitano Giannis &#8211; che visitano le cinque isolette circostanti, dalla bianchissima <strong>Aspronissi </strong>a Marathi passando per Makronissi, Tiganakia e Arki &#8211; non utilizzano plastica monouso a bordo e hanno sempre un numero limitato di passeggeri.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="un-modello-che-guarda-avanti">Un modello che guarda avanti</h3>



<p>Il percorso che Lipsi ha imboccato con decenni di anticipo rispetto al dibattito mainstream sul turismo responsabile, è destinato a essere emulato da altre isole del Mediterraneo, che saranno prima o poi costrette a seguire questo esempio per affrontare le ondate di calore e la scarsità d&#8217;acqua.</p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background">Negli ultimi anni la popolarità di Lipsi è cresciuta soprattutto grazie alle sue iniziative green, pensate per allungare la stagione turistica e proporre l’isola come un vero e proprio stile di vita, non solo come meta per una vacanza mordi e fuggi. L’obiettivo è promuovere un turismo&nbsp;autentico, lontano dalla massificazione, che tuteli il carattere locale e l’ambiente naturale. E ci sta riuscendo.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-ac53628beb0822d00bf0a69998432cc7" id="2-normandia-il-verde-dietro-le-bianche-falesie">2. Normandia, il verde dietro le bianche falesie</h2>



<p>Sorpresi di trovare la Normandia tra le mete più ecosostenibili d’Europa? Se continuate a leggere capirete perché ho deciso di inserirla.&nbsp;</p>



<p>Nell’immaginario comune questa regione nel nord della Francia evoca i <strong>luoghi dello storico Sbarco</strong> <strong>e le croci bianche di Omaha Beach</strong>, le candide e spettacolari <strong>falesie di Étretat </strong>e i quadri di <strong>Monet</strong> che le dipingeva come cattedrali nella nebbia… E poi c&#8217;è <strong>Mont-Saint-Michel</strong>, uno dei posti più visitati della Francia e d’Europa con tre milioni di visitatori all&#8217;anno e circa ventimila presenza al giorno in agosto!</p>



<p>Un caso da manuale di overtourism, verrebbe da dire. Ma si avrebbe torto, o almeno, non si avrebbe ragione fino in fondo… Perché la Normandia &#8211; e Mont-Saint-Michel in particolare &#8211; è anche uno degli esempi più interessanti d&#8217;Europa di come si può provare a governare il turismo di massa invece di subirlo passivamente.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2023/08/10-cose-da-vedere-e-fare-a-le-havre-normandia.html">10 cose da vedere (e da fare) a Le Havre, in Normandia</a></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-cammini-di-etretat">I cammini di Étretat</h3>



<p>Le falesie di Étretat, quelle che hanno ispirato Delacroix, Courbet e il già citato Monet, sono al centro di un <strong>programma di regolazione dei sentieri costieri</strong>: percorsi segnalati per limitare l&#8217;erosione, passerelle che incanalano il traffico pedonale lontano dalla vegetazione più fragile. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Etretat-03.jpeg" alt="" class="wp-image-8470" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Etretat-03.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Etretat-03-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Etretat-03-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Etretat-03-750x500.jpeg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Normandia-03.jpg" alt="" class="wp-image-8468" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Normandia-03.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Normandia-03-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Normandia-03-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Normandia-03-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>Il <strong>GR21</strong>, considerato uno dei più bei sentieri costieri di Francia, percorre l&#8217;intera costa d&#8217;Alabastro a piedi: un modo di visitare la Normandia che alleggerisce l&#8217;impatto ambientale e sostiene le economie dei borghi che attraversa!</p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background">Noi abbiamo dedicato ad Etretat una giornata intera ma tra i Jardins d&#8217;Étretat, patrimonio Unesco e Le Clos Lupin, ovvero la casa-museo di Maurice Leblanc (lo scrittore francese padre del personaggio Arsenio Lupin) il tempo per una camminata lungo le incredibili formazioni rocciose di Etretat è stato di appena un pomeriggio… Il nostro consiglio è di <strong>dedicare alla cittadina del nord della Normandia e alla Costa dell’Alabastro come minimo due giorni</strong>!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-normandia-e-la-mobilita-lenta">La Normandia e la mobilità lenta</h3>



<p>La Normandia è la regione francese che ha investito di più nella mobilità lenta. Qualche esempio e qualche idea per un viaggio?</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La <strong>Vélomaritime </strong>&#8211; una ciclovia di circa 1500 km lungo la costa nord francese, tra Roscoff e Dunkerque, parte dell’EuroVelo 4 &#8211; conta 52 percorsi tra scogliere, porti di pesca e campagne.</li>



<li>Nell&#8217;entroterra, la <em>Suisse Normande</em> è un paesaggio collinare ancora poco conosciuto, attraversato da fiumi e sentieri.</li>



<li>Il capoluogo, l’incantevole <strong>Rouen</strong>, si visita a piedi e il 2026, anno del centenario della morte di Monet, è l&#8217;occasione perfetta per ripercorrere gli itinerari dell&#8217;Impressionismo, tra le case a graticcio e la cattedrale che il pittore dipinse in trenta varianti di luce.</li>
</ul>



<p></p>



<p>Moltissime strutture ricettive &#8211; le <em>gîtes </em>rurali e le <em>chambres d&#8217;hôtes</em> &#8211; stanno adottando energie rinnovabili, il recupero delle acque piovane e una cucina basata su filiere corte certificate, potendo contare su prodotti locali d’eccellenza come il camembert, il sidro artigianale, i calvados o il  burro con il sale grosso.</p>



<p>Chi cerca alloggi con standard ambientali verificati può affidarsi alla certificazione <em>La Clef Verte</em>, diffusa in tutta la regione.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2025/02/10-eventi-2025-idee-green-vacanza-francia.html">10 eventi + 10 idee green per andare in vacanza in Francia</a></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="e-mont-saint-michel">E Mont-Saint-Michel?</h3>



<p>Non vi racconterò delle favolette: Mont-Saint-Michel è sovraffollata in agosto, e chi la visita in quel periodo lo sa perfettamente. Ma c&#8217;è una differenza sostanziale tra una meta che subisce i propri visitatori e una che ha deciso di gestirli.</p>



<p>Nel 2015 si è concluso un progetto ingegneristico imponente, finanziato anche dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, che ha letteralmente restituito al <em>Monte </em>la sua identità: <strong>la diga e la strada che lo collegavano alla terraferma sono state demolite. Al loro posto, una passerella pedonale su 134 sottili pilastri metallici, progettata per lasciare scorrere liberamente la marea</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Mont-Saint-Michel-02.jpg" alt="Mont-Saint-Michel econostenibile" class="wp-image-8443" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Mont-Saint-Michel-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Mont-Saint-Michel-02-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Mont-Saint-Michel-02-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Mont-Saint-Michel-02-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>I parcheggi sono stati spostati a 2,5 chilometri di distanza. <strong>I visitatori raggiungono il Monte a piedi o con Le Passeur</strong>, la navetta gratuita alimentata a biocarburante che ha sostituito i vecchi autobus a gasolio.</p>



<p>Il risultato? Un calo di 1.217 tonnellate annue di CO₂, il ripristino delle <strong>maree eccezionali</strong> &#8211;  quelle che non si vedevano dal 1879 &#8211; e la riconquista di 20 ettari di territorio marino intorno alla roccia! </p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background">Non si è eliminato il turismo di massa, è vero, ma si è provato a renderlo sopportabile per permettere la sopravvivenza del luogo.<br>Noi al solito parliamo con cognizione di causa: ci siamo stati qualche anno fa a maggio e sebbene i turisti non mancassero abbiamo colto appieno il fascino di Mont-Saint-Michel nonostante in alcuni momenti il carico di visitatori fosse rilevante.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-22083632c6180047718d08990764079c" id="3-kuhmo-nel-cuore-selvaggio-della-finlandia-orientale">3. Kuhmo, nel cuore selvaggio della Finlandia orientale</h2>



<p>Definire Kuhmo, nell’<strong>Artic Lakeland</strong>, la regione artica dei laghi della Finlandia, una destinazione verde dopo averla vista per un paio di inverni (l’ultima volta appena qualche settimana fa, come raccontiamo nell’<strong><a href="https://girovagate.com/2026/02/cosa-fare-paljakka-finlandia-autentica.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2026/02/cosa-fare-paljakka-finlandia-autentica.html">articolo su Paljakka</a></strong>) completamente imbiancata, può sembrare un ossimoro, ma in realtà non è così <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> per due motivi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il primo (serio) è geografico e culturale: siamo nell&#8217;estremo est della Finlandia, nella regione del Kainuu, a pochi chilometri dal confine russo, dentro ciò che i finlandesi chiamano <strong>Wild Taiga</strong>. Un territorio coperto da sterminate foreste di conifere, una miriade di laghi piatti e grandi carnivori che convivono con l’uomo da millenni.</li>



<li>Il secondo (ironico): è vero che per 5 mesi all’anno il paesaggio è innevato ma lo è altrettanto che nei restanti mesi è il verde il colore dominante.</li>
</ul>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="562" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Kuhmo-01.jpg" alt="" class="wp-image-8467" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Kuhmo-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Kuhmo-01-300x169.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Kuhmo-01-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-centro-natura-petola">Il centro natura Petola</h3>



<p>A tre chilometri da Kuhmo, lungo la strada per Suomussalmi, si trova il <strong>Petola Wildlife Centre</strong>, un centro naturalistico gestito da Metsähallitus, l&#8217;ente statale finlandese che amministra i parchi e le aree protette del Paese.</p>



<p>Noi ci siamo stati in inverno e abbiamo scoperto un approccio completamente differente da quelle a cui siamo abituati. Tanto per cominciare l’ingresso è gratuito.. e non ci sono souvenir di plastica né mascotte in costume. In sintesi, il turismo non è intrattenimento ma conoscenza.</p>



<p>Il cuore del centro è la mostra permanente <em>Predators on the Move</em>, dedicata ai quattro grandi carnivori della taiga finlandese (l’orso bruno, il lupo, la lince ed il ghiottone ) raccontati attraverso installazioni multimediali, ricostruzioni ambientali accurate e materiali scientifici accessibili anche a chi non è un esperto.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2024/11/finlandia-in-inverno-cosa-vedere-e-fare-a-kuhmo-regione-dei-laghi-artici.html">Finlandia in inverno: cosa vedere e fare a Kuhmo, regione dei laghi artici</a></p>



<p>L’obiettivo non è mostrare com’è fatto un animale, il suo aspetto, ma <strong>spiegare come vive</strong>: come si sposta in un ecosistema boreale, quale ruolo svolge nella catena ecologica, come cambia il suo rapporto con l’uomo e in che modo le politiche di conservazione cercano di tenere insieme tutela della biodiversità e attività tradizionali locali.</p>



<p>L’auditorium proietta filmati girati nella taiga che circonda Kuhmo e riproduce i suoni reali della foresta: il richiamo del lupo, la neve che scricchiola sotto i passi, quel silenzio profondo che nelle regioni artiche diventa quasi tangibile.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="754" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-01.jpg" alt="Kuhmo Petola Wildlife Centre" class="wp-image-8445" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-01-300x226.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-01-768x579.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-filosofia-di-metsahallitus">La filosofia di Metsähallitus</h3>



<p>I principi del Petola Wildlife Centre sono gli stessi applicati in tutti i parchi nazionali finlandesi: <strong>usare solo i percorsi esistenti, minimizzare il disturbo alla fauna, valorizzare le conoscenze locali</strong>, incentivare soste lunghe nella natura invece delle solite liste di attrazioni da spuntare, le odiose e tanto utilizzate sui social bullet list. Un approccio che ribalta la logica del turismo di consumo e che in parole semplici si potrebbe tradurre così: “non si viene qui tanto per fare una tappa o dire di esserci stati, si viene per capire qualcosa che prima non si conosceva”.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-02.jpg" alt="Kuhmo Petola Wildlife Centre" class="wp-image-8447" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-02-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-02-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-02-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>Con 40 parchi nazionali, <strong>l’aria classificata tra le più pure d&#8217;Europa</strong>, una cultura del rispetto per la foresta che affonda le radici nella tradizione epica del <strong>Kalevala</strong>, la Finlandia è forse il Paese europeo che ha integrato meglio turismo sostenibile e conservazione ambientale.&nbsp;</p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background">Consiglio pratico: se visitate Kuhmo in estate, i capanni fotografici nella taiga offrono l&#8217;esperienza più autentica per osservare orsi e ghiottoni nel loro ambiente naturale, una delle migliori opportunità in Europa per avvistarli!</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-9e4cfde5fc61c75346a4fb5904e0fd88" id="4-isole-aland-il-laboratorio-green-del-baltico">4. Isole Åland: il laboratorio green del Baltico</h2>



<p>C&#8217;è qualcosa di paradossale nel fatto che uno degli arcipelaghi europei più seriamente impegnati sul fronte della sostenibilità sia anche uno dei meno conosciuti. <strong>Le isole Åland sono oltre 6.500 tra isole e scogli</strong>, di cui una ottantina abitate, sparse nel Mar Baltico tra Finlandia e Svezia. Tecnicamente sono territorio finlandese, parlano svedese, hanno uno statuto speciale di autonomia e si comportano come un piccolo stato indipendente anche nella politica ambientale! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p>Quando ripenso al nostro viaggio alle isole Åland mi torna in mente quella sensazione che ebbi durante li nostro soggiorno,&nbsp; di un posto dove qualcuno ha già affrontato i problemi che il resto del mondo sta ancora cercando di capire…</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-01.jpg" alt="Silverskär isole Åland sostenibili" class="wp-image-8448" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-01-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-01-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-01-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>Qualche dato: riduzione di emissioni di CO₂ (almeno il 60% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005), sostenibilità 100% entro il 2051.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="visitare-le-aland-in-bicicletta">Visitare le Åland in bicicletta&nbsp;</h3>



<p>La geografia di certo le aiuta sotto questo punto di vista. Le Åland sono isole sono piatte e le distanze sono piccole. In tale contesto La <strong>bicicletta </strong>è il mezzo più naturale per muoversi.&nbsp;Le piste ciclabili connettono ambienti naturali, villaggi storici e coste in un sistema continuo che si amplia ogni anno.&nbsp;</p>



<p>I sentieri escursionistici percorrono centinaia di chilometri tra foreste di pini, affioramenti rocciosi e riserve naturali.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2016/09/cosa-fare-alle-isole-aland-kayak-bike-e-attivita-outdoor.html">Cosa fare alle isole Aland? Kayak, bike e attività outdoor!</a></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="isole-aland-la-green-key">Isole Åland, la Green Key</h3>



<p>Nelle Isole Åland la sostenibilità è un insieme di pratiche quotidiane che derivano da una condizione molto semplice: vivere su isole significa fare i conti con risorse limitate. Da qui nasce un approccio pragmatico, che nel tempo ha reso l’arcipelago uno dei territori più avanzati del Baltico in termini di gestione ambientale.</p>



<p>La certificazione internazionale <strong>Green Key </strong>è ampiamente diffusa nell&#8217;arcipelago, applicata a strutture ricettive, campeggi e ristoranti che rispettano standard rigorosi su risparmio energetico, gestione dei rifiuti e promozione di comportamenti sostenibili.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;isola di <strong>Silverskär</strong>, nella parte settentrionale, è un esempio particolarmente virtuoso. Un piccolo complesso turistico ricavato da edifici storici restaurati con materiali locali, integrazione dell’energia solare, sistemi di trattamento delle acque che evitano lo scarico diretto in mare.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-02.jpg" alt="Silverskär isole Åland sostenibili" class="wp-image-8449" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-02-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-02-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-02-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>Anche la mobilità segue la stessa linea. I trasporti interni fanno sempre più uso di carburanti rinnovabili, le colonnine di ricarica per veicoli elettrici sono distribuite su gran parte delle isole e la rete di traghetti, ancora indispensabile, viene progressivamente aggiornata per migliorare l’efficienza e ridurre le emissioni.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2016/08/perche-andare-alle-isole-aland-paradiso-naturale-della-finlandia.html">Perché andare alle isole Åland, paradiso naturale della Finlandia</a></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="un-arcipelago-fondamentale-per-lavifauna-del-baltico">Un arcipelago fondamentale per l’avifauna del Baltico</h3>



<p>Un altro aspetto poco conosciuto delle Åland è la straordinaria concentrazione di <strong>avifauna</strong>. Dal punto di vista naturalistico l’arcipelago è uno dei nodi principali per la migrazione degli uccelli nel Nord Europa. Le sue riserve naturali ospitano migliaia di uccelli migratori e specie rare come l&#8217;aquila di mare, tornata a nidificare sulle rocce di granito affioranti dal Baltico dopo decenni di assenza, grazie a programmi di protezione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="751" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-04.jpg" alt="isole Åland sostenibili" class="wp-image-8450" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-04.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-04-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-04-768x577.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-04-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>Per gli appassionati di <strong>birdwatching</strong>, le riserve naturali dell&#8217;arcipelago sono tra i migliori siti del Nord Europa, senza infrastrutture invasive, consumo di acqua potabile e generazione di plastica. Il risultato è un turismo discreto, poco impattante e compatibile con l’ambiente insulare.</p>



<p>Per esperienza diretta posso garantirvi che non solo nelle Åland si dorme molto bene, in mezzo a un paesaggio idilliaco e tranquillo, ma si mangia con la stessa soddisfazione <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60b.png" alt="😋" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />!  La <strong>cucina </strong>segue la tradizione scandinava con una forte impronta marittima, basata su pesce fresco, pane fatto in casa, frutti di bosco e sidro prodotto con mele locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-95290a15ff49554562cea289679b9fe5" id="5-vilnius-la-capitale-verde-e-barocca">5. Vilnius la capitale verde e barocca</h2>



<p>Vilnius, capitale della Lituania, custodisce il <strong>centro storico barocco più grande e meglio conservato dell’Europa centro-orientale</strong>, riconosciuto dall’<strong>UNESCO</strong>. Oltre 1500 edifici raccontano il cosiddetto barocco di Vilnius, uno stile originale nato dall’incontro tra influenze italiane, anima slava e rigore nordico. Le facciate sono eleganti, le chiese sorprendentemente sfarzose, l’atmosfera quella di una città vitale, che guarda verso il futuro. Poi ci sono il quartiere degli artisti, la &#8220;repubblica indipendente&#8221; <strong>Užupis</strong>, con la sua Costituzione incisa nel marmo, la <strong>Torre Gedeminas</strong>, la<strong> Collina delle Tre Croci</strong>…</p>



<p>Accanto a questa esiste un’altra Vilnius, quella che guarda al futuro con una visione sostenuta da politiche ambientali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="687" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-03.jpg" alt="Vilnius ecosostenibile" class="wp-image-8451" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-03.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-03-300x206.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-03-768x528.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="capitale-verde-europea">Capitale verde europea</h3>



<p>Nel 2023, alla cerimonia tenutasi a Tallinn, la Commissione Europea ha assegnato a Vilnius il titolo di <strong>European Green Capital 2025</strong>, riconoscendo il suo impegno verso la sostenibilità con un approccio concreto e realistico. Il motto scelto dalla città: &#8220;<em>Vilnius – the greenest city in the making</em>&#8221; è abbastanza eloquente. Non si parla della città più verde, ma della città più verde in divenire! Una differenza sottile ma sostanziale, che rivela una mentalità aperta al miglioramento continuo oltre che una un’onestà comunicativa rara in una destinazione turistica… Non per questo però è stata premiata, piuttosto la sue azioni tangibili:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>riduzione delle emissioni</strong> attraverso il rinnovamento delle infrastrutture di riscaldamento;</li>



<li>aumento delle fonti di energia rinnovabile, con l&#8217;obiettivo di diventare <strong>climaticamente neutrale entro il 2030</strong>.</li>
</ul>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="710" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-01.jpg" alt="Vilnius ecosostenibile" class="wp-image-8452" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-01-300x213.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-01-768x545.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="605" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-02.jpg" alt="" class="wp-image-8453" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-02-300x182.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-02-768x465.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="perche-vilnius-e-davvero-una-meta-green-per-il-2026">Perché Vilnius è (davvero) una meta green per il 2026</h3>



<p>Per un viaggiatore attento alla sostenibilità, nel 2026 Vilnius offre diversi motivi per meritare il viaggio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>È una destinazione “<strong>fuori dalle rotte più battute</strong>” rispetto alle capitali europee più sovraffollate. Meno turisti, più tranquillità e un’atmosfera autentica.</li>



<li>La città ha rinnovato la sua flotta di trasporto pubblico con quasi <strong>300 nuovi autobus e filobus più efficienti e sostenibili</strong>, e ha sviluppato oltre <strong>140 chilometri di piste ciclabili </strong>con il servizio di bike-sharing <em>Cyclocity</em>.<br>Chi arriva da Varsavia, Riga o Tallinn può farlo direttamente in treno, evitando l&#8217;aereo. Una volta in città, ci si muove a piedi o in bici. Una volta arrivati, ci si muove facilmente a piedi, in bici o con i mezzi pubblici.</li>



<li>Il contatto con la natura fa parte dell’esperienza quotidiana a Vilnius. <strong>Il 61% del territorio urbano è composto da spazi verdi</strong>, con il 95% dei residenti che vive a meno di 300 metri da un’area verde. Tra i salici sul Neris, le riserve naturali dentro i confini comunali e i boschi raggiungibili a piedi dal centro storico, è praticamente impossibile non imbattersi in un parco o un giardino pubblico!</li>
</ul>



<p></p>



<p>A chi interessa il tema, il 2025-2026 è un biennio in cui Vilnius ospita conferenze e iniziative legate al clima e alla transizione ecologica.</p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background"><strong>Vilnius è una città sempre più verde</strong>. Il progetto <em>Green Wave</em> sta cambiando il volto dei quartieri residenziali con la collocazione di decine di migliaia di alberi, arbusti e piante rampicanti. Alle famiglie con neonati viene regalato un kit per piantare un albero, un modo semplice e concreto per legare nuove vite a un futuro più sostenibile.</p>



<p>Anche voi state indirizzando le vostre scelte verso mete di viaggio ecosostenibili? </p>



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		<title>4 viaggi in Europa da fare nel 2025 in estate o in primavera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 23:27:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In cerca di idee per un viaggio o una vacanza in estate (oppure a fine primavera)? In questo articolo troverete 4 destinazioni, che abbiamo visitato negli ultimi anni, che sono perfette per un viaggio di 7/10 o anche 14 giorni! Ciascuna con itinerario, cose da fare e da vedere, consigli e dritte per far sì che ogni esperienza diventi piacevole e, perché no, indimenticabile]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="670" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/viaggi-estate-2025.jpg" alt="viaggi primavera estate 2025" class="wp-image-7741" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/viaggi-estate-2025.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/viaggi-estate-2025-300x201.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/viaggi-estate-2025-768x515.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>Con l&#8217;arrivo della bella stagione cresce la voglia di partire e scoprire posti nuovi. Se state cercando<strong> idee per un viaggio o una vacanza in estate (oppure a fine primavera)</strong> siete capitati nel posto giusto! In questo articolo troverete 4 destinazioni, che abbiamo visitato negli ultimi anni, che sono perfette per un <strong>viaggio di 7/10 o anche 14 giorni</strong>! Ciascuna con itinerario, cose da fare e da vedere, consigli e dritte per far sì che ogni esperienza diventi piacevole e, perché no, indimenticabile.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#1-skopelos-lisola-verde-delle-sporadi">1. Skopelos, l&#8217;isola verde delle Sporadi</a><ul><li class=""><a href="#perche-andare-a-skopelos">Perché andare a Skopelos?</a></li><li class=""><a href="#sulle-tracce-di-mamma-mia">Sulle tracce di Mamma Mia!</a></li><li class=""><a href="#le-spiagge-di-skopelos-tra-le-piu-belle-della-grecia">Le spiagge di Skopelos, tra le più belle della Grecia</a></li><li class=""><a href="#cosa-fare-oltre-al-mare">Cosa fare oltre al mare</a></li></ul></li><li class=""><a href="#2-un-itinerario-nel-sud-della-provenza">2. Un itinerario nel sud della Provenza</a><ul><li class=""><a href="#marsiglia-crocevia-del-mediterraneo">Marsiglia, crocevia del Mediterraneo</a><ul><li class=""><a href="#cosa-non-perdere-a-marsiglia">Cosa non perdere a Marsiglia</a></li></ul></li><li class=""><a href="#aix-en-provence-la-citta-di-cezanne">Aix-en-Provence, la città di Cezanne</a></li><li class=""><a href="#avignone-la-citta-dei-papi">Avignone, la città dei Papi</a></li></ul></li><li class=""><a href="#3-da-malta-a-gozo-lungo-un-itinerario-naturalistico">3. Da Malta a Gozo lungo un itinerario naturalistico</a><ul><li class=""><a href="#malta-la-sorpresa-geologica-del-mediterraneo">Malta: la sorpresa geologica del Mediterraneo</a></li><li class=""><a href="#la-laguna-blu-paradiso-perduto">La Laguna Blu, paradiso perduto?</a></li><li class=""><a href="#la-natura-primordiale-di-gozo">La natura primordiale di Gozo</a></li></ul></li><li class=""><a href="#4-dalmazia-in-lungo-e-in-largo">4. Dalmazia in lungo e in largo</a><ul><li class=""><a href="#zara-il-suono-del-mare-e-la-luce-delle-pietre">Zara: il suono del mare e la luce delle pietre</a></li><li class=""><a href="#sebenico-base-ideale-per-scoprire-il-territorio">Sebenico, base ideale per scoprire il territorio</a></li><li class=""><a href="#il-parco-nazionale-di-krka">Il Parco Nazionale di Krka</a></li><li class=""><a href="#il-parco-delle-isole-incoronate">Il Parco delle Isole Incoronate</a></li><li class=""><a href="#trogir-e-split">Trogir e Spalato</a></li><li class=""><a href="#le-isole-dalmate">Le isole dalmate</a></li><li class=""><a href="#dubrovnik-il-gioiello-della-dalmazia">Dubrovnik, il gioiello della Dalmazia</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="1-skopelos-lisola-verde-delle-sporadi">1. Skopelos, l&#8217;isola verde delle Sporadi</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="perche-andare-a-skopelos">Perché andare a Skopelos?</h3>



<p><strong>Skopelos </strong>fa parte di quella <strong>Grecia </strong>che noi adoriamo, dove la natura è ancora padrona, dove il profumo dei pini si mescola alla salsedine e dove i ritmi si fanno lenti, quasi a ricordarti che sei in vacanza. Nonostante sia diventata famosa grazie al film &#8220;<strong>Mamma Mia</strong>!&#8221;, Skopelos è riuscita a mantenere intatto il suo fascino: i turisti ci sono (non sto certo parlando di un&#8217;isola sconosciuta!), soprattutto nei mesi di luglio ed agosto, ma con discrezione, senza creare quell&#8217;overtourism di cui si parla fin troppo ultimamente.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="707" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-3.jpeg" alt="Skopelos Amarantos Cape" class="wp-image-7748" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-3.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-3-300x212.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-3-768x543.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Amarantos Cape, una delle location di &#8220;Mamma Mia!&#8221;</figcaption></figure>



<p>L&#8217;isola ha le giuste dimensioni, né troppo grande, né troppo piccola, per elargire spazio a tutti e consentire a chi vuole di starsene in una spiaggia lontano dalla bolgia o immergersi nell&#8217;atmosfera mistica di un monastero.</p>



<p>La parola autenticità qui ha ancora senso. Appena si mette piede a <strong>Skopelos Town,</strong> non si può fare a meno di notare una certa armonia tra le case, il porto e la collina alle spalle. Tutto sembra perfettamente stare al proprio posto. Le vie in salita, strette e lastricate, portano a terrazze da cui si vede il mare senza doverlo cercare. Nessun palazzone, niente caos. Man mano che si sale si sente solo l&#8217;eco degli scooter, qualche radio accesa in sottofondo e il profumo del pane che esce dal forno più vicino.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="714" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-Town-Chora.jpg" alt="Skopelos Town Chora" class="wp-image-7747" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-Town-Chora.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-Town-Chora-300x214.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-Town-Chora-768x548.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>Skopelos non ha l&#8217;aeroporto. Ci si arriva solo via mare, col traghetto o il catamarano. Già questo dice qualcosa su che genere di isola sia. Un tipo che<strong> non si presta alle vacanze mordi e fuggi</strong>, né a chi cerca locali affollati o insegne al neon. Qui il ritmo è dettato dalla luce del sole e dal vento che muove le fronde dei pini.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="sulle-tracce-di-mamma-mia">Sulle tracce di Mamma Mia!</h3>



<p>Molti arrivano qui per una sola ragione che non ha niente a che vedere con il mare meraviglioso o le altre bellezze di Skopelos. Il film del 2008 con Meryl Streep (e Pierce Brosnan, Colin Firth ecc..) ha reso celebri alcune location, e citandone solo una, la <strong>chiesetta di Agios Ioannis Kastri</strong>, arroccata su una roccia a picco sul mare, è diventata una specie di pellegrinaggio laico.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-5-1.jpeg" alt="Agios Ioannis Skopelos Mamma Mia" class="wp-image-7744" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-5-1.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-5-1-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-5-1-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-5-1-750x500.jpeg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>La si raggiunge con una scalinata di circa 200 ripidi gradini, va un po&#8217; conquistata, ma da lassù la fatica viene ampiamente ripagata con una vista superba.<br>Un mio amico mi ha chiesto se sia bella: &#8220;sì, lo è. E non serve aver visto il film per apprezzarla&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="le-spiagge-di-skopelos-tra-le-piu-belle-della-grecia">Le spiagge di Skopelos, tra le più belle della Grecia</h3>



<p>Skopelos ha molte spiagge, tutte diverse. <strong>Kastani </strong>è forse la più nota, anche per le riprese cinematografiche di Mamma Mia. Ha sabbia chiara, pini a ridosso dell’acqua e un mare da sogno. Chi non se ne innamorerebbe?</p>



<p>Più a nord, <strong>Hovolo </strong>richiede un breve tratto a piedi a ridosso dell&#8217;alta e bianca scogliera, ma regala degli scenari e soprattutto una sensazione di isolamento notevoli, grazie a una posizione che nasconde il vicino paese di Neo Klima.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2025/05/le-10-spiagge-piu-belle-di-skopelos-guida-completa-con-mappa.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2025/05/le-10-spiagge-piu-belle-di-skopelos-guida-completa-con-mappa.html">Le 10 spiagge più belle di Skopelos: una guida completa con mappa</a></strong>.<br>Una guida esauriente di 3300 parole, con tante informazioni, 30 foto, mappa, ec..</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="665" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-4.jpeg" alt="Hovolo spiaggia Skopelos" class="wp-image-7745" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-4.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-4-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-4-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-4-750x500.jpeg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Hovolo</figcaption></figure>



<p><strong>Panormos</strong>, al contrario, è grande, sia in lunghezza che in larghezza, ed è ben attrezzata. Ci sono ombrelloni e sdraio che ricordando la Grecia com&#8217;era un tempo, si possono noleggiare al prezzo di una bibita o di un pranzo da consumare a pochi passi dal mare. Un altro suo pregio? Non è mai troppo affollata, basta fare qualche passo in più e troverete il vostro angolo di felicità.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="562" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-2.jpeg" alt="Panormos spiaggia Skopelos" class="wp-image-7746" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-2.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-2-300x169.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-2-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Panormos</figcaption></figure>



<p>Ne ho citate tre ma potrei continuare ancora a lungo e sarebbero tutte spiagge bagnate da un mare cristallino: <strong>Milia</strong>, <strong>Stafilos</strong>, <strong>Limnonari</strong>, <strong>Capo Amarantos</strong> (o Amarandos, si trova scritto in entrambi i modi)…</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="cosa-fare-oltre-al-mare">Cosa fare oltre al mare</h3>



<p>Tra un bagno e l’altro, vale la pena addentrarsi nel cuore dell&#8217;isola. Skopelos è attraversata da una rete di sentieri che la rendono perfetta anche per gli amanti del trekking o per chi vuole semplicemente perdersi nella folta vegetazione mediterranea. Isolati e un po&#8217; nascosti dai boschi ci sono antichi <strong>monasteri </strong>come <strong>Evangelistria</strong>, costruito in pietra, con un cortile silenzioso e un piccolo museo di icone. La strada per arrivarci attraversa colline e uliveti, spesso senza incrociare anima viva.</p>



<p>Nell&#8217;entroterra ci sono piccoli villaggi poco turistici, come <strong>Glossa</strong>, il classico posto &#8220;dove il tempo sembra essersi fermato&#8221;. Balconi in legno, gatti ovunque ti giri e le signore anziane sedute davanti alla porta d&#8217;ingresso che parlano con la vicina.</p>



<p>Avrei da parlarvi di molto altro ancora, a partire dalla cucina e dai locali tipici (leggi <strong>Taverna Anatoli</strong>, nel punto di più alto della Chora) dove si suona la tradizionale musica <strong>Rebetiko</strong>. O del<strong> museo Art Shipbuilding Bountalas</strong> dove vengono costruiti velieri in miniatura dettagliatissimi, senza dimenticare la tradizione ceramica che ha in <strong>Rodios Pottery</strong> uno dei maggiori esponenti</p>



<p>Ma mi fermerò qui, fiducioso che la bellezza silenziosa di Skopelos abbia incuriosito e conquistato anche voi.➞ Noi abbiamo dormito qui: <strong><a href="https://www.booking.com/hotel/gr/amalia-skopelos.en.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" data-type="link" data-id="https://www.booking.com/hotel/gr/amalia-skopelos.en.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hotel Amalia</a></strong> (valutazione 8,9 su Booking), a 5 minuti a piedi dal porto di Skopelos Town, comodissimo e super consigliato!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="2-un-itinerario-nel-sud-della-provenza">2. Un itinerario nel sud della Provenza</h2>



<p>Sono certo che assieme alle parole &#8220;estate&#8221; e &#8220;Provenza&#8221; non farete a meno di associarne una terza: lavanda.<br>E&#8217; inevitabile pensare agli stupendi campi di lavanda quando pensiamo a questa storica regione della Francia, ma se non lo sapeste la Provenza è vastissima e i suoi 31.800 Km2 superano nettamente la superficie della Sicilia, che con 25.800 Km2 è la più grande d&#8217;Italia.</p>



<p>Un preambolo forse leggermente troppo lungo per sottolineare che da Digne-les-Bains alle Camargue la strada è lunga e di cose da vedere nel mezzo ce ne sono a iosa. La scorsa primavera noi abbiamo scelto di visitare un&#8217;area piuttosto circoscritta <strong>partendo dalla città di Marsiglia </strong>(il suo aeroporto dista appena mezzora dal centro) <strong>per poi spostarci in treno a Aix-en-Provence e infine ad Avignone</strong>.</p>



<p>Questo è il nostro itinerario, che vi consiglio di fare tra il mese di aprile e ottobre, facendo particolare cautela nei mesi di luglio e agosto.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="marsiglia-crocevia-del-mediterraneo">Marsiglia, crocevia del Mediterraneo</h3>



<p><strong>Marsiglia </strong>mostra la sua anima più verace tra i vicoli disegnati dai murales del Panier e gli scorci (è il caso di definirli pittoreschi) del Porto Vecchio. Avevo letto che in passato era una città pericolosa, poco raccomandabile; che aveva poco da offrire a un viaggiatore curioso. Forse era così in passato. Oggi la trasformazione che ha avuto inizio nel 1995, con il progetto <strong>Euromediterranee</strong>, e si è consolidata grazie alla nomina a Capitale Europea della Cultura nel 2008, ci regala una città completamente differente, pronta ad abbracciare i visitatori che arrivano via mare e via terra.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="668" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Marsiglia.jpg" alt="Marsiglia Porto" class="wp-image-7749" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Marsiglia.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Marsiglia-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Marsiglia-768x513.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Marsiglia-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p>I crocieristi hanno imparato a conoscere Marsiglia fugacemente, nelle poche ore a disposizione dello scalo. Molti passeggiano sull&#8217;infinita banchina del <strong>Vieux Port</strong> ignorando che quella stessa ansa accolse i primi coloni greci nel VII secolo a.C. per dare vita a Massalia. Attività assolutamente da consigliare, perché tra le botteghe turistiche di sapone (sì, il famoso &#8220;<strong>sapone di Marsiglia</strong>&#8220;, nato in seguito alle Crociate circa 600 anni fa) se ne trovano alcune che mostrano il processo che si utilizzava una volta con gli antichi macchinari; sotto la tettoia riflettente dell&#8217;architetto <strong>Foster </strong>trovate il mercato dei fiori ogni martedì e giovedì, mentre, a pochi passi da lì, si consuma il quotidiano rito della vendita del pesce pescato alle prime ore del mattino dai pescatori.</p>



<p>Altri (sto parlando ancora dei croceristi) riescono persino a fare una rapida escursione alle isole dell&#8217;<strong>arcipelago di Frioul</strong>, a mezzora di barca dal porto di Marsiglia. Un vero peccato rimanerci solo qualche ora…</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="cosa-non-perdere-a-marsiglia">Cosa non perdere a Marsiglia</h4>



<p>Per chi ha almeno due, meglio tre, consigliati 4/5 giorni in modo da dedicare anche del tempo alle spettacolari Calanques nel parco nazionale omonimo (a mezzora di macchina), consiglio in sintesi queste mete, da assaporare lentamente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la Joliette, che fa parte del menzionato progetto di riqualificazione urbanistica noto come Euromediterranee, dove si trovano:<br>1) la Villa Mediterranee che ospita il <strong>Cosquer Méditerranée</strong>, un&#8217;incredibile e perfetta ricostruzione delle grotte scoperte dal sub francese Henri Cosquer nel 1985 (a pochi chilometri dalla città), che recano graffiti preistorici risalenti fino a circa 27.000 anni fa!<br>2) Il <strong>MuCEM</strong>, Museo delle Civiltà dell&#8217;Europa e del Mediterraneo.<br>3) L&#8217;imponente <strong>Cathédrale Sainte-Marie-Majeure </strong>chiamata La Major.</li>



<li>Il labirintico quartiere di <strong>Le Panier</strong>, ricco di localini oltre che di graffiti.</li>



