<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ovest Europa &#8211; Girovagate</title>
	<atom:link href="https://girovagate.com/europa/ovest-europa/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://girovagate.com</link>
	<description>idee di viaggio</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 May 2026 07:23:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://girovagate.com/wp-content/uploads/2024/12/Aquilone-quadrato.png</url>
	<title>Ovest Europa &#8211; Girovagate</title>
	<link>https://girovagate.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Resort di lusso in Calabria: un&#8217;esperienza unica a Capo Vaticano</title>
		<link>https://girovagate.com/2026/05/resort-di-lusso-in-calabria-un-esperienza-unica-a-capo-vaticano.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2026/05/resort-di-lusso-in-calabria-un-esperienza-unica-a-capo-vaticano.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 10:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/?p=8633</guid>

					<description><![CDATA[Quando si parla di resort di lusso in Calabria, il pensiero va alla ricerca di strutture capaci di immergersi letteralmente nel territorio senza sovrastarlo. La maggior parte delle strutture presenti dispone di camere panoramiche, ampie e luminose, che si presentano come spazi da abitare e vivere all’insegna del comfort e del relax. E poi, per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="665" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capo-Vaticano-1.jpeg" alt="Capo Vaticano Calabria" class="wp-image-8637" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capo-Vaticano-1.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capo-Vaticano-1-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capo-Vaticano-1-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capo-Vaticano-1-750x500.jpeg 750w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di <a href="https://www.capovaticanoresort.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">resort di lusso in Calabria</a>, il pensiero va alla ricerca di strutture capaci di immergersi letteralmente nel territorio senza sovrastarlo. La maggior parte delle strutture presenti dispone di camere panoramiche, ampie e luminose, che si presentano come spazi da abitare e vivere all’insegna del comfort e del relax. E poi, per completare il tutto, ovviamente non mancano i servizi che fanno un’ulteriore positiva differenza: dai ristoranti stellati alle spa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Capovaticano</strong> è uno di questi. Una delle coste più belle del Mezzogiorno &#8211; confermato da tutte le classifiche &#8211; che ancora non conoscono la parola overtourism.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete in questo articolo</h3><nav><ul><li class=""><a href="#dove-si-trova-il-capovaticano-resort">Dove si trova il Capovaticano Resort</a></li><li class=""><a href="#camere-e-suite-il-mare-come-cornice">Camere e suite: il mare come cornice</a></li><li class=""><a href="#ristoranti-e-bar-la-calabria-nel-piatto">Ristoranti e bar: la Calabria nel piatto</a></li><li class=""><a href="#la-spa-e-il-benessere-rallentare-davvero">La spa e il benessere: rallentare davvero</a></li><li class=""><a href="#il-beach-club-il-confine-tra-resort-e-spiaggia">Il beach club: il confine tra resort e spiaggia</a></li><li class=""><a href="#perche-scegliere-il-capovaticano-resort">Perché scegliere il Capovaticano Resort</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-si-trova-il-capovaticano-resort">Dove si trova il Capovaticano Resort</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Capo Vaticano si trova nel cuore della <strong>Costa degli Dei</strong>, in provincia di Vibo Valentia, nel tratto di costa tirrenica calabrese che corre tra Tropea e Nicotera. Il promontorio guarda verso le Isole Eolie (che nelle giornate limpide si vedono nitidamente) e si allunga sul mare con una serie di falesie, calette e spiagge di sabbia chiara che spiegano da sole perché questa zona venga citata tra le più belle d&#8217;Italia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1000" height="665" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort.jpeg" alt="Capovaticano Resort Calabria" class="wp-image-8638" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-750x500.jpeg 750w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Capovaticano Resort </strong>occupa una posizione privilegiata in questo scenario: si apre verso il mare con una visuale ampia, e ogni angolo architettonico sembra costruito per non interrompere mai la stretta connessione tra la struttura e il paesaggio circostante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aeroporto di riferimento è quello di Lamezia Terme (SUF), a circa 60 km di distanza, un&#8217;ora scarsa di auto. In alternativa, chi viene da nord in treno può scendere a Pizzo Calabro o Vibo-Pizzo e prendere un taxi o un&#8217;auto a noleggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="camere-e-suite-il-mare-come-cornice">Camere e suite: il mare come cornice</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le camere del Capovaticano Resort sono pensate per essere vissute e non come un semplice luogo dove dormire: ampie, luminose, con affacci che portano il paesaggio dentro la stanza. Non ci sono soluzioni anonime: ogni tipologia ha una sua logica, un rapporto preciso con la luce e con la vista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>sistemazioni panoramiche</strong>, quelle con vista diretta sul mare e sulle Eolie, sono ovviamente le più richieste, e se avete intenzione di soggiornare in alta stagione il consiglio è di prenotarle con largo anticipo: luglio e agosto si esauriscono in fretta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi viaggia in coppia e cerca qualcosa di più raccolto, le camere doppie con balcone panoramico sono una soluzione eccellente. Per le famiglie o per chi preferisce avere più spazio, le suite rappresentano un salto di qualità che si avverte immediatamente, tanto in termini di metratura quanto nella cura dei dettagli.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-mare.jpeg" alt="Capovaticano Resort Calabria" class="wp-image-8639" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-mare.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-mare-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-mare-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-mare-750x500.jpeg 750w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="ristoranti-e-bar-la-calabria-nel-piatto">Ristoranti e bar: la Calabria nel piatto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La cucina del Capovaticano Resort parte dalla <strong>tradizione culinaria calabrese</strong> (&#8216;nduja, pesce dello Stretto, cipolla rossa di Tropea, bergamotto) e la reinterpreta con ingredienti di qualità, senza stravolgere i sapori della tradizione né scimmiottare mode che non appartengono al territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una cucina che racconta da dove viene, e lo fa con una certa eleganza. Da apprezzare in particolare il modo in cui la materia prima locale viene trattata con rispetto: niente orpelli inutili, niente effetti speciali. Solo sapori riconoscibili, eseguiti bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bar della struttura, con affaccio esterno, è il posto giusto per l&#8217;aperitivo. Con il sole che scende sulle Eolie e un Aperol in mano, impossibile non lasciarsi alle spalle lo stress e le problematiche quotidiane.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-spa-e-il-benessere-rallentare-davvero">La spa e il benessere: rallentare davvero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al Capovaticano Resort, il concetto di relax viene preso sul serio e non si esaurisce in un bagno in piscina o sotto un ombrellone. La spa è uno spazio progettato per aiutare gli ospiti a rallentare, attraverso percorsi sensoriali e trattamenti mirati che non hanno niente di improvvisato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo si aggiungono attività come yoga e pilates, spesso organizzate in contesti che amplificano l&#8217;esperienza; una terrazza vista mare, per esempio, è un setting difficile da battere per chi vuole fare stretching all&#8217;alba.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi arriva convinto di non aver bisogno di niente di tutto questo, nella maggior parte dei casi cambia idea nel giro di un giorno.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-beach-club-il-confine-tra-resort-e-spiaggia">Il beach club: il confine tra resort e spiaggia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi passi dal resort, il beach club rappresenta un&#8217;estensione naturale della struttura verso il mare. Il servizio è attento ma non invadente, una distinzione che fa la differenza quando si è in vacanza. I lettini sono ben distanziati, c&#8217;è spazio, e anche in piena stagione non si ha quella sensazione di stare seduti in fila come sulla metropolitana.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-spiaggia.jpeg" alt="Capovaticano Resort Calabria" class="wp-image-8640" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-spiaggia.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-spiaggia-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-spiaggia-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/Capovaticano-Resort-spiaggia-750x500.jpeg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La spiaggia di Capo Vaticano in questo tratto è fatta di sabbia chiara</strong> e acque che virano dal verde al blu intenso a seconda della profondità… se non è il paradiso, poco ci manca.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="perche-scegliere-il-capovaticano-resort">Perché scegliere il Capovaticano Resort</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dopo aver letto questo articolo, Dove dormire a Capo Vaticano</strong> è una domanda che spero abbia una chiara risposta, se siete in cerca di qualità al top. Il Capovaticano Resort una struttura che riesce a combinare posizione, servizi e coerenza con il territorio senza ostentare il lusso e voler impressionare a tutti i costi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una struttura che funziona bene sia per chi vuole fare il meno possibile (e lo fa su una terrazza con vista Eolie), sia per chi ha bisogno di qualche stimolo in più (spa, sport, escursioni organizzate, spiagge da esplorare). La Costa degli Dei è in grado di sorprendere anche chi pensa di aver già visto tutto del Mediterraneo: una meta ancora vivibile con scorci di paesaggio che vi resteranno per sempre nel cuore un mare cristallino &#8211; e caldo ben oltre il periodo estivo &#8211; i cui colori variano nel giro di pochi metri dal turchese trasparente al blu profondo.</p>



<figure class="wp-block-image alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="539" height="66" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/articolo-scritto-in-collaborazione-con-aziende-del-settore.jpg" alt="" class="wp-image-8635" style="width:379px;height:auto" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/articolo-scritto-in-collaborazione-con-aziende-del-settore.jpg 539w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/05/articolo-scritto-in-collaborazione-con-aziende-del-settore-300x37.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 539px) 100vw, 539px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Se vi piace il blog seguiteci anche su&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>Facebook</strong></u></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Instagram</strong></a>!<br>Con un gesto che non costa niente ci potete aiutare a crescere e a creare contenuti sempre migliori!</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2026/05/resort-di-lusso-in-calabria-un-esperienza-unica-a-capo-vaticano.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa vedere a Corinaldo in un giorno: itinerario con mappa</title>
		<link>https://girovagate.com/2026/04/cosa-vedere-a-corinaldo-in-un-giorno.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2026/04/cosa-vedere-a-corinaldo-in-un-giorno.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 16:48:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[borghi d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[idee weekend]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/viaggio-nelle-marche-cosa-vedere-a-corinaldo-il-paese-piu-bello-del-mondo/</guid>

					<description><![CDATA[Cosa vedere a Corinaldo in un giorno seguendo un percorso a piedi con mappa dove sono segnate tutti i principali punti d'interessi del borgo marchigiano noto come il paese dei matti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="669" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corinaldo_1200-1-1024x669.jpg" alt="Cosa vedere a Corinaldo" class="wp-image-8616" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corinaldo_1200-1-1024x669.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corinaldo_1200-1-300x196.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corinaldo_1200-1-768x502.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corinaldo_1200-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro itinerario nel territorio della provincia di Ancona prosegue a&nbsp;<strong>Corinaldo</strong>, &#8220;il paese più bello del mondo&#8221; secondo i suoi abitanti altresì detto &#8220;il borgo delle cento scale&#8221; ed anche&#8230; &#8220;<strong>il borgo dei matti</strong>&#8220;! Non per la follia ma per ingegno sfrontato. Lo raccontano le leggende: un contadino caduto nel pozzo della polenta, un calzolaio che costruì solo la facciata di casa per fregare il figlio in America, i soldati che costruirono un cannone di fico convinti di poter vincere una battaglia <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Scoprirete tutto in questo articolo, dove oltre a cosa vedere troverete tante utili informazioni.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#corinaldo-il-paese-piu-bello-del-mondo">Corinaldo, il paese più bello del mondo!</a></li><li class=""><a href="#itinerario-a-piedi-a-corinaldo">Itinerario a piedi a Corinaldo</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-corinaldo">Cosa vedere a Corinaldo?</a><ul><li class=""><a href="#la-piaggia">La Piaggia</a></li><li class=""><a href="#la-casa-di-scuretto">La casa di Scuretto</a></li><li class=""><a href="#la-sala-del-costume-e-delle-tradizioni-popolari">Il Santuario diocesiano di Santa Maria Goretti</a></li><li class=""><a href="#la-sala-del-costume-e-delle-tradizioni-popolari-1">La Sala del costume e delle tradizioni popolari</a></li><li class=""><a href="#la-cinta-muraria">La cinta muraria</a></li><li class=""><a href="#il-corridoio-dei-landroni">Il Corridoio dei Landroni</a></li><li class=""><a href="#teatro-goldoni">Il Teatro Goldoni</a></li><li class=""><a href="#la-pinacoteca-comunale">La Civica Raccolta d&#8217;arte Ridolfi</a></li><li class=""><a href="#la-collegiata-di-san-francesco">La Collegiata di San Francesco d&#8217;Assisi</a></li><li class=""><a href="#altre-cose-da-vedere-a-corinaldo-se-avete-piu-tempo">Altre cose da vedere o fare a Corinaldo se avete più tempo</a></li></ul></li><li class=""><a href="#dove-mangiare-a-corinaldo-il-ristorante-ai-9-tarocchi">Dove mangiare a Corinaldo: il ristorante Ai 9 Tarocchi!</a></li><li class=""><a href="#cosa-fare-a-corinaldo-visitare-le-attivita-locali">Cosa fare a Corinaldo: visitare le attività locali</a><ul><li class=""><a href="#lantico-molino-patregnani">L’antico molino Patregnani</a></li><li class=""><a href="#visita-alle-aziende-locali">Visita alle aziende locali</a></li></ul></li><li class=""><a href="#faq-domande-frequenti-su-corinaldo">FAQ &#8211; Domande frequenti su Corinaldo:</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="corinaldo-il-paese-piu-bello-del-mondo"><strong>Corinaldo, il paese più bello del mondo</strong>!</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’etimologia del suo nome, “Cor-in-altum”, ci proietta nella mente l’immagine di un cuore che lievita e si innalza leggero sopra tutto ed è così che il giornalista, scrittore e fotografo corinaldese Mario Carafoli iniziava le sue argomentazioni nel libro “<em>Ricerca del paese più bello del mondo</em>” per giungere alla conclusione che la risposta era lì, sotto i suoi occhi, nel borgo natio. Non uno slancio d’amore ma un risultato scientifico condito con ironia che non può non trovare il consenso di tutti coloro che mettono piede in questo che è uno dei <strong>Borghi più belli d’Italia</strong>, oltre che <strong>Bandiera Arancione del Touring Club Italiano</strong>&#8230; Perché è impresa ardua non venire conquistati dalla bellezza di Corinaldo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8KJSnS0DW2oSP6w20Egf5m30U2YGWL04e5aop7F8wkM57qSAuCcp9JYj_0typXBIBVLvVegFV27LOI4xDhlxnbi8hZbj0_M8WJ1-IojjIQTTxVLoIagmmzoZrmOJ901Lwe3Yaq4tR4Sk/s1044/Corinaldo+panorama.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi8KJSnS0DW2oSP6w20Egf5m30U2YGWL04e5aop7F8wkM57qSAuCcp9JYj_0typXBIBVLvVegFV27LOI4xDhlxnbi8hZbj0_M8WJ1-IojjIQTTxVLoIagmmzoZrmOJ901Lwe3Yaq4tR4Sk/s16000/Corinaldo+panorama.jpg" alt="cosa vedere corinaldo panorama" title="panorama di Corinaldo"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro soggiorno purtroppo è stato troppo breve e già pensiamo di tornarci per assaporarlo con più lentezza, magari nella prossima edizione della “<strong>Contesa del Pozzo della Polenta</strong>” (la terza domenica di luglio) o chissà, in un weekend d’autunno, quando i vigneti che compongono il paesaggio lo arricchiranno di altre tonalità.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="itinerario-a-piedi-a-corinaldo">Itinerario a piedi a Corinaldo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un possibile percorso a piedi nel centro storico:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Casa di Scuretto<strong>➞ </strong>La Piaggia (scalinata) <strong>➞</strong> Santuario di Santa Maria Goretti <strong>➞</strong> Sala del Costume e delle Tradizioni Popolari <strong>➞</strong>  Civica Raccolta d&#8217;arte &#8220;Claudio Ridolfi&#8221; <strong>➞</strong>  Mura di Corinaldo <strong>➞</strong> Teatro Goldoni <strong>➞</strong> Chiesa dell&#8217;Addolorata <strong>➞</strong> Chiesa del Suffragio <strong>➞</strong> Collegiata di San Francesco</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1ZS_Ih1eBEMeZXKCk8dnHEjJinA-ZLQo&#038;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8"><strong>→&nbsp;</strong>La prima parte del nostro itinerario nelle Marche:&nbsp;<strong><u><a href="https://www.girovagate.com/2020/08/Itinerario-di-viaggio-tra-Ancona-Frasassi-e-i-borghi-romantici-in-collina.html">da Ancona alle Grotte di Frasassi e il Tempietto di Valadier (e non solo!)</a></u></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-a-corinaldo">Cosa vedere a Corinaldo?</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-piaggia">La Piaggia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una visita a Corinaldo ovviamente non può prescindere dalla principesca&nbsp;<strong>scalinata di 109 gradini detta “la Piaggia”</strong>, a metà della quale si trova quel pozzo&nbsp; protagonista della storiella che ha dato origine al Palio a cui accennavo prima: in breve, l’episodio narra di un contadino che stava salendo con un sacco di farina in spalla e si fermò al pozzo per riposarsi, appoggiandovi sopra il pesante fardello; il sacco però era scucito e la farina cadde giù! </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uomo si disperò e per cercare di recuperare il possibile si gettò nel pozzo! Le donne del paese, non vedendolo riemergere, diffusero la voce che il contadino stesse mangiando la polenta in fondo al pozzo e alcune dissero addirittura di averlo visto gettare anche delle salsicce! Da lì nacque la fama dei corinaldesi come “mangia-polenta”&nbsp;<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph"><em>Un’altra versione della leggenda ha un diverso finale: dopo che la farina cadde nel pozzo iniziò a emergere polenta e i corinaldesi ne mangiarono per giorni!</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1uKFHk5ec5ajMMF67mXUs1856-RxvosypCLj0zOWiDMQ7YAi_7Cv8nBjTYhxrfWXERR4UTEfpsAQ09W2VMhBQ9ALv7CWlEj6XocFICQsBAVAKE5zXWRcPVs2wvCO624ukaOELW5JfanY/s800/Corinaldo+Piaggia+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1uKFHk5ec5ajMMF67mXUs1856-RxvosypCLj0zOWiDMQ7YAi_7Cv8nBjTYhxrfWXERR4UTEfpsAQ09W2VMhBQ9ALv7CWlEj6XocFICQsBAVAKE5zXWRcPVs2wvCO624ukaOELW5JfanY/s16000/Corinaldo+Piaggia+02.jpg" alt="cosa vedere corinaldo scalinata piaggia" title="Corinaldo, la Piaggia"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pozzo venne costruito a metà del XV° dal tiranno Attaccabrighe (un nome piuttosto adatto per il ruolo che ricopriva!) e venne interrato per la costruzione della scalinata nel ‘900 ma poi fu “riesumato” per dare vita alla mitica Contesa!</p>



<p class="wp-block-paragraph">A proposito di polenta….. vi consiglio un posticino dove mangiarla, in ogni stagione! Il ristorante Ai 9 tarocchi (leggete la nostra esperienza la trovate qui sotto).</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Volete scoprire altre bellezze del territorio di Ancona? →&nbsp;<strong><a href="https://www.girovagate.com/2020/08/Itinerario-di-viaggio-tra-Ancona-Frasassi-e-i-borghi-romantici-in-collina.html">Itinerario da Ancona al territorio di Genga!</a></strong></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-casa-di-scuretto">La casa di Scuretto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quella del Pozzo della Polenta è una delle&nbsp;<strong>tante, grottesche e divertenti storielle che vede come protagonisti gli abitanti di quello che nelle Marche è simpaticamente chiamato “Il paese dei matti”</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una facezia molto nota è quella della Casa del simpatico bevitore Scuretto, che fece innalzare un muro con le finestre e ci si fece fotografare davanti per far credere al figlio, emigrato all’estero, che i soldi gli chiedeva in continuazione erano impiegati per la costruzione di una casa… Per sua sfortuna però il giovane era piuttosto sveglio e non cadde nel fantasioso stratagemma ordito dal padre.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3dDo15QhIDZ7b-ZaS9YTZE7Tsl7ailZjZz4dTxSM2KluORxdDlU9Cgg4yjFsVc0ZrnfiUXpR90XvzZWmbPpEih8J8a-wVART2TYg5dSYni0KwDIVBwuLQWyWMXu5nOEsU4oLrKsYA8Vg/s1303/Corinaldo+Casa+Scuretto.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi3dDo15QhIDZ7b-ZaS9YTZE7Tsl7ailZjZz4dTxSM2KluORxdDlU9Cgg4yjFsVc0ZrnfiUXpR90XvzZWmbPpEih8J8a-wVART2TYg5dSYni0KwDIVBwuLQWyWMXu5nOEsU4oLrKsYA8Vg/s16000/Corinaldo+Casa+Scuretto.jpg" alt="casa Scuretto cosa vedere Corinaldo" title="La casa di Scuretto, Corinaldo"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-sala-del-costume-e-delle-tradizioni-popolari">Il Santuario diocesiano di Santa Maria Goretti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è qualcosa di inaspettatamente intimo nel trovare un santuario così raccolto proprio nel cuore di Corinaldo, in Contrada Pregiagna. Quello che colpisce è la misura umana di questo luogo dedicato a <strong>Maria Goretti</strong>, che qui nacque nel 1890, in una famiglia contadina come tante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>casa natale</strong>, annessa al santuario, è ancora lì con le sue mura semplici, gli arredi di un&#8217;altra epoca, il silenzio di chi ha vissuto tra fatica e devozione senza mai considerare straordinaria la propria vita. Eppure straordinaria lo era, come il destino di quella bambina canonizzata e venerata in tutta Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al piano terra ci sono i resti di quella che era la stalla e di una piccola cappella ricavata dalla vecchia cantina. Al piano superiore, la cucina con camino e le camere, essenziali, con gli arredi originali, tra questi il letto e il telaio della madre. La stanza in cui nacque “Marietta&#8221; è conservata com’era allora e mostra lettere e oggetti personali della santa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="702" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Santuario-diocesiano-Santa-Maria-Goretti-Corinaldo.jpeg" alt="santuario santa maria goretti corinaldo" class="wp-image-8593" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Santuario-diocesiano-Santa-Maria-Goretti-Corinaldo.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Santuario-diocesiano-Santa-Maria-Goretti-Corinaldo-300x211.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Santuario-diocesiano-Santa-Maria-Goretti-Corinaldo-768x539.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <strong>Santuario</strong>, una navata unica con cupola, si trovano la statua con reliquia di Maria Goretti &#8211; l&#8217;ulna del braccio destro della santa custodita all&#8217;interno di un reliquiario d&#8217;argento &#8211; le tombe della madre Assunta e di Alessandro Serenelli, oltre a opere d’arte barocche, affreschi, un antico crocifisso e un organo settecentesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se capitate a Corinaldo il 6 luglio, troverete il borgo completamente trasformato dalla festa patronale: una processione con la reliquia, canti e fedeli arrivati da ogni angolo d&#8217;Italia! Nel resto dell&#8217;anno rimane comunque una meta di pellegrinaggio.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-sala-del-costume-e-delle-tradizioni-popolari-1">La Sala del costume e delle tradizioni popolari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non c’è dubbio che ci ricorderemo a lungo di Corinaldo grazie soprattutto all’accoglienza che ci ha riservato l’<strong>Associazione Pozzo della Polenta</strong>! Ad attenderci alla Sala del costume e delle tradizioni popolari, di fianco al Palazzo del Municipio, c’erano infatti alcuni figuranti del corteo storico e addirittura il sindaco in persona nelle vesti del Duca di Urbino insieme alla Duchessa!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDZHc3a-aEVt3v-kBwV8SMywG7jzJBU7Pph-yXIucWc9yBOtPsLKGyMN0DOf8jL526MJuyOk-MR-jwjdUt6gbIsYUQEDb7m58_0FtLB9fdiAeenTE3liBDk9vP_Fs9ZVd-8iXGPIUu5GA/s800/Corinaldo+sindaco.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDZHc3a-aEVt3v-kBwV8SMywG7jzJBU7Pph-yXIucWc9yBOtPsLKGyMN0DOf8jL526MJuyOk-MR-jwjdUt6gbIsYUQEDb7m58_0FtLB9fdiAeenTE3liBDk9vP_Fs9ZVd-8iXGPIUu5GA/s16000/Corinaldo+sindaco.jpg" alt="sindaco corinaldo costumi rinascimentali" title="Il sindaco di Corinaldo in costumi rinascimentali"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono stati così carini che, quasi senza che ce ne accorgessimo, le signore Virginia e Annunziata, volontarie e memoria storica del Palio, in un battibaleno hanno vestito Sara in abiti rinascimentali!!!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiV1fTfbxnyLZyYOWkpjg8le1ysHK90PJsO_JfANpXRo88zkdwNmnv8K2d2PW4mqEXcO1C5xsinLl4fmFzj25mWQsnKLXIZi7ngftCDrtizLaFlnD7Cz2THYvfKxXzGp5E33LhflTmTVA/s1242/Corinaldo+sala+dei+costumi+03.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiiV1fTfbxnyLZyYOWkpjg8le1ysHK90PJsO_JfANpXRo88zkdwNmnv8K2d2PW4mqEXcO1C5xsinLl4fmFzj25mWQsnKLXIZi7ngftCDrtizLaFlnD7Cz2THYvfKxXzGp5E33LhflTmTVA/s16000/Corinaldo+sala+dei+costumi+03.jpg" alt="Corinaldo sala costumi tradizionali" title="Sara in costumi rinascimentali!"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il museo espone i&nbsp;<strong>costumi utilizzati ogni anno durante la rivisitazione storica</strong>, realizzati dalle sartorie dei vari rioni corinaldesi e ispirati fin nel minimo dettaglio a quelli della fine del XV° secolo. Ci sono inoltre armature medievali ricostruite fedelmente e strumenti per la tessitura e filatura delle stoffe, drappi (i Palii, parola che deriva dal latino Pallium = coperta, ampio velo), stendardi e alabarde.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhrJKUA1_xgHeavJ-keJUNougQKk3kpI9nTGH5Z7BEsuG5vD2AO9xlrQXucUbkgVS6sVyQaVR6rYFoVeIahp7KakuvD0gER1haLgs5lhOeX6dW93AANw43rC25k76qYZuACK_tSx3w5FM/s800/Corinaldo+sala+dei+costumi+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhrJKUA1_xgHeavJ-keJUNougQKk3kpI9nTGH5Z7BEsuG5vD2AO9xlrQXucUbkgVS6sVyQaVR6rYFoVeIahp7KakuvD0gER1haLgs5lhOeX6dW93AANw43rC25k76qYZuACK_tSx3w5FM/s16000/Corinaldo+sala+dei+costumi+01.jpg" alt="corinaldo sala costumi tradizioni popolari" title="Sala del costume e delle tradizioni popolari"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiR-o5gvzdtgbuU_qpU4LlTZEL761q3aOmB92DNG5ZbhN31nE96m2cR-PjF1bv1I2Jk455HG04OI2jBmgXY05exyFGS2hD66g72cPfypkkGP66YvCF4izJn0HtMmcf09c_dkRBfVYJqulU/s800/Corinaldo+sala+dei+costumi+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiR-o5gvzdtgbuU_qpU4LlTZEL761q3aOmB92DNG5ZbhN31nE96m2cR-PjF1bv1I2Jk455HG04OI2jBmgXY05exyFGS2hD66g72cPfypkkGP66YvCF4izJn0HtMmcf09c_dkRBfVYJqulU/s16000/Corinaldo+sala+dei+costumi+02.jpg" alt="corinaldo sala costumi tradizioni popolari" title="Sala del costume e delle tradizioni popolari"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza dimenticare lo storico “<strong>cannone di fico</strong>” che fa bella mostra di sé all’ingresso e rimanda a una storiella che si riallaccia alla rivalità tra Corinaldo e il vicino paese di Montenovo (l’odierna Ostra Vetere): la leggenda narra che i corinaldesi costruirono un cannone da un tronco di albero di fico e lo puntarono, dall’alto delle mura del borgo, verso l’avversario… al primo colpo il frastuono fu impressionante e caddero a terra i sette ragazzi che lo stavano reggendo. “<em>Se qui ne sono morti sette chissà quante vittime avrà fatto a Montenovo!</em>” fu la sconcertante reazione del capitano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDmQZ6uq8fNtULmFoCOi1IMMz1W1qCmbRuPWtCt-A82tEWaXCsjdPfHKmjDF2N14EtJ4tXk7xDPesaNgyro_joeGH8YKgeuqI6ji5uo-5U8-XGEP6dpF0cEWgb4CrGUNHhyphenhyphenP-oeofR2ok/s1200/Il+cannone+di+fico+Corinaldo.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDmQZ6uq8fNtULmFoCOi1IMMz1W1qCmbRuPWtCt-A82tEWaXCsjdPfHKmjDF2N14EtJ4tXk7xDPesaNgyro_joeGH8YKgeuqI6ji5uo-5U8-XGEP6dpF0cEWgb4CrGUNHhyphenhyphenP-oeofR2ok/s16000/Il+cannone+di+fico+Corinaldo.jpg" alt="cannone di fico corinaldo" title="Il cannone di fico!"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-cinta-muraria">La cinta muraria</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ai piedi della Piaggia si trova uno dei tre varchi di ingresso, la&nbsp;<strong>Porta di Santa Maria del Mercato</strong>&nbsp;(costruita nel 1340) a ridosso della quale venne eretto un baluardo con una seconda porta a difesa della prima e un ponte levatoio di cui sono sopravvissuti solo alcuni resti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5Pp1aCJUjigJK50DKKBv57z4c_8ZPRcw9WFOsibBS56DqVatqpkqi6gpHVDIKND9oQLDEH5EuCmbfI_JBxH1ig9EFTMrpt1UWpm-wYDaHopMA-terGMxDPHUmAI4r-m4aBYo9z5LDItc/s999/Corinaldo+Piaggia+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg5Pp1aCJUjigJK50DKKBv57z4c_8ZPRcw9WFOsibBS56DqVatqpkqi6gpHVDIKND9oQLDEH5EuCmbfI_JBxH1ig9EFTMrpt1UWpm-wYDaHopMA-terGMxDPHUmAI4r-m4aBYo9z5LDItc/s16000/Corinaldo+Piaggia+01.jpg" alt="cosa vedere Corinaldo Piaggia" title="Corinaldo, la Piaggia"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui, salendo i gradini fino al camminamento di ronda, può partire la visita alle&nbsp;<strong>Mura di Corinaldo</strong>, molto ben conservate, che abbracciano il centro storico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sui suoi 900 metri circa potete visitare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la&nbsp;<strong>Torre della Rotonda</strong>, una sentinella rinascimentale alta 24 metri che domina il borgo marchigiano con la sua cupola ottagonale. Fu costruita nel 1534 a scopo difensivo ed oggi, salendo 100 stretti scalini regala uno dei panorami più belli, a 360°, di cui si possa godere a Corinaldo, spaziando dalle valli del Nebro fino al mare Adriatico.</li>



<li>La&nbsp;<strong>Porta di San Giovanni</strong>, la porta medievale che ospitava il Bargello e il corpo di guardia. Presenta elementi difensivi come la “bianchetta” e tracce di ponte levatoio</li>



<li><strong>Porta Nova</strong>, l&#8217;ultima porta rinascimentale (periodo 1484-1490), con torrione cilindrico e beccatelli, che venne parzialmente interrata nel 1850.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJofZv1t0OZdNs_FrcMfxqjS-x3XlDdYt7Jui7Hzx0DJr5t8MmbGLbZj5FMSRo0pY70EEh2_luOx7Jig3uYqrs6u5lOCPSEaEWAQ7ne5Jc7PY6UluDad2rVuGjko4htY1oubw5i-wcbMc/s800/Corinaldo+mura+di+cinta.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJofZv1t0OZdNs_FrcMfxqjS-x3XlDdYt7Jui7Hzx0DJr5t8MmbGLbZj5FMSRo0pY70EEh2_luOx7Jig3uYqrs6u5lOCPSEaEWAQ7ne5Jc7PY6UluDad2rVuGjko4htY1oubw5i-wcbMc/s16000/Corinaldo+mura+di+cinta.jpg" alt="cosa vedere corinaldo cinta muraria" title="La cinta muraria di Corinaldo"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi purtroppo abbiamo ammirato quest’imponente opera, alta fino a 18 metri, solo da fuori, ma raccomandiamo caldamente di seguire il percorso panoramico.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-corridoio-dei-landroni">Il <strong>Corridoio dei Landroni</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Corridoio dei Landroni</strong> è uno dei segreti meglio custoditi di Corinaldo, un porticato suggestivo lungo le mura rinascimentali che collega la maestosa Torre della Rotonda a Porta Nova. Alto oltre 5 metri, questo <strong>camminamento coperto</strong> <strong>di 114 metri</strong> era un tempo usato dai contadini (&#8220;landroni&#8221; in dialetto) per trasportare merci al riparo, offrendo oggi un colpo d&#8217;occhio unico sul fossato e il paesaggio circostante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le arcate in mattoni, con vista sulle porte storiche, evocano &#8211; senza esagerare &#8211; un&#8217;atmosfera da fiaba medievale ed il nostro consiglio, se avete tempo, è di inserirlo come tappa di un trekking urbano in cui, lungo il percorso, potete osservare le feritoie delle mura e i resti degli antichi camminamenti di ronda, che raccontano la difesa del borgo dal XVI secolo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="670" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corridoio-dei-Landroni-Corinaldo.jpg" alt="Corridoio dei Landroni Corinaldo" class="wp-image-8601" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corridoio-dei-Landroni-Corinaldo.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corridoio-dei-Landroni-Corinaldo-300x201.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Corridoio-dei-Landroni-Corinaldo-768x515.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="teatro-goldoni"><strong>Il Teatro Goldoni</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le mura rinascimentali che cingono il &#8220;paese più bello del mondo&#8221;, spicca il <strong>Teatro Goldoni</strong>, un capolavoro neoclassico del 1847 che accoglie appena 250 spettatori in platea, creando un&#8217;intimità unica che lo rende davvero una piccola bomboniera. Costruito su progetto dell&#8217;architetto Andrea Vici, il teatro è un esempio perfetto di architettura ottocentesca nelle Marche, con soffitti affrescati, lampadari di cristallo e un&#8217;acustica che dicono sia eccezionale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="757" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Teatro-Carlo-Goldoni-Corinaldo.jpeg" alt="Teatro Goldoni Corinaldo" class="wp-image-8602" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Teatro-Carlo-Goldoni-Corinaldo.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Teatro-Carlo-Goldoni-Corinaldo-300x227.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Teatro-Carlo-Goldoni-Corinaldo-768x581.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa vedere al Teatro Goldoni di Corinaldo? Oltre agli spettacoli di prosa, opera e danza della stagione invernale ci sono le <strong>visite guidate </strong>al teatro, che rivelano aneddoti sul Goldoni e i restauri recenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-pinacoteca-comunale">La <strong>Civica Raccolta d&#8217;arte Ridolfi</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ubicata nel Convento degli Agostiniani in via del Corso, la <strong>Civica Raccolta d&#8217;arte &#8220;Claudio Ridolfi&#8221;</strong> è una sorta di forziere rinascimentale che raccoglie dipinti e sculture del Seicento, con capolavori del pittore veronese Claudio Ridolfi (che visse a Corinaldo) ma anche opere di altri maestri umbri e veneti, maioliche locali, presepi artistici e, dal 2018, la <strong>Tomba del Principe Piceno</strong> risalente al VII secolo a.C. con ben 12 reperti.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-collegiata-di-san-francesco">La <strong>Collegiata di San Francesco</strong> d&#8217;Assisi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A due passi da piazza del Duca, la <strong>Collegiata di San Francesco</strong> a Corinaldo è un&#8217;elegante sentinella nel centro storico del borgo marchigiano, con il suo campanile slanciato che svetta tra i tetti rossi. Ricostruita nel XVIII secolo in stile rococò, questa chiesa presenta una facciata barocca ornata da statue e un ricco interno barocco, dove stucchi, marmi policromi e affreschi narrano storie di santi e miracoli. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3-1024x682.jpg" alt="collegiata san francesco corinaldo" class="wp-image-8611" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3-1024x682.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3-750x500.jpg 750w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2020/09/Chiesa_di_San_Francesco_dAssisi_3.jpg 1400w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se avete tempo salite sul campanile per godere della <strong>vista panoramica</strong> sul paese e sulle colline marchigiane.<a href="https://untrolleyperdue.it/corinaldo-cosa-vedere-nel-borgo-dei-matti-e-delle-streghe-delle-marche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="altre-cose-da-vedere-a-corinaldo-se-avete-piu-tempo">Altre cose da vedere o fare a Corinaldo se avete più tempo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <strong>Il Palazzo Comunale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Salendo la Piaggia fino in cima, si apre davanti Largo XVII Settembre 1860 e appare il Palazzo Comunale appare con il suo loggiato neoclassico. Lo progettò Francesco Maria Ciaraffoni nella seconda metà del Settecento con un&#8217;architettura sobria e proporzionata. </p>



<p class="wp-block-paragraph" id="chiesa-dell-addolorata">➞ <strong>La Chiesa dell&#8217;Addolorata e la Chiesa del Suffragio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla Piazza del Cassero si fronteggiano due chiese che non potrebbero essere più diverse: la Chiesa dell&#8217;Addolorata, barocca e ornamentale, e la vicina chiesa del Suffragio, dalle forme ellittiche ispirate a Michelangelo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="chiesa-della-madonna-del-piano">➞ <strong>La Chiesa della Madonna del Piano</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per trovarla bisogna uscire dal centro storico, in località Madonna del Piano. E&#8217; la più antica testimonianza di architettura religiosa di Corinaldo, prima ancora delle mura, del teatro e di tutti gli altri edifici storici. </p>