<li>La <strong>Basilique Notre-Dame-de-la-Garde</strong>, protettrici dei marinai, che dall&#8217;alto di 162 metri offre un panoramica unico sulla città che spazia fino alle isolette di fronte.</li>



<li>L<strong>&#8216;arcipelago di Frioul</strong> e in particolare: il castello d&#8217;If (dove venne imprigionato il Conte di Montecristo nel romanzo di Alexandre Dumas) e la spiaggia di Saint-Estève, sull&#8217;isola di Ratonneau.</li>
</ul>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="562" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Mariaglia-Arcipelago-Frioul.jpeg" alt="Arcipelago Frioul Saint-Estève Plage" class="wp-image-7750" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Mariaglia-Arcipelago-Frioul.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Mariaglia-Arcipelago-Frioul-300x169.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Mariaglia-Arcipelago-Frioul-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Saint-Estève Plage</figcaption></figure>



<p>Ah, per chi arriva via terra, come scrivevo poco sopra, in particolare col treno, a darvi il benvenuto c&#8217;è la stazione Saint-Charles con la sua sfarzosa scalinata.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="aix-en-provence-la-citta-di-cezanne">Aix-en-Provence, la città di Cezanne</h3>



<p>Non c&#8217;è nessuno che non lasci un pezzetto di cuore ad Aix-en-Provence. Siamo nel cuore della Provenza, laddove le pareti delle case si tingono di color giallo ocra e ci sono percorsi turistici a tema, dedicati alla varietà delle porte o delle <em><strong>1000 fontaines</strong></em> che si dice spuntino ad ogni angolo (il numero non lo so, ma che siano tantissime non è una leggenda!)…</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="759" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Aix-En-Provence.jpg" alt="Aix-en-Provence Provenza" class="wp-image-7751" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Aix-En-Provence.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Aix-En-Provence-300x228.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Aix-En-Provence-768x583.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>Aix-en-Provence</strong>, dove i giochi d’acqua delle fontane nascondono storie di nobiltà e bohème artistica, si svela tra boulevard alberati e carrugi medievali. Ci hanno sorpreso le ville liberty del quartiere <strong>Mazarin</strong>, dove cortili segreti custodiscono rovine romane, ma i luoghi dove stupirsi non mancano di certo ad Aix, come i sentieri dell’<strong>Atelier de Cézanne</strong>, immersi nel profumo di pini marittimi o il mercato di Place Richelme, con i suoi formaggi di capra e lavanda essiccata.</p>



<p>Nel 2025 la città omaggia il suo figlio più illustre con una mostra dedicata a Paul Cézanne ospitata al Museo Granet.➞ Leggi anche: </p>



<h3 class="wp-block-heading" id="avignone-la-citta-dei-papi">Avignone, la città dei Papi</h3>



<p>Avignone è l&#8217;anima gotica della Provenza.</p>



<p>Mentre vi sto scrivendo non è ancora iniziato il conclave per l&#8217;elezione del successore del compianto Papa Francesco. Tutti pensano che il Vaticano sia sempre stata la casa del Cattolicesimo ma c&#8217;è stato un periodo in cui la sede papale si trasferì ad Avignone!<br>Nella cosiddetta &#8220;cattività avignonese&#8221;, <strong>dal 1309 al 1377, furono 7 i Papi che risiedettero nel monumentale Palais des Papes</strong>.</p>



<p>In una visita, di non meno di tre giorni, non dovreste fare a meno di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>visitare il <strong>Palais des Papes</strong>, con le sue sale affrescate e il giardino segreto di Petrarca. Patrimonio UNESCO.</li>
</ul>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Avignone-Palazzo-dei-Papi.jpg" alt="Palais des Papes Avignon" class="wp-image-7752" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Avignone-Palazzo-dei-Papi.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Avignone-Palazzo-dei-Papi-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Avignone-Palazzo-dei-Papi-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Avignone-Palazzo-dei-Papi-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>Camminare sul <strong>Pont Saint Benezet</strong>, per tutti il Pont d’Avignon, quel che resta del mastodontico attraversamento del fiume Rodano.</li>



<li>Girare in bicicletta l&#8217;<strong>Île de la Barthelasse</strong>, l&#8217;isola fluviale più grande d&#8217;Europa (la vista di Avignone da qui è impagabile).</li>



<li>Raggiungere (sempre in bici) la <strong>Torre di Filippo il Bello</strong>, sull&#8217;altra sponda dell&#8217;immenso Rodano.</li>



<li>Girovagare per la città per sbirciare i punti più caratteristici come <strong>Rue des Teinturiers</strong>.</li>



<li>Circondarsi di prodotti tipici provenzali al <strong>mercato di Les Halles </strong>(qui un pranzo alla Cuisine Centr&#8217;Halles è d&#8217;obbligo!)</li>
</ul>



<p></p>



<p class="has-white-background-color has-background"><strong>Quando andarci</strong>: in generale tutto l&#8217;anno, in particolare da aprile ad ottobre facendo attenzione a non incrociare il festival internazionale d&#8217;Avignone che si tiene a luglio! A meno che non decidiate di andarci, ovviamente :). <strong>La 79^ edizione ci sarà dal 5 al 29 luglio</strong> <strong>2025 </strong>e se avete intenzione di partecipare a questo che probabilmente è il più grande evento d&#8217;Europa dedicato alle arti dello spettacolo dal vivo contemporaneo, pensate direttamente all&#8217;edizione successiva perché gli hotel sono al completo con mesi e mesi di anticipo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="3-da-malta-a-gozo-lungo-un-itinerario-naturalistico">3. Da Malta a Gozo lungo un itinerario naturalistico</h2>



<p>Siamo stati più volte a Malta, in diverse stagioni. La Valletta è una meta ideale per staccare dal nostro inverno e in 2/3 giorni ci si può fare un&#8217;idea della capitale, assaggiare i pastizzi e godersi un po&#8217; di solicino. Il nostro viaggio più lungo lo abbiamo fatto qualche estate fa, in pieno agosto, spostandoci in auto alla ricerca delle bellezze naturalistiche dell&#8217;arcipelago.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2023/03/noleggiare-auto-a-malta-10-consigli.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2023/03/noleggiare-auto-a-malta-10-consigli.html">10 consigli per noleggiare l&#8217;auto a Malta</a></strong> </p>



<h3 class="wp-block-heading" id="malta-la-sorpresa-geologica-del-mediterraneo">Malta: la sorpresa geologica del Mediterraneo</h3>



<p>Malta riesce a coniugare con facilità storia e natura non limitandosi a offrire un mare bello e un sole generoso, ma custodendo angoli dove la geologia diventa arte, e il paesaggio si rivela senza compromessi.</p>



<p>Uno dei luoghi più affascinanti da visitare è <strong>Wied il-Għasri</strong>, una stretta gola scavata dal tempo e dall&#8217;acqua, che serpeggia tra alte pareti calcaree per poi aprirsi su una minuscola insenatura. Un piccolo canyon marino che potete ammirare dall&#8217;alto, nuotarci o fare entrambe le cose.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-Wied-il-Ghasri.jpeg" alt="" class="wp-image-7757" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-Wied-il-Ghasri.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-Wied-il-Ghasri-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-Wied-il-Ghasri-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-Wied-il-Ghasri-750x500.jpeg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Wied il-Għasri</figcaption></figure>



<p>All’estremo nord,<strong> Il-Majjistral Nature and History Park</strong> offre una passeggiata diversa: un paesaggio ondulato, segnato da muretti a secco e fioriture spontanee, dove il profumo del mare si mescola a quello del timo selvatico.</p>



<p>Nel sud-ovest la roccia calcarea scende ripida fino al mare e il vento si insinua tra le fenditure della costa, creando un arco naturale che protegge il <strong>Blue Grotto.</strong> Il nome, ereditato da una tradizione turistica che tende a etichettare con semplicità ciò che è complesso, non gli rende giustizia a mio parere, ma questo è una dettaglio insignificante (anche se a essere precisi le sfumature dell&#8217;acqua cambiano in base alla luce durante il giorno, passando dal cobalto al celeste puro! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />)</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta.jpg" alt="Blue Grotto Malta" class="wp-image-7756" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Blue Grotto</figcaption></figure>



<p>E a spiagge come siamo messi? Vi consiglio la Baia di<strong> Għajn Tuffieħa</strong>, meno battuta rispetto alla più nota <strong>Golden Bay</strong> (comunque da inserire nell&#8217;itinerario), incastonata tra due colline ricoperte di macchia mediterranea. Per raggiungerla bisogna scendere una lunga scalinata: fatica ben ripagata, soprattutto al tramonto, quando il sole tinge la sabbia dorata di sfumature ramate e il mare acquieta.</p>



<p>Della serie &#8220;Malta sotterranea&#8221;, vi segnalo la <strong>grotta di Għar Dalam</strong>, dove si trovano resti fossili di animali preistorici e si può ammirare il volto remoto dell’isola, scolpito molto prima dell’arrivo dell’uomo.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-laguna-blu-paradiso-perduto">La Laguna Blu, paradiso perduto?</h3>



<p>E&#8217; una meraviglia, senza alcun dubbio. Ma in alta stagione può anche essere un delirio… barconi che arrivano e scaricano turisti, asciugamani che coprono ogni minimo angolo di terreno asciutto.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="562" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Laguna-Blu.jpg" alt="Laguna Blu Comino Malta" class="wp-image-7758" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Laguna-Blu.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Laguna-Blu-300x169.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Laguna-Blu-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Laguna Blu</figcaption></figure>



<p>Noi ci siamo andati presto al mattino, con la prima escursione disponibile, e per un paio d&#8217;ore siamo stati in un vero paradiso.<br>Dopo le 10:30, beh… le cose cambiano. Noi ci siamo spostati all&#8217;altra baia, meno frequentata, la Crystal Lagoon, e vi consiglio di fare lo stesso.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-natura-primordiale-di-gozo">La natura primordiale di Gozo</h3>



<p>Da Malta a Gozo, via Comino, si effettua una sorta di passaggio in una dimensione parallela. La sorella minore dell&#8217;arcipelago di Malta è un concentrato di natura arcaica e silenzi profondi, ideale per chi desidera esplorare luoghi selvaggi e meno battuti dalle rotte del turismo.</p>



<p>Il simbolo della potenza naturale di Gozo è il <strong>Wied il-Mielaħ,</strong> un arco di roccia calcarea che emerge dalle acque della costa nord-occidentale. Definita &#8220;la nuova finestra azzurra&#8221; dopo il crollo nel 2017 della sua cugina più famosa. Ci si arriva seguendo un bel sentiero che attraversa terrazze agricole e scogliere frastagliate.</p>



<p>Non molto distante c&#8217;è il mio posto preferito di Gozo, il <strong>Blue Hole</strong>! Una spettacolare formazione naturale dall&#8217;aspetto di una piscina rocciosa, collegata al mare aperto. Amatissima da tutti ma in particolar modo da sub e snorkelisti per le sue acque cristalline, le grotte sottomarine e la straordinaria biodiversità marina.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="782" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Blue-Hole-Gozo.jpeg" alt="Blue Hole Gozo" class="wp-image-7759" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Blue-Hole-Gozo.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Blue-Hole-Gozo-300x235.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Blue-Hole-Gozo-768x601.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Blue Hole</figcaption></figure>



<p>Non si può parlare di Gozo senza citare <strong>Ramla Bay</strong>, la spiaggia dalla sabbia rosso ocra, circondata da dune e vegetazione spontanea. Alle sue spalle, la Grotta di Calipso guarda il mare dall’alto, avvolta in un’aura di mito e leggenda. È il luogo perfetto per una sosta contemplativa, dove cielo e mare sembrano fondersi all’orizzonte.</p>



<p>Per gli amanti del trekking, la zona di<strong> Ta&#8217; Ċenċ Cliffs</strong> offre percorsi panoramici che fanno pensare ad altre latitudini, tra praterie selvagge e scogliere a strapiombo. Qui nidificano rari uccelli marini ed il mare è spesso increspato dal vento.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="4-dalmazia-in-lungo-e-in-largo">4. Dalmazia in lungo e in largo</h2>



<p>Tanto vicina eppure così lontana per chi vuol affrontare un viaggio itinerante con la propria auto partendo dall&#8217;Italia. A seconda della vostra regione italiana di partenza le possibilità sono essenzialmente 3:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>attraversare il confine con la Slovenia e scendere verso sud.</li>



<li>Prendere il <strong>traghetto da Ancona, Cesenatico, Pesaro, Bari o Venezia</strong> per Zadar, Spalato o Dubrovnik.</li>



<li><strong>Volare su Dubrovnik</strong> e noleggiare un auto.</li>
</ul>



<p></p>



<p>Volendo si può anche fare un mix della soluzione 1 e 2, facendo tutta strada all&#8217;andata o al ritorno e per l&#8217;altra tratta servirsi del traghetto. Una raccomandazione per chi opta per l&#8217;ipotesi ferry: acquistate il biglietto il prima possibile.</p>



<p>Lunga, stretta, disseminata di isole, questa regione della Croazia cambia volto a ogni curva, <strong>combinando con disinvoltura città stratificate che innestano disinvoltamente le rovine romane in un contesto moderno</strong> e strette spiagge di sassolini bianchi bagnate da un mare cristallino.</p>



<p>Il nostro itinerario in breve, da nord a sud, al lento ritmo di chi è alla ricerca di una connessione più profondo con l&#8217;ambiente circostante:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="zara-il-suono-del-mare-e-la-luce-delle-pietre">Zara: il suono del mare e la luce delle pietre</h3>



<p>Il viaggio parte da Zara (o Zadar), città dal profilo basso e compatto, che regala due perle luccicose: <strong>Il Saluto al Sole</strong> e l’<strong>Organo Marino</strong>, due installazioni contemporanee affacciate sull’Adriatico che si integrano e diventano parte della passeggiata sul lungomare, dialogando in modo davvero unico con il vento e il Sole.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2013/08/scopriamo-zara-cosa-vedere-e-perche-sceglierla-come-base-per-visitare-la-dalmazia-settentrionale.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2013/08/scopriamo-zara-cosa-vedere-e-perche-sceglierla-come-base-per-visitare-la-dalmazia-settentrionale.html">Cosa vedere a Zara e perché sceglierla come base per visitare la Croazia settentrionale</a></strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Zara.jpg" alt="" class="wp-image-7754" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Zara.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Zara-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Zara-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Zara-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sebenico, Cattedrale di San Giacomo</figcaption></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="sebenico-base-ideale-per-scoprire-il-territorio">Sebenico, base ideale per scoprire il territorio</h3>



<p>Proseguendo verso sud si arriva a <strong>Šibenik</strong>, città spesso trascurata (non a ragione) dai circuiti più battuti dai turisti. </p>



<p><strong>La Cattedrale di San Giacomo</strong>, interamente in pietra, è una delle architetture più singolari dell’intero Adriatico e basterebbe questa a far inserire la città nel vostro itinerario. Se non vi bastasse, da qui si raggiungono facilmente due delle tre meraviglie della Dalmazia.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2011/05/viaggio-in-croazia-sebenico-sibenik-la-piccola-genova.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2011/05/viaggio-in-croazia-sebenico-sibenik-la-piccola-genova.html">Cosa vedere a Sebenico, la piccola Genova</a></strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-parco-nazionale-di-krka">Il Parco Nazionale di Krka</h3>



<p>Il fiume Krka si frammenta in cascate e bacini, creando un ecosistema d’acqua dolce che convive con antichi mulini e monasteri nascosti tra la vegetazione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="514" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Parco-Krka.jpg" alt="" class="wp-image-7760" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Parco-Krka.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Parco-Krka-300x154.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Parco-Krka-768x395.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Parco Nazionale del fiume Krka</figcaption></figure>



<p>Assolutamente da non perdere! E assolutamente da arrivarci al mattino presto, prima che si riempia troppo</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-parco-delle-isole-incoronate">Il Parco delle Isole Incoronate</h3>



<p>La vera sorpresa del nostro viaggio sono state le <strong>Kornati</strong>, un gruppo di isolette brulle e quasi disabitate, al largo della costa croata.<br>Qui non ci sono strade né alloggi, solo scogliere, mare trasparente e tanto spazio! Un posto quieto, essenziale, quasi irreale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="570" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Isole-Incoronate.jpg" alt="Isole Incoronate Croazia" class="wp-image-7755" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Isole-Incoronate.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Isole-Incoronate-300x171.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Isole-Incoronate-768x438.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Isole Incoronate</figcaption></figure>



<p>Non essendoci la possibilità di dormire, la scelta della partenza per l&#8217;escursione è fondamentale, così da trascorrere il minor tempo possibile in barca. Noi ci siamo arrivati da <strong>Murter</strong>, il punto più vicino all&#8217;arcipelago.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2011/07/escursione-alle-isole-incoronate-in-catamarano-dove-e-meglio-partire.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2011/07/escursione-alle-isole-incoronate-in-catamarano-dove-e-meglio-partire.html">Escursione alle Isole Incoronate: dov&#8217;è meglio partire?</a></strong></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="trogir-e-split">Trogir e Spalato</h3>



<p><strong>Trogir</strong> è una città-isola collegata alla terraferma da due ponti. Turistica ma forse meno conosciuta di quanto meriterebbe. Si potrebbe definire una città stratificata da epoche diverse, con vie strette e ombrose e un mare che scivola tra le case.</p>



<p>A pochi chilometri, <strong>Split </strong>(o <strong>Spalato </strong>per gli italiani) impone un cambio di ritmo. Il <strong>Palazzo di Diocleziano</strong> non è un sito archeologico, ma un quartiere vivo, dove le antiche colonne romane convivono con caffè, botteghe e panni stesi. Un esempio che non a tutti piace di integrazione dell&#8217;arte nella vita di una cittadina.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="le-isole-dalmate">Le isole dalmate</h3>



<p>Spalato è il luogo d&#8217;imbarco dei traghetti verso l&#8217;Italia e tante isole, più o meno grandi, ciascuna delle quali meriterebbe un soggiorno di almeno 3/4 giorni!<br>Noi, che in Dalmazia siamo stati due volte per un totale di 4 settimane, abbiamo comunque dovuto fare delle scelte dolorose… fare un&#8217;escursione giornaliera a Hvar e Brač e rinunciare a <strong>Vis </strong>è stata una di queste <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f622.png" alt="😢" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p>Costeggiando in barca abbiamo notato che Hvar ha delle belle insenature nascoste sul lato sud. Soffermandoci per qualche ora c&#8217;è stato giusto il tempo per fare un bagno, passeggiare nel centro abitato principale dell&#8217;isola e visitare uno dei tanti campi di lavanda per cui è famosa <strong>Hvar</strong>.</p>



<p><strong>Brač </strong>ospita una delle spiagge più iconiche dell&#8217;Adriatico, <strong>Zlatni Rat</strong> ossia il Corno d&#8217;oro!<br>Una lunga spiaggia di sabbia dorata che cambia forma a seconda delle correnti e del vento.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="dubrovnik-il-gioiello-della-dalmazia">Dubrovnik, il gioiello della Dalmazia</h3>



<p>Cercate di assaporare Dubrovnik senza fretta, magari iniziando le vostre visite al mattino presto, quando le strade sono ancora tranquille. <strong>Le mura vanno fatte a passo lento</strong>: da lassù si capisce davvero com’è fatta la città, stretta tra mare e pietra. </p>



<p>Poi ci incunea nei vicoli acciottolati, consumati, si prende un caffè all’ombra (siamo stati sfortunati, non l&#8217;abbiamo mai trovato buono) e se fa caldo pure un tuffo in mare. Niente liste da spuntare una volta ogni tanto! Che di bellezza se ne trova senza andare troppo a cercarla.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="656" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Dubrovnik.jpeg" alt="Dubrovnik Croazia" class="wp-image-7761" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Dubrovnik.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Dubrovnik-300x197.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Dubrovnik-768x504.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Dubrovnik</figcaption></figure>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

<p></p>



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</div>


<p></p>
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		<title>Viaggio a Bled e dintorni: cosa vedere nell&#8217;Alta Carniola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2019 16:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Slovenia]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio invernale nella regione slovena dell&#8217;Alta Carniola&#160;significa ovviamente iniziare o quantomeno includere nell&#8217;itinerario l&#8217;incantevole&#160;Bled, ma c&#8217;è anche dell&#8217;altro, soprattutto se amate la montagna, i suoi paesaggi e le attività all&#8217;aria aperta. La Gorenjska (o alta Carniola in italiano) è una delle 12 regioni che compongono la Slovenia, quella confinante con la provincia di Udine e con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2wjiQMiheLv1xEC3-UwFNucBHRCKGMe9gCNeE4rbYaGTK8aqZ54LqBXHuD1stVr4GHz4J9f7h08l8qrPO0-k5YiaiGIpcI8-iDshjwz8O2uOrDA-EYKliZhg1Ogq8YiVW0T3lmBP1ITg/s16000/Lago+Bled+Alta+Carniola.jpg" alt="lago bled alta carniola"/></figure>



<p></p>



<p><strong>Un viaggio invernale nella regione slovena dell&#8217;Alta Carniola&nbsp;</strong>significa ovviamente iniziare o quantomeno includere nell&#8217;itinerario l&#8217;incantevole&nbsp;<strong>Bled</strong>, ma c&#8217;è anche dell&#8217;altro, soprattutto se amate la montagna, i suoi paesaggi e le attività all&#8217;aria aperta.</p>



<p>La <strong>Gorenjska</strong> (o alta Carniola in italiano) è una delle 12 regioni che compongono la Slovenia, quella confinante con la provincia di Udine e con l’Austria. Il suo territorio è prevalentemente montuoso: qui si trova l’unico parco nazionale sloveno, quello del monte <strong>Triglav</strong>, il “monte tricorno” – così chiamato per le tre punte visibili dallo stupendo lago di Bohinj – che rappresenta con 2864 metri la vetta più alta delle Alpi Giulie e di tutto il Paese.</p>



<p>Nella stagione fredda, quando sono coperti da un manto soffice di neve e i laghi diventano specchi di ghiaccio, i suoi paesaggi sono ancora più intriganti. Noi abbiamo avuto la fortuna di vederli in questa veste alcuni anni fa, quando abbiamo trascorso qualche giorno a Bled per festeggiare il capodanno e non ci siamo lasciati sfuggire l&#8217;occasione di visitare la regione.<a name="more"></a></p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Itinerario nell&#8217;Alta Carniola, Slovenia</h2><nav><ul><li class=""><a href="#kranjska-gora">Kranjska Gora</a></li><li class=""><a href="#vrsic">Vrsic</a></li><li class=""><a href="#bled">BLED</a><ul><li class=""><a href="#una-delizia-imperdibile">Una delizia imperdibile!</a></li></ul></li><li class=""><a href="#il-parco-nazionale-triglav">Il Parco Nazionale Triglav</a></li><li class=""><a href="#lago-bohinj">Lago Bohinj</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="kranjska-gora">Kranjska Gora</h2>



<p>Per chi ama gli&nbsp;sport invernali&nbsp;le possibilità di divertirsi non mancano, dall’escursionismo e dall&#8217;alpinismo sugli innumerevoli sentieri che si snodano attraverso la catena alpina, allo sci. Per gli appassionati di quest’ultima disciplina le località da segnare sono&nbsp;<strong>Kranjska Gora</strong>, nota stazione sciistica e sede storica delle prove di Coppa del mondo di sci di Slalom Speciale e Gigante, ed il&nbsp;<strong>Vogel Ski Center sul Triglav</strong>.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjRq9uGnDFTdw_kGgwoD_TJj_s74EOsPVgOQ5VGxsmDhyphenhyphenreU8OSXqFLz_yWo_ffov5q5i4_YlymSTKvDMFuOwlF-kNuQHNS9deZ-rttKxP2m1BsJkYlovwpVZV94nWQzDTw5iqe0PZOXik/s1600/Alta+Carniola+-+lago+Jasna.jpg" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-family: inherit;"><figure><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjRq9uGnDFTdw_kGgwoD_TJj_s74EOsPVgOQ5VGxsmDhyphenhyphenreU8OSXqFLz_yWo_ffov5q5i4_YlymSTKvDMFuOwlF-kNuQHNS9deZ-rttKxP2m1BsJkYlovwpVZV94nWQzDTw5iqe0PZOXik/s16000/Alta+Carniola+-+lago+Jasna.jpg" alt="lago Jasna alta carniola" border="0" data-original-height="534" data-original-width="800"></figure></span></a></td></tr><tr><td><span style="font-family: inherit;">Il lago Jasna</span></td></tr></tbody></table></figure>



<p>Se invece non siete proprio degli emuli di Alberto Tomba (come il sottoscritto, che casomai preferisce le piste pianeggianti dello sci di fondo) e subite il fascino dalle&nbsp;bellezze naturali, allora il mio primo suggerimento è di varcare il confine tra Italia e Slovenia percorrendo la strada statale 54 da Tarvisio verso Kranjska Gora e di raggiungere, poco dopo quest’ultima, lo&nbsp;<strong>Jasna jezero</strong>, un piccolo lago glaciale molto fotogenico dove troverete la statua di Zlatorog, lo stambecco dalle corna d’oro protagonista di una leggenda locale.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="vrsic">Vrsic</h2>



<p>Dopo potreste proseguire – se la neve non impedisce il transito – sul panoramico valico alpino del Vršic&nbsp;a quota 1611 metri, per accedere alla Valle del Soca e andare in cerca della&nbsp;<strong>Ruska Kapelica</strong>, una chiesetta russa in legno dedicata a San Vladimiro, costruita&nbsp;dai prigionieri di guerra russi&nbsp;per rendere omaggio alla memoria di coloro che persero la vita durante i lavori di costruzione della strada montana che attraversa Vršic&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZMqvPYh7zKTnroWLoBz-YBGH1LKk7LdJa9Tr-lPazAEVA6lGHWMVmDg4XT9NocmWvWv1tJ-3AgV67lbII6XeON-L3Z72D5AdUhE83oNLvapjehbnKuEM-2uCFQe3Qbb2rplG6iEn2rIo/s1600/Alta+Carniola+-+cappella+russa+Vr%25C5%25A1ic.jpg" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-family: inherit;"><figure><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZMqvPYh7zKTnroWLoBz-YBGH1LKk7LdJa9Tr-lPazAEVA6lGHWMVmDg4XT9NocmWvWv1tJ-3AgV67lbII6XeON-L3Z72D5AdUhE83oNLvapjehbnKuEM-2uCFQe3Qbb2rplG6iEn2rIo/s16000/Alta+Carniola+-+cappella+russa+Vr%25C5%25A1ic.jpg" alt="cappella russa Vršic alta carniola" border="0" data-original-height="600" data-original-width="800"></figure></span></a></td></tr><tr><td><span style="font-family: inherit;"><span style="font-family: inherit;">La cappella russa in legno</span></span></td></tr></tbody></table></figure>



<p>Da lì, il passo è breve per arrivare alla perla dell&#8217;Alta Carniola.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="bled"><span style="font-family: inherit;">BLED</span></h2>



<p>Bled&nbsp;è probabilmente la meta più frequentata dell’intera Slovenia al contrario del resto della regione, ancora non raggiunta dal turismo di massa. Il motivo è semplice:&nbsp;<strong>un laghetto scenografico con al centro l’unica isola slovena, dalla quale spunta il campanile di una chiesa</strong>… Siete in cerca di una&nbsp;destinazione romantica? Questa potrebbe fare al caso vostro! Anche in inverno è possibile noleggiare una barca a remi e raggiungere l’isoletta in cui sono visitabili la chiesa cristiana del IX secolo che sorge ai piedi di una scalinata, un museo che ospita una collezione di costumi tradizionali sloveni ed infine la chiesa dell’Assunzione, barocca, alla quale appartiene il famoso campanile.</p>



<p>In alternativa potete partecipare a uno delle gite della durata di un paio d’ore circa che comprende il tragitto su una gondola coperta e 30 minuti a disposizione sull’isola, oppure fare una passeggiata mano nella mano sul lungolago.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-f9967e91"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="531" class="gb-image gb-image-f9967e91" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2019/01/Alta-Carniola-castello-di-Bled.jpg" alt="" title="Alta Carniola - castello di Bled" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2019/01/Alta-Carniola-castello-di-Bled.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2019/01/Alta-Carniola-castello-di-Bled-300x199.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2019/01/Alta-Carniola-castello-di-Bled-768x510.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p></p>



<p>A Bled si trova anche un&nbsp;<strong>castello&nbsp;che si erge su uno sperone di roccia a ridosso del lago</strong>. Vale la pena camminare sul sentiero anche solo per godere del panorama da lassù! La fortezza medievale, costruita nell’XI secolo ma in gran parte ristrutturata 5 secoli dopo, è aperta tutto l’anno ma chiude, ahimè, alle 18 in autunno e inverno (alle 20 nel restante periodo dell’anno). Per questo motivo infatti non sono riuscito a entrarci dentro… gli orari sono molto rigidi, come le temperature che a volte colpiscono la zona e ghiacciano le acque del Bled jezero.</p>



<p>All’interno di quella che è stata per 8 secoli la dimora dei vescovi di Bressanone troverete una collezione di armature e armi.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a style="background-color: transparent; color: #0066cc; font-size: 16px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center; text-decoration: underline; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4qSuvs7Ho_K6szTAV7OpiN-XpsJJwEGG5P6prhD2fsRI66gz3rbQA7BgY6NsKyu8tcoz-M8LbYb46tExPKKTMZ5NjETXPpsAR4jHE_IDG7_Tp7FXm4idS0jn_c0wpIJ4VUXwww1hdE_A/s1600/Alta+Carniola+-+Bled_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-family: inherit;"><figure><img decoding="async" style="cursor: move;" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4qSuvs7Ho_K6szTAV7OpiN-XpsJJwEGG5P6prhD2fsRI66gz3rbQA7BgY6NsKyu8tcoz-M8LbYb46tExPKKTMZ5NjETXPpsAR4jHE_IDG7_Tp7FXm4idS0jn_c0wpIJ4VUXwww1hdE_A/s16000/Alta+Carniola+-+Bled_01.jpg" alt="Bled castello alta carniola" border="0" data-original-height="669" data-original-width="800"></figure></span></a></td></tr><tr><td><span style="font-family: inherit;">Io e Sara a Bled</span></td></tr></tbody></table></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="una-delizia-imperdibile"><span style="font-family: inherit;">Una delizia imperdibile!</span></h3>



<p style="border-width:2px">A Bled abbiamo assaggiato una delizia dell&#8217;Alta Carniola, la&nbsp;<strong>cremeschnitte</strong>!<br>Questo dolce tipico, che si trova anche in altre zone dell&#8217;Europa centrale dell&#8217;est, assomiglia molto a una bavarese ed ha una base di pasta sfoglia sormontata da due strati, uno di crema chantilly e l&#8217;altro di crema pasticcera! Mi viene l&#8217;acquolina in bocca solo a parlarne!&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-parco-nazionale-triglav"><span style="font-family: inherit;">Il Parco Nazionale Triglav</span></h2>



<p>In inverno lo&nbsp;<strong>sci&nbsp;</strong>è una delle attività più praticate sulle pendici del monte Tricorno ma è solo una delle tante. Il parco nazionale del Triglav offre numerosissimi piste ciclo-pedonali e sentieri per andare alla scoperta delle aree più selvagge e incontaminate, tra questi vi segnalo il più famoso e spettacolare, il&nbsp;<strong>sentiero Triglavska Bistrica</strong>&nbsp;che segue il corso del fiume omonimo fino alla Val Vrata e conduce tra le tante attrazioni naturali alla cascata Peričnik e alla parete nord del Triglav.</p>



<div style="text-align: justify;">
<table style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIOFfFeqbVzs80LQJ7IsOwceixgEwMbLKB1G80iXTLAZ0n4TnLDLTicEmdYHgUePIZEYaxwKkyfjRkdwZ90FREcQs25S4dgPHF2_1eZYMqtVDPmN8uLIfIPKMqdfpAIlNBBKKoja_ihRs/s1600/Alta+Carniola+-+mix.jpg" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-family: inherit;"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgIOFfFeqbVzs80LQJ7IsOwceixgEwMbLKB1G80iXTLAZ0n4TnLDLTicEmdYHgUePIZEYaxwKkyfjRkdwZ90FREcQs25S4dgPHF2_1eZYMqtVDPmN8uLIfIPKMqdfpAIlNBBKKoja_ihRs/s16000/Alta+Carniola+-+mix.jpg" alt="alta carniola" border="0" data-original-height="560" data-original-width="800"></span></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-family: inherit;"><span style="font-family: inherit;">Alcuni paesaggi dell&#8217;Alta Carniola</span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="lago-bohinj"><span style="font-family: inherit;">Lago Bohinj</span></h2>



<p>Per concludere il giro potreste recarvi al&nbsp;<strong>Bohinj jezero</strong>. Più esteso, altrettanto bello (a mio parere) ma meno sfruttato turisticamente dal lago di Bled da cui è distante 25 km.&nbsp;</p>



<p>Se da un lato Bled non si fa mancare proprio niente disponendo di decine e decine di hotel, gostilne (ristoranti caratteristici dove si serve cucina tipica slovena) e persino di un casinò, dall’altro il piccolo villaggio di Bohinjska Bistrica può vantare un’atmosfera più genuina e rurale anche se le strutture ricettive non mancano.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><a style="background-color: transparent; color: #0066cc; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center; text-decoration: underline; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXShyZdV67S_CilrVVJF9AwAQwmPO-kFJm1c2ZTmbz6QuhRQ7iJOxH-xmPLDKjKqLV1FEvpsvfVENSpEHlswO00nPE4_0n57h9pktE7quH8iaq4WYRjQ4lUiRtjIuUJE47hIhnm5NC_H8/s1600/Alta+Carniola+-+lago+Bohinj.jpg" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-family: inherit;"><figure><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgXShyZdV67S_CilrVVJF9AwAQwmPO-kFJm1c2ZTmbz6QuhRQ7iJOxH-xmPLDKjKqLV1FEvpsvfVENSpEHlswO00nPE4_0n57h9pktE7quH8iaq4WYRjQ4lUiRtjIuUJE47hIhnm5NC_H8/s16000/Alta+Carniola+-+lago+Bohinj.jpg" alt="lago Bohinj alta carniola" border="0" data-original-height="541" data-original-width="800"></figure></span></a></td></tr><tr><td><span style="font-family: inherit;">Il lago Bohinj</span></td></tr></tbody></table></figure>



<p></p>



<p><span style="font-family: inherit;">I luoghi menzionati li trovate in questa <b>mappa</b> dove potete facilmente rendervi conto di quanto siano brevi le distanze da una destinazione all&#8217;altra.</span><br><span style="font-family: inherit;">Non mi resta che augurarvi buon viaggio!</span></p>



<div style="text-align: center;"><span style="font-family: inherit;"><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=18f6sW-1fgK4HQwyzoC7unphoa7-HVneG" width="640" height="480"></iframe></span></div>



<p></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri post sulla Slovenia:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2015/03/terme-wellness-lifeclass-portorose-slovenia.html">Una giornata alle <strong>Terme &amp; Wellness Class di Portorose</strong></a></li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2014/11/lifeclass-portorose-cena-anti-ageing.html">Cena anti-ageing al <strong>LifeClass di Portorose</strong></a></li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2012/06/pirano-il-cioccolato-al-sale-il-trillo.html"><strong>Pirano</strong>: il cioccolato al sale, il Trillo del diavolo e la gostilna Pri Mari</a></li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2012/06/coccolati-portorose-il-kempinski-palace.html">Coccolati a <strong>Portorose</strong>: il Kempinski Palace e la gostilna Tomi</a></li>
</ul>



<p></p>



<p>Credits:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><span style="font-family: inherit;"><span style="font-family: inherit;">Isola di Bled &#8211; foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/54724696@N07/38067090525/sizes/c/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Dreamy Pixel<span style="color: #b00000;">.</span></a></span></span></li>



<li><span style="font-family: inherit;"><span style="font-family: inherit;"><span style="font-family: inherit;">Lago Jasna, foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/aaddaamn/40186131781/sizes/c/" target="_blank" rel="nofollow noopener">ad551</a>.</span></span></span></li>



<li><span style="font-family: inherit;">Lago Bohinj, foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/opaguy/25514592007/sizes/c/" target="_blank" rel="nofollow noopener">opa guy</a>. </span></li>



<li><span style="font-family: inherit;"><span style="font-family: inherit;">Castello di Bled, foto di <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/User:Meho29" target="_blank" rel="nofollow noopener">Mihael Grmek</a>.</span></span><span style="font-family: inherit;"></span></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Transilvania insolita: viaggio alla scoperta della Covasna!</title>
		<link>https://girovagate.com/2018/01/transilvania-insolita-viaggio-alla-scoperta-della-covasna.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 10:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[idee per una vacanza]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa fare e cosa vedere in Covasna, regione della Transilvania al centro della Romania]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>La </em><em><strong>Covasna</strong> </em><em>è una regione della </em><em><strong>Transilvania</strong> </em><em>che si trova al centro della <strong>Romania</strong>, a 200 km a nord da Bucarest tra il distretto di Brasov e la Moldavia. Io e Sara ci siamo stati a fine settembre in un </em><em>viaggio itinerante</em><em> tra le le bellezze e le tradizioni di questo territorio poco noto al di fuori dei confini rumeni, in mezzo a foreste rigogliose, castelli rinascimentali e luoghi naturali incontaminati. Questo primo post è una panoramica in cui parlerò di quel che abbiamo visto e delle informazioni utili per organizzare il viaggio!</em></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="624" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/01/Covasna-Transilvania-Insolita-01-1.jpg" alt="" class="wp-image-6544" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/01/Covasna-Transilvania-Insolita-01-1.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/01/Covasna-Transilvania-Insolita-01-1-300x234.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2018/01/Covasna-Transilvania-Insolita-01-1-768x599.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Io e Saraal Castel Kalnoky di Miclosoara <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f604.png" alt="😄" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></figcaption></figure>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Cosa vedere nella Covasna?</h2><nav><ul><li class=""><a href="#perche-la-covasna">Perché la Covasna?</a></li><li class=""><a href="#come-raggiungere-la-covasna">Come raggiungere la Covasna?</a><ul><li class=""><a href="#quali-sono-gli-aeroporti-piu-vicini-alla-covasna">Quali sono gli aeroporti più vicini alla Covasna?</a></li><li class=""><a href="#un-viaggio-on-the-road-nella-transilvania-meno-conosciuta">Un viaggio on -the-road nella Transilvania meno conosciuta</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-in-covasna-il-nostro-itinerario">Il nostro itinerario in Covasna</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-in-covasna-i-castelli">Cosa vedere in Covasna: i castelli!</a><ul><li class=""><a href="#castle-daniel-hotel-a-talisoara">Castle Daniel hotel a Talisoara</a></li><li class=""><a href="#castle-daniel-a-varghis">Castle Daniel a Varghis</a></li><li class=""><a href="#castle-kalnoky-a-miclosoara">Castle Kalnoky a Miclosoara</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-in-covasna-le-bellezze-naturali">Cosa vedere in Covasna: le bellezze naturali!</a><ul><li class=""><a href="#le-gole-e-le-grotte-di-varghis">Le gole e le grotte di Varghis</a></li><li class=""><a href="#i-laghi-vulcanici">I laghi vulcanici</a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-fare-in-covasna">Cosa fare in Covasna</a><ul><li class=""><a href="#relax-e-acque-termali">Relax e acque termali</a></li><li class=""><a href="#trekking-e-grotte-solforose">Trekking e grotte solforose&#8230;</a></li><li class=""><a href="#bear-watching">Bear watching</a></li><li class=""><a href="#visitare-il-museo-nazionale-dei-siculi-a-sfantu-gheorghe">Visitare il museo nazionale dei Siculi a Sfantu Gheorghe</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="perche-la-covasna">Perché la Covasna?</h2>



<p>Prima di illustrare l&#8217;itinerario di visita è necessaria qualche premessa. Come avrete capito leggendo il blog e seguendo me e Sara sui social, negli ultimi anni un sottile filo invisibile ha unito noi e i Paesi dell&#8217;est europeo: dalla Croazia, la Serbia, la Bosnia-Erzegovina, il Montenegro e gli ex stati slavi alle capitali Bucarest e Sofia, dalla Polonia alla Repubblica di Moldova. </p>



<p>Stavolta la curiosità ci ha spinto in <strong>Transilvania</strong>, ma non quella che tutti associano (a ragione veduta e non) a Vlad l&#8217;Impalatore, il sanguinario personaggio (realmente esistito) che ha ispirato Bram Stoker nella creazione del conte Dracula! </p>



<p>Siamo andati in uno dei 41 distretti della Romania, in una regione storica che a sua volta fa parte dello <strong>Szeklerland</strong>, nota anche col nome di &#8220;<strong>Terra dei Siculi</strong>&#8221; o in rumeno Tinutul Secuiesc e abitata da un gruppo etnico di lingua ungherese.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#fbcba6"><em><strong>Quindi, riassumendo&#8230; la Covasna è un territorio della Transilvania orientale a maggioranza ungherese. La sua estensione è di circa 3700 km², poco più grande della Valle d&#8217;Aosta, tuttavia racchiude un patrimonio culturale notevole e per visitarla e gustarla adeguatamente occorre secondo me almeno una settimana.</strong></em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7msVIAM8YbTHsurG4fRPg1XQ0Ck0QNazQ11sSaJuIw80raSUr7Q6d8tFg-UtLwY4Xd5ysieBadS4KREBfifVTP6QSKt2ovJVUWxgjDY3emE19jzvTIWYgjm15ADG3oJfe5JuNFrVXtkA/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi7msVIAM8YbTHsurG4fRPg1XQ0Ck0QNazQ11sSaJuIw80raSUr7Q6d8tFg-UtLwY4Xd5ysieBadS4KREBfifVTP6QSKt2ovJVUWxgjDY3emE19jzvTIWYgjm15ADG3oJfe5JuNFrVXtkA/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+02.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<p>Analogamente alla <a href="https://www.girovagate.com/2017/06/cosa-vedere-in-moldova-moldavia-itinerario-di-viaggio.html">Moldova</a>, questo lembo di Romania ha moltissimo da offrire a chi ama le bellezze naturali (laghi vulcanici, grotte, foreste), i castelli e i piccoli paesi in cui si vive ancora come nelle nostre campagne di 50/60 anni fa ma soprattutto è <strong>pressoché sconosciuta alle rotte del turismo</strong> e quindi è ancora un <strong>angolo autentico</strong>, dove si può osservare e toccare con mano la realtà rurale rumena e le sue tradizioni secolari.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-raggiungere-la-covasna">Come raggiungere la Covasna?</h2>



<p><strong>La Covasna è la meta ideale di un viaggio on the road</strong>. In Romania si può arrivare in svariati modi (in ordine del tutto casuale: in pullman, in treno o in auto) ma la soluzione di gran lunga migliore sia per i tempi che per il denaro è rappresentata dall&#8217;<strong>aereo</strong>.</p>



<p>Le compagnie aeree che collegano l&#8217;Italia e la Romania con voli diretti sono diverse (Wizz Air e Ryanair su tutte, ma non solo&#8230;), noi abbiamo approfittato della tratta che unisce Firenze e Bucarest del vettore Blue Air (non più operativo), che per chi viaggia col solo bagaglio a mano consente di portare a bordo gratuitamente un trolley del peso di 10 kg di dimensioni 55 x 40 x 20 cm (il prezzo di un bagaglio in stiva invece è variabile e parte da un minimo di 15/20 € per 20 Kg se si acquista online).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9QRZLmr9MBd3rWj0XvJIM_CaSYOUO3zzt-9gaiXgewPNJmApy8tJkMoWSuk2xO_5Bp_xrllqsbGMB0OkFjOqJqSKw6kyCWPxsX5fccQqRG8p1T-EKCQIuwrh_caqpgo4Br9Jw8RJgWZc/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+21.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh9QRZLmr9MBd3rWj0XvJIM_CaSYOUO3zzt-9gaiXgewPNJmApy8tJkMoWSuk2xO_5Bp_xrllqsbGMB0OkFjOqJqSKw6kyCWPxsX5fccQqRG8p1T-EKCQIuwrh_caqpgo4Br9Jw8RJgWZc/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+21.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="quali-sono-gli-aeroporti-piu-vicini-alla-covasna">Quali sono gli aeroporti più vicini alla Covasna?</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Bucarest Otopeni</strong>: 215 km (3h e 15&#8242; d&#8217;auto) da Talisoara e dall&#8217;hotel Castel Daniel dove abbiamo soggiornato noi (e che vi raccomando&#8230; ve ne parlerò nel dettaglio nel prossimo post) e 180 km da Sfântu Gheorghe, la &#8220;capitale&#8221; di questa regione.</li>



<li><strong>Cluj Napoca</strong>: 230 km (4h d&#8217;auto) da Talisoara.</li>



<li><strong>Bacau</strong>: 200 km da Talisoara.</li>
</ul>



<p></p>



<p>Ovviamente <strong>Bucarest è la città rumena meglio collegata dall&#8217;Italia</strong> e, specialmente se non ci siete mai stati, potreste approfittarne per dedicarle 1/2 giorni di vista oppure per riposarvi una notte nel caso il vostro volo di ritorno in Italia sia al mattino presto o il volo di arrivo sia in tarda serata.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">→ <u><a href="http://www.girovagate.com/2015/05/15-cose-da-non-perdere-bucarest.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">15 cose da non perdere a Bucarest (secondo me)</a></u></p>



<p>Gli aeroporti rumeni collegati da un volo diretto della <strong>compagnia aera Blueair</strong> con le città italiane sono (tra parentesi la distanza da Talisoara):</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Bucarest </strong>(215 km): da Alghero, Bari, Bologna, Catania, Firenze, Lamezia Terme, Bergamo, Milano, Napoli, Roma, Torino</li>



<li><strong>Bacau </strong>(200 km): da Bologna, Catania, Bergamo, Roma, Torino</li>
</ul>



<p>e per completezza d&#8217;informazione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cluj </strong>(230 km): da Bologna, Catania, Firenze, Bergamo, Milano, Napoli, Roma, Torino</li>



<li><strong>Constanta </strong>(450 km): da Bologna, Catania, Firenze, Bergamo, Milano, Napoli, Roma, Torino</li>



<li><strong>Iasi </strong>(330 km): da Alghero, Bari, Bologna, Catania, Firenze, Lamezia Terme, Bergamo, Milano, Napoli, Roma, Torino</li>



<li><strong>Oradea </strong>(390 km): da Catania, Firenze, Milano, Napoli, Roma</li>
</ul>



<p></p>



<p>Una volta arrivati in terra rumena vi attenderanno almeno altre 3/4 ore d&#8217;auto per giungere a destinazione (la scelta più comoda è ovviamente noleggiarla direttamente in aeroporto a meno che non facciate prima una sosta di qualche giorno a Bucarest o in qualche altra città, come dicevo poco fa, ma tenete presente che alcuni hotel organizzano il trasporto con piccoli pullman quindi è sempre bene informarsi).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwpNfhxwyh-ChFUtDrrl2nO6GNDI0bfxIJN1Dp9ujvyYIHONmAYJ5TrXtGCbVB1XnEuXgi8460IDsAiD29hjCVvSS31-cz8iG9oPh1eYlgJQZQRGh5c1SECphyphenhyphenOtgqjDvOMei2dDCZ-2M/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+16.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwpNfhxwyh-ChFUtDrrl2nO6GNDI0bfxIJN1Dp9ujvyYIHONmAYJ5TrXtGCbVB1XnEuXgi8460IDsAiD29hjCVvSS31-cz8iG9oPh1eYlgJQZQRGh5c1SECphyphenhyphenOtgqjDvOMei2dDCZ-2M/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+16.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<p>A questo punto la domanda nasce spontanea: tutto questo <em>sbattimento </em>alla fine vale la pena? Assolutamente sì, a condizione che sappiate bene a cosa andate incontro.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="un-viaggio-on-the-road-nella-transilvania-meno-conosciuta">Un viaggio on -the-road nella Transilvania meno conosciuta</h3>



<p><strong>Chi ama il viaggio on-the-road non rimarrà deluso!</strong> Le strade europee, contrassegnate da una &#8220;E&#8221; seguita da un numero (E60, E81&#8230;) sono in ottime condizioni e chi inizia il suo tragitto dalla capitale rumena troverà solo un breve tratto tortuoso in montagna, nei pressi di Brasov, che potrà anche evitare seguendo un percorso leggermente più lungo ma quasi pianeggiante nonostante attraversi una parte dei Carpazi orientali.</p>



<p>Usciti da Bucarest vi tufferete in aperta campagna e specialmente dopo Brasov vi imbatterete in <strong>deliziosi paesini sconosciuti dal nome impronunciabile</strong> che danno l&#8217;impressione di trovarsi in un&#8217;altra dimensione, isolata dal resto del mondo. </p>



<p>Se come noi affronterete il viaggio di sera è molto probabile che incrocerete cervi e volpi! Ai margini di strada o ad occupare la carreggiata&#8230; <strong>La natura fa da padrona in Covasna</strong> e mai come in questo caso si può dire che si tratti di un viaggio indietro nel tempo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFvDKIw83_soNOLD8pl3EFHm0qA9CP4g4a6jfUabGFhpwH8hWLztKNgdApPfAcyDuHiC47iIlkk9a6yKxVVoHUvQs3fOuBGPTkbU4Ez2FSvyxYlNtbHp-Qe8_NFKhNyYm4JILD5sbqR2Y/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+26.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFvDKIw83_soNOLD8pl3EFHm0qA9CP4g4a6jfUabGFhpwH8hWLztKNgdApPfAcyDuHiC47iIlkk9a6yKxVVoHUvQs3fOuBGPTkbU4Ez2FSvyxYlNtbHp-Qe8_NFKhNyYm4JILD5sbqR2Y/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+26.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-in-covasna-il-nostro-itinerario">Il nostro itinerario in Covasna</h2>



<p>In questa mappa potete vedere<strong> le tappe del nostro viaggio di 4 giorni</strong>. Il primo giorno in realtà siamo arrivati a Bucarest a tarda ora e l&#8217;abbiamo impiegato per raggiungere la nostra prima destinazione, la più volte nominata Talisoara.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=11XXoW3V04x0tjUj_ki1xZrDiCvgXqnYE&#038;ehbc=2E312F" width="800" height="600"></iframe>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-in-covasna-i-castelli">Cosa vedere in Covasna: i castelli!</h2>



<p><strong>La Covasna viene chiamata &#8220;la terra dei castelli e delle dimore storiche&#8221;</strong>, in tutta la regione ce ne sono più di 160! In stile barocco o neoclassico, appartenuti ad antiche famiglie nobiliari e oggi trasformati alcuni in musei, altri in alloggi stravaganti, talvolta lussuosi, talvolta insospettabilmente sobri&#8230; come la guesthouse scelta come ritiro privato estivo dal <strong>principe del Galles Charles</strong>, figlio della regina del Regno Unito Elsabetta II, in un piccolo villaggio chiamato Zalánpatak.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="castle-daniel-hotel-a-talisoara">Castle Daniel hotel a Talisoara</h3>



<p>Il castello della famiglia Daniel a Talisoara, minuscolo villaggio all&#8217;ingresso della Covasna, è stato la base della prima parte del nostro viaggio itinerante. </p>



<p>Grazie ai lavori di ristrutturazione e recupero da parte degli attuali proprietari, la famiglia Racz, l&#8217;edificio non è solo aperto alle visite delle sale, in parte affrescate con pitture murali del XVII secolo e arredate con mobili d&#8217;epoca, ma è stato trasformato in un <strong>boutique hotel molto elegante e confortevole</strong> in cui vengono organizzate serate allietate da balli e canti tradizionali in costumi d&#8217;epoca e piatti tradizionali dello Szeklerland!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEioO6_pGKy9z56P3ohavqQETg2hf5AjJdMPFm6E5sAC1cyP2T2p2ukv7lz9yeY6MKF3YqxG_F_5DQV9tS-qnlhPlStAD08WPGfn-MNxZWmnChUgAVrdkJ13JZCUTZvqUMrU_TjvkGLn-cM/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEioO6_pGKy9z56P3ohavqQETg2hf5AjJdMPFm6E5sAC1cyP2T2p2ukv7lz9yeY6MKF3YqxG_F_5DQV9tS-qnlhPlStAD08WPGfn-MNxZWmnChUgAVrdkJ13JZCUTZvqUMrU_TjvkGLn-cM/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+06.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="http://www.booking.com/hotel/ro/castle-daniel.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1" data-type="link" data-id="http://www.booking.com/hotel/ro/castle-daniel.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">clicca qui per prenotare al <strong>Castle Daniel Hotel di Talisoara</strong></a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="castle-daniel-a-varghis">Castle Daniel a Varghis</h3>



<p>Il Castelul Daniel din Vârghi (o Vargyas) si trova ad appena tre chilometri dal suo omonimo di Talisora all&#8217;interno di un&#8217;<strong>ampia tenuta dove pascolano liberamente decine di magnifici cavalli</strong>.</p>



<p>Dentro non è rimasto molto dell&#8217;arredo originale ma la bellezza esteriore della struttura unita a quella dei ritratti rinascimentali e delle decorazioni barocche, il magnifico scenario da cui è circondata e non ultimo e la dovizia di particolari &#8211; e la simpatia &#8211; del racconto del proprietario, che ci ha accompagnato nel percorso di visita, fanno sì che il castello diventi una tappa obbligatoria se siete in viaggio in Covasna!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpQSTHqL_idYUPx6L57eU_0UtMZgC8Cthunsq5owfqdZHJmwYGpqIL60LVkQQE_KPVh-J8vADQrzVsq1JNEh8mdhEHGfM7FkDtMPipJD2fvu7BsGz6kpZpzlDjiALP9RTtxLKDVmBLEv0/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpQSTHqL_idYUPx6L57eU_0UtMZgC8Cthunsq5owfqdZHJmwYGpqIL60LVkQQE_KPVh-J8vADQrzVsq1JNEh8mdhEHGfM7FkDtMPipJD2fvu7BsGz6kpZpzlDjiALP9RTtxLKDVmBLEv0/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+03.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="castle-kalnoky-a-miclosoara">Castle Kalnoky a Miclosoara</h3>



<p>In origine questo imponente edificio del 1800 attorniato in uno scenario da favola, che comprende anche uno specchio d&#8217;acqua su cui si riflette la sagoma, era una residenza di caccia, oggi invece, dopo minuziosi lavori di ristrutturazione è diventato la sede del &#8220;<strong>museo della vita in Transilvania</strong>&#8220;.</p>



<p>In un prossimo post vi mostrerò i magnifici arredi e vi racconterò la storia di questo castello e della Guesthouse nel tranquillo villaggio di Miclosoara, a un centinaio di metri di distanza, dove il <strong>conte di Kalnoky</strong> accoglie i visitatori personalmente!</p>



<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BZ2_QhFhdaK/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BZ2_QhFhdaK/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank" rel="noopener"> <div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; 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<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-in-covasna-le-bellezze-naturali">Cosa vedere in Covasna: le bellezze naturali!</h2>



<p>Come avrete già capito la Covasna conquista i suoi visitatori in virtù di una natura prorompente che si manifesta sotto numerosi aspetti. A questo si aggiunge un <strong>patrimonio di tradizioni e artigianato</strong> (su cui adesso non ho concentrato l&#8217;attenzione) e una <strong>cucina tipica dalla forte influenza ungherese</strong> con dei piatti da leccarsi le dita, che contribuiscono a rendere il quadro ancora più appetibile, ma è indubitabile che chi vada in cerca di ambienti incontaminati e unici qui non finisca a trovarsi con un pugno di mosche in mano!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="le-gole-e-le-grotte-di-varghis">Le gole e le grotte di Varghis</h3>



<p>In un&#8217;ora d&#8217;auto circa da Varghis potete raggiungere la riserva naturale delle gole del Varghis, considerata una delle zone più selvagge, incontaminate e spettacolari della Transilvania. Parcheggiata l&#8217;auto al centro informazioni, inizia un sentiero di 4 km che affianca per buona parte del cammino un torrente che scorre ai piedi di una monumentale e interminabile <strong>scogliera calcarea che tra le rocce nasconde 120 grotte di varie dimensioni</strong>!</p>



<p>Molte di queste sono abitate da <strong>pipistrelli </strong>(tra le particolarità va inserita la presenza della colonia più grande dei Carpazi orientali) o da qualche orso.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOlsFV0gqysem1uObAGm46lmuw7aWw8eqIzfHDlt0km5iMhkoBMv5pXruCBWUxjbgew-as6qoX5qyPegwXHNXWL2Jjaq4os2ELB8Q4aXfF-MUu6E409Wb6tIURWgySrGgfkTjpBmYqaAA/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+15.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOlsFV0gqysem1uObAGm46lmuw7aWw8eqIzfHDlt0km5iMhkoBMv5pXruCBWUxjbgew-as6qoX5qyPegwXHNXWL2Jjaq4os2ELB8Q4aXfF-MUu6E409Wb6tIURWgySrGgfkTjpBmYqaAA/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+15.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<p></p>



<p>Una delle più note si chiama <strong>Orban Balázs</strong> e vi si accede salendo su scale di corda e in ferro non troppo consigliabili per chi soffre di vertigini&#8230; la vista che si gode dall&#8217;alto però ripaga lo sforzo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaFJKaYwNA7VIPgn1TJaNnl7VoK1O6NqryO3BASbN0aFTwwoLDpfk4ptF0x8AEFu670nH7PKjTRUI20F7E5gaTdr8cZpbUfuieUDcG_Rf2PMbTE_lg88Rj2M2MnNnrE6IHMaeXv_cpeok/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+25.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaFJKaYwNA7VIPgn1TJaNnl7VoK1O6NqryO3BASbN0aFTwwoLDpfk4ptF0x8AEFu670nH7PKjTRUI20F7E5gaTdr8cZpbUfuieUDcG_Rf2PMbTE_lg88Rj2M2MnNnrE6IHMaeXv_cpeok/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+25.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-laghi-vulcanici">I laghi vulcanici</h3>



<p>Al confine tra la Covasna e la contea di Harghita, a 10 km dalla stazione termale Balvanyos, ci sono gli unici laghi vulcanici dell&#8217;Europa centrale. Il più esteso è il <strong>lacul Sfânta Ana</strong>, il lago di Sant&#8217;Anna, situato a circa 950 metri di altitudine e grande poco meno di 20 ettari.</p>



<p>La sua forma quasi circolare è quella del cratere di un vulcano spento ormai da più di 40.000 anni e l&#8217;acqua raccolta all&#8217;interno è esclusivamente piovana, motivo per il quale la sua purezza è molto vicina a quella dell&#8217;acqua distillata. In estate il lago è balneabile e in ogni stagione è meta di turisti per le numerose possibilità che offre, dai giri in barca alle camminate nel fitto bosco che lo circonda.</p>



<p>Occhio però a non intralciare la strada una famigliola di orsi&#8230; come avrete intuito in questa regione non è raro incontrarne uno!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5twUxfrMuTYP9JU9WLmOAvXSZAx6XBhyphenhyphen10Gk1B1bzaDaSe_ChMA-78ncHPZUczFQlGxBlpnW69-kbZHIHiqdAk6MB0TwIt3x6DJwPXMOod8Oy-pLWf1dAFXvOXix0UC9BM0N5-87TQBY/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+10.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5twUxfrMuTYP9JU9WLmOAvXSZAx6XBhyphenhyphen10Gk1B1bzaDaSe_ChMA-78ncHPZUczFQlGxBlpnW69-kbZHIHiqdAk6MB0TwIt3x6DJwPXMOod8Oy-pLWf1dAFXvOXix0UC9BM0N5-87TQBY/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+10.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEih59ijOtCn27mu5vPDRwe4-cw7NuF7HrwIiDgBKHq253KEHnvZStSATyYyQZ5quNKVFU-jRnrtdHu4tVezxOIGvyjVyfhUT4yrsOOcARxNLrw3OrJsAM_EFviSwmqBooyrOot5TsgJRt0/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEih59ijOtCn27mu5vPDRwe4-cw7NuF7HrwIiDgBKHq253KEHnvZStSATyYyQZ5quNKVFU-jRnrtdHu4tVezxOIGvyjVyfhUT4yrsOOcARxNLrw3OrJsAM_EFviSwmqBooyrOot5TsgJRt0/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+07.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<p>Poco distante si trova <strong>Tinovul Mohos</strong>, un&#8217;area protetta accessibile solo con l&#8217;accompagnamento di una guida forestale che spiega l&#8217;importanza e la fragilità di un&#8217;ecosistema eccezionale, visitabile grazie a una passerella in legno sopraelevata costruita per preservare l&#8217;ambiente paludoso.</p>



<p>Intorno al lago vulcanico, di dimensioni minori del precedente ma molto più profondo (ben 22 metri!) è possibile osservare numerosi tipi di piante, dai salici alle betulle, anche se le specie più diffuse sono la torba (presente in 20 varietà) e il pino silvestre.</p>



<p>Noi abbiamo avuto la fortuna di ammirare i riflessi delle acque del lago nel periodo autunnale!</p>



<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BZvSbVuByOK/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BZvSbVuByOK/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank" rel="noopener"> <div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 100px;"></div> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 60px;"></div></div></div><div style="padding: 19% 0;"></div> <div style="display:block; height:50px; margin:0 auto 12px; width:50px;"><svg width="50px" height="50px" viewBox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div style="padding-top: 8px;"> <div style=" color:#3897f0; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:550; line-height:18px;">Visualizza questo post su Instagram</div></div><div style="padding: 12.5% 0;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: row; margin-bottom: 14px; align-items: center;"><div> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(0px) translateY(7px);"></div> <div style="background-color: #F4F4F4; height: 12.5px; transform: rotate(-45deg) translateX(3px) translateY(1px); width: 12.5px; flex-grow: 0; margin-right: 14px; margin-left: 2px;"></div> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(9px) translateY(-18px);"></div></div><div style="margin-left: 8px;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 20px; width: 20px;"></div> <div style=" width: 0; height: 0; border-top: 2px solid transparent; border-left: 6px solid #f4f4f4; 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margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/BZvSbVuByOK/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Girovagate (@girovagate)</a></p></div></blockquote>
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<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-fare-in-covasna">Cosa fare in Covasna</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="relax-e-acque-termali">Relax e acque termali</h3>



<p>La Covasna è anche una <strong>terra di sorgenti d&#8217;acqua minerale</strong> e sparse in tutto il suo territorio ce ne sono a centinaia, di diversa varietà e proprietà curative. Tutto ciò grazie all&#8217;intensa attività vulcanica avvenuta tra 20.000 e 50.000 anni fa che ha reso l&#8217;acqua altamente mineralizzata nella regione orientale dei Carpazi.</p>



<p>Non deve sorprendere quindi la presenza di centri benessere e hotel che ospitano piccole stazioni termali e forniscono trattamenti rilassanti, rigeneranti o curativi a seconda della tipologia di acqua minerale e di equipe mediche che seguono terapie naturali per una serie di patologie come ad esempio le affezioni dell&#8217;apparato locomotorio, le arteriopatie, le cardiopatie o i reumatismi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgy6cTSWPV57jxw3nvAgbF4gHhNY7OUBCbYxBIsCDqeve_jTXMoZrCMlPST2A1m9IieOcGoxCSQ6RMnN9RQEhnidW9SKxRqJuqua1KYMBW51fZPfyyA21LC3MrzuHLp9SOS8-_NkAgTQP0/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+08.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgy6cTSWPV57jxw3nvAgbF4gHhNY7OUBCbYxBIsCDqeve_jTXMoZrCMlPST2A1m9IieOcGoxCSQ6RMnN9RQEhnidW9SKxRqJuqua1KYMBW51fZPfyyA21LC3MrzuHLp9SOS8-_NkAgTQP0/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+08.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<p>In particolare, il versante sud dei monti Bodoc, appartenenti alla catena dei Carpazi, è una zona che abbonda di sorgenti minerali naturali con acque ricche di biossido di carbonio e di solfato di idrogeno.</p>



<p>Qui, letteralmente immerso in boschi di abeti secolari, si trova il <strong><u><a href="http://www.booking.com/hotel/ro/grand-balvanyos-balvanyos.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Balvanyos Resort</a></u></strong>, un Grand Hotel che offre accesso gratuito alla spa (la moderna e magnifica <strong>Grand Santerra Spa</strong>, uno di quei classici posti in cui il tempo trascorso è sempre troppo poco) e dotato di 7 piscine, 3 saune e un bagno di vapore.</p>



<p>Noi abbiamo soggiornato in una camera di questa enorme struttura nell&#8217;ultima parte del nostro viaggio e Balvanyos è stata la base per la visita ai laghi vulcanici di Tinovul Mohos e Sant&#8217;Anna (a meno di 10 km) e Sfantu Gheorge (67 km). Soprattutto, è stata l&#8217;artefice di momenti indimenticabili, completamente rilassati e coccolati da getti di idromassaggio di fronte alla vista del tramonto sul Monte Ciomatu.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfaiDYH0_6Vub5krQNX2qJA6_-MsQJrdxLYEzo6vTjTFu92dsjqkX8JS9gz-jgwY6OLSuN8rr2DuwPwFCRe4DOnf8-v586Wv-Q98lmS52LZa7tZzghmJ3KulaqgN4n7Z6T6HLeOS8e9V8/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfaiDYH0_6Vub5krQNX2qJA6_-MsQJrdxLYEzo6vTjTFu92dsjqkX8JS9gz-jgwY6OLSuN8rr2DuwPwFCRe4DOnf8-v586Wv-Q98lmS52LZa7tZzghmJ3KulaqgN4n7Z6T6HLeOS8e9V8/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+05.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="trekking-e-grotte-solforose">Trekking e grotte solforose&#8230;</h3>



<p>Le possibilità per chi cerca percorsi di vario grado di impegno da fare a piedi o in bicicletta sono numerose in Covasna e oltre al trekking alle gole di Varghis potete sbizzarrirvi nei boschi che circondano il Grand Hotel Balvanyos imboccando uno dei tanti sentieri segnati.</p>



<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BZ8Ms0zBKlp/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BZ8Ms0zBKlp/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank" rel="noopener"> <div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 100px;"></div> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 60px;"></div></div></div><div style="padding: 19% 0;"></div> <div style="display:block; height:50px; margin:0 auto 12px; width:50px;"><svg width="50px" height="50px" viewBox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div style="padding-top: 8px;"> <div style=" color:#3897f0; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:550; line-height:18px;">Visualizza questo post su Instagram</div></div><div style="padding: 12.5% 0;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: row; margin-bottom: 14px; align-items: center;"><div> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(0px) translateY(7px);"></div> <div style="background-color: #F4F4F4; height: 12.5px; transform: rotate(-45deg) translateX(3px) translateY(1px); width: 12.5px; flex-grow: 0; margin-right: 14px; margin-left: 2px;"></div> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(9px) translateY(-18px);"></div></div><div style="margin-left: 8px;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 20px; width: 20px;"></div> <div style=" width: 0; height: 0; border-top: 2px solid transparent; border-left: 6px solid #f4f4f4; border-bottom: 2px solid transparent; transform: translateX(16px) translateY(-4px) rotate(30deg)"></div></div><div style="margin-left: auto;"> <div style=" width: 0px; border-top: 8px solid #F4F4F4; border-right: 8px solid transparent; transform: translateY(16px);"></div> <div style=" background-color: #F4F4F4; flex-grow: 0; height: 12px; width: 16px; transform: translateY(-4px);"></div> <div style=" width: 0; height: 0; border-top: 8px solid #F4F4F4; border-left: 8px solid transparent; transform: translateY(-4px) translateX(8px);"></div></div></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center; margin-bottom: 24px;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 224px;"></div> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 144px;"></div></div></a><p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/BZ8Ms0zBKlp/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Girovagate (@girovagate)</a></p></div></blockquote>
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<p>Uno breve e di medio-bassa difficoltà parte direttamente dal resort e conduce in appena mezzora alla <strong>Pestera Sulfuroasa</strong>, una grotta solforosa dall&#8217;odore non certo invitante dove però in molti si recano per trarre benefici salutari da oltre 500 anni&#8230; in termini tecnici si tratta di una <strong>mofeta</strong>, cioè una grotta dove la concentrazione di di gas solforico raggiunge un&#8217;alta concentrazione, superiore all&#8217;80%.</p>



<p>L&#8217;effetto che provoca trattenersi in una mofeta per 10/15 minuti (al massimo), in piedi o a sedere, è una vasodilatazione con conseguente abbassamento della pressione sanguigna e altri giovamenti alla pelle.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHsOFZOxdxDi3vspPV0CYJiGRGTc179c8phCM8yT0MCZhCy9lN_uosKo80-Dq31jbgtXizfcSAG5RZYEyRWmpdjvmVSJ3bcWdinTLhVFbUDwOWGc3AClWk9mnZsj9PJZQpWal6Sl80EhM/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+09.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjHsOFZOxdxDi3vspPV0CYJiGRGTc179c8phCM8yT0MCZhCy9lN_uosKo80-Dq31jbgtXizfcSAG5RZYEyRWmpdjvmVSJ3bcWdinTLhVFbUDwOWGc3AClWk9mnZsj9PJZQpWal6Sl80EhM/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+09.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="bear-watching">Bear watching</h3>



<p>I boschi intorno al lago di Sant&#8217;Anna non sono l&#8217;unica zona in cui potreste incontrare degli orsi. Al <strong>Grand Hotel Balvanyos</strong> la loro presenza è così abituale che hanno costruito un punto di avvistamento sopraelevato, del tutto sicuro, dal quale in alcune ore della giornata le probabilità di poterli vedere a poche decine di metri, in completa libertà, è molto alta.</p>



<p>Solitamente ci hanno detto che l&#8217;orario migliore è al mattino e tra le 19:30 e le 20, quindi armati di fotocamera ci siamo appostati prima di cena per una buona mezzora&#8230; ma niente, non siamo stati fortunati. Solo qualche volpe ha fatto un&#8217;apparizione fugace&#8230; così fugace che non siamo riusciti a immortalarla <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f62a.png" alt="😪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p>Al contrario alcuni nostri colleghi blogger sono riusciti nell&#8217;impresa nel pomeriggio, al di fuori delle fasce consigliate. Peccato, sarà per la prossima volta!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvDvfrzVCrbXpjFP5_IleDgyNjLv6Mpe3AnRzm_rZaTxAVEE0g63zW9j0GLb062EbKxx-9QZv7_VK8ecbKun6Bn298AndfIPb4bcO6hcS7NNagA6Zwg1fxNLRSg9otHKPY-0DUuSmve-I/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+24.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhvDvfrzVCrbXpjFP5_IleDgyNjLv6Mpe3AnRzm_rZaTxAVEE0g63zW9j0GLb062EbKxx-9QZv7_VK8ecbKun6Bn298AndfIPb4bcO6hcS7NNagA6Zwg1fxNLRSg9otHKPY-0DUuSmve-I/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+24.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="visitare-il-museo-nazionale-dei-siculi-a-sfantu-gheorghe">Visitare il museo nazionale dei Siculi a Sfantu Gheorghe</h3>



<p><strong>Sfantu Gheorge</strong>, il capoluogo del distretto della Covasna e una delle città più antiche della Transilvania (risalente alla prima metà del XIV secolo), non ha moltissimo da offrire in quanto a bellezze architettoniche ma ha due validissimi motivi che spingono ad arrivare fin là:</p>



<p>→ il <strong>Festival del Kurtoskalács</strong>, il dolce tipico ungherese dalla forma di un cannolo vuoto all&#8217;interno, originario proprio dello Szeklerland, che è conosciuto anche col nome di &#8220;torta a camino&#8221; (o chimney cake, in inglese).</p>



<p>Si tiene ogni anno nella piazza principale Piata Libertatii tra la fine di settembre e l&#8217;inizio di ottobre, ma se non avete la possibilità di andarci (è un peccato, ve lo assicuro! Parola di goloso) vi consiglio di assaggiare il Kurtoskalács artigianale del <strong><a href="http://www.indivino.ro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ristorante enoteca Indivino</a></strong>, un ottimo posto dove pranzare e bere un buon bicchiere di vino.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDRHoLaRHpggOjqjWiBj6DqRk2aUeTEBGrmx7DqBaQ-JhlUXcykyslOdDEFmYLH1OYeH3kdYiMZpyaLnYgWT9vL-6-47Vo2NuIji0WC32uqWU5LIbuxCrgOxQ3GwvZ_wvx1OdMI_niU7g/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDRHoLaRHpggOjqjWiBj6DqRk2aUeTEBGrmx7DqBaQ-JhlUXcykyslOdDEFmYLH1OYeH3kdYiMZpyaLnYgWT9vL-6-47Vo2NuIji0WC32uqWU5LIbuxCrgOxQ3GwvZ_wvx1OdMI_niU7g/s640/Covasna+-+Transilvania+Insolita+04.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<p>→&nbsp;<strong>Il Muzeul National Secuiesc!</strong></p>



<p>Lasciando ogni descrizione del punto 1) al prossimo post dedicato al cibo della Covasna, è su quest&#8217;ultimo che voglio parlarvi adesso.</p>



<p><strong>Il museo della storia e della tradizione dei Siculi</strong>, o come ho scritto in precedenza Székely, venne costruito nel 1875 nello stile tipico degli edifici della Transilvania (la data sul portone d&#8217;ingresso indica l&#8217;anno in cui la proprietà passò al municipio, nel 1879) e da allora ospita reliquie militari medievali dell&#8217;etnia sicula, utensili, abiti tradizionali provenienti da varie regioni della Transilvania e una grande collezione etnografica di oltre 15.000 pezzi tra ricami del XVI-XVII secolo, ceramiche, tappeti, piastrelle smaltate e mobili decorati oltre a una ricca collezione di giocattoli tradizionali per bambini e a preziosi documenti storici.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYs7z5i2smQUei2UycUciqp1_5eKE7NOJvaLnc6QegpP_5ywV2B6eAU08-tn2uYZ0zQvHUgB3Y_1ZUZvTDuxwkKY1Mm5r5ILy7dqQMBJXnY8syF7r03gJKcbakANVI4kzg7-3k7E1WluI/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+20.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYs7z5i2smQUei2UycUciqp1_5eKE7NOJvaLnc6QegpP_5ywV2B6eAU08-tn2uYZ0zQvHUgB3Y_1ZUZvTDuxwkKY1Mm5r5ILy7dqQMBJXnY8syF7r03gJKcbakANVI4kzg7-3k7E1WluI/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+20.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3jqsRp8qI0gTq9C8yetoH6tuykVK98hJtQDLbwOaKYF9PkXg-zcbMDW_nRF09F16WkrG8FcBYMP0NWHbfZF2vmX2iyokrbSSVZX5kQG-zCJi2NT1tnmMySFmG_QqYfEq9DPgDKSfxqaw/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+18.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3jqsRp8qI0gTq9C8yetoH6tuykVK98hJtQDLbwOaKYF9PkXg-zcbMDW_nRF09F16WkrG8FcBYMP0NWHbfZF2vmX2iyokrbSSVZX5kQG-zCJi2NT1tnmMySFmG_QqYfEq9DPgDKSfxqaw/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+18.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgM6_GNLhCPOAZx2APiRkGPJgdRwVhbLD4OTxKE6FocLyr2Z3dvMWeYC9d9teBYvw7EyGeN4igyuBIfEWVmX7_IsyZTNeDPXkIgQsdZR5Bzoj0RAnkoeHNLGTLALPd1FBlTUIJNegsgsn0/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+19.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgM6_GNLhCPOAZx2APiRkGPJgdRwVhbLD4OTxKE6FocLyr2Z3dvMWeYC9d9teBYvw7EyGeN4igyuBIfEWVmX7_IsyZTNeDPXkIgQsdZR5Bzoj0RAnkoeHNLGTLALPd1FBlTUIJNegsgsn0/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+19.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipBq8WvgzsH5PAtxBOEloYJMI9HI1TgZhIB_RQLBjC32DP6TAXEWzooPMJ2FEaQ-CBX8GclVZ66jWJ8J0EDdqOsZPHLYizTG2eGa7eXhjE-XU1B2Tk2Z7APDKj0kiehdtF7KVauWkTj8s/s1600/Covasna+-+Transilvania+Insolita+14.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipBq8WvgzsH5PAtxBOEloYJMI9HI1TgZhIB_RQLBjC32DP6TAXEWzooPMJ2FEaQ-CBX8GclVZ66jWJ8J0EDdqOsZPHLYizTG2eGa7eXhjE-XU1B2Tk2Z7APDKj0kiehdtF7KVauWkTj8s/s16000/Covasna+-+Transilvania+Insolita+14.jpg" alt="Visit Covasna Transilvania Insolita Romania"/></a></figure>