<p class="wp-block-paragraph" id="chiesa-di-san-giovanni-battista-e-convento-dei-cappuccini">➞ <strong>La Chiesa di San Giovanni Battista e il convento dei Cappuccini</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un luogo sacro che esiste, in una forma o nell&#8217;altra, da prima del Duecento. La chiesa fu costruita agli inizi del Seicento dove dal XII secolo sorgeva già un edificio dedicato al Battista. L&#8217;interno conserva opere di Claudio Ridolfi, Ercole Ramazzani e Filippo Ricci.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="santuario-della-madonna-dell-incancellata">➞ <strong>Il Santuario della Madonna dell&#8217;Incancellata</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In località Casalini, lontano dai percorsi segnalati, c&#8217;è un piccolo santuario che custodisce un&#8217;immagine della Vergine che allatta il Bambino. È un luogo di devozione popolare nel senso più autentico: non è una meta di pellegrinaggio ma un posto dove la gente del posto continua ad andare da generazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="il-cedro-dell-himalaya">➞ <strong>Il Cedro dell&#8217;Himalaya</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei pressi di Piazza San Pietro cresce un albero di 43 metri piantato al posto della chiesa di San Pietro, abbattuta perché pericolante. Dell&#8217;edificio rimane solo il campanile, ancora in piedi accanto all&#8217;albero, e un&#8217;epigrafe murata sulla parete.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="i-percorsi-ciclopedonali">➞ <strong>Percorsi ciclopedonali a Corinaldo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Attorno al borgo si snodano cinque percorsi ciclopedonali per oltre 21 chilometri, percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo. Attraversano la campagna corinaldese con viste sulle valli del Nevola e, nelle giornate limpide, fino alla costa adriatica. Alcuni itinerari partono dall&#8217;interno delle mura e escono fuori, mescolando il borgo con i dintorni.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-mangiare-a-corinaldo-il-ristorante-ai-9-tarocchi">Dove mangiare a Corinaldo: il ristorante Ai 9 Tarocchi!</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 5 agosto ha tutta l’aria di non essere un giorno in cui un bel piatto di polenta calda è in cima ai desideri eppure…. vi garantisco che noi lo abbiamo mangiato in un locale lungo le mura sul viale Dietro le Monache al n° 8. “<strong>Ai 9 Tarocchi</strong>” è un ristorante rustico con un menù tradizionale e un ottimo rapporto qualità/prezzo (qualche esempio: gnocchi o tagliatelle all’anatra 8 €, agnello scottadito marchigiano 14 €).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDLb6q0fyyZOtbEnrdHA379Pz1FIQ9BTINj0G3BVZI4EKmdcrEabvmRDIou7HUKFZrkHoee-gjSQfgY7KbzeXytI77zQ2LW2BtEhMn5FgnVaVX7LFszzKnZlUj2htw2TgZr9JmpfV7SOo/s800/Ristorante+ai+9+tarocchi+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDLb6q0fyyZOtbEnrdHA379Pz1FIQ9BTINj0G3BVZI4EKmdcrEabvmRDIou7HUKFZrkHoee-gjSQfgY7KbzeXytI77zQ2LW2BtEhMn5FgnVaVX7LFszzKnZlUj2htw2TgZr9JmpfV7SOo/s16000/Ristorante+ai+9+tarocchi+01.jpg" alt="ristorante ai 9 tarocchi corinaldo" title="Polenta con salsiccia, ristorante Ai 9 Tarocchi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro pranzo:&nbsp;<strong>polenta con salsiccia</strong>&nbsp;preceduta da un abbondante&nbsp;<strong>tagliere conviviale</strong>&nbsp;(per due) con affettati e formaggi locali, erbe cotte, verdure in agrodolce, frutta e una strepitosa crescia sfogliata fatta in casa!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo anche assaggiato i tipici&nbsp;<strong>vincisgrassi</strong>, che in queste zone sono quasi un obbligo da ordinare a tavola, accompagnate ovviamente da un buon bicchiere di vino! La lista dei vini è abbastanza fornita e comprende Verdicchio dei castelli di Jesi, Bianchello del Metauro, Pecorino doc bio, Passerina e tanti altri, non solo regionali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhw04LL6VObKymBT6qBVM6yO-_bpq9d2izn_mEURWHhUFnDLxw5LM3JYyata1EplsutzLVtlQRMnwRdHTxNDF7ypLLMrry_0c-Fv-0Hy0MLX_Ekc7nlqPCAOvLyTiXSUncwxKE9PlQGDgI/s800/Ristorante+ai+9+tarocchi+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhw04LL6VObKymBT6qBVM6yO-_bpq9d2izn_mEURWHhUFnDLxw5LM3JYyata1EplsutzLVtlQRMnwRdHTxNDF7ypLLMrry_0c-Fv-0Hy0MLX_Ekc7nlqPCAOvLyTiXSUncwxKE9PlQGDgI/s16000/Ristorante+ai+9+tarocchi+02.jpg" alt="ristorante ai 9 tarocchi corinaldo" title="Vincisgrassi, ristorante Ai 9 Tarocchi"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-fare-a-corinaldo-visitare-le-attivita-locali">Cosa fare a Corinaldo: visitare le attività locali</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="lantico-molino-patregnani">L’antico molino Patregnani</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I primi decenni del 1900 ci appaiono lontanissimi eppure stiamo parlando della generazione dei nostri nonni o dei loro padri. Le abitudini, i metodi di lavoro, i ritmi di vita sono completamente cambiati e nel corso dell’ultimo secolo tante cose sono state stravolte. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A raccontarci com’era l’Italia appena 100 anni fa e in particolare com’era la quotidianità rurale di Corinaldo ci pensa il&nbsp;<strong>museo dell’Antico Molino Patregnani</strong>, dove, all’interno dei locali di un edificio storico appartenente alle famiglie Patregnani e Sabbatini dagli inizi del XX secolo, alcune stanze sono state allestite con gli oggetti, gli utensili e i macchinari dell’epoca grazie al grande lavoro di raccolta, di recupero e di documentazione di Francesco Ferroni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh47aAYr8nEpgho-R4oxmHpzQtHlj4ezQk5BAZjgHrWHHa_hd_cKNM178QNXnqjPACdkgT2kUciDFCbE3zXLE2s_eo-ShYN9kLvjB6NC7ysYbY4-qR-HbFG_pMLPUTXRUEsEKHxd2iBRaE/s800/Corinaldo+Antico+Molino+Patregnani+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh47aAYr8nEpgho-R4oxmHpzQtHlj4ezQk5BAZjgHrWHHa_hd_cKNM178QNXnqjPACdkgT2kUciDFCbE3zXLE2s_eo-ShYN9kLvjB6NC7ysYbY4-qR-HbFG_pMLPUTXRUEsEKHxd2iBRaE/s16000/Corinaldo+Antico+Molino+Patregnani+01.jpg" alt="Corinaldo Antico Molino Patregnani" title="Corinaldo, Antico Molino Patregnani"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghLxrixa8nIPcqCI6pVqhVkcnoYdIY0GuJ_AQaH5VGW74GMvkrM-8YNN_GGsWft2f9aAw1ZR4WOeKs4WH8FfmqMihcDMNerEhdfQrmb_LlMYqTjWdKVYGNQfc-sW30daHsoCOUHWalmDU/s800/Corinaldo+Antico+Molino+Patregnani+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghLxrixa8nIPcqCI6pVqhVkcnoYdIY0GuJ_AQaH5VGW74GMvkrM-8YNN_GGsWft2f9aAw1ZR4WOeKs4WH8FfmqMihcDMNerEhdfQrmb_LlMYqTjWdKVYGNQfc-sW30daHsoCOUHWalmDU/s16000/Corinaldo+Antico+Molino+Patregnani+02.jpg" alt="Corinaldo Antico Molino Patregnani" title="Corinaldo, Antico Molino Patregnani"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella&nbsp;<strong>sezione dedicata all’olio</strong>&nbsp;si possono vedere anche delle macine in pietra del frantoio – azionate con la forza dell’acqua – che risalgono al Medioevo (i primi molinari della zona ci furono circa 900 anni fa!) e si apprende la tradizionale tecnica di produzione con il sistema a freddo costituita da due spremiture; poi ci sono le&nbsp;<strong>stanze del vino e della farina</strong>&nbsp;con i recipienti di allora (fino al 1990 non esistevano in acciaio inossidabile), le bascule (le bilance del tempo), le casse di deposito della raccolta dell’uva e delle olive e altri strumenti utilizzati “fino all’altro ieri”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A chi ha qualche ora di tempo consiglio una visita alle specie arboree piantate intorno al Molino e una passeggiata sul sentiero ciclo-pedonale che passa da qui e si snoda nella campagna corinaldese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trovate l’<a href="http://www.girovagate.com/www.anticomolinopatregnani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">antico Molino Patregnani</a>&nbsp;in località Madonna del Piano al n° 112.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="visita-alle-aziende-locali">Visita alle aziende locali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il vino e l’olio sono due eccellenze del territorio marchigiano praticamente da sempre. Persino gli antichi Romani conoscevano la bontà del&nbsp;<strong>Verdicchio</strong>, vino a bacca bianca patrimonio regionale mentre occorre tornare indietro al XIII° secolo per trovare dei documenti che attestano l’<strong>olio extra vergine d’oliva delle Marche</strong>&nbsp;tra i più buoni in Italia e protagonista dei commerci con Venezia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDHxWpzzglhyphenhyphenqJvDEPAMRd0jN5nFD0_IoR2Tor5UC1RB3OhJ9jV_9Nh66RkulyUmnQ9YWOhoJS0oMF115vA1K7LilzbmADPvw95hXpYYX1mGx5V0nF7-YO8DrDkCq8g-bdTDRtDZ4ZMIM/s1200/Corinaldo+Vini+Mencaroni+03.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDHxWpzzglhyphenhyphenqJvDEPAMRd0jN5nFD0_IoR2Tor5UC1RB3OhJ9jV_9Nh66RkulyUmnQ9YWOhoJS0oMF115vA1K7LilzbmADPvw95hXpYYX1mGx5V0nF7-YO8DrDkCq8g-bdTDRtDZ4ZMIM/s16000/Corinaldo+Vini+Mencaroni+03.jpg" alt="vini mencaroni corinaldo" title="Azienda vini Mencaroni"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A portare avanti la tradizione ci sono oggi aziende che all’esperienza e alla conoscenza del passato hanno abbinato passione e innovazione, tra queste abbiamo avuto il piacere di conoscere “<strong>Federico Mencaroni vini</strong>“, alla quarta generazione di viticoltori a Corinaldo, e il “<strong>Frantoio Brignoni</strong>” che da tre generazioni produce olio extra vergine di oliva di qualità. Aziende familiari entrambe che esportano i loro prodotti nel mondo, vendono al dettaglio e organizzano degustazioni e attività varie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo pochi minuti d’auto dal centro storico di Corinaldo siamo giunti da Federico Mencaroni vini, splendidamente circondata dai suoi vigneti autoctoni! Qui abbiamo visitato la cantina e le altre diverse aree del complesso dell’azienda agricola dove nonostante la presenza della tecnologia, ad esempio nei processi d’imbottigliamento e tiraggio, si parla ancora di&nbsp;<strong>produzione artigianale del vino</strong>, dal Verdicchio dei Castelli di Jesi agli spumanti Brut, Brut nature ed extra Brut.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOtyaqxXf9n0AKlC0D80g0ec_0l92vGbqncYrW7Ap00gafr-Ga0RvjOOctRvheMF9_R_qlMmOEH7ldCcP3sre-BS00C0T7N_BcQ44yMKcevvTJt45ghSbA-BzFd8tTKw0gjPOcMHVhRzA/s800/Mencaroni+vini+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOtyaqxXf9n0AKlC0D80g0ec_0l92vGbqncYrW7Ap00gafr-Ga0RvjOOctRvheMF9_R_qlMmOEH7ldCcP3sre-BS00C0T7N_BcQ44yMKcevvTJt45ghSbA-BzFd8tTKw0gjPOcMHVhRzA/s16000/Mencaroni+vini+01.jpg" alt="Federico Mencaroni vini Corinaldo" title="Federico Mencaroni vini, Corinaldo"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5FcwGpo7NgTVYvzfz2MzSDQCL8XtX-wkiUjL02eRFhpT1WF-K0XBLPBxHtzsUtDPGk84HJQ1oEQTXC3EqkjJQV5-J_Rv3M-fI7sfXFV4YCyk7eEc6NVaV1v_s3pyALMXyaMYiQXTsuJQ/s1217/Corinaldo+Vini+Mencaroni+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh5FcwGpo7NgTVYvzfz2MzSDQCL8XtX-wkiUjL02eRFhpT1WF-K0XBLPBxHtzsUtDPGk84HJQ1oEQTXC3EqkjJQV5-J_Rv3M-fI7sfXFV4YCyk7eEc6NVaV1v_s3pyALMXyaMYiQXTsuJQ/s16000/Corinaldo+Vini+Mencaroni+02.jpg" alt="vini mencaroni Corinaldo" title="Azienda vini Mencaroni"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Al Frantoio Brignoni abbiamo scoperto che la&nbsp;<strong>tecnica di spremitura a freddo</strong>&nbsp;che ci avevano spiegato all’antico Molino Patregnani è ancora praticata con successo grazie a moderni macchinari che permettono di preservare al meglio le qualità organolettiche della materia prima! Dopo il processo di frangitura dalle olive biologiche e “Marche” IGP si ottengono gli oli extra vergine Blend, Raggia, Bio e “I Condimenti” (oli aromatizzati).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwe6Xu6JcE0Ub9-hGN83fvkvs32rkCNxxZnIoAfHi1YOEBih3gAeVKXGy6MA3SqsF1j4E6m5EUswijELeCJjD-xFHP9DGhfBocjr_k0hVI0yDYkUNLWjED5uEtMR5TVod1jijqujRi_P8/s800/Corinaldo+Frantoio+Brignoni+01.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwe6Xu6JcE0Ub9-hGN83fvkvs32rkCNxxZnIoAfHi1YOEBih3gAeVKXGy6MA3SqsF1j4E6m5EUswijELeCJjD-xFHP9DGhfBocjr_k0hVI0yDYkUNLWjED5uEtMR5TVod1jijqujRi_P8/s16000/Corinaldo+Frantoio+Brignoni+01.jpg" alt="Frantoio Brignoni Corinaldo" title="Frantoio Brignoni, Corinaldo"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNiqyM2lRFBNqxFIg6GcOmVCEqTu6QrizwmIM-R4mgi8b3Ss-kT3BAa2BHGR3YxKXsew_BPclo9AD5NqCThg1z0evJwCIEeUxVvjWkcCJELxO3PBRojDWT0pN8eCDdT06CecC1znDmCFo/s800/Corinaldo+Frantoio+Brignoni+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNiqyM2lRFBNqxFIg6GcOmVCEqTu6QrizwmIM-R4mgi8b3Ss-kT3BAa2BHGR3YxKXsew_BPclo9AD5NqCThg1z0evJwCIEeUxVvjWkcCJELxO3PBRojDWT0pN8eCDdT06CecC1znDmCFo/s16000/Corinaldo+Frantoio+Brignoni+02.jpg" alt="Frantoio Brignoni Corinaldo" title="Frantoio Brignoni, Corinaldo"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="faq-domande-frequenti-su-corinaldo">FAQ &#8211; Domande frequenti su Corinaldo:</h2>



<p class="wp-block-paragraph" id="1-cosa-vedere-assolutamente-a-corinaldo-in-un-gior"><strong>➞ Cosa vedere assolutamente a Corinaldo in un giorno?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Must-see a Corinaldo in un giorno</strong>: la&nbsp;<strong>Scalinata della Piaggia</strong>&nbsp;(109 gradini con Pozzo della Polenta), il&nbsp;<strong>Santuario di Santa Maria Goretti</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>Casa Natale della Santa</strong>&nbsp;(a 1 km). Completate il giro con le&nbsp;<strong>mura medievali</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Torre dello Scorticatore</strong>. Itinerario essenziale: centro storico in 3-4 ore, ideale per un day trip nelle Marche.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="2-perch-corinaldo--famosa"><strong>➞ Perché Corinaldo è famosa?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">Corinaldo,&nbsp;<strong>&#8220;Borgo più bello d&#8217;Italia 2007&#8221;</strong>, è un gioiello medievale delle Marche con un centro storico intatto, bellissime&nbsp;<strong>mura castellane</strong>&nbsp;e la <strong>Scalinata della Piaggia</strong>. Famosa soprattutto come&nbsp;<strong>città natale di Santa Maria Goretti</strong>&nbsp;(nata il 16 ottobre 1890), attrae pellegrini e amanti dei borghi autentici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="3-quanto-tempo-ci-vuole-per-visitare-corinaldo"><strong>➞ Quanto tempo ci vuole per visitare Corinaldo?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">A nostro avviso occorre dedicarle almeno una giornata anche se per il centro storico (Scalinata, mura, Torre) e la <strong>Casa Natale di Santa Maria Goretti</strong>&nbsp;potete cavarvela in mezza (ma vale la pena vedere in fretta e furia Corinaldo? Risposta breve: no). Occasioni speciali: andateci a luglio (la terza domenica) per la <strong>Contesa del Pozzo</strong>. E&#8217; una meta perfetta per un&#8217;escursione di un giorno da Senigallia (15 km).</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="4-come-arrivare-a-corinaldo-dalle-marche-e-oltre"><strong>➞ Come arrivare a Corinaldo dalle Marche e fuori?</strong></p>



<ul class="wp-block-list has-light-gray-background-color has-background">
<li><strong>Auto</strong>: A14 Ancona Nord, uscita Senigallia, SP Corinaldese (18 km, 20 min). </li>



<li><strong>Treno + bus</strong>: Stazione Senigallia (treni frequenti da Ancona/Roma), poi bus Conerobus (linea 43/44, 30 min, corse limitate).</li>



<li><strong>Coordinate GPS</strong>: 43.6625° N, 13.2500° </li>



<li><strong>Parcheggi gratuiti</strong>: appena fuori dalle mura in <strong>Via Lepri </strong>(abbastanza grande, gratuito giorno e notte), in <strong>Viale della Murata</strong> (piccolo ma molto vicino alle mura) e in <strong>Zona Via Pregiagna / area Santa Maria Goretti</strong> (un filo più decentrato ma tranquillo).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="5-dove-si-trova-la-casa-natale-di-santa-maria-gore"><strong>➞ Dove si trova la Casa Natale di Santa Maria Goretti a Corinaldo?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>Casa Natale di Santa Maria Goretti</strong>&nbsp;è in&nbsp;<strong>Contrada Pregiagna</strong>, a&nbsp;<strong>1 km dal centro storico di Corinaldo</strong>.<br><strong>Indirizzo</strong>: Via Santa Maria Goretti 110. Usate Google Maps/Waze per trovare il parcheggio gratuito nel piazzale antistante. E&#8217; aperta con offerta libera per la visita individuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="6-qual--la-leggenda-del-pozzo-della-polenta-a-cori"><strong>➞ Qual è la leggenda del Pozzo della Polenta a Corinaldo?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Pozzo della Polenta</strong>, al centro della Scalinata della Piaggia (109 gradini), risale al 1450 per volere del tiranno&nbsp;<strong>Antonello Accattabriga</strong>. La leggenda: durante l&#8217;assedio del 1517 un sacco di farina cadde nel pozzo, salvando i corinaldesi dalla fame. Viene rievocata annualmente nella <strong>Contesa del Pozzo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="7-quando-si-svolge-la-contesa-del-pozzo-della-pole"><strong>➞ Quando si svolge la Contesa del Pozzo della Polenta 2026?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>Contesa del Pozzo della Polenta</strong>&nbsp;rievoca la battaglia del 1517 (un assedio di oltre 20 giorni vinto dai corinaldesi). Si tiene a&nbsp;<strong>luglio</strong>&nbsp;(date 2026: 18-20 luglio, verificate sul sito ufficiale). Eventi in programma: palio arcieri, giostra cavalli, sfilate in costume, gare contrade, stand enogastronomici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="8-quali-sono-i-prodotti-tipici-di-corinaldo-e-marc"><strong>➞ Quali sono i prodotti tipici di Corinaldo e dintorni?</strong></p>



<ul class="wp-block-list has-light-gray-background-color has-background">
<li>Il <strong>Verdicchio dei Castelli di Jesi</strong>: vino bianco DOCG da vigneti locali.</li>



<li>L&#8217;<strong>Olio EVO</strong>: dei frantoi intorno a Corinaldo.</li>



<li>La <strong>Lacrima di Morro d&#8217;Alba</strong>, un vino rosso DOCG autoctono della zona.<br>Da assaggiare:</li>



<li>I <strong>Vincisgrassi</strong>, i <strong>Passatelli</strong> (ve li consiglio in brodo), il <strong>Coniglio in porchetta</strong> (aromatizzato con finocchio selvatico), il <strong>Salame di Fabriano</strong>, la <strong>Casciotta d&#8217;Urbino</strong> (un formaggio morbido e delicato), la <strong>Visciolata</strong> (confettura di visciole).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="9-cosa-fare-nei-dintorni-di-corinaldo-in-un-giorno"><strong>➞ Cosa fare nei dintorni di Corinaldo in un giorno?</strong></p>



<ul class="wp-block-list has-light-gray-background-color has-background">
<li><strong>Mare</strong>: Senigallia (15 km, 20 min, spiagge sabbiose).</li>



<li><strong>Borghi</strong>: Mondavio, Ostra, Mondolfo, Pergola (tutti &lt;30 km).</li>



<li><strong>Natura</strong>: le <a href="https://www.girovagate.com/2020/08/Itinerario-di-viaggio-tra-Ancona-Frasassi-e-i-borghi-romantici-in-collina.html">Grotte di Frasassi</a> (40 min, 45 km). Ideale per itinerari green tra le Marche collinari e la costa.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph" id="10-la-visita-a-corinaldo--gratuita"><strong>➞ La visita a Corinaldo è gratuita?</strong></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">Sì, tutte queste sono attività gratuite: una <strong>passeggiata</strong> nel centro storico,&nbsp;la <strong>Scalinata della Piaggia</strong>, le mura e la Torre. La&nbsp;<strong>Casa Natale Santa Maria Goretti</strong> è a ingresso libero con offerta; il custode volontario racconta la vita della Santa. Nessun biglietto per attrazioni principali – budget-friendly per famiglie e pellegrini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per approfondimenti potete consultare:</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <u><strong><a href="https://www.destinazionemarche.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.destinazionemarche.it</a></strong></u>&nbsp;il blog ufficiale sul Turismo della Regione Marche</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ <u><a href="http://www.turismo.marche.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.turismo.marche.it/</strong></a></u>&nbsp;il sito del Turismo della Regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><em>Grazie all’Ente del Turismo e al Social Media Team della Regione Marche che ci hanno supportato in questo viaggio.</em></em></p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Se vi piace il blog seguiteci anche su&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>Facebook</strong></u></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Instagram</strong></a>!<br>Con un gesto che non costa niente ci potete aiutare a crescere e a creare contenuti sempre migliori!</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Altri articoli sulle Marche</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2020/08/Itinerario-di-viaggio-tra-Ancona-Frasassi-e-i-borghi-romantici-in-collina.html"><strong>Viaggio nelle Marche</strong>&nbsp;tra Ancona, Frasassi e i borghi romantici in collina</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2018/03/sentieri-trekking-facili-e-bellissimi-monti-sibillini.html">Tre sentieri facili e bellissimi sui&nbsp;<strong>Monti Sibillini</strong>!</a></li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2012/06/visita-cascate-di-forcella-acquasanta.html">Le&nbsp;<strong>cascate di Forcella</strong>, nei pressi di Acquasanta Terme</a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2018/02/cosa-vedere-a-moresco-uno-dei-borghi-piu-belli-delle-marche.html">Cosa vedere a&nbsp;<strong>Moresco</strong>, uno dei borghi più belli delle Marche!</a></li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2017/05/ascoli-piceno-cosa-vedere-luoghi-imperdibili.html"><strong>Ascoli Piceno</strong>, cosa vedere: i luoghi imperdibili!</a></li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2012/12/cossignano-borgo-medievale-sulle-colline-marchigiane.html"><strong>Cossignano</strong>, un borgo tutto da scoprire sulle colline marchigiane</a>.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2026/04/cosa-vedere-a-corinaldo-in-un-giorno.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>5 destinazioni ecosostenibili in Europa per un viaggio nel 2026</title>
		<link>https://girovagate.com/2026/02/5-destinazioni-ecosostenibili-europa-viaggio-2026.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2026/02/5-destinazioni-ecosostenibili-europa-viaggio-2026.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 23:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Finlandia]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Lituania]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/?p=8432</guid>

					<description><![CDATA[Ecosostenibilità è una parola che compare sempre più spesso nei nostri ragionamenti da viaggiatori e questa, credetemi, è una buona notizia. Non è una corrente passeggera, è una virata necessaria che il mondo del turismo sta compiendo, lentamente ma in modo irreversibile. Noi di Girovagate ci troviamo in una posizione privilegiata: quella di chi viaggia, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="574" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Destinazioni-ecosostenibili-europee-1024x574.jpeg" alt="destinazioni ecosostenibili europee" class="wp-image-8471" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Destinazioni-ecosostenibili-europee-1024x574.jpeg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Destinazioni-ecosostenibili-europee-300x168.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Destinazioni-ecosostenibili-europee-768x430.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Destinazioni-ecosostenibili-europee.jpeg 1426w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ecosostenibilità </strong>è una parola che compare sempre più spesso nei nostri ragionamenti da viaggiatori e questa, credetemi, è una buona notizia. Non è una corrente passeggera, è una virata necessaria che il mondo del turismo sta compiendo, lentamente ma in modo irreversibile. Noi di Girovagate ci troviamo in una posizione privilegiata: quella di chi viaggia, osserva e può raccontare in prima persona cosa significa, concretamente, scegliere una <strong>destinazione responsabile</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo vi parlerò di <strong>cinque mete europee </strong>di cui abbiamo esperienza diretta e che si stanno distinguendo — con politiche reali, non con dichiarazioni di intenti — nel <strong>panorama del turismo green</strong>.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#cosa-significa-davvero-destinazione-green">Cosa significa davvero &#8216;destinazione green&#8217;?</a></li><li class=""><a href="#lipsi-modello-greco-ecosostenibile">1. Lipsi, modello greco ecosostenibile</a><ul><li class=""><a href="#spiagge-libere-per-scelta">Spiagge libere per scelta</a></li><li class=""><a href="#rifiuti-verso-il-100-del-riciclo">Rifiuti: verso il 100% del riciclo</a></li><li class=""><a href="#autosufficienza-idrica">Autosufficienza idrica</a></li><li class=""><a href="#un-mare-da-proteggere">Un mare da proteggere</a></li><li class=""><a href="#un-modello-che-guarda-avanti">Un modello che guarda avanti</a></li></ul></li><li class=""><a href="#2-normandia-il-verde-dietro-le-bianche-falesie">2. Normandia, il verde dietro le bianche falesie</a><ul><li class=""><a href="#i-cammini-di-etretat">I cammini di Étretat</a></li><li class=""><a href="#la-normandia-e-la-mobilita-lenta">La Normandia e la mobilità lenta</a></li><li class=""><a href="#e-mont-saint-michel">E Mont-Saint-Michel?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#3-kuhmo-nel-cuore-selvaggio-della-finlandia-orientale">3. Kuhmo, nel cuore selvaggio della Finlandia orientale</a><ul><li class=""><a href="#il-centro-natura-petola">Il centro natura Petola</a></li><li class=""><a href="#la-filosofia-di-metsahallitus">La filosofia di Metsähallitus</a></li></ul></li><li class=""><a href="#4-isole-aland-il-laboratorio-green-del-baltico">4. Isole Åland: il laboratorio green del Baltico</a><ul><li class=""><a href="#visitare-le-aland-in-bicicletta">Visitare le Åland in bicicletta </a></li><li class=""><a href="#isole-aland-la-green-key">Isole Åland, la Green Key</a></li><li class=""><a href="#un-arcipelago-fondamentale-per-lavifauna-del-baltico">Un arcipelago fondamentale per l’avifauna del Baltico</a></li></ul></li><li class=""><a href="#5-vilnius-la-capitale-verde-e-barocca">5. Vilnius la capitale verde e barocca</a><ul><li class=""><a href="#capitale-verde-europea">Capitale verde europea</a></li><li class=""><a href="#perche-vilnius-e-davvero-una-meta-green-per-il-2026">Perché Vilnius è (davvero) una meta green per il 2026</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-significa-davvero-destinazione-green">Cosa significa davvero &#8216;destinazione green&#8217;?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026, la necessità di ripensare il modo in cui viaggiamo non è più una questione ideologica. È concreta e soprattutto urgente. Secondo diverse stime scientifiche, il turismo rappresenta circa l&#8217;8-10% delle emissioni globali di gas serra. Le destinazioni più frequentate d&#8217;Europa sono alle prese con una crisi&nbsp; silenziosa &#8211; oddio, non tanto silenziosa! &#8211; che si chiama <strong>overtourism</strong>: una pressione di visitatori che supera la capacità di carico dei luoghi, spopola i centri storici, erode i litorali e trasforma culture ancora vive in parchi tematici.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una destinazione green autentica è un territorio che ha scelto — con politiche, investimenti e una comunità locale coinvolta — di costruire un modello di ospitalità che non consuma più di quanto produce</strong>. Dove il turista non è solo un portafogli che cammina, ma l&#8217;interlocutore di un patto tacito con il luogo che visita: &#8216;ti accolgo, tu rispetti&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi vi porto in cinque angoli d&#8217;Europa che questo patto lo hanno firmato davvero. Cinque destinazioni diverse per latitudine, cultura e paesaggio, accomunate da una stessa visione: che il futuro del viaggio non abbia niente a che fare con la quantità ma con la capacità di muoversi in modo sostenibile, nel rispetto dei luoghi e di chi li abita.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-33926b9eda99ca91887a689c42f66f35" id="lipsi-modello-greco-ecosostenibile">1. Lipsi, modello greco ecosostenibile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Meno di 17 chilometri quadrati, paesaggio collinare con la tipica bassa vegetazione mediterranea, acque cristalline. <strong>Lipsi è una piccola perla del Mar Egeo orientale</strong>, incastonata tra Patmos e Leros nell&#8217;arcipelago del Dodecaneso, e la prima cosa che ho imparato quando ci sono stato è che bisogna un po&#8217; guadagnarsela: non ci sono voli diretti, per arrivarci si deve prendere necessariamente un traghetto. Quando metti il piede sull&#8217;isola però capisci subito che sarà dura dirle addio e che probabilmente sarà solo un arrivederci…</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="677" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Lipsi-01.jpeg" alt="" class="wp-image-8473" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Lipsi-01.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Lipsi-01-300x203.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Lipsi-01-768x520.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Può sembrare un&#8217;affermazione banale ma davvero Lipsi non è come le altre isole. Una scelta politica precisa e coraggiosa l&#8217;ha trasformata in una gemma rara del panorama del Mediterraneo, dove <strong>ogni spiaggia è rimasta intatta</strong> e chi ci arriva si porta il proprio ombrellone dietro… Un&#8217;isola che ha deciso di scommettere sull&#8217;autenticità in un&#8217;epoca in cui molte destinazioni greche inseguono il modello opposto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbracciare il turismo responsabile è stato consapevole e non dettato da una moda di tendenza. Il sindaco <strong>Fotis Maggos</strong> lo ripete con quella forza che appartiene solo a chi ha le idee davvero chiare: Lipsi ha detto &#8220;no&#8221; alle concessioni commerciali sulle spiagge. Nessun stabilimento balneare quindi. E non solo…</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="spiagge-libere-per-scelta">Spiagge libere per scelta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2023 il Comune ha ufficialmente <strong>vietato l&#8217;utilizzo di lettini a noleggio ed anche la costruzione di nuove piscine</strong>, una misura pensata per conservare le riserve idriche e mantenere il profilo dell’isola lontano da ogni deriva turistica in stile resort.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-02.jpeg" alt="Lipsi ecosostenibilità" class="wp-image-8437" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-02.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-02-300x225.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-02-768x576.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-02-400x300.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questa scelta &#8211; rinunciare alla rendita delle concessioni balneari &#8211; il Comune di Lipsi ha ricevuto nel 2023 il premio Destination Branding per il turismo sostenibile ai World Travel Awards. Un riconoscimento internazionale che ha sorpreso chi non conosceva ancora questo fazzoletto d&#8217;Egeo, ma non ha stupito chi ci torna ogni estate da anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong>Platis Gialos</strong>, a <strong>Katsadia</strong>, a <strong>Kambos </strong>e in tutte le altre spiagge incantevoli di Lipsi, l&#8217;ombra la fanno gli ulivi e i pini. Il confine tra la terra e il mare non lo segna una fila di sdraio colorate ma la battigia stessa. Un dettaglio che può sembrare irrilevante ma che invece cambia completamente l&#8217;esperienza di chi frequenta il litorale lipsiota.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2019/03/10-cose-da-sapere-su-lipsi-per-organizzare-al-meglio-il-viaggio.html">10 cose da sapere su Lipsi per organizzare al meglio il viaggio</a></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="rifiuti-verso-il-100-del-riciclo">Rifiuti: verso il 100% del riciclo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una cosa che vi sorprenderà arrivati a Lipsi è che per le strade non troverete cestini dell&#8217;immondizia. <strong>L&#8217;isola applica la raccolta differenziata porta a porta</strong>: un team specifico passa casa per casa in giorni e orari stabiliti per ritirare carta, vetro, plastica, metallo e rifiuti organici, separati direttamente dai residenti con sacchi colorati. Anche sulle spiagge ci sono punti di raccolta differenziata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato? Il 96% dei rifiuti prodotti a Lipsi viene riciclato! Un dato incredibile, tra i più alti di tutta la Grecia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune ha anche avviato campagne per eliminare bicchieri e cannucce di plastica, spingendo bar e ristoranti verso alternative in carta o bambù.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="autosufficienza-idrica">Autosufficienza idrica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;acqua è la questione più delicata per qualsiasi isola dell&#8217;Egeo e Lipsi l&#8217;ha risolta in modo radicale. Negli ultimi sei anni, in collaborazione con il Ministero della Politica Marittima e Insulare, è stato installato un impianto di desalinizzazione con una capacità di 600 m³ al giorno, in grado di coprire il 100% del fabbisogno idrico dell&#8217;isola, 24 ore su 24, tutto l&#8217;anno!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quarant&#8217;anni fa l&#8217;acqua arrivava con le navi cisterne &#8211; un sistema costoso e precario &#8211; e per l&#8217;approvvigionamento idrico nei mesi estivi è stato così per decenni. Oggi l&#8217;isola è completamente autosufficiente grazie a un impianto di desalinizzazione che produce fino a 600 metri cubi al giorno, abbastanza per i residenti e per i turisti, per tutto l&#8217;anno, compresi i mesi estivi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="639" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-Aspronissi.jpeg" alt="Aspronissi Lipsi" class="wp-image-8440" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-Aspronissi.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-Aspronissi-300x192.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-Aspronissi-768x491.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comune ha investito 1,7 milioni di euro, finanziati dal<em> programma Antonis Tritsis</em>, per modernizzare l&#8217;intera rete idrica: 800 contatori digitali, 13 chilometri di nuove condutture, un sistema di telecontrollo dei serbatoi. A questo si aggiunge il programma &#8216;Water Is In Our Hands&#8217;, in collaborazione con il Global Water Partnership Mediterranean, che ha distribuito kit per il risparmio idrico con l&#8217;obiettivo di ridurre i consumi di 1,5 milioni di litri all&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come spiega lo stesso sindaco <strong>Fotis Maggos</strong>, l&#8217;obiettivo è installare un sistema di monitoraggio remoto dei serbatoi per garantire che l&#8217;acqua sia bevibile direttamente dal rubinetto di casa. Un traguardo che l&#8217;ha trasformata anche in un modello di autosufficienza idrica anche rispetto alle gravi siccità che colpiscono la Grecia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il divieto alle piscine private si legge anche in questa chiave: ogni metro cubo d&#8217;acqua risparmiato significa meno dipendenza dal mondo esterno.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="un-mare-da-proteggere">Un mare da proteggere</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello sostenibile non si ferma alla terraferma. Sotto la superficie del mare cristallino di Lipsi si estendono<strong> praterie di posidonia oceanica</strong>, uno degli ecosistemi marini più preziosi del Mediterraneo per la cattura del carbonio e la tutela della biodiversità.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-04-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-8439" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-04-1024x768.jpeg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-04-300x225.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-04-768x576.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-04-1536x1152.jpeg 1536w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-04-2048x1536.jpeg 2048w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Lipsi-04-400x300.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;isola ha aderito a programmi europei per la loro protezione e per lo sviluppo di energie pulite nell&#8217;arcipelago. Per chi vuole esplorare il mare in modo consapevole e autentico, le piccole crociere gestite da Rena e dal capitano Giannis &#8211; che visitano le cinque isolette circostanti, dalla bianchissima <strong>Aspronissi </strong>a Marathi passando per Makronissi, Tiganakia e Arki &#8211; non utilizzano plastica monouso a bordo e hanno sempre un numero limitato di passeggeri.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="un-modello-che-guarda-avanti">Un modello che guarda avanti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso che Lipsi ha imboccato con decenni di anticipo rispetto al dibattito mainstream sul turismo responsabile, è destinato a essere emulato da altre isole del Mediterraneo, che saranno prima o poi costrette a seguire questo esempio per affrontare le ondate di calore e la scarsità d&#8217;acqua.</p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">Negli ultimi anni la popolarità di Lipsi è cresciuta soprattutto grazie alle sue iniziative green, pensate per allungare la stagione turistica e proporre l’isola come un vero e proprio stile di vita, non solo come meta per una vacanza mordi e fuggi. L’obiettivo è promuovere un turismo&nbsp;autentico, lontano dalla massificazione, che tuteli il carattere locale e l’ambiente naturale. E ci sta riuscendo.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-ac53628beb0822d00bf0a69998432cc7" id="2-normandia-il-verde-dietro-le-bianche-falesie">2. Normandia, il verde dietro le bianche falesie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sorpresi di trovare la Normandia tra le mete più ecosostenibili d’Europa? Se continuate a leggere capirete perché ho deciso di inserirla.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’immaginario comune questa regione nel nord della Francia evoca i <strong>luoghi dello storico Sbarco</strong> <strong>e le croci bianche di Omaha Beach</strong>, le candide e spettacolari <strong>falesie di Étretat </strong>e i quadri di <strong>Monet</strong> che le dipingeva come cattedrali nella nebbia… E poi c&#8217;è <strong>Mont-Saint-Michel</strong>, uno dei posti più visitati della Francia e d’Europa con tre milioni di visitatori all&#8217;anno e circa ventimila presenza al giorno in agosto!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un caso da manuale di overtourism, verrebbe da dire. Ma si avrebbe torto, o almeno, non si avrebbe ragione fino in fondo… Perché la Normandia &#8211; e Mont-Saint-Michel in particolare &#8211; è anche uno degli esempi più interessanti d&#8217;Europa di come si può provare a governare il turismo di massa invece di subirlo passivamente.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2023/08/10-cose-da-vedere-e-fare-a-le-havre-normandia.html">10 cose da vedere (e da fare) a Le Havre, in Normandia</a></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-cammini-di-etretat">I cammini di Étretat</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le falesie di Étretat, quelle che hanno ispirato Delacroix, Courbet e il già citato Monet, sono al centro di un <strong>programma di regolazione dei sentieri costieri</strong>: percorsi segnalati per limitare l&#8217;erosione, passerelle che incanalano il traffico pedonale lontano dalla vegetazione più fragile. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Etretat-03.jpeg" alt="" class="wp-image-8470" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Etretat-03.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Etretat-03-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Etretat-03-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Etretat-03-750x500.jpeg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Normandia-03.jpg" alt="" class="wp-image-8468" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Normandia-03.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Normandia-03-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Normandia-03-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Normandia-03-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>GR21</strong>, considerato uno dei più bei sentieri costieri di Francia, percorre l&#8217;intera costa d&#8217;Alabastro a piedi: un modo di visitare la Normandia che alleggerisce l&#8217;impatto ambientale e sostiene le economie dei borghi che attraversa!</p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">Noi abbiamo dedicato ad Etretat una giornata intera ma tra i Jardins d&#8217;Étretat, patrimonio Unesco e Le Clos Lupin, ovvero la casa-museo di Maurice Leblanc (lo scrittore francese padre del personaggio Arsenio Lupin) il tempo per una camminata lungo le incredibili formazioni rocciose di Etretat è stato di appena un pomeriggio… Il nostro consiglio è di <strong>dedicare alla cittadina del nord della Normandia e alla Costa dell’Alabastro come minimo due giorni</strong>!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-normandia-e-la-mobilita-lenta">La Normandia e la mobilità lenta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Normandia è la regione francese che ha investito di più nella mobilità lenta. Qualche esempio e qualche idea per un viaggio?</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La <strong>Vélomaritime </strong>&#8211; una ciclovia di circa 1500 km lungo la costa nord francese, tra Roscoff e Dunkerque, parte dell’EuroVelo 4 &#8211; conta 52 percorsi tra scogliere, porti di pesca e campagne.</li>



<li>Nell&#8217;entroterra, la <em>Suisse Normande</em> è un paesaggio collinare ancora poco conosciuto, attraversato da fiumi e sentieri.</li>



<li>Il capoluogo, l’incantevole <strong>Rouen</strong>, si visita a piedi e il 2026, anno del centenario della morte di Monet, è l&#8217;occasione perfetta per ripercorrere gli itinerari dell&#8217;Impressionismo, tra le case a graticcio e la cattedrale che il pittore dipinse in trenta varianti di luce.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Moltissime strutture ricettive &#8211; le <em>gîtes </em>rurali e le <em>chambres d&#8217;hôtes</em> &#8211; stanno adottando energie rinnovabili, il recupero delle acque piovane e una cucina basata su filiere corte certificate, potendo contare su prodotti locali d’eccellenza come il camembert, il sidro artigianale, i calvados o il  burro con il sale grosso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi cerca alloggi con standard ambientali verificati può affidarsi alla certificazione <em>La Clef Verte</em>, diffusa in tutta la regione.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2025/02/10-eventi-2025-idee-green-vacanza-francia.html">10 eventi + 10 idee green per andare in vacanza in Francia</a></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="e-mont-saint-michel">E Mont-Saint-Michel?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non vi racconterò delle favolette: Mont-Saint-Michel è sovraffollata in agosto, e chi la visita in quel periodo lo sa perfettamente. Ma c&#8217;è una differenza sostanziale tra una meta che subisce i propri visitatori e una che ha deciso di gestirli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2015 si è concluso un progetto ingegneristico imponente, finanziato anche dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, che ha letteralmente restituito al <em>Monte </em>la sua identità: <strong>la diga e la strada che lo collegavano alla terraferma sono state demolite. Al loro posto, una passerella pedonale su 134 sottili pilastri metallici, progettata per lasciare scorrere liberamente la marea</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Mont-Saint-Michel-02.jpg" alt="Mont-Saint-Michel econostenibile" class="wp-image-8443" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Mont-Saint-Michel-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Mont-Saint-Michel-02-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Mont-Saint-Michel-02-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Mont-Saint-Michel-02-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">I parcheggi sono stati spostati a 2,5 chilometri di distanza. <strong>I visitatori raggiungono il Monte a piedi o con Le Passeur</strong>, la navetta gratuita alimentata a biocarburante che ha sostituito i vecchi autobus a gasolio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato? Un calo di 1.217 tonnellate annue di CO₂, il ripristino delle <strong>maree eccezionali</strong> &#8211;  quelle che non si vedevano dal 1879 &#8211; e la riconquista di 20 ettari di territorio marino intorno alla roccia! </p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">Non si è eliminato il turismo di massa, è vero, ma si è provato a renderlo sopportabile per permettere la sopravvivenza del luogo.<br>Noi al solito parliamo con cognizione di causa: ci siamo stati qualche anno fa a maggio e sebbene i turisti non mancassero abbiamo colto appieno il fascino di Mont-Saint-Michel nonostante in alcuni momenti il carico di visitatori fosse rilevante.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-22083632c6180047718d08990764079c" id="3-kuhmo-nel-cuore-selvaggio-della-finlandia-orientale">3. Kuhmo, nel cuore selvaggio della Finlandia orientale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Definire Kuhmo, nell’<strong>Artic Lakeland</strong>, la regione artica dei laghi della Finlandia, una destinazione verde dopo averla vista per un paio di inverni (l’ultima volta appena qualche settimana fa, come raccontiamo nell’<strong><a href="https://girovagate.com/2026/02/cosa-fare-paljakka-finlandia-autentica.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2026/02/cosa-fare-paljakka-finlandia-autentica.html">articolo su Paljakka</a></strong>) completamente imbiancata, può sembrare un ossimoro, ma in realtà non è così <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> per due motivi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il primo (serio) è geografico e culturale: siamo nell&#8217;estremo est della Finlandia, nella regione del Kainuu, a pochi chilometri dal confine russo, dentro ciò che i finlandesi chiamano <strong>Wild Taiga</strong>. Un territorio coperto da sterminate foreste di conifere, una miriade di laghi piatti e grandi carnivori che convivono con l’uomo da millenni.</li>



<li>Il secondo (ironico): è vero che per 5 mesi all’anno il paesaggio è innevato ma lo è altrettanto che nei restanti mesi è il verde il colore dominante.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="562" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Kuhmo-01.jpg" alt="" class="wp-image-8467" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Kuhmo-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Kuhmo-01-300x169.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/02/Kuhmo-01-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-centro-natura-petola">Il centro natura Petola</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A tre chilometri da Kuhmo, lungo la strada per Suomussalmi, si trova il <strong>Petola Wildlife Centre</strong>, un centro naturalistico gestito da Metsähallitus, l&#8217;ente statale finlandese che amministra i parchi e le aree protette del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi ci siamo stati in inverno e abbiamo scoperto un approccio completamente differente da quelle a cui siamo abituati. Tanto per cominciare l’ingresso è gratuito.. e non ci sono souvenir di plastica né mascotte in costume. In sintesi, il turismo non è intrattenimento ma conoscenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cuore del centro è la mostra permanente <em>Predators on the Move</em>, dedicata ai quattro grandi carnivori della taiga finlandese (l’orso bruno, il lupo, la lince ed il ghiottone ) raccontati attraverso installazioni multimediali, ricostruzioni ambientali accurate e materiali scientifici accessibili anche a chi non è un esperto.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2024/11/finlandia-in-inverno-cosa-vedere-e-fare-a-kuhmo-regione-dei-laghi-artici.html">Finlandia in inverno: cosa vedere e fare a Kuhmo, regione dei laghi artici</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo non è mostrare com’è fatto un animale, il suo aspetto, ma <strong>spiegare come vive</strong>: come si sposta in un ecosistema boreale, quale ruolo svolge nella catena ecologica, come cambia il suo rapporto con l’uomo e in che modo le politiche di conservazione cercano di tenere insieme tutela della biodiversità e attività tradizionali locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’auditorium proietta filmati girati nella taiga che circonda Kuhmo e riproduce i suoni reali della foresta: il richiamo del lupo, la neve che scricchiola sotto i passi, quel silenzio profondo che nelle regioni artiche diventa quasi tangibile.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="754" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-01.jpg" alt="Kuhmo Petola Wildlife Centre" class="wp-image-8445" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-01-300x226.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-01-768x579.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-filosofia-di-metsahallitus">La filosofia di Metsähallitus</h3>



<p class="wp-block-paragraph">I principi del Petola Wildlife Centre sono gli stessi applicati in tutti i parchi nazionali finlandesi: <strong>usare solo i percorsi esistenti, minimizzare il disturbo alla fauna, valorizzare le conoscenze locali</strong>, incentivare soste lunghe nella natura invece delle solite liste di attrazioni da spuntare, le odiose e tanto utilizzate sui social bullet list. Un approccio che ribalta la logica del turismo di consumo e che in parole semplici si potrebbe tradurre così: “non si viene qui tanto per fare una tappa o dire di esserci stati, si viene per capire qualcosa che prima non si conosceva”.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-02.jpg" alt="Kuhmo Petola Wildlife Centre" class="wp-image-8447" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-02-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-02-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Kuhmo-Petola-Wildlife-Centre-02-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con 40 parchi nazionali, <strong>l’aria classificata tra le più pure d&#8217;Europa</strong>, una cultura del rispetto per la foresta che affonda le radici nella tradizione epica del <strong>Kalevala</strong>, la Finlandia è forse il Paese europeo che ha integrato meglio turismo sostenibile e conservazione ambientale.&nbsp;</p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">Consiglio pratico: se visitate Kuhmo in estate, i capanni fotografici nella taiga offrono l&#8217;esperienza più autentica per osservare orsi e ghiottoni nel loro ambiente naturale, una delle migliori opportunità in Europa per avvistarli!</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-9e4cfde5fc61c75346a4fb5904e0fd88" id="4-isole-aland-il-laboratorio-green-del-baltico">4. Isole Åland: il laboratorio green del Baltico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è qualcosa di paradossale nel fatto che uno degli arcipelaghi europei più seriamente impegnati sul fronte della sostenibilità sia anche uno dei meno conosciuti. <strong>Le isole Åland sono oltre 6.500 tra isole e scogli</strong>, di cui una ottantina abitate, sparse nel Mar Baltico tra Finlandia e Svezia. Tecnicamente sono territorio finlandese, parlano svedese, hanno uno statuto speciale di autonomia e si comportano come un piccolo stato indipendente anche nella politica ambientale! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando ripenso al nostro viaggio alle isole Åland mi torna in mente quella sensazione che ebbi durante li nostro soggiorno,&nbsp; di un posto dove qualcuno ha già affrontato i problemi che il resto del mondo sta ancora cercando di capire…</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-01.jpg" alt="Silverskär isole Åland sostenibili" class="wp-image-8448" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-01-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-01-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-01-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualche dato: riduzione di emissioni di CO₂ (almeno il 60% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005), sostenibilità 100% entro il 2051.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="visitare-le-aland-in-bicicletta">Visitare le Åland in bicicletta&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La geografia di certo le aiuta sotto questo punto di vista. Le Åland sono isole sono piatte e le distanze sono piccole. In tale contesto La <strong>bicicletta </strong>è il mezzo più naturale per muoversi.&nbsp;Le piste ciclabili connettono ambienti naturali, villaggi storici e coste in un sistema continuo che si amplia ogni anno.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sentieri escursionistici percorrono centinaia di chilometri tra foreste di pini, affioramenti rocciosi e riserve naturali.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2016/09/cosa-fare-alle-isole-aland-kayak-bike-e-attivita-outdoor.html">Cosa fare alle isole Aland? Kayak, bike e attività outdoor!</a></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="isole-aland-la-green-key">Isole Åland, la Green Key</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle Isole Åland la sostenibilità è un insieme di pratiche quotidiane che derivano da una condizione molto semplice: vivere su isole significa fare i conti con risorse limitate. Da qui nasce un approccio pragmatico, che nel tempo ha reso l’arcipelago uno dei territori più avanzati del Baltico in termini di gestione ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La certificazione internazionale <strong>Green Key </strong>è ampiamente diffusa nell&#8217;arcipelago, applicata a strutture ricettive, campeggi e ristoranti che rispettano standard rigorosi su risparmio energetico, gestione dei rifiuti e promozione di comportamenti sostenibili.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;isola di <strong>Silverskär</strong>, nella parte settentrionale, è un esempio particolarmente virtuoso. Un piccolo complesso turistico ricavato da edifici storici restaurati con materiali locali, integrazione dell’energia solare, sistemi di trattamento delle acque che evitano lo scarico diretto in mare.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-02.jpg" alt="Silverskär isole Åland sostenibili" class="wp-image-8449" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-02-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-02-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-02-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la mobilità segue la stessa linea. I trasporti interni fanno sempre più uso di carburanti rinnovabili, le colonnine di ricarica per veicoli elettrici sono distribuite su gran parte delle isole e la rete di traghetti, ancora indispensabile, viene progressivamente aggiornata per migliorare l’efficienza e ridurre le emissioni.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">➞ <a href="https://girovagate.com/2016/08/perche-andare-alle-isole-aland-paradiso-naturale-della-finlandia.html">Perché andare alle isole Åland, paradiso naturale della Finlandia</a></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="un-arcipelago-fondamentale-per-lavifauna-del-baltico">Un arcipelago fondamentale per l’avifauna del Baltico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto poco conosciuto delle Åland è la straordinaria concentrazione di <strong>avifauna</strong>. Dal punto di vista naturalistico l’arcipelago è uno dei nodi principali per la migrazione degli uccelli nel Nord Europa. Le sue riserve naturali ospitano migliaia di uccelli migratori e specie rare come l&#8217;aquila di mare, tornata a nidificare sulle rocce di granito affioranti dal Baltico dopo decenni di assenza, grazie a programmi di protezione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="751" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-04.jpg" alt="isole Åland sostenibili" class="wp-image-8450" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-04.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-04-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-04-768x577.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Isole-Aland-04-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli appassionati di <strong>birdwatching</strong>, le riserve naturali dell&#8217;arcipelago sono tra i migliori siti del Nord Europa, senza infrastrutture invasive, consumo di acqua potabile e generazione di plastica. Il risultato è un turismo discreto, poco impattante e compatibile con l’ambiente insulare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esperienza diretta posso garantirvi che non solo nelle Åland si dorme molto bene, in mezzo a un paesaggio idilliaco e tranquillo, ma si mangia con la stessa soddisfazione <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60b.png" alt="😋" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />!  La <strong>cucina </strong>segue la tradizione scandinava con una forte impronta marittima, basata su pesce fresco, pane fatto in casa, frutti di bosco e sidro prodotto con mele locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-95290a15ff49554562cea289679b9fe5" id="5-vilnius-la-capitale-verde-e-barocca">5. Vilnius la capitale verde e barocca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Vilnius, capitale della Lituania, custodisce il <strong>centro storico barocco più grande e meglio conservato dell’Europa centro-orientale</strong>, riconosciuto dall’<strong>UNESCO</strong>. Oltre 1500 edifici raccontano il cosiddetto barocco di Vilnius, uno stile originale nato dall’incontro tra influenze italiane, anima slava e rigore nordico. Le facciate sono eleganti, le chiese sorprendentemente sfarzose, l’atmosfera quella di una città vitale, che guarda verso il futuro. Poi ci sono il quartiere degli artisti, la &#8220;repubblica indipendente&#8221; <strong>Užupis</strong>, con la sua Costituzione incisa nel marmo, la <strong>Torre Gedeminas</strong>, la<strong> Collina delle Tre Croci</strong>…</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto a questa esiste un’altra Vilnius, quella che guarda al futuro con una visione sostenuta da politiche ambientali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="687" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-03.jpg" alt="Vilnius ecosostenibile" class="wp-image-8451" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-03.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-03-300x206.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-03-768x528.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="capitale-verde-europea">Capitale verde europea</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2023, alla cerimonia tenutasi a Tallinn, la Commissione Europea ha assegnato a Vilnius il titolo di <strong>European Green Capital 2025</strong>, riconoscendo il suo impegno verso la sostenibilità con un approccio concreto e realistico. Il motto scelto dalla città: &#8220;<em>Vilnius – the greenest city in the making</em>&#8221; è abbastanza eloquente. Non si parla della città più verde, ma della città più verde in divenire! Una differenza sottile ma sostanziale, che rivela una mentalità aperta al miglioramento continuo oltre che una un’onestà comunicativa rara in una destinazione turistica… Non per questo però è stata premiata, piuttosto la sue azioni tangibili:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>riduzione delle emissioni</strong> attraverso il rinnovamento delle infrastrutture di riscaldamento;</li>



<li>aumento delle fonti di energia rinnovabile, con l&#8217;obiettivo di diventare <strong>climaticamente neutrale entro il 2030</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="710" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-01.jpg" alt="Vilnius ecosostenibile" class="wp-image-8452" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-01-300x213.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-01-768x545.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="605" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-02.jpg" alt="" class="wp-image-8453" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-02-300x182.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2026/03/Vilnius-02-768x465.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="perche-vilnius-e-davvero-una-meta-green-per-il-2026">Perché Vilnius è (davvero) una meta green per il 2026</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per un viaggiatore attento alla sostenibilità, nel 2026 Vilnius offre diversi motivi per meritare il viaggio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>È una destinazione “<strong>fuori dalle rotte più battute</strong>” rispetto alle capitali europee più sovraffollate. Meno turisti, più tranquillità e un’atmosfera autentica.</li>



<li>La città ha rinnovato la sua flotta di trasporto pubblico con quasi <strong>300 nuovi autobus e filobus più efficienti e sostenibili</strong>, e ha sviluppato oltre <strong>140 chilometri di piste ciclabili </strong>con il servizio di bike-sharing <em>Cyclocity</em>.<br>Chi arriva da Varsavia, Riga o Tallinn può farlo direttamente in treno, evitando l&#8217;aereo. Una volta in città, ci si muove a piedi o in bici. Una volta arrivati, ci si muove facilmente a piedi, in bici o con i mezzi pubblici.</li>



<li>Il contatto con la natura fa parte dell’esperienza quotidiana a Vilnius. <strong>Il 61% del territorio urbano è composto da spazi verdi</strong>, con il 95% dei residenti che vive a meno di 300 metri da un’area verde. Tra i salici sul Neris, le riserve naturali dentro i confini comunali e i boschi raggiungibili a piedi dal centro storico, è praticamente impossibile non imbattersi in un parco o un giardino pubblico!</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A chi interessa il tema, il 2025-2026 è un biennio in cui Vilnius ospita conferenze e iniziative legate al clima e alla transizione ecologica.</p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Vilnius è una città sempre più verde</strong>. Il progetto <em>Green Wave</em> sta cambiando il volto dei quartieri residenziali con la collocazione di decine di migliaia di alberi, arbusti e piante rampicanti. Alle famiglie con neonati viene regalato un kit per piantare un albero, un modo semplice e concreto per legare nuove vite a un futuro più sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche voi state indirizzando le vostre scelte verso mete di viaggio ecosostenibili? </p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Se vi piace il blog seguiteci anche su&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>Facebook</strong></u></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Instagram</strong></a>!<br>E’ un gesto che non costa niente ma che per noi è molto importante <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />!</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2026/02/5-destinazioni-ecosostenibili-europa-viaggio-2026.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come MooVert cambia il modo di viaggiare tra autenticità e territorio</title>
		<link>https://girovagate.com/2025/12/come-moovert-cambia-il-modo-di-viaggiare-tra-autenticita-e-territorio.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2025/12/come-moovert-cambia-il-modo-di-viaggiare-tra-autenticita-e-territorio.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 19:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo ecosostenibile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/?p=8253</guid>

					<description><![CDATA[Dalla Francia alla Toscana: Moovert racconta come cambierà il modo di viaggiare tra autenticità e territorio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="562" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-Yourte-Cocoon-Duo.jpg" alt="MooVert turismo autentico ecosostenibile" class="wp-image-8254" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-Yourte-Cocoon-Duo.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-Yourte-Cocoon-Duo-300x169.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-Yourte-Cocoon-Duo-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Moovert</strong> è una realtà francese che sviluppa e promuove percorsi di turismo sostenibile, mettendo in rete strutture e operatori che valorizzano i territori attraverso esperienze autentiche e rispettose dell’ambiente. Più che una semplice piattaforma digitale, si tratta di un progetto culturale che punta a ripensare il modo di viaggiare, guidando sia i viaggiatori sia i professionisti verso un modello più consapevole e radicato nelle comunità locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione del viaggio studio dedicato all’agriturismo toscano, ho incontrato a Firenze <strong>Pier Tognazzini</strong>, fondatore e CEO di <strong><a href="https://moovert.fr/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://moovert.fr/" rel="noreferrer noopener">Moovert</a></strong>, arrivato in regione per conoscere da vicino alcuni protagonisti dell’ospitalità rurale e approfondire le opportunità di collaborazione con enti e operatori del territorio. Ne è nata una conversazione ricca di spunti sul futuro del turismo, sull’importanza dell’autenticità e sulla possibilità di costruire nuovi ponti tra la Toscana e i viaggiatori internazionali in cerca di esperienze genuine.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="796" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/Pier-Tognazzini-MooVert.jpg" alt="Pier Tognazzini MooVert" class="wp-image-8260" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/Pier-Tognazzini-MooVert.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/Pier-Tognazzini-MooVert-300x239.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/Pier-Tognazzini-MooVert-768x611.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-a9a18bbdff7040fc15629c42c97b118f wp-block-paragraph"><strong>Può spiegarci cos’è MooVert e in che modo questo progetto vuole ripensare il turismo, puntando sull’eco-sostenibilità e la valorizzazione dei territori?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">MooVert è un marketplace, un sito internet,dove abbiamo raggruppato <strong>tutta l&#8217;offerta turistica francese autentica ed eco-responsabile</strong>. Ci teniamo a sottolineare entrambi gli aspetti: non ci riferiamo solo alla sostenibilità ambientale delle strutture, ma anche alla loro capacità di esprimere l’autenticità del territorio. Per noi “autenticità” significa che ogni partner MooVert si impegna a valorizzare il luogo in cui opera attraverso cultura, natura ed enogastronomia, suggerendo attività locali — come corsi di cucina o esperienze artigianali — e diventando un punto di connessione con la comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per garantire coerenza con questi valori, abbiamo sviluppato insieme a <em>Clef Verte</em>, il più riconosciuto label ambientale in Francia, un algoritmo basato su 68 criteri. Questo sistema ci permette di valutare la preparazione delle strutture e, se necessario, accompagnarle nel percorso di <strong>transizione ecologica e di valorizzazione territoriale</strong>. In base ai risultati, assegniamo da 3 a 5 “<strong>pigne</strong>”, il nostro simbolo, che indicano il livello di sostenibilità e aiutano il viaggiatore a orientarsi tra diverse proposte, da quelle più semplici a esperienze immersive come uno chalet nei boschi con toilette a secco.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="618" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-pigna.jpg" alt="MooVert Francia" class="wp-image-8255" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-pigna.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-pigna-300x185.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-pigna-768x475.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-pigna-800x493.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">MooVert si rivolge sia ai viaggiatori sia ai professionisti — agenzie, tour operator, operatori locali — riunendo realtà che condividono gli stessi valori di accoglienza, qualità e rispetto per l’ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l’esperienza positiva con la <strong>Regione Piemonte </strong>e <strong>il Consorzio Incoming Experience di Torino</strong>, la nostra prima collaborazione al di fuori della Francia, siamo arrivati in Toscana per esplorare nuove possibilità di sinergia e incontrare attori chiave del territorio: <strong>Toscana Turismo</strong>, <strong>Agriturismo in Toscana</strong>, la <strong>Regione</strong> e alcune eccellenze locali, dalle cantine Antinori e Ama nel Chianti ai frantoi Montebeni di Fiesole e alla Fattoria di Maiano.</p>



<p class="has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-29f994a4b4519e8ad39b1919518c94ae wp-block-paragraph"><strong>Il progetto pilota in Piemonte è stato un successo. Nello specifico, quali insegnamenti avete tratto e come pensate di applicarli ora alla collaborazione con la Toscana?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo imparato innanzitutto che è fondamentale disporre di una <strong>gamma di alloggi davvero ampia</strong>. Serve un volume importante di proposte, diversificate e non standardizzate, che vadano dal mare alla campagna, dagli Appennini alla Maremma: agriturismi, campeggi, capanne sugli alberi. La varietà dell’offerta è un elemento chiave.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="665" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-trailer-gac.jpg" alt="Moovert turismo sostenibile" class="wp-image-8257" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-trailer-gac.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-trailer-gac-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-trailer-gac-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-trailer-gac-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secondo insegnamento riguarda l’importanza di<strong> collaborare con realtà che siano autentici protagonisti dello sviluppo dei territori</strong>, come abbiamo fatto in Francia. Chi sceglie MooVert lo fa perché cerca esperienze autentiche: non vuole sentirsi un semplice turista, ma vivere davvero i luoghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio per questo che sono certo che la Toscana abbia moltissimo da offrire. La sua ricchezza e la pluralità di proposte rappresentano una base ideale per replicare e ampliare il successo ottenuto in Piemonte.</p>



<p class="has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-e3d8badd1523281c31abdfd65e3886cc wp-block-paragraph"><strong>L’agriturismo può essere una leva per riequilibrare i flussi e sostenere le aree rurali. E&#8217; davvero possibile spostare i viaggiatori dalle destinazioni sovraffollate verso territori meno conosciuti senza snaturare l’esperienza?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È un’ottima domanda. Vorrei dividere la risposta in due parti. La prima riguarda la necessità di una collaborazione molto stretta tra tre mondi: quello imprenditoriale, che rappresento, quello istituzionale — regioni, enti di promozione turistica, organizzazioni territoriali — e infine il mondo associativo, dalle realtà culturali alle associazioni locali. Quando questi tre universi lavorano insieme, è possibile costruire proposte davvero efficaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda parte della risposta riguarda la <strong>gradualità</strong>. Non si può pretendere che un turista alla sua prima visita in Toscana rinunci a visitare Firenze, a vedere il Duomo. Dobbiamo esserne consapevoli. Tuttavia, se riusciamo ad affiancare a queste tappe imprescindibili un’esperienza in campagna, come la visita a un produttore di olio con la possibilità di partecipare alla raccolta delle olive, allora sì: troviamo la chiave giusta. Ed è proprio ciò che abbiamo fatto altrove.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-provencal.jpg" alt="MooVert Provenza" class="wp-image-8259" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-provencal.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-provencal-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-provencal-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/MooVert-provencal-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le faccio un esempio dalla <strong>Provenza</strong>. Tutti vogliono vedere i campi di lavanda durante le poche settimane di fioritura, parliamo mediamente di 17-18 giorni, con un afflusso enorme di visitatori. Noi abbiamo creato un’offerta collegata a quel luogo, ma radicata nella vita locale: dopo aver visto i campi, il viaggiatore visita uno dei quattro apicoltori della zona, indossa la tuta, raccoglie il miele, assaggia la <em>Pâtisserie française</em> preparata da una signora che fa parte della famiglia dell’apicoltore e torna a casa con un prodotto che ha contribuito a creare. Sono sicuro che quando torna a casa si ricorderà dei campi di lavanda ma anche di queste esperienze veramente “local”.<br>Se desidera, può anche trascorrere una notte nella loro piccola struttura eco-responsabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo apicoltore, nello specifico, non avrebbe né il tempo né i mezzi per raggiungere clienti internazionali, tradurre un sito in quattordici lingue o dialogare con un tour operator estero: è qui che interveniamo noi, mettendo a disposizione un nuovo canale di distribuzione. Ed è proprio questo tipo di offerta che, ne sono convinto, risponde perfettamente alle aspettative di viaggiatori come può esserlo una coppia newyorchese che vuole vedere i campi di lavanda, certo, ma soprattutto vivere un autentico momento provenzale.</p>



<p class="has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-731a2d51f25e8f10d4f773850ace0f44 wp-block-paragraph"><strong>In che modo pensa che l&#8217;integrazione dell&#8217;offerta turistica toscana nelle vostre collezioni internazionali arricchirà i viaggatori francesi e internazionali</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">I viaggiatori francesi amano profondamente ciò che l’Italia può offrire: siamo popoli “cugini”, uniti da una sensibilità comune per il cibo, il vino e le tradizioni. L’Italia, come la Francia, è un vero arcobaleno di culture e saperi, e il successo ottenuto in Piemonte dimostra quanto il pubblico francese apprezzi queste diversità. Inoltre, i francesi si sentono più sicuri quando utilizzano una piattaforma francese: sono orgogliosi di affidarsi a un servizio con sedi a Parigi e a Opio sulle Alpi Marittime, e questo per loro rappresenta un valore aggiunto.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/Agriturismo-Toscana.jpg" alt="agriturismo toscana" class="wp-image-8261" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/Agriturismo-Toscana.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/Agriturismo-Toscana-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/Agriturismo-Toscana-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/12/Agriturismo-Toscana-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda il mercato internazionale, osserviamo lo stesso interesse. Penso, ad esempio, ai tour operator giapponesi con cui collaboriamo: i loro clienti, quando affrontano un lungo viaggio in Europa, non desiderano visitare solo la Francia, ma combinare più destinazioni.<strong> Avere la possibilità di trovare, in un unico sito e con un solo interlocutore, proposte integrate su diversi territori è estremamente conveniente sia per i professionisti del settore sia per i viaggiatori</strong>. Per questo sono molto ottimista: l’integrazione della Toscana renderà l’esperienza ancora più ricca e accessibile.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Se vi piace il blog seguiteci anche su&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>Facebook</strong></u></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Instagram</strong></a>!<br>E’ un gesto che non costa niente ma che per noi è molto importante<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />!</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Ti potrebbero anche interessare:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">➝ <strong><a href="https://girovagate.com/2020/07/20-idee-per-un-viaggio-in-francia-tra-natura-e-turismo-verde.html">20 idee per un viaggio in Francia tra natura e turismo verde.</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">➝<strong> <a href="https://girovagate.com/2024/09/la-valle-della-loira-in-bicicletta-sulla-ciclovia-loire-a-velo.html">La Valle della Loira in bicicletta sulla ciclovia Loire à Vélo</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">➝ <strong><a href="https://girovagate.com/2025/02/10-eventi-2025-idee-green-vacanza-francia.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2025/02/10-eventi-2025-idee-green-vacanza-francia.html">10 eventi + 10 idee green per andare in vacanza in Francia nel 2025</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">➝ <a href="https://girovagate.com/2025/07/loches-touraine-itinerario-valle-della-loira-meno-conosciuta.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2025/07/loches-touraine-itinerario-valle-della-loira-meno-conosciuta.html"><strong>Loches e la Touraine segreta</strong>: itinerario nella Valle della Loira meno conosciuta</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">➝ <a href="https://girovagate.com/2025/05/viaggio-in-corsica-del-nord-itinerario-del-gusto-tra-bastia-e-balagne.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2025/05/viaggio-in-corsica-del-nord-itinerario-del-gusto-tra-bastia-e-balagne.html"><strong>Viaggio in Corsica del Nord</strong>: un itinerario del gusto tra Bastia e la Balagne</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2025/12/come-moovert-cambia-il-modo-di-viaggiare-tra-autenticita-e-territorio.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arezzo Città del Natale 2025, tutte le informazioni utili</title>
		<link>https://girovagate.com/2025/11/arezzo-citta-del-natale-2025-informazioni-utili.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2025/11/arezzo-citta-del-natale-2025-informazioni-utili.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 18:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercatini di Natale e presepi]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Arezzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/arezzo-citta-del-natale-lights-show-villaggio-tirolese-e-non-solo/</guid>

					<description><![CDATA[Arezzo Città del Natale, daI Villaggio Tirolese al Lights Show: il programma completo dell'edizione 2025]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9vusiUv5vC73569iOIeXjFd6bRYPh-3WSiT3r09bvpViu2AiMsNPfdfjML_ZHaoOuPBj2S-mxP-8H3aqd6fAGZsHxk4E83HrI9VPVrVdU5dX4F1yujwAhTW-JtetVzLDVpbwZ4QI2x3l9/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale_.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9vusiUv5vC73569iOIeXjFd6bRYPh-3WSiT3r09bvpViu2AiMsNPfdfjML_ZHaoOuPBj2S-mxP-8H3aqd6fAGZsHxk4E83HrI9VPVrVdU5dX4F1yujwAhTW-JtetVzLDVpbwZ4QI2x3l9/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale_.jpg" alt="Arezzo Città del Natale" title="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai miei occhi&nbsp;<strong>Piazza Grande&nbsp;</strong>ad Arezzo è da sempre una delle più belle d’Italia ma nel periodo natalizio lo è ancora di più grazie ad&nbsp;<strong>Arezzo Città di Natale</strong>! Vedere per credere! Per il 10° anno torneranno <strong>il più grande Mercatino Tirolese d&#8217;Italia</strong> e il&nbsp;<strong>Big Lights Show</strong>, lo spettacolo di luci che illumina gli edifici storici che si affacciano sulla piazza centrale, teatro a giugno e settembre del torneo cavalleresco medievale della Giostra del Saracino!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un evento che ha pochi rivali a livello nazionale e si presenta anche nella prossima edizione con la stessa vincente formula, accompagnata da qualche piccolo cambiamento e alcune novità:&nbsp;<strong>dal 15 novembre al 28 dicembre, dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 21 fino al 18 dicembre, poi tutti i giorni con lo stesso orario</strong> ad eccezione del 24 dicembre quando i mercatini chiuderanno alle 18 e dell&#8217;ultimo giorno con la chiusura ufficiale fissata alle 20. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinqL3eQSwH390Nxbh9zv5NK_N_Y9X20FvB0Wj9ZyDDe13QGtqlKTOC7_77IT20Td-XndsgtoPeTR934K42JilXYb-pBRzE-2TNEyPhmZgkb47FVhlRSVpzm_zAjpDMxbSbKUD8yNaega_8/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+12.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEinqL3eQSwH390Nxbh9zv5NK_N_Y9X20FvB0Wj9ZyDDe13QGtqlKTOC7_77IT20Td-XndsgtoPeTR934K42JilXYb-pBRzE-2TNEyPhmZgkb47FVhlRSVpzm_zAjpDMxbSbKUD8yNaega_8/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+12.jpg" alt="Arezzo Città del Natale" title="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete nell&#8217;articolo</h3><nav><ul><li class=""><a href="#dove-parcheggiare-ad-arezzo">Dove parcheggiare ad Arezzo</a></li><li class=""><a href="#il-villaggio-tirolese">Il Villaggio Tirolese</a><ul><li class=""><a href="#le-baitine-del-gusto">Le Baitine del Gusto</a></li></ul></li><li class=""><a href="#il-christmas-big-lights-show">Il Christmas Big Lights Show</a></li><li class=""><a href="#il-programma-e-le-novita-delledizione-2021-22">Il programma e le novità dell&#8217;edizione 2025</a><ul><li class=""><a href="#la-casa-di-babbo-natale">La Casa di Babbo Natale</a></li><li class=""><a href="#il-mercato-delle-meraviglie-e-christmas-brick-arezzo">Brick House Art</a></li><li class=""><a href="#visite-guidate-del-centro-storico-di-arezzo">Tour a piedi &#8220;Arezzo e la Magia del Natale&#8221;</a></li><li class=""><a href="#altri-eventi-per-arezzo-citta-del-natale-2025">Altri eventi per Arezzo Città del Natale 2025</a></li></ul></li><li class=""><a href="#i-nostri-consigli-per-visitare-arezzo-citta-del-natale">I nostri consigli per visitare Arezzo Città del Natale</a></li></ul></nav></div>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di addentrarmi nel programma vi lascio la mappa dei principali parcheggi gratuiti e a pagamento che si trovano nelle vicinanze del centro storico.</p>