<p>Sicuramente una tappa interessante se siete interessati ad approfondire la conoscenza del folklore e della storia dell&#8217;etnia del popolo dei Siculi!</p>



<p><em>Prossimo post: Transilvania insolita: i piatti tradizionali della Covasna!</em></p>



<p><em>Un ringraziamento all&#8217;<u><a href="https://www.visitcovasna.com/en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ente del turismo della Covasna</a></u> che ha reso possibile questo viaggio.</em></p>



<p>Altri articoli sulla Romania:</p>



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</ul>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Sofia in inverno: i mercatini di Natale e la città innevata!</title>
		<link>https://girovagate.com/2017/12/i-mercatini-tedeschi-di-natale-di-sofia-e-la-citta-innevata.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2017 12:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercatini di Natale e presepi]]></category>
		<category><![CDATA[Bulgaria]]></category>
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					<description><![CDATA[I mercatini di Natale di Sofia e la bellezza ammaliante della capitale bulgara sotto un manto di neve!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Anche <strong>Sofia</strong> ha i suoi mercatini di Natale! Se ci andate <strong>tra il 22 novembre e il 28 dicembre 2024 potete trovare il Deutscher Weihnachtsmarkt Sofia</strong> (aperto tutti i giorni dalle 18 alle 22), uno spazio natalizio nel cuore della città sempre più apprezzato dalla popolazione locale e dai turisti, e se avete fortuna anche un soffice manto di neve che concorre ad enfatizzare lo splendore dei suoi principali monumenti!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizPrK5nePOlR2YCDPXij42ABacFq84K2EkPvZkE5BorQKl-RC8SWzE-T9PWISPwtDrBP2GXtoeogqBVQsdF55Es4gBoE55zqCnzjktD9neVpxVoSmHF3H3ro68VPyPG0nnP9DiCuIAgGg/s1600/Sofia+mercatini+di+Natale+06.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEizPrK5nePOlR2YCDPXij42ABacFq84K2EkPvZkE5BorQKl-RC8SWzE-T9PWISPwtDrBP2GXtoeogqBVQsdF55Es4gBoE55zqCnzjktD9neVpxVoSmHF3H3ro68VPyPG0nnP9DiCuIAgGg/s16000/Sofia+mercatini+di+Natale+06.jpg" alt="Mercatini Natale Sofia Bulgaria" title="Mercatini di Natale di Sofia"/></a></figure>



<p></p>



<p>Sofia è una città che suscita opinioni contrastanti ma quel che è certo è che <strong>in inverno la sua bellezza viene esaltata dal candore della neve</strong>, che spesso cade in questo periodo. </p>



<p>Un motivo per andare a Sofia a dicembre sono, inoltre, i <strong>mercatini di Natale</strong> che da qualche anno sono diventati una piacevole abitudine.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Sofia in inverno:</h2><nav><ul><li class=""><a href="#i-mercatini-di-natale-di-sofia">I mercatini di Natale di Sofia</a><ul><li class=""><a href="#cosa-trovate-ai-mercatini-di-natale-di-sofia">Cosa trovate ai mercatini di Natale di Sofia?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#sofia-imbiancata-dalla-neve">Sofia imbiancata</a><ul><li class=""><a href="#10-fotografie-di-sofia-sotto-la-neve">10 fotografie di Sofia sotto la neve</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="i-mercatini-di-natale-di-sofia">I mercatini di Natale di Sofia</h2>



<p>Il profumo deciso della cannella unita ai chiodi di garofano e all’anice stellato pervadono l’aria e i polmoni appena si varca la soglia del Weihnachtsmarkt. L’aroma del&nbsp;<strong>Glühwein</strong>, l’odore del Bratwurst appena cotto, il Bretzel…</p>



<p>No, non siamo in Germania ma a&nbsp;<strong>Sofia</strong>, tra le capitali europee più a basso costo e tra le più gettonate dal turismo di questi ultimi anno grazie ai numerosi voli low cost che la collegano ai principali aeroporti del Vecchio Continente.</p>



<p>Per informazioni sui trasporti, sul cambio, sulla sicurezza, sui taxi e tante altre cose utili per organizzare un soggiorno:</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <strong><a href="http://www.girovagate.com/2016/12/10-cose-da-sapere-prima-di-un-viaggio-a-Sofia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">10 cose da sapere prima di un viaggio a Sofia</a></strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivyOwSWlTCgyPR9rFBQCZt66Km36ejnovHQEz5CATG8G9xJ1B64UpVnxO_20V2UjTTaDTabDSkVd6_fcuZTTGUviPjP2sqT-auZnID_c4c4tdggQKhj-23qBvLh6awnD76njwpkUu5JbQ/s1600/Sofia+mercatini+di+Natale+05.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEivyOwSWlTCgyPR9rFBQCZt66Km36ejnovHQEz5CATG8G9xJ1B64UpVnxO_20V2UjTTaDTabDSkVd6_fcuZTTGUviPjP2sqT-auZnID_c4c4tdggQKhj-23qBvLh6awnD76njwpkUu5JbQ/s16000/Sofia+mercatini+di+Natale+05.jpg" alt="Mercatini Natale Sofia Bulgaria" title="Marcatini di Natale di Sofia"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrSXC5Kfz1p1xZKubwnxWX555w6JNqWn0lFomZPCFTrehvkPB__CAAvINL1UZOMwz8pn97tEYzBzafjkBzZGTCVzA8eR8E-hFr-L-OO9iZeUdpVa0JTYSKyO28OPRdp1zTA6p1VPUwY2M/s1600/Sofia+mercatini+di+Natale+04.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrSXC5Kfz1p1xZKubwnxWX555w6JNqWn0lFomZPCFTrehvkPB__CAAvINL1UZOMwz8pn97tEYzBzafjkBzZGTCVzA8eR8E-hFr-L-OO9iZeUdpVa0JTYSKyO28OPRdp1zTA6p1VPUwY2M/s16000/Sofia+mercatini+di+Natale+04.jpg" alt="Mercatini Natale Sofia Bulgaria" title="Marcatini di Natale di Sofia"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnM-Iy8d-NMzVAWVT1eeIiUwPb6rfDzDNyK-SKjG5Q-cxPTHXB2jq0FzYoRgjiXvCIHufnPFA5L4dU236LB8dc-R52gO8mo6vMavsOc_KrJXPodury4BxHAcpStle0WgQ1FLH9BCUpAXM/s1600/Sofia+mercatini+di+Natale+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnM-Iy8d-NMzVAWVT1eeIiUwPb6rfDzDNyK-SKjG5Q-cxPTHXB2jq0FzYoRgjiXvCIHufnPFA5L4dU236LB8dc-R52gO8mo6vMavsOc_KrJXPodury4BxHAcpStle0WgQ1FLH9BCUpAXM/s16000/Sofia+mercatini+di+Natale+02.jpg" alt="Mercatini Natale Sofia Bulgaria" title="Mercatini di Natale di Sofia"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il piccolo villaggio in Borisova Gradina Park che dal 2015 staziona di fronte al&nbsp;<strong>City Garden</strong>&nbsp;in piazza Knyaz (principe) Alexander I, a un passo dal magnifico teatro Ivan Vazov, è inconfondibilmente un mercatino natalizio dalla forte influenza teutonica. </p>



<p>Non potrebbe essere diversamente in quanto è stata la tedesca DB Events nel 2016 ad aver esportato questa tradizione in terra bulgara.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKRi25qVAZfQVDO0erAjv6NFt1O9R1pE1nsiQLgIG-grTnx1cC-wI-Ud2Eh48-LRFMRoExzt7GkncpJNfh99SENL0SoDhlt_RiwU4z2-7388OnrVqxOoA9mKq0_zMyLRkdFW0ExAAljT4/s1600/Sofia+mercatini+di+Natale+09.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKRi25qVAZfQVDO0erAjv6NFt1O9R1pE1nsiQLgIG-grTnx1cC-wI-Ud2Eh48-LRFMRoExzt7GkncpJNfh99SENL0SoDhlt_RiwU4z2-7388OnrVqxOoA9mKq0_zMyLRkdFW0ExAAljT4/s400/Sofia+mercatini+di+Natale+09.jpg" alt=""/></a></figure>



<p></p>



<p>Da subito la risposta del pubblico è andata oltre le aspettative e anche se non si tratta di un mercatino di Natale con prodotti e specialità enogastronomiche locali è pur sempre un angolo della città molto carino dove trascorrere una piacevole serata in allegria! </p>



<p>Con buona pace di coloro che non vedono di buon occhio le “contaminazioni” e ogni apertura all’occidentalizzazione (o alla globalizzazione), che però in questo caso specifico hanno ben poco a cui attaccarsi: <strong>Sofia è ancora una città legatissima ai propri costumi</strong>, che fatica a scrollarsi di dosso il forte retaggio sovietico ma che ci sta provando, come testimonia il grande impegno per incentivare il turismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="cosa-trovate-ai-mercatini-di-natale-di-sofia">Cosa trovate ai mercatini di Natale di Sofia?</h3>



<p>Il perno centrale è il&nbsp;<strong>teatrino</strong>&nbsp;per i più piccoli collocato in mezzo alle casette in legno. </p>



<p>Quando non vengono messe in scena recite e canti di storie, fiabe e racconti bulgari o non troneggia la poltrona con Babbo Natale circondata da uno stuolo di bambini, il sipario color rosso porpora risalta sullo sfondo degli addobbi dei rami di abete e delle luci.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAWUtcYqimMtGcFAYgM-9SmoMqOkoS_k9BbtYIK26b23bMgiwIW7Mvwf08XHQaGrHLayAbYVmfZeAQmywMrRQdKX7o2UwHfQb8vCwGiK_f-GTYH6smILHDnUGXuU5L0hkt-uspva2wbfQ/s1600/Sofia+mercatini+di+Natale+07.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAWUtcYqimMtGcFAYgM-9SmoMqOkoS_k9BbtYIK26b23bMgiwIW7Mvwf08XHQaGrHLayAbYVmfZeAQmywMrRQdKX7o2UwHfQb8vCwGiK_f-GTYH6smILHDnUGXuU5L0hkt-uspva2wbfQ/s640/Sofia+mercatini+di+Natale+07.jpg" alt=""/></a></figure>



<p></p>



<p>Gran parte del cibo che potete assaggiare è ovviamente tedesco, dagli spiedini ai wurstel fino ai gustosi&nbsp;<strong>Christstollen</strong>, i tipici dolci natalizi con uvetta sultanina e mandorle, ma ci sono anche i&nbsp;<strong>Radatz Kasekrainer</strong>, i salsicciotti austriaci con il formaggio Emmenthal, crepes, churros e cioccolato artigianale&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg10iyvdKrlztfiJByR3VATAJXvGyOMYlyfs2JoBlcg1K2Pdi28zrI_5TOjitabnrmnFyugyBuCqNwCe2wHO5dvGKYXT5fYzkhv2LouqEmsQElDkF3gcci0YL7sxM2BBNSKSIth1CcvCPI/s1600/Sofia+mercatini+di+Natale+10.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg10iyvdKrlztfiJByR3VATAJXvGyOMYlyfs2JoBlcg1K2Pdi28zrI_5TOjitabnrmnFyugyBuCqNwCe2wHO5dvGKYXT5fYzkhv2LouqEmsQElDkF3gcci0YL7sxM2BBNSKSIth1CcvCPI/s640/Sofia+mercatini+di+Natale+10.jpg" alt="Sofia mercatini di Natale"/></a></figure>



<p></p>



<p>Non mancano nemmeno gli chalet che ospitano palline e addobbi natalizi, candele, giocattoli in legno, terracotte in ceramica, la famosa e pregiata “essenza di rosa bulgara” e un bookstore con libri per bambini, ma l’attrazione principale sono i chioschi che al prezzo di 3,50 lv (circa 1,75 €) distribuiscono bicchieri di ottimo Gluwein!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQIHS1sjhlh6gwE43qhjN6V8eg53iXZzNKQvdGsWq-qlXQan7fhIVNCCjDmTZWkQcF7jtPQdM4Jotuvqp6AY0wi-0Bx4NbGy1v4Cb7aBvvJMepL28vHdl5Rm4iBWHL7bI7zIQ1S9BSQkI/s1600/Sofia+mercatini+di+Natale+03.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQIHS1sjhlh6gwE43qhjN6V8eg53iXZzNKQvdGsWq-qlXQan7fhIVNCCjDmTZWkQcF7jtPQdM4Jotuvqp6AY0wi-0Bx4NbGy1v4Cb7aBvvJMepL28vHdl5Rm4iBWHL7bI7zIQ1S9BSQkI/s640/Sofia+mercatini+di+Natale+03.jpg" alt=""/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikC38ZZzIWBeOf5WMc56DBDWFCNATty1gmGHwtZyv-2VnIAjMzoz8JdfPq7Wg_Q27imY-GRRZU9dWlraro12DhjlDXBPu09VRizIwMmS5yh_eduRHzzdkiXhTiet-C51fDHQw8cd07bdg/s1600/Sofia+mercatini+di+Natale+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikC38ZZzIWBeOf5WMc56DBDWFCNATty1gmGHwtZyv-2VnIAjMzoz8JdfPq7Wg_Q27imY-GRRZU9dWlraro12DhjlDXBPu09VRizIwMmS5yh_eduRHzzdkiXhTiet-C51fDHQw8cd07bdg/s640/Sofia+mercatini+di+Natale+01.jpg" alt=""/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="sofia-imbiancata-dalla-neve">Sofia imbiancata</h2>



<p>I mercatini tedeschi di Natale rappresentano una buona idea per trascorrere qualche ora in compagnia durante le fredde serate autunnali di Sofia ma ovviamente non mi sognerei mai di consigliare di organizzare un viaggio solo per vederli… con tutta la simpatia per questi mercatini e per quelli ben più noti del Nord Italia o d’Oltralpe!&nbsp;</p>



<p>Sofia ha ben altro che merita un viaggio di almeno 2 giorni (meglio 3 o addirittura 4 se includete la visita alle bellezze dei dintorni, su tutte il&nbsp;<strong>monastero di Rila</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong><u><a href="http://www.girovagate.com/2017/02/chiesa-di-boyana-patrimonio-unesco-nei-dintorni-di-sofia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chiesa medievale di Boyana</a></u></strong>, entrambe patrimonio dell’<strong>Unesco</strong>). </p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">Ne ho parlato ampiamente in “<strong><u><a href="http://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sofia, cosa vedere in due giorni: itinerario di visita</a></u></strong>“</p>



<p>Durante il recente soggiorno di Sara c’è stata una copiosa nevicata a cui è seguita una splendente giornata di sole, evento abbastanza insolito per Sofia nel mese di novembre (a gennaio e febbraio le probabilità sono molto più alte!) e così ne ha approfittato per scattare un po’ di foto alla&nbsp;<strong>città imbiancata</strong>!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="10-fotografie-di-sofia-sotto-la-neve">10 fotografie di Sofia sotto la neve</h3>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="478" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-12.jpg" alt="" class="wp-image-6983" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-12.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-12-300x224.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-12-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Cattedrale Aleksandr Nevskij</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3ufAktODy2395IOmbfl5tH5zTyoU_JHXd3zOLbPBYzQ_vNiwF18Hty4E0eFnMH5rrp77cOrT8FwiWT7Q4idXhUnkFvSgJsOg6C7_1vqSCw57G0NT8Vrf_NygCb-rdfSc7aeFTSePGgzk/s1600/Sofia+innevata+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3ufAktODy2395IOmbfl5tH5zTyoU_JHXd3zOLbPBYzQ_vNiwF18Hty4E0eFnMH5rrp77cOrT8FwiWT7Q4idXhUnkFvSgJsOg6C7_1vqSCw57G0NT8Vrf_NygCb-rdfSc7aeFTSePGgzk/s640/Sofia+innevata+02.jpg" alt="Sofia imbiancata"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgKxx2xbNWDpaFfsUfYo9UmRgNLfQkbs_E2kaKOxVNgq6X2iMVRQpQPsFkilJR7zrOXqMDTOMrQ3BTlJzdTNaF4MPTvZ3P5BFifxY7KTnhKmlWR2gIyl5dnkQFTe1KQsTO-EjCPIdDTdHU/s1600/Sofia+innevata+05.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgKxx2xbNWDpaFfsUfYo9UmRgNLfQkbs_E2kaKOxVNgq6X2iMVRQpQPsFkilJR7zrOXqMDTOMrQ3BTlJzdTNaF4MPTvZ3P5BFifxY7KTnhKmlWR2gIyl5dnkQFTe1KQsTO-EjCPIdDTdHU/s640/Sofia+innevata+05.jpg" alt="Sofia innevata"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLANBOVlqpvYOADU3mAnxWoxr4gMQ5WvjIcF6Gz-sLagSIVgqBDiEV0lcwrSdcX_qBvV5d2E5u9aoLmpEhMgKJrggKgrAmhpx3daZDlGuTbidd-8PU7xXV6WZrddBNSkHwB92RYrN4PA8/s1600/Sofia+innevata+04.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLANBOVlqpvYOADU3mAnxWoxr4gMQ5WvjIcF6Gz-sLagSIVgqBDiEV0lcwrSdcX_qBvV5d2E5u9aoLmpEhMgKJrggKgrAmhpx3daZDlGuTbidd-8PU7xXV6WZrddBNSkHwB92RYrN4PA8/s640/Sofia+innevata+04.jpg" alt="Sofia innevata"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="451" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-09.jpg" alt="" class="wp-image-6984" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-09.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-09-300x211.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il teatro Ivan Vazov</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-03.jpg" alt="" class="wp-image-6985" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-03.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-03-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-03-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La chiesa russa di&nbsp;San Nicola</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="478" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-06.jpg" alt="" class="wp-image-6986" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-06.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-06-300x224.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-06-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Museo di Storia, ex Bagni Turchi</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="466" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-08.jpg" alt="" class="wp-image-6987" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-08.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-08-300x218.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Rotonda di San Giorgio</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-07.jpg" alt="" class="wp-image-6988" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-07.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-07-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/12/Sofia-innevata-07-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La chiesa Sveta Nedelya</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVV5U08I8ifQ0-8CgiER08KrxSm_sFx_h_5hutz6Q3pSEjcYiOSOf-lk7geq-3J5mg0rZRf5oZ9oGvCjKz7kjoi9I7MojfJhO71A-yyfawnQhIDiX6DEWIqg50VH7AMPzEld9o1Xa-k8A/s1600/Sofia+innevata+10.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiVV5U08I8ifQ0-8CgiER08KrxSm_sFx_h_5hutz6Q3pSEjcYiOSOf-lk7geq-3J5mg0rZRf5oZ9oGvCjKz7kjoi9I7MojfJhO71A-yyfawnQhIDiX6DEWIqg50VH7AMPzEld9o1Xa-k8A/s640/Sofia+innevata+10.jpg" alt="Sofia innevata"/></a></figure>



<p></p>



<p>Che ne dite, questo spettacolo non vale un viaggio?</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri articoli su Sofia li trovi qui:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html"><strong>Sofia, cosa vedere in due giorni</strong>: itinerario di visita con foto e mappa</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2016/12/10-cose-da-sapere-prima-di-un-viaggio-a-Sofia.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2016/12/10-cose-da-sapere-prima-di-un-viaggio-a-Sofia.html"><strong>10 cose da sapere prima di un viaggio a Sofia</strong></a>.</li>



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</ul>



<p></p>



<p>Foto in alto di <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Boyana_Church?uselang=it#/media/File:Boyana_Church_Mural_Paintings.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Interact-Bulgaria</a> su Wikimedia Commons.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Cosa vedere in Moldova (Moldavia): itinerario di viaggio di 5 giorni</title>
		<link>https://girovagate.com/2017/06/cosa-vedere-in-moldova-moldavia-itinerario-di-viaggio-di-5-giorni.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2017 12:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moldova]]></category>
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					<description><![CDATA[Itinerario di viaggio di 5 giorni in Moldova con tappa a Chisinau, Cricova, Orheiul Vechi, Butuceni, Purcari, Milestii Mici e un salto in Transnistria]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Paesaggi bucolici, vigneti a perdita d&#8217;occhio, monasteri bellissimi, antiche tradizioni che sono parte del vivere quotidiano e resistono all&#8217;avanzare del tempo. Tutto questo e molto altro è la </em><em><strong>Repubblica di Moldova</strong></em><em>, ai margini orientali dell&#8217;Europa. Una destinazione semisconosciuta, estranea al circuito delle rotte turistiche più battute e forse perciò ancora più intrigante. In questo primo articolo potete leggere il mio </em><em>itinerario di viaggio</em><em> e tutto quello che ho visto di interessante tra la capitale Chisinau e i confini del Paese.</em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVMkzOVl8FDQootrxlX7ITVGRpaPivjK9u-LN9jeaDeW-p1j7XsngufGlVjuQRlY7uRZNO3rrsyTJVACDjKUlpcoAbZ4Z2J1lBLFa5bvuyvfSho1GA-7pX52G6MnGG5WwKxIu3cOlZIWo/s1600/Butuceni_03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVMkzOVl8FDQootrxlX7ITVGRpaPivjK9u-LN9jeaDeW-p1j7XsngufGlVjuQRlY7uRZNO3rrsyTJVACDjKUlpcoAbZ4Z2J1lBLFa5bvuyvfSho1GA-7pX52G6MnGG5WwKxIu3cOlZIWo/s16000/Butuceni_03.jpg" alt="butuceni moldova"/></a></figure>



<p></p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete in questo articolo?</h3><nav><ul><li class=""><a href="#lospitalita-moldova">Introduzione alla Moldova</a><ul><li class=""><a href="#lospitalita-moldova-1">L&#8217;ospitalità moldova</a></li><li class=""><a href="#attraverso-la-moldova-alla-scoperta-delle-sue-cantine-e-non-solo">Attraverso la Moldova alla scoperta delle sue cantine (e non solo)</a></li><li class=""><a href="#come-si-chiama-moldova-o-moldavia">Come si chiama, Moldova o Moldavia?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#la-mappa-dei-luoghi-visitati-in-moldova">La mappa dei luoghi visitati in Moldova</a></li><li class=""><a href="#viaggio-in-moldova-giorno-1-milestii-mici-e-cricova">Viaggio in Moldova, giorno 1: Milestii Mici e Cricova</a><ul><li class=""><a href="#milestii-mici-16-km-a-sud-di-chisinau">Milestii Mici (16 km a sud di Chisinau)</a></li><li class=""><a href="#cricova-17-km-a-nord-di-chisinau">Cricova (17 km a nord di Chisinau)</a></li></ul></li><li class=""><a href="#il-nostro-hotel-a-chisinau">Il nostro hotel a Chisinau</a></li><li class=""><a href="#viaggio-in-moldova-giorno-2-orheiul-vechi-butuceni-e-casa-parinteasca">Viaggio in Moldova, giorno 2: Orheiul Vechi, Butuceni e Casa Parinteasca</a><ul><li class=""><a href="#orheiul-vechi">Orheiul Vechi </a></li><li class=""><a href="#butuceni-53-km-da-chisinau">Butuceni (53 km da Chisinau)</a></li><li class=""><a href="#casa-parinteasca-74-km-da-chisinau">Casa Parinteasca (74 km da Chisinau)</a></li></ul></li><li class=""><a href="#viaggio-in-moldova-giorno-3-transnistria">Viaggio in Moldova, giorno 3: Transnistria</a><ul><li class=""><a href="#tiraspol-70-km-da-chisinau">Tiraspol (70 km da Chisinau)</a></li></ul></li><li class=""><a href="#viaggio-in-moldova-giorno-4-purcari-e-et-cetera">Viaggio in Moldova, giorno 4: Purcari e Et Cetera&#8230;</a><ul><li class=""><a href="#purcari-110-km-da-chisinau">Purcari (110 km da Chisinau)</a></li><li class=""><a href="#etcetera-120-km-da-chisinau">Etcetera (120 km da Chisinau)</a></li><li class=""><a href="#la-chiesa-dell-assunzione-di-maria-70-km-da-chisinau">La chiesa dell&#8217;Assunzione di Maria (70 km da Chisinau)</a></li></ul></li><li class=""><a href="#viaggio-in-moldova-giorno-5-chisinau">Viaggio in Moldova, giorno 5: Chisinau</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="lospitalita-moldova">Introduzione alla Moldova</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="lospitalita-moldova-1">L&#8217;ospitalità moldova</h3>



<p>&#8220;<em>Noroc</em>!&#8221; è il termine che i moldavi usano per dare il benvenuto, per salutarsi o quando fanno un brindisi. </p>



<p>Un&#8217;unica parola come segno di accoglienza, che identifica una naturale predisposizione dell&#8217;animo verso gli altri e ti accoglie simbolicamente con la braccia spalancate per farti sentire come a casa tua. Ecco, in Moldova io mi sono sentito immediatamente a mio agio. </p>



<p>Ho avvertito tanto calore, specialmente nei paesini più sperduti dove hai la percezione che quel che vedi rappresenti tutto il mondo di chi ti sta di fronte, e in risposta a domande che forse non erano del tutto comprese ho ricevuto sempre un sorriso&#8230; seguito subito dopo da un bicchiere di vino! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p>L&#8217;<strong>ospitalità</strong> è stata il denominatore comune dei miei <strong>5 giorni in Moldova</strong>, piccolo stato dell&#8217;est europeo tornato indipendente nel 1991 dalla caduta dell&#8217;Unione Sovietica. Pensate che le case tradizionali moldave prevedono sempre una stanza per gli ospiti (&#8220;casa mare&#8221;) nella quale li accolgono e offrono da bere e mangiare.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXYGel1OpFSmt65FGKGcVdLTozm8fLW7L-Ay536SGBVXGcpIsYy6dYw4x4yE9fpUlwYyQVc8qHxLNo9LtUfbUlkQ8j1jbnD3OZBtEFC4JTUbFwS5Ls36KpxBMndp3FT4zbnQMDjzIpRsQ/s1600/Palanca_04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXYGel1OpFSmt65FGKGcVdLTozm8fLW7L-Ay536SGBVXGcpIsYy6dYw4x4yE9fpUlwYyQVc8qHxLNo9LtUfbUlkQ8j1jbnD3OZBtEFC4JTUbFwS5Ls36KpxBMndp3FT4zbnQMDjzIpRsQ/s16000/Palanca_04.jpg" alt="Palanca moldova"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="attraverso-la-moldova-alla-scoperta-delle-sue-cantine-e-non-solo">Attraverso la Moldova alla scoperta delle sue cantine (e non solo)</h3>



<p>Il <strong>vino </strong>invece è stato il filo conduttore del viaggio: ho visitato ben 4 cantine vinicole immerse in scenari straordinari e assaggiato tanti ottimi vini rossi, bianchi e da dessert, ma non solo. </p>



<p>Ho percepito la magia di un luogo mistico come il <strong>Monastero Orheiul Vechi</strong>, prossimo probabile candidato a entrare tra i siti protetti dell&#8217;Unesco, e camminato per la via sterrata di un paesino che sembra uscito fuori dalle pagine di un libro di fiabe; ho girovagato per le strade di una delle capitali meno note del Vecchio Continente alla ricerca di chiese che fondono l&#8217;azzurro delle loro pareti con il cielo e sbirciato all&#8217;interno dello &#8220;stato che non esiste&#8221;, la <strong>Transnistria</strong>&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrh4JsDX2lfuZX-g1d9-4O0085xdXo2cdOQgorOur-UU8GYgBlqpnNuIB7mU81_SuKsnI_o14rhV1frD1iNUVshCgNmbJ5U82a8_iHX99ZBoLNxEKNs8CGH_akqDmDvNW_8tMYFCp1GcQ/s1600/Tiraspol_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrh4JsDX2lfuZX-g1d9-4O0085xdXo2cdOQgorOur-UU8GYgBlqpnNuIB7mU81_SuKsnI_o14rhV1frD1iNUVshCgNmbJ5U82a8_iHX99ZBoLNxEKNs8CGH_akqDmDvNW_8tMYFCp1GcQ/s16000/Tiraspol_01.jpg" alt="Transnistria"/></a></figure>



<p>Prima di iniziare il racconto è d&#8217;obbligo una precisazione, che andrò ad approfondire nel prossimo post (le mie &#8220;classiche&#8221; 10 cose che è meglio sapere prima di partire):</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="come-si-chiama-moldova-o-moldavia"><strong>Come si chiama, Moldova o Moldavia?</strong></h3>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">Anche se spesso vengono usati entrambi i nomi, in realtà la Moldavia è una regione più ampia che comprende (oltre alla Moldova) anche una porzione di territorio romeno. Ufficialmente la nazione che è nata il 1991 dopo la caduta dell&#8217;Unione Sovietica si chiama <strong>Repubblica di Moldova o Moldova</strong>. La sua bandiera è il tricolore romeno, blu, giallo e rosso, con lo stemma della Moldova al centro.</p>



<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BVG5FxFhbcY/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BVG5FxFhbcY/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank" rel="noopener"> <div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 100px;"></div> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 60px;"></div></div></div><div style="padding: 19% 0;"></div> <div style="display:block; height:50px; margin:0 auto 12px; width:50px;"><svg width="50px" height="50px" viewBox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div style="padding-top: 8px;"> <div style=" color:#3897f0; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:550; line-height:18px;">Visualizza questo post su Instagram</div></div><div style="padding: 12.5% 0;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: row; margin-bottom: 14px; align-items: center;"><div> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(0px) translateY(7px);"></div> <div style="background-color: #F4F4F4; height: 12.5px; transform: rotate(-45deg) translateX(3px) translateY(1px); width: 12.5px; flex-grow: 0; margin-right: 14px; margin-left: 2px;"></div> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(9px) translateY(-18px);"></div></div><div style="margin-left: 8px;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 20px; width: 20px;"></div> <div style=" width: 0; height: 0; border-top: 2px solid transparent; border-left: 6px solid #f4f4f4; border-bottom: 2px solid transparent; transform: translateX(16px) translateY(-4px) rotate(30deg)"></div></div><div style="margin-left: auto;"> <div style=" width: 0px; border-top: 8px solid #F4F4F4; border-right: 8px solid transparent; transform: translateY(16px);"></div> <div style=" background-color: #F4F4F4; flex-grow: 0; height: 12px; width: 16px; transform: translateY(-4px);"></div> <div style=" width: 0; height: 0; border-top: 8px solid #F4F4F4; border-left: 8px solid transparent; transform: translateY(-4px) translateX(8px);"></div></div></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center; margin-bottom: 24px;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 224px;"></div> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 144px;"></div></div></a><p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/BVG5FxFhbcY/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Girovagate (@girovagate)</a></p></div></blockquote>
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<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-mappa-dei-luoghi-visitati-in-moldova">La mappa dei luoghi visitati in Moldova</h2>



<p>Questa sotto è la mappa dei luoghi che ho visitato, dopo troverete un itinerario di 5 giorni ricavato dal mio viaggio compiuto tra il 7 e l&#8217;11 giugno scorso che ha avuto come base la centrale Chisinau.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1pHQo9R-vFi_vJr5mW4mRUd5mkq4&#038;ehbc=2E312F" width="800" height="600"></iframe>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="viaggio-in-moldova-giorno-1-milestii-mici-e-cricova"><strong>Viaggio in Moldova, giorno 1: Milestii Mici e Cricova</strong></h2>



<p>Con un volo della compagnia Air Moldova decollato da Bologna sono atterrato all&#8217;aeroporto internazionale di Chisinau alle 11:30 ora locale (rispetto all&#8217;Italia la lancetta dell&#8217;orologio è spostata di un&#8217;ora in avanti) e da lì con un transfer privato sono arrivato all&#8217;azienda vinicola Milestii Mici.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="milestii-mici-16-km-a-sud-di-chisinau"><strong>Milestii Mici (16 km a sud di Chisinau)</strong></h3>



<p>Vi consiglio di fare subito questa prima tappa in quanto l&#8217;azienda dista dall&#8217;aeroporto circa 20 minuti e quindi con un auto a noleggio prelevata al vostro atterraggio potete comodamente godervi la prima esperienza emozionante del vostro viaggio: <strong>percorrere le gallerie sotterranee di Milestii Mici &nbsp;dove sono conservate le botti di vino!&nbsp;</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV3Q7NlhMcKSlq4trB5jxiMUDIp5rCRNg5PeTQP_UKaIzTBI8pm8BQ0l9yPh9RWkcGhvy3SRouT-0lvmy6jYGigJyVxaJsUn6e97g8OdgHbwgviL0iFAp_-zog2yfOGlgEfK7wQcQFtAI/s1600/Milesti+Micii_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjV3Q7NlhMcKSlq4trB5jxiMUDIp5rCRNg5PeTQP_UKaIzTBI8pm8BQ0l9yPh9RWkcGhvy3SRouT-0lvmy6jYGigJyVxaJsUn6e97g8OdgHbwgviL0iFAp_-zog2yfOGlgEfK7wQcQFtAI/s16000/Milesti+Micii_01.jpg" alt="milesti micii moldova"/></a></figure>



<p>Una delle peculiarità di questa grande azienda vinicola è infatti quella di <strong>poter attraversare col proprio mezzo questi lunghissimi tunnel</strong>, scavati originariamente per ricavare la roccia calcarea utile alla costruzione della capitale (non a caso chiamata &#8220;la città bianca&#8221;), che dal 1969 ospitano il vino prodotto e col tempo sono diventati la cantina più grande del mondo con oltre 2 milioni di bottiglie!</p>



<p><strong>Le gallerie formano un labirinto di 200 km complessivi di cui 50 sono occupati da botti!</strong></p>



<p>Nel post &#8220;Sulla strada del vino in Moldova&#8221; parlerò più dettagliatamente di questa e delle altre cantine che ho visitato, per ora mi limito a dirvi che è quella che più mi ha colpito insieme a Purcari e che potete partecipate a vari tour di visita che si concludono con una degustazione leggera o con una cena accompagnata dalla musica di alcuni violinisti moldavi che contribuiranno a rendere più d&#8217;effetto un&#8217;atmosfera già molto elettrizzante!</p>



<p class="has-background" style="background-color:#fbcba6">➞ Con Civitatis potete prenotare un <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/chisinau/tour-chisinau-cantina-milestii-mici/?aid=103000" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/chisinau/tour-chisinau-cantina-milestii-mici/?aid=103000" rel="noreferrer noopener sponsored">tour di Chisinau + una visita a Milesti Micii</a></strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikKlgc2PRH_jsJt2RVe5VsABBVYcaMAVCkWaBuP1mRljZUvBr5s7pfQVB8DmkuATceKffeVjx4pKVSgustoScChJw6l9DFEbvf-jmFSPkeN2kkk2b0hr2uU50yseVLcy-hut9qBXcpaM4/s1600/Milesti+Micii_02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEikKlgc2PRH_jsJt2RVe5VsABBVYcaMAVCkWaBuP1mRljZUvBr5s7pfQVB8DmkuATceKffeVjx4pKVSgustoScChJw6l9DFEbvf-jmFSPkeN2kkk2b0hr2uU50yseVLcy-hut9qBXcpaM4/s16000/Milesti+Micii_02.jpg" alt="milesti micii moldova"/></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="cricova-17-km-a-nord-di-chisinau"><strong>Cricova (17 km a nord di Chisinau)</strong></h3>



<p>Dopo la visita di Milestii Mici in realtà ho raggiunto l&#8217;albergo e sono ripartito subito alla scoperta di Chisinau con l&#8217;ausilio di una guida dell&#8217;ente del turismo (bravissima Ala!) ma se avete un po&#8217; di tempo vi consiglio, prima di approdare in città, di trasferirvi a Cricova e partecipare a una <strong>visita guidata</strong> (prenotata on line con un po&#8217; di anticipo).</p>



<p>Potrete così confrontare subito Milestii Mici alla <strong>cantina più famosa della Moldova, Cricova</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFF-_rWUnVh7b7MFeEMuntwODPRxEdsMDZcfup6sLg66OFj8TtV11ii9wSIMRLQxHJqGIDaD09w5-b5UJ87MkPDvgUMbstgTFqspo5C2QkPi5JqYO0DZTstDWlrt_TwmZZ9DPu0eA8fsQ/s1600/Cricova_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFF-_rWUnVh7b7MFeEMuntwODPRxEdsMDZcfup6sLg66OFj8TtV11ii9wSIMRLQxHJqGIDaD09w5-b5UJ87MkPDvgUMbstgTFqspo5C2QkPi5JqYO0DZTstDWlrt_TwmZZ9DPu0eA8fsQ/s16000/Cricova_01.jpg" alt="cricova moldova"/></a></figure>



<p>Il tour guidato si svolge nella prima parte nelle gallerie sotterranee a 100 metri di profondità rispetto alla superficie, a bordo di un&#8230; <strong>trenino elettrico</strong>!</p>



<p>All&#8217;inizio viene fornito un giubbotto per proteggersi dalle basse temperature (e riprendersi dalla forte escursione termica con l&#8217;esterno, dove si toccano i 30°!) e poi via! </p>



<p>Si attraversano lunghi cunicoli  in cui riverbera una fioca luce e dopo un paio di soste in una cantina che conserva uno stuolo di bottiglie di vino prodotto con il <strong>classico metodo Champenoise</strong> (ovviamente la denominazione di Champagne non può essere utilizzata) e in una sala di proiezioni, la visita, tra una spiegazione dei processi di lavorazione e l&#8217;elenco delle celebrità che hanno qui la propria collezione privata (su tutti risuona il nome di Putin) prosegue fino alla sala delle degustazioni.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#fbcba6">➞ <a href="https://www.civitatis.com/it/chisinau/cricova-monasteri-orheiul-vechi-curchi/?aid=103000" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/chisinau/cricova-monasteri-orheiul-vechi-curchi/?aid=103000" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">Clicca qui per prenotare un&#8217;<strong>escursione di un giorno: visita alla cantina di Cricova + Orheiul Vechi</strong></a> con Civitatis (valutazione 9,4/10)</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj78_i8_GCzqlMmkKknSjaPW2WAXm4Kkm6OJledwiXI5LylZZBDcoxTvetpmHyHdCpbmyNsZBkv1rP9ACIbGmARuDupJsvVw8wC2bHuUcb-Jw-QUDGHMKNXabwJ4-oEYptzunebQh120qg/s1600/Cricova_02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj78_i8_GCzqlMmkKknSjaPW2WAXm4Kkm6OJledwiXI5LylZZBDcoxTvetpmHyHdCpbmyNsZBkv1rP9ACIbGmARuDupJsvVw8wC2bHuUcb-Jw-QUDGHMKNXabwJ4-oEYptzunebQh120qg/s16000/Cricova_02.jpg" alt="cricova moldova"/></a></figure>