<h2 id="dove-parcheggiare-ad-arezzo" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-132ad35337b0df3ad6a4ada3f6c2cb12">Dove parcheggiare ad Arezzo</h2>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=10Fmw72Vze4WiT73sfmdrISm6bESvnjJw&amp;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Posteggiare l’auto in città durante le festività rappresenta spesso un gran problema, soprattutto quando non si conosce il luogo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante Arezzo Città del Natale 2025 il Comune e ATAM hanno confermato la formula già sperimentata negli ultimi anni: <strong>il sabato e la domenica (ad eccezione della prima domenica del mese, cioè 1 dicembre e 5 gennaio), i parcheggi di via Petri, Eden e Cadorna sono gratuiti</strong>.<br>Un’iniziativa pensata per agevolare i visitatori e alleggerire la circolazione nel centro storico nei weekend di maggior affluenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco nel dettaglio i principali parcheggi di riferimento per chi arriva in città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un po’ più nel dettaglio:</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Il parcheggio di&nbsp;<strong>via Petri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Situato nei pressi delle Scale Mobili che conducono direttamente alla parte alta del centro storico, il parcheggio di via Petri conta 225 posti. È a pagamento nei giorni feriali (8:00–20:00) e gratuito il sabato e la domenica, tranne la prima domenica del mese.<br>Le tariffe restano convenienti: 0,70 €/ora e 5 € per la giornata intera, con sosta minima di mezz’ora e massima di 24 ore.<br>Ottimo per chi desidera un accesso rapido al cuore dei mercatini senza addentrarsi nel traffico cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Parcheggio&nbsp;<strong>Cadorna&nbsp;</strong>(Piazza Fanfani, accesso da via Buia). </p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; uno dei più centrali e comodi, con circa 250 posti auto. È gratuito nei weekend (esclusa la prima domenica del mese) e a pagamento nei giorni feriali, dalle 8:30 alle 20:30 con tariffa oraria: 1,50 €.<br>Essendo a ridosso del centro, tende a riempirsi presto durante le giornate di maggiore affluenza, quindi vi consiglio di arrivarci presto, soprattutto di sabato.</p>


<div class="gb-container gb-container-b8f04cbd">

<p class="wp-block-paragraph">→ Parcheggio&nbsp;<strong>Eden&nbsp;</strong>in via Signorelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; un parcheggio coperto e videosorvegliato con 214 posti, aperto h24 e con pagamento attivo dalle 7:30 alle 20:30.<br>Anche qui la tariffa è di 1,50 €/ora, mentre sabato e domenica la sosta è gratuita (tranne, ricordo, la prima domenica del mese).<br>Comodo per chi arriva in auto e desidera muoversi a piedi verso Piazza Grande o il Villaggio Tirolese in pochi minuti.: a pagamento nei giorni feriali e la prima domenica del mese in orario 7:30-20:30 e tariffa di 1,50 €/h.</p>

</div>


<p class="wp-block-paragraph">→ Parcheggio multipiano&nbsp;<strong>Baldaccio&nbsp;</strong>in via Baldaccio d’Anghiari 14.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre a pagamento, ma resta uno dei più convenienti con un prezzo di 0,70 € per la prima ora, 1 € per la seconda, 1,30 € per la terza, e gratuito dopo la terza ora fino a mezzanotte (tariffa giornaliera massima: 3 €). Sono disponibili circa 800 posti tra piano coperto e scoperto.<br>Il centro si raggiunge con una breve passeggiata o con gli autobus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Parcheggio&nbsp;<strong>Mecenate&nbsp;</strong>nel Viale Mecenate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra quelli menzionati è il più distante da Piazza Grande (1,4 chilometri) ma è sempre molto utilizzato durante gli eventi in città.<br>È a pagamento tutti i giorni con la stessa tariffa del Baldaccio (0,70 € la prima ora, 1 € la seconda, 1,30 € la terza, oltre gratuito fino a mezzanotte) e una giornaliera di 3 €. <br>E&#8217; una buona soluzione, economica, che evita di impelagarsi nel traffico in vicinanza del centro storico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">→ Altri parcheggi in centro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi desidera la massima vicinanza alle attrazioni principali, ci sono anche aree più centrali ma con tariffe più elevate, come:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Piazza della Misericordia</strong>: 1,50 €/h dalle 7:30 alle 20:30 e 1 €/h di notte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Piazza del Popolo</strong>: 2 €/h.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi ultimi sono ottimi se si ha poco tempo a disposizione e per ottimizzare ogni minuto si preferisce parcheggiare a due passi da Piazza Grande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Area Parcheggio Arezzo Fiere</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel periodo dal 15 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, <a href="https://www.atamarezzo.it/it/news/arezzo-citta-del-natale-2024-aree-di-sosta-turisti_23.html" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.atamarezzo.it/it/news/arezzo-citta-del-natale-2024-aree-di-sosta-turisti_23.html" rel="noreferrer noopener">ATAM</a> mette a disposizione dei visitatori aree dedicate ai camper, bus turistici e auto.<br>In aggiunta, nelle giornate <strong>29–30 novembre e 5-8 dicembre</strong> sarà possibile parcheggiare camper o auto anche presso l’area di sosta di Arezzo Fiere e Congressi, in via Lazzaro Spallanzani. Da qui sarà attivo un servizio navetta verso il centro storico (con fermata al parcheggio “Baldaccio”) dalle 9:00 alle 22:00, con la sola eccezione del 5 dicembre, quando il servizio partirà dalle 15:00.<br>Il costo? Ci sarà una tariffa unica di 8 € al giorno per camper o auto, comprensiva del trasporto navetta e pagamento direttamente all’ingresso.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicSISURsDDU2v-zrZzcCqqgd8uj81OhjF3t_yaFJiGuiyH1_Yynwi97AS8lPfNgw7MPRzkZObtFsbTnHqrVjgN4sFH0DA6PjdP9uaWAlTmvIrqGlK2FRqCuY7KROog4gI_YwufJw_56dxM/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+15.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEicSISURsDDU2v-zrZzcCqqgd8uj81OhjF3t_yaFJiGuiyH1_Yynwi97AS8lPfNgw7MPRzkZObtFsbTnHqrVjgN4sFH0DA6PjdP9uaWAlTmvIrqGlK2FRqCuY7KROog4gI_YwufJw_56dxM/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+15.jpg" alt="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="il-villaggio-tirolese" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-f69440bb086fa47546357c41656e353c">Il Villaggio Tirolese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come ho scritto all&#8217;inizio, Arezzo Città del Natale ospita&nbsp;<strong>il più grande mercato tirolese d’Italia</strong>! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono 40 le casette in legno di espositori che provengono da Bolzano, Merano, Salisburgo e anche dalla Germania, con in vendita prodotti tipici di&nbsp;<strong>artigianato</strong>, souvenir,&nbsp;<strong>decorazioni e addobbi natalizi</strong>, guanti e capi d’abbigliamento, candele profumate e tanti altri classici articoli dei mercatini natalizi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0yJlKsR_-E9coYJ6TB77ghvn-NBLUUiqYXWI04VIzKQ0MZ2hbkvbJcTDCkl4FsvBB_zVvY_rTCujfexRZs3MVD6pSIYwTj1OE6vzHP5ahZ0_mDNFX2lPaZP9F5xFkgnO8-t8P8T8g_P02/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+08.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0yJlKsR_-E9coYJ6TB77ghvn-NBLUUiqYXWI04VIzKQ0MZ2hbkvbJcTDCkl4FsvBB_zVvY_rTCujfexRZs3MVD6pSIYwTj1OE6vzHP5ahZ0_mDNFX2lPaZP9F5xFkgnO8-t8P8T8g_P02/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+08.jpg" alt="Villaggio Tirolese Arezzo" title="Villaggio Tirolese"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi la mia “area preferita”, la&nbsp;<strong>gastronomia</strong> e i&nbsp;<strong>dolciumi</strong>!!!</p>



<h3 id="le-baitine-del-gusto" class="wp-block-heading">Le Baitine del Gusto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno del Villaggio Tirolese trovano spazio le Baitine del Gusto, casette in legno dedicate alla gastronomia tirolese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;elenco delle specialità è lungo: <strong>brezel</strong> tradizionali e farciti, salsicce tirolesi,<strong> spatzle</strong>, raclette con formaggio fuso (le avete mai assaggiate?), polenta con i funghi, canederli, gulash, Stinco arrosto, panini con <strong>speck </strong>e formaggi tirolesi&#8230; che potete accompagnare con birre artigianali e bevande speziate come il vin brulè.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E se cercate qualcosa di dolce? Tanta scelta anche qui, dalle <strong>stelle di neve</strong> ed altri biscotti natalizi tipici del Tirolo e dell&#8217;Austria, al classico <strong>strudel</strong>, dal mio preferito, lo <strong>strauben </strong>(frittelle dolci dalla forma a spirale, servite con marmellata di mirtilli rossi) al <strong>lebkuchen</strong>, biscotti speziati natalizi che somigliano al pan di zenzero.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBMuJDygH82yOl8DdGek9ZXR6wbnxdEDtsT59rAYWOMxzZwmIoo6fiDr5BHykywIGuw0k50xEfDB07nTKijnYu4Krx0LB-BONhGddp5n8eDRAxMmv0L891WRyzOX7_f955GQiM60upATtO/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+22.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgBMuJDygH82yOl8DdGek9ZXR6wbnxdEDtsT59rAYWOMxzZwmIoo6fiDr5BHykywIGuw0k50xEfDB07nTKijnYu4Krx0LB-BONhGddp5n8eDRAxMmv0L891WRyzOX7_f955GQiM60upATtO/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+22.jpg" alt="Villaggio Tirolese mercatini Natale Arezzo"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="il-christmas-big-lights-show" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-62a6a69754e40b72db711f562b962bce">Il Christmas Big Lights Show</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il richiamo dei mercatini di Natale tirolesi è fortissimo ma personalmente il motivo che mi spinge a dire che Arezzo Città del Natale merita assolutamente una visita è il grande spettacolo di luci che si può ammirare (gratuitamente) in&nbsp;<strong>Piazza Grande</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDluTR5JRnb8o2AfowRAZ80WGR2m5bfjeHk_qDDJH0J4LJzlXiwExGcSQ1ZB30qrQQAYXy2XJQcVxyzHHUP-Jpgs-3ZV-5dDy2MbkbypY_lXNHMAirxPC-6A05Xkk5RxEeLdGD9mOEs4BL/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+04.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDluTR5JRnb8o2AfowRAZ80WGR2m5bfjeHk_qDDJH0J4LJzlXiwExGcSQ1ZB30qrQQAYXy2XJQcVxyzHHUP-Jpgs-3ZV-5dDy2MbkbypY_lXNHMAirxPC-6A05Xkk5RxEeLdGD9mOEs4BL/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+04.jpg" alt="Big Lights Show Arezzo Natale"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6Apr0A-QiIFHvVV0KjCTgpB6KA89ImKMMxfKOwcR2FSN97jgN_toN47Kzoc1STx8k3XWl1gZH-TZUizaKk1hOP5iIga2Z8ut2Q0uENxg-lR8RgLfkWJJSB5RQ83o7svw0_AFXUaO2XHlv/s1498/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+19.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6Apr0A-QiIFHvVV0KjCTgpB6KA89ImKMMxfKOwcR2FSN97jgN_toN47Kzoc1STx8k3XWl1gZH-TZUizaKk1hOP5iIga2Z8ut2Q0uENxg-lR8RgLfkWJJSB5RQ83o7svw0_AFXUaO2XHlv/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+19.jpg" alt="Big Lights Show Arezzo Natale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Tutti i giorni in cui sono aperti i mercatini, dalle 17 alle 21</strong>, le facciate delle case-torri medievali, del loggiato realizzato dal Vasari e dei palazzi storici ai quattro lati della piazza si illuminano con giochi di luce!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgB6iAEQcAo9Lmx6wzecPfTU4VSwMGuf5NuNLYTXJzvWSKhpS-NtDK46KVzipkqLxRGOiSo_GFwnwy6W9I1IM8yzzpL-USDEN1rR3j-oHSmlqvW_MReeMv39QBYYhzgNsj6QxCxH2t6CQ9m/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+10.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgB6iAEQcAo9Lmx6wzecPfTU4VSwMGuf5NuNLYTXJzvWSKhpS-NtDK46KVzipkqLxRGOiSo_GFwnwy6W9I1IM8yzzpL-USDEN1rR3j-oHSmlqvW_MReeMv39QBYYhzgNsj6QxCxH2t6CQ9m/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+10.jpg" alt="Big Lights Show Arezzo"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="il-programma-e-le-novita-delledizione-2021-22" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-120cc4b011e7656053042e12e76d81a7">Il programma e le novità dell&#8217;edizione 2025</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a quelli sopra citati Arezzo Città del Natale offre una serie di attrazioni e di eventi in programma dal 15 novembre al 28 dicembre.</p>



<h3 id="la-casa-di-babbo-natale" class="wp-block-heading">La Casa di Babbo Natale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Qualche anno era ospitata nelle bellissime sale affrescate del&nbsp;Palazzo della Fraternita dei Laici, nel 2025 la trovate nella storica <strong>Fortezza Medicea di Arezzo</strong> dove è stato allestito un percorso di oltre 10.000 m² tra laboratori, installazioni luminose, incontri con Babbo Natale ed elfi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è anche l’angolo delle “<strong>letterine dei sogni</strong>”, uno spazio curato nei dettagli dove i bambini possono sedersi e scrivere ciò che desiderano raccontare a Babbo Natale. Non una lista dei regali ma una letterina dove i più piccoli possono lasciare un pensierino, un desiderio per l’anno nuovo o un messaggio affettuosi da affidare agli elfi postini. Una volta pronta verrà imbucata nella grande cassetta rossa della Fortezza, non prima di essere timbrata e sigillata!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il momento culmine è ovviamente l’<strong>incontro finale con Babbo Natale</strong>, seduto sul suo trono e circondato da renne e dai suoi aiutanti che non mancheranno di scattare un foto ricordo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il costo d’ingresso per adulti e bambini è 10 € (12 € in prevendita online), mentre i residenti aretini pagano 8 €.<br>Gratuito per i bimbi sotto i 3 anni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhggsrgWzLvAiWZxziqfBhUXoIV4MEAIiRaBokNxU67rJ487WVLEhEEuwW8F2FhkbAG1W7SyjtL9O4evD1IR1JFx0JJ3r-inBUCykqQ3UvZVitN3Kv4rZgliGekurHCzYUIgMqIrqNB0Qwn/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+21.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhggsrgWzLvAiWZxziqfBhUXoIV4MEAIiRaBokNxU67rJ487WVLEhEEuwW8F2FhkbAG1W7SyjtL9O4evD1IR1JFx0JJ3r-inBUCykqQ3UvZVitN3Kv4rZgliGekurHCzYUIgMqIrqNB0Qwn/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+21.jpg" alt="Villaggio tirolese mercatini Natale Arezzo"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="il-mercato-delle-meraviglie-e-christmas-brick-arezzo" class="wp-block-heading">Brick House Art</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra tappa particolare è la Brick House Art, l’<strong>esposizione dedicata ai celebri mattoncini</strong> che ogni anno conquista un pubblico sempre più variegato, non solo i piccini! Come dimenticare che intere generazioni (come la mia&#8230;) sono cresciute con i mitici mattoncini Lego?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trovate l’allestimento nelle sale del <strong>Palazzo della Fraternità dei Laici</strong>, affacciato su Piazza Grande. Ben 400 metri quadrati!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2aBhZTH45nWvZQIfV_LkkdGjCbgu1qLv9SoAL-FDHJyh-etHmAeZSqx-0mfe0EfOp66i7uKM0ZSB0a6RxT5qAabfm_8OccgLWWOWzEBx8fMzSmnonYDz4K_tfINXs0RzkPCYe_UQdEBOX/s1984/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+03.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg2aBhZTH45nWvZQIfV_LkkdGjCbgu1qLv9SoAL-FDHJyh-etHmAeZSqx-0mfe0EfOp66i7uKM0ZSB0a6RxT5qAabfm_8OccgLWWOWzEBx8fMzSmnonYDz4K_tfINXs0RzkPCYe_UQdEBOX/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+03.jpg" alt="Palazzo Fraternita dei Laici Arezzo" title="Palazzo Fraternita dei Laici"/></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Palazzo della Fraternità dei Laici</strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno si possono vedere decine di opere costruite con milioni di mattoncini, insieme a zone dedicate ai laboratori dove i bambini possono mettersi alla prova e inventare le proprie creazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra apre il 15 novembre, in parallelo al Villaggio Tirolese, e rimane visitabile fino all’Epifania 2026.</p>



<h3 id="visite-guidate-del-centro-storico-di-arezzo" class="wp-block-heading">Tour a piedi &#8220;Arezzo e la Magia del Natale&#8221;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Avvolti dalla magica atmosfera natalizia non dimenticatevi però che siete ad Arezzo, una bellissima città!! A chi non l’ha mai visitata (ma un ripassino non fa mai male!) consiglio di iscriversi a uno dei&nbsp;<strong>tour guidati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potreste scoprire così alcuni dei gioielli della città: dal&nbsp;<strong>crocifisso di San Domenico di Cimabue</strong>&nbsp;che trovate nella chiesa di San Domenico al Palazzo dei Priori, dal Palazzo Pretorio alla <strong>casa natale di Vasari</strong>, dalla&nbsp;Cattedrale dei santi Pietro e Donato&nbsp;allo stesso Palazzo della Fraternita dei Laici che oltre a ospitare la Brick House Art permette di accedere alla <strong>Torre dell’orologio e vedere la stanza degli ingranaggi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ve ne segnalo due.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Arezzo Christmas Bus Tour</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi vuol vedersi comodamente i maggiori monumenti della città da seduto, ecco il tuor in bus elettrico con audioguida, con corse al mattino e al pomeriggio fino al 6 gennaio (costo 12 euro biglietto intero).</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>A Spasso con la Guida! Tour a piedi + Casa Museo (Casa Vasari)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; una passeggiata guidata nel centro storico con visita alla casa-museo di Giorgio Vasari) che si svolge ogni giovedì e venerdì (durata circa 2h).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per altri tour vi rimando al sito ufficiale della manifestazione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYrxdiZ2p1TJIa2vXe16VvJA3c5eNgb5zz6Dls35whWUfBMnmcaY9Smaa0KHQvVrfSpPqUZw733xzWDxrOhYe5sjndgKnMG_0FZ3l8OjsEIeTvyU0ewxLKGNFQcYoCqJsbKmfEyRtE8WBP/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+11.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYrxdiZ2p1TJIa2vXe16VvJA3c5eNgb5zz6Dls35whWUfBMnmcaY9Smaa0KHQvVrfSpPqUZw733xzWDxrOhYe5sjndgKnMG_0FZ3l8OjsEIeTvyU0ewxLKGNFQcYoCqJsbKmfEyRtE8WBP/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+11.jpg" alt="Duomo di Arezzo" title="La Cattedrale dei santi Pietro e Donato"/></a></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGoB3im6Gi3vqSDlSHvbAeaROlVEvRkF0B0DbFfIHItUwRY15_1MNKOEHjmB_5aE5o4EMTpEwd5XTb7Y1XwruXk-qpm7Xdsi79R06iM0nk4amp7Xc5qojej9SNNlnt8iTpawDGQkKuzF7e/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+09.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGoB3im6Gi3vqSDlSHvbAeaROlVEvRkF0B0DbFfIHItUwRY15_1MNKOEHjmB_5aE5o4EMTpEwd5XTb7Y1XwruXk-qpm7Xdsi79R06iM0nk4amp7Xc5qojej9SNNlnt8iTpawDGQkKuzF7e/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+09.jpg" alt="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="altri-eventi-per-arezzo-citta-del-natale-2025" class="wp-block-heading">Altri eventi per Arezzo Città del Natale 2025</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sono veramente tantissimi… da dove iniziare?</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>La Ruota Panoramica</strong> &#8211; dal 16 novembre al 6 gennaio &#8211; installata nel “Prato delle Meraviglie”, dalla quale si può vedere una vista unica su Arezzo, specialmente di notte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>La Luna di Natale</strong>, una luna gigante luminosa nel Giardino Pensile della Provincia che si accende ogni sabato e domenica al tramonto dalle 17 alle 20.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Gli Artigiani di Natale</strong>, una mostra-mercato ospitata nel Chiostro e nella Sala Conferenze della Biblioteca di Arezzo (solo nei weekend di dicembre), dedicata a prodotti di artigianato, moda e cibo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Il Concerto in Cattedrale</strong>: nella Cattedrale di San Pietro e Donato l&#8217;8 dicembre si terrà un concerto sacro (&#8220;Tota Pulchra Es Maria&#8221;) con soprani, tenore, organo e coro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Un viaggio nel Mosaico di Andreina</strong>: dal 17 novembre al 6 gennaio è possibile partecipare a un tour guidato molto speciale al Mosaico di Andreina, un’opera in continua crescita, alla Chiesa dello Spirito Santo nella frazione di Indicatore… di cosa si tratta? Del mosaico più grande d&#8217;Europa, realizzato ideato e realizzato dall&#8217;artista Andreina Giorgia Carpenito.<br>Al termine della visita si partecipa anche a un laboratorio pratico di mosaico, dove ognuno può creare una piccola tessera da portare a casa come ricordo tangibile!</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>Il Bosco delle Emozioni</strong> (al Parco &#8220;Il Prato&#8221;), un percorso notturno di luci, installazioni e attrazioni, tra cui la pista di pattinaggio e la ruota panoramica, che trasforma l&#8217;area in un bosco illuminato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ <strong>La Parata delle Mongolfiere Incantate e Luminose</strong>: lo spettacolo d’apertura che vede protagoniste delle mongolfiere illuminate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">→ La <strong>Pista di ghiaccio</strong> e le attività per le famiglie (tra cui la Vespa baby)</p>



<h2 id="i-nostri-consigli-per-visitare-arezzo-citta-del-natale" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-038f84ff1e46843116115fa21dfdd476">I nostri consigli per visitare Arezzo Città del Natale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se potete <strong>andateci nei giorni feriali</strong>. Il sabato e la domenica sono presi letteralmente d&#8217;assalto! Negli ultimi anni la notorietà di Arezzo Città del Natale è cresciuta tantissimo, non dite che non vi abbiamo avvisato <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per godervi tutto e vivere al meglio la giornata il mio consiglio è di arrivare ad Arezzo al mattino in modo da visitare con calma i mercatini e magari farvi un giretto nel centro storico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se sarete in Piazza Grande nelle ore precedenti all’imbrunire potrete vederla nelle sue vesti abituali e al calar della notte vestita con il suo abito di luci</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2XDhTAl6Nmgg5xuJe9wKfG8uqonMKYNgZlwUqMfBsz4Sb4q7QLFFFlnprMoYmLWRqF9g4ZVY-_7K2RYgtOEaRoUdFSTrrVpe8byhxEhE7xrqbPNKcqIRa5vMgZ7c1d_WP9uo0guxaIavR/s1200/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+02.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2XDhTAl6Nmgg5xuJe9wKfG8uqonMKYNgZlwUqMfBsz4Sb4q7QLFFFlnprMoYmLWRqF9g4ZVY-_7K2RYgtOEaRoUdFSTrrVpe8byhxEhE7xrqbPNKcqIRa5vMgZ7c1d_WP9uo0guxaIavR/s16000/Arezzo+Citt%25C3%25A0+del+Natale+02.jpg" alt="Arezzo Città del Natale"/></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Se vi piace il blog seguiteci anche su <a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noopener"><u><strong>Facebook</strong></u></a>&nbsp;e <a href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Instagram</strong></a>!<br>Con un gesto che non costa niente ci potete aiutare a crescere e a creare contenuti sempre migliori<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />!</p>

</div>


<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Ti potrebbero anche interessare:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.girovagate.com/2020/12/10-cose-da-vedere-e-fare-a-sansepolcro_5.html">10 cose da vedere e da fare a&nbsp;<strong>Sansepolcro</strong></a>.</li>



<li><a href="https://www.girovagate.com/2018/09/valtiberina-toscana-itinerario-tra-borghi-medievali-e-tradizioni.html">Itinerario di viaggio nella&nbsp;<strong>Valtiberina toscana</strong>&nbsp;tra borghi medievali e tradizioni</a>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2025/11/arezzo-citta-del-natale-2025-informazioni-utili.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa vedere a Chioggia in un giorno: itinerario a piedi con mappa</title>
		<link>https://girovagate.com/2025/09/cosa-vedere-a-chioggia-itinerario-a-piedi-con-mappa.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2025/09/cosa-vedere-a-chioggia-itinerario-a-piedi-con-mappa.html#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 16:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[blog tour SMT e viaggi stampa]]></category>
		<category><![CDATA[borghi d'Italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/chioggia-in-10-fotografie-piu-che-una-piccola-venezia/</guid>

					<description><![CDATA[Cosa vedere a Chioggia in un giorno? Ti porto con me in un cammino a piedi alla scoperta delle cose più interessanti della "piccola Venezia"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-03-2.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8193" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-03-2.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-03-2-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-03-2-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-03-2-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chioggia </strong>non è stata una sorpresa. Già sapevo che è un gioiellino per qualche misterioso motivo risparmiato (sempre meno) dalle rotte turistiche e sinceramente faccio fatica a pensare che la presenza fagocitante della sua dirimpettaia di Laguna sia la causa principale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo troverete l’itinerario a piedi di un giorno, con tutte le cose interessanti da vedere a Chioggia. E se avete qualche giorno in più… ci sono spunti e idee per occuparli al meglio!</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#una-breve-introduzione-a-chioggia">Una breve introduzione a Chioggia</a></li><li class=""><a href="#chioggia-in-un-giorno-itinerario-a-piedi-con-mappa">Chioggia in un giorno: Itinerario a piedi con mappa</a><ul><li class=""><a href="#piazzetta-vigo-e-il-gato-de-ciosa">Piazzetta Vigo e il “Gato de Ciosa”</a></li><li class=""><a href="#il-ponte-di-vigo-e-il-canal-vena">Il Ponte di Vigo e il Canal Vena</a></li><li class=""><a href="#la-casa-vecia-di-jackie-tonight">La Casa Vecia di Jackie Tonight</a></li><li class=""><a href="#il-porto-peschereccio-e-il-mercato-del-pesce">Il Porto Peschereccio e il Mercato del Pesce</a></li><li class=""><a href="#i-luoghi-del-film-io-sono-li">I luoghi del film “Io sono Lì”</a></li><li class=""><a href="#corso-del-popolo-la-spina-dorsale-della-citta">Corso del Popolo: la spina dorsale della città</a></li><li class=""><a href="#il-duomo-di-chioggia-e-la-chiesa-di-san-giacomo">Il Duomo di Chioggia e la Chiesa di San Giacomo</a></li><li class=""><a href="#la-torre-dell-orologio-di-sant-andrea">La Torre dell’Orologio di Sant’Andrea</a></li><li class=""><a href="#il-rifugium-peccatorum">Il Rifugium Peccatorum </a></li></ul></li><li class=""><a href="#cosa-mangiare-a-chioggia">Cosa mangiare a Chioggia</a></li><li class=""><a href="#come-arrivare-a-chioggia">Come arrivare a Chioggia</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-nei-dintorni-di-chioggia">Cosa vedere nei dintorni di Chioggia</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="una-breve-introduzione-a-chioggia">Una breve introduzione a Chioggia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Città di pescatori, operosa, tranquilla, con quel fascino che le è valso l&#8217;appellativo di &#8220;<strong>piccola Venezia</strong>&#8221; (ma non ditelo a un chioggiotto, non gli farà troppo piacere!).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti la conoscono per questa sua somiglianza fatta di canali, ponticelli, barchette e atmosfera lagunare, altrettanti, se non di più, per il suo radicchio, il <em><strong>radicio de Ciosa</strong> </em>marcato IGP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti invece rimangono colpiti da Chioggia perché all&#8217;indiscutibile bellezza associa quella rara sensazione che si prova quando si incontra un luogo in cui ci piacerebbe restare per viverci. Si stupiscono alla visione delle auto parcheggiate a un palmo dalle imbarcazioni ormeggiate lungo il Canal Vena o davanti a quei portici che regalano scorci davvero unici e che potete trovare a Venezia solo in piazza San Marco o in qualche incontro casuale girovagando per calli e caleselle.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="533" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-13.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8197" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-13.jpg 533w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-13-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo post vi accompagno tra i <strong>luoghi imperdibili e altri meno conosciuti di Chioggia</strong>, da vedere a piedi seguendo un itinerario che si muove tra cultura, tradizione e mare.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="chioggia-in-un-giorno-itinerario-a-piedi-con-mappa">Chioggia in un giorno: Itinerario a piedi con mappa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Me la immaginavo avvolta dall&#8217;aria densa della nebbia sospinta dalla Laguna, invece ci ha accolto in un mattino di sole dal sapore estivo che ci abbagliato attraverso il riflesso dell&#8217;acqua e i colori sgargianti dei suoi edifici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo <strong>Goldoni </strong>che ne fece il teatro delle sue &#8220;Baruffe Chiozzotte&#8221;, anche il regista <strong>Andrea Segre</strong> ha deciso di ambientare qui il suo film, dando vita a una storia di integrazione e problematiche sociali tra la comunità locale e quella cinese che ha incassato numerosi riconoscimenti tra cui un Donatello e tre premi alla 68^ Mostra internazionale d&#8217;arte cinematografica di Venezia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio con Francesco Bonsembiante, il produttore di &#8220;Io sono Lì&#8221; (2011), ho avuto il piacere e l&#8217;onore di visitare la città, passando per i luoghi che sono stati il set del film.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1NMw1e2MOvGEyH2VWqQ2LQ1aZ8gSOBns&#038;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="piazzetta-vigo-e-il-gato-de-ciosa">Piazzetta Vigo e il “Gato de Ciosa”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Chioggia è una città che si scopre camminando: basta un giorno per innamorarsi dei suoi ponti, delle barche colorate e della sua gente, ma se avete qualche altro giorno a disposizione non sarà sprecato. Diluite i vostri tempi, assaporate ogni istante e fatevi uno spritz, ricordatevi che siete in Veneto!&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso può iniziare da <strong>Piazzetta Vigo</strong>, una sorta di porta d’ingresso alla parte storica della cittadina. Qui si respira subito l’anima marinara di Chioggia. I pescherecci attraccati poco più in là, le botteghe che vendono souvenir in legno, le barche che passano lente lungo il Canal Vena…</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="499" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-17.jpg" alt="Ponte Vigo Chioggia" class="wp-image-8198" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-17.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-17-300x187.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-17-768x479.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Ponte Vigo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della piazza si staglia la <strong>Colonna di Vigo</strong>, sormontata da un piccolo leone in pietra. I chioggiotti lo chiamano con ironia <em>“el gato de Ciosa”</em> (il gatto di Chioggia), perché rispetto al maestoso leone di Venezia, questo sembra davvero un gatto arruffato. È uno dei simboli più fotografati della città, e racchiude lo spirito di Chioggia: autoironico, fiero e autentico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui si diramano diversi ponti che attraversano i canali, ideali per una prima passeggiata.<strong><br></strong>In <strong>Piazza Vigo</strong> inoltre potete concedervi un caffè con vista sulla laguna, non male vero?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui partono anche i vaporetti e le barche turistiche per <strong>Sottomarina</strong>, la zona balneare di Chioggia. Se avete tempo, in dieci minuti potete raggiungere la spiaggia e fare una passeggiata sulla diga.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="497" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-02.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8201" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-02.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-02-300x186.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-02-768x477.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-ponte-di-vigo-e-il-canal-vena">Il Ponte di Vigo e il Canal Vena</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Ponte di Vigo</strong> è senza dubbio uno dei punti panoramici più belli di Chioggia. Costruito nel 1685 in pietra d’Istria, collega Piazza Vigo al Canal Vena, offrendo una vista che ricorda Venezia, ma con un’atmosfera più intima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla sommità del ponte, uno degli otto che attraversano il Canal Vena, si vedono le barche da pesca, le reti stese al sole e i palazzi color pastello che si specchiano nell’acqua.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-05.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8192" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-05.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-05-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-05-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-05-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Camminando lungo il <strong>Canal Vena</strong>, il canale principale che attraversa il centro storico, incontrerete almeno una decina di ponti ad arco. Sono tutti leggermente diversi: alcuni semplici, altri più decorati, ma tutti raccontano lo stretto legame tra Chioggia e la laguna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non a caso il Canal Vena è anche una delle location dove sono state girate diverse scene del film <em>“Io sono Lì”</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-casa-vecia-di-jackie-tonight">La Casa Vecia di Jackie Tonight</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ho inserito nelle cose da vedere a Chioggia perché questo locale è troppo carino e particolare!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="496" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-14-2.jpg" alt="" class="wp-image-8191" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-14-2.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-14-2-300x186.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-14-2-768x476.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Vecia Casa è un club privato aperto a tutti in cui il Sig. Ferdinando Villan, in arte <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100064930380058&amp;__tn__=-]K*F" target="_blank" rel="noopener">Jackie Tonight</a>, vi accoglie per scambiare due chiacchere davanti a un buon bicchiere di vino. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;istituzione di Chioggia, alquanto eccentrica, dove andare da soli o in compagnia non solo per bere ma anche per un pasto.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-porto-peschereccio-e-il-mercato-del-pesce">Il Porto Peschereccio e il Mercato del Pesce</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non è pensabile saltare una visita al <strong>Porto Peschereccio</strong> e al <strong>Mercato del Pesce</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Usando un’espressione stra-abusata, il Porto è il cuore pulsante di Chioggia, con le sue barche ormeggiate, i marinai che scaricano le cassette di pesce e gabbiani che svolazzano qua e là in cerca dei succulenti rimasugli della pesca.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-25.jpg" alt="porto peschereccio Chioggia" class="wp-image-8196" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-25.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-25-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-25-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-25-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un microcosmo di vita che testimonia la profonda connessione tra Chioggia e la pesca, la sua anima economica e culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi passi, il <strong>Mercato del Pesce al minuto</strong> è quella che si definisce un’esperienza sensoriale: profumi, voci e colori si fondono per formare una sola entità.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-10-1.jpg" alt="mercato ittico Chioggia" class="wp-image-8194" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-10-1.jpg 800w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-10-1-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-10-1-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-10-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato resto, quando la città è ancora tranquilla e i pescatori scaricano il pescato della notte. Tra i banchi si trovano sogliole, seppie, anguille, orate, cozze e scampi appena tirati su, venduti all’asta o direttamente ai ristoratori.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ambiente è semplice, rumoroso, pieno di gesti rapidi e tanto dialetto veneto che un forestiero come me fatica a comprendere! Ma è proprio quello il bello!.<br>Anche solo passeggiare qui dà un’idea chiara di quanto <strong>il mare conti ancora nella vita quotidiana di Chioggia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni mattina eccetto la domenica potete aggirarvi tra i banconi di legno dove viene esposto ill pescato fresco di giornata.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-luoghi-del-film-io-sono-li">I luoghi del film “Io sono Lì”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una piccola deviazione dall’itinerario principale è la visita alle location del film più noto girato qui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualcuno di voi conoscerà Chioggia grazie al film <strong><em>“Io sono Lì”</em> di Andrea Segre</strong>, che ha saputo catturare il volto vero e quotidiano di questa cittadina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regista ha scelto proprio questa città per raccontare il tema dell’incontro tra culture, quanto mai attuale, attraverso una storia triste ma carica di dolcezza, che intreccia silenzi, vite apparentemente marginali e delicatezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Protagonista è Shun Li, immigrata cinese, che arriva a Chioggia e vive in un mondo sospeso tra nostalgia e speranza. Evitando facili sentimentalismi il film si concentra su piccoli dettagli che restano impressi, la laguna, le barche, il bar luogo d’incontri di un piccolo mondo fatto di identità differenti, solitudine e accoglienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le location principali si trovano lungo <strong>Canal San Domenico</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’<strong>Osteria Paradiso</strong> è il bar dove Shun Li prende servizio e intorno al quale ruotano le vite dei personaggi. All’interno potete vedere le fotografie e le locandine del film.</li>



<li>Il <strong>Mercato del Pesce</strong>, la metafora della<strong> </strong>vita dei pescatori che diventa simbolo di resilienza.</li>



<li><strong>Piazzetta Vigo</strong>, di cui vi ho parlato sopra. Camminando qui riconoscerete subito gli scorci del film!</li>



<li>La casa dove abita Shun Li si trova di fronte al <strong>ristorante Bella Venezia</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi consiglio di guardarlo &#8211; a mio modesto avviso ne vale la pena &#8211; prima di visitare Chioggia.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="corso-del-popolo-la-spina-dorsale-della-citta">Corso del Popolo: la spina dorsale della città</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Riprendiamo l’itinerario principale proseguendo dal mercato ittico verso <strong>Corso del Popolo</strong>, la lunga via principale che taglia in due il centro storico di Chioggia. È una passeggiata ideale per immergersi nella vita locale: botteghe, bar, gelaterie e palazzi con le facciate colorate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lungo il corso si affacciano molti degli edifici più importanti della città, come il Duomo e la Chiesa di San Giacomo e se capitate nel weekend, troverete mercatini e bancarelle con prodotti artigianali e gastronomici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È anche qui che, ogni anno, si svolge <strong>“Le Baruffe in Calle”</strong>, la rappresentazione dal vivo della celebre commedia di <strong>Carlo Goldoni</strong>, <em>“Le baruffe chiozzotte”</em>. Per qualche sera, le calli e i campielli diventano teatro, e gli attori locali ridanno voce ai personaggi popolari e rumorosi della Chioggia del Settecento.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="533" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-09-1.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8195" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-09-1.jpg 533w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-09-1-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-duomo-di-chioggia-e-la-chiesa-di-san-giacomo">Il Duomo di Chioggia e la Chiesa di San Giacomo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Duomo di Santa Maria Assunta</strong>, costruito nel XVII secolo su progetto di Baldassarre Longhena, è il principale edificio religioso della città. Alla facciata sobria con i dettagli barocchi disegnati dopo l’incendio del 1623 si contrappone un interno elegante, con tre navate maestose.<br>Purtroppo la torre-campanile al momento non è agibile ma rimane un punto di riferimento visivo per orientarsi in città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco distante, la <strong>Chiesa di San Giacomo Apostolo</strong>, costruita nel XVIII in seguito del crollo dell’abside di tempio dell’XI secolo, custodisce una splendida pala del Tiepolo e un’atmosfera più raccolta, non solo per le dimensioni. Qui non troverete turisti ed anche per questo una visita non vi porterà via troppo tempo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="533" height="800" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-24.jpg" alt="Chioggia" class="wp-image-8200" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-24.jpg 533w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Chioggia-24-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-torre-dell-orologio-di-sant-andrea">La Torre dell’Orologio di Sant’Andrea</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo lungo il corso, troverete la <strong>Torre dell’Orologio di Sant’Andrea</strong>, una delle più antiche torri d’orologio funzionanti al mondo!<br>Il suo meccanismo risale al 1386 e ancora oggi scandisce il tempo dei chioggiotti.<br>La sua cupola ottagonale è particolarissima</p>



<p class="wp-block-paragraph">Salendo (sono circa 120 gradini, vi avverto) vi aspetta una delle viste più belle sulla laguna e sui canali. Il punto perfetto per catturare una foto da postare su Instagram <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f600.png" alt="😀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-rifugium-peccatorum">Il Rifugium Peccatorum&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi passi dal Duomo si trova un piccolo santuario che molti turisti non conoscono: il <strong>Rifugium Peccatorum</strong>, una cappella votiva del XVIII secolo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’interno è un tripudio di affreschi e statue lignee, con iscrizioni dedicate ai marinai e alle loro famiglie. È un luogo di raccoglimento che racconta la spiritualità semplice ma sincera di Chioggia.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-mangiare-a-chioggia">Cosa mangiare a Chioggia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una giornata a Chioggia non è completa senza una sosta gastronomica rigeneratrice. Con, indovinate, il pesce come protagonista assoluto, cucinato in tanti modi diversi.<br>Quali sono i piatti della cucina locale che vi consiglio di assaggiare?</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Le <strong>bibarasse in cassiopipa</strong>! Scommetto che (veneti a parte) non le avete mai sentite nominare <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />. Sono lupini (un mollusco simile alle vongole veraci ma più piccolo e dalla forma più arrotondata) cotte in un soffritto di aglio, cipolla, prezzemolo e vino bianco.</li>



<li>Le <strong>sarde in saor</strong>, un classico! E un antipasto dal sapore agrodolce deciso, tipico veneziano, con sardine fritte marinate con cipolla, aceto e uvetta.</li>



<li>Il <strong>baccalà mantecato</strong>, altro classicone che trovate in tutto il Veneto, servito con crostini di pane o polenta.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Baccala_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla.jpg" alt="" class="wp-image-8199" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Baccala_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Baccala_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Baccala_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2015/03/Baccala_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Baccalà mantecato su polenta &#8211; fonte: <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Baccal%C3%A0_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla.jpg" data-type="link" data-id="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Baccal%C3%A0_mantecato_con_polenta_La_Nuova_Perla.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wikipedia</a></figcaption></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>risoto de sepe</strong>, una variante del risotto nero di seppie che si fa con seppioline fritte o bollite e riso (ad esempio il riso di Grumolo di Abbadesse, Presidio Slow Food).</li>



<li>Il <strong>broeto de pesse</strong> (alla ciosòta), una zuppa di pesce misto (gallinella, San Pietro, rana pescatrice, scorfano e altri pesci che risultavano “di scarto”) e molluschi (gambero, mazzancolle, cicala, scampo, moscardino..) con dentro crostini di pane anche se la tradizione vorrebbe che ci fossero i Bussolà sbriciolati, una sorta di grissino dalla forma ad anello.</li>



<li>Le <strong>moeche fritte</strong>, piccoli granchi verdi raccolti durante la muta, cotte in padella. Se ben cucinate le troverete croccanti fuori e delicate all’interno! Sono un piatto stagionale che viene preparato nei primi mesi di primavera ed autunno.</li>



<li>Il <strong>Bisato in tecia</strong>, anguilla arrostita o in umido, altro piatto della tradizione lagunare<br></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono un super esperto di vini ma per restare nel regionale potreste accompagnarli con un bicchiere di vino bianco delle colline venete, come il Soave o il Pinot Grigio (oppure chiedere direttamente un consiglio in ristorante <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-a-chioggia"><strong>Come arrivare a Chioggia</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>In auto:</strong> da Venezia o Ravenna seguite la SS309 Romea fino all’uscita Chioggia. Ci sono parcheggi gratuiti e a pagamento vicino al centro storico, ad esempio al Multipiano Giove che ha costi ragionevoli.<br></li>



<li><strong>In treno:</strong> si può arrivare alla stazione di Chioggia e poi col bus urbano 1 o 7 arrivare in centro. In alternativa potete attraversare il Pontelongo, la passeggiata è di appena 10’ fino a Porta Santa Maria, all’inizio di Corso del Popolo (per raggiungere piazzetta Vigo invece ci vogliono appena 22’).<br></li>



<li><strong>In barca:</strong> in estate è attivo il collegamento da Venezia con linea ACTV e navigazione privata. Ovviamente il modo più scenografico di arrivare a Chioggia <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.<br></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-nei-dintorni-di-chioggia">Cosa vedere nei dintorni di Chioggia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se avete ancora tempo, nei dintorni trovate alcuni luoghi davvero interessanti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sottomarina</strong>, la spiaggia cittadina, con un lungomare animato e un’ottima vista sul faro.</li>



<li>L’<strong>Isola di Pellestrina</strong>, raggiungibile in vaporetto. Il consiglio è di noleggiare una bicicletta e fare un giro tra mare e laguna.</li>



<li>Il <strong>Delta del Po Veneto</strong>, una delle zone umide più belle d’Italia, paradiso per fotografi e amanti della natura.</li>



<li><strong>Padova</strong> a 54 km, meno di un’ora d’auto!<br>Leggi qui: <strong><a href="https://girovagate.com/2010/10/cosa-vedere-a-padova-dalla-basilica-di-s-antonio-alla-cappella-degli-scrovegni.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2010/10/cosa-vedere-a-padova-dalla-basilica-di-s-antonio-alla-cappella-degli-scrovegni.html">Cosa vedere a Padova in un giorno</a></strong>.</li>



<li>E ovviamente… <strong>Venezia</strong>, anche questa a circa un’ora di macchina! C’è bisogno di aggiungere altro?</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Se vi piace il blog seguiteci anche su&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>Facebook</strong></u></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Instagram</strong></a>!<br>E’ un gesto che non costa niente ma che per noi è molto importante<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri posti in Veneto che non dovreste perdervi!</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://girovagate.com/2016/06/il-molinetto-della-croda-langolo-piu-scenografico-della-marca-trevigiana.html">Il <strong>Molinetto della Croda</strong>, l’angolo più scenografico della Marca Trevigiana</a></li>



<li><a href="https://girovagate.com/2015/03/trekking-in-val-canzoi-verso-la-cascate-delle-anguane-dolomiti-bellunesi.html">Trekking in <strong>Val Canzoi</strong> verso la cascate delle Anguane, Dolomiti Bellunesi</a></li>



<li><a href="https://girovagate.com/2014/09/brent-de-lart-un-canyon-spettacolare-nella-valle-unica.html"><strong>Brent de l’Art</strong>, un canyon spettacolare nella Valle Unica</a></li>



<li><a href="https://girovagate.com/2014/01/ciaspolando-in-val-di-zoldo-il-respiro-delle-dolomiti-unesco.html">Ciaspolando in <strong>Val di Zoldo</strong>, dal Passo Duran al rifugio Carestiato</a></li>



<li><a href="https://girovagate.com/2010/10/cosa-vedere-a-padova-dalla-basilica-di-s-antonio-alla-cappella-degli-scrovegni.html">Cosa vedere a <strong>Padova</strong> in un giorno!</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2025/09/cosa-vedere-a-chioggia-itinerario-a-piedi-con-mappa.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Loches e la Touraine segreta: itinerario nella Valle della Loira meno conosciuta</title>
		<link>https://girovagate.com/2025/07/loches-touraine-itinerario-valle-della-loira-meno-conosciuta.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2025/07/loches-touraine-itinerario-valle-della-loira-meno-conosciuta.html#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2025 00:12:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Valle della Loira]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/?p=7952</guid>

					<description><![CDATA[Scopri Loches e i suoi dintorni, nel cuore della Touraine più autentica: un itinerario tra borghi incantevoli, castelli, mercati locali e giardini segreti. Da Chédigny, il villaggio-giardino delle rose, a Montrésor, uno dei borghi più belli di Francia, passando per la Cité Royale di Loches: un viaggio nella Valle della Loira meno conosciuta, lontano dal turismo di massa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="604" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-Chedigny-Montresor-1024x604.jpg" alt="Itinerario alternativo Valle della Loira" class="wp-image-7958" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-Chedigny-Montresor-1024x604.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-Chedigny-Montresor-300x177.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-Chedigny-Montresor-768x453.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-Chedigny-Montresor.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Loches </strong>è un piccolo comune francese di circa 7000 abitanti che si trova nell’Indre-et-Loire, il <strong>sud della Touraine</strong>, nel cuore della <strong>Valle della Loira</strong>. Poco conosciuto da noi italiani e in generale dai turisti (con l’eccezione dei francesi), nonostante sia un unicum nel panorama dei castelli della Loira: una <strong>Cittadella Reale fortificata</strong>, adagiata su un promontorio di roccia in posizione leggermente sopraelevata rispetto alla cittadina!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un luogo tranquillo, elegante, curatissimo, lontano dalle rotte più battute dal turismo di massa eppure ad appena 27 km dal famosissimo <a href="https://girovagate.com/2022/07/tour-castelli-della-valle-della-loira-itinerario-di-4-7-giorni.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2022/07/tour-castelli-della-valle-della-loira-itinerario-di-4-7-giorni.html">Château de Chenonceau</a> e 40 km da Tours.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo vi dirò perché valga assolutamente la pena inserirlo in un itinerario di visita nella Valle della Loira, insieme a due villaggi incantevoli, a 15’ d’auto da Loches, che sono sicuro che vi conquisteranno al pari di Loches: Chedigny e Montrésor!</p>



<h2 id="una-valle-della-loira-fuori-dai-circuiti-piu-battuti" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-b32c24d2292f119c3611e7da93e03aff">Una Valle della Loira fuori dai circuiti più battuti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Avete presente quei viaggi che iniziano con delle buone aspettative ma che poi si rivelano una sorpresa ben al di sopra delle proprie speranze e la sensazione di aver scoperto un angolo di mondo che vorreste tenere tutto per voi? Ecco, il nostro <strong>viaggio a Loches, Chédigny e Montrésor</strong> è nato proprio così: con la voglia di esplorare la Touraine più genuina e una Valle della Loira diversa, non assediata dai turisti… e con il desiderio e la curiosità di scoprire posti che aspettano solo di meravigliarti.</p>



<iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=11vGlqh4LFSZ4QHoTeG6PasydlIrCQkg&amp;ehbc=2E312F" width="100%" height="500"></iframe>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete in questo post</h3><nav><ul><li class=""><a href="#una-valle-della-loira-fuori-dai-circuiti-piu-battuti">Una Valle della Loira fuori dai circuiti più battuti</a></li><li class=""><a href="#visita-alla-cite-royale-di-loches-ed-al-borgo">Loches, il tesoro nascosto della Valle della Loira</a><ul><li class=""><a href="#la-cite-royale">La Citè Royale</a><ul><li class=""><a href="#il-castello">Il Castello</a></li><li class=""><a href="#la-collegiata-di-saint-ours">La Collegiata di Saint-Ours</a></li><li class=""><a href="#il-donjon">Il Donjon</a></li><li class=""><a href="#da-loches-ad-angkor-louis-delaporte-lavventura-di-una-vita">Da Loches ad Angkor: Louis Delaporte, l&#8217;avventura di una vita</a></li></ul></li><li class=""><a href="#il-centro-storico-di-loches">Il centro storico di Loches</a><ul><li class=""><a href="#il-mercato-locale">Il mercato locale</a></li></ul></li><li class=""><a href="#noi-abbiamo-dormito-qui-hotel-le-george">Noi abbiamo dormito qui: hotel Le George</a></li></ul></li><li class=""><a href="#chedigny-il-villaggio-giardino">Chédigny: il villaggio-giardino</a><ul><li class=""><a href="#come-nata-lidea-del-village-jardin">Com&#8217;è nata l&#8217;idea del Village jardin</a></li><li class=""><a href="#il-festival-delle-rose">Il Festival delle rose</a></li><li class=""><a href="#il-giardino-della-presbiterio">Il giardino del Presbiterio </a></li><li class=""><a href="#la-chiesa-di-saint-pierre-es-liens">La chiesa di Saint‑Pierre‑ès‑Liens</a></li><li class=""><a href="#dove-mangiare-a-chedigny">Dove mangiare a Chedigny?</a></li></ul></li><li class=""><a href="#la-chartreuse-du-liget">La Chartreuse du Liget</a></li><li class=""><a href="#montresor-un-borgo-da-cartolina">Montrésor, un borgo da cartolina</a><ul><li class=""><a href="#lo-chateau-de-montresor">Lo Château de Montrésor</a><ul><li class=""><a href="#incanto-slavo-nel-cuore-della-touraine">Incanto Slavo nel cuore della Touraine</a></li><li class=""><a href="#visita-al-castello">Visita al castello</a></li><li class=""><a href="#il-parco-del-castello">Il parco del castello</a></li></ul></li><li class=""><a href="#il-borgo-di-montresor">Il borgo di Montrésor</a><ul><li class=""><a href="#la-collegiale-saint-jean-baptiste">La Collégiale Saint Jean-Baptiste</a></li><li class=""><a href="#il-centro-del-paese">Il centro del paese</a></li><li class=""><a href="#passeggiando-lungo-il-fiume-indrois">Passeggiando lungo il fiume Indrois</a></li></ul></li></ul></li><li class=""><a href="#il-periodo-migliore-per-andare-a-loches-chedigny-e-montresor">Il periodo migliore per andare a Loches, Chedigny e Montrésor</a></li><li class=""><a href="#consigli-pratici-e-idee-per-prolungare-il-viaggio">Consigli e idee per prolungare il viaggio</a></li></ul></nav></div>



<h2 id="visita-alla-cite-royale-di-loches-ed-al-borgo" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-5dc66f9188c50e44d5ee6c810c04f31c"><strong>Loches</strong>, il tesoro nascosto della Valle della Loira</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non appena si arriva a Loches, si capisce subito perché questa città sia considerata una delle “perle della Touraine”. Il centro storico, perfettamente conservato, è un invito a perdersi tra vicoli, piazzette e case in pietra chiara che sembrano uscite da un racconto illustrato.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-07.jpg" alt="Loches centro storico" class="wp-image-7974" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-07.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-07-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-07-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-07-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel colore, con tonalità che cangiano da bianco a crema, è del <strong>tuffeau della Loira</strong>, un materiale calcareo poroso e tenero, di origine sedimentaria, estratto nel territorio di Loches e lungo la valle del fiume e dei suoi affluenti e tradizionalmente impiegato per costruire i castelli e le abitazioni.</p>



<h3 id="la-cite-royale" class="wp-block-heading">La Citè Royale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La visita non può che iniziare dalla <strong>Cité Royale</strong>, un complesso fortificato tra i meglio conservati di tutta la Francia, che unisce un mastio dell&#8217;XI secolo a una residenza reale rinascimentale. Un luogo cruciale della storia francese, che accolse <strong>Giovanna d&#8217;Arco, Agnès Sorel, Anna di Bretagna</strong> e tanti altri personaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi si accede penetrando nel cuore della cittadina, attraverso la <strong>Porte Royale</strong>, ritrovandosi circondati da mura e vie che hanno visto passare re, regine, eroine e artisti.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-21.jpg" alt="Porte Royale Loches" class="wp-image-7976" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-21.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-21-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-21-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-21-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 id="il-castello" class="wp-block-heading">Il Castello</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Della Città Reale parlerò più dettagliatamente in un articolo ad essa dedicato, in breve la sua storia inizia agli albori del Medioevo con i primi insediamenti e la costruzione della chiesa e delle prime mura di cinta che abbracciarono tutta la collina solo nel XII secolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’aspetto esterno del castello denota una differenza di stili ed è presto detto il motivo: alla fine del Quattrocento venne edificato, nel pieno della Guerra dei Cent’anni, con un <strong>stile militare</strong> (tipiche le feritoie) e la presenza di elementi anomali, come le grandi finestre. Era infatti una <strong>dimora</strong>, che venne sempre più frequentata col passare degli anni finché il re Carlo VIII tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento non lo ampliò e lo collegò con il giardino medievale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="969" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-16.jpg" alt="Loches Cité Royale" class="wp-image-7980" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-16.jpg 969w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-16-300x206.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-16-768x528.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 969px) 100vw, 969px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Al suo interno ci sono grandi sale con pavimenti in pietra, camini enormi e finestre che affacciano su Loches. Un’eleganza sobria, con pochi arredi ma una storia che pesa come un macigno.<strong> Qui Carlo VII, il delfino, re in pectore senza l’ufficialità della cerimonia, ricevette Giovanna d’Arco che lo convinse a recarsi a Reims per l’incoronazione</strong>.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-09.jpg" alt="Castello Loches sale" class="wp-image-7996" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-09.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-09-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-09-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-09-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="680" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-18.jpg" alt="" class="wp-image-7998" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-18.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-18-300x204.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-18-768x522.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è anche la stanza della sua amante, <strong>Agnès Sorel</strong>, la “Dama di Bellezza”, con il letto e qualche mobile d’epoca. Lei, personaggio discusso all’epoca, o scandaloso per meglio dire, è la vera anima del castello. La sua tomba si trovava inizialmente in un corridoio prima di essere trasferita nella Collegiata e poi di nuovo, a causa dei danni ingenti provocati la Rivoluzione Francese, nella chiesa, dove giace dal 2005.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potrete ammirare l’oratorio di <strong>Anna di Bretagna</strong>, una piccola cappella privata tutta scolpita e decorata con le sue insegne, vero gioiello gotico. Nei saloni, vi aspettano arazzi rinascimentali, ritratti dei sovrani Valois e copie di capolavori di Jean Fouquet.<br>In sintesi, un viaggio autentico nel cuore della storia francese!</p>



<h4 id="la-collegiata-di-saint-ours" class="wp-block-heading"><strong>La Collegiata di Saint-Ours</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">A 50 metri dal castello si trova <strong>l’ex Collegiata </strong>di Notre-Dame, divenuta dopo la Rivoluzione Francese la <strong>chiesa di Saint-Ourse</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-32.jpg" alt="tomba Agnés Soreil Loches" class="wp-image-7982" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-32.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-32-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-32-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-32-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">La tomba di Agnès Soreil</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Con le sue due torrette ciascuna sormontata da una cupola piramidali a base ottagonale, uniche in Francia, custodisce, come dicevo, la tomba marmorea, distesa, di Agnès Sorel, la prima “favorita” ufficiale di un re francese (nello specifico di Carlo VII) e musa ispiratrice di artisti e poeti.&nbsp;</p>



<h4 id="il-donjon" class="wp-block-heading">Il <strong>Donjon</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo nella visita alla Città Reale, camminando per 250 metri dalla chiesa nella direzione opposta rispetto al castello vi troverete davanti all’imponente <strong>Donjon</strong>, un complesso che si articola in cinque strutture principali, ognuna con livelli distinti. Una visita completa richiede come minimo un paio d’ore e un continuo saliscendi, dai sotterranei ai vari punti panoramici su Tour Maîtresse e Tour Ronde.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-23.jpg" alt="" class="wp-image-7983" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-23.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-23-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-23-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-23-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto più alto di Loches si erge come una sentinella millenaria, testimone di storie epiche e intrighi di corte. Costruito tra il 1013 e il 1035 dal conte <strong>Foulques Nerra</strong>, questo mastio romanico, alto 37 metri, è tra i meglio conservati d’Europa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le sue mura spesse fino a 2,80 metri raccontano di assedi e prigionie celebri come quella di Ludovico il Moro, duca di Milano…</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si articola in cinque strutture: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la maestosa <strong>Tour Maîtresse</strong>. Con i suoi tre livelli sovrapposti al grande cellier e i centosessanta gradini che regalano vedute sui tetti d’ardesia e sul fiume Indre, testimonia l’autorità feudale.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-22.jpg" alt="Donjon Loches" class="wp-image-7984" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-22.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-22-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-22-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-22-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il più raccolto <strong>Petit Donjon</strong>. Conserva l’intima cappella di Sant‑Salboeuf.</li>



<li>La severa <strong>Tour Ronde</strong>. Ricorda gli echi di catene e cannoni, mentre il complesso d’accesso rievoca il passaggio dei prigionieri verso i fossati difesi.</li>



<li>La suggestiva <strong>Tour du Martelet</strong>.</li>



<li>L’antico <strong>Pavillon d’entrée </strong>con la Caponnière cinquecentesca.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’anima del sito vibra nella <strong>Tour du Martelet</strong>, dove il duca di <strong>Milano Ludovico Sforza, detto il Moro</strong>, trascorse gli ultimi quattro anni di vita dal 1504 al 1508. Pur confinato in profondità, ottenne permessi di passeggiare nel cortile e persino di cacciare, privilegi consoni a un raffinato mecenate divenuto ostaggio politico. Sulle pareti della sua cella sotterranea, oggi illuminate da una luce radente, si leggono ancora affreschi e graffiti: figure araldiche, simboli esoterici e la celebre frase “<strong>Colui che non è contento</strong>”, incisa con mano ferma a sfidare l’oblio.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="625" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Donjon-Loches-1024x625.jpg" alt="Tour Martelet Loches Ludovico Sforza" class="wp-image-7985" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Donjon-Loches-1024x625.jpg 1024w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Donjon-Loches-300x183.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Donjon-Loches-768x469.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Donjon-Loches-1536x938.jpg 1536w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Donjon-Loches-2048x1250.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel grido silenzioso rende la prigione un intimo palinsesto della dignità umana, trasformando il Donjon in un singolare museo di memorie carcerarie vive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dimenticavo di dirvi che grazie all’<strong>Histopad</strong> potete vedere ogni angolo del Donjon così come appariva nell’XI secolo, immergendovi nella realtà aumentata attraverso ricostruzioni digitali in 3D, complete di descrizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comprese nel prezzo del biglietto ci sono le visite guidate (una guida parla anche l’italiano!).</p>



<h4 id="da-loches-ad-angkor-louis-delaporte-lavventura-di-una-vita" class="wp-block-heading">Da Loches ad Angkor: Louis Delaporte, l&#8217;avventura di una vita</h4>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è un motivo in più per andare a Loches nell&#8217;estate del 2025: la Cité Royale di Loches si tinge dei colori dell’avventura e della scoperta con la mostra evento dedicata a <strong>Louis Delaporte</strong>. Un’occasione rara per immergersi nella vita straordinaria di questo esploratore visionario (nell&#8217;accezione positiva del termine), nato proprio a Loches, che ha saputo portare alla luce la magnificenza di <strong>Angkor </strong>e dell’arte khmer, oggi patrimonio mondiale dell’UNESCO.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Delaporte-Loches-01.jpg" alt="Delaporte mostra Loches" class="wp-image-7970" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Delaporte-Loches-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Delaporte-Loches-01-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Delaporte-Loches-01-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Delaporte-Loches-01-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dal 22 maggio al 21 settembre</strong>, le sale del Logis royal e del Musée Lansyer ospitano un percorso emozionante tra acquerelli, fotografie, sculture e documenti originali. Oltre cinquanta opere e oggetti, tra cui spettacolari moulages a grandezza naturale dei templi di Angkor (nell&#8217;attuale Cambogia), raccontano la determinazione di Delaporte: un uomo che ha saputo unire la precisione del disegno all’audacia dell’esplorazione, trasportando in Francia la bellezza di una civiltà allora sconosciuta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra si articola in tre tappe:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’infanzia a Loches e il richiamo dell’ignoto;</li>



<li>la scoperta di Angkor, con installazioni immersive che restituiscono la maestosità dei templi khmer;<br>l’eredità scientifica e museale lasciata da Delaporte, con un focus sulla creazione del museo khmer.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="634" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Delaporte-Loches-03.jpeg" alt="" class="wp-image-7972" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Delaporte-Loches-03.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Delaporte-Loches-03-300x190.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Delaporte-Loches-03-768x487.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Delaporte-Loches-02.jpg" alt="Delaporte mostra Loches" class="wp-image-7971" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Delaporte-Loches-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Delaporte-Loches-02-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Delaporte-Loches-02-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Delaporte-Loches-02-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se come noi siete affascinati dalle figure dei pionieri, coraggiosi sognatori del proprio tempo, vi consiglio questa esperienza coinvolgente, arricchita da dispositivi digitali interattivi (oltre che riconosciuta di interesse nazionale dal Ministero della Cultura), che è molto più di una semplice retrospettiva… è un invito a viaggiare, una celebrazione del coraggio e della curiosità!</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Leggi anche ➞ <a href="https://girovagate.com/2022/07/tour-castelli-della-valle-della-loira-itinerario-di-4-7-giorni.html">Tour dei castelli della Valle della Loira: itinerario di 4/7 giorni</a></p>



<h3 id="il-centro-storico-di-loches" class="wp-block-heading">Il centro storico di Loches</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Passeggiare tra i vicoli di Loches, in qualsiasi ora della giornata, è veramente un piacere. Tutto è perfetto, preciso, ordinato. Le botteghe hanno le insegne in metallo che raffigurano le professioni, le pavimentazioni sono in pavé e ogni tanto compaiono dei fiori ad abbellire porte e finestre.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-06.jpg" alt="Loches" class="wp-image-7988" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-06.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-06-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-06-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-06-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A nord del centro incontrerete la <strong>Porta Picois</strong>, elegante e cinta da ponti levatoi antichi con camino torto, mentre a est la solida<strong> Porta des Cordeliers</strong>, edificata alla fine del XV secolo (1497–1498) nella cinta medievale, che deve il suo nome al vicino convento francescano. La sua struttura quadrangolare presenta un ponte levatoio gemello e un passaggio carraio e pedonale mentre il primo piano fungeva da sala di guardia, con merlature e mâchicoulis difensivi (dette anche caditoie&#8230; servivano per lanciare l&#8217;olio bollente o le pietre sugli avventori)! Durante il nostro soggiorno, di sera, lo abbiamo visto animarsi dei frequentatori di un locale con musica dal vivo proprio sotto alla sua solida figura.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-33.jpg" alt="Loches centro storico" class="wp-image-7989" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-33.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-33-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-33-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-33-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il luogo più vivace è senza dubbio <strong>Place du Marché aux Légumes</strong>, caratterizzata da botteghe storiche, ristoranti e la vista sulla Tour Saint-Antoine: noi abbiamo cenato proprio qui, sotto la torre, al ristorante Le Prosper!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altro punto d&#8217;incontro è la <strong>Place de l’Hôtel de Ville</strong>, accanto alla Porta Picois, con i suoi edifici rinascimentali e i tavolini all’aperto. Nelle vicinanze abbiamo pranzato al e cenato al Petit Restau. Dei ristoranti vi parlerò un po&#8217; più in dettaglio nel post dedicato interamente a Loches e dintorni, la vicina <strong><strong>Beaulieu-lès-Loches</strong></strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-34.jpg" alt="" class="wp-image-7990" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-34.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-34-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-34-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-34-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">A destra la <strong>Porta des Cordeliers</strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 id="il-mercato-locale" class="wp-block-heading">Il mercato locale</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Se arrivate a Loches di mercoledì o sabato mattina, troverete un fermento insolito per la tranquilla cittadina del Touraine. Il motivo è il <strong>mercato locale</strong>!<br>Non una semplice fiera, ma un vero spaccato del territorio: tra 50 e 110 produttori espongono i loro prodotti agricoli in un’atmosfera gioiosa e rilassata. Non si corre, si chiacchiera, si assaggia e inevitabilmente si compra <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="663" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-17.jpg" alt="mercato locale Loches" class="wp-image-7978" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-17.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-17-300x199.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-17-768x509.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-13.jpg" alt="" class="wp-image-7979" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-13.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-13-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-13-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loche-13-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Troverete il miele ed il prosciutto crudo della Valle dell&#8217;Indre, gli asparagi verdi, la géline della Touraine, il formaggio di capra AOP Sainte-Maure-de-Touraine, i rillons, le rillettes di Tours, i prodotti lattiero-caseari di Verneuil-sur-Indre e tanto altro! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Frutta, fiori, spezie, cosmetici artigianali, capi d’abbigliamento&#8230; e tanti abitanti di Loches con un cesto di vimini o una sporta per raccogliere la spesa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="756" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-19.jpg" alt="mercato locale Loches" class="wp-image-7977" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-19.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-19-300x227.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Loches-19-768x581.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph">Il suo status di mercato tra i più caratteristici della Francia è stato certificato dalla trasmissione TV “<strong>Le plus bleu marchè de France</strong>” del canale TF1 in cui è arrivata tra i 10 finalisti!</p>



<h3 id="noi-abbiamo-dormito-qui-hotel-le-george" class="wp-block-heading">Noi abbiamo dormito qui: hotel Le George</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra base del nostro viaggio nella Touraine è stata l&#8217;<strong><a href="https://www.georgerestaurant.it/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.georgerestaurant.it/" rel="noreferrer noopener">hotel ristorante Le George</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affacciato sull’Indre, unisce storia e modernità nel cuore di Loches. Nato nel 1898 come relais de poste — e persino tappa della scrittrice francese nota con lo pseudonimo di <strong>George Sand,</strong> dalla quale prende il nome — ha attraversato diverse vite: prima scuderia, poi locanda, hotel dagli anni Ottanta, fino alla recente ristrutturazione durata sette mesi che ha valorizzato pietre a vista, travi e portali originali restituendo il carattere autentico e il fascino antico alla struttura.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-01.jpg" alt="Hotel ristorante Le George Loches" class="wp-image-7991" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-01-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-01-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-01-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli interventi più curati, la <strong>scaletta in pietra</strong>, restaurata, che davvero mette in moto una sorta di macchina del tempo!</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;hotel dispone di 19 camere su due livelli, alcune con dettagli d’epoca, altre pensate per la massima accessibilità, grazie a un ascensore che incredibilmente sono riusciti a inserire in modo armonico e non invasivo nel contesto storico.<br>Questa la nostra deliziosa camera, con vista sul fiume e la campagna alle porte di Loches.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-04.jpg" alt="Hotel ristorante Le George Loches" class="wp-image-8008" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-04.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-04-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-04-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-04-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-02-1.jpg" alt="Hotel ristorante Le George Loches" class="wp-image-7993" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-02-1.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-02-1-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-02-1-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-02-1-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">La scala interna medievale</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il ristorante, con una sala luminosa e terrazza sul fiume &#8211; non smetterò mai di lodare tutti gli spazi che consentono di pranzare e cenare all&#8217;aperto! AH, noi abbiamo sempre fatto qui la <strong>colazione </strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> &#8211; per un totale di 80 coperti, propone una cucina legata alla Touraine. Menu midi e soir (menu da 38 € e formule rapide a 20,50 €) e uno alla carta.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-03.jpg" alt="Hotel ristorante Le George Loches" class="wp-image-7994" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-03.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-03-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-03-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Le-George-Loches-03-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Le nostre colazioni all&#8217;hotel Le George</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le George fa parte dei &#8220;relais de poste&#8221; storici della regione, si trova in rue Quintefol al numero 39.<br>Orari di apertura: da martedì a sabato a pranzo e cena, domenica solo a pranzo.</p>



<h2 id="chedigny-il-villaggio-giardino" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-62b6f4e4a36d42af8537d93d0c2c4d39"><strong>Chédigny: il villaggio-giardino</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">A una dozzina di chilometri da Loches, Chédigny è una piccola testimonianza di quanto l’uomo possa fare per entrare in armonia con la natura, se lo vuole. È<strong> l’unico villaggio in Francia ad aver ottenuto il titolo di <em>Jardin Remarquable</em></strong> (nel 2013), solitamente riservato ai grandi parchi e giardini storici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui, invece, il giardino è il paese stesso: a fine maggio, le rose sono al culmine della fioritura e ogni via si trasforma in un tunnel profumato e colorato. Una delizia per gli occhi che si protrae per mesi fino all’autunno.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-09-1.jpg" alt="Chedigny villaggio giardino" class="wp-image-7964" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-09-1.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-09-1-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-09-1-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-09-1-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="come-nata-lidea-del-village-jardin" class="wp-block-heading">Com&#8217;è nata l&#8217;idea del Village jardin</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ebbe inizio circa vent’anni fa grazie all’iniziativa dell’allora sindaco <strong>Pierre Louault</strong>, appassionato di rose antiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Louault, desideroso di rendere il villaggio più accogliente e attraente, ebbe l’intuizione di piantare rose rampicanti lungo i marciapiedi e le strade del paese. Il progetto fu realizzato con l’aiuto del celebre vivaista <strong>André Eve</strong> e la partecipazione attiva degli abitanti, che contribuirono alla piantumazione e alla cura delle piante.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-03.jpg" alt="Chedigny village jardin " class="wp-image-7966" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-03.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-03-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-03-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-03-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">I marciapiedi tradizionali furono progressivamente sostituiti da aiuole di rose, bosso, tassi e migliaia di piante perenni. Le piante si arrampicano oggi sulle facciate delle case, adornano finestre e cancelli, e colorano ogni angolo del villaggio, trasformando Chédigny in un vero e proprio “villaggio giardino” dove, come si dice, si contano più rose che abitanti!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pian piano Chédigny è così diventata una meta turistica molto apprezzata, soprattutto in primavera quando i suoi circa 1.000 rosai sono in piena fioritura!&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le tante varietà di rose ci sono le più antiche, le <strong>rose galliche</strong> (Rosa gallica) note anche come rose di Francia.</p>