<p>La cena, con le tipiche <strong><em>placinte</em> </strong>(sfoglie di pasta ripiene di formaggio di capra ed erbette o con patate o con verze o se preferite il dolce, con amarene) e la <em><strong>mamaliga</strong></em>, un altro piatto che mi accompagnerà per tutto il soggiorno in Moldova, che consiste in polenta, stufato di carne e formaggio pecorino.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-nostro-hotel-a-chisinau"><strong>Il nostro hotel a Chisinau</strong></h2>



<p>Centralissimo, a 100 metri dal Parco della Cattedrale che rappresenta la piazza principale della capitale, questo hotel di recentissima apertura (ottobre 2015) il <strong><u><a href="http://www.booking.com/hotel/md/city-park.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">City Park hotel</a></u></strong> è un quattro stelle con una piccola hall e belle camere (ce ne sono 29 distribuite su 7 piani) che vi consiglio se volete andare sul sicuro. </p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">Il prezzo medio al City Park Hotel è di 80 € per camera doppia ma <a href="http://www.booking.com/hotel/md/city-park.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si trovano anche tariffe più convenienti</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBkFy8U2b-m97jKrePOC0Pk85ZfXAvlYJnDvcBwA6C2lLb7LX4IIWeIprt0259OZtYQ5LV8oI4uPc-MyRpOn42BeKHjlFW8vwIJH5JWV8u7cou5jjFowRF9yfkV54bfkS6IFUGhTmfe2A/s1600/Chisinau_04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjBkFy8U2b-m97jKrePOC0Pk85ZfXAvlYJnDvcBwA6C2lLb7LX4IIWeIprt0259OZtYQ5LV8oI4uPc-MyRpOn42BeKHjlFW8vwIJH5JWV8u7cou5jjFowRF9yfkV54bfkS6IFUGhTmfe2A/s16000/Chisinau_04.jpg" alt="city park hotel chisinau moldova"/></a></figure>



<p>La colazione è a buffet al pub birreria posto al pian terreno (la Beraria Chisunau) con un&#8217;ampia scelta tra salumi e formaggi moldavi, torte, croissant e soprattutto frutta! </p>



<p>Se preferite la colazione all&#8217;inglese ci sono anche pancetta, fagioli e uova; insomma ce n&#8217;è per tutti i gusti!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQHujchhgqJ7BtLlc262iUcQmIQk9GfKxdsYO8dKQRk5K1QeVQUWzbRtd4mZVaiBCKGHxBVYonajTT9ztMQvEmaGTtlMt1cRh9ICajUZwgmds9p0B7UMykast7umcxAhYftjPYZCl9vwQ/s1600/Chisinau_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQHujchhgqJ7BtLlc262iUcQmIQk9GfKxdsYO8dKQRk5K1QeVQUWzbRtd4mZVaiBCKGHxBVYonajTT9ztMQvEmaGTtlMt1cRh9ICajUZwgmds9p0B7UMykast7umcxAhYftjPYZCl9vwQ/s16000/Chisinau_01.jpg" alt="city park hotel chisinau moldova"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="viaggio-in-moldova-giorno-2-orheiul-vechi-butuceni-e-casa-parinteasca">Viaggio in Moldova, giorno 2: Orheiul Vechi, Butuceni e Casa Parinteasca</h2>



<p>Il secondo giorno in Moldova l&#8217;itinerario prevede una delle mete che più ero curioso di scoprire, il <strong>monastero rupestre Orheiul Vechi</strong>!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="orheiul-vechi">Orheiul Vechi&nbsp;</h3>



<p>Se non ci arrivate con un&#8217;auto a noleggio o con un&#8217;escursione organizzata da un&#8217;agenzia turistica potete scegliere tra il pullman che giornalmente effettua servizio di collegamento con Chisinau o il taxi. Quest&#8217;ultima opzione vi costerà circa 15 € a tratta, un prezzo davvero ragionevole se pensate che da Chisinau la distanza è di circa 85 km!</p>



<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BVJYa-hBqJF/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BVJYa-hBqJF/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank" rel="noopener"> <div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 100px;"></div> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 60px;"></div></div></div><div style="padding: 19% 0;"></div> <div style="display:block; height:50px; margin:0 auto 12px; width:50px;"><svg width="50px" height="50px" viewBox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div style="padding-top: 8px;"> <div style=" color:#3897f0; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:550; line-height:18px;">Visualizza questo post su Instagram</div></div><div style="padding: 12.5% 0;"></div> <div style="display: flex; flex-direction: row; margin-bottom: 14px; align-items: center;"><div> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(0px) translateY(7px);"></div> <div style="background-color: #F4F4F4; height: 12.5px; transform: rotate(-45deg) translateX(3px) translateY(1px); width: 12.5px; flex-grow: 0; margin-right: 14px; margin-left: 2px;"></div> <div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(9px) translateY(-18px);"></div></div><div style="margin-left: 8px;"> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 20px; width: 20px;"></div> <div style=" width: 0; height: 0; border-top: 2px solid transparent; border-left: 6px solid #f4f4f4; 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margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/BVJYa-hBqJF/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Girovagate (@girovagate)</a></p></div></blockquote>
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<p>Al complesso monastico risalente al XIII secolo ovviamente vorrò dedicare un intero articolo&#8230; per accendere un po&#8217; di curiosità vi dico che lo scenario che lo circonda è straordinario e merita un&#8217;intera giornata (insieme al vicino villaggio di Butuceni) per essere goduto appieno.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFyvXQycQQPij9hSk125pv-lpepVpwK8YKnSjPN68vv7UXXzTJFLsNVCs1W-JaEZp4m7VvoIffTGw_IV4G6BxRbO90uaibGeEImYKtAqR4gegs-mU9FqrBfc4HW9DNakCo8FfNcmWn_cU/s1600/Moldova_1200_02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFyvXQycQQPij9hSk125pv-lpepVpwK8YKnSjPN68vv7UXXzTJFLsNVCs1W-JaEZp4m7VvoIffTGw_IV4G6BxRbO90uaibGeEImYKtAqR4gegs-mU9FqrBfc4HW9DNakCo8FfNcmWn_cU/s16000/Moldova_1200_02.jpg" alt="orheiul vechi moldova"/></a></figure>



<p>Sulle pareti rocciose dell&#8217;altura su cui poggia la chiesetta ci sono una decina di <strong>grotte naturali che per 500 anni, fino al XVIII secolo, sono state la dimora di monaci ortodossi</strong>. </p>



<p>Nel 1996 qualche monaco ha ben pensato di restaurare questi loculi e di trasferirsi in modo permanente. </p>



<p>Qualcuno potete trovarlo nell&#8217;esercizio delle sue funzioni mentre officia una messa oppure mentre è intento nella lettura&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiogtUjE-bsLhPQOWJwQe1tKHam54eAkLjapipB0IEiVivRqvHu1a2Pn7V6wZR9FA_7SXeluLwvVOdyGFRABNd8oo6BXnzD0u-KT0sLQACvnVEETOed66ywriwYOroewXLpP5qDnidzsg0/s1600/Orheiul+Vechi_02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiogtUjE-bsLhPQOWJwQe1tKHam54eAkLjapipB0IEiVivRqvHu1a2Pn7V6wZR9FA_7SXeluLwvVOdyGFRABNd8oo6BXnzD0u-KT0sLQACvnVEETOed66ywriwYOroewXLpP5qDnidzsg0/s16000/Orheiul+Vechi_02.jpg" alt="orheiul vechi moldova"/></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="butuceni-53-km-da-chisinau"><strong>Butuceni (53 km da Chisinau)</strong></h3>



<p>I<strong>l più bel villaggio moldavo che ho avuto la possibilità di visitare!</strong> </p>



<p>Si trova ai piedi del complesso monastico e si raggiunge scendendo lungo un viottolo e una gradinata oppure seguendo un sentiero più ampio che in 15&#8242; conduce all&#8217;ingresso del paesino.</p>



<p>La strada principale è una sola, sterrata, che attraversa da cima a fondo Butuceni e presenta delle piccole vie laterali su cui si affacciano altre case. Chi è in cerca della Moldova più ruspante e attaccata ai valori tradizionali qui trova soddisfazione. </p>



<p>Probabilmente i primi accenni di turismo che si iniziano a scorgere grazie alla costruzione di un bellissimo ecoresort e di un ristorante altrettanto curato nei dettagli stanno facendo sentire i loro effetti, unitamente ai festival che d&#8217;estate (io ho assistito al <strong>DescOpera open air Festival</strong> seduto su un covone di paglia ad ascoltare opere di Verdi e Strauss!) si susseguono in quello che è un anfiteatro naturale, protetto alle spalle dalle pareti del Canyon, ma l&#8217;aria che si respira è la stessa dei tanti paesini che si attraversano nella campagna moldova.</p>



<p>Così come sono gli stessi i colori delle case, <strong>celesti come il cielo</strong> (sinonimo di tranquillità) e <strong>verdi come l&#8217;erba</strong> (la speranza).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifowrfLG9rp8mylo8QN_af1TloAYCNIpwbGwtMrMPePAAGdhbkltEIoGGw3efWJ8gcYCdXX3fVkMSlQoWyEvXy9H_K7jWdbohSwkdgTQRViR0Q4IR4JofpTMR1DHTu8HOOFCTjgsWx6D8/s1600/Butuceni_05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifowrfLG9rp8mylo8QN_af1TloAYCNIpwbGwtMrMPePAAGdhbkltEIoGGw3efWJ8gcYCdXX3fVkMSlQoWyEvXy9H_K7jWdbohSwkdgTQRViR0Q4IR4JofpTMR1DHTu8HOOFCTjgsWx6D8/s16000/Butuceni_05.jpg" alt="butuceni moldova"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVjHkxyMOTtdakP4y-4zoqdlJHsjv2juAN4ROV8LtwK2Mtsn9s6sTF3AXtdKixmTD_u_rocJZjriuc4BL1J6Z7TAVg0jphR5DAbo16G56ivqb8kVsIulVDKYB2tz5be7Bibbdp42prNb0/s1600/Butuceni_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgVjHkxyMOTtdakP4y-4zoqdlJHsjv2juAN4ROV8LtwK2Mtsn9s6sTF3AXtdKixmTD_u_rocJZjriuc4BL1J6Z7TAVg0jphR5DAbo16G56ivqb8kVsIulVDKYB2tz5be7Bibbdp42prNb0/s16000/Butuceni_01.jpg" alt="butuceni moldova"/></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="casa-parinteasca-74-km-da-chisinau">Casa Parinteasca (74 km da Chisinau)</h3>



<p>La &#8220;casa dei genitori&#8221; a Palanca, nel nord ovest della Moldova, è un <strong>museo del folklore e della tradizione rurale moldava</strong>. </p>



<p>Non è vicina a Butuceni ma potete inserirlo nello stesso giro (considerando le condizioni delle strade del nord del Paese e la distanza pianificate due ore di tempo per raggiungerla).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTmrlMcRPnmKQzcK8UY1ytAF5WQHlgnAiSFi820zsQ9yAQyHmY0V82pwox5zXv-I-I2Q9hdsJKllQtHNozi-O_vjPsemcHvQcdnl6Zb-wP_RSxEnVVp3uCQA8GgKT4IIN324rgSUdNQ1w/s1600/Casa+Parinteasca_03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTmrlMcRPnmKQzcK8UY1ytAF5WQHlgnAiSFi820zsQ9yAQyHmY0V82pwox5zXv-I-I2Q9hdsJKllQtHNozi-O_vjPsemcHvQcdnl6Zb-wP_RSxEnVVp3uCQA8GgKT4IIN324rgSUdNQ1w/s16000/Casa+Parinteasca_03.jpg" alt="casa parinteasca palanca moldova"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGdOl75sMjYvkBNW-b-M8egRNXyUyT5_2_jSIQg2tYnEmiML07UiLCJ2dHecyNogIcS70DFP-SdOJnXhoZX1eXTF_NHbA7HN2YnkL954PngNJytLeehXfpApySP8VRXnMkmugK9MiF7w4/s1600/Casa+Parinteasca_04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGdOl75sMjYvkBNW-b-M8egRNXyUyT5_2_jSIQg2tYnEmiML07UiLCJ2dHecyNogIcS70DFP-SdOJnXhoZX1eXTF_NHbA7HN2YnkL954PngNJytLeehXfpApySP8VRXnMkmugK9MiF7w4/s16000/Casa+Parinteasca_04.jpg" alt="casa parinteasca palanca moldova"/></a></figure>



<p>Ad allestire <strong><u><a href="https://www.facebook.com/Casa-Parinteasca-324612297579712/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Casa Parinteasca</a></u></strong> nella sua vecchia casa è una signora carica di energie e dallo sguardo dolcissimo, che ha vissuto l&#8217;agghiacciante esperienza del lager sovietico e le angherie del regime comunista subendo la confisca dell&#8217;abitazione dei genitori fino ai primi anni del 2000.</p>



<p>Una stanza del complesso è stata trasformata in una scuola di tessitura per ragazzi e lì potete assistere alla realizzazione di camicie, grembiuli, centri per la tavola e altro.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6g4x9Yyw9Y5GUt4EzMIbYP2-X8aC1IVH43RvQEgLxbzcEPzIUHK_WxMtiIk0I7VUJd5cL2nuNSOic4Ninyf3GMeLBPX9OQ9RJR_yZ5acHgIFQOQ3oeqBy8UK-FEdd3huibH8ebIbPWbE/s1600/Casa+Parinteasca_02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6g4x9Yyw9Y5GUt4EzMIbYP2-X8aC1IVH43RvQEgLxbzcEPzIUHK_WxMtiIk0I7VUJd5cL2nuNSOic4Ninyf3GMeLBPX9OQ9RJR_yZ5acHgIFQOQ3oeqBy8UK-FEdd3huibH8ebIbPWbE/s16000/Casa+Parinteasca_02.jpg" alt="casa parinteasca palanca moldova"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="viaggio-in-moldova-giorno-3-transnistria">Viaggio in Moldova, giorno 3: Transnistria</h2>



<p>Un&#8217;altra escursione assolutamente da non perdere è la Transnistria. </p>



<p><strong>L&#8217;ultimo baluardo dell&#8217;Unione Sovietica</strong>, un viaggio indietro nel tempo agli anni della Guerra Fredda, dove tutto o quasi è rimasto come nel 1970-80, eccezion fatta per qualche brand famoso che spunta qua e là. </p>



<p>A controbilanciarlo però ci sono i casermoni in cemento che troneggiano nelle città e alcuni omaggi al Comunismo.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#fbcba6">➞ <a href="https://www.civitatis.com/it/chisinau/tour-transnistria/?aid=103000" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/chisinau/tour-transnistria/?aid=103000" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">Per prenotare un <strong>tour in Transnistria</strong></a> (guida in italiano, durata 6 ore / 9,4/10 valutazione media dagli utenti di Civitatis)</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-e6da0426"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" class="gb-image gb-image-e6da0426" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/06/Tiraspol_06.jpg" alt="" title="Tiraspol_06" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/06/Tiraspol_06.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/06/Tiraspol_06-300x169.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/06/Tiraspol_06-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-e662a0d2 gb-headline-text">L&#8217;enorme statua di Lenin di fronte al municipio di Tiraspol</figcaption>
</figure>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><strong>Un passo indietro&#8230; avete capito di cosa sto parlando?</strong> Oltre il fiume Nistro c&#8217;è questa regione che alla caduta dell&#8217;URSS si è <strong>autoproclamata stato indipendente</strong>, non riconoscendo l&#8217;autorità della Repubblica moldova né quella di organi superiori come l&#8217;Onu. </p>



<p>A sua volta la Transnistria non è riconosciuta da nessun stato al mondo con l&#8217;eccezione dell&#8217;ex casa madre Russia&#8230; ed è quantomeno anacronistico ergersi ancora in piedi la statua di Lenin nel centro della capitale Tiraspol e i carri armati in bella mostra accanto ai memoriali in onore dei caduti in guerra.</p>



<p><strong>Per entrare in Transnistria occorre registrarsi alla dogana e dichiarare quanto tempo si desidera &#8220;sostare&#8221; al suo interno. </strong></p>



<p>Non vi consiglio di oltrepassare i limiti indicati nel visto provvisorio perché non mi hanno dato l&#8217;impressione di essere molto elastici.</p>



<figure class="gb-block-image gb-block-image-acc996a4"><img loading="lazy" decoding="async" width="569" height="800" class="gb-image gb-image-acc996a4" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/06/Tiraspol_02.jpg" alt="" title="Tiraspol_02" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/06/Tiraspol_02.jpg 569w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/06/Tiraspol_02-213x300.jpg 213w" sizes="auto, (max-width: 569px) 100vw, 569px" />
<figcaption class="gb-headline gb-headline-e58d48bc gb-headline-text">Lo squisito caviale Acquatir e la buffa moneta della Transnistria</figcaption>
</figure>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading" id="tiraspol-70-km-da-chisinau">Tiraspol (70 km da Chisinau)</h3>



<p>Nelle 6 ore trascorse a Tiraspol, oltre a un giro nel centro reso difficoltoso dalla pioggia (sarà stato un caso o è proprio l&#8217;atmosfera della Transnistria a essere grigia?) ho visitato la <strong>fabbrica di caviale Acquatir</strong>, dove si alleva lo storione si vendono confezioni da 20 grammi a 1 Kg e oltre di varie tipologie di qualità (a prezzi molto bassi rispetto all&#8217;Occidente) e la <strong>fabbrica del cognac Kvint</strong>, un vero colosso dell&#8217;est europeo. Se vi piace il cognac quest&#8217;ultima tappa è obbligatoria: prezzi del genere per un prodotto di qualità non lo troverete da nessun altra parte del mondo!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhqMWcL-p4qzr_4XYCrpFw00UhJA1IAfr9_R9IpXoX4Uke9ujADQ5hXtBB4hSc2qmaY36BvocPGbb4dQxKHlMLdCvNQ3hvj97ytPnDvqQQEtkaYtote52PmTpKgP6L1I7NeyNTawaDhpw/s1600/Tiraspol_04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhqMWcL-p4qzr_4XYCrpFw00UhJA1IAfr9_R9IpXoX4Uke9ujADQ5hXtBB4hSc2qmaY36BvocPGbb4dQxKHlMLdCvNQ3hvj97ytPnDvqQQEtkaYtote52PmTpKgP6L1I7NeyNTawaDhpw/s16000/Tiraspol_04.jpg" alt="tiraspol transnistria"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="viaggio-in-moldova-giorno-4-purcari-e-et-cetera">Viaggio in Moldova, giorno 4: Purcari e Et Cetera&#8230;</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="purcari-110-km-da-chisinau">Purcari (110 km da Chisinau)</h3>



<p>Siamo quasi al confine con l&#8217;Ucraina, Odessa da qua dista appena 45 km e poco meno manca al Mar Nero. La Moldova non ha sbocco al mare ma al paese di Purcari e nell&#8217;annessa tenuta vinicola si respira l&#8217;aria salmastra trasportata dal vento. </p>



<p>Le condizioni climatiche rendono questo territorio molto adatto alla vinificazione e a Purcari lo sanno bene, tanto che nel 1827 è nata proprio qui la prima cantina della Moldova, visitabile nell&#8217;ambito di un tour per le vigne che culmina con una super <strong>degustazione di vini davvero eccellenti</strong> (io non sono un esperto ci sono i miei compagni di viaggio e una sequela infinita di attestati e premi vinti che lo provano).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpk6_WgS6QGllWRDfCdc1bacItr7xBRbj1-JI6MHpmeTTS_6qbVs-3G8a-UMjaOElG3ymY4uzvInWSiSSZ66HbTCLVWpsC_30Dmk0oRQrzMRja99AuocHgWxclB4AIRq6C5FLhyphenhyphenjZublw/s1600/Purcari_02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgpk6_WgS6QGllWRDfCdc1bacItr7xBRbj1-JI6MHpmeTTS_6qbVs-3G8a-UMjaOElG3ymY4uzvInWSiSSZ66HbTCLVWpsC_30Dmk0oRQrzMRja99AuocHgWxclB4AIRq6C5FLhyphenhyphenjZublw/s16000/Purcari_02.jpg" alt="purcari cantine moldova"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfOZz72nyf5eK1BrXj0xxkdr0S8Y-Gha1vZaTCW8zldYt3rzUvnNoRpn9EyBeYrj78d6l6-Jvbv4udyvuatfAWyppYL3VhZxuCFMnHA9YUdhxSUAWT9oJ06EdZ-QCIrnTQzqGDMiiGJPU/s1600/Purcari_03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfOZz72nyf5eK1BrXj0xxkdr0S8Y-Gha1vZaTCW8zldYt3rzUvnNoRpn9EyBeYrj78d6l6-Jvbv4udyvuatfAWyppYL3VhZxuCFMnHA9YUdhxSUAWT9oJ06EdZ-QCIrnTQzqGDMiiGJPU/s16000/Purcari_03.jpg" alt="purcari cantine moldova"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjl9F0I1U46XtDdV7iuxFzDJYM1E9FxlUPXzunyzwE4CprcakA7f8MgqKwq_gKSRHXhdqxIiPEpv8cpGt7I7UtCS_UL7lWF9PVls3s2ZOJTP2YERJGP9-vWQuK9NXYYqyhcKtsqpKYdVhQ/s1600/Purcari_04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjl9F0I1U46XtDdV7iuxFzDJYM1E9FxlUPXzunyzwE4CprcakA7f8MgqKwq_gKSRHXhdqxIiPEpv8cpGt7I7UtCS_UL7lWF9PVls3s2ZOJTP2YERJGP9-vWQuK9NXYYqyhcKtsqpKYdVhQ/s16000/Purcari_04.jpg" alt="purcari cantine moldova"/></a></figure>



<p><strong>Una curiosità: il simbolo delle cantine Purcari è la cicogna, simbolo da sempre di fertilità. Durante la visita ai vigneti ci hanno mostrato un pozzo dalla forma davvero singolare&#8230; </strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWRJax2O_Z0n7krNdB6AuecdZyGMPBd_TD6hjDoMSoSP-KVW56OeZDvGzllT3vMBbd-thWRRHfn0CnOgcjnzblTmxlQIvqL4fnyPu2slxpW0dxgasAjJILkiOC5NuUsJ6BX8hWft1GQp0/s1600/Purcari_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWRJax2O_Z0n7krNdB6AuecdZyGMPBd_TD6hjDoMSoSP-KVW56OeZDvGzllT3vMBbd-thWRRHfn0CnOgcjnzblTmxlQIvqL4fnyPu2slxpW0dxgasAjJILkiOC5NuUsJ6BX8hWft1GQp0/s16000/Purcari_01.jpg" alt="purcari cantine moldova"/></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="etcetera-120-km-da-chisinau">Etcetera (120 km da Chisinau)</h3>



<p>A 10 km da Purcari si trova la giovane azienda vinicola <strong>Et Cetera</strong>, creata da un matematico e suo fratello nei primi anni del 2000 e velocemente cresciuta a livello nazionale e internazionale. </p>



<p>Qui si produce Cabernet, Merlot e Chardonnaix, si degustano vini in compagnia del proprietario e si tengono piccoli masterclass sulla placinta!</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuwYv2UrE4ufdeXpNmw18rgFNILvneUB_ISIeLpeTSZEQ0x3rxD9f40d5Yxu7W1ZgjkG2OXBXM1LCBQCQWVW0A_Pgg9E2C5krh3Z-jShJSR3wNwTco4MOR78yMgaVR26uGZdLyzhL85QQ/s1600/Etcetera_02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuwYv2UrE4ufdeXpNmw18rgFNILvneUB_ISIeLpeTSZEQ0x3rxD9f40d5Yxu7W1ZgjkG2OXBXM1LCBQCQWVW0A_Pgg9E2C5krh3Z-jShJSR3wNwTco4MOR78yMgaVR26uGZdLyzhL85QQ/s16000/Etcetera_02.jpg" alt="etcetera cantine moldova"/></a></figure>



<p>Cosa sia la <strong>placinta </strong>l&#8217;ho scritto all&#8217;inizio: è un piatto tipico che può essere considerato sia un antipasto che uno spuntino, costituito da 4 strati di sfoglia sottilissima fatta da farina e uovo e riempita con impasti diversi. </p>



<p>Quella preparata da questa signora con l&#8217;aiuto della figlia è probabilmente la più buona che abbia assaggiato in Moldova.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-eAzcJxvprb5q7ls3IzDs3kAbvAEfBfNSKvgR6-bvh7PkQ1c5N8IZmLOoLcXaErNiJT40uq-bWJtAMUgTV0NX83PEp2PUAQNZKIDZYwBCSl8Rbqz3qtbq9RDbS2piR73OBALSk-nRTzY/s1600/Etcetera_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-eAzcJxvprb5q7ls3IzDs3kAbvAEfBfNSKvgR6-bvh7PkQ1c5N8IZmLOoLcXaErNiJT40uq-bWJtAMUgTV0NX83PEp2PUAQNZKIDZYwBCSl8Rbqz3qtbq9RDbS2piR73OBALSk-nRTzY/s16000/Etcetera_01.jpg" alt="etcetera cantine moldova"/></a></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-chiesa-dell-assunzione-di-maria-70-km-da-chisinau">La chiesa dell&#8217;Assunzione di Maria (70 km da Chisinau)</h3>



<p>Sulla strada di ritorno verso Chisinau, la guida che ci ha accompagnava ci ha regalato un&#8217;autentica anteprima. </p>



<p>Pochi anni fa è stata scoperta una <strong>piccola chiesa probabilmente risalente al XVI secolo,</strong> oggi in piena fase di restauro. Dall&#8217;esterno l&#8217;aspetto non è nemmeno quello di un edificio religioso, sembra piuttosto un deposito di un contadino o un&#8217;abitazione. </p>



<p>All&#8217;interno invece&#8230; meraviglia! Le pareti sono completamente affrescate e decorate con bassorilievi che conservano ancora i colori originali.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiI3habpx7RYvA5rkkmSTJuAZqGcPFc6s7cm9yWXG7KrjZa0c1Y529U9jCnAZ_WD7-9QGLukRPMR0TQ2eW8H8miozxNLwOCOPxHcb-BhaBogigsx7yRJLAPvGGQldEgUK3w03fuPkL1AWE/s1600/Moldova_10.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiI3habpx7RYvA5rkkmSTJuAZqGcPFc6s7cm9yWXG7KrjZa0c1Y529U9jCnAZ_WD7-9QGLukRPMR0TQ2eW8H8miozxNLwOCOPxHcb-BhaBogigsx7yRJLAPvGGQldEgUK3w03fuPkL1AWE/s16000/Moldova_10.jpg" alt="chisinau moldova"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjreiobF6hC8Tyj9CsxR_kPk3YeRoxT-DobbtSc3GtN0bR1cMheD9ZMrmJj5sLsSHppj8nvX9Og3rnhZ9CBA9ywSzc83q11BEl4iH_YNgQ2AgkSILrhi6IhYY3Qad3ia4o83A1GjEpndv0/s1600/Moldova_09.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjreiobF6hC8Tyj9CsxR_kPk3YeRoxT-DobbtSc3GtN0bR1cMheD9ZMrmJj5sLsSHppj8nvX9Og3rnhZ9CBA9ywSzc83q11BEl4iH_YNgQ2AgkSILrhi6IhYY3Qad3ia4o83A1GjEpndv0/s16000/Moldova_09.jpg" alt="chisinau moldova"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYc7ZPuXPkr2H5M4LtQSKAhJSZBY0ZKLgNYT2Zk5fQ1YUNlTGlC_Nv7Yo249ki7l2IgIBslgXU86rS8y8YnIjLv9Fm2QPz1eXsc83WJGEep6-1UX-sBpy6IlwaMXXuA7cYs5UtlmD69Os/s1600/Moldova_07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYc7ZPuXPkr2H5M4LtQSKAhJSZBY0ZKLgNYT2Zk5fQ1YUNlTGlC_Nv7Yo249ki7l2IgIBslgXU86rS8y8YnIjLv9Fm2QPz1eXsc83WJGEep6-1UX-sBpy6IlwaMXXuA7cYs5UtlmD69Os/s16000/Moldova_07.jpg" alt="chisinau moldova"/></a></figure>



<p>Purtroppo per visitare la <strong>chiesa dell&#8217;Assunzione di Maria</strong> (Adormirea Maicii Domnului) dovranno passare ancora 4 anni almeno, ma se passate da lì provate a chiedere a chi fa i lavori (o se siete fortunati, al coordinatore che ha fatto questa scoperta sensazionale) se potete dare una rapida occhiata dentro.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjOCTP47gfmzdUcpCl849j1zxE-bbcCsd-KBM5RJPXzKzTUy5WrQbFJGb7_ZIfjdSZ1L-Opn5tQHZ50_-9MgtBzTKfrj9Ls1dHPei5OpUgCQUXeUVpHh0q1wMfIj1nU16KYNLfiBgcbiU/s1600/Moldova_08.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjOCTP47gfmzdUcpCl849j1zxE-bbcCsd-KBM5RJPXzKzTUy5WrQbFJGb7_ZIfjdSZ1L-Opn5tQHZ50_-9MgtBzTKfrj9Ls1dHPei5OpUgCQUXeUVpHh0q1wMfIj1nU16KYNLfiBgcbiU/s16000/Moldova_08.jpg" alt=""/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="viaggio-in-moldova-giorno-5-chisinau">Viaggio in Moldova, giorno 5: Chisinau</h2>



<p>Ed eccoci all&#8217;ultima tappa, la base dell&#8217;itinerario che vi ho illustrato. <strong>Chisinau </strong>non è una città che di acchito ti incuriosisce; bisogna scoprirla un po&#8217; alla volta. </p>



<p>Leggendo le (poche) guide turistiche in commercio sembrerebbe che ci fosse ben poco oltre il<strong> parco della Cattedrale</strong> dove oltre alla chiesa principale e al campanile è collocata la Porta Santa, il cosiddetto <strong>Arco di trionfo</strong>. </p>



<p>In realtà, facendomi consigliare dai locals (un grazie particolare va a Valeriu), ho scoperto chiese bellissime, da quella del santo martire Panteleimon al luccicante  monastero di Santa Teodora che ho avuto la fortuna di visitare con un battesimo in pieno svolgimento!</p>



<p class="has-background" style="background-color:#fbcba6">➞ Con Civitatis potete prenotare un <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/chisinau/tour-chisinau/?aid=103000" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/chisinau/tour-chisinau/?aid=103000" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored">tour di Chisinau</a></strong> di 2/3 ore</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxiK5-DMM0g5RH5QAxfee4bGfN3nKlJGkiNtuDqODCoPRITn47eXVuFsiPIP1ojqooAoyKReMG2swsj5DU9Syq2nmYuIeMw-98oOVACm-gk-oNfJp2U7_gBU0eGO9eJWGuoyfhvlXaoVo/s1600/Chisinau_03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhxiK5-DMM0g5RH5QAxfee4bGfN3nKlJGkiNtuDqODCoPRITn47eXVuFsiPIP1ojqooAoyKReMG2swsj5DU9Syq2nmYuIeMw-98oOVACm-gk-oNfJp2U7_gBU0eGO9eJWGuoyfhvlXaoVo/s16000/Chisinau_03.jpg" alt=""/></a></figure>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEids1PX1H5P7dqAFR1_VQEbDmLGURzZQpzTDKlw0ek0SpdzOVjsZL9Y8HjgpDlgaESm2VuM8UCwKW0HgbCq-Ngqz6xIDPuPJba1VEWCxUc7RY4fphX9mR2DCnTiG_gO3DmAtEIyst5TZew/s1600/Chisinau_02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEids1PX1H5P7dqAFR1_VQEbDmLGURzZQpzTDKlw0ek0SpdzOVjsZL9Y8HjgpDlgaESm2VuM8UCwKW0HgbCq-Ngqz6xIDPuPJba1VEWCxUc7RY4fphX9mR2DCnTiG_gO3DmAtEIyst5TZew/s16000/Chisinau_02.jpg" alt=""/></a></figure>



<p>Le cose da vedere non si esauriscono con le chiese: ci sono il mercatino dell&#8217;artigianato e nelle sue vicinanze il bellissimo municipio sull&#8217;immensa arteria intitolata a<strong> Stefan Cel mare </strong>(Stefano il Grande, il principe vissuto in era medievale che l&#8217;orgoglio della nazione), il grande parco Stefan Cel Mare, la Torre dell&#8217;acqua, ma soprattutto ci sono i moldavi, vestiti in abiti tradizionali (le donne) per andare a messa, intenti a giocare a scacchi o a carte (gli uomini) nei parchi o accanto al mercatino di artigianato&#8230; sì, perché sono le persone, ogni volta, il valore aggiunto di un viaggio.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-d9_XG1nSsEAvdPkUROcmZTQXByQ5JOYnwP4W5RH3fK8PTBGP5zVDnfveZZGZpT8quYhcxM8sEbJyD3V41WlPh2sfpwDfiisJjDnr2IlJTNIpMuw6zJPzuvgi9uPDqj_o23APqKPq-gE/s1600/Chisinau_05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-d9_XG1nSsEAvdPkUROcmZTQXByQ5JOYnwP4W5RH3fK8PTBGP5zVDnfveZZGZpT8quYhcxM8sEbJyD3V41WlPh2sfpwDfiisJjDnr2IlJTNIpMuw6zJPzuvgi9uPDqj_o23APqKPq-gE/s16000/Chisinau_05.jpg" alt="Chisinau Moldova"/></a></figure>



<p>Nel prossimo post: <strong>tutte le informazioni utili per organizzare un viaggio in Moldova!</strong>&nbsp;Il volo, i mezzi di trasporto per spostarsi in territorio moldavo, la cucina, il costo della vita e tanto ancora!</p>



<p><em>Un ringraziamento ad ANTRIM, l&#8217;Associazione Nazionale del Turismo Incoming (National Inbound Tourism Association) con il sostegno di USAID e del Governo Svedese e all&#8217;<u><a href="http://www.moldova.travel/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ente del turismo della Moldova</a></u> che hanno organizzato questo viaggio.</em></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Cosa vedere nei dintorni di Sofia: la chiesa di Boyana, patrimonio Unesco</title>
		<link>https://girovagate.com/2017/02/la-chiesa-di-boyana-patrimonio-unesco-nei-dintorni-di-sofia.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 08:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Bulgaria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/la-chiesa-di-boyana-patrimonio-unesco-nei-dintorni-di-sofia/</guid>

					<description><![CDATA[Cosa vedere nei dintorni di Sofia? La chiesa medievale di Boyana, patrimonio Unesco]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em><strong>Cosa vedere nei dintorni di Sofia?</strong> Al numero uno dei posti da non perdere c&#8217;è sicuramente la <strong>chiesa di Boyana</strong>, un piccolo gioiello medievale che conserva un ciclo di affreschi della metà del XIII secolo, patrimonio inestimabile che dal 1979 fa parte dei beni protetti dall&#8217;Unesco.</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEih0qmxwJ6sIBIqgWhIdqyTrHOfxJnh_uxuqztEUJ7mmono1tLPdW2lGEpgAOIcfpRWjFa9-UccYpC8T2021yBmU10ND7GNmuiEY7a9pU0u1AtHIan7IhrNzU71dSMWM4FY_4lqv19TA_az/s1600/Boyana_Church_Mural_Paintings.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEih0qmxwJ6sIBIqgWhIdqyTrHOfxJnh_uxuqztEUJ7mmono1tLPdW2lGEpgAOIcfpRWjFa9-UccYpC8T2021yBmU10ND7GNmuiEY7a9pU0u1AtHIan7IhrNzU71dSMWM4FY_4lqv19TA_az/s640/Boyana_Church_Mural_Paintings.jpg" alt="chiesa di Boyana dintorni Sofia"/></a></figure>



<p></p>



<p>Nell&#8217;itinerario di visita che ho pubblicato nel post &#8220;<a href="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html">cosa vedere a Sofia in due giorni</a>&#8221; non poteva di certo mancare la Bojanska carkva, la piccola chiesa di Boyana adagiata sulle pendici del monte Vitosha.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>La chiesa di Boyana</h2><nav><ul><li class=""><a href="#boyana-o-bojana">Boyana o Bojana</a></li><li class=""><a href="#come-arrivare-alla-chiesa-di-boyana">Come arrivare alla chiesa di Boyana</a><ul><li class=""><a href="#il-taxi">Il taxi</a></li><li class=""><a href="#il-bus">Il bus</a></li><li class=""><a href="#lauto">L&#8217;auto</a></li></ul></li><li class=""><a href="#visita-alla-chiesa">Visita alla chiesa </a><ul><li class=""><a href="#gli-affreschi-di-boyana">Gli affreschi di Boyana</a></li><li class=""><a href="#perche-gli-affreschi-della-chiesa-di-boyana-sono-cosi-importanti">Perché gli affreschi della chiesa di Boyana sono così importanti?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#informazioni-pratiche">Informazioni pratiche</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="boyana-o-bojana">Boyana o Bojana</h2>



<p>Boyana, o Bojana con la &#8220;j&#8221; come si trova scritto in alcuni siti e guide turistiche (non chiedetemi perché!) è un quartiere periferico che si trova a 8 chilometri a sud della capitale bulgara e oltre a essere stata una zona residenziale particolarmente gradita nel recente passato dai politici del partito comunista e dai ceti più agiati possiede due punti di interesse:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <strong>Museo Nazionale di Storia</strong>, all&#8217;interno del lussuoso ex palazzo presidenziale. Il fiore all&#8217;occhiello della galleria è il cosiddetto Tesoro di Panagyurishte, una collezione di manufatti in oro dell&#8217;epoca tracia (IV secolo a.C.).</li>