<h3 id="il-festival-delle-rose" class="wp-block-heading">Il Festival delle rose</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento clou per la cittadina è nell’ultima settimana di maggio (la prossima edizione, la 19^, ci sarà il 30-31) per la <strong>Fête des Roses</strong>, che ogni anno accoglie una sessantina di vivaisti accuratamente selezionati con le loro esposizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le stradine si riempiono di musicisti e le botteghe degli artisti locali aprono le porte con laboratori e mostre di scultura, fotografia, ceramica e pittura.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-10.jpg" alt="Chedigny Festival rose" class="wp-image-7967" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-10.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-10-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-10-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-10-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="il-giardino-della-presbiterio" class="wp-block-heading">Il giardino del Presbiterio&nbsp;</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Assolutamente da non perdere è una visita al Jardin de curé, restaurato nel 2017 e aperto la pubblico, l’orto-giardino dove i preti coltivavano ciò che serviva loro per nutrirsi, curarsi e abbellire la chiesa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-30.jpg" alt="giardino presbiterio Chedigny" class="wp-image-7986" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-30.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-30-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-30-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-30-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi si coltivano rose antiche, piante ornamentali, aromatiche e medicinali, ortaggi, piante rare e alberi da frutto, seguendo la tradizione dei giardini dei parroci francesi.&nbsp;Oltre a essere un’oasi di biodiversità, il giardino ospita anche animali da cortile e propone attività didattiche.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="la-chiesa-di-saint-pierre-es-liens" class="wp-block-heading">La chiesa di Saint‑Pierre‑ès‑Liens</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Di fianco al giardino del Presbiterio c’è l’Eglise Saint‑Pierre‑ès‑Liens, che conserva un coro romanico del XII secolo con chiavi di volta scolpite. Il transetto risale al XIV secolo, la navata al XVI mentre l’altare ottocentesco è in stile neoromano-bizantino. Una piccola chiesa, elegante ma sobria, molto fotogenica.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-01.jpg" alt="chiesa Saint‑Pierre‑ès‑Liens Chedigny" class="wp-image-7987" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-01-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-01-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Chedigny-01-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="dove-mangiare-a-chedigny" class="wp-block-heading">Dove mangiare a Chedigny?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono due indirizzi che vi consiglio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Siamo stati al <strong>Clos aux Roses</strong>, nel cuore del villaggio, per pranzo. Una pausa davvero gustosa e piacevole, grazie ai piatti preparati dalla chef Armelle Krause che utilizza non solo i prodotti della Touraine ma le erbe del giardino del Presbiterio! <br><strong>Il rapporto qualità prezzo è eccellente</strong>, ve lo consiglio senza esitazione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Alla <strong>Maison Flore Le Presbytere</strong> abbiamo preso solo un caffè sulla terrazza esterna con vista sul confinante giardino, ma siamo rimasti colpiti dalla location, l’antico presbiterio di Chedigny. Qui potete prendere una bevanda calda accompagnata da uno dei loro dolcetti artigianali al salon de thé, fare un brunch dominicale e da pochissimo anche dormire in una delle camere dell’edificio storico.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="la-chartreuse-du-liget" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-43816cdb73d044d8555e55c8c134be35">La Chartreuse du Liget</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla strada da Loches verso Montrésor, merita una sosta la<strong> Chartreuse du Liget</strong> (quanto dista? 12 km da Loches, 13&#8242; d&#8217;auto) che ci ha sorpreso per sua autenticità e ti invita a scoprire, senza fretta, un capitolo originale della storia monastica francese.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="668" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-05.jpg" alt="Certosa del Liget" class="wp-image-7959" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-05.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-05-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-05-768x513.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-05-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-03.jpg" alt="Certosa del Liget" class="wp-image-7962" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-03.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-03-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-03-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-03-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Visitare la Certosa significa entrare in contatto con una storia poco conosciuta della Valle della Loira. A piedi si varca il portale in pietra che delimita l&#8217;accesso, la strada si fa in discesa e l&#8217;edificio principale mostra man mano la sua maestosità. <br>Camminando tra le mura, nella prima corte si distinguono le tracce delle <strong>celle dei monaci certosini</strong>, disposte attorno a quello che fu il chiostro, oggi parzialmente ricostruito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le informazioni sui pannelli esplicativi aiutano a immaginare la vita quotidiana: i monaci coltivavano orti, trascrivevano manoscritti e vivevano in silenzio, ma la presenza di piccole finestre e passaggi suggerisce una comunità attiva e organizzata.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-02.jpg" alt="Certosa del Liget" class="wp-image-7960" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-02-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-02-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-02-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">I resti della chiesa e del chiostro medievale, segnati dalle guerre e dalla Rivoluzione, si alternano a edifici restaurati che oggi ospitano gîtes e spazi per eventi. La passeggiata prosegue verso la cappella isolata, immersa in una radura, dove ancora si intravedono affreschi romanici, dai colori tenui ma leggibili, che raccontano episodi biblici, e si respira la quiete che spinse i primi certosini a scegliere questo luogo appartato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La visita prosegue all’esterno, dove un sentiero porta alla “Chartreuse des femmes”, un edificio separato che ospitava le donne in ritiro spirituale. Qui si percepisce la dimensione raccolta e rurale di questo luogo, lontano dal circuiti battuti dal turismo di massa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi la Certosa del Liget appartiene ai discendenti della <strong>famiglia De Marsay</strong>. In seguito alla Rivoluzione francese, l’intero complesso fu messo in vendita. Fu nel 1837 che Côme-Edmond de Marsay ne acquistò una parte. Ancora oggi, i suoi eredi – tra cui Anne‑Marie Arnould (nata De Marsay) e Germaine Boula de Mareüil – detengono rispettivamente la proprietà della “maison haute” e della Corroirie.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-06.jpg" alt="Certosa del Liget" class="wp-image-7961" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-06.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-06-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-06-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Certosa-del-Liget-06-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 id="montresor-un-borgo-da-cartolina" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-db0f5432f711d39d346dd272c9e7822b">Montrésor, un borgo da cartolina</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima tappa del nostro viaggio è stata <strong>Montrésor</strong>, uno di quei luoghi che, citando Les Plus Beaux Villages de France “sembrano fatti apposta per far innamorare i viaggiatori”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bastano venti minuti d’auto da Loches — distante appena 18 chilometri tra campi ondeggianti e silenzi rurali — per arrivare a Montrésor, piccolo gioiello nascosto. Il castello, aggrappato a uno sperone di roccia come un nido d’aquila, è in posizione prominente rispetto al centro abitato sottostante. Un colpo d’occhio che ricorda Loches, anche perché, proprio come lei, Montrésor si adagia lungo le rive tranquille di un fiume: l’Indrois.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor.jpg" alt="Montrésor" class="wp-image-7999" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una chicca che non poteva trovare posto tra i “borghi più belli di Francia”!</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra visita è iniziata dal castello, che in quella giornata ospitava un raduno di auto d’epoca..<br>Il castello di Montrésor è visitabile e offre un<strong> viaggio attraverso mille anni di storia, tra arredi d’epoca e collezioni d’arte</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-21.jpg" alt="Castello Montrésor" class="wp-image-8002" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-21.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-21-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-21-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-21-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 id="lo-chateau-de-montresor" class="wp-block-heading">Lo Château de Montrésor</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il castello nacque come fortezza medievale voluta dal <strong>Conte d’Angiò Foulques Nerra</strong> (lo stesso che fece costruire il Donjon a Loches) e conserva ancora tracce delle antiche torri. Rinascimentali sono invece le eleganti torrette e gli abbaini progettati da Imbert de Bastarnay, consigliere di quattro re di Francia. Da questa commistione di stili deriva il suo indubbio fascino.<br>All’interno, gli arredi in stile Secondo Impero, scelti nel XIX secolo dal Conte Branicki, esule polacco, raccontano storie di nobiltà e raffinata vita di corte.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-09.jpg" alt="" class="wp-image-8003" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-09.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-09-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-09-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-09-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per comprendere l’unicità dello Château de Montrésor un approfondimento sul conte è doveroso oltre che necessario.</p>



<h4 id="incanto-slavo-nel-cuore-della-touraine" class="wp-block-heading">Incanto Slavo nel cuore della Touraine</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1849, il <strong>Conte Xavier Branicki</strong> &#8211; aristocratico polacco esule e spirito libero &#8211; acquistò il castello di Montrésor, sull&#8217;onda emotiva di un “coup de foudre” per quella campagna che gli ricordava la terra natia, trasformando le pietre medievali in un originale teatro di nostalgie e passioni.<br>Non si limitò a restaurare il maniero in stile Second Empire, ma creò un museo-palcoscenico dei suoi ricordi. Arredò il castello con con sculture italiane, dipinti olandesi e, soprattutto, testimonianze (quadri, orafi, atlanti) della Polonia oppressa. Quel castello divenne così un ponte concreto tra due patrie divise, una piccola Polonia nel verde lucente della valle dell’Indrois.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="637" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-10.jpg" alt="castello Montrésor" class="wp-image-8001" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-10.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-10-300x191.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-10-768x489.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se pensate però a un nostalgico racchiuso tra le mura del suo château siete molto lontani dalla realtà! Xavier Branicki, naturalizzato francese nel 1854, contribuì alla vita attiva di Montrésor e ne divenne pure sindaco per 10 anni, dal 1860 al 1870!<br>Finanziamenti scolastici, riprese agricole, restauro della chiesa, cimitero modernizzato: la sua opera per la comunità viene ricordata ancora oggi.</p>



<h4 id="visita-al-castello" class="wp-block-heading">Visita al castello</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Passeggiare sui camminamenti, scoprire stanze intatte dal XIX secolo, salire sulla scala in mogano (magnifica!) comprata all’Esposizione universale del 1855… una visita alle stanze riserva tante sorprese ed emozioni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-08.jpg" alt="Castello Montrésor" class="wp-image-8007" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-08.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-08-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-08-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-08-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br>L’opera di Branicki non si limita alla conservazione, è un omaggio a un passato complesso ed una dichiarazione politica, un “bastion de l’histoire polonaise en France”.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-07.jpg" alt="castello Montrésor" class="wp-image-8000" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-07.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-07-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-07-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-07-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">In quelle stanze si confrontano la gloria rinascimentale italiana, il gusto francese, il dolore commosso di un popolo smembrato. Il Conte ricostruisce un’identità, pezzo dopo pezzo, quadro dopo quadro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, nell’ambito dell’ampia gamma di castelli della Valle della Loira, unici e indiscutibilmente meravigliosi, quello di Montresor merita un suo spazio. Non solo per la sua bellezza estetica , per l’esperienza emotiva in grado di regalare se solo volete immergervi per un attimo nel contesto storico.</p>



<h4 id="il-parco-del-castello" class="wp-block-heading">Il parco del castello</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la visita agli interni, vi consiglio una passeggiata nel parco romantico, sotto l’ombra di alberi secolari, tra fiori e sculture che raccontano ciascuna una storia (di una di queste vi parlerò nel post di approfondimento su Montrésor).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il castello è aperto tutti i giorni dal 10 febbraio all’11 novembre, dalle 10 alle 18, con un biglietto di ingresso di circa 10 euro per gli adulti.<br>Il borgo</p>



<h3 id="il-borgo-di-montresor" class="wp-block-heading">Il borgo di Montrésor</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il borgo, come dicevo, si trova ai piedi del castello ma ci si può accedere direttamente appena usciti dallo châtelet (il corpo di guardia che attraverso il portale consente l&#8217;ingresso) facendo una decina di passi. Lo scorcio è da cartolina!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-03.jpg" alt="Castello Montrésor" class="wp-image-8004" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-03.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-03-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-03-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-03-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Percorrendo l&#8217;unica viuzza come un viaggiatore del tempo catapultato indietro di qualche secolo, si arriva al paese. Prima tappa la Collegiata.</p>



<h4 id="la-collegiale-saint-jean-baptiste" class="wp-block-heading">La Collégiale Saint Jean-Baptiste</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo visitato questa chiesa gotica subito dopo la celebrazione di un matrimonio, mentre all’esterno risuonavano ancora le voci allegre degli invitati. All’interno, invece, ci ha accolti un silenzio carico di intimità e raccoglimento. La semplicità dell’architettura esalta i preziosi dipinti del XVI secolo, autentici tesori poco noti che impreziosiscono lo spazio sacro.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-22.jpg" alt="Castello Montrésor" class="wp-image-8005" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-22.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-22-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-22-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-22-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un posticino davvero incantevole per sancire l’unione di una coppia <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<h4 id="il-centro-del-paese" class="wp-block-heading">Il centro del paese</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nel paese di Montrésor le viuzze si snodano tra case in pietra e cortili silenziosi. Lontano dal castello, la vita quotidiana si concentra attorno alla <strong>Halle des Cardeux</strong>, l’antico mercato coperto. Con il suo tetto “à la Mansart”, l’edificio richiama il passato di Montrésor come centro della lavorazione tessile e luogo di scambio per gli abitanti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="746" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Halle-des-Cardeux-Montresor.jpg" alt="Halle des Cardeux Montrésor" class="wp-image-8006" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Halle-des-Cardeux-Montresor.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Halle-des-Cardeux-Montresor-300x224.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Halle-des-Cardeux-Montresor-768x573.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, la Halle accoglie eventi, concerti e mercatini che danno nuova vita al paese, senza alterarne l’equilibrio. Passeggiando tra le sue strade, si colgono dettagli discreti: insegne in ferro battuto, orti curati, scorci sul fiume. Piccoli segni che restituiscono l’autenticità del luogo.</p>



<h4 id="passeggiando-lungo-il-fiume-indrois" class="wp-block-heading">Passeggiando lungo il fiume Indrois</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per raggiungere il punto più scenografico, con il castello che si specchia sul fiume, potete seguire il nostro percorso. Dal paese abbiamo imboccato a piedi Rue de Abel Marinier per qualche centinaio di metri fino ad un casottino di legno sulla destra: da lì si entra nel parco fluviale e comincia la passeggiata chiamata &#8220;<strong>Il balcone dell’Indrois</strong>&#8220;, un sentiero che costeggia l’acqua e offre vedute davvero spettacolari, accompagnato, nel tratto iniziale, da pannelli sia sulla fauna e flora del luogo che sull’Indrois ed il suo ruolo storicamente centrale nella vita di Montrésor, sia per l’agricoltura che per l’artigianato.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-01.jpg" alt="castello Montrésor" class="wp-image-7995" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-01-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-01-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/07/Montresor-01-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso attraversa orti, piccoli ponti e vecchi mulini. Noi abbiamo incontrato pescatori, residenti che curavano il giardino e ragazzi che facevano il bagno nel fiume in un’atmosfera gioviale, quasi sospesa. In alcuni tratti ci sono delle panchine, ideali per fermarsi a leggere o semplicemente osservare il paesaggio.</p>



<h2 id="il-periodo-migliore-per-andare-a-loches-chedigny-e-montresor" class="wp-block-heading has-link-color-color has-text-color has-link-color wp-elements-7675906ab891f9f5d3c06d428ad4fcbc">Il periodo migliore per andare a Loches, Chedigny e Montrésor</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo partiti a fine <strong>maggio</strong>, quando la primavera in Francia è un susseguirsi di fioriture e le temperature si preparano ad esplodere ma restano ancora gradevoli. In genere qui gli inverni non sono troppo rigidi e le estati da qualche anno si fanno roventi, come in gran parte dell’Europa, per cui il periodo che abbiamo scelto direi che è stato quasi perfetto!&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Andarci ad aprile o a settembre/ottobre forse è ancora meglio</strong>, ma si tratta di piccoli dettagli che fanno perdere il quadro generale. Con l’eccezione di luglio e agosto (e di dicembre-gennaio, ma solo perché le giornate sono corte e regalano poche ore di luce) consiglierei il nostro itinerario in tutto il resto dell’anno.</p>



<h2 id="consigli-pratici-e-idee-per-prolungare-il-viaggio" class="wp-block-heading"><strong>Consigli e idee per prolungare il viaggio</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Valle della Loira pullula di bellissimi castelli, qui sotto quelli che si trovano nel raggio di 70 km da Loches:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Chenonceau </strong>(27 km), il castello delle dame;</li>



<li><strong>Amboise </strong>e <strong>Clos Lucé</strong> (37 km), il primo residenza reale, il secondo ultima dimora di Leonardo da Vinci;</li>



<li><strong>Bourdaisière</strong> (40 km), celebre per il Montlouis-sur-Loire, il giardino dei pomodori;</li>



<li><strong>Valençay </strong>(50 km), bellissimo castello napoleonico;</li>



<li><strong>Chaumont-sur-Loire </strong>(51 km), noto anche per il Festival dei Giardini;</li>



<li><strong>Azay-le-Rideau</strong> (55 km), un capolavoro rinascimentale;</li>



<li><strong>Villandry </strong>(57 km), il castello con i giardini rinascimentali più belli;</li>



<li><strong>Blois </strong>(66 km), fu la residenza di 7 re di Francia.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">A tal proposito vi consiglio di leggere ➞ <a href="https://girovagate.com/2022/07/tour-castelli-della-valle-della-loira-itinerario-di-4-7-giorni.html">Tour dei castelli della Valle della Loira: itinerario di 4/7 giorni</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se avete a disposizione più giorni, Loches può essere la base ideale per esplorare la <strong>Touraine meridionale</strong>. Nei dintorni di Loches si nascondono tesori meno noti ma altrettanto suggestivi, esattamente come la <strong>Chartreuse du Liget</strong>! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sto parlando della fortezza di <strong>Bridoré</strong>, il castello-monastero della <strong>Corroirie</strong>. E per chi viaggia con bambini, il parco avventura <strong>Clic’Lac</strong> a Chemillé.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Se vi piace il blog seguiteci anche su&nbsp;<a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>Facebook</strong></u></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Instagram</strong></a>!<br>E’ un gesto che non costa niente ma che per noi è molto importante<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il nostro viaggio a Loches, Chedigny e Montrésor siamo stati  viaggio nella Valle della Loira è stato possibile grazie ad&nbsp;<u><strong><a href="https://www.france.fr/fr" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Explore France</a></strong></u>, <strong><a href="https://loches-valdeloire.com/" target="_blank" rel="noopener">Loches Tourisme</a></strong> e <a href="https://wwws.airfrance.it/" data-type="link" data-id="https://wwws.airfrance.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Air France</strong></a>.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2025/07/loches-touraine-itinerario-valle-della-loira-meno-conosciuta.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Viaggio in Corsica del Nord: un itinerario del gusto tra Bastia e la Balagne</title>
		<link>https://girovagate.com/2025/05/viaggio-in-corsica-del-nord-itinerario-del-gusto-tra-bastia-e-balagne.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2025/05/viaggio-in-corsica-del-nord-itinerario-del-gusto-tra-bastia-e-balagne.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Corsica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/?p=7895</guid>

					<description><![CDATA[Il nostro viaggio in Corsica del Nord, iniziato a bordo del traghetto di Corsica Ferries sulla tratta Savona-Bastia e proseguito in lungo un itinerario del gusto tra i sapori dell'isola francese
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="676" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Food-Corsica.jpg" alt="Itinerario gusto Corsica " class="wp-image-7898" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Food-Corsica.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Food-Corsica-300x203.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Food-Corsica-768x519.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Siete mai stati in Corsica? In questo articolo vi portiamo con noi alla <strong>scoperta delle bellezze e dei sapori di un pezzetto di Corsica</strong> <strong>settentrionale</strong> e più precisamente di <strong>Bastia</strong> e della <strong>Balagne</strong>, la piccola regione affacciata sulla costa del nord-ovest!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parleremo di un viaggio iniziato da Savona, per l’esattezza dal porto di Vado Ligure, con l’imbarco sul <strong>traghetto di Corsica Ferries</strong> e partenza alle 21, cena a bordo, pernottamento in cabina (con finestra vista mare!) e arrivo a Bastia alle 7.<br>Di un viaggio articolato in più tappe, ciascuna caratterizzata da <strong>esperienze gastronomiche d&#8217;eccellenza</strong> e dai <strong>sapori forti</strong> di un territorio fiero e ricco di risorse e tradizioni, noto spesso solo per le sue spiagge meravigliose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La traversata su una delle Navi Gialle è stata una parte integrante del viaggio e presto andremo ad approfondire quella che è stata un’esperienza che banalmente potremmo definire sorprendente: <strong>mai avrei pensato di fare una cena di livello stellato al ristorante di un traghetto</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è possibile grazie allo <strong>chef Filippo Chiappini Dattilo,</strong> insignito di 2 stelle Michelin, che dal 2015 si occupa del menù e dei vini del ristorante Dolce Vita, raccontando la Corsica, prima ancora di metterci piede, con piatti raffinati e ingredienti stagionali.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete in questo articolo</h3><nav><ul><li class=""><a href="#esperienze-gastronomiche-da-non-perdere-in-corsica-del-nord">Esperienze gastronomiche da non perdere in Corsica del Nord</a><ul><li class=""><a href="#il-ristorante-dolce-vita-su-corsica-ferries">Il Ristorante Dolce Vita su Corsica Ferries</a></li><li class=""><a href="#il-mercato-del-weekend-a-place-du-marche-bastia">Il mercato del weekend a Place du Marché, Bastia</a></li><li class=""><a href="#un-aperitivo-tipicamente-corso-al-concept-store-mattei-bastia">Un aperitivo tipicamente corso, al Concept Store Mattei, Bastia</a></li><li class=""><a href="#il-ristorante-adn-di-bastia">Il Ristorante ADN di Bastia</a></li><li class=""><a href="#il-miele-corso-aop-di-pierre-carli">Il Miele corso AOP di Pierre Carli</a></li><li class=""><a href="#ristorante-a-siesta-ile-rousse">Ristorante A Siesta – Île-Rousse</a></li><li class=""><a href="#il-mercato-coperto-dell-ile-rousse">Il Mercato coperto dell’Île-Rousse</a></li><li class=""><a href="#bistrot-des-fromagers-calvi">Bistrot des Fromagers – Calvi</a></li><li class=""><a href="#la-manufacture-d-oriano-a-lunghignano">La Manufacture D’Oriano a Lunghignano</a></li></ul></li><li class=""><a href="#dove-dormire-a-ile-rousse-charme-e-benessere-al-liberata-spa">Dove dormire a Île-Rousse: charme e benessere all&#8217;hotel Liberata &amp; SPA</a></li><li class=""><a href="#bastia">Bastia</a><ul><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-bastia">Cosa vedere a Bastia</a><ul><li class=""><a href="#la-cittadella">La Cittadella</a></li><li class=""><a href="#il-porto-vecchio-e-terra-vecchia">Il Porto Vecchio e Terra Vecchia</a></li><li class=""><a href="#piazza-san-nicola">Piazza San Nicola</a></li></ul></li></ul></li><li class=""><a href="#il-fascino-lento-della-balagne">Il fascino lento della Balagne</a><ul><li class=""><a href="#saint-florent">Saint-Florent</a><ul><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-saint-florent">Cosa vedere a Saint-Florent</a></li></ul></li><li class=""><a href="#ile-rousse-la-saint-tropez-della-corsica">Île-Rousse, la Saint-Tropez della Corsica</a></li><li class=""><a href="#calvi-tra-fortezze-e-liberta">Calvi, tra fortezze e libertà</a><ul><li class=""><a href="#cosa-vedere-a-calvi">Cosa vedere a Calvi?</a></li></ul></li></ul></li></ul></nav></div>



<p class="wp-block-paragraph">Pronti a scoprire il nostro itinerario?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Iniziamo dalle tappe gastronomiche:</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="esperienze-gastronomiche-da-non-perdere-in-corsica-del-nord">Esperienze gastronomiche da non perdere in Corsica del Nord</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-ristorante-dolce-vita-su-corsica-ferries">Il Ristorante Dolce Vita su Corsica Ferries</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Inizio l’itinerario del gusto del nostro viaggio in Corsica del Nord con la cena a bordo di Corsica Ferries.<br>La traversata notturna è l’occasione per “guadagnare” un giorno, arrivando presto al mattino seguente ma dà anche questa grossa opportunità: <strong>cenare al ristorante Dolce Vita</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Chef-Filippo-Chiappini-Dattilo.jpg" alt="Che Filippo Chiappini Dattilo Corsica Ferries" class="wp-image-7899" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Chef-Filippo-Chiappini-Dattilo.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Chef-Filippo-Chiappini-Dattilo-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Chef-Filippo-Chiappini-Dattilo-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Chef-Filippo-Chiappini-Dattilo-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Parlo non a caso di opportunità: i punti ristoro sulle Navi Gialle sono diversi e adatti a tutte le tasche, spaziando dal self service Yellows fino al menù à la carte ideato dallo<strong> chef stellato Filippo Chiappini Dattilo</strong> del Dolce Vita, un ristorante gourmet che sorprende per creatività e rispetto del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>Raggi di sole</strong>, pasta ripiena con anatra, formaggio di capra e timo e il <strong>Trancio di cabillaud</strong> da pesca sostenibile (accompagnato da risotto di cavolfiori e kataifi croccanti) hanno rappresentato un perfetto avvio per questo viaggio… ah, dimenticavo il <strong>Cubo pralinato al cioccolato</strong> come dolce! Lo stesso chef, che abbiamo avuto l’onore ed il piacere di avere al nostro tavolo, ci ha definito due “gourmand” (=buongustai) non a caso <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ristorante-Dolce-Vita-Corsica-Ferries-01.jpg" alt="Ristorante Dolce Vita Corsica Ferries" class="wp-image-7900" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ristorante-Dolce-Vita-Corsica-Ferries-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ristorante-Dolce-Vita-Corsica-Ferries-01-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ristorante-Dolce-Vita-Corsica-Ferries-01-768x576.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ristorante-Dolce-Vita-Corsica-Ferries-01-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per approfondimenti vi rimando al prossimo post incentrato sulla nostra esperienze con le Navi Gialle e al sito di <strong><a href="https://www.corsica-ferries.it/" data-type="link" data-id="https://www.corsica-ferries.it/" target="_blank" rel="noopener">Corsica Ferries</a></strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-mercato-del-weekend-a-place-du-marche-bastia">Il mercato del weekend a Place du Marché, Bastia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel cuore di Bastia, la Place du Marché si anima ogni sabato e domenica dell’anno, trasformandosi in un vivace teatro di sapori, profumi e incontri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto i platani secolari troverete le bancarelle colorate che espongono con orgoglio i tesori gastronomici dell&#8217;isola ed anche alcuni prodotti artigianali come il Curnicciolu, la Vendetta e lo Stylet… sapete cosa sono? Dei modelli di coltelli col manico in legno d’olivo o corno di capra, solo alcuni dei tanti, realizzati da maestri couteliers locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i protagonisti indiscussi c&#8217;è il <strong>Brocciu</strong>, il formaggio simbolo della Corsica. Prodotto a partire dal siero di latte di pecora o capra, è l&#8217;unico formaggio francese a vantare l&#8217;Appellation d&#8217;Origine Protégée (AOP) per un prodotto a base di siero. La sua consistenza cremosa e il sapore delicato lo rendono versatile: gustato fresco, stagionato o semistagionato, è l&#8217;ingrediente fondamentale di molte ricette tradizionali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="646" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Migliacci-Piazza-del-Mercato-Bastia-01.jpg" alt="Migliacci Piazza del Mercato Bastia" class="wp-image-7901" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Migliacci-Piazza-del-Mercato-Bastia-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Migliacci-Piazza-del-Mercato-Bastia-01-300x194.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Migliacci-Piazza-del-Mercato-Bastia-01-768x496.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi gli insaccati, il prosciutto e il salame corso, il pane, in decine di varianti, e… i <strong>Migliacci</strong>! Piccole focacce salate cotte su foglie di castagno nel forno a legna. Preparati con una pasta lievitata arricchita da Brocciu fresco. Noi non abbiamo ovviamente resistito ad assaggiarli!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi ha un debole per i dolci ci sono i <strong>Canistrelli</strong>, biscotti secchi e friabili, aromatizzati con anice, limone o mandorle, perfetti per accompagnare un caffè o meglio, secondo me, un bicchiere di vino dolce. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi i miei preferiti, i <strong>Beignets</strong>, dolci fritti della tradizione, riempiti con l’onnipresente brocciu, soffici all&#8217;interno e leggermente croccanti all&#8217;esterno. Spolverati di zucchero, rappresentano una vera e propria icona della pasticceria corsa. Tradizionalmente preparati durante le festività, oggi si possono gustare tutto l&#8217;anno sulle bancarelle del mercato, dove vengono serviti caldi e fragranti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="823" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Piazza-del-Mercato-Bastia-01.jpg" alt="" class="wp-image-7902" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Piazza-del-Mercato-Bastia-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Piazza-del-Mercato-Bastia-01-300x247.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Piazza-del-Mercato-Bastia-01-768x632.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono anche le frittelle versioni salate dei beignets dolci.<br>L’atmosfera è quella allegra del mercato rionale, i prodotti sono di qualità. Lasciarsi coinvolgere in conversazioni che mescolano francese, italiano e lingua corsa, è più facile di quanto immaginate così come uscire dalla piazza con le buste piene di acquisti.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="un-aperitivo-tipicamente-corso-al-concept-store-mattei-bastia">Un aperitivo tipicamente corso, al Concept Store Mattei, Bastia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A numero 15 del Boulevard du Général de Gaulle, si erge un’icona dell’identità corsa: il <a href="https://distilleriemattei.com/concept-store/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Concept Store Mattei</strong></a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Classificato come Monumento Storico nel 2016, questo spazio incarna l&#8217;anima della Corsica, unendo tradizione e innovazione in un ambiente autentico e accogliente.<br>Fondato nel 1872 da Louis Napoléon Mattei, visionario imprenditore originario di Ersa, il negozio è il punto di partenza di una storia affascinante. Mattei, ispirato dai suoi viaggi nei Caraibi, creò il celebre <strong>aperitivo Cap Corse</strong>, una mistella a base di uve Muscat e Vermentinu, arricchita con chinino, cedro e una selezione di erbe aromatiche locali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Aperitivo-Mattei-Bastia-01.jpg" alt="Aperitivo Cap Corse Mattei" class="wp-image-7903" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Aperitivo-Mattei-Bastia-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Aperitivo-Mattei-Bastia-01-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Aperitivo-Mattei-Bastia-01-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Aperitivo-Mattei-Bastia-01-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa bevanda divenne rapidamente un simbolo dell&#8217;isola, esportata in tutto il mondo e apprezzata per il suo gusto unico e raffinato. Se lo assaggiate capite subito il perché di questo successo!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, il Concept Store Mattei continua a celebrare questa eredità. All’esterno le decorazioni dell&#8217;artista <strong>Ivo Borghesi</strong> che adornano le facciate, rendendo omaggio ai prodotti Mattei mentre all’interno della boutique troverete una vasta selezione di oltre 700 etichette di vini provenienti dalla Corsica e da altre regioni, oltre a una ricca gamma di liquori e distillati internazionali, tra cui whisky, rum, cognac e gin.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-ristorante-adn-di-bastia">Il Ristorante ADN di Bastia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi passi dalla vivace Place Saint-Nicolas, in rue de l’Ancienne Poste, un antico bistrot ha cambiato pelle per diventare il laboratorio gastronomico di Quentin Sanchez e Christophe Avenoso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo, chef trentatreenne cresciuto tra le cucine più prestigiose dell’isola, ha deciso di imprimere il suo DNA culinario (da qui il nome ADN, acronimo in francese) in un progetto che parla di territorio, stagionalità e sincerità. Il secondo, maestro pasticcere e panificatore, dà forma e dolcezza a ogni fine pasto, impastando quotidianamente pani fragranti e gelati artigianali che sanno di casa e di maquis.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/ADN-ristorante-Bastia.jpg" alt="ADN ristorante Bastia" class="wp-image-7904" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/ADN-ristorante-Bastia.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/ADN-ristorante-Bastia-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/ADN-ristorante-Bastia-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/ADN-ristorante-Bastia-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.adnbastia.com/" data-type="link" data-id="https://www.adnbastia.com/" target="_blank" rel="noopener">ADN</a></strong> è un ristorante a doppia anima: bistrot conviviale a pranzo, tavola gastronomica la sera. La carta cambia con il ritmo delle stagioni e degli arrivi giornalieri: pesci pescati alla palangra da marinai fidati, ortaggi biologici coltivati in pieno campo dal vicino François Fonti, carni selezionate con cura. Ogni piatto è ispirato dalla Corsica, senza manierismi, ma con rispetto e passione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pane, preparato con farine selezionate, lievito naturale e acqua purificata, accompagna ogni portata, esaltando i sapori e le consistenze.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-miele-corso-aop-di-pierre-carli">Il Miele corso AOP di Pierre Carli</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel cuore della Corsica, là dove il vento profuma di rosmarino e il silenzio è interrotto solo dal ronzio delle api, abbiamo scoperto un tesoro dorato. Non andate via dalla Corsica senza acquistare del<strong> miele AOP </strong>(l’equivalente del nostro OGP)! E (spoiler) anche del formaggio, ma di quello parlerò dopo…</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Patrimonio, piccolo paese dell’Alta Corsica che fa parte degli 8 comuni del cosiddetto Cantone della Conca d’Oro, il nostro viaggio sensoriale ha fatto tappa da<strong> <a href="https://www.instagram.com/pierrecarli_miel_corse/" data-type="link" data-id="https://www.instagram.com/pierrecarli_miel_corse/" target="_blank" rel="noopener">Pierre Carli</a></strong>, apicoltore per vocazione più che per mestiere.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Pierre-Carli-Miele-Corsica-02.jpg" alt="Pierre Carli miele Corsica" class="wp-image-7905" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Pierre-Carli-Miele-Corsica-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Pierre-Carli-Miele-Corsica-02-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Pierre-Carli-Miele-Corsica-02-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Pierre-Carli-Miele-Corsica-02-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra Cap Corse, le colline di Patrimonio e il deserto di Agriates ha scelto di coltivare il suo sogno: produrre uno dei mieli più pregiati di tutta la Francia, il Miel de Corse, Miele di Corsica AOP. I suoi 300 alveari non seguono il calendario, ma la fioritura.<strong> Le sue api, rustiche e fiere come la loro terra, appartengono a una razza endemica</strong> – l’Apis mellifera mellifera corsica – che da secoli si è adattata al clima e alla flora locale. Un’ape, che conosce la macchia meglio di chiunque altro e si distingue per la pezzatura diversa, non a strisce gialle e nere, ma nere e di un giallo meno intenso, grigiastro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo stati accolti nel suo laboratorio di Patrimonio, una sorta di backstage del miele corso tra vasetti e arnie, ed abbiamo degustato le sei meraviglie che fanno del miele di Pierre un prodotto d’eccellenza:<br>• <strong>Printemps</strong>, leggero e floreale,<br>• <strong>Maquis de Printemps</strong>, dolce e profumato di fiori selvatici,<br>• <strong>Maquis d’Été</strong>, più intenso,<br>• <strong>Châtaigneraie</strong>, ambrato e tannico,<br>• <strong>Miellats du Maquis</strong>, scuro e balsamico,<br>• <strong>Maquis d’Automne</strong>, persistente e avvolgente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni cucchiaio racconta una stagione, un paesaggio, un viaggio tra cisti, eriche, castagni e lentischi. Ma non è solo questione di gusto: per ottenere la denominazione AOP (Appellation d’Origine Protégée), i mieli devono superare ogni anno rigorosi controlli fisico-chimici e analisi polliniche che ne certificano l’origine e l’autenticità.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Pierre-Carli-Miele-Corsica-01.jpg" alt="miele Pierre Carli Corsica" class="wp-image-7906" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Pierre-Carli-Miele-Corsica-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Pierre-Carli-Miele-Corsica-01-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Pierre-Carli-Miele-Corsica-01-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Pierre-Carli-Miele-Corsica-01-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello di Pierre è un mestiere antico, ma svolto con una visione moderna: rispetto della biodiversità, nomadismo delle arnie per seguire la fioritura, nessun trattamento chimico. Solo natura, pazienza e maestria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uscendo dalla sua tenuta, con un vasetto tra le mani e il sapore di miele ancora sulle labbra, ho capito che<strong> il miele corso non è solo un alimento: è un racconto, un’identità, un concentrato di macchia mediterranea</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ristorante-a-siesta-ile-rousse">Ristorante A Siesta – Île-Rousse</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se non fosse bastato il nostro favoloso hotel, di cui vi parlo in un capitolo a parte, a rendere il breve ma intenso soggiorno all’Ile-Rousse indimenticabile è stato il <strong>tramonto sul mare che abbiamo ammirato al ristorante A Siesta</strong>, che si trova provo di fronte all’hotel &amp; Spa Liberata.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="612" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ristorante-A-Siesta-Ile-Rousse-01.jpg" alt="ristorante A Siesta Ile-Rousse" class="wp-image-7907" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ristorante-A-Siesta-Ile-Rousse-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ristorante-A-Siesta-Ile-Rousse-01-300x184.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ristorante-A-Siesta-Ile-Rousse-01-768x470.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ristorante-A-Siesta-Ile-Rousse-02.jpg" alt="ristorante A Siesta Ile Rousse
" class="wp-image-7908" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ristorante-A-Siesta-Ile-Rousse-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ristorante-A-Siesta-Ile-Rousse-02-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ristorante-A-Siesta-Ile-Rousse-02-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ristorante-A-Siesta-Ile-Rousse-02-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi metri dall’acqua, <strong><a href="https://www.a-siesta-restaurant-l-ile-rousse.fr/" target="_blank" rel="noopener">A Siesta</a></strong> è uno di quei ristoranti che uniscono semplicità e attenzione ai dettagli. La location è invidiabile: affacciata sulla spiaggia che costeggia L’Île-Rousse, con una vista ampia sull’Isola della Pietra, ideale per godersi un pranzo informale o una cena più intima al calar del sole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il menu propone una cucina mediterranea con radici ben piantate nel territorio: pesce fresco, prodotti locali, qualche richiamo alla tradizione corsa e piatti ben pensati, senza sovrastrutture. Noi abbiamo assaggiato dei piatti di terra e un dessert che mi ricorderò per un bel pezzo!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-mercato-coperto-dell-ile-rousse">Il Mercato coperto dell’Île-Rousse</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Là dove l’alba accarezza le pietre antiche e il mare riflette i primi colori del giorno, il cuore dell’Île-Rousse comincia a battere sotto un colonnato bianco che profuma di storia e sapori veri. Troppo poetico?<br>Ricominciamo da capo: l’Île-Rousse, così come Calvi, è una cittadina essenzialmente balneare e al primo impatto può sembrare una nobile dall’atteggiamento sostenuto.. Per toccare la sua anima più genuina la cosa migliore è semplicemente fare la spesa!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="672" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Mercato-coperto-Ile-Rousse.jpg" alt="Mercato coperto Île-Rousse" class="wp-image-7909" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Mercato-coperto-Ile-Rousse.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Mercato-coperto-Ile-Rousse-300x202.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Mercato-coperto-Ile-Rousse-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Mercato Coperto è un piccolo tempio mediterraneo</strong>, dove ogni mattina si celebra un rito fatto di voci, profumi e tradizioni. Ventuno colonne ricordano l’eleganza sobria di un tempio greco e sorreggono la struttura ottocentesca riconosciuta monumento storico dal 1993.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto il suo tetto respirerete il profumo dei salumi stagionati nell’aria pungente delle montagne, dei <strong>formaggi di capra</strong> con la loro crosta ruvida e il cuore morbido, delle <strong>confetture di fichi e castagne</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E del <strong>miele corso</strong>, che racconta la macchia mediterranea meglio di qualsiasi guida turistica. E poi le olive, i canistrelli, le erbe selvatiche essiccate, i liquori artigianali… ogni bancarella è una mappa sensoriale dell’isola.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ile-Rousse-Mercato-Coperto.jpg" alt="" class="wp-image-7910" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ile-Rousse-Mercato-Coperto.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ile-Rousse-Mercato-Coperto-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ile-Rousse-Mercato-Coperto-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ile-Rousse-Mercato-Coperto-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">I produttori sono dietro i loro banchi, con le mani segnate dal lavoro, un sorriso che in taluni si trasforma in una smorfia se percepiscono che il vostro unico desiderio è solo quello di fare una bella foto… Se al contrario mostrate loro un sincero interesse, ti raccontano da dove viene quel pecorino forte, ti offrono un assaggio di coppa corsa, ti spiegano perché una marmellata di arance di Patrimonio non ha niente a che vedere con quelle del continente.</p>



<p class="has-white-background-color has-background wp-block-paragraph">Il mercato non è solo vendita, è trasmissione orale: ogni sapore ha una storia, ogni storia ha un volto. E se chiudete gli occhi un istante, potreste credere di essere tornato indietro di cento anni, quando le madri corse riempivano i cesti di stoffa con le stesse identiche cose.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="bistrot-des-fromagers-calvi">Bistrot des Fromagers – Calvi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro itinerario del gusto nel nord della Corsica non poteva non passare da “<strong><a href="https://www.facebook.com/p/Le-bistrot-des-Fromagers-Calvi-100092582546311/?locale=it_IT" data-type="link" data-id="https://www.facebook.com/p/Le-bistrot-des-Fromagers-Calvi-100092582546311/?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener">Le Bistrot des Fromagers</a></strong>” di Calvi. Un locale piccolo dove ad accoglierci abbiamo trovato il suo proprietario, <strong>Nicolas Studer</strong>, uno di quei padroni di casa che ti fa sentire parte di un racconto, più che di una degustazione. Con il sorriso di chi ama profondamente ciò che fa, ci ha guidati attraverso un percorso sensoriale fatto di sfumature con una passione contagiosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui il formaggio non è solo <em>corsu e fieru </em>(mettete la U in al posto della O e non dico che azzeccherete molte parole corse ma ci andrete molto vicino corso e fiero <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />), ma anche internazionale: Francia continentale, Svizzera, Inghilterra, un pizzico d’Italia – perché in fondo qualche compromesso si può fare, purché sia buono.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Bistrot-des-Fromagers-Calvi.jpg" alt="" class="wp-image-7911" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Bistrot-des-Fromagers-Calvi.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Bistrot-des-Fromagers-Calvi-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Bistrot-des-Fromagers-Calvi-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Bistrot-des-Fromagers-Calvi-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">E tra una chiacchiera e l’altra, arriva il momento della verità: la <strong>Tomme de brebis</strong>, intensa e profumata, la <strong>Tomme de chèvre</strong> con il suo carattere deciso, il delicato <strong>P’tit Baldo</strong>, e il <strong>Primadicciu</strong>, che racchiude in sé tutto il verde delle erbe spontanee della macchia corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli abbinamenti proposti, spiccano le confetture artigianali, come la confiture de cèdre e la gelée de myrte, che aggiungono una nota dolce e aromatica ai formaggi più intensi. Il miele locale, con il suo gusto floreale, si sposa perfettamente con le tome di capra e pecora, creando un equilibrio tra dolcezza e sapidità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È possibile gustare in loco taglieri di formaggi e/o salumi, tartine gratinate, tapas a base di formaggio e varie insalate, da abbinare a un buon bicchiere di vino consigliato, ça va sans dire, dal mitico Nicolas.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-manufacture-d-oriano-a-lunghignano">La Manufacture D’Oriano a Lunghignano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una cena? Un corso di cucina? Un’esperienza? Tutto questo insieme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono sincero, non so bene cosa mi aspettassi quando siamo arrivati a <strong>Lunghignano</strong>, un piccolo villaggio corso della Balagne. Accanto a quella chiesetta in pietra che mi aveva colpito subito si trova l’ingresso della <strong><a href="https://lamanufacturedoriano.com/" data-type="link" data-id="https://lamanufacturedoriano.com/" target="_blank" rel="noopener">Manufacture d’Oriano</a></strong> , un nome scelto non a caso: qui si fabbrica tutto a mano. Anzi, con le vostre mani.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="822" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Manufacture-DOriano-Lunghignano-Corsica-01.jpg" alt="Manufacture D’Oriano" class="wp-image-7912" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Manufacture-DOriano-Lunghignano-Corsica-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Manufacture-DOriano-Lunghignano-Corsica-01-300x247.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Manufacture-DOriano-Lunghignano-Corsica-01-768x631.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">A dirigere l’orchestra, se così possiamo chiamarla, c’è <strong>Frédérique</strong>, che insieme al marito <strong>Nicolas</strong>, ha trasformato questo angolo di paese in un progetto che è ristorante, scuola e laboratorio creativo.</p>



<p class="has-white-background-color has-background wp-block-paragraph">Il ristorante, che si affaccia su una terrazza ai piedi del campanile, propone piatti corsi rivisitati e riplasmati. Frédérique prende le ricette delle zie e le rilegge con il rispetto per la tradizione ma dando un suo tocco personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro atelier è cominciato con le <strong>melanzane al ripieno di brocciu</strong>! Io e Sara abbiamo preparato il sugo di pomodori (a me ovviamente il compito più difficile: tagliarli! Saggia scelta, qualsiasi altro mio impiego avrebbe compromesso il piatto<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />) mentre i nostri compagni d’avventura hanno imparato trasformare le sottili strisce di melanzane in involtini morbidi, farciti col delizioso formaggio corso. E infine un po’ di pistou, simile a un pesto senza pinoli e formaggio.<br>Come dolce, crème brûlée!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="775" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Manufacture-DOriano-Lunghignano-Corsica-02.jpg" alt="Manufacture D’Oriano Lunghignano" class="wp-image-7913" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Manufacture-DOriano-Lunghignano-Corsica-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Manufacture-DOriano-Lunghignano-Corsica-02-300x233.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Manufacture-DOriano-Lunghignano-Corsica-02-768x595.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La cosa curiosa è che il francese non era un problema, anche se il mio vocabolario si ferma a “bonjour” e “baguette”. Frédérique ha quel talento raro di farsi capire con un gesto, un’espressione, una risata. Il resto lo fa l’atmosfera: rilassata e conviviale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando finalmente ci siamo seduti a tavola, con il piatto che avevamo cucinato da soli e il panorama che sembrava uscito da un dipinto, ho pensato che certe esperienze funzionano proprio così: ti fanno fare qualcosa di semplice, ma te lo ricordi per molto tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se passate da queste parti e avete voglia di sporcarvi le mani ma soprattutto di gustare dei piatti corsi, fatti da voi stessi, non esitate!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="dove-dormire-a-ile-rousse-charme-e-benessere-al-liberata-spa">Dove dormire a Île-Rousse: charme e benessere all&#8217;hotel Liberata &amp; SPA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi è in cerca di un rifugio elegante e rilassante a due passi dal mare, ha nell’<strong>Hotel Liberata &amp; SPA</strong> 4 stelle la scelta perfetta. Questa villa in stile Art Nouveau si affaccia direttamente sulla spiaggia e offre un’esperienza esclusiva, intima e rigenerante.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Hotel-Liberata-Ile-Rousse.jpg" alt=" Île-Rousse hotel Liberata &amp; SPA" class="wp-image-7914" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Hotel-Liberata-Ile-Rousse.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Hotel-Liberata-Ile-Rousse-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Hotel-Liberata-Ile-Rousse-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Hotel-Liberata-Ile-Rousse-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le camere, arredate con gusto, sono spaziose e luminose, molte, come la nostra, con terrazza e vista mare!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La SPA è un fiore all’occhiello</strong>: hammam, idromassaggio, zona relax con tisaneria, trattamenti viso e corpo con prodotti naturali. Il tutto avvolto in un’atmosfera silenziosa e profumata di essenze isolane. Sara non se l’è lasciata sfuggire!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Spa-Hotel-Liberata-Ile-Rousse-02.jpg" alt="SPA hotel Liberata Île-Rousse" class="wp-image-7915" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Spa-Hotel-Liberata-Ile-Rousse-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Spa-Hotel-Liberata-Ile-Rousse-02-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Spa-Hotel-Liberata-Ile-Rousse-02-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Spa-Hotel-Liberata-Ile-Rousse-02-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La colazione, servita anche su una terrazza sotto un pergolato, è composta da prodotti locali: miele corso, frutta fresca, dolci (numerosi) fatti in casa ma anche salati, frutta, yougurt e tanto altro&#8230; davvero una <strong>petit-déjeuner luculliana</strong>! </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="690" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Hotel-Liberata-Ile-Rousse-01.jpg" alt="Hotel Liberata Île-Rousse" class="wp-image-7916" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Hotel-Liberata-Ile-Rousse-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Hotel-Liberata-Ile-Rousse-01-300x207.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Hotel-Liberata-Ile-Rousse-01-768x530.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Che altro aggiungere se non che la proprietaria ha allestito un team di sole donne?</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;hotel Liberata è una coccola a portata di mare, un posto ideale per concludere o iniziare ogni giornata con lentezza e bellezza. </p>



<h2 class="wp-block-heading" id="bastia">Bastia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le tappe del nostro itinerario del gusto le abbiamo fatto lungo il tragitto Bastia &gt; Île-Rousse &gt; Calvi, che vado ad approfondire:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-a-bastia">Cosa vedere a Bastia</h3>



<h4 class="wp-block-heading" id="la-cittadella">La Cittadella</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Appena attraccati al porto di Bastia ci siamo diretti verso la parte alta della città, la Cittadella. Terra Nova &#8211; quando venne costruita dai genovesi, tra il XV e il XVII secolo, venne chiamata così, in contrapposizione al Porto Vecchio &#8211; è un affascinante intrico di stradine silenziose, case color pastello, balconi in ferro battuto e scorci che si aprono su un mare blu cobalto. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Cittadella-Bastia-01.jpg" alt="Cittadella Bastia" class="wp-image-7918" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Cittadella-Bastia-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Cittadella-Bastia-01-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Cittadella-Bastia-01-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Cittadella-Bastia-01-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Da non perdere lil <strong>Palazzo dei Governatori</strong>, oggi museo, la <strong>Cattedrale Sainte-Marie</strong>, un gioiello barocco che conserva un Cristo Nero del XVIII secolo e la vista panoramica che spazia fino al vecchio porto!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Bastia-Corsica-Ferries.jpg" alt="Bastia Porto Corsica Ferries" class="wp-image-7917" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Bastia-Corsica-Ferries.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Bastia-Corsica-Ferries-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Bastia-Corsica-Ferries-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Bastia-Corsica-Ferries-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading" id="il-porto-vecchio-e-terra-vecchia">Il Porto Vecchio e Terra Vecchia</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Scendendo dalla Cittadella si arriva al Vieux Port, detto anche <strong>Cardo</strong>, e Terra Vecchia, che sono il centro pulsante della vita bastiese e d’estate si animano di eventi e musica dal vivo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="726" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Porto-vecchio-Cardo-Bastia.jpg" alt="Bastia Porto vecchio Cardo" class="wp-image-7921" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Porto-vecchio-Cardo-Bastia.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Porto-vecchio-Cardo-Bastia-300x218.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Porto-vecchio-Cardo-Bastia-768x558.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se avete tempo vi suggerisco di visitare il <strong>Jardin Romieu</strong>, progettato nella seconda metà del XIX secolo dall&#8217;architetto Paul-Augustin Viale, uno spazio verde che offre un percorso panoramico che collega la città alta con quella bassa, e la Scala della Regina, una scalinata nascosta che offre una vista vertiginosa sulla marina.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Jardin-Romieu-Bastia-01.jpg" alt="Bastia Jardin Romieu" class="wp-image-7919" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Jardin-Romieu-Bastia-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Jardin-Romieu-Bastia-01-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Jardin-Romieu-Bastia-01-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Jardin-Romieu-Bastia-01-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Potete proseguire la visita in <strong>rue du Dragon</strong>, in cui troverete negozi artigianali e locali caratteristici.<br>Di fianco alla <strong>Piazza del Mercato</strong> (una delle nostre tappe gastronomiche) si erge la chiesa principale di Bastia oltre che la più grande di tutta la Corsica, l’<strong>Église Saint-Jean-Baptiste</strong>, con la facciata barocca e le sue due torri che dominano il porto: costruita a metà del XVII secolo, conserva al suo interno un tabernacolo in argento del XIX secolo, una statua in marmo di San Giovanni Battista e una tribuna d’organo a “nido di rondine” decorata con pitture.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="672" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Oratorio-Immacolata-Concezione-Bastia.jpg" alt="Oratorio Immacolata Concezione Bastia" class="wp-image-7920" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Oratorio-Immacolata-Concezione-Bastia.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Oratorio-Immacolata-Concezione-Bastia-300x202.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Oratorio-Immacolata-Concezione-Bastia-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non distante c’è l’edificio religioso che più mi ha colpito: l’<strong>Oratoire de l’Immaculée Conception</strong>, con i suoi interni riccamente decorati e un’ atmosfera più intima e raccolta. Un piccolo scrigno nascosto di arte sacra in una delle zone più frequentate di Bastia!</p>



<p class="has-white-background-color has-background wp-block-paragraph">Per altri consigli e itinerari di visita ➞ <strong><a href="https://www.visit-corsica.com/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Visit Corsica</a></strong></p>



<h4 class="wp-block-heading" id="piazza-san-nicola">Piazza San Nicola</h4>



<p class="wp-block-paragraph">280 x 80 metri, <strong>Place St-Nicolas</strong> è una delle piazze più grandi di Francia e uno dei posti più movimentati di Bastia.<br>A farle da cornice una serie di palme secolari, al centro si trovano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la statua di Napoleone Bonaparte, realizzata nel 1853 dallo scultore fiorentino Lorenzo Bartolini, che lo raffigura come un imperatore romano;</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="672" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Piazza-San-Nicola-Napoleone.jpg" alt="Piazza San Nicola Napoleone" class="wp-image-7922" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Piazza-San-Nicola-Napoleone.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Piazza-San-Nicola-Napoleone-300x202.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Piazza-San-Nicola-Napoleone-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>un elegante chiosco musicale del 1907;</li>



<li>le Monument aux morts, un&#8217;opera commemorativa realizzata dallo scultore Louis Patriarche e inaugurata nel 1925. Raffigura Margherita Paccioni, vedova del villaggio di Rennu, che offre il suo ultimo figlio a Pascal Paoli, dopo aver perso gli altri due nella guerra d&#8217;indipendenza corsa del XVIII secolo. Un gesto che simboleggia il sacrificio e l&#8217;amore per la patria.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="il-fascino-lento-della-balagne">Il fascino lento della Balagne</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Raccomandazione superflua se volete visitare quest’area del nord della Corsica: spostatevi in auto! Portate la vostra in traghetto in modo da potervi girare in libertà la Balagne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi stavolta abbiamo fatto una brevissima sosta a <strong>Saint-Florent</strong> (già la conoscevamo, fu la nostra base per visitare il Deserto degli Agriates) per poi andare a l’<strong>Île-Rousse</strong> e <strong>Calvi</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Balagne-Corsica.jpg" alt="Balagne Corsica" class="wp-image-7923" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Balagne-Corsica.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Balagne-Corsica-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Balagne-Corsica-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Balagne-Corsica-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso è davvero bello, uscendo da Bastia la strada inizia a salire e pian piano sul lato sinistro compaiono la città, sempre più piccola, e la riserva naturale dello stagno Biguglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I punti panoramici sono tanti e fermarsi almeno una volta è d’obbligo. Passato Patrimonio lo scenario cambia improvvisamente: scompare la vegetazione, solo rocce e un paesaggio arido.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="saint-florent">Saint-Florent</h3>



<h4 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-a-saint-florent">Cosa vedere a Saint-Florent</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Saint-Florent (o San Fiurenzu, come dicono i corsi) è un piccolo porto sulla costa nord-occidentale della Corsica. A prima vista potrebbe sembrare solo una cittadina elegante con yacht e ristoranti vista mare, ma basta allontanarsi di poco per avventurarsi nella natura del deserto degli Agriates.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="665" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Saint-Florent-02.jpg" alt="Saint-Florent Corsica" class="wp-image-7924" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Saint-Florent-02.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Saint-Florent-02-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Saint-Florent-02-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Saint-Florent-02-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla visita della piccola <strong>cittadella di origine genovese</strong> e ad una passeggiata al porticciolo, quello che veramente non dovreste perdervi è un’<strong><a href="https://girovagate.com/2008/07/magnifica-corsica-la-spiaggia-bianca-di-lodo-e-della-saleccia.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2008/07/magnifica-corsica-la-spiaggia-bianca-di-lodo-e-della-saleccia.html">escursione in barca alle spiagge di Lodu e Saleccia</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In auto invece potete andare alla spiaggia di <strong>Ostriconi</strong>, meravigliosamente selvaggia, bagnata da un mare celeste più del cielo.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ile-rousse-la-saint-tropez-della-corsica"><strong>Îl</strong>e-Rousse, la Saint-Tropez della Corsica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’Isola Rossa, fondata da Pasquale Paoli nel XVIII secolo per sottrarsi all’influenza genovese, è chiamata la Saint-Tropez della Corsica ma anche in questa seconda nostra visita quello che mi rimarrà nella mente sono le spiagge di sabbia chiara e non la sua mondanità. Alla fine ognuno trova quel che cerca, no?</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="672" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ile-Rousse-01.jpg" alt="Ile Rousse Corsica" class="wp-image-7925" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ile-Rousse-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ile-Rousse-01-300x202.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ile-Rousse-01-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Stavolta non abbiamo avuto il tempo di raggiungere l’<strong>Île de la Pietra</strong> ma voi non ci rinunciate per niente al mondo: la passeggiata sul pontile fino al faro bianco e rosso, al tramonto, con il granito rosso che si incendia letteralmente, potrebbe essere una delle cose più romantiche che avete fatto in vita vostra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al <strong>Mercato coperto</strong> ho già dedicato un capitolo a parte, tra le cose da fare aggiungo una passeggiata sul <strong>lungomare Marinella</strong> e lo charme di <strong>Place Paoli</strong>, il salotto cittadino, circondata da bistrot, librerie e caffè.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una curiosità: sulla Marinella, vicino al Porto, trovate la <strong>piccola Sirenetta dell&#8217;’Île-Rousse</strong>! Una scultura in bronzo dell&#8217;artista Gabriel Diana.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="749" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ile-Rousse-Sirenetta.jpg" alt="Île-Rousse piccola Sirenetta" class="wp-image-7927" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ile-Rousse-Sirenetta.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ile-Rousse-Sirenetta-300x225.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ile-Rousse-Sirenetta-768x575.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Ile-Rousse-Sirenetta-400x300.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ un luogo perfetto per poter visitare la Balagne anche senza auto, grazie al treno chiamato con un simpatico nomignolo, il <strong>Trinichellu </strong>(il tremolante) che parte da qui e arriva a Calvi seguendo la costa della Balagne e fermandosi vicino ad alcune delle spiagge più belle della regione, come Algajola e Sant&#8217;Ambrosgiu.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="calvi-tra-fortezze-e-liberta">Calvi, tra fortezze e libertà</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La tappa finale del nostro itinerario del gusto è stata Calvi, una città fiera e fascinosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arrivarci dalla costa nord-occidentale della Corsica è già di per sé un&#8217;esperienza: la strada si arrampica tra colline profumate di mirto e lentisco, e d’improvviso si apre su una baia che sembra dipinta, con l’acqua che va dal blu intenso al verde smeraldo, e la città abbracciata dalla cinta muraria.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-a-calvi">Cosa vedere a Calvi?</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>La Cittadella genovese, arroccata su un promontorio di roccia viva, da cui lo sguardo spazia sul golfo e sulle montagne dell’entroterra. Qui si trova la Cattedrale di San Giovanni Battista.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Calvi-01.jpg" alt="Calvi Corsica" class="wp-image-7926" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Calvi-01.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Calvi-01-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Calvi-01-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Calvi-01-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il vivace porto turistico e la lunga <strong>spiaggia di sabbia bianca</strong>.</li>



<li>La <strong>Tour de Sel e la Caponnière</strong>, una torre di vedetta costruita nel 1495 e utilizzata come magazzino del sale. Oggi sede di mostre cultural</li>



<li>La <strong>Casa natale di Cristoforo Colombo</strong>: secondo la tradizione locale, il celebre navigatore sarebbe nato qui… da buon italiano diciamo che ho i miei dubbi sulla sua attendibilità storica ma ve la segnalo nel caso foste curiosi.</li>



<li>La <strong>strada degli Artigiani</strong>, per scoprire l&#8217;artigianato e i sapori autentici della Balagne.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Se vi piace il blog seguiteci anche su <a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noopener"><u><strong>Facebook</strong></u></a>&nbsp;e <a href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Instagram</strong></a>!<br>Con un gesto che non costa niente ci potete aiutare a crescere e a creare contenuti sempre migliori<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Un ringraziamento speciale alla compagnia <strong><a href="https://www.corsica-ferries.it" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.corsica-ferries.it/promozioni/offerta-flex.html?utm_campaign=ITA-IT_SRC_BRD_Corsica_Ferries&amp;utm_term=kwd-304781626509&amp;utm_source=google&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_content=67629010549&amp;utm_id=1740761655&amp;utm_group=Corsica_Ferries&amp;gad_source=1&amp;gad_campaignid=1740761655&amp;gclid=Cj0KCQjwotDBBhCQARIsAG5pinMBqWVsA_9JFejS0WpzhMtUPIeZLR3IJPJLv7y-ufKd4viAuG479QIaAsokEALw_wcB" rel="noreferrer noopener">Corsica Ferries</a></strong>, a <strong><a href="https://www.visit-corsica.com/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Visit Corsica</a></strong><a href="https://www.visit-corsica.com/it" target="_blank" rel="noopener"> </a>e a <strong><a href="https://www.france.fr/it/" data-type="link" data-id="https://www.france.fr/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Explore France</a></strong> che hanno organizzato il food tour che vi abbiamo raccontato! Al solito le opinioni espresse sono imparziali e frutto delle nostre esperienze dirette.&nbsp;</em></p>

</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2025/05/viaggio-in-corsica-del-nord-itinerario-del-gusto-tra-bastia-e-balagne.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>4 viaggi in Europa da fare nel 2025 in estate o in primavera</title>
		<link>https://girovagate.com/2025/04/4-viaggi-in-europa-da-fare-nel-2025-in-estate-o-in-primavera.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2025/04/4-viaggi-in-europa-da-fare-nel-2025-in-estate-o-in-primavera.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 23:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Croazia]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Malta]]></category>
		<category><![CDATA[Dalmazia]]></category>
		<category><![CDATA[Provenza]]></category>
		<category><![CDATA[Skopelos]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/?p=7740</guid>

					<description><![CDATA[In cerca di idee per un viaggio o una vacanza in estate (oppure a fine primavera)? In questo articolo troverete 4 destinazioni, che abbiamo visitato negli ultimi anni, che sono perfette per un viaggio di 7/10 o anche 14 giorni! Ciascuna con itinerario, cose da fare e da vedere, consigli e dritte per far sì che ogni esperienza diventi piacevole e, perché no, indimenticabile]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="670" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/viaggi-estate-2025.jpg" alt="viaggi primavera estate 2025" class="wp-image-7741" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/viaggi-estate-2025.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/viaggi-estate-2025-300x201.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/viaggi-estate-2025-768x515.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;arrivo della bella stagione cresce la voglia di partire e scoprire posti nuovi. Se state cercando<strong> idee per un viaggio o una vacanza in estate (oppure a fine primavera)</strong> siete capitati nel posto giusto! In questo articolo troverete 4 destinazioni, che abbiamo visitato negli ultimi anni, che sono perfette per un <strong>viaggio di 7/10 o anche 14 giorni</strong>! Ciascuna con itinerario, cose da fare e da vedere, consigli e dritte per far sì che ogni esperienza diventi piacevole e, perché no, indimenticabile.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Indice dei contenuti</h3><nav><ul><li class=""><a href="#1-skopelos-lisola-verde-delle-sporadi">1. Skopelos, l&#8217;isola verde delle Sporadi</a><ul><li class=""><a href="#perche-andare-a-skopelos">Perché andare a Skopelos?</a></li><li class=""><a href="#sulle-tracce-di-mamma-mia">Sulle tracce di Mamma Mia!</a></li><li class=""><a href="#le-spiagge-di-skopelos-tra-le-piu-belle-della-grecia">Le spiagge di Skopelos, tra le più belle della Grecia</a></li><li class=""><a href="#cosa-fare-oltre-al-mare">Cosa fare oltre al mare</a></li></ul></li><li class=""><a href="#2-un-itinerario-nel-sud-della-provenza">2. Un itinerario nel sud della Provenza</a><ul><li class=""><a href="#marsiglia-crocevia-del-mediterraneo">Marsiglia, crocevia del Mediterraneo</a><ul><li class=""><a href="#cosa-non-perdere-a-marsiglia">Cosa non perdere a Marsiglia</a></li></ul></li><li class=""><a href="#aix-en-provence-la-citta-di-cezanne">Aix-en-Provence, la città di Cezanne</a></li><li class=""><a href="#avignone-la-citta-dei-papi">Avignone, la città dei Papi</a></li></ul></li><li class=""><a href="#3-da-malta-a-gozo-lungo-un-itinerario-naturalistico">3. Da Malta a Gozo lungo un itinerario naturalistico</a><ul><li class=""><a href="#malta-la-sorpresa-geologica-del-mediterraneo">Malta: la sorpresa geologica del Mediterraneo</a></li><li class=""><a href="#la-laguna-blu-paradiso-perduto">La Laguna Blu, paradiso perduto?</a></li><li class=""><a href="#la-natura-primordiale-di-gozo">La natura primordiale di Gozo</a></li></ul></li><li class=""><a href="#4-dalmazia-in-lungo-e-in-largo">4. Dalmazia in lungo e in largo</a><ul><li class=""><a href="#zara-il-suono-del-mare-e-la-luce-delle-pietre">Zara: il suono del mare e la luce delle pietre</a></li><li class=""><a href="#sebenico-base-ideale-per-scoprire-il-territorio">Sebenico, base ideale per scoprire il territorio</a></li><li class=""><a href="#il-parco-nazionale-di-krka">Il Parco Nazionale di Krka</a></li><li class=""><a href="#il-parco-delle-isole-incoronate">Il Parco delle Isole Incoronate</a></li><li class=""><a href="#trogir-e-split">Trogir e Spalato</a></li><li class=""><a href="#le-isole-dalmate">Le isole dalmate</a></li><li class=""><a href="#dubrovnik-il-gioiello-della-dalmazia">Dubrovnik, il gioiello della Dalmazia</a></li></ul></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="1-skopelos-lisola-verde-delle-sporadi">1. Skopelos, l&#8217;isola verde delle Sporadi</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="perche-andare-a-skopelos">Perché andare a Skopelos?</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Skopelos </strong>fa parte di quella <strong>Grecia </strong>che noi adoriamo, dove la natura è ancora padrona, dove il profumo dei pini si mescola alla salsedine e dove i ritmi si fanno lenti, quasi a ricordarti che sei in vacanza. Nonostante sia diventata famosa grazie al film &#8220;<strong>Mamma Mia</strong>!&#8221;, Skopelos è riuscita a mantenere intatto il suo fascino: i turisti ci sono (non sto certo parlando di un&#8217;isola sconosciuta!), soprattutto nei mesi di luglio ed agosto, ma con discrezione, senza creare quell&#8217;overtourism di cui si parla fin troppo ultimamente.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="707" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-3.jpeg" alt="Skopelos Amarantos Cape" class="wp-image-7748" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-3.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-3-300x212.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-3-768x543.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Amarantos Cape, una delle location di &#8220;Mamma Mia!&#8221;</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;isola ha le giuste dimensioni, né troppo grande, né troppo piccola, per elargire spazio a tutti e consentire a chi vuole di starsene in una spiaggia lontano dalla bolgia o immergersi nell&#8217;atmosfera mistica di un monastero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La parola autenticità qui ha ancora senso. Appena si mette piede a <strong>Skopelos Town,</strong> non si può fare a meno di notare una certa armonia tra le case, il porto e la collina alle spalle. Tutto sembra perfettamente stare al proprio posto. Le vie in salita, strette e lastricate, portano a terrazze da cui si vede il mare senza doverlo cercare. Nessun palazzone, niente caos. Man mano che si sale si sente solo l&#8217;eco degli scooter, qualche radio accesa in sottofondo e il profumo del pane che esce dal forno più vicino.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="714" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-Town-Chora.jpg" alt="Skopelos Town Chora" class="wp-image-7747" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-Town-Chora.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-Town-Chora-300x214.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-Town-Chora-768x548.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Skopelos non ha l&#8217;aeroporto. Ci si arriva solo via mare, col traghetto o il catamarano. Già questo dice qualcosa su che genere di isola sia. Un tipo che<strong> non si presta alle vacanze mordi e fuggi</strong>, né a chi cerca locali affollati o insegne al neon. Qui il ritmo è dettato dalla luce del sole e dal vento che muove le fronde dei pini.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="sulle-tracce-di-mamma-mia">Sulle tracce di Mamma Mia!</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Molti arrivano qui per una sola ragione che non ha niente a che vedere con il mare meraviglioso o le altre bellezze di Skopelos. Il film del 2008 con Meryl Streep (e Pierce Brosnan, Colin Firth ecc..) ha reso celebri alcune location, e citandone solo una, la <strong>chiesetta di Agios Ioannis Kastri</strong>, arroccata su una roccia a picco sul mare, è diventata una specie di pellegrinaggio laico.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-5-1.jpeg" alt="Agios Ioannis Skopelos Mamma Mia" class="wp-image-7744" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-5-1.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-5-1-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-5-1-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-5-1-750x500.jpeg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La si raggiunge con una scalinata di circa 200 ripidi gradini, va un po&#8217; conquistata, ma da lassù la fatica viene ampiamente ripagata con una vista superba.<br>Un mio amico mi ha chiesto se sia bella: &#8220;sì, lo è. E non serve aver visto il film per apprezzarla&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="le-spiagge-di-skopelos-tra-le-piu-belle-della-grecia">Le spiagge di Skopelos, tra le più belle della Grecia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Skopelos ha molte spiagge, tutte diverse. <strong>Kastani </strong>è forse la più nota, anche per le riprese cinematografiche di Mamma Mia. Ha sabbia chiara, pini a ridosso dell’acqua e un mare da sogno. Chi non se ne innamorerebbe?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più a nord, <strong>Hovolo </strong>richiede un breve tratto a piedi a ridosso dell&#8217;alta e bianca scogliera, ma regala degli scenari e soprattutto una sensazione di isolamento notevoli, grazie a una posizione che nasconde il vicino paese di Neo Klima.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2025/05/le-10-spiagge-piu-belle-di-skopelos-guida-completa-con-mappa.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2025/05/le-10-spiagge-piu-belle-di-skopelos-guida-completa-con-mappa.html">Le 10 spiagge più belle di Skopelos: una guida completa con mappa</a></strong>.<br>Una guida esauriente di 3300 parole, con tante informazioni, 30 foto, mappa, ec..</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="665" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-4.jpeg" alt="Hovolo spiaggia Skopelos" class="wp-image-7745" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-4.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-4-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-4-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-4-750x500.jpeg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Hovolo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Panormos</strong>, al contrario, è grande, sia in lunghezza che in larghezza, ed è ben attrezzata. Ci sono ombrelloni e sdraio che ricordando la Grecia com&#8217;era un tempo, si possono noleggiare al prezzo di una bibita o di un pranzo da consumare a pochi passi dal mare. Un altro suo pregio? Non è mai troppo affollata, basta fare qualche passo in più e troverete il vostro angolo di felicità.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="562" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-2.jpeg" alt="Panormos spiaggia Skopelos" class="wp-image-7746" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-2.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-2-300x169.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Skopelos-2-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Panormos</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ne ho citate tre ma potrei continuare ancora a lungo e sarebbero tutte spiagge bagnate da un mare cristallino: <strong>Milia</strong>, <strong>Stafilos</strong>, <strong>Limnonari</strong>, <strong>Capo Amarantos</strong> (o Amarandos, si trova scritto in entrambi i modi)…</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="cosa-fare-oltre-al-mare">Cosa fare oltre al mare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra un bagno e l’altro, vale la pena addentrarsi nel cuore dell&#8217;isola. Skopelos è attraversata da una rete di sentieri che la rendono perfetta anche per gli amanti del trekking o per chi vuole semplicemente perdersi nella folta vegetazione mediterranea. Isolati e un po&#8217; nascosti dai boschi ci sono antichi <strong>monasteri </strong>come <strong>Evangelistria</strong>, costruito in pietra, con un cortile silenzioso e un piccolo museo di icone. La strada per arrivarci attraversa colline e uliveti, spesso senza incrociare anima viva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;entroterra ci sono piccoli villaggi poco turistici, come <strong>Glossa</strong>, il classico posto &#8220;dove il tempo sembra essersi fermato&#8221;. Balconi in legno, gatti ovunque ti giri e le signore anziane sedute davanti alla porta d&#8217;ingresso che parlano con la vicina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avrei da parlarvi di molto altro ancora, a partire dalla cucina e dai locali tipici (leggi <strong>Taverna Anatoli</strong>, nel punto di più alto della Chora) dove si suona la tradizionale musica <strong>Rebetiko</strong>. O del<strong> museo Art Shipbuilding Bountalas</strong> dove vengono costruiti velieri in miniatura dettagliatissimi, senza dimenticare la tradizione ceramica che ha in <strong>Rodios Pottery</strong> uno dei maggiori esponenti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma mi fermerò qui, fiducioso che la bellezza silenziosa di Skopelos abbia incuriosito e conquistato anche voi.➞ Noi abbiamo dormito qui: <strong><a href="https://www.booking.com/hotel/gr/amalia-skopelos.en.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" data-type="link" data-id="https://www.booking.com/hotel/gr/amalia-skopelos.en.html?aid=1240283&amp;no_rooms=1&amp;group_adults=2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hotel Amalia</a></strong> (valutazione 8,9 su Booking), a 5 minuti a piedi dal porto di Skopelos Town, comodissimo e super consigliato!</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="2-un-itinerario-nel-sud-della-provenza">2. Un itinerario nel sud della Provenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sono certo che assieme alle parole &#8220;estate&#8221; e &#8220;Provenza&#8221; non farete a meno di associarne una terza: lavanda.<br>E&#8217; inevitabile pensare agli stupendi campi di lavanda quando pensiamo a questa storica regione della Francia, ma se non lo sapeste la Provenza è vastissima e i suoi 31.800 Km2 superano nettamente la superficie della Sicilia, che con 25.800 Km2 è la più grande d&#8217;Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un preambolo forse leggermente troppo lungo per sottolineare che da Digne-les-Bains alle Camargue la strada è lunga e di cose da vedere nel mezzo ce ne sono a iosa. La scorsa primavera noi abbiamo scelto di visitare un&#8217;area piuttosto circoscritta <strong>partendo dalla città di Marsiglia </strong>(il suo aeroporto dista appena mezzora dal centro) <strong>per poi spostarci in treno a Aix-en-Provence e infine ad Avignone</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è il nostro itinerario, che vi consiglio di fare tra il mese di aprile e ottobre, facendo particolare cautela nei mesi di luglio e agosto.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="marsiglia-crocevia-del-mediterraneo">Marsiglia, crocevia del Mediterraneo</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Marsiglia </strong>mostra la sua anima più verace tra i vicoli disegnati dai murales del Panier e gli scorci (è il caso di definirli pittoreschi) del Porto Vecchio. Avevo letto che in passato era una città pericolosa, poco raccomandabile; che aveva poco da offrire a un viaggiatore curioso. Forse era così in passato. Oggi la trasformazione che ha avuto inizio nel 1995, con il progetto <strong>Euromediterranee</strong>, e si è consolidata grazie alla nomina a Capitale Europea della Cultura nel 2008, ci regala una città completamente differente, pronta ad abbracciare i visitatori che arrivano via mare e via terra.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="668" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Marsiglia.jpg" alt="Marsiglia Porto" class="wp-image-7749" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Marsiglia.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Marsiglia-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Marsiglia-768x513.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Marsiglia-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">I crocieristi hanno imparato a conoscere Marsiglia fugacemente, nelle poche ore a disposizione dello scalo. Molti passeggiano sull&#8217;infinita banchina del <strong>Vieux Port</strong> ignorando che quella stessa ansa accolse i primi coloni greci nel VII secolo a.C. per dare vita a Massalia. Attività assolutamente da consigliare, perché tra le botteghe turistiche di sapone (sì, il famoso &#8220;<strong>sapone di Marsiglia</strong>&#8220;, nato in seguito alle Crociate circa 600 anni fa) se ne trovano alcune che mostrano il processo che si utilizzava una volta con gli antichi macchinari; sotto la tettoia riflettente dell&#8217;architetto <strong>Foster </strong>trovate il mercato dei fiori ogni martedì e giovedì, mentre, a pochi passi da lì, si consuma il quotidiano rito della vendita del pesce pescato alle prime ore del mattino dai pescatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri (sto parlando ancora dei croceristi) riescono persino a fare una rapida escursione alle isole dell&#8217;<strong>arcipelago di Frioul</strong>, a mezzora di barca dal porto di Marsiglia. Un vero peccato rimanerci solo qualche ora…</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="cosa-non-perdere-a-marsiglia">Cosa non perdere a Marsiglia</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi ha almeno due, meglio tre, consigliati 4/5 giorni in modo da dedicare anche del tempo alle spettacolari Calanques nel parco nazionale omonimo (a mezzora di macchina), consiglio in sintesi queste mete, da assaporare lentamente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la Joliette, che fa parte del menzionato progetto di riqualificazione urbanistica noto come Euromediterranee, dove si trovano:<br>1) la Villa Mediterranee che ospita il <strong>Cosquer Méditerranée</strong>, un&#8217;incredibile e perfetta ricostruzione delle grotte scoperte dal sub francese Henri Cosquer nel 1985 (a pochi chilometri dalla città), che recano graffiti preistorici risalenti fino a circa 27.000 anni fa!<br>2) Il <strong>MuCEM</strong>, Museo delle Civiltà dell&#8217;Europa e del Mediterraneo.<br>3) L&#8217;imponente <strong>Cathédrale Sainte-Marie-Majeure </strong>chiamata La Major.</li>