<li>La <strong>chiesa ortodossa di San Nicola e San Pantaleimon</strong>.</li>
</ul>



<p></p>



<p>Quest&#8217;ultima è stata la meta dell&#8217;unica nostra escursione fuori Sofia e per vederla considerate circa un paio d&#8217;ore, tempo necessario non tanto per la visita (che dura tassativamente 10 minuti) ma per raggiungerla.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-alla-chiesa-di-boyana"><strong>Come arrivare alla chiesa di Boyana</strong></h2>



<p>L&#8217;indirizzo della chiesa di Boyana è Boyansko Ezero 3, per arrivarci ci sono varie possibilità:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-taxi">Il <strong>taxi</strong></h3>



<p>E&#8217; la scelta che abbiamo fatto noi e quella che vi consiglio. In primis perché è la più comoda (vi porta direttamente davanti al cancello) e poi perché è la più veloce. </p>



<p>Come ho scritto all&#8217;inizio la distanza dal centro di Sofia è di una decina di chilometri ma il traffico a Sofia e periferia è abbastanza congestionato per cui considerate un tempo di 20-30&#8242; per ogni tratta. Potete mettervi già nella direzione giusta prendendo un taxi in bulevard Vitosha, appena termina la zona pedonale.</p>



<p>Noi abbiamo chiesto al tassista di aspettarci fuori dal sito (ci siamo rimasti circa 45&#8242; minuti, gran parte dei quali fuori in attesa di entrare) e abbiamo speso circa 22 leva (=11 euro).</p>



<p></p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8"><strong>Per la scelta del taxi vi rimando al post ➞ <u><a href="http://www.girovagate.com/2016/12/10-cose-da-sapere-prima-di-un-viaggio-a-Sofia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">10 cose da sapere prima di un viaggio a Sofia</a></u>.</strong></p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-bus">Il <strong>bus</strong></h3>



<p>Il n° 64 parte dal capolinea Hladilnika (ci si arriva grazie al bus n° 9TM) e vi lascia a pochi minuti di cammino dalla chiesa, il n° 63 da Tsar Boris III e bulevard AKAD. Ivan Evstatiev Geshov o il n° 107.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="lauto">L&#8217;<strong>auto</strong></h3>



<p>Consigliata se volete dedicare ai dintorni di Sofia almeno una mezza giornata.</p>



<p>Possibili mete? Oltre alla chiesa ortodossa e al museo di Boyana sopra citato ci sono le <strong>cascate Vitosha</strong> all&#8217;interno del parco naturale di Vitosha raggiungibili attraverso uno dei tanti sentieri nel bosco che ricoprono il monte (Vitosha, se non si fosse capito).</p>



<p>Se poi </p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="visita-alla-chiesa"><strong>Visita alla chiesa&nbsp;</strong></h2>



<p>La chiesa di Boyana si trova in mezzo a un bosco, in posizione sopraelevata e defilata rispetto alla strada principale, e appena si intravede, subito dopo aver varcato l&#8217;ingresso del sito, non sembra assolutamente un granché.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinuTLhE7KI_d-9ch_yZQ6clPiN9XpbDhW-JEyPF7ZuunzCO-HOydI_Hsm5HVR1bBq3OaNtwKKP3YNVXCKugzxPBz5XIajAR-cxMHx2T9BNQW5LAkcBspgXG-SWOURQkw-GiOofE-ys0e4U/s1600/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinuTLhE7KI_d-9ch_yZQ6clPiN9XpbDhW-JEyPF7ZuunzCO-HOydI_Hsm5HVR1bBq3OaNtwKKP3YNVXCKugzxPBz5XIajAR-cxMHx2T9BNQW5LAkcBspgXG-SWOURQkw-GiOofE-ys0e4U/s640/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+06.jpg" alt="chiesa di Boyana dintorni Sofia"/></a></figure>



<p></p>



<p>La facciata anteriore, che mostra una delle tre ali dell&#8217;edificio, si potrebbe definire desolatamente anonima, quella posteriore a mattoncini rossi invece presenta qualche elemento più carino e interessante, con elementi rialzati e due torrette che si confondono con la chioma degli alberi.</p>



<p>&#8220;La bellezza e l&#8217;importanza di questa chiesa medievale deve essere racchiusa all&#8217;interno di quelle mura che presentano degli eventi segni rabberciati di ristrutturazione&#8221; è il primo pensiero che balza alla mente mentre ci facciamo due passi intorno in attesa che sia il nostro turno di visita. E infatti è così.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_FW2mn4hbhk601P6jUKst6ZFLGIhbpY1gdVoUX3kdOvqaKj5i8y0s0-TOuJRB_eVh5EgoZU3Zd5tslQ-pFpKkEXZocOhUTO0hi5dZKE4a3ZdctK_PIsJO2wGPDREGrSwzBVPXUnC4H6pv/s1600/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_FW2mn4hbhk601P6jUKst6ZFLGIhbpY1gdVoUX3kdOvqaKj5i8y0s0-TOuJRB_eVh5EgoZU3Zd5tslQ-pFpKkEXZocOhUTO0hi5dZKE4a3ZdctK_PIsJO2wGPDREGrSwzBVPXUnC4H6pv/s640/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+03.jpg" alt="chiesa di Boyana dintorni Sofia"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiAKmfruHrawstJkDnIGxMfzqLlVA2Q2RgpGRddDhIzfi-ImlKLFgsS42_5EivbbVajb5hseVz93hxlhmV4h8NklFyGGc0q9Voo0NB1rjfR0S_hxAq1x2PrUe-NwVqnv-5JyUFmcL-WIcZ/s1600/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiAKmfruHrawstJkDnIGxMfzqLlVA2Q2RgpGRddDhIzfi-ImlKLFgsS42_5EivbbVajb5hseVz93hxlhmV4h8NklFyGGc0q9Voo0NB1rjfR0S_hxAq1x2PrUe-NwVqnv-5JyUFmcL-WIcZ/s640/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+07.jpg" alt="chiesa di Boyana dintorni Sofia"/></a></figure>



<p></p>



<p>Dalla piccola porta, che l&#8217;inflessibile custode apre ogni 15&#8217;/20&#8242; minuti per far entrare <strong>gruppetti di 8 persone alla volta</strong>, accediamo alla prima sezione, costruita grazie alle donazioni della comunità locale nella seconda metà del XIX secolo. </p>



<p>A parte qualche reperto e la proiezione di un audiovisivo non qui c&#8217;è niente da vedere, è solo l&#8217;anticamera oltre che il luogo dove la custode fornisce qualche indicazione sulla breve visita (10 minuti!) e sulle norme di comportamento: niente zaini all&#8217;interno ma soprattutto niente fotografie!</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html"><strong>Sofia, cosa vedere in due giorni</strong>: itinerario di visita (con mappa)</a>.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkA13MLGn25caZrM7WTx8Co1qfWpAWMy56kLQ_I8_tzr2ojORrmviPRfEwdlArPgy55KlvLan3BegIGgwL4ZyqMqqRnPb6hUs2oMd4Um_0IqbYeLMMtm8MReAOg5RnKtop2-pqZjCjLeYS/s1600/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgkA13MLGn25caZrM7WTx8Co1qfWpAWMy56kLQ_I8_tzr2ojORrmviPRfEwdlArPgy55KlvLan3BegIGgwL4ZyqMqqRnPb6hUs2oMd4Um_0IqbYeLMMtm8MReAOg5RnKtop2-pqZjCjLeYS/s640/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+04.jpg" alt="chiesa di Boyana dintorni Sofia"/></a></figure>



<p></p>



<p>La seconda sezione risale alla metà del XIII secolo: venne fatta costruire dal nobile Kaloyan su due piani per ingrandire e abbellire la parte più antica (l&#8217;ala successiva) in modo da poter accogliere al livello inferiore la cappella di famiglia e a quello superiore la chiesa.</p>



<p>La terza sezione &#8211; cioè l&#8217;ultima in cui si entra &#8211; venne costruita tra la fine del X e l&#8217;inizio dell&#8217;XI secolo: è una piccola abside con la volta a crociera.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="gli-affreschi-di-boyana">Gli affreschi di Boyana</h3>



<p>Gli affreschi ricoprono tutta la superficie delle pareti interne e del soffitto della seconda e terza sezione, ma quelli che rivestono un&#8217;importanza rilevante sono quelli della sezione centrale che raffigurano un totale di <strong>89 scene</strong> tra cui gli episodi della vita di San Nicola, una flotta (probabilmente veneziana) in mare, i ritratti del Cristo Pantocratore, di Kaloyan e della moglie Dessislava, del governatore di quel tempo Konstantin Asen e della regina Irina e soprattutto il più antico ritratto conosciuto di san Giovanni di Rila, il santo nazionale della Bulgaria che ha fondato il monastero di Rila (altro patrimonio Unesco, a circa 125 km da Sofia).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Boyana Church (UNESCO/NHK)" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/AWmxsAy6Xyw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="perche-gli-affreschi-della-chiesa-di-boyana-sono-cosi-importanti"><strong>Perché gli affreschi della chiesa di Boyana sono così importanti?</strong></h3>



<p>Perché sono una rara testimonianza del periodo e perché sono considerati gli esempi più belli e perfettamente conservati dell&#8217;arte medievale bulgara e dell&#8217;est europeo. La bellezza dei volti, la cura dei particolari, il realismo delle forme e l&#8217;accenno di prospettiva tridimensionale in affreschi datati 1259, cioè pochi anni prima della nascita di Giotto, li hanno fatti accostare al nostro Rinascimento e hanno portato alla definizione del cosiddetto &#8220;Rinascimento bizantino&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="428" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Chiesa-di-Boyana-dintorni-Sofia-01.jpg" alt="" class="wp-image-6949" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Chiesa-di-Boyana-dintorni-Sofia-01.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Chiesa-di-Boyana-dintorni-Sofia-01-300x201.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto tratta da <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Boyana_IS_XS_Yong.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wikipedia</a></figcaption></figure>



<p>Chi sono gli autori di questi stupendi affreschi? Forse un pittore di nome Vasiliy proveniente dalla città di Tarnovo, la vecchia capitale dell&#8217;impero bulgaro.</p>



<p>La vivacità dei colori e la visibilità dei dettagli sono sì il frutto di un&#8217;ultra decennale opera di restauro iniziata nel 1912, interrotta, poi ripresa varie volte e infine ultimata nel 2006, ma anche dell&#8217;oblio in cui visse la chiesa per secoli e secoli. Nel XVII secolo gli affreschi vennero addirittura coperti da intonaco&#8230; fortunatamente fu una Zarina agli inizi del XX secolo che impedì la distruzione dell&#8217;edificio e iniziò il recupero di questa piccola meraviglia, oggi <strong>inserita tra i 100 siti turistici della Bulgaria e tra i patrimoni protetti dall&#8217;Unesco nel 1979</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMqw2C2j8-sjMPSHY61QNihQ1C2ZiwZaFJ2FBsdJYz3ZJbs2ShKykMY1yx4sd9ZjsmmkL6OTc1-rUd_LOiC9QRS1jLLj_vbypNEOPdyqEPIuZfX_Qr3Px_3dSraQzU8z8O3HHq5Q74zmTq/s1600/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMqw2C2j8-sjMPSHY61QNihQ1C2ZiwZaFJ2FBsdJYz3ZJbs2ShKykMY1yx4sd9ZjsmmkL6OTc1-rUd_LOiC9QRS1jLLj_vbypNEOPdyqEPIuZfX_Qr3Px_3dSraQzU8z8O3HHq5Q74zmTq/s640/Chiesa+di+Bayana+-+dintorni+Sofia+02.jpg" alt="chiesa di Boyana dintorni Sofia"/></a></figure>



<p></p>



<p>La chiesa di Boyana è inoltre il monumento storico più venerato della Bulgaria e gli abitanti di Sofia adorano arrivare fin qui, in mezzo al silenzio della natura, ai piedi del monte Vitosha, per trascorrere qualche ora di tranquillità.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="informazioni-pratiche"><strong>Informazioni pratiche</strong></h2>



<p>Il biglietto costa 10 leva (= poco più di 5 euro) comprensivo anche del biglietto d&#8217;ingresso al museo di Boyana.<br>Gli orari di apertura sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>9-17 dal 1° novembre al 31 marzo;</li>



<li>9:30-17:30 dal 1° aprile al 31 ottobre.</li>
</ul>



<p></p>



<p>Altre informazioni le trovate sul sito ufficiale della chiesa www.boyanachurch.org.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri articoli su Sofia li trovi qui:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html"><strong>Sofia, cosa vedere in due giorni</strong>: itinerario di visita con foto e mappa</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2016/12/10-cose-da-sapere-prima-di-un-viaggio-a-Sofia.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2016/12/10-cose-da-sapere-prima-di-un-viaggio-a-Sofia.html"><strong>10 cose da sapere prima di un viaggio a Sofia</strong></a>.</li>



<li><a href="https://girovagate.com/2017/12/i-mercatini-tedeschi-di-natale-di-sofia-e-la-citta-innevata.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2017/12/i-mercatini-tedeschi-di-natale-di-sofia-e-la-citta-innevata.html"><strong>Sofia in inverno: i mercatini di Natale e la città innevata!</strong></a></li>
</ul>



<p></p>



<p>Foto in alto di <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Boyana_Church?uselang=it#/media/File:Boyana_Church_Mural_Paintings.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Interact-Bulgaria</a> su Wikimedia Commons.</p>



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<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sofia, cosa vedere in due giorni: itinerario di visita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2017 13:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Bulgaria]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa vedere a Sofia in due giorni? Le attrazioni imperdibili e un itinerario di visita ispirato dal nostro city break, con la mappa dei punti di interesse]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>In questo post troverete &#8220;<strong>cosa vedere a Sofia in due giorni</strong>&#8221; e un itinerario di visita ispirato dal nostro city break, con la mappa dei punti di interesse, le foto e qualche consiglio che spero possa tornarvi utile. Perché la capitale della Bulgaria non è solo la città più grande del Paese ma una destinazione che merita almeno un weekend. Un weekend low cost, il che non guasta mai!</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Aleksandr-Nevskji-di-notte-4.jpg" alt="" class="wp-image-6917" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Aleksandr-Nevskji-di-notte-4.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Aleksandr-Nevskji-di-notte-4-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Aleksandr-Nevskji-di-notte-4-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Cattedrale Aleksandr Nevskij</figcaption></figure>



<p>Sofia in due giorni? Il dr Frankestein nel film di Mel Brooks avrebbe detto:&#8221;Si può fare!&#8221;.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa sapere per organizzare un viaggio a Sofia</h3><nav><ul><li class=""><a href="#come-spostarsi-a-sofia">Come spostarsi a Sofia</a></li><li class=""><a href="#una-breve-premessa">Cosa vedere a Sofia in 2 giorni</a><ul><li class=""><a href="#la-mappa-dellitinerario-di-visita">La mappa dell&#8217;itinerario di visita</a></li></ul></li><li class=""><a href="#itinerario-cosa-vedere-a-sofia-in-due-giorni-giorno-1">Cosa vedere a Sofia in 2 giorni: giorno 1</a><ul><li class=""><a href="#cattedrale-aleksandr-nevskij">La Cattedrale Aleksandr Nevskij</a></li><li class=""><a href="#chiesa-di-santa-sofia">La chiesa di Santa Sofia</a></li><li class=""><a href="#chiesa-russa-di-san-nicola">La chiesa russa di San Nicola</a></li><li class=""><a href="#teatro-nazionale-ivan-vazov">Il Teatro nazionale Ivan Vazov</a></li><li class=""><a href="#chiesa-di-boyana">La Chiesa di Boyana</a></li><li class=""><a href="#dove-cenare">Dove cenare</a></li></ul></li><li class=""><a href="#itinerario-cosa-vedere-a-sofia-in-due-giorni-giorno-2">Cosa vedere a Sofia in 2 giorni: giorno 2</a><ul><li class=""><a href="#il-cambio-della-guardia">Il cambio della guardia</a></li><li class=""><a href="#rotonda-di-san-giorgio">La Rotonda di Sa Giorgio</a></li><li class=""><a href="#chiesa-sveta-nedelya">La Chiesa Sveta Nedelya</a></li><li class=""><a href="#chiesa-sveta-petka-samardjuuska">La Chiesa Sveta Petka Samardjuuska</a></li><li class=""><a href="#sinagoga">La Sinagoga</a></li><li class=""><a href="#moschea-banya-bashi">La Moschea Banya Bashi</a></li><li class=""><a href="#sorgenti-di-acqua-termale">Le sorgenti di acqua termale</a></li><li class=""><a href="#chiesa-sveta-paraskeva">La Chiesa Sveta Paraskeva</a></li></ul></li><li class=""><a href="#informazioni-utili">Informazioni utili</a></li></ul></nav></div>



<p>Come ho scritto nel post &#8220;<a href="https://www.girovagate.com/2016/12/10-cose-da-sapere-prima-di-un-viaggio-a-Sofia.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2016/12/10-cose-da-sapere-prima-di-un-viaggio-a-Sofia.html">10 cose da sapere prima di un viaggio a Sofia</a>&#8220;, le maggiori attrazioni sono raccolte in un&#8217;area abbastanza contenuta che si può visitare in gran parte a piedi. </p>



<p>Il costo della Sofia Card (* vedi il capitolo &#8220;Informazioni utili&#8221;) però è talmente basso e i mezzi pubblici sono così comodi che la prima cosa da fare appena arrivati in città è di acquistarla, in modo da poter ottimizzare i tempi.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-spostarsi-a-sofia"><strong>Come spostarsi a Sofia</strong></h2>



<p>Il prezzo di una corsa singola in metropolitana/bus/tram è di 1 BGN (1 lev = 0,51 €), l&#8217;abbonamento di un giorno 4 BGN mentre uno di<strong> tre giorni 10 BGN</strong>&#8230;. quindi con poco più di 5 € potete:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>utilizzare senza limiti per 72h tutti i mezzi pubblici</strong>: la linea M1 della metropolitana (che tra l&#8217;altro <strong>collega il centro città all&#8217;aeroporto</strong>) e la linea M2, gli storici tram, gli autobus.</li>



<li>Pagare un <strong>biglietto scontato in alcuni musei</strong> tra cui la Galleria d&#8217;Arte, il Museo dell&#8217;Arte Socialista, il Museo Archeologico Nazionale, il Museo Antropologico Nazionale.</li>



<li>Disporre di un sconto dal 10% al 50% in librerie, ristoranti e fast food (vi segnalo Motto, la catena di locali bulgari Divaka e Subway). </li>



<li>Pagare la Ski Vitosha il 20% in meno. Ma magari delle piste da sci a quota 2000 metri che si trovano ad appena 8 km da Sofia, sulle pendici del monte Vitosha, vi parlerò un&#8217;altra volta (quando/se ci andremo anche io e Sara!).</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhK1lJ8HoBmqxdp8EjfFVpAvyT2RDVnDUR7U-P1dQrplP9hoNQEtCOfJO4A6efTsoCdCp7yDmbHkLY1IqvXmVHlp6Uy0TgD4dJxeCONOkKzlDXkvprUf5q2AAMJt9KR89Tdgmg1xBnLuQo4/s1600/Sofia+-+tram.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhK1lJ8HoBmqxdp8EjfFVpAvyT2RDVnDUR7U-P1dQrplP9hoNQEtCOfJO4A6efTsoCdCp7yDmbHkLY1IqvXmVHlp6Uy0TgD4dJxeCONOkKzlDXkvprUf5q2AAMJt9KR89Tdgmg1xBnLuQo4/s640/Sofia+-+tram.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="una-breve-premessa">Cosa vedere a Sofia in 2 giorni</h2>



<p>Sofia è quel che si dice un crocevia tra Occidente e Oriente. Nei secoli si sono succeduti i Romani, i Bizantini, gli Ottomani e anche se gran parte della città è stata distrutta durante le due guerre mondiali, i resti delle dominazioni passate insieme ai bellissimi edifici di culto del XIX secolo testimoniano la ricchezza storica e culturale di questa città.&nbsp;</p>



<p>Noi abbiamo preferito concentrarci su questi tralasciando, nostro malgrado, musei e parchi (forse a primavera avremmo agito diversamente) e abbiamo scelto di fare un&#8217;<strong>escursione fuori Sofia alla chiesa di Boyana</strong> (distante circa 20-25&#8242;), patrimonio dell&#8217;<strong>Unesco</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-mappa-dellitinerario-di-visita"><strong>La mappa dell&#8217;itinerario di visita</strong></h3>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1yFAIVK352ZA3wtWfbyfYl8cqnRw&#038;ehbc=2E312F" width="800" height="600"></iframe>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="itinerario-cosa-vedere-a-sofia-in-due-giorni-giorno-1"><strong>Cosa vedere a Sofia in 2 giorni: giorno 1</strong></h2>



<p>Per un primo approccio alla città, su consiglio dell&#8217;ufficio del turismo di Sofia, ci siamo avvalsi di una guida turistica locale: con Yavor partiamo dalla sede del Tourist information center nel sottopassaggio della fermata metro &#8220;St Kliment Ohridski Sofia University&#8221; e da lì ci dirigiamo verso la <strong>Cattedrale Aleksandr Nevskij</strong>, costruita per commemorare i 200.000 soldati russi che persero la vita nella guerra di liberazione della Bulgaria dalla dominazione ottomana nel 1877-8.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="375" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Assemblea-Nazionale.jpg" alt="" class="wp-image-6918" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Assemblea-Nazionale.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Assemblea-Nazionale-300x176.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;Assemblea Nazionale</figcaption></figure>



<p>Invece del tragitto più breve facciamo un giro più largo per passare davanti all&#8217;<strong>Assemblea Nazionale</strong>, la sede unicamerale del Parlamento. Narodno Sabranie nonostante sia una piazza aperta alle auto (il traffico a Sofia è spesso congestionato) lascia un ampio respiro all&#8217;elegante edificio in stile neo-rinascimentale e al <strong>monumento equestre raffigurante lo zar Aleksandr II</strong> (sì, lo stesso a cui è intitolata la cattedrale) che venne collocata al centro nel 1907, opera dello scultore italiano Arnoldo Zocchi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="426" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-statua-zar-Alessandro-II.jpg" alt="" class="wp-image-6919" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-statua-zar-Alessandro-II.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-statua-zar-Alessandro-II-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Alessandro II</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="cattedrale-aleksandr-nevskij">La <strong>Cattedrale Aleksandr Nevskij</strong></h3>



<p>Che dire della Cattedrale Aleksander Nevskij!? </p>



<p>E&#8217; senza dubbio la costruzione più bella e imponente della capitale bulgara e l&#8217;attrazione che deve assolutamente essere inserita in ogni itinerario di visita di Sofia: in mezzo a un&#8217;enorme piazza in parte occupata da un parcheggio svetta in tutta la sua maestosità la chiesa ortodossa più grande dei Balcani dopo quella di <a href="https://www.girovagate.com/2011/09/scoprire-belgrado-sveti-sava-grande.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2011/09/scoprire-belgrado-sveti-sava-grande.html">Belgrado</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaTCsVYZefmbv90Y5pDb65dmAI5eEL_Wvi_MLyk5MMfs8UJJI7fZY8oK2xASW49c9H2wpLKb1DgdhSzeZt6wfH64xzuDNk7OJdP2b4-U0-hxDkHkvtmZNQqn1GLrE3OZU_XpdFCvmiL73T/s1600/Sofia+-+Aleksandr+Nevskji.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiaTCsVYZefmbv90Y5pDb65dmAI5eEL_Wvi_MLyk5MMfs8UJJI7fZY8oK2xASW49c9H2wpLKb1DgdhSzeZt6wfH64xzuDNk7OJdP2b4-U0-hxDkHkvtmZNQqn1GLrE3OZU_XpdFCvmiL73T/s640/Sofia+-+Aleksandr+Nevskji.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il campanile svetta dall&#8217;alto dei suoi 73 metri e le sue campane risuonano in tutta Sofia alle 17 in punto di ogni giorno, mentre la cupola centrale, del diametro di 50 metri, è ricoperta da una lamina d&#8217;oro che brilla di giorno alla luce del sole e splende di notte grazie a potenti fari che rendono la sua bellezza visibile anche a lunga distanza.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;illuminazione notturna della cattedrale è un privilegio concesso unicamente al simbolo di Sofia. L&#8217;amministrazione cittadina ha infatti scelto una linea di minimo inquinamento luminoso per i monumenti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCg8JnoY01TUffk9HzSAFe2AvI-X3n6-0wdPKl3b8mvnby0WV2pjQT4T3ePfUoZ3D_4WPTHmnPe3jM5PqUoXte8SoRbH5eMkIixEvStTBh3pvvtQIc9CX0GC1ii0LCPO4qduTm2nqS7_6E/s1600/Sofia+-+Aleksandr+Nevskji+di+notte+2.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCg8JnoY01TUffk9HzSAFe2AvI-X3n6-0wdPKl3b8mvnby0WV2pjQT4T3ePfUoZ3D_4WPTHmnPe3jM5PqUoXte8SoRbH5eMkIixEvStTBh3pvvtQIc9CX0GC1ii0LCPO4qduTm2nqS7_6E/s640/Sofia+-+Aleksandr+Nevskji+di+notte+2.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwtyamof2VL17zNK_Y9C8fy2P1ld5B6qC96BEHGWdVKL9YkafEexYvySlzG1TICmGeSw6EgrT8vIYK-Fhu7fuHNf9G3PgizGbI2yfK6dOLfVw__C3gfkE3OIu7bXFPt5EnmMwe-kAJw2n5/s1600/Sofia+-+Aleksandr+Nevskji+di+notte+5.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwtyamof2VL17zNK_Y9C8fy2P1ld5B6qC96BEHGWdVKL9YkafEexYvySlzG1TICmGeSw6EgrT8vIYK-Fhu7fuHNf9G3PgizGbI2yfK6dOLfVw__C3gfkE3OIu7bXFPt5EnmMwe-kAJw2n5/s640/Sofia+-+Aleksandr+Nevskji+di+notte+5.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<p></p>



<p>L&#8217;interno non è meno spettacolare. </p>



<p>Con le volte completamente affrescate, i mosaici veneziani, le colonne dei troni del patriarca ortodosso in alabastro e onice, i marmi di Carrara e di Siena&#8230; e il custode (che personaggio!) che cammina in fretta da una all&#8217;altra delle 5 navate per informare i visitatori che è possibile scattare foto senza flash, ma pagando un biglietto di 10 BGN, circa 5 euro (<strong>l&#8217;ingresso invece è gratuito, come in tutti gli edifici di culto</strong>). </p>



<p>La cattedrale, eretta nell&#8217;arco di 30 anni e inaugurata nel 1912, è in stile neo-bizantino e può contenere fino a 5.000 persone!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8bjpZRBrJ3NK3wHrI9Cd4yu1c-ZJ8e0El737zUSwWlsOmH-WQwd3MiHfiddZnxfkeb47Lq2mUtPgzEc7IJHivP2ckaJcdpC1dNztqdFp9pFYRD6Qaz6vifDDmkHMf0e-5EzjqrgJVJYOF/s1600/Sofia+-+Aleksandr+Nevskji+-+interni+2.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8bjpZRBrJ3NK3wHrI9Cd4yu1c-ZJ8e0El737zUSwWlsOmH-WQwd3MiHfiddZnxfkeb47Lq2mUtPgzEc7IJHivP2ckaJcdpC1dNztqdFp9pFYRD6Qaz6vifDDmkHMf0e-5EzjqrgJVJYOF/s640/Sofia+-+Aleksandr+Nevskji+-+interni+2.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1Mc5WF9-bNcOFMQWeRxJKYeWXBVQPfdglfv7aYRPWd8b6gC4eRtz1SsTXKb4DRyS77Wt5SAppVoxVThQaF-MSigbT_Zcj0xx4rC7eRz85wE3Kc5GTQRbk00y4nhtrMUG60Kq6dcVQscD3/s1600/Sofia+-+Aleksandr+Nevskji+-+interni.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1Mc5WF9-bNcOFMQWeRxJKYeWXBVQPfdglfv7aYRPWd8b6gC4eRtz1SsTXKb4DRyS77Wt5SAppVoxVThQaF-MSigbT_Zcj0xx4rC7eRz85wE3Kc5GTQRbk00y4nhtrMUG60Kq6dcVQscD3/s640/Sofia+-+Aleksandr+Nevskji+-+interni.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi6A2IWVqC1uEI78L3OD7mY7l8KHmaMRsb15JReuJksiza1XjInb4KBnBJA94CxMYn55aNKBtGjJwAm7J8IGVBmRfUsfVqOQW47LdEVyxPioTTNCL6fEFLQAzrrWCzArw1jHtjKJRFwHEqs/s1600/Sofia+-+Aleksandr+Nevskji+-+interni+3.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi6A2IWVqC1uEI78L3OD7mY7l8KHmaMRsb15JReuJksiza1XjInb4KBnBJA94CxMYn55aNKBtGjJwAm7J8IGVBmRfUsfVqOQW47LdEVyxPioTTNCL6fEFLQAzrrWCzArw1jHtjKJRFwHEqs/s640/Sofia+-+Aleksandr+Nevskji+-+interni+3.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<p></p>



<p>Da una porta a sinistra dell&#8217;ingresso principale si scende nella Cripta. al <strong>Museo delle icone</strong>, che raccoglie dipinti e icone di artisti nazionale e russi provenienti da tutta la Bulgaria dal IV al XIX secolo. Il museo fa parte della <strong>Galleria Nazionale Kvadrat 500</strong> (ingresso 10 BGN) che si trova dietro la cattedrale, chiamato &#8220;<em>il Louvre della Bulgaria</em>&#8220;: nuovissimo e immenso, è stato aperto nel 2015 e in 28 sale disposte su 4 livelli accoglie circa 42.000 opere di artisti bulgari e stranieri!  </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="462" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Galleria-Nazionale-Kvadrat-500.jpg" alt="" class="wp-image-6920" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Galleria-Nazionale-Kvadrat-500.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Galleria-Nazionale-Kvadrat-500-300x217.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Galleria Nazionale d&#8217;Arte Kvadrat 500</figcaption></figure>



<p>Su Ploshtad (piazza) Aleksandr Nevskij si affaccia anche la chiesa di Sveta Sofia.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="chiesa-di-santa-sofia"><strong>La chiesa di Santa Sofia</strong></h3>



<p>Sveta Sofia è la seconda chiesa più vecchia della città. Da fuori i laterizi rossi e la semplicità delle linee non le conferiscono un aspetto solenne e l&#8217;interno non è particolarmente attraente, ma dal punto di vista storico riveste una grandissima importanza. </p>



<p>Nel VI secolo vide la luce, sotto l&#8217;impero di Giustiniano, sul sito della <strong>necropoli di Serdica</strong> &#8211; il nome originario della città, utilizzato fino al XIV secolo &#8211; e ben presto venne colpita da ogni genere di episodi funesti, dai saccheggi e dai danneggiamenti subiti dai Barbari alle calamità naturali e agli incendi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg74S1iPw3nGnwijJRTPnIXfhobRyAhbIVZc3ZhjfjDH_6kVpr7ldaWfWiixtmnkWyw_TfeOfiG21Xh_vIpQsvLCebPWEFmy2zk8xrAXbe0sxDG8LBE0aLDafpJpo8UbETRSsk78SPn9rn5/s1600/Sofia+-+chiesa+Santa+Sofia.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg74S1iPw3nGnwijJRTPnIXfhobRyAhbIVZc3ZhjfjDH_6kVpr7ldaWfWiixtmnkWyw_TfeOfiG21Xh_vIpQsvLCebPWEFmy2zk8xrAXbe0sxDG8LBE0aLDafpJpo8UbETRSsk78SPn9rn5/s400/Sofia+-+chiesa+Santa+Sofia.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<p>Nel periodo di occupazione ottomana fu trasformata in una moschea e in seguito a due violenti terremoti, nel 1818 (che provocò il crollo del minareto) e nel 1858 (che uccise i due figli dell&#8217;Imam), fu abbandonata. </p>



<p>Solo molti anni dopo la liberazione dei russi fu riconsacrata come chiesa e venne completato il restauro iniziato nella seconda metà dell&#8217;Ottocento, che per mancanza di fondi venne eseguito completando le parti mancanti della struttura e del tetto con il cemento armato.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKzeZD4dQoz5SUkm4tKyedDKqa11tRHPPd8vV-04m9V4dPp3QIqxIjbmfv7hc1tgQVeUGlq-fnn4MNrjc77QlEIT_XbHXfQOQEkJOty6VCYDw7DgRLqXN_eqw4lnX_wZugNWY_-bd_jWqx/s1600/Sofia+-+chiesa+Santa+Sofia+interni.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKzeZD4dQoz5SUkm4tKyedDKqa11tRHPPd8vV-04m9V4dPp3QIqxIjbmfv7hc1tgQVeUGlq-fnn4MNrjc77QlEIT_XbHXfQOQEkJOty6VCYDw7DgRLqXN_eqw4lnX_wZugNWY_-bd_jWqx/s640/Sofia+-+chiesa+Santa+Sofia+interni.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9-7ukJwp56aPJKjLhzQeOpPpnI4wlSHG6VUwyHu6eT96XQ-JNeE9Q1wwyD2mmk6c-V0VAEMFpQ1282KSxhZgCL6GsbHINnn6f4s9OnIIyWVhRIj6u5tBPgtFMuBni2Co3fq1CKLwHUcv1/s1600/Sofia+-+chiesa+Santa+Sofia+interni+2.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9-7ukJwp56aPJKjLhzQeOpPpnI4wlSHG6VUwyHu6eT96XQ-JNeE9Q1wwyD2mmk6c-V0VAEMFpQ1282KSxhZgCL6GsbHINnn6f4s9OnIIyWVhRIj6u5tBPgtFMuBni2Co3fq1CKLwHUcv1/s640/Sofia+-+chiesa+Santa+Sofia+interni+2.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<p></p>



<p>Da deposito comunale di gasolio a cui era stata relegato l&#8217;edificio riconquistò la dignità passata e gli fu riconosciuto il merito di <strong>aver dato il nome alla città</strong>, anche se il patriarca ortodosso dell&#8217;epoca commise un errore marchiano&#8230; in realtà &#8220;Sofia&#8221; non deriva dal nome della Santa a cui sarebbe intitolata la chiesa ma da <em><strong>Hagia Sophia</strong></em>, che in greco significa &#8220;Divina Sapienza&#8221;!</p>



<p>La rivalutazione dell&#8217;antica basilica inoltre portò alla scoperta di una <strong>cripta</strong> da pochi anni aperta al pubblico, che conteneva mosaici, dipinti, e una vera e propria necropoli &nbsp;con tombe del II e III secolo e le rovine delle 4 chiese che si sono succedute dal IV al VII secolo.</p>



<p><strong>Una curiosità: la chiesa non ha mai avuto un campanile! Dopo la liberazione dei russi, come segno di gratitudine una campana venne collocata sull’albero di fronte alla facciata principale e da allora è rimasta lì.</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-chiesa-Santa-Sofia-campana.jpg" alt="" class="wp-image-6922" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-chiesa-Santa-Sofia-campana.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-chiesa-Santa-Sofia-campana-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-chiesa-Santa-Sofia-campana-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La campana della chiesa di Santa Sofia</figcaption></figure>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"></blockquote>



<p>A poche decine di metri dalla chiesa si trovano l&#8217;eterna fiamma del Milite Ignoto e, sul bulevard Oborishte, la<strong> statua di re Samuel</strong>, secondo la nostra guida un clamoroso falso storico, secondo me una possibile attrattiva tra il kitch e il trash se solo avesse mantenuto gli occhi a led rossi che si accendevano al tramonto, come accadeva quando è stata inaugurata (e fintanto che le proteste non hanno convinto il Comune a togliere questo agghiacciante optional).</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="chiesa-russa-di-san-nicola"><strong>La chiesa russa di San Nicola</strong></h3>



<p>Ci allontaniamo per qualche centinaio di metri, passando per un piccolo mercatino che si svolge abitualmente di fronte all&#8217;ennesima statua militare commemorativa (Sofia ne è piena), per arrivare alla <strong>chiesa russa Sveta Nikolai</strong>. </p>



<p>Tanto carina fuori quanto minuscola all&#8217;interno, è una copia in miniatura della cattedrale di Kiev, costruita tra il 1912 e 1914 per la comunità russa e dedicata a San Nicola. All&#8217;interno troverete la testimonianza della perpetuazione del <em>rito dei bigliettini dei desideri</em>, dei pezzetti di carta collocati in una scatola di legno accanto al sarcofago di marmo del vescovo Serafim, i cui resti sono sepolti nella cripta sottostante la chiesa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhRG04rogBq1oMs95ZGgRE00xb2p47u3IcOXHto2Pjes2zJZZ9PtvCGPwqTbcdoxfr4XWsFLPXV4W05b_ouG3926l47-gxPs5Tm4ZoXW6FoSCO5TH7Pya5Z-zrnL_ZASSch0gCLdKx5rg0/s1600/Sofia+-+chiesa+russa+San+Nicola.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhRG04rogBq1oMs95ZGgRE00xb2p47u3IcOXHto2Pjes2zJZZ9PtvCGPwqTbcdoxfr4XWsFLPXV4W05b_ouG3926l47-gxPs5Tm4ZoXW6FoSCO5TH7Pya5Z-zrnL_ZASSch0gCLdKx5rg0/s640/Sofia+-+chiesa+russa+San+Nicola.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<p></p>



<p>Dicono che i giardini di fronte alla chiesa russa rendano questo angolo di Sofia il più fotografato della città a primavera. Purtroppo a dicembre non abbiamo potuto verificarlo anche se la chiesa rimane ugualmente un soggetto molto fotogenico. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f615.png" alt="😕" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="486" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-chiesa-russa.jpg" alt="" class="wp-image-6923" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-chiesa-russa.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-chiesa-russa-300x228.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Chiesa russa di San Nicola</figcaption></figure>



<p>A due passi ci sarebbe il <strong>Museo Nazionale di Storia Naturale</strong> ma il tempo, ahimè, scorre via veloce, così passiamo davanti al <strong>Palazzo Reale</strong>, quartier generale della polizia durante la dominazione ottomana e oggi sede della Galleria Nazionale d&#8217;Arte (ospita opere bulgare del XVIII-XX secolo) e del Museo Etnografico, e arriviamo in una delle zone più carine di Sofia.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="teatro-nazionale-ivan-vazov">Il <strong>Teatro nazionale Ivan Vazov</strong></h3>



<p><strong>Ivan Vazov</strong> è considerato il padre della letteratura bulgara ed è probabilmente l&#8217;autore più amato del Paese. A lui è stato intitolato un bellissimo <strong>teatro in stile neobarocco</strong> costruito nel 1907, distrutto da un incendio nel 1923 e riportato 6 anni dopo all&#8217;aspetto attuale. </p>



<p>Oltre alla splendido frontone sorretto da 6 colonne in marmo e alle sculture in bassorilievo tra cui è raffigurato il dio greco Apollo circondato da muse, l&#8217;area brulica di Caffè e localini che in estate posizionano i loro tavolini nella grande piazza dove al centro è posta una fontana. In inverno la fontana è solo una grande vasca rettangolare vuota ma il teatro fa comunque la sua bella figura.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="423" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-teatro-Ivan-Vazov.jpg" alt="" class="wp-image-6924" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-teatro-Ivan-Vazov.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-teatro-Ivan-Vazov-300x198.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Teatro Ivan Vazov</figcaption></figure>



<p>Il giro a questo punto potrebbe prendere varie direzioni e magari prevedere una sosta per rifocillarsi. </p>



<p>Noi pranziamo al <a href="http://www.shtastliveca.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ristorante Shtastlivetsa</a> in bul. Vitosha 27 e nel pomeriggio decidiamo di visitare una chiesetta che si trova appena fuori città.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="chiesa-di-boyana">La <strong>Chiesa di Boyana</strong></h3>



<p>La chiesa di Boyana si trova nei dintorni di Sofia, nel quartiere periferico omonimo. Avendo definito &#8220;piccola&#8221; la chiesa russa stavolta devono usare l&#8217;aggettivo &#8220;minuscola&#8221;: per quanto le sue dimensioni siano contenute e da fuori assomigli a una casa anonima in mezzo al bosco,<strong> la chiesa di Boyana racchiude ben 90 affreschi del 1259</strong> che le hanno permesso di essere inserita nel patrimonio mondiale tutelato dall&#8217;<strong>Unesco</strong> e di essere il monumento più venerato dai bulgari.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ per approfondire: <strong><a href="https://girovagate.com/2017/02/la-chiesa-di-boyana-patrimonio-unesco-nei-dintorni-di-sofia.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2017/02/la-chiesa-di-boyana-patrimonio-unesco-nei-dintorni-di-sofia.html">Visita alla chiesa di Boyana</a></strong><a href="https://girovagate.com/2017/02/la-chiesa-di-boyana-patrimonio-unesco-nei-dintorni-di-sofia.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2017/02/la-chiesa-di-boyana-patrimonio-unesco-nei-dintorni-di-sofia.html">, patrimonio Unesco nei dintorni di Sofia</a>.</p>



<p>Di questa gemma del Medioevo bulgaro parlerò in un post a parte, per adesso vi anticipo solo che il mezzo migliore per raggiungerlo a mio parere è il taxi, da prendere ad esempio all&#8217;incrocio tra il bul. Vitosha &#8211; poco oltre la fermata della metro dalla parte opposta rispetto alla chiesa Nedelya &#8211; e bul. Patriarh Evtimiy.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-chiesa-di-Boyana.jpg" alt="" class="wp-image-6925" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-chiesa-di-Boyana.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-chiesa-di-Boyana-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-chiesa-di-Boyana-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Chiesa di Boyana</figcaption></figure>



<p>Al ritorno facciamo una passeggiata nel parco nazionale della Cultura e poi proseguiamo sul bulevard Vitosha, la via dello shopping.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="dove-cenare">Dove cenare</h3>



<p>Un suggerimento per la cena? Al <a href="http://chevermeto-bg.com/en/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ristorante folkloristico Chevermeto</a> o al Ristorante <strong>Grozd</strong>, uno dei più vecchi della città, di proprietà dello chef Andre Tokev, giurato di Masterchef Bulgaria (ma anche dei ristoranti e della cucina bulgara parlerò in un&#8217;altra occasione).</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="itinerario-cosa-vedere-a-sofia-in-due-giorni-giorno-2"><strong>Cosa vedere a Sofia in 2 giorni: giorno 2</strong></h2>



<p>Il secondo giorno lo abbiamo iniziato con un <strong>giro in tram</strong>! </p>



<p>Solo per il gusto di vedere cosa si prova a scarrozzare su questi mezzi che tagliano a fette la città. Una meta comunque ce l&#8217;avevamo, il cuore di Sofia! Ploshtad Sveta Nedelya.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjB-NeSbRPt9rByTJXytCTmMBXdrJ4UBSn0S1WWzAUrHbwLPJUN-Q7hU1uZwOvbP20RcBcC-EKUUcpDS6Mbw6Sg5cJvTsm0KE8qZ28NupTtuxKcyX-Wanp-vXAQUAiLFLw3f6g0iy494cVH/s1600/Sofia+-+Sinagoga+2.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjB-NeSbRPt9rByTJXytCTmMBXdrJ4UBSn0S1WWzAUrHbwLPJUN-Q7hU1uZwOvbP20RcBcC-EKUUcpDS6Mbw6Sg5cJvTsm0KE8qZ28NupTtuxKcyX-Wanp-vXAQUAiLFLw3f6g0iy494cVH/s640/Sofia+-+Sinagoga+2.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-cambio-della-guardia">Il cambio della guardia</h3>



<p>Prima di arrivarci però il nostro itinerario di visita prevede una prima tappa alla Presidenza della Repubblica, dove a ogni ora (11, 12, 13&#8230;) è possibile assistere al <strong>cambio della guardia</strong>. In realtà siamo qui per un altro motivo, ma questo inaspettato siparietto non ci dispiace affatto.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Palazzo-Presidenziale-cambio-della-guardia.jpg" alt="" class="wp-image-6926" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Palazzo-Presidenziale-cambio-della-guardia.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Palazzo-Presidenziale-cambio-della-guardia-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Palazzo-Presidenziale-cambio-della-guardia-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Guardie al Palazzo Presidenziale</figcaption></figure>



<p>Sulla facciata principale, di fronte al <strong>Museo Archeologico</strong> &#8211; una ex Moschea del 1496 trasformata in museo nel 1899, il più vecchio della Bulgaria &#8211; si apre un passaggio che attraversa il palazzo e conduce in un ampio cortile delimitato dalle mura dell&#8217;hotel Sheraton.</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2017/12/i-mercatini-tedeschi-di-natale-di-sofia-e-la-citta-innevata.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2017/12/i-mercatini-tedeschi-di-natale-di-sofia-e-la-citta-innevata.html">I mercatini di Natale di Sofia e le foto della città innevata</a></strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOpwPBYPE4m1rXav5ja0yvOTGytF_zuh7lQhWXYvpJdjRZ1_PTgJKI9gCEV8MKSuvK9hwx41pHLEHC2KSxOXj35156Fqjw09fGyAzbWAwyuYYOCZZqV9dNTIhNh4p2Q73T3CNcccHHXs1x/s1600/Sofia+-+Rotonda+di+San+Giorgio+2.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOpwPBYPE4m1rXav5ja0yvOTGytF_zuh7lQhWXYvpJdjRZ1_PTgJKI9gCEV8MKSuvK9hwx41pHLEHC2KSxOXj35156Fqjw09fGyAzbWAwyuYYOCZZqV9dNTIhNh4p2Q73T3CNcccHHXs1x/s640/Sofia+-+Rotonda+di+San+Giorgio+2.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="rotonda-di-san-giorgio">La Rotonda di Sa Giorgio</h3>



<p>Qui si trova <strong>l&#8217;opera architettonica più antica di Sofia</strong>, la <strong>Rotonda di Sveti Georgi</strong>. </p>



<p>Lo scenario è insolito: i palazzoni che ospitano gli uffici pubblici formano una sorta di ferro di cavallo che circonda una chiesetta color rosso mattone dalla pianta circolare. </p>



<p>Le escavazioni a cielo aperto e i resti dell&#8217;<strong>antica Serdica</strong> datati IV secolo stranamente non stridono con le grigie costruzioni alle loro spalle della seconda metà del secolo scorso, anzi, il contrasto non è così forte come mi sarei aspettato. Forse perché i colori sono abbastanza tenui e in questo mix passato-presente trovo che ci sia una fievole armonia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Rotonda-di-San-Giorgio-4.jpg" alt="" class="wp-image-6927" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Rotonda-di-San-Giorgio-4.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Rotonda-di-San-Giorgio-4-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Rotonda-di-San-Giorgio-4-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Rotonda di San Giorgio</figcaption></figure>



<p>L&#8217;edificio a pianta circolare fu costruito nel IV secolo e solo nel VI secolo divenne una chiesa. Dopo lunghi lavori di restauro dal 1998 è possibile visitare la Rotonda e i suoi tre strati di affreschi tra cui il più antico risalente al X secolo, sulla volta della cupola, la faccia di un angelo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgClhEYBCrkDmZ-IO1rWVKXudZAxciYcQZqJChUYuB_sRtIK9oZh4_eZv_NUYIjHTW0pSZObEXGyS4SIEVjpS2DSor5ilMzVmVj8Knad7DrdspwjViWDHdsIA-FCMbBKOLorwjoF6s4NfjN/s1600/Sofia+-+Rotonda+di+San+Giorgio+3.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgClhEYBCrkDmZ-IO1rWVKXudZAxciYcQZqJChUYuB_sRtIK9oZh4_eZv_NUYIjHTW0pSZObEXGyS4SIEVjpS2DSor5ilMzVmVj8Knad7DrdspwjViWDHdsIA-FCMbBKOLorwjoF6s4NfjN/s640/Sofia+-+Rotonda+di+San+Giorgio+3.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNp_Z9uy7nxuJOTfNUCZt1CgfZq6D98YsufJVkko26P_7nIQpra8FVlVqozVQ5Z080WFKncYAyMrnMf4OYsk0VKaH6Ih7x0LLVDG29z3OyLMfyYmBao4DiUikdONdfWQiWC_fmWIoBPffP/s1600/Sofia+-+Rotonda+di+San+Giorgio+-+interni.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjNp_Z9uy7nxuJOTfNUCZt1CgfZq6D98YsufJVkko26P_7nIQpra8FVlVqozVQ5Z080WFKncYAyMrnMf4OYsk0VKaH6Ih7x0LLVDG29z3OyLMfyYmBao4DiUikdONdfWQiWC_fmWIoBPffP/s640/Sofia+-+Rotonda+di+San+Giorgio+-+interni.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<p></p>



<p>Usciamo dal cortile salendo qualche gradino ed eccoci a Ploshtad Sveta Nedelya.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="chiesa-sveta-nedelya">La <strong>Chiesa Sveta Nedelya</strong></h3>



<p>Dove sorge adesso la chiesa di<strong> Sveta Nedelya</strong> si trovavano un tempo le fondamenta di chiese più antiche andate distrutte. Sofia nei secoli è stata martoriata da varie guerre, basti pensare che &#8220;solo&#8221; la prima guerra mondiale ha cancellato il 30% degli edifici esistenti e la seconda guerra mondiale addirittura il 50%!</p>



<p>Questa splendida chiesa ortodossa del 1863 per fortuna è sopravvissuta a entrambi i conflitti e visitarla è senza dubbio un must.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="460" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Sveta-Nedelya.jpg" alt="" class="wp-image-6928" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Sveta-Nedelya.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Sveta-Nedelya-300x216.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La chiesa di Sveta Nedelya</figcaption></figure>



<p>Anche qui vale la stessa regola delle altre chiese, l&#8217;ingresso è gratuito, si paga solo se si vogliono fare fotografie o filmati. </p>



<p><strong>L&#8217;interno è completamente affrescato </strong>in stile bizantino e accanto alla bellissima iconostasi è conservato il corpo del <em>santo Kral Stefan Milutin</em>, un re serbo del periodo medievale, le cui ossa si narra abbiano dei poteri taumaturgici.</p>



<p>Una targa vicino a uno degli ingressi ricorda invece l&#8217;attentato allo zar Boris III nel 1925 ad opera dei comunisti, che fallì il bersaglio prefissato ma provocò la morte di 120 fedeli.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisfFeKJKXzq999BaS7ZOO9c9U815QeRs_Jrt5ZBHwxsbmwgBXCaEGnNnbtPBqD66jLLp3uu7YYwC6yGsxCDLOKVbhWjqAnHGqWkwkteOh60k6rudaqwUCPHPfUf_BRRUSFdufroUfcEWdF/s1600/Sofia+-+Sveta+Nedelya+interni+2.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisfFeKJKXzq999BaS7ZOO9c9U815QeRs_Jrt5ZBHwxsbmwgBXCaEGnNnbtPBqD66jLLp3uu7YYwC6yGsxCDLOKVbhWjqAnHGqWkwkteOh60k6rudaqwUCPHPfUf_BRRUSFdufroUfcEWdF/s640/Sofia+-+Sveta+Nedelya+interni+2.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKRpRQfw8EuvKHeoKkKOlLNTGyVbZbSm-IwMctaF4mvBS_vQYbfhmIrhk7N5L_k0ZTuRnF7xi64KVh_79KijsFYc7_Kq8pCX1s0D3t7-ZHHZfjVbptdx19Ljwvu0-uQFkScc5s5egwPROV/s1600/Sofia+-+Sveta+Nedelya+interni.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiKRpRQfw8EuvKHeoKkKOlLNTGyVbZbSm-IwMctaF4mvBS_vQYbfhmIrhk7N5L_k0ZTuRnF7xi64KVh_79KijsFYc7_Kq8pCX1s0D3t7-ZHHZfjVbptdx19Ljwvu0-uQFkScc5s5egwPROV/s640/Sofia+-+Sveta+Nedelya+interni.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="chiesa-sveta-petka-samardjuuska">La Chiesa Sveta Petka Samardjuuska</h3>



<p>Per raggiungere la tappa successiva dobbiamo scendere nella metropolitana&#8230; nel sottopassaggio del Tsum Retail Centre, all&#8217;ingresso della stazione Serdika in piazza Nezavisimost. </p>



<p>Qui si trova un&#8217;altra piccola chiesa ortodossa, <strong>Sveta Petka</strong>. La si può vedere da fuori anche da un&#8217;estremità della piazza, dall&#8217;alto verso il basso, mentre se provenite dal bulevard Knyaginya Maria Luiza dalla parte opposta rispetto alla chiesa Sveta Nedelya, vedrete un bizzarro accostamento creato dalla prospettiva con la chiesa sormontata dalla statua di Santa Sofia, che si erge all&#8217;incrocio con il bulevard Todor Alexandrov.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLisfsHfuK8MsfgE2HIAjlXzm2Zo3Gxuiox-PYJPvlFjl32VJSRDiqrVEX77rtdh5r1gs7SGfvfJVWsEKF8MpYTKFfF1ctBY5hnpGVT5ZGwniEWIh356MXzU-hcYrvM2-xMQUwSoOUvif6/s1600/Sofia+-+Sveta+Petka.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLisfsHfuK8MsfgE2HIAjlXzm2Zo3Gxuiox-PYJPvlFjl32VJSRDiqrVEX77rtdh5r1gs7SGfvfJVWsEKF8MpYTKFfF1ctBY5hnpGVT5ZGwniEWIh356MXzU-hcYrvM2-xMQUwSoOUvif6/s640/Sofia+-+Sveta+Petka.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<p></p>



<p>La<strong><em> chiesa di San Pietro patrono dei sellai</em></strong> ha sempre avuto una posizione defilata, quasi a volersi nascondere dalla vista della città, in quanto fu costruita nel XIV secolo (leggermente seminterrata) durante il periodo dell&#8217;occupazione ottomana. Dentro sono conservati alcuni affreschi del XVI secolo e si dice che le spoglie dell&#8217;eroe nazionale Vasil Levski siano sepolte qui.</p>



<p>L&#8217;itinerario di visita prosegue sul viale principale &#8220;Knyaginya Maria Luiza&#8221; verso la Sinagoga. Per uno spuntino potete fare come noi che ci siamo fermati al Mercato centrale coperto Tsentralni hali chiamato &#8220;Halite&#8221; (ne ho parlato nel post, qui sotto).</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2016/12/10-cose-da-sapere-prima-di-un-viaggio-a-sofia.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2016/12/10-cose-da-sapere-prima-di-un-viaggio-a-sofia.html">10 cose da sapere prima di un viaggio a Sofia</a></strong>.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="sinagoga">La <strong>Sinagoga</strong></h3>



<p>Purtroppo nella Sinagoga non siamo potuti entrare (occorre un invito speciale o essere di fede ebraica) ma se avete la possibilità, non esitate a farlo perché dicono che sia davvero interessante. In ogni caso una rapida visita da fuori la merita ugualmente.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Sinagoga.jpg" alt="" class="wp-image-6929" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Sinagoga.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Sinagoga-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Sinagoga-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Sinagoga</figcaption></figure>



<p>Le dimensioni innanzitutto sono ragguardevoli: è <strong>la sinagoga sefardita più grande d&#8217;Europa</strong> e può contenere fino a 1200 fedeli! </p>



<p>Di particolare rilevanza un candelabro d&#8217;ottone di oltre 2 tonnellate di peso. Fu un architetto austriaco a costruirla tra il 1905 e il 1909 sul modello della sinagoga sefardita di Vienna.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="moschea-banya-bashi">La <strong>Moschea Banya Bashi</strong></h3>



<p>A poche centinaia di metri, con il mercato coperto nel mezzo a separarli, c&#8217;è la <strong>moschea Banya Bashi</strong>, l&#8217;unica di Sofia e <strong>la più grande della Bulgaria</strong>. </p>



<p>Eretta nel 1576 per mano dello stesso architetto ottomano autore della moschea di Solimano II a Edirne in Turchia, la moschea è visitabile da tutti al di fuori degli orari di preghiera.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-moschea-Banya-Bashi.jpg" alt="" class="wp-image-6930" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-moschea-Banya-Bashi.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-moschea-Banya-Bashi-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-moschea-Banya-Bashi-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La moschea Banya Bashi</figcaption></figure>



<p>Il suo nome è legato ai &#8220;Bagni&#8221; (Banya), ossia i <strong>Bagni Turchi</strong>, lo splendido palazzo che si trova sul retro e che ha svolto la funzione di Terme Municipali dai primi decenni del secolo scorso fino agli anni &#8217;90, quando fu abbandonato; recentemente l&#8217;edificio, completamente ristrutturato, è la sede del <strong>Museo di Storia</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="440" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Bagni-Turchi.jpg" alt="" class="wp-image-6931" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Bagni-Turchi.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-Bagni-Turchi-300x206.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Le ex Terme Municipali, adesso sede del Museo di Storia</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading" id="sorgenti-di-acqua-termale">Le sorgenti di acqua termale</h3>



<p>A breve distanza dalla moschea, nei giardini Tsentralna Banya di fianco a ul. Traiditsa, ci sono le fontanelle pubbliche di acqua termale. </p>



<p>Forse suonerà strano ma è una tappa che vi consiglio di inserire tra le cose da vedere in due giorni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCYrNN9A67IIqWeMAxlOFi-zK-Z2QBdEKCx6ZSp4DHZg2mLGNgcrVebSRhFSvHnmKhxaSpEawZisY-zO3OwxI9Z08EpucftrJYJ5wrDPIyVQpSDsvd7SuIm0rMC8uoosfPUumLLQ4vyZKx/s1600/Sofia+-+fontanelle+acqua+termale+3.JPG" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiCYrNN9A67IIqWeMAxlOFi-zK-Z2QBdEKCx6ZSp4DHZg2mLGNgcrVebSRhFSvHnmKhxaSpEawZisY-zO3OwxI9Z08EpucftrJYJ5wrDPIyVQpSDsvd7SuIm0rMC8uoosfPUumLLQ4vyZKx/s640/Sofia+-+fontanelle+acqua+termale+3.JPG" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjObZXp3DnrMALSzqS85azJViybRGDMvyc_zQAy9I7C0gK9LrLenls8xhxZIP7_EV-pfpmhevisbr4sc8njE6D7Vkb6PDEJqM6MhSOg5q3tsc2ZMEk7NBrAIxM5keK0J4cnAohzLIcr57ic/s1600/Sofia+-+fontanelle+acqua+termale.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjObZXp3DnrMALSzqS85azJViybRGDMvyc_zQAy9I7C0gK9LrLenls8xhxZIP7_EV-pfpmhevisbr4sc8njE6D7Vkb6PDEJqM6MhSOg5q3tsc2ZMEk7NBrAIxM5keK0J4cnAohzLIcr57ic/s640/Sofia+-+fontanelle+acqua+termale.jpg" alt="sofia itinerario cosa vedere due giorni"/></a></figure>



<p></p>



<p>Fin dai tempi dei Romani si sapeva dell&#8217;esistenza di ben 42 sorgenti e di una decina di zone termali nell&#8217;area occupata attualmente da Sofia, con temperature dell&#8217;acqua da 30° a 90° e varie proprietà benefiche.</p>



<p>Oggi purtroppo non esistono né le Terme pubbliche né alcuna area termale, rimangono solo delle specie di &#8220;lavatoi&#8221;, a decine, dai cui rubinetti fuoriesce acqua termale a 46°! <strong>Gli abitanti di Sofia vengono qua <em>armati </em>di bottiglie di plastica e contenitori per approvvigionarsi di acqua</strong>, che oltre a essere bollente è anche potabile!</p>



<p>Potevamo non assaggiarla? Certo che no, ma dopo averla fatta raffreddare per un bel po&#8217;, ovviamente&#8230; è buona, mi è rimasta solo la curiosità di provare un tè all&#8217;acqua termale <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f61c.png" alt="😜" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="chiesa-sveta-paraskeva">La <strong>Chiesa Sveta Paraskeva</strong></h3>



<p>L&#8217;ultima tappa di questo itinerario di visita è la chiesa che più mi aveva incuriosito prima di partire grazie al suo sito (al momento offline). </p>



<p>Si chiama <strong>Sveta Paraskeva</strong> e benché non sia molto distante a piedi dalla moschea, se non avete molto tempo a disposizione vi consiglio di prendere un bus o un tram per arrivarci, altrimenti considerate una mezzora circa di cammino dalla tappa precedente. </p>



<p>L&#8217;indirizzo è bulevard Georgi Rakovski n° 58.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="458" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-chiesa-Sveta-Paraskeva.jpg" alt="" class="wp-image-6932" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-chiesa-Sveta-Paraskeva.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2017/02/Sofia-chiesa-Sveta-Paraskeva-300x215.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Chiesa Paraskeva</figcaption></figure>



<p>Il tempio, ortodosso, è dedicato a un santo martire dell&#8217;Asia Minore del III secolo ed è la terza di Sofia per dimensioni. </p>



<p>Mentre lo visitiamo si avvicina a noi il prete, incuriosito dalla nostra presenza, e mentre ammiriamo la bellezza degli affreschi e chiediamo di scattare una foto (&#8220;<em>It&#8217;s forbidden, sorry</em>&#8220;&#8230;) ci racconta un po&#8217; la storia di Pareskava, dell&#8217;icona miracolosa della Madre di Dio Vsetsaritsa e di come la chiesa sia scampata a una bomba nell&#8217;ultimo conflitto mondiale.</p>



<p>Si conclude qui il nostro itinerario di visita. Se volete vedere altre foto le trovate nel mio <a href="https://it.pinterest.com/girovagate/sofia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">album su Pinterest</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="informazioni-utili"><strong>Informazioni utili</strong></h2>



<p>(*) La <strong>Sofia Card </strong>è acquistabile alle casse automatiche e agli sportelli aperti al pubblico delle stazioni della metropolitana. E&#8217; possibile utilizzarla anche per raggiungere il centro della città dall&#8217;aeroporto e viceversa grazie alla linea M2 della metropolitana.</p>



<p>Per informazioni e spunti per il viaggio potete consultare il sito ufficiale del turismo <a href="http://www.visitsofia.bg/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Visit Sofia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>10 cose da sapere prima di un viaggio a Sofia</title>
		<link>https://girovagate.com/2016/12/10-cose-da-sapere-prima-di-un-viaggio-a-sofia.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2016 18:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bulgaria]]></category>
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					<description><![CDATA[10 cose che è meglio sapere prima di partire per Sofia: informazioni pratiche, consigli e considerazioni personali]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Com&#8217;è Sofia? E&#8217; sicura? E&#8217; davvero economica? Come si raggiunge dall&#8217;aeroporto? Dove è meglio fare il cambio euro-lev? Mezzi pubblici e taxi?&#8230; Ecco <strong>10 cose che secondo me è meglio sapere prima di partire</strong>: informazioni pratiche, consigli e considerazioni personali sulla base del nostro <strong>viaggio a Sofia</strong> a dicembre.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWJcPGQ59ER-32ykv8hKA5Y9-oPxI3Py3KfGvZGflVDlHdluJwvJaEt0RZpMh7QmqTqXbA1Iim5Ugi5x5ZtbfUfVhsMdZGNwSBuJSJTvRd2g5Pt_Ut9GVpp39QFvtoV8cgq139Ig7OItFR/s1600/Sofia+16.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgWJcPGQ59ER-32ykv8hKA5Y9-oPxI3Py3KfGvZGflVDlHdluJwvJaEt0RZpMh7QmqTqXbA1Iim5Ugi5x5ZtbfUfVhsMdZGNwSBuJSJTvRd2g5Pt_Ut9GVpp39QFvtoV8cgq139Ig7OItFR/s640/Sofia+16.jpg" alt="Sofia da sapere prima partire"/></a></figure>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>10 cose da sapere prima di un viaggio a Sofia</h2><nav><ul><li class=""><a href="#introduzione-a-sofia">Introduzione a Sofia</a></li><li class=""><a href="#1-a-sofia-in-aereo">1. Volare su Sofia</a></li><li class=""><a href="#2-collegamenti-aeroporto-centro-citta">2. Collegamenti aeroporto &#8211; centro città</a><ul><li class=""><a href="#la-metropolitana">La metropolitana</a></li><li class=""><a href="#lautobus">L&#8217;autobus</a></li><li class=""><a href="#taxi">Il taxi</a></li></ul></li><li class=""><a href="#3-cambio-moneta">3. Cambio moneta</a></li><li class=""><a href="#4-costo-della-vita-a-sofia">4. Il costo della vita a Sofia</a></li><li class=""><a href="#5-sofia-e-sicura">5. Sofia è sicura?</a></li><li class=""><a href="#6-come-spostarsi-a-sofia">6. Come spostarsi a Sofia</a></li><li class=""><a href="#7-lalfabeto-cirillico">7. L&#8217;alfabeto cirillico</a></li><li class=""><a href="#8-come-orientarsi-a-sofia">8. Come orientarsi a Sofia</a></li><li class=""><a href="#9-quanti-giorni-occorrono-per-una-visita-a-sofia-cosa-vedere">9. Quanti giorni occorrono per una visita a Sofia? E cosa vedere?</a></li><li class=""><a href="#10-vale-la-pena-fare-un-viaggio-a-sofia">10. Vale la pena fare un viaggio a Sofia?</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="introduzione-a-sofia">Introduzione a Sofia</h2>



<p>Iniziamo da un punto fermo: <strong>Sofia è la capitale della Bulgaria</strong>. Beh, ovvio!? Mica tanto&#8230;! Vi assicuro che qualche mio amico sapeva solo questo ma non aveva ben chiaro dove si trovasse di preciso. Almeno finché al mio ritorno non ho attaccato <em>un pippone</em> che gli ha fatto pentire di aver sempre snobbato l&#8217;ora di geografia alle scuole superiori <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f606.png" alt="😆" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p>Sofia è la città più grande della Bulgaria, con una popolazione che si aggira sul milione e duecentocinquantamila abitanti, ma non è questo che interessa a noi viaggiatori. </p>



<p>A chi è alla costante ricerca di nuovi posti, nuove esperienze, nuove storie, interessa sapere quel che si cela dietro<strong> una delle capitali meno conosciute del nostro caro Vecchio Continente</strong>. </p>



<p>Io e Sara abbiamo provato a colmare questa nostra lacuna e mossi dalla nostra inguaribile curiosità abbiamo preso al volo un&#8217;offertona e ci siamo catapultati per 48 ore in questa città. Il risultato è stato un city-break davvero piacevole, a tratti sorprendente. </p>



<p>Perché Sofia è una signora elegante ma poco appariscente che se ne sta un po&#8217; sulle sue ma che ti regala sprazzi interessanti di conversazione non appena riesci a infrangere la sua riservatezza e a scavalcare il tuo muro di diffidenza.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="334" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-17.jpg" alt="" class="wp-image-6937" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-17.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-17-300x157.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La cattedrale Alexander Nevski</figcaption></figure>



<p>Poco prima di acquistare il volo ho cercato di documentarmi un po&#8217; sulla nostra destinazione ma in rete sinceramente non ho trovato moltissime informazioni (soprattutto non aggiornate), quindi, sulla scia delle mie ormai tradizionali #10cosedasapereprimadiunviaggio ecco tutto quello che secondo me è utile sapere e personalmente avrei gradito<strong> conoscere prima di partire alla volta di Sofia</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="1-a-sofia-in-aereo"><strong>1. Volare su Sofia</strong></h2>



<p>Sofia è collegata molto bene all&#8217;Italia e con le tariffe abbordabilissime che la <strong>Ryanair </strong>(e non solo) ha lanciato sul mercato da qualche tempo gli italiani in viaggio verso questa meta sono verosimilmente destinati a crescere nel giro di poco tempo.&nbsp;</p>



<p>Noi abbiamo scelto di partire perché ci attrae l&#8217;Est Europa e perché abbiamo trovato dei prezzi davvero low cost (36,70 € a testa A/R nei giorni del ponte dell&#8217;Immacolata) ma adesso si trovano voli a partire da 7,99 € a tratta nel mese di gennaio e febbraio.</p>



<p>Dal&#8217;Italia effettuano voli diretti per Sofia le seguenti compagnie aeree:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ryanair (Terminal 1) con partenze da Milano Malpensa, Pisa, Roma Ciampino e Venezia.</li>



<li><strong>Wizzair </strong>(Terminal 1) da Bologna, Catania, Bergamo, Roma (Ciampino e Fiumicino) e Napoli.</li>



<li><strong>Alitalia </strong>(Terminal 2) da Roma Fiumicino e Milano Malpensa (tramite vettore della <strong>Bulgarian Air</strong>).</li>
</ul>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="2-collegamenti-aeroporto-centro-citta"><strong>2. Collegamenti aeroporto &#8211; centro città</strong></h2>



<p>L&#8217;aeroporto di Sofia (SOF codice IATA) si trova ad appena 10 km a est della città ed è collegato molto bene al centro. </p>



<p>Potete scegliere tra queste alternative:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-metropolitana"><strong>La metropolitana</strong></h3>



<p>E&#8217; assolutamente <strong>la soluzione più comoda ed economica</strong>. </p>



<p>Il Terminal 2 (T2) è raggiunto da una diramazione della <strong>linea 1</strong> (quella rossa) e in circa 25 minuti e 12 stop potete ad esempio arrivare alla fermata della stazione centrale dei treni Serdica. </p>



<p>T2 e T1 sono collegati da un servizio di navetta gratuito attivo dalle 7 alle 19 con una frequenza di uno ogni 30 minuti (ai minuti :00 e :30 di ogni ora dal T1 al T2 e dai minuti :15 e :45 dal T2 al T1) e dall&#8217;autobus n°84 (gli orari potete leggerli nel paragrafo successivo). Il biglietto per una corsa in metro costa 1,60 BGN (Lev bulgaro) cioè circa 0,80 €.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGIwOjB7gxjF0GrQYnysXRuSFkrsXq-6GewuQmVwVXJWgQDP_4z4k9zJEqnN15_xthri3H-odgAxr2VwdpVlOmznqegBRq2MbiRTxtLxbicH2SIgTyxpdShjL2hInzecV83esxr-Gw3m7p/s1600/Sofia+22.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGIwOjB7gxjF0GrQYnysXRuSFkrsXq-6GewuQmVwVXJWgQDP_4z4k9zJEqnN15_xthri3H-odgAxr2VwdpVlOmznqegBRq2MbiRTxtLxbicH2SIgTyxpdShjL2hInzecV83esxr-Gw3m7p/s400/Sofia+22.jpg" alt="Sofia da sapere prima partire"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="lautobus"><strong>L&#8217;autobus</strong></h3>



<p>La<strong> linea 84</strong> (che trovate sulla destra appena uscite dal Terminal 1) è attiva dalle 5 fino alle 00:20 nei giorni feriali e fino alle 23:23 in quelli festivi e nei fine settimana. Parte dal T1 ogni 20/30 minuti a seconda della fascia oraria e dal T2 5/10 minuti dopo. Il prezzo del biglietto è lo stesso della metropolitana ma <strong>il tempo di percorrenza è un&#8217;incognita</strong>&#8230;</p>



<p><strong>Il traffico all’ingresso dell’aeroporto e della città è spesso caotico e per un tragitto che si percorre in 20 minuti ci può volere anche il doppio del tempo! </strong>A noi è successo al ritorno quando ci siamo serviti del servizio navetta messo a disposizione dal nostro hotel.</p>



<p>La <strong>linea 384</strong> opera solo dal T2 dalle 5:52 alle 22:58 nei giorni feriali mentre nei restanti giorni inizia il servizio 4 minuti dopo e termina 8 minuti prima.</p>



<p>Per chi viaggia con grossi bagagli al seguito tenete presente che quelli che superano le dimensioni 60-40-40 cm hanno bisogno di un biglietto a parte.</p>



<p>Altre informazioni sui mezzi di trasporto dall&#8217;aeroporto per/da il centro città, gli orari e le fermate le trovate sul sito: <a href="https://www.sofia-airport.bg/" data-type="link" data-id="https://www.sofia-airport.bg/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="https://www.sofia-airport.bg/" target="_blank" rel="noopener">Sofia Airport</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="taxi"><strong>Il taxi</strong></h3>



<p>Oltre alle soluzioni sopra citate, ai transfer degli hotel e a quelli privati ci sono i taxi, da prendere in considerazione ad esempio se atterrate a Sofia a fine giornata. </p>



<p>All&#8217;aeroporto così come in città troverete decine e decine di auto gialle ma fate attenzione perché molti tassisti sono abusivi. In base a quel che ho trovato sul web e alla nostra esperienza durante un&#8217;escursione fuori Sofia vi consiglio di utilizzare i taxi della compagnia <strong>Ok-Supertrans</strong>. </p>



<p>In ogni caso diffidate di coloro che si presentano al Terminal Arrivi e dei tassisti che non attivano il tassametro a inizio corsa.</p>



<p>Dall&#8217;aeroporto al centro città o viceversa della città il prezzo si aggira intorno ai 15-25 Leva e in linea generale viaggiare in taxi costa relativamente poco.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8xWYkKBrpHOM4I8GSHLJ8fQE_vaxvAawnaFCB92lSBGrMrh-K_b3-PR8UxsQSkWbgqR4NNdqUDU0BejEGXs6iUMcWMuN7Y_BGb0yXiggzwP-2PEV7Zka5nOYyAlJxBpm2hekNbq2zz2n2/s1600/Sofia+23.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8xWYkKBrpHOM4I8GSHLJ8fQE_vaxvAawnaFCB92lSBGrMrh-K_b3-PR8UxsQSkWbgqR4NNdqUDU0BejEGXs6iUMcWMuN7Y_BGb0yXiggzwP-2PEV7Zka5nOYyAlJxBpm2hekNbq2zz2n2/s640/Sofia+23.jpg" alt="Sofia da sapere prima partire"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="3-cambio-moneta"><strong>3. Cambio moneta</strong></h2>



<p>La Bulgaria è uno stato membro dell&#8217;Unione Europea dal 2007 &#8211; per l&#8217;ingresso è sufficiente la carta d&#8217;identità valida per l&#8217;espatrio o il passaporto | ulteriori informazioni sul sito <a href="http://www.viaggiaresicuri.it/paesi/dettaglio/bulgaria.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Viaggiare Sicuri</a> della Farnesina &#8211; ma per adesso ha mantenuto come valuta il <strong>Lev</strong> (plurale Leva) che al cambio ufficiale è pari a circa 1,95 € (aggiornamento febbraio 2025).<br><br><strong>I prezzi quindi sono facilmente calcolabili, basta dividere per 2!</strong></p>



<p>Noi abbiamo cambiato qualche euro all&#8217;ufficio del cambio in aeroporto ma nel centro se ne trovano parecchi e a tassi migliori. Di solito noi preferiamo prelevare al bancomat e quindi cambiare i soldi al tasso ufficiale e senza spendere commissioni (questo però dipende dalla vostra banca perché alcune le applicano) però stavolta abbiamo preferito andare sul sicuro per evitare qualsiasi problema di &#8220;carte clonate&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="4-costo-della-vita-a-sofia"><strong>4. Il costo della vita a Sofia</strong></h2>



<p><strong>Sofia è decisamente una meta low cost</strong> nonostante lo sia meno di quanto lo fosse qualche anno fa e rispetto al resto della Bulgaria. </p>



<p>I mezzi di trasporto sono economici ma soprattutto lo sono gli alloggi: ci sono alberghi a 2/3 stelle a 30/40 € a notte per una camera doppia e si trovano 4 stelle a partire da 55-70 € a notte come il nostro <strong><a href="https://www.booking.com/hotel/bg/downtown.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">hotel DownTown</a></strong>, ottimo, a 15&#8242; minuti dal centro!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="401" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-25.jpg" alt="" class="wp-image-6938" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-25.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-25-300x188.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Hall dell&#8217;hotel DownTown in bulevard Vasil Levski 27-А</figcaption></figure>



<p>Ci sono ristoranti per tutte le tasche (ne parlerò in un post a parte) e trovare un posticino dove mangiare piatti della cucina bulgara e spendere a testa 10 € al massimo per un pranzo o cena completo non è un miraggio. Tra l&#8217;altro coperto e servizio non si pagano.</p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background"><strong>Un consiglio: fate un salto al Mercato centrale coperto Tsentralni hali, alla fermata della metro di Serdika, proprio nel mezzo tra la Moschea e la Sinagoga.</strong></p>