<li>Il labirintico quartiere di <strong>Le Panier</strong>, ricco di localini oltre che di graffiti.</li>



<li>La <strong>Basilique Notre-Dame-de-la-Garde</strong>, protettrici dei marinai, che dall&#8217;alto di 162 metri offre un panoramica unico sulla città che spazia fino alle isolette di fronte.</li>



<li>L<strong>&#8216;arcipelago di Frioul</strong> e in particolare: il castello d&#8217;If (dove venne imprigionato il Conte di Montecristo nel romanzo di Alexandre Dumas) e la spiaggia di Saint-Estève, sull&#8217;isola di Ratonneau.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="562" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Mariaglia-Arcipelago-Frioul.jpeg" alt="Arcipelago Frioul Saint-Estève Plage" class="wp-image-7750" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Mariaglia-Arcipelago-Frioul.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Mariaglia-Arcipelago-Frioul-300x169.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Mariaglia-Arcipelago-Frioul-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Saint-Estève Plage</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ah, per chi arriva via terra, come scrivevo poco sopra, in particolare col treno, a darvi il benvenuto c&#8217;è la stazione Saint-Charles con la sua sfarzosa scalinata.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="aix-en-provence-la-citta-di-cezanne">Aix-en-Provence, la città di Cezanne</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non c&#8217;è nessuno che non lasci un pezzetto di cuore ad Aix-en-Provence. Siamo nel cuore della Provenza, laddove le pareti delle case si tingono di color giallo ocra e ci sono percorsi turistici a tema, dedicati alla varietà delle porte o delle <em><strong>1000 fontaines</strong></em> che si dice spuntino ad ogni angolo (il numero non lo so, ma che siano tantissime non è una leggenda!)…</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="759" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Aix-En-Provence.jpg" alt="Aix-en-Provence Provenza" class="wp-image-7751" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Aix-En-Provence.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Aix-En-Provence-300x228.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Aix-En-Provence-768x583.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Aix-en-Provence</strong>, dove i giochi d’acqua delle fontane nascondono storie di nobiltà e bohème artistica, si svela tra boulevard alberati e carrugi medievali. Ci hanno sorpreso le ville liberty del quartiere <strong>Mazarin</strong>, dove cortili segreti custodiscono rovine romane, ma i luoghi dove stupirsi non mancano di certo ad Aix, come i sentieri dell’<strong>Atelier de Cézanne</strong>, immersi nel profumo di pini marittimi o il mercato di Place Richelme, con i suoi formaggi di capra e lavanda essiccata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025 la città omaggia il suo figlio più illustre con una mostra dedicata a Paul Cézanne ospitata al Museo Granet.➞ Leggi anche: </p>



<h3 class="wp-block-heading" id="avignone-la-citta-dei-papi">Avignone, la città dei Papi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Avignone è l&#8217;anima gotica della Provenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre vi sto scrivendo non è ancora iniziato il conclave per l&#8217;elezione del successore del compianto Papa Francesco. Tutti pensano che il Vaticano sia sempre stata la casa del Cattolicesimo ma c&#8217;è stato un periodo in cui la sede papale si trasferì ad Avignone!<br>Nella cosiddetta &#8220;cattività avignonese&#8221;, <strong>dal 1309 al 1377, furono 7 i Papi che risiedettero nel monumentale Palais des Papes</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una visita, di non meno di tre giorni, non dovreste fare a meno di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>visitare il <strong>Palais des Papes</strong>, con le sue sale affrescate e il giardino segreto di Petrarca. Patrimonio UNESCO.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Avignone-Palazzo-dei-Papi.jpg" alt="Palais des Papes Avignon" class="wp-image-7752" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Avignone-Palazzo-dei-Papi.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Avignone-Palazzo-dei-Papi-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Avignone-Palazzo-dei-Papi-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Avignone-Palazzo-dei-Papi-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>Camminare sul <strong>Pont Saint Benezet</strong>, per tutti il Pont d’Avignon, quel che resta del mastodontico attraversamento del fiume Rodano.</li>



<li>Girare in bicicletta l&#8217;<strong>Île de la Barthelasse</strong>, l&#8217;isola fluviale più grande d&#8217;Europa (la vista di Avignone da qui è impagabile).</li>



<li>Raggiungere (sempre in bici) la <strong>Torre di Filippo il Bello</strong>, sull&#8217;altra sponda dell&#8217;immenso Rodano.</li>



<li>Girovagare per la città per sbirciare i punti più caratteristici come <strong>Rue des Teinturiers</strong>.</li>



<li>Circondarsi di prodotti tipici provenzali al <strong>mercato di Les Halles </strong>(qui un pranzo alla Cuisine Centr&#8217;Halles è d&#8217;obbligo!)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-white-background-color has-background wp-block-paragraph"><strong>Quando andarci</strong>: in generale tutto l&#8217;anno, in particolare da aprile ad ottobre facendo attenzione a non incrociare il festival internazionale d&#8217;Avignone che si tiene a luglio! A meno che non decidiate di andarci, ovviamente :). <strong>La 79^ edizione ci sarà dal 5 al 29 luglio</strong> <strong>2025 </strong>e se avete intenzione di partecipare a questo che probabilmente è il più grande evento d&#8217;Europa dedicato alle arti dello spettacolo dal vivo contemporaneo, pensate direttamente all&#8217;edizione successiva perché gli hotel sono al completo con mesi e mesi di anticipo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="3-da-malta-a-gozo-lungo-un-itinerario-naturalistico">3. Da Malta a Gozo lungo un itinerario naturalistico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo stati più volte a Malta, in diverse stagioni. La Valletta è una meta ideale per staccare dal nostro inverno e in 2/3 giorni ci si può fare un&#8217;idea della capitale, assaggiare i pastizzi e godersi un po&#8217; di solicino. Il nostro viaggio più lungo lo abbiamo fatto qualche estate fa, in pieno agosto, spostandoci in auto alla ricerca delle bellezze naturalistiche dell&#8217;arcipelago.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2023/03/noleggiare-auto-a-malta-10-consigli.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2023/03/noleggiare-auto-a-malta-10-consigli.html">10 consigli per noleggiare l&#8217;auto a Malta</a></strong> </p>



<h3 class="wp-block-heading" id="malta-la-sorpresa-geologica-del-mediterraneo">Malta: la sorpresa geologica del Mediterraneo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Malta riesce a coniugare con facilità storia e natura non limitandosi a offrire un mare bello e un sole generoso, ma custodendo angoli dove la geologia diventa arte, e il paesaggio si rivela senza compromessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei luoghi più affascinanti da visitare è <strong>Wied il-Għasri</strong>, una stretta gola scavata dal tempo e dall&#8217;acqua, che serpeggia tra alte pareti calcaree per poi aprirsi su una minuscola insenatura. Un piccolo canyon marino che potete ammirare dall&#8217;alto, nuotarci o fare entrambe le cose.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-Wied-il-Ghasri.jpeg" alt="" class="wp-image-7757" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-Wied-il-Ghasri.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-Wied-il-Ghasri-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-Wied-il-Ghasri-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-Wied-il-Ghasri-750x500.jpeg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Wied il-Għasri</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All’estremo nord,<strong> Il-Majjistral Nature and History Park</strong> offre una passeggiata diversa: un paesaggio ondulato, segnato da muretti a secco e fioriture spontanee, dove il profumo del mare si mescola a quello del timo selvatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel sud-ovest la roccia calcarea scende ripida fino al mare e il vento si insinua tra le fenditure della costa, creando un arco naturale che protegge il <strong>Blue Grotto.</strong> Il nome, ereditato da una tradizione turistica che tende a etichettare con semplicità ciò che è complesso, non gli rende giustizia a mio parere, ma questo è una dettaglio insignificante (anche se a essere precisi le sfumature dell&#8217;acqua cambiano in base alla luce durante il giorno, passando dal cobalto al celeste puro! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />)</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta.jpg" alt="Blue Grotto Malta" class="wp-image-7756" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Malta-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Blue Grotto</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E a spiagge come siamo messi? Vi consiglio la Baia di<strong> Għajn Tuffieħa</strong>, meno battuta rispetto alla più nota <strong>Golden Bay</strong> (comunque da inserire nell&#8217;itinerario), incastonata tra due colline ricoperte di macchia mediterranea. Per raggiungerla bisogna scendere una lunga scalinata: fatica ben ripagata, soprattutto al tramonto, quando il sole tinge la sabbia dorata di sfumature ramate e il mare acquieta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Della serie &#8220;Malta sotterranea&#8221;, vi segnalo la <strong>grotta di Għar Dalam</strong>, dove si trovano resti fossili di animali preistorici e si può ammirare il volto remoto dell’isola, scolpito molto prima dell’arrivo dell’uomo.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-laguna-blu-paradiso-perduto">La Laguna Blu, paradiso perduto?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; una meraviglia, senza alcun dubbio. Ma in alta stagione può anche essere un delirio… barconi che arrivano e scaricano turisti, asciugamani che coprono ogni minimo angolo di terreno asciutto.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="562" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Laguna-Blu.jpg" alt="Laguna Blu Comino Malta" class="wp-image-7758" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Laguna-Blu.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Laguna-Blu-300x169.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Laguna-Blu-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">La Laguna Blu</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Noi ci siamo andati presto al mattino, con la prima escursione disponibile, e per un paio d&#8217;ore siamo stati in un vero paradiso.<br>Dopo le 10:30, beh… le cose cambiano. Noi ci siamo spostati all&#8217;altra baia, meno frequentata, la Crystal Lagoon, e vi consiglio di fare lo stesso.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-natura-primordiale-di-gozo">La natura primordiale di Gozo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Da Malta a Gozo, via Comino, si effettua una sorta di passaggio in una dimensione parallela. La sorella minore dell&#8217;arcipelago di Malta è un concentrato di natura arcaica e silenzi profondi, ideale per chi desidera esplorare luoghi selvaggi e meno battuti dalle rotte del turismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il simbolo della potenza naturale di Gozo è il <strong>Wied il-Mielaħ,</strong> un arco di roccia calcarea che emerge dalle acque della costa nord-occidentale. Definita &#8220;la nuova finestra azzurra&#8221; dopo il crollo nel 2017 della sua cugina più famosa. Ci si arriva seguendo un bel sentiero che attraversa terrazze agricole e scogliere frastagliate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non molto distante c&#8217;è il mio posto preferito di Gozo, il <strong>Blue Hole</strong>! Una spettacolare formazione naturale dall&#8217;aspetto di una piscina rocciosa, collegata al mare aperto. Amatissima da tutti ma in particolar modo da sub e snorkelisti per le sue acque cristalline, le grotte sottomarine e la straordinaria biodiversità marina.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="782" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Blue-Hole-Gozo.jpeg" alt="Blue Hole Gozo" class="wp-image-7759" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Blue-Hole-Gozo.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Blue-Hole-Gozo-300x235.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Blue-Hole-Gozo-768x601.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Blue Hole</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non si può parlare di Gozo senza citare <strong>Ramla Bay</strong>, la spiaggia dalla sabbia rosso ocra, circondata da dune e vegetazione spontanea. Alle sue spalle, la Grotta di Calipso guarda il mare dall’alto, avvolta in un’aura di mito e leggenda. È il luogo perfetto per una sosta contemplativa, dove cielo e mare sembrano fondersi all’orizzonte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli amanti del trekking, la zona di<strong> Ta&#8217; Ċenċ Cliffs</strong> offre percorsi panoramici che fanno pensare ad altre latitudini, tra praterie selvagge e scogliere a strapiombo. Qui nidificano rari uccelli marini ed il mare è spesso increspato dal vento.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="4-dalmazia-in-lungo-e-in-largo">4. Dalmazia in lungo e in largo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tanto vicina eppure così lontana per chi vuol affrontare un viaggio itinerante con la propria auto partendo dall&#8217;Italia. A seconda della vostra regione italiana di partenza le possibilità sono essenzialmente 3:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>attraversare il confine con la Slovenia e scendere verso sud.</li>



<li>Prendere il <strong>traghetto da Ancona, Cesenatico, Pesaro, Bari o Venezia</strong> per Zadar, Spalato o Dubrovnik.</li>



<li><strong>Volare su Dubrovnik</strong> e noleggiare un auto.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Volendo si può anche fare un mix della soluzione 1 e 2, facendo tutta strada all&#8217;andata o al ritorno e per l&#8217;altra tratta servirsi del traghetto. Una raccomandazione per chi opta per l&#8217;ipotesi ferry: acquistate il biglietto il prima possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lunga, stretta, disseminata di isole, questa regione della Croazia cambia volto a ogni curva, <strong>combinando con disinvoltura città stratificate che innestano disinvoltamente le rovine romane in un contesto moderno</strong> e strette spiagge di sassolini bianchi bagnate da un mare cristallino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro itinerario in breve, da nord a sud, al lento ritmo di chi è alla ricerca di una connessione più profondo con l&#8217;ambiente circostante:</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="zara-il-suono-del-mare-e-la-luce-delle-pietre">Zara: il suono del mare e la luce delle pietre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il viaggio parte da Zara (o Zadar), città dal profilo basso e compatto, che regala due perle luccicose: <strong>Il Saluto al Sole</strong> e l’<strong>Organo Marino</strong>, due installazioni contemporanee affacciate sull’Adriatico che si integrano e diventano parte della passeggiata sul lungomare, dialogando in modo davvero unico con il vento e il Sole.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2013/08/scopriamo-zara-cosa-vedere-e-perche-sceglierla-come-base-per-visitare-la-dalmazia-settentrionale.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2013/08/scopriamo-zara-cosa-vedere-e-perche-sceglierla-come-base-per-visitare-la-dalmazia-settentrionale.html">Cosa vedere a Zara e perché sceglierla come base per visitare la Croazia settentrionale</a></strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Zara.jpg" alt="" class="wp-image-7754" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Zara.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Zara-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Zara-768x512.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Zara-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sebenico, Cattedrale di San Giacomo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="sebenico-base-ideale-per-scoprire-il-territorio">Sebenico, base ideale per scoprire il territorio</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguendo verso sud si arriva a <strong>Šibenik</strong>, città spesso trascurata (non a ragione) dai circuiti più battuti dai turisti. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Cattedrale di San Giacomo</strong>, interamente in pietra, è una delle architetture più singolari dell’intero Adriatico e basterebbe questa a far inserire la città nel vostro itinerario. Se non vi bastasse, da qui si raggiungono facilmente due delle tre meraviglie della Dalmazia.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2011/05/viaggio-in-croazia-sebenico-sibenik-la-piccola-genova.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2011/05/viaggio-in-croazia-sebenico-sibenik-la-piccola-genova.html">Cosa vedere a Sebenico, la piccola Genova</a></strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-parco-nazionale-di-krka">Il Parco Nazionale di Krka</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il fiume Krka si frammenta in cascate e bacini, creando un ecosistema d’acqua dolce che convive con antichi mulini e monasteri nascosti tra la vegetazione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="514" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Parco-Krka.jpg" alt="" class="wp-image-7760" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Parco-Krka.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Parco-Krka-300x154.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Parco-Krka-768x395.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Parco Nazionale del fiume Krka</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Assolutamente da non perdere! E assolutamente da arrivarci al mattino presto, prima che si riempia troppo</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-parco-delle-isole-incoronate">Il Parco delle Isole Incoronate</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La vera sorpresa del nostro viaggio sono state le <strong>Kornati</strong>, un gruppo di isolette brulle e quasi disabitate, al largo della costa croata.<br>Qui non ci sono strade né alloggi, solo scogliere, mare trasparente e tanto spazio! Un posto quieto, essenziale, quasi irreale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="570" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Isole-Incoronate.jpg" alt="Isole Incoronate Croazia" class="wp-image-7755" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Isole-Incoronate.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Isole-Incoronate-300x171.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Isole-Incoronate-768x438.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Isole Incoronate</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non essendoci la possibilità di dormire, la scelta della partenza per l&#8217;escursione è fondamentale, così da trascorrere il minor tempo possibile in barca. Noi ci siamo arrivati da <strong>Murter</strong>, il punto più vicino all&#8217;arcipelago.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">➞ <strong><a href="https://girovagate.com/2011/07/escursione-alle-isole-incoronate-in-catamarano-dove-e-meglio-partire.html" data-type="link" data-id="https://girovagate.com/2011/07/escursione-alle-isole-incoronate-in-catamarano-dove-e-meglio-partire.html">Escursione alle Isole Incoronate: dov&#8217;è meglio partire?</a></strong></p>



<h3 class="wp-block-heading" id="trogir-e-split">Trogir e Spalato</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trogir</strong> è una città-isola collegata alla terraferma da due ponti. Turistica ma forse meno conosciuta di quanto meriterebbe. Si potrebbe definire una città stratificata da epoche diverse, con vie strette e ombrose e un mare che scivola tra le case.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi chilometri, <strong>Split </strong>(o <strong>Spalato </strong>per gli italiani) impone un cambio di ritmo. Il <strong>Palazzo di Diocleziano</strong> non è un sito archeologico, ma un quartiere vivo, dove le antiche colonne romane convivono con caffè, botteghe e panni stesi. Un esempio che non a tutti piace di integrazione dell&#8217;arte nella vita di una cittadina.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="le-isole-dalmate">Le isole dalmate</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Spalato è il luogo d&#8217;imbarco dei traghetti verso l&#8217;Italia e tante isole, più o meno grandi, ciascuna delle quali meriterebbe un soggiorno di almeno 3/4 giorni!<br>Noi, che in Dalmazia siamo stati due volte per un totale di 4 settimane, abbiamo comunque dovuto fare delle scelte dolorose… fare un&#8217;escursione giornaliera a Hvar e Brač e rinunciare a <strong>Vis </strong>è stata una di queste <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f622.png" alt="😢" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costeggiando in barca abbiamo notato che Hvar ha delle belle insenature nascoste sul lato sud. Soffermandoci per qualche ora c&#8217;è stato giusto il tempo per fare un bagno, passeggiare nel centro abitato principale dell&#8217;isola e visitare uno dei tanti campi di lavanda per cui è famosa <strong>Hvar</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Brač </strong>ospita una delle spiagge più iconiche dell&#8217;Adriatico, <strong>Zlatni Rat</strong> ossia il Corno d&#8217;oro!<br>Una lunga spiaggia di sabbia dorata che cambia forma a seconda delle correnti e del vento.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="dubrovnik-il-gioiello-della-dalmazia">Dubrovnik, il gioiello della Dalmazia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Cercate di assaporare Dubrovnik senza fretta, magari iniziando le vostre visite al mattino presto, quando le strade sono ancora tranquille. <strong>Le mura vanno fatte a passo lento</strong>: da lassù si capisce davvero com’è fatta la città, stretta tra mare e pietra. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi ci incunea nei vicoli acciottolati, consumati, si prende un caffè all’ombra (siamo stati sfortunati, non l&#8217;abbiamo mai trovato buono) e se fa caldo pure un tuffo in mare. Niente liste da spuntare una volta ogni tanto! Che di bellezza se ne trova senza andare troppo a cercarla.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="656" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Dubrovnik.jpeg" alt="Dubrovnik Croazia" class="wp-image-7761" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Dubrovnik.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Dubrovnik-300x197.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2025/05/Dubrovnik-768x504.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Dubrovnik</figcaption></figure>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Se vi piace il blog seguiteci anche su <a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noopener"><u><strong>Facebook</strong></u></a>&nbsp;e <a href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Instagram</strong></a>!<br>Con un gesto che non costa niente ci potete aiutare a crescere e a creare contenuti sempre migliori<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />!</p>

</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2025/04/4-viaggi-in-europa-da-fare-nel-2025-in-estate-o-in-primavera.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa vedere a Place des Vosges, la più antica piazza di Parigi!</title>
		<link>https://girovagate.com/2025/04/cosa-vedere-place-des-vosges-la-piazza-piu-antica-di-parigi.html</link>
					<comments>https://girovagate.com/2025/04/cosa-vedere-place-des-vosges-la-piazza-piu-antica-di-parigi.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Girovagate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 15:58:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://girovagate.com/place-des-vosges-la-prima-piazza-di-parigi/</guid>

					<description><![CDATA[La prima piazza di Parigi: Places des Vosges. Tutto quello che c'è da sapere sulla piazza che un tempo ospitava giostre medievali e oggi è uno degli angoli più eleganti della città]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Alla scoperta di uno dei posti più iconici di Parigi, la sua prima piazza, la più antica, la più amata dai parigini: <strong>Place des Vosges</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="562" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/place-des-vosges-paris-france.jpg" alt="Place des Vosges Parigi" class="wp-image-7636" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/place-des-vosges-paris-france.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/place-des-vosges-paris-france-300x169.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/place-des-vosges-paris-france-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi andiamo in uno degli angoli meno conosciuti di Parigi, <strong>Place des Vosges</strong>! Sebbene la capitale francese sia una città che definire <em>super pubblicizzata</em> è un eufemismo, ci sono delle zone meno battute dai classici circuiti turistici che meritano assolutamente una visita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una di queste è <strong>Le Marais</strong>, tra i quartieri più eleganti e allo stesso tempo meno noti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non è la prima volta che andate a Parigi, o siete in cerca di qualcosa di più particolare, continuate a leggere: vi porto nel IV arrondissement (al confine con il III), sulla riva destra della Senna, a 500 metri dalla piazza della Bastiglia e 10&#8242; a piedi dall&#8217;Île Saint-Louis.</p>



<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h3>Cosa troverete in questo post:</h3><nav><ul><li class=""><a href="#la-storia-di-place-des-vosges">La storia di Place des Vosges</a><ul><li class=""><a href="#le-origine-del-nome">Le origine del nome</a></li></ul></li><li class=""><a href="#la-piazza-piu-bella-di-parigi">Cosa vedere in Place de Vosges</a><ul><li class=""><a href="#la-piazza-piu-bella-di-parigi-1">La piazza più bella di Parigi?</a></li><li class=""><a href="#i-personaggi-illustri-che-vissero-qui">I personaggi illustri che vissero qui</a></li><li class=""><a href="#la-mason-victor-hugo">La Mason Victor Hugo</a></li><li class=""><a href="#place-des-vosges-oggi">Place des Vosges oggi</a></li></ul></li><li class=""><a href="#come-arrivare-in-place-des-vosges">Come arrivare in Place des Vosges</a></li><li class=""><a href="#cosa-vedere-nei-dintorni-di-place-des-vosges">Cosa vedere nei dintorni di Place des Vosges</a></li></ul></nav></div>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-storia-di-place-des-vosges">La storia di Place des Vosges</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Parigi </strong>uscì devastata dalla fine della Guerra dei Cent&#8217;anni (1453) ma rifiorì nel giro di pochi anni e con essa rinacque un nuovo interesse per l&#8217;arte e l&#8217;architettura: soggiogata dal fascino del Rinascimento italiano, nel XVI secolo vennero costruiti magnifici edifici e creati ampi spazi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il simbolo di questa nuova era divenne la Place des Vosges, <strong>la prima grande piazza della città</strong>, ultimata sotto il regno di Enrico IV nel <strong>1612</strong> laddove fino a pochi decenni prima si trovava l&#8217;Hotel des Tournelles, palazzo reale per quasi 3 secoli e fatto distruggere da Caterina de’ Medici&nbsp;alla morte del consorte, Enrico II. Cosa accadde?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro di <strong>Place Royale</strong>, questo il suo nome al tempo, solevano svolgersi duelli, tornei e giostre medievali, e fu proprio durante la giostra cavalleresca &#8220;lancia in resta&#8221; per i festeggiamenti del matrimonio della figlia Elisabetta con il re di Spagna Fillippo II, il 30 giugno del 1559, che il <strong>re di Francia Enrico II</strong> venne ferito gravemente in modo accidentale&#8230; il tragico epilogo avvenne dopo 10 giorni di agonia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una giostra segnò la fine del palazzo des Tournelles e una giostra fu al centro dei tre giorni di festa d&#8217;inaugurazione della nuova piazza, in occasione delle celebrazioni del matrimonio tra Luigi XIII ed Anna d&#8217;Austria!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/place_Vosges_pavillon_Reine.jpg" alt="" class="wp-image-7639" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/place_Vosges_pavillon_Reine.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/place_Vosges_pavillon_Reine-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/place_Vosges_pavillon_Reine-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/place_Vosges_pavillon_Reine-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel XVII secolo le famiglie aristocratiche scelsero il quartiere <strong>Marais </strong>come luogo per la propria residenza grazie anche alla vicinanza al Louvre, la dimora preferita di Carlo V. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sorsero così grandi palazzi soprattutto nel cuore del quartiere, intorno a Place des Vosges, disposti in <strong>perfetta simmetria</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="le-origine-del-nome">Le origine del nome</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;avvento della Rivoluzione Francese decretò la rovina della piazza ed il cambiamento del suo nome in onore della <strong>regione dei Vosgi</strong>, la prima a pagare i tributi al nuovo governo francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori di restauro compiuti negli anni &#8217;60 l&#8217;hanno riportata all&#8217;antica bellezza e oggi è unanimamente riconosciuta come una delle più belle della capitale francese.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-piazza-piu-bella-di-parigi">Cosa vedere in Place de Vosges</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli accessi più suggestivi alla piazza sono sul lato nord da Rue de Bearn, dal Pavillon della Regina, e sul lato sud da <strong>Rue de Birague</strong>, dal Pavillon del Re, attraverso la porta aperta solo di giorno.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="651" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/Place-des-Vosges-guillenperez.jpg" alt="" class="wp-image-7638" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/Place-des-Vosges-guillenperez.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/Place-des-Vosges-guillenperez-300x195.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/Place-des-Vosges-guillenperez-768x500.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Pavillon del Re</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questi due grandi padiglioni reali purtroppo sono chiusi al pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove un tempo il terrapieno era coperto dalla sabbia, per consentire le competizioni cavalleresche, adesso si trova è uno splendido giardino suddiviso in quattro quadranti, ognuno con una fontana, con al centro la <strong>statua equestre dedicata a Luigi XIII</strong> in mezzo a un piccolo boschetto.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-piazza-piu-bella-di-parigi-1">La piazza più bella di Parigi?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Place des Vosges è considerata dai parigini la più bella della città e dando prova ancora una volta del loro poco sciovinismo la più bella del mondo&#8230; <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p class="wp-block-paragraph">Malgrado sia difficile fare una classifica a tal riguardo è indubbiamente una magnifica piazza, di forma quadrata, <strong>perfettamente simmetrica</strong>:</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ 9 edifici sono disposti su ogni lato, di 140 metri di lunghezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">➞ Ogni edificio ha 3 piani con 4 finestre su ciascuno di essi, ed è costruito in pietra e mattoni, con i tetti blu in ardesia</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/Place_des_Vosges_vue_aerienne.jpeg" alt="" class="wp-image-7637" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/Place_des_Vosges_vue_aerienne.jpeg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/Place_des_Vosges_vue_aerienne-300x200.jpeg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/Place_des_Vosges_vue_aerienne-768x511.jpeg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/Place_des_Vosges_vue_aerienne-750x500.jpeg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-white-background-color has-background wp-block-paragraph">Non dico che andare a Parigi&nbsp;senza aver ammirato questo capolavoro di eleganza sarebbe un peccato al pari di perdersi il panorama della città da Montmartre, ma se siete in cerca di qualcosa di speciale e un po&#8217; meno turistico dei soliti luoghi, ve lo consiglio assolutamente!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-personaggi-illustri-che-vissero-qui">I personaggi illustri che vissero qui</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i tanti personaggi che abitarono in Place des Vosges ci sono scrittori e letterati, da Gautier a Daudet, da Madame de Sévigné a <strong>Georges Simenon,</strong> e pure alcuni personaggi frutto della loro fantasia.. come la famiglia del <strong>commissario Maigret</strong>, protagonista di 28 racconti e ben 75 romanzi! In tre di questi ultimi i coniugi Maigret si trasferirono temporaneamente dalla loro storico appartamento in Boulevard Richard Lenoir 132 al n° 21 di Place des Vosges!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un numero civico che evidentemente deve essere piaciuto anche ai discendenti del <strong>Cardinale Richelieu</strong>, che però non ci abitò mai nonostante si legga spesso il contrario: il pronipote, Maresciallo, diplomatico e Duca Louis François Armand de Vignerot du Plessis de Richelieu (chissà com&#8217;era il suo codice fiscale), divenne il proprietario e andò a viverci nella metà del XVIII secolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi al n°21 trovate l&#8217;Hôtel du Cardinal de Richelieu.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="la-mason-victor-hugo">La Mason Victor Hugo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Al n° 6, dal 1832 al 1848 fino al suo esilio, ha vissuto Victor Hugo. L&#8217;appartamento in affitto faceva parte dell&#8217;Hôtel Arnaul, oggi trasformato in casa-museo aperta gratuitamente al pubblico (le sale che ospitano le mostre temporanee sono invece a pagamento).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La visita si snoda lungo un percorso che si focalizza su tre periodi della vita dello scrittore</strong>: la giovinezza, gli anni dell&#8217;esilio e il ritorno a Parigi. A ciascuno sono dedicate diverse stanze, l&#8217;anticamera e il soggiorno al matrimonio e la nascita dei figli, la sala da pranzo e il salone cinese ai 18 anni di esilio tra il Belgio e le isole del Canale della Manica, le camere, che riproducono quelle parigine (in Avenue d’Eylau e Rue de Clichy) dove trascorse gli ultimi 7 anni della sua esistenza.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="666" src="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/DiningRoomVictorHugo-by-Md.altaf_.rahman.jpg" alt="" class="wp-image-7671" srcset="https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/DiningRoomVictorHugo-by-Md.altaf_.rahman.jpg 1000w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/DiningRoomVictorHugo-by-Md.altaf_.rahman-300x200.jpg 300w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/DiningRoomVictorHugo-by-Md.altaf_.rahman-768x511.jpg 768w, https://girovagate.com/wp-content/uploads/2010/09/DiningRoomVictorHugo-by-Md.altaf_.rahman-750x500.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">La sala da pranzo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il museo è aperto tutti i giorni con l&#8217;eccezione del lunedì, dalle 10 alle 18.</p>



<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#fbcba6">➞ Qui potete comprare i <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/parigi/biglietti-conciergerie-sainte-chapelle/?aid=103000" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/parigi/biglietti-conciergerie-sainte-chapelle/?aid=103000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biglietti per la Sainte Chapelle e la Conciergerie all&#8217;Île de la Cité</a></strong> (valutazione 8,4/10 su 733 opinioni di clienti Civitatis)<br>➞ Biglietti saltafila per il <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/parigi/museo-louvre-senza-code/?aid=103000" data-type="link" data-id="https://www.civitatis.com/it/parigi/museo-louvre-senza-code/?aid=103000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Museo del Louvre + Accesso prioritario alla Gioconda</a></strong> con accompagnatore che parla inglese fino alla Gioconda e audioguida in italiano (valutazione 8,7/10 su 1.377 opinioni di clienti Civitatis)<br>➞ <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/parigi/tour-montmartre/?aid=103000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Free tour di Montmartre</a></strong> (valutazione 9,3/10 su 1.412 opinioni di clienti Civitatis)</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="place-des-vosges-oggi">Place des Vosges oggi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Passeggiare laddove si è fatta la storia ha sempre il suo fascino. Avere qui la residenza è ancora un motivo di vanto per le personalità del mondo della politica e dei media, ma a rendere Place des Vosges un luogo tra i più interessanti della bohémien Marais è l&#8217;arte: sotto i loggiati sul perimento della piazza ci sono una decina di <strong>gallerie d&#8217;arte</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I Caffè e i buoni ristoranti non mancano! Ci sono inoltre delle chicche che vi segnalo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>al n° 5, in angolo e un po&#8217; nascosto, c&#8217;è l&#8217;accesso al <strong>cortile e al giardino dell&#8217;Hôtel de Sully</strong>, sede del Centre des Monuments Nationaux.</li>



<li>Al n° 14 c&#8217;è l&#8217;ingresso della <strong>sinagoga Charles Liché</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-arrivare-in-place-des-vosges">Come arrivare in Place des Vosges</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le fermate più vicine della <strong>Metro </strong>sono St. Paul (linea 1) e Bastille (linea 1, 5, 8).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In <strong>autobus </strong>ci arrivate coi numeri 86, 87, 67 e 96.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="cosa-vedere-nei-dintorni-di-place-des-vosges">Cosa vedere nei dintorni di Place des Vosges</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel raggio di poco più di un chilometro si trovano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il quartiere <strong>Le Marais</strong>.</li>



<li>Il <strong>Museo Carnavalet</strong>, sull&#8217;arte parigina del XVI e XVII secolo e non solo (300 metri), a ingresso gratuito.</li>



<li>La <strong>Place de La Bastille</strong> (500 metri).</li>



<li>Il <strong>Musée National Picasso </strong>(600 metri).</li>



<li>Le <strong>Centre Pompidou</strong> e la <strong>Fontana Stravinsky</strong> (1300 metri), chiamata la &#8220;Fontaine des automates&#8221;, con 16 sculture in movimento, alcune delle quali ispirati alle opere di Stravinsky, realizzate da Jean Tinguely e Niki de Saint Phalle, quest&#8217;ultima autrice del Giardino dei Tarocchi vicino a Capalbio, in Toscana.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Altre idee per un viaggio in Francia!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">➝ <a href="https://girovagate.com/2022/08/tour-castelli-della-valle-della-loira-itinerario-di-4-7-giorni.html">Tour dei <strong>castelli della Valle della Loira</strong>: itinerario di 4/7 giorni</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">➝&nbsp;<strong><a href="https://girovagate.com/2020/07/20-idee-per-un-viaggio-in-francia-tra-natura-e-turismo-verde.html">20 idee per un viaggio in Francia tra natura e turismo verde.</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">➝&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2017/07/cosa-fare-a-les-2-alpes-in-estate.html"><strong>Cosa fare a Les 2 Alpes</strong>: gli eventi e l&#8217;offerta estiva</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">➝&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2017/07/les-deux-alpes-in-estate-sci-e-tante-attivita-sportive-per-tutti.html"><strong>Les Deux Alpes in estate</strong>: sci e tante attività sportive per tutti</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">➝&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2016/04/5-cose-imperdibili-da-fare-a-nizza-in-2-giorni.html">5 cose imperdibili da fare a&nbsp;<strong>Nizza</strong>&nbsp;in 2 giorni</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">➝&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2017/04/trekking-nella-baia-della-somme-per-vedere-le-foche.html">Facile trekking nella Baia de la Somme per vedere le&nbsp;<strong>foche</strong>!</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">➝&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2017/02/4-giorni-in-piccardia-itenario-di-viaggio-amiens-baia-della-somme.html"><strong>Cosa vedere in Piccardia</strong>: itinerario di viaggio tra Amiens e la Baia de la Somme</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">➝&nbsp;<a href="https://girovagate.com/2016/03/castello-pierrefonds-cosa-vedere-nord-parigi-oise.html">In visita al&nbsp;<strong>castello di Pierrefonds</strong>, dove hanno girato la serie TV Merlino!</a></p>


<div class="gb-container gb-container-1833d16f">

<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#abd2d8">Se vi piace il blog seguiteci anche su <a href="http://www.facebook.com/pages/Girovagate-Idee-di-Viaggio/122324947804005?sk=wall&amp;filter=2" target="_blank" rel="noopener"><u><strong>Facebook</strong></u></a> e <a href="https://www.instagram.com/girovagate/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Instagram</strong></a>!<br>Con un gesto che non costa niente ci potete aiutare a crescere e a creare contenuti sempre migliori<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />!</p>

</div>


<p class="wp-block-paragraph">Foto Credits, dall&#8217;alto verso il basso: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Place des Vosges, <a href="https://www.goodfon.com/city/wallpaper-place-des-vosges-paris-france-ploshchad-vogezov-parizh-frant.html" data-type="link" data-id="https://www.goodfon.com/city/wallpaper-place-des-vosges-paris-france-ploshchad-vogezov-parizh-frant.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maxima</a></li>



<li>Place des Vosges, <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Pavillon_de_la_Reine#/media/File:F0722_Paris_IV_place_Vosges_pavillon_Reine_rwk.jpg" data-type="link" data-id="https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Pavillon_de_la_Reine#/media/File:F0722_Paris_IV_place_Vosges_pavillon_Reine_rwk.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mbzt</a></li>



<li>Il Padillon del Re, <a href="https://www.flickr.com/photos/mossaiq/26375097845" data-type="link" data-id="https://www.flickr.com/photos/mossaiq/26375097845" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guillén Pérez</a></li>



<li>Foto aerea della piazza, <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/User:Baidax" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Baidax</a></li>



<li>La sala da pranzo nella Mason Victor Hugo, <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Maison_de_Victor_Hugo#/media/File:DiningRoomVictorHugo.jpg" data-type="link" data-id="https://en.wikipedia.org/wiki/Maison_de_Victor_Hugo#/media/File:DiningRoomVictorHugo.jpg" target="_blank" rel="noopener">Md.altaf.rahman</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://girovagate.com/2025/04/cosa-vedere-place-des-vosges-la-piazza-piu-antica-di-parigi.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