<p>Li troverete un po&#8217; di tutto (dai prodotti tipici ai souvenir) anche uno forno dove abbiamo comprato alcuni dolci squisiti dal nome impronunciabile&#8230; uno assomigliava a una grossa bignè dalla forma allungata ripiena di crema e ricoperta di cioccolato (1,40 leva di pura bontà!).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjq7w0mYR8cWWoOlm05yzaL78yc6estv15cu5z6_5ObtIlDTuZ-xI_qoBuX8Io8BlgpGkou_ZIqxShtEv_GmnzzRT2rk1PDV0ws7SFL2n9Mi9Cwpqpg6liswyEB0YTNEYHR6Qihv2zHxzEZ/s1600/Sofia+13.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjq7w0mYR8cWWoOlm05yzaL78yc6estv15cu5z6_5ObtIlDTuZ-xI_qoBuX8Io8BlgpGkou_ZIqxShtEv_GmnzzRT2rk1PDV0ws7SFL2n9Mi9Cwpqpg6liswyEB0YTNEYHR6Qihv2zHxzEZ/s640/Sofia+13.jpg" alt="Sofia da sapere prima partire"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="512" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-19.jpg" alt="" class="wp-image-6939" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-19.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-19-300x240.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Mercato centrale coperto&nbsp;Tsentralni hali</figcaption></figure>



<p><strong>La voce più consistente delle spese per noi è incredibilmente stata quella delle foto nelle chiese!</strong> In quelle che lo consentivano perché in molte c&#8217;è il divieto assoluto di fotografare o fare filmati.</p>



<p>Gli ingressi ai musei costano pochi euro e quelli alle chiese sono gratuiti in tutte quelle che abbiamo visitato (molte) ma ad esempio scattare fotografie all&#8217;interno della cattedrale Alexander Nevski costa 10 leva.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="5-sofia-e-sicura"><strong>5. Sofia è sicura?</strong></h2>



<p>Ed eccoci alla prima informazione che senza dubbio è pratica ed è filtrata come le altre dalla nostra esperienza ma che ha una connotazione più soggettiva. </p>



<p>Premesso che tre giorni scarsi possono delineare un quadro però ovviamente non sono in grado di dare risposte in termini assoluti su una questione del genere, a noi Sofia ha dato una buona impressione. </p>



<p><strong>Abbiamo trovato persone gentili e ospitali e una città pulita e sicura</strong>, anche se ovviamente ci siamo limitati ai quartieri del centro dove sono raccolte le attrazioni principali e non ci siamo spinti nella periferia più povera.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiEJO8oROLr21s7l3t1pvadb097eS3GLGplaHKSAf9mdOp2FiMlN4551RKIAO4AtMZ-iFwJiV7UNWCQ9qn8VWjO_3O0SaieW5SJzbOm7sPJuKHrk8r491pigUjSlx_GCC7Qv14ERjzYAI8O/s1600/Sofia+18.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiEJO8oROLr21s7l3t1pvadb097eS3GLGplaHKSAf9mdOp2FiMlN4551RKIAO4AtMZ-iFwJiV7UNWCQ9qn8VWjO_3O0SaieW5SJzbOm7sPJuKHrk8r491pigUjSlx_GCC7Qv14ERjzYAI8O/s640/Sofia+18.jpg" alt="Sofia da sapere prima partire"/></a></figure>



<p></p>



<p>La prima sera, eccitati dalla curiosità di vedere la cattedrale Alexander Nevski di notte, abbiamo camminato per diverse ore dopo cena senza avvertire nessun pericolo. </p>



<p>In questo periodo le temperature minime oscillano tra -10 e 0° e non abbiamo trovato moltissima gente per le strade, ma ugualmente la sensazione è stata positiva e sia la guida bulgara che ci ha accompagnato una mattina in un giro turistico, sia le impressioni del nostro amico blogger Nicola Spina di&nbsp;<a href="http://www.viaggiatorilowcost.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Viaggiatori Low Cost</a> che il destino ha voluto che incontrassimo a Sofia negli stessi giorni, sia le opinioni che si leggono su internet sono concordi nell&#8217;affermare che <strong>le precauzioni di sicurezza da prendere a Sofia sono le stesse che si devono prendere nelle grandi città</strong>: in particolare occorre fare attenzione sui mezzi pubblici ai possibili ladri di portafogli.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="6-come-spostarsi-a-sofia"><strong>6. Come spostarsi a Sofia</strong></h2>



<p>Il mio consiglio è di <strong>visitare la città a piedi</strong>. Gambe in spalla e via! E in autunno e inverno meglio partire presto al mattino perché quando cala il buio la temperatura si fa piuttosto rigida.&nbsp;</p>



<p><strong>Le attrazioni principali sono racchiuse in un&#8217;area abbastanza contenuta e raggiungibile in tempi mediamente brevi </strong>ma se il tempo a vostra disposizione è poco io valuterei attentamente di utilizzare anche i mezzi pubblici che sono puntuali, comodi e come dicevo anche economici: il biglietto per una corsa singola costa 1,60 leva, quello giornaliero 4 leva mentre l&#8217;abbonamento per 3 giorni 10 leva.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La <strong>metropolitana </strong>è formata da 2 linee (M1 rossa e M2 blu), entrambe con una ramificazione, con l&#8217;aggiunta di una terza linea (verde) che taglia la città da est a ovest. Le fermate della metro sono 63 per un totale di 65 km di percorso. L&#8217;orario di apertura va dalle 5:30 alla mezzanotte.</li>
</ul>



<p></p>



<p>La rete dei bus e del filobus è fitta e alle fermate sono indicati i tempi di attesa (occhio però che le scritte sono in cirillico!). Armatevi di una mappa con i percorsi dei mezzi pubblici e soprattutto<strong> non perdetevi una corsa su uno dei vecchi tram</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiL2Oz8i76rYXczsAh1QN46xiDmcYgzxHjEVlBWH2OzEmbs0HU9Rx9jp2KSlD_Occ3ZNBsuPB0TndNB_VNESRq5NarVQTXJbcl4nzXiFx2tqFa1GvZFp4LL7md5fsBOYo9l83OxPAo6RBwE/s1600/Sofia+14.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiL2Oz8i76rYXczsAh1QN46xiDmcYgzxHjEVlBWH2OzEmbs0HU9Rx9jp2KSlD_Occ3ZNBsuPB0TndNB_VNESRq5NarVQTXJbcl4nzXiFx2tqFa1GvZFp4LL7md5fsBOYo9l83OxPAo6RBwE/s640/Sofia+14.jpg" alt="Sofia da sapere prima partire"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="7-lalfabeto-cirillico"><strong>7. L&#8217;alfabeto cirillico</strong></h2>



<p>Non tutti sanno che l&#8217;alfabetico cirillico è stato creato in Bulgaria e che deriva dall&#8217;alfabetico glagolitico, utilizzato nel IX secolo in alcuni Paesi di origine slava e creato, quest&#8217;ultimo, da <strong>Cirillo e Metodio</strong>.</p>



<p><strong>A Sofia tutte le vie e la maggior parte delle insegne dei negozi sono in cirillico&#8230;</strong></p>



<p>Soprattutto sono scritte con i caratteri di questo alfabeto le stazioni della metropolitana e degli autobus. Quindi la prima cosa da fare appena arrivati a Sofia è procurarsi una mappa della città in una lingua a voi comprensibile!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="434" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-03.jpg" alt="" class="wp-image-6940" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-03.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-03-300x203.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Le statue di Cirillo e Metodio di fronte alla Biblioteca Nazionale</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="8-come-orientarsi-a-sofia"><strong>8. Come orientarsi a Sofia</strong></h2>



<p>Come ho scritto sopra la priorità n°1 appena giunti a Sofia è avere una mappa per sapersi orientare e raggiungere i punti di interesse. Generalmente gli hotel forniscono una piccola cartina stradale ma non è scontato che ciò avvenga né che la vostra abbia indicati anche gli itinerari del bus e le fermate della metro.</p>



<p>A meno che non siate abituati a utilizzare il telefonino con app come Google Maps <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. </p>



<p>In ogni caso, il mio consiglio è di recarvi in uno degli <strong>uffici del turismo di Sofia</strong>, dove ovviamente potete chiedere informazioni, avere gratuitamente mappe e opuscoli sulle&nbsp;chiese, i musei e i monumenti con relativi orari di ingresso.</p>



<p>I Tourist information center sono tre:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il primo e più grande si trova a poche centinaia di metri dalla cattedrale Alexander Nevski, nel sottopassaggio della fermata metro &nbsp;St Kliment Ohridski Sofia University in bulevard (in bulgaro si scrive senza la &#8220;o&#8221;) Tsar Osvoboditel 22.&nbsp;</li>



<li>Un&#8217;altra sede è il Largo Tourist Information Centre&nbsp;in piazza Sveta Nedelya 1 tra la fermata della metro Serdica 2 e il Palazzo di Giustizia.</li>



<li>La terza è l&#8217;Info Point Chitalnyata (The reading room) nel City Garden.</li>
</ul>



<p></p>



<p>Per informazioni e spunti per il viaggio potete consultare il sito ufficiale del turismo <strong><a href="http://www.visitsofia.bg/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Visit Sofia</a></strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="9-quanti-giorni-occorrono-per-una-visita-a-sofia-cosa-vedere"><strong>9. Quanti giorni occorrono per una visita a Sofia? E cosa vedere?</strong></h2>



<p><strong>Due giorni a mio avviso sono sufficienti per visitare le chiese più belle e i luoghi più importanti della città</strong>, dalla Sinagoga alla Rotonda di San Giorgio, dall&#8217;imponente e magnifica cattedrale Alexander Nevski al museo archeologico, ecc&#8230; </p>



<p>Una guida completa e dettagliata la trovate al link qui sotto:</p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="http://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html" data-type="link" data-id="http://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html"><strong>Cosa vedere a Sofia in 2 giorni </strong>(con mappa)</a>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="450" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-24.jpg" alt="" class="wp-image-6941" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-24.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-24-300x211.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">La chiesa russa</figcaption></figure>



<p>Però&#8230; c&#8217;è un però. </p>



<p class="has-background" style="background-color:#abd2d8">Se volete entrare nei musei principali (oltre a quello menzionato uno dei più importanti di Sofia è il museo nazionale di storia militare) e fare anche l&#8217;<a href="https://www.girovagate.com/2017/02/chiesa-di-boyana-patrimonio-unesco-nei-dintorni-di-sofia.html"><strong>escursione alla chiesa di Boyana</strong> patrimonio dell&#8217;Unesco</a> (a 8 km da Sofia) un giorno in più è sicuramente consigliabile.</p>



<p>Con 3 giorni potreste valutare anche di visitare un altro sito molto interessante, il <strong>Monastero di Ryla </strong>(a 120 km da Sofia), anch&#8217;esso patrimonio dell&#8217;Unesco.</p>



<p>Per ottimizzare i tempi ecco qui di seguito 3 escursioni al Monastero di Ryla abbinate ad altre destinazioni:</p>



<p class="has-background" style="background-color:#fbcba6">➞ <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/sofia/monastero-rila-chiesa-bojana/?aid=103000" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/sofia/monastero-rila-chiesa-bojana/?aid=103000" target="_blank" rel="noopener">Tour del Monastero di Rila e della Chiesa di Bojana</a></strong> (voto 9,4/10 da 400 utenti di Civitatis)</p>



<p class="has-background" style="background-color:#fbcba6">➞ <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/sofia/monastero-rila-grotta-ivan-rilski/?aid=103000" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/sofia/monastero-rila-grotta-ivan-rilski/?aid=103000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Escursione al Monastero di Rila e la grotta di Ivan Rilski</a></strong> (voto 8,7/10 da 287 utenti di Civitatis)</p>



<p class="has-background" style="background-color:#fbcba6">➞ <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/sofia/sette-laghi-monastero-rila/?aid=103000" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/sofia/sette-laghi-monastero-rila/?aid=103000" target="_blank" rel="noopener">Escursione ai Sette Laghi e al Monastero di Rila</a></strong> (vot 8,4/10 da 129 utenti di Civitatis)</p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="10-vale-la-pena-fare-un-viaggio-a-sofia"><strong>10. Vale la pena fare un viaggio a Sofia?</strong></h2>



<p>Ed eccoci finalmente alla domanda delle domande: <strong>vale la pena fare un weekend a Sofia? </strong></p>



<p><strong>La mia risposta è sì, per tante ragioni</strong>. Sofia è una bella città. Chi ama le chiese ortodosse ad esempio avrà pane per i suoi denti (le ho nominate un numero esagerato di volte&#8230; si è capito che mi sono piaciute?), ma al di là della bellezza architettonica di alcuni suoi monumenti a Sofia si avverte un senso di <strong>autenticità </strong>che in molte altre città europee è andato perduto.</p>



<p>Si vedono pensionati giocare a scacchi sulla panchina di un parco, signore vendere frutta secca in angusti casottini ai margini delle strade, persone di ogni età raccogliere l&#8217;acqua alle sorgenti pubbliche di acqua termale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="451" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-26.jpg" alt="" class="wp-image-6942" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-26.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/12/Sofia-26-300x211.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption">Le sorgenti pubbliche termali</figcaption></figure>



<p>Sofia è culturalmente stimolante. </p>



<p><strong>Ci sono tantissime gallerie d&#8217;arte e musei, ristoranti raffinati, locali dove gustare una birra e ascoltare musica dal viv</strong>o. </p>



<p>E&#8217; una città che finalmente sta vivendo una timida ripresa economica dopo un lungo periodo di governi filo-sovietici e si sta aprendo al mondo. </p>



<p>Prima che diventi una meta del turismo di massa sarebbe meglio farci un salto <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri articoli su Sofia li trovi qui:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2017/02/Sofia-cosa-vedere-in-due-giorni-itinerario-di-visita.html"><strong>Sofia, cosa vedere in due giorni</strong>: itinerario di visita con foto e mappa</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2017/02/chiesa-di-boyana-patrimonio-unesco-nei-dintorni-di-sofia.html"><strong>Cosa vedere nei dintorni di Sofia: escursione alla chiesa di Boyana</strong> patrimonio Unesco</a></li>



<li><a href="https://girovagate.com/2017/12/i-mercatini-tedeschi-di-natale-di-sofia-e-la-citta-innevata.html"><strong>Sofia in inverno: i mercatini di Natale e la città innevata!</strong></a></li>
</ul>



<p></p>



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<p></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Il museo del villaggio di Bucarest, per scoprire la cultura e le tradizioni rumene</title>
		<link>https://girovagate.com/2016/11/il-museo-del-villaggio-di-bucarest-per-scoprire-la-cultura-e-le-tradizioni-rumene.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2016 17:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/il-museo-del-villaggio-di-bucarest-per-scoprire-la-cultura-e-le-tradizioni-rumene/</guid>

					<description><![CDATA[Il museo nazionale del villaggio a Bucarest è una tappa fondamentale per comprendere le tradizioni e la storia della Romania. In questo articolo trovate tutte le informazioni necessarie per la visita]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxlaIIeXfkfWBwO3jBjlPNwWErmuFQ5R1FwkGfafyS8Qt6Kge3DOHbW7LfZso_91leVQW9idYWQntSivqg8xSr0AawYXRVfX-YSlLNjHBO_kLKKQ8oxMt-cJh4NOed3CpNyLpqPvhAB5Qw/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+22.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgxlaIIeXfkfWBwO3jBjlPNwWErmuFQ5R1FwkGfafyS8Qt6Kge3DOHbW7LfZso_91leVQW9idYWQntSivqg8xSr0AawYXRVfX-YSlLNjHBO_kLKKQ8oxMt-cJh4NOed3CpNyLpqPvhAB5Qw/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+22.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<p>Il Museo del Villaggio di Bucarest è un viaggio nel tempo nella cultura e nella tradizione rumena e, a parer mio, una delle attrazioni della capitale della Romania che non dovreste perdervi.</p>



<p><strong>Cos&#8217;è il Museo del Villaggio? Cosa si trova al suo interno? Quante ore servono per una visita?</strong></p>



<p>Se continuate nella lettura troverete la risposta a queste ed altre domande.</p>



<p>Prima di continuare, una precisazione: il suo nome è <strong>Muzuel National al Satului &#8220;Dimitrie Gusti&#8221;</strong> anche noto come Museo etnografico nazionale Dimitrie Gusti (filosofo e sociologo rumeno, tra i suoi fondatori) oltre con il più popolare &#8220;Museo nazionale del Villaggio&#8221;.</p>



<p></p>



<p>Inizio col dare qualche informazione pratica. Il &#8211;  -, intorno al quale si sviluppa il parco omonimo.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete in questo articolo?</h3><nav><ul><li class=""><a href="#introduzione">Introduzione</a></li><li class=""><a href="#come-arrivare-al-museo-del-villaggio">Come arrivare al Museo del Villaggio</a></li><li class=""><a href="#informazioni-utili">Informazioni utili</a><ul><li class=""><a href="#informazioni-utili-1">Orari d&#8217;apertura</a></li><li class=""><a href="#biglietto-dingresso-e-visite-guidate">Biglietto d&#8217;ingresso e visite guidate</a></li></ul></li><li class=""><a href="#un-viaggio-nel-tempo-nella-cultura-e-nella-tradizione-rumena">Visita al Museo del Villaggio</a><ul><li class=""><a href="#300-edifici-originali-in-legno">Cosa si trova nel Museo del Villaggio?</a></li><li class=""><a href="#abitazioni-e-tradizioni-dal-passato">Abitazioni e tradizioni dal passato</a></li><li class=""><a href="#tempo-necessario-per-una-visita-al-museo-del-villaggio">Tempo necessario per una visita al Museo del Villaggio</a></li><li class=""><a href="#piccoli-e-grandi-capolavori">Piccoli e grandi capolavori</a></li></ul></li><li class=""><a href="#una-curiosita">La storia del Museo del Villaggio</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="introduzione">Introduzione</h2>



<p>Qualche tempo fa ho inserito tra le <u><a href="https://www.girovagate.com/2015/05/15-cose-da-non-perdere-bucarest.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2015/05/15-cose-da-non-perdere-bucarest.html">15 cose da fare a <strong>Bucarest</strong></a> </u>una passeggiata nel parco Herestreau e la visita al <strong>Museo del villaggio</strong>. E&#8217; arrivato il momento di approfondire e dare qualche informazione in più…</p>



<p>Vi siete finalmente <a href="https://www.girovagate.com/2015/05/15-cose-da-non-perdere-bucarest.html" data-type="link" data-id="https://www.girovagate.com/2015/05/15-cose-da-non-perdere-bucarest.html">liberati da ogni pregiudizio</a> (o non ne avete avuti mai) e state per trascorrere qualche giorno a Bucarest? Benissimo, spero almeno che abbiate programmato di starci <strong>almeno tre giorni</strong> perché se andrete al <strong>parco Herestreau</strong> probabilmente deciderete di dedicargli un&#8217;intera giornata e per vedere tutto il resto 48 ore non sono poi così tante.</p>



<p>La primavera e l&#8217;estate sono le stagioni in cui il parco dà il meglio di sé ma i colori caldi dell&#8217;autunno e il manto di neve che solitamente avvolge i sentieri che attraversano i suoi 200 ettari gli conferiscono un aspetto nondimeno affascinante. </p>



<p>Soprattutto, vi aspetta il <strong>Museo del villaggio</strong> che è aperto tutto l&#8217;anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-al-museo-del-villaggio"><strong>Come arrivare al Museo del Villaggio</strong></h2>



<p> Il Museo del villaggio si distende per 12 ettari lungo una sponda del <strong>lago Herestreau</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi550gfupGk_l-moXW-uXiGaDP3e1hXWoKeYfE0fGk-s1W2iQC3uDgNrcc-2NaMAaJWFuj-8XteN2cvBVxMYGYRDatFlaJwWxkEi1XfZNKMkT6zcU7kwia4B79ZEMUGhxLzMJF32h97rGLj/s1600/Herestrau_01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi550gfupGk_l-moXW-uXiGaDP3e1hXWoKeYfE0fGk-s1W2iQC3uDgNrcc-2NaMAaJWFuj-8XteN2cvBVxMYGYRDatFlaJwWxkEi1XfZNKMkT6zcU7kwia4B79ZEMUGhxLzMJF32h97rGLj/s640/Herestrau_01.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<p>Ci troviamo nella parte settentrionale della città e per arrivare all&#8217;ingresso principale potete utilizzare uno di questi mezzi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>i <strong>bus </strong>numero 131, 205, 331, 335, N113 (stazione Muzeul Satului in Piata Romana), i numero 131, 205, 282, 330, 331, 335, 783, N113 (stazione Arcul de Triumf) o i numero 205, 330, N113 (stazione Institutul Agronomic).</li>



<li>La <strong>metropolitana</strong>, scendendo alla fermata Aviatorilor in piazza Charles de Gaulle;</li>



<li>il <strong>tram </strong>n°41 (stazione Institutul Agronomic).</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0aCYifhconjU9RofEpYBzLetUnLXyF5KMtqvZy1U0m4MEFC6FjjabGG2esPivzf1CNl4JMFaFbnNsAIBmEk7UcdgJRfm3S2EFZQ48yi-kTd2nZfPMLVKkSIou852LGk3CJuFtMveAk1ii/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+04.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0aCYifhconjU9RofEpYBzLetUnLXyF5KMtqvZy1U0m4MEFC6FjjabGG2esPivzf1CNl4JMFaFbnNsAIBmEk7UcdgJRfm3S2EFZQ48yi-kTd2nZfPMLVKkSIou852LGk3CJuFtMveAk1ii/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+04.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBLzPxdNT3hi_zUUnLK35ORoPjlK9vk5E1onfD1fA8Jf_XGqs9LYjRal3hnw63LOAxT6ILzr4D_jTB_wrvfyC0QcrcxyiS4rVFHi1dkyNScDpa3_rKBUlf9plQtx0u8TFKGuSbeviym98Q/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+16.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBLzPxdNT3hi_zUUnLK35ORoPjlK9vk5E1onfD1fA8Jf_XGqs9LYjRal3hnw63LOAxT6ILzr4D_jTB_wrvfyC0QcrcxyiS4rVFHi1dkyNScDpa3_rKBUlf9plQtx0u8TFKGuSbeviym98Q/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+16.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="informazioni-utili">Informazioni utili</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="informazioni-utili-1">Orari d&#8217;apertura</h3>


<div class="gb-container gb-container-2f0ecc9f">

<p>Il museo è <strong>aperto tutto l&#8217;anno</strong> con orario 9-19 dal martedì alla domenica e 9-17 il lunedì.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="biglietto-dingresso-e-visite-guidate">Biglietto d&#8217;ingresso e visite guidate</h3>



<p>Il <strong>prezzo del biglietto</strong> per gli adulti è di 6 euro (quando ci siamo stati noi era di 10 lei, circa 2 euro&#8230;), la metà per i giovani sotto i 26 anni e i pensionati.</p>



<p>Se avete tempo vi consiglio una visita guidata!</p>



<p class="has-background" style="background-color:#fbcba6">➞ <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/bucarest/visita-museo-villaggio-parco-herastrau/?aid=103000" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/bucarest/visita-museo-villaggio-parco-herastrau/?aid=103000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Prenotate qui la visita guidata del Museo del Villaggio e del Parco Herastrau</a></strong> (giudizio 10/10 su Civitatis) </p>

</div>


<p>Il Museo etnografico nazionale Dimitrie Gusti si trova in Sos. Kiseleff 28-30.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="un-viaggio-nel-tempo-nella-cultura-e-nella-tradizione-rumena">Visita al Museo del Villaggio</h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEic3xLzu4l0rjBmvMgkSqvqeRqu6hqjZy6b2MFJWhgA5Qvy9svxzmZ_sJZi3YIatIB8l8t2AYRpJxYwZyltq4HU6CIK-d3Ypj-iqXla_8ZIAiCvblffmEfyVQ41DU4nv0OPJrIeHI0vC7z9/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+23.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEic3xLzu4l0rjBmvMgkSqvqeRqu6hqjZy6b2MFJWhgA5Qvy9svxzmZ_sJZi3YIatIB8l8t2AYRpJxYwZyltq4HU6CIK-d3Ypj-iqXla_8ZIAiCvblffmEfyVQ41DU4nv0OPJrIeHI0vC7z9/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+23.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="300-edifici-originali-in-legno">Cosa si trova nel Museo del Villaggio?</h3>



<p>Il Muzuel National al Satului è il <strong>museo all&#8217;aperto più grande d&#8217;Europa</strong> e come dice il nome stesso è incentrato sulle costruzioni rurali tipiche della Romania. La sua particolarità e popolarità è dovuta alla presenza di circa <strong>300 diversi tipi di case e chiese in legno</strong> che sono state portate qui nel 1936 da ogni parte del Paese per illustrare la storia e le tradizioni dei villaggi contadini.</p>



<p>Si tratta quindi di <strong>edifici originali</strong>, prelevati nel loro ambiente naturale e inseriti in uno spazio che vuol ricreare virtualmente alcuni momenti di vita della campagna rumena. </p>



<p>I &#8220;monumenti&#8221; (case, fattorie, fienili, mulini ad acqua e a vento, chiese&#8230;) sono collocati ai lati delle vie che si diramano all&#8217;interno delle recinzioni del museo, a stretto contatto con i visitatori che possono avvicinarsi, toccarli e varcare le soglie delle abitazioni per vedere dentro come erano arredate, come vivevano le famiglie, quali utensili usavano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhyGL1A23ODjW-sPMNFbbx92OY7l8kBx6wdXz9Z5KBLVaCGg3oxXoN6xlSwWtLCAkw3ZYfI1h36DPgWdHllAFozy3PJWJDQF2QIbK75iexBQyZb7cHpgCPbDS4ILtvfR2TcBddvAstar3e4/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+02.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhyGL1A23ODjW-sPMNFbbx92OY7l8kBx6wdXz9Z5KBLVaCGg3oxXoN6xlSwWtLCAkw3ZYfI1h36DPgWdHllAFozy3PJWJDQF2QIbK75iexBQyZb7cHpgCPbDS4ILtvfR2TcBddvAstar3e4/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+02.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJ52kS4s1VogG6cgRVTx_bMLr4p-95rk6IFQ9zSBBCVcuEp0-kiTx4_jjWn0qiRArj-jEHUz52lRGGicAD9BR-PKxzFCv-3Oov4I7zAYbSRDkPKYhsHi1KdVokTysxXIecsXhP5eXZc8BN/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+09.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJ52kS4s1VogG6cgRVTx_bMLr4p-95rk6IFQ9zSBBCVcuEp0-kiTx4_jjWn0qiRArj-jEHUz52lRGGicAD9BR-PKxzFCv-3Oov4I7zAYbSRDkPKYhsHi1KdVokTysxXIecsXhP5eXZc8BN/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+09.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgeHM7A_oNtdRHJRtUz0moXPMXvy0jCjg-QTOCaCGEWoDXXeQi9NfT64C3nT9HzyvXRJOer1-FHZHXZ_efMgmIrnGXtLaCd43zAthpT3w_SU0emK9ZVIFyYBPXaC5sapYqPUqlUxK5EakYf/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+01.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgeHM7A_oNtdRHJRtUz0moXPMXvy0jCjg-QTOCaCGEWoDXXeQi9NfT64C3nT9HzyvXRJOer1-FHZHXZ_efMgmIrnGXtLaCd43zAthpT3w_SU0emK9ZVIFyYBPXaC5sapYqPUqlUxK5EakYf/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+01.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8PkPGCiGchMrDlBvikHolnHsdxc81WbpvvL7-4GduVQ4xBaR1ES6Qc6f8i0dOIyfSDKb0N-CclM2huXaM-z1DMiNQJD-Xq998pLIQ_86OiFSEK3zVswtCxfLMVajJyRxmGfOMe-vH4BFj/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+08.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8PkPGCiGchMrDlBvikHolnHsdxc81WbpvvL7-4GduVQ4xBaR1ES6Qc6f8i0dOIyfSDKb0N-CclM2huXaM-z1DMiNQJD-Xq998pLIQ_86OiFSEK3zVswtCxfLMVajJyRxmGfOMe-vH4BFj/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+08.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="abitazioni-e-tradizioni-dal-passato">Abitazioni e tradizioni dal passato</h3>



<p>Il museo è uno spaccato della vita vissuta nelle campagne rumene nel periodo compreso <strong>tra il XVII e il XX secolo</strong>. </p>



<p>Una testimonianza storica e diretta dal passato che in alcuni casi rispecchia la realtà presente tuttora nelle aree più sperdute della Romania, dove le case vengono ancora realizzare con il tetto in paglia e il tempo ha preservato antichi mestieri ed arti come quelle della tessitura, della falegnameria e della ceramica.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3e-8foQHE9oPDfcIB4oq1Wul44BvimekgbVZd3uALWBpTeogtvS-GU8nMa6pgwo-qNgJFzjqR3i-gqN4OH9Vhyk_QnUFKIO7AlO_6DKLehFDnAflfdxFd02POBY9dsqsj_hr5nNzZslOZ/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+05.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh3e-8foQHE9oPDfcIB4oq1Wul44BvimekgbVZd3uALWBpTeogtvS-GU8nMa6pgwo-qNgJFzjqR3i-gqN4OH9Vhyk_QnUFKIO7AlO_6DKLehFDnAflfdxFd02POBY9dsqsj_hr5nNzZslOZ/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+05.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAoEZFWhzntR_6cpuVD0BtWeQ9k_KyOjTzSxybCsHanGffb9QJB4zhA-kzw0vBNydk-oLc1aGsP4JEPO2nGbRj4uPMJTQy_mt6ZAQbPisKEp2Jd8NM096p8-_QAHUqFCYS-3r1a5JfyMPo/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+07.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAoEZFWhzntR_6cpuVD0BtWeQ9k_KyOjTzSxybCsHanGffb9QJB4zhA-kzw0vBNydk-oLc1aGsP4JEPO2nGbRj4uPMJTQy_mt6ZAQbPisKEp2Jd8NM096p8-_QAHUqFCYS-3r1a5JfyMPo/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+07.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjN_cNjhsxHNZlU-8wgIt84M7uCqgmHKpPZX18yX7AauAa35acIfxXQAMutKhbweWwCi332b7sAdPiH16ZGPCeKLx331GXGLdeaJC_2UDjs6mClKMNI9u6gvCgmyULMa5JkAjfE0cBFZIyd/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+13.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjN_cNjhsxHNZlU-8wgIt84M7uCqgmHKpPZX18yX7AauAa35acIfxXQAMutKhbweWwCi332b7sAdPiH16ZGPCeKLx331GXGLdeaJC_2UDjs6mClKMNI9u6gvCgmyULMa5JkAjfE0cBFZIyd/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+13.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAvjUe92Xuq6vmwUrGBGxpdC3pdmvRexJqaFfHD-k1IarhoKLtdRvYIdRvTJEjX5MKUTYr5qiR-4PrvSM-66RiwWJ4W26tVN1Mr4BznimPOIC6rmkkIhbjP79rlf59WTa24sE9vEPDFyvR/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+06.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAvjUe92Xuq6vmwUrGBGxpdC3pdmvRexJqaFfHD-k1IarhoKLtdRvYIdRvTJEjX5MKUTYr5qiR-4PrvSM-66RiwWJ4W26tVN1Mr4BznimPOIC6rmkkIhbjP79rlf59WTa24sE9vEPDFyvR/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+06.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<p>Nel cortile di qualche casetta ci sono i guardiani vestiti in <strong>abiti tradizionali</strong> che sono intenti a svolgere qualche lavoretto o sono esposte alcune bancarelle che vendono prodotti artigianali. Noi siamo stati fortunati perché eravamo a Bucarest nel periodo della Pasqua ortodossa e come accade durante le festività era stato organizzato un grande mercatino con oggetti e manufatti provenienti da ogni regione rumena.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWzuiUZTUwUDX27Rlq7gAtWwkewfrk7P0AkZClDgBYkAvL-lTySgEt2FWUswQg48C5uy7E_jurOZRxT51HfVXuTH95MDtBvU9EaLRTgyMphr6fUOYSk-qiD47Os1xmLZBzphWSjVTU0X-l/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+17.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWzuiUZTUwUDX27Rlq7gAtWwkewfrk7P0AkZClDgBYkAvL-lTySgEt2FWUswQg48C5uy7E_jurOZRxT51HfVXuTH95MDtBvU9EaLRTgyMphr6fUOYSk-qiD47Os1xmLZBzphWSjVTU0X-l/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+17.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfE1ospnroE-lT8QAthE3ZZT0WkkvqGaWMJm50OPoKYbgH633dZZt6wbUidFtwfpAovbfljaJ_72OmvIxwhS_3mepHpAdibwpiBYS7piS8WcSRO7nFjLSVL_HQJpMYvZoQcziAzRckA9Tm/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+21.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfE1ospnroE-lT8QAthE3ZZT0WkkvqGaWMJm50OPoKYbgH633dZZt6wbUidFtwfpAovbfljaJ_72OmvIxwhS_3mepHpAdibwpiBYS7piS8WcSRO7nFjLSVL_HQJpMYvZoQcziAzRckA9Tm/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+21.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLbuqSuyvXV-vb_rTNCLUQUPPiJc3YHArBXXAnj1snXrKmOYQVDK01JFoIXrXGHdAy6yHZJmxEo-zMPt8U9S2aL5L65xXDRO3WvtxSSMqPaUAq4KtryWayDJCYKcxdqO3urdXCO8N1Zz8p/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+20.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjLbuqSuyvXV-vb_rTNCLUQUPPiJc3YHArBXXAnj1snXrKmOYQVDK01JFoIXrXGHdAy6yHZJmxEo-zMPt8U9S2aL5L65xXDRO3WvtxSSMqPaUAq4KtryWayDJCYKcxdqO3urdXCO8N1Zz8p/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+20.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="tempo-necessario-per-una-visita-al-museo-del-villaggio">Tempo necessario per una visita al Museo del Villaggio</h3>



<p>L&#8217;area è molto ampia e se avete la fortuna di andarci in una bella giornata di sole vi perderete tra una casetta e l&#8217;altra e senza che ve ne accorgiate le ore voleranno via. </p>



<p>Se non avete i minuti contati è necessaria almeno mezza giornata per vederlo bene, secondo me. Le strutture sono tante e in gran parte interessanti. Soprattutto sono una diversa dall&#8217;altra e in quasi tutte è possibile entrare dentro o sbirciare all&#8217;interno da una finestra (in inverno purtroppo sono chiuse).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4wGxW8hgfQZN6FmtL_N1M9wnEffHh58WOSar5OtJPCWN0d2LVHQtuKCxJBNJf35iCLVMddYE7qoxxwTmz5A1aDjw-q0OukJiwzmT0q6H3BnyfMPOTQyEOeRM42nspo54QK0Rvz38ukHnY/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+03.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4wGxW8hgfQZN6FmtL_N1M9wnEffHh58WOSar5OtJPCWN0d2LVHQtuKCxJBNJf35iCLVMddYE7qoxxwTmz5A1aDjw-q0OukJiwzmT0q6H3BnyfMPOTQyEOeRM42nspo54QK0Rvz38ukHnY/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+03.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="piccoli-e-grandi-capolavori">Piccoli e grandi capolavori</h3>



<p>Tra le visite imperdibili ci sono le casette che io e Sara abbiamo ribattezzato &#8220;degli Hobbit&#8221;, perché ricordano un po&#8217; quelle dei simpatici protagonisti de Il <em>Signore degli Anelli</em> in quanto essendo parzialmente interrate bisogna abbassare la testa per oltrepassare la porta e poi scendere qualche gradino.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="426" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/11/Museo-del-villaggio-Bucarest-14.jpg" alt="" class="wp-image-7520" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/11/Museo-del-villaggio-Bucarest-14.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/11/Museo-del-villaggio-Bucarest-14-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p></p>



<p>C&#8217;è poi la<strong> chiesa greco-cattolica proveniente dalla regione di Dragomireşti</strong>, sui Carpazi settentrionali! Con le pareti interne decorate, costruita nel 1722 e smontata pezzo per pezzo per il trasporto e poi riassemblata a Bucarest! Un capolavoro.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/11/Museo-del-villaggio-Bucarest-15.jpg" alt="" class="wp-image-7521" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/11/Museo-del-villaggio-Bucarest-15.jpg 640w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/11/Museo-del-villaggio-Bucarest-15-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2016/11/Museo-del-villaggio-Bucarest-15-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="una-curiosita"><strong>La storia del Museo del Villaggio</strong></h2>



<p>Il Muzuel National al Satului è <strong>uno dei musei all&#8217;aperto più antichi d&#8217;Europa</strong>, secondo solo al museo Skansen di Stoccolma, nato addirittura nel 1891, e al museo di Lillehammer Bygdøy in Norvegia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhN6_pdEtVDEliEt4mGt40Pym3BJW4e8yE8_uXKk5eK8qNI5FXxZLqxpMXZa7OCheeJt7oupWZDvcjziF6rZEQm3VmPMjZlx9cf43IGU6frJoL98wmPT7rGXKiuwq5m-XpmNeGY43VXuFUW/s1600/Museo+del+villaggio+Bucarest+19.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhN6_pdEtVDEliEt4mGt40Pym3BJW4e8yE8_uXKk5eK8qNI5FXxZLqxpMXZa7OCheeJt7oupWZDvcjziF6rZEQm3VmPMjZlx9cf43IGU6frJoL98wmPT7rGXKiuwq5m-XpmNeGY43VXuFUW/s640/Museo+del+villaggio+Bucarest+19.jpg" alt="museo del villaggio Bucarest"/></a></figure>



<p></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Altri consigli utili per visitare Bucarest:</strong></p>



<p>➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2015/04/bucarest-10-cose-che-e-meglio-sapere-prima-di-partire.html">Bucarest: 10 cose che è meglio sapere prima di partire</a> </strong></p>



<p>➞ <a href="https://girovagate.com/2015/05/15-cose-da-non-perdere-a-bucarest-secondo-me.html"><strong>15 cose da non perdere a Bucarest</strong> (secondo me)</a></p>


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</div>


<p></p>
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